Advertisement

Relativamente a questo argomento vi suggerisco un pezzo scritto da Luca Soligo (blog Fatti di Nuoto e collaboratore di Corsia4) che è stato pubblicato sulla rivista sportiva Ultimo uomo

Quanto guadagna un nuotatore

Relativamente a questo argomento vi suggerisco un pezzo scritto da Luca Soligo (blog Fatti di Nuoto e collaboratore di Corsia4) che è stato pubblicato sulla rivista sportiva Ultimo uomo [Quanto guadagna un nuotatore](https://www.ultimouomo.com/nuoto-guadagni/ "Qaunto guadagna un nuotatore")
 
1
risposta

Attendevo di leggere qualche intervento in merito alla prima giornata di gare ad Indianapolis, rompo io il ghiaccio.

Sto rivedendo adesso le gare (su eurosport 2 adesso) e dopo circa mezz’ora devo ammettere che il sentimento che provo è... noia.
Il tutto si svolge in modo incredibilmente veloce, togliendo anche un po’ di sacralità all’attesa della gara.
Non vengono riportati i tempi (solo quello finale del vincitore), quindi nessun riferimento. Contano solo i punti che vengono assegnati in base alla posizione d’arrivo. Di conseguenza, ai passaggi intermedi la grafica mostra solo il nome del primo a toccare. Questo sommato a una regia a mio parere pessima con riprese molto basse e concentrate solo sul primo atleta, fa perdere di vista cosa succede dietro.

Curiosamente, ieri sera ho provato a vedere su Twitter cosa si diceva di isl e gli unici commenti erano praticamente quelli del buon luca Soligo che ha seguito la gara per il live qui su Corsia 4. In generale, si parla di grafica innovativa e spettacolare, ma sinceramente secondo me non basta.

Sono curiosa di sapere voi cosa ne pensate, per ora non mi convince.

Attendevo di leggere qualche intervento in merito alla prima giornata di gare ad Indianapolis, rompo io il ghiaccio. Sto rivedendo adesso le gare (su eurosport 2 adesso) e dopo circa mezz’ora devo ammettere che il sentimento che provo è... noia. Il tutto si svolge in modo incredibilmente veloce, togliendo anche un po’ di sacralità all’attesa della gara. Non vengono riportati i tempi (solo quello finale del vincitore), quindi nessun riferimento. Contano solo i punti che vengono assegnati in base alla posizione d’arrivo. Di conseguenza, ai passaggi intermedi la grafica mostra solo il nome del primo a toccare. Questo sommato a una regia a mio parere pessima con riprese molto basse e concentrate solo sul primo atleta, fa perdere di vista cosa succede dietro. Curiosamente, ieri sera ho provato a vedere su Twitter cosa si diceva di isl e gli unici commenti erano praticamente quelli del buon luca Soligo che ha seguito la gara per il live qui su Corsia 4. In generale, si parla di grafica innovativa e spettacolare, ma sinceramente secondo me non basta. Sono curiosa di sapere voi cosa ne pensate, per ora non mi convince.
 
1
risposta

Ammetto tranquillamente di non avere visto le gare, ma solo letto i risultati e qualche articolo sulla prima sessione in svolgimento ad Indianapolis (con pubblico stimato nel primo giorno di gare intorno alle 600 persone dai report che ho visto).

Questo per vari motivi, a cui ho già accennato in passato, e riguardano il mio personalissimo modo di vedere il nuoto, e che riporto qui.

1) La formula dell'Isl, con manifestazioni in vasca corta ad inizio stagione, non mi interessa molto visto che (magari presuntuosamente) penso di conoscere fin troppo bene i grandi nuotatori che vi partecipano e anche il fatto che in questo periodo della stagione non possano dare il meglio.
Ciò detto, qualche spunto interessante c'è sempre, vedi prestazione di Manaudou ed altre (come peraltro anche nella tappa di World Cup di Budapest). Però, finchè la preparazione del nuoto è fatta per uno, massimo due, grandi eventi stagionali, il resto è semplice antipasto/contorno.
Ciò detto, per chi voglia vedere - ad esempio - Dressel e la Ledecky dal vivo, o molti altri grandi campioni (compresi ovviamente i migliori nuotatori italiani), non c'è dubbio che la prossima tappa di Napoli sia una bella opportunità.
Idem per le altre tappe in giro per l'Europa e gli Usa.

2) Il tema dei guadagni dei massimi protagonisti del mondo del nuoto, cioè gli atleti, è più che fondato.
Però, sempre partendo dal presupposto che gli eventi più importanti siano Olimpiadi, Mondiali e Competizioni continentali (in ordine rapidamente decrescente), perchè non aumentare - e di molto - per quegli eventi il montepremi? E legare sempre più le sponsorizzazioni ai risultati ottenuti in quegli eventi? Si farebbe coincidere l'importanza dell'evento con i premi in denaro che esso distribuisce, tipo tornei del Grande Slam nel tennis.

3) Se, oltre ad aumentare i guadagni dei nuotatori, l'altro obiettivo è far parlare di nuoto in più periodi dell'anno, rendendo più popolari/riconoscibili i nuotatori di quanto finora siano, non c'è dubbio che il circuito Isl, che copre il periodo settembre/dicembre, cioè l'inizio della stagione, abbia un suo scopo, se molti atleti pensano che la World Cup Fina sia irriformabile dal punto di vista dei guadagni che distribuisce.
E' chiaro che bisognerà individuare il modo di rendere lo spettacolo più fruibile possibile e che alla fine sarà la risposta degli spettatori a decretarne il successo o il fallimento.

Ammetto tranquillamente di non avere visto le gare, ma solo letto i risultati e qualche articolo sulla prima sessione in svolgimento ad Indianapolis (con pubblico stimato nel primo giorno di gare intorno alle 600 persone dai report che ho visto). Questo per vari motivi, a cui ho già accennato in passato, e riguardano il mio personalissimo modo di vedere il nuoto, e che riporto qui. 1) La formula dell'Isl, con manifestazioni in vasca corta ad inizio stagione, non mi interessa molto visto che (magari presuntuosamente) penso di conoscere fin troppo bene i grandi nuotatori che vi partecipano e anche il fatto che in questo periodo della stagione non possano dare il meglio. Ciò detto, qualche spunto interessante c'è sempre, vedi prestazione di Manaudou ed altre (come peraltro anche nella tappa di World Cup di Budapest). Però, finchè la preparazione del nuoto è fatta per uno, massimo due, grandi eventi stagionali, il resto è semplice antipasto/contorno. Ciò detto, per chi voglia vedere - ad esempio - Dressel e la Ledecky dal vivo, o molti altri grandi campioni (compresi ovviamente i migliori nuotatori italiani), non c'è dubbio che la prossima tappa di Napoli sia una bella opportunità. Idem per le altre tappe in giro per l'Europa e gli Usa. 2) Il tema dei guadagni dei massimi protagonisti del mondo del nuoto, cioè gli atleti, è più che fondato. Però, sempre partendo dal presupposto che gli eventi più importanti siano Olimpiadi, Mondiali e Competizioni continentali (in ordine rapidamente decrescente), perchè non aumentare - e di molto - per quegli eventi il montepremi? E legare sempre più le sponsorizzazioni ai risultati ottenuti in quegli eventi? Si farebbe coincidere l'importanza dell'evento con i premi in denaro che esso distribuisce, tipo tornei del Grande Slam nel tennis. 3) Se, oltre ad aumentare i guadagni dei nuotatori, l'altro obiettivo è far parlare di nuoto in più periodi dell'anno, rendendo più popolari/riconoscibili i nuotatori di quanto finora siano, non c'è dubbio che il circuito Isl, che copre il periodo settembre/dicembre, cioè l'inizio della stagione, abbia un suo scopo, se molti atleti pensano che la World Cup Fina sia irriformabile dal punto di vista dei guadagni che distribuisce. E' chiaro che bisognerà individuare il modo di rendere lo spettacolo più fruibile possibile e che alla fine sarà la risposta degli spettatori a decretarne il successo o il fallimento.
 
1
risposta

Ciò detto, per chi voglia vedere - ad esempio - Dressel e la Ledecky dal vivo, o molti altri grandi campioni (compresi ovviamente i migliori nuotatori italiani), non c'è dubbio che la prossima tappa di Napoli sia una bella opportunità.

Intervengo giusto per precisare che la Ledecky a Napoli non ci sarà. Giorni fa ho letto una sua intervista in cui specificava che sarebbe stata presente solo alla tappa inaugurale.

>Ciò detto, per chi voglia vedere - ad esempio - Dressel e la Ledecky dal vivo, o molti altri grandi campioni (compresi ovviamente i migliori nuotatori italiani), non c'è dubbio che la prossima tappa di Napoli sia una bella opportunità. Intervengo giusto per precisare che la Ledecky a Napoli non ci sarà. Giorni fa ho letto una sua intervista in cui specificava che sarebbe stata presente solo alla tappa inaugurale.
 
0
risposta

Funuotofan, come sempre ci sono spunti interessanti in quello che scrivi. Provo a risponderti brevemente per stimolare la discussione e vedere anche altri utenti cosa ne pensano.

1) visibilità del nuoto fuori dalla piscina. Se c’è qualcosa che salverei dell’ISL sono gli incontri organizzati a margine delle gare. A Napoli alcuni nuotatori andranni ad esempio nelle scuole, mi sembra una buona iniziativa (anche se si parla di 4-5 nuotatori a fronte di un centinaio presenti). Però c’è da dire che questo potrebbero benissimo farlo ad esempio Fin o Coni se non pensassero a farsi la guerra ogni volta. Grandi campioni stranieri sono già stati presenti più volti a meeting italiani (es. Nico sapio), si potrebbe fare di più in questo senso.

2) Visibilità del nuoto in piscina. Ho letto alcuni commenti di SwimSwam dove speculano che forse lo spettacolo è più godibile live (dalle tribune) che in tv. Io da spettatrice tv dopo mezz’ora ho spento. Non si capisce neanche chi è in acqua, e ritmi serratissimi non permettono nessun tipo di commento tecnico. I due commentatori di Eurosport mi sono sembrati particolarmente sottotono, forse anche per questo?
Ti invito veramente a guardare stasera il secondo giorno e a scrivere poi qui cosa ne pensi.
Non so un non appassionato di nuoto cosa ci possa capire. Sarei anche curiosa di sapere quanto share ha fatto in tv.

3) premi monetari. L’ISL - per quanto ho visto fin’ora - è solo questo: un modo per i nuotatori di far cassa. Se il problema reale fosse stato la Fina, nessun nuotatore di Élite si sarebbe presentato questo fine settimana a Budapest. Come già dicevo in questo thread, a me spaventa molto il fatto che sia tutto nelle mani di un privato, se lui si stanca domani la ISL sparisce. Ha visto spazio per un’opportunità di business e ci si è tuffato a pesce, immagino si sia già rifatto ampiamente delle spese con i diritti tv. Però questo non è il nuoto che piace a me, mi spiace.

Funuotofan, come sempre ci sono spunti interessanti in quello che scrivi. Provo a risponderti brevemente per stimolare la discussione e vedere anche altri utenti cosa ne pensano. 1) visibilità del nuoto fuori dalla piscina. Se c’è qualcosa che salverei dell’ISL sono gli incontri organizzati a margine delle gare. A Napoli alcuni nuotatori andranni ad esempio nelle scuole, mi sembra una buona iniziativa (anche se si parla di 4-5 nuotatori a fronte di un centinaio presenti). Però c’è da dire che questo potrebbero benissimo farlo ad esempio Fin o Coni se non pensassero a farsi la guerra ogni volta. Grandi campioni stranieri sono già stati presenti più volti a meeting italiani (es. Nico sapio), si potrebbe fare di più in questo senso. 2) Visibilità del nuoto in piscina. Ho letto alcuni commenti di SwimSwam dove speculano che forse lo spettacolo è più godibile live (dalle tribune) che in tv. Io da spettatrice tv dopo mezz’ora ho spento. Non si capisce neanche chi è in acqua, e ritmi serratissimi non permettono nessun tipo di commento tecnico. I due commentatori di Eurosport mi sono sembrati particolarmente sottotono, forse anche per questo? Ti invito veramente a guardare stasera il secondo giorno e a scrivere poi qui cosa ne pensi. Non so un non appassionato di nuoto cosa ci possa capire. Sarei anche curiosa di sapere quanto share ha fatto in tv. 3) premi monetari. L’ISL - per quanto ho visto fin’ora - è solo questo: un modo per i nuotatori di far cassa. Se il problema reale fosse stato la Fina, nessun nuotatore di Élite si sarebbe presentato questo fine settimana a Budapest. Come già dicevo in questo thread, a me spaventa molto il fatto che sia tutto nelle mani di un privato, se lui si stanca domani la ISL sparisce. Ha visto spazio per un’opportunità di business e ci si è tuffato a pesce, immagino si sia già rifatto ampiamente delle spese con i diritti tv. Però questo non è il nuoto che piace a me, mi spiace.
 
0
risposta

Ciò detto, per chi voglia vedere - ad esempio - Dressel e la Ledecky dal vivo, o molti altri grandi campioni (compresi ovviamente i migliori nuotatori italiani), non c'è dubbio che la prossima tappa di Napoli sia una bella opportunità.

Intervengo giusto per precisare che la Ledecky a Napoli non ci sarà. Giorni fa ho letto una sua intervista in cui specificava che sarebbe stata presente solo alla tappa inaugurale.

Grazie per la precisazione smile
E oggi la Ledecky, nei 400sl, è stata autrice del crono nettamente più significativo di questa due giorni, nuotando a soli 14 centesimi dal WR della Titmus ottenuto agli scorsi Mondiali di corta.
In caso di WR sarebbe poi sorto il problema della ratifica, con la Fina che non riconosce i crono ottenuti negli eventi della Isl.

>>Ciò detto, per chi voglia vedere - ad esempio - Dressel e la Ledecky dal vivo, o molti altri grandi campioni (compresi ovviamente i migliori nuotatori italiani), non c'è dubbio che la prossima tappa di Napoli sia una bella opportunità. >Intervengo giusto per precisare che la Ledecky a Napoli non ci sarà. Giorni fa ho letto una sua intervista in cui specificava che sarebbe stata presente solo alla tappa inaugurale. Grazie per la precisazione ;) E oggi la Ledecky, nei 400sl, è stata autrice del crono nettamente più significativo di questa due giorni, nuotando a soli 14 centesimi dal WR della Titmus ottenuto agli scorsi Mondiali di corta. In caso di WR sarebbe poi sorto il problema della ratifica, con la Fina che non riconosce i crono ottenuti negli eventi della Isl.
 
0
risposta

Funuotofan, come sempre ci sono spunti interessanti in quello che scrivi. Provo a risponderti brevemente per stimolare la discussione e vedere anche altri utenti cosa ne pensano.

1) visibilità del nuoto fuori dalla piscina. Se c’è qualcosa che salverei dell’ISL sono gli incontri organizzati a margine delle gare. A Napoli alcuni nuotatori andranni ad esempio nelle scuole, mi sembra una buona iniziativa (anche se si parla di 4-5 nuotatori a fronte di un centinaio presenti). Però c’è da dire che questo potrebbero benissimo farlo ad esempio Fin o Coni se non pensassero a farsi la guerra ogni volta. Grandi campioni stranieri sono già stati presenti più volti a meeting italiani (es. Nico sapio), si potrebbe fare di più in questo senso.

2) Visibilità del nuoto in piscina. Ho letto alcuni commenti di SwimSwam dove speculano che forse lo spettacolo è più godibile live (dalle tribune) che in tv. Io da spettatrice tv dopo mezz’ora ho spento. Non si capisce neanche chi è in acqua, e ritmi serratissimi non permettono nessun tipo di commento tecnico. I due commentatori di Eurosport mi sono sembrati particolarmente sottotono, forse anche per questo?
Ti invito veramente a guardare stasera il secondo giorno e a scrivere poi qui cosa ne pensi.
Non so un non appassionato di nuoto cosa ci possa capire. Sarei anche curiosa di sapere quanto share ha fatto in tv.

3) premi monetari. L’ISL - per quanto ho visto fin’ora - è solo questo: un modo per i nuotatori di far cassa. Se il problema reale fosse stato la Fina, nessun nuotatore di Élite si sarebbe presentato questo fine settimana a Budapest. Come già dicevo in questo thread, a me spaventa molto il fatto che sia tutto nelle mani di un privato, se lui si stanca domani la ISL sparisce. Ha visto spazio per un’opportunità di business e ci si è tuffato a pesce, immagino si sia già rifatto ampiamente delle spese con i diritti tv. Però questo non è il nuoto che piace a me, mi spiace.

1) Ho letto anche io di vari incontri organizzati nella prossima due giorni di Napoli. Ottima iniziativa, senza dubbio.

2) Oggi ho dato priorità all'ultima giornata dei Mondiali di atletica. Mi sono collegato con Indianapolis a poche gare dalla conclusione, ma un'idea me la sono fatta.
Atmosfera, direi, da Duel in the pool "allargato" o finali di Conference Ncaa (le finali Ncaa vere e proprie hanno una partecipazione molto più intensa), con i team in tribuna attenti a dimostrare vicinanza ai loro compagni di squadra impegnati in acqua.
In generale, mi sembra più una festa/esibizione, e quindi capisco che non sia sentita la necessità di dare tutti i crono finali: bisognerebbe essere sul posto per capire quale sia la reale partecipazione degli spettatori presenti.
L'altro punto importante che hai toccato è lo share Tv. I contratti sono già stati firmati e c'è tempo per mettere a punto alcune cose, ma - per come la vedo io - o gli spettatori si interessano alla competizione a squadre (e sinceramente non lo vedo molto probabile) oppure, nel medio termine, lo spettacolo dovrà essere supportato dalla presenza dei grandi nomi e, soprattutto, di belle sfide in acqua. Esempio: un 50sl skins tra Dressel e Manaudou potrà creare vera attesa e reale interesse, lo skins visto oggi dominato da Manaudou e con una non-finale, perchè Proud ha smesso di nuotare dopo la virata, non so quanto abbia appassionato..

3) Va dato comunque atto al magnate ucraino di avere messo dei soldi veri e, come tutti gli investimenti, non è assolutamente detto che ci sia un ritorno. Dubito assai (anzi, lo escluderei proprio) che con la vendita dei diritti tv abbia già coperto le spese. Ho letto la sua intervista al Sole 24ore e l'ho trovato fin troppo fiducioso sull'attrattività del nuoto fuori dai grandi eventi (Olimpiade in primis). Io, come grande appassionato, gli auguro buona fortuna nel suo tentativo di aumentare la visibilità del nuoto.
Mi pare che tu dia poche responsabilità alla Fina, mentre il "malessere" di molti nuotatori di spicco mi sembra reale, come ben raccontato nell'articolo di Luca Soligo che ha linkato Crissy.

>Funuotofan, come sempre ci sono spunti interessanti in quello che scrivi. Provo a risponderti brevemente per stimolare la discussione e vedere anche altri utenti cosa ne pensano. >1) visibilità del nuoto fuori dalla piscina. Se c’è qualcosa che salverei dell’ISL sono gli incontri organizzati a margine delle gare. A Napoli alcuni nuotatori andranni ad esempio nelle scuole, mi sembra una buona iniziativa (anche se si parla di 4-5 nuotatori a fronte di un centinaio presenti). Però c’è da dire che questo potrebbero benissimo farlo ad esempio Fin o Coni se non pensassero a farsi la guerra ogni volta. Grandi campioni stranieri sono già stati presenti più volti a meeting italiani (es. Nico sapio), si potrebbe fare di più in questo senso. >2) Visibilità del nuoto in piscina. Ho letto alcuni commenti di SwimSwam dove speculano che forse lo spettacolo è più godibile live (dalle tribune) che in tv. Io da spettatrice tv dopo mezz’ora ho spento. Non si capisce neanche chi è in acqua, e ritmi serratissimi non permettono nessun tipo di commento tecnico. I due commentatori di Eurosport mi sono sembrati particolarmente sottotono, forse anche per questo? >Ti invito veramente a guardare stasera il secondo giorno e a scrivere poi qui cosa ne pensi. >Non so un non appassionato di nuoto cosa ci possa capire. Sarei anche curiosa di sapere quanto share ha fatto in tv. >3) premi monetari. L’ISL - per quanto ho visto fin’ora - è solo questo: un modo per i nuotatori di far cassa. Se il problema reale fosse stato la Fina, nessun nuotatore di Élite si sarebbe presentato questo fine settimana a Budapest. Come già dicevo in questo thread, a me spaventa molto il fatto che sia tutto nelle mani di un privato, se lui si stanca domani la ISL sparisce. Ha visto spazio per un’opportunità di business e ci si è tuffato a pesce, immagino si sia già rifatto ampiamente delle spese con i diritti tv. Però questo non è il nuoto che piace a me, mi spiace. 1) Ho letto anche io di vari incontri organizzati nella prossima due giorni di Napoli. Ottima iniziativa, senza dubbio. 2) Oggi ho dato priorità all'ultima giornata dei Mondiali di atletica. Mi sono collegato con Indianapolis a poche gare dalla conclusione, ma un'idea me la sono fatta. Atmosfera, direi, da Duel in the pool "allargato" o finali di Conference Ncaa (le finali Ncaa vere e proprie hanno una partecipazione molto più intensa), con i team in tribuna attenti a dimostrare vicinanza ai loro compagni di squadra impegnati in acqua. In generale, mi sembra più una festa/esibizione, e quindi capisco che non sia sentita la necessità di dare tutti i crono finali: bisognerebbe essere sul posto per capire quale sia la reale partecipazione degli spettatori presenti. L'altro punto importante che hai toccato è lo share Tv. I contratti sono già stati firmati e c'è tempo per mettere a punto alcune cose, ma - per come la vedo io - o gli spettatori si interessano alla competizione a squadre (e sinceramente non lo vedo molto probabile) oppure, nel medio termine, lo spettacolo dovrà essere supportato dalla presenza dei grandi nomi e, soprattutto, di belle sfide in acqua. Esempio: un 50sl skins tra Dressel e Manaudou potrà creare vera attesa e reale interesse, lo skins visto oggi dominato da Manaudou e con una non-finale, perchè Proud ha smesso di nuotare dopo la virata, non so quanto abbia appassionato.. 3) Va dato comunque atto al magnate ucraino di avere messo dei soldi veri e, come tutti gli investimenti, non è assolutamente detto che ci sia un ritorno. Dubito assai (anzi, lo escluderei proprio) che con la vendita dei diritti tv abbia già coperto le spese. Ho letto la sua intervista al Sole 24ore e l'ho trovato fin troppo fiducioso sull'attrattività del nuoto fuori dai grandi eventi (Olimpiade in primis). Io, come grande appassionato, gli auguro buona fortuna nel suo tentativo di aumentare la visibilità del nuoto. Mi pare che tu dia poche responsabilità alla Fina, mentre il "malessere" di molti nuotatori di spicco mi sembra reale, come ben raccontato nell'articolo di Luca Soligo che ha linkato Crissy.
modificato Oct 6 a 9:38 pm
 
0
risposta

Grazie per il link! Io le do anche le responsabilità alla FINA, quello che volevo dire era che se avessero veramente voluto far clamore allora avrebbero dovuto disertare in massa la World Cup.. trovo poi abbastanza improbabile il confronto con il tennis dove il montepremi viene diviso tra pochi atleti, mentre qui tra Mondiali e Olimpiadi partecipano centinaia di atleti.

Stiamo a vedere come si andrà avanti, sono curiosa anche di vedere poi come ne risentirà la preparazione per atleti (non tutti sono la Hosszu che si puo' permettere di gareggiare ogni weekend!).

Grazie per il link! Io le do anche le responsabilità alla FINA, quello che volevo dire era che se avessero veramente voluto far clamore allora avrebbero dovuto disertare in massa la World Cup.. trovo poi abbastanza improbabile il confronto con il tennis dove il montepremi viene diviso tra pochi atleti, mentre qui tra Mondiali e Olimpiadi partecipano centinaia di atleti. Stiamo a vedere come si andrà avanti, sono curiosa anche di vedere poi come ne risentirà la preparazione per atleti (non tutti sono la Hosszu che si puo' permettere di gareggiare ogni weekend!).
 
0
risposta

Gli atleti fanno benissimo ad andare a raccogliere i $$$.
Ben vengano questo genere di esibizioni se portano respiro alle finanze degli atleti. Pero’ leggere di “futuro del nuoto”, “come la champions del calcio” mi scappa da ridere.. Il nuoto e’ uno sport di prestazione. E’ uno sport “noioso” da seguire in tv per il 99% delle persone.. non a caso la gente accende la tv solo quando ci sono le medaglie olimpiche in gioco. Dubito che una competizione a punti a squadre porti l’interesse del pubblico televisivo (puo’ essere invece un bell’evento da seguire dal vivo)

Gli atleti fanno benissimo ad andare a raccogliere i $$$. Ben vengano questo genere di esibizioni se portano respiro alle finanze degli atleti. Pero’ leggere di “futuro del nuoto”, “come la champions del calcio” mi scappa da ridere.. Il nuoto e’ uno sport di prestazione. E’ uno sport “noioso” da seguire in tv per il 99% delle persone.. non a caso la gente accende la tv solo quando ci sono le medaglie olimpiche in gioco. Dubito che una competizione a punti a squadre porti l’interesse del pubblico televisivo (puo’ essere invece un bell’evento da seguire dal vivo)
 
1
risposta

Gli atleti fanno benissimo ad andare a raccogliere i $$$.
Ben vengano questo genere di esibizioni se portano respiro alle finanze degli atleti. Pero’ leggere di “futuro del nuoto”, “come la champions del calcio” mi scappa da ridere.. Il nuoto e’ uno sport di prestazione. E’ uno sport “noioso” da seguire in tv per il 99% delle persone.. non a caso la gente accende la tv solo quando ci sono le medaglie olimpiche in gioco. Dubito che una competizione a punti a squadre porti l’interesse del pubblico televisivo (puo’ essere invece un bell’evento da seguire dal vivo)

Ciao Play, sono sostanzialmente d'accordo con te e attendo di verificare se la visione di Grigorishin, bene esplicitata in questo articolo https://www.ilsole24ore.com/art/i-nuotatori-devono-poter-guadagnare-come-calciatori-ACPL3Kk, troverà conferma.

Io glielo auguro perché, da grande appassionato di nuoto, tutto quello che può rendere più popolare questo sport mi sta bene, come mi sta benissimo che i protagonisti massimi di questo sport (gli atleti) guadagnino di più. Personalmente ho molti dubbi sulla sua riuscita.

Io poi riconosco di essere un appassionato di nuoto molto particolare e non mi ritrovo per nulla nella definizione data da Grigorishin nell'articolo linkato (in sintesi, che la vita dell'appassionato di nuoto finora è stata deprimente perchè doveva aspettare i Mondiali e le Olimpiadi per entusiasmarsi).
E' chiaro che gli eventi-clou del nuoto sono quelli e che la preparazione del nuoto su quelli è focalizzata, ma i meeting in-stagione danno spesso appetitose anticipazioni e anche prima del grande evento, chi li ha seguiti, conosce i nomi dei nuotatori, soprattutto giovani, in crescita e di quelli che potrebbero essere più in difficoltà.

E poiché per me il nuoto è inscindibile dalla prestazione cronometrica, il fatto che gli eventi dell'Isl dicano esplicitamente che il cronometro non conta, ma solo la posizione al termine della gara, me li fa vedere come "simil-nuoto": una specie di happening dove la cosa più positiva è vedere nuotare grandi campioni (ma non c'erano già i meeting in-stagione per quello?) e, soprattutto, che questi grandi atleti vengano pagati discretamente (in particolare gli ambasciatori, cioè i leader delle varie squadre).

Per me, e penso che lo si sia capito, la cosa più appassionante del nuoto è cercare di interpretare i percorsi di crescita (o decrescita) dei vari nuotatori, assaporare le grandi sfide che ci saranno a Mondiali e Olimpiadi, del tipo di quella tra Dressel o Chalmers nei 100 sl a Gwangju e magari il 1500 sl di Tokyo con anche Grgic nel mix tra Wellbrock, Paltrinieri e Romanchuk, ricordarmi tutti i risultati juniores e degli Eyof pensando a cosa potranno fare i giovani talenti emergenti e quelli che magari, invece, hanno una esplosione più tardiva (e nel nuoto ce ne sono tanti e questo periodo, poi, è particolarmente ricco).

In quest'ottica la vita dell'appassionato di nuoto nel quale io mi riconosco è ben lontana da quella lunga attesa delle Olimpiadi e dei Mondiali cui fa cenno Grigorishin, con in mezzo niente.
In mezzo c'è tantissimo, e l'Isl, francamente, mi aggiunge poco.

>Gli atleti fanno benissimo ad andare a raccogliere i $$$. >Ben vengano questo genere di esibizioni se portano respiro alle finanze degli atleti. Pero’ leggere di “futuro del nuoto”, “come la champions del calcio” mi scappa da ridere.. Il nuoto e’ uno sport di prestazione. E’ uno sport “noioso” da seguire in tv per il 99% delle persone.. non a caso la gente accende la tv solo quando ci sono le medaglie olimpiche in gioco. Dubito che una competizione a punti a squadre porti l’interesse del pubblico televisivo (puo’ essere invece un bell’evento da seguire dal vivo) Ciao Play, sono sostanzialmente d'accordo con te e attendo di verificare se la visione di Grigorishin, bene esplicitata in questo articolo https://www.ilsole24ore.com/art/i-nuotatori-devono-poter-guadagnare-come-calciatori-ACPL3Kk, troverà conferma. Io glielo auguro perché, da grande appassionato di nuoto, tutto quello che può rendere più popolare questo sport mi sta bene, come mi sta benissimo che i protagonisti massimi di questo sport (gli atleti) guadagnino di più. Personalmente ho molti dubbi sulla sua riuscita. Io poi riconosco di essere un appassionato di nuoto molto particolare e non mi ritrovo per nulla nella definizione data da Grigorishin nell'articolo linkato (in sintesi, che la vita dell'appassionato di nuoto finora è stata deprimente perchè doveva aspettare i Mondiali e le Olimpiadi per entusiasmarsi). E' chiaro che gli eventi-clou del nuoto sono quelli e che la preparazione del nuoto su quelli è focalizzata, ma i meeting in-stagione danno spesso appetitose anticipazioni e anche prima del grande evento, chi li ha seguiti, conosce i nomi dei nuotatori, soprattutto giovani, in crescita e di quelli che potrebbero essere più in difficoltà. E poiché per me il nuoto è inscindibile dalla prestazione cronometrica, il fatto che gli eventi dell'Isl dicano esplicitamente che il cronometro non conta, ma solo la posizione al termine della gara, me li fa vedere come "simil-nuoto": una specie di happening dove la cosa più positiva è vedere nuotare grandi campioni (ma non c'erano già i meeting in-stagione per quello?) e, soprattutto, che questi grandi atleti vengano pagati discretamente (in particolare gli ambasciatori, cioè i leader delle varie squadre). Per me, e penso che lo si sia capito, la cosa più appassionante del nuoto è cercare di interpretare i percorsi di crescita (o decrescita) dei vari nuotatori, assaporare le grandi sfide che ci saranno a Mondiali e Olimpiadi, del tipo di quella tra Dressel o Chalmers nei 100 sl a Gwangju e magari il 1500 sl di Tokyo con anche Grgic nel mix tra Wellbrock, Paltrinieri e Romanchuk, ricordarmi tutti i risultati juniores e degli Eyof pensando a cosa potranno fare i giovani talenti emergenti e quelli che magari, invece, hanno una esplosione più tardiva (e nel nuoto ce ne sono tanti e questo periodo, poi, è particolarmente ricco). In quest'ottica la vita dell'appassionato di nuoto nel quale io mi riconosco è ben lontana da quella lunga attesa delle Olimpiadi e dei Mondiali cui fa cenno Grigorishin, con in mezzo niente. In mezzo c'è tantissimo, e l'Isl, francamente, mi aggiunge poco.
 
0
risposta

2) Il tema dei guadagni dei massimi protagonisti del mondo del nuoto, cioè gli atleti, è più che fondato.
Però, sempre partendo dal presupposto che gli eventi più importanti siano Olimpiadi, Mondiali e Competizioni continentali (in ordine rapidamente decrescente), perchè non aumentare - e di molto - per quegli eventi il montepremi? E legare sempre più le sponsorizzazioni ai risultati ottenuti in quegli eventi? Si farebbe coincidere l'importanza dell'evento con i premi in denaro che esso distribuisce, tipo tornei del Grande Slam nel tennis.

solo un commento su questo punto... il punto centrale su cui si sono sempre lamentati gli atleti (in particolare verso la FINA che quindi è responsabile direttamente dei Mondiali e come federazione per le Olimpiadi... se non erro) è proprio la NON ridistribuzione della moneta che entra grazie a loro in questi eventi importanti.

Le entrate ci sono, soprattutto con l'indotto degli sponsor, ma poi a quanto pare i montepremi distributii sono una mini-fetta di torta rispetto a quello che si spartiscono più in alto.

La ISL invece avendo cassa anticipa "vitto e alloggio" e fa girare pure i soldini

>2) Il tema dei guadagni dei massimi protagonisti del mondo del nuoto, cioè gli atleti, è più che fondato. >Però, sempre partendo dal presupposto che gli eventi più importanti siano Olimpiadi, Mondiali e Competizioni continentali (in ordine rapidamente decrescente), perchè non aumentare - e di molto - per quegli eventi il montepremi? E legare sempre più le sponsorizzazioni ai risultati ottenuti in quegli eventi? Si farebbe coincidere l'importanza dell'evento con i premi in denaro che esso distribuisce, tipo tornei del Grande Slam nel tennis. solo un commento su questo punto... il punto centrale su cui si sono sempre lamentati gli atleti (in particolare verso la FINA che quindi è responsabile direttamente dei Mondiali e come federazione per le Olimpiadi... se non erro) è proprio la NON ridistribuzione della moneta che entra grazie a loro in questi eventi importanti. Le entrate ci sono, soprattutto con l'indotto degli sponsor, ma poi a quanto pare i montepremi distributii sono una mini-fetta di torta rispetto a quello che si spartiscono più in alto. La ISL invece avendo cassa anticipa "vitto e alloggio" e fa girare pure i soldini
 
0
risposta

2) Il tema dei guadagni dei massimi protagonisti del mondo del nuoto, cioè gli atleti, è più che fondato.
Però, sempre partendo dal presupposto che gli eventi più importanti siano Olimpiadi, Mondiali e Competizioni continentali (in ordine rapidamente decrescente), perchè non aumentare - e di molto - per quegli eventi il montepremi? E legare sempre più le sponsorizzazioni ai risultati ottenuti in quegli eventi? Si farebbe coincidere l'importanza dell'evento con i premi in denaro che esso distribuisce, tipo tornei del Grande Slam nel tennis.

solo un commento su questo punto... il punto centrale su cui si sono sempre lamentati gli atleti (in particolare verso la FINA che quindi è responsabile direttamente dei Mondiali e come federazione per le Olimpiadi... se non erro) è proprio la NON ridistribuzione della moneta che entra grazie a loro in questi eventi importanti.

Le entrate ci sono, soprattutto con l'indotto degli sponsor, ma poi a quanto pare i montepremi distributii sono una mini-fetta di torta rispetto a quello che si spartiscono più in alto.

La ISL invece avendo cassa anticipa "vitto e alloggio" e fa girare pure i soldini

All'inizio dell'articolo di Luca Soligo compariva quel dato (riportato dal sito Swimvortex e relativo alla stagione 2016/17), relativo alla quota dei ricavi complessivi che finisce agli atleti come montepremi, e cioè il 12,5% del fatturato complessivo della Fina.
Appare decisamente poco e, anche se nell'ultima stagione la Fina ha aumentato i montepremi della World Cup e soprattutto del Mondiale (oltre ad introdurre la Champions Series), gli atleti chiedono (comprensibilmente) di più e hanno trovato ascolto in Grigorishin (prima con la creazione dell'Energy Standard e poi, soprattutto, con l'idea dell'Isl).
Nessuno di loro, peraltro, mi pare voglia fare guerra diretta alla Fina e, anzi, molti auspicano una collaborazione tra la Fina (che organizza i Mondiali ed è responsabile per gli sport acquatici alle Olimpiadi) e l'Isl.

>>2) Il tema dei guadagni dei massimi protagonisti del mondo del nuoto, cioè gli atleti, è più che fondato. >>Però, sempre partendo dal presupposto che gli eventi più importanti siano Olimpiadi, Mondiali e Competizioni continentali (in ordine rapidamente decrescente), perchè non aumentare - e di molto - per quegli eventi il montepremi? E legare sempre più le sponsorizzazioni ai risultati ottenuti in quegli eventi? Si farebbe coincidere l'importanza dell'evento con i premi in denaro che esso distribuisce, tipo tornei del Grande Slam nel tennis. >solo un commento su questo punto... il punto centrale su cui si sono sempre lamentati gli atleti (in particolare verso la FINA che quindi è responsabile direttamente dei Mondiali e come federazione per le Olimpiadi... se non erro) è proprio la NON ridistribuzione della moneta che entra grazie a loro in questi eventi importanti. >Le entrate ci sono, soprattutto con l'indotto degli sponsor, ma poi a quanto pare i montepremi distributii sono una mini-fetta di torta rispetto a quello che si spartiscono più in alto. >La ISL invece avendo cassa anticipa "vitto e alloggio" e fa girare pure i soldini All'inizio dell'articolo di Luca Soligo compariva quel dato (riportato dal sito Swimvortex e relativo alla stagione 2016/17), relativo alla quota dei ricavi complessivi che finisce agli atleti come montepremi, e cioè il 12,5% del fatturato complessivo della Fina. Appare decisamente poco e, anche se nell'ultima stagione la Fina ha aumentato i montepremi della World Cup e soprattutto del Mondiale (oltre ad introdurre la Champions Series), gli atleti chiedono (comprensibilmente) di più e hanno trovato ascolto in Grigorishin (prima con la creazione dell'Energy Standard e poi, soprattutto, con l'idea dell'Isl). Nessuno di loro, peraltro, mi pare voglia fare guerra diretta alla Fina e, anzi, molti auspicano una collaborazione tra la Fina (che organizza i Mondiali ed è responsabile per gli sport acquatici alle Olimpiadi) e l'Isl.
 
0
risposta

Stavo leggendo l'articolo di swimbiz sui dati auditel della ISL in italia
https://www.swimbiz.it/portal/auditel-in-vasca-a-napoli-ancora-magri-ascolti-tv-per-la-isl/

dite che sono dati attentibili? cioe', tutta sta produzione enorme per soli 7,000 spettatori di fronte alla tv in italia?! smile

Stavo leggendo l'articolo di swimbiz sui dati auditel della ISL in italia https://www.swimbiz.it/portal/auditel-in-vasca-a-napoli-ancora-magri-ascolti-tv-per-la-isl/ dite che sono dati attentibili? cioe', tutta sta produzione enorme per soli 7,000 spettatori di fronte alla tv in italia?! |(
 
0
risposta

PlayR mi hai anticipato, volevo commentare anche io sui tempi di ascolto perché l'argomento era già uscito fuori in quanto (almeno a mio parere) i diritti televisivi sono il modo principale in cui l'ISL puo' generare soldi.

Ho trovato i dati anche io molto molto bassi, è vero che Eurosport ha un Player per cui si possono rivedere le gare anche in diretta, ma in ogni caso gli ascolti sembrano veramente scarsi. Sarei curiosa di vedere anche i dati per le altre nazioni, dai commenti su SwimSwam mi è sembrato di capire che ha trovato poca fortuna data la concomitanza con eventi di football.

Da quel poco che ho visto, è un format poco televisivo e la regia non aiuta. Dalla prima giornata ci sono già stati alcuni miglioramenti in corso d'opera, ad esempio segnalare i primi 3 all'arrivo e non solo il primo, ma in generale lo trovo molto confusionario al punto da risultare noioso.
Esempio stupido, su 4 squadre lo scorso weekend, due avevano la cuffia dello stesso colore. Sono piccole cose, ma non aiutano lo spettatore.
Sicuramente vederlo dalla piscina live fa tutto un altro effetto, ma bastano poche centinaia di spettatori in piscina per assicurarne la sopravvivenza?

PlayR mi hai anticipato, volevo commentare anche io sui tempi di ascolto perché l'argomento era già uscito fuori in quanto (almeno a mio parere) i diritti televisivi sono il modo principale in cui l'ISL puo' generare soldi. Ho trovato i dati anche io molto molto bassi, è vero che Eurosport ha un Player per cui si possono rivedere le gare anche in diretta, ma in ogni caso gli ascolti sembrano veramente scarsi. Sarei curiosa di vedere anche i dati per le altre nazioni, dai commenti su SwimSwam mi è sembrato di capire che ha trovato poca fortuna data la concomitanza con eventi di football. Da quel poco che ho visto, è un format poco televisivo e la regia non aiuta. Dalla prima giornata ci sono già stati alcuni miglioramenti in corso d'opera, ad esempio segnalare i primi 3 all'arrivo e non solo il primo, ma in generale lo trovo molto confusionario al punto da risultare noioso. Esempio stupido, su 4 squadre lo scorso weekend, due avevano la cuffia dello stesso colore. Sono piccole cose, ma non aiutano lo spettatore. Sicuramente vederlo dalla piscina live fa tutto un altro effetto, ma bastano poche centinaia di spettatori in piscina per assicurarne la sopravvivenza?
 
0
risposta

Stavo leggendo l'articolo di swimbiz sui dati auditel della ISL in italia
https://www.swimbiz.it/portal/auditel-in-vasca-a-napoli-ancora-magri-ascolti-tv-per-la-isl/

dite che sono dati attentibili? cioe', tutta sta produzione enorme per soli 7,000 spettatori di fronte alla tv in italia?! smile

E' vero che siamo agli inizi del progetto-Isl (per contro ci dovrebbe essere, anche per questo, un po' di curiosità), ma i miei timori trovano - per adesso - triste conferma.

Chiararm si era detta insoddisfatta perchè temeva che l'Isl fosse "solo" l'iniziativa di un privato che ci vedeva una occasione di business e che fosse legata agli umori del magnate che l'aveva intrapresa; io -a maggior ragione dopo avere letto quell'intervista di Grigorishin al Sole24ore - temevo "solo" che la sua visione fosse decisamente poco realistica e insostenibile economicamente.
Certi passaggi di quell'intervista a Grigorishin erano quasi romantici nel loro amore per il nuoto (sport bellissimo che ha davvero una componente di meditazione introspettiva), ma decisamente poco ancorati ad una realtà che noi, super-appassionati che frequentiamo questo forum da anni, purtroppo conosciamo.
Il nuoto , a partire dagli Usa e dall'Nbc che, in cambio dell'acquisizione dei diritti primari richiede la trasmissione delle finali olimpiche di nuoto nel prime-time sulla costa atlantica, diventa sport popolarissimo e che fa grandi ascolti solo in occasione dell'Olimpiade, ogni 4 anni.
Anche i Mondiali fanno ascolti molto, molto più ridotti.

Sperare di cambiare totalmente questa realtà con una competizione a squadre (il nuoto è sport individuale per eccellenza), slegata dai tempi (il nuoto è sport di prestazione per eccellenza), in un periodo dell'anno dedicato all'avvio della preparazione (che nel nuoto segue cadenze precise), lo trovo più un atto di fede, di "vision mistica" che di "vision imprenditoriale".

E Grigorishin in quell'intervista è stato chiarissimo (e in questo realistico): i biglietti e il merchandising sono solo "peanuts" (noccioline), il progetto si deve sostenere sui diritti televisivi. All'inizio sono previste 30 ore di diretta Tv, con l'obiettivo di portarle a 100 nei prossimi anni (aumentando nel contempo i ricavi per ogni ora teletrasmessa, questo non è stato esplicitato, ma è chiaro).
In tutto ciò, l'audience è, ovviamente, fondamentale, e i dati riportati da Swimbiz (non so quanto precisi,questo bisogna chiederlo a loro) sono davvero più che sconfortanti.

>Stavo leggendo l'articolo di swimbiz sui dati auditel della ISL in italia >https://www.swimbiz.it/portal/auditel-in-vasca-a-napoli-ancora-magri-ascolti-tv-per-la-isl/ >dite che sono dati attentibili? cioe', tutta sta produzione enorme per soli 7,000 spettatori di fronte alla tv in italia?! |( E' vero che siamo agli inizi del progetto-Isl (per contro ci dovrebbe essere, anche per questo, un po' di curiosità), ma i miei timori trovano - per adesso - triste conferma. Chiararm si era detta insoddisfatta perchè temeva che l'Isl fosse "solo" l'iniziativa di un privato che ci vedeva una occasione di business e che fosse legata agli umori del magnate che l'aveva intrapresa; io -a maggior ragione dopo avere letto quell'intervista di Grigorishin al Sole24ore - temevo "solo" che la sua visione fosse decisamente poco realistica e insostenibile economicamente. Certi passaggi di quell'intervista a Grigorishin erano quasi romantici nel loro amore per il nuoto (sport bellissimo che ha davvero una componente di meditazione introspettiva), ma decisamente poco ancorati ad una realtà che noi, super-appassionati che frequentiamo questo forum da anni, purtroppo conosciamo. Il nuoto , a partire dagli Usa e dall'Nbc che, in cambio dell'acquisizione dei diritti primari richiede la trasmissione delle finali olimpiche di nuoto nel prime-time sulla costa atlantica, diventa sport popolarissimo e che fa grandi ascolti solo in occasione dell'Olimpiade, ogni 4 anni. Anche i Mondiali fanno ascolti molto, molto più ridotti. Sperare di cambiare totalmente questa realtà con una competizione a squadre (il nuoto è sport individuale per eccellenza), slegata dai tempi (il nuoto è sport di prestazione per eccellenza), in un periodo dell'anno dedicato all'avvio della preparazione (che nel nuoto segue cadenze precise), lo trovo più un atto di fede, di "vision mistica" che di "vision imprenditoriale". E Grigorishin in quell'intervista è stato chiarissimo (e in questo realistico): i biglietti e il merchandising sono solo "peanuts" (noccioline), il progetto si deve sostenere sui diritti televisivi. All'inizio sono previste 30 ore di diretta Tv, con l'obiettivo di portarle a 100 nei prossimi anni (aumentando nel contempo i ricavi per ogni ora teletrasmessa, questo non è stato esplicitato, ma è chiaro). In tutto ciò, l'audience è, ovviamente, fondamentale, e i dati riportati da Swimbiz (non so quanto precisi,questo bisogna chiederlo a loro) sono davvero più che sconfortanti.
 
3
risposta

Intanto Peaty diserta la gara inaugurale del team di cui e' capitano perche' e' in allenamento in altura... come era prevedibile contano solo le olimpiadi, il resto e' tutto un contorno

Intanto Peaty diserta la gara inaugurale del team di cui e' capitano perche' e' in allenamento in altura... come era prevedibile contano solo le olimpiadi, il resto e' tutto un contorno
 
0
risposta

Intanto Peaty diserta la gara inaugurale del team di cui e' capitano perche' e' in allenamento in altura... come era prevedibile contano solo le olimpiadi, il resto e' tutto un contorno

azz... questa mi sembra una bella botta... beh ci sarà sicuramente a "casa" a Londra

>Intanto Peaty diserta la gara inaugurale del team di cui e' capitano perche' e' in allenamento in altura... come era prevedibile contano solo le olimpiadi, il resto e' tutto un contorno azz... questa mi sembra una bella botta... beh ci sarà sicuramente a "casa" a Londra
 
0
risposta

Intanto Peaty diserta la gara inaugurale del team di cui e' capitano perche' e' in allenamento in altura... come era prevedibile contano solo le olimpiadi, il resto e' tutto un contorno

E comunque, nonostante le assenze anche di altri big, soprattutto britannici, il team di Peaty ha vinto il confronto disputatosi a Lewisville, soprattutto grazie alle ottime prestazioni dei nuotatori (e nuotatrici, Atherton in primis) australiani che gareggiano sotto le sue insegne.

Sono quindi scese in acqua tutte le 8 squadre di questa prima stagione della Isl.
Direi che la vittoria finale, a fine dicembre a Las Vegas, sarà questione tra i London Roar, i Cali Condors e l'Energy Standard.
Visto il regolamento di due squadre europee e due Usa partecipanti all'evento finale, i DC Trident e gli LA Current si giocheranno l'ultimo posto disponibile.
Con le squadre al completo e gli atleti ben concentrati, non c'è dubbio che la finale di Las Vegas sarà un ottimo spettacolo anche dal punto di vista tecnico.

Dai commenti raccolti sul web, direi che, finora, i più entusiasti siano gli atleti partecipanti. Molto buone anche le impressioni di chi assiste all'avvenimento a bordo vasca.
Sugli indici di ascolto televisivi, che sono poi quelli che decideranno le sorti dell'Isl, aspettiamo di avere un consuntivo a fine-stagione.

>Intanto Peaty diserta la gara inaugurale del team di cui e' capitano perche' e' in allenamento in altura... come era prevedibile contano solo le olimpiadi, il resto e' tutto un contorno E comunque, nonostante le assenze anche di altri big, soprattutto britannici, il team di Peaty ha vinto il confronto disputatosi a Lewisville, soprattutto grazie alle ottime prestazioni dei nuotatori (e nuotatrici, Atherton in primis) australiani che gareggiano sotto le sue insegne. Sono quindi scese in acqua tutte le 8 squadre di questa prima stagione della Isl. Direi che la vittoria finale, a fine dicembre a Las Vegas, sarà questione tra i London Roar, i Cali Condors e l'Energy Standard. Visto il regolamento di due squadre europee e due Usa partecipanti all'evento finale, i DC Trident e gli LA Current si giocheranno l'ultimo posto disponibile. Con le squadre al completo e gli atleti ben concentrati, non c'è dubbio che la finale di Las Vegas sarà un ottimo spettacolo anche dal punto di vista tecnico. Dai commenti raccolti sul web, direi che, finora, i più entusiasti siano gli atleti partecipanti. Molto buone anche le impressioni di chi assiste all'avvenimento a bordo vasca. Sugli indici di ascolto televisivi, che sono poi quelli che decideranno le sorti dell'Isl, aspettiamo di avere un consuntivo a fine-stagione.
 
0
risposta

Guardando i risultati della prima giornata di gare a Budapest, con le stesse 4 squadre di Lewisville e l'esordio di alcuni nomi noti (a partire da Peaty), riflettevo sulla funzione allenante di disputare più gare, nella stessa sessione, ad alto livello in un periodo solitamente "fiacco", da un punto di vista agonistico, come ottobre.

In sostanza: io non riesco ad appassionarmi alle sorti dei London Roar o degli Iron (al limite dei "derelitti" smile NY Breakers che hanno ottenuto ieri la loro prima vittoria grazie ad Emily Escobedo nei 200 rana) o di qualsiasi altra squadra Isl, ma mi interessano, eccome, le prestazioni cronometriche (e quindi non sono sulla lunghezza d'onda dell'Isl, pazienza) individuali, particolarmente interessanti se le si considera nell'ottica della sequenza di gare disputate.

Alcuni risultati notevoli (ce ne sarebbero altri, ma cerco di limitarmi smile ).

Minna Atherton ha cominciato con una frazione lanciata da 52.19 (bel risultato per una specialista del dorso) nella 4x100sl, e dopo pochi minuti (ci sono stati solo i 200 dorso maschili tra la 4x100sl e i 200 dorso femminili) ha nuotato un gran 1.59.48 nei 200 dorso, a 25 centesimi dal WR della Hosszu, per concludere con un altrettanto notevole 25.81 nei 50 dorso.

Emma McKeon ha cominciato con un 55.39 nei 100 delfino, per poi nuotare un gran 50.60 lanciato nella 4x100sl e finire i suoi impegni di giornata vincendo i 200sl in 1.53.18.

Vladimir Morozov ha prima impegnato Peaty nei 50 rana nuotando un 26.03, poi ha vinto i 50sl in 20.68 e quindi ha chiuso la 4x100 sl finale in un gran 45.20 lanciato.

Adam Peaty, come detto all'esordio, ha vinto i 50 rana in 25.85, poi ha nuotato un 56.34 lanciato nella frazione a rana della mista e quindi ha concluso con un interessante crono nei 200 rana ( terzo in 2.05.14).

Kyle Chalmers ha nuotato un 20.84 nei 50sl (notevole per le sue caratteristiche nuotare sotto ai 21" ad ottobre, e qui ancora un decimo meglio di Lewisville) e poi un 45.72 lanciato nella 4x100 mista e un 46.08 lanciato nella 4x100sl.

Il 32enne brasiliano Guido, con 22.55, ha nuotato il secondo miglior crono di sempre nei 50 dorso (WR l'incredibile 22.22 di Manaudou, che è la miglior dimostrazione di come i 50, soprattutto in vasca corta, prescindano dalla fase nuotata) dopo avere nuotato un 49.51 in prima frazione della 4x100 mista.

Infine, 200sl maschili con molti australiani competitivi: tra London Roar e NY Breakers sono scesi in acqua Graham, Lewis, Winnington e McLoughlin ottenendo crono tra l' 1.42.37 di Graham e l'1.43.49 di McLoughlin.
In generale, australiani in ottima forma con anche una Holly Barratt capace di 25.99 nei 50 dorso.

Guardando i risultati della prima giornata di gare a Budapest, con le stesse 4 squadre di Lewisville e l'esordio di alcuni nomi noti (a partire da Peaty), riflettevo sulla funzione allenante di disputare più gare, nella stessa sessione, ad alto livello in un periodo solitamente "fiacco", da un punto di vista agonistico, come ottobre. In sostanza: io non riesco ad appassionarmi alle sorti dei London Roar o degli Iron (al limite dei "derelitti" :) NY Breakers che hanno ottenuto ieri la loro prima vittoria grazie ad Emily Escobedo nei 200 rana) o di qualsiasi altra squadra Isl, ma mi interessano, eccome, le prestazioni cronometriche (e quindi non sono sulla lunghezza d'onda dell'Isl, pazienza) individuali, particolarmente interessanti se le si considera nell'ottica della sequenza di gare disputate. Alcuni risultati notevoli (ce ne sarebbero altri, ma cerco di limitarmi :) ). Minna Atherton ha cominciato con una frazione lanciata da 52.19 (bel risultato per una specialista del dorso) nella 4x100sl, e dopo pochi minuti (ci sono stati solo i 200 dorso maschili tra la 4x100sl e i 200 dorso femminili) ha nuotato un gran 1.59.48 nei 200 dorso, a 25 centesimi dal WR della Hosszu, per concludere con un altrettanto notevole 25.81 nei 50 dorso. Emma McKeon ha cominciato con un 55.39 nei 100 delfino, per poi nuotare un gran 50.60 lanciato nella 4x100sl e finire i suoi impegni di giornata vincendo i 200sl in 1.53.18. Vladimir Morozov ha prima impegnato Peaty nei 50 rana nuotando un 26.03, poi ha vinto i 50sl in 20.68 e quindi ha chiuso la 4x100 sl finale in un gran 45.20 lanciato. Adam Peaty, come detto all'esordio, ha vinto i 50 rana in 25.85, poi ha nuotato un 56.34 lanciato nella frazione a rana della mista e quindi ha concluso con un interessante crono nei 200 rana ( terzo in 2.05.14). Kyle Chalmers ha nuotato un 20.84 nei 50sl (notevole per le sue caratteristiche nuotare sotto ai 21" ad ottobre, e qui ancora un decimo meglio di Lewisville) e poi un 45.72 lanciato nella 4x100 mista e un 46.08 lanciato nella 4x100sl. Il 32enne brasiliano Guido, con 22.55, ha nuotato il secondo miglior crono di sempre nei 50 dorso (WR l'incredibile 22.22 di Manaudou, che è la miglior dimostrazione di come i 50, soprattutto in vasca corta, prescindano dalla fase nuotata) dopo avere nuotato un 49.51 in prima frazione della 4x100 mista. Infine, 200sl maschili con molti australiani competitivi: tra London Roar e NY Breakers sono scesi in acqua Graham, Lewis, Winnington e McLoughlin ottenendo crono tra l' 1.42.37 di Graham e l'1.43.49 di McLoughlin. In generale, australiani in ottima forma con anche una Holly Barratt capace di 25.99 nei 50 dorso.
modificato Oct 27 a 2:00 pm
 
1
risposta
123
Dettagli Discussione
1.74k
viste
46 risposte
11 followers
anteprima immediata
inserisci almeno 10 caratteri
ATTENZIONE: Hai menzionato %MENTIONS%, ma non possono vedere questo messaggio e non ne riceveranno notifica
Salvataggio...
Salvato
With selected deselect posts show selected posts
Tutti i messaggi di questo argomento saranno cancellato ?
Bozza in attesa ... Click per tornare alla modifica
Elimina la bozza