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Ciao a tutti, mi è capitato di assistere ad una lezione di crossfit nella palestra della mia città e mi stavo chiedendo se valeva la pena sostuire le classiche sedute settimanali in palestra con questa nuova disciplina. Attualmente in palestra seguo la stessa periodicizzazione degli allenamenti in acqua e gli allenamenti sono i classici: squat, panca obliqua, trazioni alla sbarra, leg curl... niente di nuovo e di motivante. In qualche video mi è capitato di vedere anche Lochte impegnato in circuiti Crossfit. Voi che ne pensate: è la classica "moda del momento" o c'è qualcosa di utile e serio per un nuotatore in cerca di miglioramenti?
Ciao a tutti, mi è capitato di assistere ad una lezione di crossfit nella palestra della mia città e mi stavo chiedendo se valeva la pena sostuire le classiche sedute settimanali in palestra con questa nuova disciplina. Attualmente in palestra seguo la stessa periodicizzazione degli allenamenti in acqua e gli allenamenti sono i classici: squat, panca obliqua, trazioni alla sbarra, leg curl... niente di nuovo e di motivante. In qualche video mi è capitato di vedere anche Lochte impegnato in circuiti Crossfit. Voi che ne pensate: è la classica "moda del momento" o c'è qualcosa di utile e serio per un nuotatore in cerca di miglioramenti?
modificato Mar 29 '13 a 2:51 pm
 
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Ciao a tutti, mi è capitato di assistere ad una lezione di crossfit nella palestra della mia città e mi stavo chiedendo se valeva la pena sostuire le classiche sedute settimanali in palestra con questa nuova disciplina. Attualmente in palestra seguo la stessa periodicizzazione degli allenamenti in acqua e gli allenamenti sono i classici: squat, panca obliqua, trazioni alla sbarra, leg curl... niente di nuovo e di motivante. In qualche video mi è capitato di vedere anche Lochte impegnato in circuiti Crossfit. Voi che ne pensate: è la classica "moda del momento" o c'è qualcosa di utile e serio per un nuotatore in cerca di miglioramenti? "moda del momento" è indubbio, però l'efficacia di un modello per il nuoto è interessante. Occorre determinare un allenamento crossfit "indirizzato" per il nuoto e, nel caso specifico, un allenamento "metabolicamente" e muscolarmente corretto. Per esempio il thrusters ( http://www.youtube.com/watch?v=4OhqIGYqELk ) è un ottimo esercizio la cui esecuzione è complessa e necessita di momenti di serio apprendimento tecnico. Per ranisti e mististi è un esercizio dinamico di Potenza Utile. La concatenazione degli esercizi è l'aspetto avvincente della questione crossfit. Vi sono delle perplessità quando il nuotatore "rischia" di allenarsi con tecnici che di nuoto non sanno nulla..... Lochte nei suoi famosi video esegue esercizi personalizzati. Attenzione però. Il crossfit nonostante un tentativo interessante di periodizzazione condotto da alcuni studiosi del settore, è tutt'ora di difficile individuazione prestazionale e poco si sa dell'affaticamento indotto a breve, medio e lungo termine (per chi lo utilizza come preparazione fisica).
Ciao a tutti, mi è capitato di assistere ad una lezione di crossfit nella palestra della mia città e mi stavo chiedendo se valeva la pena sostuire le classiche sedute settimanali in palestra con questa nuova disciplina. Attualmente in palestra seguo la stessa periodicizzazione degli allenamenti in acqua e gli allenamenti sono i classici: squat, panca obliqua, trazioni alla sbarra, leg curl... niente di nuovo e di motivante. In qualche video mi è capitato di vedere anche Lochte impegnato in circuiti Crossfit. Voi che ne pensate: è la classica "moda del momento" o c'è qualcosa di utile e serio per un nuotatore in cerca di miglioramenti? "moda del momento" è indubbio, però l'efficacia di un modello per il nuoto è interessante. Occorre determinare un allenamento crossfit "indirizzato" per il nuoto e, nel caso specifico, un allenamento "metabolicamente" e muscolarmente corretto. Per esempio il thrusters ( http://www.youtube.com/watch?v=4OhqIGYqELk ) è un ottimo esercizio la cui esecuzione è complessa e necessita di momenti di serio apprendimento tecnico. Per ranisti e mististi è un esercizio dinamico di Potenza Utile. La concatenazione degli esercizi è l'aspetto avvincente della questione crossfit. Vi sono delle perplessità quando il nuotatore "rischia" di allenarsi con tecnici che di nuoto non sanno nulla..... Lochte nei suoi famosi video esegue esercizi personalizzati. Attenzione però. Il crossfit nonostante un tentativo interessante di periodizzazione condotto da alcuni studiosi del settore, è tutt'ora di difficile individuazione prestazionale e poco si sa dell'affaticamento indotto a breve, medio e lungo termine (per chi lo utilizza come preparazione fisica).
modificato Mar 29 '13 a 7:33 pm
 
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ottimo esercizio per spezzarsi la schiena e farsi venire l'ernia del disco..... complimenti ! adesso capisco anche perché i nuotatori di un certo " livello " soffrono cosí spesso di forti mal di schiena ( cosa impensabile un tempo, quando ci si allenava ancora in maniera " umana " ).
ottimo esercizio per spezzarsi la schiena e farsi venire l'ernia del disco..... complimenti ! adesso capisco anche perché i nuotatori di un certo " livello " soffrono cosí spesso di forti mal di schiena ( cosa impensabile un tempo, quando ci si allenava ancora in maniera " umana " ).
modificato Mar 30 '13 a 3:25 pm
 
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ottimo esercizio per spezzarsi la schiena e farsi venire l'ernia del disco..... complimenti ! adesso capisco anche perché i nuotatori di un certo " livello " soffrono cosí spesso di forti mal di schiena ( cosa impensabile un tempo, quando ci si allenava ancora in maniera " umana " ).[/QUOTE un tempo era come oggi, sfogliando il libro di Counsilman alla voce "preparazione fisica" ci si può render conto di quali esercizi si sottoponessero Spitz e soci.... Non sarei così drammatico... Comprenderai bene che la progressione tecnica e il dosaggio dei carichi avviene con gradualità... http://www.youtube.com/watch?v=mmqZrqcM_z0
ottimo esercizio per spezzarsi la schiena e farsi venire l'ernia del disco..... complimenti ! adesso capisco anche perché i nuotatori di un certo " livello " soffrono cosí spesso di forti mal di schiena ( cosa impensabile un tempo, quando ci si allenava ancora in maniera " umana " ).[/QUOTE un tempo era come oggi, sfogliando il libro di Counsilman alla voce "preparazione fisica" ci si può render conto di quali esercizi si sottoponessero Spitz e soci.... Non sarei così drammatico... Comprenderai bene che la progressione tecnica e il dosaggio dei carichi avviene con gradualità... http://www.youtube.com/watch?v=mmqZrqcM_z0
modificato Apr 2 '13 a 2:54 pm
 
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allora leggilo bene, il libro di Counsilman..specie dove dice che Spitz non ha mai sollevato un solo peso, ma che faceva soltanto un po' di ercolina e cavi ( cosa ben diversa, come tutti sappiamo ). E poi cosa intendi per gradualitá della progressione tecnica e del dosaggio dei carichi ? Sei anche tu fra quelli che crede che, con la gradualitá, si puó arrivare all'estremo senza pagarne il prezzo ( specie a lungo termine ) ? Non si tratta di essere drammatici, ma semplicemente di prendere atto senza ipocrisie che quel tipo di allenamento coi pesi ( io dico tutto l'allenamento coi pesi liberi) spacca le articolazioni ( e le dolenti schiene ed altro di troppi sportivi ne sono la riprova indiscutibile )...poi, ovviamente, ognuno faccia ció che vuole ( ma col proprio corpo, peró ...solo col proprio corpo).
allora leggilo bene, il libro di Counsilman..specie dove dice che Spitz non ha mai sollevato un solo peso, ma che faceva soltanto un po' di ercolina e cavi ( cosa ben diversa, come tutti sappiamo ). E poi cosa intendi per gradualitá della progressione tecnica e del dosaggio dei carichi ? Sei anche tu fra quelli che crede che, con la gradualitá, si puó arrivare all'estremo senza pagarne il prezzo ( specie a lungo termine ) ? Non si tratta di essere drammatici, ma semplicemente di prendere atto senza ipocrisie che quel tipo di allenamento coi pesi ( io dico tutto l'allenamento coi pesi liberi) spacca le articolazioni ( e le dolenti schiene ed altro di troppi sportivi ne sono la riprova indiscutibile )...poi, ovviamente, ognuno faccia ció che vuole ( ma col proprio corpo, peró ...solo col proprio corpo).
modificato Apr 2 '13 a 3:29 pm
 
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allora leggilo bene, il libro di Counsilman..specie dove dice che Spitz non ha mai sollevato un solo peso, ma che faceva soltanto un po' di ercolina e cavi ( cosa ben diversa, come tutti sappiamo ). E poi cosa intendi per gradualitá della progressione tecnica e del dosaggio dei carichi ? Sei anche tu fra quelli che crede che, con la gradualitá, si puó arrivare all'estremo senza pagarne il prezzo ( specie a lungo termine ) ? Non si tratta di essere drammatici, ma semplicemente di prendere atto senza ipocrisie che quel tipo di allenamento coi pesi ( io dico tutto l'allenamento coi pesi liberi) spacca le articolazioni ( e le dolenti schiene ed altro di troppi sportivi ne sono la riprova indiscutibile )...poi, ovviamente, ognuno faccia ció che vuole ( ma col proprio corpo, peró ...solo col proprio corpo). si hai pienamente ragione:"un po' (?) di ercolina e cavi"........ma a cui erano attaccati--> dei pesi :).............ma lasciando perdere le sottigliezza...... ho scritto Spitz & soci e per individuare il periodo, e per sottolineare la sfaccettature delle metodiche in uso all'epoca, infatti altri campioni utilizzavano nei pesi le alzate classiche (molti atleti poi si allenavano a piedi nudi). In merito poi alla gradualità ecc ecc ritengo l'uso della preparazione fisica e dei suoi mezzi, meglio dire "totalità di mezzi", come un "autentico processo pedagogico educativo complesso, in cui viene organizzata la seduta di esercizi ripetuti in quantità ed intensità tali da produrre degli sforzi progressivamente crescenti in una continua variazione del loro sviluppo". Sottolineo "processo educativo", qualora vi siano ancora dubbi, per l'insieme delle esercitazioni "tecniche" attuate per apprendere l'esecuzione del sollevamento entro tutti i parametri biomeccanici atti a scongiurare qualsiasi tipo di infortunio. Così non si tratta solamente di un carico sollevato sopra la testa, ma anche di un'errata esecuzione di una trazione eseguita male proprio all'ercolina di cui tu hai fatto richiamo sopra. Come noterai l'esercizio è complesso molto difficile nell'insegnamento e nell'apprendimento. I pesi fatti male, senza alcuna ipocrisia, "spaccano" le articolazioni quanto un corpo libero fatto male, questo te lo posso garantire. Quindi la tecnica e le richieste di intensità sono strettamente collegare. Ogni atleta è "un'isola", ha le sue esigenze e una "sua" preparazione personalizzata. C'è chi risponde bene a preparazioni pesanti con carichi, chi predilige il corpo libero, a titolo di esempio una forte ranista italiana, in preparazione alle ultime olimpiadi, ha lavorato con esercizi esclusivamente a corpo libero ed esercizi respiratori.......un altro atleta sempre in preparazione olimpica ha lavorato con una preparazione di tipo "misto" alternando sedute con carichi ad altre a corpo libero....Massima attenzione........sempre.
allora leggilo bene, il libro di Counsilman..specie dove dice che Spitz non ha mai sollevato un solo peso, ma che faceva soltanto un po' di ercolina e cavi ( cosa ben diversa, come tutti sappiamo ). E poi cosa intendi per gradualitá della progressione tecnica e del dosaggio dei carichi ? Sei anche tu fra quelli che crede che, con la gradualitá, si puó arrivare all'estremo senza pagarne il prezzo ( specie a lungo termine ) ? Non si tratta di essere drammatici, ma semplicemente di prendere atto senza ipocrisie che quel tipo di allenamento coi pesi ( io dico tutto l'allenamento coi pesi liberi) spacca le articolazioni ( e le dolenti schiene ed altro di troppi sportivi ne sono la riprova indiscutibile )...poi, ovviamente, ognuno faccia ció che vuole ( ma col proprio corpo, peró ...solo col proprio corpo). si hai pienamente ragione:"un po' (?) di ercolina e cavi"........ma a cui erano attaccati--> dei pesi :).............ma lasciando perdere le sottigliezza...... ho scritto Spitz & soci e per individuare il periodo, e per sottolineare la sfaccettature delle metodiche in uso all'epoca, infatti altri campioni utilizzavano nei pesi le alzate classiche (molti atleti poi si allenavano a piedi nudi). In merito poi alla gradualità ecc ecc ritengo l'uso della preparazione fisica e dei suoi mezzi, meglio dire "totalità di mezzi", come un "autentico processo pedagogico educativo complesso, in cui viene organizzata la seduta di esercizi ripetuti in quantità ed intensità tali da produrre degli sforzi progressivamente crescenti in una continua variazione del loro sviluppo". Sottolineo "processo educativo", qualora vi siano ancora dubbi, per l'insieme delle esercitazioni "tecniche" attuate per apprendere l'esecuzione del sollevamento entro tutti i parametri biomeccanici atti a scongiurare qualsiasi tipo di infortunio. Così non si tratta solamente di un carico sollevato sopra la testa, ma anche di un'errata esecuzione di una trazione eseguita male proprio all'ercolina di cui tu hai fatto richiamo sopra. Come noterai l'esercizio è complesso molto difficile nell'insegnamento e nell'apprendimento. I pesi fatti male, senza alcuna ipocrisia, "spaccano" le articolazioni quanto un corpo libero fatto male, questo te lo posso garantire. Quindi la tecnica e le richieste di intensità sono strettamente collegare. Ogni atleta è "un'isola", ha le sue esigenze e una "sua" preparazione personalizzata. C'è chi risponde bene a preparazioni pesanti con carichi, chi predilige il corpo libero, a titolo di esempio una forte ranista italiana, in preparazione alle ultime olimpiadi, ha lavorato con esercizi esclusivamente a corpo libero ed esercizi respiratori.......un altro atleta sempre in preparazione olimpica ha lavorato con una preparazione di tipo "misto" alternando sedute con carichi ad altre a corpo libero....Massima attenzione........sempre.
modificato Apr 2 '13 a 6:23 pm
 
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Caro marimba, la preparazione atletica è fondamentale nel nuoto e nello sport moderno. Così come fare troppo è male, anche fare poco lo è. Credi che fare apnee lunghe, partenze esplosive, lo si possa ottenere con 7 Km al giorno, qualche saltello e qualche piegamento? Non credo tu lo pensi. E penso che i tre atleti seguiti da tre preparatori, non facciano quegli esercizi per farsi male. Il mio pensiero è che battere nuove strade può servire, anche perchè può essere più divertente che stare due ore a sollevare pesi o a fare piegamenti, e in uno sport come il nuoto dove la noia è sovrana, tutto fa brodo
Caro marimba, la preparazione atletica è fondamentale nel nuoto e nello sport moderno. Così come fare troppo è male, anche fare poco lo è. Credi che fare apnee lunghe, partenze esplosive, lo si possa ottenere con 7 Km al giorno, qualche saltello e qualche piegamento? Non credo tu lo pensi. E penso che i tre atleti seguiti da tre preparatori, non facciano quegli esercizi per farsi male. Il mio pensiero è che battere nuove strade può servire, anche perchè può essere più divertente che stare due ore a sollevare pesi o a fare piegamenti, e in uno sport come il nuoto dove la noia è sovrana, tutto fa brodo
modificato Apr 2 '13 a 7:24 pm
 
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Mi dispiace, bierre, ma non sono affatto d'accordo. Se proprio si sente il bisogno di fare gli apprendisti stregoni... bisogna farlo " in proprio " ( cioé sulla propria pelle , non su quella degli altri ). Guardate che quello che dico non é semplice pour parler, ma deriva direttamente da ció che mi racconta un medico sportivo spagnolo mio amico e, credetemi, sono cose allucinanti , alle quali stenterei a credere se non lo conoscessi piú che bene. A proposito : se bastasse che i 3 atleti ( seguiti da quei " geni " di preparatori ) decidano di non farsi male ...per non farsi male.....quante carriere finite prematuramente in meno ci sarebbero...e quanti ex atleti ormai ridotti a pezzi in meno avremmo.... quella non é preparazione atletica, niente affatto...é qualcosa di molto diverso e antifisiologico.... ...peggio per loro...
Mi dispiace, bierre, ma non sono affatto d'accordo. Se proprio si sente il bisogno di fare gli apprendisti stregoni... bisogna farlo " in proprio " ( cioé sulla propria pelle , non su quella degli altri ). Guardate che quello che dico non é semplice pour parler, ma deriva direttamente da ció che mi racconta un medico sportivo spagnolo mio amico e, credetemi, sono cose allucinanti , alle quali stenterei a credere se non lo conoscessi piú che bene. A proposito : se bastasse che i 3 atleti ( seguiti da quei " geni " di preparatori ) decidano di non farsi male ...per non farsi male.....quante carriere finite prematuramente in meno ci sarebbero...e quanti ex atleti ormai ridotti a pezzi in meno avremmo.... quella non é preparazione atletica, niente affatto...é qualcosa di molto diverso e antifisiologico.... ...peggio per loro...
modificato Apr 3 '13 a 2:45 pm
 
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Non ti offendere, Menez, ma di biomeccanica hai appena dimostrato di sapere poco: 1 ) la biomeccanica del lavoro all'ercolina e ai cavi é diametralmente opposta a quella dei pesi liberi ; 2 ) gli atleti che si allenavano a piedi nudi.....sollevavano carichi che oggi sarebbero considerati risibili, perció....poco male 3 ) parli di " paramentri biomeccanici " di sollevamento, quando chiunque capisca qualcosa di pesi inorridisce a vedere la follia della " tecnica " di sollevamento mostrata nel video. 4 ) Il corpo libero " fatto male " ( sic !) spacca le articolazioni come i pesi liberi fatti male ? ma siamo seri, dai ! ecc, ecc. Cerchiamo tutti ( io per primo ci provo da una vita ) di toglierci certi paraocchi mentali e, soprattutto, di essere un po' meno conformisti nell'accettare ogni " training news " senza averne prima valutato tutte le possibili conseguenze. Non ho altro da dire.
Non ti offendere, Menez, ma di biomeccanica hai appena dimostrato di sapere poco: 1 ) la biomeccanica del lavoro all'ercolina e ai cavi é diametralmente opposta a quella dei pesi liberi ; 2 ) gli atleti che si allenavano a piedi nudi.....sollevavano carichi che oggi sarebbero considerati risibili, perció....poco male 3 ) parli di " paramentri biomeccanici " di sollevamento, quando chiunque capisca qualcosa di pesi inorridisce a vedere la follia della " tecnica " di sollevamento mostrata nel video. 4 ) Il corpo libero " fatto male " ( sic !) spacca le articolazioni come i pesi liberi fatti male ? ma siamo seri, dai ! ecc, ecc. Cerchiamo tutti ( io per primo ci provo da una vita ) di toglierci certi paraocchi mentali e, soprattutto, di essere un po' meno conformisti nell'accettare ogni " training news " senza averne prima valutato tutte le possibili conseguenze. Non ho altro da dire.
modificato Apr 3 '13 a 2:56 pm
 
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Non ho altro da dire. :eek: :eek:
Non ho altro da dire. :eek: :eek:
modificato Apr 3 '13 a 4:39 pm
 
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Non ti offendere, Menez, ma di biomeccanica hai appena dimostrato di sapere poco: 1 ) la biomeccanica del lavoro all'ercolina e ai cavi é diametralmente opposta a quella dei pesi liberi ; 2 ) gli atleti che si allenavano a piedi nudi.....sollevavano carichi che oggi sarebbero considerati risibili, perció....poco male 3 ) parli di " paramentri biomeccanici " di sollevamento, quando chiunque capisca qualcosa di pesi inorridisce a vedere la follia della " tecnica " di sollevamento mostrata nel video. 4 ) Il corpo libero " fatto male " ( sic !) spacca le articolazioni come i pesi liberi fatti male ? ma siamo seri, dai ! ecc, ecc. Cerchiamo tutti ( io per primo ci provo da una vita ) di toglierci certi paraocchi mentali e, soprattutto, di essere un po' meno conformisti nell'accettare ogni " training news " senza averne prima valutato tutte le possibili conseguenze. Non ho altro da dire.IUno dei pochi vantaggi che deriva dall'essere un moderatore è di conoscere chi si cela dietro i vari nick. Menez è un preparatore atletico di livello nazionale, prepara atleticamente Federico Turrini e Chiara Boggiatto. Pensi di avere la competenza necessaria per discutere con lui? Non sono polemico, chiedo semplicemente, perchè su questi argomenti non sono affatto competente, ma francamente, se dovessi chiedere lumi in materia li chiederei senz'altro a lui, il suo curriculum parla chiaro.
Non ti offendere, Menez, ma di biomeccanica hai appena dimostrato di sapere poco: 1 ) la biomeccanica del lavoro all'ercolina e ai cavi é diametralmente opposta a quella dei pesi liberi ; 2 ) gli atleti che si allenavano a piedi nudi.....sollevavano carichi che oggi sarebbero considerati risibili, perció....poco male 3 ) parli di " paramentri biomeccanici " di sollevamento, quando chiunque capisca qualcosa di pesi inorridisce a vedere la follia della " tecnica " di sollevamento mostrata nel video. 4 ) Il corpo libero " fatto male " ( sic !) spacca le articolazioni come i pesi liberi fatti male ? ma siamo seri, dai ! ecc, ecc. Cerchiamo tutti ( io per primo ci provo da una vita ) di toglierci certi paraocchi mentali e, soprattutto, di essere un po' meno conformisti nell'accettare ogni " training news " senza averne prima valutato tutte le possibili conseguenze. Non ho altro da dire.IUno dei pochi vantaggi che deriva dall'essere un moderatore è di conoscere chi si cela dietro i vari nick. Menez è un preparatore atletico di livello nazionale, prepara atleticamente Federico Turrini e Chiara Boggiatto. Pensi di avere la competenza necessaria per discutere con lui? Non sono polemico, chiedo semplicemente, perchè su questi argomenti non sono affatto competente, ma francamente, se dovessi chiedere lumi in materia li chiederei senz'altro a lui, il suo curriculum parla chiaro.
modificato Apr 3 '13 a 5:33 pm
 
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@Pensi di avere la competenza necessaria per discutere con lui? penso di sí, anche se le discussioni ( specie quelle prolungate ed estenuanti ) mi piacciono davvero poco. @ francamente, se dovessi chiedere lumi in materia li chiederei senz'altro a lui padronissimo.
Pensi di avere la competenza necessaria per discutere con lui? penso di sí, anche se le discussioni ( specie quelle prolungate ed estenuanti ) mi piacciono davvero poco. francamente, se dovessi chiedere lumi in materia li chiederei senz'altro a lui padronissimo.
modificato Apr 3 '13 a 5:39 pm
 
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Non ti offendere, Menez, ma di biomeccanica hai appena dimostrato di sapere poco: 1 ) la biomeccanica del lavoro all'ercolina e ai cavi é diametralmente opposta a quella dei pesi liberi ; 2 ) gli atleti che si allenavano a piedi nudi.....sollevavano carichi che oggi sarebbero considerati risibili, perció....poco male 3 ) parli di " paramentri biomeccanici " di sollevamento, quando chiunque capisca qualcosa di pesi inorridisce a vedere la follia della " tecnica " di sollevamento mostrata nel video. 4 ) Il corpo libero " fatto male " ( sic !) spacca le articolazioni come i pesi liberi fatti male ? ma siamo seri, dai ! ecc, ecc. Cerchiamo tutti ( io per primo ci provo da una vita ) di toglierci certi paraocchi mentali e, soprattutto, di essere un po' meno conformisti nell'accettare ogni " training news " senza averne prima valutato tutte le possibili conseguenze. Non ho altro da dire. credo che tu abbia detto molto. Credo che la verità sia fatta dall'unione di due contrari che sembrano contraddirsi, l'errore è non seguire l'altra verità. Per questo occorre buon senso, esperienza, studio e quanto mai aggiornamenti: pesi e corpo libero.. Inoltre se è vero come scrivi tu, che dovremmo tutti toglierci certi paraocchi mentali, ma aggiungerei io mettiamoci anche efficaci tappi per le orecchie...........
Non ti offendere, Menez, ma di biomeccanica hai appena dimostrato di sapere poco: 1 ) la biomeccanica del lavoro all'ercolina e ai cavi é diametralmente opposta a quella dei pesi liberi ; 2 ) gli atleti che si allenavano a piedi nudi.....sollevavano carichi che oggi sarebbero considerati risibili, perció....poco male 3 ) parli di " paramentri biomeccanici " di sollevamento, quando chiunque capisca qualcosa di pesi inorridisce a vedere la follia della " tecnica " di sollevamento mostrata nel video. 4 ) Il corpo libero " fatto male " ( sic !) spacca le articolazioni come i pesi liberi fatti male ? ma siamo seri, dai ! ecc, ecc. Cerchiamo tutti ( io per primo ci provo da una vita ) di toglierci certi paraocchi mentali e, soprattutto, di essere un po' meno conformisti nell'accettare ogni " training news " senza averne prima valutato tutte le possibili conseguenze. Non ho altro da dire. credo che tu abbia detto molto. Credo che la verità sia fatta dall'unione di due contrari che sembrano contraddirsi, l'errore è non seguire l'altra verità. Per questo occorre buon senso, esperienza, studio e quanto mai aggiornamenti: pesi e corpo libero.. Inoltre se è vero come scrivi tu, che dovremmo tutti toglierci certi paraocchi mentali, ma aggiungerei io mettiamoci anche efficaci tappi per le orecchie...........
modificato Apr 3 '13 a 8:15 pm
 
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@mettiamoci anche efficaci tappi per le orecchie........... li metto sempre...solo quando nuoto, peró !:D A parte la battuta ( infelice ) ti diró che apprezzo molto la moderazione dei toni che vedo espressa da te e in generale in questo forum ( del resto, se cosí non fosse, non vi parteciperei ). Da parte mia , ho solo detto quello che penso e che ho sperimentato anch'io per tanti lunghissimi anni e l'ho detto solo ed esclusivamente perché piú di ogni cosa, piú di qualunque record o medaglia, quello che mi sta veramente a cuore é la salute, il benessere e l'integritá fisica ( a breve e soprattutto a lungo termine ) dell'atleta in generale. saluti a tutti
mettiamoci anche efficaci tappi per le orecchie........... li metto sempre...solo quando nuoto, peró !:D A parte la battuta ( infelice ) ti diró che apprezzo molto la moderazione dei toni che vedo espressa da te e in generale in questo forum ( del resto, se cosí non fosse, non vi parteciperei ). Da parte mia , ho solo detto quello che penso e che ho sperimentato anch'io per tanti lunghissimi anni e l'ho detto solo ed esclusivamente perché piú di ogni cosa, piú di qualunque record o medaglia, quello che mi sta veramente a cuore é la salute, il benessere e l'integritá fisica ( a breve e soprattutto a lungo termine ) dell'atleta in generale. saluti a tutti
modificato Apr 4 '13 a 9:16 am
 
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E poi cosa intendi per gradualitá della progressione tecnica e del dosaggio dei carichi ? Sei anche tu fra quelli che crede che, con la gradualitá, si puó arrivare all'estremo senza pagarne il prezzo ( specie a lungo termine ) ? Non entro nel merito della scelta delle esercitazioni a secco,che non sono il mio campo. Ne ho giusto una infarinata necessaria per fare il mio lavoro,ma su come si possa perfezionare e su come sviluppare una diversificazione dele esercitazioni,la palestra non è il mio campo. Parlo però di metodologia.... Il dosaggio e la gradualità sono il concetto cardine non solo dei risultati,ma anche e soprattutto della salute che poi è pure il requisito fondante dei risultati. Significa porre obbiettivi realistici e attuali,che cioè possono cambiare nel tempo sulla base appunto di ciò che è realistico ottenere OGGI con il soggetto,in virtù dei progressi che la gradualità mi permette appunto di ottenere. Si arriva dove è possibile. Cioè a certi livelli solo se e quando è realistico chiederlo,e per farlo si utilizzano strumenti (metodi e carichi) adeguati. Dosaggio e gradualità permettono di perseguire il concetto cardine della metologia dell'allenamento:eseguibilità delle proposte e progressività delle proposte. Evitando invece le richieste eccessive,unico vero pericolo che oltre a compromettere la salute peggiorano le prestazioni. Se poi qualcuno rovina la gente,la colpa non è della metodologia dell'allenamento che stabilisce sani concetti compreso quelli della eseguibilità e della progressività (cioè dosaggio e gradualità),ma è invece di chi quei concetti non li conosce o non li sa applicare. Ciao Poi tengo a sottolineare che la disputa pesi\non pesi (corpo libero) è fuorviante. I pesi sono relativi,inoltre sono un carico facilmente controllabile,il corpo libero invece no,e se in un adulto è quasi certamente a basso carico sempre che si abbiano le articolazioni a posto,in un bambino invece no. Voglio dire che se io do ad un bimbo un chilo in mano,so che è un chilo e che impatto può avere,se invece gli chiedo lo squat e lui è sovrappeso o non conosco l'efficacia delle sue articolazioni (adulti-anziani),in realtà non so di preciso cosa gli ho chiesto. Quindi i carichi inadeguati (pesi) possono certamente essere pericolosi,ma è falso che il corpo libero sia la panacea che ti libera dai rischi. La differenza la fa sempre e solo la competenza,e con quella si può utilizzare senza rischi qualsiasi strumento,anche i pesi. PS Scusate ho dovuto interrompere ed editare perchè la nipotina piangeva. Sono nonno da 11 giorni
E poi cosa intendi per gradualitá della progressione tecnica e del dosaggio dei carichi ? Sei anche tu fra quelli che crede che, con la gradualitá, si puó arrivare all'estremo senza pagarne il prezzo ( specie a lungo termine ) ? Non entro nel merito della scelta delle esercitazioni a secco,che non sono il mio campo. Ne ho giusto una infarinata necessaria per fare il mio lavoro,ma su come si possa perfezionare e su come sviluppare una diversificazione dele esercitazioni,la palestra non è il mio campo. Parlo però di metodologia.... Il dosaggio e la gradualità sono il concetto cardine non solo dei risultati,ma anche e soprattutto della salute che poi è pure il requisito fondante dei risultati. Significa porre obbiettivi realistici e attuali,che cioè possono cambiare nel tempo sulla base appunto di ciò che è realistico ottenere OGGI con il soggetto,in virtù dei progressi che la gradualità mi permette appunto di ottenere. Si arriva dove è possibile. Cioè a certi livelli solo se e quando è realistico chiederlo,e per farlo si utilizzano strumenti (metodi e carichi) adeguati. Dosaggio e gradualità permettono di perseguire il concetto cardine della metologia dell'allenamento:eseguibilità delle proposte e progressività delle proposte. Evitando invece le richieste eccessive,unico vero pericolo che oltre a compromettere la salute peggiorano le prestazioni. Se poi qualcuno rovina la gente,la colpa non è della metodologia dell'allenamento che stabilisce sani concetti compreso quelli della eseguibilità e della progressività (cioè dosaggio e gradualità),ma è invece di chi quei concetti non li conosce o non li sa applicare. Ciao Poi tengo a sottolineare che la disputa pesi\non pesi (corpo libero) è fuorviante. I pesi sono relativi,inoltre sono un carico facilmente controllabile,il corpo libero invece no,e se in un adulto è quasi certamente a basso carico sempre che si abbiano le articolazioni a posto,in un bambino invece no. Voglio dire che se io do ad un bimbo un chilo in mano,so che è un chilo e che impatto può avere,se invece gli chiedo lo squat e lui è sovrappeso o non conosco l'efficacia delle sue articolazioni (adulti-anziani),in realtà non so di preciso cosa gli ho chiesto. Quindi i carichi inadeguati (pesi) possono certamente essere pericolosi,ma è falso che il corpo libero sia la panacea che ti libera dai rischi. La differenza la fa sempre e solo la competenza,e con quella si può utilizzare senza rischi qualsiasi strumento,anche i pesi. PS Scusate ho dovuto interrompere ed editare perchè la nipotina piangeva. Sono nonno da 11 giorni
modificato Apr 4 '13 a 10:04 am
 
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Attenzione però. Il crossfit nonostante un tentativo interessante di periodizzazione condotto da alcuni studiosi del settore, è tutt'ora di difficile individuazione prestazionale e poco si sa dell'affaticamento indotto a breve, medio e lungo termine (per chi lo utilizza come preparazione fisica). Intendi dire che andrebbe praticato solo in determinati periodi? Magari inizio stagione?
Attenzione però. Il crossfit nonostante un tentativo interessante di periodizzazione condotto da alcuni studiosi del settore, è tutt'ora di difficile individuazione prestazionale e poco si sa dell'affaticamento indotto a breve, medio e lungo termine (per chi lo utilizza come preparazione fisica). Intendi dire che andrebbe praticato solo in determinati periodi? Magari inizio stagione?
modificato Apr 4 '13 a 10:36 am
 
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Se poi qualcuno rovina la gente,la colpa non è della metodologia dell'allenamento che stabilisce sani concetti compreso quelli della eseguibilità e della progressività (cioè dosaggio e gradualità),ma è invece di chi quei concetti non li conosce o non li sa applicare. mi trovo in gran parte d'accordo con Marimba perchè, pur con tutta la professionalità possibile aggiungerei, che comunque sia, è sempre un azzardo, perchè la vera incognita è l'atleta che hai sottomano, e che non puoi sapere a priori fin dove puoi spingerlo con la progressività!! (ho scritto questo e non so se c'entra, ma mi è venuto in mente la stagione di Dotto dell'anno scorso con tutti i mal di schiena che ha patito e voglio ben sperare che era in buone mani) saluti
Se poi qualcuno rovina la gente,la colpa non è della metodologia dell'allenamento che stabilisce sani concetti compreso quelli della eseguibilità e della progressività (cioè dosaggio e gradualità),ma è invece di chi quei concetti non li conosce o non li sa applicare. mi trovo in gran parte d'accordo con Marimba perchè, pur con tutta la professionalità possibile aggiungerei, che comunque sia, è sempre un azzardo, perchè la vera incognita è l'atleta che hai sottomano, e che non puoi sapere a priori fin dove puoi spingerlo con la progressività!! (ho scritto questo e non so se c'entra, ma mi è venuto in mente la stagione di Dotto dell'anno scorso con tutti i mal di schiena che ha patito e voglio ben sperare che era in buone mani) saluti
modificato Apr 6 '13 a 9:39 pm
 
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Giá ! infatti é facilissimo demolire la teoria del " no pasa nada "... ...ci pensano direttamente i sempre piú numerosi infortuni degli atleti in questione. Tutti abbiamo un punto di rottura, anche gli atleti piú forti ( direi soprattutto gli atleti piú forti ) ...solo che nessuno saprá mai dove sia questo punto, quindi...meglio tenersi lontani da certi estremi.
Giá ! infatti é facilissimo demolire la teoria del " no pasa nada "... ...ci pensano direttamente i sempre piú numerosi infortuni degli atleti in questione. Tutti abbiamo un punto di rottura, anche gli atleti piú forti ( direi soprattutto gli atleti piú forti ) ...solo che nessuno saprá mai dove sia questo punto, quindi...meglio tenersi lontani da certi estremi.
modificato Apr 7 '13 a 3:08 pm
 
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Sono un atleta master ed ex agonista (anche se edi preparazione atletica non ho molte competenze). Ho avuto modo di fare qualche seduta di crossfit. Devo dire che secondo me può essere utile (ovviamente se inserito in una programmazione e gli esercizi sono eseguiti correttamente). Rispetto alla classica seduta di pesi (in cui in ogni esercizio viene allenata solo un distretto muscolare determinato) con il crossfit vengono impegnati più distretti, inoltre, secondo me viene allenato meglio anche il sistema cardiovascolare. In questo modo anche la preparazione e a secco si avvician, come sensazioni, ai lavori svolti in acqua.
Sono un atleta master ed ex agonista (anche se edi preparazione atletica non ho molte competenze). Ho avuto modo di fare qualche seduta di crossfit. Devo dire che secondo me può essere utile (ovviamente se inserito in una programmazione e gli esercizi sono eseguiti correttamente). Rispetto alla classica seduta di pesi (in cui in ogni esercizio viene allenata solo un distretto muscolare determinato) con il crossfit vengono impegnati più distretti, inoltre, secondo me viene allenato meglio anche il sistema cardiovascolare. In questo modo anche la preparazione e a secco si avvician, come sensazioni, ai lavori svolti in acqua.
modificato May 17 '13 a 8:07 am
 
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