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Visto che Miro non lo fa smile , apro la discussione su Federico Burdisso, e lo faccio dopo che, qualche giorno fa, è stata resa nota la rinuncia di Burdisso, in accordo con i responsabili federali Butini e Bolognani, ai Campionati Europei Juniores che si disputeranno ad inizio luglio a Kazan, per concentrarsi sui Mondiali Assoluti che avranno luogo a Gwangju alla fine di luglio.

La trovo una decisione molto significativa, e in qualche modo inedita per il nuoto italiano. Rinunciare a medaglie estremamente probabili nell'ultimo Europeo di categoria per puntare a dare il meglio (nei 200 delfino) a livello assoluto, oltre che al Mondiale Junior di fine agosto.

Visto che Miro non lo fa ;) , apro la discussione su Federico Burdisso, e lo faccio dopo che, qualche giorno fa, è stata resa nota la rinuncia di Burdisso, in accordo con i responsabili federali Butini e Bolognani, ai Campionati Europei Juniores che si disputeranno ad inizio luglio a Kazan, per concentrarsi sui Mondiali Assoluti che avranno luogo a Gwangju alla fine di luglio. La trovo una decisione molto significativa, e in qualche modo inedita per il nuoto italiano. Rinunciare a medaglie estremamente probabili nell'ultimo Europeo di categoria per puntare a dare il meglio (nei 200 delfino) a livello assoluto, oltre che al Mondiale Junior di fine agosto.
 
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Visto che Miro non lo fa smile , apro la discussione su Federico Burdisso, e lo faccio dopo che, qualche giorno fa, è stata resa nota la rinuncia di Burdisso, in accordo con i responsabili federali Butini e Bolognani, ai Campionati Europei Juniores che si disputeranno ad inizio luglio a Kazan, per concentrarsi sui Mondiali Assoluti che avranno luogo a Gwangju alla fine di luglio.

La trovo una decisione molto significativa, e in qualche modo inedita per il nuoto italiano. Rinunciare a medaglie estremamente probabili nell'ultimo Europeo di categoria per puntare a dare il meglio (nei 200 delfino) a livello assoluto, oltre che al Mondiale Junior di fine agosto.

Non avrei potuto aprirla, per scaramanzia.

Decisione saggia, non si capisce però perché Ceccon li debba fare.
Forse perché con 3 manifestazioni ci sono più possibilità che almeno una la faccia bene?smile

>Visto che Miro non lo fa ;) , apro la discussione su Federico Burdisso, e lo faccio dopo che, qualche giorno fa, è stata resa nota la rinuncia di Burdisso, in accordo con i responsabili federali Butini e Bolognani, ai Campionati Europei Juniores che si disputeranno ad inizio luglio a Kazan, per concentrarsi sui Mondiali Assoluti che avranno luogo a Gwangju alla fine di luglio. >La trovo una decisione molto significativa, e in qualche modo inedita per il nuoto italiano. Rinunciare a medaglie estremamente probabili nell'ultimo Europeo di categoria per puntare a dare il meglio (nei 200 delfino) a livello assoluto, oltre che al Mondiale Junior di fine agosto. Non avrei potuto aprirla, per scaramanzia. Decisione saggia, non si capisce però perché Ceccon li debba fare. Forse perché con 3 manifestazioni ci sono più possibilità che almeno una la faccia bene?:D
 
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Decisione saggia, non si capisce però perché Ceccon li debba fare.
Forse perché con 3 manifestazioni ci sono più possibilità che almeno una la faccia bene?smile

Insomma, alla ricerca della congiunzione astrale giusta per Ceccon smile

A parte gli scherzi, il fatto di rinunciare all'Europeo Juniores per concentrarsi sul Mondiale assoluto è davvero notevole e- come detto - inedito per il nuoto italiano, e mi fa pensare che in allenamento Burdisso stia fornendo riscontri notevoli.

Per dire, un fuoriclasse come Martinenghi, nel 2017, non rinunciò all'Europeo Juniores di Netanya, prima dei Mondiali assoluti di Budapest e dei Mondiali Juniores di Indianapolis.

E poi nei 200 delfino dei Mondiali assoluti in Corea non ci sarà Luca Urlando, che i fans Usa ormai vedono come il vero erede di Phelps ...

>Decisione saggia, non si capisce però perché Ceccon li debba fare. >Forse perché con 3 manifestazioni ci sono più possibilità che almeno una la faccia bene?:D Insomma, alla ricerca della congiunzione astrale giusta per Ceccon 8) A parte gli scherzi, il fatto di rinunciare all'Europeo Juniores per concentrarsi sul Mondiale assoluto è davvero notevole e- come detto - inedito per il nuoto italiano, e mi fa pensare che in allenamento Burdisso stia fornendo riscontri notevoli. Per dire, un fuoriclasse come Martinenghi, nel 2017, non rinunciò all'Europeo Juniores di Netanya, prima dei Mondiali assoluti di Budapest e dei Mondiali Juniores di Indianapolis. E poi nei 200 delfino dei Mondiali assoluti in Corea non ci sarà Luca Urlando, che i fans Usa ormai vedono come il vero erede di Phelps ...
modificato Jun 1 a 5:26 pm
 
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nel 2004 la pellegrini e marin non fecero gli eurojunior e parteciparono agli europei senior e olimpiadi

nel 2004 la pellegrini e marin non fecero gli eurojunior e parteciparono agli europei senior e olimpiadi
 
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Anche nel 2012 Paltrinieri non fece gli eurojunior, ma partecipò a europei senior e olimpiadi. Invece Detti partecipò alle tre manifestazioni.

Anche nel 2012 Paltrinieri non fece gli eurojunior, ma partecipò a europei senior e olimpiadi. Invece Detti partecipò alle tre manifestazioni.
 
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... il fatto di rinunciare all'Europeo Juniores per concentrarsi sul Mondiale assoluto è davvero notevole e- come detto - inedito per il nuoto italiano, e mi fa pensare che in allenamento Burdisso stia fornendo riscontri notevoli.

Non credo sia in questi termini, purtroppo.
Da una ventina di giorni (e fino a metà Giugno) Burdisso, sta facendo la "maturità inglese" che è veramente pesante sia come tempo da dedicare agli studi sia , soprattutto, come stress mentale. In questo periodo la scuola ha per lui priorità 1 (è molto "competitivo" anche nella scuola) . Mi risulta quindi che si alleni in maniera compatibile con un grosso impegno parallelo e prioritario : il periodo degli eurojunior gli saranno fondamentali per recuperare la condizione.
Quindi non penso a "riscontri notevoli" ora; tuttavia, se vogliamo essere positivi, ad aprile, storicamente, Burdisso raggiunge non piu' del 70-80% della forma fisica e mentale che raggiunge a fine Luglio ( a scuola finita !! ): con i dovuti scongiuri le proiezioni dovrebbero far sperare bene.

>... il fatto di rinunciare all'Europeo Juniores per concentrarsi sul Mondiale assoluto è davvero notevole e- come detto - inedito per il nuoto italiano, e mi fa pensare che in allenamento Burdisso stia **fornendo riscontri notevoli**. Non credo sia in questi termini, purtroppo. Da una ventina di giorni (e fino a metà Giugno) Burdisso, sta facendo la "maturità inglese" che è veramente pesante sia come tempo da dedicare agli studi sia , soprattutto, come stress mentale. In questo periodo la scuola ha per lui priorità 1 (è molto "competitivo" anche nella scuola) . Mi risulta quindi che si alleni in maniera compatibile con un grosso impegno parallelo e prioritario : il periodo degli eurojunior gli saranno fondamentali per recuperare la condizione. Quindi non penso a "riscontri notevoli" ora; tuttavia, se vogliamo essere positivi, ad aprile, storicamente, Burdisso raggiunge non piu' del 70-80% della forma fisica e mentale che raggiunge a fine Luglio ( a scuola finita !! ): con i dovuti scongiuri le proiezioni dovrebbero far sperare bene.
 
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... il fatto di rinunciare all'Europeo Juniores per concentrarsi sul Mondiale assoluto è davvero notevole e- come detto - inedito per il nuoto italiano, e mi fa pensare che in allenamento Burdisso stia fornendo riscontri notevoli.

Non credo sia in questi termini, purtroppo.
Da una ventina di giorni (e fino a metà Giugno) Burdisso, sta facendo la "maturità inglese" che è veramente pesante sia come tempo da dedicare agli studi sia , soprattutto, come stress mentale. In questo periodo la scuola ha per lui priorità 1 (è molto "competitivo" anche nella scuola) . Mi risulta quindi che si alleni in maniera compatibile con un grosso impegno parallelo e prioritario : il periodo degli eurojunior gli saranno fondamentali per recuperare la condizione.
Quindi non penso a "riscontri notevoli" ora; tuttavia, se vogliamo essere positivi, ad aprile, storicamente, Burdisso raggiunge non piu' del 70-80% della forma fisica e mentale che raggiunge a fine Luglio ( a scuola finita !! ): con i dovuti scongiuri le proiezioni dovrebbero far sperare bene.

Benvenuto Remorap e grazie per le informazioni.

Per quanto riguarda la scelta di Federico Burdisso (e del fratello maggiore) di continuare gli studi secondari in Inghilterra al Mount Kelly ero fermo all'intervista alla madre, in cui diceva che era molto più semplice lì, rispetto all'Italia, conciliare impegni agonistici e studio e ad un'altra intervista allo stesso Federico Burdisso, in cui parlava della estrema comodità di avere piscina e palestra, cioè zona di allenamento, all'interno del college.

In ogni caso, considerata la maturità a cui si sottopone con un anno di anticipo rispetto ai coetanei italiani, trovo ancora più giusto concentrarsi sui Mondiali assoluti e confermo che negli anni passati Burdisso ha nuotato i suoi (netti) PB in estate.
Peraltro anche in stagione non va certo piano.., e ho rilevato su questo forum le sue ottime prestazioni nei due meeting (in Svizzera e Lussemburgo) nuotati in gennaio, perchè - scuola o non scuola, allenatore britannico o italiano, finalizzazione della preparazione o no - Burdisso ha sempre il coraggio di partire davvero forte in un 200 delfino, e chiudere con crono comunque notevoli. Cosa davvero rara.

>>... il fatto di rinunciare all'Europeo Juniores per concentrarsi sul Mondiale assoluto è davvero notevole e- come detto - inedito per il nuoto italiano, e mi fa pensare che in allenamento Burdisso stia **fornendo riscontri notevoli**. >Non credo sia in questi termini, purtroppo. >Da una ventina di giorni (e fino a metà Giugno) Burdisso, sta facendo la "maturità inglese" che è veramente pesante sia come tempo da dedicare agli studi sia , soprattutto, come stress mentale. In questo periodo la scuola ha per lui priorità 1 (è molto "competitivo" anche nella scuola) . Mi risulta quindi che si alleni in maniera compatibile con un grosso impegno parallelo e prioritario : il periodo degli eurojunior gli saranno fondamentali per recuperare la condizione. >Quindi non penso a "riscontri notevoli" ora; tuttavia, se vogliamo essere positivi, ad aprile, storicamente, Burdisso raggiunge non piu' del 70-80% della forma fisica e mentale che raggiunge a fine Luglio ( a scuola finita !! ): con i dovuti scongiuri le proiezioni dovrebbero far sperare bene. Benvenuto Remorap e grazie per le informazioni. Per quanto riguarda la scelta di Federico Burdisso (e del fratello maggiore) di continuare gli studi secondari in Inghilterra al Mount Kelly ero fermo all'intervista alla madre, in cui diceva che era molto più semplice lì, rispetto all'Italia, conciliare impegni agonistici e studio e ad un'altra intervista allo stesso Federico Burdisso, in cui parlava della estrema comodità di avere piscina e palestra, cioè zona di allenamento, all'interno del college. In ogni caso, considerata la maturità a cui si sottopone con un anno di anticipo rispetto ai coetanei italiani, trovo ancora più giusto concentrarsi sui Mondiali assoluti e confermo che negli anni passati Burdisso ha nuotato i suoi (netti) PB in estate. Peraltro anche in stagione non va certo piano.., e ho rilevato su questo forum le sue ottime prestazioni nei due meeting (in Svizzera e Lussemburgo) nuotati in gennaio, perchè - scuola o non scuola, allenatore britannico o italiano, finalizzazione della preparazione o no - Burdisso ha sempre il coraggio di partire davvero forte in un 200 delfino, e chiudere con crono comunque notevoli. Cosa davvero rara.
 
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Durante lo scorso meeting Tiro a Volo è intervenuto in cronaca l'allenatore di Burdisso, Simone Palombi, che tra le tante cose ha rivelato come Federico non abbia ancora mai aggiunto la palestra nel suo allenamento.

Quindi il ragazzo è già capace di nuotare 1'54 senza aver ancora svolto lavori sulla potenza, mica male smile

Durante lo scorso meeting Tiro a Volo è intervenuto in cronaca l'allenatore di Burdisso, Simone Palombi, che tra le tante cose ha rivelato come Federico non abbia ancora mai aggiunto la palestra nel suo allenamento. Quindi il ragazzo è già capace di nuotare 1'54 senza aver ancora svolto lavori sulla potenza, mica male :)
 
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Durante lo scorso meeting Tiro a Volo è intervenuto in cronaca l'allenatore di Burdisso, Simone Palombi, che tra le tante cose ha rivelato come Federico non abbia ancora mai aggiunto la palestra nel suo allenamento.

Quindi il ragazzo è già capace di nuotare 1'54 senza aver ancora svolto lavori sulla potenza, mica male smile

Sì mi ricordo di averglielo sentito dire anche direttamente, forse in una intervista di SwimBiz (mi infastidisce un po' lo stile di Zicchè ma ogni tanto mi piace ascoltare le interviste dei nuotatori ed è un po' l'unico che conosco che le faccia). Effettivamente aveva stupito un po' anche me, soprattutto pensando che invece ad esempio la Pilato già a 14 anni ha dichiarato di fare un lavoro in palestra piuttosto sostenuto. Premesso che io ne so poco o niente e che immagino però che per le sue caratteristiche possa essere meno incisivo il lavoro in palestra che per altri, mi sembra sicuramente una scelta interessante e interessante potrebbe essere anche valutare il tipo di impatto che potrebbe avere un eventuale inserimento nel suo allenamento di pesistica e esercizi di potenziamento vari.

>Durante lo scorso meeting Tiro a Volo è intervenuto in cronaca l'allenatore di Burdisso, Simone Palombi, che tra le tante cose ha rivelato come Federico non abbia ancora mai aggiunto la palestra nel suo allenamento. >Quindi il ragazzo è già capace di nuotare 1'54 senza aver ancora svolto lavori sulla potenza, mica male :) Sì mi ricordo di averglielo sentito dire anche direttamente, forse in una intervista di SwimBiz (mi infastidisce un po' lo stile di Zicchè ma ogni tanto mi piace ascoltare le interviste dei nuotatori ed è un po' l'unico che conosco che le faccia). Effettivamente aveva stupito un po' anche me, soprattutto pensando che invece ad esempio la Pilato già a 14 anni ha dichiarato di fare un lavoro in palestra piuttosto sostenuto. Premesso che io ne so poco o niente e che immagino però che per le sue caratteristiche possa essere meno incisivo il lavoro in palestra che per altri, mi sembra sicuramente una scelta interessante e interessante potrebbe essere anche valutare il tipo di impatto che potrebbe avere un eventuale inserimento nel suo allenamento di pesistica e esercizi di potenziamento vari.
modificato Jun 11 a 6:42 pm
 
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Durante lo scorso meeting Tiro a Volo è intervenuto in cronaca l'allenatore di Burdisso, Simone Palombi, che tra le tante cose ha rivelato come Federico non abbia ancora mai aggiunto la palestra nel suo allenamento.

Quindi il ragazzo è già capace di nuotare 1'54 senza aver ancora svolto lavori sulla potenza, mica male smile

In un'intervista di pochi mesi fa (aprile?) Burdisso ha detto che il lavoro in palestra non lo ritiene necessario perché lo appesantisce e il suo punto di forza è proprio la leggerezza.
Stanno cambiando idea?

Edit: forse è la stessa intervista sentita da andrea.zam

>Durante lo scorso meeting Tiro a Volo è intervenuto in cronaca l'allenatore di Burdisso, Simone Palombi, che tra le tante cose ha rivelato come Federico non abbia ancora mai aggiunto la palestra nel suo allenamento. >Quindi il ragazzo è già capace di nuotare 1'54 senza aver ancora svolto lavori sulla potenza, mica male :) In un'intervista di pochi mesi fa (aprile?) Burdisso ha detto che il lavoro in palestra non lo ritiene necessario perché lo appesantisce e il suo punto di forza è proprio la leggerezza. Stanno cambiando idea? Edit: forse è la stessa intervista sentita da andrea.zam
modificato Jun 11 a 6:43 pm
 
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In un'intervista di pochi mesi fa (aprile?) Burdisso ha detto che il lavoro in palestra non lo ritiene necessario perché lo appesantisce e il suo punto di forza è proprio la leggerezza.
Stanno cambiando idea?

No, non credo. C'è la convinzione (che personalmente condivido) che una muscolatura possente andrebbe a discapito e della leggerezza e, soprattutto, del consumo energetico richiesto per alimentarla per tutto un 200 delfino ( che come gara è veramente "demanding" ed il rischio di "non averne piu' nell' ultima vasca" è quindi molto alto ) . La palestra è molto utile ai velocisti puri (50m) molto meno ai 2centisti.
I margini di miglioramento Burdisso credo li dovrebbe ricercare nelle sub, dove ha spazi di crescita veramente notevoli.

>In un'intervista di pochi mesi fa (aprile?) Burdisso ha detto che il lavoro in palestra non lo ritiene necessario perché lo appesantisce e il suo punto di forza è proprio la leggerezza. >**Stanno cambiando idea?** No, non credo. C'è la convinzione (che personalmente condivido) che una muscolatura possente andrebbe a discapito e della leggerezza e, soprattutto, del consumo energetico richiesto per alimentarla per tutto un 200 delfino ( che come gara è veramente "demanding" ed il rischio di "non averne piu' nell' ultima vasca" è quindi molto alto ) . La palestra è molto utile ai velocisti puri (50m) molto meno ai 2centisti. I margini di miglioramento Burdisso credo li dovrebbe ricercare nelle sub, dove ha spazi di crescita veramente notevoli.
 
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In un'intervista di pochi mesi fa (aprile?) Burdisso ha detto che il lavoro in palestra non lo ritiene necessario perché lo appesantisce e il suo punto di forza è proprio la leggerezza.
Stanno cambiando idea?

No, non credo. C'è la convinzione (che personalmente condivido) che una muscolatura possente andrebbe a discapito e della leggerezza e, soprattutto, del consumo energetico richiesto per alimentarla per tutto un 200 delfino ( che come gara è veramente "demanding" ed il rischio di "non averne piu' nell' ultima vasca" è quindi molto alto ) . La palestra è molto utile ai velocisti puri (50m) molto meno ai 2centisti.
I margini di miglioramento Burdisso credo li dovrebbe ricercare nelle sub, dove ha spazi di crescita veramente notevoli.

Penso che un lavoro di "fine tuning" in palestra (cioè stando bene attenti a quello che si fa in base alle caratteristiche del soggetto, e sono pienamente d'accordo sul fatto che leggerezza in acqua sia un grande asset di Burdisso) sarà, prima o poi, fatto.
D'accordo anche sui suoi margini di progresso nelle subacquee e - aggiungo - nella distribuzione dello sforzo/tenuta nell'ultima vasca.
Lo devo avere già scritto, ma anche l'altro grande nome nuovo nei 200 delfino (e non solo), cioè Luca Urlando, è un nuotatore estremamente leggero e poco muscolato. Al Mel Zajac, meeting popolato di juniores, spiccava per "gracilità" del suo fisico.
Però in acqua volava, staccandosi dagli altri fin dalla partenza, e le sue sub dopo le virate erano notevolissime.
Il primo confronto tra Burdisso e Urlando lo vedremo ai Mondiali Juniores di Budapest (cioè nella patria di Milak),a fine agosto.

>>In un'intervista di pochi mesi fa (aprile?) Burdisso ha detto che il lavoro in palestra non lo ritiene necessario perché lo appesantisce e il suo punto di forza è proprio la leggerezza. >>**Stanno cambiando idea?** >No, non credo. C'è la convinzione (che personalmente condivido) che una muscolatura possente andrebbe a discapito e della leggerezza e, soprattutto, del consumo energetico richiesto per alimentarla per tutto un 200 delfino ( che come gara è veramente "demanding" ed il rischio di "non averne piu' nell' ultima vasca" è quindi molto alto ) . La palestra è molto utile ai velocisti puri (50m) molto meno ai 2centisti. >I margini di miglioramento Burdisso credo li dovrebbe ricercare nelle sub, dove ha spazi di crescita veramente notevoli. Penso che un lavoro di "fine tuning" in palestra (cioè stando bene attenti a quello che si fa in base alle caratteristiche del soggetto, e sono pienamente d'accordo sul fatto che leggerezza in acqua sia un grande asset di Burdisso) sarà, prima o poi, fatto. D'accordo anche sui suoi margini di progresso nelle subacquee e - aggiungo - nella distribuzione dello sforzo/tenuta nell'ultima vasca. Lo devo avere già scritto, ma anche l'altro grande nome nuovo nei 200 delfino (e non solo), cioè Luca Urlando, è un nuotatore estremamente leggero e poco muscolato. Al Mel Zajac, meeting popolato di juniores, spiccava per "gracilità" del suo fisico. Però in acqua volava, staccandosi dagli altri fin dalla partenza, e le sue sub dopo le virate erano notevolissime. Il primo confronto tra Burdisso e Urlando lo vedremo ai Mondiali Juniores di Budapest (cioè nella patria di Milak),a fine agosto.
 
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In un'intervista di pochi mesi fa (aprile?) Burdisso ha detto che il lavoro in palestra non lo ritiene necessario perché lo appesantisce e il suo punto di forza è proprio la leggerezza.
Stanno cambiando idea?

No, non credo. C'è la convinzione (che personalmente condivido) che una muscolatura possente andrebbe a discapito e della leggerezza e, soprattutto, del consumo energetico richiesto per alimentarla per tutto un 200 delfino ( che come gara è veramente "demanding" ed il rischio di "non averne piu' nell' ultima vasca" è quindi molto alto ) . La palestra è molto utile ai velocisti puri (50m) molto meno ai 2centisti.
I margini di miglioramento Burdisso credo li dovrebbe ricercare nelle sub, dove ha spazi di crescita veramente notevoli.

Penso che un lavoro di "fine tuning" in palestra (cioè stando bene attenti a quello che si fa in base alle caratteristiche del soggetto, e sono pienamente d'accordo sul fatto che leggerezza in acqua sia un grande asset di Burdisso) sarà, prima o poi, fatto.
D'accordo anche sui suoi margini di progresso nelle subacquee e - aggiungo - nella distribuzione dello sforzo/tenuta nell'ultima vasca.
Lo devo avere già scritto, ma anche l'altro grande nome nuovo nei 200 delfino (e non solo), cioè Luca Urlando, è un nuotatore estremamente leggero e poco muscolato. Al Mel Zajac, meeting popolato di juniores, spiccava per "gracilità" del suo fisico.
Però in acqua volava, staccandosi dagli altri fin dalla partenza, e le sue sub dopo le virate erano notevolissime.
Il primo confronto tra Burdisso e Urlando lo vedremo ai Mondiali Juniores di Budapest (cioè nella patria di Milak),a fine agosto.

Io avrei una domanda chiaramente da ignorante. Luca Urlando è figlio di genitori italiani o è soltanto di origine italiana?
Ciao Ciao 😀

>>>In un'intervista di pochi mesi fa (aprile?) Burdisso ha detto che il lavoro in palestra non lo ritiene necessario perché lo appesantisce e il suo punto di forza è proprio la leggerezza. >>>**Stanno cambiando idea?** >>No, non credo. C'è la convinzione (che personalmente condivido) che una muscolatura possente andrebbe a discapito e della leggerezza e, soprattutto, del consumo energetico richiesto per alimentarla per tutto un 200 delfino ( che come gara è veramente "demanding" ed il rischio di "non averne piu' nell' ultima vasca" è quindi molto alto ) . La palestra è molto utile ai velocisti puri (50m) molto meno ai 2centisti. >>I margini di miglioramento Burdisso credo li dovrebbe ricercare nelle sub, dove ha spazi di crescita veramente notevoli. >Penso che un lavoro di "fine tuning" in palestra (cioè stando bene attenti a quello che si fa in base alle caratteristiche del soggetto, e sono pienamente d'accordo sul fatto che leggerezza in acqua sia un grande asset di Burdisso) sarà, prima o poi, fatto. >D'accordo anche sui suoi margini di progresso nelle subacquee e - aggiungo - nella distribuzione dello sforzo/tenuta nell'ultima vasca. >Lo devo avere già scritto, ma anche l'altro grande nome nuovo nei 200 delfino (e non solo), cioè Luca Urlando, è un nuotatore estremamente leggero e poco muscolato. Al Mel Zajac, meeting popolato di juniores, spiccava per "gracilità" del suo fisico. >Però in acqua volava, staccandosi dagli altri fin dalla partenza, e le sue sub dopo le virate erano notevolissime. >Il primo confronto tra Burdisso e Urlando lo vedremo ai Mondiali Juniores di Budapest (cioè nella patria di Milak),a fine agosto. Io avrei una domanda chiaramente da ignorante. Luca Urlando è figlio di genitori italiani o è soltanto di origine italiana? Ciao Ciao
 
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I pettegolezzi da tribuna del periodo lombardo, secoli fa ormai, dicevano esattamente il contrario. Atleta in controtendenza? Palestra a quattordici anni e nulla a diciotto?

I pettegolezzi da tribuna del periodo lombardo, secoli fa ormai, dicevano esattamente il contrario. Atleta in controtendenza? Palestra a quattordici anni e nulla a diciotto?
 
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I pettegolezzi da tribuna del periodo lombardo, secoli fa ormai, dicevano esattamente il contrario. Atleta in controtendenza? Palestra a quattordici anni e nulla a diciotto?

Durante il trofeo del Tiro a Volo il suo coach affermava che Federico non ha MAI fatto palestra...smile

>I pettegolezzi da tribuna del periodo lombardo, secoli fa ormai, dicevano esattamente il contrario. Atleta in controtendenza? Palestra a quattordici anni e nulla a diciotto? Durante il trofeo del Tiro a Volo il suo coach affermava che Federico non ha MAI fatto palestra...:x
 
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I pettegolezzi da tribuna del periodo lombardo, secoli fa ormai, dicevano esattamente il contrario. Atleta in controtendenza? Palestra a quattordici anni e nulla a diciotto?

Nel "periodo lombardo" Federico è stato allenato da persone veramente incapaci e, quindi, ogni forma di "pettegolezzo da tribuna" poteva trovare il suo credo. Tuttavia non mi risulta che ci sia mai stato nulla oltre ad un po' di generico "corpo libero" e di attivazione pre-piscina.

>I pettegolezzi da tribuna del periodo lombardo, secoli fa ormai, dicevano esattamente il contrario. Atleta in controtendenza? Palestra a quattordici anni e nulla a diciotto? Nel "periodo lombardo" Federico è stato allenato da persone veramente incapaci e, quindi, ogni forma di "pettegolezzo da tribuna" poteva trovare il suo credo. Tuttavia non mi risulta che ci sia mai stato nulla oltre ad un po' di generico "corpo libero" e di attivazione pre-piscina.
 
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In un'intervista di pochi mesi fa (aprile?) Burdisso ha detto che il lavoro in palestra non lo ritiene necessario perché lo appesantisce e il suo punto di forza è proprio la leggerezza.
Stanno cambiando idea?

No, non credo. C'è la convinzione (che personalmente condivido) che una muscolatura possente andrebbe a discapito e della leggerezza e, soprattutto, del consumo energetico richiesto per alimentarla per tutto un 200 delfino ( che come gara è veramente "demanding" ed il rischio di "non averne piu' nell' ultima vasca" è quindi molto alto ) . La palestra è molto utile ai velocisti puri (50m) molto meno ai 2centisti.
I margini di miglioramento Burdisso credo li dovrebbe ricercare nelle sub, dove ha spazi di crescita veramente notevoli.

Penso che un lavoro di "fine tuning" in palestra (cioè stando bene attenti a quello che si fa in base alle caratteristiche del soggetto, e sono pienamente d'accordo sul fatto che leggerezza in acqua sia un grande asset di Burdisso) sarà, prima o poi, fatto.
D'accordo anche sui suoi margini di progresso nelle subacquee e - aggiungo - nella distribuzione dello sforzo/tenuta nell'ultima vasca.
Lo devo avere già scritto, ma anche l'altro grande nome nuovo nei 200 delfino (e non solo), cioè Luca Urlando, è un nuotatore estremamente leggero e poco muscolato. Al Mel Zajac, meeting popolato di juniores, spiccava per "gracilità" del suo fisico.
Però in acqua volava, staccandosi dagli altri fin dalla partenza, e le sue sub dopo le virate erano notevolissime.
Il primo confronto tra Burdisso e Urlando lo vedremo ai Mondiali Juniores di Budapest (cioè nella patria di Milak),a fine agosto.

Io avrei una domanda chiaramente da ignorante. Luca Urlando è figlio di genitori italiani o è soltanto di origine italiana?
Ciao Ciao

Figlio del martellista Urlando

>>>>In un'intervista di pochi mesi fa (aprile?) Burdisso ha detto che il lavoro in palestra non lo ritiene necessario perché lo appesantisce e il suo punto di forza è proprio la leggerezza. >>>>**Stanno cambiando idea?** >>>No, non credo. C'è la convinzione (che personalmente condivido) che una muscolatura possente andrebbe a discapito e della leggerezza e, soprattutto, del consumo energetico richiesto per alimentarla per tutto un 200 delfino ( che come gara è veramente "demanding" ed il rischio di "non averne piu' nell' ultima vasca" è quindi molto alto ) . La palestra è molto utile ai velocisti puri (50m) molto meno ai 2centisti. >>>I margini di miglioramento Burdisso credo li dovrebbe ricercare nelle sub, dove ha spazi di crescita veramente notevoli. >>Penso che un lavoro di "fine tuning" in palestra (cioè stando bene attenti a quello che si fa in base alle caratteristiche del soggetto, e sono pienamente d'accordo sul fatto che leggerezza in acqua sia un grande asset di Burdisso) sarà, prima o poi, fatto. >>D'accordo anche sui suoi margini di progresso nelle subacquee e - aggiungo - nella distribuzione dello sforzo/tenuta nell'ultima vasca. >>Lo devo avere già scritto, ma anche l'altro grande nome nuovo nei 200 delfino (e non solo), cioè Luca Urlando, è un nuotatore estremamente leggero e poco muscolato. Al Mel Zajac, meeting popolato di juniores, spiccava per "gracilità" del suo fisico. >>Però in acqua volava, staccandosi dagli altri fin dalla partenza, e le sue sub dopo le virate erano notevolissime. >>Il primo confronto tra Burdisso e Urlando lo vedremo ai Mondiali Juniores di Budapest (cioè nella patria di Milak),a fine agosto. >Io avrei una domanda chiaramente da ignorante. Luca Urlando è figlio di genitori italiani o è soltanto di origine italiana? >Ciao Ciao Figlio del martellista Urlando
 
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In un'intervista di pochi mesi fa (aprile?) Burdisso ha detto che il lavoro in palestra non lo ritiene necessario perché lo appesantisce e il suo punto di forza è proprio la leggerezza.
Stanno cambiando idea?

No, non credo. C'è la convinzione (che personalmente condivido) che una muscolatura possente andrebbe a discapito e della leggerezza e, soprattutto, del consumo energetico richiesto per alimentarla per tutto un 200 delfino ( che come gara è veramente "demanding" ed il rischio di "non averne piu' nell' ultima vasca" è quindi molto alto ) . La palestra è molto utile ai velocisti puri (50m) molto meno ai 2centisti.
I margini di miglioramento Burdisso credo li dovrebbe ricercare nelle sub, dove ha spazi di crescita veramente notevoli.

Penso che un lavoro di "fine tuning" in palestra (cioè stando bene attenti a quello che si fa in base alle caratteristiche del soggetto, e sono pienamente d'accordo sul fatto che leggerezza in acqua sia un grande asset di Burdisso) sarà, prima o poi, fatto.
D'accordo anche sui suoi margini di progresso nelle subacquee e - aggiungo - nella distribuzione dello sforzo/tenuta nell'ultima vasca.
Lo devo avere già scritto, ma anche l'altro grande nome nuovo nei 200 delfino (e non solo), cioè Luca Urlando, è un nuotatore estremamente leggero e poco muscolato. Al Mel Zajac, meeting popolato di juniores, spiccava per "gracilità" del suo fisico.
Però in acqua volava, staccandosi dagli altri fin dalla partenza, e le sue sub dopo le virate erano notevolissime.
Il primo confronto tra Burdisso e Urlando lo vedremo ai Mondiali Juniores di Budapest (cioè nella patria di Milak),a fine agosto.

Io avrei una domanda chiaramente da ignorante. Luca Urlando è figlio di genitori italiani o è soltanto di origine italiana?
Ciao Ciao

Figlio del martellista Urlando

Il martellista celebre è il nonno.
Ne abbiamo parlato nel topic su Luca Urlando.
E c'è anche una sorella: Isabella

>>>>>In un'intervista di pochi mesi fa (aprile?) Burdisso ha detto che il lavoro in palestra non lo ritiene necessario perché lo appesantisce e il suo punto di forza è proprio la leggerezza. >>>>>**Stanno cambiando idea?** >>>>No, non credo. C'è la convinzione (che personalmente condivido) che una muscolatura possente andrebbe a discapito e della leggerezza e, soprattutto, del consumo energetico richiesto per alimentarla per tutto un 200 delfino ( che come gara è veramente "demanding" ed il rischio di "non averne piu' nell' ultima vasca" è quindi molto alto ) . La palestra è molto utile ai velocisti puri (50m) molto meno ai 2centisti. >>>>I margini di miglioramento Burdisso credo li dovrebbe ricercare nelle sub, dove ha spazi di crescita veramente notevoli. >>>Penso che un lavoro di "fine tuning" in palestra (cioè stando bene attenti a quello che si fa in base alle caratteristiche del soggetto, e sono pienamente d'accordo sul fatto che leggerezza in acqua sia un grande asset di Burdisso) sarà, prima o poi, fatto. >>>D'accordo anche sui suoi margini di progresso nelle subacquee e - aggiungo - nella distribuzione dello sforzo/tenuta nell'ultima vasca. >>>Lo devo avere già scritto, ma anche l'altro grande nome nuovo nei 200 delfino (e non solo), cioè Luca Urlando, è un nuotatore estremamente leggero e poco muscolato. Al Mel Zajac, meeting popolato di juniores, spiccava per "gracilità" del suo fisico. >>>Però in acqua volava, staccandosi dagli altri fin dalla partenza, e le sue sub dopo le virate erano notevolissime. >>>Il primo confronto tra Burdisso e Urlando lo vedremo ai Mondiali Juniores di Budapest (cioè nella patria di Milak),a fine agosto. >>Io avrei una domanda chiaramente da ignorante. Luca Urlando è figlio di genitori italiani o è soltanto di origine italiana? >>Ciao Ciao >Figlio del martellista Urlando Il martellista celebre è il nonno. Ne abbiamo parlato nel topic su Luca Urlando. E c'è anche una sorella: Isabella
 
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Chiedo scusa...urlando ha 74 anni...per me aveva si è no 50.

Chiedo scusa...urlando ha 74 anni...per me aveva si è no 50.
 
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