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Ciao a tutti. È da due mesi che ho iniziato un corso di nuoto e non ho ben capito una cosa. Quando si espira vanno svuotati tutti i polmoni e poi si riprende aria? Io faccio così ma mi manca il fiato e non riesco più ad andare avanti.....

Ciao a tutti. È da due mesi che ho iniziato un corso di nuoto e non ho ben capito una cosa. Quando si espira vanno svuotati tutti i polmoni e poi si riprende aria? Io faccio così ma mi manca il fiato e non riesco più ad andare avanti.....
 
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Non in maniera differente da quanto faresti correndo: l'unica ovvia differenza è la tempistica, volta ad impedire di introdurre acqua nei dotti respiratori, o di "bere". In parole povere no, i polmoni vanno svuotati ma non completamente.

Il fiato corto" può dipendere da altro che la corretta respirazione: di solito dipende dall'eccessivo dispendio energetico, esacerbato perlopiù dalla tensione del principiante, che fa rendere i movimenti in acqua meno efficienti e più dispersivi.

Conseguentemente il primo consiglio che si possa dare è quello di nuotare ad un passo più moderato, che consenta soprattutto di sentirsi a proprio agio in acqua.

Non in maniera differente da quanto faresti correndo: l'unica ovvia differenza è la tempistica, volta ad impedire di introdurre acqua nei dotti respiratori, o di "bere". In parole povere no, i polmoni vanno svuotati ma non completamente. Il fiato corto" può dipendere da altro che la corretta respirazione: di solito dipende dall'eccessivo dispendio energetico, esacerbato perlopiù dalla tensione del principiante, che fa rendere i movimenti in acqua meno efficienti e più dispersivi. Conseguentemente il primo consiglio che si possa dare è quello di nuotare ad un passo più moderato, che consenta soprattutto di sentirsi a proprio agio in acqua.
 
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Sai ho paura di essere una schiappa. Pratico anche la corsa. Nove km al giorno. Purtroppo devo fermarmi almeno tre volte perché mi manca il fiato

Sai ho paura di essere una schiappa. Pratico anche la corsa. Nove km al giorno. Purtroppo devo fermarmi almeno tre volte perché mi manca il fiato
 
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Anche il campione del mondo deve fermarsi tre volte in nove km, se corre ad un passo eccessivo. smile

Anche il campione del mondo deve fermarsi tre volte in nove km, se corre ad un passo eccessivo. ;)
 
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Posso dire che questo thread fa mancare anche a me il fiato? smile

@Filippocrico: tutti noi abbiamo limiti, spesso molto evidenti, in ogni attività che affrontiamo.
Il "segreto" della vita è conoscerli, accettarli e migliorarci nell'ambito delle nostre possibilità smile

Posso dire che questo thread fa mancare anche a me il fiato? 8) @Filippocrico: tutti noi abbiamo limiti, spesso molto evidenti, in ogni attività che affrontiamo. Il "segreto" della vita è conoscerli, accettarli e migliorarci nell'ambito delle nostre possibilità ;)
modificato Aug 12 a 10:04 am
 
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Ma questa fase di mancanza d'aria ce l'hai sin dall'inizio? Se è così è soltanto un problema di tecnica respiratoria, che supererai in poco tempo. Potresti trovare ad esempio che a te viene bene prendere aria ogni tre bracciate e sempre dallo stesso lato, oppure ogni due alternando. Se invece capita dopo una vasca o due, allora è semplicemente questione di allenamento. Vai tranquillo, migliora la tecnica della nuotata così consumi meno energie, e non lasciarti trascinare da quelli più esperti che di norma sembra vadano come treni, anzi sommergibili. Con il tempo ti sembreranno più umani.
Prima si impara a camminare, e poi a correre.
Ciao Ciao smile

Ma questa fase di mancanza d'aria ce l'hai sin dall'inizio? Se è così è soltanto un problema di tecnica respiratoria, che supererai in poco tempo. Potresti trovare ad esempio che a te viene bene prendere aria ogni tre bracciate e sempre dallo stesso lato, oppure ogni due alternando. Se invece capita dopo una vasca o due, allora è semplicemente questione di allenamento. Vai tranquillo, migliora la tecnica della nuotata così consumi meno energie, e non lasciarti trascinare da quelli più esperti che di norma sembra vadano come treni, anzi sommergibili. Con il tempo ti sembreranno più umani. Prima si impara a camminare, e poi a correre. Ciao Ciao :)
 
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a te viene bene prendere aria ogni tre bracciate e sempre dallo stesso lato, oppure ogni due alternando.

Hum...

Prima si impara a camminare, e poi a correre.

Ditto.

>a te viene bene prendere aria ogni tre bracciate e sempre dallo stesso lato, oppure ogni due alternando. Hum... >Prima si impara a camminare, e poi a correre. Ditto.
 
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a te viene bene prendere aria ogni tre bracciate e sempre dallo stesso lato, oppure ogni due alternando.

Hum...

Prima si impara a camminare, e poi a correre.

Ditto.

Per me è stato così. Inizialmente, da ragazzo, mi insegnarono a prendere aria alternando a destra e a sinistra. Crescendo sono passato a prendere aria soltanto da destra. Forse le ho contate male?
Sulla quarta bracciata prendo aria a destra, quindi io conto le prime tre (partendo con la destra) e poi la respirazione.
Invece prima prendevo acqua dopo due bracciate (quindi sulla terza) e a destra, e poi lo stesso a sinistra. Spero di essere stato chiaro.
Ormai sono anni che non mi alleno in piscina e non so se la terminologia è corretta, però nuotare nuoto sempre.
Ciao Ciao smile

>>a te viene bene prendere aria ogni tre bracciate e sempre dallo stesso lato, oppure ogni due alternando. >Hum... >>Prima si impara a camminare, e poi a correre. >Ditto. Per me è stato così. Inizialmente, da ragazzo, mi insegnarono a prendere aria alternando a destra e a sinistra. Crescendo sono passato a prendere aria soltanto da destra. Forse le ho contate male? Sulla quarta bracciata prendo aria a destra, quindi io conto le prime tre (partendo con la destra) e poi la respirazione. Invece prima prendevo acqua dopo due bracciate (quindi sulla terza) e a destra, e poi lo stesso a sinistra. Spero di essere stato chiaro. Ormai sono anni che non mi alleno in piscina e non so se la terminologia è corretta, però nuotare nuoto sempre. Ciao Ciao :)
 
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Non in maniera differente da quanto faresti correndo: l'unica ovvia differenza è la tempistica, volta ad impedire di introdurre acqua nei dotti respiratori, o di "bere". In parole povere no, i polmoni vanno svuotati ma non completamente.

Il fiato corto" può dipendere da altro che la corretta respirazione: di solito dipende dall'eccessivo dispendio energetico, esacerbato perlopiù dalla tensione del principiante, che fa rendere i movimenti in acqua meno efficienti e più dispersivi.

Conseguentemente il primo consiglio che si possa dare è quello di nuotare ad un passo più moderato, che consenta soprattutto di sentirsi a proprio agio in acqua.

Messaggio pieno di cose sensate, che rilancio all'attenzione di Filippocrico.

Prima ho scherzato, ma apprendere una corretta respirazione è un problema per chiunque inizi un corso di nuoto.

Il consiglio è di nuotare più lentamente per sentirsi a proprio agio, migliorare la tecnica di nuotata e cominciare ad acquisire l'automatismo della corretta respirazione.
E' un processo a tappe e, a un certo punto (almeno così è capitato a me), ti accorgi che hai fatto il passo decisivo e riesci a nuotare e respirare senza andare in affanno.
E' come quando studi una lingua straniera, sei nel Paese in cui la parlano e ascolti discorsi inizialmente incomprensibili.
Prima cogli qualche parola o pezzo di frase; poi, insistendo, a un certo punto ti accorgi di cogliere il senso dei discorsi (non è necessario capire il 100% delle parole per farlo).
Infine, se hai ancora tempo e modo di studiarla, ti perfezioni sempre di più.

>Non in maniera differente da quanto faresti correndo: l'unica ovvia differenza è la tempistica, volta ad impedire di introdurre acqua nei dotti respiratori, o di "bere". In parole povere no, i polmoni vanno svuotati ma non completamente. >Il fiato corto" può dipendere da altro che la corretta respirazione: di solito dipende dall'eccessivo dispendio energetico, esacerbato perlopiù dalla tensione del principiante, che fa rendere i movimenti in acqua meno efficienti e più dispersivi. >Conseguentemente il primo consiglio che si possa dare è quello di nuotare ad un passo più moderato, che consenta soprattutto di sentirsi a proprio agio in acqua. Messaggio pieno di cose sensate, che rilancio all'attenzione di Filippocrico. Prima ho scherzato, ma apprendere una corretta respirazione è un problema per chiunque inizi un corso di nuoto. Il consiglio è di nuotare più lentamente per sentirsi a proprio agio, migliorare la tecnica di nuotata e cominciare ad acquisire l'automatismo della corretta respirazione. E' un processo a tappe e, a un certo punto (almeno così è capitato a me), ti accorgi che hai fatto il passo decisivo e riesci a nuotare e respirare senza andare in affanno. E' come quando studi una lingua straniera, sei nel Paese in cui la parlano e ascolti discorsi inizialmente incomprensibili. Prima cogli qualche parola o pezzo di frase; poi, insistendo, a un certo punto ti accorgi di cogliere il senso dei discorsi (non è necessario capire il 100% delle parole per farlo). Infine, se hai ancora tempo e modo di studiarla, ti perfezioni sempre di più.
 
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a te viene bene prendere aria ogni tre bracciate e sempre dallo stesso lato, oppure ogni due alternando.

Hum...

Forse le ho contate male?
Sulla quarta bracciata prendo aria a destra, quindi io conto le prime tre (partendo con la destra) e poi la respirazione.
Invece prima prendevo acqua dopo due bracciate (quindi sulla terza) e a destra, e poi lo stesso a sinistra. Spero di essere stato chiaro.
Ormai sono anni che non mi alleno in piscina e non so se la terminologia è corretta, però nuotare nuoto sempre.

Se respiri dallo stesso lato fai bracciate pari, se alterni le fa dispari. Riproponendo il tuo esempio, respiri a destra e poi fai recupero a destra insieme alla bracciata sinistra, recupero a sinistra insieme alla bracciata destra, e prima di farne una nuova respiri ancora, quindi sono due bracciate (o due recuperi, come si vuole). Se fai di nuovo la sinistra e respiri da quella parte, sono tre. smile

>>>a te viene bene prendere aria ogni tre bracciate e sempre dallo stesso lato, oppure ogni due alternando. >>Hum... >Forse le ho contate male? >Sulla quarta bracciata prendo aria a destra, quindi io conto le prime tre (partendo con la destra) e poi la respirazione. >Invece prima prendevo acqua dopo due bracciate (quindi sulla terza) e a destra, e poi lo stesso a sinistra. Spero di essere stato chiaro. >Ormai sono anni che non mi alleno in piscina e non so se la terminologia è corretta, però nuotare nuoto sempre. Se respiri dallo stesso lato fai bracciate pari, se alterni le fa dispari. Riproponendo il tuo esempio, respiri a destra e poi fai recupero a destra insieme alla bracciata sinistra, recupero a sinistra insieme alla bracciata destra, e prima di farne una nuova respiri ancora, quindi sono due bracciate (o due recuperi, come si vuole). Se fai di nuovo la sinistra e respiri da quella parte, sono tre. :)
modificato Aug 13 a 2:48 pm
 
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