Advertisement

Sono iniziati i mondiali di ciclismo su strada con le prive a cronomentro.
Già un oro per l’Italia con la crono juniores di Tiberi.

Grande attesa per la prova in linea elite di domenica, con Sagan, van der poel ed Alaphilippe

Sono iniziati i mondiali di ciclismo su strada con le prive a cronomentro. Già un oro per l’Italia con la crono juniores di Tiberi. Grande attesa per la prova in linea elite di domenica, con Sagan, van der poel ed Alaphilippe
 
0
risposta

Ho visto in differita cosa è capitato a Tiberi all'inizio della crono (rottura della pedivella spingendo dal blocco di partenza, con successivo cambio di bici dopo un centinaio di metri percorso molto lentamente) e la sua vittoria rientra nella categoria delle vere imprese.

Ho visto in differita cosa è capitato a Tiberi all'inizio della crono (rottura della pedivella spingendo dal blocco di partenza, con successivo cambio di bici dopo un centinaio di metri percorso molto lentamente) e la sua vittoria rientra nella categoria delle vere imprese.
 
0
risposta

e intanto grande soddisfazione per ganna bronzo dietro dennis e il nuovo fenomeno evenpoel. Dopo anni di nulla a livello senior qualcosa si muove a crono

e intanto grande soddisfazione per ganna bronzo dietro dennis e il nuovo fenomeno evenpoel. Dopo anni di nulla a livello senior qualcosa si muove a crono
 
0
risposta

Dopo la grande impresa di Tiberi nella crono junior, ieri pomeriggio sono riuscito a vedere la gara in linea, sempre per gli juniores.
Lo statunitense Simmons ha vinto (secondo il nostro Martinelli) dimostrando una superiorità così netta da risultare imbarazzante: ha percorso molti chilometri in fuga, prima con un quintetto, poi da solo (più di 30 km da solo!) aumentando il suo distacco fino a superare il minuto sul gruppo inseguitore.
E qui è per me inevitabile chiedermi: come è possibile che ci siano queste enormi differenze nelle prestazioni tra cronometro e prova in linea?
Nella cronometro era stato Tiberi a fare (quasi) il.. Simmons, mentre il corridore Usa, pur disputando una discreta prova, non era certo apparso l'Ufo della gara in linea, non riuscendo a salire sul podio.
Per contro Tiberi, nella gara in linea di ieri, non ha retto nemmeno il ritmo del gruppo.
Allontaniamo i cattivi pensieri, ma una simile differenza prestazionale - a distanza di pochi giorni - non mi risulta comprensibile.
E' come se nel nuoto, considerando gli ultimi mondiali junior, Grgic avesse dominato (come ha fatto) gli 800sl e poi nei 1500sl di due giorni dopo fosse arrivato settimo, mentre il quinto degli 800sl avesse stradominato i 1500sl.
Cose che nel nuoto sono davvero impensabili.

Dopo la grande impresa di Tiberi nella crono junior, ieri pomeriggio sono riuscito a vedere la gara in linea, sempre per gli juniores. Lo statunitense Simmons ha vinto (secondo il nostro Martinelli) dimostrando una superiorità così netta da risultare imbarazzante: ha percorso molti chilometri in fuga, prima con un quintetto, poi da solo (più di 30 km da solo!) aumentando il suo distacco fino a superare il minuto sul gruppo inseguitore. E qui è per me inevitabile chiedermi: come è possibile che ci siano queste enormi differenze nelle prestazioni tra cronometro e prova in linea? Nella cronometro era stato Tiberi a fare (quasi) il.. Simmons, mentre il corridore Usa, pur disputando una discreta prova, non era certo apparso l'Ufo della gara in linea, non riuscendo a salire sul podio. Per contro Tiberi, nella gara in linea di ieri, non ha retto nemmeno il ritmo del gruppo. Allontaniamo i cattivi pensieri, ma una simile differenza prestazionale - a distanza di pochi giorni - non mi risulta comprensibile. E' come se nel nuoto, considerando gli ultimi mondiali junior, Grgic avesse dominato (come ha fatto) gli 800sl e poi nei 1500sl di due giorni dopo fosse arrivato settimo, mentre il quinto degli 800sl avesse stradominato i 1500sl. Cose che nel nuoto sono davvero impensabili.
 
0
risposta

Dopo la grande impresa di Tiberi nella crono junior, ieri pomeriggio sono riuscito a vedere la gara in linea, sempre per gli juniores.
Lo statunitense Simmons ha vinto (secondo il nostro Martinelli) dimostrando una superiorità così netta da risultare imbarazzante: ha percorso molti chilometri in fuga, prima con un quintetto, poi da solo (più di 30 km da solo!) aumentando il suo distacco fino a superare il minuto sul gruppo inseguitore.
E qui è per me inevitabile chiedermi: come è possibile che ci siano queste enormi differenze nelle prestazioni tra cronometro e prova in linea?
Nella cronometro era stato Tiberi a fare (quasi) il.. Simmons, mentre il corridore Usa, pur disputando una discreta prova, non era certo apparso l'Ufo della gara in linea, non riuscendo a salire sul podio.
Per contro Tiberi, nella gara in linea di ieri, non ha retto nemmeno il ritmo del gruppo.
Allontaniamo i cattivi pensieri, ma una simile differenza prestazionale - a distanza di pochi giorni - non mi risulta comprensibile.
E' come se nel nuoto, considerando gli ultimi mondiali junior, Grgic avesse dominato (come ha fatto) gli 800sl e poi nei 1500sl di due giorni dopo fosse arrivato settimo, mentre il quinto degli 800sl avesse stradominato i 1500sl.
Cose che nel nuoto sono davvero impensabili.

Però la lunghezza dei percorsi non è paragonabile. La gara in linea era di 144 km, quella a cronometro appena 28.
Ciao Ciao

>Dopo la grande impresa di Tiberi nella crono junior, ieri pomeriggio sono riuscito a vedere la gara in linea, sempre per gli juniores. >Lo statunitense Simmons ha vinto (secondo il nostro Martinelli) dimostrando una superiorità così netta da risultare imbarazzante: ha percorso molti chilometri in fuga, prima con un quintetto, poi da solo (più di 30 km da solo!) aumentando il suo distacco fino a superare il minuto sul gruppo inseguitore. >E qui è per me inevitabile chiedermi: come è possibile che ci siano queste enormi differenze nelle prestazioni tra cronometro e prova in linea? >Nella cronometro era stato Tiberi a fare (quasi) il.. Simmons, mentre il corridore Usa, pur disputando una discreta prova, non era certo apparso l'Ufo della gara in linea, non riuscendo a salire sul podio. >Per contro Tiberi, nella gara in linea di ieri, non ha retto nemmeno il ritmo del gruppo. >Allontaniamo i cattivi pensieri, ma una simile differenza prestazionale - a distanza di pochi giorni - non mi risulta comprensibile. >E' come se nel nuoto, considerando gli ultimi mondiali junior, Grgic avesse dominato (come ha fatto) gli 800sl e poi nei 1500sl di due giorni dopo fosse arrivato settimo, mentre il quinto degli 800sl avesse stradominato i 1500sl. >Cose che nel nuoto sono davvero impensabili. Però la lunghezza dei percorsi non è paragonabile. La gara in linea era di 144 km, quella a cronometro appena 28. Ciao Ciao
 
0
risposta

Oro per Battistella nella gara under 23 maschile. Squalificato giustamente l'olandese che aveva vinto lo sprint. Ci fosse stata la VAR anche nel 1979 Thurau sarebbe stato squalificato, e forse anche Raas.
Ciao Ciao 😀

Oro per Battistella nella gara under 23 maschile. Squalificato giustamente l'olandese che aveva vinto lo sprint. Ci fosse stata la VAR anche nel 1979 Thurau sarebbe stato squalificato, e forse anche Raas. Ciao Ciao
modificato Sep 27 a 8:07 pm
 
0
risposta

Dopo la grande impresa di Tiberi nella crono junior, ieri pomeriggio sono riuscito a vedere la gara in linea, sempre per gli juniores.
Lo statunitense Simmons ha vinto (secondo il nostro Martinelli) dimostrando una superiorità così netta da risultare imbarazzante: ha percorso molti chilometri in fuga, prima con un quintetto, poi da solo (più di 30 km da solo!) aumentando il suo distacco fino a superare il minuto sul gruppo inseguitore.
E qui è per me inevitabile chiedermi: come è possibile che ci siano queste enormi differenze nelle prestazioni tra cronometro e prova in linea?
Nella cronometro era stato Tiberi a fare (quasi) il.. Simmons, mentre il corridore Usa, pur disputando una discreta prova, non era certo apparso l'Ufo della gara in linea, non riuscendo a salire sul podio.
Per contro Tiberi, nella gara in linea di ieri, non ha retto nemmeno il ritmo del gruppo.
Allontaniamo i cattivi pensieri, ma una simile differenza prestazionale - a distanza di pochi giorni - non mi risulta comprensibile.
E' come se nel nuoto, considerando gli ultimi mondiali junior, Grgic avesse dominato (come ha fatto) gli 800sl e poi nei 1500sl di due giorni dopo fosse arrivato settimo, mentre il quinto degli 800sl avesse stradominato i 1500sl.
Cose che nel nuoto sono davvero impensabili.

Però la lunghezza dei percorsi non è paragonabile. La gara in linea era di 144 km, quella a cronometro appena 28.
Ciao Ciao

Sì, ma l'enorme differenza nelle prestazioni di Tiberi e Simmons resta a mio parere non giustificabile.
144 chilometri in linea, con la possibilità di stare per tre quarti di gara in gruppo, come ha fatto Tiberi, non rappresentano un tipo di sforzo così dissimile da 28 km a cronometro a tutta, non potendo stare in gruppo.
E' evidente che nella cronometro Tiberi aveva una cilindrata in più di Simmons e degli altri più forti, mentre nella corsa in linea Simmons ne aveva tre più di Tiberi e almeno due più di chiunque altro.

>>Dopo la grande impresa di Tiberi nella crono junior, ieri pomeriggio sono riuscito a vedere la gara in linea, sempre per gli juniores. >>Lo statunitense Simmons ha vinto (secondo il nostro Martinelli) dimostrando una superiorità così netta da risultare imbarazzante: ha percorso molti chilometri in fuga, prima con un quintetto, poi da solo (più di 30 km da solo!) aumentando il suo distacco fino a superare il minuto sul gruppo inseguitore. >>E qui è per me inevitabile chiedermi: come è possibile che ci siano queste enormi differenze nelle prestazioni tra cronometro e prova in linea? >>Nella cronometro era stato Tiberi a fare (quasi) il.. Simmons, mentre il corridore Usa, pur disputando una discreta prova, non era certo apparso l'Ufo della gara in linea, non riuscendo a salire sul podio. >>Per contro Tiberi, nella gara in linea di ieri, non ha retto nemmeno il ritmo del gruppo. >>Allontaniamo i cattivi pensieri, ma una simile differenza prestazionale - a distanza di pochi giorni - non mi risulta comprensibile. >>E' come se nel nuoto, considerando gli ultimi mondiali junior, Grgic avesse dominato (come ha fatto) gli 800sl e poi nei 1500sl di due giorni dopo fosse arrivato settimo, mentre il quinto degli 800sl avesse stradominato i 1500sl. >>Cose che nel nuoto sono davvero impensabili. >Però la lunghezza dei percorsi non è paragonabile. La gara in linea era di 144 km, quella a cronometro appena 28. >Ciao Ciao Sì, ma l'enorme differenza nelle prestazioni di Tiberi e Simmons resta a mio parere non giustificabile. 144 chilometri in linea, con la possibilità di stare per tre quarti di gara in gruppo, come ha fatto Tiberi, non rappresentano un tipo di sforzo così dissimile da 28 km a cronometro a tutta, non potendo stare in gruppo. E' evidente che nella cronometro Tiberi aveva una cilindrata in più di Simmons e degli altri più forti, mentre nella corsa in linea Simmons ne aveva tre più di Tiberi e almeno due più di chiunque altro.
 
0
risposta

Dopo la grande impresa di Tiberi nella crono junior, ieri pomeriggio sono riuscito a vedere la gara in linea, sempre per gli juniores.
Lo statunitense Simmons ha vinto (secondo il nostro Martinelli) dimostrando una superiorità così netta da risultare imbarazzante: ha percorso molti chilometri in fuga, prima con un quintetto, poi da solo (più di 30 km da solo!) aumentando il suo distacco fino a superare il minuto sul gruppo inseguitore.
E qui è per me inevitabile chiedermi: come è possibile che ci siano queste enormi differenze nelle prestazioni tra cronometro e prova in linea?
Nella cronometro era stato Tiberi a fare (quasi) il.. Simmons, mentre il corridore Usa, pur disputando una discreta prova, non era certo apparso l'Ufo della gara in linea, non riuscendo a salire sul podio.
Per contro Tiberi, nella gara in linea di ieri, non ha retto nemmeno il ritmo del gruppo.
Allontaniamo i cattivi pensieri, ma una simile differenza prestazionale - a distanza di pochi giorni - non mi risulta comprensibile.
E' come se nel nuoto, considerando gli ultimi mondiali junior, Grgic avesse dominato (come ha fatto) gli 800sl e poi nei 1500sl di due giorni dopo fosse arrivato settimo, mentre il quinto degli 800sl avesse stradominato i 1500sl.
Cose che nel nuoto sono davvero impensabili.

Però la lunghezza dei percorsi non è paragonabile. La gara in linea era di 144 km, quella a cronometro appena 28.
Ciao Ciao

Sì, ma l'enorme differenza nelle prestazioni di Tiberi e Simmons resta a mio parere non giustificabile.
144 chilometri in linea, con la possibilità di stare per tre quarti di gara in gruppo, come ha fatto Tiberi, non rappresentano un tipo di sforzo così dissimile da 28 km a cronometro a tutta, non potendo stare in gruppo.
E' evidente che nella cronometro Tiberi aveva una cilindrata in più di Simmons e degli altri più forti, mentre nella corsa in linea Simmons ne aveva tre più di Tiberi e almeno due più di chiunque altro.

Guarda che però Tiberi nella gara in linea è arrivato 13°. Non è che sia affondato, e soprattutto non ha avuto alcuna difficoltà a rimanere nel gruppo dei migliori. E' arrivato a 13 secondi dal gruppetto che si giocava il bronzo, dove c'era Garofoli.
Ciao Ciao smile

>>>Dopo la grande impresa di Tiberi nella crono junior, ieri pomeriggio sono riuscito a vedere la gara in linea, sempre per gli juniores. >>>Lo statunitense Simmons ha vinto (secondo il nostro Martinelli) dimostrando una superiorità così netta da risultare imbarazzante: ha percorso molti chilometri in fuga, prima con un quintetto, poi da solo (più di 30 km da solo!) aumentando il suo distacco fino a superare il minuto sul gruppo inseguitore. >>>E qui è per me inevitabile chiedermi: come è possibile che ci siano queste enormi differenze nelle prestazioni tra cronometro e prova in linea? >>>Nella cronometro era stato Tiberi a fare (quasi) il.. Simmons, mentre il corridore Usa, pur disputando una discreta prova, non era certo apparso l'Ufo della gara in linea, non riuscendo a salire sul podio. >>>Per contro Tiberi, nella gara in linea di ieri, non ha retto nemmeno il ritmo del gruppo. >>>Allontaniamo i cattivi pensieri, ma una simile differenza prestazionale - a distanza di pochi giorni - non mi risulta comprensibile. >>>E' come se nel nuoto, considerando gli ultimi mondiali junior, Grgic avesse dominato (come ha fatto) gli 800sl e poi nei 1500sl di due giorni dopo fosse arrivato settimo, mentre il quinto degli 800sl avesse stradominato i 1500sl. >>>Cose che nel nuoto sono davvero impensabili. >>Però la lunghezza dei percorsi non è paragonabile. La gara in linea era di 144 km, quella a cronometro appena 28. >>Ciao Ciao >Sì, ma l'enorme differenza nelle prestazioni di Tiberi e Simmons resta a mio parere non giustificabile. >144 chilometri in linea, con la possibilità di stare per tre quarti di gara in gruppo, come ha fatto Tiberi, non rappresentano un tipo di sforzo così dissimile da 28 km a cronometro a tutta, non potendo stare in gruppo. >E' evidente che nella cronometro Tiberi aveva una cilindrata in più di Simmons e degli altri più forti, mentre nella corsa in linea Simmons ne aveva tre più di Tiberi e almeno due più di chiunque altro. Guarda che però Tiberi nella gara in linea è arrivato 13°. Non è che sia affondato, e soprattutto non ha avuto alcuna difficoltà a rimanere nel gruppo dei migliori. E' arrivato a 13 secondi dal gruppetto che si giocava il bronzo, dove c'era Garofoli. Ciao Ciao :)
 
0
risposta

Guarda che però Tiberi nella gara in linea è arrivato 13°. Non è che sia affondato, e soprattutto non ha avuto alcuna difficoltà a rimanere nel gruppo dei migliori. E' arrivato a 13 secondi dal gruppetto che si giocava il bronzo, dove c'era Garofoli.
Ciao Ciao smile

Ti racconto la mia ora (scarsa) di spettatore smile . Mi sono organizzato in modo da avere quella finestra nel pomeriggio e ho acceso la Tv con il gruppo dei 5 attaccanti con 25-30 secondi sul gruppo.
Tiravano solo i due Usa, in particolare il compagno di squadra di Simmons. Dietro il gruppo andava un po' a sussulti finchè i 4 italiani non si sono decisi a fare un'azione organizzata, arrivando a 10 secondi dai fuggitivi. Lì Simmons ha deciso di scattare da solo provando un tentativo che pareva (ed oggettivamente era) velleitario.
Beh, da solo ha riguadagnato tanto sul gruppo, con i 4 italiani che non ce la facevano più a tenere alto il ritmo.
A un certo punto, quando Simmons aveva riportato il vantaggio sui 50 secondi hanno inquadrato da dietro il gruppo e si è visto Tiberi perdere le ruote sullo strappetto, tanto che sia Pancani che Ballan hanno detto (giustamente) che non ne aveva più.
Lì sono tornato a lavorare perchè ormai avevo visto abbastanza, cioè avevo visto cose parecchio diverse rispetto alla crono.
Che poi alla fine Tiberi sia riuscito a rimanere nel gruppo alle spalle di quello di Garofoli, arrivando ad oltre un minuto da Simmons, non mi fa cambiare opinione sulla "stranezza" (ma può darsi che nel ciclismo non lo sia) del suo rendimento e, in senso opposto (e forse ancor più clamoroso) di quello dello stratosferico Simmons della gara in linea rispetto a quanto accaduto nella crono.

>Guarda che però Tiberi nella gara in linea è arrivato 13°. Non è che sia affondato, e soprattutto non ha avuto alcuna difficoltà a rimanere nel gruppo dei migliori. E' arrivato a 13 secondi dal gruppetto che si giocava il bronzo, dove c'era Garofoli. >Ciao Ciao :) Ti racconto la mia ora (scarsa) di spettatore :) . Mi sono organizzato in modo da avere quella finestra nel pomeriggio e ho acceso la Tv con il gruppo dei 5 attaccanti con 25-30 secondi sul gruppo. Tiravano solo i due Usa, in particolare il compagno di squadra di Simmons. Dietro il gruppo andava un po' a sussulti finchè i 4 italiani non si sono decisi a fare un'azione organizzata, arrivando a 10 secondi dai fuggitivi. Lì Simmons ha deciso di scattare da solo provando un tentativo che pareva (ed oggettivamente era) velleitario. Beh, da solo ha riguadagnato tanto sul gruppo, con i 4 italiani che non ce la facevano più a tenere alto il ritmo. A un certo punto, quando Simmons aveva riportato il vantaggio sui 50 secondi hanno inquadrato da dietro il gruppo e si è visto Tiberi perdere le ruote sullo strappetto, tanto che sia Pancani che Ballan hanno detto (giustamente) che non ne aveva più. Lì sono tornato a lavorare perchè ormai avevo visto abbastanza, cioè avevo visto cose parecchio diverse rispetto alla crono. Che poi alla fine Tiberi sia riuscito a rimanere nel gruppo alle spalle di quello di Garofoli, arrivando ad oltre un minuto da Simmons, non mi fa cambiare opinione sulla "stranezza" (ma può darsi che nel ciclismo non lo sia) del suo rendimento e, in senso opposto (e forse ancor più clamoroso) di quello dello stratosferico Simmons della gara in linea rispetto a quanto accaduto nella crono.
 
0
risposta

Sto vedendo la gara in linea femminile.
Altra grande impresa, stavolta dell'olandese Van Vleuten, che ha attaccato a circa 100 km dall'arrivo e sta mantenendo circa due minuti sulla prima delle inseguitrici.
Visto che sono presuntuosetto smile e ho poca fiducia verso i commenti dei presunti esperti, ho rilevato con una certa dose di scetticismo come, quando la Dygert ha staccato le inseguitrici mettendosi all'inseguimento della van Vleuten, i due commentatori abbiano detto che i due minuti della Van Vleuten potevano essere recuperati dalla atleta Usa, fortissima a cronometro, mentre l'olandese mostrava qualche segno di fatica etc etc.
Vedendole pedalare, mi impressionava la fluidità di azione della van Vleuten rispetto alla pedalata più "dura", di potenza della Dygert.
E difatti, dopo un iniziale recupero, il distacco della van Vleuten è ritornato decisamente sopra i due minuti.
Chissà quando ascolterò un commentatore sportivo che mi convinca (e soprattutto veda confermate le sue ipotesi) smile

PS Adesso Ballan sta dicendo che la Dygert ha esagerato quando ha attaccato dando l'impressione di poter raggiungere la van Vleuten. Dando l'impressione a chi? A me, che vedo pochissime gare di ciclismo, no.

PPS Adesso il telecronista Rai (Rizzato?) sta dicendo che l'inseguimento della Dygert era folle.. Ma si ricordano cosa dicevano - lui e Ballan - quando la Dygert lo ha cominciato?? Livello di commento molto, molto basso.. Sarebbe come se io sbagliassi completamente una previsione economica e poi, quando questa si rivela sbagliata, dicessi: solo un folle poteva fare quella previsione smile

Sto vedendo la gara in linea femminile. Altra grande impresa, stavolta dell'olandese Van Vleuten, che ha attaccato a circa 100 km dall'arrivo e sta mantenendo circa due minuti sulla prima delle inseguitrici. Visto che sono presuntuosetto :) e ho poca fiducia verso i commenti dei presunti esperti, ho rilevato con una certa dose di scetticismo come, quando la Dygert ha staccato le inseguitrici mettendosi all'inseguimento della van Vleuten, i due commentatori abbiano detto che i due minuti della Van Vleuten potevano essere recuperati dalla atleta Usa, fortissima a cronometro, mentre l'olandese mostrava qualche segno di fatica etc etc. Vedendole pedalare, mi impressionava la fluidità di azione della van Vleuten rispetto alla pedalata più "dura", di potenza della Dygert. E difatti, dopo un iniziale recupero, il distacco della van Vleuten è ritornato decisamente sopra i due minuti. Chissà quando ascolterò un commentatore sportivo che mi convinca (e soprattutto veda confermate le sue ipotesi) :) PS Adesso Ballan sta dicendo che la Dygert ha esagerato quando ha attaccato dando l'impressione di poter raggiungere la van Vleuten. Dando l'impressione a chi? A me, che vedo pochissime gare di ciclismo, no. PPS Adesso il telecronista Rai (Rizzato?) sta dicendo che l'inseguimento della Dygert era folle.. Ma si ricordano cosa dicevano - lui e Ballan - quando la Dygert lo ha cominciato?? Livello di commento molto, molto basso.. Sarebbe come se io sbagliassi completamente una previsione economica e poi, quando questa si rivela sbagliata, dicessi: solo un folle poteva fare quella previsione :)
modificato Sep 28 a 3:49 pm
 
0
risposta

Oggi non riesco a capire come possa vincere uno che non sia Alaphilippe , van der poel o sagan

Oggi non riesco a capire come possa vincere uno che non sia Alaphilippe , van der poel o sagan
 
0
risposta

A gara in corso si vede di tutto. Un temporale del tutto imprevedibile. D'altronde, come si poteva immaginare che all'inizio di autunno potesse piovere? A causa della pioggia si parte in ritardo e salta l'unico aereo ponte per le trasmissioni televisive. Perché ne hanno messo soltanto uno, che è sceso per fare rifornimento e poi non è potuto ancora ripartire. Giusto metterne soltanto uno. È un mondiale, quindi perché impegnare risorse?
Infine Gilbert cade, Evanepoel si sacrifica per riportarlo in gruppo ma davanti gli altri belgi tirano alla morte e fanno fuori proprio Evenepoel e Gilbert. Colpa dell'assenza delle radioline naturalmente e non della rivalità tra belgi. Per come la vedo io oggi Van der Poel, Van Avermaet, Alaphilippe, Kristoff, Trentin, Sagan e Matthews a giocarsela. Dovessi scommettere soldi rischierei sul francese. È bravissimo, e va forte con qualunque clima.
Ciao Ciao

A gara in corso si vede di tutto. Un temporale del tutto imprevedibile. D'altronde, come si poteva immaginare che all'inizio di autunno potesse piovere? A causa della pioggia si parte in ritardo e salta l'unico aereo ponte per le trasmissioni televisive. Perché ne hanno messo soltanto uno, che è sceso per fare rifornimento e poi non è potuto ancora ripartire. Giusto metterne soltanto uno. È un mondiale, quindi perché impegnare risorse? Infine Gilbert cade, Evanepoel si sacrifica per riportarlo in gruppo ma davanti gli altri belgi tirano alla morte e fanno fuori proprio Evenepoel e Gilbert. Colpa dell'assenza delle radioline naturalmente e non della rivalità tra belgi. Per come la vedo io oggi Van der Poel, Van Avermaet, Alaphilippe, Kristoff, Trentin, Sagan e Matthews a giocarsela. Dovessi scommettere soldi rischierei sul francese. È bravissimo, e va forte con qualunque clima. Ciao Ciao
 
0
risposta

Alla fine ha vinto il danese Pedersen, su un Trentin che, dopo la crisi di fame di Van der Poel, penso che fosse il favorito di chiunque stesse vedendo la corsa.

Gara resa durissima dalle condizioni meteo e il ciclismo, in questi casi, ha sempre qualcosa di epico.

Devo dire che questa settimana di corse iridate mi ha riavvicinato ad uno sport che ho praticato molto da ragazzo, su e giù per il mio appennino. Peccato per il demone (il doping) che conosciamo tutti e che ammorba, peraltro, tutti gli sport, non solo il ciclismo.

Una nota particolare per la Van Vleuten, ieri autrice di una fuga da 106 km. Mi è piaciuta moltissimo, da un punto di vista stilistico, la sua azione nei lunghi km percorsi in solitario: proprio bella in bici la 37enne olandese ed ho trovato davvero fuori luogo il commento un po' livoroso della Bastianelli ("non farei mai cambio con lei perchè ha solo la bici mentre noi abbiamo anche le famiglie" ).

Se uno/a ha trovato l'amore e ha una bella famiglia accanto è un qualcosa che va molto oltre lo sport e, secondo me, anche tante altre cose della vita. Non è davvero il caso di farlo pesare, sminuendo una grande impresa sportiva, a chi non lo ha.

Alla fine ha vinto il danese Pedersen, su un Trentin che, dopo la crisi di fame di Van der Poel, penso che fosse il favorito di chiunque stesse vedendo la corsa. Gara resa durissima dalle condizioni meteo e il ciclismo, in questi casi, ha sempre qualcosa di epico. Devo dire che questa settimana di corse iridate mi ha riavvicinato ad uno sport che ho praticato molto da ragazzo, su e giù per il mio appennino. Peccato per il demone (il doping) che conosciamo tutti e che ammorba, peraltro, tutti gli sport, non solo il ciclismo. Una nota particolare per la Van Vleuten, ieri autrice di una fuga da 106 km. Mi è piaciuta moltissimo, da un punto di vista stilistico, la sua azione nei lunghi km percorsi in solitario: proprio bella in bici la 37enne olandese ed ho trovato davvero fuori luogo il commento un po' livoroso della Bastianelli ("non farei mai cambio con lei perchè ha solo la bici mentre noi abbiamo anche le famiglie" ). Se uno/a ha trovato l'amore e ha una bella famiglia accanto è un qualcosa che va molto oltre lo sport e, secondo me, anche tante altre cose della vita. Non è davvero il caso di farlo pesare, sminuendo una grande impresa sportiva, a chi non lo ha.
modificato Sep 29 a 4:25 pm
 
0
risposta

Alla fine ha vinto il danese Pedersen, su un Trentin che, dopo la crisi di fame di Van der Poel, penso che fosse il favorito di chiunque stesse vedendo la corsa.

Gara resa durissima dalle condizioni meteo e il ciclismo, in questi casi, ha sempre qualcosa di epico.

Devo dire che questa settimana di corse iridate mi ha riavvicinato ad uno sport che ho praticato molto da ragazzo, su e giù per il mio appennino. Peccato per il demone (il doping) che conosciamo tutti e che ammorba, peraltro, tutti gli sport, non solo il ciclismo.

Una nota particolare per la Van Vleuten, ieri autrice di una fuga da 106 km. Mi è piaciuta moltissimo, da un punto di vista stilistico, la sua azione nei lunghi km percorsi in solitario: proprio bella in bici la 37enne olandese ed ho trovato davvero fuori luogo il commento un po' livoroso della Bastianelli ("non farei mai cambio con lei perchè ha solo la bici mentre noi abbiamo anche le famiglie" ).

Se uno/a ha trovato l'amore e ha una bella famiglia accanto è un qualcosa che va molto oltre lo sport e, secondo me, anche tante altre cose della vita. Non è davvero il caso di farlo pesare, sminuendo una grande impresa sportiva, a chi non lo ha.

La frase della Bastianelli è ridicola e offensiva. Le brucia quelo che ha fatto la Van Vleuten? Ci sta. critichi la corsa e non metta in mezzo le famiglie. Sulla gara di oggi per poco non ho spaccato una sedia.
Eravamo in due su quattro nell'ultimo giro. Trentin in volata era strafavorito, Moscon ancora dava una mano e Van der Poel era saltato clamorosamente per una evidente crisi da fame. Il freddo e la lunghezza del percorso l'hanno fregato, ma il ragazzo è un campione vero. Moscon cede sull'ultima salita e Kung si spacca per portare i tre all'attivo. All'arivo Trentin lancia la volata e..si pianta!
Ho lanciato un NO devastante, ma il ragazzo italiano era proprio bloccato. Il freddo, la stanchezza, magari un errore con il rapporto usato. Ma il danese sembrava al gancio, sull'ultima salita, quando Moscon si era staccato anche lui aveva perso un paio di metri. Che peccato. Che enorme peccato. Trentin non ci dormirà per giorni.
Se Moscon fosse rientrato...chi lo sa? Ovvio adesso cercare errori tattici, ma se Moscon fosse stato bene avrebbe avuto senso lanciarlo e costringere gli altri ad isneguire. ma probabilmente non ne aveva davvero più.
Ciao Ciao smile

>Alla fine ha vinto il danese Pedersen, su un Trentin che, dopo la crisi di fame di Van der Poel, penso che fosse il favorito di chiunque stesse vedendo la corsa. >Gara resa durissima dalle condizioni meteo e il ciclismo, in questi casi, ha sempre qualcosa di epico. >Devo dire che questa settimana di corse iridate mi ha riavvicinato ad uno sport che ho praticato molto da ragazzo, su e giù per il mio appennino. Peccato per il demone (il doping) che conosciamo tutti e che ammorba, peraltro, tutti gli sport, non solo il ciclismo. >Una nota particolare per la Van Vleuten, ieri autrice di una fuga da 106 km. Mi è piaciuta moltissimo, da un punto di vista stilistico, la sua azione nei lunghi km percorsi in solitario: proprio bella in bici la 37enne olandese ed ho trovato davvero fuori luogo il commento un po' livoroso della Bastianelli ("non farei mai cambio con lei perchè ha solo la bici mentre noi abbiamo anche le famiglie" ). >Se uno/a ha trovato l'amore e ha una bella famiglia accanto è un qualcosa che va molto oltre lo sport e, secondo me, anche tante altre cose della vita. Non è davvero il caso di farlo pesare, sminuendo una grande impresa sportiva, a chi non lo ha. La frase della Bastianelli è ridicola e offensiva. Le brucia quelo che ha fatto la Van Vleuten? Ci sta. critichi la corsa e non metta in mezzo le famiglie. Sulla gara di oggi per poco non ho spaccato una sedia. Eravamo in due su quattro nell'ultimo giro. Trentin in volata era strafavorito, Moscon ancora dava una mano e Van der Poel era saltato clamorosamente per una evidente crisi da fame. Il freddo e la lunghezza del percorso l'hanno fregato, ma il ragazzo è un campione vero. Moscon cede sull'ultima salita e Kung si spacca per portare i tre all'attivo. All'arivo Trentin lancia la volata e..si pianta! Ho lanciato un NO devastante, ma il ragazzo italiano era proprio bloccato. Il freddo, la stanchezza, magari un errore con il rapporto usato. Ma il danese sembrava al gancio, sull'ultima salita, quando Moscon si era staccato anche lui aveva perso un paio di metri. Che peccato. Che enorme peccato. Trentin non ci dormirà per giorni. Se Moscon fosse rientrato...chi lo sa? Ovvio adesso cercare errori tattici, ma se Moscon fosse stato bene avrebbe avuto senso lanciarlo e costringere gli altri ad isneguire. ma probabilmente non ne aveva davvero più. Ciao Ciao :)
 
0
risposta
Dettagli Discussione
187
viste
14 risposte
4 followers
anteprima immediata
inserisci almeno 10 caratteri
ATTENZIONE: Hai menzionato %MENTIONS%, ma non possono vedere questo messaggio e non ne riceveranno notifica
Salvataggio...
Salvato
With selected deselect posts show selected posts
Tutti i messaggi di questo argomento saranno cancellato ?
Bozza in attesa ... Click per tornare alla modifica
Elimina la bozza