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@L’esercizio fisico riesce a favorire la produzione di un antidepressivo naturale all’interno dell’organismo. È quanto ha osservato un gruppo di ricercatori su alcuni topolini utilizzando una tecnica chiamata DNA microarray. Gli studiosi della Yale University di New Haven, nel Connecticut, hanno analizzato l’attività di alcuni geni nel cervello dei topolini nel corso di un’attività fisica. L’obiettivo era quello di capire per quale ragione le persone che fanno attività sportiva hanno la sensazione di riuscire a “scaricarsi” e di ottenere un benessere generale, anche a livello psichico. A finire sotto la lente di ingrandimento degli scienziati sono stati trentatre geni, in gran parte mai identificati prima d’ora, che modificherebbero la propria attività a seconda di una maggiore o minore attività fisica. In particolare, l’esercizio migliorerebbe l’attività del gene per il fattore di crescita nervosa chiamato VGF, una piccola proteina molto importante per lo sviluppo e il mantenimento delle cellule nervose. I ricercatori hanno osservato che, testando una versione sintetica del VGF nel cervello dei topi, veniva prodotto un significativo effetto antidepressivo in caso di stress indotto. “Questo potrebbe spiegare l’effetto positivo e antidepressivo svolto dall’esercizio fisico, ma la nostra ricerca può anche aprire la strada a nuovi tipi di antidepressivi utilizzando proprio il VGF”, ha spiegato il coordinatore della ricerca, Ronald S. Duman sul numero di dicembre della rivista scientifica Nature Medicine. Di seguito l'abstract: Nature Medicine 13, 1476 - 1482 (2007) Published online: 2 December 2007 | doi:10.1038/nm1669 Antidepressant actions of the exercise-regulated gene VGF Joshua G Hunsberger, Samuel S Newton, Alicia H Bennett, Catharine H Duman, David S Russell, Stephen R Salton & Ronald S Duman Exercise has many health benefits, including antidepressant actions in depressed human subjects, but the mechanisms underlying these effects have not been elucidated. We used a custom microarray to identify a previously undescribed profile of exercise-regulated genes in the mouse hippocampus, a brain region implicated in mood and antidepressant response. Pathway analysis of the regulated genes shows that exercise upregulates a neurotrophic factor signaling cascade that has been implicated in the actions of antidepressants. One of the most highly regulated target genes of exercise and of the growth factor pathway is the gene encoding the VGF nerve growth factor, a peptide precursor previously shown to influence synaptic plasticity and metabolism. We show that administration of a synthetic VGF-derived peptide produces a robust antidepressant response in mice and, conversely, that mutation of VGF in mice produces the opposite effects. The results suggest a new role for VGF and identify VGF signaling as a potential therapeutic target for antidepressant drug development.
L’esercizio fisico riesce a favorire la produzione di un antidepressivo naturale all’interno dell’organismo. È quanto ha osservato un gruppo di ricercatori su alcuni topolini utilizzando una tecnica chiamata DNA microarray. Gli studiosi della Yale University di New Haven, nel Connecticut, hanno analizzato l’attività di alcuni geni nel cervello dei topolini nel corso di un’attività fisica. L’obiettivo era quello di capire per quale ragione le persone che fanno attività sportiva hanno la sensazione di riuscire a “scaricarsi” e di ottenere un benessere generale, anche a livello psichico. A finire sotto la lente di ingrandimento degli scienziati sono stati trentatre geni, in gran parte mai identificati prima d’ora, che modificherebbero la propria attività a seconda di una maggiore o minore attività fisica. In particolare, l’esercizio migliorerebbe l’attività del gene per il fattore di crescita nervosa chiamato VGF, una piccola proteina molto importante per lo sviluppo e il mantenimento delle cellule nervose. I ricercatori hanno osservato che, testando una versione sintetica del VGF nel cervello dei topi, veniva prodotto un significativo effetto antidepressivo in caso di stress indotto. “Questo potrebbe spiegare l’effetto positivo e antidepressivo svolto dall’esercizio fisico, ma la nostra ricerca può anche aprire la strada a nuovi tipi di antidepressivi utilizzando proprio il VGF”, ha spiegato il coordinatore della ricerca, Ronald S. Duman sul numero di dicembre della rivista scientifica Nature Medicine. Di seguito l'abstract: Nature Medicine 13, 1476 - 1482 (2007) Published online: 2 December 2007 | doi:10.1038/nm1669 Antidepressant actions of the exercise-regulated gene VGF Joshua G Hunsberger, Samuel S Newton, Alicia H Bennett, Catharine H Duman, David S Russell, Stephen R Salton & Ronald S Duman Exercise has many health benefits, including antidepressant actions in depressed human subjects, but the mechanisms underlying these effects have not been elucidated. We used a custom microarray to identify a previously undescribed profile of exercise-regulated genes in the mouse hippocampus, a brain region implicated in mood and antidepressant response. Pathway analysis of the regulated genes shows that exercise upregulates a neurotrophic factor signaling cascade that has been implicated in the actions of antidepressants. One of the most highly regulated target genes of exercise and of the growth factor pathway is the gene encoding the VGF nerve growth factor, a peptide precursor previously shown to influence synaptic plasticity and metabolism. We show that administration of a synthetic VGF-derived peptide produces a robust antidepressant response in mice and, conversely, that mutation of VGF in mice produces the opposite effects. The results suggest a new role for VGF and identify VGF signaling as a potential therapeutic target for antidepressant drug development.
modificato Jan 8 '08 a 9:12 pm
 
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Carino :asd2: come approfondimento per i non addetti ai lavori comunque, la tecnica di cui si parla in questo paper, il DNA microarray, è largamente usata nella ricerca quando si vuole fare una cosiddetta large-scale analysis, ovvero, come dico io, quando non si ha idea di quali pesci prendere :asd: consiste in un chip su cui sono raccolti campioni di piccole sequenze di DNA, rappresentanti i geni contenuti nel genoma (in questo caso quello di topo), o una parte di essi (restricted analysis). Per analizzare la risposta dell'organismo ad un certo trattamento, si prelevano campioni di RNA dal topo (in questo caso) sottoposto a sport, e da un topo di controllo (magari a riposo). L'RNA è la risposta immediata dell'accensione di un gene, per capirci. Siccome però esso è molto facilmente degradabile, per trasformarlo in una forma più stabile, si "retrotrascrive", ovvero si cambia in DNA. Questi piccoli pezzi di DNA ottenuti si ibridano sul chip (microarray) e il risultato dell'ibridazione viene visualizzato in piccoli spot, come nella illustrazione seguente: ogni spot corrisponde ad un gene, e la differenza di colore riflette il grado di ibridazione. Dal confronto di due microarray ibridati con due campioni differenti si può capire se quello stesso gene risulta spento, o acceso nell'uno e nell'altro caso :) spero di essere stata chiara.
Carino :asd2: come approfondimento per i non addetti ai lavori comunque, la tecnica di cui si parla in questo paper, il DNA microarray, è largamente usata nella ricerca quando si vuole fare una cosiddetta large-scale analysis, ovvero, come dico io, quando non si ha idea di quali pesci prendere :asd: consiste in un chip su cui sono raccolti campioni di piccole sequenze di DNA, rappresentanti i geni contenuti nel genoma (in questo caso quello di topo), o una parte di essi (restricted analysis). Per analizzare la risposta dell'organismo ad un certo trattamento, si prelevano campioni di RNA dal topo (in questo caso) sottoposto a sport, e da un topo di controllo (magari a riposo). L'RNA è la risposta immediata dell'accensione di un gene, per capirci. Siccome però esso è molto facilmente degradabile, per trasformarlo in una forma più stabile, si "retrotrascrive", ovvero si cambia in DNA. Questi piccoli pezzi di DNA ottenuti si ibridano sul chip (microarray) e il risultato dell'ibridazione viene visualizzato in piccoli spot, come nella illustrazione seguente: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/0e/Microarray2.gif ogni spot corrisponde ad un gene, e la differenza di colore riflette il grado di ibridazione. Dal confronto di due microarray ibridati con due campioni differenti si può capire se quello stesso gene risulta spento, o acceso nell'uno e nell'altro caso :) spero di essere stata chiara.
modificato Jan 11 '08 a 12:00 pm
 
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spero di essere stata chiara. assolutamente
spero di essere stata chiara. assolutamente
modificato Jan 11 '08 a 12:46 pm
 
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ma a ogni posizione equivale a un gene conosciuto?
ma a ogni posizione equivale a un gene conosciuto?
modificato Jan 11 '08 a 2:18 pm
 
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si mao :sisi: gmm, assolutamente si o assolutamente no?:lookaround: mi facevano notare comunque che il termine ibridare potrebbe non essere chiaro ai non addetti ai lavori. per ibridare si intende far combaciare sequenze complementari di DNA. praticamente con una goccia di liquido in cui si trovano sequenze di DNA (il probe) si bagna il chip, e si tiene in determinate condizioni per un po' di tempo.
si mao :sisi: gmm, assolutamente si o assolutamente no?:lookaround: mi facevano notare comunque che il termine ibridare potrebbe non essere chiaro ai non addetti ai lavori. per ibridare si intende far combaciare sequenze complementari di DNA. praticamente con una goccia di liquido in cui si trovano sequenze di DNA (il probe) si bagna il chip, e si tiene in determinate condizioni per un po' di tempo.
modificato Jan 11 '08 a 3:18 pm
 
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Io sapevo anche che l'attività fisica stimola la produzione di endorfine... Forse però quest'effetto non può essere considerato nell'ambito "depressione" perché è temporaneo? Per quanto mi riguarda comunque le endorfine funzionano da ***! Anche quando non sto benissimo fisicamente (tipo mal di pancia) più mi muovo meglio sto! Durante l'allenamento sto sempre meglio... poi torno a casa, mi siedo e sto malissimo (ma questo è relativo immagino :12_rofl:)
Io sapevo anche che l'attività fisica stimola la produzione di endorfine... Forse però quest'effetto non può essere considerato nell'ambito "depressione" perché è temporaneo? Per quanto mi riguarda comunque le endorfine funzionano da ***! Anche quando non sto benissimo fisicamente (tipo mal di pancia) più mi muovo meglio sto! Durante l'allenamento sto sempre meglio... poi torno a casa, mi siedo e sto malissimo (ma questo è relativo immagino :12_rofl:)
modificato Jan 26 '08 a 7:12 pm
 
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@ lightblue succede anche a me......quando sto male ( raffredore o mal di pancia) se mi alleno bene mi sento fisicamente e psicologicamente bene.....
@ lightblue succede anche a me......quando sto male ( raffredore o mal di pancia) se mi alleno bene mi sento fisicamente e psicologicamente bene.....
modificato Jan 27 '08 a 10:56 am
 
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mappina, chiarissima!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :asd2::asd2::asd2: baaaahhhhhhhh non ho fatto lo scentifico........ :lookaround:
mappina, chiarissima!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :asd2::asd2::asd2: baaaahhhhhhhh non ho fatto lo scentifico........ :lookaround:
modificato Jan 27 '08 a 11:17 am
 
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