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Due giorni fa è morto Roland Matthes.
Un mito, probabilmente il più grande dorsista di sempre. 4 ori olimpici, tutti individuali. Ha portato il WR dei 100 dorso da 59"1 a 56"3. Quello dei 200 dorso da 2'06"6 a 2'01"8. Insomma, ha portato il dorso nell'era moderna.

https://www.youtube.com/watch?v=sChj-Qfo-vk

il suo oro a Messico '68, a neanche 18 anni.

Due giorni fa è morto Roland Matthes. Un mito, probabilmente il più grande dorsista di sempre. 4 ori olimpici, tutti individuali. Ha portato il WR dei 100 dorso da 59"1 a 56"3. Quello dei 200 dorso da 2'06"6 a 2'01"8. Insomma, ha portato il dorso nell'era moderna. [Qui](https://www.youtube.com/watch?v=sChj-Qfo-vk "Qui") il suo oro a Messico '68, a neanche 18 anni.
modificato Dec 22 '19 a 9:37 am
 
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Grandissimo. Il sughero, lo chiamavano. Purtroppo gli dèi se ne vanno

Grandissimo. Il sughero, lo chiamavano. Purtroppo gli dèi se ne vanno
 
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Autentico genio del nuoto, uno dei pochissimi che mettono d'accordo tutti.

E' stato un precursore della tecnica natatoria, come dimostra quel filmato dei 100 dorso di Messico1968, che rende evidente come la nuotata di Matthes fosse di un altro livello per pulizia e fluidità del gesto.

Mio padre mi diceva che Matthes era talmente più forte degli altri nelle gare individuali del dorso che, spesso, riservava il massimo impegno per le staffette.

Insomma, uno dei pochissimi le cui qualità erano così evidenti che, pur essendo nato nella Germania est e non solo per motivi temporali (il doping di stato partì agli inizi degli anni '70), non veniva sfiorato nemmeno dal dubbio del doping. Una perla rara anche in questo.

Autentico genio del nuoto, uno dei pochissimi che mettono d'accordo tutti. E' stato un precursore della tecnica natatoria, come dimostra quel filmato dei 100 dorso di Messico1968, che rende evidente come la nuotata di Matthes fosse di un altro livello per pulizia e fluidità del gesto. Mio padre mi diceva che Matthes era talmente più forte degli altri nelle gare individuali del dorso che, spesso, riservava il massimo impegno per le staffette. Insomma, uno dei pochissimi le cui qualità erano così evidenti che, pur essendo nato nella Germania est e non solo per motivi temporali (il doping di stato partì agli inizi degli anni '70), non veniva sfiorato nemmeno dal dubbio del doping. Una perla rara anche in questo.
 
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