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Ciao a tutti, sono nuovo nel forum ma di recente ho letto molte delle vs attente ed interessanti osservazioni sul mondo del nuoto.

Seguendo i risultati degli ultimi decenni mi sono spesso posto un quesito. Perché gli atleti italiani (salvo rare eccezioni: Rosolino) si concentrano sempre e solo su una singola gara o al massimo due?

Dipende solo dalla difficoltà di trovare super atleti o è questione di mentalità/metodologia di allenamento?

Trovo limitante ed anche poco "allenante" il rinunciare a cimentarsi in distanze e stili differenti. Scommettere su di un'altra gara potrebbe portare grandi sorprese (ad esempio il citato Rosolino nei 200 misti per restare al ns campione o alla Belmonte che da sempre ha cercato nuove specialità nelle quali emergere).

Da noi il tentativo di affacciarsi a nuove gare viene quasi visto come un difetto (Paltrinieri e le acque libere). Io reputo che sarebbe un vantaggio non da poco per la crescita del singolo e dell'intero movimento.

E' molto limitante vedere grandi campioni come la Pellegrini competere su una sola distanza (i 400 li ha abbandonati ben presto). Col suo talento avrebbe potuto fare molto di più (ad esempio nel dorso nel quale si è concentrata davvero poco e probabilmente con poco convinzione).

Voi cosa ne pensate? tale mancanza di atleti è solo dovuta al "caso" o vi è un problema di approccio/mentalità?

Ciao a tutti, sono nuovo nel forum ma di recente ho letto molte delle vs attente ed interessanti osservazioni sul mondo del nuoto. Seguendo i risultati degli ultimi decenni mi sono spesso posto un quesito. Perché gli atleti italiani (salvo rare eccezioni: Rosolino) si concentrano sempre e solo su una singola gara o al massimo due? Dipende solo dalla difficoltà di trovare super atleti o è questione di mentalità/metodologia di allenamento? Trovo limitante ed anche poco "allenante" il rinunciare a cimentarsi in distanze e stili differenti. Scommettere su di un'altra gara potrebbe portare grandi sorprese (ad esempio il citato Rosolino nei 200 misti per restare al ns campione o alla Belmonte che da sempre ha cercato nuove specialità nelle quali emergere). Da noi il tentativo di affacciarsi a nuove gare viene quasi visto come un difetto (Paltrinieri e le acque libere). Io reputo che sarebbe un vantaggio non da poco per la crescita del singolo e dell'intero movimento. E' molto limitante vedere grandi campioni come la Pellegrini competere su una sola distanza (i 400 li ha abbandonati ben presto). Col suo talento avrebbe potuto fare molto di più (ad esempio nel dorso nel quale si è concentrata davvero poco e probabilmente con poco convinzione). Voi cosa ne pensate? tale mancanza di atleti è solo dovuta al "caso" o vi è un problema di approccio/mentalità?
modificato Apr 17 a 5:33 pm
 
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Ciao L.Fab.

Se parli di fuoriclasse, in effetti ci manca un po' il fuoriclasse trasversale che prende medaglie internazionali in più stili, ma sono pochi anche nelle altre nazioni.
Tu hai citato Rosolino, ma qualche anno prima abbiamo avuto Battistelli che ha ottenuto medaglie internazionali nei 1500sl, 200 dor e 400 misti. Se i 1500 li ha abbandonati presto, le altre due gare le portava spesso assieme e a volte faceva anche la 4x200.

Comunque sì, c'è un problema anche di mentalità, che si riflette ad esempio anche sulla mista maschile. La maledizione che c'è su quella staffetta non è qualcosa piovuto dal cielo o sfortuna. Non tutti i nostri hanno la tenuta mentale per reggere una settimana intera di gare. E così quella staffetta, che è sempre in chiusura di programma, non la facciamo mai bene.

Ciao L.Fab. Se parli di fuoriclasse, in effetti ci manca un po' il fuoriclasse trasversale che prende medaglie internazionali in più stili, ma sono pochi anche nelle altre nazioni. Tu hai citato Rosolino, ma qualche anno prima abbiamo avuto Battistelli che ha ottenuto medaglie internazionali nei 1500sl, 200 dor e 400 misti. Se i 1500 li ha abbandonati presto, le altre due gare le portava spesso assieme e a volte faceva anche la 4x200. Comunque sì, c'è un problema anche di mentalità, che si riflette ad esempio anche sulla mista maschile. La maledizione che c'è su quella staffetta non è qualcosa piovuto dal cielo o sfortuna. Non tutti i nostri hanno la tenuta mentale per reggere una settimana intera di gare. E così quella staffetta, che è sempre in chiusura di programma, non la facciamo mai bene.
 
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La tua osservazione sulla mentalità mi trova d'accordo. Ad esempio il ns dorsista, in prima di staffetta, spesso peggiora di quasi un secondo rispetto alla gara individuale. La scusa della fatica fisica non regge quando atleti ben più impegnati in tutte le specialità del dorso e non solo sono andati anche al WR in apertura di 4x100 mista.

Probabilmente bisognerebbe avere il coraggio di gareggiare di più per allenare fisico e mente. Un professionista dovrebbe garantire risultati vicini al 100% per tutta la settimana di gare.

Per quanto riguarda Battistelli, causa età, lo conosco solo di nome. La prima grande competizione che ho seguito sono state le fortunate (per noi) olimpiadi di Sydney.

La tua osservazione sulla mentalità mi trova d'accordo. Ad esempio il ns dorsista, in prima di staffetta, spesso peggiora di quasi un secondo rispetto alla gara individuale. La scusa della fatica fisica non regge quando atleti ben più impegnati in tutte le specialità del dorso e non solo sono andati anche al WR in apertura di 4x100 mista. Probabilmente bisognerebbe avere il coraggio di gareggiare di più per allenare fisico e mente. Un professionista dovrebbe garantire risultati vicini al 100% per tutta la settimana di gare. Per quanto riguarda Battistelli, causa età, lo conosco solo di nome. La prima grande competizione che ho seguito sono state le fortunate (per noi) olimpiadi di Sydney.
 
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Per quanto riguarda Battistelli, causa età, lo conosco solo di nome. La prima grande competizione che ho seguito sono state le fortunate (per noi) olimpiadi di Sydney.

ciao benvenuto, sul Forum... per colmare almeno le lacune olimpiche di Battistelli mi permetto di segnalarti questi articoli:

Stefano Battistelli la prima medaglia olimpica maschile

Barcellona ’92 il bis di bronzo di Battistelli

Interessante discorso...

>Per quanto riguarda Battistelli, causa età, lo conosco solo di nome. La prima grande competizione che ho seguito sono state le fortunate (per noi) olimpiadi di Sydney. ciao benvenuto, sul Forum... per colmare almeno le lacune olimpiche di Battistelli mi permetto di segnalarti questi articoli: [Stefano Battistelli la prima medaglia olimpica maschile](https://corsia4.it/nuoto/italnuoto-olimpiadi-stefano-battistelli-prima-medaglia-olimpica-maschile/ "Stefano Battistelli la prima medaglia olimpica maschile") [Barcellona ’92 il bis di bronzo di Battistelli](https://corsia4.it/nuoto/italnuoto-olimpiadi-barcellona-92-bis-bronzo-battistelli/ "Barcellona ’92 il bis di bronzo di Battistelli") Interessante discorso...
 
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