Advertisement

Ma che pagliacciata, 6 mesi di squalifica sarebbero oltremodo ridicoli, oltre che un pessimo esempio di giustizia sportiva, trattandosi di un neoprimatista italiano con prospettive mondiali e quindi non il primo scemo che passa

Ma che pagliacciata, 6 mesi di squalifica sarebbero oltremodo ridicoli, oltre che un pessimo esempio di giustizia sportiva, trattandosi di un neoprimatista italiano con prospettive mondiali e quindi non il primo scemo che passa
 
1
risposta

Notizia su cui non riesco a scherzare (ma come si fa a commettere una leggerezza simile..???).

Notizia su cui non riesco a scherzare (ma come si fa a commettere una leggerezza simile..???).
 
1
risposta

6 mesi per una canna....me sembra esagerato.

6 mesi per una canna....me sembra esagerato.
 
1
risposta

Notizia su cui non riesco a scherzare (ma come si fa a commettere una leggerezza simile..???).

È assurdo anche perché non si parla di un controllo a sorpresa, ma dei controlli degli assoluti quindi era automatico che sarebbe stato rilevato...

Comunque io capisco che le droghe siano brutte e che gli sportivi siano un esempio e così via però non riesco a capire la necessità di controllare l'assunzione di sostanze non correlate alle prestazioni. Parliamo di atleti che devono fare sacrifici tutti i giorni per essere competitivi e che devono stare attenti se mangiano carne in alcuni paesi del mondo o se devono prendere medicine, renderli anche capri espiatori della lotta alle droghe leggere mi sembra non necessario.

>Notizia su cui non riesco a scherzare (ma come si fa a commettere una leggerezza simile..???). È assurdo anche perché non si parla di un controllo a sorpresa, ma dei controlli degli assoluti quindi era automatico che sarebbe stato rilevato... Comunque io capisco che le droghe siano brutte e che gli sportivi siano un esempio e così via però non riesco a capire la necessità di controllare l'assunzione di sostanze non correlate alle prestazioni. Parliamo di atleti che devono fare sacrifici tutti i giorni per essere competitivi e che devono stare attenti se mangiano carne in alcuni paesi del mondo o se devono prendere medicine, renderli anche capri espiatori della lotta alle droghe leggere mi sembra non necessario.
 
0
risposta

come funzionano i controlli antidoping agli assoluti? tutti i vincitori vengono testati?

cmq enorme leggerezza, gli potrebbe costare molto caro (non solo per il mondiale a rischio, bisogna poi vedere la posizione del corpo militare... difficile mantenersi a lungo di nuoto senza lo stipendio fisso del corpo militare)

come funzionano i controlli antidoping agli assoluti? tutti i vincitori vengono testati? cmq enorme leggerezza, gli potrebbe costare molto caro (non solo per il mondiale a rischio, bisogna poi vedere la posizione del corpo militare... difficile mantenersi a lungo di nuoto senza lo stipendio fisso del corpo militare)
 
0
risposta

È assurdo anche perché non si parla di un controllo a sorpresa, ma dei controlli degli assoluti quindi era automatico che sarebbe stato rilevato...

Comunque io capisco che le droghe siano brutte e che gli sportivi siano un esempio e così via però non riesco a capire la necessità di controllare l'assunzione di sostanze non correlate alle prestazioni. Parliamo di atleti che devono fare sacrifici tutti i giorni per essere competitivi e che devono stare attenti se mangiano carne in alcuni paesi del mondo o se devono prendere medicine, renderli anche capri espiatori della lotta alle droghe leggere mi sembra non necessario.

Dal punto di vista del doping sportivo in senso stretto, anche io ho sentito molti pareri tendenti ad escludere che la cannabis possa far aumentare artificialmente le prestazioni, e che quindi non abbia molto senso considerarla PED (Performance Enhancing Drug).
D'altra parte, è anche vero che la stessa Wada è venuta incontro a questa posizione, aumentando il limite per cui scatta la positività.

In sintesi.

1) Al fine di scovare quelli che veramente barano, assumendo ciò che fa andare decisamente oltre i propri limiti (naturali e conseguiti con l'allenamento), mi pare di poter dire che non siano certo univoci i vantaggi legati al consumo di cannabis; anzi, alcuni sostengono che il suo consumo sia di detrimento alla prestazione sportiva, e quindi con tanti atleti e prestazioni che fanno alzare il sopracciglio, punire il consumo di cannabis come doping sportivo non ha molto senso.

2) Peraltro non c'è dubbio che la cannabis sia una droga, che altera la percezione della realtà e il proprio autocontrollo, le proprie emozioni. E quindi capisco che sia difficile ammettere l'uso di sostanze simili in chi pratica gare sportive, con tutti i connessi aspetti salutistici che, giustamente, si attribuiscono allo sport.

3) Ciò che, comunque, per me è decisivo, è che ogni atleta professionista conosce l'elenco delle sostanze proibite. E quindi, indipendentemente da come la si pensi su tale elenco, queste sostanze sono da evitare per chi fa sport agonistico al massimo livello (e per me sono da evitare in ogni caso).

>È assurdo anche perché non si parla di un controllo a sorpresa, ma dei controlli degli assoluti quindi era automatico che sarebbe stato rilevato... >Comunque io capisco che le droghe siano brutte e che gli sportivi siano un esempio e così via però non riesco a capire la necessità di controllare l'assunzione di sostanze non correlate alle prestazioni. Parliamo di atleti che devono fare sacrifici tutti i giorni per essere competitivi e che devono stare attenti se mangiano carne in alcuni paesi del mondo o se devono prendere medicine, renderli anche capri espiatori della lotta alle droghe leggere mi sembra non necessario. Dal punto di vista del doping sportivo in senso stretto, anche io ho sentito molti pareri tendenti ad escludere che la cannabis possa far aumentare artificialmente le prestazioni, e che quindi non abbia molto senso considerarla PED (Performance Enhancing Drug). D'altra parte, è anche vero che la stessa Wada è venuta incontro a questa posizione, aumentando il limite per cui scatta la positività. In sintesi. 1) Al fine di scovare quelli che veramente barano, assumendo ciò che fa andare decisamente oltre i propri limiti (naturali e conseguiti con l'allenamento), mi pare di poter dire che non siano certo univoci i vantaggi legati al consumo di cannabis; anzi, alcuni sostengono che il suo consumo sia di detrimento alla prestazione sportiva, e quindi con tanti atleti e prestazioni che fanno alzare il sopracciglio, punire il consumo di cannabis come doping sportivo non ha molto senso. 2) Peraltro non c'è dubbio che la cannabis sia una droga, che altera la percezione della realtà e il proprio autocontrollo, le proprie emozioni. E quindi capisco che sia difficile ammettere l'uso di sostanze simili in chi pratica gare sportive, con tutti i connessi aspetti salutistici che, giustamente, si attribuiscono allo sport. 3) Ciò che, comunque, per me è decisivo, è che ogni atleta professionista conosce l'elenco delle sostanze proibite. E quindi, indipendentemente da come la si pensi su tale elenco, queste sostanze sono da evitare per chi fa sport agonistico al massimo livello (e per me sono da evitare in ogni caso).
modificato Apr 22 a 5:16 pm
 
0
risposta

3) Ciò che, comunque, per me è decisivo, è che ogni atleta professionista conosce l'elenco delle sostanze proibite. E quindi, indipendentemente da come la si pensi su tale elenco, queste sostanze sono da evitare per chi fa sport agonistico al massimo livello (e per me sono da evitare in ogni caso).

Certo, infatti ho voluto evidenziare anch'io l'assurdità dell'incappare in questo genere di squalifiche, perchè si sa che è vietato e si sa che ci sono i controlli per cui significa proprio gettare alle ortiche mesi di lavoro e sacrifici (non solo i propri peraltro). E il commento alla notizia effettivamente potrebbe finire qua (perlomeno per quello che è venuto fuori al momento).

La seconda parte del mio commento deriva dalla notizia come spunto, ma è un'opinione rivolta in generale alla regolamentazione.

2) Peraltro non c'è dubbio che la cannabis sia una droga, che altera la percezione della realtà e il proprio autocontrollo, le proprie emozioni. E quindi capisco che sia difficile ammettere l'uso di sostanze simili in chi pratica gare sportive, con tutti i connessi aspetti salutistici che, giustamente, si attribuiscono allo sport.

E' qui che io non sono d'accordo. Sul fatto che gli sportivi debbano essere l'immagine della pulizia e della salute. E' chiaro che uno stile di vita sano sia essenziale per gli atleti, ma credo debba stare a loro e al loro staff valutare cosa può essere concesso e cosa no. Poi possiamo discutere sul fatto che comunque certi controlli possano essere fatti dalle società e dai gruppi militari, che troverei assolutamente sensato, però concettualmente il fatto che si vieti una sostanza che non viene assunta a scopi prestativi secondo me non è così giusto.

>3) Ciò che, comunque, per me è decisivo, è che ogni atleta professionista conosce l'elenco delle sostanze proibite. E quindi, indipendentemente da come la si pensi su tale elenco, queste sostanze sono da evitare per chi fa sport agonistico al massimo livello (e per me sono da evitare in ogni caso). Certo, infatti ho voluto evidenziare anch'io l'assurdità dell'incappare in questo genere di squalifiche, perchè si sa che è vietato e si sa che ci sono i controlli per cui significa proprio gettare alle ortiche mesi di lavoro e sacrifici (non solo i propri peraltro). E il commento alla notizia effettivamente potrebbe finire qua (perlomeno per quello che è venuto fuori al momento). La seconda parte del mio commento deriva dalla notizia come spunto, ma è un'opinione rivolta in generale alla regolamentazione. >2) Peraltro non c'è dubbio che la cannabis sia una droga, che altera la percezione della realtà e il proprio autocontrollo, le proprie emozioni. E quindi capisco che sia difficile ammettere l'uso di sostanze simili in chi pratica gare sportive, con tutti i connessi aspetti salutistici che, giustamente, si attribuiscono allo sport. E' qui che io non sono d'accordo. Sul fatto che gli sportivi debbano essere l'immagine della pulizia e della salute. E' chiaro che uno stile di vita sano sia essenziale per gli atleti, ma credo debba stare a loro e al loro staff valutare cosa può essere concesso e cosa no. Poi possiamo discutere sul fatto che comunque certi controlli possano essere fatti dalle società e dai gruppi militari, che troverei assolutamente sensato, però concettualmente il fatto che si vieti una sostanza che non viene assunta a scopi prestativi secondo me non è così giusto.
 
0
risposta

2) Peraltro non c'è dubbio che la cannabis sia una droga, che altera la percezione della realtà e il proprio autocontrollo, le proprie emozioni. E quindi capisco che sia difficile ammettere l'uso di sostanze simili in chi pratica gare sportive, con tutti i connessi aspetti salutistici che, giustamente, si attribuiscono allo sport.

E' qui che io non sono d'accordo. Sul fatto che gli sportivi debbano essere l'immagine della pulizia e della salute. E' chiaro che uno stile di vita sano sia essenziale per gli atleti, ma credo debba stare a loro e al loro staff valutare cosa può essere concesso e cosa no. Poi possiamo discutere sul fatto che comunque certi controlli possano essere fatti dalle società e dai gruppi militari, che troverei assolutamente sensato, però concettualmente il fatto che si vieti una sostanza che non viene assunta a scopi prestativi secondo me non è così giusto.

Guarda, io sono di mentalità liberale e, soprattutto, trovo assurdo che i campioni, per il solo fatto di avere ottenuto grandi risultati sportivi (non che sia di poco conto, sia chiaro..), debbano essere considerati modelli di vita, come ho scritto in molti post in passato.
Quindi, per me il focus della Wada e di ogni Federazione sportiva dovrebbe essere su chi veramente cerca di ottenere vantaggi indebiti sugli altri, ai fini della prestazione sportiva.
Se l'uso di cannabis non porta vantaggi competitivi (anzi..), non ha senso inserirla nell'elenco delle sostanze dopanti ai fini sportivi.

Però che i campioni siano visti come modelli di vita, nella realtà accade: dalla caccia all'autografo da parte dei giovani fans, alle pagine social frequentate da supporters più o meno adoranti. E questa loro immagine di modelli di vita per i più giovani viene sbandierata da tante federazioni sportive, compresa la Fin.

Quindi, tra l'essere indicati, dalle stesse federazioni, come degli idoli da prendere ad esempio, ad ammettere l'uso estensivo (già detto che la Wada ha alzato il limite di assunzione della cannabis per cui scatta la positività) di sostanze che, in molti Paesi, sono vietate ai comuni cittadini, c'è un solco piuttosto profondo.

>>2) Peraltro non c'è dubbio che la cannabis sia una droga, che altera la percezione della realtà e il proprio autocontrollo, le proprie emozioni. E quindi capisco che sia difficile ammettere l'uso di sostanze simili in chi pratica gare sportive, con tutti i connessi aspetti salutistici che, giustamente, si attribuiscono allo sport. >E' qui che io non sono d'accordo. Sul fatto che gli sportivi debbano essere l'immagine della pulizia e della salute. E' chiaro che uno stile di vita sano sia essenziale per gli atleti, ma credo debba stare a loro e al loro staff valutare cosa può essere concesso e cosa no. Poi possiamo discutere sul fatto che comunque certi controlli possano essere fatti dalle società e dai gruppi militari, che troverei assolutamente sensato, però concettualmente il fatto che si vieti una sostanza che non viene assunta a scopi prestativi secondo me non è così giusto. Guarda, io sono di mentalità liberale e, soprattutto, trovo assurdo che i campioni, per il solo fatto di avere ottenuto grandi risultati sportivi (non che sia di poco conto, sia chiaro..), debbano essere considerati modelli di vita, come ho scritto in molti post in passato. Quindi, per me il focus della Wada e di ogni Federazione sportiva dovrebbe essere su chi veramente cerca di ottenere vantaggi indebiti sugli altri, ai fini della prestazione sportiva. Se l'uso di cannabis non porta vantaggi competitivi (anzi..), non ha senso inserirla nell'elenco delle sostanze dopanti ai fini sportivi. Però che i campioni siano visti come modelli di vita, nella realtà accade: dalla caccia all'autografo da parte dei giovani fans, alle pagine social frequentate da supporters più o meno adoranti. E questa loro immagine di modelli di vita per i più giovani viene sbandierata da tante federazioni sportive, compresa la Fin. Quindi, tra l'essere indicati, dalle stesse federazioni, come degli idoli da prendere ad esempio, ad ammettere l'uso estensivo (già detto che la Wada ha alzato il limite di assunzione della cannabis per cui scatta la positività) di sostanze che, in molti Paesi, sono vietate ai comuni cittadini, c'è un solco piuttosto profondo.
 
0
risposta

Volevo ricordare che Andrea Vergani è tesserato per GS Carabinieri (credo sia un'aggravante del fatto).

Riguardo invece al discorso cannabis, vi invito a leggere l'intervista fatta al Dottor Marugo , si parlava di cannabis nel contesto Master ma il discorso era generalizzato visto che comunque a livello antidoping elitè e master seguono le stesse normative.

Volevo ricordare che Andrea Vergani è tesserato per GS Carabinieri (credo sia un'aggravante del fatto). Riguardo invece al discorso cannabis, vi invito a leggere l'[intervista fatta al Dottor Marugo](https://corsia4.it/articoli/doping-nei-master-ma-mi-faccia-il-piacere/) , si parlava di cannabis nel contesto Master ma il discorso era generalizzato visto che comunque a livello antidoping elitè e master seguono le stesse normative.
 
0
risposta

Volevo ricordare che Andrea Vergani è tesserato per GS Carabinieri (credo sia un'aggravante del fatto).

Riguardo invece al discorso cannabis, vi invito a leggere l'intervista fatta al Dottor Marugo , si parlava di cannabis nel contesto Master ma il discorso era generalizzato visto che comunque a livello antidoping elitè e master seguono le stesse normative.

Però il dottor Marugo non dice se è giusto punire per una questione puramente etica.
Parla di doping ricreativo quando viene rilevata una sostanza dannosa per la salute dell'individuo e la cui assunzione da parte di un atleta non è un buon esempio per i giovani.
Nell'intervista mette sullo stesso piano la dipendenza da fumo, da alcol, da alcuni farmaci e alcune droghe (tra cui suppongo la cannabis).
E a me viene in mente il saltatore russo Ukhov che gareggiava da ubriaco. Non era un bell'esempio per i giovani, tra l'altro in diretta TV smile
Dove sta il confine, anche all'interno del doping ricreativo?
Io non ce la faccio, sono per le divisioni nette, e la penso più come andrea.zam, terrei separati i due piani. La giustizia sportiva dovrebbe intervenire se un atleta fa uso di sostanze dopanti che migliorano la prestazione sportiva. Al resto, che ci pensi la legge ordinaria.

>Volevo ricordare che Andrea Vergani è tesserato per GS Carabinieri (credo sia un'aggravante del fatto). >Riguardo invece al discorso cannabis, vi invito a leggere l'[intervista fatta al Dottor Marugo](https://corsia4.it/articoli/doping-nei-master-ma-mi-faccia-il-piacere/) , si parlava di cannabis nel contesto Master ma il discorso era generalizzato visto che comunque a livello antidoping elitè e master seguono le stesse normative. Però il dottor Marugo non dice se è giusto punire per una questione puramente etica. Parla di doping ricreativo quando viene rilevata una sostanza dannosa per la salute dell'individuo e la cui assunzione da parte di un atleta non è un buon esempio per i giovani. Nell'intervista mette sullo stesso piano la dipendenza da fumo, da alcol, da alcuni farmaci e alcune droghe (tra cui suppongo la cannabis). E a me viene in mente il saltatore russo Ukhov che gareggiava da ubriaco. Non era un bell'esempio per i giovani, tra l'altro in diretta TV :) Dove sta il confine, anche all'interno del doping ricreativo? Io non ce la faccio, sono per le divisioni nette, e la penso più come andrea.zam, terrei separati i due piani. La giustizia sportiva dovrebbe intervenire se un atleta fa uso di sostanze dopanti che migliorano la prestazione sportiva. Al resto, che ci pensi la legge ordinaria.
 
0
risposta

Volevo ricordare che Andrea Vergani è tesserato per GS Carabinieri (credo sia un'aggravante del fatto).

Riguardo invece al discorso cannabis, vi invito a leggere l'intervista fatta al Dottor Marugo , si parlava di cannabis nel contesto Master ma il discorso era generalizzato visto che comunque a livello antidoping elitè e master seguono le stesse normative.

Però il dottor Marugo non dice se è giusto punire per una questione puramente etica.
Parla di doping ricreativo quando viene rilevata una sostanza dannosa per la salute dell'individuo e la cui assunzione da parte di un atleta non è un buon esempio per i giovani.
Nell'intervista mette sullo stesso piano la dipendenza da fumo, da alcol, da alcuni farmaci e alcune droghe (tra cui suppongo la cannabis).
E a me viene in mente il saltatore russo Ukhov che gareggiava da ubriaco. Non era un bell'esempio per i giovani, tra l'altro in diretta TV smile
Dove sta il confine, anche all'interno del doping ricreativo?
Io non ce la faccio, sono per le divisioni nette, e la penso più come andrea.zam, terrei separati i due piani. La giustizia sportiva dovrebbe intervenire se un atleta fa uso di sostanze dopanti che migliorano la prestazione sportiva. Al resto, che ci pensi la legge ordinaria.

Concordo perfettamente: Sanzioni economiche si; da parte dei Carabinieri si con annesso danno d'immagine. Ma la giustizia sportiva proprio è fuori luogo e come dicevo creerebbe un precedente scandaloso per gli atleti stessi se si pensa che atleti dopati vengono di continuo fatti gareggiare.

>>Volevo ricordare che Andrea Vergani è tesserato per GS Carabinieri (credo sia un'aggravante del fatto). >>Riguardo invece al discorso cannabis, vi invito a leggere l'[intervista fatta al Dottor Marugo](https://corsia4.it/articoli/doping-nei-master-ma-mi-faccia-il-piacere/) , si parlava di cannabis nel contesto Master ma il discorso era generalizzato visto che comunque a livello antidoping elitè e master seguono le stesse normative. >Però il dottor Marugo non dice se è giusto punire per una questione puramente etica. >Parla di doping ricreativo quando viene rilevata una sostanza dannosa per la salute dell'individuo e la cui assunzione da parte di un atleta non è un buon esempio per i giovani. >Nell'intervista mette sullo stesso piano la dipendenza da fumo, da alcol, da alcuni farmaci e alcune droghe (tra cui suppongo la cannabis). >E a me viene in mente il saltatore russo Ukhov che gareggiava da ubriaco. Non era un bell'esempio per i giovani, tra l'altro in diretta TV :) >Dove sta il confine, anche all'interno del doping ricreativo? >Io non ce la faccio, sono per le divisioni nette, e la penso più come andrea.zam, terrei separati i due piani. La giustizia sportiva dovrebbe intervenire se un atleta fa uso di sostanze dopanti che migliorano la prestazione sportiva. Al resto, che ci pensi la legge ordinaria. Concordo perfettamente: Sanzioni economiche si; da parte dei Carabinieri si con annesso danno d'immagine. Ma la giustizia sportiva proprio è fuori luogo e come dicevo creerebbe un precedente scandaloso per gli atleti stessi se si pensa che atleti dopati vengono di continuo fatti gareggiare.
 
0
risposta

Volevo ricordare che Andrea Vergani è tesserato per GS Carabinieri (credo sia un'aggravante del fatto).

Riguardo invece al discorso cannabis, vi invito a leggere l'intervista fatta al Dottor Marugo , si parlava di cannabis nel contesto Master ma il discorso era generalizzato visto che comunque a livello antidoping elitè e master seguono le stesse normative.

Però il dottor Marugo non dice se è giusto punire per una questione puramente etica.
Parla di doping ricreativo quando viene rilevata una sostanza dannosa per la salute dell'individuo e la cui assunzione da parte di un atleta non è un buon esempio per i giovani.
Nell'intervista mette sullo stesso piano la dipendenza da fumo, da alcol, da alcuni farmaci e alcune droghe (tra cui suppongo la cannabis).
...

All'epoca dell'intervista se ricordo bene mi specificò che essendo la normativa unica per tutti gli sport dovevano essere inserite tutte le sostanze, nel caso della cannabis (che nel nuoto può essere considerata doping ricreativo ) per altri sport potrebbe aiutare a mantenere più sotto controllo la tensione.
Un esempio contrario la cocaina, che di per se non migliora la prestazione ma aumenta l'aggressività e questo potrebbe essere sfruttato negli sport di contatto (se non sbaglio nel football americano era uso comune).

>>Volevo ricordare che Andrea Vergani è tesserato per GS Carabinieri (credo sia un'aggravante del fatto). >>Riguardo invece al discorso cannabis, vi invito a leggere l'[intervista fatta al Dottor Marugo](https://corsia4.it/articoli/doping-nei-master-ma-mi-faccia-il-piacere/) , si parlava di cannabis nel contesto Master ma il discorso era generalizzato visto che comunque a livello antidoping elitè e master seguono le stesse normative. >Però il dottor Marugo non dice se è giusto punire per una questione puramente etica. >Parla di doping ricreativo quando viene rilevata una sostanza dannosa per la salute dell'individuo e la cui assunzione da parte di un atleta non è un buon esempio per i giovani. >Nell'intervista mette sullo stesso piano la dipendenza da fumo, da alcol, da alcuni farmaci e alcune droghe (tra cui suppongo la cannabis). ... All'epoca dell'intervista se ricordo bene mi specificò che essendo la normativa unica per tutti gli sport dovevano essere inserite tutte le sostanze, nel caso della cannabis (che nel nuoto può essere considerata _doping ricreativo_ ) per altri sport potrebbe aiutare a mantenere più sotto controllo la tensione. Un esempio contrario la cocaina, che di per se non migliora la prestazione ma aumenta l'aggressività e questo potrebbe essere sfruttato negli sport di contatto (se non sbaglio nel football americano era uso comune).
 
0
risposta

All'epoca dell'intervista se ricordo bene mi specificò che essendo la normativa unica per tutti gli sport dovevano essere inserite tutte le sostanze, nel caso della cannabis (che nel nuoto può essere considerata doping ricreativo ) per altri sport potrebbe aiutare a mantenere più sotto controllo la tensione.
Un esempio contrario la cocaina, che di per se non migliora la prestazione ma aumenta l'aggressività e questo potrebbe essere sfruttato negli sport di contatto (se non sbaglio nel football americano era uso comune).

E' un aspetto che non avevo considerato.
Però la cannabis riduce l'ansia ma anche la concentrazione, rammollisce. Cioè se da un lato ti aiuta, negli altri tre lati ti dannegggia. Non saprei in quale sport potrebbe aiutare.

Pensavo invece che aver alzato la soglia di tolleranza per la cannabis sia in un certo senso una trappola. Un atleta potrebbe pensare: faccio un tiro o due e non mi prendono ai controlli. E capita di fare un tiro di troppo.
Ma mi rendo conto che sto cercando di trovare una giustificazione per una vaccata senza senso. Mi dispiace davvero per Vergani.

>All'epoca dell'intervista se ricordo bene mi specificò che essendo la normativa unica per tutti gli sport dovevano essere inserite tutte le sostanze, nel caso della cannabis (che nel nuoto può essere considerata _doping ricreativo_ ) per altri sport potrebbe aiutare a mantenere più sotto controllo la tensione. >Un esempio contrario la cocaina, che di per se non migliora la prestazione ma aumenta l'aggressività e questo potrebbe essere sfruttato negli sport di contatto (se non sbaglio nel football americano era uso comune). E' un aspetto che non avevo considerato. Però la cannabis riduce l'ansia ma anche la concentrazione, rammollisce. Cioè se da un lato ti aiuta, negli altri tre lati ti dannegggia. Non saprei in quale sport potrebbe aiutare. Pensavo invece che aver alzato la soglia di tolleranza per la cannabis sia in un certo senso una trappola. Un atleta potrebbe pensare: faccio un tiro o due e non mi prendono ai controlli. E capita di fare un tiro di troppo. Ma mi rendo conto che sto cercando di trovare una giustificazione per una vaccata senza senso. Mi dispiace davvero per Vergani.
 
0
risposta

I controlli vengono eseguiti sorteggiando la gara ed il posizionamento poco prima dell'inizio della sessione. Quindi finché non si tocca la piastra ed i risultati vengono confermati non si sa chi sarà soggetto al controllo. Gli atleti vengono prelevati (passatemi il termine) appena fuori dalla vasca e firmano il verbale contestualmente. Prima del prelievo non possono bere se non l'acqua (sigillata ovviamente) che gli viene data e sono accompagnati anche in bagno. Un addetto dell'antidoping rimane con loro fino al momento del prelievo.

I controlli vengono eseguiti sorteggiando la gara ed il posizionamento poco prima dell'inizio della sessione. Quindi finché non si tocca la piastra ed i risultati vengono confermati non si sa chi sarà soggetto al controllo. Gli atleti vengono prelevati (passatemi il termine) appena fuori dalla vasca e firmano il verbale contestualmente. Prima del prelievo non possono bere se non l'acqua (sigillata ovviamente) che gli viene data e sono accompagnati anche in bagno. Un addetto dell'antidoping rimane con loro fino al momento del prelievo.
 
2
risposta

I controlli vengono eseguiti sorteggiando la gara ed il posizionamento poco prima dell'inizio della sessione. Quindi finché non si tocca la piastra ed i risultati vengono confermati non si sa chi sarà soggetto al controllo. Gli atleti vengono prelevati (passatemi il termine) appena fuori dalla vasca e firmano il verbale contestualmente. Prima del prelievo non possono bere se non l'acqua (sigillata ovviamente) che gli viene data e sono accompagnati anche in bagno. Un addetto dell'antidoping rimane con loro fino al momento del prelievo.

Quando è capitato a me (da agonista agli Italiani di Salvamento) è stato un poco diverso perchè il controllo è stato sorteggiato a sessione iniziata, ma nel momento in cui mi è stato fatto firmare il verbale tutto è andato avanti come da descrizione

>I controlli vengono eseguiti sorteggiando la gara ed il posizionamento poco prima dell'inizio della sessione. Quindi finché non si tocca la piastra ed i risultati vengono confermati non si sa chi sarà soggetto al controllo. Gli atleti vengono prelevati (passatemi il termine) appena fuori dalla vasca e firmano il verbale contestualmente. Prima del prelievo non possono bere se non l'acqua (sigillata ovviamente) che gli viene data e sono accompagnati anche in bagno. Un addetto dell'antidoping rimane con loro fino al momento del prelievo. Quando è capitato a me (da agonista agli Italiani di Salvamento) è stato un poco diverso perchè il controllo è stato sorteggiato a sessione iniziata, ma nel momento in cui mi è stato fatto firmare il verbale tutto è andato avanti come da descrizione
 
0
risposta

Sì, il crono degli Assoluti è stato annullato, ma penso che rientrerà nelle scelte discrezionali accordate al dt.

Sì, il crono degli Assoluti è stato annullato, ma penso che rientrerà nelle scelte discrezionali accordate al dt.
 
0
risposta

Sì, il crono degli Assoluti è stato annullato, ma penso che rientrerà nelle scelte discrezionali accordate al dt.

Aspettiamo intanto i risultati del 7 colli e vedere se per caso ci sarà qualche sopresa.
Al momento non sembra esserci nessuno in grado di nuotare come lui nei 50...

>Sì, il crono degli Assoluti è stato annullato, ma penso che rientrerà nelle scelte discrezionali accordate al dt. Aspettiamo intanto i risultati del 7 colli e vedere se per caso ci sarà qualche sopresa. Al momento non sembra esserci nessuno in grado di nuotare come lui nei 50...
 
0
risposta
12
Dettagli Discussione
1.15k
viste
23 risposte
11 followers
anteprima immediata
inserisci almeno 10 caratteri
ATTENZIONE: Hai menzionato %MENTIONS%, ma non possono vedere questo messaggio e non ne riceveranno notifica
Salvataggio...
Salvato
With selected deselect posts show selected posts
Tutti i messaggi di questo argomento saranno cancellato ?
Bozza in attesa ... Click per tornare alla modifica
Elimina la bozza