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grazie menez x il tuo intervento sempre preciso e puntuale (non ti nascondo che gradirei conoscere anch'io il metodo di lavoro del tecnico spagnolo.....:)ma capisco ....) purtroppo molte persone pensano ad un apreparazione atletica basata su "tirare" su pesi, magari con carichi da bodybuilding più che da atleta senza pensare, o meglio i pseudo preparatori non lo pensano, che si può fare preparazione atletica anche con altri mezzi,quali palle mediche e specialmente in certi periodi dell'anno. Comunque invito tutti a controllare con maggiore accortezza le discussioni precedenti x evitare inutili "doppioni",grazie
grazie menez x il tuo intervento sempre preciso e puntuale (non ti nascondo che gradirei conoscere anch'io il metodo di lavoro del tecnico spagnolo.....:)ma capisco ....) purtroppo molte persone pensano ad un apreparazione atletica basata su "tirare" su pesi, magari con carichi da bodybuilding più che da atleta senza pensare, o meglio i pseudo preparatori non lo pensano, che si può fare preparazione atletica anche con altri mezzi,quali palle mediche e specialmente in certi periodi dell'anno. Comunque invito tutti a controllare con maggiore accortezza le discussioni precedenti x evitare inutili "doppioni",grazie
modificato Jun 10 '12 a 9:16 pm
 
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chi ne ha facoltà cosa si fa e cosa non si fa, ripondo attraverso questo "quoto" a tutti i post della discussione. Se tornate indietro di almeno 4 pagine,esattamente il primo o secondo thread, troverete una discussione sull'allenamento dei master " a secco"! Quindi,e non voglio fare polemiche! Chi dice che non "riesce" a trovare le discussioni sarebbe pregato di guardare con maggiore efficienza questa sezione! Grazie!! Puoi portarla in prima pagina cosi che la unisca a questa? O quantomeno la rendiamo piu' visibile! Basta che me la indichi o ci rispondi dentro. Grazie bierre
chi ne ha facoltà cosa si fa e cosa non si fa, ripondo attraverso questo "quoto" a tutti i post della discussione. Se tornate indietro di almeno 4 pagine,esattamente il primo o secondo thread, troverete una discussione sull'allenamento dei master " a secco"! Quindi,e non voglio fare polemiche! Chi dice che non "riesce" a trovare le discussioni sarebbe pregato di guardare con maggiore efficienza questa sezione! Grazie!! Puoi portarla in prima pagina cosi che la unisca a questa? O quantomeno la rendiamo piu' visibile! Basta che me la indichi o ci rispondi dentro. Grazie bierre
modificato Jun 11 '12 a 12:14 pm
 
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Non esiste il bene in sè o il male in sè. Vorrei contarli sulle dita di una mano gli allenatori di nuoto che sono anche abili preparatori atletici o gli abili preparatori atletici che sono esperti di nuoto, e mi sentirei già ricco. Il lavoro a secco, con pesi o senza, può essere fondamentale se fatto bene sennò meglio lasciar perdere, ma siamo alle solite: chi decide se il lavoro è fatto bene? Un attestato, un certificato, una referenza? Io ricordo che dalle mie parti, l'allenamento coi pesi, era considerato una cosa talmente importante da essere obbligatorio e venivamo puniti in caso di assenza, ricordo anche che, malgrado fossimo alteti molto esperti, durante questi circuiti eravamo guardati a vista. L'allenatore interveniva tempestivamente se un attrezzo non era impugnato nel modo esatto per quell'esercizio, se il movimento non era perfetto e soprattutto, dato che allenavamo fondamentalmente l'esplosività, stava attento a che la velocità di esecuzione fosse corretta. Eravamo atleti di arti marziali e questo aspetto veniva considerato fondamentale ma molto critico, è chiaro che nessuno avesse problemi ad allacciarsi le scarpe però non tutti rispondevano al lavoro allo stesso modo e ad alcuni il carico doveva essere notevolmente alleggerito proprio perchè iniziavano a "peggiorare" nell'arte vera e propria (con requisiti anche al di là rispetto a raggiungere le scarpe:D). Secondo me il nuoto è lo sport più complesso al mondo da allenare usando i pesi, il fatto che lo si faccia tanto diffusamente non aggiunge nulla perchè il nuoto ha la scusa di non implementare un rigido standard tecnico, ognuno nuota un po' come gli va, e ogni valutazione su effetti e benefici sulla tecnica lasciano il tempo che trovano, anzi, per lo più si vede nuotare della gente che meno male che ha fatto un po' di pesi altrimenti non andrebbe da nessuna parte. Secondo me anzichè limitare la discussione alle crociate a favore o contro certe pratiche, chi ne ha facoltà dovrebbe entrare un po' nel dettaglio di cosa si fa e cosa non si fa, fornire delle linee guida, cosi che tutti possiamo capire tramite esempi e considerazioni cosa aspettarci da un preparatore... di giusto e di sbagliato. .....Così come è estremamente difficile trovare un ottimo meccanico che sia anche eccellente elettrauto o muratore che sia provetto elettricista e così via, ma le automobili e le case vengono costruite e via, via migliorate. Così è nello sport. Per quanto riguarda i "pesi", se si intende "manubri e bilanciere" posso tranquillamente affermare che un preparatore serio e competente, mai userebbe solo lavoro con questi strumenti in uno sport come il nuoto. Anzi penso di poter affermare che nel nuoto il lavoro con "manubri e bilancieri" possa essere usato esclusivamente per migliorare le capacità di reclutamento ed attivazione neuro-muscolare. Nessun preparatore serio penserebbe di usare i "pesi" solo per incrementare la massa muscolare (anche se talvolta una limitata quantità di massa magra è auspicabile). Oserei, inoltre affermare, in completo accordo con Alessandro, che nel caso del nuoto, gli strumenti di lavoro spesso non sono i famigerati "pesi" ma bensì palle mediche, il corpo libero (carico naturale), plinti per pliometria, rulli e tavolette per propriocettiva, funi, elastici ecc. Chiudo dicendo con Menez, che la collaborazione con il tecnico è la "conditio sine qua non" che DEVE essere applicata, pena il rischio di invalidare in parte o (più spesso) del tutto l'efficacia del lavoro a secco rendendolo a volte addirittura deleterio, direi di più, secondo me ancora non viene adeguatamente e costantemente inserito il lavoro del biomeccanico che potrebbe, verificando costantemente la tecnica aggiungere quel "quid" in più, per altro secondo me importantissimo, per favorire una ulteriore crescita. Ma ricordate, a mio modesto parere, non è possibile pensare a miglioramenti futuri senza un buon lavoro in questo senso, auspicando con questo anche un aumento nella ricerca e sperimentazione specifica Buona giornata.
Non esiste il bene in sè o il male in sè. Vorrei contarli sulle dita di una mano gli allenatori di nuoto che sono anche abili preparatori atletici o gli abili preparatori atletici che sono esperti di nuoto, e mi sentirei già ricco. Il lavoro a secco, con pesi o senza, può essere fondamentale se fatto bene sennò meglio lasciar perdere, ma siamo alle solite: chi decide se il lavoro è fatto bene? Un attestato, un certificato, una referenza? Io ricordo che dalle mie parti, l'allenamento coi pesi, era considerato una cosa talmente importante da essere obbligatorio e venivamo puniti in caso di assenza, ricordo anche che, malgrado fossimo alteti molto esperti, durante questi circuiti eravamo guardati a vista. L'allenatore interveniva tempestivamente se un attrezzo non era impugnato nel modo esatto per quell'esercizio, se il movimento non era perfetto e soprattutto, dato che allenavamo fondamentalmente l'esplosività, stava attento a che la velocità di esecuzione fosse corretta. Eravamo atleti di arti marziali e questo aspetto veniva considerato fondamentale ma molto critico, è chiaro che nessuno avesse problemi ad allacciarsi le scarpe però non tutti rispondevano al lavoro allo stesso modo e ad alcuni il carico doveva essere notevolmente alleggerito proprio perchè iniziavano a "peggiorare" nell'arte vera e propria (con requisiti anche al di là rispetto a raggiungere le scarpe:D). Secondo me il nuoto è lo sport più complesso al mondo da allenare usando i pesi, il fatto che lo si faccia tanto diffusamente non aggiunge nulla perchè il nuoto ha la scusa di non implementare un rigido standard tecnico, ognuno nuota un po' come gli va, e ogni valutazione su effetti e benefici sulla tecnica lasciano il tempo che trovano, anzi, per lo più si vede nuotare della gente che meno male che ha fatto un po' di pesi altrimenti non andrebbe da nessuna parte. Secondo me anzichè limitare la discussione alle crociate a favore o contro certe pratiche, chi ne ha facoltà dovrebbe entrare un po' nel dettaglio di cosa si fa e cosa non si fa, fornire delle linee guida, cosi che tutti possiamo capire tramite esempi e considerazioni cosa aspettarci da un preparatore... di giusto e di sbagliato. .....Così come è estremamente difficile trovare un ottimo meccanico che sia anche eccellente elettrauto o muratore che sia provetto elettricista e così via, ma le automobili e le case vengono costruite e via, via migliorate. Così è nello sport. Per quanto riguarda i "pesi", se si intende "manubri e bilanciere" posso tranquillamente affermare che un preparatore serio e competente, mai userebbe solo lavoro con questi strumenti in uno sport come il nuoto. Anzi penso di poter affermare che nel nuoto il lavoro con "manubri e bilancieri" possa essere usato esclusivamente per migliorare le capacità di reclutamento ed attivazione neuro-muscolare. Nessun preparatore serio penserebbe di usare i "pesi" solo per incrementare la massa muscolare (anche se talvolta una limitata quantità di massa magra è auspicabile). Oserei, inoltre affermare, in completo accordo con Alessandro, che nel caso del nuoto, gli strumenti di lavoro spesso non sono i famigerati "pesi" ma bensì palle mediche, il corpo libero (carico naturale), plinti per pliometria, rulli e tavolette per propriocettiva, funi, elastici ecc. Chiudo dicendo con Menez, che la collaborazione con il tecnico è la "conditio sine qua non" che DEVE essere applicata, pena il rischio di invalidare in parte o (più spesso) del tutto l'efficacia del lavoro a secco rendendolo a volte addirittura deleterio, direi di più, secondo me ancora non viene adeguatamente e costantemente inserito il lavoro del biomeccanico che potrebbe, verificando costantemente la tecnica aggiungere quel "quid" in più, per altro secondo me importantissimo, per favorire una ulteriore crescita. Ma ricordate, a mio modesto parere, non è possibile pensare a miglioramenti futuri senza un buon lavoro in questo senso, auspicando con questo anche un aumento nella ricerca e sperimentazione specifica Buona giornata.
modificato Jun 12 '12 a 11:44 am
 
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.....Così come è estremamente difficile trovare un ottimo meccanico che sia anche eccellente elettrauto o muratore che sia provetto elettricista e così via, ma le automobili e le case vengono costruite e via, via migliorate. Così è nello sport. Per quanto riguarda i "pesi", se si intende "manubri e bilanciere" posso tranquillamente affermare che un preparatore serio e competente, mai userebbe solo lavoro con questi strumenti in uno sport come il nuoto. Anzi penso di poter affermare che nel nuoto il lavoro con "manubri e bilancieri" possa essere usato esclusivamente per migliorare le capacità di reclutamento ed attivazione neuro-muscolare. Nessun preparatore serio penserebbe di usare i "pesi" solo per incrementare la massa muscolare (anche se talvolta una limitata quantità di massa magra è auspicabile). Oserei, inoltre affermare, in completo accordo con Alessandro, che nel caso del nuoto, gli strumenti di lavoro spesso non sono i famigerati "pesi" ma bensì palle mediche, il corpo libero (carico naturale), plinti per pliometria, rulli e tavolette per propriocettiva, funi, elastici ecc. Chiudo dicendo con Menez, che la collaborazione con il tecnico è la "conditio sine qua non" che DEVE essere applicata, pena il rischio di invalidare in parte o (più spesso) del tutto l'efficacia del lavoro a secco rendendolo a volte addirittura deleterio, direi di più, secondo me ancora non viene adeguatamente e costantemente inserito il lavoro del biomeccanico che potrebbe, verificando costantemente la tecnica aggiungere quel "quid" in più, per altro secondo me importantissimo, per favorire una ulteriore crescita. Ma ricordate, a mio modesto parere, non è possibile pensare a miglioramenti futuri senza un buon lavoro in questo senso, auspicando con questo anche un aumento nella ricerca e sperimentazione specifica Buona giornata. L'automobile è quel prodotto che costa come un alloggio ed è programmato perchè smetta di funzionare entro i termini della garanzia... e comunque non ho capito se il parallelo deve giustificare che le cose vadano bene o male! Io oserei affermare che la maggior parte delle squadre non dispongono di palestra e che le prime cose di cui eventualmente si dotano sono dei bei manubri, poi certo le palle, le tavole, i rulli, gli elastici e tutto quanto fa professional ma i ragazzi li vedo sempre e solo far pesi, a meno di infortuni, e il tutto seguito non certo da un preparatore ma dal provvido fai da te dell'allenatore di nuoto. Il problema di quanto un preparatore atletico sappia di nuoto è in fondo molto lontano dalla realtà, così come in questa discussione si continua a non leggere nulla che risponda concretamente al tema iniziale.
.....Così come è estremamente difficile trovare un ottimo meccanico che sia anche eccellente elettrauto o muratore che sia provetto elettricista e così via, ma le automobili e le case vengono costruite e via, via migliorate. Così è nello sport. Per quanto riguarda i "pesi", se si intende "manubri e bilanciere" posso tranquillamente affermare che un preparatore serio e competente, mai userebbe solo lavoro con questi strumenti in uno sport come il nuoto. Anzi penso di poter affermare che nel nuoto il lavoro con "manubri e bilancieri" possa essere usato esclusivamente per migliorare le capacità di reclutamento ed attivazione neuro-muscolare. Nessun preparatore serio penserebbe di usare i "pesi" solo per incrementare la massa muscolare (anche se talvolta una limitata quantità di massa magra è auspicabile). Oserei, inoltre affermare, in completo accordo con Alessandro, che nel caso del nuoto, gli strumenti di lavoro spesso non sono i famigerati "pesi" ma bensì palle mediche, il corpo libero (carico naturale), plinti per pliometria, rulli e tavolette per propriocettiva, funi, elastici ecc. Chiudo dicendo con Menez, che la collaborazione con il tecnico è la "conditio sine qua non" che DEVE essere applicata, pena il rischio di invalidare in parte o (più spesso) del tutto l'efficacia del lavoro a secco rendendolo a volte addirittura deleterio, direi di più, secondo me ancora non viene adeguatamente e costantemente inserito il lavoro del biomeccanico che potrebbe, verificando costantemente la tecnica aggiungere quel "quid" in più, per altro secondo me importantissimo, per favorire una ulteriore crescita. Ma ricordate, a mio modesto parere, non è possibile pensare a miglioramenti futuri senza un buon lavoro in questo senso, auspicando con questo anche un aumento nella ricerca e sperimentazione specifica Buona giornata. L'automobile è quel prodotto che costa come un alloggio ed è programmato perchè smetta di funzionare entro i termini della garanzia... e comunque non ho capito se il parallelo deve giustificare che le cose vadano bene o male! Io oserei affermare che la maggior parte delle squadre non dispongono di palestra e che le prime cose di cui eventualmente si dotano sono dei bei manubri, poi certo le palle, le tavole, i rulli, gli elastici e tutto quanto fa professional ma i ragazzi li vedo sempre e solo far pesi, a meno di infortuni, e il tutto seguito non certo da un preparatore ma dal provvido fai da te dell'allenatore di nuoto. Il problema di quanto un preparatore atletico sappia di nuoto è in fondo molto lontano dalla realtà, così come in questa discussione si continua a non leggere nulla che risponda concretamente al tema iniziale.
modificato Jun 12 '12 a 9:54 pm
 
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L'automobile è quel prodotto che costa come un alloggio ed è programmato perchè smetta di funzionare entro i termini della garanzia... e comunque non ho capito se il parallelo deve giustificare che le cose vadano bene o male! Io oserei affermare che la maggior parte delle squadre non dispongono di palestra e che le prime cose di cui eventualmente si dotano sono dei bei manubri, poi certo le palle, le tavole, i rulli, gli elastici e tutto quanto fa professional ma i ragazzi li vedo sempre e solo far pesi, a meno di infortuni, e il tutto seguito non certo da un preparatore ma dal provvido fai da te dell'allenatore di nuoto. Il problema di quanto un preparatore atletico sappia di nuoto è in fondo molto lontano dalla realtà, così come in questa discussione si continua a non leggere nulla che risponda concretamente al tema iniziale. Ciao Ortobene, noi "toscanacci" diciamo che "..ci sta come il cavolo a merenda!" riferendoci a discorsi come questo tuo, che francamente non so dove vuole andare a parare né cosa vuole significare. Che la maggior parte delle squadre non abbia la palestra e se acquista qualcosa sono dei pesi ed i ragazzi fanno quelli, cosa vuole dire? L'espressione "tutto quanto fa professional", arriva da qualcuno che sa quello che dice, cioè sa a cosa servono questi attrezzi, o da un soggetto al quale piace solo fare polemica spicciola? Mi potresti, inoltre, tradurre l'espressione:-"il problema di quanto un preparatore atletico sappia di nuoto è in fondo molto lontano dalla realtà". Ma che vuol dire??!! Per quanto poi riguarda l'ultima frase, tu cosa vorresti, che qualcuno su un forum, invece di limitarsi a dare consigli assennati su come comportarsi per trovare una persona competente che ti segua "dal vivo", si permettesse di offrire tabelle di allenamento ed esercizi senza nemmeno aver visto l'interlocutore? N.B. Nella mia risposta non mi pare ci sia niente di incomprensibile, ho solo rimarcato il fatto che oggi, con l'evoluzione che ha subito lo sport di alto livello, l'allenamento è diventato multidisciplinare e lo sarà sempre di più e richiederà la stretta collaborazione di diverse figure professionali. Ovviamente parlo di sport di alto livello, purtroppo non di piccole squadre che ancora non hanno neppure una stanza per adibire a palestra.
L'automobile è quel prodotto che costa come un alloggio ed è programmato perchè smetta di funzionare entro i termini della garanzia... e comunque non ho capito se il parallelo deve giustificare che le cose vadano bene o male! Io oserei affermare che la maggior parte delle squadre non dispongono di palestra e che le prime cose di cui eventualmente si dotano sono dei bei manubri, poi certo le palle, le tavole, i rulli, gli elastici e tutto quanto fa professional ma i ragazzi li vedo sempre e solo far pesi, a meno di infortuni, e il tutto seguito non certo da un preparatore ma dal provvido fai da te dell'allenatore di nuoto. Il problema di quanto un preparatore atletico sappia di nuoto è in fondo molto lontano dalla realtà, così come in questa discussione si continua a non leggere nulla che risponda concretamente al tema iniziale. Ciao Ortobene, noi "toscanacci" diciamo che "..ci sta come il cavolo a merenda!" riferendoci a discorsi come questo tuo, che francamente non so dove vuole andare a parare né cosa vuole significare. Che la maggior parte delle squadre non abbia la palestra e se acquista qualcosa sono dei pesi ed i ragazzi fanno quelli, cosa vuole dire? L'espressione "tutto quanto fa professional", arriva da qualcuno che sa quello che dice, cioè sa a cosa servono questi attrezzi, o da un soggetto al quale piace solo fare polemica spicciola? Mi potresti, inoltre, tradurre l'espressione:-"il problema di quanto un preparatore atletico sappia di nuoto è in fondo molto lontano dalla realtà". Ma che vuol dire??!! Per quanto poi riguarda l'ultima frase, tu cosa vorresti, che qualcuno su un forum, invece di limitarsi a dare consigli assennati su come comportarsi per trovare una persona competente che ti segua "dal vivo", si permettesse di offrire tabelle di allenamento ed esercizi senza nemmeno aver visto l'interlocutore? N.B. Nella mia risposta non mi pare ci sia niente di incomprensibile, ho solo rimarcato il fatto che oggi, con l'evoluzione che ha subito lo sport di alto livello, l'allenamento è diventato multidisciplinare e lo sarà sempre di più e richiederà la stretta collaborazione di diverse figure professionali. Ovviamente parlo di sport di alto livello, purtroppo non di piccole squadre che ancora non hanno neppure una stanza per adibire a palestra.
modificato Jun 19 '12 a 2:27 pm
 
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Ciao Ortobene, noi "toscanacci" diciamo che "..ci sta come il cavolo a merenda!" riferendoci a discorsi come questo tuo, che francamente non so dove vuole andare a parare né cosa vuole significare. Che la maggior parte delle squadre non abbia la palestra e se acquista qualcosa sono dei pesi ed i ragazzi fanno quelli, cosa vuole dire? L'espressione "tutto quanto fa professional", arriva da qualcuno che sa quello che dice, cioè sa a cosa servono questi attrezzi, o da un soggetto al quale piace solo fare polemica spicciola? Mi potresti, inoltre, tradurre l'espressione:-"il problema di quanto un preparatore atletico sappia di nuoto è in fondo molto lontano dalla realtà". Ma che vuol dire??!! Per quanto poi riguarda l'ultima frase, tu cosa vorresti, che qualcuno su un forum, invece di limitarsi a dare consigli assennati su come comportarsi per trovare una persona competente che ti segua "dal vivo", si permettesse di offrire tabelle di allenamento ed esercizi senza nemmeno aver visto l'interlocutore? N.B. Nella mia risposta non mi pare ci sia niente di incomprensibile, ho solo rimarcato il fatto che oggi, con l'evoluzione che ha subito lo sport di alto livello, l'allenamento è diventato multidisciplinare e lo sarà sempre di più e richiederà la stretta collaborazione di diverse figure professionali. Ovviamente parlo di sport di alto livello, purtroppo non di piccole squadre che ancora non hanno neppure una stanza per adibire a palestra. Tutto si risolve, per quanto mi riguarda, con la tua distinzione tra lo sport di alto livello e il resto. Secondo me infatti questa non era una discussione sullo sport di alto livello, prova a leggere indietro e sarai daccordo. Ma non mi sottraggo dal darti delle spiegazioni su cosa intendessi: 1) si so a cosa servono/servirebbero quegli attrezzi, spero che questo ti faccia sentire più sereno:) 2) quella frase sul preparatore e la distinza dalla realtà, si riferiva al fatto, largamente assodato, che le squadre di nuoto non avessero preparatori atletici, solo che io mi riferivo al mondo degli umani e tu all'elite 3) io sono il nemico più acerrimo delle tabelle per corrispondenza, come detto qualche intervento più su ero abituato ad essere guardato a vista dal preparatore che non voleva rischiare il minimo errore, figuriamoci cosa penso di sti cazzari che ti fanno la tabella senza sapere chi sei, chiedevo solo che chi sa, o per titoli o per esperienza, desse delle dritte, delle direttive, qualcosa di generale su dove prestare la propria attenzione in positivo o in negativo. Tipo i nuotatori non facciano mai questo o quest'altro esercizio e ricerchino invece di ottenere questo o di fare quest'altro... ci sarà pur qualcosa di interessante e di intelligente che si può sapere senza che si debba per foza fare una tabella, e io ringrazio in anticipo.
Ciao Ortobene, noi "toscanacci" diciamo che "..ci sta come il cavolo a merenda!" riferendoci a discorsi come questo tuo, che francamente non so dove vuole andare a parare né cosa vuole significare. Che la maggior parte delle squadre non abbia la palestra e se acquista qualcosa sono dei pesi ed i ragazzi fanno quelli, cosa vuole dire? L'espressione "tutto quanto fa professional", arriva da qualcuno che sa quello che dice, cioè sa a cosa servono questi attrezzi, o da un soggetto al quale piace solo fare polemica spicciola? Mi potresti, inoltre, tradurre l'espressione:-"il problema di quanto un preparatore atletico sappia di nuoto è in fondo molto lontano dalla realtà". Ma che vuol dire??!! Per quanto poi riguarda l'ultima frase, tu cosa vorresti, che qualcuno su un forum, invece di limitarsi a dare consigli assennati su come comportarsi per trovare una persona competente che ti segua "dal vivo", si permettesse di offrire tabelle di allenamento ed esercizi senza nemmeno aver visto l'interlocutore? N.B. Nella mia risposta non mi pare ci sia niente di incomprensibile, ho solo rimarcato il fatto che oggi, con l'evoluzione che ha subito lo sport di alto livello, l'allenamento è diventato multidisciplinare e lo sarà sempre di più e richiederà la stretta collaborazione di diverse figure professionali. Ovviamente parlo di sport di alto livello, purtroppo non di piccole squadre che ancora non hanno neppure una stanza per adibire a palestra. Tutto si risolve, per quanto mi riguarda, con la tua distinzione tra lo sport di alto livello e il resto. Secondo me infatti questa non era una discussione sullo sport di alto livello, prova a leggere indietro e sarai daccordo. Ma non mi sottraggo dal darti delle spiegazioni su cosa intendessi: 1) si so a cosa servono/servirebbero quegli attrezzi, spero che questo ti faccia sentire più sereno:) 2) quella frase sul preparatore e la distinza dalla realtà, si riferiva al fatto, largamente assodato, che le squadre di nuoto non avessero preparatori atletici, solo che io mi riferivo al mondo degli umani e tu all'elite 3) io sono il nemico più acerrimo delle tabelle per corrispondenza, come detto qualche intervento più su ero abituato ad essere guardato a vista dal preparatore che non voleva rischiare il minimo errore, figuriamoci cosa penso di sti cazzari che ti fanno la tabella senza sapere chi sei, chiedevo solo che chi sa, o per titoli o per esperienza, desse delle dritte, delle direttive, qualcosa di generale su dove prestare la propria attenzione in positivo o in negativo. Tipo i nuotatori non facciano mai questo o quest'altro esercizio e ricerchino invece di ottenere questo o di fare quest'altro... ci sarà pur qualcosa di interessante e di intelligente che si può sapere senza che si debba per foza fare una tabella, e io ringrazio in anticipo.
modificato Jun 22 '12 a 4:07 pm
 
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quella frase sul preparatore si riferiva al fatto, che le squadre di nuoto non avessero preparatori atletici, . x favore cerchiamo di "confrontarci" con spirito creativo anzichè combattivo! Vorrei sottolineare questa frase,che purtroppo è Molto vera, affermando che comunque se vogliamo avvicinarci al Top,prof. o dilettanti, dobbiamo cominciare a pensare in questo senso! Chi ama il calcio x esempio, noterà che ormai anche nelle categorie più inferiori la figura del preparatore atletico sia presente come quella dell'allenatore, ovviamente con compiti ben definiti e complementari!
quella frase sul preparatore si riferiva al fatto, che le squadre di nuoto non avessero preparatori atletici, . x favore cerchiamo di "confrontarci" con spirito creativo anzichè combattivo! Vorrei sottolineare questa frase,che purtroppo è Molto vera, affermando che comunque se vogliamo avvicinarci al Top,prof. o dilettanti, dobbiamo cominciare a pensare in questo senso! Chi ama il calcio x esempio, noterà che ormai anche nelle categorie più inferiori la figura del preparatore atletico sia presente come quella dell'allenatore, ovviamente con compiti ben definiti e complementari!
modificato Jun 22 '12 a 8:59 pm
 
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x favore cerchiamo di "confrontarci" con spirito creativo anzichè combattivo! Vorrei sottolineare questa frase,che purtroppo è Molto vera, affermando che comunque se vogliamo avvicinarci al Top,prof. o dilettanti, dobbiamo cominciare a pensare in questo senso! Chi ama il calcio x esempio, noterà che ormai anche nelle categorie più inferiori la figura del preparatore atletico sia presente come quella dell'allenatore, ovviamente con compiti ben definiti e complementari! Per Ortobene: Io sono molto sereno sempre e comunque e sai perchè? Perchè non devo dimostrare niente a nessuno. Per quanto riguarda quello che ha scritto Alessandro, è esattamente quello a cui bisogna puntare ma anche non fermandosi a quello. Vi porto testimonianza diretta del fatto che circa 12 anni fa, nel mondo della pallavolo femminile (cioè mentre la nazionale maschile era la 1^ al mondo), nel campionato di A2, cioè si parla di società che avevano bilanci da 6/700.000.000 di vecchie lire, la figura del preparatore atletico era pressoché sconosciuta, quindi non si trattava di soldi ma di mentalità. Poi arrivò Velasco, mise le basi del progetto Italia ed "obbligò" tutti i clubs della serie A a collaborare con un preparatore, ora i risultati della Nazionale Femminile sono sotto gli occhi di tutti (a quei tempi era 25^ nel ranking mondiale). Per quanto riguarda il dire cosa fare e non, ritengo e ripeto che secondo me non è possibile senza una conoscenza diretta del soggetto. Buona Domenica a tutti.
x favore cerchiamo di "confrontarci" con spirito creativo anzichè combattivo! Vorrei sottolineare questa frase,che purtroppo è Molto vera, affermando che comunque se vogliamo avvicinarci al Top,prof. o dilettanti, dobbiamo cominciare a pensare in questo senso! Chi ama il calcio x esempio, noterà che ormai anche nelle categorie più inferiori la figura del preparatore atletico sia presente come quella dell'allenatore, ovviamente con compiti ben definiti e complementari! Per Ortobene: Io sono molto sereno sempre e comunque e sai perchè? Perchè non devo dimostrare niente a nessuno. Per quanto riguarda quello che ha scritto Alessandro, è esattamente quello a cui bisogna puntare ma anche non fermandosi a quello. Vi porto testimonianza diretta del fatto che circa 12 anni fa, nel mondo della pallavolo femminile (cioè mentre la nazionale maschile era la 1^ al mondo), nel campionato di A2, cioè si parla di società che avevano bilanci da 6/700.000.000 di vecchie lire, la figura del preparatore atletico era pressoché sconosciuta, quindi non si trattava di soldi ma di mentalità. Poi arrivò Velasco, mise le basi del progetto Italia ed "obbligò" tutti i clubs della serie A a collaborare con un preparatore, ora i risultati della Nazionale Femminile sono sotto gli occhi di tutti (a quei tempi era 25^ nel ranking mondiale). Per quanto riguarda il dire cosa fare e non, ritengo e ripeto che secondo me non è possibile senza una conoscenza diretta del soggetto. Buona Domenica a tutti.
modificato Jun 24 '12 a 11:04 am
 
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Perchè non devo dimostrare niente a nessuno Guarda che non siamo mica ad un concorso a premi o alle finali di un premio Nobel qui eh?;) Siamo qui x imparare e non x essere tutti imparati! (anzi con sto caldo..... impanati!). Se x questo in Bulgaria, attorno almeno i primi anni 2000 le ragazze com epotenziamento fisico non sapevano cos'era lo squat e/o gli affondi! Quindi come vedi tutto il mondo è paese! Purtroppo ci sono preparatori capaci che prima della ripresa preparano con diligenza il loro programma, in accordo con l'allenatore capo e questo si deve fare sempre!!, e poi ci sono chi,solo perchè hanno sollevato pesi x anni credono che tutti debbano fare cosi.Nell'ultimo caso spesso incrociano la fiducia del mister della squadra e creano solo danni e, come conseguenza, creano sfiducia verso tale figura scappando inorriditi al solo sentire nominare. Il nostro obiettivo è che questi "scaricatori a pagamento" restino relegati nelle palestre, se vogliono, e non incrocino l'operato di chi ha ralmente a cuore questa professione!
Perchè non devo dimostrare niente a nessuno Guarda che non siamo mica ad un concorso a premi o alle finali di un premio Nobel qui eh?;) Siamo qui x imparare e non x essere tutti imparati! (anzi con sto caldo..... impanati!). Se x questo in Bulgaria, attorno almeno i primi anni 2000 le ragazze com epotenziamento fisico non sapevano cos'era lo squat e/o gli affondi! Quindi come vedi tutto il mondo è paese! Purtroppo ci sono preparatori capaci che prima della ripresa preparano con diligenza il loro programma, in accordo con l'allenatore capo e questo si deve fare sempre!!, e poi ci sono chi,solo perchè hanno sollevato pesi x anni credono che tutti debbano fare cosi.Nell'ultimo caso spesso incrociano la fiducia del mister della squadra e creano solo danni e, come conseguenza, creano sfiducia verso tale figura scappando inorriditi al solo sentire nominare. Il nostro obiettivo è che questi "scaricatori a pagamento" restino relegati nelle palestre, se vogliono, e non incrocino l'operato di chi ha ralmente a cuore questa professione!
modificato Jun 24 '12 a 12:46 pm
 
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Vi porto testimonianza diretta del fatto che circa 12 anni fa, nel mondo della pallavolo femminile (cioè mentre la nazionale maschile era la 1^ al mondo), nel campionato di A2, cioè si parla di società che avevano bilanci da 6/700.000.000 di vecchie lire, la figura del preparatore atletico era pressoché sconosciuta, quindi non si trattava di soldi ma di mentalità. Io ho smesso vent'anni fa, giocavo n B e C1 ma il preparatore l'avevamo. E' vero anche che l'ultimo anno sono andata in una squadra di C2 che "prediligeva il gioco veloce" (sic) cioè gente che partiva da sotto rete, stava sempre in piedi e non era in grado di attaccare dopo aver coperto se non per talento naturale, e infatti mi sono rotta un crociato (il centrale? che salti, e visto che aveva fiato saltava :cool:). Lanci, balzi, corpo libero vario, mai visti cavi. Anche i ballerini (forza) devono potenziare. Certo, è per tutti interessante seguire linee guida che andranno personalizzate per atleta, obiettivo, periodo ecc. Il lavoro a secco è determinante prima di tutto per la prevenzione di traumi,in secondo luogo per la formazione di adeguati schemi motori (a titolo di requisito) per motivi di propedeutica tecnico-didattica,infine fornisce un aiuto determinante per lo sviluppo di un requisito condizionale migliore allo scopo di raggiungere la prestazione ottimale di un agonista. Per me è convincentissimo. Il primo punto convince tutti (forse); il secondo viene sempre trascurato, ma... avete presente quegli anziani di cui si fa a fatica a credere che abbiano mai saputo nuotare? Senza forza si perde anche la coordinazione o comunque la capacità di compiere un gesto atletico corretto. Il terzo punto evoca il rifiuto degli snob, cioè palestra=aiutino, ma naturalmente si tratta d'altro, e perché no?
Vi porto testimonianza diretta del fatto che circa 12 anni fa, nel mondo della pallavolo femminile (cioè mentre la nazionale maschile era la 1^ al mondo), nel campionato di A2, cioè si parla di società che avevano bilanci da 6/700.000.000 di vecchie lire, la figura del preparatore atletico era pressoché sconosciuta, quindi non si trattava di soldi ma di mentalità. Io ho smesso vent'anni fa, giocavo n B e C1 ma il preparatore l'avevamo. E' vero anche che l'ultimo anno sono andata in una squadra di C2 che "prediligeva il gioco veloce" (sic) cioè gente che partiva da sotto rete, stava sempre in piedi e non era in grado di attaccare dopo aver coperto se non per talento naturale, e infatti mi sono rotta un crociato (il centrale? che salti, e visto che aveva fiato saltava :cool:). Lanci, balzi, corpo libero vario, mai visti cavi. Anche i ballerini (forza) devono potenziare. Certo, è per tutti interessante seguire linee guida che andranno personalizzate per atleta, obiettivo, periodo ecc. Il lavoro a secco è determinante prima di tutto per la prevenzione di traumi,in secondo luogo per la formazione di adeguati schemi motori (a titolo di requisito) per motivi di propedeutica tecnico-didattica,infine fornisce un aiuto determinante per lo sviluppo di un requisito condizionale migliore allo scopo di raggiungere la prestazione ottimale di un agonista. Per me è convincentissimo. Il primo punto convince tutti (forse); il secondo viene sempre trascurato, ma... avete presente quegli anziani di cui si fa a fatica a credere che abbiano mai saputo nuotare? Senza forza si perde anche la coordinazione o comunque la capacità di compiere un gesto atletico corretto. Il terzo punto evoca il rifiuto degli snob, cioè palestra=aiutino, ma naturalmente si tratta d'altro, e perché no?
modificato Jun 24 '12 a 2:17 pm
 
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