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Ti correggo solo su una cosa: sia Carraro che Castiglioni partecipano all’ISL con gli Aqua Centurions. Ho letto al volo il programma e mi pare lo scontro con gli Energy Standard di Pilato è in programma il 2-3 novembre, potrebbe già fornire spunti interessanti.

Hai ragione; ho letto erroneamente un post sopra sui presenti/assenti tra gli italiani, oltre a dimostrare la scarsissima attenzione che dedico all'Isl, di cui proprio non riesce ad appassionarmi la formula, con squadre molto diverse come potenziale e punteggi che giudico stravaganti.

Detto questo, molti crono (quando finalmente vengono resi noti smile ) sono di rilievo e immagino che seguire le gare dal vivo sia discretamente spettacolare. E poi ci sono le gratifiche economiche (da migliorare nella loro distribuzione, imo) per gli atleti, cosa lungamente attesa nel nuoto

Quindi, lunga vita all'Isl, per il bene del nuoto (ma non chiedetemi gli atleti delle varie squadre smile ).

PS Vedo che Carraro e Castiglioni hanno già gareggiato per la loro squadra (Aqua Centurions) nella loro prima gara di queste Isl 2020. Nei 200 rana quarto posto in 2.22.59 per la Carraro (PB 2.19.68 ) e settimo posto in 2.25.31 per la Castiglioni (PB 2.23.00).
Più tardi avranno anche i 50 rana.

>Ti correggo solo su una cosa: sia Carraro che Castiglioni partecipano all’ISL con gli Aqua Centurions. Ho letto al volo il programma e mi pare lo scontro con gli Energy Standard di Pilato è in programma il 2-3 novembre, potrebbe già fornire spunti interessanti. Hai ragione; ho letto erroneamente un post sopra sui presenti/assenti tra gli italiani, oltre a dimostrare la scarsissima attenzione che dedico all'Isl, di cui proprio non riesce ad appassionarmi la formula, con squadre molto diverse come potenziale e punteggi che giudico stravaganti. Detto questo, molti crono (quando finalmente vengono resi noti :) ) sono di rilievo e immagino che seguire le gare dal vivo sia discretamente spettacolare. E poi ci sono le gratifiche economiche (da migliorare nella loro distribuzione, imo) per gli atleti, cosa lungamente attesa nel nuoto Quindi, lunga vita all'Isl, per il bene del nuoto (ma non chiedetemi gli atleti delle varie squadre ;) ). PS Vedo che Carraro e Castiglioni hanno già gareggiato per la loro squadra (Aqua Centurions) nella loro prima gara di queste Isl 2020. Nei 200 rana quarto posto in 2.22.59 per la Carraro (PB 2.19.68 ) e settimo posto in 2.25.31 per la Castiglioni (PB 2.23.00). Più tardi avranno anche i 50 rana.
modificato Oct 18 '20 a 5:55 pm
 
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Si sono disputati anche i 200 rana maschili e decisamente buoni i crono di Martinenghi, quarto in un 2.06.41 che dovrebbe costituire anche il suo PB (precedente 2.07.00) e Scozzoli, quinto in 2.06.54 ad un solo centesimo dal suo PB di 2.06.53 che risale al 2013.

Si sono disputati anche i 200 rana maschili e decisamente buoni i crono di Martinenghi, quarto in un 2.06.41 che dovrebbe costituire anche il suo PB (precedente 2.07.00) e Scozzoli, quinto in 2.06.54 ad un solo centesimo dal suo PB di 2.06.53 che risale al 2013.
 
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La Carraro giunge terza nei 50 rana in 29.51, nuovo PB (precedente 29.53), la Castiglioni quinta in 29.89, a 18 centesimi dal suo PB.

Tra gli altri risultati visti, evidenzierei il 45.77 lanciato di Miressi nella 4x100 sl vinta dall'Aqua Centurions, a maggior ragione per il solito tempo di stacco molto prudente dal blocco (0.44).
Miglior parziale lanciato il 45.15 (con 0.17) di Zach Apple.
Per Miressi, ottimo crono anche nei 50 sl: 21.26 ad 8 centesimi dal PB ottenuto agli Europei di Glasgow 2019.

In precedenza buon 50.01 per Matteo Rivolta, secondo nei 100 delfino.

La Carraro giunge terza nei 50 rana in 29.51, nuovo PB (precedente 29.53), la Castiglioni quinta in 29.89, a 18 centesimi dal suo PB. Tra gli altri risultati visti, evidenzierei il 45.77 lanciato di Miressi nella 4x100 sl vinta dall'Aqua Centurions, a maggior ragione per il solito tempo di stacco molto prudente dal blocco (0.44). Miglior parziale lanciato il 45.15 (con 0.17) di Zach Apple. Per Miressi, ottimo crono anche nei 50 sl: 21.26 ad 8 centesimi dal PB ottenuto agli Europei di Glasgow 2019. In precedenza buon 50.01 per Matteo Rivolta, secondo nei 100 delfino.
modificato Oct 18 '20 a 7:01 pm
 
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Stamattina tra l’altro pensavo - so che non è affar mio: ma la Pilato perde così a 15 anni due mesi di scuola? Spero si sia organizzata con la didattica a distanza.

direi che grazie al covid, tutte le scuole sono ora organizzate per lezioni a distanza.. tra l'altro (se non ricordo male) mi pare frequenti il liceo scientifico, quindi bello tosto

>Stamattina tra l’altro pensavo - so che non è affar mio: ma la Pilato perde così a 15 anni due mesi di scuola? Spero si sia organizzata con la didattica a distanza. direi che grazie al covid, tutte le scuole sono ora organizzate per lezioni a distanza.. tra l'altro (se non ricordo male) mi pare frequenti il liceo scientifico, quindi bello tosto
 
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Inoltre, se il Covid consentirà lo svolgimento regolare delle gare, il primo appuntamento per la selezione olimpica, agli Invernali di dicembre, può essere davvero decisivo, con Carraro e Castiglioni a cercare lì una qualificazione che "anticipi" ulteriori progressi, nella primavera del 2021, della Pilato (e quindi si comincia anche a capire un possibile motivo della rinuncia di Carraro e Castiglioni a disputare l'Isl; cioè la possibilità di preparare al meglio gli Invernali in vasca da 50 m e in generale la stagione olimpica).

Certo che l'ascesa della Pilato sembra davvero molto rapida e di sicuro anche lei si giocherà le sue chance per ottenere la qualificazione olimpica già a dicembre.

la Pilato a questo punto e' davvero una mina vagante, una vera e propria possibilita' di podio olimpico se continua il suo trend di crescita.. quella piu' sfortunata e' la castiglioni che ha solo i 100 nelle sue corde, mentra la carraro nelle peggiori delle ipotesi avrebbe possibilita' di qualificazione anche nei 200 (gia' al 7 colli era arrivata a pochi centesimi dal tempo limite FINA A nei 200)... gran peccato, ovviamente tutte e 3 si meriterebbero di nuotare i 100, mai successo un caso del genere tra le donne italiane

>Inoltre, se il Covid consentirà lo svolgimento regolare delle gare, il primo appuntamento per la selezione olimpica, agli Invernali di dicembre, può essere davvero decisivo, con Carraro e Castiglioni a cercare lì una qualificazione che "anticipi" ulteriori progressi, nella primavera del 2021, della Pilato (e quindi si comincia anche a capire un possibile motivo della rinuncia di Carraro e Castiglioni a disputare l'Isl; cioè la possibilità di preparare al meglio gli Invernali in vasca da 50 m e in generale la stagione olimpica). >Certo che l'ascesa della Pilato sembra davvero molto rapida e di sicuro anche lei si giocherà le sue chance per ottenere la qualificazione olimpica già a dicembre. la Pilato a questo punto e' davvero una mina vagante, una vera e propria possibilita' di podio olimpico se continua il suo trend di crescita.. quella piu' sfortunata e' la castiglioni che ha solo i 100 nelle sue corde, mentra la carraro nelle peggiori delle ipotesi avrebbe possibilita' di qualificazione anche nei 200 (gia' al 7 colli era arrivata a pochi centesimi dal tempo limite FINA A nei 200)... gran peccato, ovviamente tutte e 3 si meriterebbero di nuotare i 100, mai successo un caso del genere tra le donne italiane
 
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Stamattina tra l’altro pensavo - so che non è affar mio: ma la Pilato perde così a 15 anni due mesi di scuola? Spero si sia organizzata con la didattica a distanza.

direi che grazie al covid, tutte le scuole sono ora organizzate per lezioni a distanza.. tra l'altro (se non ricordo male) mi pare frequenti il liceo scientifico, quindi bello tosto

Si infatti è proprio così. Ieri ho guardato una video intervista realizzata da swimswam italia in cui Benedetta chiariva che la sua scuola aveva già previsto di scaglionare i ragazzi, facendo sì che una parte di essi segua le lezioni in presenza e gli altri a distanza. smile

>>Stamattina tra l’altro pensavo - so che non è affar mio: ma la Pilato perde così a 15 anni due mesi di scuola? Spero si sia organizzata con la didattica a distanza. >direi che grazie al covid, tutte le scuole sono ora organizzate per lezioni a distanza.. tra l'altro (se non ricordo male) mi pare frequenti il liceo scientifico, quindi bello tosto Si infatti è proprio così. Ieri ho guardato una video intervista realizzata da swimswam italia in cui Benedetta chiariva che la sua scuola aveva già previsto di scaglionare i ragazzi, facendo sì che una parte di essi segua le lezioni in presenza e gli altri a distanza. :)
 
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Mi sfugge un particolare: i tempi ottenuti nel corso della ISL vengono riconosciuti dalla FINA e dalla FIN?

In ogni caso oggi personale per Martinenghi nei 100 rana in 56"60 (56"70 il precedente dello scorso dicembre), mentre Carraro (1'04"49), Castiglioni (1'04"64), Orsi nei 100 misti in 51"69, Rivolta nei 50 farfalla in 22"82 e Miressi nei 100 stile (46"03) non vanno troppo lontano dai rispettivi personali. Tutte prestazioni davvero buone e francamente un po' inattese considerando il periodo dell'anno.

Mi sfugge un particolare: i tempi ottenuti nel corso della ISL vengono riconosciuti dalla FINA e dalla FIN? In ogni caso oggi personale per Martinenghi nei 100 rana in 56"60 (56"70 il precedente dello scorso dicembre), mentre Carraro (1'04"49), Castiglioni (1'04"64), Orsi nei 100 misti in 51"69, Rivolta nei 50 farfalla in 22"82 e Miressi nei 100 stile (46"03) non vanno troppo lontano dai rispettivi personali. Tutte prestazioni davvero buone e francamente un po' inattese considerando il periodo dell'anno.
 
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Mi sfugge un particolare: i tempi ottenuti nel corso della ISL vengono riconosciuti dalla FINA e dalla FIN?

A fine dello scorso anno FINA e ISL avevano "fatto pace" su questa cosa quindi tutti i crono dovrebbero essere riconosciuti

>Mi sfugge un particolare: i tempi ottenuti nel corso della ISL vengono riconosciuti dalla FINA e dalla FIN? A fine dello scorso anno FINA e ISL avevano "fatto pace" su questa cosa quindi tutti i crono dovrebbero essere riconosciuti
 
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A proposito di questo articolo su nuoto.com https://www.nuoto.com/2020/11/07/movimento-dubbio-anche-per-emre-sakci/, il video dell'ultimo 50 nella skin race tra Sakci e Shymanovich mi ha lasciato basito non tanto per l'arrivo di Sakci (senz'altro discutibile, ma è anche vero quello che dice Angiolieri nel commento, cioè che è conseguenza dell'allungo finale), quanto per la "rana" di Shymanovich.
Le riprese dall'alto dei primi 20 metri mi sembrano piuttosto chiare. Shymanovich, dopo tuffo ed emersione, fa la prima gambata con il movimento corretto delle gambe, ma poi si intravede una gambata assolutamente delfinata: gambe quasi parallele e movimento da delfinista.
Sconcertato che un simile modo di nuotare la rana venga considerato regolare. Per me non lo è assolutamente.

A proposito di questo articolo su nuoto.com https://www.nuoto.com/2020/11/07/movimento-dubbio-anche-per-emre-sakci/, il video dell'ultimo 50 nella skin race tra Sakci e Shymanovich mi ha lasciato basito non tanto per l'arrivo di Sakci (senz'altro discutibile, ma è anche vero quello che dice Angiolieri nel commento, cioè che è conseguenza dell'allungo finale), quanto per la "rana" di Shymanovich. Le riprese dall'alto dei primi 20 metri mi sembrano piuttosto chiare. Shymanovich, dopo tuffo ed emersione, fa la prima gambata con il movimento corretto delle gambe, ma poi si intravede una gambata assolutamente delfinata: gambe quasi parallele e movimento da delfinista. Sconcertato che un simile modo di nuotare la rana venga considerato regolare. Per me non lo è assolutamente.
 
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A proposito di questo articolo su nuoto.com https://www.nuoto.com/2020/11/07/movimento-dubbio-anche-per-emre-sakci/, il video dell'ultimo 50 nella skin race tra Sakci e Shymanovich mi ha lasciato basito non tanto per l'arrivo di Sakci (senz'altro discutibile, ma è anche vero quello che dice Angiolieri nel commento, cioè che è conseguenza dell'allungo finale), quanto per la "rana" di Shymanovich.
Le riprese dall'alto dei primi 20 metri mi sembrano piuttosto chiare. Shymanovich, dopo tuffo ed emersione, fa la prima gambata con il movimento corretto delle gambe, ma poi si intravede una gambata assolutamente delfinata: gambe quasi parallele e movimento da delfinista.
Sconcertato che un simile modo di nuotare la rana venga considerato regolare. Per me non lo è assolutamente.

Ho l'impressione che il discorso rana sia complesso, e di tanto in tanto infatti spuntano fuori polemiche sulla correttezza dello stile. Sospetto anche che ci sia un lato soggettivo. Ad esempio, secondo la mia personalissima opinione lo stesso Peaty ha una rana molto delfinata, le raniste italiane hanno gomiti sempre a pelo d'acqua e la partenza a detta di molti "fantastica" di Scozzoli è in realtà da attribuire a una gambata a delfino subito dopo il tuffo (che infatti gli è costata più di una squalifica). Pero' questo è quello che penso io, magari un'altra persona ha una visione diametralmente opposta - cosa che potrebbe accadere anche tra giudici. C'è addirittura chi auspica una sorta di tana libera tutti per rendere legali tutte queste tecniche al limite, cosi' da non parlarne più. Difficile giudicare cosa sarebbe più giusto fare, magari qualcuno con conoscenze tecniche maggiori delle mie puo' dare la sua opinione.

>A proposito di questo articolo su nuoto.com https://www.nuoto.com/2020/11/07/movimento-dubbio-anche-per-emre-sakci/, il video dell'ultimo 50 nella skin race tra Sakci e Shymanovich mi ha lasciato basito non tanto per l'arrivo di Sakci (senz'altro discutibile, ma è anche vero quello che dice Angiolieri nel commento, cioè che è conseguenza dell'allungo finale), quanto per la "rana" di Shymanovich. >Le riprese dall'alto dei primi 20 metri mi sembrano piuttosto chiare. Shymanovich, dopo tuffo ed emersione, fa la prima gambata con il movimento corretto delle gambe, ma poi si intravede una gambata assolutamente delfinata: gambe quasi parallele e movimento da delfinista. >Sconcertato che un simile modo di nuotare la rana venga considerato regolare. Per me non lo è assolutamente. Ho l'impressione che il discorso rana sia complesso, e di tanto in tanto infatti spuntano fuori polemiche sulla correttezza dello stile. Sospetto anche che ci sia un lato soggettivo. Ad esempio, secondo la mia personalissima opinione lo stesso Peaty ha una rana molto delfinata, le raniste italiane hanno gomiti sempre a pelo d'acqua e la partenza a detta di molti "fantastica" di Scozzoli è in realtà da attribuire a una gambata a delfino subito dopo il tuffo (che infatti gli è costata più di una squalifica). Pero' questo è quello che penso io, magari un'altra persona ha una visione diametralmente opposta - cosa che potrebbe accadere anche tra giudici. C'è addirittura chi auspica una sorta di tana libera tutti per rendere legali tutte queste tecniche al limite, cosi' da non parlarne più. Difficile giudicare cosa sarebbe più giusto fare, magari qualcuno con conoscenze tecniche maggiori delle mie puo' dare la sua opinione.
 
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Ho l'impressione che il discorso rana sia complesso, e di tanto in tanto infatti spuntano fuori polemiche sulla correttezza dello stile. Sospetto anche che ci sia un lato soggettivo. Ad esempio, secondo la mia personalissima opinione lo stesso Peaty ha una rana molto delfinata, le raniste italiane hanno gomiti sempre a pelo d'acqua e la partenza a detta di molti "fantastica" di Scozzoli è in realtà da attribuire a una gambata a delfino subito dopo il tuffo (che infatti gli è costata più di una squalifica). Pero' questo è quello che penso io, magari un'altra persona ha una visione diametralmente opposta - cosa che potrebbe accadere anche tra giudici. C'è addirittura chi auspica una sorta di tana libera tutti per rendere legali tutte queste tecniche al limite, cosi' da non parlarne più. Difficile giudicare cosa sarebbe più giusto fare, magari qualcuno con conoscenze tecniche maggiori delle mie puo' dare la sua opinione.

1) Discorso rana sicuramente complesso, ma secondo me andrebbe preservata la specificità della rana, evitando che il movimento delle gambe sia una fotocopia di quello del delfino.
Dicendo questo, non mi riferisco solo a partenza e virate, in cui la concessione del colpo a delfino ha portato a farne ben più di uno (e io tornerei ad essere intransigente, adottando la Var e squalificando chi non rispetta il regolamento), ma alla nuotata durante la gara.
In quel 50 tra Sakci e Shymanovich, secondo me le immagini dall'alto erano piuttosto chiare e non capisco perché tutti si soffermino solo sull'arrivo. Shymanovich, terminata la fase della partenza, fa una prima gambata con la classica V (movimento più che corretto), ma poi cambia drasticamente tipo di gambata e, nelle tre gambate che si vedono dalle immagini televisive, il movimento è praticamente quello del delfino.
Sakci, invece, pare continuare con il tipo di gambata (che dovrebbe essere propria della rana) utilizzata dopo l'emersione.

2) Su Peaty. Posto che, da un punto di vista stilistico, preferisco decisamente altri nuotatori, però mi sembra che ci sia una certa differenza con il modo di nuotare di Shymanovich mostrato in quella skin race con Sakci (poi, chiaro, bisognerebbe vedere altre immagini dall'alto relative ad altre gare di Shymanovich per dare su di lui un giudizio compiuto).
In questo video
https://www.eurosport.it/nuoto/adam-peaty-da-spettacolo-a-budapest-successo-schiacciante-nei-100-rana_vid1256353/video.shtml
si nota bene nell'ultimo 25m che la sua gambata è sicuramente più stretta di quella dei ranisti "classici" ( che io preferisco nettamente), ma conserva il calcio tipico della rana, non mostrando quell'accentuata ondulazione dei piedi e del bacino che si vede in quelle immagini di Shymanovich.

3) Anche per quanto riguarda i gomiti che escono dall'acqua, io utilizzerei le immagini televisive, quindi squalificando chi non rispetta il regolamento.
Non si capisce perché, se c'è un regolamento, debba essere aggirato, penalizzando così i ranisti più corretti e che, spesso, hanno anche la tecnica migliore.

PS Il caso della rana è secondo me significativo di un pericolo insito nelle gare più brevi, quelle sui 50 m.
Cercando la massima velocità, è quasi inevitabile entrare in rotta di collisione con il regolamento, un po' come nel caso della marcia nell'atletica.
La rana, come la marcia, sarebbe propria di distanze più lunghe, e io, di sicuro, apprezzo più i 200 rana dei 50 rana, in cui il gesto tecnico viene "strattonato" da molti specialisti, sia in campo maschile che femminile.

>Ho l'impressione che il discorso rana sia complesso, e di tanto in tanto infatti spuntano fuori polemiche sulla correttezza dello stile. Sospetto anche che ci sia un lato soggettivo. Ad esempio, secondo la mia personalissima opinione lo stesso Peaty ha una rana molto delfinata, le raniste italiane hanno gomiti sempre a pelo d'acqua e la partenza a detta di molti "fantastica" di Scozzoli è in realtà da attribuire a una gambata a delfino subito dopo il tuffo (che infatti gli è costata più di una squalifica). Pero' questo è quello che penso io, magari un'altra persona ha una visione diametralmente opposta - cosa che potrebbe accadere anche tra giudici. C'è addirittura chi auspica una sorta di tana libera tutti per rendere legali tutte queste tecniche al limite, cosi' da non parlarne più. Difficile giudicare cosa sarebbe più giusto fare, magari qualcuno con conoscenze tecniche maggiori delle mie puo' dare la sua opinione. 1) Discorso rana sicuramente complesso, ma secondo me andrebbe preservata la specificità della rana, evitando che il movimento delle gambe sia una fotocopia di quello del delfino. Dicendo questo, non mi riferisco solo a partenza e virate, in cui la concessione del colpo a delfino ha portato a farne ben più di uno (e io tornerei ad essere intransigente, adottando la Var e squalificando chi non rispetta il regolamento), ma alla nuotata durante la gara. In quel 50 tra Sakci e Shymanovich, secondo me le immagini dall'alto erano piuttosto chiare e non capisco perché tutti si soffermino solo sull'arrivo. Shymanovich, terminata la fase della partenza, fa una prima gambata con la classica V (movimento più che corretto), ma poi cambia drasticamente tipo di gambata e, nelle tre gambate che si vedono dalle immagini televisive, il movimento è praticamente quello del delfino. Sakci, invece, pare continuare con il tipo di gambata (che dovrebbe essere propria della rana) utilizzata dopo l'emersione. 2) Su Peaty. Posto che, da un punto di vista stilistico, preferisco decisamente altri nuotatori, però mi sembra che ci sia una certa differenza con il modo di nuotare di Shymanovich mostrato in quella skin race con Sakci (poi, chiaro, bisognerebbe vedere altre immagini dall'alto relative ad altre gare di Shymanovich per dare su di lui un giudizio compiuto). In questo video https://www.eurosport.it/nuoto/adam-peaty-da-spettacolo-a-budapest-successo-schiacciante-nei-100-rana_vid1256353/video.shtml si nota bene nell'ultimo 25m che la sua gambata è sicuramente più stretta di quella dei ranisti "classici" ( che io preferisco nettamente), ma conserva il calcio tipico della rana, non mostrando quell'accentuata ondulazione dei piedi e del bacino che si vede in quelle immagini di Shymanovich. 3) Anche per quanto riguarda i gomiti che escono dall'acqua, io utilizzerei le immagini televisive, quindi squalificando chi non rispetta il regolamento. Non si capisce perché, se c'è un regolamento, debba essere aggirato, penalizzando così i ranisti più corretti e che, spesso, hanno anche la tecnica migliore. PS Il caso della rana è secondo me significativo di un pericolo insito nelle gare più brevi, quelle sui 50 m. Cercando la massima velocità, è quasi inevitabile entrare in rotta di collisione con il regolamento, un po' come nel caso della marcia nell'atletica. La rana, come la marcia, sarebbe propria di distanze più lunghe, e io, di sicuro, apprezzo più i 200 rana dei 50 rana, in cui il gesto tecnico viene "strattonato" da molti specialisti, sia in campo maschile che femminile.
modificato Nov 9 '20 a 10:12 am
 
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Lo scambio di opinioni con PlayR mi ha incuriosito, volevo vederci chiaro sulle rinunce italiane perché secondo me la storia dei corpi militari non reggeva (alcuni atleti si, altri no?). Ne ho parlato quindi con Eric Del Bianco, il responsabile Nuoto del CS Carabinieri che in effetti mi ha confermato che le scelte sono state personali e legate alla preparazione nell'anno olimpico e alla situazione sanitaria.

Arrivo molto in ritardo ma avevo visto una diretta su Instagram di Scozzoli e Giunta, e avevano parlato anche di questo tema. Se non ho capito male Scozzoli spiegava che in alcuni casi c'era anche il problema del gruppo militare, perchè le gare dell'ISL non sono riconosciute nel circuito FINA e quindi neanche come assenza giustificata per i gruppi stessi. Per cui potevano partecipare, ma dovendo usare ferie/permessi che non tutti avevano a sufficienza o non volevano giocarsi completamente. Vado a memoria ma il discorso che hanno fatto era qualcosa del genere.

>Lo scambio di opinioni con PlayR mi ha incuriosito, volevo vederci chiaro sulle rinunce italiane perché secondo me la storia dei corpi militari non reggeva (alcuni atleti si, altri no?). Ne ho parlato quindi con Eric Del Bianco, il responsabile Nuoto del CS Carabinieri che in effetti mi ha confermato che le scelte sono state personali e legate alla preparazione nell'anno olimpico e alla situazione sanitaria. Arrivo molto in ritardo ma avevo visto una diretta su Instagram di Scozzoli e Giunta, e avevano parlato anche di questo tema. Se non ho capito male Scozzoli spiegava che in alcuni casi c'era anche il problema del gruppo militare, perchè le gare dell'ISL non sono riconosciute nel circuito FINA e quindi neanche come assenza giustificata per i gruppi stessi. Per cui potevano partecipare, ma dovendo usare ferie/permessi che non tutti avevano a sufficienza o non volevano giocarsi completamente. Vado a memoria ma il discorso che hanno fatto era qualcosa del genere.
 
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Ho letto questo articolo dell'ottimo Luca Soligo in home page: https://corsia4.it/nuoto/cosa-resta-di-questa-isl2020-5-lati-positivi-per-ricordarla/
e scrivo qui, non dico i 5 lati negativi, ma di sicuro le 5 incertezze che, a mio parere, si sono evidenziate dopo questa stagione 2020 della Isl (posto che anch'io ne riconosco la spettacolarità del format e i meriti per avere fatto gareggiare tanti grandi atleti in un periodo così complicato).

La sostenibilità dell'attuale progetto: dalla "bolla di Budapest" alla.. "bolla e basta"?

Se c'erano dubbi già in partenza, questi si sono addensati dopo avere letto, su varie fonti, dei casi di mancati pagamenti, che pare abbiano interessato un'importante agenzia di contenuti e altri fornitori di servizi, oltre allo stesso direttore generale dell'Energy Standard (il club del magnate Grigorishin), vincitore della prima stagione e secondo arrivato nella seconda. Cosa ancora più grave, si dice che alcuni dei mancati pagamenti siano relativi alla stagione 2019, cioè all'anno scorso.

Grigorishin: visionario sì, ma in che senso?

Tutto è partito da lui e si conferma, sempre più, dipendere da lui.
Posto che investire (tante) risorse proprie nel nuoto, sport che noi tutti amiamo, suscita senz'altro il nostro apprezzamento, c'è comunque da fare i conti con la realtà, e certe dichiarazioni di Grigorishin, a partire da quella ormai famosa: "le Olimpiadi appartengono al passato", lasciano molto perplessi sulla sua conoscenza del mondo natatorio. Perché il sogno olimpico, piaccia o no a Grigorishin, resta lo stimolo principale di un qualunque ragazzo o ragazza che intraprendono l'attività agonistica.
Se Grigorishin avesse dichiarato: "non si può ridurre il nuoto ad un evento che si disputa una volta ogni 4 anni",
o: "il nuoto deve darsi una struttura professionistica e diventare uno sport per tutte le stagioni",
o anche: "bisogna introdurre un po' di entertainment nel nuoto per ampliare la platea degli appassionati",
penso che tutti sarebbero stati d'accordo e molti avrebbero guardato il progetto del magnate ucraino con meno scetticismo di quanto non facciano ora.

Squadre molto squilibrate con i risultati dei vari incontri della "regular season" spesso scontati

Per una manifestazione a squadre che dà preminenza al risultato della squadra sulle prestazioni individuali, fino addirittura a dire che i crono, di per sé, non contano (altro aspetto, secondo me, da rivedere), non poter contare su una reale incertezza sui piazzamenti che conseguiranno le varie squadre è un bel problema.
Le stesse semifinali sono state ampiamente prevedibili, e le quattro finaliste (Cali Condors, Energy Standard, London Roar e Los Angeles Current) erano praticamente certe per chiunque avesse seguito gli incontri precedenti.

Regole di punteggio rivedibili

Anche le regole adottate hanno spesso contribuito ad aumentare il divario tra le varie squadre, rendendo inesistente l'incertezza su come sarebbe andata a finire.
La regola del jackpot, in particolare, ha prodotto questo effetto, oltre ad avere un altro possibile effetto distorcente. Se i primi due arrivati sono separati da un solo centesimo e entrambi distanziano gli altri (dal terzo all'ottavo) di più del margine cronometrico previsto per avere il jackpot, tutto il jackpot va solo al vincitore.
Tralascio i punteggi parziali (ai 100 m e ai 400 m) previsti negli 800 stile libero, non essendo ancora questa gara inserita ufficialmente, ma anch'essi mi sembrano rispondere solo al desiderio di movimentare in qualche modo una gara che viene giudicata troppo lunga, attitudine che mi sembra avere ben poco a che fare con il nuoto e decisamente di più con i "Giochi senza Frontiere"..

Vasca da 25 metri

E' stata scelta questa vasca perché ritenuta più favorevole allo spettacolo (oltre che più favorevole per consentire gli impegni ripetuti a cui i nuotatori sono chiamati).
Può essere che sia vero, anche nell'ottica di quella ricerca di nuovi spettatori per il nuoto di cui si è detto.
Ma se l'abbiniamo alla frase di Grigorishin ricordata sopra, si fa largo nella mente degli appassionati "storici" il sospetto che, in realtà, si voglia cambiare profondamente la natura del nuoto: da sport che vede tutte le competizioni più importanti disputarsi in vasca da 50 m (la vasca olimpica), a sport di "intrattenimento" da far svolgere nella più sbrigativa vasca da 25 m.

Ho letto questo articolo dell'ottimo Luca Soligo in home page: https://corsia4.it/nuoto/cosa-resta-di-questa-isl2020-5-lati-positivi-per-ricordarla/ e scrivo qui, non dico i 5 lati negativi, ma di sicuro le 5 incertezze che, a mio parere, si sono evidenziate dopo questa stagione 2020 della Isl (posto che anch'io ne riconosco la spettacolarità del format e i meriti per avere fatto gareggiare tanti grandi atleti in un periodo così complicato). **La sostenibilità dell'attuale progetto: dalla "bolla di Budapest" alla.. "bolla e basta"?** Se c'erano dubbi già in partenza, questi si sono addensati dopo avere letto, su varie fonti, dei casi di mancati pagamenti, che pare abbiano interessato un'importante agenzia di contenuti e altri fornitori di servizi, oltre allo stesso direttore generale dell'Energy Standard (il club del magnate Grigorishin), vincitore della prima stagione e secondo arrivato nella seconda. Cosa ancora più grave, si dice che alcuni dei mancati pagamenti siano relativi alla stagione 2019, cioè all'anno scorso. **Grigorishin: visionario sì, ma in che senso?** Tutto è partito da lui e si conferma, sempre più, dipendere da lui. Posto che investire (tante) risorse proprie nel nuoto, sport che noi tutti amiamo, suscita senz'altro il nostro apprezzamento, c'è comunque da fare i conti con la realtà, e certe dichiarazioni di Grigorishin, a partire da quella ormai famosa: "le Olimpiadi appartengono al passato", lasciano molto perplessi sulla sua conoscenza del mondo natatorio. Perché il sogno olimpico, piaccia o no a Grigorishin, resta lo stimolo principale di un qualunque ragazzo o ragazza che intraprendono l'attività agonistica. Se Grigorishin avesse dichiarato: "non si può ridurre il nuoto ad un evento che si disputa una volta ogni 4 anni", o: "il nuoto deve darsi una struttura professionistica e diventare uno sport per tutte le stagioni", o anche: "bisogna introdurre un po' di entertainment nel nuoto per ampliare la platea degli appassionati", penso che tutti sarebbero stati d'accordo e molti avrebbero guardato il progetto del magnate ucraino con meno scetticismo di quanto non facciano ora. **Squadre molto squilibrate con i risultati dei vari incontri della "regular season" spesso scontati** Per una manifestazione a squadre che dà preminenza al risultato della squadra sulle prestazioni individuali, fino addirittura a dire che i crono, di per sé, non contano (altro aspetto, secondo me, da rivedere), non poter contare su una reale incertezza sui piazzamenti che conseguiranno le varie squadre è un bel problema. Le stesse semifinali sono state ampiamente prevedibili, e le quattro finaliste (Cali Condors, Energy Standard, London Roar e Los Angeles Current) erano praticamente certe per chiunque avesse seguito gli incontri precedenti. **Regole di punteggio rivedibili** Anche le regole adottate hanno spesso contribuito ad aumentare il divario tra le varie squadre, rendendo inesistente l'incertezza su come sarebbe andata a finire. La regola del jackpot, in particolare, ha prodotto questo effetto, oltre ad avere un altro possibile effetto distorcente. Se i primi due arrivati sono separati da un solo centesimo e entrambi distanziano gli altri (dal terzo all'ottavo) di più del margine cronometrico previsto per avere il jackpot, tutto il jackpot va solo al vincitore. Tralascio i punteggi parziali (ai 100 m e ai 400 m) previsti negli 800 stile libero, non essendo ancora questa gara inserita ufficialmente, ma anch'essi mi sembrano rispondere solo al desiderio di movimentare in qualche modo una gara che viene giudicata troppo lunga, attitudine che mi sembra avere ben poco a che fare con il nuoto e decisamente di più con i "Giochi senza Frontiere".. **Vasca da 25 metri** E' stata scelta questa vasca perché ritenuta più favorevole allo spettacolo (oltre che più favorevole per consentire gli impegni ripetuti a cui i nuotatori sono chiamati). Può essere che sia vero, anche nell'ottica di quella ricerca di nuovi spettatori per il nuoto di cui si è detto. Ma se l'abbiniamo alla frase di Grigorishin ricordata sopra, si fa largo nella mente degli appassionati "storici" il sospetto che, in realtà, si voglia cambiare profondamente la natura del nuoto: da sport che vede tutte le competizioni più importanti disputarsi in vasca da 50 m (la vasca olimpica), a sport di "intrattenimento" da far svolgere nella più sbrigativa vasca da 25 m.
modificato Nov 27 '20 a 6:49 pm
 
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