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#526 13-09-2026 10:43:41

nuotofan
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Re: Il 2026 tra le corsie

Il risultato di maggiore spicco dell'ultima giornata dell'80° Festival dello sport giapponese https://swim.seiko.co.jp/2026/S70703/index.htm è stato il 3.45.03 di Raito Numata nei 400 stile libero junior A (400 stile libero juniores B vinti in 3.54.74 dal 2011 Shunta Kondo).
Numata ha migliorato di oltre 1" il suo precedente PB (3.46.11 nuotato ai Campionati nazionali di giugno) e confermato di essere un prospetto dalle grandi potenzialità.
Nel post sopra ho parlato della densità dei delfinisti giapponesi, e Numata - dopo i 400 stile libero - ha disputato la 4x100 mista juniores nuotando la frazione a farfalla in un buon 52.30 (ha fatto meglio Issa Kawai in 52.10 e mancava Michika Enomoto).
Ovviamente anche la rana rientra negli stili doc giapponesi ed oggi il 2010 Hayato Yamazaki ha compiuto un bel passo verso la soglia del minuto: 1.00.33 per lui.
Il 2010 Haru Hirayama ha invece infranto la barriera dei 2' nei 200 misti maschili nuotando 1.59.27.

Ultima modifica di nuotofan (13-09-2026 10:44:47)

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#527 13-09-2026 19:16:31

pot
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Re: Il 2026 tra le corsie

È impressionante la densità giovanile giapponese (non parlo solo degli attuali junior, diciamo da Matsushita in giù), in particolare mel settore maschile, che non trova eguali neanche negli stessi USA, che ci evidenzia da tempo @nuotofan.
Da qui a LA28 le premesse sono fenomenali...poi chiaro, peseranno le medaglie e in particolare gli ori dove la densità,  seppur alta, non da garanzie ( per quelle servono i supercampioni)

Ultima modifica di pot (13-09-2026 19:17:17)

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#528 Ieri 09:27:17

nuotofan
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Re: Il 2026 tra le corsie

Kate Douglass è uno dei casi natatori più intriganti da quando seguo il nuoto (quindi da quasi 30 anni).
Riporto il podcast con Mel Stewart nel caso qualcuno fosse interessato (confesso di non averlo ascoltato perchè ormai ho ampia sfiducia sia sull'acutezza delle domande che sulla rilevanza delle risposte) https://swimswam.com/kate-douglass-on-c … o-la-2028/
Come sempre, pochissimi commenti degni di nota; ci saranno sempre quelli (tanti!) che fanno pronostici su ciò che avverrà a LA28 quando abbiamo visto quanto possa cambiare in una sola stagione con l'esplosione della Douglass nei 50 stile libero ed anche nei 100 stile libero e le sue difficoltà nella rana, non solo nei 100 rana dove è vicecampionessa mondiale (1.05.27 vs l'1.05.19 della "sorpresa" Elendt ai Mondiali 2025) e sembrava avviata a diventare il riferimento mondiale dopo esserlo già da alcune stagioni nei 200 rana.
Ed invece, nella stagione appena conclusa, la Douglass ha portato il WR dei 50 stile libero a livelli inimmaginabili oltre ad andare ad un solo centesimo dal WR della Steenbergen nei 100 stile libero.
Quindi, cosa riserverà il futuro ad un'atleta che può vincere nei 50 stile libero e nei 200 rana, distanze che sembravano semplicemente inconciliabili, passando per i 100 stile libero, i 100 rana ed i 200 misti?
I progressi della Douglass nella velocità, non solo a stile libero ma anche a farfalla (24.99 nei 50 farfalla), fanno ritenere che il percorso intrapreso continui: quindi che i 50 ed anche i 100 stile libero entrino definitivamente nel suo programma di gare.
Visto che il programma di LA28 è il riferimento obbligato, la Douglass dovrà necessariamente scegliere tra i 100 stile libero ed i 100 rana, che si sovrappongono. Ad oggi i 100 stile libero mi sembrano ampiamente favoriti, anche perché i progressi di Mckenzie Siroky rendono meno pressante la presenza della Douglass in funzione 4x100 mista femminile.
Difficile che la Douglass rinunci ai 200 rana; però bisognerà vedere come il focus sulla velocità si combinerà con il rimanere ai vertici nella distanza più lunga della rana: puntare al sub23" nei 50 stile libero e restare sui suoi migliori crono nei 200 rana sarà la vera sfida che dovrà affrontare la Douglass già nel 2027 preolimpico.
In tutto ciò, difficile trovare uno spazio per quei 200 misti che sembravano poter rientrare in vista di LA28. A meno che la dimensione natatoria di Kate Douglass diventi tale da superare ogni limite che la preparazione impone, visto che anche i 200 misti richedono un lavoro sulla resistenza che va in direzione opposta alla specializzazione nei 50 stile libero.

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#529 Ieri 09:55:15

nuotofan
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Re: Il 2026 tra le corsie

Nuoto.com parla degli Ultimate Championships https://www.nuoto.com/articolo/notizie/ … latletica/, imo la novità più interessante che l'atletica leggera ha proposto da decenni: il vero grimaldello per restituire appeal a questa disciplina attraendo talenti che da molto tempo ormai scelgono altri sport ben più remunerativi.
Il motivo è ovviamente economico: 150.000$ al vincitore e buoni premi ai finalisti cominciano a diventare allettanti, soprattutto se la cadenza dell'appuntamento diventasse annuale, o al più biennale.
Occorre trovare sponsor rilevanti; il segreto è tutto qui e Sebastian Coe è stato bravo a capire che l'unica strada per rilanciare l'atletica leggera è quella di aumentare decisamente le occasioni di guadagno per gli atleti.
Se la Diamond League è ampiamente insufficiente in tutto ciò, questi Ultimate Champs hanno ben altra efficacia, anche televisiva con il ridurre i tempi morti che affliggono le principali manifestazioni dell'atletica leggera. Significativo constatare come gli Ultimate Champs abbiano prodotto risultati di rilievo nonostante arrivassero alla fine della stagione, le condizioni meteo non favorevoli e la tensione percepibile (il favorito del martello che fa due nulli clamorosi venendo eliminato) proprio per i tanti soldi in palio.
Il nuoto sarebbe già molto più dinamico e televisivamente appetibile (mi riferisco alla sessione di semifinali e finali, ovviamente) ma servono sponsor adeguati che innalzino di parecchio il prize money, a partire dagli appuntamenti istituzionali (Mondiali e Campionati d'Area).
Non penso che programmare vari meeting (tipo ISL) sia utile; meglio concentrare il montepremi in Ultimate Champs natatori, oltre agli eventi istituzionali suddetti.

Ultima modifica di nuotofan (Ieri 11:04:14)

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#530 Ieri 17:12:46

nuotofan
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Re: Il 2026 tra le corsie

Concluse le prime due giornate di gare ai Giochi sudamericani di Santa Fe https://results.santafe2026.org/?utm_so … 2026-09-13
Assenze di rilievo alla vigilia, a partire da Agostina Hein che ai Panpacs ha portato il suo record nazionale nei 400 misti femminili a 4.32.54.
Bene nella rana la veterana Macarena Ceballos (da segnalare in particolare il suo 1.06.80 nei 100 rana), doppietta di ori anche per l'ancora 16enne Cecilia Dieleke: 28.38 nei 50 e 1.00.61 nei 100 dorso femminili. 100 stile libero femminili alla 18enne uruguaiana Angelina Solari (55.41), 50 farfalla con duplice oro venezuelano grazie a Jorge Otaiza (23.60) e Lismar Lyon (26.38).

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#531 Ieri 19:06:01

nuotofan
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Re: Il 2026 tra le corsie

Articolo che parla della situazione di Rikako Ikee alla vigilia di quelli che potrebbero essere i suoi ultimi Asian Games https://www.nuoto.com/articolo/notizie/ … io-limite/ e quindi penso che sia giusto ricordare la dimensione di Rikako Ikee nel nuoto mondiale a fine 2018, cioè prima che la diagnosi di leucemia cambiasse la sua vita.
Rikako Ikee si mise in evidenza ai Mondiali Jrs di Singapore 2015, quando - a 15 anni - vinse 50 e 100 farfalla e fu argento nei 50 stile libero. Da allora una progressione continua nel tentativo - riuscito - di limare le debolezze in fase di start e virata con un nuotato davvero sublime che le permise di emergere, oltre che nella farfalla veloce, nello stile libero, dai 50 ai 200: ai Panpacs 2018 la Ikee scese sotto l'1'55" nei 200 stile libero (1.54.85 il suo crono) in una finale di notevole livello vinta dalla Ruck in 1.54.44 con la Ledecky (solo) terza.
Nello stesso anno i sei ori agli Asian Games di Jakarta suggellarono progressi continui: ancora junior, i PBs della Ikee erano 24.33 nei 50 sl, 53.10 nei 100 sl, 1.54.85 nei 200 sl, 25.11 nei 50 farfalla, 56.08 nei 100 farfalla. A testimonianza delle sue grandi qualità natatorie era scesa sotto i 2'10" nei 200 misti improvvisandoli in un meeting giapponese di inizio 2017.
Insomma, una carriera che sembrava avviata a grandi successi internazionali bruscamente interrotta dalla grave malattia, fortunatamente sconfitta nella vittoria più importante della sua vita.
Curioso come anche per la coetanea Taylor Ruck il 2018 abbia costituito l'apice della carriera natatoria, che poi - per motivi diversi da quelli della Ikee ma legati al benessere fisico - ha incontrato varie difficoltà. La Ruck ha ottenuto nel 2026 buoni risultati nella velocità, ma le grandissime potenzialità che aveva mostrato in quel 2018 sono rimaste inespresse.

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