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Mi riallaccio al discorso sugli atleti giovani che saranno avvantaggiati dallo spostamento delle Olimpiadi.
Ieri sono capitata per caso sul gruppo Facebook "Fratellanza Olimpica", magari qualcuno di voi lo conosce, frequentato anche da Stefano Morini.
Un utente ha postato una lista di giovani di diversi sport che potrebbero trarre beneficio dallo slittamento delle Olimpiadi, chiedendo agli altri utenti un parere.
Copio-incollo la parte sul nuoto:

Nuoto: Martinenghi ( qualificato-rana) 4x200 stile maschile, Ceccon ( dorso e stile), Pilato ( rana), Ballo (stile) Burdisso ( farfalla)

Morini, interpellato personalmente, ha risposto lapidariamente: nessuno di questi. Poi in un commento sotto a chi gli chiedeva riguardo ad esempio i giovani la 4x200 ha detto: scusate sono troppo coinvolto non posso parlarne.

Chissà se Morini pensa che uno come Marco De Tullio (in particolare nei 400 sl), potrebbe essere un atleta le cui chance di medaglia aumentano ulteriormente con lo slittamento di un anno dei Giochi..

Sui nomi fatti.

Martinenghi aveva cominciato molto bene questa stagione con la pre-qualifica a dicembre. E' comunque un atleta ancora giovane (è nato nel 1999) ed avrà un'ulteriore stagione di "consolidamento" dopo l'infortunio di due anni fa, quindi in teoria non dovrebbe certo essere svantaggiato.

La 4x200 sl in teoria no, perchè altre nazioni hanno giovani emergenti che potrebbero dare un grande apporto nel 2021 (penso in particolare alla Gran Bretagna di Scott, Guy, Dean e Richards, ma anche ad Australia ed Usa) e perchè si dovrà mantenere il "magic moment" di Gwangju per un'altra stagione. Poi, ovvio, come nessuno aveva previsto il tempone della 4x200 sl italiana a Gwangju, magari nel 2021 ci sarà un ulteriore netto miglioramento da parte dei nostri quattro staffettisti, e quindi le mie ipotesi varrebbero zero.

Ceccon e Burdisso per me sì, e per motivi diversi.
Ceccon perchè il suo indiscutibile talento ha bisogno di tempo per esprimersi appieno, anche per quel che concerne le gare su cui focalizzarsi (sapete già come la penso). Poi magari quest'anno, vista la sua data di nascita, aveva anche da preparare la maturità.
Burdisso aveva fatto ai primi di gennaio il grande cambiamento della Northwestern University nell'Ncaa. Non sarebbe stato facile per lui prepararsi in modo ottimale per gli Assoluti di marzo e poi per le Olimpiadi. E poi anche lui, come Ceccon, è un 2001 e quindi, sempre parlando in teoria, lo spostamento di un anno non dovrebbe svantaggiarlo rispetto a qualche suo più stagionato avversario nei 200 delfino.

Stefano Ballo è un caso a sé, in quanto non è giovane (per il nuoto agonistico, ovviamente) dal punto di vista anagrafico (è nato nel 1993), ma lo è dal punto di vista dei grandi miglioramenti fatti. La sua curva prestazionale è in netta crescita e quindi, se questa crescita continuasse anche nel 2021, trarrebbe vantaggio dal posticipo dell'Olimpiade.

Chiosa finale su una gara molto cara a Morini, i 1500 sl. I tre protagonisti attesi avevano cominciato benissimo la stagione: Paltrinieri con il titolo europeo in vasca corta a Glasgow, Wellbrock con le migliori prestazioni mai fatte prima di aprile e lo stesso Romanchuk aveva nuotato benissimo nei 1500 sl (e anche 800 sl) ai Campionati ucraini, uno degli ultimi eventi natatori disputati prima della chiusura generalizzata, realizzando, anche lui, i suoi migliori crono di sempre fuori dai grandi eventi di agosto.
Per contro non si sapeva assolutamente nulla del primatista mondiale juniores Grgic. E' chiaro che, sempre dal punto di vista teorico, i 1500 sl olimpici spostati di un anno offrono nuove chance e motivazioni al 2003 croato nella sua rincorsa a un 1994 (Paltrinieri), un 1996 (Romanchuk) e un 1997 (Wellbrock).

>Mi riallaccio al discorso sugli atleti giovani che saranno avvantaggiati dallo spostamento delle Olimpiadi. >Ieri sono capitata per caso sul gruppo Facebook "Fratellanza Olimpica", magari qualcuno di voi lo conosce, frequentato anche da Stefano Morini. >Un utente ha postato una lista di giovani di diversi sport che potrebbero trarre beneficio dallo slittamento delle Olimpiadi, chiedendo agli altri utenti un parere. >Copio-incollo la parte sul nuoto: >Nuoto: Martinenghi ( qualificato-rana) 4x200 stile maschile, Ceccon ( dorso e stile), Pilato ( rana), Ballo (stile) Burdisso ( farfalla) >Morini, interpellato personalmente, ha risposto lapidariamente: nessuno di questi. Poi in un commento sotto a chi gli chiedeva riguardo ad esempio i giovani la 4x200 ha detto: scusate sono troppo coinvolto non posso parlarne. Chissà se Morini pensa che uno come Marco De Tullio (in particolare nei 400 sl), potrebbe essere un atleta le cui chance di medaglia aumentano ulteriormente con lo slittamento di un anno dei Giochi.. Sui nomi fatti. Martinenghi aveva cominciato molto bene questa stagione con la pre-qualifica a dicembre. E' comunque un atleta ancora giovane (è nato nel 1999) ed avrà un'ulteriore stagione di "consolidamento" dopo l'infortunio di due anni fa, quindi in teoria non dovrebbe certo essere svantaggiato. La 4x200 sl in teoria no, perchè altre nazioni hanno giovani emergenti che potrebbero dare un grande apporto nel 2021 (penso in particolare alla Gran Bretagna di Scott, Guy, Dean e Richards, ma anche ad Australia ed Usa) e perchè si dovrà mantenere il "magic moment" di Gwangju per un'altra stagione. Poi, ovvio, come nessuno aveva previsto il tempone della 4x200 sl italiana a Gwangju, magari nel 2021 ci sarà un ulteriore netto miglioramento da parte dei nostri quattro staffettisti, e quindi le mie ipotesi varrebbero zero. Ceccon e Burdisso per me sì, e per motivi diversi. Ceccon perchè il suo indiscutibile talento ha bisogno di tempo per esprimersi appieno, anche per quel che concerne le gare su cui focalizzarsi (sapete già come la penso). Poi magari quest'anno, vista la sua data di nascita, aveva anche da preparare la maturità. Burdisso aveva fatto ai primi di gennaio il grande cambiamento della Northwestern University nell'Ncaa. Non sarebbe stato facile per lui prepararsi in modo ottimale per gli Assoluti di marzo e poi per le Olimpiadi. E poi anche lui, come Ceccon, è un 2001 e quindi, sempre parlando in teoria, lo spostamento di un anno non dovrebbe svantaggiarlo rispetto a qualche suo più stagionato avversario nei 200 delfino. Stefano Ballo è un caso a sé, in quanto non è giovane (per il nuoto agonistico, ovviamente) dal punto di vista anagrafico (è nato nel 1993), ma lo è dal punto di vista dei grandi miglioramenti fatti. La sua curva prestazionale è in netta crescita e quindi, se questa crescita continuasse anche nel 2021, trarrebbe vantaggio dal posticipo dell'Olimpiade. Chiosa finale su una gara molto cara a Morini, i 1500 sl. I tre protagonisti attesi avevano cominciato benissimo la stagione: Paltrinieri con il titolo europeo in vasca corta a Glasgow, Wellbrock con le migliori prestazioni mai fatte prima di aprile e lo stesso Romanchuk aveva nuotato benissimo nei 1500 sl (e anche 800 sl) ai Campionati ucraini, uno degli ultimi eventi natatori disputati prima della chiusura generalizzata, realizzando, anche lui, i suoi migliori crono di sempre fuori dai grandi eventi di agosto. Per contro non si sapeva assolutamente nulla del primatista mondiale juniores Grgic. E' chiaro che, sempre dal punto di vista teorico, i 1500 sl olimpici spostati di un anno offrono nuove chance e motivazioni al 2003 croato nella sua rincorsa a un 1994 (Paltrinieri), un 1996 (Romanchuk) e un 1997 (Wellbrock).
modificato Apr 1 a 3:18 pm
 
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Mi ero dimenticato di parlare della Pilato che è il caso più ovvio (sempre da un punto di vista teorico, ovviamente) di beneficio dallo slittamento delle Olimpiadi al 2021. Oltre al dato anagrafico, per lei c'è anche quello del maggiore tempo a disposizione per adattare le sue caratteristiche di potenza esplosiva, e quindi la nuotata, alla distanza dei 100.

Inoltre la Pilato, come grandissima specialista dei 50 rana, potrebbe giovarsi anche dello slittamento dei Mondiali al 2022.

Ho letto che Morini ne auspica la disputa nel settembre 2021, data a mio parere assai improbabile per tante ragioni.

Già Canada e Germania hanno chiesto lo spostamento dei Mondiali al 2022, adducendo tra l'altro l'impossibilità di preparare in modo adeguato due manifestazioni così importanti (Olimpiade e Mondiale in vasca lunga) nello stesso anno, oltre ai costi di organizzare le due spedizioni.

Appare sempre più probabile, quindi, che - come quelli di atletica - anche i Mondiali di nuoto si svolgano nel 2022.

Visto che nell'estate del 2022 sono già previste le manifestazioni continentali (per noi gli Europei a Roma), i Giochi del Commonwealth (a Birmingham dal 27 luglio al 7 agosto) e i Panpacifici (in Canada, con date precise ancora da definire), una possibile soluzione potrebbe essere quella di disputare i Mondiali nella primavera del 2022, ad esempio a fine aprile o nella prima metà di maggio.
Resterebbe comunque il problema degli eventi di qualificazione nei vari Paesi, avendo a disposizione una finestra temporale molto ridotta.

Mi ero dimenticato di parlare della Pilato che è il caso più ovvio (sempre da un punto di vista teorico, ovviamente) di beneficio dallo slittamento delle Olimpiadi al 2021. Oltre al dato anagrafico, per lei c'è anche quello del maggiore tempo a disposizione per adattare le sue caratteristiche di potenza esplosiva, e quindi la nuotata, alla distanza dei 100. Inoltre la Pilato, come grandissima specialista dei 50 rana, potrebbe giovarsi anche dello slittamento dei Mondiali al 2022. Ho letto che Morini ne auspica la disputa nel settembre 2021, data a mio parere assai improbabile per tante ragioni. Già Canada e Germania hanno chiesto lo spostamento dei Mondiali al 2022, adducendo tra l'altro l'impossibilità di preparare in modo adeguato due manifestazioni così importanti (Olimpiade e Mondiale in vasca lunga) nello stesso anno, oltre ai costi di organizzare le due spedizioni. Appare sempre più probabile, quindi, che - come quelli di atletica - anche i Mondiali di nuoto si svolgano nel 2022. Visto che nell'estate del 2022 sono già previste le manifestazioni continentali (per noi gli Europei a Roma), i Giochi del Commonwealth (a Birmingham dal 27 luglio al 7 agosto) e i Panpacifici (in Canada, con date precise ancora da definire), una possibile soluzione potrebbe essere quella di disputare i Mondiali nella primavera del 2022, ad esempio a fine aprile o nella prima metà di maggio. Resterebbe comunque il problema degli eventi di qualificazione nei vari Paesi, avendo a disposizione una finestra temporale molto ridotta.
modificato Apr 3 a 3:37 pm
 
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Oltretutto la Hardy e’ grandicella...33 anni il prossimo anno ed anche la Efimova va verso i 30...

Oltretutto la Hardy e’ grandicella...33 anni il prossimo anno ed anche la Efimova va verso i 30...
 
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Oltretutto la Hardy e’ grandicella...33 anni il prossimo anno ed anche la Efimova va verso i 30...

La Hardy direi che sia fuori gioco (dovrebbe essersi ritirata smile )
Data di nascita delle medagliate dei Mondiali di Gwangju nei 50 rana: King 1997, Pilato 2005, Efimova 1992, e poi c'è la Atkinson del 1988.

Ho letto che è stato sottoposto agli atleti un questionario sulle loro preferenze per lo svolgimento dei Mondiali di Fukuoka.
Quattro ipotesi: 1) marzo-aprile del 2021, 2) subito dopo le olimpiadi (quindi ad agosto2021), 3) settembre-ottobre 2021 o 4) nel 2022.

Vi tedio ancora con le mie considerazioni (peraltro in buona parte già fatte) su queste ipotesi, posto che bisognerà capire quando l'emergenza coronavirus finirà e quindi tutti gli atleti potranno ritornare ad allenarsi regolarmente.

La prima, quella di marzo-aprile 2021, è per me la meno probabile di tutte per tanti motivi: i Mondiali prima delle Olimpiadi verrebbero visti come un semplice momento di passaggio (tipo Europeo pre-olimpico) e, soprattutto, ci sarebbe poco tempo per consentire agli atleti di ritrovare una buona condizione dopo la sosta forzata che stanno vivendo, e anche per disputare gli eventi di qualificazione nei vari Paesi, che dovrebbero poi valere anche per le Olimpiadi (con i Mondiali in quella data non sarebbe possibile organizzare dopo i Mondiali anche gli eventi di qualificazione olimpica, con un altro picco di condizione da raggiungere etc).

La seconda ipotesi meno probabile, per me, è quella di settembre/ottobre del 2021. E', tipicamente, un periodo di ripresa degli allenamenti, e invece bisognerebbe mantenere la condizione ottimale, quella di fine luglio per l'Olimpiade, a distanza di due mesi.
In più per le federazioni, già in crisi economica, ci sarebbero i costi di una seconda trasferta in Giappone a distanza di un paio di mesi.

Quindi, a mio parere, le uniche due ipotesi percorribili sono quelle di disputare i Mondiali subito dopo le Olimpiadi oppure nel 2022.

Disputare i Mondiali subito dopo le Olimpiadi (tipo a metà agosto del 2021) avrebbe due grandi vantaggi: uno di tipo logistico/economico, essendo gli atleti già sul posto (si dovrebbero spostare solo da Tokyo a Fukuoka), e l'altro rappresentato dal fatto di mantenere inalterato il calendario del 2022. Per contro, è chiaro che, anche in questo caso, l'importanza del Mondiale risentirebbe dell'inevitabile calo di interesse generale, dopo le Olimpiadi, e gli atleti non potrebbero dare il massimo, sia dal punto di vista fisico che nervoso, dopo averlo dato per le Olimpiadi.

Disputare i Mondiali di Fukuoka nel 2022 restituirebbe al Mondiale la sua importanza, ma ci sarebbe il problema di inserirlo in una calendario che, soprattutto in estate, ha già i Campionati Europei di Roma ad agosto, i Giochi del Commonwealth di Birmingham dal 27 luglio al 7 agosto, i Panpacifici in Canada e tutte le altre manifestazioni continentali (Giochi asiatici etc).
Una soluzione sarebbe quella di disputarlo nella primavera inoltrata, cioè verso fine aprile-inizio maggio, in modo da dare il tempo di effettuare le prove di qualificazione nelle varie nazioni, e poi di riprogrammare la preparazione per gli eventi estivi. E' chiaro che in questo modo sarebbero gli eventi estivi (Europei e Commonwealth Games) a perdere importanza, con il Mondiale previsto nella stessa stagione. Però si potrebbe calibrare la preparazione per minimizzare i disagi.

>Oltretutto la Hardy e’ grandicella...33 anni il prossimo anno ed anche la Efimova va verso i 30... La Hardy direi che sia fuori gioco (dovrebbe essersi ritirata ;) ) Data di nascita delle medagliate dei Mondiali di Gwangju nei 50 rana: King 1997, Pilato 2005, Efimova 1992, e poi c'è la Atkinson del 1988. Ho letto che è stato sottoposto agli atleti un questionario sulle loro preferenze per lo svolgimento dei Mondiali di Fukuoka. Quattro ipotesi: 1) marzo-aprile del 2021, 2) subito dopo le olimpiadi (quindi ad agosto2021), 3) settembre-ottobre 2021 o 4) nel 2022. Vi tedio ancora con le mie considerazioni (peraltro in buona parte già fatte) su queste ipotesi, posto che bisognerà capire quando l'emergenza coronavirus finirà e quindi tutti gli atleti potranno ritornare ad allenarsi regolarmente. La prima, quella di marzo-aprile 2021, è per me la meno probabile di tutte per tanti motivi: i Mondiali prima delle Olimpiadi verrebbero visti come un semplice momento di passaggio (tipo Europeo pre-olimpico) e, soprattutto, ci sarebbe poco tempo per consentire agli atleti di ritrovare una buona condizione dopo la sosta forzata che stanno vivendo, e anche per disputare gli eventi di qualificazione nei vari Paesi, che dovrebbero poi valere anche per le Olimpiadi (con i Mondiali in quella data non sarebbe possibile organizzare dopo i Mondiali anche gli eventi di qualificazione olimpica, con un altro picco di condizione da raggiungere etc). La seconda ipotesi meno probabile, per me, è quella di settembre/ottobre del 2021. E', tipicamente, un periodo di ripresa degli allenamenti, e invece bisognerebbe mantenere la condizione ottimale, quella di fine luglio per l'Olimpiade, a distanza di due mesi. In più per le federazioni, già in crisi economica, ci sarebbero i costi di una seconda trasferta in Giappone a distanza di un paio di mesi. Quindi, a mio parere, le uniche due ipotesi percorribili sono quelle di disputare i Mondiali subito dopo le Olimpiadi oppure nel 2022. Disputare i Mondiali subito dopo le Olimpiadi (tipo a metà agosto del 2021) avrebbe due grandi vantaggi: uno di tipo logistico/economico, essendo gli atleti già sul posto (si dovrebbero spostare solo da Tokyo a Fukuoka), e l'altro rappresentato dal fatto di mantenere inalterato il calendario del 2022. Per contro, è chiaro che, anche in questo caso, l'importanza del Mondiale risentirebbe dell'inevitabile calo di interesse generale, dopo le Olimpiadi, e gli atleti non potrebbero dare il massimo, sia dal punto di vista fisico che nervoso, dopo averlo dato per le Olimpiadi. Disputare i Mondiali di Fukuoka nel 2022 restituirebbe al Mondiale la sua importanza, ma ci sarebbe il problema di inserirlo in una calendario che, soprattutto in estate, ha già i Campionati Europei di Roma ad agosto, i Giochi del Commonwealth di Birmingham dal 27 luglio al 7 agosto, i Panpacifici in Canada e tutte le altre manifestazioni continentali (Giochi asiatici etc). Una soluzione sarebbe quella di disputarlo nella primavera inoltrata, cioè verso fine aprile-inizio maggio, in modo da dare il tempo di effettuare le prove di qualificazione nelle varie nazioni, e poi di riprogrammare la preparazione per gli eventi estivi. E' chiaro che in questo modo sarebbero gli eventi estivi (Europei e Commonwealth Games) a perdere importanza, con il Mondiale previsto nella stessa stagione. Però si potrebbe calibrare la preparazione per minimizzare i disagi.
 
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Disputare i Mondiali di Fukuoka nel 2022 restituirebbe al Mondiale la sua importanza, ma ci sarebbe il problema di inserirlo in una calendario che, soprattutto in estate, ha già i Campionati Europei di Roma ad agosto, i Giochi del Commonwealth di Birmingham dal 27 luglio al 7 agosto, i Panpacifici in Canada e tutte le altre manifestazioni continentali (Giochi asiatici etc).
Una soluzione sarebbe quella di disputarlo nella primavera inoltrata, cioè verso fine aprile-inizio maggio, in modo da dare il tempo di effettuare le prove di qualificazione nelle varie nazioni, e poi di riprogrammare la preparazione per gli eventi estivi. E' chiaro che in questo modo sarebbero gli eventi estivi (Europei e Commonwealth Games) a perdere importanza, con il Mondiale previsto nella stessa stagione. Però si potrebbe calibrare la preparazione per minimizzare i disagi.

La soluzione che accontenterebbe tutti sarebbe proprio l'ultima, cioè primavera 2022 (più verso marzo che aprile).
Più o meno si ripeterebbe quanto accadde nel 1991, coi Mondiali a gennaio e gli Europei in estate, o nel 1998 con Mondiali/Commonwealth. Non sarebbe un dramma.

>Disputare i Mondiali di Fukuoka nel 2022 restituirebbe al Mondiale la sua importanza, ma ci sarebbe il problema di inserirlo in una calendario che, soprattutto in estate, ha già i Campionati Europei di Roma ad agosto, i Giochi del Commonwealth di Birmingham dal 27 luglio al 7 agosto, i Panpacifici in Canada e tutte le altre manifestazioni continentali (Giochi asiatici etc). >Una soluzione sarebbe quella di disputarlo nella primavera inoltrata, cioè verso fine aprile-inizio maggio, in modo da dare il tempo di effettuare le prove di qualificazione nelle varie nazioni, e poi di riprogrammare la preparazione per gli eventi estivi. E' chiaro che in questo modo sarebbero gli eventi estivi (Europei e Commonwealth Games) a perdere importanza, con il Mondiale previsto nella stessa stagione. Però si potrebbe calibrare la preparazione per minimizzare i disagi. La soluzione che accontenterebbe tutti sarebbe proprio l'ultima, cioè primavera 2022 (più verso marzo che aprile). Più o meno si ripeterebbe quanto accadde nel 1991, coi Mondiali a gennaio e gli Europei in estate, o nel 1998 con Mondiali/Commonwealth. Non sarebbe un dramma.
 
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Perdonate...ho pensato alla king e detto la Hardy...

Perdonate...ho pensato alla king e detto la Hardy...
 
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volevo porvi un quesito.
Lo spostamento di un anno provocherà problemi ad alcuni atleti di lunga durata?

ne cito alcuni: Hosszu, Paltrinieri, Peaty, Sjostrom, Pellegrini, Campbell, kmomodijojo...eccetera?

volevo porvi un quesito. Lo spostamento di un anno provocherà problemi ad alcuni atleti di lunga durata? ne cito alcuni: Hosszu, Paltrinieri, Peaty, Sjostrom, Pellegrini, Campbell, kmomodijojo...eccetera?
 
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volevo porvi un quesito.
Lo spostamento di un anno provocherà problemi ad alcuni atleti di lunga durata?

ne cito alcuni: Hosszu, Paltrinieri, Peaty, Sjostrom, Pellegrini, Campbell, kmomodijojo...eccetera?

Ad alcuni di quelli che hai citato secondo me sì, nonostante siano tutti dei grandi esempi di longevità sportiva e ogni atleta dica che utilizzerà l'anno in più per prepararsi ancora meglio di quanto avrebbe fatto in questa stagione.

Però è chiaro che un anno (intero) in più è favorevole ad un ricambio "fisiologico".
E poi, guardando anche a quello che è avvenuto nelle scorse stagioni, notiamo come i ranking cambino da una stagione all'altra, perchè certi atleti esplodono all'improvviso, altri continuano a migliorare, mentre alcuni conoscono un declino magari più rapido di quanto ci si attendesse..

In un post precedente ho citato il caso dei 1500 sl maschili: magari Grgic (di cui non so nulla a parte averlo visto nuotare agli scorsi Mondiali juniores) si perderà completamente, almeno per i massimi livelli, ma se dentro di sé ha le motivazioni forti dei campioni veri (quelli che odiano perdere) dovrebbe vedere questo spostamento di un anno della sua prima Olimpiade come una sorta di manna dal cielo.
Per contro, specie per Paltrinieri, che ha già tanti chilometri di allenamento alle spalle, sarà una grande sfida confermarsi campione olimpico a quasi 27 anni di età e con il programma ambiziosissimo che vuole affrontare (oltre ai 1500 sl anche gli 800 sl e la 10 km).

Tra tutti i nomi che hai citato, per me la Hosszu è la più svantaggiata dal posticipo al 2021. E' l'Iron Lady, ok, ma ha superato i 30 anni e il top della sua carriera pare essere stato a Rio2016.
Ai Mondiali di Gwangju2019 ha ancora vinto con un certo margine sia i 200 che i 400 misti e quest'anno sarebbe stata ancora la favorita per la doppietta olimpica (anche se, specie in Usa con Baker e Margalis c'erano già stati notevoli progressi). Per l'estate del 2021 aumentano le probabilità che trovi qualcuna che la possa sconfiggere.

Peaty è un caso a sé, in quanto pare avere ancora troppo margine sulla concorrenza (peraltro in progresso, da Kamminga al nostro Martinenghi).

La Sjostrom, nella sua gara doc (i 100 delfino) ai Mondiali dello scorso anno ha trovato una MacNeil in grandiosa crescita.
L'anno scorso, peraltro, la Sjostrom non era al meglio della condizione, mentre per Tokyo2020 mi aspettavo un grandissimo confronto tra lei e la giovane canadese. Anche per lei, ora, vale il discorso generale: un anno in più, in teoria, dovrebbe essere più favorevole alla MacNeil.
Nei 50 e 100 sl, le altre gare di punta della Sjostrom, il discorso è un po' diverso perché non c'è grande differenza di età e longevità sportiva con le sue grandi avversarie (Manuel e Cate Campbell). Però, anche qui, c'è il problema di portare avanti un programma oggettivamente impegnativo (almeno 3 gare individuali, anche senza considerare i possibili 200 sl) per un'atleta che è ancora lontana dai 30 anni (la Sjostrom è del 1993), ma che nuota ai massimi livelli dal 2008 (è della primavera del 2008 il suo primo titolo europeo nei 100 delfino, nonostante l'arrivo di.. testa).

La Pellegrini, a parte il discorso dell'età anagrafica e di quella di carriera, veniva dal fantastico 200 sl di Gwangju2019. Quindi, dovrà mantenere l'entusiasmo che ne è derivato per altri 12 mesi, continuando a sconfiggere l'incedere degli anni che passano.
L'anno in più, per il solito discorso teorico, dovrebbe favorire le avversarie più giovani (l'australiana Titmus, la cinese Yang Yunxuan, la Haughey, magari la britannica Anderson) e poi bisognerà vedere come arriverà al 2021 una Ledecky che in questa stagione sembrava decisamente recuperata dopo i problemi di Gwangju.
Peraltro, anche per la Ledecky diventerà più complicato, ogni anno che passa, continuare a nuotare dai 200 sl ai 1500 sl, mentre sulle distanze più lunghe il posticipo di un anno potrebbe favorire la nostra Quadarella (e magari anche una nuotatrice ancora più giovane come l'argentina Pignatiello).

Cate Campbell, per motivi diversi da Peaty, è un po' un discorso a sé, perché le sue prestazioni, in particolare nei grandi eventi ma in generale nelle varie annate, dipendono da fattori non facilmente comprensibili. Per me è incredibile che una nuotatrice così forte per fisico e tecnica abbia finora vinto così poco ai massimi livelli.

Infine la Kromowidjojo. Grandissima nuotatrice, ma l'impressione è che il top della sua carriera, come prestazioni cronometriche, ci sia già stato.
Le auguro di smentirmi: di sicuro affronterà anche Tokyo2021 con il sorriso e il bell'atteggiamento che l'ha sempre contraddistinta.

>volevo porvi un quesito. >Lo spostamento di un anno provocherà problemi ad alcuni atleti di lunga durata? >ne cito alcuni: Hosszu, Paltrinieri, Peaty, Sjostrom, Pellegrini, Campbell, kmomodijojo...eccetera? Ad alcuni di quelli che hai citato secondo me sì, nonostante siano tutti dei grandi esempi di longevità sportiva e ogni atleta dica che utilizzerà l'anno in più per prepararsi ancora meglio di quanto avrebbe fatto in questa stagione. Però è chiaro che un anno (intero) in più è favorevole ad un ricambio "fisiologico". E poi, guardando anche a quello che è avvenuto nelle scorse stagioni, notiamo come i ranking cambino da una stagione all'altra, perchè certi atleti esplodono all'improvviso, altri continuano a migliorare, mentre alcuni conoscono un declino magari più rapido di quanto ci si attendesse.. In un post precedente ho citato il caso dei 1500 sl maschili: magari Grgic (di cui non so nulla a parte averlo visto nuotare agli scorsi Mondiali juniores) si perderà completamente, almeno per i massimi livelli, ma se dentro di sé ha le motivazioni forti dei campioni veri (quelli che odiano perdere) dovrebbe vedere questo spostamento di un anno della sua prima Olimpiade come una sorta di manna dal cielo. Per contro, specie per Paltrinieri, che ha già tanti chilometri di allenamento alle spalle, sarà una grande sfida confermarsi campione olimpico a quasi 27 anni di età e con il programma ambiziosissimo che vuole affrontare (oltre ai 1500 sl anche gli 800 sl e la 10 km). Tra tutti i nomi che hai citato, per me la Hosszu è la più svantaggiata dal posticipo al 2021. E' l'Iron Lady, ok, ma ha superato i 30 anni e il top della sua carriera pare essere stato a Rio2016. Ai Mondiali di Gwangju2019 ha ancora vinto con un certo margine sia i 200 che i 400 misti e quest'anno sarebbe stata ancora la favorita per la doppietta olimpica (anche se, specie in Usa con Baker e Margalis c'erano già stati notevoli progressi). Per l'estate del 2021 aumentano le probabilità che trovi qualcuna che la possa sconfiggere. Peaty è un caso a sé, in quanto pare avere ancora troppo margine sulla concorrenza (peraltro in progresso, da Kamminga al nostro Martinenghi). La Sjostrom, nella sua gara doc (i 100 delfino) ai Mondiali dello scorso anno ha trovato una MacNeil in grandiosa crescita. L'anno scorso, peraltro, la Sjostrom non era al meglio della condizione, mentre per Tokyo2020 mi aspettavo un grandissimo confronto tra lei e la giovane canadese. Anche per lei, ora, vale il discorso generale: un anno in più, in teoria, dovrebbe essere più favorevole alla MacNeil. Nei 50 e 100 sl, le altre gare di punta della Sjostrom, il discorso è un po' diverso perché non c'è grande differenza di età e longevità sportiva con le sue grandi avversarie (Manuel e Cate Campbell). Però, anche qui, c'è il problema di portare avanti un programma oggettivamente impegnativo (almeno 3 gare individuali, anche senza considerare i possibili 200 sl) per un'atleta che è ancora lontana dai 30 anni (la Sjostrom è del 1993), ma che nuota ai massimi livelli dal 2008 (è della primavera del 2008 il suo primo titolo europeo nei 100 delfino, nonostante l'arrivo di.. testa). La Pellegrini, a parte il discorso dell'età anagrafica e di quella di carriera, veniva dal fantastico 200 sl di Gwangju2019. Quindi, dovrà mantenere l'entusiasmo che ne è derivato per altri 12 mesi, continuando a sconfiggere l'incedere degli anni che passano. L'anno in più, per il solito discorso teorico, dovrebbe favorire le avversarie più giovani (l'australiana Titmus, la cinese Yang Yunxuan, la Haughey, magari la britannica Anderson) e poi bisognerà vedere come arriverà al 2021 una Ledecky che in questa stagione sembrava decisamente recuperata dopo i problemi di Gwangju. Peraltro, anche per la Ledecky diventerà più complicato, ogni anno che passa, continuare a nuotare dai 200 sl ai 1500 sl, mentre sulle distanze più lunghe il posticipo di un anno potrebbe favorire la nostra Quadarella (e magari anche una nuotatrice ancora più giovane come l'argentina Pignatiello). Cate Campbell, per motivi diversi da Peaty, è un po' un discorso a sé, perché le sue prestazioni, in particolare nei grandi eventi ma in generale nelle varie annate, dipendono da fattori non facilmente comprensibili. Per me è incredibile che una nuotatrice così forte per fisico e tecnica abbia finora vinto così poco ai massimi livelli. Infine la Kromowidjojo. Grandissima nuotatrice, ma l'impressione è che il top della sua carriera, come prestazioni cronometriche, ci sia già stato. Le auguro di smentirmi: di sicuro affronterà anche Tokyo2021 con il sorriso e il bell'atteggiamento che l'ha sempre contraddistinta.
 
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Disputare i Mondiali di Fukuoka nel 2022 restituirebbe al Mondiale la sua importanza, ma ci sarebbe il problema di inserirlo in una calendario che, soprattutto in estate, ha già i Campionati Europei di Roma ad agosto, i Giochi del Commonwealth di Birmingham dal 27 luglio al 7 agosto, i Panpacifici in Canada e tutte le altre manifestazioni continentali (Giochi asiatici etc).
Una soluzione sarebbe quella di disputarlo nella primavera inoltrata, cioè verso fine aprile-inizio maggio, in modo da dare il tempo di effettuare le prove di qualificazione nelle varie nazioni, e poi di riprogrammare la preparazione per gli eventi estivi. E' chiaro che in questo modo sarebbero gli eventi estivi (Europei e Commonwealth Games) a perdere importanza, con il Mondiale previsto nella stessa stagione. Però si potrebbe calibrare la preparazione per minimizzare i disagi.

La soluzione che accontenterebbe tutti sarebbe proprio l'ultima, cioè primavera 2022 (più verso marzo che aprile).
Più o meno si ripeterebbe quanto accadde nel 1991, coi Mondiali a gennaio e gli Europei in estate, o nel 1998 con Mondiali/Commonwealth. Non sarebbe un dramma.

Una curiosità: ho visto che i Mondiali di Fukuoka2001 (tra l'altro bellissimi per protagonisti e gare) furono i primi ad essere disputati a 3 anni di distanza dall'edizione precedente di Perth, nel gennaio 1998.

Con Fukuoka2022 si ripeterebbero i 3 anni di distanza da Gwangju2019, prima della edizione successiva di Doha, prevista nell'ottobre del 2023.

La tua proposta di marzo 2022 mi ricorda i Mondiali di Melbourne che si disputarono nel marzo 2007 (altri Mondiali molto belli, con quei 200 sl che introdussero definitivamente il quinto stile, cioè la subacquea).
Io avevo pensato a fine aprile per dare più spazio agli eventi di qualificazione, ma è anche vero che anticiparli a marzo, come proponi tu, potrebbe essere più favorevole agli eventi estivi (dal 27 luglio i Giochi del Commonwealth e dall'11 agosto gli Europei di Roma).

>>Disputare i Mondiali di Fukuoka nel 2022 restituirebbe al Mondiale la sua importanza, ma ci sarebbe il problema di inserirlo in una calendario che, soprattutto in estate, ha già i Campionati Europei di Roma ad agosto, i Giochi del Commonwealth di Birmingham dal 27 luglio al 7 agosto, i Panpacifici in Canada e tutte le altre manifestazioni continentali (Giochi asiatici etc). >>Una soluzione sarebbe quella di disputarlo nella primavera inoltrata, cioè verso fine aprile-inizio maggio, in modo da dare il tempo di effettuare le prove di qualificazione nelle varie nazioni, e poi di riprogrammare la preparazione per gli eventi estivi. E' chiaro che in questo modo sarebbero gli eventi estivi (Europei e Commonwealth Games) a perdere importanza, con il Mondiale previsto nella stessa stagione. Però si potrebbe calibrare la preparazione per minimizzare i disagi. >La soluzione che accontenterebbe tutti sarebbe proprio l'ultima, cioè primavera 2022 (più verso marzo che aprile). >Più o meno si ripeterebbe quanto accadde nel 1991, coi Mondiali a gennaio e gli Europei in estate, o nel 1998 con Mondiali/Commonwealth. Non sarebbe un dramma. Una curiosità: ho visto che i Mondiali di Fukuoka2001 (tra l'altro bellissimi per protagonisti e gare) furono i primi ad essere disputati a 3 anni di distanza dall'edizione precedente di Perth, nel gennaio 1998. Con Fukuoka2022 si ripeterebbero i 3 anni di distanza da Gwangju2019, prima della edizione successiva di Doha, prevista nell'ottobre del 2023. La tua proposta di marzo 2022 mi ricorda i Mondiali di Melbourne che si disputarono nel marzo 2007 (altri Mondiali molto belli, con quei 200 sl che introdussero definitivamente il quinto stile, cioè la subacquea). Io avevo pensato a fine aprile per dare più spazio agli eventi di qualificazione, ma è anche vero che anticiparli a marzo, come proponi tu, potrebbe essere più favorevole agli eventi estivi (dal 27 luglio i Giochi del Commonwealth e dall'11 agosto gli Europei di Roma).
 
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Mie idee di questi fanta risultati dei campioni:

  • Hosszu: se si concentra solo su 200 e 400mx, la possiamo vedere ancora sul gradino olimpico piu' alto.
  • Paltrinieri: gia' aveva tanta concorrenza e c'e' un giovane grande emergente. Un anno in piu' lo svantaggia, ma lo vedo ancora bene
  • Peaty: troppo superiore, un anno non cambia niente a meno di infortunio o preparazione disastrosa
  • Sjostrom: se non c'e' distrazione ISL, con preparazione 100% finalizzata solo sui giochi secondo me e' ancora la piu' forte nei 100df.
  • Pellegrini: atleta che tiene un livello medio straordinario negli anni, credo che con la sua professionalita' reggera' bene un altro anno. Altre atlete trovano la condizione della vita alle olimpiadi. Bisognera' vedere chi e in quante. Non dipende da lei.
  • Campbell: la piu' forte ma la piu' incostante. Un mistero. Se in forma rimane una spanna sopra anche con 1 anno in piu'.
  • Kromo: gli anni migliori gia' andati. Ancora da finale
Mie idee di questi fanta risultati dei campioni: - Hosszu: se si concentra solo su 200 e 400mx, la possiamo vedere ancora sul gradino olimpico piu' alto. - Paltrinieri: gia' aveva tanta concorrenza e c'e' un giovane grande emergente. Un anno in piu' lo svantaggia, ma lo vedo ancora bene - Peaty: troppo superiore, un anno non cambia niente a meno di infortunio o preparazione disastrosa - Sjostrom: se non c'e' distrazione ISL, con preparazione 100% finalizzata solo sui giochi secondo me e' ancora la piu' forte nei 100df. - Pellegrini: atleta che tiene un livello medio straordinario negli anni, credo che con la sua professionalita' reggera' bene un altro anno. Altre atlete trovano la condizione della vita alle olimpiadi. Bisognera' vedere chi e in quante. Non dipende da lei. - Campbell: la piu' forte ma la piu' incostante. Un mistero. Se in forma rimane una spanna sopra anche con 1 anno in piu'. - Kromo: gli anni migliori gia' andati. Ancora da finale
 
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Grazie.
Non avevo messo i vari:
Adrian
Cseh
Le Clos
Efimova
Irie
Grevers
Manadou
Stravius

Grazie. Non avevo messo i vari: Adrian Cseh Le Clos Efimova Irie Grevers Manadou Stravius
 
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Grazie.
Non avevo messo i vari:
Adrian
Cseh
Le Clos
Efimova
Irie
Grevers
Manadou
Stravius

E soprattutto il "tuo" Lochte smile , che proverà a 37 anni a compiere quella che sarebbe una vera impresa (qualificarsi per le Olimpiadi nella nazione più competitiva, cioè gli Usa).

Adrian avrà un compito complicatissimo, visto il livello dei 100 sl negli Usa. Qualche chance in più, oltre che per un posto in staffetta, nei 50 sl, dove i due favoriti appaiono però Dressel e Andrew, con da seguire i progressi di giovani come il vice-campione mondiale junior Curtiss e Adam Chaney.
Nathan Adrian, peraltro, ha sempre dimostrato una consistenza ammirevole e non c'è dubbio che si giocherà al meglio le sue chance di qualifica per un'altra Olimpiade. A Londra2012 fu eccezionale, sia in staffetta che nella prova individuale, riuscendo a sfruttare al meglio le incertezze del favoritissimo Magnussen (una sorta di Cate Campbell al maschile..; questi australiani così forti e fragili..).

Trovo Laszlo Cseh ammirevole nella sua costanza di continuare con l'agonismo non risparmiandosi le prove più faticose. E' testimone vivente della sfortuna di nascere nel periodo sbagliato (stesso anno di nascita di Phelps e un anno in meno di Lochte). Fu formidabile a Pechino08 e, dopo il gran Mondiale del 2015, fece sperare in una prima meritata medaglia d'oro olimpica nei 200 delfino di Rio2016. Purtroppo le cose non andarono bene ed ora, a maggior ragione nel 2021, si deve scontrare, con poche chance di successo, con la tradizionale competitività ungherese nei 200 delfino (a parte Milak, anche per il secondo posto non lo vedo favorito), mentre nei 200 misti non appare più competitivo a livello internazionale.

Anche per il ben più giovane LeClos il periodo migliore pare alle spalle. Quest'anno si sarebbe concentrato (secondo me giustamente) su 100 e 200 delfino, con discrete chance di medaglia.
Ho letto che, con il posticipo al 2021, pensa di poter inserire almeno una terza gara individuale (probabilmente i 200 sl come a Rio2016). Io, con gli anni che passano, sarei più favorevole a restringere il programma e concentrare le energie sulle gare dove si hanno più possibilità di medaglia (che per LeClos restano i 100 e 200 delfino). Anche nel suo caso il posticipo di un anno offre comunque il fianco alla possibilità di veder apparire nuovi avversari, tra i giovani in crescita.

La Efimova quest'anno sarebbe stata, imo, la favorita per l'oro nei 200 rana, ovviamente se avesse avuto il permesso di gareggiare. Per lei resta questo il nodo principale anche nel 2021.

Irie (come altri giapponesi, Seto in primis) aveva cominciato alla grande questa stagione, con ottimi crono specie nei 100 dorso. Probabile che l'onda lunga di questo inizio 2020 si prolunghi per lui anche al 2021, dato che le motivazioni dell'Olimpiade in casa sono fortissime. Il campo degli avversari appare decisamente meno competitivo nei 200 dorso (agli ultimi Mondiali Greenbank fu bronzo in 1.55.85), un tempo la sua specialità, mentre ora pare più brillante nei 100. Al momento pare avere chance di medaglia olimpica, bisognerà vedere come cambierà il panorama internazionale tra un anno.

Grevers è un altro grandissimo veterano. Si era ritirato dopo avere mancato di un soffio la qualificazione per Rio2016 e poi è rientrato a ottimi livelli qualificandosi per l'ultimo Mondiale di Gwangju e ritornando a nuotare regolarmente sotto i 53" nei 100 dorso. Tradizionalmente i trials Usa nei 100 dorso sono una tonnara: non faranno eccezione nel 2021 e sarebbe una grande impresa (che appare possibile ad oggi) qualificarsi per un'altra Olimpiade a 36 anni di età e a 9 anni dall'oro olimpico di Londra2012.

Manaudou si è detto contento dello slittamento di un anno, non solo per i motivi di sicurezza, possibilità di prepararsi allo stesso modo etc, che sono stati citati da tutti, ma anche perché così avrà più tempo per recuperare la migliore condizione dopo il rientro agonistico dello scorso anno. Nei 50 sl sarà sicuramente da considerare per le medaglie olimpiche e, visto quanto ha già nuotato nei 100sl in Lussemburgo a gennaio, anche nella 4x100 sl darebbe un valido contributo se la Francia saprà accelerare il progetto di ricostruzione in vista di Parigi2024.

Progetto di ricostruzione a cui non dovrebbe partecipare Stravius, che si è ritirato qualche mese fa.

>Grazie. >Non avevo messo i vari: >Adrian >Cseh >Le Clos >Efimova >Irie >Grevers >Manadou >Stravius E soprattutto il "tuo" Lochte ;) , che proverà a 37 anni a compiere quella che sarebbe una vera impresa (qualificarsi per le Olimpiadi nella nazione più competitiva, cioè gli Usa). Adrian avrà un compito complicatissimo, visto il livello dei 100 sl negli Usa. Qualche chance in più, oltre che per un posto in staffetta, nei 50 sl, dove i due favoriti appaiono però Dressel e Andrew, con da seguire i progressi di giovani come il vice-campione mondiale junior Curtiss e Adam Chaney. Nathan Adrian, peraltro, ha sempre dimostrato una consistenza ammirevole e non c'è dubbio che si giocherà al meglio le sue chance di qualifica per un'altra Olimpiade. A Londra2012 fu eccezionale, sia in staffetta che nella prova individuale, riuscendo a sfruttare al meglio le incertezze del favoritissimo Magnussen (una sorta di Cate Campbell al maschile..; questi australiani così forti e fragili..). Trovo Laszlo Cseh ammirevole nella sua costanza di continuare con l'agonismo non risparmiandosi le prove più faticose. E' testimone vivente della sfortuna di nascere nel periodo sbagliato (stesso anno di nascita di Phelps e un anno in meno di Lochte). Fu formidabile a Pechino08 e, dopo il gran Mondiale del 2015, fece sperare in una prima meritata medaglia d'oro olimpica nei 200 delfino di Rio2016. Purtroppo le cose non andarono bene ed ora, a maggior ragione nel 2021, si deve scontrare, con poche chance di successo, con la tradizionale competitività ungherese nei 200 delfino (a parte Milak, anche per il secondo posto non lo vedo favorito), mentre nei 200 misti non appare più competitivo a livello internazionale. Anche per il ben più giovane LeClos il periodo migliore pare alle spalle. Quest'anno si sarebbe concentrato (secondo me giustamente) su 100 e 200 delfino, con discrete chance di medaglia. Ho letto che, con il posticipo al 2021, pensa di poter inserire almeno una terza gara individuale (probabilmente i 200 sl come a Rio2016). Io, con gli anni che passano, sarei più favorevole a restringere il programma e concentrare le energie sulle gare dove si hanno più possibilità di medaglia (che per LeClos restano i 100 e 200 delfino). Anche nel suo caso il posticipo di un anno offre comunque il fianco alla possibilità di veder apparire nuovi avversari, tra i giovani in crescita. La Efimova quest'anno sarebbe stata, imo, la favorita per l'oro nei 200 rana, ovviamente se avesse avuto il permesso di gareggiare. Per lei resta questo il nodo principale anche nel 2021. Irie (come altri giapponesi, Seto in primis) aveva cominciato alla grande questa stagione, con ottimi crono specie nei 100 dorso. Probabile che l'onda lunga di questo inizio 2020 si prolunghi per lui anche al 2021, dato che le motivazioni dell'Olimpiade in casa sono fortissime. Il campo degli avversari appare decisamente meno competitivo nei 200 dorso (agli ultimi Mondiali Greenbank fu bronzo in 1.55.85), un tempo la sua specialità, mentre ora pare più brillante nei 100. Al momento pare avere chance di medaglia olimpica, bisognerà vedere come cambierà il panorama internazionale tra un anno. Grevers è un altro grandissimo veterano. Si era ritirato dopo avere mancato di un soffio la qualificazione per Rio2016 e poi è rientrato a ottimi livelli qualificandosi per l'ultimo Mondiale di Gwangju e ritornando a nuotare regolarmente sotto i 53" nei 100 dorso. Tradizionalmente i trials Usa nei 100 dorso sono una tonnara: non faranno eccezione nel 2021 e sarebbe una grande impresa (che appare possibile ad oggi) qualificarsi per un'altra Olimpiade a 36 anni di età e a 9 anni dall'oro olimpico di Londra2012. Manaudou si è detto contento dello slittamento di un anno, non solo per i motivi di sicurezza, possibilità di prepararsi allo stesso modo etc, che sono stati citati da tutti, ma anche perché così avrà più tempo per recuperare la migliore condizione dopo il rientro agonistico dello scorso anno. Nei 50 sl sarà sicuramente da considerare per le medaglie olimpiche e, visto quanto ha già nuotato nei 100sl in Lussemburgo a gennaio, anche nella 4x100 sl darebbe un valido contributo se la Francia saprà accelerare il progetto di ricostruzione in vista di Parigi2024. Progetto di ricostruzione a cui non dovrebbe partecipare Stravius, che si è ritirato qualche mese fa.
 
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Il mio Lochte...come dici tu, non si qualificherà ai trials...
Oltretutto ha lasciato un così cattivo ricordo extra gare a Rio, che farebbe bene a lasciar perdere.
Imho...

ed ora la domanda...Phelps e’ sicuramente out?

Il mio Lochte...come dici tu, non si qualificherà ai trials... Oltretutto ha lasciato un così cattivo ricordo extra gare a Rio, che farebbe bene a lasciar perdere. Imho... ed ora la domanda...Phelps e’ sicuramente out?
 
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Il mio Lochte...come dici tu, non si qualificherà ai trials...
Oltretutto ha lasciato un così cattivo ricordo extra gare a Rio, che farebbe bene a lasciar perdere.
Imho...

ed ora la domanda...Phelps e’ sicuramente out?

Sì, sicuramente out. E' impegnato a promuovere il supporto agli atleti che possono cadere in crisi depressive e mi sembra davvero definitivamente accantonato ogni proposito di rientro all'agonismo.

Riflettevo, piuttosto, sull'anomalia della situazione che stiamo vivendo e che non si sa ancora quando potrà sbloccarsi.

Per un nuotatore perdere per tante settimane la "routine acquatica", fatta di serie a intensità variabile, è una novità che, secondo me, potrà produrre conseguenze diverse sui vari atleti.
Ci sarà da ritrovare in fretta il feeling con l'acqua e poi una buona condizione e, più si prolungherà questa situazione di soli lavori a secco, più bisognerà farlo in breve tempo in vista delle qualificazioni a Tokyo2021.

E poi c'è il caso di quelli che stavano andando alla grande in questa stagione: mi viene in mente Seto, ad esempio, per cui tutto stava procedendo nel migliore dei modi e vedeva ormai vicino il grande obiettivo di vincere ori alle Olimpiadi di casa. E invece ora dovrà aspettare un altro anno, con il timore che qualcosa cambi, nella propria condizione e nella possibile maggiore competitività degli avversari.

Ormai seguiamo da tanti anni il nuoto agonistico e quante volte abbiamo detto che le stagioni sono diverse tra di loro e magari gli stessi atleti e allenatori non sanno spiegarsi il diverso rendimento nelle loro prestazioni.

Hai citato ad esempio Stravius, che nel Mondiale di Shangai2011 vinse i 100 dorso (a pari merito con il connazionale Lacourt) e sembrava uno dei massimi favoriti all'oro olimpico di Londra2012; e invece nella stagione che portò a Londra Stravius, pur allenandosi, come lui stesso disse, con un'intensità e un impegno mai avuti in passato, non trovò mai, nei 100 dorso, una condizione all'altezza di quella dell'anno precedente.

>Il mio Lochte...come dici tu, non si qualificherà ai trials... >Oltretutto ha lasciato un così cattivo ricordo extra gare a Rio, che farebbe bene a lasciar perdere. >Imho... >ed ora la domanda...Phelps e’ sicuramente out? Sì, sicuramente out. E' impegnato a promuovere il supporto agli atleti che possono cadere in crisi depressive e mi sembra davvero definitivamente accantonato ogni proposito di rientro all'agonismo. Riflettevo, piuttosto, sull'anomalia della situazione che stiamo vivendo e che non si sa ancora quando potrà sbloccarsi. Per un nuotatore perdere per tante settimane la "routine acquatica", fatta di serie a intensità variabile, è una novità che, secondo me, potrà produrre conseguenze diverse sui vari atleti. Ci sarà da ritrovare in fretta il feeling con l'acqua e poi una buona condizione e, più si prolungherà questa situazione di soli lavori a secco, più bisognerà farlo in breve tempo in vista delle qualificazioni a Tokyo2021. E poi c'è il caso di quelli che stavano andando alla grande in questa stagione: mi viene in mente Seto, ad esempio, per cui tutto stava procedendo nel migliore dei modi e vedeva ormai vicino il grande obiettivo di vincere ori alle Olimpiadi di casa. E invece ora dovrà aspettare un altro anno, con il timore che qualcosa cambi, nella propria condizione e nella possibile maggiore competitività degli avversari. Ormai seguiamo da tanti anni il nuoto agonistico e quante volte abbiamo detto che le stagioni sono diverse tra di loro e magari gli stessi atleti e allenatori non sanno spiegarsi il diverso rendimento nelle loro prestazioni. Hai citato ad esempio Stravius, che nel Mondiale di Shangai2011 vinse i 100 dorso (a pari merito con il connazionale Lacourt) e sembrava uno dei massimi favoriti all'oro olimpico di Londra2012; e invece nella stagione che portò a Londra Stravius, pur allenandosi, come lui stesso disse, con un'intensità e un impegno mai avuti in passato, non trovò mai, nei 100 dorso, una condizione all'altezza di quella dell'anno precedente.
modificato Apr 11 a 6:31 pm
 
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Peraltro come di chiarato dal CEO di Tokyo 2020 Toshiro Muto non ci sono garanzie che i Giochi rischedulati per il 2021 si terranno effettivamente...

io mi rendo conto che ormai gira tutto intorno al denaro ma... l'annullamento non è proprio contemplato immagino

Peraltro come di chiarato dal CEO di Tokyo 2020 Toshiro Muto non ci sono garanzie che i Giochi rischedulati per il 2021 si terranno effettivamente... io mi rendo conto che ormai gira tutto intorno al denaro ma... l'annullamento non è proprio contemplato immagino
 
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Senza un vaccino non si torna alla "vecchia normalita'".. immagino il presidente giapponese intendesse questo

Senza un vaccino non si torna alla "vecchia normalita'".. immagino il presidente giapponese intendesse questo
 
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Il mio Lochte...come dici tu, non si qualificherà ai trials...
Oltretutto ha lasciato un così cattivo ricordo extra gare a Rio, che farebbe bene a lasciar perdere.
Imho...
ed ora la domanda...Phelps e’ sicuramente out?

Spero di no.

> Il mio Lochte...come dici tu, non si qualificherà ai trials... Oltretutto ha lasciato un così cattivo ricordo extra gare a Rio, che farebbe bene a lasciar perdere. Imho... **ed ora la domanda...Phelps e’ sicuramente out? ** Spero di no.
 
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Oltretutto la Hardy e’ grandicella...33 anni il prossimo anno ed anche la Efimova va verso i 30...

La Hardy direi che sia fuori gioco (dovrebbe essersi ritirata smile )
Data di nascita delle medagliate dei Mondiali di Gwangju nei 50 rana: King 1997, Pilato 2005, Efimova 1992, e poi c'è la Atkinson del 1988.

Ho letto che è stato sottoposto agli atleti un questionario sulle loro preferenze per lo svolgimento dei Mondiali di Fukuoka.
Quattro ipotesi: 1) marzo-aprile del 2021, 2) subito dopo le olimpiadi (quindi ad agosto2021), 3) settembre-ottobre 2021 o 4) nel 2022.

Vi tedio ancora con le mie considerazioni (peraltro in buona parte già fatte) su queste ipotesi, posto che bisognerà capire quando l'emergenza coronavirus finirà e quindi tutti gli atleti potranno ritornare ad allenarsi regolarmente.

La prima, quella di marzo-aprile 2021, è per me la meno probabile di tutte per tanti motivi: i Mondiali prima delle Olimpiadi verrebbero visti come un semplice momento di passaggio (tipo Europeo pre-olimpico) e, soprattutto, ci sarebbe poco tempo per consentire agli atleti di ritrovare una buona condizione dopo la sosta forzata che stanno vivendo, e anche per disputare gli eventi di qualificazione nei vari Paesi, che dovrebbero poi valere anche per le Olimpiadi (con i Mondiali in quella data non sarebbe possibile organizzare dopo i Mondiali anche gli eventi di qualificazione olimpica, con un altro picco di condizione da raggiungere etc).

La seconda ipotesi meno probabile, per me, è quella di settembre/ottobre del 2021. E', tipicamente, un periodo di ripresa degli allenamenti, e invece bisognerebbe mantenere la condizione ottimale, quella di fine luglio per l'Olimpiade, a distanza di due mesi.
In più per le federazioni, già in crisi economica, ci sarebbero i costi di una seconda trasferta in Giappone a distanza di un paio di mesi.

Quindi, a mio parere, le uniche due ipotesi percorribili sono quelle di disputare i Mondiali subito dopo le Olimpiadi oppure nel 2022.

Disputare i Mondiali subito dopo le Olimpiadi (tipo a metà agosto del 2021) avrebbe due grandi vantaggi: uno di tipo logistico/economico, essendo gli atleti già sul posto (si dovrebbero spostare solo da Tokyo a Fukuoka), e l'altro rappresentato dal fatto di mantenere inalterato il calendario del 2022. Per contro, è chiaro che, anche in questo caso, l'importanza del Mondiale risentirebbe dell'inevitabile calo di interesse generale, dopo le Olimpiadi, e gli atleti non potrebbero dare il massimo, sia dal punto di vista fisico che nervoso, dopo averlo dato per le Olimpiadi.

Disputare i Mondiali di Fukuoka nel 2022 restituirebbe al Mondiale la sua importanza, ma ci sarebbe il problema di inserirlo in una calendario che, soprattutto in estate, ha già i Campionati Europei di Roma ad agosto, i Giochi del Commonwealth di Birmingham dal 27 luglio al 7 agosto, i Panpacifici in Canada e tutte le altre manifestazioni continentali (Giochi asiatici etc).
Una soluzione sarebbe quella di disputarlo nella primavera inoltrata, cioè verso fine aprile-inizio maggio, in modo da dare il tempo di effettuare le prove di qualificazione nelle varie nazioni, e poi di riprogrammare la preparazione per gli eventi estivi. E' chiaro che in questo modo sarebbero gli eventi estivi (Europei e Commonwealth Games) a perdere importanza, con il Mondiale previsto nella stessa stagione. Però si potrebbe calibrare la preparazione per minimizzare i disagi.

La Fina ha scelto di disputare il Mondiale in vasca lunga di Fukuoka, originariamente previsto nell'estate 2021, nella seconda metà di maggio del 2022 (le gare di nuoto in piscina, che tradizionalmente concludono l'evento, si svolgeranno dal 22 al 29 maggio).

Tre considerazioni:

1) Il periodo dell'anno (maggio) che, dal punto di vista meteo, sarebbe stato per me ideale per le Olimpiadi di Tokyo vedrà lo svolgimento dei Mondiali di nuoto.

2) Alla fine si è deciso, come per i Mondiali di atletica, di spostare i Mondiali di nuoto al 2022 (era l'ipotesi più probabile nonostante l'iniziale ostracismo della Fina). Il 2022 sarà quindi un anno fitto di appuntamenti, essendo previsti nell'estate del 2022, come scritto nel post che ho richiamato, anche i Giochi del Commonwealth a fine luglio e gli Europei (a Roma) a metà agosto, oltre ai Panpacs e ai vari Campionati continentali.

3) A questo punto, Covid permettendo, il 2021 sarà un anno olimpico "classico": con gli Europei di Budapest che presumibilmente verranno recuperati nel maggio del 2021 e le Olimpiadi che partiranno a fine luglio 2021.

>>Oltretutto la Hardy e’ grandicella...33 anni il prossimo anno ed anche la Efimova va verso i 30... >La Hardy direi che sia fuori gioco (dovrebbe essersi ritirata ;) ) >Data di nascita delle medagliate dei Mondiali di Gwangju nei 50 rana: King 1997, Pilato 2005, Efimova 1992, e poi c'è la Atkinson del 1988. >Ho letto che è stato sottoposto agli atleti un questionario sulle loro preferenze per lo svolgimento dei Mondiali di Fukuoka. >Quattro ipotesi: 1) marzo-aprile del 2021, 2) subito dopo le olimpiadi (quindi ad agosto2021), 3) settembre-ottobre 2021 o 4) nel 2022. >Vi tedio ancora con le mie considerazioni (peraltro in buona parte già fatte) su queste ipotesi, posto che bisognerà capire quando l'emergenza coronavirus finirà e quindi tutti gli atleti potranno ritornare ad allenarsi regolarmente. >La prima, quella di marzo-aprile 2021, è per me la meno probabile di tutte per tanti motivi: i Mondiali prima delle Olimpiadi verrebbero visti come un semplice momento di passaggio (tipo Europeo pre-olimpico) e, soprattutto, ci sarebbe poco tempo per consentire agli atleti di ritrovare una buona condizione dopo la sosta forzata che stanno vivendo, e anche per disputare gli eventi di qualificazione nei vari Paesi, che dovrebbero poi valere anche per le Olimpiadi (con i Mondiali in quella data non sarebbe possibile organizzare dopo i Mondiali anche gli eventi di qualificazione olimpica, con un altro picco di condizione da raggiungere etc). >La seconda ipotesi meno probabile, per me, è quella di settembre/ottobre del 2021. E', tipicamente, un periodo di ripresa degli allenamenti, e invece bisognerebbe mantenere la condizione ottimale, quella di fine luglio per l'Olimpiade, a distanza di due mesi. >In più per le federazioni, già in crisi economica, ci sarebbero i costi di una seconda trasferta in Giappone a distanza di un paio di mesi. >Quindi, a mio parere, le uniche due ipotesi percorribili sono quelle di disputare i Mondiali subito dopo le Olimpiadi oppure nel 2022. >Disputare i Mondiali subito dopo le Olimpiadi (tipo a metà agosto del 2021) avrebbe due grandi vantaggi: uno di tipo logistico/economico, essendo gli atleti già sul posto (si dovrebbero spostare solo da Tokyo a Fukuoka), e l'altro rappresentato dal fatto di mantenere inalterato il calendario del 2022. Per contro, è chiaro che, anche in questo caso, l'importanza del Mondiale risentirebbe dell'inevitabile calo di interesse generale, dopo le Olimpiadi, e gli atleti non potrebbero dare il massimo, sia dal punto di vista fisico che nervoso, dopo averlo dato per le Olimpiadi. >Disputare i Mondiali di Fukuoka nel 2022 restituirebbe al Mondiale la sua importanza, ma ci sarebbe il problema di inserirlo in una calendario che, soprattutto in estate, ha già i Campionati Europei di Roma ad agosto, i Giochi del Commonwealth di Birmingham dal 27 luglio al 7 agosto, i Panpacifici in Canada e tutte le altre manifestazioni continentali (Giochi asiatici etc). >Una soluzione sarebbe quella di disputarlo nella primavera inoltrata, cioè verso fine aprile-inizio maggio, in modo da dare il tempo di effettuare le prove di qualificazione nelle varie nazioni, e poi di riprogrammare la preparazione per gli eventi estivi. E' chiaro che in questo modo sarebbero gli eventi estivi (Europei e Commonwealth Games) a perdere importanza, con il Mondiale previsto nella stessa stagione. Però si potrebbe calibrare la preparazione per minimizzare i disagi. La Fina ha scelto di disputare il Mondiale in vasca lunga di Fukuoka, originariamente previsto nell'estate 2021, nella seconda metà di maggio del 2022 (le gare di nuoto in piscina, che tradizionalmente concludono l'evento, si svolgeranno dal 22 al 29 maggio). Tre considerazioni: 1) Il periodo dell'anno (maggio) che, dal punto di vista meteo, sarebbe stato per me ideale per le Olimpiadi di Tokyo vedrà lo svolgimento dei Mondiali di nuoto. 2) Alla fine si è deciso, come per i Mondiali di atletica, di spostare i Mondiali di nuoto al 2022 (era l'ipotesi più probabile nonostante l'iniziale ostracismo della Fina). Il 2022 sarà quindi un anno fitto di appuntamenti, essendo previsti nell'estate del 2022, come scritto nel post che ho richiamato, anche i Giochi del Commonwealth a fine luglio e gli Europei (a Roma) a metà agosto, oltre ai Panpacs e ai vari Campionati continentali. 3) A questo punto, Covid permettendo, il 2021 sarà un anno olimpico "classico": con gli Europei di Budapest che presumibilmente verranno recuperati nel maggio del 2021 e le Olimpiadi che partiranno a fine luglio 2021.
 
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3) A questo punto, Covid permettendo, il 2021 sarà un anno olimpico "classico": con gli Europei di Budapest che presumibilmente verranno recuperati nel maggio del 2021 e le Olimpiadi che partiranno a fine luglio 2021.

confermato lo spostamento anche degli Europei di Budapest al nuovo periodo 10 - 23 maggio 2021

>3) A questo punto, Covid permettendo, il 2021 sarà un anno olimpico "classico": con gli Europei di Budapest che presumibilmente verranno recuperati nel maggio del 2021 e le Olimpiadi che partiranno a fine luglio 2021. confermato lo spostamento anche degli Europei di Budapest al nuovo periodo 10 - 23 maggio 2021
 
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