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Salve avevo postato qualcosa prima che il forum fosse chiuso per problemi. Sono un ragazzo che nuota in una squadra master, purtroppo non siamo molto seguiti e ho visto i miei tempi dagli esordi peggiorare pian piano. Ho deciso quindi di aggiungere ai 4 allenamenti settimanali in piscina 2 allenamenti a secco. Mi è stato suggerito un libro "allenare forza e flessibilità nei nuotatori" di ernestw. maglisho. Ho cercato quindi di seguire nei limiti delle mie competenze quello che diceva il libro. Ho iniziato quindi un periodo di "preparazione alla palestra" con esercizi con pesi circa 3x12/15 senza arrivare ad esaurimento, principalmente lat machine, pullover, panca, tirate al mento, e un'apprendimento per lo squat. Sono poi passato (e qua ancora sono) dopo tre settimane alla fase successiva che dovrebbe essere accrescimento della forza: in teoria dovrei andare sulle 6 rip per circa 6 serie, e l'idea sarebbe di arrivarci un po' gradualmente. Attualmente faccio 5 serie di trazioni alla sbarra 3 in presa prona e 2 supina con una discesa lenta, più o meno sono 10/8/7 e 8/7 pensavo di aggiungere sovraccarico, anche perchè poi l'idea sarebbe fare 6 massimali. Poi 3x8 di parallele con sovraccarico di 10 kg, e anche qua vorrei aumentare il sovraccarico, le serie e diminuire le rip. dopo 3x8 di panca inclinata e qua faccio fatica sono sui 60kg e non accenno ad aumentare, per finire squat 3x8, ho dei problemi tecnici con questo esercizio cercherò più collaborazione dall'istruttore in palestra per cui non mi sento di aumentare più di tanto il carico diminuendo le serie. L'idea cmq sarebbe di fare 6 settimane di forza massimale. Dopo passare alla potenza con esercizi 8/10 rip eseguiti in modo esplosivo con magari anche esercizi a corpo libero (non ho ancora le idee chiare) Infine cercare di trasferire la forza acquisita al gesto in acqua, quindi dando precedenza al nuoto con palette e magari esercizi con la palla medica e poliometria (anche qua non ho molto le idee chiare). Ho notato che nonostate sia per cosi dire in fase di forza massimale sospendendo le sedute in palestra in vista di una gara ho migliorato discretamente i 50m stile, prima non riuscivo a scendere sotto i 30'' mentre ho fatto 29''10, il che mi lascia ben sperare. Mi interesserebbe avere suggerimenti generali per fare in modo che la palestra mi sia proficua o quantomeno non mi ostacoli nel nuoto
Salve avevo postato qualcosa prima che il forum fosse chiuso per problemi. Sono un ragazzo che nuota in una squadra master, purtroppo non siamo molto seguiti e ho visto i miei tempi dagli esordi peggiorare pian piano. Ho deciso quindi di aggiungere ai 4 allenamenti settimanali in piscina 2 allenamenti a secco. Mi è stato suggerito un libro "allenare forza e flessibilità nei nuotatori" di ernestw. maglisho. Ho cercato quindi di seguire nei limiti delle mie competenze quello che diceva il libro. Ho iniziato quindi un periodo di "preparazione alla palestra" con esercizi con pesi circa 3x12/15 senza arrivare ad esaurimento, principalmente lat machine, pullover, panca, tirate al mento, e un'apprendimento per lo squat. Sono poi passato (e qua ancora sono) dopo tre settimane alla fase successiva che dovrebbe essere accrescimento della forza: in teoria dovrei andare sulle 6 rip per circa 6 serie, e l'idea sarebbe di arrivarci un po' gradualmente. Attualmente faccio 5 serie di trazioni alla sbarra 3 in presa prona e 2 supina con una discesa lenta, più o meno sono 10/8/7 e 8/7 pensavo di aggiungere sovraccarico, anche perchè poi l'idea sarebbe fare 6 massimali. Poi 3x8 di parallele con sovraccarico di 10 kg, e anche qua vorrei aumentare il sovraccarico, le serie e diminuire le rip. dopo 3x8 di panca inclinata e qua faccio fatica sono sui 60kg e non accenno ad aumentare, per finire squat 3x8, ho dei problemi tecnici con questo esercizio cercherò più collaborazione dall'istruttore in palestra per cui non mi sento di aumentare più di tanto il carico diminuendo le serie. L'idea cmq sarebbe di fare 6 settimane di forza massimale. Dopo passare alla potenza con esercizi 8/10 rip eseguiti in modo esplosivo con magari anche esercizi a corpo libero (non ho ancora le idee chiare) Infine cercare di trasferire la forza acquisita al gesto in acqua, quindi dando precedenza al nuoto con palette e magari esercizi con la palla medica e poliometria (anche qua non ho molto le idee chiare). Ho notato che nonostate sia per cosi dire in fase di forza massimale sospendendo le sedute in palestra in vista di una gara ho migliorato discretamente i 50m stile, prima non riuscivo a scendere sotto i 30'' mentre ho fatto 29''10, il che mi lascia ben sperare. Mi interesserebbe avere suggerimenti generali per fare in modo che la palestra mi sia proficua o quantomeno non mi ostacoli nel nuoto
modificato Dec 20 '12 a 4:44 pm
 
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Che bel post circostanziato, merita una risposta da chi è più esperto, che seguirò anch'io con attenzione. Una sola osservazione sulle palette, anche se son certo lo saprai già di tuo: sono utili ma fai attenzione a non rendere il loro utilizzo preponderante perché avverrebbe discapito della sensibilità e quindi della tecnica.
Che bel post circostanziato, merita una risposta da chi è più esperto, che seguirò anch'io con attenzione. Una sola osservazione sulle palette, anche se son certo lo saprai già di tuo: sono utili ma fai attenzione a non rendere il loro utilizzo preponderante perché avverrebbe discapito della sensibilità e quindi della tecnica.
modificato Dec 20 '12 a 8:51 pm
 
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la forza utile al nuotatore ancora non è del tutto chiarita. Di quanta "forza" necessiti per migliorare? Ad oggi pare che il tuo programma abbia funzionato, sei migliorato sulla distanza più breve e questo è un dato positivo. Ti porto il mio esempio personale di questi giorni: due miei atleti, De Memme e Turrini hanno gareggiato dopo un ciclo di forza piuttosto acuto, direi che la combinazione nuoto (all.Franceschi)+palestra abbia portato dei buoni risultati, quello che mi sento di dire: è "probabile" che le sedute di forza siano state correttamente impostate, ovvero in sinergia con quanto svolto dall'allenatore in acqua. Nella fattispecie Martina, venerdì ha svolto l'ultima seduta di preparazione, Federico uno "scarico" più prolungato che ha giovato allo stesso modo, dimostrando ancora una volta la forte caratteristica di individualità che detiene la preparazione fisica. Tu segui le linee guida di un programma "generale" e non individuale. I programmi generali, che non tengono conto della personalità complessa dell'atleta, rimangono, sino ad un certo livello di prestazione, degli ottimi strumenti di riferimento (premetto che Maglischo è una celebrità come allenatore e ricercatore nel campo natatorio). Quanto è importante, è comprendere che la seduta di preparazione provoca adattamenti positivi (ricordiamoci anche negativi) a lungo termine e, che per realizzarli è saggio circa ogni tre/quattro settimane optare per uno scarico soprattutto in volume di esercizio. L'aumento dell'ipertrofia o della forza massimale oltre un certo livello è dannoso, così come lo è quello della resistenza portata al limite (metodo del cedimento). Chi solleva pesi per migliorare la prestazione in acqua, deve essere consapevole che le esercitazioni tecniche dovranno essere sempre presenti nell'allenamento. Sono molto importanti le trazioni e lo diventano sempre più, tanto da far ridurre il numero di reps a garanzia di un aumento della forza massimale di trazione, grazie all'impiego di sovraccarichi legati in vita.
la forza utile al nuotatore ancora non è del tutto chiarita. Di quanta "forza" necessiti per migliorare? Ad oggi pare che il tuo programma abbia funzionato, sei migliorato sulla distanza più breve e questo è un dato positivo. Ti porto il mio esempio personale di questi giorni: due miei atleti, De Memme e Turrini hanno gareggiato dopo un ciclo di forza piuttosto acuto, direi che la combinazione nuoto (all.Franceschi)+palestra abbia portato dei buoni risultati, quello che mi sento di dire: è "probabile" che le sedute di forza siano state correttamente impostate, ovvero in sinergia con quanto svolto dall'allenatore in acqua. Nella fattispecie Martina, venerdì ha svolto l'ultima seduta di preparazione, Federico uno "scarico" più prolungato che ha giovato allo stesso modo, dimostrando ancora una volta la forte caratteristica di individualità che detiene la preparazione fisica. Tu segui le linee guida di un programma "generale" e non individuale. I programmi generali, che non tengono conto della personalità complessa dell'atleta, rimangono, sino ad un certo livello di prestazione, degli ottimi strumenti di riferimento (premetto che Maglischo è una celebrità come allenatore e ricercatore nel campo natatorio). Quanto è importante, è comprendere che la seduta di preparazione provoca adattamenti positivi (ricordiamoci anche negativi) a lungo termine e, che per realizzarli è saggio circa ogni tre/quattro settimane optare per uno scarico soprattutto in volume di esercizio. L'aumento dell'ipertrofia o della forza massimale oltre un certo livello è dannoso, così come lo è quello della resistenza portata al limite (metodo del cedimento). Chi solleva pesi per migliorare la prestazione in acqua, deve essere consapevole che le esercitazioni tecniche dovranno essere sempre presenti nell'allenamento. Sono molto importanti le trazioni e lo diventano sempre più, tanto da far ridurre il numero di reps a garanzia di un aumento della forza massimale di trazione, grazie all'impiego di sovraccarichi legati in vita.
modificato Dec 20 '12 a 9:44 pm
 
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Rigrazio Menez come sempre gentile e presente. Come si puo' vedere se le spiegazioni sono circostanziate e' piu' facile dare anche consigli. Un saluto bierre
Rigrazio Menez come sempre gentile e presente. Come si puo' vedere se le spiegazioni sono circostanziate e' piu' facile dare anche consigli. Un saluto bierre
modificato Dec 21 '12 a 6:40 am
 
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Da nuotatore master posso dirti che la palestra è molto utile, non solo ai fini di un miglioramento, ma soprattutto anche come prevenzione degli infortuni (soprattutto per le spalle). Però occhio a non esagerare con i pesi, cerca di farti seguire da qualcuno che sappia fare una buona programmazione, perchè rischi di ottenere l'effetto contrario: un peggioramento delle prestazioni in acqua (soprattutto se aumenti troppo la massa muscolare) e anche degli infortuni. Per questo la preparazione a secco va sempre inserita nella preparazione in acqua. Inoltre devi essere anche sicuro di trasformare e applicare in maniera corretta la forza costruita in palestra in acqua, quindi serve anche un buon programma di tecnica. Perchè non provi a inserire dei programmi di forza direttamente in acqua?
Da nuotatore master posso dirti che la palestra è molto utile, non solo ai fini di un miglioramento, ma soprattutto anche come prevenzione degli infortuni (soprattutto per le spalle). Però occhio a non esagerare con i pesi, cerca di farti seguire da qualcuno che sappia fare una buona programmazione, perchè rischi di ottenere l'effetto contrario: un peggioramento delle prestazioni in acqua (soprattutto se aumenti troppo la massa muscolare) e anche degli infortuni. Per questo la preparazione a secco va sempre inserita nella preparazione in acqua. Inoltre devi essere anche sicuro di trasformare e applicare in maniera corretta la forza costruita in palestra in acqua, quindi serve anche un buon programma di tecnica. Perchè non provi a inserire dei programmi di forza direttamente in acqua?
modificato Dec 21 '12 a 8:16 am
 
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vi ringrazio per le risposte in particolare menez da cui speravo di avere consigli quando ho aperto la discussione. Mi par di capire dunque che più o meno sono sulla strada giusta, stando però attento a non eccedere nello sviluppo della forza, in quanto nel nuoto potrebbe essere controproducente. Penso tuttavia di essere ancora lontano dall'avere questi problemi, i miei carichi sono ancora piuttosto bassi. Proverò ad aggiungere ogni 3/4 settimane durante il periodo di forza una fase di scarico diminuendo il numero di serie. @andrea74 per forza in acqua cosa intendi? Io credevo si potesse fare potenza, ma che la forza si facesse a secco. Per forza di cose il mio programma è generico, come d'altronde è generico il mio allenamento in acqua (e non sempre coordinabile con quello fatto a secco), diciamo che per adesso è un qualcosa in più che però già qualche risultato lo ha dato. Penso che sarebbe inutile affinare molto l'allenamento a secco per poi lasciare "generico" l'allenamento in acqua.
vi ringrazio per le risposte in particolare menez da cui speravo di avere consigli quando ho aperto la discussione. Mi par di capire dunque che più o meno sono sulla strada giusta, stando però attento a non eccedere nello sviluppo della forza, in quanto nel nuoto potrebbe essere controproducente. Penso tuttavia di essere ancora lontano dall'avere questi problemi, i miei carichi sono ancora piuttosto bassi. Proverò ad aggiungere ogni 3/4 settimane durante il periodo di forza una fase di scarico diminuendo il numero di serie. @andrea74 per forza in acqua cosa intendi? Io credevo si potesse fare potenza, ma che la forza si facesse a secco. Per forza di cose il mio programma è generico, come d'altronde è generico il mio allenamento in acqua (e non sempre coordinabile con quello fatto a secco), diciamo che per adesso è un qualcosa in più che però già qualche risultato lo ha dato. Penso che sarebbe inutile affinare molto l'allenamento a secco per poi lasciare "generico" l'allenamento in acqua.
modificato Dec 21 '12 a 5:37 pm
 
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