Annuncio pubblicitario

https://www.ivg.it/2020/10/raisport-verso-la-chiusura-un-duro-colpo-per-societa-e-federazioni/#:~:text=A%20fine%20anno%2C%20o%20al,al%20numero%20227%20di%20sky.

Un grosso colpo anche per noi malati di nuoto. Le gare nazionali le faranno su Raiweb (che non è la stessa cosa perchè non si può registrare e vedere a fine giornata) o non le faranno.

https://www.ivg.it/2020/10/raisport-verso-la-chiusura-un-duro-colpo-per-societa-e-federazioni/#:~:text=A%20fine%20anno%2C%20o%20al,al%20numero%20227%20di%20sky. Un grosso colpo anche per noi malati di nuoto. Le gare nazionali le faranno su Raiweb (che non è la stessa cosa perchè non si può registrare e vedere a fine giornata) o non le faranno.
 
0
risposta

https://www.ivg.it/2020/10/raisport-verso-la-chiusura-un-duro-colpo-per-societa-e-federazioni/#:~:text=A%20fine%20anno%2C%20o%20al,al%20numero%20227%20di%20sky.

Un grosso colpo anche per noi malati di nuoto. Le gare nazionali le faranno su Raiweb (che non è la stessa cosa perchè non si può registrare e vedere a fine giornata) o non le faranno.

A me sconcerta la gestione complessiva della Rai.

Sono stato favorevole all'introduzione del canone Rai in bolletta elettrica proprio per combattere l'altissima evasione fiscale del canone (ricordate quelle martellanti, e ampiamente inefficaci, campagne per pagare il canone a fine gennaio? Duravano alcuni mesi e alla fine pagava sì e no il 50% degli utenti) e assicurare entrate certe alla Rai, che chiudeva i bilanci regolarmente in perdita con la necessità dell'intervento del ministero dell'economia per ripianarli (e quindi con l'utilizzo delle entrate fiscali, cioè le tasse che pagavano soprattutto i contribuenti onesti, i quali pagavano già anche il canone Rai).

Nei primi anni la cosa pareva funzionare, tanto che si diceva che la Rai avesse fin troppe risorse, potendo anche contare, ovviamente, sulla pubblicità, ma ora, di nuovo, si è tornati ai bilanci in perdita e quindi alla necessità di ridurre gli esorbitanti costi interni.

Che questo, però, induca a partire dalla chiusura dei canali di Raisport (già, di fatto, ridotti ad un solo canale, da quando è partito il digitale) lo trovo quasi surreale.

Bene o male, con telecronisti Rai che giudico in media non certo all'altezza del loro ruolo, però le trasmissioni di Raisport assolvono, in parte, a quella funzione di servizio pubblico che dovrebbe essere un valore fondante della tv di stato.

Se si discutesse, ad esempio, di riduzione dei compensi degli stessi giornalisti e dirigenti Rai (tutti, non solo quelli di Raisport), chi non lo troverebbe fondato, visto che la Rai è tornata in perdita?

Ancora di più se si parlasse di riduzione dei compensi ai vari ospiti e nomi di spicco degli spettacoli di "intrattenimento".
Per me è come se non esistessero, ma capisco che c'è chi li segue. E in questo caso basta valutare le entrate che garantiscono (con la pubblicità e gli sponsor) tenuto conto dell'audience.
Quelli che non si sostengono in base a questo criterio vanno eliminati.

Lascio perdere il discorso della spartizione partitocratica della Rai, perché questo sarebbe un argomento molto valido, oltre alla pessima gestione delle risorse pubbliche, per auspicarne la chiusura (di tutta la Rai).

La Rai - per me - ha un senso solo se si occupa di argomenti come cultura, educazione civica e sport, e già lo fa poco e male.
Pensare di risparmiare anche su quel poco lo trovo senza senso, visto che io troverei logico partire dai costi citati sopra (personale interno ed esterno, costi delle trasmissioni di intrattenimento rispetto alle entrate che garantiscono).

E' ovvio che per questo ci vorrebbe un ad non nominato dai partiti, così come criteri avulsi dall'esigenza di soddisfare le indicazioni dei partiti per le nomine interne etc etc

>https://www.ivg.it/2020/10/raisport-verso-la-chiusura-un-duro-colpo-per-societa-e-federazioni/#:~:text=A%20fine%20anno%2C%20o%20al,al%20numero%20227%20di%20sky. >Un grosso colpo anche per noi malati di nuoto. Le gare nazionali le faranno su Raiweb (che non è la stessa cosa perchè non si può registrare e vedere a fine giornata) o non le faranno. A me sconcerta la gestione complessiva della Rai. Sono stato favorevole all'introduzione del canone Rai in bolletta elettrica proprio per combattere l'altissima evasione fiscale del canone (ricordate quelle martellanti, e ampiamente inefficaci, campagne per pagare il canone a fine gennaio? Duravano alcuni mesi e alla fine pagava sì e no il 50% degli utenti) e assicurare entrate certe alla Rai, che chiudeva i bilanci regolarmente in perdita con la necessità dell'intervento del ministero dell'economia per ripianarli (e quindi con l'utilizzo delle entrate fiscali, cioè le tasse che pagavano soprattutto i contribuenti onesti, i quali pagavano già anche il canone Rai). Nei primi anni la cosa pareva funzionare, tanto che si diceva che la Rai avesse fin troppe risorse, potendo anche contare, ovviamente, sulla pubblicità, ma ora, di nuovo, si è tornati ai bilanci in perdita e quindi alla necessità di ridurre gli **esorbitanti costi interni**. Che questo, però, induca a partire dalla chiusura dei canali di Raisport (già, di fatto, ridotti ad un solo canale, da quando è partito il digitale) lo trovo quasi surreale. Bene o male, con telecronisti Rai che giudico in media non certo all'altezza del loro ruolo, però le trasmissioni di Raisport assolvono, in parte, a quella funzione di servizio pubblico che dovrebbe essere un valore fondante della tv di stato. Se si discutesse, ad esempio, di riduzione dei compensi degli stessi giornalisti e dirigenti Rai (tutti, non solo quelli di Raisport), chi non lo troverebbe fondato, visto che la Rai è tornata in perdita? Ancora di più se si parlasse di riduzione dei compensi ai vari ospiti e nomi di spicco degli spettacoli di "intrattenimento". Per me è come se non esistessero, ma capisco che c'è chi li segue. E in questo caso basta valutare le entrate che garantiscono (con la pubblicità e gli sponsor) tenuto conto dell'audience. Quelli che non si sostengono in base a questo criterio vanno eliminati. Lascio perdere il discorso della spartizione partitocratica della Rai, perché questo sarebbe un argomento molto valido, oltre alla pessima gestione delle risorse pubbliche, per auspicarne la chiusura (di tutta la Rai). La Rai - per me - ha un senso solo se si occupa di argomenti come cultura, educazione civica e sport, e già lo fa poco e male. Pensare di risparmiare anche su quel poco lo trovo senza senso, visto che io troverei logico partire dai costi citati sopra (personale interno ed esterno, costi delle trasmissioni di intrattenimento rispetto alle entrate che garantiscono). E' ovvio che per questo ci vorrebbe un ad non nominato dai partiti, così come criteri avulsi dall'esigenza di soddisfare le indicazioni dei partiti per le nomine interne etc etc
modificato Oct 26 '20 a 10:18 am
 
0
risposta
Dettagli Discussione
142
viste
2 risposte
2 followers
anteprima immediata
inserisci almeno 10 caratteri
ATTENZIONE: Hai menzionato %MENTIONS%, ma non possono vedere questo messaggio e non ne riceveranno notifica
Salvataggio...
Salvato
With selected deselect posts show selected posts
Tutti i messaggi di questo argomento saranno cancellato ?
Bozza in attesa ... Click per tornare alla modifica
Elimina la bozza