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Al momento la situazione è questa:

  • Federazioni mondiali, NOCs, singoli atleti hanno negli ultimi giorni esercitato pressione sul Cio affinché sposti in avanti i Giochi. Il governo del Giappone è stato fino ad ora contrario ed il Cio ha sostanzialmente sposato questa linea, ma ora è pronto a rivedere le proprie posizioni.
  • il problema attuale più stringente riguarda il processo di qualificazione. Tutti gli eventi nel periodo marzo-giugno sono stati cancellati o provvisoriamente riprogrammati, ma con i Giochi a luglio in molti casi è prevedibile che vengano cancellati. Esiste un piano B, ovvero sostituire tali eventi con i ranking internazionali, ma sarebbe un'operazione unfair, visto che molti atleti verranno scavalcati da altri in base a prestazioni vecchie e comunque nello sport cambiare le regole del gioco in corso d'opera non è corretto dal punto di vista etico.
  • ci sono atleti che si stanno allenando regolarmente (australiani, sudafricani, giapponesi, sudamericani, e per paradosso pure i cinesi) ed altri (europei, nordamericani) che sono fermi o quasi. Si rischiano disparità evidenti nel processo di training, senza contare le conseguenze psicologiche della situazione in atto.
  • le Olimpiadi movimentano centinaia di migliaia di persone, provenienti da 200 paesi del mondo. I Giochi sono una potenziale bomba biologica, soprattutto se -come sembra certo- ci saranno nazioni che usciranno prima di altre dall'emergenza. Con le gare a luglio ad alcune delegazioni ed ai loro supporter verrebbe negato l'ingresso in Giappone. L'idea di sottoporre tutti i membri della famiglia olimpica a quarantena prima dell'accesso ai siti di gara non è praticabile.
  • E' chiaro che il rinvio causa problemi logistici e di calendario enormi, ma al momento sembra l'unica soluzione possibile. Ma i Giochi quando si faranno allora? Il Cio dovrebbe limitarsi ad annunciare lo slittamento riservandosi di comunicare in seguito la nuova collocazione, visto che la situazione andrà monitorata settimana per settimana.
Al momento la situazione è questa: - Federazioni mondiali, NOCs, singoli atleti hanno negli ultimi giorni esercitato pressione sul Cio affinché sposti in avanti i Giochi. Il governo del Giappone è stato fino ad ora contrario ed il Cio ha sostanzialmente sposato questa linea, ma ora è pronto a rivedere le proprie posizioni. - il problema attuale più stringente riguarda il processo di qualificazione. Tutti gli eventi nel periodo marzo-giugno sono stati cancellati o provvisoriamente riprogrammati, ma con i Giochi a luglio in molti casi è prevedibile che vengano cancellati. Esiste un piano B, ovvero sostituire tali eventi con i ranking internazionali, ma sarebbe un'operazione _unfair_, visto che molti atleti verranno scavalcati da altri in base a prestazioni vecchie e comunque nello sport cambiare le regole del gioco in corso d'opera non è corretto dal punto di vista etico. - ci sono atleti che si stanno allenando regolarmente (australiani, sudafricani, giapponesi, sudamericani, e per paradosso pure i cinesi) ed altri (europei, nordamericani) che sono fermi o quasi. Si rischiano disparità evidenti nel processo di training, senza contare le conseguenze psicologiche della situazione in atto. - le Olimpiadi movimentano centinaia di migliaia di persone, provenienti da 200 paesi del mondo. I Giochi sono una potenziale bomba biologica, soprattutto se -come sembra certo- ci saranno nazioni che usciranno prima di altre dall'emergenza. Con le gare a luglio ad alcune delegazioni ed ai loro supporter verrebbe negato l'ingresso in Giappone. L'idea di sottoporre tutti i membri della famiglia olimpica a quarantena prima dell'accesso ai siti di gara non è praticabile. - E' chiaro che il rinvio causa problemi logistici e di calendario enormi, ma al momento sembra l'unica soluzione possibile. Ma i Giochi quando si faranno allora? Il Cio dovrebbe limitarsi ad annunciare lo slittamento riservandosi di comunicare in seguito la nuova collocazione, visto che la situazione andrà monitorata settimana per settimana.
 
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Intanto il Canada è la prima Nazione a dire NO

Nessuno dei loro atleti aprteciperà alle Olimpiadi.

In Australia se ho capito bene chiudono tutto (inteso entrata/uscita dal paese) per 6 mesi... ergo anche loro a meno di permessi speciali non potrebbero partecipare. Conoscendo la rigorisità dei controlli dell'Australia dubito sui possibili permessi

Intanto il **Canada** è la prima Nazione a dire NO Nessuno dei loro atleti aprteciperà alle Olimpiadi. In Australia se ho capito bene chiudono tutto (inteso entrata/uscita dal paese) per 6 mesi... ergo anche loro a meno di permessi speciali non potrebbero partecipare. Conoscendo la rigorisità dei controlli dell'Australia dubito sui possibili permessi
 
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Acclarato che i Giochi non si faranno a luglio, le ipotesi sulla nuova collocazione si sprecano. Sul tavolo ce ne sono almeno 4: ad agosto (al posto delle paraolimpiadi), ad ottobre, nel 2021, nel 2022.

  • agosto: è solo un'ipotesi di scuola, in fondo cosa cambierebbe?
  • ottobre: è la prima opzione di Cio e governo giap, che mira a contenere i costi. Si eviterebbe l'afa estiva e sarebbe un romantico revival della edizione 1964, che si tenne appunto in quel mese. Non sarebbe più necessario trasferire la maratona, prova iconica dei Giochi, a Sapporo (scandalo!) anche se dal punto di vista atmosferico permangono delle incognite, visto che lo scorso anno proprio in quel periodo vennero cancellati alcuni match della coppa del mondo di rugby, a causa di un violento tifone. Si potrebbe completare in modo più o meno regolare il processo di qualificazione. I Giochi si dovrebbero svolgere comunque prima che parta la stagione NBA del basket. Sull'altro piatto della bilancia la contrarietà della tv Usa (primo cliente del Cio) che pretende i Giochi in estate per riempire il palinsesto. Ma la vera incognita è un'altra: l'emergenza sanitaria sarà terminata? E poi bisogna tenere conto che i Giochi sono una festa, è giusto tenerla quando mezzo mondo piange i propri morti? Va scartata l'idea delle porte chiuse, sarebbe una manifestazione asettica, priva di pathos.
  • 2021, a luglio ovviamente: viene meno la storica cadenza quadriennale e già questo sarebbe un vulnus di portata storica. Il problema principale riguarda le Federazioni mondiali, che organizzano negli anni dispari i loro mondiali. Le Federazioni piccole possono trovare facilmente un compromesso, anche in cambio di un aiuto economico, altre come l'atletica e probabilmente anche il nuoto (con i mondiali peraltro nello stesso Giappone) sarebbero più in difficoltà. Molti NOCs vedono però l'opzione 2021 come la più equa dal punto di vista sportivo.
  • 2022: è meno probabile rispetto al 2021. E' sostenuta da chi non vuole scossoni al calendario sportivo degli anni dispari a cui ho appena accennato. Svariate le controindicazioni, però: come comportarsi col processo di qualificazione, bisogna ricominciare da capo oppure mantenere validi risultati vecchi di tre anni? Un'intera generazione di atleti (quelli meno giovani) verrebbe tagliata fuori quasi completamente dal giro delle medaglie, in molti potrebbero ritirarsi prima. Il comitato dei Giochi di Parigi 2024 potrebbe lamentarsi, vista la stretta vicinanza con l'edizione successiva (anche se nell'unico precedente, quello invernale di Lillehammer 1994 non vi furono particolari motivi di scontento, anzi quella norvegese fu un'Olimpiade grandiosa). E poi come si fa con la destinazione postolimpica degli impianti, a cominciare dal villaggio? I costi per il Giappone aumenterebbero in modo significativo.
Acclarato che i Giochi non si faranno a luglio, le ipotesi sulla nuova collocazione si sprecano. Sul tavolo ce ne sono almeno 4: ad agosto (al posto delle paraolimpiadi), ad ottobre, nel 2021, nel 2022. - agosto: è solo un'ipotesi di scuola, in fondo cosa cambierebbe? - ottobre: è la prima opzione di Cio e governo giap, che mira a contenere i costi. Si eviterebbe l'afa estiva e sarebbe un romantico revival della edizione 1964, che si tenne appunto in quel mese. Non sarebbe più necessario trasferire la maratona, prova iconica dei Giochi, a Sapporo (scandalo!) anche se dal punto di vista atmosferico permangono delle incognite, visto che lo scorso anno proprio in quel periodo vennero cancellati alcuni match della coppa del mondo di rugby, a causa di un violento tifone. Si potrebbe completare in modo più o meno regolare il processo di qualificazione. I Giochi si dovrebbero svolgere comunque prima che parta la stagione NBA del basket. Sull'altro piatto della bilancia la contrarietà della tv Usa (primo cliente del Cio) che pretende i Giochi in estate per riempire il palinsesto. Ma la vera incognita è un'altra: l'emergenza sanitaria sarà terminata? E poi bisogna tenere conto che i Giochi sono una festa, è giusto tenerla quando mezzo mondo piange i propri morti? Va scartata l'idea delle porte chiuse, sarebbe una manifestazione asettica, priva di pathos. - 2021, a luglio ovviamente: viene meno la storica cadenza quadriennale e già questo sarebbe un vulnus di portata storica. Il problema principale riguarda le Federazioni mondiali, che organizzano negli anni dispari i loro mondiali. Le Federazioni piccole possono trovare facilmente un compromesso, anche in cambio di un aiuto economico, altre come l'atletica e probabilmente anche il nuoto (con i mondiali peraltro nello stesso Giappone) sarebbero più in difficoltà. Molti NOCs vedono però l'opzione 2021 come la più equa dal punto di vista sportivo. - 2022: è meno probabile rispetto al 2021. E' sostenuta da chi non vuole scossoni al calendario sportivo degli anni dispari a cui ho appena accennato. Svariate le controindicazioni, però: come comportarsi col processo di qualificazione, bisogna ricominciare da capo oppure mantenere validi risultati vecchi di tre anni? Un'intera generazione di atleti (quelli meno giovani) verrebbe tagliata fuori quasi completamente dal giro delle medaglie, in molti potrebbero ritirarsi prima. Il comitato dei Giochi di Parigi 2024 potrebbe lamentarsi, vista la stretta vicinanza con l'edizione successiva (anche se nell'unico precedente, quello invernale di Lillehammer 1994 non vi furono particolari motivi di scontento, anzi quella norvegese fu un'Olimpiade grandiosa). E poi come si fa con la destinazione postolimpica degli impianti, a cominciare dal villaggio? I costi per il Giappone aumenterebbero in modo significativo.
 
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Ufficiale lo spostamento al 2021 (non oltre l'estate, viene precisato).

Scelta che ho giudicato inevitabile da più di una settimana, ma che è comunque venuta, devo riconoscerlo, in tempi più che accettabili, considerati gli enormi interessi in gioco.

Sono soprattutto contento per gli atleti e i loro allenatori, che ora hanno delle certezze e non devono più preoccuparsi di cercare affannosamente un posto in cui allenarsi (come ormai solo pochi di loro potevano continuare a fare), o di limitare i danni dell'inattività.

Ufficiale lo spostamento al 2021 (non oltre l'estate, viene precisato). Scelta che ho giudicato inevitabile da più di una settimana, ma che è comunque venuta, devo riconoscerlo, in tempi più che accettabili, considerati gli enormi interessi in gioco. Sono soprattutto contento per gli atleti e i loro allenatori, che ora hanno delle certezze e non devono più preoccuparsi di cercare affannosamente un posto in cui allenarsi (come ormai solo pochi di loro potevano continuare a fare), o di limitare i danni dell'inattività.
 
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Ufficiale lo spostamento al 2021 (non oltre l'estate, viene precisato).

In pochissimi giorni le certezze granitiche di Cio e governo giap ("I Giochi si fanno al 100%" ) si sono sgretolate.
Sono stati soprattutto gli atleti a guidare il fronte della protesta. Una volta la loro opinione non contava nulla, ora ha giocato un ruolo decisivo. Hanno alzato la voce coloro che si trovavano impossibilitati ad allenarsi, inquietati dai colleghi che invece proseguivano la preparazione in modo quasi normale. C'è poi da aggiungere che in tutte le discipline la competizione ha un ruolo allenante, come si fa a preparare i Giochi senza test agonistici nelle settimane che li precedono?
Bisogna peraltro ammettere che chi era contrario al rinvio (per non apparire cinico o politicamente scorretto) è stato zitto.

>Ufficiale lo spostamento al 2021 (non oltre l'estate, viene precisato). In pochissimi giorni le certezze granitiche di Cio e governo giap ("I Giochi si fanno al 100%" ) si sono sgretolate. Sono stati soprattutto gli atleti a guidare il fronte della protesta. Una volta la loro opinione non contava nulla, ora ha giocato un ruolo decisivo. Hanno alzato la voce coloro che si trovavano impossibilitati ad allenarsi, inquietati dai colleghi che invece proseguivano la preparazione in modo quasi normale. C'è poi da aggiungere che in tutte le discipline la competizione ha un ruolo allenante, come si fa a preparare i Giochi senza test agonistici nelle settimane che li precedono? Bisogna peraltro ammettere che chi era contrario al rinvio (per non apparire cinico o politicamente scorretto) è stato zitto.
 
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Ufficiale lo spostamento al 2021 (non oltre l'estate, viene precisato).

In pochissimi giorni le certezze granitiche di Cio e governo giap ("I Giochi si fanno al 100%" ) si sono sgretolate.
Sono stati soprattutto gli atleti a guidare il fronte della protesta. Una volta la loro opinione non contava nulla, ora ha giocato un ruolo decisivo. Hanno alzato la voce coloro che si trovavano impossibilitati ad allenarsi, inquietati dai colleghi che invece proseguivano la preparazione in modo quasi normale. C'è poi da aggiungere che in tutte le discipline la competizione ha un ruolo allenante, come si fa a preparare i Giochi senza test agonistici nelle settimane che li precedono?
Bisogna peraltro ammettere che chi era contrario al rinvio (per non apparire cinico o politicamente scorretto) è stato zitto.

Vero. Ho letto che solo Minakov ha espresso la sua delusione per il rinvio al 2021.

Stiamo vivendo davvero una situazione inedita e anche il nuovo calendario degli eventi sportivi dipenderà da quando la situazione sanitaria sarà sotto controllo.

Lo spostamento di circa un anno (nella più anticipata delle ipotesi penso che le Olimpiadi si potranno svolgere nel giugno 2021, non credo prima, per diversi motivi) del massimo evento sportivo del quadriennio darà anche chances ai giovani in netta crescita.
Il primo paragone che mi è venuto in mente è stato quello di Phelps che, da 15enne, arrivò quinto nei 200 delfino alle Olimpiadi del 2000 mentre l'anno dopo, da 16enne, vinse il titolo mondiale nella stessa gara ai Mondiali di Fukuoka (a Fukuoka sono previsti anche i Mondiali di nuoto del 2021, e vedremo che collocazione avranno).

Per gli atleti nella fascia 15-18 anni in rapida crescita un anno in più può significare tantissimo, come per coloro (tipo Metella, non oso dire la Ikee per cui il ritorno all'agonismo già nel 2021 sarebbe un miracolo) che avevano avuto seri problemi fisici e non avrebbero potuto competere a fine luglio 2020.

Per contro, in teoria lo spostamento al 2021 è sfavorevole per gli atleti più maturi, che devono trovare le energie fisiche e psicologiche per allenarsi un'altra stagione con il massimo impegno e sperare che il loro rendimento sia ancora ottimale.

Poi, ovvio, ogni caso è a sè, e solo la storia ci dirà chi ha beneficiato e chi è stato svantaggiato dallo slittamento di un anno delle Olimpiadi.

>>Ufficiale lo spostamento al 2021 (non oltre l'estate, viene precisato). >In pochissimi giorni le certezze granitiche di Cio e governo giap ("I Giochi si fanno al 100%" ) si sono sgretolate. >Sono stati soprattutto gli atleti a guidare il fronte della protesta. Una volta la loro opinione non contava nulla, ora ha giocato un ruolo decisivo. Hanno alzato la voce coloro che si trovavano impossibilitati ad allenarsi, inquietati dai colleghi che invece proseguivano la preparazione in modo quasi normale. C'è poi da aggiungere che in tutte le discipline la competizione ha un ruolo allenante, come si fa a preparare i Giochi senza test agonistici nelle settimane che li precedono? >Bisogna peraltro ammettere che chi era contrario al rinvio (per non apparire cinico o politicamente scorretto) è stato zitto. Vero. Ho letto che solo Minakov ha espresso la sua delusione per il rinvio al 2021. Stiamo vivendo davvero una situazione inedita e anche il nuovo calendario degli eventi sportivi dipenderà da quando la situazione sanitaria sarà sotto controllo. Lo spostamento di circa un anno (nella più anticipata delle ipotesi penso che le Olimpiadi si potranno svolgere nel giugno 2021, non credo prima, per diversi motivi) del massimo evento sportivo del quadriennio darà anche chances ai giovani in netta crescita. Il primo paragone che mi è venuto in mente è stato quello di Phelps che, da 15enne, arrivò quinto nei 200 delfino alle Olimpiadi del 2000 mentre l'anno dopo, da 16enne, vinse il titolo mondiale nella stessa gara ai Mondiali di Fukuoka (a Fukuoka sono previsti anche i Mondiali di nuoto del 2021, e vedremo che collocazione avranno). Per gli atleti nella fascia 15-18 anni in rapida crescita un anno in più può significare tantissimo, come per coloro (tipo Metella, non oso dire la Ikee per cui il ritorno all'agonismo già nel 2021 sarebbe un miracolo) che avevano avuto seri problemi fisici e non avrebbero potuto competere a fine luglio 2020. Per contro, in teoria lo spostamento al 2021 è sfavorevole per gli atleti più maturi, che devono trovare le energie fisiche e psicologiche per allenarsi un'altra stagione con il massimo impegno e sperare che il loro rendimento sia ancora ottimale. Poi, ovvio, ogni caso è a sè, e solo la storia ci dirà chi ha beneficiato e chi è stato svantaggiato dallo slittamento di un anno delle Olimpiadi.
modificato Mar 25 a 11:19 am
 
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Ufficiale lo spostamento al 2021 (non oltre l'estate, viene precisato).

In pochissimi giorni le certezze granitiche di Cio e governo giap ("I Giochi si fanno al 100%" ) si sono sgretolate.
Sono stati soprattutto gli atleti a guidare il fronte della protesta. Una volta la loro opinione non contava nulla, ora ha giocato un ruolo decisivo. Hanno alzato la voce coloro che si trovavano impossibilitati ad allenarsi, inquietati dai colleghi che invece proseguivano la preparazione in modo quasi normale. C'è poi da aggiungere che in tutte le discipline la competizione ha un ruolo allenante, come si fa a preparare i Giochi senza test agonistici nelle settimane che li precedono?
Bisogna peraltro ammettere che chi era contrario al rinvio (per non apparire cinico o politicamente scorretto) è stato zitto.

Gli atleti hanno certamente avuto un ruolo, ma soprattutto secondo me lo hanno avuto alcune nazioni tipo Canada e Australia, ma anche federazioni come USA Swimming, che hanno un certo peso per quanto riguarda i soldi che girano intorno agli eventi internazionali.

In realtà sono rimasta abbastanza delusa dal vedere che atleti che avrebbero potuto far sentire la loro voce, avendo la possibilità di continuare ad allenarsi non hanno detto nulla in merito (non faro' nomi, ma sono parecchi tra i vari big del nuoto internazionale). Per la serie: finché non è un problema mio, non mi importa che gli altri non si possano allenare - o perlomeno io l'ho interpretata cosi', e lo spirito olimpico puo' anche andarsi a far benedire.
Tra gli italiani, ormai non mi stupisco più che chi potrebbe avere una voce in capitolo non si esponga mai, solo eventualmente a posteriori (vedi anche caso Sun Yang).

Polemiche mie a parte, indubbiamente ci sarà chi gioverà dello spostamento al prossimo anno (Pilato? dubito si sarebbe qualificata quest'anno), e chi meno. Sono curiosa anche di vedere come verrà gestito il discorso qualifiazioni, si azzererà tutto?

>>Ufficiale lo spostamento al 2021 (non oltre l'estate, viene precisato). >In pochissimi giorni le certezze granitiche di Cio e governo giap ("I Giochi si fanno al 100%" ) si sono sgretolate. >Sono stati soprattutto gli atleti a guidare il fronte della protesta. Una volta la loro opinione non contava nulla, ora ha giocato un ruolo decisivo. Hanno alzato la voce coloro che si trovavano impossibilitati ad allenarsi, inquietati dai colleghi che invece proseguivano la preparazione in modo quasi normale. C'è poi da aggiungere che in tutte le discipline la competizione ha un ruolo allenante, come si fa a preparare i Giochi senza test agonistici nelle settimane che li precedono? >Bisogna peraltro ammettere che chi era contrario al rinvio (per non apparire cinico o politicamente scorretto) è stato zitto. Gli atleti hanno certamente avuto un ruolo, ma soprattutto secondo me lo hanno avuto alcune nazioni tipo Canada e Australia, ma anche federazioni come USA Swimming, che hanno un certo peso per quanto riguarda i soldi che girano intorno agli eventi internazionali. In realtà sono rimasta abbastanza delusa dal vedere che atleti che avrebbero potuto far sentire la loro voce, avendo la possibilità di continuare ad allenarsi non hanno detto nulla in merito (non faro' nomi, ma sono parecchi tra i vari big del nuoto internazionale). Per la serie: finché non è un problema mio, non mi importa che gli altri non si possano allenare - o perlomeno io l'ho interpretata cosi', e lo spirito olimpico puo' anche andarsi a far benedire. Tra gli italiani, ormai non mi stupisco più che chi potrebbe avere una voce in capitolo non si esponga mai, solo eventualmente a posteriori (vedi anche caso Sun Yang). Polemiche mie a parte, indubbiamente ci sarà chi gioverà dello spostamento al prossimo anno (Pilato? dubito si sarebbe qualificata quest'anno), e chi meno. Sono curiosa anche di vedere come verrà gestito il discorso qualifiazioni, si azzererà tutto?
 
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Gli atleti hanno certamente avuto un ruolo, ma soprattutto secondo me lo hanno avuto alcune nazioni tipo Canada e Australia, ma anche federazioni come USA Swimming, che hanno un certo peso per quanto riguarda i soldi che girano intorno agli eventi internazionali.

Polemiche mie a parte, indubbiamente ci sarà chi gioverà dello spostamento al prossimo anno (Pilato? dubito si sarebbe qualificata quest'anno), e chi meno. Sono curiosa anche di vedere come verrà gestito il discorso qualifiazioni, si azzererà tutto?

Il comitato olimpico Usa ha mandato un questionario a 1800 atleti di interesse olimpico e una percentuale bulgara (più del 90%) si è espressa per il rinvio. Non sono stupito: se un nuotatore americano si allena in una piscina universitaria e questa chiude l'interessato resta senza spazio acqua, magari per tre mesi, mentre il cinese e il russo si preparano senza problemi in un centro federale dell'Esercito. Anche da noi il governo (giustamente secondo me) ha concesso ai probabili olimpici di proseguire gli allenamenti, pur adottando ogni possibile misura cautelare.
Circa i criteri di qualificazione nel nuoto cambierà poco, ci si limiterà ad allungare la finestra temporale per ottenere il tempo limite FINA e i vari Trials slitteranno all'anno prossimo. Nelle altre discipline ritengo che chi ha già la carta olimpica nominale se la terrà e ci sarà il tempo per organizzare i tornei di qualificazione che ancora mancano. Per le carte olimpiche non-nominali saranno i singoli NOCs e le federazioni nazionali interessate a decidere come procedere.

>Gli atleti hanno certamente avuto un ruolo, ma soprattutto secondo me lo hanno avuto alcune nazioni tipo Canada e Australia, ma anche federazioni come USA Swimming, che hanno un certo peso per quanto riguarda i soldi che girano intorno agli eventi internazionali. >Polemiche mie a parte, indubbiamente ci sarà chi gioverà dello spostamento al prossimo anno (Pilato? dubito si sarebbe qualificata quest'anno), e chi meno. Sono curiosa anche di vedere come verrà gestito il discorso qualifiazioni, si azzererà tutto? Il comitato olimpico Usa ha mandato un questionario a 1800 atleti di interesse olimpico e una percentuale bulgara (più del 90%) si è espressa per il rinvio. Non sono stupito: se un nuotatore americano si allena in una piscina universitaria e questa chiude l'interessato resta senza spazio acqua, magari per tre mesi, mentre il cinese e il russo si preparano senza problemi in un centro federale dell'Esercito. Anche da noi il governo (giustamente secondo me) ha concesso ai probabili olimpici di proseguire gli allenamenti, pur adottando ogni possibile misura cautelare. Circa i criteri di qualificazione nel nuoto cambierà poco, ci si limiterà ad allungare la finestra temporale per ottenere il tempo limite FINA e i vari Trials slitteranno all'anno prossimo. Nelle altre discipline ritengo che chi ha già la carta olimpica nominale se la terrà e ci sarà il tempo per organizzare i tornei di qualificazione che ancora mancano. Per le carte olimpiche non-nominali saranno i singoli NOCs e le federazioni nazionali interessate a decidere come procedere.
 
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Posto che adesso e per i prossimi mesi l'unica priorità sarà uscire dall'attuale emergenza sanitaria e poi contenerne le ricadute economiche, la seconda metà del mese di maggio 2021, da un punto di vista meteorologico, potrebbe essere una buona collocazione dei Giochi, sicuramente più favorevole di fine luglio, inizio agosto.

Lo so che sarebbero previste le varie competizioni calcistiche (fine dei campionati nazionali e delle coppe europee), ma nella prossima stagione dovranno essere fatti tanti adattamenti, e si potrebbe concludere un po' prima i campionati e le coppe, svolgere le Olimpiadi nella seconda metà di maggio (dopo avere terminato entro la metà di aprile i vari tornei di qualificazione) e poi disputare i Campionati europei di calcio in giugno.

In questo modo anche i Mondiali di atletica e nuoto potrebbero rimanere nelle date fissate, divenendo, di fatto, una sorta di "rivincita" delle Olimpiadi.

Posto che adesso e per i prossimi mesi l'unica priorità sarà uscire dall'attuale emergenza sanitaria e poi contenerne le ricadute economiche, la seconda metà del mese di maggio 2021, da un punto di vista meteorologico, potrebbe essere una buona collocazione dei Giochi, sicuramente più favorevole di fine luglio, inizio agosto. Lo so che sarebbero previste le varie competizioni calcistiche (fine dei campionati nazionali e delle coppe europee), ma nella prossima stagione dovranno essere fatti tanti adattamenti, e si potrebbe concludere un po' prima i campionati e le coppe, svolgere le Olimpiadi nella seconda metà di maggio (dopo avere terminato entro la metà di aprile i vari tornei di qualificazione) e poi disputare i Campionati europei di calcio in giugno. In questo modo anche i Mondiali di atletica e nuoto potrebbero rimanere nelle date fissate, divenendo, di fatto, una sorta di "rivincita" delle Olimpiadi.
 
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Io sono abbastanza pessimista. A meno che non si arrivi ad un vaccino o ad una cura nei prossimi mesi, la situazione a livello globale rimarra' molto traballante per un bel po'. Dottor Fauci, virologo alla Casa Bianca, dice "Preparatevi per una seconda ondata". Storicamente le pandemie hanno avuto piu' di una sola ondata.

In ogni caso, bisognera' affrontare l'enorme disastro economico. Le federazioni dovranno stringere parecchio "i rubinetti" e soprattutto dovranno aiutare gli impianti e le societa' a ripartire, cosa che sara' tutt'altro che semplice soprattutto per quanto riguarda le piscine e sport acquatici. Pensare ad un mondiale ed a un'olimpiade a pochi mesi di distanza, per di piu' nella stessa nazione ospitante, mi sembra solo un grande spreco non sostenibile dalle federazioni in tempi di grave crisi economica. Chi paga?

Io sono abbastanza pessimista. A meno che non si arrivi ad un vaccino o ad una cura nei prossimi mesi, la situazione a livello globale rimarra' molto traballante per un bel po'. Dottor Fauci, virologo alla Casa Bianca, dice "Preparatevi per una seconda ondata". Storicamente le pandemie hanno avuto piu' di una sola ondata. In ogni caso, bisognera' affrontare l'enorme disastro economico. Le federazioni dovranno stringere parecchio "i rubinetti" e soprattutto dovranno aiutare gli impianti e le societa' a ripartire, cosa che sara' tutt'altro che semplice soprattutto per quanto riguarda le piscine e sport acquatici. Pensare ad un mondiale ed a un'olimpiade a pochi mesi di distanza, per di piu' nella stessa nazione ospitante, mi sembra solo un grande spreco non sostenibile dalle federazioni in tempi di grave crisi economica. Chi paga?
 
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Quella della primavera 2021 è un'ipotesi peregrina. Secondo me si tratta solo di una mano tesa del Cio agli organizzatori e al governo giap, per i quali anticipare significa risparmiare una parte dell'extra-budget che sono costretti ad erogare a causa dello slittamento ed anche alle Federazioni mondiali, che vedono la stagione 2021 stravolta. Ci sono molte controindicazioni, a partire dalla concomitanza con la stagione NBA del basket e della J league del baseball nipponico, oltre a calcio, tennis, al Giro d'Italia ecc. Maggio e giugno sono mesi vuoti per gli sport olimpici proprio per questioni di calendario. Molte discipline sarebbero in difficoltà, a partire da quelle dove c'è poca attività invernale (come nel canottaggio dove la primavera serve a fare le barche). Non sappiamo con esattezza quando l'emergenza finirà e "giocarsi" una riserva temporale di tre mesi mi sembra un'azzardo. Sopra tutto peserà il parere della NBC, la tv Usa che ha acquisito i diritti dei Giochi a caro prezzo e da sempre considera la collocazione estiva quella più idonea per sfruttare l'investimento.

Quella della primavera 2021 è un'ipotesi peregrina. Secondo me si tratta solo di una mano tesa del Cio agli organizzatori e al governo giap, per i quali anticipare significa risparmiare una parte dell'extra-budget che sono costretti ad erogare a causa dello slittamento ed anche alle Federazioni mondiali, che vedono la stagione 2021 stravolta. Ci sono molte controindicazioni, a partire dalla concomitanza con la stagione NBA del basket e della J league del baseball nipponico, oltre a calcio, tennis, al Giro d'Italia ecc. Maggio e giugno sono mesi vuoti per gli sport olimpici proprio per questioni di calendario. Molte discipline sarebbero in difficoltà, a partire da quelle dove c'è poca attività invernale (come nel canottaggio dove la primavera serve a fare le barche). Non sappiamo con esattezza quando l'emergenza finirà e "giocarsi" una riserva temporale di tre mesi mi sembra un'azzardo. Sopra tutto peserà il parere della NBC, la tv Usa che ha acquisito i diritti dei Giochi a caro prezzo e da sempre considera la collocazione estiva quella più idonea per sfruttare l'investimento.
 
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Preciso che la mia indicazione della seconda metà di maggio partiva da una considerazione di tipo meteorologico per quanto riguarda Tokyo: oggettivamente sarebbe un periodo nettamente migliore rispetto a fine luglio-agosto e, a mio parere, nell'organizzazione dei grandi eventi (e l'Olimpiade è il massimo tra i grandi eventi) bisognerebbe cominciare a considerare come requisito fondamentale la possibilità di far gareggiare gli atleti in condizioni accettabili, non estreme per quanto riguarda caldo e tasso di umidità.

Per il resto, sono perfettamente consapevole di tutto quello che voi avete indicato, ma penso anche che da questa enorme crisi non si uscirà con gli schemi del passato.

Serviranno inevitabilmente correzioni di rotta e molte riflessioni sulle storture e le autentiche bolle che ci sono in vari sport.
Mai invidiato chi guadagna cifre enormi (personalmente mi terrei quello che consente di avere una vita dignitosa e il resto lo darei in beneficenza, ma dei propri soldi, ovviamente, ognuno fa quello che vuole), ma bisognerebbe partire dal presupposto della sostenibilità di ogni movimento sportivo, e ce ne sono tanti, a mio parere, che non sono sostenibili sul medio termine, e vivono sui debiti.

Non auspico certo un ritorno al dilettantismo che vigeva, ad esempio, nella precedente edizione di Tokyo 1964: solo un sano bagno di realtà e molta maggiore trasparenza nella gestione delle risorse.

Preciso che la mia indicazione della seconda metà di maggio partiva da una considerazione di tipo meteorologico per quanto riguarda Tokyo: oggettivamente sarebbe un periodo nettamente migliore rispetto a fine luglio-agosto e, a mio parere, nell'organizzazione dei grandi eventi (e l'Olimpiade è il massimo tra i grandi eventi) bisognerebbe cominciare a considerare come requisito fondamentale la possibilità di far gareggiare gli atleti in condizioni accettabili, non estreme per quanto riguarda caldo e tasso di umidità. Per il resto, sono perfettamente consapevole di tutto quello che voi avete indicato, ma penso anche che da questa enorme crisi non si uscirà con gli schemi del passato. Serviranno inevitabilmente correzioni di rotta e molte riflessioni sulle storture e le autentiche bolle che ci sono in vari sport. Mai invidiato chi guadagna cifre enormi (personalmente mi terrei quello che consente di avere una vita dignitosa e il resto lo darei in beneficenza, ma dei propri soldi, ovviamente, ognuno fa quello che vuole), ma bisognerebbe partire dal presupposto della sostenibilità di ogni movimento sportivo, e ce ne sono tanti, a mio parere, che non sono sostenibili sul medio termine, e vivono sui debiti. Non auspico certo un ritorno al dilettantismo che vigeva, ad esempio, nella precedente edizione di Tokyo 1964: solo un sano bagno di realtà e molta maggiore trasparenza nella gestione delle risorse.
modificato Mar 27 a 12:34 pm
 
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Il calendario 2021 è un rebus. Siamo in un terreno inesplorato, perché non era mai successo che i Giochi venissero rinviati. Ne erano state cancellate tre edizioni per le guerre mondiali ma la cadenza quadriennale era stata mantenuta. Per quegli sport che prevedono il mondiale annuale (vela, ciclismo, pentathlon ecc.) non cambia assolutamente nulla, per il numeroso drappello di discipline che lo disputano tutti gli anni tranne che in quello olimpico e non sono obbligate a fissarlo in estate (scherma, judo, ecc) una soluzione si può trovare. Il problema principale riguarda atletica e nuoto. La IAAF sta saggiamente considerando l'ipotesi di far slittare i Mondiali di Eugene dal 2021 al 2022 e penso che anche il nuoto dovrebbe seguirne l'esempio. Si tratta di manifestazioni troppo importanti per accodarle alle Olimpiadi (o anticiparle), significa svalutarle.

Il calendario 2021 è un rebus. Siamo in un terreno inesplorato, perché non era mai successo che i Giochi venissero rinviati. Ne erano state cancellate tre edizioni per le guerre mondiali ma la cadenza quadriennale era stata mantenuta. Per quegli sport che prevedono il mondiale annuale (vela, ciclismo, pentathlon ecc.) non cambia assolutamente nulla, per il numeroso drappello di discipline che lo disputano tutti gli anni tranne che in quello olimpico e non sono obbligate a fissarlo in estate (scherma, judo, ecc) una soluzione si può trovare. Il problema principale riguarda atletica e nuoto. La IAAF sta saggiamente considerando l'ipotesi di far slittare i Mondiali di Eugene dal 2021 al 2022 e penso che anche il nuoto dovrebbe seguirne l'esempio. Si tratta di manifestazioni troppo importanti per accodarle alle Olimpiadi (o anticiparle), significa svalutarle.
 
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Pare che entro tre settimane la task force del Cio comunichi la nuova data delle Olimpiadi (il titolo sulla scelta di Aprile è un po' sviante, perchè nell'articolo si parla della primavera come di una possibilità, e poi ovviamente si tratta di una fonte giapponese, e quindi un po' parte in causa): https://www.japantimes.co.jp/sports/2020/03/27/olympics/ioc-set-reveal-dates-rescheduled-tokyo-olympics-april-source/#.Xn8eeohKiUl

Come dice Xman, siamo in un terreno inesplorato per tanti motivi (fare spazio alle Olimpiadi e ai suoi eventi di qualificazione in un calendario già fitto di eventi e con alcuni di quelli saltati - tipo Europei di calcio - che si vorranno recuperare) e con la grande incognita del definitivo controllo della pandemia, premessa necessaria per il ritorno alla normalità.

Posto che alla fine la cosa fondamentale è questa, e cioè che il virus sia definitivamente messo sotto controllo, per quanto riguarda il resto occorrerà una visione globale, cercando di ripartire i necessari sacrifici nel modo più equo possibile.

Lo sport e le sue federazioni, insomma, dovranno essere lungimiranti (come, su scala più ampia, dovranno esserlo i governi mondiali) per minimizzare i costi della ripartenza.

Pare che entro tre settimane la task force del Cio comunichi la nuova data delle Olimpiadi (il titolo sulla scelta di Aprile è un po' sviante, perchè nell'articolo si parla della primavera come di una possibilità, e poi ovviamente si tratta di una fonte giapponese, e quindi un po' parte in causa): https://www.japantimes.co.jp/sports/2020/03/27/olympics/ioc-set-reveal-dates-rescheduled-tokyo-olympics-april-source/#.Xn8eeohKiUl Come dice Xman, siamo in un terreno inesplorato per tanti motivi (fare spazio alle Olimpiadi e ai suoi eventi di qualificazione in un calendario già fitto di eventi e con alcuni di quelli saltati - tipo Europei di calcio - che si vorranno recuperare) e con la grande incognita del definitivo controllo della pandemia, premessa necessaria per il ritorno alla normalità. Posto che alla fine la cosa fondamentale è questa, e cioè che il virus sia definitivamente messo sotto controllo, per quanto riguarda il resto occorrerà una visione globale, cercando di ripartire i necessari sacrifici nel modo più equo possibile. Lo sport e le sue federazioni, insomma, dovranno essere lungimiranti (come, su scala più ampia, dovranno esserlo i governi mondiali) per minimizzare i costi della ripartenza.
modificato Mar 28 a 10:15 am
 
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Confermeranno il ban alla Russia anche nel 2021?

Chissà...

Confermeranno il ban alla Russia anche nel 2021? Chissà...
 
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Confermeranno il ban alla Russia anche nel 2021?

Chissà...

La Russia ha un anno di tempo per dimostrare di aver fatto progressi tangibili in tema di lotta al doping. A mio avviso i russi riusciranno a strappare molti pass in più in diverse discipline e potranno contare anche sul clima buonista e perdonista destinato ad instaurarsi dopo la pandemia.
C'è da dire che uno dei motivi che hanno spinto il Cio a rinviare i Giochi (su imbeccata del membro anziano canadese Pound, sensibile sull'argomento) è il blocco totale dei controlli antidoping intervenuto in seguito alle misure antivirus. I Giochi più lontano possibile (cioè nell'estate 2021) servono anche per ripristinare una rete antidoping credibile.

>Confermeranno il ban alla Russia anche nel 2021? >Chissà... La Russia ha un anno di tempo per dimostrare di aver fatto progressi tangibili in tema di lotta al doping. A mio avviso i russi riusciranno a strappare molti pass in più in diverse discipline e potranno contare anche sul clima buonista e perdonista destinato ad instaurarsi dopo la pandemia. C'è da dire che uno dei motivi che hanno spinto il Cio a rinviare i Giochi (su imbeccata del membro anziano canadese Pound, sensibile sull'argomento) è il blocco totale dei controlli antidoping intervenuto in seguito alle misure antivirus. I Giochi più lontano possibile (cioè nell'estate 2021) servono anche per ripristinare una rete antidoping credibile.
modificato Mar 30 a 1:08 am
 
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Per evitare l'impazzare del toto-data il Cio ha ufficializzato fin da subito che i Giochi scatteranno il 23 luglio 2021. Era l'unica scelta possibile. Sono le televisioni che decidono le date dei grandi eventi sportivi ed era illusorio credere che il movimento olimpico potesse dimostrarsi autonomo rispetto alle convenienze dei broadcaster, senza i cui soldi le olimpiadi come show planetario non esisterebbero. L'atletica leggera ha dato il proprio contributo facendo sloggiare il mondiale 2021 e riprogrammandolo per l'anno successivo. Nel nuoto invece ancora dubbi: c'è l'ostacolo della LEN (guidata dal nostro Barelli) che non vuole penalizzare l'europeo di Roma 2022 (con il Foro italico impianto solo outdoor non si possono anticipare le gare in primavera). Il mondiale di Fukuoka non ha ancora trovato la giusta collocazione. Se si disputasse prima dei Giochi sarebbe una specie di test-event, se dopo si ridurrebbe ad un meeting secondario, perché gli atleti dopo le olimpiadi vanno in vacanza.

Per evitare l'impazzare del toto-data il Cio ha ufficializzato fin da subito che i Giochi scatteranno il 23 luglio 2021. Era l'unica scelta possibile. Sono le televisioni che decidono le date dei grandi eventi sportivi ed era illusorio credere che il movimento olimpico potesse dimostrarsi autonomo rispetto alle convenienze dei broadcaster, senza i cui soldi le olimpiadi come show planetario non esisterebbero. L'atletica leggera ha dato il proprio contributo facendo sloggiare il mondiale 2021 e riprogrammandolo per l'anno successivo. Nel nuoto invece ancora dubbi: c'è l'ostacolo della LEN (guidata dal nostro Barelli) che non vuole penalizzare l'europeo di Roma 2022 (con il Foro italico impianto solo outdoor non si possono anticipare le gare in primavera). Il mondiale di Fukuoka non ha ancora trovato la giusta collocazione. Se si disputasse prima dei Giochi sarebbe una specie di test-event, se dopo si ridurrebbe ad un meeting secondario, perché gli atleti dopo le olimpiadi vanno in vacanza.
 
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Per evitare l'impazzare del toto-data il Cio ha ufficializzato fin da subito che i Giochi scatteranno il 23 luglio 2021. Era l'unica scelta possibile. Sono le televisioni che decidono le date dei grandi eventi sportivi ed era illusorio credere che il movimento olimpico potesse dimostrarsi autonomo rispetto alle convenienze dei broadcaster, senza i cui soldi le olimpiadi come show planetario non esisterebbero.

Sì, nessuna sorpresa: l'illusione, come giustamente scrivi, che si scegliesse una data più favorevole per gli atleti (e anche il pubblico sul posto) non è mai allignata nemmeno in un illuso di natura come sono io.

Molto più facile continuare sulla strada tracciata e pazienza se, adducendo anche la motivazione di avere qualche mese in più per fronteggiare la possibile coda del coronavirus, su cui nessuno ha certezze, ci sarà invece la certezza di fare gareggiare gli atleti nell'opprimente caldo umido di Tokyo di fine luglio e inizio agosto.

Perfino Paltrinieri, uno dei più resistenti alle elevate temperature del nuoto in acque libere, ha detto, dopo il test-event fatto lo scorso anno, che sarà rischioso gareggiare. E poi ci sono marcia e maratona.., ma in generale uno si dovrebbe chiedere: ma perché bisogna far gareggiare gli atleti nell'evento più importante del quadriennio con più di 30°C e almeno l'80% di umidità? Che senso ha?

Nemmeno per la stagione olimpica, una volta ogni 4 anni, si riesce a trovare una collocazione più sensata?

E' così difficile (ripeto: una volta ogni 4 anni..) fare quegli aggiustamenti nelle altre discipline, se la sede scelta per l'Olimpiade ha un clima oggettivamente proibitivo nel pieno dell'estate?

Domande retoriche, lo so, da illuso quale rimango.

Visto però che, disputando le Olimpiadi nello stesso periodo, bisognerà necessariamente spostare i Mondiali di nuoto, sono curioso di conoscere la nuova collocazione, che scontenterà per forza più di qualcuno.

1) Anticiparli a prima dell'Olimpiade, tipo maggio 2021, pone tantissimi problemi: diverrebbero una sorta di Europeo pre-olimpico, con nessuno dei migliori veramente focalizzato su di loro, visto che ci sarà l'Olimpiade di lì a pochi mesi, e poi ci sarebbe il problema degli eventi di qualificazione, con anche quelli Olimpici da disputare.
Un unico evento per entrambi, con la possibilità di rinunciare ai Mondiali lasciando posto ai terzi e quarti in ogni gara? E' evidente che i Mondiali prima dell'Olimpiade perderebbero molta della loro importanza.

2) Posticiparli a subito dopo l'Olimpiade, quindi verso metà agosto, avrebbe vantaggi logistici (gli atleti rimarrebbero sul posto), ma - anche qui - ci sarebbe un inevitabile calo di tensione, sia negli atleti che negli spettatori, dopo l'acme conosciuto nelle due settimane olimpiche.
Posticiparli a fine 2021, periodo di gare in vasca corta, di preparazione incompleta etc pone anch'esso dei problemi evidenti.

3) La soluzione più "ovvia" parrebbe dunque quella del 2022 ma, come dice Xman, c'è il problema della concomitanza con i Giochi nei vari continenti (Europa in primis con una battagliera Len) e con i Giochi del Commonwealth che hanno una certa importanza (si disputano con cadenza quadriennale come le Olimpiadi), oltre che con i Panpacifici.

>Per evitare l'impazzare del toto-data il Cio ha ufficializzato fin da subito che i Giochi scatteranno il 23 luglio 2021. Era l'unica scelta possibile. Sono le televisioni che decidono le date dei grandi eventi sportivi ed era illusorio credere che il movimento olimpico potesse dimostrarsi autonomo rispetto alle convenienze dei broadcaster, senza i cui soldi le olimpiadi come show planetario non esisterebbero. Sì, nessuna sorpresa: l'illusione, come giustamente scrivi, che si scegliesse una data più favorevole per gli atleti (e anche il pubblico sul posto) non è mai allignata nemmeno in un illuso di natura come sono io. Molto più facile continuare sulla strada tracciata e pazienza se, adducendo anche la motivazione di avere qualche mese in più per fronteggiare la possibile coda del coronavirus, su cui nessuno ha certezze, ci sarà invece la certezza di fare gareggiare gli atleti nell'opprimente caldo umido di Tokyo di fine luglio e inizio agosto. Perfino Paltrinieri, uno dei più resistenti alle elevate temperature del nuoto in acque libere, ha detto, dopo il test-event fatto lo scorso anno, che sarà rischioso gareggiare. E poi ci sono marcia e maratona.., ma in generale uno si dovrebbe chiedere: ma perché bisogna far gareggiare gli atleti nell'evento più importante del quadriennio con più di 30°C e almeno l'80% di umidità? Che senso ha? Nemmeno per la stagione olimpica, una volta ogni 4 anni, si riesce a trovare una collocazione più sensata? E' così difficile (ripeto: una volta ogni 4 anni..) fare quegli aggiustamenti nelle altre discipline, se la sede scelta per l'Olimpiade ha un clima oggettivamente proibitivo nel pieno dell'estate? Domande retoriche, lo so, da illuso quale rimango. Visto però che, disputando le Olimpiadi nello stesso periodo, bisognerà necessariamente spostare i Mondiali di nuoto, sono curioso di conoscere la nuova collocazione, che scontenterà per forza più di qualcuno. 1) Anticiparli a prima dell'Olimpiade, tipo maggio 2021, pone tantissimi problemi: diverrebbero una sorta di Europeo pre-olimpico, con nessuno dei migliori veramente focalizzato su di loro, visto che ci sarà l'Olimpiade di lì a pochi mesi, e poi ci sarebbe il problema degli eventi di qualificazione, con anche quelli Olimpici da disputare. Un unico evento per entrambi, con la possibilità di rinunciare ai Mondiali lasciando posto ai terzi e quarti in ogni gara? E' evidente che i Mondiali prima dell'Olimpiade perderebbero molta della loro importanza. 2) Posticiparli a subito dopo l'Olimpiade, quindi verso metà agosto, avrebbe vantaggi logistici (gli atleti rimarrebbero sul posto), ma - anche qui - ci sarebbe un inevitabile calo di tensione, sia negli atleti che negli spettatori, dopo l'acme conosciuto nelle due settimane olimpiche. Posticiparli a fine 2021, periodo di gare in vasca corta, di preparazione incompleta etc pone anch'esso dei problemi evidenti. 3) La soluzione più "ovvia" parrebbe dunque quella del 2022 ma, come dice Xman, c'è il problema della concomitanza con i Giochi nei vari continenti (Europa in primis con una battagliera Len) e con i Giochi del Commonwealth che hanno una certa importanza (si disputano con cadenza quadriennale come le Olimpiadi), oltre che con i Panpacifici.
 
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Mi riallaccio al discorso sugli atleti giovani che saranno avvantaggiati dallo spostamento delle Olimpiadi.
Ieri sono capitata per caso sul gruppo Facebook "Fratellanza Olimpica", magari qualcuno di voi lo conosce, frequentato anche da Stefano Morini.
Un utente ha postato una lista di giovani di diversi sport che potrebbero trarre beneficio dallo slittamento delle Olimpiadi, chiedendo agli altri utenti un parere.
Copio-incollo la parte sul nuoto:

Nuoto: Martinenghi ( qualificato-rana) 4x200 stile maschile, Ceccon ( dorso e stile), Pilato ( rana), Ballo (stile) Burdisso ( farfalla)

Morini, interpellato personalmente, ha risposto lapidariamente: nessuno di questi. Poi in un commento sotto a chi gli chiedeva riguardo ad esempio i giovani la 4x200 ha detto: scusate sono troppo coinvolto non posso parlarne.

Mi riallaccio al discorso sugli atleti giovani che saranno avvantaggiati dallo spostamento delle Olimpiadi. Ieri sono capitata per caso sul gruppo Facebook "Fratellanza Olimpica", magari qualcuno di voi lo conosce, frequentato anche da Stefano Morini. Un utente ha postato una lista di giovani di diversi sport che potrebbero trarre beneficio dallo slittamento delle Olimpiadi, chiedendo agli altri utenti un parere. Copio-incollo la parte sul nuoto: Nuoto: Martinenghi ( qualificato-rana) 4x200 stile maschile, Ceccon ( dorso e stile), Pilato ( rana), Ballo (stile) Burdisso ( farfalla) Morini, interpellato personalmente, ha risposto lapidariamente: nessuno di questi. Poi in un commento sotto a chi gli chiedeva riguardo ad esempio i giovani la 4x200 ha detto: scusate sono troppo coinvolto non posso parlarne.
 
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Mi riallaccio al discorso sugli atleti giovani che saranno avvantaggiati dallo spostamento delle Olimpiadi.
Ieri sono capitata per caso sul gruppo Facebook "Fratellanza Olimpica", magari qualcuno di voi lo conosce, frequentato anche da Stefano Morini.
Un utente ha postato una lista di giovani di diversi sport che potrebbero trarre beneficio dallo slittamento delle Olimpiadi, chiedendo agli altri utenti un parere.
Copio-incollo la parte sul nuoto:

Nuoto: Martinenghi ( qualificato-rana) 4x200 stile maschile, Ceccon ( dorso e stile), Pilato ( rana), Ballo (stile) Burdisso ( farfalla)

Morini, interpellato personalmente, ha risposto lapidariamente: nessuno di questi. Poi in un commento sotto a chi gli chiedeva riguardo ad esempio i giovani la 4x200 ha detto: scusate sono troppo coinvolto non posso parlarne.

Beh! Martinenghi direi che fosse già a una buona maturazione quest'anno, non credo che il 2021 porti beneficio, idem Burdisso
Su Ceccon, mah... io nono riesco ancora a decifrarlo... potrebbe non bastare questo anno in più come tutta la carriera per maturare.
L'unica potrebbe essere Pilato, che potrebbe migliorare in modo da arrivare a una qualificazione nel 100, ma non sarebbe comunque la sua Olimpiade è troppo presto e di tempo ne ha per 2024

Detto questo altro commento di Morini sulla nuova collocazione dei Mondiali:
Sarei contento
settembre 2021 europei se si riesce ad iniziare tutti tranquillamente il 3 maggio
Poi 10 giorni di riposo
Da lì partire con progetto Tokyo 2020
Selezioni tra dicembre 2020 e aprile 2021
Olimpiadi 23 luglio
Settembre mondiale
Anche perché nel 2022 mi piacerebbe fare un grande europeo in notturna nella stupenda cornice romana

>Mi riallaccio al discorso sugli atleti giovani che saranno avvantaggiati dallo spostamento delle Olimpiadi. >Ieri sono capitata per caso sul gruppo Facebook "Fratellanza Olimpica", magari qualcuno di voi lo conosce, frequentato anche da Stefano Morini. >Un utente ha postato una lista di giovani di diversi sport che potrebbero trarre beneficio dallo slittamento delle Olimpiadi, chiedendo agli altri utenti un parere. >Copio-incollo la parte sul nuoto: >Nuoto: Martinenghi ( qualificato-rana) 4x200 stile maschile, Ceccon ( dorso e stile), Pilato ( rana), Ballo (stile) Burdisso ( farfalla) >Morini, interpellato personalmente, ha risposto lapidariamente: nessuno di questi. Poi in un commento sotto a chi gli chiedeva riguardo ad esempio i giovani la 4x200 ha detto: scusate sono troppo coinvolto non posso parlarne. Beh! Martinenghi direi che fosse già a una buona maturazione quest'anno, non credo che il 2021 porti beneficio, idem Burdisso Su Ceccon, mah... io nono riesco ancora a decifrarlo... potrebbe non bastare questo anno in più come tutta la carriera per maturare. L'unica potrebbe essere Pilato, che potrebbe migliorare in modo da arrivare a una qualificazione nel 100, ma non sarebbe comunque la sua Olimpiade è troppo presto e di tempo ne ha per 2024 Detto questo altro commento di **Morini** sulla nuova collocazione dei Mondiali: Sarei contento settembre 2021 europei se si riesce ad iniziare tutti tranquillamente il 3 maggio Poi 10 giorni di riposo Da lì partire con progetto Tokyo 2020 Selezioni tra dicembre 2020 e aprile 2021 Olimpiadi 23 luglio Settembre mondiale Anche perché nel 2022 mi piacerebbe fare un grande europeo in notturna nella stupenda cornice romana
 
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