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#51 27-01-2024 20:31:02

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Poche note sulle altre gare della seconda giornata dell'Euro Meet.

Riflettevo su come anch'io sia ondivago; prima dello scorso Sette Colli avrei cercato in tutti i modi di vedere la prova di Popovici, ed invece oggi ho accettato serenamente un impegno telefonico diverso, per cui riferisco solo del suo crono nei 200 stile libero: 1.46.19 (52.08 ai 100m) che è il classico crono da bicchiere mezzo pieno (se Popovici ha ripreso a fare lavori di resistenza) o mezzo vuoto (se non c'è stata una reazione/correzione in allenamento dopo i risultati deludenti di Fukuoka).

Popovici non si è qualificato per la finale A dei 50 stile libero (22.69 il suo crono nella finale B) che è stata vinta con autorevolezza da Diogo Ribeiro che si è staccato decisamente nel nuotato concludendo con un buon 22.03.

Altra vittoria al tocco per Le Clos: 51.79 nei 100 farfalla a precedere l'austriaco Bucher (51.87).

Due vittorie italiane nei 50 rana: buon 30.71 per la Castiglioni, con Carraro terza (30.92) e Bottazzo quarta (31.26), mentre un barbuto Cerasuolo ha dominato la gara maschile in 27.14 su Poggio (27.61) e Pinzuti (27.92).

Martina Carraro ha poi disputato anche i 200 rana giungendo seconda in 2.28.59. Vittoria per la danese Rybak-Andersen in 2.26.38 e terzo posto per la 14enne britannica Theodora Taylor con il PB di 2.29.18. Il tempo in sé non dice troppo, ma la rana della Taylor è molto convincente, a mio parere, e potrebbe portarla ad ottimi risultati in futuro.
La Taylor è anche un'ottima stile liberista veloce: chissà che non diventi una sorta di Kate Douglass britannica.

Concludo con l'annotare i progressi della canadese (del 2002) Branton, che nei 50 rana ha concluso seconda in 30.75, a pochissimo dalla Castiglioni e dal record del meeting di Sophie Hansson (30.69).

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#52 28-01-2024 11:43:12

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Ho visto al volo le batterie dei 100 stile libero dell'Euro Meet.
Nella prima delle tre circle-seeded (le ultime tre con nella corsia centrale i tre migliori tempi) Djogo Ribeiro ha mostrato la consueta brillantezza nella prima vasca virando in 23.13 e poi chiudendo con un più che discreto 48.86.
Bene anche Barna nella penultima: 23.64 ai 50m e poi 48.90 finale.
Nell'ultima Popovici è passato in 23.67 a metà gara per poi chiudere in spinta e migliorare, con il suo 48.43, il record del meeting che apparteneva a Stjepanovic (ancora oggi in gara) con 48.50 nel 2016.

Buona prova per Popovici che, al solito però, si presta ad una duplice interpretazione.
L'easy-speed fatica ad arrivare (chissà mai se arriverà..), cioè Popovici non riesce a sprigionare velocità nella prima vasca come, ad esempio, riesce a Diogo Ribeiro (ed i PBs dei due nei 50 sono esplicativi, ma a volte i PBs nei 50 non lo sono se dipendono solo dalla potenza muscolare).
Per contro si intravede un possibile recupero di quello che era il trademark di Popovici, cioè la capacità di chiudere forte i 100 stile, anche se è impossibile dire adesso se questo avverrà ai livelli del 2022.

Come per il 200 stile di ieri, l'interpretazione corretta del crono che oggi pomeriggio Popovici nuoterà in finale (scendere sotto i 48" a gennaio sarebbe comunque un bel segnale) passa per la conoscenza del lavoro che sta svolgendo in allenamento, e quindi è a noi osservatori esterni preclusa, ma vederlo oggi in finale contro Ribeiro e Barna sarà decisamente interessante ed offrirà qualche indicazione in più.

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#53 28-01-2024 19:20:43

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

L'asticella dei 48" netti che avevo fissato è stata sfiorata da Popovici in finale: 48.01 con prima vasca assai più impegnata (23.09) rispetto alla batteria, per non far scappare Ribeiro (23.10).
All'inizio della seconda vasca Popovici ha faticato a guadagnare spazio su Ribeiro e Barna, ma poi negli ultimi 20 metri si è staccato chiudendo con un crono per cui valgono tutte le considerazioni espresse finora (il giudizio più o meno positivo dipende dal lavoro che sta svolgendo); di sicuro però Popovici non ha più quella facilità estrema nel nuotare i 100 stile libero che nel 2022 (ma anche ad aprile 2023) gli faceva stampare crono da 47" meglio del Magnussen dei tempi d'oro.
48.67 per Ribeiro e 48.70 per Barna a completare il podio, mentre anche l'olandese Niewold è sceso sotto i 49" (48.98).

Il fatto natatorio più rilevante viene forse dai 100 rana femminili, vinti dalla canadese Branton in 1.06.59 (nuovo record del meeting, all'inizio del quale aveva un PB di 1.07.79 del dicembre 2023).
Evidente il suo entusiasmo all'arrivo per un crono che la rende tra le papabili per il famoso posto di ranista nella mista femminile canadese. In pochi mesi si sono affacciate la campionessa mondiale juniores Lepage ed ora la Branton, a testimonianza di come nel nuoto le cose possono cambiare in fretta.
Staccate dalla sorprendente canadese sia la Castiglioni (1.07.87) che la Carraro (1.07.96), mentre il trio dei ranisti Poggio-Pinzuti-Cerasuolo non ha avuto avversari e c'è da segnalare il secondo posto di Pinzuti in un buon 1.00.70 a un solo centesimo dal vincitore Poggio, mentre per Cerasuolo il crono è stato di 1.01.47.

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#54 28-01-2024 20:15:25

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Un Butini esplicito nel definire "mancanza di rispetto per l'Italia e decisione non comprensibile" l'avere posto i Campionati Europei in concomitanza con quel Sette Colli che, come rilevato dal dt italiano, era presente da tempo nei calendari Fina e Len (uso anch'io i nomi vecchi invece di WA e EA) https://www.nuoto.com/2024/01/28/meetin … nchinelli/

Tendo a non occuparmi di politica sportiva, ma è evidente come il conflitto tra WA e Barelli si riverberi anche sulla Federazione Europea di nuoto, che ha appena eletto il nuovo corso (con scadenza 2028), con il portoghese Silva confermato presidente e l'assenza di nomi italiani in qualsiasi posizione del vari consigli direttivi e di nuova formazione https://www.swimmingworldmagazine.com/n … in-athens/

Mi chiedo se tra le 46 nazioni europee presenti al Congresso Europeo di Atene, a cui ha partecipato anche il presidente di WA e in cui è stato rieletto all'unanimità Silva, ci fosse l'Italia.
Per fortuna contano i risultati in vasca, ma non c'è dubbio che non avere un'adeguata rappresentanza nella Federazione Mondiale e perfino quella Europea non sia favorevole al nuoto italiano.

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#55 28-01-2024 20:22:05

pot
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Re: Il 2024 tra le corsie

Il tempo di Popovici mi sembra piuttosto buono dato il periodo di stagione.
Nonostante la giovane età , la sensazione è  che la cartuccia a sua disposizione in chiave olimpica sarà solo Parigi 2024...mi da l'idea che il ragazzo non gareggerà  per molti anni.
Talento smisurato, ma nel nuoto è  necessario f
" faticare"  e avere grande costanza nell'impegno come  in pochi altri sport.

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#56 28-01-2024 23:06:03

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

pot ha scritto:

Il tempo di Popovici mi sembra piuttosto buono dato il periodo di stagione.
Nonostante la giovane età , la sensazione è  che la cartuccia a sua disposizione in chiave olimpica sarà solo Parigi 2024...mi da l'idea che il ragazzo non gareggerà  per molti anni.
Talento smisurato, ma nel nuoto è  necessario f
" faticare"  e avere grande costanza nell'impegno come  in pochi altri sport.

Concordo: è stato troppo brusco il passaggio dal Popovici travolgente del 2022 (eletto miglior nuotatore maschile a 17 anni) a quello fuori dal podio sia nei 100 che nei 200 stile libero di Fukuoka 2023, per cui penso anch'io che Chlorine Daddy farebbe bene a giocarsi con attenzione le sue fiches olimpiche a Parigi 2024.

E hai ragione anche nel sottolineare che 48.01 a fine gennaio, per un atleta che punta a fine luglio come unico picco stagionale, è un buon crono.
E' che ho ancora in mente il Popovici che nel 2022 nuotava i 100 stile sempre sotto i 48" (anche se non eravamo a gennaio, è vero) e quindi non so se catalogare questo 48.01 come un riavvicinarsi al Popovici 2022 o ancora un retaggio del Popovici che al Sette Colli 2023 e, soprattutto, ai Mondiali 2023 ha deluso.

Trovo talmente azzeccato il tuo sottolineare come nel nuoto la costanza dell'impegno sia fondamentale da citare l'alter-ego di Popovici, Matthew Richards.
Richards ha senz'altro meno talento di Popovici (anche se ne ha pure il gallese, perché non si nuotano i crono che ha nuotato a nemmeno 17 anni agli Eurojuniors 2019 senza un notevole talento) e solo il suo non volersi arrendere dopo il disastroso 2022 (già detto dell'enorme differenza nei 200 stile tra lui e Popovici ai Mondiali di Budapest di quell'anno) e provare a cambiare ambiente di lavoro gli hanno consentito il clamoroso successo nei 200 stile ai Mondiali di Fukuoka.

Il nuoto in questo è un grande maestro di vita: per tutti arrivano i periodi di difficoltà in cui bisogna tenere duro, magari provare a cambiare qualcosa, finché non si ritrova la strada dei miglioramenti (poi ognuno ha i propri limiti, è chiaro).

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#57 29-01-2024 16:11:22

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Il "tifo contro" di Federico Gross ha portato fortuna; chissà se Medvedev conosce il vero motivo per cui "Il Peccatore" sapeva che - nonostante l'inizio avverso - doveva tenere duro, che c'era un venticello favorevole che a un certo punto l'avrebbe sospinto (si scherza).

Tornando seri, e detto che non credo assolutamente che i grandi campioni debbano essere anche "modelli di vita", trovo Sinner davvero esemplare nelle sue dichiarazioni.

Dire: "a Sanremo non ci vorrei proprio andare, perché canto e ballo male: io devo giocare a tennis" è esemplare perché riconosce quell'elementare distinzione dei ruoli e degli interessi che va assolutamente riaffermata, questa sì, come modello di vita.

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#58 29-01-2024 19:15:37

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Alcuni risultati giovanili del weekend appena trascorso.

All'Euromeet si sono distinti il 2008 ranista britannico Max Morgan, che ha nuotato 28.09 nei 50 rana, 1.02.76 nei 100 rana e 2.17.84 nei 200 rana (i due crono nei 50 e 100 rana sono record giovanili britannici), ed il coetaneo mistista ucraino Anton Denysenko che ha realizzato 2.04.39 nei 200 misti e 4.26.22 nei 400 misti.

A San Marino il 2009 Cesare Gagiola ha realizzato un notevole 2.06.89 nei 200 dorso.

A Monastier, ai Campionati regionali di fondo, la 2011 Alessandra Mao ha vinto i 3 km in 35'55"60 ed il 2005 Tommaso Griffante ha dominato i 5 km in 53'45"70.

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#59 30-01-2024 11:32:10

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

L'entry-list preliminare dei Mondiali di Doha https://www.worldaquatics.com/competiti … iplines=SW
compone un panorama di gare in cui non mancano i motivi di interesse.

Speriamo che rispetto a questa entry-list le assenze siano veramente limitate a pochissimi casi, in modo da avere comunque dei podi mondiali significativi; non certo di valore assoluto come quelli di Fukuoka 2023 ma che premino atleti di livello.

C'è il ritorno di Greg sugli 800 e 1500 stile libero e, nonostante manchino Finke e Short tra i nomi che di sicuro troverà alle Olimpiadi, la (possibile, vedremo poi le start lists definitive) presenza di Hafnaoui, Daniel Wiffen, il duo tedesco Wellbrock-Schwarz (è confermato lo spostamento di Martens su 200 e 400 stile), lo storico rivale Romanchuk, il giovane Tuncelli (una sorta di nuovo Paltrinieri per le caratteristiche di leggerezza che lo contraddistinguono) etc  rendono Doha un test probante verso Parigi.

Ho già parlato del 16enne cinese Zhang Zhanshuo, prospetto assai promettente, che è iscritto addirittura a 5 gare: 400, 800, 1500 stile libero e 200 e 400 misti. Sono le gare che ha nuotato ai Mondiali Junior di Netanya, disimpegnandosi assai bene, ma è chiaro che a livello assoluto (anche a questo Mondialino di Doha) le cose sono più complicate.

Come già detto, la profondità del nuoto mondiale potrebbe rendere interessante perfino questo mondiale posto improvvidamente a febbraio di un anno olimpico, e quindi disertato da tanti campioni e visto da altri come una semplice tappa di passaggio.

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#60 30-01-2024 17:10:44

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Questione Lia Thomas ed atlete transgender nella newsletter settimanale di Luca Soligo https://corsia4.it/nuoto/cosa-vuole-davvero-lia-thomas/ che è estremamente chiara nel suo svolgimento fino ad un finale in cui, a mio parere, sacrifica la coerenza dell'esposizione (impeccabile fin lì) nel nome del politically correct, o forse vuole che ognuno arrivi a conclusioni che, però, almeno in questo caso, mi sembrano piuttosto evidenti.

Tutto ruota intorno alla parola discriminazione, invocata da Lia Thomas per potere gareggiare nello sport femminile, ma invocata anche da Riley Gaines che ha condiviso il quinto posto con la Thomas nelle 200 yds a stile in quelle Ncaa finals in cui la Thomas vinse addirittura il titolo nelle 500 yds stile libero.

Proprio perché le categorie sportive basate sui sessi (di origine) garantiscono equità di partenza, come ricorda Soligo, è discriminatorio per coloro che sono nate e cresciute come femmine dover gareggiare con chi ha attraversato tutto lo sviluppo della pubertà come maschio, e la storia dei risultati sportivi della Thomas lo evidenzia in modo clamoroso.

Se per quel che riguarda lo sport agonistico è discriminatorio che la Thomas gareggi come donna, in tutti gli altri ambiti sociali è discriminatorio che la Thomas non venga considerata una donna, rispettando le sue scelte.

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#61 30-01-2024 19:36:24

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Buon articolo di Rieder https://www.swimmingworldmagazine.com/n … try-lists/ che sottolinea come - dalle entry-list - siano sei i campioni mondiali di Fukuoka che cercheranno di confermare i loro titoli a Doha: Sarah Sjostrom (50 stile libero e farfalla), Ruta Meilutyte (50 e 100 rana), Kate Douglass (200 misti), Ahmed Hafnaoui (800 e 1500 stile libero), Cameron McEvoy (50 stile libero) e Hunter Armstrong (50 dorso).

Sarà presente anche Matthew Richards, campione mondiale in carica dei 200 stile libero, che però disputerà i 100 stile libero come unica gara individuale (nei 200 stile libero la Gran Bretagna - o forse Miro - ha iscritto Duncan Scott e Jack McMillan).

Ovviamente non posso fare solo complimenti a Rieder, e quindi noto come eviti di nominare Alberto Razzetti tra i papabili al podio nei misti e nei 200 farfalla: speriamo che sia costretto a farlo quando dovrà commentare i risultati.

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#62 31-01-2024 02:00:36

xman
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Re: Il 2024 tra le corsie

nuotofan ha scritto:

Bene anche Barna nella penultima: 23.64 ai 50m e poi 48.90 finale.

Barna è un elemento interessante. Si è quasi sempre disimpegnato meglio in staffetta, nelle gare individuali spesso è apparso contratto. Con l'Europeo in casa riuscirà ottenere una medaglia internazionale, perché è chiaro che lui sarà presente e potrebbe trascinare sul podio anche la 4x100 serba.

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#63 31-01-2024 20:58:00

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

In realtà la newsletter settimanale di Luca Soligo è questa https://corsia4.it/nuoto/fatti-di-nuoto … -i-giorni/, non l'articolo su Lia Thomas commentato ieri, e quindi dico la mia su cinque temi trattati

1) I Mondiali più strani del mondo sono ormai imminenti e, come postato anche sul forum, sono disponibili le entry-list provvisorie.
Ci saranno ancora modifiche (speriamo non troppi forfeit) e, ad esempio, non c'è dubbio che - nonostante il superamento dei vari turni sarà molto più agevole che in un "vero" Mondiale -  Kate Douglass non disputerà tutte e sei le gare a cui risulta iscritta, un po' come faceva Katinka Hosszu che al dunque selezionava le gare da nuotare fino in fondo.

2) Apprendo che Mec&Sac commenteranno da remoto e, in questo, trovo vari aspetti positivi: sarà più complicato disquisire di piccionaia, amenità, disavventure ed incontri vari fatti sul posto, e poi la "Premiata caffetteria Sacchi" potrà fornire un ottimo caffè italiano, e non è poco.

3) La diatriba tra Barelli (Fin) e WA è ormai arcinota, così come lo è la sua propaggine a EA.
Come già detto, perfino il pacato pater familias Cesare Butini ha parlato di mancanza di rispetto per la scelta di porre gli Europei in concomitanza con il Sette Colli, e l'assenza di nomi italiani nei vari Consigli di EA dice molto su come il nuovo corso di EA voglia distaccarsi in modo plateale dalla gestione Barelli. Ci sarà modo di ricucire, non c'è dubbio, perché l'Italnuoto è ormai una potenza consolidata che non si può ignorare.

4) Nyad mi sembra che appartenga al filone dei film eroici/epici più che a quello sportivo. E' la solita storia del non mollare mai, anche quando tutto porterebbe a farlo, ed in effetti l'impresa di attraversare a nuoto, in quelle condizioni e a quell'età, il tratto di mare da Cuba alla Florida dopo vari tentativi falliti, è clamorosa. Non sono a conoscenza delle polemiche con l'ambiente dell'OW, ma - ripeto - mi sembrano ambiti diversi.

5) Michael Phelps, invece, è stato il più grande olimpionico di sempre per titoli vinti (ho l'impressione che lo resterà ancora per molto, molto tempo) e, dopo una tormentata eccezionalità, ora si gode una serena normalità.
A conferma di ciò, spero che l'otto di Pechino non ritorni a proposito dei figli che si propone di avere; tempo di relax Michael, keep calm and going on.

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#64 01-02-2024 12:03:11

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

L'atleta più atteso alle Olimpiadi di Parigi sarà probabilmente Leon Marchand e, guardando il programma delle gare https://parigi2024.coni.it/it/gare/cale … ciplina=10
mi sembra che ci siano pochi dubbi sulle prove che disputerà.

Ci sono quattro gare individuali possibili, ma in realtà - oltre ai 200 e 400 misti sicuri - solo una tra 200 farfalla e 200 rana potrà essere disputata da Marchand, perché le finali dei 200 farfalla e dei 200 rana sono una dopo l'altra.

La scelta tra 200 farfalla e 200 rana dipenderà anche dal campo dei contendenti e le incertezze riguardanti Milak potrebbero essere decisive, come potrebbe essere ancora più decisivo il fatto che la finale della 4x200 stile libero sia immediatamente dopo le semifinali dei 200 rana, mentre le semifinali dei 200 farfalla consentano decisamente più tempo di recupero, e sia Marchand che la Francia paiono piuttosto decisi a cercare un (difficile) podio nella 4x200 stile.

Insomma, per Marchand direi che l'ipotesi più realistica per l'Olimpiade di casa sia di ripetere le tre gare individuali di Fukuoka (200 e 400 misti e 200 farfalla) e partecipare sicuramente alla 4x200 stile libero e alla 4x100 mista (frazione rana, con Ndoye Brouard o Tomac a dorso, Grousset a farfalla e monsieur X a stile libero).
Non credo che possa diventare competitivo per la 4x100 stile libero del primo giorno, mentre un eventuale suo inserimento nella 4x100 mista mixed, sempre a rana, è decisamente più probabile: dipenderà dalla competitività del quartetto francese.

Ultima modifica di nuotofan (01-02-2024 12:06:31)

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#65 01-02-2024 17:45:09

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

GENNAIO 2024 - NELL'ANNO OLIMPICO CHE INIZIA PER TANTI, QUALCUNO SI FERMA; MENTRE  LE FANTASTICHE 4 DEI 200 MISTI COLLAUDANO I SUPERPOTERI

Nel primo mese dell'anno olimpico si comincia a gareggiare ad alto livello: a Knoxville si disputa la prima tappa del circuito Usa e nell'ultima giornata si finisce in crescendo con il 2.19.30 nei 200 rana (nuovo record Usa) di Kate Douglass e un grande 200 misti in cui Estatina McIntosh (2.07.16) prevale su Alex Walsh (2.07.63).
Considerato che il giorno prima, in una prova-tempi, la Douglass aveva ottenuto 2.07.89 e a dicembre la McKeown aveva nuotato 2.07.54, già a gennaio ci ritroviamo con le quattro atlete più accreditate per il podio olimpico autrici di crono da 2'07".

Dal Giappone gli ottimi risultati in-stagione non mancano mai, e alla Kitajima Cup Ippei Watanabe nuota 2.07.02 nei 200 rana e Tomoru Honda 1.53.33 nei 200 farfalla: curiosamente sono le gare che, oltre ai 200 e 400 misti, potrebbe disputare Marchand, il nuotatore più atteso a Parigi.

A proposito di 200 farfalla, nessuna notizia di Milak, mentre arrivano le notizie di alcuni ritiri eccellenti, quello di Haley Flickinger e di Mack Horton, la cui carriera è stata legata indissolubilmente a quella di Sun Yang, anch'egli assai vicino ad un ritiro di fatto, dato che non potrà partecipare alle selezioni olimpiche cinesi.

Nell'ultimo weekend del mese si gareggia in Lussemburgo, all'Euro Meet, e Sarah Sjostrom fa capire di essere, ancora una volta, la superfavorita nei 50 stile libero e farfalla degli imminenti Mondiali di Doha: davvero notevole soprattutto il suo 23.87 nei 50 stile libero.

Anche Popovici disputa il suo primo meeting dell'anno vincendo i 100 stile libero in 48.01 e i 200 stile libero in 1.46.19, mentre dall'Australia giunge notizia dell'ottimo 50.60 di Temple nei 100 farfalla in un meeting di puro allenamento, a conferma del nuovo livello che pare avere raggiunto il delfinista aussie.

Vengono rese note le pre-iscrizioni per il Mondiale più complicato della storia, quello di Doha, e WA mette in evidenza chi ci sarà.  Vorrebbe ritornare ad esserci Paolo Barelli, ma la sua presenza pare ancora sgradita agli attuali vertici mondiali.

Ci sarebbe bisogno di neutralità nella politica sportiva, ad esempio come quella concessa a sette atleti bielorussi (ci sono tutti i più forti, da Shymanovich alla Shkurdai) e ad un russo, quell'Ivan Girev che ha dichiarato candidamente di non voler rinunciare all'Olimpiade dopo gli ottimi risultati del 2023.

Che lo spirito di Olimpia soffi impetuoso a spegnere le discordie.

Ultima modifica di nuotofan (01-02-2024 17:47:24)

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#66 02-02-2024 11:23:17

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

La pagina di Omega per i Mondiali di Doha
https://www.omegatiming.com/2024/world- … ve-results

Consultando l'entry list si vede come ci sia una grande differenza come livello medio dei partecipanti tra le varie gare.

Ad esempio, ai precedenti Mondiali Simona Quadarella era solita rinunciare ai 400 stile libero per arrivare nelle migliori condizioni di freschezza ai 1500, ma stavolta ha il quinto crono di iscrizione nei 400 ed il podio non appare certo una chimera, quindi vedremo se disputerà anche i 400 prima dei 1500.

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#67 02-02-2024 16:48:08

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Parlo di OW in questo topic dedicato al nuoto in piscina, per evidenziare un caso interessante.

Questo articolo https://www.swim4lifemagazine.it/2024/0 … luso-doha/ spiega molto chiaramente  i motivi per cui Paltrinieri non gareggerà nella 10 km di Doha, essendo già sicuro della qualificazione olimpica con il tempo limite nei 1500 sl ottenuto agli Invernali di fine novembre,
Tutt'altra tesi è sostenuta da questo articolo su Swimswam  https://swimswam.com/gregorio-paltrinie … ic-gamble/, e anche da questo su SWM https://www.swimmingworldmagazine.com/n … for-italy/

Entrambi gli articoli sui siti Usa affermano che, perché Paltrinieri possa disputare la 10 km di Parigi, Acerenza e Verani dovranno arrivare tra i primi 13 della 10 km mondiale di Doha, e quindi che la partecipazione olimpica di Paltrinieri alla 10 km di Parigi dipende dai suoi compagni di squadra.

Io non seguo l'OW con la stessa attenzione del nuoto in piscina (le giornate sono di 24 h anche per me) e, avendo letto l'articolo su Swimswam firmato da Braden Keith con la consulenza di Giusy Cisale, avevo preso per buona la tesi lì sostenuta.
Poi, alcuni commenti su Swimswam mi hanno indirizzato all'articolo di swim4life che mi ha decisamente convinto, anche perché - ho pensato - è improbabile che Paltrinieri non gareggi nella 10 km di Doha se non è già sicuro di poter competere a Parigi.

Non ho voglia di cercare il regolamento che stabilisca chi ha ragione, ma di sicuro se curassi un sito di nuoto lo farei, e trovo abbastanza grave che chi ha scritto gli articoli non conosca con esattezza come ci si qualifica alla 10 km olimpica.

Agli eventuali volenterosi di questo "povero forum" il compito di stabilire chi ha ragione tra swim4lifemagazine e i due siti Usa.

Ultima modifica di nuotofan (02-02-2024 17:41:40)

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#68 02-02-2024 17:11:13

Lety
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Re: Il 2024 tra le corsie

https://www.oasport.it/2024/01/nuoto-di … -pericolo/

"Oggi è arrivata la notizia da parte della FIN della rinuncia di Gregorio Paltrinieri alla gara che sarà poi nel programma olimpico: la 10 chilometri. L’azzurro dunque si testerà solo nella prova dimezzata e nella staffetta, per poi concentrarsi sui 1500 sl in vasca.

In ogni caso non c’è pericolo per il pass a Cinque Cerchi che, ufficialmente, il carpigiano non ha ancora conquistato (per ora solamente i primi tre dei Mondiali di Fukuoka sono qualificati a Parigi). Infatti, sfruttando il regolamento, ogni nazione può schierare ai Giochi nelle acque libere anche un atleta che è già qualificato per i 1500 sl in vasca (e Paltrinieri ha strappato il pass a Riccione)."

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#69 02-02-2024 17:37:22

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Lety ha scritto:

https://www.oasport.it/2024/01/nuoto-di … -pericolo/

"Oggi è arrivata la notizia da parte della FIN della rinuncia di Gregorio Paltrinieri alla gara che sarà poi nel programma olimpico: la 10 chilometri. L’azzurro dunque si testerà solo nella prova dimezzata e nella staffetta, per poi concentrarsi sui 1500 sl in vasca.

In ogni caso non c’è pericolo per il pass a Cinque Cerchi che, ufficialmente, il carpigiano non ha ancora conquistato (per ora solamente i primi tre dei Mondiali di Fukuoka sono qualificati a Parigi). Infatti, sfruttando il regolamento, ogni nazione può schierare ai Giochi nelle acque libere anche un atleta che è già qualificato per i 1500 sl in vasca (e Paltrinieri ha strappato il pass a Riccione)."

Ottima Lety che fa notare che anche Oasport sostiene la tesi di swim4life.

Faccio copia-incolla del pezzo di swim4life:
"Oltre al processo di qualificazione per la 10 km in Acque Libere sopra riportato, qualsiasi Paese (NOC) con atleti che hanno raggiunto un tempo di qualificazione olimpica (OQT) negli 800 metri o nei 1500 metri stile libero di nuoto in piscina (per entrambi i sessi) e iscritti in uno qualsiasi di questi due eventi alle Olimpiadi di Parigi 2024, possono essere automaticamente iscritti anche alla Maratona di Nuoto in Acque Libere.
L’unica condizione da rispettare è che in ogni caso non venga superato il limite stabilito di non più di due atleti dello stesso sesso per ogni Paese iscritti in ogni gara".

Quindi, se almeno uno tra Acerenza e Verani arriverà nei primi 13 della 10 km di Doha, l'Italia avrà un posto da aggiungere a quello riservato a Paltrinieri per avere ottenuto l'OQT nei 1500 sl.
Se, come auspicabile, sia Acerenza che Verani arriveranno tra i primi 13 della 10 km di Doha, l'Italia potrà comunque schierare non più di due atleti nella 10 km olimpica, e la Fin ha stabilito che questi due atleti siano Acerenza e Paltrinieri.

Nel frattempo ho letto anche questo articolo di Luca Soligo https://corsia4.it/fondo/doha-2024-lant … ue-libere/ che si chiede cosa accadrebbe se Verani arrivasse prima di Acerenza nella 10 km di Doha.
Anche in questo caso, a sentire la Fin, Verani dovrebbe cedere il posto ad Acerenza per la 10 km olimpica (tanto che nell'articolo di swim4life si parla di Verani come una specie di polizza assicurativa per Acerenza nel caso Acerenza incontrasse dei problemi e non arrivasse nei primi 13).

Insomma, se le cose stanno così e Paltrinieri ha già garantito il posto nella 10 km olimpica, sono surreali quegli articoli di Swimswam e SwimmingWorldMagazine che sostengono come il destino di Greg dipenda dai due che gareggeranno nella 10 km di Doha (il titolo di Keith parla di gamble, gioco d'azzardo).

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#70 02-02-2024 23:23:15

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Confesso, sono ormai affezionato ai lapsus della redazione di nuoto.com, come questo https://www.nuoto.com/2024/02/02/confer … ct-butini/

Il 5 gennaio (che è ovviamente 5 febbraio) è riportato sia nel titolo che nell'articolo, dove si chiede anche di segnalare eventuali assenze, complete (cioè in tutte le prove) o parziali.

Direi che l'estensore dell'articolo sia da giudicare parzialmente assente lol

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#71 03-02-2024 00:58:57

Chiara
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Re: Il 2024 tra le corsie

Buonasera a tutti, io non sono ancora pienamente convinta che Paltrinieri sia qualificato.
Il file delle qualificazioni (https://stillmed.olympics.com/media/Doc … imming.pdf) riporta come numero massimo di atleti 44, facendo velocemente i conti sono 22 per genere (3 da Fukoka, 13 da Doha, 5 per la rappresentanza continentale e 1 al paese ospitante). Non viene specificato da nessuna parte nel documento che questo numero puo' essere superato.
La parte Additional Places dove viene detto che possono essere iscritti gli atleti cha hanno l'OQT negli 800 e 1500 è abbastanza vaga e dice semplicmente che non si puo' superare il limite di due per nazione.

Personalmente, sapendo che le quote totali sono molto stringenti (e per altri sport in cui sono flessibili viene sempre specificato) l'ho interpretata nella maniera più restrittiva, ma capisco che i dubbi ci sono.

Inoltre, il sito olympics.org non nomina neanche questi posti addizionali nella spiegazione "per tutti": https://olympics.com/en/news/how-to-qua … paris-2024

Dall'altra parte, sarei molto stupita se le federazioni non avessero chiesto rassicurazioni in merito prima di prendere decisioni importante riguardo agli atleti che nuoteranno a Doha. Mi sarei pero' aspettata una nota di chiarimento di WA/CIO in merito, visto che è evidente che ci sia parecchia confusione.

EDIT: modificato un link che non si apriva

Ultima modifica di Chiara (03-02-2024 12:09:57)

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#72 03-02-2024 10:55:51

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Chiara ha scritto:

Buonasera a tutti, io non sono ancora pienamente convinta che Paltrinieri sia qualificato.
Il file delle qualificazioni (https://stillmed.olympics.com/media/Doc … imming.pdf) riporta come numero massimo di atleti 44, facendo velocemente i conti sono 22 per genere (3 da Fukoka, 13 da Doha, 5 per la rappresentanza continentale e 1 al paese ospitante). Non viene specificato da nessuna parte nel documento che questo numero puo' essere superato.
La parte Additional Places dove viene detto che possono essere iscritti gli atleti cha hanno l'OQT negli 800 e 1500 è abbastanza vaga e dice semplicmente che non si puo' superare il limite di due per nazione.

Personalmente, sapendo che le quote totali sono molto stringenti (e per altri sport in cui sono flessibili viene sempre specificato) l'ho interpretata nella maniera più restrittiva, ma capisco che i dubbi ci sono.

Inoltre, il sito olympics.org non nomina neanche questi posti addizionali nella spiegazione "per tutti": https://olympics-com.translate.goog/en/ … paris-2024

Dall'altra parte, sarei molto stupita se le federazioni non avessero chiesto rassicurazioni in merito prima di prendere decisioni importante riguardo agli atleti che nuoteranno a Doha. Mi sarei pero' aspettata una nota di chiarimento di WA/CIO in merito, visto che è evidente che ci sia parecchia confusione.

Benvenuta Chiara e grazie per il tuo intervento veramente dettagliato (a cui spero ne seguano altri) che spiega bene la situazione.

Anch'io credo che sia la Federnuoto che lo staff di Paltrinieri abbiano ricevuto rassicurazioni sulla sua partecipazione alla 10 km di Parigi grazie all'OQT sui 1500 stile libero, e da qui provenga la decisione di non gareggiare nella 10 km di Doha, così da poter nuotare in migliori condizioni di freschezza gli 800 ed i 1500 di Doha che Paltrinieri considera un test probante in vista di Parigi.

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#73 03-02-2024 12:07:15

Chiara
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Re: Il 2024 tra le corsie

Ciao nuotofan,

grazie, sono Chiararm wink

La mia idea è che adesso qualsiasi cosa succeda verranno sicuramente ammessi tutti quelli che hanno il limite OQT negli 800/1500. Non è il caso della WA a memoria, ma altre federazioni internazionali in passato avevano scritto regolamenti per degli eventi che si prestavano a più interpretazioni e alla fine per salvare la situazioni hanno scelto la via più morbida.

Pero' ripeto, da come è scritto il foglio delle qualificazioni (e avendo letto quelli di tutti gli altri sport) io l'ho intepretato nella maniera più restrittiva quindi con obbligo di qualificazione per la nazione tramite mondiali.
Dopo tutto questo polverone, la WA/CIO non ha alcun interesse a tener fuori atleti tipo Paltrinieri quindi immagino non ci saranno problemi, mi aspetto pero' una nota di chiarimento nei prossimi giorni.

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#74 03-02-2024 13:22:00

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Chiara ha scritto:

Ciao nuotofan,

grazie, sono Chiararm wink

La mia idea è che adesso qualsiasi cosa succeda verranno sicuramente ammessi tutti quelli che hanno il limite OQT negli 800/1500. Non è il caso della WA a memoria, ma altre federazioni internazionali in passato avevano scritto regolamenti per degli eventi che si prestavano a più interpretazioni e alla fine per salvare la situazioni hanno scelto la via più morbida.

Pero' ripeto, da come è scritto il foglio delle qualificazioni (e avendo letto quelli di tutti gli altri sport) io l'ho intepretato nella maniera più restrittiva quindi con obbligo di qualificazione per la nazione tramite mondiali.
Dopo tutto questo polverone, la WA/CIO non ha alcun interesse a tener fuori atleti tipo Paltrinieri quindi immagino non ci saranno problemi, mi aspetto pero' una nota di chiarimento nei prossimi giorni.


Ciao Chiararm, ben ritrovata!

Penso e spero che tu abbia ragione sulla linea morbida che verrà intrapresa per la qualifica olimpica e su cui di sicuro conta la Fin, perché se i due slot per nazione dovessero essere conquistati SOLO arrivando tra i primi 13 nella 10 km di Doha, ci sarebbe da soffrire parecchio visto l'elevato livello medio di queste 10 km mondiali, dimostrato in quella femminile di oggi dove solo la Bridi (ottava) è riuscita nell'intento, con - ad esempio - Grimes quindicesima, la campionessa mondiale Beck ventesima e la Taddeucci ventiduesima.
E' chiaro che Beck e Grimes erano già qualificate alle Olimpiadi dopo Fukuoka, ma i loro piazzamenti di oggi dimostrano quel livello assai elevato che si riproporrà anche nella 10 km maschile di domani.

Ultima modifica di nuotofan (03-02-2024 13:24:36)

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#75 03-02-2024 20:21:04

nuotofan
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Re: Il 2024 tra le corsie

Gli anni olimpici hanno sempre qualche motivo di interesse in più, perché l'importanza della posta in gioco induce ad uno sforzo supplementare anche chi è reduce da stop nella propria attività agonistica, dettati dalla necessità di recuperare le energie nervose (la ormai famosa salute mentale).

Tre grandissimi nuotatori, con storie diverse ma accomunati dall'avere conseguito molti successi prima di doversi fermare, hanno le Olimpiadi di Parigi come obiettivo della loro "seconda vita agonistica"; sto ovviamente parlando di Caeleb Dressel, Kristof Milak e Adam Peaty.

Dei tre, Peaty è quello più avanti nel percorso di recupero, avendo già gareggiato nella Coppa del Mondo dello scorso ottobre e presentandosi ai Mondiali di Doha ormai imminenti con propositi di podio. Su Peaty, quindi, il primo tagliando è ormai prossimo e sarà piuttosto significativo per capire quali potranno essere le sue ambizioni a Parigi.

Anche Caeleb Dressel è ritornato agli allenamenti da diversi mesi (il suo primo meeting fu a metà maggio 2023, preceduto da circa tre mesi di allenamento dopo i sei mesi abbondanti di stop seguiti al Mondiale di Budapest), e agli Us Open di fine dicembre è ritornato alla vittoria nei 100 farfalla dimostrando, in generale, sensibili progressi rispetto alle selezioni mondiali 2023.
In questo inizio del 2024 Dressel, annunciando il suo forfeit a Knoxville, aveva dichiarato che l'allenamento stava andando assai bene, ed ora giungono notizie di buoni riscontri https://swimswam.com/caeleb-dressel-swi … itational/ che immediatamente riaccendono gli entusiasmi degli appassionati Usa.
Ora, 1.32.5 nelle 200 yds ad inizio febbraio è sicuramente un buon crono, e senza volergli attribuire troppa importanza perché le enormi differenze tra la vasca da 25 yds e quella da 50m sono arcinote (altrimenti i vari Dean Farris etc sarebbero diventati medagliati olimpici) conferma che Dressel ci riproverà nelle tre distanze, 50 e 100 stile libero e 100 farfalla, in cui è campione olimpico in carica.
Per lui le carte si scopriranno solo ai trials olimpici di Indianapolis del prossimo giugno, perché anche il vero Dressel lo faceva, visto che nei meeting precedenti nuotava crono scarsamente significativi.

Kristof Milak pare, finalmente, essere ritornato sul serio ad allenarsi a fine gennaio, e i severi coach ungheresi parlano di evidenti progressi nel suo livello di fitness, anche se la strada è - ovviamente - ancora lunga.
Lo stop di Milak è stato il più misterioso dei tre, anche perché sembrava quello di minor durata, ed invece così non è stato.
I criteri ungheresi di qualificazione olimpica gli danno già la certezza di poter nuotare i 100 ed i 200 farfalla a Parigi, ma è evidente che un test agonistico ai Campionati ungheresi di aprile sarà necessario, e vedrà tutti i più forti nei 200 farfalla (a partire da Marchand) assai attenti a capire che Milak potranno ritrovarsi a fine luglio.

Ultima modifica di nuotofan (03-02-2024 20:25:59)

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