Advertisement

Primo WR durante una prova Isl (facile prevedere che ne seguiranno altri, in particolare all'appuntamento finale di Las Vegas).
E' la Atherton a migliorare il 55.03 nei 100 dorso della Hosszu, divenendo la prima nuotatrice a scendere sotto i 55" con il 54.89 con cui ha dominato i 100 dorso individuali, dopo avere realizzato un 55.12 in prima frazione della 4x100 mista.

Sono andato a vedermi i differenziali dei WR femminili, tra vasca corta e lunga, nei 100 per i vari stili, e proprio il dorso è quello con il delta maggiore: 2"68 tra il 54.89 della Atherton di oggi e il pur notevolissimo 57.57 della Smith in prima di 4x100 mista a Gwangju. Poi c'è la rana con 1"77, quindi lo stile libero con 1"46 ed infine il delfino con 0"87 (ed è evidente che il 55.48 della Sjostrom in vasca lunga ha un peso specifico ben superiore al suo 54.61 in corta).
Nei 200 i differenziali diventano di 4"54 per i 200 rana, 4"12 per i 200 dorso, 2"55 per i 200 sl e solo 2"20 per i 200 delfino (anche qui è fuori range il 2.01.81 della Liu Zige in vasca da 50m).

In generale, ed è ovvio che sia così, i WR in vasca corta sono di livello tecnico inferiore, in qualche caso molto inferiore, a quelli in vasca lunga.

Primo WR durante una prova Isl (facile prevedere che ne seguiranno altri, in particolare all'appuntamento finale di Las Vegas). E' la Atherton a migliorare il 55.03 nei 100 dorso della Hosszu, divenendo la prima nuotatrice a scendere sotto i 55" con il 54.89 con cui ha dominato i 100 dorso individuali, dopo avere realizzato un 55.12 in prima frazione della 4x100 mista. Sono andato a vedermi i differenziali dei WR femminili, tra vasca corta e lunga, nei 100 per i vari stili, e proprio il dorso è quello con il delta maggiore: 2"68 tra il 54.89 della Atherton di oggi e il pur notevolissimo 57.57 della Smith in prima di 4x100 mista a Gwangju. Poi c'è la rana con 1"77, quindi lo stile libero con 1"46 ed infine il delfino con 0"87 (ed è evidente che il 55.48 della Sjostrom in vasca lunga ha un peso specifico ben superiore al suo 54.61 in corta). Nei 200 i differenziali diventano di 4"54 per i 200 rana, 4"12 per i 200 dorso, 2"55 per i 200 sl e solo 2"20 per i 200 delfino (anche qui è fuori range il 2.01.81 della Liu Zige in vasca da 50m). In generale, ed è ovvio che sia così, i WR in vasca corta sono di livello tecnico inferiore, in qualche caso molto inferiore, a quelli in vasca lunga.
 
0
risposta

Beh il delta molto basso nel delfino è dovuto più che altro alla virata: la dinamica della capriola e la subacquea fanno guadagnare molto nel dorso e nello stile, in particolare nel primo in quanto stile più lento mentre il tocco a due mani per poi girarsi e spingersi fanno guadagnare di per se ben poco nella rana e nel delfino, se non che nel primo caso la subacquea fa poi miracoli in confronto al ritmo di superficie mentre nel secondo l'effetto è limitato. Insomma, nessuna sorpresa per quei differenziali che si ripropongono in maniera similare in tutte le distanze, in entrambi i sessi.

Beh il delta molto basso nel delfino è dovuto più che altro alla virata: la dinamica della capriola e la subacquea fanno guadagnare molto nel dorso e nello stile, in particolare nel primo in quanto stile più lento mentre il tocco a due mani per poi girarsi e spingersi fanno guadagnare di per se ben poco nella rana e nel delfino, se non che nel primo caso la subacquea fa poi miracoli in confronto al ritmo di superficie mentre nel secondo l'effetto è limitato. Insomma, nessuna sorpresa per quei differenziali che si ripropongono in maniera similare in tutte le distanze, in entrambi i sessi.
 
0
risposta

Beh il delta molto basso nel delfino è dovuto più che altro alla virata: la dinamica della capriola e la subacquea fanno guadagnare molto nel dorso e nello stile, in particolare nel primo in quanto stile più lento mentre il tocco a due mani per poi girarsi e spingersi fanno guadagnare di per se ben poco nella rana e nel delfino, se non che nel primo caso la subacquea fa poi miracoli in confronto al ritmo di superficie mentre nel secondo l'effetto è limitato. Insomma, nessuna sorpresa per quei differenziali che si ripropongono in maniera similare in tutte le distanze, in entrambi i sessi.

Giusto quel che scrivi sulla minore spinta che si ha nella virata del delfino e della rana rispetto a dorso e stile libero, però i differenziali del delfino riportati (addirittura sotto al secondo per i WR della Sjostrom nei 100 e 2"2 per quelli nei 200 df) sono davvero troppo bassi se consideri che, comunque, poter rilanciare l'azione con la virata ogni 25 m sfruttando la subacquea, è un notevole aiuto in uno stile come il delfino la cui velocità in superficie, lungo i 50m della vasca lunga, tende a decrescere in modo sensibile.

Un caso pratico dalle gare di ieri sera: nei 200 delfino Shields, le cui sub sono veramente notevoli, è arrivato secondo in 1.50.25 (tra l'altro a poca distanza da un Milak che, oltre a non essere certo uno specialista delle virate, aveva anche disputato due gare, tra cui un 400 sl, in precedenza), e in vasca lunga avrebbe nuotato quanto? Secondo me almeno 7 secondi in più.
Mi aspetto che uno come Dressel, forte sia in vasca lunga che in vasca corta, magari alle finali di Las Vegas, porti il WR dei 100 delfino decisamente sotto i 48" (attualmente il delta è di 1"42 tra il 48.08 di Le Clos in vasca corta e il 49.50 di Dressel in lunga), così come una MacNeil, forte sia in vasca lunga che in corta, potrebbe nuotare meglio del 54.61 della Sjostrom, se avesse l'opportunità di nuotare in buono stato di forma in vasca da 25m e non in vasca da 25yds nella Ncaa smile .

>Beh il delta molto basso nel delfino è dovuto più che altro alla virata: la dinamica della capriola e la subacquea fanno guadagnare molto nel dorso e nello stile, in particolare nel primo in quanto stile più lento mentre il tocco a due mani per poi girarsi e spingersi fanno guadagnare di per se ben poco nella rana e nel delfino, se non che nel primo caso la subacquea fa poi miracoli in confronto al ritmo di superficie mentre nel secondo l'effetto è limitato. Insomma, nessuna sorpresa per quei differenziali che si ripropongono in maniera similare in tutte le distanze, in entrambi i sessi. Giusto quel che scrivi sulla minore spinta che si ha nella virata del delfino e della rana rispetto a dorso e stile libero, però i differenziali del delfino riportati (addirittura sotto al secondo per i WR della Sjostrom nei 100 e 2"2 per quelli nei 200 df) sono davvero troppo bassi se consideri che, comunque, poter rilanciare l'azione con la virata ogni 25 m sfruttando la subacquea, è un notevole aiuto in uno stile come il delfino la cui velocità in superficie, lungo i 50m della vasca lunga, tende a decrescere in modo sensibile. Un caso pratico dalle gare di ieri sera: nei 200 delfino Shields, le cui sub sono veramente notevoli, è arrivato secondo in 1.50.25 (tra l'altro a poca distanza da un Milak che, oltre a non essere certo uno specialista delle virate, aveva anche disputato due gare, tra cui un 400 sl, in precedenza), e in vasca lunga avrebbe nuotato quanto? Secondo me almeno 7 secondi in più. Mi aspetto che uno come Dressel, forte sia in vasca lunga che in vasca corta, magari alle finali di Las Vegas, porti il WR dei 100 delfino decisamente sotto i 48" (attualmente il delta è di 1"42 tra il 48.08 di Le Clos in vasca corta e il 49.50 di Dressel in lunga), così come una MacNeil, forte sia in vasca lunga che in corta, potrebbe nuotare meglio del 54.61 della Sjostrom, se avesse l'opportunità di nuotare in buono stato di forma in vasca da 25m e non in vasca da 25yds nella Ncaa :) .
 
0
risposta

Non è la spinta ad esser minore, o la subacquea ma proprio la rotazione, condizionata dal tocco a due mani e dalla traslazione laterale rispetto alla più fluida e "corta" capriola degli altri due stili. I differenziali ripeto, sono consistenti per entrambi i sessi ed in ogni categoria e non si tratta di una situazione estemporanea, al netto dei fenomeni specifici. Sono più bassi in particolare nelle donne perchè se girano ad una velocità comparabile agli atleti maschi (minor potenza ma anche minor massa e dimensioni - e nella rana e delfino girano tutti molto lentamente per cui il differenziale fra le vasche ne risente), spingono però e nuotano la subacquea con spunti proporzionalmente di gran lunga inferiori. Quindi se nei 100 delfino la differenza è di soli dodici decimi fra gli uomini, questa fra le donne si riduce di qualche decimo ulteriore. Ciò non toglie come dici tu, che il record in lunga della Sjostrom sia mostruoso e intrinsecamente di maggior valore, e che mi aspetti anche io prima o poi un Dressel devastante sui 100 delfino in corta.

Non è la spinta ad esser minore, o la subacquea ma proprio la rotazione, condizionata dal tocco a due mani e dalla traslazione laterale rispetto alla più fluida e "corta" capriola degli altri due stili. I differenziali ripeto, sono consistenti per entrambi i sessi ed in ogni categoria e non si tratta di una situazione estemporanea, al netto dei fenomeni specifici. Sono più bassi in particolare nelle donne perchè se girano ad una velocità comparabile agli atleti maschi (minor potenza ma anche minor massa e dimensioni - e nella rana e delfino girano tutti molto lentamente per cui il differenziale fra le vasche ne risente), spingono però e nuotano la subacquea con spunti proporzionalmente di gran lunga inferiori. Quindi se nei 100 delfino la differenza è di soli dodici decimi fra gli uomini, questa fra le donne si riduce di qualche decimo ulteriore. Ciò non toglie come dici tu, che il record in lunga della Sjostrom sia mostruoso e intrinsecamente di maggior valore, e che mi aspetti anche io prima o poi un Dressel devastante sui 100 delfino in corta.
 
0
risposta

Valutando non soltanto prestazioni singole, ma il differenziale medio fra top 20 top 30 ecc delle graduatorie internazionali, gli stili più favoriti dalla vasca corta sono sicuramente dorso e rana. La rana è lo stile più lento e quindi quello nel quale l'incidenza della virata è massima, il dorso ha tratto notevole vantaggio dalla capovolta concessa qualche anno fa in virata.
Per il crawl vale il ragionamento al contrario della rana è quello più veloce e quindi quello meno influenzato dalla virata e che meno sfrutta le subacquee, per lo stesso motivo.
Rimane l'anomalia della farfalla, lo stile più faticoso e quindi quello che dovrebbe essere maggiormente redditizio in corta. Il movimento della virata influisce, ma la subacquea, identica a quella dello stile libero, peraltro, dovrebbe essere maggiormente decisiva.

La vasca in yards amplifica ulteriormente il differenziale. Il record delle 200 sl (1.29.15) di Farris con semplice proporzione (1 yd = 0,9144 ml) equivale a un fantasmagorico 1.37.50 ( Farris ha un personale di 1.46.45 in lunga) mentre il fantascientifico 17.63 di Dressel (50 sl) equivale a un 19.28. Il 42.80 di Dressel sui 100 de, infine, a 46.81. Al netto di una maggiore distanza da coprire sulla distanza metrica è evidente che i record sulle distanze in yards hanno un valore intrinseco superiore agli equivalenti metrici, che deriva dalla minima frequentazione degli atleti statunitensi della vasca da 25.
E' quindi altamente probabile una notevole messe di record a Las vegas.

Valutando non soltanto prestazioni singole, ma il differenziale medio fra top 20 top 30 ecc delle graduatorie internazionali, gli stili più favoriti dalla vasca corta sono sicuramente dorso e rana. La rana è lo stile più lento e quindi quello nel quale l'incidenza della virata è massima, il dorso ha tratto notevole vantaggio dalla capovolta concessa qualche anno fa in virata. Per il crawl vale il ragionamento al contrario della rana è quello più veloce e quindi quello meno influenzato dalla virata e che meno sfrutta le subacquee, per lo stesso motivo. Rimane l'anomalia della farfalla, lo stile più faticoso e quindi quello che dovrebbe essere maggiormente redditizio in corta. Il movimento della virata influisce, ma la subacquea, identica a quella dello stile libero, peraltro, dovrebbe essere maggiormente decisiva. La vasca in yards amplifica ulteriormente il differenziale. Il record delle 200 sl (1.29.15) di Farris con semplice proporzione (1 yd = 0,9144 ml) equivale a un fantasmagorico 1.37.50 ( Farris ha un personale di 1.46.45 in lunga) mentre il fantascientifico 17.63 di Dressel (50 sl) equivale a un 19.28. Il 42.80 di Dressel sui 100 de, infine, a 46.81. Al netto di una maggiore distanza da coprire sulla distanza metrica è evidente che i record sulle distanze in yards hanno un valore intrinseco superiore agli equivalenti metrici, che deriva dalla minima frequentazione degli atleti statunitensi della vasca da 25. E' quindi altamente probabile una notevole messe di record a Las vegas.
 
1
risposta

Ragazzi, il dettaglio del tocco a due mani non è proprio un dettaglio: in quel momento si va più lenti che nel nuotato, in pratica ci si ferma, ci si gira e si riparte. Nello stile e nel dorso evidentemente non è così, e nella rana la subacquea compensa più che abbondantemente per le ragioni descritte, per cui quella del delfino è tutto tranne che un'anomalia. Dopo il terzo post in merito, mi fermo qui. smile

Inoltre vorrei sfatare il mito dello "stile più faticoso": in primo luogo quando si dà il 100%, gli stili sono tutti faticosi esattamente al 100%, inoltre è vero che gli stili "pari", comportando un'accelerazione ed un rallentamento continui, a pari resa richiedono più energia per i principi della dinamica ma in questo la rana è cosa peggiore del delfino: nella rana quasi ci si ferma ad ogni ciclo e si deve contrastare l'azione opposta del recupero della gambata. Poi è vero che come in un aliscafo, nel delfino si è costretti "a planare" sempre mentre con la rana si può ripiegare ad un più modesto ed economico stile "balneare" ma in una competizione di livello direi che questa non è cosa da tenersi in considerazione.

Ragazzi, il dettaglio del tocco a due mani non è proprio un dettaglio: in quel momento si va più lenti che nel nuotato, in pratica ci si ferma, ci si gira e si riparte. Nello stile e nel dorso evidentemente non è così, e nella rana la subacquea compensa più che abbondantemente per le ragioni descritte, per cui quella del delfino è tutto tranne che un'anomalia. Dopo il terzo post in merito, mi fermo qui. :) Inoltre vorrei sfatare il mito dello "stile più faticoso": in primo luogo quando si dà il 100%, gli stili sono tutti faticosi esattamente al 100%, inoltre è vero che gli stili "pari", comportando un'accelerazione ed un rallentamento continui, a pari resa richiedono più energia per i principi della dinamica ma in questo la rana è cosa peggiore del delfino: nella rana quasi ci si ferma ad ogni ciclo e si deve contrastare l'azione opposta del recupero della gambata. Poi è vero che come in un aliscafo, nel delfino si è costretti "a planare" sempre mentre con la rana si può ripiegare ad un più modesto ed economico stile "balneare" ma in una competizione di livello direi che questa non è cosa da tenersi in considerazione.
modificato Oct 28 '19 a 1:20 pm
 
1
risposta

Inoltre vorrei sfatare il mito dello "stile più faticoso": in primo luogo quando si dà il 100%, gli stili sono tutti faticosi esattamente al 100%, inoltre è vero che gli stili "pari", comportando un'accelerazione ed un rallentamento continui, a pari resa richiedono più energia per i principi della dinamica ma in questo la rana è cosa peggiore del delfino: nella rana quasi ci si ferma ad ogni ciclo e si deve contrastare l'azione opposta del recupero della gambata. .

Hai ragione e - a proposito di stili faticosi - che dire dei 200 dorso in lunga, che richiedono un contributo delle gambe, con conseguente acido lattico, di cui perfino un decathleta del nuoto come Lochte si lamentava...

Per il delfino, in particolare i 200, sarà che ricordo sempre l'ultima vasca di Burdisso, oltre ai miei insignificanti trascorsi di nuotatore smile

Ciò detto, sono d'accordissimo con Alfa nell'aspettarmi una messe di record in vasca corta - in particolare nella tappa finale di Las Vegas - dovuta anche alla maggiore frequentazione dei nuotatori Usa, che prima gareggiavano in vasca da 25 metri solo ai Mondiali di corta (peraltro frequentati abbastanza saltuariamente) o al vecchio Duel in the Pool.

E ribadisco di attendermi un aumento del differenziale tra i WR nel delfino in vasca lunga e corta perchè - al netto delle tue giuste osservazioni - c'è un bello spazio di progresso per i WR in vasca da 25m.

>Inoltre vorrei sfatare il mito dello "stile più faticoso": in primo luogo quando si dà il 100%, gli stili sono tutti faticosi esattamente al 100%, inoltre è vero che gli stili "pari", comportando un'accelerazione ed un rallentamento continui, a pari resa richiedono più energia per i principi della dinamica ma in questo la rana è cosa peggiore del delfino: nella rana quasi ci si ferma ad ogni ciclo e si deve contrastare l'azione opposta del recupero della gambata. . Hai ragione e - a proposito di stili faticosi - che dire dei 200 dorso in lunga, che richiedono un contributo delle gambe, con conseguente acido lattico, di cui perfino un decathleta del nuoto come Lochte si lamentava... Per il delfino, in particolare i 200, sarà che ricordo sempre l'ultima vasca di Burdisso, oltre ai miei insignificanti trascorsi di nuotatore ;) Ciò detto, sono d'accordissimo con Alfa nell'aspettarmi una messe di record in vasca corta - in particolare nella tappa finale di Las Vegas - dovuta anche alla maggiore frequentazione dei nuotatori Usa, che prima gareggiavano in vasca da 25 metri solo ai Mondiali di corta (peraltro frequentati abbastanza saltuariamente) o al vecchio Duel in the Pool. E ribadisco di attendermi un aumento del differenziale tra i WR nel delfino in vasca lunga e corta perchè - al netto delle tue giuste osservazioni - c'è un bello spazio di progresso per i WR in vasca da 25m.
modificato Oct 28 '19 a 6:11 pm
 
1
risposta

Riesumiamo questa discussione salvandola un pò dallo spam. Ho notato che sul sito della FINA nella sezione graduatorie sono apparsi alcuni crono stabiliti nelle tappe isl. Non avevano stabilito di non riconoscerli quei crono? Chiedo più che altro perchè in vista delle final di Las Vegas mi aspetto che le finaliste a ranghi completi potrebbero tirar giù qualche record (o magari pure più di qualche eh)

Riesumiamo questa discussione salvandola un pò dallo spam. Ho notato che sul sito della FINA nella sezione graduatorie sono apparsi alcuni crono stabiliti nelle tappe isl. Non avevano stabilito di non riconoscerli quei crono? Chiedo più che altro perchè in vista delle final di Las Vegas mi aspetto che le finaliste a ranghi completi potrebbero tirar giù qualche record (o magari pure più di qualche eh)
 
0
risposta

Riesumiamo questa discussione salvandola un pò dallo spam. Ho notato che sul sito della FINA nella sezione graduatorie sono apparsi alcuni crono stabiliti nelle tappe isl. Non avevano stabilito di non riconoscerli quei crono? Chiedo più che altro perchè in vista delle final di Las Vegas mi aspetto che le finaliste a ranghi completi potrebbero tirar giù qualche record (o magari pure più di qualche eh)

La Fina ha poi deciso di riconoscerli, a parte quelli delle primissime tappe.

Sì, in occasione delle finali di Las Vegas, ci saranno sicuramente grandi crono. Unica difficoltà per i super-big il dover nuotare più eventi abbastanza ravvicinati, magari per portare più punti possibili alla propria squadra.

Però è presumibile che nelle finali di Las Vegas i roster saranno completi e quindi gli impegni multipli non dovrebbero essere molto superiori a quelli di un Mondiale di vasca corta (che un Dressel, ad esempio, non ha mai fatto, e quindi sarà a Las Vegas che potrà dare il meglio).

>Riesumiamo questa discussione salvandola un pò dallo spam. Ho notato che sul sito della FINA nella sezione graduatorie sono apparsi alcuni crono stabiliti nelle tappe isl. Non avevano stabilito di non riconoscerli quei crono? Chiedo più che altro perchè in vista delle final di Las Vegas mi aspetto che le finaliste a ranghi completi potrebbero tirar giù qualche record (o magari pure più di qualche eh) La Fina ha poi deciso di riconoscerli, a parte quelli delle primissime tappe. Sì, in occasione delle finali di Las Vegas, ci saranno sicuramente grandi crono. Unica difficoltà per i super-big il dover nuotare più eventi abbastanza ravvicinati, magari per portare più punti possibili alla propria squadra. Però è presumibile che nelle finali di Las Vegas i roster saranno completi e quindi gli impegni multipli non dovrebbero essere molto superiori a quelli di un Mondiale di vasca corta (che un Dressel, ad esempio, non ha mai fatto, e quindi sarà a Las Vegas che potrà dare il meglio).
 
0
risposta

Visto che è stata riportata in alto la discussione (e alla vigilia del derby europeo che chiuderà la "regular season" di questa prima edizione della ISL) ne approfitto per segnalare questo articolo del Washington Post in cui si parla dell'ISL e tra le altre cose si riportano dichiarazioni di Grigorishin sulla sostenibilità finanziaria della lega. Di fatto lui continua a dirsi molto ottimista e che anche se finora non c'è stato grande interesse da parte di sponsor e tv ha visto segnali nelle prime tappe che gli hanno confermato che il nuoto ha attrattiva per il pubblico (in particolare l'affluenza alle piscine, di cui si citano i dati). Dice che la carenza di finanziamenti secondo lui è legata alle difficoltà di vendere qualcosa che ancora non esisteva ma adesso che la lega ha mosso i primi passi sarà più facile vendere il prodotto ISL. Ma soprattutto conferma la sua fiducia affermando di voler portare la lega a 10 squadre con ben 27 meeting durante tutto l'arco della stagione il prossimo anno, anche per sfruttare la visibilità data dall'olimpiade.

Visto che è stata riportata in alto la discussione (e alla vigilia del derby europeo che chiuderà la "regular season" di questa prima edizione della ISL) ne approfitto per segnalare [questo articolo del Washington Post](https://www.washingtonpost.com/sports/2019/11/14/new-pro-swimming-league-has-expansion-plans-beyond-tokyo-olympics/) in cui si parla dell'ISL e tra le altre cose si riportano dichiarazioni di Grigorishin sulla sostenibilità finanziaria della lega. Di fatto lui continua a dirsi molto ottimista e che anche se finora non c'è stato grande interesse da parte di sponsor e tv ha visto segnali nelle prime tappe che gli hanno confermato che il nuoto ha attrattiva per il pubblico (in particolare l'affluenza alle piscine, di cui si citano i dati). Dice che la carenza di finanziamenti secondo lui è legata alle difficoltà di vendere qualcosa che ancora non esisteva ma adesso che la lega ha mosso i primi passi sarà più facile vendere il prodotto ISL. Ma soprattutto conferma la sua fiducia affermando di voler portare la lega a 10 squadre con ben 27 meeting durante tutto l'arco della stagione il prossimo anno, anche per sfruttare la visibilità data dall'olimpiade.
 
0
risposta

Scozzoli ha vinto i 50 rana con lo stesso tempo del suo record italiano, 25"62.

Spiace constatare come i due commentatori inglesi non l'abbiano minimamente considerato finché Fabio non ha toccato la piastra (erano sicuri che la vittoria sarebbe stata affare di Peaty e Morozov). E anche la intervistatrice a bordo vasca che ascolta i vincitori non ha fermato Fabione smile

Scozzoli ha vinto i 50 rana con lo stesso tempo del suo record italiano, 25"62. Spiace constatare come i due commentatori inglesi non l'abbiano minimamente considerato finché Fabio non ha toccato la piastra (erano sicuri che la vittoria sarebbe stata affare di Peaty e Morozov). E anche la intervistatrice a bordo vasca che ascolta i vincitori non ha fermato Fabione :(
 
0
risposta

Comunque altro RI nella tappa di Londra della Isl, dopo quello eguagliato da Scozzoli nei 50 rana di cui hai parlato e quello della Scalia nei 50 dorso nella prima giornata di gare.
Oggi, nei 100 rana femminili ottime prove sia della Carraro che della Castiglioni, giunte a ridosso della vincitrice Atkinson, ed entrambe più veloci del precedente record della Carraro ottenuto al meeting di Bolzano: 1.04.11 per la Carraro, 1.04.43 per la Castiglioni.

Questo a 10 giorni dagli Europei di corta di Glasgow, che costituiscono comunque l'appuntamento più importante di questo inizio di stagione, prima di pensare solo alla vasca da 50m e a Tokyo2020.

Visto che scrivo nel topic della Isl, un breve commento alle ultime dichiarazioni di Grigorishin, riportate da Andrea.Zam.

Il suo ottimismo sulla riuscita del progetto Isl è legato al coinvolgimento di sponsor, che lui si dice sicuro di trovare, ora che l'Isl è realtà.
Si trova nella fase più delicata di ogni investimento: quando il dado è tratto, cioè i fondi sono stati investiti, e si spera di arrivare nel minor tempo possibile alla sostenibilità economica del progetto.
Perchè questo accada - soprattutto in un'ottica di ampliamento come quella che si propone Grigorishin - bisognerà che ci siano sponsor che lo affianchino e che cresca l'interesse del pubblico televisivo, oltre che di quello sul posto, perchè, come detto in precedenza dallo stesso Grigorishin, una parte consistente dei ricavi deve arrivare dai diritti televisivi.

Comunque altro RI nella tappa di Londra della Isl, dopo quello eguagliato da Scozzoli nei 50 rana di cui hai parlato e quello della Scalia nei 50 dorso nella prima giornata di gare. Oggi, nei 100 rana femminili ottime prove sia della Carraro che della Castiglioni, giunte a ridosso della vincitrice Atkinson, ed entrambe più veloci del precedente record della Carraro ottenuto al meeting di Bolzano: 1.04.11 per la Carraro, 1.04.43 per la Castiglioni. Questo a 10 giorni dagli Europei di corta di Glasgow, che costituiscono comunque l'appuntamento più importante di questo inizio di stagione, prima di pensare solo alla vasca da 50m e a Tokyo2020. Visto che scrivo nel topic della Isl, un breve commento alle ultime dichiarazioni di Grigorishin, riportate da Andrea.Zam. Il suo ottimismo sulla riuscita del progetto Isl è legato al coinvolgimento di sponsor, che lui si dice sicuro di trovare, ora che l'Isl è realtà. Si trova nella fase più delicata di ogni investimento: quando il dado è tratto, cioè i fondi sono stati investiti, e si spera di arrivare nel minor tempo possibile alla sostenibilità economica del progetto. Perchè questo accada - soprattutto in un'ottica di ampliamento come quella che si propone Grigorishin - bisognerà che ci siano sponsor che lo affianchino e che cresca l'interesse del pubblico televisivo, oltre che di quello sul posto, perchè, come detto in precedenza dallo stesso Grigorishin, una parte consistente dei ricavi deve arrivare dai diritti televisivi.
modificato Nov 24 '19 a 6:28 pm
 
0
risposta

Ma alla fine hanno deciso che i tempi possono essere omologati oppure no?

In casa Italia si segnala il solido 3'59"1 della Pellegrini (con la consueta accelerazione -per lo meno visivamente, non so i passaggi- finale) che almeno in vasca corta continua a rimanere la miglior quattrocentista italiana

Ma alla fine hanno deciso che i tempi possono essere omologati oppure no? In casa Italia si segnala il solido 3'59"1 della Pellegrini (con la consueta accelerazione -per lo meno visivamente, non so i passaggi- finale) che almeno in vasca corta continua a rimanere la miglior quattrocentista italiana
 
0
risposta

Beh ottime carraro e castiglioni, in gran forma.. cercheranno la qualificazione olimpica gia' a dicembre (1'06"4), tempo gia' nuotato da entrambe quest'anno. La Pilato dietro fa paura, qualche mese di allenamento in piu' per lei potrebbe fare una grossa differenza..
Non ho seguito niente di questa ISL.. scorrendo i risultati, livello medio di certe gare cmq davvero alto.

Beh ottime carraro e castiglioni, in gran forma.. cercheranno la qualificazione olimpica gia' a dicembre (1'06"4), tempo gia' nuotato da entrambe quest'anno. La Pilato dietro fa paura, qualche mese di allenamento in piu' per lei potrebbe fare una grossa differenza.. Non ho seguito niente di questa ISL.. scorrendo i risultati, livello medio di certe gare cmq davvero alto.
 
0
risposta

Beh ottime carraro e castiglioni, in gran forma.. cercheranno la qualificazione olimpica gia' a dicembre (1'06"4), tempo gia' nuotato da entrambe quest'anno. La Pilato dietro fa paura, qualche mese di allenamento in piu' per lei potrebbe fare una grossa differenza..

Ottima considerazione Play, che sottolinea un possibile problema (inedito per l'Italia, lo ammetto) che deriva dal prevedere più momenti in cui ci si può qualificare.

Supponiamo che Carraro e Castiglioni ottengano la qualificazione nei 100 rana a dicembre, e che poi la Pilato (esempio di un possibile grande talento giovanile in crescita esponenziale) faccia un crono migliore di una delle due ai Primaverili, e che magari progredisca ancora per agosto 2020 (quando si disputeranno le gare olimpiche insomma).

Restano qualificate coloro che per prime hanno ottenuto la qualificazione, oppure può intervenire il dt scegliendo le due atlete che giudica più competitive?

Se dovessi ipotizzare un pronostico oggi, credo che - sgombrando il campo da possibili problemi fisici - Castiglioni e Carraro si confermeranno fino a Tokyo le due raniste italiane più competitive nei 100 rana in vasca da 50m, però ci può essere il caso di un talento giovanile, come la Pilato, che progredisce velocemente e, come dici tu, qualche mese di allenamento in più potrebbe fare una grossa differenza.

>Beh ottime carraro e castiglioni, in gran forma.. cercheranno la qualificazione olimpica gia' a dicembre (1'06"4), tempo gia' nuotato da entrambe quest'anno. La Pilato dietro fa paura, qualche mese di allenamento in piu' per lei potrebbe fare una grossa differenza.. Ottima considerazione Play, che sottolinea un possibile problema (inedito per l'Italia, lo ammetto) che deriva dal prevedere più momenti in cui ci si può qualificare. Supponiamo che Carraro e Castiglioni ottengano la qualificazione nei 100 rana a dicembre, e che poi la Pilato (esempio di un possibile grande talento giovanile in crescita esponenziale) faccia un crono migliore di una delle due ai Primaverili, e che magari progredisca ancora per agosto 2020 (quando si disputeranno le gare olimpiche insomma). Restano qualificate coloro che per prime hanno ottenuto la qualificazione, oppure può intervenire il dt scegliendo le due atlete che giudica più competitive? Se dovessi ipotizzare un pronostico oggi, credo che - sgombrando il campo da possibili problemi fisici - Castiglioni e Carraro si confermeranno fino a Tokyo le due raniste italiane più competitive nei 100 rana in vasca da 50m, però ci può essere il caso di un talento giovanile, come la Pilato, che progredisce velocemente e, come dici tu, qualche mese di allenamento in più potrebbe fare una grossa differenza.
 
0
risposta

Ma alla fine hanno deciso che i tempi possono essere omologati oppure no?

Hanno parlato dei record mondiali. A questo punto non vedo perchè escludere i record nazionali e, in generale, gli altri tempi.

>Ma alla fine hanno deciso che i tempi possono essere omologati oppure no? Hanno parlato dei record mondiali. A questo punto non vedo perchè escludere i record nazionali e, in generale, gli altri tempi.
 
1
risposta

Beh ottime carraro e castiglioni, in gran forma.. cercheranno la qualificazione olimpica gia' a dicembre (1'06"4), tempo gia' nuotato da entrambe quest'anno. La Pilato dietro fa paura, qualche mese di allenamento in piu' per lei potrebbe fare una grossa differenza..

Ottima considerazione Play, che sottolinea un possibile problema (inedito per l'Italia, lo ammetto) che deriva dal prevedere più momenti in cui ci si può qualificare.

Supponiamo che Carraro e Castiglioni ottengano la qualificazione nei 100 rana a dicembre, e che poi la Pilato (esempio di un possibile grande talento giovanile in crescita esponenziale) faccia un crono migliore di una delle due ai Primaverili, e che magari progredisca ancora per agosto 2020 (quando si disputeranno le gare olimpiche insomma).

Restano qualificate coloro che per prime hanno ottenuto la qualificazione, oppure può intervenire il dt scegliendo le due atlete che giudica più competitive?

Se dovessi ipotizzare un pronostico oggi, credo che - sgombrando il campo da possibili problemi fisici - Castiglioni e Carraro si confermeranno fino a Tokyo le due raniste italiane più competitive nei 100 rana in vasca da 50m, però ci può essere il caso di un talento giovanile, come la Pilato, che progredisce velocemente e, come dici tu, qualche mese di allenamento in più potrebbe fare una grossa differenza.

Mi domandavo la stessa cosa, io credo che i prili a qualificarsi abbiano il posto garantito. E direi che lo stesso pensano anche Carraro e Castiglioni che ad occhio stanno puntando alla qualificazione a dicembre (stanno andando già forte adesso), proprio per evitare di dare ulteriore tempo alla Pilato per migliorarsi.
Se invece cosi' non fosse, vorrebbe dire chiedere agli atleti di preparare al massimo tutti gli eventi dell'anno col rischio di arrivare distrutti in estate. Mi sembrerebbe controproducente.

Qualcuno ricorda di casi in cui i primi due a qualificarsi siano stati poi lasciati a casa in favore di qualcuno che ha nuotato più velocemente in eventi successivi?

>>Beh ottime carraro e castiglioni, in gran forma.. cercheranno la qualificazione olimpica gia' a dicembre (1'06"4), tempo gia' nuotato da entrambe quest'anno. La Pilato dietro fa paura, qualche mese di allenamento in piu' per lei potrebbe fare una grossa differenza.. >Ottima considerazione Play, che sottolinea un possibile problema (inedito per l'Italia, lo ammetto) che deriva dal prevedere più momenti in cui ci si può qualificare. >Supponiamo che Carraro e Castiglioni ottengano la qualificazione nei 100 rana a dicembre, e che poi la Pilato (esempio di un possibile grande talento giovanile in crescita esponenziale) faccia un crono migliore di una delle due ai Primaverili, e che magari progredisca ancora per agosto 2020 (quando si disputeranno le gare olimpiche insomma). >Restano qualificate coloro che per prime hanno ottenuto la qualificazione, oppure può intervenire il dt scegliendo le due atlete che giudica più competitive? >Se dovessi ipotizzare un pronostico oggi, credo che - sgombrando il campo da possibili problemi fisici - Castiglioni e Carraro si confermeranno fino a Tokyo le due raniste italiane più competitive nei 100 rana in vasca da 50m, però ci può essere il caso di un talento giovanile, come la Pilato, che progredisce velocemente e, come dici tu, qualche mese di allenamento in più potrebbe fare una grossa differenza. Mi domandavo la stessa cosa, io credo che i prili a qualificarsi abbiano il posto garantito. E direi che lo stesso pensano anche Carraro e Castiglioni che ad occhio stanno puntando alla qualificazione a dicembre (stanno andando già forte adesso), proprio per evitare di dare ulteriore tempo alla Pilato per migliorarsi. Se invece cosi' non fosse, vorrebbe dire chiedere agli atleti di preparare al massimo tutti gli eventi dell'anno col rischio di arrivare distrutti in estate. Mi sembrerebbe controproducente. Qualcuno ricorda di casi in cui i primi due a qualificarsi siano stati poi lasciati a casa in favore di qualcuno che ha nuotato più velocemente in eventi successivi?
 
0
risposta

Qualcuno ricorda di casi in cui i primi due a qualificarsi siano stati poi lasciati a casa in favore di qualcuno che ha nuotato più velocemente in eventi successivi?

Francamente in ambito di qualificazione olimpica credo non sia mai accaduto, e quest'anno vedo possibili altri rischi in casa a ostia, dove però pare che detti e paltrineri stiano lavorando bene per dicembre. Nel caso della Pilato, premettendo che il suo personale ancora credo sia 1.08 e quindi miglioramenti tutti da confermare (anche se ovviamente facili da prevedere) dalle sue stesse parole durante l'intervista al nico sapio pare sia conscia del fatto che la qualificazione olimpica per lei sia cosa tutt'altro che scontata. Sulle decisioni a posteriori del dt credo che non ci siano molti dubbi in questo caso, fosse stato un mondiale magari sarebbero state portate tutte e 3 sfruttando anche il 50 e le staffette, ma qui si parla di 1 gara sola con 2 posti a disposizione

Tornando un po' sul tema, notevole anche il 200 della carraro (volendo anche l'inedito della castiglioni) che sarebbe stato molto vicino al vecchio record italiano, insomma in vasca corta la vedo bene anche in questa gara, d'altoende come un po' tutti i 100isti.

Ultima nota a margine, la settimana scorsa la francese Gastadello ha fatto dei discreti numeri (e su parecchie gare) rivedremo la Francia all'olimpiade?

>Qualcuno ricorda di casi in cui i primi due a qualificarsi siano stati poi lasciati a casa in favore di qualcuno che ha nuotato più velocemente in eventi successivi? Francamente in ambito di qualificazione olimpica credo non sia mai accaduto, e quest'anno vedo possibili altri rischi in casa a ostia, dove però pare che detti e paltrineri stiano lavorando bene per dicembre. Nel caso della Pilato, premettendo che il suo personale ancora credo sia 1.08 e quindi miglioramenti tutti da confermare (anche se ovviamente facili da prevedere) dalle sue stesse parole durante l'intervista al nico sapio pare sia conscia del fatto che la qualificazione olimpica per lei sia cosa tutt'altro che scontata. Sulle decisioni a posteriori del dt credo che non ci siano molti dubbi in questo caso, fosse stato un mondiale magari sarebbero state portate tutte e 3 sfruttando anche il 50 e le staffette, ma qui si parla di 1 gara sola con 2 posti a disposizione Tornando un po' sul tema, notevole anche il 200 della carraro (volendo anche l'inedito della castiglioni) che sarebbe stato molto vicino al vecchio record italiano, insomma in vasca corta la vedo bene anche in questa gara, d'altoende come un po' tutti i 100isti. Ultima nota a margine, la settimana scorsa la francese Gastadello ha fatto dei discreti numeri (e su parecchie gare) rivedremo la Francia all'olimpiade?
modificato Nov 25 '19 a 11:55 am
 
0
risposta

Qualcuno ricorda di casi in cui i primi due a qualificarsi siano stati poi lasciati a casa in favore di qualcuno che ha nuotato più velocemente in eventi successivi?

Francamente in ambito di qualificazione olimpica credo non sia mai accaduto, e quest'anno vedo possibili altri rischi in casa a ostia, dove però pare che detti e paltrineri stiano lavorando bene per dicembre. Nel caso della Pilato, premettendo che il suo personale ancora credo sia 1.08 e quindi miglioramenti tutti da confermare (anche se ovviamente facili da prevedere) dalle sue stesse parole durante l'intervista al nico sapio pare sia conscia del fatto che la qualificazione olimpica per lei sia cosa tutt'altro che scontata. Sulle decisioni a posteriori del dt credo che non ci siano molti dubbi in questo caso, fosse stato un mondiale magari sarebbero state portate tutte e 3 sfruttando anche il 50 e le staffette, ma qui si parla di 1 gara sola con 2 posti a disposizione

Tornando un po' sul tema, notevole anche il 200 della carraro (volendo anche l'inedito della castiglioni) che sarebbe stato molto vicino al vecchio record italiano, insomma in vasca corta la vedo bene anche in questa gara, d'altoende come un po' tutti i 100isti.

Ultima nota a margine, la settimana scorsa la francese Gastadello ha fatto dei discreti numeri (e su parecchie gare) rivedremo la Francia all'olimpiade?

Sì, abbiamo parlato dell'ottimo inizio di stagione di Martina Carraro (evidenti i suoi progressi in fase di partenza e virata), ma anche Arianna Castiglioni ha avuto risultati confortanti verso l'Europeo di vasca corta e, soprattutto, i Campionati invernali in vasca da 50m che costituiscono la prima chance di qualificazione olimpica.
Il definitivo segnale di crescita del nuoto italiano (che è già evidente) ci sarà quando saranno diverse le gare individuali con più di due nuotatori a contendersi la qualificazione olimpica o mondiale.
Gli 800sl potrebbero essere una di queste se Marco De Tullio continuerà a progredire come fatto nella scorsa stagione. E' evidente che il fortissimo duo Paltrinieri-Detti appare ancora difficilmente avvicinabile sulla distanza, ma è altrettanto vero che nessuno ad inizio della scorsa stagione avrebbe pensato di vedere De Tullio sotto il 3.45 nei 400 sl.

Beryl Gastaldello è stata una delle maggiori rivelazioni di questa stagione inaugurale della Isl. La Atherton (che nuota un dorso compostissimo, come bene hanno dimostrato le immagini dall'alto dei suoi recenti 200 dorso in cui è andata a due centesimi dal WR della Hosszu) si era rivelata nel 2015 e poi si era pienamente rilanciata la scorsa stagione dopo alcune stagioni difficili, e quindi era più attesa, ma la Gastaldello ha veramente nuotato ad un livello notevole rispetto al passato. Da vedere come questo si tradurrà in vasca lunga, perchè le differenze - come ormai sappiamo bene - ci sono, anche per i 50 e, ovviamente, ancor più per i 100.

>>Qualcuno ricorda di casi in cui i primi due a qualificarsi siano stati poi lasciati a casa in favore di qualcuno che ha nuotato più velocemente in eventi successivi? >Francamente in ambito di qualificazione olimpica credo non sia mai accaduto, e quest'anno vedo possibili altri rischi in casa a ostia, dove però pare che detti e paltrineri stiano lavorando bene per dicembre. Nel caso della Pilato, premettendo che il suo personale ancora credo sia 1.08 e quindi miglioramenti tutti da confermare (anche se ovviamente facili da prevedere) dalle sue stesse parole durante l'intervista al nico sapio pare sia conscia del fatto che la qualificazione olimpica per lei sia cosa tutt'altro che scontata. Sulle decisioni a posteriori del dt credo che non ci siano molti dubbi in questo caso, fosse stato un mondiale magari sarebbero state portate tutte e 3 sfruttando anche il 50 e le staffette, ma qui si parla di 1 gara sola con 2 posti a disposizione >Tornando un po' sul tema, notevole anche il 200 della carraro (volendo anche l'inedito della castiglioni) che sarebbe stato molto vicino al vecchio record italiano, insomma in vasca corta la vedo bene anche in questa gara, d'altoende come un po' tutti i 100isti. >Ultima nota a margine, la settimana scorsa la francese Gastadello ha fatto dei discreti numeri (e su parecchie gare) rivedremo la Francia all'olimpiade? Sì, abbiamo parlato dell'ottimo inizio di stagione di Martina Carraro (evidenti i suoi progressi in fase di partenza e virata), ma anche Arianna Castiglioni ha avuto risultati confortanti verso l'Europeo di vasca corta e, soprattutto, i Campionati invernali in vasca da 50m che costituiscono la prima chance di qualificazione olimpica. Il definitivo segnale di crescita del nuoto italiano (che è già evidente) ci sarà quando saranno diverse le gare individuali con più di due nuotatori a contendersi la qualificazione olimpica o mondiale. Gli 800sl potrebbero essere una di queste se Marco De Tullio continuerà a progredire come fatto nella scorsa stagione. E' evidente che il fortissimo duo Paltrinieri-Detti appare ancora difficilmente avvicinabile sulla distanza, ma è altrettanto vero che nessuno ad inizio della scorsa stagione avrebbe pensato di vedere De Tullio sotto il 3.45 nei 400 sl. Beryl Gastaldello è stata una delle maggiori rivelazioni di questa stagione inaugurale della Isl. La Atherton (che nuota un dorso compostissimo, come bene hanno dimostrato le immagini dall'alto dei suoi recenti 200 dorso in cui è andata a due centesimi dal WR della Hosszu) si era rivelata nel 2015 e poi si era pienamente rilanciata la scorsa stagione dopo alcune stagioni difficili, e quindi era più attesa, ma la Gastaldello ha veramente nuotato ad un livello notevole rispetto al passato. Da vedere come questo si tradurrà in vasca lunga, perchè le differenze - come ormai sappiamo bene - ci sono, anche per i 50 e, ovviamente, ancor più per i 100.
 
0
risposta

Qualcuno ricorda di casi in cui i primi due a qualificarsi siano stati poi lasciati a casa in favore di qualcuno che ha nuotato più velocemente in eventi successivi?

Francamente in ambito di qualificazione olimpica credo non sia mai accaduto, e quest'anno vedo possibili altri rischi in casa a ostia, dove però pare che detti e paltrineri stiano lavorando bene per dicembre. Nel caso della Pilato, premettendo che il suo personale ancora credo sia 1.08 e quindi miglioramenti tutti da confermare (anche se ovviamente facili da prevedere) dalle sue stesse parole durante l'intervista al nico sapio pare sia conscia del fatto che la qualificazione olimpica per lei sia cosa tutt'altro che scontata. Sulle decisioni a posteriori del dt credo che non ci siano molti dubbi in questo caso, fosse stato un mondiale magari sarebbero state portate tutte e 3 sfruttando anche il 50 e le staffette, ma qui si parla di 1 gara sola con 2 posti a disposizione

Anch'io credo che la qualificazione di due atleti già a dicembre precluda ulteriori inserimenti, penso sia anche parte del motivo per cui ci sono tempi limite più rigidi a dicembre. Onestamente nei 100 rana faccio tanta fatica a vedere la Pilato sull'1.06 basso, ma in effetti ha già fatto talmente tante cose assurde che non si può escludere del tutto. Però sarebbe comunque sensato secondo me mantenere le qualificazioni già ottenute, anche perchè fare meglio ad aprile non vuol dire automaticamente poi fare meglio anche ad agosto. Purtroppo le convocazioni devono essere fatte in anticipo e c'è sempre il rischio di lasciare a casa qualcuno che poi arriva in estate in forma (vedasi Carini nel 2016), credo sià giusto avere dei criteri definiti sin dall'inizio e attenersi a quelli.

>>Qualcuno ricorda di casi in cui i primi due a qualificarsi siano stati poi lasciati a casa in favore di qualcuno che ha nuotato più velocemente in eventi successivi? >Francamente in ambito di qualificazione olimpica credo non sia mai accaduto, e quest'anno vedo possibili altri rischi in casa a ostia, dove però pare che detti e paltrineri stiano lavorando bene per dicembre. Nel caso della Pilato, premettendo che il suo personale ancora credo sia 1.08 e quindi miglioramenti tutti da confermare (anche se ovviamente facili da prevedere) dalle sue stesse parole durante l'intervista al nico sapio pare sia conscia del fatto che la qualificazione olimpica per lei sia cosa tutt'altro che scontata. Sulle decisioni a posteriori del dt credo che non ci siano molti dubbi in questo caso, fosse stato un mondiale magari sarebbero state portate tutte e 3 sfruttando anche il 50 e le staffette, ma qui si parla di 1 gara sola con 2 posti a disposizione Anch'io credo che la qualificazione di due atleti già a dicembre precluda ulteriori inserimenti, penso sia anche parte del motivo per cui ci sono tempi limite più rigidi a dicembre. Onestamente nei 100 rana faccio tanta fatica a vedere la Pilato sull'1.06 basso, ma in effetti ha già fatto talmente tante cose assurde che non si può escludere del tutto. Però sarebbe comunque sensato secondo me mantenere le qualificazioni già ottenute, anche perchè fare meglio ad aprile non vuol dire automaticamente poi fare meglio anche ad agosto. Purtroppo le convocazioni devono essere fatte in anticipo e c'è sempre il rischio di lasciare a casa qualcuno che poi arriva in estate in forma (vedasi Carini nel 2016), credo sià giusto avere dei criteri definiti sin dall'inizio e attenersi a quelli.
 
0
risposta
Dettagli Discussione
2.61k
viste
67 risposte
13 followers
anteprima immediata
inserisci almeno 10 caratteri
ATTENZIONE: Hai menzionato %MENTIONS%, ma non possono vedere questo messaggio e non ne riceveranno notifica
Salvataggio...
Salvato
With selected deselect posts show selected posts
Tutti i messaggi di questo argomento saranno cancellato ?
Bozza in attesa ... Click per tornare alla modifica
Elimina la bozza