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Finali femminili della quarta giornata dei Nationals 2007.

I 200 sl vedono ancora al via Hoff e Ziegler, ma stavolta la bilancia dei pronostici pende davvero troppo dalla parte della Hoff per pensare ad una terza vittoria della Ziegler, dopo i 400 sl e gli 800 sl vinti con un grande ultimo 50 m.

La Hoff dimostra, come nelle gare precedenti, la sua grande consistenza nuotando un 1.57.57 (57.76 a metà gara) distante meno di mezzo secondo dall'1.57.09 realizzato nell'epica finale di Melbourne (quella del duello su tempi mai nemmeno immaginati prima tra la Manaudou e la Lurz).
Molto bene anche la seconda, Dana Vollmer, anche lei presente nella finale di Melbourne e che con 1.58.53 avvicina il suo PB di 1.58.26.
Terza è l'indomita Ziegler in 1.58.53, quarta l'immancabile Descenza in 1.59.79, quinta la Nymeyer in 1.59.84.
Sono arrivato fino a qui per parlare della sesta e della settima, due 17enni allora divise da un solo centesimo ma che in futuro avranno una carriera molto diversa.
Sesta arrivò Allison Schmitt in 2.00.57, settima Jessica Rodriquez in 2.00.58. Davvero impossibile prevedere, dopo quella finale dei Nats 2007, che la prima avrebbe avuto una grande carriera internazionale (peraltro non ancora conclusa) e, soprattutto, avrebbe dominato i 200 sl dell'Olimpiade 2012 realizzando quello che - ancora nel 2020 - è il secondo miglior crono assoluto dopo il WR con costume gommato della Pellegrini di Roma 2009, mentre la seconda non avrebbe mai partecipato ad eventi internazionali di rilievo.

La finale dei 100 rana, invece, conferma, dopo i 200 rana, l'ascesa di un'atleta che sarà protagonista anche nei grandi eventi nelle stagioni seguenti. Ovviamente parlo di Rebecca Soni, solo quarta al passaggio ai 50 m (in 32.01) ma poi capace di un 35.05 nei secondi 50 m che, in quegli anni, era nelle corde della sola Leisel Jones.
La Soni, quindi, in 1.07.06 (1.07.81 il suo precedente PB) supera una concorrenza assai qualificata: seconda è la Jendrick in 1.07.19 (31.66 ai 50 m), terza la vice-campionessa mondiale Kirk in 1.07.35 (passata al comando ai 50 m in 31.51, e ricordo il suo 1.06.34 che le diede l'argento a Melbourne). Solo sesta la Hardy in un deludente 1.08.74, dopo avere virato in seconda posizione a metà gara in 31.62.

Termino con i 100 dorso, orfani della campionessa e primatista mondiale Natalie Coughlin (59.44 a Melbourne) e che vedono la vittoria davvero a sorpresa della 21enne Hayley McGregory in 1.00.93. La McGregory si era presentata a questi Nats con un 1.03.43, quindi il suo progresso tra batteria e, soprattutto, finale fu sensazionale.
Seconda giunse la primatista mondiale dei 50 dorso Leila Vaziri in 1.01.03, terza la 17enne Connolly in 1.01.38, quarta, come nei precedenti 200 sl, la Descenza in 1.01.40.

Finali femminili della quarta giornata dei Nationals 2007. I 200 sl vedono ancora al via Hoff e Ziegler, ma stavolta la bilancia dei pronostici pende davvero troppo dalla parte della Hoff per pensare ad una terza vittoria della Ziegler, dopo i 400 sl e gli 800 sl vinti con un grande ultimo 50 m. La Hoff dimostra, come nelle gare precedenti, la sua grande consistenza nuotando un 1.57.57 (57.76 a metà gara) distante meno di mezzo secondo dall'1.57.09 realizzato nell'epica finale di Melbourne (quella del duello su tempi mai nemmeno immaginati prima tra la Manaudou e la Lurz). Molto bene anche la seconda, Dana Vollmer, anche lei presente nella finale di Melbourne e che con 1.58.53 avvicina il suo PB di 1.58.26. Terza è l'indomita Ziegler in 1.58.53, quarta l'immancabile Descenza in 1.59.79, quinta la Nymeyer in 1.59.84. Sono arrivato fino a qui per parlare della sesta e della settima, due 17enni allora divise da un solo centesimo ma che in futuro avranno una carriera molto diversa. Sesta arrivò Allison Schmitt in 2.00.57, settima Jessica Rodriquez in 2.00.58. Davvero impossibile prevedere, dopo quella finale dei Nats 2007, che la prima avrebbe avuto una grande carriera internazionale (peraltro non ancora conclusa) e, soprattutto, avrebbe dominato i 200 sl dell'Olimpiade 2012 realizzando quello che - ancora nel 2020 - è il secondo miglior crono assoluto dopo il WR con costume gommato della Pellegrini di Roma 2009, mentre la seconda non avrebbe mai partecipato ad eventi internazionali di rilievo. La finale dei 100 rana, invece, conferma, dopo i 200 rana, l'ascesa di un'atleta che sarà protagonista anche nei grandi eventi nelle stagioni seguenti. Ovviamente parlo di Rebecca Soni, solo quarta al passaggio ai 50 m (in 32.01) ma poi capace di un 35.05 nei secondi 50 m che, in quegli anni, era nelle corde della sola Leisel Jones. La Soni, quindi, in 1.07.06 (1.07.81 il suo precedente PB) supera una concorrenza assai qualificata: seconda è la Jendrick in 1.07.19 (31.66 ai 50 m), terza la vice-campionessa mondiale Kirk in 1.07.35 (passata al comando ai 50 m in 31.51, e ricordo il suo 1.06.34 che le diede l'argento a Melbourne). Solo sesta la Hardy in un deludente 1.08.74, dopo avere virato in seconda posizione a metà gara in 31.62. Termino con i 100 dorso, orfani della campionessa e primatista mondiale Natalie Coughlin (59.44 a Melbourne) e che vedono la vittoria davvero a sorpresa della 21enne Hayley McGregory in 1.00.93. La McGregory si era presentata a questi Nats con un 1.03.43, quindi il suo progresso tra batteria e, soprattutto, finale fu sensazionale. Seconda giunse la primatista mondiale dei 50 dorso Leila Vaziri in 1.01.03, terza la 17enne Connolly in 1.01.38, quarta, come nei precedenti 200 sl, la Descenza in 1.01.40.
modificato Sep 20 a 3:15 pm
 
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Ed eccomi a parlare delle finali maschili della quarta giornata di quei Nats 2007.

Si parte con i 200 sl, cioè la prima finale di giornata di Phelps, che sarà poi impegnato anche nei 100 dorso.
Da ricordare la "scommessa" fatta da Phelps con Bowman, che gli avrebbe concesso di non gareggiare l'indomani, nell'ultimo giorno di gara di questi Nationals, se fosse sceso sotto l'1.45.
Questo serve anche per ricordare il clima di quei Campionati nazionali, visti davvero dai big, e da Phelps in particolare, come l'appuntamento di chiusura di una stagione che aveva già vissuto la parte nettamente più importante in primavera, con i Mondiali di Melbourne.
La concentrazione, insomma, era già rivolta alla stagione olimpica successiva, da cominciare a breve, dopo qualche settimana di riposo.

Phelps, in questa gara che conosce nettamente meglio rispetto ai 400 sl, parte con un buon passo, virando primo ai 100 m in 51.01 davanti a Vanderkaay (51.67).
Ai 150 m Peter Vanderkaay lo avvicina: 1.18.20 per Phelps, 1.18.56 per VDK, ma nell'ultima vasca Phelps, con un parziale di 26.78, riallunga ottenendo, oltre alla vittoria in 1.44.98, anche quel sub-1.45 cercato.
Gran PB in 1.45.45 per Peter Vanderkaay, che conferma i progressi mostrati nell'ultima frazione di 4x200 sl mondiale, mentre terzo in 1.47.40 è un altro protagonista di quella 4x200 sl di Melbourne, cioè l'australiano Monk.

Nella finale dei 100 rana il campione e primatista mondiale Brendan Hansen nuota un tempo di rilievo: 59.59, a 46 centesimi dal suo WR e 21 centesimi meglio del 59.80 che gli aveva permesso di superare Kitajima nella finale di Melbourne.
Lì, oltre alla tensione di un duello ormai storico, aveva inciso anche una prima vasca un po' forzata: 27.67 per Hansen in quell'occasione contro il 27.99 di questa gara dei Nationals, in cui poi Hansen è ritornato in 31.60 contro il 32.13 di Melbourne.
Molto bene anche Mark Gangloff, secondo in 1.00.43 (e primo ai 50m in 27.90) che migliora il suo PB di due decimi esatti, mentre terzo è il duecentista-mistista Eric Shanteau in 1.01.50 (29.24 il suo passaggio ai 50m, decisamente da non-specialista dei 100 rana).
Da ricordare come Ryan Lochte abbia vinto la finale-B realizzando il suo PB: 1.02.39.

L'ultima finale maschile di giornata erano i 100 dorso, secondo impegno per Phelps.
Erano assenti diversi grandi specialisti Usa: Peirsol e Bal impegnati, come visto, all'Open de Paris, e lo stesso Lochte che aveva scelto altre gare a questi Nats.
Phelps aveva il miglior tempo di accredito in 54.15, ottenuto in uno dei suoi rari impegni sulla distanza, e al più si pensava che ottenesse un tempo simile, anche considerando i 200 sl disputati in precedenza.
E invece, quei 100 dorso premiarono oltre le attese chi li seguì, magari in streaming come il sottoscritto nella notte italiana smile.
La prima vasca vide la fuga di Ben Hesen, primo ai 50 m in 25.78. Phelps virò in seconda posizione in 26.12, davanti a Cromwell (26.29) e Russell (26.59).
Ma fu la seconda vasca a rivelarsi una delle più impressionanti che io abbia mai visto: dopo la virata Phelps inserì una progressione micidiale, direi perfino più convincente di quella a cui eravamo soliti assistere nei 100 delfino, dove la grande differenza rispetto agli avversari avveniva negli ultimi 20 metri.
In quei 100 dorso Phelps fu davvero estremamente efficace dall'inizio alla fine della seconda vasca, e il cronometro confermò in pieno l'impressione visiva: 26.89 nei secondi 50 m e un 53.01 finale che distava tre miseri centesimi dal WR di Peirsol.
Ricordo anche i parziali del WR di Peirsol: 25.80-27.18 e concludo con una considerazione della quale sono piuttosto convinto.
Già nei 200 dorso Phelps era stato autore di una prestazione eccezionale, soprattutto considerando una condizione e una concentrazione sull'evento agonistico che, per i motivi detti, era abbastanza distante da quella dei Mondiali di Melbourne.
In questi 100 dorso fu ancora più impressionante: nuotare 53.01, a 3 centesimi dal WR, in quelle condizioni, dopo un 200 sl tirato e senza alcun allenamento specifico e abitudine alla distanza, è qualcosa che non ho mai visto nei quasi 20 anni in cui seguo il nuoto.
Pochi dubbi da parte mia che Phelps, con una condizione migliore e qualche 100 dorso in più, anche solo per conoscere meglio i vari segmenti di gara, valesse almeno 52.6. E 52.6 nel 2007 era davvero un gran crono.
Da ricordare anche i PB degli altri nuotatori che gareggiarono in quel 100 dorso per me memorabile: secondo fu Cromwell in 53.82, terzo Hesen in 54.40, quarto Russell in 54.70.

Ed eccomi a parlare delle finali maschili della quarta giornata di quei Nats 2007. Si parte con i 200 sl, cioè la prima finale di giornata di Phelps, che sarà poi impegnato anche nei 100 dorso. Da ricordare la "scommessa" fatta da Phelps con Bowman, che gli avrebbe concesso di non gareggiare l'indomani, nell'ultimo giorno di gara di questi Nationals, se fosse sceso sotto l'1.45. Questo serve anche per ricordare il clima di quei Campionati nazionali, visti davvero dai big, e da Phelps in particolare, come l'appuntamento di chiusura di una stagione che aveva già vissuto la parte nettamente più importante in primavera, con i Mondiali di Melbourne. La concentrazione, insomma, era già rivolta alla stagione olimpica successiva, da cominciare a breve, dopo qualche settimana di riposo. Phelps, in questa gara che conosce nettamente meglio rispetto ai 400 sl, parte con un buon passo, virando primo ai 100 m in 51.01 davanti a Vanderkaay (51.67). Ai 150 m Peter Vanderkaay lo avvicina: 1.18.20 per Phelps, 1.18.56 per VDK, ma nell'ultima vasca Phelps, con un parziale di 26.78, riallunga ottenendo, oltre alla vittoria in 1.44.98, anche quel sub-1.45 cercato. Gran PB in 1.45.45 per Peter Vanderkaay, che conferma i progressi mostrati nell'ultima frazione di 4x200 sl mondiale, mentre terzo in 1.47.40 è un altro protagonista di quella 4x200 sl di Melbourne, cioè l'australiano Monk. Nella finale dei 100 rana il campione e primatista mondiale Brendan Hansen nuota un tempo di rilievo: 59.59, a 46 centesimi dal suo WR e 21 centesimi meglio del 59.80 che gli aveva permesso di superare Kitajima nella finale di Melbourne. Lì, oltre alla tensione di un duello ormai storico, aveva inciso anche una prima vasca un po' forzata: 27.67 per Hansen in quell'occasione contro il 27.99 di questa gara dei Nationals, in cui poi Hansen è ritornato in 31.60 contro il 32.13 di Melbourne. Molto bene anche Mark Gangloff, secondo in 1.00.43 (e primo ai 50m in 27.90) che migliora il suo PB di due decimi esatti, mentre terzo è il duecentista-mistista Eric Shanteau in 1.01.50 (29.24 il suo passaggio ai 50m, decisamente da non-specialista dei 100 rana). Da ricordare come Ryan Lochte abbia vinto la finale-B realizzando il suo PB: 1.02.39. L'ultima finale maschile di giornata erano i 100 dorso, secondo impegno per Phelps. Erano assenti diversi grandi specialisti Usa: Peirsol e Bal impegnati, come visto, all'Open de Paris, e lo stesso Lochte che aveva scelto altre gare a questi Nats. Phelps aveva il miglior tempo di accredito in 54.15, ottenuto in uno dei suoi rari impegni sulla distanza, e al più si pensava che ottenesse un tempo simile, anche considerando i 200 sl disputati in precedenza. E invece, quei 100 dorso premiarono oltre le attese chi li seguì, magari in streaming come il sottoscritto nella notte italiana :). La prima vasca vide la fuga di Ben Hesen, primo ai 50 m in 25.78. Phelps virò in seconda posizione in 26.12, davanti a Cromwell (26.29) e Russell (26.59). Ma fu la seconda vasca a rivelarsi una delle più impressionanti che io abbia mai visto: dopo la virata Phelps inserì una progressione micidiale, direi perfino più convincente di quella a cui eravamo soliti assistere nei 100 delfino, dove la grande differenza rispetto agli avversari avveniva negli ultimi 20 metri. In quei 100 dorso Phelps fu davvero estremamente efficace dall'inizio alla fine della seconda vasca, e il cronometro confermò in pieno l'impressione visiva: 26.89 nei secondi 50 m e un 53.01 finale che distava tre miseri centesimi dal WR di Peirsol. Ricordo anche i parziali del WR di Peirsol: 25.80-27.18 e concludo con una considerazione della quale sono piuttosto convinto. Già nei 200 dorso Phelps era stato autore di una prestazione eccezionale, soprattutto considerando una condizione e una concentrazione sull'evento agonistico che, per i motivi detti, era abbastanza distante da quella dei Mondiali di Melbourne. In questi 100 dorso fu ancora più impressionante: nuotare 53.01, a 3 centesimi dal WR, in quelle condizioni, dopo un 200 sl tirato e senza alcun allenamento specifico e abitudine alla distanza, è qualcosa che non ho mai visto nei quasi 20 anni in cui seguo il nuoto. Pochi dubbi da parte mia che Phelps, con una condizione migliore e qualche 100 dorso in più, anche solo per conoscere meglio i vari segmenti di gara, valesse almeno 52.6. E 52.6 nel 2007 era davvero un gran crono. Da ricordare anche i PB degli altri nuotatori che gareggiarono in quel 100 dorso per me memorabile: secondo fu Cromwell in 53.82, terzo Hesen in 54.40, quarto Russell in 54.70.
modificato Sep 22 a 10:29 pm
 
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Quinta ed ultima giornata di finali di quei Nationals 2007 ad Indianapolis.

Avevo detto che Phelps, nuotando quel sub-1.45 nei 200 sl, si era guadagnato la possibilità di non gareggiare in questa ultima giornata, e quindi di anticipare di un giorno le ferie, e difatti non si schierò al via dei 200 misti.
Però quel clamoroso 53.01 dei 100 dorso, con il WR davvero a portata di mano, lo indusse a partecipare all'ultima gara di questa sessione di finali, cioè la 4x100 mista, con la formazione del Club Wolwerine (con cui si allenava in Michigan).

Seguendo l'ordine delle finali, si partì con i 200 misti femminili, dove la campionessa mondiale Katie Hoff dimostra ancora una volta la sua costanza ad alto livello vincendo con un 2.10.62 che dista meno di mezzo secondo dal 2.10.13 con cui aveva vinto il titolo mondiale a Melbourne.
Seconda è la 16enne Caitlin Leverenz in 2.12.32, terza la 20enne Julia Smit in 2.12.99.

I 200 misti maschili vedono Lochte presente. Buono anche il suo crono di 1.56.95 con cui domina la finale (ricordo che a Melbourne aveva nuotato in 1.56.19, per conquistare l'argento ) davanti a Shanteau (1.59.56).

Si passa alla velocità pura e la 40enne Dara Torres fa ancora meglio che nei precedenti 100 sl, arrivando addirittura al record nazionale in 24.53: migliorato di un decimo esatto il 24.63 delle Olimpiadi di Sydney 2000. E 24.53 è esattamente il crono che è valso l'oro a Libby Lenton ai Mondiali di Melbourne.
Molto ampio il divario tra la Torres e le altre (seconda Lara Jackson in 25.27, terza Lacey Nymeyer in 25.28 ).

Con parecchi spunti, oltre che decisamente più combattuta, anche la finale maschile, che vede una sorta di rivincita tra Wildman-Tobriner, campione mondiale a sorpresa a Melbourne, e Cullen Jones.
La rivincita, in effetti, si conclude con una ri-vincita smile di Wildman-Tobriner, che prevale con un notevolissimo 21.80 rispetto al 21.82 di Cullen Jones. Tempi davvero significativi che avvicinano il record nazionale di 21.76 nuotato da Gary Hall jr sempre qui a Indy, ai trials olimpici del 2000.
Da notare come entrambi si siano migliorati rispetto alla finale di Melbourne, dove Wildman-Tobriner aveva vinto il titolo mondiale in 21.88 e Cullen Jones aveva conquistato l'argento in 21.94.

I 1500 sl femminili non vedono al via la campionessa mondiale Ziegler (apparsa in ottima condizione nelle altre gare affrontate a questi Nats) e vengono vinti dalla Brunemann in 16.23.77. Seconda è la 15enne Ashley Evans che migliora il suo PB di oltre 16 secondi portandolo a 16.31.74.

Negli 800 sl ottima prova di Erik Vendt che prevale in un 7.49.75 che costituisce il miglior crono mai nuotato fino ad allora sul suolo Usa. Da notare come il crono di Vendt sia lievemente migliore rispetto al 7.49.98 con cui Federico Colbertaldo era arrivato quarto nella finale degli 800 sl dei Mondiali; quarto posto poi trasformatosi in terzo per la squalifica di Mellouli. Secondo è Vanderkaay in 7.53.93.

Ultimo atto di questi Nats raccontati 13 anni dopo è la staffetta mista maschile (vi ho risparmiato quella femminile oltre alle precedenti staffette di club smile ).
Siamo a fine sessione e a fine stagione, e l'atmosfera, oggettivamente, più che da WR è da campanella dell'ultimo giorno di scuola.., ma Michelone ci prova lo stesso (d'altra parte si è schierato al via per quello) e tira nella prima vasca molto di più della sera precedente: stavolta passa ai 50 m in 25.78 rispetto al 26.12 della finale dei 100 dorso.
La virata, però, gli riesce meno bene rispetto al giorno prima, in cui l'arrivo sul muro era stato ben più pieno e l'uscita anche ad occhio più veloce; inoltre, verso la fine della prova gli mancano quelle energie, soprattutto nervose, che servono quando si gareggia a livelli da WR.
Resta il fatto che il crono finale è un 53.17 ancora una volta eccezionale e che - a mio parere - conferma in pieno le impressioni che ho scritto nel post precedente (cioè che un Phelps al top della condizione e con un allenamento più mirato sui 100 dorso valesse un 52.60).
In quella prima frazione gareggiò anche Ben Hesen, autore di un 54.40 la sera prima e stavolta fermatosi a 55.82.

Con questo concludo il (lunghissimo) 2007 che ho ripercorso, anno phelpsiano per eccellenza considerando:

1) i 5 ori individuali ai Mondiali nei 200 sl, 200 e 400 misti, 100 e 200 delfino (con 4 WR davvero impressionanti).
2) che in quegli stessi Mondiali Phelps realizzò il miglior crono anche nei 100 sl, nuotando solo nella prima frazione della 4x100 sl.
3) che a questi Nationals di fine stagione, in condizioni di forma sicuramente peggiori rispetto ai Mondiali e inserendo anche gare-divertimento (tipo i 200 rana del primo giorno), Phelps è stato capace dei due gioielli descritti nei 100 e 200 dorso, con tempi assai vicini ai WR di Peirsol e Lochte.

Insomma: 5 ori mondiali vinti in gare individuali, con la possibilità - se il programma lo avesse consentito - di arrivare ad 8 (e tralascio il discorso dei 400 sl perché in quel caso ci sono meno indizi a favore, anche se 1.43.8 nei 200 sl e 4.06.2 nei 400 misti è matematico che portino ad un tempo almeno sul 3.44).
Dubito di vivere abbastanza per vedere una simile dimostrazione di superiorità da parte di un altro nuotatore/nuotatrice smile

Quinta ed ultima giornata di finali di quei Nationals 2007 ad Indianapolis. Avevo detto che Phelps, nuotando quel sub-1.45 nei 200 sl, si era guadagnato la possibilità di non gareggiare in questa ultima giornata, e quindi di anticipare di un giorno le ferie, e difatti non si schierò al via dei 200 misti. Però quel clamoroso 53.01 dei 100 dorso, con il WR davvero a portata di mano, lo indusse a partecipare all'ultima gara di questa sessione di finali, cioè la 4x100 mista, con la formazione del Club Wolwerine (con cui si allenava in Michigan). Seguendo l'ordine delle finali, si partì con i 200 misti femminili, dove la campionessa mondiale Katie Hoff dimostra ancora una volta la sua costanza ad alto livello vincendo con un 2.10.62 che dista meno di mezzo secondo dal 2.10.13 con cui aveva vinto il titolo mondiale a Melbourne. Seconda è la 16enne Caitlin Leverenz in 2.12.32, terza la 20enne Julia Smit in 2.12.99. I 200 misti maschili vedono Lochte presente. Buono anche il suo crono di 1.56.95 con cui domina la finale (ricordo che a Melbourne aveva nuotato in 1.56.19, per conquistare l'argento ) davanti a Shanteau (1.59.56). Si passa alla velocità pura e la 40enne Dara Torres fa ancora meglio che nei precedenti 100 sl, arrivando addirittura al record nazionale in 24.53: migliorato di un decimo esatto il 24.63 delle Olimpiadi di Sydney 2000. E 24.53 è esattamente il crono che è valso l'oro a Libby Lenton ai Mondiali di Melbourne. Molto ampio il divario tra la Torres e le altre (seconda Lara Jackson in 25.27, terza Lacey Nymeyer in 25.28 ). Con parecchi spunti, oltre che decisamente più combattuta, anche la finale maschile, che vede una sorta di rivincita tra Wildman-Tobriner, campione mondiale a sorpresa a Melbourne, e Cullen Jones. La rivincita, in effetti, si conclude con una ri-vincita :) di Wildman-Tobriner, che prevale con un notevolissimo 21.80 rispetto al 21.82 di Cullen Jones. Tempi davvero significativi che avvicinano il record nazionale di 21.76 nuotato da Gary Hall jr sempre qui a Indy, ai trials olimpici del 2000. Da notare come entrambi si siano migliorati rispetto alla finale di Melbourne, dove Wildman-Tobriner aveva vinto il titolo mondiale in 21.88 e Cullen Jones aveva conquistato l'argento in 21.94. I 1500 sl femminili non vedono al via la campionessa mondiale Ziegler (apparsa in ottima condizione nelle altre gare affrontate a questi Nats) e vengono vinti dalla Brunemann in 16.23.77. Seconda è la 15enne Ashley Evans che migliora il suo PB di oltre 16 secondi portandolo a 16.31.74. Negli 800 sl ottima prova di Erik Vendt che prevale in un 7.49.75 che costituisce il miglior crono mai nuotato fino ad allora sul suolo Usa. Da notare come il crono di Vendt sia lievemente migliore rispetto al 7.49.98 con cui Federico Colbertaldo era arrivato quarto nella finale degli 800 sl dei Mondiali; quarto posto poi trasformatosi in terzo per la squalifica di Mellouli. Secondo è Vanderkaay in 7.53.93. Ultimo atto di questi Nats raccontati 13 anni dopo è la staffetta mista maschile (vi ho risparmiato quella femminile oltre alle precedenti staffette di club 8) ). Siamo a fine sessione e a fine stagione, e l'atmosfera, oggettivamente, più che da WR è da campanella dell'ultimo giorno di scuola.., ma Michelone ci prova lo stesso (d'altra parte si è schierato al via per quello) e tira nella prima vasca molto di più della sera precedente: stavolta passa ai 50 m in 25.78 rispetto al 26.12 della finale dei 100 dorso. La virata, però, gli riesce meno bene rispetto al giorno prima, in cui l'arrivo sul muro era stato ben più pieno e l'uscita anche ad occhio più veloce; inoltre, verso la fine della prova gli mancano quelle energie, soprattutto nervose, che servono quando si gareggia a livelli da WR. Resta il fatto che il crono finale è un 53.17 ancora una volta eccezionale e che - a mio parere - conferma in pieno le impressioni che ho scritto nel post precedente (cioè che un Phelps al top della condizione e con un allenamento più mirato sui 100 dorso valesse un 52.60). In quella prima frazione gareggiò anche Ben Hesen, autore di un 54.40 la sera prima e stavolta fermatosi a 55.82. Con questo concludo il (lunghissimo) 2007 che ho ripercorso, anno phelpsiano per eccellenza considerando: 1) i 5 ori individuali ai Mondiali nei 200 sl, 200 e 400 misti, 100 e 200 delfino (con 4 WR davvero impressionanti). 2) che in quegli stessi Mondiali Phelps realizzò il miglior crono anche nei 100 sl, nuotando solo nella prima frazione della 4x100 sl. 3) che a questi Nationals di fine stagione, in condizioni di forma sicuramente peggiori rispetto ai Mondiali e inserendo anche gare-divertimento (tipo i 200 rana del primo giorno), Phelps è stato capace dei due gioielli descritti nei 100 e 200 dorso, con tempi assai vicini ai WR di Peirsol e Lochte. Insomma: 5 ori mondiali vinti in gare individuali, con la possibilità - se il programma lo avesse consentito - di arrivare ad 8 (e tralascio il discorso dei 400 sl perché in quel caso ci sono meno indizi a favore, anche se 1.43.8 nei 200 sl e 4.06.2 nei 400 misti è matematico che portino ad un tempo almeno sul 3.44). Dubito di vivere abbastanza per vedere una simile dimostrazione di superiorità da parte di un altro nuotatore/nuotatrice :)
 
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