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intervento interamente da quotare .... lo posso usare per convincere qualche amico che fare allenamenti di nuoto master fa sempre bene anche se non si è un campione? (e poi che vuol dire essere un campione), l'importante è vincere gli impegni presi con se stessi e le sfide relative, solo così si apprezza ancora di più l'atleta in gara comprendendone le paure, le ansie e le gioie e capendo che basta poco a rovinare le tante giornate di impegno profuso (a prescindere dal livello di ognuno) Ecco bravo, hai proprio sintetizzato la mia filosofia, in termini assoluti io non sono niente nel nuoto, non lo sarò e non lo sono mai stato, ma la passione vera non vive di calcolo ma di esercizio e di slancio, tutto il resto sono chiacchiere a vuoto, nel momento nel quale la fatica supera il gusto la passione muore. Secondo me bruciare per le proprie passioni ha un'importanza fondamentale, più di tutto il resto, dopo ci sono gli obbiettivi, c'è la pianficazione del lavoro, ma deve essere una necessità primaria, altrimenti non si regge. Poi come valutazione è sufficiente darsi piccoli obbiettivi, centrarli, uscire dall'acqua e dire "ho dato il meglio", senza trovare scuse, anche quando sei stanco, anche quando a causa di questo non sei riuscito ad esprimerti al massimo e ti brucia, ma sempre con l'idea costante di non mollare, semplicemente di dare il meglio perchè almeno a me questo fa sentire bene con me stesso e ciò vale tutto lo sforzo ed i sacrifici. Sono d'accordissimo anche che aiuti la comprensione di uno sport difficile come il nuoto, ma dello sport in generale in verità. Il punto primo della svolta è la costante voglia di mettersi in discussione e di mettere in costante discussione quello che si sappia e allora ti si apre un mondo che è veramente bello.
intervento interamente da quotare .... lo posso usare per convincere qualche amico che fare allenamenti di nuoto master fa sempre bene anche se non si è un campione? (e poi che vuol dire essere un campione), l'importante è vincere gli impegni presi con se stessi e le sfide relative, solo così si apprezza ancora di più l'atleta in gara comprendendone le paure, le ansie e le gioie e capendo che basta poco a rovinare le tante giornate di impegno profuso (a prescindere dal livello di ognuno) Ecco bravo, hai proprio sintetizzato la mia filosofia, in termini assoluti io non sono niente nel nuoto, non lo sarò e non lo sono mai stato, ma la passione vera non vive di calcolo ma di esercizio e di slancio, tutto il resto sono chiacchiere a vuoto, nel momento nel quale la fatica supera il gusto la passione muore. Secondo me bruciare per le proprie passioni ha un'importanza fondamentale, più di tutto il resto, dopo ci sono gli obbiettivi, c'è la pianficazione del lavoro, ma deve essere una necessità primaria, altrimenti non si regge. Poi come valutazione è sufficiente darsi piccoli obbiettivi, centrarli, uscire dall'acqua e dire "ho dato il meglio", senza trovare scuse, anche quando sei stanco, anche quando a causa di questo non sei riuscito ad esprimerti al massimo e ti brucia, ma sempre con l'idea costante di non mollare, semplicemente di dare il meglio perchè almeno a me questo fa sentire bene con me stesso e ciò vale tutto lo sforzo ed i sacrifici. Sono d'accordissimo anche che aiuti la comprensione di uno sport difficile come il nuoto, ma dello sport in generale in verità. Il punto primo della svolta è la costante voglia di mettersi in discussione e di mettere in costante discussione quello che si sappia e allora ti si apre un mondo che è veramente bello.
modificato Dec 11 '12 a 8:53 pm
 
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Anch'io sono una nessuno del nuoto internazionale!!! :D Ma la soddisfazione che provo nell'entrare in acqua anche solo per l'allenamento - per non parlare delle gare che ti aprono veramente un mondo - è tale che mi fa superare anche l'inadeguatezza rispetto ai nuotatori "veri", intendo quelli bravi :) e partecipare ad una manifestazione e ottenere il mio miglior tempo che potrà essere anche ridicolo rispetto ad un valore assoluto, è per me fonte di grande orgoglio per aver superato un ostacolo, per aver conseguito un obbiettivo, il che significa di non aver nuotato "a vuoto". Ho sempre assistito alle gare e agli allenamenti degli agonisti, per me era cosa normale, faceva parte della mia vita, lo davo per scontato..ma è stato solo quando sono salita sul blocchetto anch'io che mi sono resa conto di tante cose ed ho apprezzato ancora di più ciò che per me aveva già un valore altissimo. Elemaster
Anch'io sono una nessuno del nuoto internazionale!!! :D Ma la soddisfazione che provo nell'entrare in acqua anche solo per l'allenamento - per non parlare delle gare che ti aprono veramente un mondo - è tale che mi fa superare anche l'inadeguatezza rispetto ai nuotatori "veri", intendo quelli bravi :) e partecipare ad una manifestazione e ottenere il mio miglior tempo che potrà essere anche ridicolo rispetto ad un valore assoluto, è per me fonte di grande orgoglio per aver superato un ostacolo, per aver conseguito un obbiettivo, il che significa di non aver nuotato "a vuoto". Ho sempre assistito alle gare e agli allenamenti degli agonisti, per me era cosa normale, faceva parte della mia vita, lo davo per scontato..ma è stato solo quando sono salita sul blocchetto anch'io che mi sono resa conto di tante cose ed ho apprezzato ancora di più ciò che per me aveva già un valore altissimo. Elemaster
modificato Dec 11 '12 a 10:05 pm
 
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Ecco bravo, hai proprio sintetizzato la mia filosofia, in termini assoluti io non sono niente nel nuoto, non lo sarò e non lo sono mai stato, ma la passione vera non vive di calcolo ma di esercizio e di slancio, tutto il resto sono chiacchiere a vuoto, nel momento nel quale la fatica supera il gusto la passione muore. Secondo me bruciare per le proprie passioni ha un'importanza fondamentale, più di tutto il resto, dopo ci sono gli obbiettivi, c'è la pianficazione del lavoro, ma deve essere una necessità primaria, altrimenti non si regge. Poi come valutazione è sufficiente darsi piccoli obbiettivi, centrarli, uscire dall'acqua e dire "ho dato il meglio", senza trovare scuse, anche quando sei stanco, anche quando a causa di questo non sei riuscito ad esprimerti al massimo e ti brucia, ma sempre con l'idea costante di non mollare, semplicemente di dare il meglio perchè almeno a me questo fa sentire bene con me stesso e ciò vale tutto lo sforzo ed i sacrifici. Sono d'accordissimo anche che aiuti la comprensione di uno sport difficile come il nuoto, ma dello sport in generale in verità. Il punto primo della svolta è la costante voglia di mettersi in discussione e di mettere in costante discussione quello che si sappia e allora ti si apre un mondo che è veramente bello. si ok tutto bello ,ho fatto sport tanti anni prima di iniziare a lavorare da piccolo fino ai 20 anni ( judo e karate ) e anche se non ero agonista mi allenavo comunque bene ,quindi so che vuol dire sacrificarsi per lo sport, pero ripeto ho iniziato a fare "nuoto" perchè non riuscivo a seguire altro visti gli orari sballati che caratterizzano il mio lavoro e visto che col nuoto libero potevo auto -gestirmi negli orari e senza avere un istruttore che mi " assillasse " con le performance e anche perche era l'unico sport che non acutizzava alcune infiammazioni che si erano cronicizzate e quindi piano piano mi sono molto affezzionato a questo sport . Ovviamente potrei prendere un istruttore e di volta in volta settimanalmente stabilire gli orari , pero la mia domanda era un altra e la ripeto :Puo far male integrare o sostituire una sessione di nuoto con una lezione di ginnastica (visto che ho tolto la paestra ) a livello cardiaco,muscolarmente e/o di prestazione del nuoto ?? Non credo sia una domanda difficile ,se poi il tuo scopo era quello di farmi vedere che non sono ad un livello alto ti ringrazio :-) .Io cmq so di gente che in vasche sempre di trentatre metri alcuni nuotatori di nuoto "libero " fanno anche 80 vasche in un ora ed hanno iniziato anche neanche da molto .Io dopo un tot di vasche mi stanco e anche se potrei spingermi un pochino oltre un po per volta non ne vedo la necessita o mi manca la motivazione visto che cmq non ho un istruttore appunto che mi segue .In questi anni la cosa primaria che mi interessava era quello di migliorare il cardio ,il fiato e rinforzare la muscolatura ,sia per salute che per livello estetico .I tempi e le prestazioni non mi interessano meno ,se poi con l'allenamento specifico aumento queste capacita ben venga .Per questo ho chiesto piu volte se l'inserimento di palestra o meglio qualche esercizio di ginnastica a corpo libero ( flessioni ,addominali ,piegamenti sulle gambe ,corsa su tapis roulant ) potesse peggiorare queste cose
Ecco bravo, hai proprio sintetizzato la mia filosofia, in termini assoluti io non sono niente nel nuoto, non lo sarò e non lo sono mai stato, ma la passione vera non vive di calcolo ma di esercizio e di slancio, tutto il resto sono chiacchiere a vuoto, nel momento nel quale la fatica supera il gusto la passione muore. Secondo me bruciare per le proprie passioni ha un'importanza fondamentale, più di tutto il resto, dopo ci sono gli obbiettivi, c'è la pianficazione del lavoro, ma deve essere una necessità primaria, altrimenti non si regge. Poi come valutazione è sufficiente darsi piccoli obbiettivi, centrarli, uscire dall'acqua e dire "ho dato il meglio", senza trovare scuse, anche quando sei stanco, anche quando a causa di questo non sei riuscito ad esprimerti al massimo e ti brucia, ma sempre con l'idea costante di non mollare, semplicemente di dare il meglio perchè almeno a me questo fa sentire bene con me stesso e ciò vale tutto lo sforzo ed i sacrifici. Sono d'accordissimo anche che aiuti la comprensione di uno sport difficile come il nuoto, ma dello sport in generale in verità. Il punto primo della svolta è la costante voglia di mettersi in discussione e di mettere in costante discussione quello che si sappia e allora ti si apre un mondo che è veramente bello. si ok tutto bello ,ho fatto sport tanti anni prima di iniziare a lavorare da piccolo fino ai 20 anni ( judo e karate ) e anche se non ero agonista mi allenavo comunque bene ,quindi so che vuol dire sacrificarsi per lo sport, pero ripeto ho iniziato a fare "nuoto" perchè non riuscivo a seguire altro visti gli orari sballati che caratterizzano il mio lavoro e visto che col nuoto libero potevo auto -gestirmi negli orari e senza avere un istruttore che mi " assillasse " con le performance e anche perche era l'unico sport che non acutizzava alcune infiammazioni che si erano cronicizzate e quindi piano piano mi sono molto affezzionato a questo sport . Ovviamente potrei prendere un istruttore e di volta in volta settimanalmente stabilire gli orari , pero la mia domanda era un altra e la ripeto :Puo far male integrare o sostituire una sessione di nuoto con una lezione di ginnastica (visto che ho tolto la paestra ) a livello cardiaco,muscolarmente e/o di prestazione del nuoto ?? Non credo sia una domanda difficile ,se poi il tuo scopo era quello di farmi vedere che non sono ad un livello alto ti ringrazio :-) .Io cmq so di gente che in vasche sempre di trentatre metri alcuni nuotatori di nuoto "libero " fanno anche 80 vasche in un ora ed hanno iniziato anche neanche da molto .Io dopo un tot di vasche mi stanco e anche se potrei spingermi un pochino oltre un po per volta non ne vedo la necessita o mi manca la motivazione visto che cmq non ho un istruttore appunto che mi segue .In questi anni la cosa primaria che mi interessava era quello di migliorare il cardio ,il fiato e rinforzare la muscolatura ,sia per salute che per livello estetico .I tempi e le prestazioni non mi interessano meno ,se poi con l'allenamento specifico aumento queste capacita ben venga .Per questo ho chiesto piu volte se l'inserimento di palestra o meglio qualche esercizio di ginnastica a corpo libero ( flessioni ,addominali ,piegamenti sulle gambe ,corsa su tapis roulant ) potesse peggiorare queste cose
modificato Dec 12 '12 a 11:07 pm
 
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Ecco quello che posso dirti e' che se non dici esattamente quello che fai e con che recuperi e' difficile dire cosa alleni (gia' lo e' se uno ti vede). A parer mio anche la storia della palestra (se vai in altri topic ce ne sono a bizzeffe di pareri) dipende da te, dal tuo fisico, da che palestra fai, da quanto la fai, da chi te la prepara. Io poi sono contro il faidate: se vuoi un allenamento devi andare da un allenatore, se vuoi la palestra devi andare da un preparatore. Se vuoi nuotare e basta, qualsiasi cosa fai va bene, purche' tu ti senta bene dopo che l'hai fatta. Un saluto bierre L'ho scritto :inizio a ritmo lento con dieci vasche rana ,dieci crawl ( respirando ogni tre bracciate ),dieci dorso .In queste trenta vasche cerco di fermarmi il meno possibile tipo qualche secondo ogni tanto ,poi faccio le altre 20 vasche alternando una ranauna stile e una dorso inserendo qualche "scatto" cercando di fare una vasca il piu velocemente possibile per poi recuperare un po di secondi e ricominciare piu piano ( la velocita non so dirtela dovrebbero guardarmi ) .A volte l'ultima vasca cerco di farla in apnea sott'acqua facendone circa tre-quarti.
Ecco quello che posso dirti e' che se non dici esattamente quello che fai e con che recuperi e' difficile dire cosa alleni (gia' lo e' se uno ti vede). A parer mio anche la storia della palestra (se vai in altri topic ce ne sono a bizzeffe di pareri) dipende da te, dal tuo fisico, da che palestra fai, da quanto la fai, da chi te la prepara. Io poi sono contro il faidate: se vuoi un allenamento devi andare da un allenatore, se vuoi la palestra devi andare da un preparatore. Se vuoi nuotare e basta, qualsiasi cosa fai va bene, purche' tu ti senta bene dopo che l'hai fatta. Un saluto bierre L'ho scritto :inizio a ritmo lento con dieci vasche rana ,dieci crawl ( respirando ogni tre bracciate ),dieci dorso .In queste trenta vasche cerco di fermarmi il meno possibile tipo qualche secondo ogni tanto ,poi faccio le altre 20 vasche alternando una ranauna stile e una dorso inserendo qualche "scatto" cercando di fare una vasca il piu velocemente possibile per poi recuperare un po di secondi e ricominciare piu piano ( la velocita non so dirtela dovrebbero guardarmi ) .A volte l'ultima vasca cerco di farla in apnea sott'acqua facendone circa tre-quarti.
modificato Dec 12 '12 a 11:51 pm
 
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Posto che immmagino tu farai sempre questo tipo di esercizio, direi che lavori sul sistema aerobico (o meglio, stai mantenendo allenato il tuo sistema cardiocircolatorio, poiche' fai attivita' fisica di media intensita'; non e' una allenamento, inteso nel senso stretto del termine, perche' fai sempre le stesse vasche, con gli stessi tempi, alla stessa velocita'). Gli scatti che tu dici, sono niente di piu' che un allungo nella corsa, quindi on vanno a toccare molto altre componenti. Per il tuo problema specifico, non saprei quale potrebbe essere la causa. Tuttavia, se il potenziamento senza palestra ti aiuta a superare il problema, allora evita la palestra visto che ti reca danno e non beneficio, oppure allontana la seduta di palestra da quella in acqua e vedi se questo attenua gli effetti...anche se mi sembra strano che dopo un giorno tu risenta cosi tanto della palestra (a meno che non sia veramente pesante, ma non credo sia il tuo caso). Chiederei a qualcuno piu' esperto se ha avuto conoscenza di questi sintomi. bierre
Posto che immmagino tu farai sempre questo tipo di esercizio, direi che lavori sul sistema aerobico (o meglio, stai mantenendo allenato il tuo sistema cardiocircolatorio, poiche' fai attivita' fisica di media intensita'; non e' una allenamento, inteso nel senso stretto del termine, perche' fai sempre le stesse vasche, con gli stessi tempi, alla stessa velocita'). Gli scatti che tu dici, sono niente di piu' che un allungo nella corsa, quindi on vanno a toccare molto altre componenti. Per il tuo problema specifico, non saprei quale potrebbe essere la causa. Tuttavia, se il potenziamento senza palestra ti aiuta a superare il problema, allora evita la palestra visto che ti reca danno e non beneficio, oppure allontana la seduta di palestra da quella in acqua e vedi se questo attenua gli effetti...anche se mi sembra strano che dopo un giorno tu risenta cosi tanto della palestra (a meno che non sia veramente pesante, ma non credo sia il tuo caso). Chiederei a qualcuno piu' esperto se ha avuto conoscenza di questi sintomi. bierre
modificato Dec 13 '12 a 12:07 pm
 
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Posto che immmagino tu farai sempre questo tipo di esercizio, direi che lavori sul sistema aerobico (o meglio, stai mantenendo allenato il tuo sistema cardiocircolatorio, poiche' fai attivita' fisica di media intensita'; non e' una allenamento, inteso nel senso stretto del termine, perche' fai sempre le stesse vasche, con gli stessi tempi, alla stessa velocita'). Gli scatti che tu dici, sono niente di piu' che un allungo nella corsa, quindi on vanno a toccare molto altre componenti. Per il tuo problema specifico, non saprei quale potrebbe essere la causa. Tuttavia, se il potenziamento senza palestra ti aiuta a superare il problema, allora evita la palestra visto che ti reca danno e non beneficio, oppure allontana la seduta di palestra da quella in acqua e vedi se questo attenua gli effetti...anche se mi sembra strano che dopo un giorno tu risenta cosi tanto della palestra (a meno che non sia veramente pesante, ma non credo sia il tuo caso). Chiederei a qualcuno piu' esperto se ha avuto conoscenza di questi sintomi. bierre ma col nuoto si puo lavorare sul sistema anaerobico anche ? Mi puoi fare un esempio ?
Posto che immmagino tu farai sempre questo tipo di esercizio, direi che lavori sul sistema aerobico (o meglio, stai mantenendo allenato il tuo sistema cardiocircolatorio, poiche' fai attivita' fisica di media intensita'; non e' una allenamento, inteso nel senso stretto del termine, perche' fai sempre le stesse vasche, con gli stessi tempi, alla stessa velocita'). Gli scatti che tu dici, sono niente di piu' che un allungo nella corsa, quindi on vanno a toccare molto altre componenti. Per il tuo problema specifico, non saprei quale potrebbe essere la causa. Tuttavia, se il potenziamento senza palestra ti aiuta a superare il problema, allora evita la palestra visto che ti reca danno e non beneficio, oppure allontana la seduta di palestra da quella in acqua e vedi se questo attenua gli effetti...anche se mi sembra strano che dopo un giorno tu risenta cosi tanto della palestra (a meno che non sia veramente pesante, ma non credo sia il tuo caso). Chiederei a qualcuno piu' esperto se ha avuto conoscenza di questi sintomi. bierre ma col nuoto si puo lavorare sul sistema anaerobico anche ? Mi puoi fare un esempio ?
modificato Dec 13 '12 a 10:24 pm
 
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ma col nuoto si puo lavorare sul sistema anaerobico anche ? Mi puoi fare un esempio ? Gli esempi si fanno male perchè non è che ci lavori una volta e basta, dovrai costruire un programma teso ai tuoi obbiettivi, ma non puoi farlo da solo, ti conviene rivolgerti ad una pesona competente che prima di tutto ti conosca e conosca il tuo livello natatorio e quello che sei in grado di fare sia tecnicamente che in termini di sforzo.
ma col nuoto si puo lavorare sul sistema anaerobico anche ? Mi puoi fare un esempio ? Gli esempi si fanno male perchè non è che ci lavori una volta e basta, dovrai costruire un programma teso ai tuoi obbiettivi, ma non puoi farlo da solo, ti conviene rivolgerti ad una pesona competente che prima di tutto ti conosca e conosca il tuo livello natatorio e quello che sei in grado di fare sia tecnicamente che in termini di sforzo.
modificato Dec 13 '12 a 10:31 pm
 
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Ovviamente si puo', ma e' un allenamento. Ti faccio un esempio ma e' un esempio, NON un allenamento. Se faccio 8X150, 50 moderato e 100 forte, lavoro nel sistema anaerobico. Lo ripeto per 8 volte, sono nel sistema lattacido alla grande. Il tempo di percorrenza dipende dal livello degli atleti. E' un lavoro evoluto, se si va a fare nuoto per il piacere di fare 30 vasche (insomma, equivale a fare una bella passeggiata lunga per stare in forma ogni giorno) non e' da farsi. Un saluto bierre
Ovviamente si puo', ma e' un allenamento. Ti faccio un esempio ma e' un esempio, NON un allenamento. Se faccio 8X150, 50 moderato e 100 forte, lavoro nel sistema anaerobico. Lo ripeto per 8 volte, sono nel sistema lattacido alla grande. Il tempo di percorrenza dipende dal livello degli atleti. E' un lavoro evoluto, se si va a fare nuoto per il piacere di fare 30 vasche (insomma, equivale a fare una bella passeggiata lunga per stare in forma ogni giorno) non e' da farsi. Un saluto bierre
modificato Dec 14 '12 a 7:37 am
 
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Ovviamente si puo', ma e' un allenamento. Ti faccio un esempio ma e' un esempio, NON un allenamento. Se faccio 8X150, 50 moderato e 100 forte, lavoro nel sistema anaerobico. Lo ripeto per 8 volte, sono nel sistema lattacido alla grande. Il tempo di percorrenza dipende dal livello degli atleti. E' un lavoro evoluto, se si va a fare nuoto per il piacere di fare 30 vasche (insomma, equivale a fare una bella passeggiata lunga per stare in forma ogni giorno) non e' da farsi. Un saluto bierre otto per centocinquanta sarebbero otto serie per centocinquanta metri ?Vasche ? spiegatemi
Ovviamente si puo', ma e' un allenamento. Ti faccio un esempio ma e' un esempio, NON un allenamento. Se faccio 8X150, 50 moderato e 100 forte, lavoro nel sistema anaerobico. Lo ripeto per 8 volte, sono nel sistema lattacido alla grande. Il tempo di percorrenza dipende dal livello degli atleti. E' un lavoro evoluto, se si va a fare nuoto per il piacere di fare 30 vasche (insomma, equivale a fare una bella passeggiata lunga per stare in forma ogni giorno) non e' da farsi. Un saluto bierre otto per centocinquanta sarebbero otto serie per centocinquanta metri ?Vasche ? spiegatemi
modificato Dec 14 '12 a 4:34 pm
 
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otto per centocinquanta sarebbero otto serie per centocinquanta metri ?Vasche ? spiegatemi Significa fare per otto volte consecutive i 150m nella maniera descritta da Bierre (i primi 50 piano e i successivi 100 veloci).
otto per centocinquanta sarebbero otto serie per centocinquanta metri ?Vasche ? spiegatemi Significa fare per otto volte consecutive i 150m nella maniera descritta da Bierre (i primi 50 piano e i successivi 100 veloci).
modificato Dec 14 '12 a 4:55 pm
 
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Significa fare per otto volte consecutive i 150m nella maniera descritta da Bierre (i primi 50 piano e i successivi 100 veloci). ok grazie ,quindi una vasca lenta e due veloci in caso di piscina di cinquanta metri ,ed in una da trentatre ? Ho capito che non si contanto le vasche ma come si fa ? La piscina ha una forma
Significa fare per otto volte consecutive i 150m nella maniera descritta da Bierre (i primi 50 piano e i successivi 100 veloci). ok grazie ,quindi una vasca lenta e due veloci in caso di piscina di cinquanta metri ,ed in una da trentatre ? Ho capito che non si contanto le vasche ma come si fa ? La piscina ha una forma
modificato Dec 15 '12 a 12:16 am
 
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ok grazie ,quindi una vasca lenta e due veloci in caso di piscina di cinquanta metri ,ed in una da trentatre ? Ho capito che non si contanto le vasche ma come si fa ? La piscina ha una forma Capisci adesso che quello che ti dissi, non fosse per farti notare che tu fossi ad un basso livello, così tanto per fare?, Ma sai quanto me ne frega?! Non divento nè più bello, nè più bravo, Non ti accorgi mentre chiedi le cose che ti manca tutto il background per capire ciò che ti venga detto? Non perchè non ci arrivi mentalmente, perchè ti mancano le basi, vai a fare un lavoro con un istruttore, poi con un allenatore se vuoi capirci qualcosa, cercando di arrivare a conclusioni qui, ti farai solo un sacco di teorie tue sbagliate e molta confusione. Seconda cosa: dare la pappa col cucchiaino la ritengo una delle cose più inutili della storia, di solito non serve a niente. Comunque per quanto riguarda le vasche, devi cominciare a pensare in metri mentre nuoti e pensare faccio 100 metri e non 4 vasche, perchè? Perchè altrimenti sarebbe impossibile o comunque assurdo scrivere un allenamento che avesse un ordine ed una lettura, alla fine non ci si capirebbe più niente, infatti chi conta le vasche di solito non sa nemmeno quello che stia facendo perchè è impossbile mantenere in testa un programma in vasche è assurdo e quindi non si allena, ovvero non migliora. Allenare è un verbo che nello sport sembra abbia un significato magico aggiuntivo fasullo: si sente spesso gente dire: "mi sono allenato", ma che cos'ha allenato non te lo sa dire, magari si è stancato, ma la stanchezza non è sempre allenamento, non vanno di pari passo. Se vado in piscina ed a ritmo blando faccio anche un 2500 a stile senza fermarmi io non ho allenato niente se non la forza di volontà a stare nell'acqua ad annoiarmi, per quanto mi riguarda! Ti faccio un esempio: se io mi alleno a tirare le freccette si presume che dopo un po' le tiri dove voglia studiando la tecnica e facendo esercizi appositi, se invece ci gioco anche tutti i giorni, ma non mi pongo un obbiettivo di dove tirarle e le tiro a caso, probabilmente rimango allo stesso livello per sempre.
ok grazie ,quindi una vasca lenta e due veloci in caso di piscina di cinquanta metri ,ed in una da trentatre ? Ho capito che non si contanto le vasche ma come si fa ? La piscina ha una forma Capisci adesso che quello che ti dissi, non fosse per farti notare che tu fossi ad un basso livello, così tanto per fare?, Ma sai quanto me ne frega?! Non divento nè più bello, nè più bravo, Non ti accorgi mentre chiedi le cose che ti manca tutto il background per capire ciò che ti venga detto? Non perchè non ci arrivi mentalmente, perchè ti mancano le basi, vai a fare un lavoro con un istruttore, poi con un allenatore se vuoi capirci qualcosa, cercando di arrivare a conclusioni qui, ti farai solo un sacco di teorie tue sbagliate e molta confusione. Seconda cosa: dare la pappa col cucchiaino la ritengo una delle cose più inutili della storia, di solito non serve a niente. Comunque per quanto riguarda le vasche, devi cominciare a pensare in metri mentre nuoti e pensare faccio 100 metri e non 4 vasche, perchè? Perchè altrimenti sarebbe impossibile o comunque assurdo scrivere un allenamento che avesse un ordine ed una lettura, alla fine non ci si capirebbe più niente, infatti chi conta le vasche di solito non sa nemmeno quello che stia facendo perchè è impossbile mantenere in testa un programma in vasche è assurdo e quindi non si allena, ovvero non migliora. Allenare è un verbo che nello sport sembra abbia un significato magico aggiuntivo fasullo: si sente spesso gente dire: "mi sono allenato", ma che cos'ha allenato non te lo sa dire, magari si è stancato, ma la stanchezza non è sempre allenamento, non vanno di pari passo. Se vado in piscina ed a ritmo blando faccio anche un 2500 a stile senza fermarmi io non ho allenato niente se non la forza di volontà a stare nell'acqua ad annoiarmi, per quanto mi riguarda! Ti faccio un esempio: se io mi alleno a tirare le freccette si presume che dopo un po' le tiri dove voglia studiando la tecnica e facendo esercizi appositi, se invece ci gioco anche tutti i giorni, ma non mi pongo un obbiettivo di dove tirarle e le tiro a caso, probabilmente rimango allo stesso livello per sempre.
modificato Dec 15 '12 a 1:20 am
 
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Significa fare per otto volte consecutive i 150m nella maniera descritta da Bierre (i primi 50 piano e i successivi 100 veloci). otto per centocinquanta sarebbero otto serie per centocinquanta metri ?Vasche ? spiegatemi Significa fare 8 volte 150 metri. Nessuno ti dara' mai esercizi di allenamento in vasche, e quindi come dice cuffiablu (in tono un po' deciso, ragazzi , tranquilli, mica tutti ci capiscono...;) ) devi ragionare in metri. Trasforma in metri la tua vasca da 33 e vedi che ti risulta piu' facile: 100 metri sono tre vasche, 50 una vasca e mezzo. Se devi adattarti, fai in modo di finire alla fine di una vasca (fare 4 vasche e mezzo non e' molto comodo). Poi se vuoi allenarti devi imparare a usare l'orologio, sapendo quanto ci metti a fare tot metri, che recupero ti serve dopo ogni ripetizione (ad esempio dopo ognuno degli 8 che ti ho detto sopra). Insomma, in soldoni, ti serve uno che ti segua e ti spieghi. Noi possiamo solo dare qualche spunto e qualche spiegazione, ma non farti un allenamento perche' nessuno ti ha visto, non sappiamo come nuoti, non sappiamo a che ritmo puoi andare, non sappiamo quale e' il tuo obiettivo. senza questi parametri nessuno che si dica serio ti potra' dare un allenamento, e tutto cio' che troverai su Internet, anche se valido, ti sara' poco utile. Possiamo farti solo qualche esempio, come appunto detto sopra, e spiegarti cosa vuol dire, se vuoi. Un caro saluto bierre
Significa fare per otto volte consecutive i 150m nella maniera descritta da Bierre (i primi 50 piano e i successivi 100 veloci). otto per centocinquanta sarebbero otto serie per centocinquanta metri ?Vasche ? spiegatemi Significa fare 8 volte 150 metri. Nessuno ti dara' mai esercizi di allenamento in vasche, e quindi come dice cuffiablu (in tono un po' deciso, ragazzi , tranquilli, mica tutti ci capiscono...;) ) devi ragionare in metri. Trasforma in metri la tua vasca da 33 e vedi che ti risulta piu' facile: 100 metri sono tre vasche, 50 una vasca e mezzo. Se devi adattarti, fai in modo di finire alla fine di una vasca (fare 4 vasche e mezzo non e' molto comodo). Poi se vuoi allenarti devi imparare a usare l'orologio, sapendo quanto ci metti a fare tot metri, che recupero ti serve dopo ogni ripetizione (ad esempio dopo ognuno degli 8 che ti ho detto sopra). Insomma, in soldoni, ti serve uno che ti segua e ti spieghi. Noi possiamo solo dare qualche spunto e qualche spiegazione, ma non farti un allenamento perche' nessuno ti ha visto, non sappiamo come nuoti, non sappiamo a che ritmo puoi andare, non sappiamo quale e' il tuo obiettivo. senza questi parametri nessuno che si dica serio ti potra' dare un allenamento, e tutto cio' che troverai su Internet, anche se valido, ti sara' poco utile. Possiamo farti solo qualche esempio, come appunto detto sopra, e spiegarti cosa vuol dire, se vuoi. Un caro saluto bierre
modificato Dec 21 '12 a 6:52 am
 
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