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Gli inglesi sono concentrati sui CG, gli ungheresi hanno avuto il mondiali in casa, russi e bielorussi non ci sono, Marchand non c'è ... Popovici? Arriva in un punto della stagione dove generalmente gli atleti sono già in vacanza....
la mia sensazione è che sarà una specie di Settecolli potenziato, tutti gli italiani e a macchia di leopardo qualcuno random delle altre nazioni.
A mio parere una manifestazione inutile, una volta deciso di recuperare il mondiale bisognava annullare l'Europeo. Del resto la scarsa importanza dell'Europeo deriva proprio dall'aver fatto gli Europei anche negli anni Olimpici, li avessero fatti ogni 4 anni negli anni in cui non c'erano manifestazioni mondiali avrebbero mantenuto un significato.
Comprendo perfettamente il tuo punto di vista, e anch'io preferirei un calendario meno inflazionato di eventi.
D'altra parte capisco di essere in netta minoranza perché la tendenza dello sport-business é di aumentare il numero di manifestazioni e di gare nelle singole manifestazioni.
E quindi cerco di cogliere gli spunti più significativi di ogni evento, nella consapevolezza che l'appuntamento davvero importante restano le Olimpiadi, che si disputano ogni 4 anni.
Trovo sempre interessante seguire le manifestazioni giovanili (Europei e Mondiali Juniores, ma anche Eyof) e, a questo proposito, faccio notare che Popovici sarà sicuramente presente anche ai Campionati Europei "di casa" dal 5 al 10 luglio (con impegni anche in staffetta). Il suo allenatore ha fatto un accenno anche ai Mondiali Juniores che si disputeranno a Lima a partire da fine agosto.
Sarà quindi molto complicato per lui trovare un altro picco di forma tale da permettergli addirittura di insidiare il record mondiale dei 100 stile libero agli Europei di Roma.
Alcuni personali motivi di interesse per gli Europei di Roma (oltre al prevedibile bottino di medaglie italiano, da record):
1) Vedere come si comporterà Lukas Maertens (che hai Mondiali ha nuotato molto, riuscendo a chiudere comunque con un buon 1500 sl, sui livelli del suo PB) e, in generale, il nuoto tedesco, che ha dato segnali di crescita ad inizio stagione, da confermare nel più abbordabile panorama continentale.
2) Tra Europei giovanili ed Europei assoluti, verificare il rendimento della emergente compagine turca, praticamente assente ai Mondiali di Budapest, oltre alle performance di qualche talento sparso (ad esempio il 2004 portoghese Matos Ribeiro)
3) Peaty a Roma ci sarà, per un confronto con Martinenghi comunque interessante. Penso che partecipi anche Duncan Scott che - come Peaty - ha dovuto saltare i Mondiali.
4) Anche la Francia si sta riorganizzando e, nonostante l'assenza del suo numero 1 (nonché miglior nuotatore dei Mondiali) Leon Marchand, cercherà di cementare un gruppo che ha come obiettivo Parigi 2024.
Prima che puntare al WR, penso che Popovici farà bene a guardarsi dal solidissimo Grousset (e, magari, da un ritrovato Miressi) nella finale dei 100 stile libero.
5) Vedere i progressi di alcuni talenti europei (oltre a quelli citati, ad esempio l'ottimo Ksawery Masiuk) e se si muove qualcosa in alcuni settori, tipo il mezzofondo femminile, in cui molte promesse giovanili (Ajna Keselj, ad esempio) paiono arenate.
Intervista https://www.repubblica.it/sport/vari/20 … 355564557/
ai genitori di Ceccon, che affronta le varie difficoltà affrontate dal giovane Thomas e da loro stessi per arrivare ai successi odierni.
Riflettevo sull'impressione che Ceccon faceva a noi osservatori (molto) esterni, che ne avevamo subito individuato il grande talento ma eravamo perplessi sulle sue qualità agonistiche o, addirittura, sulla sua capacità di sacrificio.
E, invece, dovremmo partire dal presupposto che chi fa sport a livelli agonistici viene - comunque - da anni di sacrifici.
Mi è molto dispiaciuto leggere dei problemi incontrati da Ceccon (e Burdisso) all'esordio in nazionale maggiore, di "scherzi" che non reputo tali (come ho già avuto modo di dire tempo fa), ma solo un modo di mettere a disagio i nuovi arrivati.
I più disincantati diranno che il nonnismo in certi ambienti esiste da sempre (un po' come lo spam su questo forum..) e che "serve a temprare".
Può darsi: mi auguro solo che in nazionale italiana ci siano, d'ora in poi, "capitani-nonni" più saggi rispetto al periodo citato dai genitori di Ceccon.
Paltrinieri ieri ha riannodato i fili con quello stupendo 1500 stile nuotato al SetteColli 2020. Dopo quella gara - nuotata pochi mesi dopo avere cambiato guida tecnica - il WR di Sun sembrava davvero vicino.
Sappiamo, invece, cosa è successo nel 2021, per cui Paltrinieri è stato costretto ad un altro miracolo di volontà per arrivare comunque sul podio olimpico.
Sembra proprio che Greg sia l'uomo delle sfide impossibili, e non c'è dubbio che faccia leva sul suo smisurato orgoglio (ad esempio la quotazione davvero assurda a cui era data la sua vittoria ieri, o il fatto che pareva improbabile la sua stessa partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo dopo la mononucleosi) per inseguire obiettivi che paiono razionalmente fuori portata.
E' stato così fin dall'inizio, e probabilmente ricorderete l'utente del forum che lo conosceva fin da piccolo (perché frequentava la piscina in cui Greg è cresciuto) ed era preoccupato per quel suo volersi spingere sempre oltre, e ricercare traguardi sempre più ambiziosi.
Nel frattempo sono passate tante stagioni e il contachilometri di Paltrinieri ha continuato a girare vorticosamente, sia in piscina che in mare aperto.
Tra tanti atleti che hanno bisogno di pause da un agonismo esasperato, Paltrinieri pare un'eccezione clamorosa.
E la staffetta dei sogni è campione del mondo.
Davvero.
Sono passati 5 anni da quegli Europei Juniores di Netanya 2017 in cui, forse solo sul forum, ci entusiasmammo tanto per quell'oro nella mista maschile, ottenuto superando una formazione russa davvero forte.
Tre dei quattro componenti di allora sono oggi sulla vetta del mondo: Ceccon, Martinenghi e Burdisso.
Ceccon è ormai super-maturo (apprezzo anche le sue interviste post-gare, e sapete come la penso in generale e.. Caporale) ed appare in ulteriore, possibile evoluzione; Martinenghi, che in quella staffetta junior aveva fatto la differenza, è diventato quello che auspicavamo, e cioè l'umano più vicino a Peaty; Burdisso resta quel campione di grinta e volontà che mi ha incantato fin da quel primo 200 delfino, in cui era il solo a cercare di fronteggiare il già marziano Milak.
Il 3.27.51 di oggi eguaglia il record europeo della Gran Bretagna, ed è stato ottenuto con un Miressi non certo nella sua forma migliore (e lo stesso Burdisso ha come obiettivo prioritario della stagione gli Europei di agosto).
Siamo a poco più di 7 decimi dal WR degli Usa; e questo avvalora, al di là dell'assenza di Dressel (che resta il miglior nuotatore al mondo), un titolo mondiale davvero storico.
Fa piacere notare che gli USA avrebbero potuto batterci solo col miglior Dressel. Andrew ha nuotato 50.06. Burdisso secondo me da 10 e lode.
Vero, ed Andrew ha superato le mie attese nuotando un ottimo parziale a delfino.
Staffetta mista di grande qualità tecnica, oltre che estremamente spettacolare nel prolungato duello al vertice
La mista maschile chiuderà un mondiale ricco di gioie per l'Italia. Il sogno è l'oro ma anche l'argento ci darebbe soddisfazione. Gli azzurri sono davanti come somma tempi 3'29"20 contro 3'29"48. Se però teniamo conto anche del lanciato di rana e stile libero (al netto del tempo di reazione) sono gli Usa a guidare: 3'27"69 contro 3'27"81. Ballano un paio di decimi, o di qua o di là. Capitolo freschezza: gli americani hanno nuotato di più, basti dire che Murphy e Fink hanno dovuto affrontare anche i tre turni dei 200 e questo potrebbe lasciare delle scorie, soprattutto per il ranista. Al mattino, come al solito, gli Usa schiereranno un quartetto alternativo, mentre l'Italia probabilmente no. Non esiste una squadra favorita, tutto si giocherà in acqua. La nostra è una staffetta a trazione anteriore. Per vincere il titolo dobbiamo essere perfetti nelle prime due frazioni. Ceccon sarà reduce dalla finale dei 50 dorso, ma due ore prima, un buon lasso di tempo per recuperare. Se Martinenghi apre le acque possiamo sperare, dal momento che quella di Burdisso sarà un'operazione di difesa. Burdisso è un peso leggero, soffre l'ondosità della vasca, è chiaro che Andrew gli è superiore. Per questo deve lanciarsi con un certo margine. Poi toccherà a Miressi, visto in decisa ripresa nella mista a crawl. Gli americani considerano la mista maschile loro proprietà, tra Mondiali e Olimpiadi (senza tenere conto di boicottaggi o squalifiche) non hanno perso che un paio di volte. Confido che l'imboscata azzurra abbia successo.
L'Italia è certamente una staffetta a trazione anteriore, ma l'assenza di Dressel e - comunque - la composizione delle ultime due frazioni Usa, hanno spuntato parecchio le ali al back-half Usa.
Detto in termini semplici: non ricordo una staffetta mista in cui tra le prime due squadre favorite ci sia stata una tale vicinanza in ogni frazione.
Anche nella temuta farfalla, guardando ai crono di questo Mondiale, ci sono solo 3 decimi tra il 51.4 di Burdisso in semifinale e il 51.1 di Andrew in finale ( e Andrew, per quanto mostrato finora nella sua carriera, non ha certo fama di uomo che si trasforma in positivo in staffetta e, in generale, negli ultimi giorni di gara di un grande evento).
La danza ravvicinata dei decimi, ovviamente, vale anche per Ceccon-Murphy, Martinenghi-Fink e Miressi-Held.
Sì, evidente occasione per vincere un oro che non sarebbe nemmeno a sorpresa (ai nastri di partenza darei esattamente il 50% di chance di vittoria per Usa ed Italia).
Bella prova di orgoglio della coriacea Quadarella....
Sì, c'è da dire che la notizia del forfeit - per Covid - della Pallister (la maggior papabile all'argento) le ha restituito parecchio morale nella rincorsa al podio.
Ovviamente di questo non c'è traccia nell'articolo di Arcobelli sulla Gazzetta che parla di super-Simo alle spalle dell'inafferrabile Ledecky (anche la Melverton è citata solo di passaggio).
Devo riconoscere che Sacchi e Mecarozzi, invece, hanno parlato dell'assenza della Pallister in fase di presentazione della gara.
Poi, chiaro, era impossibile attendersi che - ad esempio - notassero che la Cina, nella 4x100 stile libero mixed, avesse rinunciato alle due sue 100iste migliori (la 2005, molto promettente, Cheng Yujie, finalista nella gara individuale e Yang Junxuan, vincitrice dei 200 stile libero) oltre a Pan Zhanie tra i maschi (misteri cinesi.., comunque non male il 48.88 in prima frazione del 2003 Hong Jinquan) e, infatti, non mi sono minimamente stupito che non l'abbiano fatto..
Continuo a trovare notevole il Mondiale del 2004 cinese Pan Zhanie, a maggior ragione considerate le tante prestazioni deludenti nella formazione cinese, il cui avvicinamento al Mondiale è stato senz'altro condizionato dalla situazione Covid in Cina, che ha impedito lo svolgimento delle gare di selezione e, probabilmente, influenzato anche gli allenamenti.
Il non ancora 18enne Pan Zhanie si è presentato con un crono di 48.59 nei 100 stile libero e ha nuotato 47.65 in semifinale, per poi confermarsi - in quella finale molto tesa - con 47.79.
Ha poi nuotato due ottime frazioni nella 4x200 stile libero, in cui speravo di vederlo schierato in prima frazione al pomeriggio. Invece la Cina l'ha mantenuto in quarta e, ampiamente fuori da ogni gioco, ha nuotato un notevole 1.45.71 lanciato.
sportsnuoto ha scritto:Se l'Andrew che abbiamo visto oggi in semifinale è quanto di meglio può offrire, allora forse possiamo giocarcela seriamente con loro nelle prime 3 frazioni (Burdisso oggi ha detto che se la mista non la vinciamo adesso che Dressel è assente allora non la vinciamo più). Il problema sarebbe il nostro stile libero non a livelli ottimali e soprattutto la capacità unica che hanno gli statunitensi di performare al meglio nelle staffette.
Lo dicono i numeri, l'Italia è favorita nella mista maschile. La somma tempi degli azzurri è più bassa di quella degli americani. Oggi Andrew aveva una concatenazione di eventi, mettiamo che domani nuoti 50"8: restiamo davanti. Mattiamo che Held valga un paio di decimi meglio di Curry: restiamo davanti. Immagino non saranno schierate riserve in batteria (Lamberti o Codia). Non serve risparmiare un titolare (come oggi de Tullio) se in finale non ci si arriva.
Hai ragione quando sostieni che gli Usa si esaltano nelle staffette, fa parte del loro dna e deriva in massima parte dall'agonismo delle competizioni universitarie. Ma questa per noi è un'occasione storica.
Ovviamente concordo sull'occasione favorevolissima (Burdisso l'ha detto apertamente, con il suo abituale pragmatismo); ma sul fatto che siamo i favoriti sarei più prudente, e non solo perché nella mista finale contano le condizioni di freschezza dei vari atleti nell'ultimo giorno di gare e a poco serve fare la somma dei crono nuotati in gara individuale.
D'altra parte, lo si è già visto nella mista-mista, dove gli Usa, con Armstrong e Fink, sono stati lievemente più veloci a metà gara rispetto a Ceccon e Martinenghi. Questo potrà essere ribaltato sabato pomeriggio, oppure no: siamo insomma in quella tipica fascia di incertezza/tolleranza citata più volte a proposito delle staffette che, quando i valori sono vicini, vengono decise dalle performance reali.
Allo stesso modo, molto conteranno le scelte degli Usa. Penso che schiereranno Murphy a dorso (e anche qui è un prenderci, rispetto ad Armstrong, che mi sembra peraltro più costante di Murphy su prestazioni da 52" bassissimo, che saranno poi quelle che, al meglio, mi aspetto di vedere sabato pomeriggio), Fink a rana e, probabilmente, Andrew a delfino e Held a stile libero.
Su Andrew ho forti perplessità e personalmente farei un pensierino su Trenton Julian. A stile libero, invece, anch'io propenderei sul più esperto Held (46.99 lanciato per lui nella 4x100 stile libero) rispetto ad un Curry che non ha spiccato il volo in questi Mondiali.
In definitiva: sarei d'accordo con Xman, cioè sul fatto che l'Italia è lievemente favorita, se ci fosse il solito Miressi che assicura una frazione lanciata da sub 47".
E invece questo è un ulteriore fattore che aggiunge incertezza alla già citata incertezza insita nella staffetta mista finale, peraltro accrescendone il fascino.
Nella sf dei 200 misti abbiamo visto perché Marchand è andato in America, per sopportare gli sforzi ravvicinati (40 minuti dopo la finale dei 200 farfalla) e curare le sub: spettacolare quella nella transizione rana/crawl. Servono 4 ore per smaltire l'acido lattico di un 200 farfalla, quindi il tempo che ha fatto va rivalutato. Oro in cassaforte e domani altro grande crono.
Marchand davvero strepitoso.
L'avevo elogiato dopo averlo visto ai Campionati Europei Juniores 2019, perché era evidente il suo talento natatorio, abbinato a grandi possibilità di maturazione fisica, ma quello che è avvenuto nell'ultimo anno, dopo il trasferimento negli Usa, penso che non abbia precedenti, perché miglioramenti così clamorosi, su tante distanze, tra i 19 e i 20 anni, non li ricordo per nessun altro atleta.
E pensavo ai corsi e ricorsi storici.
Cseh si é trovato a gareggiare con il coetaneo Phelps (entrambi nati nel 1985, e possiamo aggiungervi Lochte che è del 1984) e adesso Carson Foster, nuotatore apprezzabilissimo sotto il profilo tecnico e grande lavoratore in allenamento, nato nel 2001, si ritrova il 2002 Marchand che appare veramente capace di riscrivere, dopo vari anni di stasi, la storia dei misti, prendendo il testimone da Phelps, di cui condivide lo storico coach.
Lo scorso anno Carson Foster mancò per pochissimo la qualificazione olimpica per poi nuotare un crono migliore di quello che servì a Kalisz per vincere il titolo olimpico. Chissà se, con questo Marchand, avrà un'altra possibilità di titolo olimpico.
Notizie di Dressel, cos'ha?
Penso che solo i componenti del team americano lo sappiano.
Nel comunicato ufficiale si è parlato, genericamente, di preservarne la salute.
Nella sua batteria dei 100 stile libero aveva nuotato un 47.9 apparentemente molto controllato (a partire dal passaggio ai 50m) e, inquadrato dopo l'arrivo, non sembrava assolutamente affaticato, per cui il suo forfeit dalla semifinale mi ha sorpreso.
Poi, certo, rileggendo qualche passaggio di sue dichiarazioni dei giorni precedenti, c'erano accenni a "risposte del suo corpo da monitorare".
E si ricorderà come abbia più volte detto che l'anno olimpico è stato super-stressante.
Domattina Dressel avrà le batterie dei 100 delfino e dei 50 stile libero: vedremo cosa accadrà.
Gli ori azzurri hanno distolto l'attenzione sul fatto più eclatante del mondiale: l'esplosione a livelli siderali di Popovici. Nel vecchio forum avevo intitolato il thread su di lui equiparandolo a Van den Hoogenband, ma io stesso non credevo al paragone che avevo fatto. Invece il rumeno sta mantenendo le promesse. Il crono sui 200 ci può stare. Un duecentista leggerissimo che scivola fluido sull'acqua. Meno muscoli significa anche poca produzione di acido lattico. Ma sui 100, come fa? Sta rivoluzionando la storia recente della velocità a crawl dove la priorità è l'erogazione della potenza, per la quale si rende utile (se non obbligatoria) una struttura di 90-100 kg di massa.
Ho considerato Popovici un (vero) fenomeno dalla prima volta in cui l'ho visto nuotare, e cioè alla finale Eyof a Baku del 24 luglio 2019 (erano gli stessi giorni in cui Dressel vinceva la finale di Gwangju in 46.96 contro il 47.08 di Chalmers, sfiorando il WR di Cielo).
Il favorito di quella finale Eyof era Whittle, 14enne asceso agli onori della cronaca per i suoi grandissimi crono, considerata l'età, e reduce dall'Europeo Juniores di inizio luglio a Kazan.
Whittle era già più strutturato (non parliamo dei vari Nickelsen e Chowaniec, che erano anche più grandi di un anno rispetto a Popovici e Whittle) di quell'allampanato (anzi, quasi scheletrico) ragazzo romeno dai lunghi capelli, che pure si era segnalato nei turni preliminari per i suoi crono in netto progresso.
La partenza di Popovici fu la peggiore tra i finalisti, ma nel nuotato guadagnava a vista d'occhio su tutti.
Un altro evidentissimo punto debole anche in quel contesto di giovanissimi si manifestò alla virata, ma - di nuovo - grazie al nuotato nella vasca di ritorno Popovici realizzò quel famoso 49.82, infrangendo la barriera dei 50" prima di avere compiuto i 15 anni.
Mi si dirà che, nella storia del nuoto, si sprecano gli esempi di chi non ha poi progredito come sperato. Ma, rispondo io, quello era davvero un caso unico. Già allora Popovici avanzava a velocità inspiegabili per il fisico che si ritrovava.
pot ha scritto:nonostante le assenze, non basta un sub 48" per accedere alla finale dei 100. Livello medio molto elevato in questa gara
Altra considerazione: se le semi di oggi dei 100sl fossero una finale mondiale jr, Whittle sarebbe arrivato 4° con 48.19.
E a questo proposito evidenzio l'interessantissimo 47.65 di Pan Zhanie, cinese del 2004, quindi coetaneo di Popovici.
Ma soltanto a me Ceccon, per come ha reagito alla fine della gara, ricorda quel fenomeno che fu John Naber?
Saranno anche i baffi?
Scherzi a parte, se c'è un dorsista al quale io lo paragono da sempre per la sua "gallegiabilità" è senza dubbio Matthes, con tutto il rispetto verso il più grande di tutti i tempi nel dorso.
Ciao Ciao
Intanto ciao Prof, e poi..chi si ricorda, a parte te, gli atteggiamenti a fine gara di John Naber..?
Scherzi a parte, da quel che ho letto Naber aveva grande fisicità: è stato forse il prototipo del dorsista moderno e penso a quali crono incredibili nuoterebbe nel 2020. Era poi forte, oltre che nei 200 dorso, anche nei 200 e perfino 400 stile libero (partecipò ad uno dei 400 sl più famosi della storia, quello dei trials olimpici del 1976, con una rara concentrazione di talenti, lanciando la gara dalla corsia esterna).
Ceccon, come dici, ha grande galleggiabilità ed una naturale vocazione per le distanze brevi, diciamo fino ai 100m (poi, chiaro, talenti simili, con l'allenamento, possono pensare anche ad allungare il loro raggio d'azione).
Burdisso è presente a Budapest e, non disputando i 200 delfino ma solo i 100 delfino, potrebbe trovare motivazioni extra con la prospettiva della staffetta mista (che, per le prime due frazioni, è ormai oltre i sogni..).
Davvero lui e Codia si contendono un posto pregiato, che rimarrà tale almeno fino a Parigi 2024 (e per quella data, chissà, avremo altri papabili).
Tempo fa avevo scherzato sul fatto che Ponti fosse nato pochi chilometri al di là del confine svizzero. E' chiaro che una mista Ceccon-Martinenghi-Ponti-Miressi sarebbe formidabile.
Giornata storica per il nuoto italiano e, a quanto sembra, anche per il forum.
Avevo pronosticato il WR di Ceccon nei 100 dorso (non che fosse difficile, dopo la semifinale di ieri), ma è una bella soddisfazione vederlo realizzato, con ampio margine.
E' un Mondiale particolare, non c'è dubbio, in cui il peso specifico dei titoli può essere molto diverso.
Quello di alcune gare, come ad esempio i 400 stile libero e i 400 misti, i 100 dorso e i 200 stile libero maschili, in cui il vincitore è stato decisamente più veloce rispetto al vincitore del titolo olimpico lo scorso anno, è decisamente alto.