Annuncio pubblicitario
Ad oggi, questo, è il dubbio maggiore che mi rimane sul crawl. A volte ho paura di non spingere bene fino a dove potrei, altre invece, temo di allungare eccessivamente tale fase, ritrovandomi con la mano che spinge l'acqua verso l'alto e fa affondare il bacino. Quando faccio l'esercizio di strusciare la mano sulla coscia al termine della fase di spinta/inizio di quella di recupero, il risultato è quello cercato, quindi credo che la mano esca dall'acqua al punto giusto. Il dubbio, è piuttosto se nell'ultimo tratto la mano debba spingere attivamente oppure muoversi passivamente per inerzia della spinta esercitata fino a quel momento. Se provo a spingere fino alla distanza massima, mi sembra di acquisire un pelo in più di propulsione e forse anche un maggior supporto in fase di respirazione, questo però mi fa durare assai più fatica, e, inoltre, mi impedisce di raggiungere frequenze più elevate nelle nelle nuotate veloci. Qualcuno può consigliarmi qualche esercizio/trucchetto/schema mentale per concludere la fare propulsiva al punto giusto ed avere la certezza che effettivamente lo stia facendo? Anche perché mi capita troppo spesso di pensare a questa cosa mentre nuoto e ciò va a inficiare su tutto il resto. Grazie!:)
Ad oggi, questo, è il dubbio maggiore che mi rimane sul crawl. A volte ho paura di non spingere bene fino a dove potrei, altre invece, temo di allungare eccessivamente tale fase, ritrovandomi con la mano che spinge l'acqua verso l'alto e fa affondare il bacino. Quando faccio l'esercizio di strusciare la mano sulla coscia al termine della fase di spinta/inizio di quella di recupero, il risultato è quello cercato, quindi credo che la mano esca dall'acqua al punto giusto. Il dubbio, è piuttosto se nell'ultimo tratto la mano debba spingere attivamente oppure muoversi passivamente per inerzia della spinta esercitata fino a quel momento. Se provo a spingere fino alla distanza massima, mi sembra di acquisire un pelo in più di propulsione e forse anche un maggior supporto in fase di respirazione, questo però mi fa durare assai più fatica, e, inoltre, mi impedisce di raggiungere frequenze più elevate nelle nelle nuotate veloci. Qualcuno può consigliarmi qualche esercizio/trucchetto/schema mentale per concludere la fare propulsiva al punto giusto ed avere la certezza che effettivamente lo stia facendo? Anche perché mi capita troppo spesso di pensare a questa cosa mentre nuoto e ciò va a inficiare su tutto il resto. Grazie!:)
modificato Mar 4 '16 a 9:08 pm
 
0
risposta
Dettagli Discussione
46
viste
0 risposte
0 followers
anteprima immediata
inserisci almeno 10 caratteri
ATTENZIONE: Hai menzionato %MENTIONS%, ma non possono vedere questo messaggio e non ne riceveranno notifica
Salvataggio...
Salvato
With selected deselect posts show selected posts
Tutti i messaggi di questo argomento saranno cancellato ?
Bozza in attesa ... Click per tornare alla modifica
Elimina la bozza