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STAFFETTE MASCHILI:

  • 4x100 sl: pur con le difficoltà delle punte, la staffetta si è ben comportata e segna il nuovo RI arrivando ad una manciata di centesimi dal bronzo
  • 4x200 sl: ritrova una competitività per il podio insperata alla vigilia complici i progressi di tutti gli staffettisti e con frazioni di media da 1'45"5 (con la conferma di Megli a 1'45"86 dopo la gara individuale, Ballo a 1'45"27 miglior frazione lanciata di sempre in tessuto per un italiano, Detti a 1'45"30 e Di Cola autore di un ulteriore progresso che lo porta a 1'45"58 lanciato) migliora il RI e lo porta a 7'02"01; la staffetta paga, purtroppo, l'innalzamento del livello medio che porta tantissimi atleti a nuotare frazioni da 1'45" e qualche frazione da 1'44" alto e che relega i nostri al 4° posto per soli 3 centesimi.
  • 4x100 mista: ormai soprannominata nel forum "staffetta degli incubi", non si qualifica neanche per l'olimpiade.

STAFFETTE FEMMINILI:

  • 4x100 sl: assente alla rassegna iridata per la crisi della velocità femminile la cui miglior interprete (esclusa la Pellegrini) a livello di frazione lanciata è stata la Panziera agli assoluti
  • 4x200 sl: assente anche lei a questa rassegna anche se la situazione non è così tragica come per la staffetta precedente perché potrebbe contare (impegni individuali permettendo) su Panziera, Quadarella e Pellegrini sperando nella crescita di qualche giovane per rimpolpare le due staffette a stile
  • 4x100 mista: ottimo quarto posto, prime tra le europee, lontano dal podio, con RI migliorato e migliorabile almeno nelle prime 3 frazioni.

STAFFETTE MISTE M/F:

  • 4x100 sl mista: le prove sottotono al maschile e la crisi della velocità al femminile (buona prova, per i suoi limiti, della Bianchi) limitano la staffetta
  • 4x100 mista mista: Sabbioni pur nuotando 53"50 resta lontano dal vertice, il 59"70 di Scozzoli ed il 57"31 della Di Liddo devono necessariamente essere migliorati se si vuol anche solo pensare ad un piazzamento migliore, ottimo il 52"76 della Pellegrini; ma la staffetta resta lontanissima dal podio.
STAFFETTE MASCHILI: - **4x100 sl**: pur con le difficoltà delle punte, la staffetta si è ben comportata e segna il nuovo RI arrivando ad una manciata di centesimi dal bronzo - **4x200 sl**: ritrova una competitività per il podio insperata alla vigilia complici i progressi di tutti gli staffettisti e con frazioni di media da 1'45"5 (con la conferma di Megli a 1'45"86 dopo la gara individuale, Ballo a 1'45"27 miglior frazione lanciata di sempre in tessuto per un italiano, Detti a 1'45"30 e Di Cola autore di un ulteriore progresso che lo porta a 1'45"58 lanciato) migliora il RI e lo porta a 7'02"01; la staffetta paga, purtroppo, l'innalzamento del livello medio che porta tantissimi atleti a nuotare frazioni da 1'45" e qualche frazione da 1'44" alto e che relega i nostri al 4° posto per soli 3 centesimi. - **4x100 mista**: ormai soprannominata nel forum "staffetta degli incubi", non si qualifica neanche per l'olimpiade. STAFFETTE FEMMINILI: - **4x100 sl**: assente alla rassegna iridata per la crisi della velocità femminile la cui miglior interprete (esclusa la Pellegrini) a livello di frazione lanciata è stata la Panziera agli assoluti - **4x200 sl**: assente anche lei a questa rassegna anche se la situazione non è così tragica come per la staffetta precedente perché potrebbe contare (impegni individuali permettendo) su Panziera, Quadarella e Pellegrini sperando nella crescita di qualche giovane per rimpolpare le due staffette a stile - **4x100 mista**: ottimo quarto posto, prime tra le europee, lontano dal podio, con RI migliorato e migliorabile almeno nelle prime 3 frazioni. STAFFETTE MISTE M/F: - **4x100 sl mista**: le prove sottotono al maschile e la crisi della velocità al femminile (buona prova, per i suoi limiti, della Bianchi) limitano la staffetta - **4x100 mista mista**: Sabbioni pur nuotando 53"50 resta lontano dal vertice, il 59"70 di Scozzoli ed il 57"31 della Di Liddo devono necessariamente essere migliorati se si vuol anche solo pensare ad un piazzamento migliore, ottimo il 52"76 della Pellegrini; ma la staffetta resta lontanissima dal podio.
modificato Jul 30 '19 a 1:23 pm
 
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Che tre cacacaxxi che siamo però smile

Ma no guarda, fate benissimo! Io sono la prima a lamentarmi di quello che leggo in giro smile
Avrei voluto ricontrollare tutto giornata per giornata, ma purtroppo sono dovuta andare un po’ a memoria perché sono nel mezzo di un trasloco internazionale. Prometto di fare più attenzione la prossima volta (se ci sarà), a me fa piacere se esperti come voi mi leggono!

Chiara ciao!

Guarda lascia stare...che quando faccio notare gli errori poi mi dicono che io li chiamo solo quando ci sono errori. Non che io non ne faccia, come vedi, ma scrivere:

"In semifinale il cammino di Miressi si ferma in semifinale"..."il torinese peggiora il tempo delle batterie in 48"63 (ha fatto 48"36 ed è arrivato nono non ultimo)" quando sei l'ufficio stampa FIN...cioé hai notizie che ti mandano direttamente da lì...

Oppure sbagliare i nomi, o i numeri delle medaglie prese...ho letto che la Pilato nuota a Pusiano...Pusiano!!! Che é in provincia di Lecco, vicino a me, quando é di Taranto e nuota a Pulsano!

Quando leggo un articolo a caso, una volta su due trovo un errore o uno strafalcione in italiano.

Questo per la smania di pubblicare, pubblicare, pubblicare. Io scrivo cazzate (ah no, scusate, non si dice), ma almeno cerco di rileggere e scriverle in italiano. Boh, anche per questo, sono contento di aver preso a scrivere solo quello.

Un saluto

bierre

>>Che tre cacacaxxi che siamo però :D >Ma no guarda, fate benissimo! Io sono la prima a lamentarmi di quello che leggo in giro ;) >Avrei voluto ricontrollare tutto giornata per giornata, ma purtroppo sono dovuta andare un po’ a memoria perché sono nel mezzo di un trasloco internazionale. Prometto di fare più attenzione la prossima volta (se ci sarà), a me fa piacere se esperti come voi mi leggono! Chiara ciao! Guarda lascia stare...che quando faccio notare gli errori poi mi dicono che io li chiamo solo quando ci sono errori. Non che io non ne faccia, come vedi, ma scrivere: "In semifinale il cammino di Miressi si ferma in semifinale"..."il torinese peggiora il tempo delle batterie in 48"63 (ha fatto 48"36 ed è arrivato nono non ultimo)" quando sei l'ufficio stampa FIN...cioé hai notizie che ti mandano direttamente da lì... Oppure sbagliare i nomi, o i numeri delle medaglie prese...ho letto che la Pilato nuota a Pusiano...Pusiano!!! Che é in provincia di Lecco, vicino a me, quando é di Taranto e nuota a Pulsano! Quando leggo un articolo a caso, una volta su due trovo un errore o uno strafalcione in italiano. Questo per la smania di pubblicare, pubblicare, pubblicare. Io scrivo cazzate (ah no, scusate, non si dice), ma almeno cerco di rileggere e scriverle in italiano. Boh, anche per questo, sono contento di aver preso a scrivere solo quello. Un saluto bierre
 
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Edit: ma la Blume che fine ha fatto?

Ha gareggiato solo nei 50 perchè ha faticato nella preparazione.
Quest'anno (a febbraio mi sembra) ha subito un intervento al cuore, poi il suo coach è stato licenziato ed è arrivata al settecolli senza allenatore...

>Edit: ma la Blume che fine ha fatto? Ha gareggiato solo nei 50 perchè ha faticato nella preparazione. Quest'anno (a febbraio mi sembra) ha subito un intervento al cuore, poi il suo coach è stato licenziato ed è arrivata al settecolli senza allenatore...
modificato Jul 30 '19 a 2:46 pm
 
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un paio di considerazioni brevi a suggello del vuoto che lascia ogni conclusione di grande manifestazione:. Metto in cima agli atleti che più mi hanno entusiasmato/intrigato in questa edizione dei mondiali, due aussies: Chalmers e Titmus. Il primo è un autentico fuoriclasse (bella scoperta, si dirà, per uno che ha vinto i 100 sl olimpici a 18 anni) e qui lo ha dimostrato probabilmente in una condizione che non era necessariamente al top;. La buona ma non eccezionale per lui frazione di staffetta e i 200 tutt'altro che esaltanti starebbero a testimoniate che non sia giunto a Gwangju nelle condizioni che
probabilmente avrebbe desiderato; nonostante ciò quando c'è da andare a caccia lui ottimizza le sue armi, lo fece a Rio lo ha rifatto qui, con la differenza di un Dressel in più, discorso vittoria 100 sl a Tokyo tutt'altro che chiuso, anzi. Per quanto riguarda la Titmus vedere 95 centesimi recuperati nell'ultimo 100 di un 800 a una Ledecky che si era appositamente tenuta in tasca le ultime due vasche (per carità, in una forma tutt'altro che ottimale) dopo aver demolito l'americana nell'ultima vasca della mezza distanza, mi fa pensare che a Tokyo, anche una Ledecky tirata a lucido, in tre delle quattro gare individuali che verosimilmente porterà nel suo programma olimpico, non si porterà la vittoria da casa.
Sui nostri, o alcuni dei nostri, per meglio dire, vorrei fare un discorso più legato a ciò che sono semplici sensazioni. Mettiamola così: al fine di non essere accusato, come capitato a Funuotofan (pure questo tocca leggere!!) di non essere a corrente delle tabelle settimanali che un allenatore infligge al suo atleta, premetto che, quando ho avuto la fortuna di poter vedere nuotare un atleta da quando era molto giovane, sono solito valutare la sua evoluzione più o meno in base a parametri come: pb anno per anno categorie ragazzi e junior, eventuale contraccolpo passaggio junior-senior, evoluzione della nuotata, eventuale differenziazione della distanza e/o specialità. In questi ultimi tempi mi sono proposto di aggiungere tra gli strumenti che mi danno un'idea su come stia sviluppando la situazione di un atleta i pensieri del suo tecnico (laddove riesca a reperirli tramite interviste o affini) e il tempo passato sui social dall'atleta (sì lo so che sono terribilmente vintage). Al netto di tutto ciò mi sono fatto un'idea (del tutto personale ovviamente) che qualche atleta, di grande talento (perché qualcuno lo abbiamo anche in Italia) sia per il suo coach, che magari lo segue da ragazzino, una sorta di gallina dalle uova d'oro...ma d'altra parte non tutti riescono a sottrarsi a questa "comoda" simbiosi cone un Burdisso, che a 16 anni va a studiare e allenarsi dove ritiene meglio per lui . Tradotto: come diceva Leitgeb, allenatore di Thomas Muster: il talento che ti dà madre natura conta massimo per il 30% del risultato finale, il resto è (talvolta purtroppo) TESTA

un paio di considerazioni brevi a suggello del vuoto che lascia ogni conclusione di grande manifestazione:. Metto in cima agli atleti che più mi hanno entusiasmato/intrigato in questa edizione dei mondiali, due aussies: Chalmers e Titmus. Il primo è un autentico fuoriclasse (bella scoperta, si dirà, per uno che ha vinto i 100 sl olimpici a 18 anni) e qui lo ha dimostrato probabilmente in una condizione che non era necessariamente al top;. La buona ma non eccezionale per lui frazione di staffetta e i 200 tutt'altro che esaltanti starebbero a testimoniate che non sia giunto a Gwangju nelle condizioni che probabilmente avrebbe desiderato; nonostante ciò quando c'è da andare a caccia lui ottimizza le sue armi, lo fece a Rio lo ha rifatto qui, con la differenza di un Dressel in più, discorso vittoria 100 sl a Tokyo tutt'altro che chiuso, anzi. Per quanto riguarda la Titmus vedere 95 centesimi recuperati nell'ultimo 100 di un 800 a una Ledecky che si era appositamente tenuta in tasca le ultime due vasche (per carità, in una forma tutt'altro che ottimale) dopo aver demolito l'americana nell'ultima vasca della mezza distanza, mi fa pensare che a Tokyo, anche una Ledecky tirata a lucido, in tre delle quattro gare individuali che verosimilmente porterà nel suo programma olimpico, non si porterà la vittoria da casa. Sui nostri, o alcuni dei nostri, per meglio dire, vorrei fare un discorso più legato a ciò che sono semplici sensazioni. Mettiamola così: al fine di non essere accusato, come capitato a Funuotofan (pure questo tocca leggere!!) di non essere a corrente delle tabelle settimanali che un allenatore infligge al suo atleta, premetto che, quando ho avuto la fortuna di poter vedere nuotare un atleta da quando era molto giovane, sono solito valutare la sua evoluzione più o meno in base a parametri come: pb anno per anno categorie ragazzi e junior, eventuale contraccolpo passaggio junior-senior, evoluzione della nuotata, eventuale differenziazione della distanza e/o specialità. In questi ultimi tempi mi sono proposto di aggiungere tra gli strumenti che mi danno un'idea su come stia sviluppando la situazione di un atleta i pensieri del suo tecnico (laddove riesca a reperirli tramite interviste o affini) e il tempo passato sui social dall'atleta (sì lo so che sono terribilmente vintage). Al netto di tutto ciò mi sono fatto un'idea (del tutto personale ovviamente) che qualche atleta, di grande talento (perché qualcuno lo abbiamo anche in Italia) sia per il suo coach, che magari lo segue da ragazzino, una sorta di gallina dalle uova d'oro...ma d'altra parte non tutti riescono a sottrarsi a questa "comoda" simbiosi cone un Burdisso, che a 16 anni va a studiare e allenarsi dove ritiene meglio per lui . Tradotto: come diceva Leitgeb, allenatore di Thomas Muster: il talento che ti dà madre natura conta massimo per il 30% del risultato finale, il resto è (talvolta purtroppo) TESTA
 
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Che tre cacacaxxi che siamo però smile

Ma no guarda, fate benissimo! Io sono la prima a lamentarmi di quello che leggo in giro smile
Avrei voluto ricontrollare tutto giornata per giornata, ma purtroppo sono dovuta andare un po’ a memoria perché sono nel mezzo di un trasloco internazionale. Prometto di fare più attenzione la prossima volta (se ci sarà), a me fa piacere se esperti come voi mi leggono!

Chiara ciao!

Guarda lascia stare...che quando faccio notare gli errori poi mi dicono che io li chiamo solo quando ci sono errori. Non che io non ne faccia, come vedi, ma scrivere:

"In semifinale il cammino di Miressi si ferma in semifinale"..."il torinese peggiora il tempo delle batterie in 48"63 (ha fatto 48"36 ed è arrivato nono non ultimo)" quando sei l'ufficio stampa FIN...cioé hai notizie che ti mandano direttamente da lì...

Oppure sbagliare i nomi, o i numeri delle medaglie prese...ho letto che la Pilato nuota a Pusiano...Pusiano!!! Che é in provincia di Lecco, vicino a me, quando é di Taranto e nuota a Pulsano!

Quando leggo un articolo a caso, una volta su due trovo un errore o uno strafalcione in italiano.

Questo per la smania di pubblicare, pubblicare, pubblicare. Io scrivo cazzate (ah no, scusate, non si dice), ma almeno cerco di rileggere e scriverle in italiano. Boh, anche per questo, sono contento di aver preso a scrivere solo quello.

Un saluto

bierre

Bravo Bierre a informarci su errori contenuti anche nei comunicati Fin (che io non leggo, anche perchè non ho tempo, usandone già tanto per scrivere in questo forum).

Chiara è bravissima a sottoporci articoli vari che circolano sul web e purtroppo anche io ho notato molta approssimazione. Approssimazione molto meno giustificabile se proviene da chi scrive per mestiere (anche se malpagato).

Qui siamo tutti dilettanti - assolutamente non pagati - che sacrificano il loro tempo libero (o a volte lo trovano..) per la comune passione per il nuoto; ovviamente scriviamo anche noi inesattezze o - meglio - non abbiamo le informazioni che servirebbero per fare analisi più accurate.

Non è facile spiegare, almeno per me, ad amici e familiari cosa mi abbia spinto, da oltre 10 anni, a scrivere migliaia di post sulle gare di nuoto che vedo da casa o di cui leggo i risultati sul Pc.
Enorme passione? Voglia di fuga dalla vita reale?
Un po' di tutto questo.

Io spero che almeno questo forum sia servito ad altri, che condividono con noi questa passione per il nuoto, per avvicinarsi un po' di più a questo sport bellissimo e molto sottovalutato. O almeno gli abbia tenuto un po' di compagnia.
A me basta questo.

>>>Che tre cacacaxxi che siamo però :D >>Ma no guarda, fate benissimo! Io sono la prima a lamentarmi di quello che leggo in giro ;) >>Avrei voluto ricontrollare tutto giornata per giornata, ma purtroppo sono dovuta andare un po’ a memoria perché sono nel mezzo di un trasloco internazionale. Prometto di fare più attenzione la prossima volta (se ci sarà), a me fa piacere se esperti come voi mi leggono! >Chiara ciao! >Guarda lascia stare...che quando faccio notare gli errori poi mi dicono che io li chiamo solo quando ci sono errori. Non che io non ne faccia, come vedi, ma scrivere: >"In semifinale il cammino di Miressi si ferma in semifinale"..."il torinese peggiora il tempo delle batterie in 48"63 (ha fatto 48"36 ed è arrivato nono non ultimo)" quando sei l'ufficio stampa FIN...cioé hai notizie che ti mandano direttamente da lì... >Oppure sbagliare i nomi, o i numeri delle medaglie prese...ho letto che la Pilato nuota a Pusiano...Pusiano!!! Che é in provincia di Lecco, vicino a me, quando é di Taranto e nuota a Pulsano! >Quando leggo un articolo a caso, una volta su due trovo un errore o uno strafalcione in italiano. >Questo per la smania di pubblicare, pubblicare, pubblicare. Io scrivo cazzate (ah no, scusate, non si dice), ma almeno cerco di rileggere e scriverle in italiano. Boh, anche per questo, sono contento di aver preso a scrivere solo quello. >Un saluto >bierre Bravo Bierre a informarci su errori contenuti anche nei comunicati Fin (che io non leggo, anche perchè non ho tempo, usandone già tanto per scrivere in questo forum). Chiara è bravissima a sottoporci articoli vari che circolano sul web e purtroppo anche io ho notato molta approssimazione. Approssimazione molto meno giustificabile se proviene da chi scrive per mestiere (anche se malpagato). Qui siamo tutti dilettanti - assolutamente non pagati - che sacrificano il loro tempo libero (o a volte lo trovano..) per la comune passione per il nuoto; ovviamente scriviamo anche noi inesattezze o - meglio - non abbiamo le informazioni che servirebbero per fare analisi più accurate. Non è facile spiegare, almeno per me, ad amici e familiari cosa mi abbia spinto, da oltre 10 anni, a scrivere migliaia di post sulle gare di nuoto che vedo da casa o di cui leggo i risultati sul Pc. Enorme passione? Voglia di fuga dalla vita reale? Un po' di tutto questo. Io spero che almeno questo forum sia servito ad altri, che condividono con noi questa passione per il nuoto, per avvicinarsi un po' di più a questo sport bellissimo e molto sottovalutato. O almeno gli abbia tenuto un po' di compagnia. A me basta questo.
modificato Jul 30 '19 a 5:34 pm
 
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In quella finale degli 800sl, la Titmus ha chiuso molto forte l'ultimo 100m, e in particolare l'ultimo 50m (sotto i 29" ). Mi è rimasto il dubbio che non abbia osato abbastanza prima, a provare a restare più vicina al duo di testa, o forse le mancavano davvero quei pochi decimi di passo; comunque anche lei ha migliorato sensibilmente il suo PB.>

La Titmus ha dato l'impressione di nuotare per il terzo posto. Forse. come dici tu, non ha osato abbastanza. Anche per lei cmq tutto fieno in cascina per il prossimo anno. Per lei si tratta di record oceanico e soprattutto il ritorno dell'Australia sul podio delle gare di mezzofondo femminile dopo una lunga assenza.
Dell'indisposizione della Ledecky si sa poco o nulla, non esiste un comunicato medico o altro. Probabilmente l'inaspettata sconfitta dei 400 il primo giorno e lo stress derivatone hanno generato una precipitazione degli eventi.
Particolare curioso, la Titmus ha nuotato gli ultimi 50 in 28.90, lo stesso tempo di Federica nei 200. In quest'ultima gara l'australiana aveva nuotato l'ultima frazione intorno ai 29.5

> In quella finale degli 800sl, la Titmus ha chiuso molto forte l'ultimo 100m, e in particolare l'ultimo 50m (sotto i 29" ). Mi è rimasto il dubbio che non abbia osato abbastanza prima, a provare a restare più vicina al duo di testa, o forse le mancavano davvero quei pochi decimi di passo; comunque anche lei ha migliorato sensibilmente il suo PB.> La Titmus ha dato l'impressione di nuotare per il terzo posto. Forse. come dici tu, non ha osato abbastanza. Anche per lei cmq tutto fieno in cascina per il prossimo anno. Per lei si tratta di record oceanico e soprattutto il ritorno dell'Australia sul podio delle gare di mezzofondo femminile dopo una lunga assenza. Dell'indisposizione della Ledecky si sa poco o nulla, non esiste un comunicato medico o altro. Probabilmente l'inaspettata sconfitta dei 400 il primo giorno e lo stress derivatone hanno generato una precipitazione degli eventi. Particolare curioso, la Titmus ha nuotato gli ultimi 50 in 28.90, lo stesso tempo di Federica nei 200. In quest'ultima gara l'australiana aveva nuotato l'ultima frazione intorno ai 29.5
 
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Dell'indisposizione della Ledecky si sa poco o nulla, non esiste un comunicato medico o altro. Probabilmente l'inaspettata sconfitta dei 400 il primo giorno e lo stress derivatone hanno generato una precipitazione degli eventi.

La mattina delle batterie dei 200 (al pomeriggio finali 1500) era statod riamato bollettino medico dal National Team Managing Director Lindsay Mintenko

_Il Team USA ha preso una decisione in accordo con Katie, il suo allenatore e il personale medico del team affinché si ritirasse dalla gara dei 200 stile libero per motivi medici. Il team determinerà la sua partecipazione alla finale di 1500 di stasera più tardi nella giornata.

Katie non si sente bene da quando è arrivata a Gwangju il 17 luglio e queste misure precauzionali sono state prese per garantire il suo benessere e il suo corretto recupero e per consentirle di concentrare le sue energie su un programma abbreviato._

>Dell'indisposizione della Ledecky si sa poco o nulla, non esiste un comunicato medico o altro. Probabilmente l'inaspettata sconfitta dei 400 il primo giorno e lo stress derivatone hanno generato una precipitazione degli eventi. La mattina delle batterie dei 200 (al pomeriggio finali 1500) era statod riamato bollettino medico dal National Team Managing Director Lindsay Mintenko _Il Team USA ha preso una decisione in accordo con Katie, il suo allenatore e il personale medico del team affinché si ritirasse dalla gara dei 200 stile libero per motivi medici. Il team determinerà la sua partecipazione alla finale di 1500 di stasera più tardi nella giornata. Katie non si sente bene da quando è arrivata a Gwangju il 17 luglio e queste misure precauzionali sono state prese per garantire il suo benessere e il suo corretto recupero e per consentirle di concentrare le sue energie su un programma abbreviato._
 
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Particolare curioso, la Titmus ha nuotato gli ultimi 50 in 28.90, lo stesso tempo di Federica nei 200. In quest'ultima gara l'australiana aveva nuotato l'ultima frazione intorno ai 29.5

Chiusura notevole, che ancora non è in grado di proporre (per nostra fortuna) nei 200 stile. Anche nell'1'54"27 di apertura staffetta, infatti, non è riuscita a far meglio di 29"26.

>Particolare curioso, la Titmus ha nuotato gli ultimi 50 in 28.90, lo stesso tempo di Federica nei 200. In quest'ultima gara l'australiana aveva nuotato l'ultima frazione intorno ai 29.5 Chiusura notevole, che ancora non è in grado di proporre (per nostra fortuna) nei 200 stile. Anche nell'1'54"27 di apertura staffetta, infatti, non è riuscita a far meglio di 29"26.
 
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La mattina delle batterie dei 200 (al pomeriggio finali 1500) era statod riamato bollettino medico dal National Team Managing Director Lindsay Mintenko>

A me risulta il contrario ma posso aver perso qualche passaggio, cmq qual era la diagnosi?

> La mattina delle batterie dei 200 (al pomeriggio finali 1500) era statod riamato bollettino medico dal National Team Managing Director Lindsay Mintenko> A me risulta il contrario ma posso aver perso qualche passaggio, cmq qual era la diagnosi?
 
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A proposito dell'ultimo 50m di un 800 o anche 1500sl, vi ricordo anche le grandissime chiusure, ad esempio, di Sun e Park.
Ne parlammo tempo fa come questi grandi finisher che spaziano dai 200 ai 1500sl sapessero chiudere più forte l'ultima vasca di un 800sl o 1500sl rispetto all'ultimo 50 di un 200sl, proprio per le diverse caratteristiche delle due distanze: il 200sl è velocità prolungata, devi partire forte e finire con tutto quello che ti resta. Il motore viaggia ad alti regimi dal primo 50 fino al quarto.

Nel mezzofondo, un Sun, un Park o una Titmus, impostano un passo che sanno mantenere con poco ausilio delle gambe e poi nell'ultimo 50m riescono a produrre una grande variazione di velocità, maggiore rispetto al 200sl.

Per quanto riguarda la Ledecky, era stato diramato quel comunicato medico a giustificare la sua assenza nei 200 e 1500sl, ma una diagnosi precisa non c'era (e non c'è ancora..), se non ribadire uno stato di malessere dal suo arrivo a Gwangju.

A proposito dell'ultimo 50m di un 800 o anche 1500sl, vi ricordo anche le grandissime chiusure, ad esempio, di Sun e Park. Ne parlammo tempo fa come questi grandi finisher che spaziano dai 200 ai 1500sl sapessero chiudere più forte l'ultima vasca di un 800sl o 1500sl rispetto all'ultimo 50 di un 200sl, proprio per le diverse caratteristiche delle due distanze: il 200sl è velocità prolungata, devi partire forte e finire con tutto quello che ti resta. Il motore viaggia ad alti regimi dal primo 50 fino al quarto. Nel mezzofondo, un Sun, un Park o una Titmus, impostano un passo che sanno mantenere con poco ausilio delle gambe e poi nell'ultimo 50m riescono a produrre una grande variazione di velocità, maggiore rispetto al 200sl. Per quanto riguarda la Ledecky, era stato diramato quel comunicato medico a giustificare la sua assenza nei 200 e 1500sl, ma una diagnosi precisa non c'era (e non c'è ancora..), se non ribadire uno stato di malessere dal suo arrivo a Gwangju.
modificato Jul 31 '19 a 2:21 pm
 
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un paio di considerazioni brevi a suggello del vuoto che lascia ogni conclusione di grande manifestazione:. Metto in cima agli atleti che più mi hanno entusiasmato/intrigato in questa edizione dei mondiali, due aussies: Chalmers e Titmus. Il primo è un autentico fuoriclasse (bella scoperta, si dirà, per uno che ha vinto i 100 sl olimpici a 18 anni) e qui lo ha dimostrato probabilmente in una condizione che non era necessariamente al top;. La buona ma non eccezionale per lui frazione di staffetta e i 200 tutt'altro che esaltanti starebbero a testimoniate che non sia giunto a Gwangju nelle condizioni che
probabilmente avrebbe desiderato; nonostante ciò quando c'è da andare a caccia lui ottimizza le sue armi, lo fece a Rio lo ha rifatto qui, con la differenza di un Dressel in più, discorso vittoria 100 sl a Tokyo tutt'altro che chiuso, anzi. Per quanto riguarda la Titmus vedere 95 centesimi recuperati nell'ultimo 100 di un 800 a una Ledecky che si era appositamente tenuta in tasca le ultime due vasche (per carità, in una forma tutt'altro che ottimale) dopo aver demolito l'americana nell'ultima vasca della mezza distanza, mi fa pensare che a Tokyo, anche una Ledecky tirata a lucido, in tre delle quattro gare individuali che verosimilmente porterà nel suo programma olimpico, non si porterà la vittoria da casa.

Anche a me ha altamente impressionato Chalmers nei 100sl.

Dressel ha inaugurato i suoi Mondiali nuotando, con irrisoria facilità, il suo PB nelle batterie dei 50 delfino, e da lì si è capito che era in grande condizione. Poi, per dire il vero, c'è stata quella prima frazione nella 4x100sl non eccezionale per il suo livello, ma Dressel ha martellato - per tutti i Mondiali - grandissimi crono, che ha poi riassunto il suo tifoso n.1 Rimbaud smile

Chalmers no, in particolare nei 200sl. Ma nei turni dei 100sl è andato in grande progressione (al primo turno ha rischiato un po' troppo) e nella finale dei 100sl ha nuotato il netto PB arrivando a poco più di un decimo da Dressel, pur perdendo un decimo nel RT allo start.
Va poi sottolineato anche il suo 46.60 lanciato nella mista finale, nonostante l'Australia fosse parecchio indietro rispetto al trio delle meraviglie (Gran Bretagna, Usa, Russia) che promettono di riproporre a Tokyo un'altra mista "da sogno" (spostiamo l'attributo sulla gara in sè, visto che la nostra mista - purtroppo - ha visto ridotte di parecchio le sue aspettative ).

Molto bene anche la Titmus nelle tre gare individuali e nella 4x200sl disputate, pur nelle sue "imperfezioni", legate in primo luogo a una partenza e a delle virate che sono davvero di livello inferiore rispetto alle sue concorrenti.

In definitiva: sia Chalmers che la Titmus non hanno fatto Mondiali perfetti e hanno comunque mostrato qualche lacuna e, in un nuoto contraddistinto da prestazioni straordinarie come tutte quelle di Dressel, o di Milak nei 200 delfino o di Regan Smith nel dorso, piace anche a me premiare la loro "perfettibilità".

>un paio di considerazioni brevi a suggello del vuoto che lascia ogni conclusione di grande manifestazione:. Metto in cima agli atleti che più mi hanno entusiasmato/intrigato in questa edizione dei mondiali, due aussies: Chalmers e Titmus. Il primo è un autentico fuoriclasse (bella scoperta, si dirà, per uno che ha vinto i 100 sl olimpici a 18 anni) e qui lo ha dimostrato probabilmente in una condizione che non era necessariamente al top;. La buona ma non eccezionale per lui frazione di staffetta e i 200 tutt'altro che esaltanti starebbero a testimoniate che non sia giunto a Gwangju nelle condizioni che >probabilmente avrebbe desiderato; nonostante ciò quando c'è da andare a caccia lui ottimizza le sue armi, lo fece a Rio lo ha rifatto qui, con la differenza di un Dressel in più, discorso vittoria 100 sl a Tokyo tutt'altro che chiuso, anzi. Per quanto riguarda la Titmus vedere 95 centesimi recuperati nell'ultimo 100 di un 800 a una Ledecky che si era appositamente tenuta in tasca le ultime due vasche (per carità, in una forma tutt'altro che ottimale) dopo aver demolito l'americana nell'ultima vasca della mezza distanza, mi fa pensare che a Tokyo, anche una Ledecky tirata a lucido, in tre delle quattro gare individuali che verosimilmente porterà nel suo programma olimpico, non si porterà la vittoria da casa. Anche a me ha altamente impressionato Chalmers nei 100sl. Dressel ha inaugurato i suoi Mondiali nuotando, con irrisoria facilità, il suo PB nelle batterie dei 50 delfino, e da lì si è capito che era in grande condizione. Poi, per dire il vero, c'è stata quella prima frazione nella 4x100sl non eccezionale per il suo livello, ma Dressel ha martellato - per tutti i Mondiali - grandissimi crono, che ha poi riassunto il suo tifoso n.1 Rimbaud ;) Chalmers no, in particolare nei 200sl. Ma nei turni dei 100sl è andato in grande progressione (al primo turno ha rischiato un po' troppo) e nella finale dei 100sl ha nuotato il netto PB arrivando a poco più di un decimo da Dressel, pur perdendo un decimo nel RT allo start. Va poi sottolineato anche il suo 46.60 lanciato nella mista finale, nonostante l'Australia fosse parecchio indietro rispetto al trio delle meraviglie (Gran Bretagna, Usa, Russia) che promettono di riproporre a Tokyo un'altra mista "da sogno" (spostiamo l'attributo sulla gara in sè, visto che la nostra mista - purtroppo - ha visto ridotte di parecchio le sue aspettative ). Molto bene anche la Titmus nelle tre gare individuali e nella 4x200sl disputate, pur nelle sue "imperfezioni", legate in primo luogo a una partenza e a delle virate che sono davvero di livello inferiore rispetto alle sue concorrenti. In definitiva: sia Chalmers che la Titmus non hanno fatto Mondiali perfetti e hanno comunque mostrato qualche lacuna e, in un nuoto contraddistinto da prestazioni straordinarie come tutte quelle di Dressel, o di Milak nei 200 delfino o di Regan Smith nel dorso, piace anche a me premiare la loro "perfettibilità".
modificato Aug 1 '19 a 11:12 am
 
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La mattina delle batterie dei 200 (al pomeriggio finali 1500) era stato diramato bollettino medico dal National Team Managing Director Lindsay Mintenko>

A me risulta il contrario ma posso aver perso qualche passaggio, cmq qual era la diagnosi?

Il contrario di cosa? smile

Questo è il bollettino ufficiale mandato ai media, non era specificata la diagnosi ma si è parlato poi di virus intestinale che la aveva debilitata già dal primo giorno.

>> La mattina delle batterie dei 200 (al pomeriggio finali 1500) era stato diramato bollettino medico dal National Team Managing Director Lindsay Mintenko> >A me risulta il contrario ma posso aver perso qualche passaggio, cmq qual era la diagnosi? Il contrario di cosa? (wasntme) Questo è il bollettino ufficiale mandato ai media, non era specificata la diagnosi ma si è parlato poi di virus intestinale che la aveva debilitata già dal primo giorno.
 
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Che tre cacacaxxi che siamo però smile

Ma no guarda, fate benissimo! Io sono la prima a lamentarmi di quello che leggo in giro smile
Avrei voluto ricontrollare tutto giornata per giornata, ma purtroppo sono dovuta andare un po’ a memoria perché sono nel mezzo di un trasloco internazionale. Prometto di fare più attenzione la prossima volta (se ci sarà), a me fa piacere se esperti come voi mi leggono!

Chiara ciao!

Guarda lascia stare...che quando faccio notare gli errori poi mi dicono che io li chiamo solo quando ci sono errori. Non che io non ne faccia, come vedi, ma scrivere:

"In semifinale il cammino di Miressi si ferma in semifinale"..."il torinese peggiora il tempo delle batterie in 48"63 (ha fatto 48"36 ed è arrivato nono non ultimo)" quando sei l'ufficio stampa FIN...cioé hai notizie che ti mandano direttamente da lì...

Oppure sbagliare i nomi, o i numeri delle medaglie prese...ho letto che la Pilato nuota a Pusiano...Pusiano!!! Che é in provincia di Lecco, vicino a me, quando é di Taranto e nuota a Pulsano!

Quando leggo un articolo a caso, una volta su due trovo un errore o uno strafalcione in italiano.

Questo per la smania di pubblicare, pubblicare, pubblicare. Io scrivo cazzate (ah no, scusate, non si dice), ma almeno cerco di rileggere e scriverle in italiano. Boh, anche per questo, sono contento di aver preso a scrivere solo quello.

Un saluto

bierre

Bravo Bierre a informarci su errori contenuti anche nei comunicati Fin (che io non leggo, anche perchè non ho tempo, usandone già tanto per scrivere in questo forum).

Chiara è bravissima a sottoporci articoli vari che circolano sul web e purtroppo anche io ho notato molta approssimazione. Approssimazione molto meno giustificabile se proviene da chi scrive per mestiere (anche se malpagato).

Qui siamo tutti dilettanti - assolutamente non pagati - che sacrificano il loro tempo libero (o a volte lo trovano..) per la comune passione per il nuoto; ovviamente scriviamo anche noi inesattezze o - meglio - non abbiamo le informazioni che servirebbero per fare analisi più accurate.

Non è facile spiegare, almeno per me, ad amici e familiari cosa mi abbia spinto, da oltre 10 anni, a scrivere migliaia di post sulle gare di nuoto che vedo da casa o di cui leggo i risultati sul Pc.
Enorme passione? Voglia di fuga dalla vita reale?
Un po' di tutto questo.

Io spero che almeno questo forum sia servito ad altri, che condividono con noi questa passione per il nuoto, per avvicinarsi un po' di più a questo sport bellissimo e molto sottovalutato. O almeno gli abbia tenuto un po' di compagnia.
A me basta questo.

D’accordissimo con te e Bierre ovviamente (e grazie per le belle parole!).
Quello che mi domando io è: come fa qualcuno che si avvicina al nuoto a tenersi informato e a non cambiare sport dopo i primi due articoli pieni di refusi.
Purtroppo il nuoto in Italia arriva poco sui grandi giornali e quando lo fa se ne vedono di tutti i colori: la Quadarella che diventa Quagliarella è solo un esempio!
Abbiamo già parlato in altre discussioni del blog di Arcobelli che quantomeno dà i risultati ed è sempre aggiornato, a patto che si riescano a superare le innumerevoli imprecisioni.
Swimbiz a volte non sembra neanche scritto in italiano, si fa veramente fatica ad interpretarlo.
Avevo sperato nella versione italiana di SwimSwam, ma onestamente preferisco leggerlo in inglese. Ho visto che da qualche tempo l’ex dorsista Lucconi scrive brevi pezzi a metà tra prosa e poesia (devo ammettere che alcuni sono piacevoli), vediamo se si cimenterà in futuro anche nella cronaca, sarei curiosa di leggerla.

>>>>Che tre cacacaxxi che siamo però :D >>>Ma no guarda, fate benissimo! Io sono la prima a lamentarmi di quello che leggo in giro ;) >>>Avrei voluto ricontrollare tutto giornata per giornata, ma purtroppo sono dovuta andare un po’ a memoria perché sono nel mezzo di un trasloco internazionale. Prometto di fare più attenzione la prossima volta (se ci sarà), a me fa piacere se esperti come voi mi leggono! >>Chiara ciao! >>Guarda lascia stare...che quando faccio notare gli errori poi mi dicono che io li chiamo solo quando ci sono errori. Non che io non ne faccia, come vedi, ma scrivere: >>"In semifinale il cammino di Miressi si ferma in semifinale"..."il torinese peggiora il tempo delle batterie in 48"63 (ha fatto 48"36 ed è arrivato nono non ultimo)" quando sei l'ufficio stampa FIN...cioé hai notizie che ti mandano direttamente da lì... >>Oppure sbagliare i nomi, o i numeri delle medaglie prese...ho letto che la Pilato nuota a Pusiano...Pusiano!!! Che é in provincia di Lecco, vicino a me, quando é di Taranto e nuota a Pulsano! >>Quando leggo un articolo a caso, una volta su due trovo un errore o uno strafalcione in italiano. >>Questo per la smania di pubblicare, pubblicare, pubblicare. Io scrivo cazzate (ah no, scusate, non si dice), ma almeno cerco di rileggere e scriverle in italiano. Boh, anche per questo, sono contento di aver preso a scrivere solo quello. >>Un saluto >>bierre >Bravo Bierre a informarci su errori contenuti anche nei comunicati Fin (che io non leggo, anche perchè non ho tempo, usandone già tanto per scrivere in questo forum). >Chiara è bravissima a sottoporci articoli vari che circolano sul web e purtroppo anche io ho notato molta approssimazione. Approssimazione molto meno giustificabile se proviene da chi scrive per mestiere (anche se malpagato). >Qui siamo tutti dilettanti - assolutamente non pagati - che sacrificano il loro tempo libero (o a volte lo trovano..) per la comune passione per il nuoto; ovviamente scriviamo anche noi inesattezze o - meglio - non abbiamo le informazioni che servirebbero per fare analisi più accurate. >Non è facile spiegare, almeno per me, ad amici e familiari cosa mi abbia spinto, da oltre 10 anni, a scrivere migliaia di post sulle gare di nuoto che vedo da casa o di cui leggo i risultati sul Pc. >Enorme passione? Voglia di fuga dalla vita reale? >Un po' di tutto questo. >Io spero che almeno questo forum sia servito ad altri, che condividono con noi questa passione per il nuoto, per avvicinarsi un po' di più a questo sport bellissimo e molto sottovalutato. O almeno gli abbia tenuto un po' di compagnia. >A me basta questo. D’accordissimo con te e Bierre ovviamente (e grazie per le belle parole!). Quello che mi domando io è: come fa qualcuno che si avvicina al nuoto a tenersi informato e a non cambiare sport dopo i primi due articoli pieni di refusi. Purtroppo il nuoto in Italia arriva poco sui grandi giornali e quando lo fa se ne vedono di tutti i colori: la Quadarella che diventa Quagliarella è solo un esempio! Abbiamo già parlato in altre discussioni del blog di Arcobelli che quantomeno dà i risultati ed è sempre aggiornato, a patto che si riescano a superare le innumerevoli imprecisioni. Swimbiz a volte non sembra neanche scritto in italiano, si fa veramente fatica ad interpretarlo. Avevo sperato nella versione italiana di SwimSwam, ma onestamente preferisco leggerlo in inglese. Ho visto che da qualche tempo l’ex dorsista Lucconi scrive brevi pezzi a metà tra prosa e poesia (devo ammettere che alcuni sono piacevoli), vediamo se si cimenterà in futuro anche nella cronaca, sarei curiosa di leggerla.
 
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Pochi giorni fa parlavo degli atleti che in chiave olimpica spuntano come funghi e già gli USA presentano Held a 47.39 e Rooney a 47.6..

Pochi giorni fa parlavo degli atleti che in chiave olimpica spuntano come funghi e già gli USA presentano Held a 47.39 e Rooney a 47.6..
 
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