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Quando ho visto in homepage questo articolo di Luca Soligo https://corsia4.it/nuoto/storie-di-nuoto-phelps-vs-lochte-la-sfida-infinita/
me lo sono letto con "discrete" aspettative, conoscendo l'abituale precisione dell'autore.

Purtroppo vi è una notevole inesattezza, quando si parla di "una squalifica per doping che estromette Phelps dai Mondiali di Kazan 2015".

Sappiamo bene che, invece, si trattò di una squalifica inflitta dalla federazione Usa a seguito del secondo Dui (guida in stato di ubriachezza) in cui incorse Phelps nell'autunno del 2014.

Il doping non c'entra nulla, insomma, tanto che, a seguito della controversa decisione della Federazione Usa di squalificare Phelps per 6 mesi per "cattiva condotta", con l'aggiunta dell'impossibilità di partecipare ai Mondiali di Kazan 2015 (i sei mesi di squalifica erano già trascorsi per quella data), ricordiamo come la Fina propose a Phelps una specie di wild card, di invito a partecipare ai Mondiali, che Phelps rifiutò subito preferendo una sorta di gustoso confronto a distanza, in vasca e fuori, in particolare con Le Clos (Phelps partecipò ai Campionati Nazionali che si disputarono subito dopo la conclusione dei Mondiali, in quell'agosto del 2015, nuotando grandi tempi, anche per lo stimolo di quella piccola sfida verbale con LeClos).

A parte l'errore segnalato, l'articolo secondo me non rende pienamente i diversi momenti di una sfida che si accese davvero a partire dalla stagione di Pechino 2008.
I Mondiali di Melbourne 2007, infatti, furono uno spartiacque non solo per Phelps (gigantesco in quell'occasione, ancor più che nelle già grandi stagioni 2003-2004), ma anche per Lochte che sconfiggendo il fin lì imbattuto Peirsol nei 200 dorso, acquisì un nuovo standing natatorio e una straordinaria consapevolezza nei suoi mezzi, per cui dalla stagione seguente lanciò la sfida diretta e totale a Phelps.

Insomma, nel 2008, se Phelps puntava allo storico traguardo degli 8 ori, Lochte puntava seriamente ad impedirglielo, sconfiggendolo nei 200 e 400 misti.
Il grande 400 misti dei trials di Omaha 2008 è descritto abbastanza bene (anche se mi sarebbe piaciuto un accenno a quella storica virata nello sl finale, quando Lochte vide Phelps guardarlo in ingresso di virata per poi andargli via in subacquea e poi distanziarlo ancora in nuotata, infliggendogli, oltre alla sconfitta nella gara, una sorta di sconfitta più profonda, nel senso di dichiarazione di controllo e superiorità anche in vista delle gare di Pechino), ma - come detto - i risultati delle Olimpiadi di Pechino furono molto deludenti per Lochte, in base alle sue aspettative della vigilia.

Così come furono straordinariamente deludenti per Lochte le Olimpiadi del 2012.
A partire dal 2010 Ryan era stato il miglior nuotatore al mondo. Mentre Phelps si trascinava con scarsissimi stimoli, saltando parecchi allenamenti, Lochte aveva imbrigliato la sua natura giocherellona nel rigoroso regime di allenamento a firma Troy, di severità probabilmente mai vista prima. Ryan era stato fantastico sia ai Panpacifici2010 che ai Mondiali2011 e per le Olimpiadi 2012 il suo target era quello di 4 ori individuali (200 e 400 misti, 200 sl e 200 dorso) e almeno due in staffetta.
Lochte partì benissimo dominando i 400 misti, a fronte del naufragio di Phelps ma, prima del confronto nei 200 misti, ci fu la staffetta 4x100 sl a fare da spartiacque.
In quella staffetta la netta favorita era l'Australia di Magnussen&C, strepitosi ai loro trials primaverili.
Troy, head coach della squadra Usa, fece un capolavoro scegliendo di schierare Adrian in prima frazione, condizionando Magnussen, e in seconda Phelps, a dispetto dei deludentissimi 400 misti del giorno prima nuotò una grande frazione, dando una solida leadership agli Usa. In quarta c'era Lochte e, con gli australiani a sorpresa indietro, poteva essere un secondo, importante oro, per lui e gli Usa.
E invece.., invece spuntò la Francia di un grande Agnel, che sverniciò Lochte incrinandone le certezze perché, a quel punto, con l'oro perso, fu anche molto discussa la scelta di Troy di schierarlo, sia in quella staffetta che all'anchor-leg.
I 200 sl furono poi deludenti per Lochte, indipendentemente dal fatto che l'oro sarebbe stato impossibile visto lo straordinario crono di Agnel e la definitiva mazzata venne con la sconfitta, davvero inaspettata, nei suoi 200 dorso, ad opera di Clary. Fu quello, oltre al ridotto tempo intercorrente tra i 200 dorso e i 200 misti (a cui Lochte comunque era abituato, e nel biennio 2010-2011 fu capace di grandissime prestazioni su gare disputate a breve distanza di tempo) a preparare il campo anche per la successiva sconfitta nei 200 misti. Phelps in quei 200 misti partì più forte del solito anche per dare un ulteriore colpo alle traballanti certezze di Lochte, e l'esito di quella gara non fu mai in vera discussione, nonostante un piccolo calo di Phelps negli ultimi 50 m (frutto anche della partenza troppo veloce, oltre che del suo imperfetto stato di forma) che gli impedì di attaccare il WR stabilito da Lochte nell'epica gara dell'anno precedente.
Insomma, Olimpiadi 2012, ancor più di quelle del 2008, deludentissime per Lochte, viste le aspettative con cui ci era arrivato.

Quando ho visto in homepage questo articolo di Luca Soligo https://corsia4.it/nuoto/storie-di-nuoto-phelps-vs-lochte-la-sfida-infinita/ me lo sono letto con "discrete" aspettative, conoscendo l'abituale precisione dell'autore. Purtroppo vi è una notevole inesattezza, quando si parla di "una squalifica per doping che estromette Phelps dai Mondiali di Kazan 2015". Sappiamo bene che, invece, si trattò di una squalifica inflitta dalla federazione Usa a seguito del secondo Dui (guida in stato di ubriachezza) in cui incorse Phelps nell'autunno del 2014. Il doping non c'entra nulla, insomma, tanto che, a seguito della controversa decisione della Federazione Usa di squalificare Phelps per 6 mesi per "cattiva condotta", con l'aggiunta dell'impossibilità di partecipare ai Mondiali di Kazan 2015 (i sei mesi di squalifica erano già trascorsi per quella data), ricordiamo come la Fina propose a Phelps una specie di wild card, di invito a partecipare ai Mondiali, che Phelps rifiutò subito preferendo una sorta di gustoso confronto a distanza, in vasca e fuori, in particolare con Le Clos (Phelps partecipò ai Campionati Nazionali che si disputarono subito dopo la conclusione dei Mondiali, in quell'agosto del 2015, nuotando grandi tempi, anche per lo stimolo di quella piccola sfida verbale con LeClos). A parte l'errore segnalato, l'articolo secondo me non rende pienamente i diversi momenti di una sfida che si accese davvero a partire dalla stagione di Pechino 2008. I Mondiali di Melbourne 2007, infatti, furono uno spartiacque non solo per Phelps (gigantesco in quell'occasione, ancor più che nelle già grandi stagioni 2003-2004), ma anche per Lochte che sconfiggendo il fin lì imbattuto Peirsol nei 200 dorso, acquisì un nuovo standing natatorio e una straordinaria consapevolezza nei suoi mezzi, per cui dalla stagione seguente lanciò la sfida diretta e totale a Phelps. Insomma, nel 2008, se Phelps puntava allo storico traguardo degli 8 ori, Lochte puntava seriamente ad impedirglielo, sconfiggendolo nei 200 e 400 misti. Il grande 400 misti dei trials di Omaha 2008 è descritto abbastanza bene (anche se mi sarebbe piaciuto un accenno a quella storica virata nello sl finale, quando Lochte vide Phelps guardarlo in ingresso di virata per poi andargli via in subacquea e poi distanziarlo ancora in nuotata, infliggendogli, oltre alla sconfitta nella gara, una sorta di sconfitta più profonda, nel senso di dichiarazione di controllo e superiorità anche in vista delle gare di Pechino), ma - come detto - i risultati delle Olimpiadi di Pechino furono molto deludenti per Lochte, in base alle sue aspettative della vigilia. Così come furono straordinariamente deludenti per Lochte le Olimpiadi del 2012. A partire dal 2010 Ryan era stato il miglior nuotatore al mondo. Mentre Phelps si trascinava con scarsissimi stimoli, saltando parecchi allenamenti, Lochte aveva imbrigliato la sua natura giocherellona nel rigoroso regime di allenamento a firma Troy, di severità probabilmente mai vista prima. Ryan era stato fantastico sia ai Panpacifici2010 che ai Mondiali2011 e per le Olimpiadi 2012 il suo target era quello di 4 ori individuali (200 e 400 misti, 200 sl e 200 dorso) e almeno due in staffetta. Lochte partì benissimo dominando i 400 misti, a fronte del naufragio di Phelps ma, prima del confronto nei 200 misti, ci fu la staffetta 4x100 sl a fare da spartiacque. In quella staffetta la netta favorita era l'Australia di Magnussen&C, strepitosi ai loro trials primaverili. Troy, head coach della squadra Usa, fece un capolavoro scegliendo di schierare Adrian in prima frazione, condizionando Magnussen, e in seconda Phelps, a dispetto dei deludentissimi 400 misti del giorno prima nuotò una grande frazione, dando una solida leadership agli Usa. In quarta c'era Lochte e, con gli australiani a sorpresa indietro, poteva essere un secondo, importante oro, per lui e gli Usa. E invece.., invece spuntò la Francia di un grande Agnel, che sverniciò Lochte incrinandone le certezze perché, a quel punto, con l'oro perso, fu anche molto discussa la scelta di Troy di schierarlo, sia in quella staffetta che all'anchor-leg. I 200 sl furono poi deludenti per Lochte, indipendentemente dal fatto che l'oro sarebbe stato impossibile visto lo straordinario crono di Agnel e la definitiva mazzata venne con la sconfitta, davvero inaspettata, nei suoi 200 dorso, ad opera di Clary. Fu quello, oltre al ridotto tempo intercorrente tra i 200 dorso e i 200 misti (a cui Lochte comunque era abituato, e nel biennio 2010-2011 fu capace di grandissime prestazioni su gare disputate a breve distanza di tempo) a preparare il campo anche per la successiva sconfitta nei 200 misti. Phelps in quei 200 misti partì più forte del solito anche per dare un ulteriore colpo alle traballanti certezze di Lochte, e l'esito di quella gara non fu mai in vera discussione, nonostante un piccolo calo di Phelps negli ultimi 50 m (frutto anche della partenza troppo veloce, oltre che del suo imperfetto stato di forma) che gli impedì di attaccare il WR stabilito da Lochte nell'epica gara dell'anno precedente. Insomma, Olimpiadi 2012, ancor più di quelle del 2008, deludentissime per Lochte, viste le aspettative con cui ci era arrivato.
modificato May 20 a 1:05 pm
 
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Si.
La gara della svoltA fu la staffetta 4x200 che ricordo benissimo.
Però onestamente Agnel in quella edizione era assolutamente inarrivabile...

Clary ebbe il top Della sua carriera nei 200” dorso

la sconfitta nei 200 mx era invece scontata , 20 minuti dopo...

Si. La gara della svoltA fu la staffetta 4x200 che ricordo benissimo. Però onestamente Agnel in quella edizione era assolutamente inarrivabile... Clary ebbe il top Della sua carriera nei 200” dorso la sconfitta nei 200 mx era invece scontata , 20 minuti dopo...
 
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Si.
La gara della svoltA fu la staffetta 4x200 che ricordo benissimo.
Però onestamente Agnel in quella edizione era assolutamente inarrivabile...

Clary ebbe il top Della sua carriera nei 200” dorso

la sconfitta nei 200 mx era invece scontata , 20 minuti dopo...

Immagino che tu intendessi la 4x100 sl.
La 4x200 sl fu dominata dagli Usa (con Lochte in prima frazione, che gli Usa tradizionalmente riservano all'atleta più forte al momento, e Phelps in ultima) che la vinsero con 3 secondi di vantaggio sulla Francia di Agnel.

Sulla 4x100 sl. Come scritto al tempo (ammetto di non essere "normale" a ricordarmi i post, miei e di altri, di 8 anni fa, ma potrei andare anche più lontano smile ), in realtà Lochte fece una frazione discreta (47.74, per i centesimi ammetto di essere andato a controllare), ma l'impressione visiva di Agnel (46.74 per lui) che lo passava di netto nella seconda vasca, in una staffetta olimpica molto sentita dagli appassionati Usa, ha condizionato molti commenti negativi e influito sul prosieguo della sua Olimpiade.
Probabile che, come tutti i grandi campioni, si sia sentito responsabile per non avere mantenuto la leadership, e poco lo deve avere consolato la fredda analisi dei parziali.

Dopo quella 4x100 sl, la sua Olimpiade non è stata assolutamente all'altezza dei 400 misti del primo giorno: nei 200 sl l'oro era irraggiungibile (1.43.14 di Agnel), ma il suo restare fuori dal podio nuotando 1.45.04 fu oggettivamente deludente.

Poi ci sono stati i 200 dorso, dove è finito dietro a Clary ed Irie con un crono, anche qui, deludente.
I 200 misti seguivano di lì a mezz'ora (sono andato a ricontrollare gli orari: 19.48 ora di inizio dei 200 dorso e 20.19 per i 200 misti) e a quel punto le sue chance di vittoria erano davvero scarse, nonostante l'enorme differenza, a suo vantaggio, mostrata nei 400 misti.

Già scritto di come Phelps partì più forte del solito a delfino-dorso, secondo me per metterlo ulteriormente in difficoltà. E difatti a metà gara il vantaggio di Phelps era netto, cosa non frequente nei loro duelli, spesso risolti, a vantaggio di Michael, dallo sl finale. Negli ultimi 50m, invece, stavolta Lochte limò qualcosa dello svantaggio che Phelps aveva mantenuto notevole anche a rana, ma la vittoria non fu mai in dubbio.

Due considerazioni su quei 200 misti di Phelps.

1) Interessante notare, come detto, la differenza di rendimento di Phelps rispetto ai 400 misti disputati il primo giorno, segno, secondo me, di un'attitudine spaventosa per i 200 misti.

2) Quel Phelps del 2012 che, come più volte confermato da lui stesso, era lontano dalla forma ideale per la nota mancanza di stimoli post-Pechino che lo faceva allenare in modo discontinuo, vinse comunque l'oro dei 200 misti con un gran crono: 1.54.27, poco peggio del suo PB ottenuto l'anno precedente (anche lì lontano dalla migliore condizione) ai Mondiali di Shanghai, in quell'epica sfida in cui Lochte stabilì il WR in 1.54 netto (una delle più belle gare a cui abbia mai assistito).
Questo mi fa supporre che Phelps, nel suo periodo migliore, valesse davvero, nei 200 misti, un crono intorno a quell'1.53.5 che aveva scritto nei suoi famosi bigliettini pre-Pechino come target-time.
E' probabile che la pressione di vincere gare con "la catena di montaggio", cioè di disputare tanti eventi, e il fatto che sia nel 2007 che nel 2008 vinse i 200 misti (in realtà ogni gara, a parte i 100 delfino) con un certo agio, nonostante la presenza di grandi avversari come Lochte e Cseh, gli impedì di dare davvero il 100%, come invece fece poi a Shanghai e forse anche a Londra, con una condizione senz'altro inferiore.

>Si. >La gara della svoltA fu la staffetta 4x200 che ricordo benissimo. >Però onestamente Agnel in quella edizione era assolutamente inarrivabile... >Clary ebbe il top Della sua carriera nei 200” dorso >la sconfitta nei 200 mx era invece scontata , 20 minuti dopo... Immagino che tu intendessi la 4x100 sl. La 4x200 sl fu dominata dagli Usa (con Lochte in prima frazione, che gli Usa tradizionalmente riservano all'atleta più forte al momento, e Phelps in ultima) che la vinsero con 3 secondi di vantaggio sulla Francia di Agnel. Sulla 4x100 sl. Come scritto al tempo (ammetto di non essere "normale" a ricordarmi i post, miei e di altri, di 8 anni fa, ma potrei andare anche più lontano :) ), in realtà Lochte fece una frazione discreta (47.74, per i centesimi ammetto di essere andato a controllare), ma l'impressione visiva di Agnel (46.74 per lui) che lo passava di netto nella seconda vasca, in una staffetta olimpica molto sentita dagli appassionati Usa, ha condizionato molti commenti negativi e influito sul prosieguo della sua Olimpiade. Probabile che, come tutti i grandi campioni, si sia sentito responsabile per non avere mantenuto la leadership, e poco lo deve avere consolato la fredda analisi dei parziali. Dopo quella 4x100 sl, la sua Olimpiade non è stata assolutamente all'altezza dei 400 misti del primo giorno: nei 200 sl l'oro era irraggiungibile (1.43.14 di Agnel), ma il suo restare fuori dal podio nuotando 1.45.04 fu oggettivamente deludente. Poi ci sono stati i 200 dorso, dove è finito dietro a Clary ed Irie con un crono, anche qui, deludente. I 200 misti seguivano di lì a mezz'ora (sono andato a ricontrollare gli orari: 19.48 ora di inizio dei 200 dorso e 20.19 per i 200 misti) e a quel punto le sue chance di vittoria erano davvero scarse, nonostante l'enorme differenza, a suo vantaggio, mostrata nei 400 misti. Già scritto di come Phelps partì più forte del solito a delfino-dorso, secondo me per metterlo ulteriormente in difficoltà. E difatti a metà gara il vantaggio di Phelps era netto, cosa non frequente nei loro duelli, spesso risolti, a vantaggio di Michael, dallo sl finale. Negli ultimi 50m, invece, stavolta Lochte limò qualcosa dello svantaggio che Phelps aveva mantenuto notevole anche a rana, ma la vittoria non fu mai in dubbio. Due considerazioni su quei 200 misti di Phelps. 1) Interessante notare, come detto, la differenza di rendimento di Phelps rispetto ai 400 misti disputati il primo giorno, segno, secondo me, di un'attitudine spaventosa per i 200 misti. 2) Quel Phelps del 2012 che, come più volte confermato da lui stesso, era lontano dalla forma ideale per la nota mancanza di stimoli post-Pechino che lo faceva allenare in modo discontinuo, vinse comunque l'oro dei 200 misti con un gran crono: 1.54.27, poco peggio del suo PB ottenuto l'anno precedente (anche lì lontano dalla migliore condizione) ai Mondiali di Shanghai, in quell'epica sfida in cui Lochte stabilì il WR in 1.54 netto (una delle più belle gare a cui abbia mai assistito). Questo mi fa supporre che Phelps, nel suo periodo migliore, valesse davvero, nei 200 misti, un crono intorno a quell'1.53.5 che aveva scritto nei suoi famosi bigliettini pre-Pechino come target-time. E' probabile che la pressione di vincere gare con "la catena di montaggio", cioè di disputare tanti eventi, e il fatto che sia nel 2007 che nel 2008 vinse i 200 misti (in realtà ogni gara, a parte i 100 delfino) con un certo agio, nonostante la presenza di grandi avversari come Lochte e Cseh, gli impedì di dare davvero il 100%, come invece fece poi a Shanghai e forse anche a Londra, con una condizione senz'altro inferiore.
modificato May 20 a 6:53 pm
 
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Si scusa...4x100 ovviamente.
Guarda, il suo tempo nella gara individuale dei 200 , 1.45 e spiccioli è abbastanza in linea col suo best time, 1.44.45 fatto ai Mondiali l’anno precedente.

Li fece il miracolo Agnel...con un crono fantastico...mai più visto ( dubito che negli ultimi anni qualcuno abbia nuotato sotto 1.44).
Detto questo...ricordo benissimo i 200 dorso ed i misti. Nulla da aggiungere alla tua disamina...

Si scusa...4x100 ovviamente. Guarda, il suo tempo nella gara individuale dei 200 , 1.45 e spiccioli è abbastanza in linea col suo best time, 1.44.45 fatto ai Mondiali l’anno precedente. Li fece il miracolo Agnel...con un crono fantastico...mai più visto ( dubito che negli ultimi anni qualcuno abbia nuotato sotto 1.44). Detto questo...ricordo benissimo i 200 dorso ed i misti. Nulla da aggiungere alla tua disamina...
 
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Quando ho visto in homepage questo articolo di Luca Soligo https://corsia4.it/nuoto/storie-di-nuoto-phelps-vs-lochte-la-sfida-infinita/
me lo sono letto con "discrete" aspettative, conoscendo l'abituale precisione dell'autore.

Purtroppo vi è una notevole inesattezza, quando si parla di "una squalifica per doping che estromette Phelps dai Mondiali di Kazan 2015".

Sappiamo bene che, invece, si trattò di una squalifica inflitta dalla federazione Usa a seguito del secondo Dui (guida in stato di ubriachezza) in cui incorse Phelps nell'autunno del 2014.

Il doping non c'entra nulla, ...

Intanto grazie per la segnalazione ... ho corretto subito l'inesattezza all'interno dell'articolo.

Riguardo al tuo commento e alle fasi salienti dello scontro fra i due vorrei dare una prima chiave di lettura.

Vista la scarsità degli argomenti del periodo ho voluto riproprorre un vecchio articolo di Luca pubblicato sul Blog Fatti di Nuoto nel 2016 pre olimpiadi.

Ho chiesto a Luca quindi di aggiornare l'ultima parte per arrivare a oggi, col senno di poi potrebbe in effetti avere una diversa visione di "tutta la loro storia" ma lo lascio dire a lui smile

E grazie per la sempre piacevole disamina dei fatti e spunti.

>Quando ho visto in homepage questo articolo di Luca Soligo https://corsia4.it/nuoto/storie-di-nuoto-phelps-vs-lochte-la-sfida-infinita/ >me lo sono letto con "discrete" aspettative, conoscendo l'abituale precisione dell'autore. >Purtroppo vi è una notevole inesattezza, quando si parla di "una squalifica per doping che estromette Phelps dai Mondiali di Kazan 2015". >Sappiamo bene che, invece, si trattò di una squalifica inflitta dalla federazione Usa a seguito del secondo Dui (guida in stato di ubriachezza) in cui incorse Phelps nell'autunno del 2014. >Il doping non c'entra nulla, ... Intanto grazie per la segnalazione ... ho corretto subito l'inesattezza all'interno dell'articolo. Riguardo al tuo commento e alle fasi salienti dello scontro fra i due vorrei dare una prima chiave di lettura. Vista la scarsità degli argomenti del periodo ho voluto riproprorre un vecchio articolo di Luca pubblicato sul [Blog Fatti di Nuoto](https://fattidinuoto.corsia4.it/2016/05/30/phelps-vs-lochte-la-sfida-infinita/ "Blog Fatti di Nuoto") nel 2016 pre olimpiadi. Ho chiesto a Luca quindi di aggiornare l'ultima parte per arrivare a oggi, col senno di poi potrebbe in effetti avere una diversa visione di "tutta la loro storia" ma lo lascio dire a lui ;) E grazie per la sempre piacevole disamina dei fatti e spunti.
 
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Quando ho visto in homepage questo articolo di Luca Soligo https://corsia4.it/nuoto/storie-di-nuoto-phelps-vs-lochte-la-sfida-infinita/
me lo sono letto con "discrete" aspettative, conoscendo l'abituale precisione dell'autore.

Purtroppo vi è una notevole inesattezza, quando si parla di "una squalifica per doping che estromette Phelps dai Mondiali di Kazan 2015".

Sappiamo bene che, invece, si trattò di una squalifica inflitta dalla federazione Usa a seguito del secondo Dui (guida in stato di ubriachezza) in cui incorse Phelps nell'autunno del 2014.

Il doping non c'entra nulla, ...

Intanto grazie per la segnalazione ... ho corretto subito l'inesattezza all'interno dell'articolo.

Riguardo al tuo commento e alle fasi salienti dello scontro fra i due vorrei dare una prima chiave di lettura.

Vista la scarsità degli argomenti del periodo ho voluto riproprorre un vecchio articolo di Luca pubblicato sul Blog Fatti di Nuoto nel 2016 pre olimpiadi.

Ho chiesto a Luca quindi di aggiornare l'ultima parte per arrivare a oggi, col senno di poi potrebbe in effetti avere una diversa visione di "tutta la loro storia" ma lo lascio dire a lui smile

E grazie per la sempre piacevole disamina dei fatti e spunti.

Per me è un piacere scrivere di nuoto: mi rilasso e, se ci riesco, esterno un po' di quelle emozioni che ho vissuto negli ultimi 15-20 anni, lascito delle tante gare viste e che ricordo ancora benissimo.

Tornando al confronto Phelps vs Lochte, sottolineo ancora un elemento importante: Phelps ha vinto tantissimo alle Olimpiadi (potranno aggiungere altri eventi ma non so se il suo record di 23 ori verrà mai battuto) e quindi verrà ricordato non solo per gli 8 ori di Pechino2008 ma soprattutto per l'incredibile numero complessivo di ori olimpici vinti, spalmato su 4 edizioni.

Invece Lochte ha vinto meno non solo di quanto lui sperava, ma anche di quello che era lecito attendersi vista la sua forza, in particolare nel quadriennio che si è concluso con Londra2012.

Dopo avere superato i 7 ori di Spitz a Pechino2008 (e ne aveva già vinti 6 ad Atene2004, anche se non tantissimi se lo ricordano..), vinto il premio in denaro della Speedo etc, Phelps non riusciva davvero a trovare stimoli adeguati per allenarsi con grande intensità e continuità.
Fu incredibile, per me, il suo rendimento ai Mondiali di Roma2009, considerato che riprese ad allenarsi, totalmente fuori condizione (dopo i vari party, la foto del bong con scandalo annesso etc), solo da marzo 2009.
Quasi inconcepibile come riuscì a vincere quella finale dei 100 delfino: lì riuscì davvero a dare il 101%, contro un avversario come Cavic, fortissimo e favorito dall'ultima generazione di costumoni interamente gommati, che dopo essere stato beffato all'arrivo di Pechino si era invece allenato con tante motivazioni per prendersi la rivincita in quei mondiali post-olimpici.

Vinta anche quella rivincita con Cavic, Phelps assistette "senza scossoni" alla ascesa dell'amico-rivale Lochte sul trono di miglior nuotatore al mondo.
Lochte dominò, nell'estate del 2010, sia i Nats che i Panpacifici, svoltisi entrambi ad Irvine.
Phelps vinse le gare a delfino ai Panpacifici, mentre non disputò i 200 sl, dopo averli vinti ai Nats, e rimase fuori dalla finale dei 400 misti (per la regola dei due atleti per nazione) dopo quel tentativo parecchio improvvisato in batteria.

Come già detto in passato, acquista un notevole rilievo il 50.65 con cui Phelps vinse i 100 delfino ai Nats2010, dopo che abbiamo saputo che solo pochi giorni prima era a Las Vegas a dilettarsi con il poker (non precisamente il tapering previsto da Bowman smile ).

E nel 2011, come sappiamo, Lochte dominò i Mondiali di Shanghai prenotando il ruolo di protagonista alle Olimpiadi di Londra dell'anno seguente.

Insomma: a Londra 2012 Lochte arrivò con le motivazioni a mille per la sua prima Olimpiade da protagonista assoluto, reduce da un quadriennio di lavoro incessante con Troy, mentre Phelps, dopo i fasti di Atene e Pechino, non aveva più quel grande obiettivo verso cui focalizzare le energie e placare le inquietudini esistenziali, ed era quindi reduce da varie sessioni di allenamento saltate (tanto che a un certo punto Bowman se ne andò per qualche settimana per smaltire il nervoso..).

Ebbene, a fronte di queste premesse antitetiche e nonostante l'errata scelta di volere comunque provare a gareggiare nei 400 misti, fu Phelps a finire anche quell'Olimpiade con il maggior numero di ori.

Rio2016 fu l'ultimo capitolo della storia e il copione olimpico non cambiò, nonostante entrambi avessero ormai superato i 30.

Ancora una volta fu un'Olimpiade piena di successi per Phelps e con varie delusioni per Lochte.
Non ci fu storia in quel loro ultimo 200 misti: Phelps dominò la gara con il secondo, Hagino, a un paio di secondi, mentre Lochte finì in quinta posizione a quasi 3" dall'amico-rivale.

Il Phelps post-rehab aveva ritrovato la piena voglia di allenarsi e nuotare, ma la preparazione, anche per alcuni acciacchi alla spalla, oltre che comprensibili difficoltà di recupero, non andò benissimo.
A Rio Phelps ci arrivò in condizioni meno buone rispetto a quanto mostrato ai Nats di 12 mesi prima, ma il dio del nuoto non gli fece mancare il suo favore, in particolare in quegli incredibili 200 delfino, che riuscì a vincere nonostante negli ultimi 20 metri non ne avesse proprio più, anche perchè sia Cseh, sia LeClos furono pallide controfigure rispetto a Kazan2015.

Insomma, anche quando tutti avevano problemi, Michelone era quello che riusciva a venirne fuori meglio..

Termino questo post (come al solito) fin troppo lungo, dicendo che per me il Phelps più entusiasmante è stato quello del 2001-2004. Sarà perchè ero anche io un giovane entusiasta appassionato di nuoto, ma come non entusiasmarsi per un nuotatore che, dopo avere stabilito il suo primo WR a 15 anni e nove mesi, ne stabilì altri 13 entro il 19esimo anno di età?
Ai Mondiali2003 (indimenticabili) stabiliva i WR anche in semifinale e, anche quando perdeva, come nei 100 delfino, lo faceva in gare memorabili (quel 100 delfino costituì un balzo quantico nella storia per il progresso nei tempi, tra semifinali e finale, e, a proposito di atleti sfortunati, come non citare Serdinov, che si ritrovò Crocker e Phelps?).

Nella finale della 4x200sl, schierato in prima frazione, Phelps annichiliva un superman come Hackett, andandogli via nella subacquea dopo la virata dei 150 metri e distanziandolo nell'ultima vasca (sorta di anticipo di quanto avrebbe fatto con VDH nella finale dei 200 sl a Melbourne 2007).
Nei 200 misti migliorò il WR di due secondi tra semifinale e finale, e nella finale distanziò il secondo, un certo Thorpe, di oltre 3 secondi e mezzo..
Dopo i Mondiali, Phelps non si dimostrò sazio. Gareggiò ai Nats e fu ancora devastante: altro WR nei 200 misti e tanti PBs nei 100, 200, 400 sl (3.46 nel 2003, senza allenamento specifico..) e 200 dorso.
Nuotatore unico, e pazienza se fuori dall'acqua era inespressivo smile

>>Quando ho visto in homepage questo articolo di Luca Soligo https://corsia4.it/nuoto/storie-di-nuoto-phelps-vs-lochte-la-sfida-infinita/ >>me lo sono letto con "discrete" aspettative, conoscendo l'abituale precisione dell'autore. >>Purtroppo vi è una notevole inesattezza, quando si parla di "una squalifica per doping che estromette Phelps dai Mondiali di Kazan 2015". >>Sappiamo bene che, invece, si trattò di una squalifica inflitta dalla federazione Usa a seguito del secondo Dui (guida in stato di ubriachezza) in cui incorse Phelps nell'autunno del 2014. >>Il doping non c'entra nulla, ... >Intanto grazie per la segnalazione ... ho corretto subito l'inesattezza all'interno dell'articolo. >Riguardo al tuo commento e alle fasi salienti dello scontro fra i due vorrei dare una prima chiave di lettura. >Vista la scarsità degli argomenti del periodo ho voluto riproprorre un vecchio articolo di Luca pubblicato sul [Blog Fatti di Nuoto](https://fattidinuoto.corsia4.it/2016/05/30/phelps-vs-lochte-la-sfida-infinita/ "Blog Fatti di Nuoto") nel 2016 pre olimpiadi. >Ho chiesto a Luca quindi di aggiornare l'ultima parte per arrivare a oggi, col senno di poi potrebbe in effetti avere una diversa visione di "tutta la loro storia" ma lo lascio dire a lui ;) >E grazie per la sempre piacevole disamina dei fatti e spunti. Per me è un piacere scrivere di nuoto: mi rilasso e, se ci riesco, esterno un po' di quelle emozioni che ho vissuto negli ultimi 15-20 anni, lascito delle tante gare viste e che ricordo ancora benissimo. Tornando al confronto Phelps vs Lochte, sottolineo ancora un elemento importante: Phelps ha vinto tantissimo alle Olimpiadi (potranno aggiungere altri eventi ma non so se il suo record di 23 ori verrà mai battuto) e quindi verrà ricordato non solo per gli 8 ori di Pechino2008 ma soprattutto per l'incredibile numero complessivo di ori olimpici vinti, spalmato su 4 edizioni. Invece Lochte ha vinto meno non solo di quanto lui sperava, ma anche di quello che era lecito attendersi vista la sua forza, in particolare nel quadriennio che si è concluso con Londra2012. Dopo avere superato i 7 ori di Spitz a Pechino2008 (e ne aveva già vinti 6 ad Atene2004, anche se non tantissimi se lo ricordano..), vinto il premio in denaro della Speedo etc, Phelps non riusciva davvero a trovare stimoli adeguati per allenarsi con grande intensità e continuità. Fu incredibile, per me, il suo rendimento ai Mondiali di Roma2009, considerato che riprese ad allenarsi, totalmente fuori condizione (dopo i vari party, la foto del bong con scandalo annesso etc), solo da marzo 2009. Quasi inconcepibile come riuscì a vincere quella finale dei 100 delfino: lì riuscì davvero a dare il 101%, contro un avversario come Cavic, fortissimo e favorito dall'ultima generazione di costumoni interamente gommati, che dopo essere stato beffato all'arrivo di Pechino si era invece allenato con tante motivazioni per prendersi la rivincita in quei mondiali post-olimpici. Vinta anche quella rivincita con Cavic, Phelps assistette "senza scossoni" alla ascesa dell'amico-rivale Lochte sul trono di miglior nuotatore al mondo. Lochte dominò, nell'estate del 2010, sia i Nats che i Panpacifici, svoltisi entrambi ad Irvine. Phelps vinse le gare a delfino ai Panpacifici, mentre non disputò i 200 sl, dopo averli vinti ai Nats, e rimase fuori dalla finale dei 400 misti (per la regola dei due atleti per nazione) dopo quel tentativo parecchio improvvisato in batteria. Come già detto in passato, acquista un notevole rilievo il 50.65 con cui Phelps vinse i 100 delfino ai Nats2010, dopo che abbiamo saputo che solo pochi giorni prima era a Las Vegas a dilettarsi con il poker (non precisamente il tapering previsto da Bowman :) ). E nel 2011, come sappiamo, Lochte dominò i Mondiali di Shanghai prenotando il ruolo di protagonista alle Olimpiadi di Londra dell'anno seguente. Insomma: a Londra 2012 Lochte arrivò con le motivazioni a mille per la sua prima Olimpiade da protagonista assoluto, reduce da un quadriennio di lavoro incessante con Troy, mentre Phelps, dopo i fasti di Atene e Pechino, non aveva più quel grande obiettivo verso cui focalizzare le energie e placare le inquietudini esistenziali, ed era quindi reduce da varie sessioni di allenamento saltate (tanto che a un certo punto Bowman se ne andò per qualche settimana per smaltire il nervoso..). Ebbene, a fronte di queste premesse antitetiche e nonostante l'errata scelta di volere comunque provare a gareggiare nei 400 misti, fu Phelps a finire anche quell'Olimpiade con il maggior numero di ori. Rio2016 fu l'ultimo capitolo della storia e il copione olimpico non cambiò, nonostante entrambi avessero ormai superato i 30. Ancora una volta fu un'Olimpiade piena di successi per Phelps e con varie delusioni per Lochte. Non ci fu storia in quel loro ultimo 200 misti: Phelps dominò la gara con il secondo, Hagino, a un paio di secondi, mentre Lochte finì in quinta posizione a quasi 3" dall'amico-rivale. Il Phelps post-rehab aveva ritrovato la piena voglia di allenarsi e nuotare, ma la preparazione, anche per alcuni acciacchi alla spalla, oltre che comprensibili difficoltà di recupero, non andò benissimo. A Rio Phelps ci arrivò in condizioni meno buone rispetto a quanto mostrato ai Nats di 12 mesi prima, ma il dio del nuoto non gli fece mancare il suo favore, in particolare in quegli incredibili 200 delfino, che riuscì a vincere nonostante negli ultimi 20 metri non ne avesse proprio più, anche perchè sia Cseh, sia LeClos furono pallide controfigure rispetto a Kazan2015. Insomma, anche quando tutti avevano problemi, Michelone era quello che riusciva a venirne fuori meglio.. Termino questo post (come al solito) fin troppo lungo, dicendo che per me il Phelps più entusiasmante è stato quello del 2001-2004. Sarà perchè ero anche io un giovane entusiasta appassionato di nuoto, ma come non entusiasmarsi per un nuotatore che, dopo avere stabilito il suo primo WR a 15 anni e nove mesi, ne stabilì altri 13 entro il 19esimo anno di età? Ai Mondiali2003 (indimenticabili) stabiliva i WR anche in semifinale e, anche quando perdeva, come nei 100 delfino, lo faceva in gare memorabili (quel 100 delfino costituì un balzo quantico nella storia per il progresso nei tempi, tra semifinali e finale, e, a proposito di atleti sfortunati, come non citare Serdinov, che si ritrovò Crocker e Phelps?). Nella finale della 4x200sl, schierato in prima frazione, Phelps annichiliva un superman come Hackett, andandogli via nella subacquea dopo la virata dei 150 metri e distanziandolo nell'ultima vasca (sorta di anticipo di quanto avrebbe fatto con VDH nella finale dei 200 sl a Melbourne 2007). Nei 200 misti migliorò il WR di due secondi tra semifinale e finale, e nella finale distanziò il secondo, un certo Thorpe, di oltre 3 secondi e mezzo.. Dopo i Mondiali, Phelps non si dimostrò sazio. Gareggiò ai Nats e fu ancora devastante: altro WR nei 200 misti e tanti PBs nei 100, 200, 400 sl (3.46 nel 2003, senza allenamento specifico..) e 200 dorso. Nuotatore unico, e pazienza se fuori dall'acqua era inespressivo ;)
modificato May 25 a 5:23 pm
 
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Che periodi fantastici...quando di notte ci mettevamo e vedere i trials di Indianapolis a vedere le sfide sui misti...

e non solo

Che periodi fantastici...quando di notte ci mettevamo e vedere i trials di Indianapolis a vedere le sfide sui misti... e non solo
 
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Che dire... grazie per il commento, per la disamina molto esaustiva e per la fiducia! smile

Sono d'accordo con te su tutta la linea, anche sul fatto che il Phelps del primo quadriennio (fino ad Atene 2004) è spesso sottovalutato ma molto interessante. Ricordo un'intervista nella quale parlava della finale dei 200 stile, quella del bronzo dietro Thorpe e VDH, con molta soddisfazione, quasi più degli altri ori vinti in Grecia. Aveva una gioia di nuotare che negli anni successivi è un pochino sparita (almeno all'apparenza), per tornare poi a fine carriera, diciamo verso Rio.

Torno per un attimo al pezzo che, come diceva Cristiana, è originariamente del periodo pre Rio 2016, solo per dire che si basava su due interviste. Una di Phelps (citata), nella quale parlava di Lochte come del rivale che più lo ha spinto a migliorarsi in carriera (anche se l'intervista era molto istituzionale), ed una di Lochte, che ho fatto l'errore di non linkare.

Ryan diceva fondamentalmente due cose:

  • rivendicava la scelta del 2008 di puntare ai 200 dorso come la migliore della sua carriera, perché gli aveva dato il primo oro individuale
  • si pentiva di non aver saltato proprio i 200 dorso a Londra per fare solo i 200 misti, dove si sentiva più vicino alla possibilità di vincere

Mi aveva colpito come associasse proprio i 200 dorso a due momenti contrastanti della carriera, il primo molto positivo ed il secondo molto meno. Ma soprattutto mi è rimasto impresso come sembrava dare molto più valore alla possibilità di vincere una medaglia contro Phelps piuttosto che una senza Phelps come rivale. Credo che il loro rapporto, visto soprattutto dalla parte di Lochte, stia tutto qui.

Ultimamente sto guardando e rileggendo diverse interviste di Lochte, figura che mi affascina di più (ma questo è un giudizio puramente personale) e sulla quale mi riprometto di scrivere un profilo prossimamente.

Quindi... a presto!

Che dire... grazie per il commento, per la disamina molto esaustiva e per la fiducia! ;) Sono d'accordo con te su tutta la linea, anche sul fatto che il Phelps del primo quadriennio (fino ad Atene 2004) è spesso sottovalutato ma molto interessante. Ricordo un'intervista nella quale parlava della finale dei 200 stile, quella del bronzo dietro Thorpe e VDH, con molta soddisfazione, quasi più degli altri ori vinti in Grecia. Aveva una gioia di nuotare che negli anni successivi è un pochino sparita (almeno all'apparenza), per tornare poi a fine carriera, diciamo verso Rio. Torno per un attimo al pezzo che, come diceva Cristiana, è originariamente del periodo pre Rio 2016, solo per dire che si basava su due interviste. Una di Phelps (citata), nella quale parlava di Lochte come del rivale che più lo ha spinto a migliorarsi in carriera (anche se l'intervista era molto istituzionale), ed una di Lochte, che ho fatto l'errore di non linkare. Ryan diceva fondamentalmente due cose: - rivendicava la scelta del 2008 di puntare ai 200 dorso come la migliore della sua carriera, perché gli aveva dato il primo oro individuale - si pentiva di non aver saltato proprio i 200 dorso a Londra per fare solo i 200 misti, dove si sentiva più vicino alla possibilità di vincere Mi aveva colpito come associasse proprio i 200 dorso a due momenti contrastanti della carriera, il primo molto positivo ed il secondo molto meno. Ma soprattutto mi è rimasto impresso come sembrava dare molto più valore alla possibilità di vincere una medaglia contro Phelps piuttosto che una senza Phelps come rivale. Credo che il loro rapporto, visto soprattutto dalla parte di Lochte, stia tutto qui. Ultimamente sto guardando e rileggendo diverse interviste di Lochte, figura che mi affascina di più (ma questo è un giudizio puramente personale) e sulla quale mi riprometto di scrivere un profilo prossimamente. Quindi... a presto!
 
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Che periodi fantastici...quando di notte ci mettevamo e vedere i trials di Indianapolis a vedere le sfide sui misti...

e non solo

E' vero.
Mi ricordo che mi iscrissi nella primavera del 2008 (subito prima dei Mondiali in vasca corta di Manchester) e i primi 4 anni sul forum furono incredibili per partecipazione, con l'indimenticato Silversurfer onnipresente con la sua grandissima passione e la sua genuinità, e insieme a lui tanti altri ottimi moderatori e tantissimi appassionati che scrivevano con grande continuità.

Mi piacerebbe molto assistere ad una seconda "epoca aurea" del forum.

Quei Mondiali in vasca corta di Manchester, assieme a tante altre edizioni, videro per protagonista Lochte che, in mezzo ad un profluvio di gare disputate, vinse tutte le gare dei misti.

Questa è un'altra differenza tra Phelps e Lochte.

Phelps, rispecchiando in toto la mentalità Usa, dava enorme importanza alle Olimpiadi e poi, parecchio distanziati, ai Mondiali in vasca lunga. I Mondiali in vasca corta, di fatto, per lui non esistevano quasi, e si limitò ad una partecipazione "pro-forma" quando furono ospitati negli Stati Uniti, limitandosi, anche per problemi alla schiena, ai 200 sl.

Anche Lochte, ovviamente, era perfettamente consapevole del rango esclusivo dell'Olimpiade, ma fu molto più "generoso" nel frequentare anche i Mondiali in vasca corta, dove le sue sub, da sole, davano spettacolo.
Però il suo vero obiettivo fu sempre quello di sconfiggere Phelps sul massimo palcoscenico, cioè alle Olimpiadi. E vi riuscì solo nei 400 misti di Londra2012, quando Phelps finì addirittura fuori dal podio per quella preparazione non adeguata già descritta.

Dal punto di vista umano, se Phelps nascondeva dietro all'apparente impassibilità e routine pre-gara i suoi problemi, poi svelati ampiamente dopo il secondo Dui, anche Lochte non era "solidissimo": in sostanza, amava parecchio divertirsi e fare cose anche parecchio imprudenti per un atleta di quel calibro, che gli costarono alcuni guai fisici.

Era l'unico che poteva avvicinarsi al talento di Phelps nei misti (scusa Laszlo, ma quei due avevano davvero qualcosa più di tutti) e quante volte mi divertivo e allo stesso tempo mi stupivo nel vederli in streaming nei meeting in-season, passeggiare in batteria, nuotando crono vicino ai 2', nonostante fossero carichi di lavoro e mostrassero vistosissimi rallentamenti finali, dopo non avere mai spinto nemmeno nelle altre frazioni.
Anche qui Ryan era più plateale, smettendo completamente di nuotare negli ultimi 15 metri, ma era davvero incredibile vedere la loro disarmante facilità.

In definitiva: è stato un dualismo molto bello per i veri appassionati di nuoto, per lo spettacolo che hanno dato in acqua per tante stagioni.
Dal punto di vista dei risultati nell'evento-clou, l'Olimpiade, è chiaro che la bilancia pende tanto in favore di Phelps.

>Che periodi fantastici...quando di notte ci mettevamo e vedere i trials di Indianapolis a vedere le sfide sui misti... >e non solo E' vero. Mi ricordo che mi iscrissi nella primavera del 2008 (subito prima dei Mondiali in vasca corta di Manchester) e i primi 4 anni sul forum furono incredibili per partecipazione, con l'indimenticato Silversurfer onnipresente con la sua grandissima passione e la sua genuinità, e insieme a lui tanti altri ottimi moderatori e tantissimi appassionati che scrivevano con grande continuità. Mi piacerebbe molto assistere ad una seconda "epoca aurea" del forum. Quei Mondiali in vasca corta di Manchester, assieme a tante altre edizioni, videro per protagonista Lochte che, in mezzo ad un profluvio di gare disputate, vinse tutte le gare dei misti. Questa è un'altra differenza tra Phelps e Lochte. Phelps, rispecchiando in toto la mentalità Usa, dava enorme importanza alle Olimpiadi e poi, parecchio distanziati, ai Mondiali in vasca lunga. I Mondiali in vasca corta, di fatto, per lui non esistevano quasi, e si limitò ad una partecipazione "pro-forma" quando furono ospitati negli Stati Uniti, limitandosi, anche per problemi alla schiena, ai 200 sl. Anche Lochte, ovviamente, era perfettamente consapevole del rango esclusivo dell'Olimpiade, ma fu molto più "generoso" nel frequentare anche i Mondiali in vasca corta, dove le sue sub, da sole, davano spettacolo. Però il suo vero obiettivo fu sempre quello di sconfiggere Phelps sul massimo palcoscenico, cioè alle Olimpiadi. E vi riuscì solo nei 400 misti di Londra2012, quando Phelps finì addirittura fuori dal podio per quella preparazione non adeguata già descritta. Dal punto di vista umano, se Phelps nascondeva dietro all'apparente impassibilità e routine pre-gara i suoi problemi, poi svelati ampiamente dopo il secondo Dui, anche Lochte non era "solidissimo": in sostanza, amava parecchio divertirsi e fare cose anche parecchio imprudenti per un atleta di quel calibro, che gli costarono alcuni guai fisici. Era l'unico che poteva avvicinarsi al talento di Phelps nei misti (scusa Laszlo, ma quei due avevano davvero qualcosa più di tutti) e quante volte mi divertivo e allo stesso tempo mi stupivo nel vederli in streaming nei meeting in-season, passeggiare in batteria, nuotando crono vicino ai 2', nonostante fossero carichi di lavoro e mostrassero vistosissimi rallentamenti finali, dopo non avere mai spinto nemmeno nelle altre frazioni. Anche qui Ryan era più plateale, smettendo completamente di nuotare negli ultimi 15 metri, ma era davvero incredibile vedere la loro disarmante facilità. In definitiva: è stato un dualismo molto bello per i veri appassionati di nuoto, per lo spettacolo che hanno dato in acqua per tante stagioni. Dal punto di vista dei risultati nell'evento-clou, l'Olimpiade, è chiaro che la bilancia pende tanto in favore di Phelps.
 
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Continuando il dialogo con Luca Soligo, esprimo la mia opinione sulle 10 gare "più Phelpsiane" che lui ha selezionato:
https://corsia4.it/nuoto/10-gare-piu-alla-phelps-michael-phelps/

Al solito, non mi interessa nulla di quanto accade nel pre e nel post-gara, delle occhiate dolci alla madre o di quelle assai meno sorridenti rivolte ad altri etc etc.
Considererò il valore della prestazione di Phelps tenuto conto del momento storico, della sua forma e del campo degli avversari.

1) Vittoria nei 100 delfino dei Mondiali di Roma 2009.
Giustamente viene riportata l'affermazione di Bowman sul contatto (capocciata) che Phelps ebbe nella vasca di riscaldamento con Cate Campbell, a seguito del quale Bowman non voleva addirittura farlo gareggiare, e che si aggiungeva a tutti gli altri fattori (motivazioni e preparazione diversissime, a tutto vantaggio di Cavic, tra i due dopo Pechino 2008; il più performante Arena X-glide per Cavic contro il superato Speedo Lzr per Phelps) che rendevano Cavic il netto favorito di quella gara. Phelps volle gareggiare e lo fece in modo incredibile riuscendo a vincere contro i pronostici di quasi tutti gli esperti.

2) Vittoria nei 400 misti dei Mondiali di Melbourne 2007.
Era la quinta gara individuale e lo stesso Bowman paventava il fattore stanchezza. Un Phelps in jammers (e i jammers in tessuto del 2007 erano assai meno performanti degli attuali) nuotò il solito bel delfino disteso e poi controllò molto a dorso, venendo superato da Lochte e passando oltre un secondo peggio del suo WR a metà gara. Poi, il cambio di marcia nella rana, la frazione più temuta, a dimostrazione di quanto il suo serbatoio fosse ancora pieno, prima del gran finale in 56.9 con uno stile libero di ottima ampiezza nonostante gli avversari fossero lontani.
Quel 4.06.22, senza competizione nella seconda metà di gara, costituì un progresso di oltre due secondi rispetto al precedente WR di Phelps. E, ripeto, eravamo alla fine di quei Campionati Mondiali. Da segnalare la lotta per il secondo gradino del podio, con Lochte (4.09.74) capace di mantenere 14 centesimi su un rientrante Luca Marin.

3) Vittoria nei 200 sl dei Mondiali di Melbourne 2007.
Gara storica per tanti motivi: il miglioramento del WR di Thorpe e l'abbattimento della barriera dell'1.44, e quelle subacquee che deflagrarono definitivamente nel mondo del nuoto introducendo il "quinto stile".
Era un Phelps in pieno controllo del suo nuoto: grande ampiezza di bracciata e lieve, calcolato rilassamento negli ultimi 15 metri di ogni vasca (con Van den Hoogenband che gli tornava sotto) per caricare la virata e la sub successiva. Poi, completata la terza sub, grande ultima vasca (26.13 il parziale) con VDH, alla fine, staccato di ben 2 secondi e 4 decimi e deciso a non rivivere più quella umiliazione natatoria (dopo di allora non disputò più i 200 sl nei grandi eventi).

4) Vittoria nei 200 delfino dei Mondiali di Melbourne 2007.
Altra gara di predominio schiacciante (il secondo finì ad oltre 3 secondi) e netto progresso del WR, peraltro migliorato da Phelps solo un mese e mezzo prima, nell'ultimo meeting in Usa a conclusione della fase di preparazione (per dire della forza di Michelone in quel 2007). Anche qui Phelps nuotò in jammers in tessuto versione 2007.

5) Vittoria nei 200 delfino delle Olimpiadi di Pechino 2008.
Questa gara potrebbe tranquillamente essere messa in posizione più elevata per essere riuscito a vincerla (con WR) nonostante gli occhialini che si riempivano d'acqua, costringendo Phelps, a partire dalla seconda vasca, a tenere il conto delle bracciate per arrivare "giusto" alla virata successiva. Non sapremo mai cosa valesse Phelps nei 200 delfino in quell'edizione di Pechino; di sicuro un crono molto migliore rispetto all'1.52.03 realizzato in quelle condizioni di estremo disagio. Fu una sorta di "summa" degli insegnamenti di Bowman a nuotare "sopra le difficoltà": come quando, anni prima, gli ruppe volontariamente gli occhialini prima della partenza di una gara ad un meeting in Australia.

6) Vittoria nei 400 misti delle Olimpiadi di Pechino 2008.
Anche qui ci sarebbero validi motivi per mettere questa gara ai primi posti, se non altro perchè è l'unico WR individuale ancora in possesso di Phelps (ne approfitto per precisare il fatto che il nuoto progredisce continuamente, e per questo io non do un valore assoluto ai record).
Fu la prima gara verso il grande target degli 8 ori e Phelps spinse più del solito già in batteria, probabilmente per testare la sua condizione. Lui stesso disse di avere subito la tensione: sentiva un po' di freddo in camera di chiamata. Controllò assai bene gli attacchi di Lochte, nella prima vasca a dorso e poi nella prima vasca a rana, mentre commise l'errore, sottolineato da Bowman nel post-gara, di non pinneggiare dopo la virata rana-sl ai 300m, lasciando sicuramente parecchi decimi per strada.
Da un punto di vista natatorio era un Phelps molto in palla, similmente a Melbourne 2007, nonostante quella tensione per il tentativo degli 8 ori che, come detto, inevitabilmente lo condizionò un po'.

7) Vittoria nei 200 misti delle Olimpiadi di Londra 2012.
Gara sottovalutata da molti. Come detto, quella fu l'Olimpiade a cui Phelps arrivò con meno stimoli e dopo una preparazione assai discontinua. I 400 misti il primo giorno erano andati malissimo e nuotare, in quelle condizioni, 1.54.27, a meno di 3 decimi dal grande WR di Lochte versione Shanghai 2011, costituì un'ottima prestazione.

8 ) Vittoria nei 200 sl delle Olimpiadi di Pechino 2008.
Capisco perchè Bowman e lo stesso Phelps la considerino la gara perfetta. In effetti fu una lezione di controllo e dominio perfino superiore ai 200 sl dei Mondiali dell'anno prima. Però fu tutto troppo facile, e Phelps non diede certo il 100% se si pensa che 12 mesi dopo, ai Mondiali di Roma, in condizioni di forma nettamente peggiori, nuotò "solo" 26 centesimi peggio. Altra riprova di ciò fu il parziale in prima di staffetta 4x200 sl (con Belotti nella corsia accanto parecchio demoralizzato) nuotato a Pechino 2008 dopo i 200 delfino: quel Phelps valeva un crono migliore dell'1.42.96 realizzato in quella finale dei 200 sl di Pechino 2008.

9) Vittoria nei 200 misti dei Mondiali di Melbourne 2007.
Altra gara di importanza storica in quei Mondiali davvero straordinari. Phelps fu il primo nuotatore a scendere sotto l'1.55, vestendo ancora una volta semplici jammers in cotone. Lochte riuscì a stargli abbastanza vicino fino ai 150 m (dove però aveva già più di 4 decimi di distacco), ma nei 50 m finali a stile libero il distacco salì fino ad 1 secondo e 21 centesimi, quindi in quei Mondiali, al solito, l'unica gara realmente combattuta per Michelone furono i 100 delfino, vinti in 50.77 con Crocker (grandissimo specialista e l'unico nuotatore contro cui realmente Phelps temeva di perdere, tanto da tenere il suo poster in camera per caricarsi) a soli 5 centesimi.

10) Vittoria nei 200 misti delle Olimpiadi di Rio 2016.
Ennesima vittoria storica essendo il four-peat, la quarta consecutiva in altrettante edizioni delle Olimpiadi.
Già detto di come Phelps fosse arrivato a Rio al termine di una preparazione complicata da età e acciacchi.
In quella gara il solito Thiago Pereira (fortissimo nelle prime tre frazioni e caricato dall'aria di casa) e Lochte (il cui tocco alla virata dei 50 m è perlomeno sospetto, perché sembra un tocco a una mano) gli stettero vicino fino a metà gara, osando peraltro troppo, per cui cedettero nettamente alla distanza finendo fuori dal podio.
Vittoria pienamente phelpsiana nel distacco (il secondo, Hagino, finì a due secondi) ma un po' crepuscolare.
D'altra parte, Phelps aveva ripetuto tante volte che non avrebbe nuotato a 30 anni: l'ha invece fatto (vincendo ancora) anche a 31, riconciliato con il nuoto, dopo un periodo molto tormentato che, in precedenza, gli aveva fatto perdere diverse buone stagioni.

Continuando il dialogo con Luca Soligo, esprimo la mia opinione sulle 10 gare "più Phelpsiane" che lui ha selezionato: https://corsia4.it/nuoto/10-gare-piu-alla-phelps-michael-phelps/ Al solito, non mi interessa nulla di quanto accade nel pre e nel post-gara, delle occhiate dolci alla madre o di quelle assai meno sorridenti rivolte ad altri etc etc. Considererò il valore della prestazione di Phelps tenuto conto del momento storico, della sua forma e del campo degli avversari. 1) Vittoria nei 100 delfino dei Mondiali di Roma 2009. Giustamente viene riportata l'affermazione di Bowman sul contatto (capocciata) che Phelps ebbe nella vasca di riscaldamento con Cate Campbell, a seguito del quale Bowman non voleva addirittura farlo gareggiare, e che si aggiungeva a tutti gli altri fattori (motivazioni e preparazione diversissime, a tutto vantaggio di Cavic, tra i due dopo Pechino 2008; il più performante Arena X-glide per Cavic contro il superato Speedo Lzr per Phelps) che rendevano Cavic il netto favorito di quella gara. Phelps volle gareggiare e lo fece in modo incredibile riuscendo a vincere contro i pronostici di quasi tutti gli esperti. 2) Vittoria nei 400 misti dei Mondiali di Melbourne 2007. Era la quinta gara individuale e lo stesso Bowman paventava il fattore stanchezza. Un Phelps in jammers (e i jammers in tessuto del 2007 erano assai meno performanti degli attuali) nuotò il solito bel delfino disteso e poi controllò molto a dorso, venendo superato da Lochte e passando oltre un secondo peggio del suo WR a metà gara. Poi, il cambio di marcia nella rana, la frazione più temuta, a dimostrazione di quanto il suo serbatoio fosse ancora pieno, prima del gran finale in 56.9 con uno stile libero di ottima ampiezza nonostante gli avversari fossero lontani. Quel 4.06.22, senza competizione nella seconda metà di gara, costituì un progresso di oltre due secondi rispetto al precedente WR di Phelps. E, ripeto, eravamo alla fine di quei Campionati Mondiali. Da segnalare la lotta per il secondo gradino del podio, con Lochte (4.09.74) capace di mantenere 14 centesimi su un rientrante Luca Marin. 3) Vittoria nei 200 sl dei Mondiali di Melbourne 2007. Gara storica per tanti motivi: il miglioramento del WR di Thorpe e l'abbattimento della barriera dell'1.44, e quelle subacquee che deflagrarono definitivamente nel mondo del nuoto introducendo il "quinto stile". Era un Phelps in pieno controllo del suo nuoto: grande ampiezza di bracciata e lieve, calcolato rilassamento negli ultimi 15 metri di ogni vasca (con Van den Hoogenband che gli tornava sotto) per caricare la virata e la sub successiva. Poi, completata la terza sub, grande ultima vasca (26.13 il parziale) con VDH, alla fine, staccato di ben 2 secondi e 4 decimi e deciso a non rivivere più quella umiliazione natatoria (dopo di allora non disputò più i 200 sl nei grandi eventi). 4) Vittoria nei 200 delfino dei Mondiali di Melbourne 2007. Altra gara di predominio schiacciante (il secondo finì ad oltre 3 secondi) e netto progresso del WR, peraltro migliorato da Phelps solo un mese e mezzo prima, nell'ultimo meeting in Usa a conclusione della fase di preparazione (per dire della forza di Michelone in quel 2007). Anche qui Phelps nuotò in jammers in tessuto versione 2007. 5) Vittoria nei 200 delfino delle Olimpiadi di Pechino 2008. Questa gara potrebbe tranquillamente essere messa in posizione più elevata per essere riuscito a vincerla (con WR) nonostante gli occhialini che si riempivano d'acqua, costringendo Phelps, a partire dalla seconda vasca, a tenere il conto delle bracciate per arrivare "giusto" alla virata successiva. Non sapremo mai cosa valesse Phelps nei 200 delfino in quell'edizione di Pechino; di sicuro un crono molto migliore rispetto all'1.52.03 realizzato in quelle condizioni di estremo disagio. Fu una sorta di "summa" degli insegnamenti di Bowman a nuotare "sopra le difficoltà": come quando, anni prima, gli ruppe volontariamente gli occhialini prima della partenza di una gara ad un meeting in Australia. 6) Vittoria nei 400 misti delle Olimpiadi di Pechino 2008. Anche qui ci sarebbero validi motivi per mettere questa gara ai primi posti, se non altro perchè è l'unico WR individuale ancora in possesso di Phelps (ne approfitto per precisare il fatto che il nuoto progredisce continuamente, e per questo io non do un valore assoluto ai record). Fu la prima gara verso il grande target degli 8 ori e Phelps spinse più del solito già in batteria, probabilmente per testare la sua condizione. Lui stesso disse di avere subito la tensione: sentiva un po' di freddo in camera di chiamata. Controllò assai bene gli attacchi di Lochte, nella prima vasca a dorso e poi nella prima vasca a rana, mentre commise l'errore, sottolineato da Bowman nel post-gara, di non pinneggiare dopo la virata rana-sl ai 300m, lasciando sicuramente parecchi decimi per strada. Da un punto di vista natatorio era un Phelps molto in palla, similmente a Melbourne 2007, nonostante quella tensione per il tentativo degli 8 ori che, come detto, inevitabilmente lo condizionò un po'. 7) Vittoria nei 200 misti delle Olimpiadi di Londra 2012. Gara sottovalutata da molti. Come detto, quella fu l'Olimpiade a cui Phelps arrivò con meno stimoli e dopo una preparazione assai discontinua. I 400 misti il primo giorno erano andati malissimo e nuotare, in quelle condizioni, 1.54.27, a meno di 3 decimi dal grande WR di Lochte versione Shanghai 2011, costituì un'ottima prestazione. 8 ) Vittoria nei 200 sl delle Olimpiadi di Pechino 2008. Capisco perchè Bowman e lo stesso Phelps la considerino la gara perfetta. In effetti fu una lezione di controllo e dominio perfino superiore ai 200 sl dei Mondiali dell'anno prima. Però fu tutto troppo facile, e Phelps non diede certo il 100% se si pensa che 12 mesi dopo, ai Mondiali di Roma, in condizioni di forma nettamente peggiori, nuotò "solo" 26 centesimi peggio. Altra riprova di ciò fu il parziale in prima di staffetta 4x200 sl (con Belotti nella corsia accanto parecchio demoralizzato) nuotato a Pechino 2008 dopo i 200 delfino: quel Phelps valeva un crono migliore dell'1.42.96 realizzato in quella finale dei 200 sl di Pechino 2008. 9) Vittoria nei 200 misti dei Mondiali di Melbourne 2007. Altra gara di importanza storica in quei Mondiali davvero straordinari. Phelps fu il primo nuotatore a scendere sotto l'1.55, vestendo ancora una volta semplici jammers in cotone. Lochte riuscì a stargli abbastanza vicino fino ai 150 m (dove però aveva già più di 4 decimi di distacco), ma nei 50 m finali a stile libero il distacco salì fino ad 1 secondo e 21 centesimi, quindi in quei Mondiali, al solito, l'unica gara realmente combattuta per Michelone furono i 100 delfino, vinti in 50.77 con Crocker (grandissimo specialista e l'unico nuotatore contro cui realmente Phelps temeva di perdere, tanto da tenere il suo poster in camera per caricarsi) a soli 5 centesimi. 10) Vittoria nei 200 misti delle Olimpiadi di Rio 2016. Ennesima vittoria storica essendo il four-peat, la quarta consecutiva in altrettante edizioni delle Olimpiadi. Già detto di come Phelps fosse arrivato a Rio al termine di una preparazione complicata da età e acciacchi. In quella gara il solito Thiago Pereira (fortissimo nelle prime tre frazioni e caricato dall'aria di casa) e Lochte (il cui tocco alla virata dei 50 m è perlomeno sospetto, perché sembra un tocco a una mano) gli stettero vicino fino a metà gara, osando peraltro troppo, per cui cedettero nettamente alla distanza finendo fuori dal podio. Vittoria pienamente phelpsiana nel distacco (il secondo, Hagino, finì a due secondi) ma un po' crepuscolare. D'altra parte, Phelps aveva ripetuto tante volte che non avrebbe nuotato a 30 anni: l'ha invece fatto (vincendo ancora) anche a 31, riconciliato con il nuoto, dopo un periodo molto tormentato che, in precedenza, gli aveva fatto perdere diverse buone stagioni.
modificato May 27 a 4:33 pm
 
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Ed ecco le 10 vittorie a mio parere più significative di Ryan Lochte.
I criteri che ho considerato sono sempre: l'importanza dell'evento, il valore intrinseco della prestazione e quello degli avversari. Lochte ha fatto grandi cose anche ai Mondiali in vasca corta, ma - dovendo scegliere la sua top ten di vittorie - do preminenza ad Olimpiadi e Mondiali in vasca lunga.

1) Vittoria nei 400 misti delle Olimpiadi di Londra 2012.
Gara dominata dall'inizio (passò primo già dopo i 100 metri iniziali a delfino) alla fine, con il secondo, Thiago Pereira, a 3 secondi e 68 centesimi, e il terzo, Kosuke Hagino, a 3 secondi e 76 centesimi.
Aldilà del grande valore del crono finale di Lochte (4.05.18 resta ancora oggi il migliore mai nuotato in tessuto) ci fu quel dominio "di stampo phelpsiano" della gara, ad aprire quell'Olimpiade secondo le migliori attese, dopo il Mondiale dell'anno prima in cui Lochte fu l'indiscusso primattore.

2) Vittoria nei 200 misti dei Mondiali di Shanghai 2011.
Una delle più belle gare a cui abbia assistito, nel corso della quale il distacco non è mai stato superiore ai 3 decimi tra lui e Phelps.
La grande condizione di Lochte a quei Mondiali e il pungolo del rivale storico sempre vicino durante quei 200 misti, gli consentirono di ottenere un buon parziale anche a stile libero (27.49, contro il 27.36 di Phelps che gli finì a 16 centesimi) per arrivare a quell'1.54.00 che costituisce ancora oggi il WR dei 200 misti (e non si vede nell'immediato futuro chi lo possa avvicinare).
Secondo me sia lui che (soprattutto) Phelps avrebbero potuto scendere sotto l'1.54 nel corso della loro carriera, ma quel 200 misti di Shanghai si avvicina molto alla "gara perfetta" per entrambi, considerati i vari impegni di Lochte e la condizione non certo ottimale di Phelps nel 2011.

3) Vittoria nei 200 dorso delle Olimpiadi di Pechino 2008.
Peirsol, il grande totem del dorso, era già stato sconfitto - con enorme clamore - ai Mondiali dell'anno precedente, ma ribadire la sua superiorità nei 200 dorso sul palcoscenico più importante, l'Olimpiade, fu il suggello, ancor più importante, di cui fu capace Lochte, con annesso abbattimento del muro dell'1.54 (1.53.94 per lui con Peirsol a 39 centesimi).

4) Vittoria nei 200 dorso dei Mondiali di Melbourne 2007.
Fu la grande prima volta di Lochte, vincitore non solo di un titolo iridato realizzando il record del mondo (1.54.32, migliorando di 12 centesimi il limite stabilito da Peirsol l'anno prima), ma soprattutto capace di sconfiggere nei 200 dorso, la gara in cui sembrava davvero imbattibile, il dominatore del dorso, Aaron Peirsol.
Peirsol pareva, al solito, in controllo, sempre avanti qualche decimo a metà gara e anche all'ultima virata, ma poi negli ultimi 50 metri fu passato di netto da Lochte, che vinse con quasi 5 decimi di distacco. Gara storica, per i motivi elencati.

5) Vittoria nei 200 misti dei Mondiali di Roma 2009.
Altra gara di notevolissimo peso specifico. A quei Mondiali dei costumoni gommati, in cui oltre il 90% degli atleti usò i costumi usciti nel 2009, costituiti interamente da poliuretano, mettendo in soffitta i 50% poly dell'anno prima (fu clamoroso il caso dell'intera nazionale australiana che abbandonò gli Speedo Lzr nonostante la Speedo fosse un loro main sponsor), solo pochissimi atleti rimasero con lo Speedo Lzr. Tra questi ci fu Lochte, che fu anche capace di vincere, con record del mondo, quei 200 misti orfani di Phelps: 1.54.10 il suo grandissimo crono, in una gara con livello medio, inutile dirlo, spaziale, visti i costumoni gommati. Secondo fu Cseh in 1.55.24, terzo Eric Shanteau in 1.55.36 (con un parziale a rana di 31.51!!!) e quarto Pereira in 1.55.55.

6) Vittoria nei 200 dorso dei Mondiali di Shanghai 2011.
In quei Mondiali condotti da primattore con 4 ori individuali, quel 200 dorso venne subito dopo il 200 misti per valore del crono: 1.52.96, in jammers, per Lochte, a un solo secondo dal fantascientifico WR di Peirsol a Roma 2009 e dominando quella gara a fronte di grandi avversari: il pianista Irie finì secondo in 1.54.11, Clary terzo in 1.54.69 (e si sarebbe ampiamente rifatto all'Olimpiade dell'anno seguente).

7) Vittoria nei 200 sl dei Mondiali di Shanghai 2011
Gara nobilitata da un campo partenti di eccellente livello, con 5 nuotatori, alla fine, sotto l'1.45.
Lochte la controllò dalla terza vasca (26.29 il parziale che lo portò in testa) e la sua ultima, maestosa sub ne sancì la leadership. Alla fine, gli altri gli si avvicinarono ma la sua vittoria non fu mai realmente in pericolo: 1.44.44 il suo crono, con Phelps secondo in 1.44.79, il primatista mondiale Biedermann terzo in 1.44.88, Park quarto in 1.44.92 e Agnel quinto in 1.44.99. Parterre de roi.

8 ) Vittoria nei 400 misti dei Mondiali di Roma 2009.
Vittoria sofferta, ottenuta resistendo alla rimonta a stile libero soprattutto di Clary (che aveva il costume interamente gommato). Lochte vinse in 4.07.01 con Clary a 30 centesimi e Cseh a 36 centesimi.

9) Vittoria nei 400 misti dei Mondiali di Shanghai 2011.
Fu la quarta vittoria individuale, con un crono comunque notevole nonostante la stanchezza per gli impegni ripetuti (4.07.13) e con il secondo, Tyler Clary distanziato di ben 4 secondi.

10) Vittoria nei 200 dorso dei Mondiali di Barcellona 2013.
Gara notevolissima per livello medio e che segnò la rivincita di Lochte rispetto alla sconfitta a Londra 2012. Lochte la vinse in 1.53.79 superando un grande Kawecki, autore del record europeo con 1.54.24, il campione olimpico Clary (1.54.64), Irie (1.55.07), Hagino (1.55.43) e il sorprendente McNally (1.55.67).
In quei Mondiali post-olimpici, Lochte vinse anche i 200 misti in 1.54.98.
Era ancora un ottimo Lochte, l'ultimo "vero Lochte" visto ai Mondiali in lunga (nella successiva edizione di Kazan 2015 si limitò a vincere i 200 misti in 1.55.81), anche se le cicatrici della grande delusione olimpica dell'anno prima non si erano rimarginate, né si rimargineranno a Rio 2016, dove, secondo me, proprio la delusione lasciatagli dalle gare in vasca lo portò a fare quella enorme sciocchezza alla stazione di rifornimento.
Non parliamo del successivo, clamoroso "infortunio", con quella foto postata sui social da lui stesso mentre si faceva un'infusione proibita dal regolamento e che gli costò un'inevitabile squalifica per 12 mesi.
Insomma, forse in termini diversi (più giocherellone Lochte, più tormentato Phelps) ma fuori dalla vasca non si sa chi sia stato più goffo, maldestro ed infelice nelle scelte tra i due. Che però in vasca hanno dato autentico spettacolo.

Ed ecco le 10 vittorie a mio parere più significative di Ryan Lochte. I criteri che ho considerato sono sempre: l'importanza dell'evento, il valore intrinseco della prestazione e quello degli avversari. Lochte ha fatto grandi cose anche ai Mondiali in vasca corta, ma - dovendo scegliere la sua top ten di vittorie - do preminenza ad Olimpiadi e Mondiali in vasca lunga. 1) Vittoria nei 400 misti delle Olimpiadi di Londra 2012. Gara dominata dall'inizio (passò primo già dopo i 100 metri iniziali a delfino) alla fine, con il secondo, Thiago Pereira, a 3 secondi e 68 centesimi, e il terzo, Kosuke Hagino, a 3 secondi e 76 centesimi. Aldilà del grande valore del crono finale di Lochte (4.05.18 resta ancora oggi il migliore mai nuotato in tessuto) ci fu quel dominio "di stampo phelpsiano" della gara, ad aprire quell'Olimpiade secondo le migliori attese, dopo il Mondiale dell'anno prima in cui Lochte fu l'indiscusso primattore. 2) Vittoria nei 200 misti dei Mondiali di Shanghai 2011. Una delle più belle gare a cui abbia assistito, nel corso della quale il distacco non è mai stato superiore ai 3 decimi tra lui e Phelps. La grande condizione di Lochte a quei Mondiali e il pungolo del rivale storico sempre vicino durante quei 200 misti, gli consentirono di ottenere un buon parziale anche a stile libero (27.49, contro il 27.36 di Phelps che gli finì a 16 centesimi) per arrivare a quell'1.54.00 che costituisce ancora oggi il WR dei 200 misti (e non si vede nell'immediato futuro chi lo possa avvicinare). Secondo me sia lui che (soprattutto) Phelps avrebbero potuto scendere sotto l'1.54 nel corso della loro carriera, ma quel 200 misti di Shanghai si avvicina molto alla "gara perfetta" per entrambi, considerati i vari impegni di Lochte e la condizione non certo ottimale di Phelps nel 2011. 3) Vittoria nei 200 dorso delle Olimpiadi di Pechino 2008. Peirsol, il grande totem del dorso, era già stato sconfitto - con enorme clamore - ai Mondiali dell'anno precedente, ma ribadire la sua superiorità nei 200 dorso sul palcoscenico più importante, l'Olimpiade, fu il suggello, ancor più importante, di cui fu capace Lochte, con annesso abbattimento del muro dell'1.54 (1.53.94 per lui con Peirsol a 39 centesimi). 4) Vittoria nei 200 dorso dei Mondiali di Melbourne 2007. Fu la grande prima volta di Lochte, vincitore non solo di un titolo iridato realizzando il record del mondo (1.54.32, migliorando di 12 centesimi il limite stabilito da Peirsol l'anno prima), ma soprattutto capace di sconfiggere nei 200 dorso, la gara in cui sembrava davvero imbattibile, il dominatore del dorso, Aaron Peirsol. Peirsol pareva, al solito, in controllo, sempre avanti qualche decimo a metà gara e anche all'ultima virata, ma poi negli ultimi 50 metri fu passato di netto da Lochte, che vinse con quasi 5 decimi di distacco. Gara storica, per i motivi elencati. 5) Vittoria nei 200 misti dei Mondiali di Roma 2009. Altra gara di notevolissimo peso specifico. A quei Mondiali dei costumoni gommati, in cui oltre il 90% degli atleti usò i costumi usciti nel 2009, costituiti interamente da poliuretano, mettendo in soffitta i 50% poly dell'anno prima (fu clamoroso il caso dell'intera nazionale australiana che abbandonò gli Speedo Lzr nonostante la Speedo fosse un loro main sponsor), solo pochissimi atleti rimasero con lo Speedo Lzr. Tra questi ci fu Lochte, che fu anche capace di vincere, con record del mondo, quei 200 misti orfani di Phelps: 1.54.10 il suo grandissimo crono, in una gara con livello medio, inutile dirlo, spaziale, visti i costumoni gommati. Secondo fu Cseh in 1.55.24, terzo Eric Shanteau in 1.55.36 (con un parziale a rana di 31.51!!!) e quarto Pereira in 1.55.55. 6) Vittoria nei 200 dorso dei Mondiali di Shanghai 2011. In quei Mondiali condotti da primattore con 4 ori individuali, quel 200 dorso venne subito dopo il 200 misti per valore del crono: 1.52.96, in jammers, per Lochte, a un solo secondo dal fantascientifico WR di Peirsol a Roma 2009 e dominando quella gara a fronte di grandi avversari: il pianista Irie finì secondo in 1.54.11, Clary terzo in 1.54.69 (e si sarebbe ampiamente rifatto all'Olimpiade dell'anno seguente). 7) Vittoria nei 200 sl dei Mondiali di Shanghai 2011 Gara nobilitata da un campo partenti di eccellente livello, con 5 nuotatori, alla fine, sotto l'1.45. Lochte la controllò dalla terza vasca (26.29 il parziale che lo portò in testa) e la sua ultima, maestosa sub ne sancì la leadership. Alla fine, gli altri gli si avvicinarono ma la sua vittoria non fu mai realmente in pericolo: 1.44.44 il suo crono, con Phelps secondo in 1.44.79, il primatista mondiale Biedermann terzo in 1.44.88, Park quarto in 1.44.92 e Agnel quinto in 1.44.99. Parterre de roi. 8 ) Vittoria nei 400 misti dei Mondiali di Roma 2009. Vittoria sofferta, ottenuta resistendo alla rimonta a stile libero soprattutto di Clary (che aveva il costume interamente gommato). Lochte vinse in 4.07.01 con Clary a 30 centesimi e Cseh a 36 centesimi. 9) Vittoria nei 400 misti dei Mondiali di Shanghai 2011. Fu la quarta vittoria individuale, con un crono comunque notevole nonostante la stanchezza per gli impegni ripetuti (4.07.13) e con il secondo, Tyler Clary distanziato di ben 4 secondi. 10) Vittoria nei 200 dorso dei Mondiali di Barcellona 2013. Gara notevolissima per livello medio e che segnò la rivincita di Lochte rispetto alla sconfitta a Londra 2012. Lochte la vinse in 1.53.79 superando un grande Kawecki, autore del record europeo con 1.54.24, il campione olimpico Clary (1.54.64), Irie (1.55.07), Hagino (1.55.43) e il sorprendente McNally (1.55.67). In quei Mondiali post-olimpici, Lochte vinse anche i 200 misti in 1.54.98. Era ancora un ottimo Lochte, l'ultimo "vero Lochte" visto ai Mondiali in lunga (nella successiva edizione di Kazan 2015 si limitò a vincere i 200 misti in 1.55.81), anche se le cicatrici della grande delusione olimpica dell'anno prima non si erano rimarginate, né si rimargineranno a Rio 2016, dove, secondo me, proprio la delusione lasciatagli dalle gare in vasca lo portò a fare quella enorme sciocchezza alla stazione di rifornimento. Non parliamo del successivo, clamoroso "infortunio", con quella foto postata sui social da lui stesso mentre si faceva un'infusione proibita dal regolamento e che gli costò un'inevitabile squalifica per 12 mesi. Insomma, forse in termini diversi (più giocherellone Lochte, più tormentato Phelps) ma fuori dalla vasca non si sa chi sia stato più goffo, maldestro ed infelice nelle scelte tra i due. Che però in vasca hanno dato autentico spettacolo.
modificato May 28 a 5:52 pm
 
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1) Interessante notare, come detto, la differenza di rendimento di Phelps rispetto ai 400 misti disputati il primo giorno, segno, secondo me, di un'attitudine spaventosa per i 200 misti.

Mi scuso per lo spaventoso ritardo con cui mi paleso su questo thread.

La mia impressione all'epoca, fu che Phelps non aveva scaricato in tempo, infatti le sue prestazioni iniziali furono molto deludenti, proprio pesanti e guadagnò per assurdo brillantezza col procedere della manifestazione. Imputai quell'errore a nient'altro che l'età: più si invecchia, più si allungano i tempi di recupero e... di tapering. Ebbi l'impressione che si fossero usati i parametri abituali su di un atleta che non era più adolescente.

>1) Interessante notare, come detto, la differenza di rendimento di Phelps rispetto ai 400 misti disputati il primo giorno, segno, secondo me, di un'attitudine spaventosa per i 200 misti. Mi scuso per lo spaventoso ritardo con cui mi paleso su questo thread. La mia impressione all'epoca, fu che Phelps non aveva scaricato in tempo, infatti le sue prestazioni iniziali furono molto deludenti, proprio pesanti e guadagnò per assurdo brillantezza col procedere della manifestazione. Imputai quell'errore a nient'altro che l'età: più si invecchia, più si allungano i tempi di recupero e... di tapering. Ebbi l'impressione che si fossero usati i parametri abituali su di un atleta che non era più adolescente.
 
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1) Interessante notare, come detto, la differenza di rendimento di Phelps rispetto ai 400 misti disputati il primo giorno, segno, secondo me, di un'attitudine spaventosa per i 200 misti.

Mi scuso per lo spaventoso ritardo con cui mi paleso su questo thread.

La mia impressione all'epoca, fu che Phelps non aveva scaricato in tempo, infatti le sue prestazioni iniziali furono molto deludenti, proprio pesanti e guadagnò per assurdo brillantezza col procedere della manifestazione. Imputai quell'errore a nient'altro che l'età: più si invecchia, più si allungano i tempi di recupero e... di tapering. Ebbi l'impressione che si fossero usati i parametri abituali su di un atleta che non era più adolescente.

Ciao, grandissimo smile

Ci può essere stata anche la componente che rilevi, cioè un tapering non ben calibrato, in quel 400 misti che lo stesso Phelps definì terribile, appena uscito dalla vasca.
Ne approfitto per ricordare che lo stesso Bowman dichiarò, già prima di Londra 2012, che ogni volta che un suo grande atleta (Phelps in primis) si presentava al via di una grande manifestazione, lui stesso non aveva idea delle sue esatte condizioni di forma, perché indovinare il giusto timing e la giusta qualità del lavoro da svolgere nel periodo di tapering, per lui restava un enigma che si svelava, appunto, solo all'inizio delle gare, per poi ripresentarsi l'anno successivo, quando si cercava di far tesoro dell'esperienza passata, ma sempre incrociando le dita sul risultato finale.

Tornando al Phelps di Londra 2012, c'è da dire che il giorno successivo ai 400 misti, cioè nel secondo giorno di gare, ci fu la 4x100 sl, e lì Phelps fu decisamente brillante, nuotando quel 47.15 lanciato in seconda frazione che diede una buon vantaggio agli Usa, poi vanificato solo da Agnel in ultima frazione (e solo Agnel fu più veloce di Phelps in quella 4x100 sl).

Secondo me, quindi, come poi hanno dichiarato gli stessi due protagonisti dopo Londra 2012, il problema principale resta la non adeguata preparazione svolta da Phelps per i 400 misti, gara che decise di riallenare a stagione 2011-12 ampiamente iniziata, dopo avere detto più volte che quella di Pechino 2008 sarebbe stata la sua ultima apparizione.

>>1) Interessante notare, come detto, la differenza di rendimento di Phelps rispetto ai 400 misti disputati il primo giorno, segno, secondo me, di un'attitudine spaventosa per i 200 misti. >Mi scuso per lo spaventoso ritardo con cui mi paleso su questo thread. >La mia impressione all'epoca, fu che Phelps non aveva scaricato in tempo, infatti le sue prestazioni iniziali furono molto deludenti, proprio pesanti e guadagnò per assurdo brillantezza col procedere della manifestazione. Imputai quell'errore a nient'altro che l'età: più si invecchia, più si allungano i tempi di recupero e... di tapering. Ebbi l'impressione che si fossero usati i parametri abituali su di un atleta che non era più adolescente. Ciao, grandissimo ;) Ci può essere stata anche la componente che rilevi, cioè un tapering non ben calibrato, in quel 400 misti che lo stesso Phelps definì terribile, appena uscito dalla vasca. Ne approfitto per ricordare che lo stesso Bowman dichiarò, già prima di Londra 2012, che ogni volta che un suo grande atleta (Phelps in primis) si presentava al via di una grande manifestazione, lui stesso non aveva idea delle sue esatte condizioni di forma, perché indovinare il giusto timing e la giusta qualità del lavoro da svolgere nel periodo di tapering, per lui restava un enigma che si svelava, appunto, solo all'inizio delle gare, per poi ripresentarsi l'anno successivo, quando si cercava di far tesoro dell'esperienza passata, ma sempre incrociando le dita sul risultato finale. Tornando al Phelps di Londra 2012, c'è da dire che il giorno successivo ai 400 misti, cioè nel secondo giorno di gare, ci fu la 4x100 sl, e lì Phelps fu decisamente brillante, nuotando quel 47.15 lanciato in seconda frazione che diede una buon vantaggio agli Usa, poi vanificato solo da Agnel in ultima frazione (e solo Agnel fu più veloce di Phelps in quella 4x100 sl). Secondo me, quindi, come poi hanno dichiarato gli stessi due protagonisti dopo Londra 2012, il problema principale resta la non adeguata preparazione svolta da Phelps per i 400 misti, gara che decise di riallenare a stagione 2011-12 ampiamente iniziata, dopo avere detto più volte che quella di Pechino 2008 sarebbe stata la sua ultima apparizione.
modificato Jun 26 a 8:48 pm
 
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Ciao, immenso! smile

Interessanti le considerazioni di Bowman, soprattutto in luce del fatto che mi son sempre domandato come facessero in media gli allenatori US ad azzeccare sempre il tapering, domanda acuita dalla frustrazione di aver sempre personalmente, razzolato nel buio.

Circa il fatto non indifferente che il giorno dopo Phelps si esibì in una prestazione in staffetta di livello assoluto, hai ragione tu, fa cascare il mio piccolo castello di carte. Unico appiglio può essere il ritenere la preparazione di un 400 e quella di un 100 così dissimili (come infatti sono) da avere tempistiche di recupero totalmente diverse (come infatti accade) e non sovrapponibili. Però di solito sono i 100 a necessitare di un tapering più lungo, ed essere appesantiti sui 400 non può certo permettere brillantezza su di un'altra distanza. Per cui, mi arrendo. smile

Grazie per una volta per i tuoi pezzi, che non reputo mai abbastanza lunghi, al contrario delle tue preoccupazioni.

Ciao, immenso! :) Interessanti le considerazioni di Bowman, soprattutto in luce del fatto che mi son sempre domandato come facessero in media gli allenatori US ad azzeccare sempre il tapering, domanda acuita dalla frustrazione di aver sempre personalmente, razzolato nel buio. Circa il fatto non indifferente che il giorno dopo Phelps si esibì in una prestazione in staffetta di livello assoluto, hai ragione tu, fa cascare il mio piccolo castello di carte. Unico appiglio può essere il ritenere la preparazione di un 400 e quella di un 100 così dissimili (come infatti sono) da avere tempistiche di recupero totalmente diverse (come infatti accade) e non sovrapponibili. Però di solito sono i 100 a necessitare di un tapering più lungo, ed essere appesantiti sui 400 non può certo permettere brillantezza su di un'altra distanza. Per cui, mi arrendo. :D Grazie per una volta per i tuoi pezzi, che non reputo mai _abbastanza_ lunghi, al contrario delle tue preoccupazioni.
modificato Jun 26 a 10:36 pm
 
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