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Ciao a tutti, Mi sto dedicando da gennaio al nuoto andando in piscina un pausa pranzo tre volte a settimana. Ora, io due anni fa non ero proprio capace di nuotare e ho fatto delle lezioni private per impostare la tecnica con lo scopo di usare il nuoto per la mia salute e per perdere peso. Uno dei problemi che avevo e mi rimane tuttora è il rapporto vasche e respirazione. Mi spiego: attualmente riesco a fare in una vasca da 50mt non più di una vasca alla volta e un 12-16 vasche a sessione. Spazio in una media che va dal 1m20s fino a 1m45s a vasca. Tutti dati che forse per un neofita non servono a molto. La domanda però è: quando arrivo alla fine della vasca non sento una particolare stanchezza muscolare ma sento sempre che mi manca fiato. Quando mi allenavo la mia istruttrice mi diceva sempre che se non espiro bene, dopo poco inizio a non avere più spazio per respirare aria e quindi mi sento quella situazione di aria che non basta mai quando respiro. Faccio una respirazione ogni 3. Ogni 4 riesco talvolta a gestirla meglio però mi viene da rallentare molto il ritmo fino quasi a fare una vasca da 50 in 2m. Come potrei impostare un 'piano' per crescere la mia resistenza e gestione della respirazione per fare 2 se non 3 vasche? Ovvio che sono consapevole che con la mia forma fisica il percorso non è certo facile... Ma bisogna partire. Grazie S Sent from my D5803 using Tapatalk
Ciao a tutti, Mi sto dedicando da gennaio al nuoto andando in piscina un pausa pranzo tre volte a settimana. Ora, io due anni fa non ero proprio capace di nuotare e ho fatto delle lezioni private per impostare la tecnica con lo scopo di usare il nuoto per la mia salute e per perdere peso. Uno dei problemi che avevo e mi rimane tuttora è il rapporto vasche e respirazione. Mi spiego: attualmente riesco a fare in una vasca da 50mt non più di una vasca alla volta e un 12-16 vasche a sessione. Spazio in una media che va dal 1m20s fino a 1m45s a vasca. Tutti dati che forse per un neofita non servono a molto. La domanda però è: quando arrivo alla fine della vasca non sento una particolare stanchezza muscolare ma sento sempre che mi manca fiato. Quando mi allenavo la mia istruttrice mi diceva sempre che se non espiro bene, dopo poco inizio a non avere più spazio per respirare aria e quindi mi sento quella situazione di aria che non basta mai quando respiro. Faccio una respirazione ogni 3. Ogni 4 riesco talvolta a gestirla meglio però mi viene da rallentare molto il ritmo fino quasi a fare una vasca da 50 in 2m. Come potrei impostare un 'piano' per crescere la mia resistenza e gestione della respirazione per fare 2 se non 3 vasche? Ovvio che sono consapevole che con la mia forma fisica il percorso non è certo facile... Ma bisogna partire. Grazie S Sent from my D5803 using Tapatalk
modificato Feb 10 '16 a 6:18 pm
 
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Senza vederti in prima persona è difficile risponderti con precisione. Per esempio dalla descrizione sembra essere il cosidetto effetto palloncino: il soggetto non soffia fuori abbastanza aria,perhcè non ci riesce o perchè non vuole pensando di tesaurizzare aria buona (invece è anidride che deve uscire),e cosi le vie aeree restano intasate di anidride e quando quello apre la bocca per incamerare aria,questa non entra perchè c'è quella vecchia che deve uscire e il soggetto boccheggia per fame di aria. Soluzione:imparare a soffiare come si deve,soffiando fuori molta aria senza paura perchè è aria "sporca" che deve uscire,cosi poi ci sarà spazio per fare entrare quella pulita in un attimo appena si apre bocca. Oppure potrebbe essere semplice mancanza di fiato determinata da scarso allenamento dei muscoli guardiani della respirazione,che stancandosi presto smettono di espandere e comprimere i polmoni determinando il termine dello scambio di aria,e della nuotata. Si risolve con vasche a pazienza. Ma a giudicare dai tuoi tempi posso tranquillamente dirti che hai bisogno soprattutto di tornare a scuola nuoto. Ciao
Senza vederti in prima persona è difficile risponderti con precisione. Per esempio dalla descrizione sembra essere il cosidetto effetto palloncino: il soggetto non soffia fuori abbastanza aria,perhcè non ci riesce o perchè non vuole pensando di tesaurizzare aria buona (invece è anidride che deve uscire),e cosi le vie aeree restano intasate di anidride e quando quello apre la bocca per incamerare aria,questa non entra perchè c'è quella vecchia che deve uscire e il soggetto boccheggia per fame di aria. Soluzione:imparare a soffiare come si deve,soffiando fuori molta aria senza paura perchè è aria "sporca" che deve uscire,cosi poi ci sarà spazio per fare entrare quella pulita in un attimo appena si apre bocca. Oppure potrebbe essere semplice mancanza di fiato determinata da scarso allenamento dei muscoli guardiani della respirazione,che stancandosi presto smettono di espandere e comprimere i polmoni determinando il termine dello scambio di aria,e della nuotata. Si risolve con vasche a pazienza. Ma a giudicare dai tuoi tempi posso tranquillamente dirti che hai bisogno soprattutto di tornare a scuola nuoto. Ciao
modificato Feb 10 '16 a 6:39 pm
 
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Grazie delle grandi info. Beh partendo dal fondo sicuramente avrei bisogno di ulteriori lezioni però al momento per via degli orari è dura incastrarle. Quale dovrebbe essere un tempo rilassato su una vasca da 50mt? Per la respirazione sicuramente non ho allenamento e anche quando decenni fa ero più attivo ho sempre avuto questo tallone del fiato corto. Non ho mai capito inoltre se il fatto di essere un subacqueo possa avermi condizionato. Sono sub da molto più tempo di quanto non abbia imparato a nuotare e ovviamente la gestione dell'aria sott'acqua è importantissima e totalmente diversa. Non so se questo possa avere a che fare o non c'entra nulla. Ste Sent from my D5803 using Tapatalk
Grazie delle grandi info. Beh partendo dal fondo sicuramente avrei bisogno di ulteriori lezioni però al momento per via degli orari è dura incastrarle. Quale dovrebbe essere un tempo rilassato su una vasca da 50mt? Per la respirazione sicuramente non ho allenamento e anche quando decenni fa ero più attivo ho sempre avuto questo tallone del fiato corto. Non ho mai capito inoltre se il fatto di essere un subacqueo possa avermi condizionato. Sono sub da molto più tempo di quanto non abbia imparato a nuotare e ovviamente la gestione dell'aria sott'acqua è importantissima e totalmente diversa. Non so se questo possa avere a che fare o non c'entra nulla. Ste Sent from my D5803 using Tapatalk
modificato Feb 10 '16 a 8:14 pm
 
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