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Tra i tanti spunti natatori del 2019 appena concluso, quelli riguardanti i 100 sl maschili in una prospettiva di breve, ma soprattutto medio termine (diciamo verso Parigi2024), mi sembrano strepitosi per gli appassionati di nuoto.

Faccio un riepilogo di quanto accaduto.

Ai Mondiali assoluti di Gwangju abbiamo assistito al grande confronto tra Dressel e Chalmers. Dressel ha spinto forte nel primo 50m (22.29), facendo valere la sua velocità di base, trascinando lo stesso Chalmers a un passaggio (22.79) notevole per le caratteristiche dell'australiano, per poi resistere, con quella capacità di reggere negli ultimi 15 metri che ben conosciamo (e che Rimbaud sempre ci ricorda smile ), al ritorno nella seconda vasca del campione olimpico di Rio2016.
Alla fine, 46.96 (22.29-24.67) per Dressel, a soli 5 centesimi dal WR di Cielo, e 47.08 (22.79-24.29) per Chalmers, con Grinev terzo in 47.82 dopo essere andato ben più forte ai Campionati nazionali di aprile (47.43).
Nella staffetta 4x100 mista, straordinaria frazione lanciata di Duncan Scott (che aveva rinunciato ai 100 sl individuali per concentrarsi sui 200 misti), che con 46.14 ha stabilito il secondo parziale più veloce di sempre.

Agli Eurojunior di inizio luglio, vittoria con netto progresso personale per il britannico Matthew Richards (nato nel dicembre 2002), autore di un 48.88 (23.72-25.16), davanti allo svedese Hanson (49.05) e all'ucraino Bukhov (49.25).

Agli Eyof di fine luglio, sfida stellare tra due ragazzi nati nel settembre 2004, vinta dal rumeno Popovici (49.82) sul britannico Whittle (49.99, ma 49.97 in precedenza), i primi 14enni a nuotare sotto i 50" in vasca lunga.

Ai Mondiali junior di fine agosto, i 100 sl sono stati vinti da un Minakov (2002) reduce da un'estate con tanti eventi disputati e medaglie conquistate (tra cui un argento nei 100 delfino ai Mondiali assoluti) in 48.73, davanti al canadese Liendo (49.17) ad Hanson (49.25) e al 2002 Usa Chaney (49.27).

Grandi crono ai Campionati Usa di agosto, post-Mondiali di Gwangju: Held ha vinto i 100 sl in 47.39 (con distribuzione "Dresseliana": 22.49-24.90) davanti a Rooney autore di un 47.61 (22.88-24.73), con anche Tate Jackson sotto i 48" (e Dean Farris appena sopra i 48" ), che si aggiungono allo Zach Apple delle Universiadi di Napoli (47.79).

Nell'ultimo scorcio dell'anno, ancora netti segnali di progresso in vasca corta dai britannici Richards e Whittle all'Ontario Junior, mentre David Popovici, pur in mezzo a varie gare disputate (tra cui 400 sl e 400 misti) ha già migliorato il suo PB nei 200 sl in vasca lunga al meeting di Gyor nei giorni immediatamente precedenti il Natale , mentre nei 100 sl ha piazzato un 50.21 (24.62-25.59) che mi appare foriero di netti miglioramenti nella prossima estate.

Quindi, posto che i 100 sl stanno vedendo un progresso generalizzato alle spalle dei due grandi sfidanti all'oro a Tokyo 2020, che restano Dressel e Chalmers, anche il panorama junior/ragazzi appare enormemente competitivo, con tre nomi che a mio parere spiccano: Richards, Popovici e Whittle, con i due 2004 che, come detto, hanno realizzato crono mai nuotati prima alla loro età e che anche negli ultimi mesi del 2019 paiono continuare la loro crescita natatoria.

Considerato che Dressel e Chalmers, ma anche Scott, sono del 1996 e 1997, a Parigi2024 ci potrebbe essere un confronto di livello mai visto tra campioni 27-28enni ancora al vertice e i nuovi arrivati nati dal 2002 in poi, con il francese Grousset (nato nel 1999) a cercare una quasi proibitiva impresa di medaglia nell'Olimpiade di casa, e il nostro Miressi a portare in alto il tricolore italiano.

Senza proiettarci così nel futuro, dopo un 2019 tanto frizzante, l'evoluzione dei 100 sl sarà un tema di enorme interesse nelle prossime stagioni, a partire da questo 2019/2020.

Tra i tanti spunti natatori del 2019 appena concluso, quelli riguardanti i 100 sl maschili in una prospettiva di breve, ma soprattutto medio termine (diciamo verso Parigi2024), mi sembrano strepitosi per gli appassionati di nuoto. Faccio un riepilogo di quanto accaduto. Ai Mondiali assoluti di Gwangju abbiamo assistito al grande confronto tra Dressel e Chalmers. Dressel ha spinto forte nel primo 50m (22.29), facendo valere la sua velocità di base, trascinando lo stesso Chalmers a un passaggio (22.79) notevole per le caratteristiche dell'australiano, per poi resistere, con quella capacità di reggere negli ultimi 15 metri che ben conosciamo (e che Rimbaud sempre ci ricorda ;) ), al ritorno nella seconda vasca del campione olimpico di Rio2016. Alla fine, 46.96 (22.29-24.67) per Dressel, a soli 5 centesimi dal WR di Cielo, e 47.08 (22.79-24.29) per Chalmers, con Grinev terzo in 47.82 dopo essere andato ben più forte ai Campionati nazionali di aprile (47.43). Nella staffetta 4x100 mista, straordinaria frazione lanciata di Duncan Scott (che aveva rinunciato ai 100 sl individuali per concentrarsi sui 200 misti), che con 46.14 ha stabilito il secondo parziale più veloce di sempre. Agli Eurojunior di inizio luglio, vittoria con netto progresso personale per il britannico Matthew Richards (nato nel dicembre 2002), autore di un 48.88 (23.72-25.16), davanti allo svedese Hanson (49.05) e all'ucraino Bukhov (49.25). Agli Eyof di fine luglio, sfida stellare tra due ragazzi nati nel settembre 2004, vinta dal rumeno Popovici (49.82) sul britannico Whittle (49.99, ma 49.97 in precedenza), i primi 14enni a nuotare sotto i 50" in vasca lunga. Ai Mondiali junior di fine agosto, i 100 sl sono stati vinti da un Minakov (2002) reduce da un'estate con tanti eventi disputati e medaglie conquistate (tra cui un argento nei 100 delfino ai Mondiali assoluti) in 48.73, davanti al canadese Liendo (49.17) ad Hanson (49.25) e al 2002 Usa Chaney (49.27). Grandi crono ai Campionati Usa di agosto, post-Mondiali di Gwangju: Held ha vinto i 100 sl in 47.39 (con distribuzione "Dresseliana": 22.49-24.90) davanti a Rooney autore di un 47.61 (22.88-24.73), con anche Tate Jackson sotto i 48" (e Dean Farris appena sopra i 48" ), che si aggiungono allo Zach Apple delle Universiadi di Napoli (47.79). Nell'ultimo scorcio dell'anno, ancora netti segnali di progresso in vasca corta dai britannici Richards e Whittle all'Ontario Junior, mentre David Popovici, pur in mezzo a varie gare disputate (tra cui 400 sl e 400 misti) ha già migliorato il suo PB nei 200 sl in vasca lunga al meeting di Gyor nei giorni immediatamente precedenti il Natale , mentre nei 100 sl ha piazzato un 50.21 (24.62-25.59) che mi appare foriero di netti miglioramenti nella prossima estate. Quindi, posto che i 100 sl stanno vedendo un progresso generalizzato alle spalle dei due grandi sfidanti all'oro a Tokyo 2020, che restano Dressel e Chalmers, anche il panorama junior/ragazzi appare enormemente competitivo, con tre nomi che a mio parere spiccano: Richards, Popovici e Whittle, con i due 2004 che, come detto, hanno realizzato crono mai nuotati prima alla loro età e che anche negli ultimi mesi del 2019 paiono continuare la loro crescita natatoria. Considerato che Dressel e Chalmers, ma anche Scott, sono del 1996 e 1997, a Parigi2024 ci potrebbe essere un confronto di livello mai visto tra campioni 27-28enni ancora al vertice e i nuovi arrivati nati dal 2002 in poi, con il francese Grousset (nato nel 1999) a cercare una quasi proibitiva impresa di medaglia nell'Olimpiade di casa, e il nostro Miressi a portare in alto il tricolore italiano. Senza proiettarci così nel futuro, dopo un 2019 tanto frizzante, l'evoluzione dei 100 sl sarà un tema di enorme interesse nelle prossime stagioni, a partire da questo 2019/2020.
 
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Tra i tanti spunti natatori del 2019 appena concluso, quelli riguardanti i 100 sl maschili in una prospettiva di breve, ma soprattutto medio termine (diciamo verso Parigi2024), mi sembrano strepitosi per gli appassionati di nuoto.

Faccio un riepilogo di quanto accaduto.

Ai Mondiali assoluti di Gwangju abbiamo assistito al grande confronto tra Dressel e Chalmers. Dressel ha spinto forte nel primo 50m (22.29), facendo valere la sua velocità di base, trascinando lo stesso Chalmers a un passaggio (22.79) notevole per le caratteristiche dell'australiano, per poi resistere, con quella capacità di reggere negli ultimi 15 metri che ben conosciamo (e che Rimbaud sempre ci ricorda smile ), al ritorno nella seconda vasca del campione olimpico di Rio2016.
Alla fine, 46.96 (22.29-24.67) per Dressel, a soli 5 centesimi dal WR di Cielo, e 47.08 (22.79-24.29) per Chalmers, con Grinev terzo in 47.82 dopo essere andato ben più forte ai Campionati nazionali di aprile (47.43).
Nella staffetta 4x100 mista, straordinaria frazione lanciata di Duncan Scott (che aveva rinunciato ai 100 sl individuali per concentrarsi sui 200 misti), che con 46.14 ha stabilito il secondo parziale più veloce di sempre.

Agli Eurojunior di inizio luglio, vittoria con netto progresso personale per il britannico Matthew Richards (nato nel dicembre 2002), autore di un 48.88 (23.72-25.16), davanti allo svedese Hanson (49.05) e all'ucraino Bukhov (49.25).

Agli Eyof di fine luglio, sfida stellare tra due ragazzi nati nel settembre 2004, vinta dal rumeno Popovici (49.82) sul britannico Whittle (49.99, ma 49.97 in precedenza), i primi 14enni a nuotare sotto i 50" in vasca lunga.

Ai Mondiali junior di fine agosto, i 100 sl sono stati vinti da un Minakov (2002) reduce da un'estate con tanti eventi disputati e medaglie conquistate (tra cui un argento nei 100 delfino ai Mondiali assoluti) in 48.73, davanti al canadese Liendo (49.17) ad Hanson (49.25) e al 2002 Usa Chaney (49.27).

Grandi crono ai Campionati Usa di agosto, post-Mondiali di Gwangju: Held ha vinto i 100 sl in 47.39 (con distribuzione "Dresseliana": 22.49-24.90) davanti a Rooney autore di un 47.61 (22.88-24.73), con anche Tate Jackson sotto i 48" (e Dean Farris appena sopra i 48" ), che si aggiungono allo Zach Apple delle Universiadi di Napoli (47.79).

Nell'ultimo scorcio dell'anno, ancora netti segnali di progresso in vasca corta dai britannici Richards e Whittle all'Ontario Junior, mentre David Popovici, pur in mezzo a varie gare disputate (tra cui 400 sl e 400 misti) ha già migliorato il suo PB nei 200 sl in vasca lunga al meeting di Gyor nei giorni immediatamente precedenti il Natale , mentre nei 100 sl ha piazzato un 50.21 (24.62-25.59) che mi appare foriero di netti miglioramenti nella prossima estate.

Quindi, posto che i 100 sl stanno vedendo un progresso generalizzato alle spalle dei due grandi sfidanti all'oro a Tokyo 2020, che restano Dressel e Chalmers, anche il panorama junior/ragazzi appare enormemente competitivo, con tre nomi che a mio parere spiccano: Richards, Popovici e Whittle, con i due 2004 che, come detto, hanno realizzato crono mai nuotati prima alla loro età e che anche negli ultimi mesi del 2019 paiono continuare la loro crescita natatoria.

Considerato che Dressel e Chalmers, ma anche Scott, sono del 1996 e 1997, a Parigi2024 ci potrebbe essere un confronto di livello mai visto tra campioni 27-28enni ancora al vertice e i nuovi arrivati nati dal 2002 in poi, con il francese Grousset (nato nel 1999) a cercare una quasi proibitiva impresa di medaglia nell'Olimpiade di casa, e il nostro Miressi a portare in alto il tricolore italiano.

Senza proiettarci così nel futuro, dopo un 2019 tanto frizzante, l'evoluzione dei 100 sl sarà un tema di enorme interesse nelle prossime stagioni, a partire da questo 2019/2020.

Diciamo che negli USA sarà già un problema superare i trials.......

>Tra i tanti spunti natatori del 2019 appena concluso, quelli riguardanti i 100 sl maschili in una prospettiva di breve, ma soprattutto medio termine (diciamo verso Parigi2024), mi sembrano strepitosi per gli appassionati di nuoto. >Faccio un riepilogo di quanto accaduto. >Ai Mondiali assoluti di Gwangju abbiamo assistito al grande confronto tra Dressel e Chalmers. Dressel ha spinto forte nel primo 50m (22.29), facendo valere la sua velocità di base, trascinando lo stesso Chalmers a un passaggio (22.79) notevole per le caratteristiche dell'australiano, per poi resistere, con quella capacità di reggere negli ultimi 15 metri che ben conosciamo (e che Rimbaud sempre ci ricorda ;) ), al ritorno nella seconda vasca del campione olimpico di Rio2016. >Alla fine, 46.96 (22.29-24.67) per Dressel, a soli 5 centesimi dal WR di Cielo, e 47.08 (22.79-24.29) per Chalmers, con Grinev terzo in 47.82 dopo essere andato ben più forte ai Campionati nazionali di aprile (47.43). >Nella staffetta 4x100 mista, straordinaria frazione lanciata di Duncan Scott (che aveva rinunciato ai 100 sl individuali per concentrarsi sui 200 misti), che con 46.14 ha stabilito il secondo parziale più veloce di sempre. >Agli Eurojunior di inizio luglio, vittoria con netto progresso personale per il britannico Matthew Richards (nato nel dicembre 2002), autore di un 48.88 (23.72-25.16), davanti allo svedese Hanson (49.05) e all'ucraino Bukhov (49.25). >Agli Eyof di fine luglio, sfida stellare tra due ragazzi nati nel settembre 2004, vinta dal rumeno Popovici (49.82) sul britannico Whittle (49.99, ma 49.97 in precedenza), i primi 14enni a nuotare sotto i 50" in vasca lunga. >Ai Mondiali junior di fine agosto, i 100 sl sono stati vinti da un Minakov (2002) reduce da un'estate con tanti eventi disputati e medaglie conquistate (tra cui un argento nei 100 delfino ai Mondiali assoluti) in 48.73, davanti al canadese Liendo (49.17) ad Hanson (49.25) e al 2002 Usa Chaney (49.27). >Grandi crono ai Campionati Usa di agosto, post-Mondiali di Gwangju: Held ha vinto i 100 sl in 47.39 (con distribuzione "Dresseliana": 22.49-24.90) davanti a Rooney autore di un 47.61 (22.88-24.73), con anche Tate Jackson sotto i 48" (e Dean Farris appena sopra i 48" ), che si aggiungono allo Zach Apple delle Universiadi di Napoli (47.79). >Nell'ultimo scorcio dell'anno, ancora netti segnali di progresso in vasca corta dai britannici Richards e Whittle all'Ontario Junior, mentre David Popovici, pur in mezzo a varie gare disputate (tra cui 400 sl e 400 misti) ha già migliorato il suo PB nei 200 sl in vasca lunga al meeting di Gyor nei giorni immediatamente precedenti il Natale , mentre nei 100 sl ha piazzato un 50.21 (24.62-25.59) che mi appare foriero di netti miglioramenti nella prossima estate. >Quindi, posto che i 100 sl stanno vedendo un progresso generalizzato alle spalle dei due grandi sfidanti all'oro a Tokyo 2020, che restano Dressel e Chalmers, anche il panorama junior/ragazzi appare enormemente competitivo, con tre nomi che a mio parere spiccano: Richards, Popovici e Whittle, con i due 2004 che, come detto, hanno realizzato crono mai nuotati prima alla loro età e che anche negli ultimi mesi del 2019 paiono continuare la loro crescita natatoria. >Considerato che Dressel e Chalmers, ma anche Scott, sono del 1996 e 1997, a Parigi2024 ci potrebbe essere un confronto di livello mai visto tra campioni 27-28enni ancora al vertice e i nuovi arrivati nati dal 2002 in poi, con il francese Grousset (nato nel 1999) a cercare una quasi proibitiva impresa di medaglia nell'Olimpiade di casa, e il nostro Miressi a portare in alto il tricolore italiano. >Senza proiettarci così nel futuro, dopo un 2019 tanto frizzante, l'evoluzione dei 100 sl sarà un tema di enorme interesse nelle prossime stagioni, a partire da questo 2019/2020. Diciamo che negli USA sarà già un problema superare i trials.......
 
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Diciamo che negli USA sarà già un problema superare i trials.......

In base ai risultati del 2019 che si è appena concluso e al fatto che nell'anno olimpico il focus è massimo per tutti gli atleti Usa, direi proprio di sì.

Nel 2019 hanno ottenuto i PB (tra parentesi) i seguenti atleti statunitensi: Caeleb Dressel (46.96), Ryan Held (47.39), Maxime Rooney (47.61), Zach Apple (47.69), Blake Pieroni (47.87), Tate Jackson (47.88 ), Dean Farris (48.07), Robert Howard (48.37).
Siamo già ad otto e poi bisogna considerare i vari Adrian, Haas, Chadwick, Conger, e i giovani in rapida crescita natatoria, oltre alle immancabili rivelazioni dell'anno olimpico.
Nei due ultimi Mondiali (2017 e 2019) si è andati in finale con 48.3. Ai prossimi trials Usa potrebbe servire un crono simile, anche considerando le inevitabili controprestazioni.
Se servisse addirittura di meglio, vorrebbe dire che quel progresso dei 100 sl di cui ho parlato in questo topic è ancora più rapido di quanto io stesso mi aspetti.
Di sicuro, l'arrivo degli junior, di cui ho fatto solo alcuni nomi, lo farà galoppare nel prossimo quadriennio, quello verso Parigi2024.

>Diciamo che negli USA sarà già un problema superare i trials....... In base ai risultati del 2019 che si è appena concluso e al fatto che nell'anno olimpico il focus è massimo per tutti gli atleti Usa, direi proprio di sì. Nel 2019 hanno ottenuto i PB (tra parentesi) i seguenti atleti statunitensi: Caeleb Dressel (46.96), Ryan Held (47.39), Maxime Rooney (47.61), Zach Apple (47.69), Blake Pieroni (47.87), Tate Jackson (47.88 ), Dean Farris (48.07), Robert Howard (48.37). Siamo già ad otto e poi bisogna considerare i vari Adrian, Haas, Chadwick, Conger, e i giovani in rapida crescita natatoria, oltre alle immancabili rivelazioni dell'anno olimpico. Nei due ultimi Mondiali (2017 e 2019) si è andati in finale con 48.3. Ai prossimi trials Usa potrebbe servire un crono simile, anche considerando le inevitabili controprestazioni. Se servisse addirittura di meglio, vorrebbe dire che quel progresso dei 100 sl di cui ho parlato in questo topic è ancora più rapido di quanto io stesso mi aspetti. Di sicuro, l'arrivo degli junior, di cui ho fatto solo alcuni nomi, lo farà galoppare nel prossimo quadriennio, quello verso Parigi2024.
modificato Jan 6 a 2:30 pm
 
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Bell'articolo di Luca Soligo sulla storia dei 100 sl alle Olimpiadi: https://corsia4.it/nuoto/swimstats-tokyo2020-special-100-stile-libero/

L'ultimo vincitore dei 100 sl a stabilire il WR è stato Jim Montgomery, a Montreal1976, con quello storico 49.99.

Poi, tante finali dominate dalla grande tensione che caratterizza l'evento, soprattutto alle Olimpiadi, ma, visto quanto successo agli ultimi Mondiali, stavolta ci sono buone probabilità che, tra Dressel e Chalmers, si viaggi su livelli da nuovo WR, a meno che uno dei due non abbassi il limite mondiale già ai trials che, sia per gli australiani che per gli Usa, si svolgeranno in giugno.

Visto quanto fatto nella scorsa stagione dai velocisti Usa e quanto ha già nuotato Zach Apple in questa, sarà Dressel a dover affrontare i trials con più attenzione. Chalmers, visti i problemi fisici che ha avuto Cartwright nella scorsa stagione e la fase che pare discendente di Cameron McEvoy, pare avere più margine sui suoi avversari interni e quindi più "agio" nell'avvicinamento alla grande sfida di Tokyo.

Bell'articolo di Luca Soligo sulla storia dei 100 sl alle Olimpiadi: https://corsia4.it/nuoto/swimstats-tokyo2020-special-100-stile-libero/ L'ultimo vincitore dei 100 sl a stabilire il WR è stato Jim Montgomery, a Montreal1976, con quello storico 49.99. Poi, tante finali dominate dalla grande tensione che caratterizza l'evento, soprattutto alle Olimpiadi, ma, visto quanto successo agli ultimi Mondiali, stavolta ci sono buone probabilità che, tra Dressel e Chalmers, si viaggi su livelli da nuovo WR, a meno che uno dei due non abbassi il limite mondiale già ai trials che, sia per gli australiani che per gli Usa, si svolgeranno in giugno. Visto quanto fatto nella scorsa stagione dai velocisti Usa e quanto ha già nuotato Zach Apple in questa, sarà Dressel a dover affrontare i trials con più attenzione. Chalmers, visti i problemi fisici che ha avuto Cartwright nella scorsa stagione e la fase che pare discendente di Cameron McEvoy, pare avere più margine sui suoi avversari interni e quindi più "agio" nell'avvicinamento alla grande sfida di Tokyo.
 
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Interessante 48.53 (23.47-25.06) di Duncan Scott in prima frazione di 4x100 sl ai Campionati universitari britannici (BUCS).

Il tempo è significativo perchè: 1) Scott di solito migliora parecchio dopo il tapering 2) abbiamo sempre nella memoria quel 46.14 lanciato con cui ha portato la Gran Bretagna a vincere la staffetta mista ai Mondiali di Gwangju.

Da vedere se lo scozzese punterà davvero, oltre che sui 200 sl - che restano la gara in cui ha più chance di medaglia pesante - anche sui 100 sl, invece che sui 200 misti come fatto agli ultimi Mondiali.

Il programma olimpico, in questo senso, si differenzia da quello dei Mondiali, ma resta sempre molto complicato disputare tutte e tre le gare (200 sl, 100 sl, 200 misti, in ordine di svolgimento) perchè la semifinale dei 200 misti segue da vicino (una sola gara in mezzo) la finale dei 100 sl, e quindi Scott dovrà scegliere: o 100 sl o 200 misti.

Interessante 48.53 (23.47-25.06) di Duncan Scott in prima frazione di 4x100 sl ai Campionati universitari britannici (BUCS). Il tempo è significativo perchè: 1) Scott di solito migliora parecchio dopo il tapering 2) abbiamo sempre nella memoria quel 46.14 lanciato con cui ha portato la Gran Bretagna a vincere la staffetta mista ai Mondiali di Gwangju. Da vedere se lo scozzese punterà davvero, oltre che sui 200 sl - che restano la gara in cui ha più chance di medaglia pesante - anche sui 100 sl, invece che sui 200 misti come fatto agli ultimi Mondiali. Il programma olimpico, in questo senso, si differenzia da quello dei Mondiali, ma resta sempre molto complicato disputare tutte e tre le gare (200 sl, 100 sl, 200 misti, in ordine di svolgimento) perchè la semifinale dei 200 misti segue da vicino (una sola gara in mezzo) la finale dei 100 sl, e quindi Scott dovrà scegliere: o 100 sl o 200 misti.
 
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ieri stavo guardando un po di risultati recenti dei nuotatori italiani. Mi ha colpito molto un 45.76 di ceccon nella staffetta 4x100 stile alla coppa brema nuotato il 22 dicembre. Forse fa bene a preparare solo 100 dorso e 100 stile nell'anno olimpico

ieri stavo guardando un po di risultati recenti dei nuotatori italiani. Mi ha colpito molto un 45.76 di ceccon nella staffetta 4x100 stile alla coppa brema nuotato il 22 dicembre. Forse fa bene a preparare solo 100 dorso e 100 stile nell'anno olimpico
 
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ieri stavo guardando un po di risultati recenti dei nuotatori italiani. Mi ha colpito molto un 45.76 di ceccon nella staffetta 4x100 stile alla coppa brema nuotato il 22 dicembre. Forse fa bene a preparare solo 100 dorso e 100 stile nell'anno olimpico

Non posso che quotarti smile
Aggiungo ai risultati piuttosto promettenti di Ceccon nei 100 sl, il 48.98 in vasca da 50m nuotato all'Euromeet in Lussemburgo a gennaio.
Parlando in generale dei 100 sl in casa Italia, gli Assoluti del 17 marzo promettono di avere un livello medio molto elevato, e quindi già delle batterie assai interessanti, per conquistare gli 8 posti della finale A. E qui i due posti individuali per Tokyo2020.

>ieri stavo guardando un po di risultati recenti dei nuotatori italiani. Mi ha colpito molto un 45.76 di ceccon nella staffetta 4x100 stile alla coppa brema nuotato il 22 dicembre. Forse fa bene a preparare solo 100 dorso e 100 stile nell'anno olimpico Non posso che quotarti ;) Aggiungo ai risultati piuttosto promettenti di Ceccon nei 100 sl, il 48.98 in vasca da 50m nuotato all'Euromeet in Lussemburgo a gennaio. Parlando in generale dei 100 sl in casa Italia, gli Assoluti del 17 marzo promettono di avere un livello medio molto elevato, e quindi già delle batterie assai interessanti, per conquistare gli 8 posti della finale A. E qui i due posti individuali per Tokyo2020.
 
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Lo spostamento di un anno delle Olimpiadi apre nuove prospettive anche per i 100 sl maschili.

Vista la grandissima forza del duo Dressel-Chalmers, è probabile che anche nell'estate del 2021 siano il bicampione mondiale Usa e il campione olimpico australiano a giocarsi l'oro a Tokyo, ma vale il discorso generale di un'altra intera stagione da affrontare e la possibilità che qualcuno dei concorrenti (Duncan Scott, Grinev, qualche Usa..) faccia un ulteriore salto di qualità

Per i più giovani (specie i 2004 Popovici e Whittle) è chiaro che il target è su Parigi2024, ma anche per loro avere un altro anno a disposizione cambia le prospettive per quanto riguarda la qualificazione alla prima Olimpiade.

In campo italiano, prima del lock-down, ci attendevano Assoluti molto interessanti, estremamente competitivi per quanto riguardava la qualificazione individuale e, ancor più, quella per la staffetta 4x100 sl, con tanti pretendenti.

Vedremo come cambierà il panorama dei 100 sl italiani nel marzo 2021.

Lo spostamento di un anno delle Olimpiadi apre nuove prospettive anche per i 100 sl maschili. Vista la grandissima forza del duo Dressel-Chalmers, è probabile che anche nell'estate del 2021 siano il bicampione mondiale Usa e il campione olimpico australiano a giocarsi l'oro a Tokyo, ma vale il discorso generale di un'altra intera stagione da affrontare e la possibilità che qualcuno dei concorrenti (Duncan Scott, Grinev, qualche Usa..) faccia un ulteriore salto di qualità Per i più giovani (specie i 2004 Popovici e Whittle) è chiaro che il target è su Parigi2024, ma anche per loro avere un altro anno a disposizione cambia le prospettive per quanto riguarda la qualificazione alla prima Olimpiade. In campo italiano, prima del lock-down, ci attendevano Assoluti molto interessanti, estremamente competitivi per quanto riguardava la qualificazione individuale e, ancor più, quella per la staffetta 4x100 sl, con tanti pretendenti. Vedremo come cambierà il panorama dei 100 sl italiani nel marzo 2021.
 
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Pensi che un settecolli a settembre sia possibile...almeno come preparazione della stagione a venire?

idem un mare nostrum

Pensi che un settecolli a settembre sia possibile...almeno come preparazione della stagione a venire? idem un mare nostrum
 
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Pensi che un settecolli a settembre sia possibile...almeno come preparazione della stagione a venire?

idem un mare nostrum

Dipende da come evolverà la situazione del Covid, e non voglio aggiungere la mia previsione di non-scienziato a quelle (anche queste ipotetiche, purtroppo) dei vari scienziati che vengono intervistati, ormai da più di un mese, ad ogni ora del giorno.

Speriamo davvero di poter tornare tutti, nel più breve tempo possibile, alla normalità lavorativa; e poi, certo, da grandi appassionati quali siamo, anche a seguire le gare di nuoto, atletica etc

Ma anche a poter praticare qualche sport.

I costi, anche sanitari, della sedentarietà (e non mi si dica che si può fare ugualmente attività fisica da casa..) secondo me sono altissimi e, ad esempio, ho trovato difficilmente sopportabili gli insulti e le accuse di "untori" ricevuti da quei runner che, da soli e nelle prime ore del giorno o di sera (magari con un freddo cane), stando lontano da tutti, facevano un po' di attività fisica, quando questo era ancora permesso.

Non capire che per molti (me compreso) svolgere regolare attività fisica si è dimostrato negli anni, oggettivamente, la migliore ricetta per evitare problemi sanitari (e i costi sanitari a carico dello stato erano già altissimi, e in continuo aumento, anche prima di questa emergenza) è per me un segnale della scarsa apertura mentale di tanti in questo Paese.

Sia chiaro: capisco perfettamente la situazione di emergenza in cui ci siamo trovati e anche io ho rispettato le varie direttive, ma mi ha dato veramente fastidio l'atteggiamento di tanti opinionisti e personaggi famosi, per non parlare dei politici, che hanno deriso anche chi faceva jogging cercando di stare lontano da tutti e nelle condizioni più disagevoli per sé (ripeto, quando ancora era possibile, prima del caos sul "farlo in prossimità della propria abitazione sì o no?" ), trattandolo come un bambino viziato e irresponsabile.

>Pensi che un settecolli a settembre sia possibile...almeno come preparazione della stagione a venire? >idem un mare nostrum Dipende da come evolverà la situazione del Covid, e non voglio aggiungere la mia previsione di non-scienziato a quelle (anche queste ipotetiche, purtroppo) dei vari scienziati che vengono intervistati, ormai da più di un mese, ad ogni ora del giorno. Speriamo davvero di poter tornare tutti, nel più breve tempo possibile, alla normalità lavorativa; e poi, certo, da grandi appassionati quali siamo, anche a seguire le gare di nuoto, atletica etc Ma anche a poter praticare qualche sport. I costi, anche sanitari, della sedentarietà (e non mi si dica che si può fare ugualmente attività fisica da casa..) secondo me sono altissimi e, ad esempio, ho trovato difficilmente sopportabili gli insulti e le accuse di "untori" ricevuti da quei runner che, da soli e nelle prime ore del giorno o di sera (magari con un freddo cane), stando lontano da tutti, facevano un po' di attività fisica, quando questo era ancora permesso. Non capire che per molti (me compreso) svolgere regolare attività fisica si è dimostrato negli anni, oggettivamente, la migliore ricetta per evitare problemi sanitari (e i costi sanitari a carico dello stato erano già altissimi, e in continuo aumento, anche prima di questa emergenza) è per me un segnale della scarsa apertura mentale di tanti in questo Paese. Sia chiaro: capisco perfettamente la situazione di emergenza in cui ci siamo trovati e anche io ho rispettato le varie direttive, ma mi ha dato veramente fastidio l'atteggiamento di tanti opinionisti e personaggi famosi, per non parlare dei politici, che hanno deriso anche chi faceva jogging cercando di stare lontano da tutti e nelle condizioni più disagevoli per sé (ripeto, quando ancora era possibile, prima del caos sul "farlo in prossimità della propria abitazione sì o no?" ), trattandolo come un bambino viziato e irresponsabile.
modificato Apr 8 a 6:33 pm
 
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Io spero che quantomeno i nuotatori di punta ("da nazionale" ) abbiano la possibilita'di tornare in acqua a breve, magari facendoli spostare in centri federali. Per tutti gli altri e' piu' difficile perche' mandare avanti una piscina costa un sacco di soldi, economicamente non si puo' aprire solo per qualche agonista. Gli ambienti affollati come appunto le piscine saranno gli ultimi a tornare alla normalita'. Situazione difficile. Speriamo in qualche buona notizia dalla scienza per velocizzare il ritorno alla normalita'

Io spero che quantomeno i nuotatori di punta ("da nazionale" ) abbiano la possibilita'di tornare in acqua a breve, magari facendoli spostare in centri federali. Per tutti gli altri e' piu' difficile perche' mandare avanti una piscina costa un sacco di soldi, economicamente non si puo' aprire solo per qualche agonista. Gli ambienti affollati come appunto le piscine saranno gli ultimi a tornare alla normalita'. Situazione difficile. Speriamo in qualche buona notizia dalla scienza per velocizzare il ritorno alla normalita'
modificato Apr 8 a 9:49 pm
 
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Arriva la notizia del ritiro di Pieter Timmers, argento un po' a sorpresa nei 100 sl di Rio2016.

Nuotatore di ottima tecnica, era uno specialista dei 100 sl, pur riuscendo a dare un bel contributo anche alla 4x200 sl del suo Paese, nel periodo di massimo fulgore del settore velocità del Belgio, qualche anno fa.
Ricordo, ad esempio, il grande bronzo del Belgio agli Europei di Berlino 2014. In quell'occasione il Belgio arrivò ad un solo decimo dall'argento (andato alla Russia), anche grazie al gran 1.45.17 lanciato nuotato in ultima frazione da Timmers.

Timmers aveva programmato il ritiro dopo Tokyo2020, con un'ultima stagione full-immersion nel nuoto, prima di dedicarsi ad altro (a partire dalla propria famiglia), e non ha ritenuto giusto posticipare di un altro anno l'avvio della sua nuova vita.

L'agonismo ai massimi livelli comporta sempre grandi sacrifici e rinunce che anche noi appassionati più "consapevoli" tendiamo a volte a dimenticare, e che Timmers, comunicando i motivi del suo ritiro, ci ha ricordato.

Arriva la notizia del ritiro di Pieter Timmers, argento un po' a sorpresa nei 100 sl di Rio2016. Nuotatore di ottima tecnica, era uno specialista dei 100 sl, pur riuscendo a dare un bel contributo anche alla 4x200 sl del suo Paese, nel periodo di massimo fulgore del settore velocità del Belgio, qualche anno fa. Ricordo, ad esempio, il grande bronzo del Belgio agli Europei di Berlino 2014. In quell'occasione il Belgio arrivò ad un solo decimo dall'argento (andato alla Russia), anche grazie al gran 1.45.17 lanciato nuotato in ultima frazione da Timmers. Timmers aveva programmato il ritiro dopo Tokyo2020, con un'ultima stagione full-immersion nel nuoto, prima di dedicarsi ad altro (a partire dalla propria famiglia), e non ha ritenuto giusto posticipare di un altro anno l'avvio della sua nuova vita. L'agonismo ai massimi livelli comporta sempre grandi sacrifici e rinunce che anche noi appassionati più "consapevoli" tendiamo a volte a dimenticare, e che Timmers, comunicando i motivi del suo ritiro, ci ha ricordato.
 
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Ho parlato di David Popovici, vincitore dei 100 sl agli Eyof 2019 in 49.82 sull'altro fenomeno del 2004 (sono entrambi nati nel settembre 2004) Jacob Whittle.

In questa settimana si sono svolti i Campionati nazionali in Romania (piscina scoperta, vasca da 50m) e Popovici, al rientro agonistico dopo la lunga pausa a causa del Covid (tra l'altro la Romania ha avuto parecchi casi, anche recentemente), ha nuotato alla grande, confermando di essere un prospetto interessantissimo (a mio parere quello con maggiori potenzialità).

I risultati ufficiali non li ho trovati da nessuna parte, per cui - vincendo la mia ritrosia social smile - sono andato sulla pagina FB di Popovici dove sono postate le gare da lui disputate: 50, 100 e 200 sl e 200 misti.

Mi soffermo sui 100 sl perché sono l'argomento di questo topic.
Solita partenza rivedibile (anche se qualche progresso rispetto agli Eyof si vede) con Popovici, netto favorito della gara, che inizia la fase nuotata non certo in prima posizione. Poi, il grande nuotato che ormai mi aspetto da lui; in particolare è impressionante la velocità che riesce a mantenere Popovici nella seconda vasca. E' visibile ad occhio nudo, anche con la prospettiva non ideale di quelle immagini, come si distacchi nettamente dagli altri nel nuotato dopo la virata dei 50 m.
Il tempo inquadrato alla fine è un 49.26 davvero di grande spessore per un ragazzo che ha appena compiuto 16 anni, che era al primo meeting dopo tutto quello che sappiamo e che, ripeto, pare continuare una crescita che potrebbe portarlo molto, molto lontano.

Ho parlato di David Popovici, vincitore dei 100 sl agli Eyof 2019 in 49.82 sull'altro fenomeno del 2004 (sono entrambi nati nel settembre 2004) Jacob Whittle. In questa settimana si sono svolti i Campionati nazionali in Romania (piscina scoperta, vasca da 50m) e Popovici, al rientro agonistico dopo la lunga pausa a causa del Covid (tra l'altro la Romania ha avuto parecchi casi, anche recentemente), ha nuotato alla grande, confermando di essere un prospetto interessantissimo (a mio parere quello con maggiori potenzialità). I risultati ufficiali non li ho trovati da nessuna parte, per cui - vincendo la mia ritrosia social :) - sono andato sulla pagina FB di Popovici dove sono postate le gare da lui disputate: 50, 100 e 200 sl e 200 misti. Mi soffermo sui 100 sl perché sono l'argomento di questo topic. Solita partenza rivedibile (anche se qualche progresso rispetto agli Eyof si vede) con Popovici, netto favorito della gara, che inizia la fase nuotata non certo in prima posizione. Poi, il grande nuotato che ormai mi aspetto da lui; in particolare è impressionante la velocità che riesce a mantenere Popovici nella seconda vasca. E' visibile ad occhio nudo, anche con la prospettiva non ideale di quelle immagini, come si distacchi nettamente dagli altri nel nuotato dopo la virata dei 50 m. Il tempo inquadrato alla fine è un 49.26 davvero di grande spessore per un ragazzo che ha appena compiuto 16 anni, che era al primo meeting dopo tutto quello che sappiamo e che, ripeto, pare continuare una crescita che potrebbe portarlo molto, molto lontano.
modificato Oct 4 a 10:58 am
 
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Il 100 stile (e il 200 sl) che verrà.. si arricchisce di un altro possibile protagonista: Daniel Diehl, 14enne del Maryland (Usa).

Dopo averne letto il grande crono (1.36.75, polverizzato il record precedente di 1.38.24), ho visto il video del suo record nelle 200 yds a stile libero per la categoria 13-14 anni.

Il meeting si disputava per serie, e si aspettava che i nuotatori della serie precedente si allontanassero dalla vasca prima di fare entrare quelli della serie dopo.
Entrano, quindi, quelli della serie di Diehl e, per potenza fisica, spicca uno che gareggiava in una delle due corsie centrali, ed ho subito pensato che fosse Diehl.
Quello della corsia accanto, molto più smilzo, armeggia un po' impacciato sull'aletta del blocco, e poi fa cenno che c'è qualcosa che non va, chiedendo aiuto al "robustone" di cui sopra.
Questi (e io sempre più convinto che fosse Diehl), dopo qualche scrollone, sistema l'aletta e si può quindi partire.
Con mia grande sorpresa è lo smilzo che non sapeva sistemare l'aletta ad avvantaggiarsi ben presto, aumentando inesorabilmente il vantaggio ad ogni vasca.
Nuotata fluidissima, sub filanti, e la particolarità di respirare alternativamente a destra e sinistra per almeno tre quarti di gara, per osservare, immagino, quello che gli indicava il suo coach che era su quel lato della piscina.

Dopo il grande record sui 200 sl, Diehl ha anche ottenuto il secondo miglior crono di sempre nelle 100 yds a sl: 44.31 contro il 43.90 di Michael Andrew, che all'età di Diehl aveva di sicuro parecchi muscoli in più.

Insomma, talento che mi pare notevolissimo e si aggiunge a quei 14-16enni, nati tra il 2004 e 2006, di cui abbiamo già parlato su questo forum: David Popovici, Jacob Whittle, Lorenzo Galossi, Davide Passafaro.

Il 100 stile (e il 200 sl) che verrà.. si arricchisce di un altro possibile protagonista: Daniel Diehl, 14enne del Maryland (Usa). Dopo averne letto il grande crono (1.36.75, polverizzato il record precedente di 1.38.24), ho visto il video del suo record nelle 200 yds a stile libero per la categoria 13-14 anni. Il meeting si disputava per serie, e si aspettava che i nuotatori della serie precedente si allontanassero dalla vasca prima di fare entrare quelli della serie dopo. Entrano, quindi, quelli della serie di Diehl e, per potenza fisica, spicca uno che gareggiava in una delle due corsie centrali, ed ho subito pensato che fosse Diehl. Quello della corsia accanto, molto più smilzo, armeggia un po' impacciato sull'aletta del blocco, e poi fa cenno che c'è qualcosa che non va, chiedendo aiuto al "robustone" di cui sopra. Questi (e io sempre più convinto che fosse Diehl), dopo qualche scrollone, sistema l'aletta e si può quindi partire. Con mia grande sorpresa è lo smilzo che non sapeva sistemare l'aletta ad avvantaggiarsi ben presto, aumentando inesorabilmente il vantaggio ad ogni vasca. Nuotata fluidissima, sub filanti, e la particolarità di respirare alternativamente a destra e sinistra per almeno tre quarti di gara, per osservare, immagino, quello che gli indicava il suo coach che era su quel lato della piscina. Dopo il grande record sui 200 sl, Diehl ha anche ottenuto il secondo miglior crono di sempre nelle 100 yds a sl: 44.31 contro il 43.90 di Michael Andrew, che all'età di Diehl aveva di sicuro parecchi muscoli in più. Insomma, talento che mi pare notevolissimo e si aggiunge a quei 14-16enni, nati tra il 2004 e 2006, di cui abbiamo già parlato su questo forum: David Popovici, Jacob Whittle, Lorenzo Galossi, Davide Passafaro.
 
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E anche dalla Corea giungono notizie (con video allegato) su un interessantissimo prospetto per i 100 e 200 sl, il 17enne Hwang Sun-Woo, che ha nuotato 48.51 nei 100 sl e 1.46.31 nei 200 sl ai Campionati nazionali in corso.

Ricordo che i record nazionali sono del celeberrimo Park Tae Hwan (48.42 nei 100 sl e 1.44.80 nei 200 sl).

Sono andato a controllare i precedenti risultati di Hwang Sun-Woo e ho visto che ai Mondiali di Gwangju dello scorso anno ha nuotato la prima frazione della 4x100 sl, ottenendo un 50.08. Leggendo le startìng lists risulta nato nel maggio del 2003

E anche dalla Corea giungono notizie (con video allegato) su un interessantissimo prospetto per i 100 e 200 sl, il 17enne Hwang Sun-Woo, che ha nuotato 48.51 nei 100 sl e 1.46.31 nei 200 sl ai Campionati nazionali in corso. Ricordo che i record nazionali sono del celeberrimo Park Tae Hwan (48.42 nei 100 sl e 1.44.80 nei 200 sl). Sono andato a controllare i precedenti risultati di Hwang Sun-Woo e ho visto che ai Mondiali di Gwangju dello scorso anno ha nuotato la prima frazione della 4x100 sl, ottenendo un 50.08. Leggendo le startìng lists risulta nato nel maggio del 2003
 
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