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Senza parole veramente. Si era mai visto un big della distanza che ha migliorato il personale alla soglia dei 26 anni?

Impressionante il nostro Campionissimo smile

Senza parole veramente. Si era mai visto un big della distanza che ha migliorato il personale alla soglia dei 26 anni? Impressionante il nostro Campionissimo :)
 
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Indubbiamente un Paltrinieri in forma olimpica!

Dopo tre mesi difficile dire se merito della nuova guida tecnica o della vecchia ma con il beneficio di aver la testa libera.

Un tempo che vale sicuramente il WR, sarebbe bastato un riferimento o un po’ di pubblico per spingerlo quei due secondi che alla fine sono pochi centesimi a vasca!

In proiezione olimpica c’è da tenere presente dei seguenti aspetti:

  • occorre nuotare il giorno prima un 14’43 per la corsia centrale (gli 800 di ieri nuotati a cannone fanno ben sperare)

  • la presenza di Wellbrock potrebbe incidere psicologicamente (occorre in questo senso la strategia giusta per portarlo fuori giri)

  • il record del mondo sarà difficile poterlo attaccare (oggi era libero con la mente è libero dalle fatiche psico-fisiche, Sun Yang si potè permettere all’epoca una qualificazione più agevole, il prossimo anno sarà comunque richiesto un tempo notevole per entrare negli otto e comunque guadagnarsi le centrali)

In conclusione fa comunque piacere vederlo ritrovato e allo stesso tempo vedere che anche la scuola Morini e’ sulla strada giusta!

Indubbiamente un Paltrinieri in forma olimpica! Dopo tre mesi difficile dire se merito della nuova guida tecnica o della vecchia ma con il beneficio di aver la testa libera. Un tempo che vale sicuramente il WR, sarebbe bastato un riferimento o un po’ di pubblico per spingerlo quei due secondi che alla fine sono pochi centesimi a vasca! In proiezione olimpica c’è da tenere presente dei seguenti aspetti: - occorre nuotare il giorno prima un 14’43 per la corsia centrale (gli 800 di ieri nuotati a cannone fanno ben sperare) - la presenza di Wellbrock potrebbe incidere psicologicamente (occorre in questo senso la strategia giusta per portarlo fuori giri) - il record del mondo sarà difficile poterlo attaccare (oggi era libero con la mente è libero dalle fatiche psico-fisiche, Sun Yang si potè permettere all’epoca una qualificazione più agevole, il prossimo anno sarà comunque richiesto un tempo notevole per entrare negli otto e comunque guadagnarsi le centrali) In conclusione fa comunque piacere vederlo ritrovato e allo stesso tempo vedere che anche la scuola Morini e’ sulla strada giusta!
 
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Meravigliosi!❤️ Non saprei da dove cominciare, a bocca aperta per quasi tutto il tempo, però il finale di Greg mi ha davvero emozionata. Incredibili questi ragazzi che ci mettono tutta la passione e le energie, il solo guardarli da una carica enorme, sono uno sprone a non arrendersi mai in qualsiasi circostanza della vita.
Al di là dei record, che comunque non sono stati ne’ pochi ne’ trascurabili, molti hanno fatto il personale e anche chi non si è migliorato ha mostrato consapevolezza e fiducia in se stesso. Atteggiamento dunque positivo in un momento davvero particolare.
Mi è piaciuta molto la Carraro che secondo me nei 200 potrebbe trovare la sua dimensione perché scivola molto bene e trovo che sia una delle più belle rane che abbiamo. Son contenta di Razzetti - che tenevo d’occhio da un po’ 😁- anche se onestamente pensavo che Ceccon facesse meglio soprattutto vedendo le prime due frazioni.
Bene per la nostra 4x2 con questa nuova prestazione si allargano le possibilità. Complimenti a De Tullio e a tutti quanti. Buone vacanze e buon nuovo anno agonistico. Speriamo bene.

Meravigliosi!❤️ Non saprei da dove cominciare, a bocca aperta per quasi tutto il tempo, però il finale di Greg mi ha davvero emozionata. Incredibili questi ragazzi che ci mettono tutta la passione e le energie, il solo guardarli da una carica enorme, sono uno sprone a non arrendersi mai in qualsiasi circostanza della vita. Al di là dei record, che comunque non sono stati ne’ pochi ne’ trascurabili, molti hanno fatto il personale e anche chi non si è migliorato ha mostrato consapevolezza e fiducia in se stesso. Atteggiamento dunque positivo in un momento davvero particolare. Mi è piaciuta molto la Carraro che secondo me nei 200 potrebbe trovare la sua dimensione perché scivola molto bene e trovo che sia una delle più belle rane che abbiamo. Son contenta di Razzetti - che tenevo d’occhio da un po’
 
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Come sempre c'è troppo da dire, per cui, anche senza ripetere quello che avete già detto, non sarò breve nemmeno stavolta con la top-seven finale:

1) Nel nuoto, sport che ha un'indubbia componente di sacrificio, conta essere nell'ambiente giusto per mantenere quella gioia di allenarsi che deve comunque esserci, e questo lo dimostra non solo il sorriso smagliante di Paltrinieri, ma anche quello di un Giorgetti che a 30 anni passati continua a gareggiare ad ottimi livelli (e divertirsi) in una distanza non semplice come i 200 rana.

2) A Luca Sacchi la Mamie non convince, non c'è niente da fare smile. A parte la ottima nuotatrice svizzera (altro PB per lei), mi sembra che la Carraro si stia invece convincendo sempre di più ad allenare anche i 200 rana. Visto che i 50 rana saranno in subordine nella stagione olimpica, 100 e 200 rana sono una bella abbinata per il 2021. Chi ha senz'altro migliorato come velocità di base è la Fangio, ma questo non si è (almeno per adesso) tradotto in un analogo progresso sui 200.

3) Paltrinieri al record europeo dei 1500 sl, a 26 anni, con baffetto, dopo una stagione come questa in cui lui ha vissuto anche cambiamenti vari di sede di allenamento, metodi di preparazione etc etc, dimostra che resta una splendida zona di variabilità anche in uno sport che si vorrebbe molto "inquadrato" come il nuoto, perché anche i grandi campioni sono esseri umani, e la sfera delle emozioni è fondamentale (mi ricollego al punto 1).

4) Riconosco che Marco De Tullio mi entusiasma. Non ha il cambio di passo finale di Park, ma mi ricorda il grande campione coreano per bellezza della nuotata e capacità di fare grandi crono nonostante un fisico non eccezionale. Come Park, anche De Tullio ha nei 400 sl la distanza più congeniale e sono convinto anche io, come da lui affermato, che nel 400 sl del primo giorno potesse fare meglio del 3.44.94. Questo poco importa, mentre importa molto il netto miglioramento di oggi nei 200 sl perché la prospettiva, magari già per il prossimo anno, è di passare in 1.50 ai 200 m di un 400 sl e ritornare in 1.52 (o meno).

5) Quanto fatto oggi da Paltrinieri è eccezionale, ma va citato anche il primo sub-14.50 di Domenico Acerenza (14.49.98 ), che ha migliorato il precedente PB di 14.51.88. Dopo i 400 sl e gli 800 sl, ulteriore conferma di essere sulla strada giusta.

6) Oggi Thomas Ceccon è stato delizia (RIC di 23.29 nei 50 delfino, migliorando il 23.37 che gli aveva dato il titolo mondiale junior lo scorso agosto), ancora delizia (strepitoso 54.18 a metà gara del 200 misti, con la solita nuotata di grande eleganza) e poi croce (quel 50 finale quasi rialzato..). Anche Razzetti aveva un 200 misti sbilanciato verso la prima metà gara, ma poi con il lavoro ha migliorato anche nella seconda. Ceccon ha delle grandissime qualità per i 200 misti (facilità di nuotata e forza nei singoli stili; anche recentemente ha nuotato un 100 rana sotto l'1.03 e nello stile libero lo conosciamo bene), ma trovo inutile continuare ad "improvvisarlo"; serve la tenuta, che si ottiene solo con una preparazione più incentrata verso i 200. Ne vale la pena viste le potenzialità di Ceccon nei 100 dorso e (secondo me) anche nei 100 sl, e in generale nella velocità? E' la solita domanda che aleggia al passare delle stagioni.

7) Il nuoto sorprende sempre. Era oggettivamente complicato pensare a grandi prestazioni dopo una stagione come questa, e invece si sono avuti 3 record italiani assoluti (uno dei quali europeo), oltre ad una congerie di altre grandi prestazioni.
Grazie nuoto di esistere smile

Come sempre c'è troppo da dire, per cui, anche senza ripetere quello che avete già detto, non sarò breve nemmeno stavolta con la top-seven finale: 1) Nel nuoto, sport che ha un'indubbia componente di sacrificio, conta essere nell'ambiente giusto per mantenere quella gioia di allenarsi che deve comunque esserci, e questo lo dimostra non solo il sorriso smagliante di Paltrinieri, ma anche quello di un Giorgetti che a 30 anni passati continua a gareggiare ad ottimi livelli (e divertirsi) in una distanza non semplice come i 200 rana. 2) A Luca Sacchi la Mamie non convince, non c'è niente da fare :). A parte la ottima nuotatrice svizzera (altro PB per lei), mi sembra che la Carraro si stia invece convincendo sempre di più ad allenare anche i 200 rana. Visto che i 50 rana saranno in subordine nella stagione olimpica, 100 e 200 rana sono una bella abbinata per il 2021. Chi ha senz'altro migliorato come velocità di base è la Fangio, ma questo non si è (almeno per adesso) tradotto in un analogo progresso sui 200. 3) Paltrinieri al record europeo dei 1500 sl, a 26 anni, con baffetto, dopo una stagione come questa in cui lui ha vissuto anche cambiamenti vari di sede di allenamento, metodi di preparazione etc etc, dimostra che resta una splendida zona di variabilità anche in uno sport che si vorrebbe molto "inquadrato" come il nuoto, perché anche i grandi campioni sono esseri umani, e la sfera delle emozioni è fondamentale (mi ricollego al punto 1). 4) Riconosco che Marco De Tullio mi entusiasma. Non ha il cambio di passo finale di Park, ma mi ricorda il grande campione coreano per bellezza della nuotata e capacità di fare grandi crono nonostante un fisico non eccezionale. Come Park, anche De Tullio ha nei 400 sl la distanza più congeniale e sono convinto anche io, come da lui affermato, che nel 400 sl del primo giorno potesse fare meglio del 3.44.94. Questo poco importa, mentre importa molto il netto miglioramento di oggi nei 200 sl perché la prospettiva, magari già per il prossimo anno, è di passare in 1.50 ai 200 m di un 400 sl e ritornare in 1.52 (o meno). 5) Quanto fatto oggi da Paltrinieri è eccezionale, ma va citato anche il primo sub-14.50 di Domenico Acerenza (14.49.98 ), che ha migliorato il precedente PB di 14.51.88. Dopo i 400 sl e gli 800 sl, ulteriore conferma di essere sulla strada giusta. 6) Oggi Thomas Ceccon è stato delizia (RIC di 23.29 nei 50 delfino, migliorando il 23.37 che gli aveva dato il titolo mondiale junior lo scorso agosto), ancora delizia (strepitoso 54.18 a metà gara del 200 misti, con la solita nuotata di grande eleganza) e poi croce (quel 50 finale quasi rialzato..). Anche Razzetti aveva un 200 misti sbilanciato verso la prima metà gara, ma poi con il lavoro ha migliorato anche nella seconda. Ceccon ha delle grandissime qualità per i 200 misti (facilità di nuotata e forza nei singoli stili; anche recentemente ha nuotato un 100 rana sotto l'1.03 e nello stile libero lo conosciamo bene), ma trovo inutile continuare ad "improvvisarlo"; serve la tenuta, che si ottiene solo con una preparazione più incentrata verso i 200. Ne vale la pena viste le potenzialità di Ceccon nei 100 dorso e (secondo me) anche nei 100 sl, e in generale nella velocità? E' la solita domanda che aleggia al passare delle stagioni. 7) Il nuoto sorprende sempre. Era oggettivamente complicato pensare a grandi prestazioni dopo una stagione come questa, e invece si sono avuti 3 record italiani assoluti (uno dei quali europeo), oltre ad una congerie di altre grandi prestazioni. Grazie nuoto di esistere ;)
modificato Aug 13 a 10:45 pm
 
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report di questa serata magica
200 dorso m doppio primo posto per mencarini e restivo 1.57.98 precedono tomac 1.58.39 per il podio italiano ciccarese 1.58.76. Da segnalare il 2000 baffi 1.59.21
f vince la panziera 2.08.29 su zofkova 2.12.52 e cenci 2.13.17
50 farfalla m la saga dei record inizia qui con ceccon 23.29 secondo all time ric migliora il suo 23.37 dell'anno scorso precede codia in un buon 23.38 e todesco a sorpresa dalla seconda serie 23.73
200 farfalla f vince la cusinato 2.10.53 davanti a crispino classe 2003 dalla seconda serie 2.11.29 e piano del balzo 2.11.42
200 rana m vince per un soffio Koch 2.10.95 precede di un decimo giorgetti 2.11.05 e fusco 2.11.71 4 centesimi in più per il podio italiano castello 2.11.75
f doppietta dopo i 100 per la mamie 2.24.27 , conferma il killer istinct su questa distanza la carraro non nuova a vincere da sfavorita 2.25.67 personale delude un po' la fangio 2.25.74 per il podio italiano scarcella 2.29.37 preceduta nel computo anche dalla dumont dalla seconda serie
200 sl m faccio un errata corrige al mio precedente post su questa gara. in realtà il record è resistito 30 anni visto che sabato ne avrebbe compiuti 31. correva l'anno 89 quando giorgio lamberti vinse l'oro agli europei di bonn il tempo 1.46.69 era il nuovo wr della distanza e durò 9 anni prima di essere battuto da hackett. come ri è resistito fino al 2000 quado rosolino lo battè prendendosi il bronzo alle olimpiadi di sidney. Avendo 20 anni nell'89 lamberti il record era anche cadetti e fino ad oggi era il terzo record più vecchio ancora esistente dopo i 2 record ragazzi di Battistelli sugli 800 e 1500 sl nella gara che nell'86 regalò al mitico bibi l'argento mondiale. Aveva resistito 3 anni fa all'assalto di megli arrivato a un centesimo da questo mitico record. oggi de tullio vince la gara in 1.46.56, migliorandosi di 1.44 e battendo lamberti. precede detti 1.46.69 e ballo 1.47.29. col rientro di megli dall'infortunio ne vedremo delle belle in chiave 4200
f ci fa penare fino all'ultimo ma la pellegrini vince 1.57.80 precede la dumont 1.58.29 e la egorova 1.59.62 . per il podio italiano caponi unica sotto i 2 minuti 1.59.88 e terza panziera 2.00.16 precedute anche dalla fain
200 misti m pare che agosto e roma portino fortuna a razzetti nei 200 misti. negli ultimi 2 anni aveva stabilito il ric sulla distanza. ora non è più cadetto e fa direttamente il ri assoluto 1.58.09. migliora il 1.58.33 gommato di boggiatto nel 2009. a livello assoluto rimane solamente il record dei 200 rana di facci come gommato visto che il record dei 400 misti di marin è del 2007. ceccon fa un passaggio suicida 54.18 ai 100 e affonda arrivando quarto 2.02.30 preceduto dai fratelli matteazzi con pier andrea 2.01.97 su Massimiliano 2.02.06
f vince la pirovano 2.14.21 su Franceschi 2.14.30 e cocconcelli 2.15.42
*1500 sl m
a fine manifestazione arrivano i botti. Paltrinieri dopo aver sfiorato il suo recordnegli 800 stavolta non fallisce e sigla 14.33.10 ri e re migliorando il suo 14.34.04 degli europei del 2016 lanciando il guanto di sfida a wellbroeck e romanchuck che l'hanno battuto nelle ultime occasioni. precede acerenza 14.49.98 e Olivier 15.06.29 per il podio italiano Giovannoni settimo 15.34.27

report di questa serata magica **200 dorso m** doppio primo posto per mencarini e restivo 1.57.98 precedono tomac 1.58.39 per il podio italiano ciccarese 1.58.76. Da segnalare il 2000 baffi 1.59.21 **f** vince la panziera 2.08.29 su zofkova 2.12.52 e cenci 2.13.17 **50 farfalla m** la saga dei record inizia qui con ceccon 23.29 secondo all time ric migliora il suo 23.37 dell'anno scorso precede codia in un buon 23.38 e todesco a sorpresa dalla seconda serie 23.73 **200 farfalla f** vince la cusinato 2.10.53 davanti a crispino classe 2003 dalla seconda serie 2.11.29 e piano del balzo 2.11.42 **200 rana m** vince per un soffio Koch 2.10.95 precede di un decimo giorgetti 2.11.05 e fusco 2.11.71 4 centesimi in più per il podio italiano castello 2.11.75 **f** doppietta dopo i 100 per la mamie 2.24.27 , conferma il killer istinct su questa distanza la carraro non nuova a vincere da sfavorita 2.25.67 personale delude un po' la fangio 2.25.74 per il podio italiano scarcella 2.29.37 preceduta nel computo anche dalla dumont dalla seconda serie **200 sl m** faccio un errata corrige al mio precedente post su questa gara. in realtà il record è resistito 30 anni visto che sabato ne avrebbe compiuti 31. correva l'anno 89 quando giorgio lamberti vinse l'oro agli europei di bonn il tempo 1.46.69 era il nuovo wr della distanza e durò 9 anni prima di essere battuto da hackett. come ri è resistito fino al 2000 quado rosolino lo battè prendendosi il bronzo alle olimpiadi di sidney. Avendo 20 anni nell'89 lamberti il record era anche cadetti e fino ad oggi era il terzo record più vecchio ancora esistente dopo i 2 record ragazzi di Battistelli sugli 800 e 1500 sl nella gara che nell'86 regalò al mitico bibi l'argento mondiale. Aveva resistito 3 anni fa all'assalto di megli arrivato a un centesimo da questo mitico record. oggi de tullio vince la gara in 1.46.56, migliorandosi di 1.44 e battendo lamberti. precede detti 1.46.69 e ballo 1.47.29. col rientro di megli dall'infortunio ne vedremo delle belle in chiave 4*200 **f** ci fa penare fino all'ultimo ma la pellegrini vince 1.57.80 precede la dumont 1.58.29 e la egorova 1.59.62 . per il podio italiano caponi unica sotto i 2 minuti 1.59.88 e terza panziera 2.00.16 precedute anche dalla fain **200 misti m** pare che agosto e roma portino fortuna a razzetti nei 200 misti. negli ultimi 2 anni aveva stabilito il ric sulla distanza. ora non è più cadetto e fa direttamente il ri assoluto 1.58.09. migliora il 1.58.33 gommato di boggiatto nel 2009. a livello assoluto rimane solamente il record dei 200 rana di facci come gommato visto che il record dei 400 misti di marin è del 2007. ceccon fa un passaggio suicida 54.18 ai 100 e affonda arrivando quarto 2.02.30 preceduto dai fratelli matteazzi con pier andrea 2.01.97 su Massimiliano 2.02.06 **f** vince la pirovano 2.14.21 su Franceschi 2.14.30 e cocconcelli 2.15.42 **1500 sl m** a fine manifestazione arrivano i botti. Paltrinieri dopo aver sfiorato il suo recordnegli 800 stavolta non fallisce e sigla 14.33.10 ri e re migliorando il suo 14.34.04 degli europei del 2016 lanciando il guanto di sfida a wellbroeck e romanchuck che l'hanno battuto nelle ultime occasioni. precede acerenza 14.49.98 e Olivier 15.06.29 per il podio italiano Giovannoni settimo 15.34.27
 
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Poco da aggiungere su Paltrinieri. Se non che le prestazione di ieri e l'altro ieri forse non si spiegano solo con una rinnovata gioia di allenarsi in un nuovo ambiente.
Ieri sera ho notato che Luca Sacchi ha notato (perché da solo non l'avrei notato smile ) che Paltrinieri usava di più le gambe rispetto al passato, per tutta la gara.
Un'altra cosa che ho notato è che dopo entrambe le gare era tutt'altro che stremato. Eppure ha nuotato negli 800 la sesta prestazione di sempre in tessuto e 24 ore dopo la seconda di sempre in assoluto nei 1500. L'impressione/speranza è che abbia ancora margine.

Su Ceccon, croce e delizia come ha detto Nuotofan, forse dovrei scrivere nel suo topic, ma prima di trovarlo finisce che dimentico quello che voglio scrivere.
Una riflessione sulla sua carriera, considerando che comunque ha appena 19 anni e deve ancora partecipare ad un'olimpiade (probabilmente ne farà tre). Quindi una carriera ancora tutta da scrivere.

A questa età è già fra i primi 50 nelle liste alltime dei 100 dorso e dei 50 farfalla. Sarebbe qualcosa di eccezionale per un 19enne, se non fosse che le aspettative su di lui sono enormi.
Purtroppo devo citare ancora Sacchi che ha definito Ceccon, a ragione credo, il più grande talento italiano apparso negli ultimi 20 anni. Da questo punto di vista i suoi risultati finora non sono soddisfacenti.
Ormai è diventato un ex 200ista. I 50 dice che non gli piacciono e li fa quasi per gioco. Nei 100 sl il suo primato risale all'estate 2018. Nei 100 dorso si è migliorato di 0"28 in due anni. Ok, di mezzo ci si è messo il covid, ma i miglioramenti sono comunque minimi, considerando che la fascia va dai 17 ai 19 anni. Penso al francese Tomac, stessa età che le prendeva da Ceccon ai mondiali junior, ma che qui l'ha sorpassato, nei 100 e anche nei 50 dorso come PB.
Può darsi che il problema (se c'è un problema) sia dentro di lui. Può darsi che sia di chi lo guida. Io non saprei giudicare dei metodi di allenamento neanche se li vedessi di persona, ma posso giudicare cos'ha ottenuto un allenatore. L'allenatore di Ceccon finora ha portato a buoni livelli la Biondani, ex promessa che a 23 anni è inchiodata sui tempi che faceva a 15-16 anni e in passato Gigliola Tecchio, non trovo altri nomi. Forse sono solo questi perché Burlina allena in una piccola realtà, dove non abbondano i grandi talenti, oppure è bravo a far crescere i giovani, ma non a farli maturare del tutto.
Se fossi la Federazione, Ceccon o la sua famiglia, ci rifletterei bene.
Vedo dei nuotatori (Paltrinieri) che pochi mesi dopo un oro mondiale cambiano allenatore. Altri suoi coetanei (Burdisso) che sono già ad un livello superiore a Ceccon, che vanno ad allenarsi/studiare in Inghilterra, poi negli USA e continuano a crescere. Ceccon invece è lì fermo...

Poco da aggiungere su Paltrinieri. Se non che le prestazione di ieri e l'altro ieri forse non si spiegano solo con una rinnovata gioia di allenarsi in un nuovo ambiente. Ieri sera ho notato che Luca Sacchi ha notato (perché da solo non l'avrei notato :D ) che Paltrinieri usava di più le gambe rispetto al passato, per tutta la gara. Un'altra cosa che ho notato è che dopo entrambe le gare era tutt'altro che stremato. Eppure ha nuotato negli 800 la sesta prestazione di sempre in tessuto e 24 ore dopo la seconda di sempre in assoluto nei 1500. L'impressione/speranza è che abbia ancora margine. Su Ceccon, croce e delizia come ha detto Nuotofan, forse dovrei scrivere nel suo topic, ma prima di trovarlo finisce che dimentico quello che voglio scrivere. Una riflessione sulla sua carriera, considerando che comunque ha appena 19 anni e deve ancora partecipare ad un'olimpiade (probabilmente ne farà tre). Quindi una carriera ancora tutta da scrivere. A questa età è già fra i primi 50 nelle liste alltime dei 100 dorso e dei 50 farfalla. Sarebbe qualcosa di eccezionale per un 19enne, se non fosse che le aspettative su di lui sono enormi. Purtroppo devo citare ancora Sacchi che ha definito Ceccon, a ragione credo, il più grande talento italiano apparso negli ultimi 20 anni. Da questo punto di vista i suoi risultati finora non sono soddisfacenti. Ormai è diventato un ex 200ista. I 50 dice che non gli piacciono e li fa quasi per gioco. Nei 100 sl il suo primato risale all'estate 2018. Nei 100 dorso si è migliorato di 0"28 in due anni. Ok, di mezzo ci si è messo il covid, ma i miglioramenti sono comunque minimi, considerando che la fascia va dai 17 ai 19 anni. Penso al francese Tomac, stessa età che le prendeva da Ceccon ai mondiali junior, ma che qui l'ha sorpassato, nei 100 e anche nei 50 dorso come PB. Può darsi che il problema (se c'è un problema) sia dentro di lui. Può darsi che sia di chi lo guida. Io non saprei giudicare dei metodi di allenamento neanche se li vedessi di persona, ma posso giudicare cos'ha ottenuto un allenatore. L'allenatore di Ceccon finora ha portato a buoni livelli la Biondani, ex promessa che a 23 anni è inchiodata sui tempi che faceva a 15-16 anni e in passato Gigliola Tecchio, non trovo altri nomi. Forse sono solo questi perché Burlina allena in una piccola realtà, dove non abbondano i grandi talenti, oppure è bravo a far crescere i giovani, ma non a farli maturare del tutto. Se fossi la Federazione, Ceccon o la sua famiglia, ci rifletterei bene. Vedo dei nuotatori (Paltrinieri) che pochi mesi dopo un oro mondiale cambiano allenatore. Altri suoi coetanei (Burdisso) che sono già ad un livello superiore a Ceccon, che vanno ad allenarsi/studiare in Inghilterra, poi negli USA e continuano a crescere. Ceccon invece è lì fermo...
 
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Poco da aggiungere su Paltrinieri. Se non che le prestazione di ieri e l'altro ieri forse non si spiegano solo con una rinnovata gioia di allenarsi in un nuovo ambiente.
Ieri sera ho notato che Luca Sacchi ha notato (perché da solo non l'avrei notato smile ) che Paltrinieri usava di più le gambe rispetto al passato, per tutta la gara.
Un'altra cosa che ho notato è che dopo entrambe le gare era tutt'altro che stremato. Eppure ha nuotato negli 800 la sesta prestazione di sempre in tessuto e 24 ore dopo la seconda di sempre in assoluto nei 1500. L'impressione/speranza è che abbia ancora margine.

Nel commentare le grandissime prestazioni di Paltrinieri, mi sono soffermato sulle sue dichiarazioni del post-gara, in cui ha ribadito di essere veramente felice delle scelte fatte e dei cambiamenti apportati, perché - come ha scritto giustamente Bobo - tre mesi di allenamento con Antonelli sono ancora troppo pochi per valutare le modifiche tecniche nella sua nuotata.
Anche a me, comunque, è parso di vedere una maggiore potenza nell'azione di Paltrinieri, forse per un maggiore apporto delle gambe, forse per una bracciata più incisiva. Certo è che nell'800 sl è passato in 3.47.14 ai 400 m senza dare l'impressione di forzare troppo.
Però, già nell'autunno del 2019, quando si allenava con Morini, si era parlato di quel processo di potenziamento che avevano intrapreso, quindi è difficile, anzi impossibile per noi che non conosciamo il lavoro quotidiano svolto, dire se stiamo assistendo ai risultati della preparazione svolta ancora con Morini o già a quelli dell'allenamento con Antonelli.

L'altra cosa che per me, dopo anni ormai che seguo il nuoto, è fondamentale è il dosaggio dei carichi.
Per molto tempo si è pensato che più uno caricava, più avrebbe ottenuto dopo il tapering. Quindi, mesi e mesi di affaticamento organico spaventoso, con atleti stremati, in (trepidante) attesa di quelle tre settimane finali, quando finalmente il corpo rinasceva a nuova vita.
Secondo me questo è proprio sbagliato, perché il corpo umano, troppo stressato, oltre ad essere più incline agli infortuni non riesce, anche dopo il tapering, a recuperare in toto le energie se prima è stato stressato troppo.

Per valutare il lavoro di Antonelli su Paltrinieri ed Acerenza, secondo me, bisognerà quindi attendere i Campionati invernali di dicembre o, ancora meglio, gli Assoluti/trials della primavera 2021.
Indubbiamente l'inizio è estremamente promettente e, ripeto quanto scritto ieri, vedere atleti come Giorgetti e Paltrinieri che si presentano ai microfoni sorridenti e tonici, invece che tristi e ansimanti, e sentirli convinti di quello che stanno facendo in allenamento, è comunque molto gratificante per chi li allena.

>Poco da aggiungere su Paltrinieri. Se non che le prestazione di ieri e l'altro ieri forse non si spiegano solo con una rinnovata gioia di allenarsi in un nuovo ambiente. >Ieri sera ho notato che Luca Sacchi ha notato (perché da solo non l'avrei notato :D ) che Paltrinieri usava di più le gambe rispetto al passato, per tutta la gara. >Un'altra cosa che ho notato è che dopo entrambe le gare era tutt'altro che stremato. Eppure ha nuotato negli 800 la sesta prestazione di sempre in tessuto e 24 ore dopo la seconda di sempre in assoluto nei 1500. L'impressione/speranza è che abbia ancora margine. Nel commentare le grandissime prestazioni di Paltrinieri, mi sono soffermato sulle sue dichiarazioni del post-gara, in cui ha ribadito di essere veramente felice delle scelte fatte e dei cambiamenti apportati, perché - come ha scritto giustamente Bobo - tre mesi di allenamento con Antonelli sono ancora troppo pochi per valutare le modifiche tecniche nella sua nuotata. Anche a me, comunque, è parso di vedere una maggiore potenza nell'azione di Paltrinieri, forse per un maggiore apporto delle gambe, forse per una bracciata più incisiva. Certo è che nell'800 sl è passato in 3.47.14 ai 400 m senza dare l'impressione di forzare troppo. Però, già nell'autunno del 2019, quando si allenava con Morini, si era parlato di quel processo di potenziamento che avevano intrapreso, quindi è difficile, anzi impossibile per noi che non conosciamo il lavoro quotidiano svolto, dire se stiamo assistendo ai risultati della preparazione svolta ancora con Morini o già a quelli dell'allenamento con Antonelli. L'altra cosa che per me, dopo anni ormai che seguo il nuoto, è fondamentale è il dosaggio dei carichi. Per molto tempo si è pensato che più uno caricava, più avrebbe ottenuto dopo il tapering. Quindi, mesi e mesi di affaticamento organico spaventoso, con atleti stremati, in (trepidante) attesa di quelle tre settimane finali, quando finalmente il corpo rinasceva a nuova vita. Secondo me questo è proprio sbagliato, perché il corpo umano, troppo stressato, oltre ad essere più incline agli infortuni non riesce, anche dopo il tapering, a recuperare in toto le energie se prima è stato stressato troppo. Per valutare il lavoro di Antonelli su Paltrinieri ed Acerenza, secondo me, bisognerà quindi attendere i Campionati invernali di dicembre o, ancora meglio, gli Assoluti/trials della primavera 2021. Indubbiamente l'inizio è estremamente promettente e, ripeto quanto scritto ieri, vedere atleti come Giorgetti e Paltrinieri che si presentano ai microfoni sorridenti e tonici, invece che tristi e ansimanti, e sentirli convinti di quello che stanno facendo in allenamento, è comunque molto gratificante per chi li allena.
 
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Su Ceccon, croce e delizia come ha detto Nuotofan, forse dovrei scrivere nel suo topic, ma prima di trovarlo finisce che dimentico quello che voglio scrivere.
Una riflessione sulla sua carriera, considerando che comunque ha appena 19 anni e deve ancora partecipare ad un'olimpiade (probabilmente ne farà tre). Quindi una carriera ancora tutta da scrivere.

A questa età è già fra i primi 50 nelle liste alltime dei 100 dorso e dei 50 farfalla. Sarebbe qualcosa di eccezionale per un 19enne, se non fosse che le aspettative su di lui sono enormi.
Purtroppo devo citare ancora Sacchi che ha definito Ceccon, a ragione credo, il più grande talento italiano apparso negli ultimi 20 anni. Da questo punto di vista i suoi risultati finora non sono soddisfacenti.
Ormai è diventato un ex 200ista. I 50 dice che non gli piacciono e li fa quasi per gioco. Nei 100 sl il suo primato risale all'estate 2018. Nei 100 dorso si è migliorato di 0"28 in due anni. Ok, di mezzo ci si è messo il covid, ma i miglioramenti sono comunque minimi, considerando che la fascia va dai 17 ai 19 anni. Penso al francese Tomac, stessa età che le prendeva da Ceccon ai mondiali junior, ma che qui l'ha sorpassato, nei 100 e anche nei 50 dorso come PB.
Può darsi che il problema (se c'è un problema) sia dentro di lui. Può darsi che sia di chi lo guida. Io non saprei giudicare dei metodi di allenamento neanche se li vedessi di persona, ma posso giudicare cos'ha ottenuto un allenatore. L'allenatore di Ceccon finora ha portato a buoni livelli la Biondani, ex promessa che a 23 anni è inchiodata sui tempi che faceva a 15-16 anni e in passato Gigliola Tecchio, non trovo altri nomi. Forse sono solo questi perché Burlina allena in una piccola realtà, dove non abbondano i grandi talenti, oppure è bravo a far crescere i giovani, ma non a farli maturare del tutto.
Se fossi la Federazione, Ceccon o la sua famiglia, ci rifletterei bene.
Vedo dei nuotatori (Paltrinieri) che pochi mesi dopo un oro mondiale cambiano allenatore. Altri suoi coetanei (Burdisso) che sono già ad un livello superiore a Ceccon, che vanno ad allenarsi/studiare in Inghilterra, poi negli USA e continuano a crescere. Ceccon invece è lì fermo...

Post pieno di spunti, molti dei quali condivido.
Io giudico con voto decisamente positivo il suo 53.40 nei 100 dorso. Tomac, è vero, ha compiuto un grande progresso, ma resta il fatto che eguagliare, di fatto, il proprio PB dopo una stagione così travagliata (e senza il device alla partenza) resta un buon risultato.

L'aspetto, invece, che non comprendo e che mi stupisce di più nella gestione di Ceccon, è l'apparente vaghezza nei programmi e negli obiettivi.
Sembra che, chi lo guida, debba ancora decidere cosa farà Ceccon "da grande", cioè in quali gare si concentrerà per affrontare i migliori al mondo, come il suo innegabile talento richiede.

Su Ceccon ho detto da tempo la mia opinione: io preparerei con convinzione i 100 dorso e i 100 sl (questi anche in funzione 4x100 sl).
Mi pare che sul fatto che i 100 dorso siano la sua gara principale ci sia un certo accordo (anche se un conto è dire che i 100 dorso sono la gara principale e poi continuare a disputare nei vari meeting 50, 100 delfino e 200 misti, un altro è fare una preparazione specifica per i 100 dorso e i 100 sl), mentre i 100 sl appaiono e spariscono dai radar in modo francamente poco comprensibile.
Dopo quel grande 50.42 del dicembre 2016, cioè prima di compiere 16 anni, i 100 sl non sono mai stati molto considerati.
A gennaio 2020, all'Euromeet in Lussemburgo, in pieno carico, Ceccon aveva nuotato un promettente 48.98 nei 100 sl, e poi non li ha disputati al Sette Colli.
Continua invece a disputare 50 e 100 delfino, e vorrei capire a che cosa sono propedeutici i 100 delfino, dato che è evidente che tra le tante opzioni di Ceccon non c'è quella di emergere a livello internazionale nei 100 delfino.
Disputare con continuità i 100 delfino nei meeting (anche nella stagione in vasca corta li ha affrontati spesso) si pensa che sia utile per i 200 misti? Ma allora resta il progetto dei 200 misti, per i quali, però, bisogna fare un ben preciso lavoro in allenamento per i passi-gara che servono in un 200. E quindi non si capisce la scelta di gareggiare nei 50 delfino, prova veloce per eccellenza che avrebbe invece un senso se si vedesse Ceccon come centista.
La cosa, veramente, ormai da evitare, è il ripetersi di 200 misti regali per metà gara e poi rinunciatari quando la fatica affiora verso la fine della frazione a rana.
Per dare un riferimento, ieri Ceccon è passato ai 100 m in 54.18, qualche decimo meglio di quanto fatto da Phelps e Lochte nella finale dei 200 misti ai Panpacifici 2006, conclusa con il WR di Phelps in 1.55.84 e il secondo posto di Lochte in 1.56.11.
Insomma, quello di Ceccon, anche considerata la sua classe a rana e stile libero, è un passaggio da almeno 1.56 e mezzo, ma diventa un inutile sfoggio di talento (e anche sventatezza) se poi non si ha la tenuta per reggerlo fino alla fine e si conclude sopra il 2.02.

Ceccon non ha ancora 20 anni, è vero, ma gli anni passano e, soprattutto (come insegna anche il Tomac del Sette Colli), il mondo del nuoto non resta fermo: urgono scelte precise, a cominciare dalle gare-obiettivo e, quindi, dal tipo di preparazione da impostare.

>Su Ceccon, croce e delizia come ha detto Nuotofan, forse dovrei scrivere nel suo topic, ma prima di trovarlo finisce che dimentico quello che voglio scrivere. >Una riflessione sulla sua carriera, considerando che comunque ha appena 19 anni e deve ancora partecipare ad un'olimpiade (probabilmente ne farà tre). Quindi una carriera ancora tutta da scrivere. >A questa età è già fra i primi 50 nelle liste alltime dei 100 dorso e dei 50 farfalla. Sarebbe qualcosa di eccezionale per un 19enne, se non fosse che le aspettative su di lui sono enormi. >Purtroppo devo citare ancora Sacchi che ha definito Ceccon, a ragione credo, il più grande talento italiano apparso negli ultimi 20 anni. Da questo punto di vista i suoi risultati finora non sono soddisfacenti. >Ormai è diventato un ex 200ista. I 50 dice che non gli piacciono e li fa quasi per gioco. Nei 100 sl il suo primato risale all'estate 2018. Nei 100 dorso si è migliorato di 0"28 in due anni. Ok, di mezzo ci si è messo il covid, ma i miglioramenti sono comunque minimi, considerando che la fascia va dai 17 ai 19 anni. Penso al francese Tomac, stessa età che le prendeva da Ceccon ai mondiali junior, ma che qui l'ha sorpassato, nei 100 e anche nei 50 dorso come PB. >Può darsi che il problema (se c'è un problema) sia dentro di lui. Può darsi che sia di chi lo guida. Io non saprei giudicare dei metodi di allenamento neanche se li vedessi di persona, ma posso giudicare cos'ha ottenuto un allenatore. L'allenatore di Ceccon finora ha portato a buoni livelli la Biondani, ex promessa che a 23 anni è inchiodata sui tempi che faceva a 15-16 anni e in passato Gigliola Tecchio, non trovo altri nomi. Forse sono solo questi perché Burlina allena in una piccola realtà, dove non abbondano i grandi talenti, oppure è bravo a far crescere i giovani, ma non a farli maturare del tutto. >Se fossi la Federazione, Ceccon o la sua famiglia, ci rifletterei bene. >Vedo dei nuotatori (Paltrinieri) che pochi mesi dopo un oro mondiale cambiano allenatore. Altri suoi coetanei (Burdisso) che sono già ad un livello superiore a Ceccon, che vanno ad allenarsi/studiare in Inghilterra, poi negli USA e continuano a crescere. Ceccon invece è lì fermo... Post pieno di spunti, molti dei quali condivido. Io giudico con voto decisamente positivo il suo 53.40 nei 100 dorso. Tomac, è vero, ha compiuto un grande progresso, ma resta il fatto che eguagliare, di fatto, il proprio PB dopo una stagione così travagliata (e senza il device alla partenza) resta un buon risultato. L'aspetto, invece, che non comprendo e che mi stupisce di più nella gestione di Ceccon, è l'apparente vaghezza nei programmi e negli obiettivi. Sembra che, chi lo guida, debba ancora decidere cosa farà Ceccon "da grande", cioè in quali gare si concentrerà per affrontare i migliori al mondo, come il suo innegabile talento richiede. Su Ceccon ho detto da tempo la mia opinione: io preparerei con convinzione i 100 dorso e i 100 sl (questi anche in funzione 4x100 sl). Mi pare che sul fatto che i 100 dorso siano la sua gara principale ci sia un certo accordo (anche se un conto è dire che i 100 dorso sono la gara principale e poi continuare a disputare nei vari meeting 50, 100 delfino e 200 misti, un altro è fare una preparazione specifica per i 100 dorso e i 100 sl), mentre i 100 sl appaiono e spariscono dai radar in modo francamente poco comprensibile. Dopo quel grande 50.42 del dicembre 2016, cioè prima di compiere 16 anni, i 100 sl non sono mai stati molto considerati. A gennaio 2020, all'Euromeet in Lussemburgo, in pieno carico, Ceccon aveva nuotato un promettente 48.98 nei 100 sl, e poi non li ha disputati al Sette Colli. Continua invece a disputare 50 e 100 delfino, e vorrei capire a che cosa sono propedeutici i 100 delfino, dato che è evidente che tra le tante opzioni di Ceccon non c'è quella di emergere a livello internazionale nei 100 delfino. Disputare con continuità i 100 delfino nei meeting (anche nella stagione in vasca corta li ha affrontati spesso) si pensa che sia utile per i 200 misti? Ma allora resta il progetto dei 200 misti, per i quali, però, bisogna fare un ben preciso lavoro in allenamento per i passi-gara che servono in un 200. E quindi non si capisce la scelta di gareggiare nei 50 delfino, prova veloce per eccellenza che avrebbe invece un senso se si vedesse Ceccon come centista. La cosa, veramente, ormai da evitare, è il ripetersi di 200 misti regali per metà gara e poi rinunciatari quando la fatica affiora verso la fine della frazione a rana. Per dare un riferimento, ieri Ceccon è passato ai 100 m in 54.18, qualche decimo meglio di quanto fatto da Phelps e Lochte nella finale dei 200 misti ai Panpacifici 2006, conclusa con il WR di Phelps in 1.55.84 e il secondo posto di Lochte in 1.56.11. Insomma, quello di Ceccon, anche considerata la sua classe a rana e stile libero, è un passaggio da almeno 1.56 e mezzo, ma diventa un inutile sfoggio di talento (e anche sventatezza) se poi non si ha la tenuta per reggerlo fino alla fine e si conclude sopra il 2.02. Ceccon non ha ancora 20 anni, è vero, ma gli anni passano e, soprattutto (come insegna anche il Tomac del Sette Colli), il mondo del nuoto non resta fermo: urgono scelte precise, a cominciare dalle gare-obiettivo e, quindi, dal tipo di preparazione da impostare.
modificato Aug 14 a 2:50 pm
 
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Poco da aggiungere su Paltrinieri. Se non che le prestazione di ieri e l'altro ieri forse non si spiegano solo con una rinnovata gioia di allenarsi in un nuovo ambiente.
Ieri sera ho notato che Luca Sacchi ha notato (perché da solo non l'avrei notato smile ) che Paltrinieri usava di più le gambe rispetto al passato, per tutta la gara.
Un'altra cosa che ho notato è che dopo entrambe le gare era tutt'altro che stremato. Eppure ha nuotato negli 800 la sesta prestazione di sempre in tessuto e 24 ore dopo la seconda di sempre in assoluto nei 1500. L'impressione/speranza è che abbia ancora margine.

Su Ceccon, croce e delizia come ha detto Nuotofan, forse dovrei scrivere nel suo topic, ma prima di trovarlo finisce che dimentico quello che voglio scrivere.
Una riflessione sulla sua carriera, considerando che comunque ha appena 19 anni e deve ancora partecipare ad un'olimpiade (probabilmente ne farà tre). Quindi una carriera ancora tutta da scrivere.

A questa età è già fra i primi 50 nelle liste alltime dei 100 dorso e dei 50 farfalla. Sarebbe qualcosa di eccezionale per un 19enne, se non fosse che le aspettative su di lui sono enormi.
Purtroppo devo citare ancora Sacchi che ha definito Ceccon, a ragione credo, il più grande talento italiano apparso negli ultimi 20 anni. Da questo punto di vista i suoi risultati finora non sono soddisfacenti.
Ormai è diventato un ex 200ista. I 50 dice che non gli piacciono e li fa quasi per gioco. Nei 100 sl il suo primato risale all'estate 2018. Nei 100 dorso si è migliorato di 0"28 in due anni. Ok, di mezzo ci si è messo il covid, ma i miglioramenti sono comunque minimi, considerando che la fascia va dai 17 ai 19 anni. Penso al francese Tomac, stessa età che le prendeva da Ceccon ai mondiali junior, ma che qui l'ha sorpassato, nei 100 e anche nei 50 dorso come PB.
Può darsi che il problema (se c'è un problema) sia dentro di lui. Può darsi che sia di chi lo guida. Io non saprei giudicare dei metodi di allenamento neanche se li vedessi di persona, ma posso giudicare cos'ha ottenuto un allenatore. L'allenatore di Ceccon finora ha portato a buoni livelli la Biondani, ex promessa che a 23 anni è inchiodata sui tempi che faceva a 15-16 anni e in passato Gigliola Tecchio, non trovo altri nomi. Forse sono solo questi perché Burlina allena in una piccola realtà, dove non abbondano i grandi talenti, oppure è bravo a far crescere i giovani, ma non a farli maturare del tutto.
Se fossi la Federazione, Ceccon o la sua famiglia, ci rifletterei bene.
Vedo dei nuotatori (Paltrinieri) che pochi mesi dopo un oro mondiale cambiano allenatore. Altri suoi coetanei (Burdisso) che sono già ad un livello superiore a Ceccon, che vanno ad allenarsi/studiare in Inghilterra, poi negli USA e continuano a crescere. Ceccon invece è lì fermo...

Nel vedere la facilità di nuotata di Ceccon non si può che confermare quanto detto da Sacchi. Certo e’ che il ragazzo, alla luce anche del rinvio olimpico, deve scegliere che strada prendere.

L’impressione che si ha ora e’ che faccia un po’ come Michael Andrew.. passa da uno stile all’altro con grande facilità sacrificando quella che forse è’ la vera gara da allenare: i 200 mx.

Vero che e’ forse la gara più difficile da allenare, ma alla luce dell’attuale panorama mondiale rimane la scelta più intelligente.

Sui 100 sl e 100 dorso nel breve termine potrà ambire al massimo ad una finale, anche perché i vari Dressel,Chalmers,Xu, Marphy credo siano inavvicinabili al momento, a meno di una trasformazione muscolare del ragazzo. Nei 200 mx ci sono sì atleti forti ma, come fatto da Rosolino nel 2000, e’ la gara che a livello mondiale rimane la più aperta. Non scordiamo che in corta poteva benissimo vincere la sua prima medaglia importante.

Guardando il passaggio dei 200 mx sono rimasto impressionato dalla facilità di nuotata. Non dimentichiamo che 54 e’ a mezzo secondo dal passaggio del WR e al pari di un certo Seto il quale da’ l’impressione di forzare molto di più. Ceccon e’ poi crollato vistosamente ma secondo me più per l’assenza di preparazione piuttosto che per aver snaturato il passaggio.

Atleti come Phelps non sono certo arrivati dove sono arrivati solo grazie al talento ma con un enorme sacrificio che hanno poi pagato con problemi di natura psicologica.

Andrew e Ceccon mi danno invece l’impressione di avere un enorme talento ma di non sfruttarlo a dovere. Il primo per evidenti interessi “monetari” essendo professionista fin dai 14 anni e subito interessato a World Cup e Isl, il secondo per la mancanza di quella scossa necessaria per entrare nel mondo dei grandi.

Ad oggi si può dire che Ceccon l’unico treno che ha perso e’ la medaglia dei 200 mx in corta, ma occorre evidentemente un cambiamento di marcia e scelte precise in funzione delle prossime olimpiadi.
Maturazione che ha già raggiunto Burdisso scegliendo i 200 farfalla - per ora - e che con il tempo credo si porterà con decisione anche sui 100 e troverà il suo posto nella staffetta a stile libero.

>Poco da aggiungere su Paltrinieri. Se non che le prestazione di ieri e l'altro ieri forse non si spiegano solo con una rinnovata gioia di allenarsi in un nuovo ambiente. >Ieri sera ho notato che Luca Sacchi ha notato (perché da solo non l'avrei notato :D ) che Paltrinieri usava di più le gambe rispetto al passato, per tutta la gara. >Un'altra cosa che ho notato è che dopo entrambe le gare era tutt'altro che stremato. Eppure ha nuotato negli 800 la sesta prestazione di sempre in tessuto e 24 ore dopo la seconda di sempre in assoluto nei 1500. L'impressione/speranza è che abbia ancora margine. >Su Ceccon, croce e delizia come ha detto Nuotofan, forse dovrei scrivere nel suo topic, ma prima di trovarlo finisce che dimentico quello che voglio scrivere. >Una riflessione sulla sua carriera, considerando che comunque ha appena 19 anni e deve ancora partecipare ad un'olimpiade (probabilmente ne farà tre). Quindi una carriera ancora tutta da scrivere. >A questa età è già fra i primi 50 nelle liste alltime dei 100 dorso e dei 50 farfalla. Sarebbe qualcosa di eccezionale per un 19enne, se non fosse che le aspettative su di lui sono enormi. >Purtroppo devo citare ancora Sacchi che ha definito Ceccon, a ragione credo, il più grande talento italiano apparso negli ultimi 20 anni. Da questo punto di vista i suoi risultati finora non sono soddisfacenti. >Ormai è diventato un ex 200ista. I 50 dice che non gli piacciono e li fa quasi per gioco. Nei 100 sl il suo primato risale all'estate 2018. Nei 100 dorso si è migliorato di 0"28 in due anni. Ok, di mezzo ci si è messo il covid, ma i miglioramenti sono comunque minimi, considerando che la fascia va dai 17 ai 19 anni. Penso al francese Tomac, stessa età che le prendeva da Ceccon ai mondiali junior, ma che qui l'ha sorpassato, nei 100 e anche nei 50 dorso come PB. >Può darsi che il problema (se c'è un problema) sia dentro di lui. Può darsi che sia di chi lo guida. Io non saprei giudicare dei metodi di allenamento neanche se li vedessi di persona, ma posso giudicare cos'ha ottenuto un allenatore. L'allenatore di Ceccon finora ha portato a buoni livelli la Biondani, ex promessa che a 23 anni è inchiodata sui tempi che faceva a 15-16 anni e in passato Gigliola Tecchio, non trovo altri nomi. Forse sono solo questi perché Burlina allena in una piccola realtà, dove non abbondano i grandi talenti, oppure è bravo a far crescere i giovani, ma non a farli maturare del tutto. >Se fossi la Federazione, Ceccon o la sua famiglia, ci rifletterei bene. >Vedo dei nuotatori (Paltrinieri) che pochi mesi dopo un oro mondiale cambiano allenatore. Altri suoi coetanei (Burdisso) che sono già ad un livello superiore a Ceccon, che vanno ad allenarsi/studiare in Inghilterra, poi negli USA e continuano a crescere. Ceccon invece è lì fermo... Nel vedere la facilità di nuotata di Ceccon non si può che confermare quanto detto da Sacchi. Certo e’ che il ragazzo, alla luce anche del rinvio olimpico, deve scegliere che strada prendere. L’impressione che si ha ora e’ che faccia un po’ come Michael Andrew.. passa da uno stile all’altro con grande facilità sacrificando quella che forse è’ la vera gara da allenare: i 200 mx. Vero che e’ forse la gara più difficile da allenare, ma alla luce dell’attuale panorama mondiale rimane la scelta più intelligente. Sui 100 sl e 100 dorso nel breve termine potrà ambire al massimo ad una finale, anche perché i vari Dressel,Chalmers,Xu, Marphy credo siano inavvicinabili al momento, a meno di una trasformazione muscolare del ragazzo. Nei 200 mx ci sono sì atleti forti ma, come fatto da Rosolino nel 2000, e’ la gara che a livello mondiale rimane la più aperta. Non scordiamo che in corta poteva benissimo vincere la sua prima medaglia importante. Guardando il passaggio dei 200 mx sono rimasto impressionato dalla facilità di nuotata. Non dimentichiamo che 54 e’ a mezzo secondo dal passaggio del WR e al pari di un certo Seto il quale da’ l’impressione di forzare molto di più. Ceccon e’ poi crollato vistosamente ma secondo me più per l’assenza di preparazione piuttosto che per aver snaturato il passaggio. Atleti come Phelps non sono certo arrivati dove sono arrivati solo grazie al talento ma con un enorme sacrificio che hanno poi pagato con problemi di natura psicologica. Andrew e Ceccon mi danno invece l’impressione di avere un enorme talento ma di non sfruttarlo a dovere. Il primo per evidenti interessi “monetari” essendo professionista fin dai 14 anni e subito interessato a World Cup e Isl, il secondo per la mancanza di quella scossa necessaria per entrare nel mondo dei grandi. Ad oggi si può dire che Ceccon l’unico treno che ha perso e’ la medaglia dei 200 mx in corta, ma occorre evidentemente un cambiamento di marcia e scelte precise in funzione delle prossime olimpiadi. Maturazione che ha già raggiunto Burdisso scegliendo i 200 farfalla - per ora - e che con il tempo credo si porterà con decisione anche sui 100 e troverà il suo posto nella staffetta a stile libero.
 
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Nel vedere la facilità di nuotata di Ceccon non si può che confermare quanto detto da Sacchi. Certo e’ che il ragazzo, alla luce anche del rinvio olimpico, deve scegliere che strada prendere.

L’impressione che si ha ora e’ che faccia un po’ come Michael Andrew.. passa da uno stile all’altro con grande facilità sacrificando quella che forse è’ la vera gara da allenare: i 200 mx.

Vero che e’ forse la gara più difficile da allenare, ma alla luce dell’attuale panorama mondiale rimane la scelta più intelligente.

Sui 100 sl e 100 dorso nel breve termine potrà ambire al massimo ad una finale, anche perché i vari Dressel,Chalmers,Xu, Marphy credo siano inavvicinabili al momento, a meno di una trasformazione muscolare del ragazzo. Nei 200 mx ci sono sì atleti forti ma, come fatto da Rosolino nel 2000, e’ la gara che a livello mondiale rimane la più aperta. Non scordiamo che in corta poteva benissimo vincere la sua prima medaglia importante.

Guardando il passaggio dei 200 mx sono rimasto impressionato dalla facilità di nuotata. Non dimentichiamo che 54 e’ a mezzo secondo dal passaggio del WR e al pari di un certo Seto il quale da’ l’impressione di forzare molto di più. Ceccon e’ poi crollato vistosamente ma secondo me più per l’assenza di preparazione piuttosto che per aver snaturato il passaggio.

Atleti come Phelps non sono certo arrivati dove sono arrivati solo grazie al talento ma con un enorme sacrificio che hanno poi pagato con problemi di natura psicologica.

Andrew e Ceccon mi danno invece l’impressione di avere un enorme talento ma di non sfruttarlo a dovere. Il primo per evidenti interessi “monetari” essendo professionista fin dai 14 anni e subito interessato a World Cup e Isl, il secondo per la mancanza di quella scossa necessaria per entrare nel mondo dei grandi.

Rispondo per punti

1) Credo che nessuno pensi che Ceccon possa ambire ad un podio a livello mondiale a breve termine nei 100 dorso o, a maggior ragione, nei 100 sl. Però ad un podio mondiale, soprattutto nei 100 dorso, potrebbe arrivarci entro Parigi 2024. E' evidente che bisogna avere le idee chiare sui programmi perché - ad esempio - provare a vincere medaglie mondiali sia nei 100 dorso che nei 200 misti diventa molto, ma molto più complicato.

2) Un conto è la bellezza dello stile, un altro il talento e vedo che anche in questo post si tende a sminuire l'enorme talento di Phelps, uno che, lui sì, vinceva, e fin da molto più giovane di Ceccon e di Andrew, in diverse gare a livello mondiale.
I problemi psicologici di Phelps sono legati di sicuro ad una esagerata pressione (che si poneva in primo luogo lui stesso) per stabilire record storici di vittorie, oltre che alla sua storia personale. Credo meno, anzi: non credo affatto, che siano derivati da un eccessivo impegno in allenamento. Prova ne è che i periodi peggiori Phelps li ha passati quando si allenava meno (dopo ogni Olimpiade). Addirittura Tyler Clary, che si allenava in Michigan quando Bowman e Phelps si erano trasferiti lì negli anni che hanno preceduto l'Olimpiade di Pechino, sostiene che altri si allenassero decisamente più di Phelps.

3) I 200 misti non stanno certo attraversando un periodo eccezionale, soprattutto se confrontato con l'enorme impulso che hanno dato, prima Phelps dal 2003, poi Lochte (assieme a Phelps) dal 2009, però attualmente lo standing internazionale di Ceccon nei 200 misti è praticamente inesistente. Lo scorso anno Ceccon ha concluso la sua carriera a livello junior e nell'ultima competizione affrontata, i Mondiali Junior di Budapest, è stato eliminato nella batteria dei 200 misti nuotando in 2.02.19, un crono molto simile al 2.02.30 di ieri e con il solito evidente calo nella seconda parte.
Il PB di Ceccon è di 1.59.89 e sono perfettamente d'accordo che le sue potenzialità sono maggiori, ma per tradurle in pratica bisogna mettere i 200 misti al primo posto e prepararli sul serio, con tutti i cambiamenti nella preparazione che ne conseguono.
Sennò si sceglie la strada della velocità, che io ho suggerito perché mi pare più nelle corde di Ceccon, nonostante sia del tutto evidente che i podi mondiali siano ancora distanti.
Però Ceccon è campione mondiale junior dei 100 dorso (e 50 delfino), mentre è stato eliminato in batteria nei 200 misti.
Insomma, se il podio mondiale dei 100 dorso è lontano, quello dei 200 misti non si vede nemmeno..

>Nel vedere la facilità di nuotata di Ceccon non si può che confermare quanto detto da Sacchi. Certo e’ che il ragazzo, alla luce anche del rinvio olimpico, deve scegliere che strada prendere. >L’impressione che si ha ora e’ che faccia un po’ come Michael Andrew.. passa da uno stile all’altro con grande facilità sacrificando quella che forse è’ la vera gara da allenare: i 200 mx. >Vero che e’ forse la gara più difficile da allenare, ma alla luce dell’attuale panorama mondiale rimane la scelta più intelligente. >Sui 100 sl e 100 dorso nel breve termine potrà ambire al massimo ad una finale, anche perché i vari Dressel,Chalmers,Xu, Marphy credo siano inavvicinabili al momento, a meno di una trasformazione muscolare del ragazzo. Nei 200 mx ci sono sì atleti forti ma, come fatto da Rosolino nel 2000, e’ la gara che a livello mondiale rimane la più aperta. Non scordiamo che in corta poteva benissimo vincere la sua prima medaglia importante. >Guardando il passaggio dei 200 mx sono rimasto impressionato dalla facilità di nuotata. Non dimentichiamo che 54 e’ a mezzo secondo dal passaggio del WR e al pari di un certo Seto il quale da’ l’impressione di forzare molto di più. Ceccon e’ poi crollato vistosamente ma secondo me più per l’assenza di preparazione piuttosto che per aver snaturato il passaggio. >Atleti come Phelps non sono certo arrivati dove sono arrivati solo grazie al talento ma con un enorme sacrificio che hanno poi pagato con problemi di natura psicologica. >Andrew e Ceccon mi danno invece l’impressione di avere un enorme talento ma di non sfruttarlo a dovere. Il primo per evidenti interessi “monetari” essendo professionista fin dai 14 anni e subito interessato a World Cup e Isl, il secondo per la mancanza di quella scossa necessaria per entrare nel mondo dei grandi. Rispondo per punti 1) Credo che nessuno pensi che Ceccon possa ambire ad un podio a livello mondiale a breve termine nei 100 dorso o, a maggior ragione, nei 100 sl. Però ad un podio mondiale, soprattutto nei 100 dorso, potrebbe arrivarci entro Parigi 2024. E' evidente che bisogna avere le idee chiare sui programmi perché - ad esempio - provare a vincere medaglie mondiali sia nei 100 dorso che nei 200 misti diventa molto, ma molto più complicato. 2) Un conto è la bellezza dello stile, un altro il talento e vedo che anche in questo post si tende a sminuire l'enorme talento di Phelps, uno che, lui sì, vinceva, e fin da molto più giovane di Ceccon e di Andrew, in diverse gare a livello mondiale. I problemi psicologici di Phelps sono legati di sicuro ad una esagerata pressione (che si poneva in primo luogo lui stesso) per stabilire record storici di vittorie, oltre che alla sua storia personale. Credo meno, anzi: non credo affatto, che siano derivati da un eccessivo impegno in allenamento. Prova ne è che i periodi peggiori Phelps li ha passati quando si allenava meno (dopo ogni Olimpiade). Addirittura Tyler Clary, che si allenava in Michigan quando Bowman e Phelps si erano trasferiti lì negli anni che hanno preceduto l'Olimpiade di Pechino, sostiene che altri si allenassero decisamente più di Phelps. 3) I 200 misti non stanno certo attraversando un periodo eccezionale, soprattutto se confrontato con l'enorme impulso che hanno dato, prima Phelps dal 2003, poi Lochte (assieme a Phelps) dal 2009, però attualmente lo standing internazionale di Ceccon nei 200 misti è praticamente inesistente. Lo scorso anno Ceccon ha concluso la sua carriera a livello junior e nell'ultima competizione affrontata, i Mondiali Junior di Budapest, è stato eliminato nella batteria dei 200 misti nuotando in 2.02.19, un crono molto simile al 2.02.30 di ieri e con il solito evidente calo nella seconda parte. Il PB di Ceccon è di 1.59.89 e sono perfettamente d'accordo che le sue potenzialità sono maggiori, ma per tradurle in pratica bisogna mettere i 200 misti al primo posto e prepararli sul serio, con tutti i cambiamenti nella preparazione che ne conseguono. Sennò si sceglie la strada della velocità, che io ho suggerito perché mi pare più nelle corde di Ceccon, nonostante sia del tutto evidente che i podi mondiali siano ancora distanti. Però Ceccon è campione mondiale junior dei 100 dorso (e 50 delfino), mentre è stato eliminato in batteria nei 200 misti. Insomma, se il podio mondiale dei 100 dorso è lontano, quello dei 200 misti non si vede nemmeno..
modificato Aug 14 a 6:04 pm
 
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Nel vedere la facilità di nuotata di Ceccon non si può che confermare quanto detto da Sacchi. Certo e’ che il ragazzo, alla luce anche del rinvio olimpico, deve scegliere che strada prendere.

L’impressione che si ha ora e’ che faccia un po’ come Michael Andrew.. passa da uno stile all’altro con grande facilità sacrificando quella che forse è’ la vera gara da allenare: i 200 mx.

Vero che e’ forse la gara più difficile da allenare, ma alla luce dell’attuale panorama mondiale rimane la scelta più intelligente.

Sui 100 sl e 100 dorso nel breve termine potrà ambire al massimo ad una finale, anche perché i vari Dressel,Chalmers,Xu, Marphy credo siano inavvicinabili al momento, a meno di una trasformazione muscolare del ragazzo. Nei 200 mx ci sono sì atleti forti ma, come fatto da Rosolino nel 2000, e’ la gara che a livello mondiale rimane la più aperta. Non scordiamo che in corta poteva benissimo vincere la sua prima medaglia importante.

Guardando il passaggio dei 200 mx sono rimasto impressionato dalla facilità di nuotata. Non dimentichiamo che 54 e’ a mezzo secondo dal passaggio del WR e al pari di un certo Seto il quale da’ l’impressione di forzare molto di più. Ceccon e’ poi crollato vistosamente ma secondo me più per l’assenza di preparazione piuttosto che per aver snaturato il passaggio.

Atleti come Phelps non sono certo arrivati dove sono arrivati solo grazie al talento ma con un enorme sacrificio che hanno poi pagato con problemi di natura psicologica.

Andrew e Ceccon mi danno invece l’impressione di avere un enorme talento ma di non sfruttarlo a dovere. Il primo per evidenti interessi “monetari” essendo professionista fin dai 14 anni e subito interessato a World Cup e Isl, il secondo per la mancanza di quella scossa necessaria per entrare nel mondo dei grandi.

Rispondo per punti

1) Credo che nessuno pensi che Ceccon possa ambire ad un podio a livello mondiale a breve termine nei 100 dorso o, a maggior ragione, nei 100 sl. Però ad un podio mondiale, soprattutto nei 100 dorso, potrebbe arrivarci entro Parigi 2024. E' evidente che bisogna avere le idee chiare sui programmi perché - ad esempio - provare a vincere medaglie mondiali sia nei 100 dorso che nei 200 misti diventa molto, ma molto più complicato.

2) Un conto è la bellezza dello stile, un altro il talento e vedo che anche in questo post si tende a sminuire l'enorme talento di Phelps, uno che, lui sì, vinceva, e fin da molto più giovane di Ceccon e di Andrew, in diverse gare a livello mondiale.
I problemi psicologici di Phelps sono legati di sicuro ad una esagerata pressione (che si poneva in primo luogo lui stesso) per stabilire record storici di vittorie, oltre che alla sua storia personale. Credo meno, anzi: non credo affatto, che siano derivati da un eccessivo impegno in allenamento. Prova ne è che i periodi peggiori Phelps li ha passati quando si allenava meno (dopo ogni Olimpiade). Addirittura Tyler Clary, che si allenava in Michigan quando Bowman e Phelps si erano trasferiti lì negli anni che hanno preceduto l'Olimpiade di Pechino, sostiene che altri si allenassero decisamente più di Phelps.

3) I 200 misti non stanno certo attraversando un periodo eccezionale, soprattutto se confrontato con l'enorme impulso che hanno dato, prima Phelps dal 2003, poi Lochte (assieme a Phelps) dal 2009, però attualmente lo standing internazionale di Ceccon nei 200 misti è praticamente inesistente. Lo scorso anno Ceccon ha concluso la sua carriera a livello junior e nell'ultima competizione affrontata, i Mondiali Junior di Budapest, è stato eliminato nella batteria dei 200 misti nuotando in 2.02.19, un crono molto simile al 2.02.30 di ieri e con il solito evidente calo nella seconda parte.
Il PB di Ceccon è di 1.59.89 e sono perfettamente d'accordo che le sue potenzialità sono maggiori, ma per tradurle in pratica bisogna mettere i 200 misti al primo posto e prepararli sul serio, con tutti i cambiamenti nella preparazione che ne conseguono.
Sennò si sceglie la strada della velocità, che io ho suggerito perché mi pare più nelle corde di Ceccon, nonostante sia del tutto evidente che i podi mondiali siano ancora distanti.
Però Ceccon è campione mondiale junior dei 100 dorso (e 50 delfino), mentre è stato eliminato in batteria nei 200 misti.
Insomma, se il podio mondiale dei 100 dorso è lontano, quello dei 200 misti non si vede nemmeno..

Non volevo certo sminuire il talento di Phelps, considerando che se si fosse dedicato a meno gare adesso staremmo parlando di record da fantascienza! Intendevo dire che psicologicamente Phelps ci ha messo tutto se stesso per arrivare dove e’ arrivato, cosa che da quel punto di vista Ceccon ed Andrew sono lontanissimi. Vedendoli nuotare hanno una scioltezza in acqua incredibile (poi non sempre lo stile bello da vedere e’ anche il più efficace e non e’ detto che possano arrivare a primeggiare).

Per il resto la mia era una considerazione a largo spettro, la tua molto più realistica e la condivido. Una cosa e’ dirlo è un altro e’ farlo però vedendo come fin da giovane si è’ divertito a vincere in tutti gli stili io onestamente proverei a buttarmi sui 200 mx.
Una scelta più ragionevole potrebbe essere quella di puntare dritto su Tokyo sui 100 dorso e 100 sl cercando di arrivare a fare almeno un 52”7 e un 48”00, per poi valutare in base ai margini di miglioramento se iniziare a preparare seriamente i misti!
Come detto da Miro queste decisioni gli devono però esser consigliate da qualcuno che ha una visione più completa!

>>Nel vedere la facilità di nuotata di Ceccon non si può che confermare quanto detto da Sacchi. Certo e’ che il ragazzo, alla luce anche del rinvio olimpico, deve scegliere che strada prendere. >>L’impressione che si ha ora e’ che faccia un po’ come Michael Andrew.. passa da uno stile all’altro con grande facilità sacrificando quella che forse è’ la vera gara da allenare: i 200 mx. >>Vero che e’ forse la gara più difficile da allenare, ma alla luce dell’attuale panorama mondiale rimane la scelta più intelligente. >>Sui 100 sl e 100 dorso nel breve termine potrà ambire al massimo ad una finale, anche perché i vari Dressel,Chalmers,Xu, Marphy credo siano inavvicinabili al momento, a meno di una trasformazione muscolare del ragazzo. Nei 200 mx ci sono sì atleti forti ma, come fatto da Rosolino nel 2000, e’ la gara che a livello mondiale rimane la più aperta. Non scordiamo che in corta poteva benissimo vincere la sua prima medaglia importante. >>Guardando il passaggio dei 200 mx sono rimasto impressionato dalla facilità di nuotata. Non dimentichiamo che 54 e’ a mezzo secondo dal passaggio del WR e al pari di un certo Seto il quale da’ l’impressione di forzare molto di più. Ceccon e’ poi crollato vistosamente ma secondo me più per l’assenza di preparazione piuttosto che per aver snaturato il passaggio. >>Atleti come Phelps non sono certo arrivati dove sono arrivati solo grazie al talento ma con un enorme sacrificio che hanno poi pagato con problemi di natura psicologica. >>Andrew e Ceccon mi danno invece l’impressione di avere un enorme talento ma di non sfruttarlo a dovere. Il primo per evidenti interessi “monetari” essendo professionista fin dai 14 anni e subito interessato a World Cup e Isl, il secondo per la mancanza di quella scossa necessaria per entrare nel mondo dei grandi. >Rispondo per punti >1) Credo che nessuno pensi che Ceccon possa ambire ad un podio a livello mondiale a breve termine nei 100 dorso o, a maggior ragione, nei 100 sl. Però ad un podio mondiale, soprattutto nei 100 dorso, potrebbe arrivarci entro Parigi 2024. E' evidente che bisogna avere le idee chiare sui programmi perché - ad esempio - provare a vincere medaglie mondiali sia nei 100 dorso che nei 200 misti diventa molto, ma molto più complicato. >2) Un conto è la bellezza dello stile, un altro il talento e vedo che anche in questo post si tende a sminuire l'enorme talento di Phelps, uno che, lui sì, vinceva, e fin da molto più giovane di Ceccon e di Andrew, in diverse gare a livello mondiale. >I problemi psicologici di Phelps sono legati di sicuro ad una esagerata pressione (che si poneva in primo luogo lui stesso) per stabilire record storici di vittorie, oltre che alla sua storia personale. Credo meno, anzi: non credo affatto, che siano derivati da un eccessivo impegno in allenamento. Prova ne è che i periodi peggiori Phelps li ha passati quando si allenava meno (dopo ogni Olimpiade). Addirittura Tyler Clary, che si allenava in Michigan quando Bowman e Phelps si erano trasferiti lì negli anni che hanno preceduto l'Olimpiade di Pechino, sostiene che altri si allenassero decisamente più di Phelps. >3) I 200 misti non stanno certo attraversando un periodo eccezionale, soprattutto se confrontato con l'enorme impulso che hanno dato, prima Phelps dal 2003, poi Lochte (assieme a Phelps) dal 2009, però attualmente lo standing internazionale di Ceccon nei 200 misti è praticamente inesistente. Lo scorso anno Ceccon ha concluso la sua carriera a livello junior e nell'ultima competizione affrontata, i Mondiali Junior di Budapest, è stato eliminato nella batteria dei 200 misti nuotando in 2.02.19, un crono molto simile al 2.02.30 di ieri e con il solito evidente calo nella seconda parte. >Il PB di Ceccon è di 1.59.89 e sono perfettamente d'accordo che le sue potenzialità sono maggiori, ma per tradurle in pratica bisogna mettere i 200 misti al primo posto e prepararli sul serio, con tutti i cambiamenti nella preparazione che ne conseguono. >Sennò si sceglie la strada della velocità, che io ho suggerito perché mi pare più nelle corde di Ceccon, nonostante sia del tutto evidente che i podi mondiali siano ancora distanti. >Però Ceccon è campione mondiale junior dei 100 dorso (e 50 delfino), mentre è stato eliminato in batteria nei 200 misti. >Insomma, se il podio mondiale dei 100 dorso è lontano, quello dei 200 misti non si vede nemmeno.. Non volevo certo sminuire il talento di Phelps, considerando che se si fosse dedicato a meno gare adesso staremmo parlando di record da fantascienza! Intendevo dire che psicologicamente Phelps ci ha messo tutto se stesso per arrivare dove e’ arrivato, cosa che da quel punto di vista Ceccon ed Andrew sono lontanissimi. Vedendoli nuotare hanno una scioltezza in acqua incredibile (poi non sempre lo stile bello da vedere e’ anche il più efficace e non e’ detto che possano arrivare a primeggiare). Per il resto la mia era una considerazione a largo spettro, la tua molto più realistica e la condivido. Una cosa e’ dirlo è un altro e’ farlo però vedendo come fin da giovane si è’ divertito a vincere in tutti gli stili io onestamente proverei a buttarmi sui 200 mx. Una scelta più ragionevole potrebbe essere quella di puntare dritto su Tokyo sui 100 dorso e 100 sl cercando di arrivare a fare almeno un 52”7 e un 48”00, per poi valutare in base ai margini di miglioramento se iniziare a preparare seriamente i misti! Come detto da Miro queste decisioni gli devono però esser consigliate da qualcuno che ha una visione più completa!
 
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Per il resto la mia era una considerazione a largo spettro, la tua molto più realistica e la condivido. Una cosa e’ dirlo è un altro e’ farlo però vedendo come fin da giovane si è’ divertito a vincere in tutti gli stili io onestamente proverei a buttarmi sui 200 mx.
Una scelta più ragionevole potrebbe essere quella di puntare dritto su Tokyo sui 100 dorso e 100 sl cercando di arrivare a fare almeno un 52”7 e un 48”00, per poi valutare in base ai margini di miglioramento se iniziare a preparare seriamente i misti!
Come detto da Miro queste decisioni gli devono però esser consigliate da qualcuno che ha una visione più completa!

Continuo la discussione per precisare ancora meglio il mio punto di vista.

Anche io vedo perfettamente le potenzialità di Ceccon nei 200 misti, e il paragone con Michael Andrew ci sta ed è parecchio interessante.

Michael Andrew, USRPT o meno, è naturalmente portato per la velocità, ed è veramente notevolissima, direi unica nella storia (Manaudou e Morozov potrebbero obiettare qualcosa, ma non hanno mai affrontato i quattro 50 m in un Mondiale in vasca lunga come ha invece fatto Andrew) la sua capacità di andare forte nei 50m in tutti gli stili.

Agli ultimi Mondiali Andrew è arrivato quarto nei 50 delfino (22.80 il suo crono), quinto nei 50 dorso (24.58 ), sesto nei 50 sl (21.62) e settimo nei 50 rana (26.93). Ora, è chiaro che riuscire ad andare in finale in tutti e quattro i 50 m è di per sé una grande impresa, però non è arrivata nessuna medaglia per Andrew, che ha cominciato a porsi il problema degli obiettivi nell'anno olimpico, dove l'unico 50 m su cui puntare è quello a stile libero.
E quindi ha (giustamente) puntato sui 200 misti, dove aveva come PB un già notevole 1.57.49 nuotato a Richmond nell'aprile 2019 (con un passaggio ai 100 m di 54.20, molto vicino al 54.18 di Ceccon all'ultimo Sette Colli).

Nel marzo 2020, a Des Moines, Andrew ha nuotato 1.56.83, crono che comincia ad essere veramente competitivo anche a livello Mondiale (Kalisz fu bronzo a Gwangju con un tempo solo di qualche centesimo migliore).
La sua distribuzione resta molto particolare: uno spaventoso 24.07 dopo i primi 50 m a delfino, poi 53.22 ai 100 m, 1.26.69 ai 150 m e infine la solita faticosa conclusione a stile libero (30.14 il parziale) per l'1.56.83 complessivo.
Quando si disputeranno i trials (e a questo punto un altro anno di allenamento può risultare utile ad Andrew), vedremo se Andrew sarà riuscito ad allenare e comprendere ancora meglio i 200 misti, ma resta il fatto che Andrew ha deciso esplicitamente di puntare sui 200 misti per arrivare a quella medaglia a livello mondiale e (soprattutto) olimpico che finora gli è sfuggita.

Ceccon può decidere di fare una scelta tipo Andrew, cioè puntare sulla sua capacità di nuotare forte in ogni stile e quindi mettere i 200 misti al primo posto tra i suoi obiettivi. Ma in questo caso occorre cambiare tipo di preparazione per aumentare (e di molto) la sua resistenza. E verificare come questo cambio di preparazione si concilia con i 100 dorso (può anche darsi che il risultato non sia sfavorevole, è da vedere), importanti sia come gara individuale sia per la 4x100 mista.

Oppure Ceccon può continuare con i lavori sulla velocità e, a questo punto, la scelta che a me pare più logica è quella di affiancare ai 100 dorso (che restano il suo primo obiettivo come gara individuale) i 100 sl, anche per provare a conquistarsi un posto ed irrobustire una 4x100 sl che, Condorelli o no, resta piuttosto promettente (e pensiamo quando arriveranno Galossi e Passafaro smile ).

L'unica cosa che non capirei è continuare ad "improvvisare" i 200 misti come - a mio parere - abbiamo già visto fin troppe volte.

>Per il resto la mia era una considerazione a largo spettro, la tua molto più realistica e la condivido. Una cosa e’ dirlo è un altro e’ farlo però vedendo come fin da giovane si è’ divertito a vincere in tutti gli stili io onestamente proverei a buttarmi sui 200 mx. >Una scelta più ragionevole potrebbe essere quella di puntare dritto su Tokyo sui 100 dorso e 100 sl cercando di arrivare a fare almeno un 52”7 e un 48”00, per poi valutare in base ai margini di miglioramento se iniziare a preparare seriamente i misti! >Come detto da Miro queste decisioni gli devono però esser consigliate da qualcuno che ha una visione più completa! Continuo la discussione per precisare ancora meglio il mio punto di vista. Anche io vedo perfettamente le potenzialità di Ceccon nei 200 misti, e il paragone con Michael Andrew ci sta ed è parecchio interessante. Michael Andrew, USRPT o meno, è naturalmente portato per la velocità, ed è veramente notevolissima, direi unica nella storia (Manaudou e Morozov potrebbero obiettare qualcosa, ma non hanno mai affrontato i quattro 50 m in un Mondiale in vasca lunga come ha invece fatto Andrew) la sua capacità di andare forte nei 50m in tutti gli stili. Agli ultimi Mondiali Andrew è arrivato quarto nei 50 delfino (22.80 il suo crono), quinto nei 50 dorso (24.58 ), sesto nei 50 sl (21.62) e settimo nei 50 rana (26.93). Ora, è chiaro che riuscire ad andare in finale in tutti e quattro i 50 m è di per sé una grande impresa, però non è arrivata nessuna medaglia per Andrew, che ha cominciato a porsi il problema degli obiettivi nell'anno olimpico, dove l'unico 50 m su cui puntare è quello a stile libero. E quindi ha (giustamente) puntato sui 200 misti, dove aveva come PB un già notevole 1.57.49 nuotato a Richmond nell'aprile 2019 (con un passaggio ai 100 m di 54.20, molto vicino al 54.18 di Ceccon all'ultimo Sette Colli). Nel marzo 2020, a Des Moines, Andrew ha nuotato 1.56.83, crono che comincia ad essere veramente competitivo anche a livello Mondiale (Kalisz fu bronzo a Gwangju con un tempo solo di qualche centesimo migliore). La sua distribuzione resta molto particolare: uno spaventoso 24.07 dopo i primi 50 m a delfino, poi 53.22 ai 100 m, 1.26.69 ai 150 m e infine la solita faticosa conclusione a stile libero (30.14 il parziale) per l'1.56.83 complessivo. Quando si disputeranno i trials (e a questo punto un altro anno di allenamento può risultare utile ad Andrew), vedremo se Andrew sarà riuscito ad allenare e comprendere ancora meglio i 200 misti, ma resta il fatto che Andrew ha deciso esplicitamente di puntare sui 200 misti per arrivare a quella medaglia a livello mondiale e (soprattutto) olimpico che finora gli è sfuggita. Ceccon può decidere di fare una scelta tipo Andrew, cioè puntare sulla sua capacità di nuotare forte in ogni stile e quindi mettere i 200 misti al primo posto tra i suoi obiettivi. Ma in questo caso occorre cambiare tipo di preparazione per aumentare (e di molto) la sua resistenza. E verificare come questo cambio di preparazione si concilia con i 100 dorso (può anche darsi che il risultato non sia sfavorevole, è da vedere), importanti sia come gara individuale sia per la 4x100 mista. Oppure Ceccon può continuare con i lavori sulla velocità e, a questo punto, la scelta che a me pare più logica è quella di affiancare ai 100 dorso (che restano il suo primo obiettivo come gara individuale) i 100 sl, anche per provare a conquistarsi un posto ed irrobustire una 4x100 sl che, Condorelli o no, resta piuttosto promettente (e pensiamo quando arriveranno Galossi e Passafaro ;) ). L'unica cosa che non capirei è continuare ad "improvvisare" i 200 misti come - a mio parere - abbiamo già visto fin troppe volte.
modificato Aug 15 a 2:09 pm
 
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Provo a intromettermi un po' per riportare la discussione in topic, un po' per dire un po' la mia sulla questione ceccon.
Parto dal presupposto che secondo me la preparazione sia almeno all'80% già concentrata sulla velocità e sui cento, del resto lo ripete anche a ogni intervista "i 50 sono un gioco, i 100 sono la mia gara" ai 200 non ha quasi mai nemmeno accennato, almeno non di recente.
Adesso provando ad andare ancora più terra terra, per come erano calendarizzate le gare questa volta, (se non sbaglio il settecolli ha sempre questo programma), per lui si proponeva un primo giorno ricco di possibilità : 50 dorso e stile, 100 farfalla e 100 rana, già nuotato in fase di regionali.
Secondo giorno con entrambe le gare "interessanti" 100 do e stile, 50 rana a questo punto passano in secondo piano.
E il terzo giorno con 50 farfalla e 200 misti con oltre 1 ora di recupero.
Dovendo sceglierne 4 e con lo scopo di distribuirle in modo da avere una buona valutazione su tutto penso abbia scelto il gruppo di gare più ovvio:
Martedì
50 dorso abbastanza inutile se si fa il 100, tra 50 stile e 100 delfino immagino abbia ritenuto più opportuno fare la seconda per via più della distanza che dello stile (entrambe sarebbero state troppo vicine)
Mercoledì
Fare entrambi i 100 a meno di un ora non avrebbe avuto molto senso, per cui ha optato per il dorso, anche perché giustamente il 100 stile nel 2020 lo aveva già fatto bene a gennaio
Giovedì
A questo punto rimanendo 2 gare a disposizione e avendo oltre in ora per recuperare il 50 delfino, i misti li avrà messi più per prova che per altro, così tanto per dire di averli fatti. E comunque, come giustamente osservato il passaggio è stato uno dei momenti più alti del settecolli, a mio avviso perfettamente premeditato. Insomma sa che le sue gare sono i 100 dorso e stile, però, ogni tanto tantare un 200 misto in attesa della forma perfetta male non fa, si tiene aperta un'altra strada senza sacrificare nulla su quella maestra.

Provo a intromettermi un po' per riportare la discussione in topic, un po' per dire un po' la mia sulla questione ceccon. Parto dal presupposto che secondo me la preparazione sia almeno all'80% già concentrata sulla velocità e sui cento, del resto lo ripete anche a ogni intervista "i 50 sono un gioco, i 100 sono la mia gara" ai 200 non ha quasi mai nemmeno accennato, almeno non di recente. Adesso provando ad andare ancora più terra terra, per come erano calendarizzate le gare questa volta, (se non sbaglio il settecolli ha sempre questo programma), per lui si proponeva un primo giorno ricco di possibilità : 50 dorso e stile, 100 farfalla e 100 rana, già nuotato in fase di regionali. Secondo giorno con entrambe le gare "interessanti" 100 do e stile, 50 rana a questo punto passano in secondo piano. E il terzo giorno con 50 farfalla e 200 misti con oltre 1 ora di recupero. Dovendo sceglierne 4 e con lo scopo di distribuirle in modo da avere una buona valutazione su tutto penso abbia scelto il gruppo di gare più ovvio: Martedì 50 dorso abbastanza inutile se si fa il 100, tra 50 stile e 100 delfino immagino abbia ritenuto più opportuno fare la seconda per via più della distanza che dello stile (entrambe sarebbero state troppo vicine) Mercoledì Fare entrambi i 100 a meno di un ora non avrebbe avuto molto senso, per cui ha optato per il dorso, anche perché giustamente il 100 stile nel 2020 lo aveva già fatto bene a gennaio Giovedì A questo punto rimanendo 2 gare a disposizione e avendo oltre in ora per recuperare il 50 delfino, i misti li avrà messi più per prova che per altro, così tanto per dire di averli fatti. E comunque, come giustamente osservato il passaggio è stato uno dei momenti più alti del settecolli, a mio avviso perfettamente premeditato. Insomma sa che le sue gare sono i 100 dorso e stile, però, ogni tanto tantare un 200 misto in attesa della forma perfetta male non fa, si tiene aperta un'altra strada senza sacrificare nulla su quella maestra.
 
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