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Salve a tutti vorrei avere qualche delucidazione sulla preparazione a secco finalizzata al nuoto. Dopo circa un anno passato ad allenarmi ogni giorno in acqua ( sono un ex agonista riciclato nei master)affiancato da 3 gg di palestra con una scheda di un mio amico bb ( la più grossa c*****a che potessi fare!!!) ho notato che nonostante un sensibile aumento della forza a vantaggio delle brevi distanze (50 100m) durante l allenamento in acqua mi sento molto più legato e pesante e affronto con molta più difficoltà 2 ore di nuoto:( quindi ho deciso di azzerare il lavoro fatto fino ad ora in palestra e di lavorare con es mirati solo al nuoto....il punto è che nella mia piscina/palestra si lavora per "compartimenti stagni" e quello che ti prepara per la palestra non sa una mazza di nuoto e viceversa....come imposto una scheda di palestra per il nuoto quindi??:confused:
Salve a tutti vorrei avere qualche delucidazione sulla preparazione a secco finalizzata al nuoto. Dopo circa un anno passato ad allenarmi ogni giorno in acqua ( sono un ex agonista riciclato nei master)affiancato da 3 gg di palestra con una scheda di un mio amico bb ( la più grossa c*****a che potessi fare!!!) ho notato che nonostante un sensibile aumento della forza a vantaggio delle brevi distanze (50 100m) durante l allenamento in acqua mi sento molto più legato e pesante e affronto con molta più difficoltà 2 ore di nuoto:( quindi ho deciso di azzerare il lavoro fatto fino ad ora in palestra e di lavorare con es mirati solo al nuoto....il punto è che nella mia piscina/palestra si lavora per "compartimenti stagni" e quello che ti prepara per la palestra non sa una mazza di nuoto e viceversa....come imposto una scheda di palestra per il nuoto quindi??:confused:
modificato Oct 5 '11 a 10:58 am
 
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visto che nessuno mi ha risposto sapete se nelle vicinanze di firenze qualcuno è disposto a dare un consiglio o un aiuto per una scheda di palestra mirata al nuoto?? grazie
visto che nessuno mi ha risposto sapete se nelle vicinanze di firenze qualcuno è disposto a dare un consiglio o un aiuto per una scheda di palestra mirata al nuoto?? grazie
modificato Feb 14 '12 a 9:12 pm
 
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Io questa domanda me la ero persa,comunque c'è una discussione in cui se ne parla e c'era pure un elenco di esercizi,prova a cercarla con la funzione apposita. Ciao
Io questa domanda me la ero persa,comunque c'è una discussione in cui se ne parla e c'era pure un elenco di esercizi,prova a cercarla con la funzione apposita. Ciao
modificato Feb 14 '12 a 11:05 pm
 
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Ciao, in questa sezione ci sono esperti che possono dare consigli, pero' attenzione: non 'e che qui nel forum si fanno schede individuali! Segnalo all'attenzione questo topic a chi puo' darti consigli, anche indirizzandoti da qualcuno con i requisiti che richiedi. Ciao bierre
Ciao, in questa sezione ci sono esperti che possono dare consigli, pero' attenzione: non 'e che qui nel forum si fanno schede individuali! Segnalo all'attenzione questo topic a chi puo' darti consigli, anche indirizzandoti da qualcuno con i requisiti che richiedi. Ciao bierre
modificato Feb 15 '12 a 6:47 am
 
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Grazie per le risposte; no bierre infatti non mi aspetto una scheda personale dettagliata voglio solo avere una infarinatura generale da chi ci "capisce" davvero così posso andare nella direzione giusta.....grazie ancora.....
Grazie per le risposte; no bierre infatti non mi aspetto una scheda personale dettagliata voglio solo avere una infarinatura generale da chi ci "capisce" davvero così posso andare nella direzione giusta.....grazie ancora.....
modificato Feb 15 '12 a 10:23 am
 
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tanto per aggiungere qualche dettaglio posto la scheda che stò seguendo in questo periodo; allora è suddivisa su 3 giorni ed è la seguente: 1giorno panca piana 4x10 ogni 2 + panca inclinata 3x10 ogni 1'30 2giorno squat 5x8 ogni 2 leg ext 5x15 ogni 1 pressa 4x10 ogni 1'30 3giorno trazioni alla sbarra 3x10 ogni 1+ rematore 4x10 ogni 1'30 poliercolina 4x10 ogni 1'30+ trazioni alle parallele 3x10 ogni 1 P.S in questa scheda lavoro principalmente i muscoli arruolati nel nuoto (dorsali,tricipiti,pettorali...) ma per esempio dovrei fare anche qualche es per bicipiti e spalle?? se può essere d aiuto posterò anche i carichi dei vari es...attendo risposte...grazie in anticipo
tanto per aggiungere qualche dettaglio posto la scheda che stò seguendo in questo periodo; allora è suddivisa su 3 giorni ed è la seguente: 1giorno panca piana 4x10 ogni 2 + panca inclinata 3x10 ogni 1'30 2giorno squat 5x8 ogni 2 leg ext 5x15 ogni 1 pressa 4x10 ogni 1'30 3giorno trazioni alla sbarra 3x10 ogni 1+ rematore 4x10 ogni 1'30 poliercolina 4x10 ogni 1'30+ trazioni alle parallele 3x10 ogni 1 P.S in questa scheda lavoro principalmente i muscoli arruolati nel nuoto (dorsali,tricipiti,pettorali...) ma per esempio dovrei fare anche qualche es per bicipiti e spalle?? se può essere d aiuto posterò anche i carichi dei vari es...attendo risposte...grazie in anticipo
modificato Feb 16 '12 a 1:19 pm
 
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Ciao, questo argomento interessa anche a me. Ho periodizzato con un ciclo da 42gg in preparazione alla forza unitamente alla costruzione aerobica di inizio anno. L'ho fatto seguire da una parte ipertrofica con forza a contrasto molto breve (14gg) affiancando i primi lavori specifici e mantenuto medio-stato di forma con carichi leggeri per altri 21gg. Ultimati questi ho convertito in forza veloce prima di entrare in periodo di adattamento pre-gara. Affrontando gare da mezzofondista, negli ultimi 10gg ho sospeso sostituendo con esercizi di mero allungamento. Adesso però sono un pò incartato e chiedo: proseguendo gli allenamenti di nuoto, quanto "perdo" con 14gg di stop a secco? Grazie :)
Ciao, questo argomento interessa anche a me. Ho periodizzato con un ciclo da 42gg in preparazione alla forza unitamente alla costruzione aerobica di inizio anno. L'ho fatto seguire da una parte ipertrofica con forza a contrasto molto breve (14gg) affiancando i primi lavori specifici e mantenuto medio-stato di forma con carichi leggeri per altri 21gg. Ultimati questi ho convertito in forza veloce prima di entrare in periodo di adattamento pre-gara. Affrontando gare da mezzofondista, negli ultimi 10gg ho sospeso sostituendo con esercizi di mero allungamento. Adesso però sono un pò incartato e chiedo: proseguendo gli allenamenti di nuoto, quanto "perdo" con 14gg di stop a secco? Grazie :)
modificato Feb 21 '12 a 8:03 am
 
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ma perché, scusate , nuotare non basta ? Io aggiungo solo stretching ( perché mi rilassa, non certo per " complementare " )...possibile che si debba sempre usare la pesistica che lega inevitabilmente i muscoli ?
ma perché, scusate , nuotare non basta ? Io aggiungo solo stretching ( perché mi rilassa, non certo per " complementare " )...possibile che si debba sempre usare la pesistica che lega inevitabilmente i muscoli ?
modificato Feb 21 '12 a 3:20 pm
 
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Ma marimba, siccome loro la fanno e' legittimo chiedere qualche delucidazione. chiederei ai nostri forumisti piu' esperti qualche opinione. bierre
Ma marimba, siccome loro la fanno e' legittimo chiedere qualche delucidazione. chiederei ai nostri forumisti piu' esperti qualche opinione. bierre
modificato Feb 22 '12 a 5:51 am
 
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Ma marimba, siccome loro la fanno e' legittimo chiedere qualche delucidazione. chiederei ai nostri forumisti piu' esperti qualche opinione. bierre ma certamente , bierre ! c'é sempre da imparare dagli esperti ( e qui ce ne sono, eccome ! ) . La mia era solo un'osservazione da profano. ciao
Ma marimba, siccome loro la fanno e' legittimo chiedere qualche delucidazione. chiederei ai nostri forumisti piu' esperti qualche opinione. bierre ma certamente , bierre ! c'é sempre da imparare dagli esperti ( e qui ce ne sono, eccome ! ) . La mia era solo un'osservazione da profano. ciao
modificato Feb 22 '12 a 2:59 pm
 
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Bè io penso che un minimo di pesi specie per le distanze fino a 200m siano un buon aiuto per la prestazione.
Bè io penso che un minimo di pesi specie per le distanze fino a 200m siano un buon aiuto per la prestazione.
modificato Feb 23 '12 a 9:07 am
 
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Il lavoro a secco è determinante prima di tutto per la prevenzione di traumi,in secondo luogo per la formazione di adeguati schemi motori (a titolo di requisito) per motivi di propedeutica tecnico-didattica,infine fornisce un aiuto determinante per lo sviluppo di un requisito condizionale migliore allo scopo di raggiungere la prestazione ottimale di un agonista. Per fare queste cose è necessario un lavoro finalizzato e organizzato,invece che casuale e potenzialmente in conflitto con quei tre obiettivi. Tutte cose che se "quello che ti prepara per la palestra" non le conosce ci può stare,ma quello che ti prepara per il nuoto invece dovrebbe averne ricevuta una bella infarinata ai corsi da allenatore. Però a me sembra che ne avessimo parlato diffusamente in un'altra discussione un pò di tempo fa. Si potrebbe reperire quella vecchia discussione (io non ci sono riuscito) per evitare di riscrivere le stesse cose ?
Il lavoro a secco è determinante prima di tutto per la prevenzione di traumi,in secondo luogo per la formazione di adeguati schemi motori (a titolo di requisito) per motivi di propedeutica tecnico-didattica,infine fornisce un aiuto determinante per lo sviluppo di un requisito condizionale migliore allo scopo di raggiungere la prestazione ottimale di un agonista. Per fare queste cose è necessario un lavoro finalizzato e organizzato,invece che casuale e potenzialmente in conflitto con quei tre obiettivi. Tutte cose che se "quello che ti prepara per la palestra" non le conosce ci può stare,ma quello che ti prepara per il nuoto invece dovrebbe averne ricevuta una bella infarinata ai corsi da allenatore. Però a me sembra che ne avessimo parlato diffusamente in un'altra discussione un pò di tempo fa. Si potrebbe reperire quella vecchia discussione (io non ci sono riuscito) per evitare di riscrivere le stesse cose ?
modificato Feb 23 '12 a 9:50 am
 
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anche io ho fatto un pò di search ma non ho trovato la discussione precedente...sarei grato se venisse "riesumata" :) grazie
anche io ho fatto un pò di search ma non ho trovato la discussione precedente...sarei grato se venisse "riesumata" :) grazie
modificato Feb 23 '12 a 6:16 pm
 
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Ci provo appena riesco... bierre
Ci provo appena riesco... bierre
modificato Feb 24 '12 a 6:19 am
 
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ma perché, scusate , nuotare non basta ? Io aggiungo solo stretching ( perché mi rilassa, non certo per " complementare " )...possibile che si debba sempre usare la pesistica che lega inevitabilmente i muscoli ? Scusate il ritardo, solo ora ho visto questa discussione ma mi preme charire un po' le idee che, in molti casi mi sembrano poche ma ben confuse!!! Ad esempio, scusa Marimba dove hai letto (parlo di articoli scientifici) che i pesi "legano" addirittura inevitabilmente??!! Attenzione a parlare, anzi asserire cose delle quali NON si conosce assolutamente niente! La parte di condizionamento fisiologico che si attua con i sovraccarichi (leggi "pesi") è molto delicata e terreno di lavoro da parte di professionisti estremamente preparati. Non ha niente a che vedere con il Body Building (ma preferirei parlare di Cultura Fisica, cosa molto più seria e salutare) che è una disciplina anch'essa molto complessa ma con finalità completamente diverse e comprendente tecniche per la maggior parte assolutamente non applicabili alla preparazione di sport di prestazione. Il lavoro con i sovraccarichi non lega proprio niente e nessuno se eseguito secondo canoni e principi ben studiati, ponderati e correttamente applicati. Oggi giorno NESSUNO sport può più prescindere, alla luce degli studi moderni, da una parte di preparazione con sovraccarichi. L'atletica leggera, specialmente nelle discipline veloci, nei salti e nei lanci, non sarebbe neppure pensabile senza il lavoro con svraccarichi. Vogliamo parlare dello sci alpino o della pallavolo (che ho preparato per più di 10 anni) o degli sport di combattimento ecc.... In nessuno di questi sport vedo atleti che mostrano evidenti problemi ad allacciarsi le scarpe!!! Pochi conoscono Niccolò Campriani, purtroppo (sigh!!!!!!), fate una capatina su qualche sito specializzato di "Tiro a segno" specialità "Carabina aria compressa 10m" (specialità olimpica) per vedere chi sia (primo atleta Italiano a strappare il pass per Londra). Ebbene ho avuto il piacere di allenarlo per un po' prima che se lo accalappiasse (fortunatamente) una "University" Statunitense per fargli finire i suoi studi in ingegneria e nel contempo vincere il titolo universitario. Ti assicuro che anche nel tiro con la carabina, adesso si usa e non poco il lavoro di potenziamento muscolare per lo sviluppo del controllo propriocettivo. Facciamo attenzione a fare affermazioni addirittura perentorie in campi che non ci competono minimamente. Iniziamo perlomeno la frase con un "mi pare" o "credo che" oppure con "scusate la mia ignoranza ma penso che.......... Comunque se qualcuno più competente me lo potesse spiegare lo ringrazierei!" Buon pomeriggio a tutti.
ma perché, scusate , nuotare non basta ? Io aggiungo solo stretching ( perché mi rilassa, non certo per " complementare " )...possibile che si debba sempre usare la pesistica che lega inevitabilmente i muscoli ? Scusate il ritardo, solo ora ho visto questa discussione ma mi preme charire un po' le idee che, in molti casi mi sembrano poche ma ben confuse!!! Ad esempio, scusa Marimba dove hai letto (parlo di articoli scientifici) che i pesi "legano" addirittura inevitabilmente??!! Attenzione a parlare, anzi asserire cose delle quali NON si conosce assolutamente niente! La parte di condizionamento fisiologico che si attua con i sovraccarichi (leggi "pesi") è molto delicata e terreno di lavoro da parte di professionisti estremamente preparati. Non ha niente a che vedere con il Body Building (ma preferirei parlare di Cultura Fisica, cosa molto più seria e salutare) che è una disciplina anch'essa molto complessa ma con finalità completamente diverse e comprendente tecniche per la maggior parte assolutamente non applicabili alla preparazione di sport di prestazione. Il lavoro con i sovraccarichi non lega proprio niente e nessuno se eseguito secondo canoni e principi ben studiati, ponderati e correttamente applicati. Oggi giorno NESSUNO sport può più prescindere, alla luce degli studi moderni, da una parte di preparazione con sovraccarichi. L'atletica leggera, specialmente nelle discipline veloci, nei salti e nei lanci, non sarebbe neppure pensabile senza il lavoro con svraccarichi. Vogliamo parlare dello sci alpino o della pallavolo (che ho preparato per più di 10 anni) o degli sport di combattimento ecc.... In nessuno di questi sport vedo atleti che mostrano evidenti problemi ad allacciarsi le scarpe!!! Pochi conoscono Niccolò Campriani, purtroppo (sigh!!!!!!), fate una capatina su qualche sito specializzato di "Tiro a segno" specialità "Carabina aria compressa 10m" (specialità olimpica) per vedere chi sia (primo atleta Italiano a strappare il pass per Londra). Ebbene ho avuto il piacere di allenarlo per un po' prima che se lo accalappiasse (fortunatamente) una "University" Statunitense per fargli finire i suoi studi in ingegneria e nel contempo vincere il titolo universitario. Ti assicuro che anche nel tiro con la carabina, adesso si usa e non poco il lavoro di potenziamento muscolare per lo sviluppo del controllo propriocettivo. Facciamo attenzione a fare affermazioni addirittura perentorie in campi che non ci competono minimamente. Iniziamo perlomeno la frase con un "mi pare" o "credo che" oppure con "scusate la mia ignoranza ma penso che.......... Comunque se qualcuno più competente me lo potesse spiegare lo ringrazierei!" Buon pomeriggio a tutti.
modificato Jun 9 '12 a 2:28 pm
 
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Facciamo attenzione a fare affermazioni addirittura perentorie in campi che non ci competono minimamente. Iniziamo perlomeno la frase con un "mi pare" o "credo che" oppure con "scusate la mia ignoranza ma penso che.......... Comunque se qualcuno più competente me lo potesse spiegare lo ringrazierei!" Buon pomeriggio a tutti. parole sante!!!!!
Facciamo attenzione a fare affermazioni addirittura perentorie in campi che non ci competono minimamente. Iniziamo perlomeno la frase con un "mi pare" o "credo che" oppure con "scusate la mia ignoranza ma penso che.......... Comunque se qualcuno più competente me lo potesse spiegare lo ringrazierei!" Buon pomeriggio a tutti. parole sante!!!!!
modificato Jun 9 '12 a 8:04 pm
 
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condivido quanto scritto da bluesbrother. Nonostante tutto esiste ancora una certa ritrosia nel riconoscere alla preparazione fisica il giusto grado e ruolo nella preparazione globale dell'atleta.
condivido quanto scritto da bluesbrother. Nonostante tutto esiste ancora una certa ritrosia nel riconoscere alla preparazione fisica il giusto grado e ruolo nella preparazione globale dell'atleta.
modificato Jun 9 '12 a 9:46 pm
 
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Non esiste il bene in sè o il male in sè. Vorrei contarli sulle dita di una mano gli allenatori di nuoto che sono anche abili preparatori atletici o gli abili preparatori atletici che sono esperti di nuoto, e mi sentirei già ricco. Il lavoro a secco, con pesi o senza, può essere fondamentale se fatto bene sennò meglio lasciar perdere, ma siamo alle solite: chi decide se il lavoro è fatto bene? Un attestato, un certificato, una referenza? Io ricordo che dalle mie parti, l'allenamento coi pesi, era considerato una cosa talmente importante da essere obbligatorio e venivamo puniti in caso di assenza, ricordo anche che, malgrado fossimo alteti molto esperti, durante questi circuiti eravamo guardati a vista. L'allenatore interveniva tempestivamente se un attrezzo non era impugnato nel modo esatto per quell'esercizio, se il movimento non era perfetto e soprattutto, dato che allenavamo fondamentalmente l'esplosività, stava attento a che la velocità di esecuzione fosse corretta. Eravamo atleti di arti marziali e questo aspetto veniva considerato fondamentale ma molto critico, è chiaro che nessuno avesse problemi ad allacciarsi le scarpe però non tutti rispondevano al lavoro allo stesso modo e ad alcuni il carico doveva essere notevolmente alleggerito proprio perchè iniziavano a "peggiorare" nell'arte vera e propria (con requisiti anche al di là rispetto a raggiungere le scarpe:D). Secondo me il nuoto è lo sport più complesso al mondo da allenare usando i pesi, il fatto che lo si faccia tanto diffusamente non aggiunge nulla perchè il nuoto ha la scusa di non implementare un rigido standard tecnico, ognuno nuota un po' come gli va, e ogni valutazione su effetti e benefici sulla tecnica lasciano il tempo che trovano, anzi, per lo più si vede nuotare della gente che meno male che ha fatto un po' di pesi altrimenti non andrebbe da nessuna parte. Secondo me anzichè limitare la discussione alle crociate a favore o contro certe pratiche, chi ne ha facoltà dovrebbe entrare un po' nel dettaglio di cosa si fa e cosa non si fa, fornire delle linee guida, cosi che tutti possiamo capire tramite esempi e considerazioni cosa aspettarci da un preparatore... di giusto e di sbagliato.
Non esiste il bene in sè o il male in sè. Vorrei contarli sulle dita di una mano gli allenatori di nuoto che sono anche abili preparatori atletici o gli abili preparatori atletici che sono esperti di nuoto, e mi sentirei già ricco. Il lavoro a secco, con pesi o senza, può essere fondamentale se fatto bene sennò meglio lasciar perdere, ma siamo alle solite: chi decide se il lavoro è fatto bene? Un attestato, un certificato, una referenza? Io ricordo che dalle mie parti, l'allenamento coi pesi, era considerato una cosa talmente importante da essere obbligatorio e venivamo puniti in caso di assenza, ricordo anche che, malgrado fossimo alteti molto esperti, durante questi circuiti eravamo guardati a vista. L'allenatore interveniva tempestivamente se un attrezzo non era impugnato nel modo esatto per quell'esercizio, se il movimento non era perfetto e soprattutto, dato che allenavamo fondamentalmente l'esplosività, stava attento a che la velocità di esecuzione fosse corretta. Eravamo atleti di arti marziali e questo aspetto veniva considerato fondamentale ma molto critico, è chiaro che nessuno avesse problemi ad allacciarsi le scarpe però non tutti rispondevano al lavoro allo stesso modo e ad alcuni il carico doveva essere notevolmente alleggerito proprio perchè iniziavano a "peggiorare" nell'arte vera e propria (con requisiti anche al di là rispetto a raggiungere le scarpe:D). Secondo me il nuoto è lo sport più complesso al mondo da allenare usando i pesi, il fatto che lo si faccia tanto diffusamente non aggiunge nulla perchè il nuoto ha la scusa di non implementare un rigido standard tecnico, ognuno nuota un po' come gli va, e ogni valutazione su effetti e benefici sulla tecnica lasciano il tempo che trovano, anzi, per lo più si vede nuotare della gente che meno male che ha fatto un po' di pesi altrimenti non andrebbe da nessuna parte. Secondo me anzichè limitare la discussione alle crociate a favore o contro certe pratiche, chi ne ha facoltà dovrebbe entrare un po' nel dettaglio di cosa si fa e cosa non si fa, fornire delle linee guida, cosi che tutti possiamo capire tramite esempi e considerazioni cosa aspettarci da un preparatore... di giusto e di sbagliato.
modificato Jun 10 '12 a 3:28 am
 
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chi ne ha facoltà cosa si fa e cosa non si fa, ripondo attraverso questo "quoto" a tutti i post della discussione. Se tornate indietro di almeno 4 pagine,esattamente il primo o secondo thread, troverete una discussione sull'allenamento dei master " a secco"! Quindi,e non voglio fare polemiche! Chi dice che non "riesce" a trovare le discussioni sarebbe pregato di guardare con maggiore efficienza questa sezione! Grazie!!
chi ne ha facoltà cosa si fa e cosa non si fa, ripondo attraverso questo "quoto" a tutti i post della discussione. Se tornate indietro di almeno 4 pagine,esattamente il primo o secondo thread, troverete una discussione sull'allenamento dei master " a secco"! Quindi,e non voglio fare polemiche! Chi dice che non "riesce" a trovare le discussioni sarebbe pregato di guardare con maggiore efficienza questa sezione! Grazie!!
modificato Jun 10 '12 a 6:02 pm
 
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Credo che Allenamento e Preparazione Fisica rappresentino un tutt'uno, una unità. La Preparazione Fisica diviene fondamento di utilità perchè è poliedrica. I pesi permettono una evoluzione psico-fisica altrimenti difficile da raggiungere. Agli atleti in genere piace la fisicità e spesso si vogliono cimentare su alcune alzate per verificare il loro grado di forza. Non vi sono ricette magiche o alchimie particolari. Ultimamente ho avuto il piacere di un confronto con un tecnico spagnolo, Carles Subirana, allenatore e preparatore. Egli applica programmazioni e metodi di preparazione fisica differenti dai miei. Si tratta di scelte dettate soprattutto da una collocazione culturale del concetto di Forza per il nuotatore. Opinioni non divergenti, ma convergenti, interessanti e in grado di accrescere la misura della necessità della preparazione fisica.
Credo che Allenamento e Preparazione Fisica rappresentino un tutt'uno, una unità. La Preparazione Fisica diviene fondamento di utilità perchè è poliedrica. I pesi permettono una evoluzione psico-fisica altrimenti difficile da raggiungere. Agli atleti in genere piace la fisicità e spesso si vogliono cimentare su alcune alzate per verificare il loro grado di forza. Non vi sono ricette magiche o alchimie particolari. Ultimamente ho avuto il piacere di un confronto con un tecnico spagnolo, Carles Subirana, allenatore e preparatore. Egli applica programmazioni e metodi di preparazione fisica differenti dai miei. Si tratta di scelte dettate soprattutto da una collocazione culturale del concetto di Forza per il nuotatore. Opinioni non divergenti, ma convergenti, interessanti e in grado di accrescere la misura della necessità della preparazione fisica.
modificato Jun 10 '12 a 7:02 pm
 
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