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Sono partite le finali NCAA. Iniziano le donne, il prossimo week-end gli uomini.
Nella 4x200 y dominio annunciato di Stanford 6'46" ma non ritocca il record 2017 (Ledecky sotto 1'40" lanciata, poi 4'26 nelle 500y) e vittoria anche nella 4x50 con Manuel a 20"89 che castiga California per centesimi. Manuel decisiva anche nella 4x100 (45" 8 )con rimonta su Indiana, che aveva preso il largo con Lilly King a rana.
E' l'ultimo torneo per Simone che uscirà dal team dopo queste gare, ma Stanford mette in mostra sempre nuovi talenti, la mistista/stlieliberista Ella Eastin 1'50"67 nei 200 mx...

Sono partite le finali NCAA. Iniziano le donne, il prossimo week-end gli uomini. Nella 4x200 y dominio annunciato di Stanford 6'46" ma non ritocca il record 2017 (Ledecky sotto 1'40" lanciata, poi 4'26 nelle 500y) e vittoria anche nella 4x50 con Manuel a 20"89 che castiga California per centesimi. Manuel decisiva anche nella 4x100 (45" 8 )con rimonta su Indiana, che aveva preso il largo con Lilly King a rana. E' l'ultimo torneo per Simone che uscirà dal team dopo queste gare, ma Stanford mette in mostra sempre nuovi talenti, la mistista/stlieliberista Ella Eastin 1'50"67 nei 200 mx...
 
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Ammirando la solita, estrema efficacia contenuta nelle sintesi di Xman, ne riprendo alcuni temi.

Finali femminili a Columbus, Ohio, e consueta, grande atmosfera al contorno (deve essere veramente bello parteciparvi come atleta/componente dei vari team coinvolti).

Stanford prevista protagonista e Stanford si conferma mattatrice: vittoria nelle tre staffette e nelle tre gare individuali finora disputate. In un caso, la 4x50sl, vittoria decisa al tocco contro Cal (entrambe sotto al precedente record).
Da dire che Stanford presentava 3 senior (quindi all'ultimo anno di corso, mentre Cal annoverava due sophomore/cioè secondo anno e due junior/cioè terzo anno): oltre alla Manuel anche la Hu e la Howe, elementi decisivi in staffetta.
Peraltro dal prossimo anno Stanford potrà contare sulla Ruck e sulla Goeders come nuove matricole, oltre alla crescita di coloro che già annovera tra le proprie file.

La Ledecky ha dominato, as usual, le 500 yd in 4.26.57, suo quinto miglior crono. C'era chi la attendeva sotto il record, addirittura sotto il 4.24, specie dopo la buona prova in staffetta 4x200yd del primo giorno, e invece c'è stato un lieve peggioramento anche rispetto al tempo ottenuto nella finale di Conference di qualche settimana fa.
Vedremo cosa nuoterà nelle altre due gare individuali, cioè le 400 yd miste e le 1650 yd sl, che la aspettano in queste finali Ncaa. Notevole il 4.36.91 della matricola Harnish nella finale B, poichè la Harnish, 16esimo crono a pari-merito dopo la batteria, ha dovuto nuotare lo swim-off, e quindi era al terzo 500 della giornata.

Gran finale delle 200yd miste con le prime due sotto il precedente record e un generale miglioramento dei PB. Kathleen Baker, con grandi subacquee, ha prevalso in ognuna delle prime tre frazioni, ma ha dovuto cedere al ritorno a sl della Eastin, buon prospetto anche per i 200 misti in vasca lunga, oltre che per i 200 delfino.

Nei 50sl la Manuel ha riconfermato il suo winning instinct (Sjostrom reminding..) nonostante provenga da alcuni acciacchi in stagione: 21.18 per lei a un soffio dal PB, davanti a quell'Erika Brown, esplosa in stagione, e alla cinese Liz Li. Solo quarta Abbey Weitzeil che detiene ancora, con 21.12, il record assoluto (crono stabilito nel 2016, all'ultimo anno di High School, prima di iscriversi a Cal).

Infine, nella 4x100 mista, interessante scorrere le migliori frazioni, due delle quali ottenute in finale B.
A dorso Beata Nelson (49.83), secondo-anno a Wisconsin, dalla finale B ha fatto meglio anche della Howe per Stanford e della Baker per Cal.
A rana dominio incontrastato di Lilly King che ha nuotato, con 56.02, la più veloce frazione della storia.
A farfalla gran split della svedese Louise Hansson, secondo anno a USC: 49.24 per lei con un tempo di reazione, tra l'altro, non particolarmente arrischiato. La Hansson ha nettamente migliorato le sue qualità velocistiche, oltre al suo delfino, nel suo percorso universitario.
A sl Mallory Comerford, con 45.74, ha fatto lievemente meglio di Simone Manuel (45.80), sfida che si riproporrà nei 100 e 200sl individuali.

Ammirando la solita, estrema efficacia contenuta nelle sintesi di Xman, ne riprendo alcuni temi. Finali femminili a Columbus, Ohio, e consueta, grande atmosfera al contorno (deve essere veramente bello parteciparvi come atleta/componente dei vari team coinvolti). Stanford prevista protagonista e Stanford si conferma mattatrice: vittoria nelle tre staffette e nelle tre gare individuali finora disputate. In un caso, la 4x50sl, vittoria decisa al tocco contro Cal (entrambe sotto al precedente record). Da dire che Stanford presentava 3 senior (quindi all'ultimo anno di corso, mentre Cal annoverava due sophomore/cioè secondo anno e due junior/cioè terzo anno): oltre alla Manuel anche la Hu e la Howe, elementi decisivi in staffetta. Peraltro dal prossimo anno Stanford potrà contare sulla Ruck e sulla Goeders come nuove matricole, oltre alla crescita di coloro che già annovera tra le proprie file. La Ledecky ha dominato, as usual, le 500 yd in 4.26.57, suo quinto miglior crono. C'era chi la attendeva sotto il record, addirittura sotto il 4.24, specie dopo la buona prova in staffetta 4x200yd del primo giorno, e invece c'è stato un lieve peggioramento anche rispetto al tempo ottenuto nella finale di Conference di qualche settimana fa. Vedremo cosa nuoterà nelle altre due gare individuali, cioè le 400 yd miste e le 1650 yd sl, che la aspettano in queste finali Ncaa. Notevole il 4.36.91 della matricola Harnish nella finale B, poichè la Harnish, 16esimo crono a pari-merito dopo la batteria, ha dovuto nuotare lo swim-off, e quindi era al terzo 500 della giornata. Gran finale delle 200yd miste con le prime due sotto il precedente record e un generale miglioramento dei PB. Kathleen Baker, con grandi subacquee, ha prevalso in ognuna delle prime tre frazioni, ma ha dovuto cedere al ritorno a sl della Eastin, buon prospetto anche per i 200 misti in vasca lunga, oltre che per i 200 delfino. Nei 50sl la Manuel ha riconfermato il suo winning instinct (Sjostrom reminding..) nonostante provenga da alcuni acciacchi in stagione: 21.18 per lei a un soffio dal PB, davanti a quell'Erika Brown, esplosa in stagione, e alla cinese Liz Li. Solo quarta Abbey Weitzeil che detiene ancora, con 21.12, il record assoluto (crono stabilito nel 2016, all'ultimo anno di High School, prima di iscriversi a Cal). Infine, nella 4x100 mista, interessante scorrere le migliori frazioni, due delle quali ottenute in finale B. A dorso Beata Nelson (49.83), secondo-anno a Wisconsin, dalla finale B ha fatto meglio anche della Howe per Stanford e della Baker per Cal. A rana dominio incontrastato di Lilly King che ha nuotato, con 56.02, la più veloce frazione della storia. A farfalla gran split della svedese Louise Hansson, secondo anno a USC: 49.24 per lei con un tempo di reazione, tra l'altro, non particolarmente arrischiato. La Hansson ha nettamente migliorato le sue qualità velocistiche, oltre al suo delfino, nel suo percorso universitario. A sl Mallory Comerford, con 45.74, ha fatto lievemente meglio di Simone Manuel (45.80), sfida che si riproporrà nei 100 e 200sl individuali.
modificato Mar 16 '18 a 9:58 am
 
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Ledecky non partecipa ai 200 sl concomitanti con i 400 misti dove viene battuta seccamente dall'astro nascente Eastin, compagna a Stanford: improponibile il confronto a rana con Ella che se ne va e Katie, bocchegginate nelle ultime due vasche, fa fatica anche a rimettersi in moto per la chiusura a stile libero dove non recupera che pochi decimi alla rivale. Tempo della vincitrice un grande 3'54" con Ledecky lontana anche dal crono dello scorso anno.
Louise Hansson arpiona i 100 farfalla 49"8 e Mallory Comerford -1'39"8- i 200.
Lilly King versione Peaty a rana 56"25 nei 100, naturalmente record mondiale delle iarde.
Stanford domina ovunque, per la gioia di coach Meehan: Ally Howe 49"70 nei 100 dorso ad un centesimo dal suo stesso record. Si chiude con la 4x50 mista, chi vince? Avete indovinato: Stanford!

Ledecky non partecipa ai 200 sl concomitanti con i 400 misti dove viene battuta seccamente dall'astro nascente Eastin, compagna a Stanford: improponibile il confronto a rana con Ella che se ne va e Katie, bocchegginate nelle ultime due vasche, fa fatica anche a rimettersi in moto per la chiusura a stile libero dove non recupera che pochi decimi alla rivale. Tempo della vincitrice un grande 3'54" con Ledecky lontana anche dal crono dello scorso anno. Louise Hansson arpiona i 100 farfalla 49"8 e Mallory Comerford -1'39"8- i 200. Lilly King versione Peaty a rana 56"25 nei 100, naturalmente record mondiale delle iarde. Stanford domina ovunque, per la gioia di coach Meehan: Ally Howe 49"70 nei 100 dorso ad un centesimo dal suo stesso record. Si chiude con la 4x50 mista, chi vince? Avete indovinato: Stanford!
 
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Tanti temi/parole dominanti nella seconda (terza se si considera la 4x200sl del primo giorno) giornata di gare:
1) Ella Eastin (che si candida, con i 200 farfalla ancora da disputare, a essere riconosciuta miglior nuotatrice dell'evento),
2) primati personali ma non basta a chi li fa,
3) incredibili sbadataggini
4) l'eco delle imprese di una 13enne che continua a migliorare i propri crono

Si parte con le 400yd miste e la gara è di livello notevole. la Ledecky forza a delfino precedendo di qualche centesimo anche la Eastin che però mette ben presto a frutto la maggiore polivalenza passando già a dorso e incrementando notevolmente il vantaggio con una grande frazione a rana. La Ledecky a rana viene superata anche dalla Pickrem e quasi appaiata da Brooke Forde e a sl non può fare molto di più che agguantare un secondo posto con un crono (3.58.29) di un secondo e 7 decimi peggiore del record stabilito tre settimane fa alle finali di Conference (quando prevalse sulla Eastin). Sotto i 4' anche la terza, la Pickrem (3.59.05) e una ottima Forde, matricola a Stanford, che con 3.59.34 pone la sua seria candidatura per il futuro dei misti femminili Usa.
Davanti, grande record (3.54.60) per la Eastin che migliora nettamente il precedente record della Ledecky (3.56.53), stabilito, come detto, poche settimane fa. Da notare che la Ledecky aveva, per un centesimo, migliorato il limite stabilito da Katinka Hosszu nel suo periodo universitario.

Nelle 100 yd a delfino bella conferma per Louise Hansson che interrompe la striscia vincente di Stanford regalando una vittoria a USC: 49.80 per lei a precedere la rivelazione di stagione Erika Brown (50.34). La quale Brown si era protagonista di un episodio incredibile durante le batterie della 4x50 mista. Era in quarta frazione per Tennessee e cosa accade? Che nuota a delfino la prima vasca e, accortasi evidentemente dell'errore (deve essersi sentita malissimo..), nuota le seconde 25 yds a sl. Nulla da fare per la staffetta, però, perchè, nonostante (altro fatto incredibile) i giudici non abbiano subito rilevato l'infrazione, la squalifica poi scatta inevitabilmente (lo sl è...totalmente libero, a parte che nella staffetta mista e nei misti individuali, dove non si può ripetere dorso, rana o delfino precedentemente nuotati).

Si continua con le 200 yd a sl e, viste le scelte fatte dalla Ledecky alla vigilia (nelle 3 gare individuali che si possono nuotare ha inserito i 400 misti al posto dei 200sl), è Mallory Comerford la netta favorita.
E la Comerford prende il largo nei secondi 100 toccando in 1.39.80, a soli 7 decimi dal record della Franklin. Gran crono, ma la Comerford voleva di più, come dichiarato alla fine. Seconda, rimontando la Manuel, è una eccellente Siobhan Haughey in 1.40.69, netto PB nonostante vari problemi avuti durante la preparazione che ne avevano messo in forse la stessa partecipazione alle finals. Solo terza la Manuel in 1.41.48 e da dire che la Haughey conferma i progressi mostrati in vasca lunga lo scorso anno con la finale nei 200sl di Budapest (crono sotto l'1.56) e l'oro alle Universiadi.

Si procede con i 100 rana e Lilly King parte a fionda e, pur ingrippandosi nel finale, stabilisce il nuovo record assoluto (56.25, di 5 centesimi meglio del precedente che le apparteneva). Nessun festeggiamento però all'arrivo, ma un evidente moto di disappunto, roteando gli occhi verso le compagne di team (voleva scendere sotto i 56", lo stress dell'atleta che vuole sempre abbattere barriere). Seconda, con 57.98, è l'ex compagna di squadra (ad Indiana) Miranda Tucker, poi passata a Michigan (altro secondo posto, dopo quello della Haughey, per l'università della Big10).

Si finisce, come gare individuali, con le 100 yds a dorso e Ally Howe (49.70) conferma il titolo dello scorso anno precedendo in una gara tiratissima Beata Nelson (49.92) e Kathleen Baker (50.18 ).

Infine, nella 4x50 mista, due grandi frazioni da segnalare: 25.38 a rana della King e 20.45 a sl della Manuel. Sono in entrambi i casi le più veloci mai nuotate (incredibile quella della Manuel), e forse anche le autrici ne saranno soddisfatte smile .

Infine, da dire che ad Orlando si stanno disputando le NCSA Juniors (gara al limite dei 18 anni) e la 13enne Claire Tuggle sta riscrivendo l'albo dei record: dopo aver vinto le 200 yd a sl in un incredibile 1.44.96 (nettamente miglior crono mai realizzato da una 13enne, con il record per la categoria 13-14 anni appartenente alla Franklin con 1.44.55) ha vinto anche le 500 yd a sl in 4.41.36 (altro miglior crono mai realizzato da una 13enne) con una gara in negative split e, soprattutto, un gran finale.
La Tuggle nuota decisamente bene, al futuro dire se i suoi crono continueranno a progredire in questo modo.

Ci sarebbe altro da dire, ma ho già scritto un post oversize smile

Tanti temi/parole dominanti nella seconda (terza se si considera la 4x200sl del primo giorno) giornata di gare: 1) Ella Eastin (che si candida, con i 200 farfalla ancora da disputare, a essere riconosciuta miglior nuotatrice dell'evento), 2) primati personali ma non basta a chi li fa, 3) incredibili sbadataggini 4) l'eco delle imprese di una 13enne che continua a migliorare i propri crono Si parte con le 400yd miste e la gara è di livello notevole. la Ledecky forza a delfino precedendo di qualche centesimo anche la Eastin che però mette ben presto a frutto la maggiore polivalenza passando già a dorso e incrementando notevolmente il vantaggio con una grande frazione a rana. La Ledecky a rana viene superata anche dalla Pickrem e quasi appaiata da Brooke Forde e a sl non può fare molto di più che agguantare un secondo posto con un crono (3.58.29) di un secondo e 7 decimi peggiore del record stabilito tre settimane fa alle finali di Conference (quando prevalse sulla Eastin). Sotto i 4' anche la terza, la Pickrem (3.59.05) e una ottima Forde, matricola a Stanford, che con 3.59.34 pone la sua seria candidatura per il futuro dei misti femminili Usa. Davanti, grande record (3.54.60) per la Eastin che migliora nettamente il precedente record della Ledecky (3.56.53), stabilito, come detto, poche settimane fa. Da notare che la Ledecky aveva, per un centesimo, migliorato il limite stabilito da Katinka Hosszu nel suo periodo universitario. Nelle 100 yd a delfino bella conferma per Louise Hansson che interrompe la striscia vincente di Stanford regalando una vittoria a USC: 49.80 per lei a precedere la rivelazione di stagione Erika Brown (50.34). La quale Brown si era protagonista di un episodio incredibile durante le batterie della 4x50 mista. Era in quarta frazione per Tennessee e cosa accade? Che nuota a delfino la prima vasca e, accortasi evidentemente dell'errore (deve essersi sentita malissimo..), nuota le seconde 25 yds a sl. Nulla da fare per la staffetta, però, perchè, nonostante (altro fatto incredibile) i giudici non abbiano subito rilevato l'infrazione, la squalifica poi scatta inevitabilmente (lo sl è...totalmente libero, a parte che nella staffetta mista e nei misti individuali, dove non si può ripetere dorso, rana o delfino precedentemente nuotati). Si continua con le 200 yd a sl e, viste le scelte fatte dalla Ledecky alla vigilia (nelle 3 gare individuali che si possono nuotare ha inserito i 400 misti al posto dei 200sl), è Mallory Comerford la netta favorita. E la Comerford prende il largo nei secondi 100 toccando in 1.39.80, a soli 7 decimi dal record della Franklin. Gran crono, ma la Comerford voleva di più, come dichiarato alla fine. Seconda, rimontando la Manuel, è una eccellente Siobhan Haughey in 1.40.69, netto PB nonostante vari problemi avuti durante la preparazione che ne avevano messo in forse la stessa partecipazione alle finals. Solo terza la Manuel in 1.41.48 e da dire che la Haughey conferma i progressi mostrati in vasca lunga lo scorso anno con la finale nei 200sl di Budapest (crono sotto l'1.56) e l'oro alle Universiadi. Si procede con i 100 rana e Lilly King parte a fionda e, pur ingrippandosi nel finale, stabilisce il nuovo record assoluto (56.25, di 5 centesimi meglio del precedente che le apparteneva). Nessun festeggiamento però all'arrivo, ma un evidente moto di disappunto, roteando gli occhi verso le compagne di team (voleva scendere sotto i 56", lo stress dell'atleta che vuole sempre abbattere barriere). Seconda, con 57.98, è l'ex compagna di squadra (ad Indiana) Miranda Tucker, poi passata a Michigan (altro secondo posto, dopo quello della Haughey, per l'università della Big10). Si finisce, come gare individuali, con le 100 yds a dorso e Ally Howe (49.70) conferma il titolo dello scorso anno precedendo in una gara tiratissima Beata Nelson (49.92) e Kathleen Baker (50.18 ). Infine, nella 4x50 mista, due grandi frazioni da segnalare: 25.38 a rana della King e 20.45 a sl della Manuel. Sono in entrambi i casi le più veloci mai nuotate (incredibile quella della Manuel), e forse anche le autrici ne saranno soddisfatte ;) . Infine, da dire che ad Orlando si stanno disputando le NCSA Juniors (gara al limite dei 18 anni) e la 13enne Claire Tuggle sta riscrivendo l'albo dei record: dopo aver vinto le 200 yd a sl in un incredibile 1.44.96 (nettamente miglior crono mai realizzato da una 13enne, con il record per la categoria 13-14 anni appartenente alla Franklin con 1.44.55) ha vinto anche le 500 yd a sl in 4.41.36 (altro miglior crono mai realizzato da una 13enne) con una gara in negative split e, soprattutto, un gran finale. La Tuggle nuota decisamente bene, al futuro dire se i suoi crono continueranno a progredire in questo modo. Ci sarebbe altro da dire, ma ho già scritto un post oversize |-)
modificato Mar 17 '18 a 2:46 pm
 
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Mi abbevero sempre ai tuoi post, che per un appassionato di nuoto Usa, sono fonte di approfondimenti che, non sempre, pur essendo abbastanza attento, riesco a trovare.

Non riesco ad aggiungere nulla al tuo post: Noto solo l'assenza di Whitley agli NCSA, che, peraltro, ha già fatto ottime cose in inverno e due ragazzine di 15 anni, a me ignote, a 51 basso sui 100 do, tempo straordinario.
Purtroppo per loro in questa gara si troveranno di fronte, per tutta la carriera, un fenomeno come Regan Smith, loro coetanea.

L'evento più atteso sarà comunque la prossima settimana, quando si svolgerà l'ultima recita, perlomeno a livello NCAA, del più grande nuotatore di vasca corta di tutti i tempi, Caleb Dressel. Dopo i risultati dei Sec Championships (forse ottenuti senza tapering?) ritorna alle sue gare (50-100 sl e 100 fa) con due barriere da abbattere (18.00 e 40.00 su 50-100 stile libero) e un grande avversario da sconfiggere (Schooling sui 100 fa). Nelle staffette miste lo vedremo, secondo me, a rana per battere anche le migliori frazioni lanciate in quello stile.

E in estate l'attacco al record gommato dei 100sl.

Mi abbevero sempre ai tuoi post, che per un appassionato di nuoto Usa, sono fonte di approfondimenti che, non sempre, pur essendo abbastanza attento, riesco a trovare. Non riesco ad aggiungere nulla al tuo post: Noto solo l'assenza di Whitley agli NCSA, che, peraltro, ha già fatto ottime cose in inverno e due ragazzine di 15 anni, a me ignote, a 51 basso sui 100 do, tempo straordinario. Purtroppo per loro in questa gara si troveranno di fronte, per tutta la carriera, un fenomeno come Regan Smith, loro coetanea. L'evento più atteso sarà comunque la prossima settimana, quando si svolgerà l'ultima recita, perlomeno a livello NCAA, del più grande nuotatore di vasca corta di tutti i tempi, Caleb Dressel. Dopo i risultati dei Sec Championships (forse ottenuti senza tapering?) ritorna alle sue gare (50-100 sl e 100 fa) con due barriere da abbattere (18.00 e 40.00 su 50-100 stile libero) e un grande avversario da sconfiggere (Schooling sui 100 fa). Nelle staffette miste lo vedremo, secondo me, a rana per battere anche le migliori frazioni lanciate in quello stile. E in estate l'attacco al record gommato dei 100sl.
modificato Mar 17 '18 a 5:15 pm
 
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Mi abbevero sempre ai tuoi post, che per un appassionato di nuoto Usa, sono fonte di approfondimenti che, non sempre, pur essendo abbastanza attento, riesco a trovare.

Non riesco ad aggiungere nulla al tuo post: Noto solo l'assenza di Whitley agli NCSA, che, peraltro, ha già fatto ottime cose in inverno e due ragazzine di 15 anni, a me ignote, a 51 basso sui 100 do, tempo straordinario.
Purtroppo per loro in questa gara si troveranno di fronte, per tutta la carriera, un fenomeno come Regan Smith, loro coetanea.

L'evento più atteso sarà comunque la prossima settimana, quando si svolgerà l'ultima recita, perlomeno a livello NCAA, del più grande nuotatore di vasca corta di tutti i tempi, Caleb Dressel. Dopo i risultati dei Sec Championships (forse ottenuti senza tapering?) ritorna alle sue gare (50-100 sl e 100 fa) con due barriere da abbattere (18.00 e 40.00 su 50-100 stile libero) e un grande avversario da sconfiggere (Schooling sui 100 fa). Nelle staffette miste lo vedremo, secondo me, a rana per battere anche le migliori frazioni lanciate in quello stile.

E in estate l'attacco al record gommato dei 100sl.

Isabelle Stadden e Phoebe Bacon, entrambe 15enni, hanno sparato due temponi: 51.33 e 51.60, con il record della categoria 15-16 anni appartenente al fenomeno Regan Smith a 51.30 (51.09 il suo miglior crono mai nuotato da, ancora, 14enne) e i migliori crono assoluti che sono poco sotto il 50" (49.7 per Ally Howe per vincere il titolo Ncaa).

Reece Whitley guarda già all'università, a quella Cal di Dave Durden che potrebbe comportare, alcuni dicono, un cambio di focus natatorio per lui: da prevalente ranista a prevalente mistista. Vedremo; certo è che quando lo ho visto nuotare i misti, con quell'incredibile ampiezza di nuotata, anche io ho pensato a grandi potenzialità, per lui, in una disciplina dove, peraltro, gli Usa hanno un solidissimo protagonista in Kalisz e si guarda, ovviamente, alla possibile irruzione di Dressel nei 200 misti.

Dressel che, sì, è pronto alla sua ultima grande recita alle finali Ncaa. Sold out da settimane e Caeleb nuoterà le sue gare-tipo (50 e 100 sl, 100 delfino), dopo avere ottenuto i record assoluti nelle 200 yd miste e 100 rana alle finali di Conference per le quali, è vero, lui stesso ha dichiarato di non avere scaricato..

>Mi abbevero sempre ai tuoi post, che per un appassionato di nuoto Usa, sono fonte di approfondimenti che, non sempre, pur essendo abbastanza attento, riesco a trovare. >Non riesco ad aggiungere nulla al tuo post: Noto solo l'assenza di Whitley agli NCSA, che, peraltro, ha già fatto ottime cose in inverno e due ragazzine di 15 anni, a me ignote, a 51 basso sui 100 do, tempo straordinario. >Purtroppo per loro in questa gara si troveranno di fronte, per tutta la carriera, un fenomeno come Regan Smith, loro coetanea. >L'evento più atteso sarà comunque la prossima settimana, quando si svolgerà l'ultima recita, perlomeno a livello NCAA, del più grande nuotatore di vasca corta di tutti i tempi, Caleb Dressel. Dopo i risultati dei Sec Championships (forse ottenuti senza tapering?) ritorna alle sue gare (50-100 sl e 100 fa) con due barriere da abbattere (18.00 e 40.00 su 50-100 stile libero) e un grande avversario da sconfiggere (Schooling sui 100 fa). Nelle staffette miste lo vedremo, secondo me, a rana per battere anche le migliori frazioni lanciate in quello stile. >E in estate l'attacco al record gommato dei 100sl. Isabelle Stadden e Phoebe Bacon, entrambe 15enni, hanno sparato due temponi: 51.33 e 51.60, con il record della categoria 15-16 anni appartenente al fenomeno Regan Smith a 51.30 (51.09 il suo miglior crono mai nuotato da, ancora, 14enne) e i migliori crono assoluti che sono poco sotto il 50" (49.7 per Ally Howe per vincere il titolo Ncaa). Reece Whitley guarda già all'università, a quella Cal di Dave Durden che potrebbe comportare, alcuni dicono, un cambio di focus natatorio per lui: da prevalente ranista a prevalente mistista. Vedremo; certo è che quando lo ho visto nuotare i misti, con quell'incredibile ampiezza di nuotata, anche io ho pensato a grandi potenzialità, per lui, in una disciplina dove, peraltro, gli Usa hanno un solidissimo protagonista in Kalisz e si guarda, ovviamente, alla possibile irruzione di Dressel nei 200 misti. Dressel che, sì, è pronto alla sua ultima grande recita alle finali Ncaa. Sold out da settimane e Caeleb nuoterà le sue gare-tipo (50 e 100 sl, 100 delfino), dopo avere ottenuto i record assoluti nelle 200 yd miste e 100 rana alle finali di Conference per le quali, è vero, lui stesso ha dichiarato di non avere scaricato..
modificato Mar 18 '18 a 9:21 am
 
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Ultima giornata di gare a Columbus.

Si comincia con la gara più lunga, le 1650 yd a sl, e la Ledecky va di fretta..: incredibile passaggio alle 500 yd in 4.31.87, circa 5 secondi meglio del suo stesso passaggio in occasione del record. Ancora alle 1000 yd è in chiaro vantaggio, alle 1200 ha doppiato tutte ed ecco che la McHugh, ultima ad essere doppiata, recupera il contatto visivo e si "ingarella" con la Ledecky. Alla fine 15.07.57 per la Ledecky, 13 centesimi meglio del crono nuotato alle finals dello scorso anno e 4 secondi e 26 centesimi meglio del suo record assoluto ottenuto nel 2017 in-season (curioso che anche nel 2017 alle finals abbia nuotato peggio che in-stagione) e secondo posto con grande miglioramento a 15.36.27 per una super-combattiva McHugh.

Nelle 200 yd a dorso Kathleen Baker cancella concorrenza e record (si trattava del più anziano, protagonista Liz Pelton nel 2011 con 1.47.84) nuotando in 1.47.30. Gli altri due posti sul podio sono decisi al tocco con Asia Seidt (1.49.24) a precedere di 3 centesimi Beata Nelson.

Gara molto attesa, i 100sl, e Simone Manuel, all'ultimo anno nel college prima di passare pro, non lascia spazio ai sogni della Comerford: 45.65 per lei, secondo crono assoluto a soli 9 centesimi dal suo record, e non basta alla Comerford il PB a 46.20. Terzo posto per Abby Weitzeil con 46.74, nuovo PB per la Haughey, quarta con 46.91, così come per la francese Beryl Gastaldello, quinta con 46.98, e per la sesta, Erika Brown (47.08 ).

Si passa ai 200 rana dove, inutile dirlo, Lilly King punta al record ma non solo (vedi 100 di ieri). Stavolta il 2.02.60 che nuota (nuovo record assoluto, precedente 2.03.18 ) pare soddisfarla più del 56.25 di ieri sui 100, o forse è la "strizza" smile per il gran recupero finale di Bethany Galat (altra medaglia per Texas A&M) che le arriva a 6 decimi.

Nelle 200yd farfalla, terza gara individuale per Ella Eastin e terzo oro in 1.50.01 (mancato l'obiettivo del terzo record, che resta il suo 1.49.51 dello scorso anno). Ottima seconda Katie Drabot in 1.51.73 che completa così al meglio i suoi 3 giorni di finals dove era già stata seconda nelle 500 yd e quarta nelle 200 yd, sempre con netti PB. Ottima consistenza di prestazioni, quindi, per questa sophomore di Stanford.
Terza in finale A è Louise Hansson (1.52.25), che aveva lanciato la gara con un passaggio molto veloce alle 100yd, ma il terzo crono assoluto è appannaggio di Jane Marrkand, altra nuotatrice molto miglioratasi in queste finals, che ha vinto la finale B in 1.51.81.

Si finisce con la 4x100sl e Stanford traballa di fronte alle due frazioni centrali di Cal. A rimettere le cose a posto chi se non la Manuel? Con un'anchor-leg da 45.47 prevale al tocco su una pur valida McLoughlin, ultima frazionista di Cal.

Premi finali targati, ovviamente, Stanford: Ella Eastin migliore nuotatrice, Greg Meehan miglior coach, a sottolineare il dominio in queste finals di.. Stanford

Ultima giornata di gare a Columbus. Si comincia con la gara più lunga, le 1650 yd a sl, e la Ledecky va di fretta..: incredibile passaggio alle 500 yd in 4.31.87, circa 5 secondi meglio del suo stesso passaggio in occasione del record. Ancora alle 1000 yd è in chiaro vantaggio, alle 1200 ha doppiato tutte ed ecco che la McHugh, ultima ad essere doppiata, recupera il contatto visivo e si "ingarella" con la Ledecky. Alla fine 15.07.57 per la Ledecky, 13 centesimi meglio del crono nuotato alle finals dello scorso anno e 4 secondi e 26 centesimi meglio del suo record assoluto ottenuto nel 2017 in-season (curioso che anche nel 2017 alle finals abbia nuotato peggio che in-stagione) e secondo posto con grande miglioramento a 15.36.27 per una super-combattiva McHugh. Nelle 200 yd a dorso Kathleen Baker cancella concorrenza e record (si trattava del più anziano, protagonista Liz Pelton nel 2011 con 1.47.84) nuotando in 1.47.30. Gli altri due posti sul podio sono decisi al tocco con Asia Seidt (1.49.24) a precedere di 3 centesimi Beata Nelson. Gara molto attesa, i 100sl, e Simone Manuel, all'ultimo anno nel college prima di passare pro, non lascia spazio ai sogni della Comerford: 45.65 per lei, secondo crono assoluto a soli 9 centesimi dal suo record, e non basta alla Comerford il PB a 46.20. Terzo posto per Abby Weitzeil con 46.74, nuovo PB per la Haughey, quarta con 46.91, così come per la francese Beryl Gastaldello, quinta con 46.98, e per la sesta, Erika Brown (47.08 ). Si passa ai 200 rana dove, inutile dirlo, Lilly King punta al record ma non solo (vedi 100 di ieri). Stavolta il 2.02.60 che nuota (nuovo record assoluto, precedente 2.03.18 ) pare soddisfarla più del 56.25 di ieri sui 100, o forse è la "strizza" :) per il gran recupero finale di Bethany Galat (altra medaglia per Texas A&M) che le arriva a 6 decimi. Nelle 200yd farfalla, terza gara individuale per Ella Eastin e terzo oro in 1.50.01 (mancato l'obiettivo del terzo record, che resta il suo 1.49.51 dello scorso anno). Ottima seconda Katie Drabot in 1.51.73 che completa così al meglio i suoi 3 giorni di finals dove era già stata seconda nelle 500 yd e quarta nelle 200 yd, sempre con netti PB. Ottima consistenza di prestazioni, quindi, per questa sophomore di Stanford. Terza in finale A è Louise Hansson (1.52.25), che aveva lanciato la gara con un passaggio molto veloce alle 100yd, ma il terzo crono assoluto è appannaggio di Jane Marrkand, altra nuotatrice molto miglioratasi in queste finals, che ha vinto la finale B in 1.51.81. Si finisce con la 4x100sl e Stanford traballa di fronte alle due frazioni centrali di Cal. A rimettere le cose a posto chi se non la Manuel? Con un'anchor-leg da 45.47 prevale al tocco su una pur valida McLoughlin, ultima frazionista di Cal. Premi finali targati, ovviamente, Stanford: Ella Eastin migliore nuotatrice, Greg Meehan miglior coach, a sottolineare il dominio in queste finals di.. Stanford
modificato Mar 18 '18 a 4:00 pm
 
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Premi finali targati, ovviamente, Stanford: Ella Eastin migliore nuotatrice, Greg Meehan miglior coach, a sottolineare il dominio in queste finals di.. Stanford

Stanford ha dominato come poche altre volte. Ha sfiorato i 600 punti complessivi, ma con un apporto piuttosto modesto dai tuffi e ciò significa che la squadra in vasca era veramente formidabile. Ora Meehan dovrà ridisegnare il team, visto che tre elementi chiave come Manuel, Ally Howe e Janet Hu sono in uscita. Ella Eastin è stata l'atleta più progredita della stagione e ora è attesa con curiosità alla prova della lunga. Ledecky con poche motivazioni in ambito universitario ma non ha fugato i dubbi di chi la vede in calo. Per il futuro California può ambire alla leadership l'anno venturo.

>Premi finali targati, ovviamente, Stanford: Ella Eastin migliore nuotatrice, Greg Meehan miglior coach, a sottolineare il dominio in queste finals di.. Stanford Stanford ha dominato come poche altre volte. Ha sfiorato i 600 punti complessivi, ma con un apporto piuttosto modesto dai tuffi e ciò significa che la squadra in vasca era veramente formidabile. Ora Meehan dovrà ridisegnare il team, visto che tre elementi chiave come Manuel, Ally Howe e Janet Hu sono in uscita. Ella Eastin è stata l'atleta più progredita della stagione e ora è attesa con curiosità alla prova della lunga. Ledecky con poche motivazioni in ambito universitario ma non ha fugato i dubbi di chi la vede in calo. Per il futuro California può ambire alla leadership l'anno venturo.
 
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Una sola gara nell'esordio delle Ncaa finals maschili, a Minneapolis, la 4x200yd sl, e parlare di fuochi di artificio pare eufemistico.
In un colpo solo migliorati il record di staffetta assoluto, quello americano e stabiliti, in prima frazione, i due migliori crono mai nuotati nelle 200 yd a sl, con il primo 1'29" della storia.

Riavvolgiamo il nastro per raccontare questa gara-romanzo.
Ci sono già stati vari temi di interesse (a cui accennerò rapidamente alla fine) nelle serie che precedono l'ultima, quella in cui si schierano le squadre con i migliori crono di iscrizione.
Tra le squadre favorite, i vincitori di staffetta dello scorso anno, cioè NCState (l'università per cui nuota Izzo), i campioni in carica assoluti, cioè i Texas Longhorns (con Townley Haas al lancio), i Gators di Florida (che non schierano Dressel, che vedremo nelle staffette più brevi) e Indiana (con Blake Pieroni in prima).
Grande sfida, in prima, tra Pieroni e Haas, a cui non basta ritoccare il suo record (1.30.41, 5 centesimi meglio di quanto fatto l'anno scorso) per tenere dietro un Pieroni sbalorditivo: primo uomo a nuotare sotto l'1.30, e nettamente, con il suo 1.29.63 con cui consegna una solida leadership ad Indiana.
Solidissimo anche il lancio da parte di Vazaios (1.31.32) per NCState, mentre Switkowski è un po' più attardato per Florida nonostante un buon 1.31.98.
In seconda frazione Indiana schiera Samy, Texas Newkirk, NCState Held, Florida Baklah. L'egiziano Samy (1.31.94) conserva la leadership per gli Hoosiers di Indiana, Newkirk resta sopra l'1.32 mentre Ryan Held avvicina alla vetta NCState con una frazione da 1.31.09. Molto bravo Khaled Baklah (secondo anno di Florida) a restare a contatto con il gruppo di testa con uno split da 1.31.64.
In terza partono Vini Lanza (più delfinista) per Indiana, Molacek per NCState, Roberts per Texas, Rooney per Florida.
Lanza si difende bene con una frazione da 1.32.23, verso cui Molacek recupera solo qualche centesimo (1.32.13). Si allontana di qualche decimo dalle prime due squadre Roberts (1.32.36), e ben di più accade per Rooney (1.33.26 per lui, ed è doveroso notare che, stesso anno di Baklah, tante aspettative in più all'ingresso a Florida, e, dopo già essere accaduto in stagione, anche a queste finals molto meno convincente del nuotatore giordano).
Alla partenza dell'ultima frazione Ian Finnerty, per Indiana, ha ancora qualche decimo da gestire su Eric Ress,
ultimo frazionista di NCState, ma Ress si conferma nuotatore in netta ascesa (occhio a lui nei 100 dorso e sl) e con un parziale da 1.30.77 prevale nettamente rispetto all'1.32.21 di Finnerty.
Terza è Texas con il freshman Austin Katz (1.32.24) in ultima frazione, mentre i Gators chiudono ai piedi del podio con il mistista Szaranek (discreto 1.32.64 per lui).

Quindi: 6.05.31 (nuovo record assoluto) per la vincitrice NCState, 6.06.01 (anch'esso migliore del precedente riferimento di 6.06.53) per Indiana al secondo posto, e 6.07.59 per Texas, terza con il nuovo record americano (essendo costituita tutta da nuotatori Usa a differenza delle prime due squadre).

Altre frazioni notevoli: 1.30.55 lanciato di Dean Farris per Harvard, 1.31.28 in prima del "redivivo" Seliskar per Cal, 1.30.74 per Zach Apple in quarta frazione per Auburn (crono che promette molto per le sue gare individuali, in particolare i 100sl), 1.31.94 per Auboeck per Michigan (altro crono molto promettente in vista delle 500yd), 1.32.33 per Gunnar Bentz (mistista delfinista di Georgia).
Fine del romanzo, anzi del primo capitolo di Ncaa finals che promettono di essere lunghe come Guerra e Pace smile

Una sola gara nell'esordio delle Ncaa finals maschili, a Minneapolis, la 4x200yd sl, e parlare di fuochi di artificio pare eufemistico. In un colpo solo migliorati il record di staffetta assoluto, quello americano e stabiliti, in prima frazione, i due migliori crono mai nuotati nelle 200 yd a sl, con il primo 1'29" della storia. Riavvolgiamo il nastro per raccontare questa gara-romanzo. Ci sono già stati vari temi di interesse (a cui accennerò rapidamente alla fine) nelle serie che precedono l'ultima, quella in cui si schierano le squadre con i migliori crono di iscrizione. Tra le squadre favorite, i vincitori di staffetta dello scorso anno, cioè NCState (l'università per cui nuota Izzo), i campioni in carica assoluti, cioè i Texas Longhorns (con Townley Haas al lancio), i Gators di Florida (che non schierano Dressel, che vedremo nelle staffette più brevi) e Indiana (con Blake Pieroni in prima). Grande sfida, in prima, tra Pieroni e Haas, a cui non basta ritoccare il suo record (1.30.41, 5 centesimi meglio di quanto fatto l'anno scorso) per tenere dietro un Pieroni sbalorditivo: primo uomo a nuotare sotto l'1.30, e nettamente, con il suo 1.29.63 con cui consegna una solida leadership ad Indiana. Solidissimo anche il lancio da parte di Vazaios (1.31.32) per NCState, mentre Switkowski è un po' più attardato per Florida nonostante un buon 1.31.98. In seconda frazione Indiana schiera Samy, Texas Newkirk, NCState Held, Florida Baklah. L'egiziano Samy (1.31.94) conserva la leadership per gli Hoosiers di Indiana, Newkirk resta sopra l'1.32 mentre Ryan Held avvicina alla vetta NCState con una frazione da 1.31.09. Molto bravo Khaled Baklah (secondo anno di Florida) a restare a contatto con il gruppo di testa con uno split da 1.31.64. In terza partono Vini Lanza (più delfinista) per Indiana, Molacek per NCState, Roberts per Texas, Rooney per Florida. Lanza si difende bene con una frazione da 1.32.23, verso cui Molacek recupera solo qualche centesimo (1.32.13). Si allontana di qualche decimo dalle prime due squadre Roberts (1.32.36), e ben di più accade per Rooney (1.33.26 per lui, ed è doveroso notare che, stesso anno di Baklah, tante aspettative in più all'ingresso a Florida, e, dopo già essere accaduto in stagione, anche a queste finals molto meno convincente del nuotatore giordano). Alla partenza dell'ultima frazione Ian Finnerty, per Indiana, ha ancora qualche decimo da gestire su Eric Ress, ultimo frazionista di NCState, ma Ress si conferma nuotatore in netta ascesa (occhio a lui nei 100 dorso e sl) e con un parziale da 1.30.77 prevale nettamente rispetto all'1.32.21 di Finnerty. Terza è Texas con il freshman Austin Katz (1.32.24) in ultima frazione, mentre i Gators chiudono ai piedi del podio con il mistista Szaranek (discreto 1.32.64 per lui). Quindi: 6.05.31 (nuovo record assoluto) per la vincitrice NCState, 6.06.01 (anch'esso migliore del precedente riferimento di 6.06.53) per Indiana al secondo posto, e 6.07.59 per Texas, terza con il nuovo record americano (essendo costituita tutta da nuotatori Usa a differenza delle prime due squadre). Altre frazioni notevoli: 1.30.55 lanciato di Dean Farris per Harvard, 1.31.28 in prima del "redivivo" Seliskar per Cal, 1.30.74 per Zach Apple in quarta frazione per Auburn (crono che promette molto per le sue gare individuali, in particolare i 100sl), 1.31.94 per Auboeck per Michigan (altro crono molto promettente in vista delle 500yd), 1.32.33 per Gunnar Bentz (mistista delfinista di Georgia). Fine del romanzo, anzi del primo capitolo di Ncaa finals che promettono di essere lunghe come Guerra e Pace ;)
modificato Mar 22 '18 a 11:12 am
 
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E, fin dalle batterie, è Dressel-show.
Dopo un 17.96 lanciato (solo lui è sceso sotto il 18" ) nella 4x50sl, nelle 50yd sl individuali nuovo record assoluto a 18.11 (precedente 18.20), con la storica barriera dei 18" sempre più vicina.
Impressionante vedere come ci sia solo Dressel nella top-ten dei migliori crono mai nuotati. Il secondo nuotatore più veloce resta Cielo con 18.47, poi Targett con 18.52, crono ottenuti nel biennio del poliuretano (la "mitica" staffetta di Auburn conserva ancora, e probabilmente manterrà anche dopo stanotte, il record della 4x50sl).
Held, secondo crono delle batterie con 18.69, ha come PB 18.58, uno specialista come Morozov 18.63, mentre Adrian ha terminato la sua carriera universitaria con un PB di 18.66 e Hoffer (oggi a 19.04 alle sue prime finali Ncaa) ha uno "storico" PB di 18.71 nuotato all'high school.
Insomma, tra Dressel e il resto del mondo "nuotante" c'è ormai più di mezzo secondo, e anche rispetto al precedente limite di Cielo siamo a 36 centesimi di miglioramento (in attesa della finale di stanotte..) che in un 50 yds sono davvero tanti.
Prima esperienza alle Ncaa finals per Izzo e crono di 20.06 che non lo soddisferà di certo (e quasi sicuramente lo terrà fuori dal quartetto di NCState che si giocherà il titolo stanotte).

Per il resto, da segnalare la presenza di tutti i favoriti nella finale delle 500 yds, capeggiati da Auboeck (4.10.83 in batteria), con a seguire Ipsen e Haas. Grandissimo progresso per il freshman di Texas Sam Pomajevich che, dalla prima batteria, nuotando un 4.12.46, si è qualificato per la finale A. Pomajevich è un ottimo prospetto per i 200 delfino, anche in vasca lunga nei prossimi anni.

Nelle 200 yd miste conferma del recupero ad ottimi livelli di Seliskar: 1.40.40 a precedere DeVine, Vazaios, Switkowsi e Szaranek, per una finale che si prospetta estremamente combattuta. Delude Hugo Gonzalez, miglior crono di iscrizione grazie al gran tempo ottenuto ai SEC (nella gara in cui Dressel ha stabilito il record assoluto), e solo 15° tempo delle batterie con un peggioramento di un paio di secondi.

E, fin dalle batterie, è Dressel-show. Dopo un 17.96 lanciato (solo lui è sceso sotto il 18" ) nella 4x50sl, nelle 50yd sl individuali nuovo record assoluto a 18.11 (precedente 18.20), con la storica barriera dei 18" sempre più vicina. Impressionante vedere come ci sia solo Dressel nella top-ten dei migliori crono mai nuotati. Il secondo nuotatore più veloce resta Cielo con 18.47, poi Targett con 18.52, crono ottenuti nel biennio del poliuretano (la "mitica" staffetta di Auburn conserva ancora, e probabilmente manterrà anche dopo stanotte, il record della 4x50sl). Held, secondo crono delle batterie con 18.69, ha come PB 18.58, uno specialista come Morozov 18.63, mentre Adrian ha terminato la sua carriera universitaria con un PB di 18.66 e Hoffer (oggi a 19.04 alle sue prime finali Ncaa) ha uno "storico" PB di 18.71 nuotato all'high school. Insomma, tra Dressel e il resto del mondo "nuotante" c'è ormai più di mezzo secondo, e anche rispetto al precedente limite di Cielo siamo a 36 centesimi di miglioramento (in attesa della finale di stanotte..) che in un 50 yds sono davvero tanti. Prima esperienza alle Ncaa finals per Izzo e crono di 20.06 che non lo soddisferà di certo (e quasi sicuramente lo terrà fuori dal quartetto di NCState che si giocherà il titolo stanotte). Per il resto, da segnalare la presenza di tutti i favoriti nella finale delle 500 yds, capeggiati da Auboeck (4.10.83 in batteria), con a seguire Ipsen e Haas. Grandissimo progresso per il freshman di Texas Sam Pomajevich che, dalla prima batteria, nuotando un 4.12.46, si è qualificato per la finale A. Pomajevich è un ottimo prospetto per i 200 delfino, anche in vasca lunga nei prossimi anni. Nelle 200 yd miste conferma del recupero ad ottimi livelli di Seliskar: 1.40.40 a precedere DeVine, Vazaios, Switkowsi e Szaranek, per una finale che si prospetta estremamente combattuta. Delude Hugo Gonzalez, miglior crono di iscrizione grazie al gran tempo ottenuto ai SEC (nella gara in cui Dressel ha stabilito il record assoluto), e solo 15° tempo delle batterie con un peggioramento di un paio di secondi.
modificato Mar 22 '18 a 5:39 pm
 
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E, fin dalle batterie, è Dressel-show.

Insomma, tra Dressel e il resto del mondo "nuotante" c'è ormai più di mezzo secondo, e anche rispetto al precedente limite di Cielo siamo a 36 centesimi di miglioramento (in attesa della finale di stanotte..) che in un 50 yds sono davvero tanti.

Infatti....17"81 in lancio alla 4*200 sl e addirittra 17"63 nella finale dei 50 con il secondo non a mezzo secondo ma ad 1"01.....questo distacco nelle yarde è qualcosa di spaventoso......!!!

>E, fin dalle batterie, è Dressel-show. >Insomma, tra Dressel e il resto del mondo "nuotante" c'è ormai più **di mezzo secondo**, e anche rispetto al precedente limite di Cielo siamo a 36 centesimi di miglioramento (in attesa della finale di stanotte..) che in un 50 yds sono davvero tanti. Infatti....17"81 in lancio alla 4*200 sl e addirittra 17"63 nella finale dei 50 con il secondo non a mezzo secondo ma ad 1"01.....questo distacco nelle yarde è qualcosa di spaventoso......!!!
 
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Su SwimSwam un commento esilarante: Phelps=False Prophet, Dressel=The Truth ;-)

Su SwimSwam un commento esilarante: Phelps=False Prophet, Dressel=The Truth ;-)
 
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Su SwimSwam un commento esilarante: Phelps=False Prophet, Dressel=The Truth ;-)

.......dopo Tokyo, al massimo potremmo avere un Half Truth.....

>Su SwimSwam un commento esilarante: Phelps=False Prophet, Dressel=The Truth ;-) .......dopo Tokyo, al massimo potremmo avere un Half Truth.....
 
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Su SwimSwam un commento esilarante: Phelps=False Prophet, Dressel=The Truth ;-)

Sì, a volte anche il nazionalismo Usa fa sorridere smile
Da dire che, quando ho letto del 17.63, ho pensato anch'io che Dressel abbia camminato (a passo molto veloce) sull'acqua..
Racconto di una nottata Ncaa, davvero, più che epica.

Si comincia con la 4x50sl e Dressel fa il primo "miracolo" (visto che siamo in tema smile ).
Schierato in prima per Florida, schianta la barriera dei 18" e con 17.81 consegna un gran vantaggio al suo team; Ryan Held, con 18.56, fa una gran frazione per NCState e si trova staccato di 75 centesimi!!
Più indietro, decisamente più indietro tutte le altre squadre.
Da dire che la scelta dei frazionisti fatta da Troy è impeccabile, perchè in seconda schiera il secondo più forte tra i Gators, Ian Switkowski, che con un ottimo 18.52 conserva un buon vantaggio nonostante un Ress, per NCState, da 18.31.
Gli altri due frazionisti di Florida, Martinez-Scarpe e Szaranek, nuotano più "prosaici" 19.0, sufficienti peraltro a resistere al ritorno, oltre che di NCState, anche di Cal (ottimo 18.36 per Hoffer in terza, e molto bene anche Sendyk e Jensen, dopo il 19.05 di Lynch al lancio).
Alla fine anche il record gommato di Auburn2009 (1.14.08 ) viene avvicinato, con Florida prima in 1.14.39, NCState seconda in 1.14.50, Cal terza in 1.14.56. Solo quarta Texas nonostante un buon 1.15.27 (il record americano, per dire, è l'1.15.26 di Stanford2011). Con una semplificazione un po' grossolana, ma non lontana dal vero, Dressel è riuscito a vincere, quasi da solo, la staffetta..

Dopo la prima scarica di adrenalina, seguono i 500sl e, pur essendo gran gara, sembra di passare dal rock al lento.
Townley Haas fa il ritmo e riesce a reggere al possente ritorno di Auboeck e Ipsen, oltre che di uno Shoults che ha davvero atteso troppo per il suo sprint finale.: 4.08.60 per Haas che dà un po' di ossigeno a Texas, provata dalla mancata qualificazione alla finale A della 4x100 mista,4.09.05 per Auboeck, 4.09.13 per Ipsen e 4.10.02 per Shoults: tutti ottimi crono, anche se in stagione il post-grad Zane Grothe aveva fatto meglio ritoccando il record assoluto.

Si passa ai 200 misti che, come da attese, si confermano gara appassionante. L'onda Dresseliana di Florida continua con la vittoria di Ian Switkowsky che con 1.39.54 diventa il terzo più veloce di sempre (e il terzo a scendere sotto l'1.40; il primo sapete già chi è e sapete che cammina sull'acqua smile ). Decisivo è lo sl finale da 24.06 con cui distacca definitivamente un ottimo Andreas Vazaios, fin lì attaccato al polacco; anche Vazaios scende sotto l'1.40 (1.39.97), mentre terzo è Szaranek (1.40.27 e altri punti preziosi per Florida) che precede di pochi centesimi DeVine (1.40.35).
Solo quinto Seliskar in 1.40.69 e, ad attestare l'ottimo livello medio della gara, anche Lanza sotto l'1.41 (1.40.82).
L'anno scorso si vinse con 1.40.67, che quest'anno basta solo per un quinto posto.

Eccoci, dunque, alla finale delle 50 yds individuali. Dressel "appagato" del 17.81 già nuotato? Quando mai!
Partenza terrificante (non come RT, 0.63, nella media dei finalisti, ma per tutto quello che segue) e nuotata che pare fermare il tempo sul tabellone elettronico che, alla fine (che viene presto smile ) segna un 17.63 a dir poco inconcepibile..
Il secondo di sempre, Cielo, è ora distanziato di 86 centesimi! Il secondo in acqua, Held, addirittura di un secondo e un centesimo (deve essere demoralizzante nuotare a 6 centesimi dal personale e trovarsi così staccato dal primo)!
Il terzo, Becker di Minnesota, secondo tra gli umani (mai espressione così abusata è apparsa tanto legittima), sale sul podio con 18.90, un'era geologica indietro rispetto al 17.63 Dresseliano.

Dopo avere assistito al mito, più che alla storia, subentra, in noi umani, un po' di torpore, ma c'è ancora la 4x100 mista ai blocchi e anche Dressel è chiamato a nuotarla, schierato da Troy nella frazione a rana.
Stavolta, però, nessun miracolo è possibile perchè Main, il dorsista dei Gators, in una sorta di contrappasso degli umani, piomba le ali a Caeleb e alla staffetta intera di Florida accumulando oltre un secondo e mezzo di distacco da Coleman Stewart, che con un buon 44.74 lancia NCState e 9 decimi dal brasiliano Fantoni, primo frazionista di Indiana.
Da dire che anche Dressel, pur con un'ottima frazione da 50.62, rientra nella categoria degli umani, o forse dei nuotatori smile , venendo preceduto, come split, da un grande Finnerty che, con 50.33, decide, di fatto, la staffetta portando alla vittoria Indiana (Molacek nuota un 52.32 per NCState). In realtà le mie sono considerazioni ex-post, perchè i giochi per la vittoria restano appassionanti fino alla fine, e aperti ad almeno 3 squadre, con anche USC, oltre a Indiana e NCState, in lizza. Questo perchè Held nuota un'ottimo 43.88 a delfino per riportare sotto NCState e USC aveva avuto due solidissime frazioni iniziali (Tribuntsov 45.01 a dorso, anche se Glinta in mattinata aveva nuotato un decimo meglio, e Vissering 50.90 a rana) e anche il 44.71 di Dylan Carter a farfalla non chiude in negativo tutti i discorsi a fronte del 44.53 di Lanza per Indiana.
In ultima partono Pieroni, Ress e Condorelli, il quale decide di ripetere errori passati con un decisamente esagerato split di 18.95 (ai piedi..) alle 50 yds (per dire, Condorelli aveva vinto la finale B delle 50 yds in 18.99).
Inevitabile il suo calo nella seconda parte e vittoria finale agli Hoosiers di Indiana (Pieroni 40.62) davanti a NCState (Ress 40.82) che precede di soli 7 centesimi USC (Condorelli 41.21).
Quarta è Cal e "solo" quinta è Florida che i miracoli, grazie al suo leader (e ad un ottimo Switkowski, sorta di primo profeta smile ), li aveva già fatti in precedenza.

>Su SwimSwam un commento esilarante: Phelps=False Prophet, Dressel=The Truth ;-) Sì, a volte anche il nazionalismo Usa fa sorridere ;) Da dire che, quando ho letto del 17.63, ho pensato anch'io che Dressel abbia camminato (a passo molto veloce) sull'acqua.. Racconto di una nottata Ncaa, davvero, più che epica. Si comincia con la 4x50sl e Dressel fa il primo "miracolo" (visto che siamo in tema :) ). Schierato in prima per Florida, schianta la barriera dei 18" e con 17.81 consegna un gran vantaggio al suo team; Ryan Held, con 18.56, fa una gran frazione per NCState e si trova staccato di 75 centesimi!! Più indietro, decisamente più indietro tutte le altre squadre. Da dire che la scelta dei frazionisti fatta da Troy è impeccabile, perchè in seconda schiera il secondo più forte tra i Gators, Ian Switkowski, che con un ottimo 18.52 conserva un buon vantaggio nonostante un Ress, per NCState, da 18.31. Gli altri due frazionisti di Florida, Martinez-Scarpe e Szaranek, nuotano più "prosaici" 19.0, sufficienti peraltro a resistere al ritorno, oltre che di NCState, anche di Cal (ottimo 18.36 per Hoffer in terza, e molto bene anche Sendyk e Jensen, dopo il 19.05 di Lynch al lancio). Alla fine anche il record gommato di Auburn2009 (1.14.08 ) viene avvicinato, con Florida prima in 1.14.39, NCState seconda in 1.14.50, Cal terza in 1.14.56. Solo quarta Texas nonostante un buon 1.15.27 (il record americano, per dire, è l'1.15.26 di Stanford2011). Con una semplificazione un po' grossolana, ma non lontana dal vero, Dressel è riuscito a vincere, quasi da solo, la staffetta.. Dopo la prima scarica di adrenalina, seguono i 500sl e, pur essendo gran gara, sembra di passare dal rock al lento. Townley Haas fa il ritmo e riesce a reggere al possente ritorno di Auboeck e Ipsen, oltre che di uno Shoults che ha davvero atteso troppo per il suo sprint finale.: 4.08.60 per Haas che dà un po' di ossigeno a Texas, provata dalla mancata qualificazione alla finale A della 4x100 mista,4.09.05 per Auboeck, 4.09.13 per Ipsen e 4.10.02 per Shoults: tutti ottimi crono, anche se in stagione il post-grad Zane Grothe aveva fatto meglio ritoccando il record assoluto. Si passa ai 200 misti che, come da attese, si confermano gara appassionante. L'onda Dresseliana di Florida continua con la vittoria di Ian Switkowsky che con 1.39.54 diventa il terzo più veloce di sempre (e il terzo a scendere sotto l'1.40; il primo sapete già chi è e sapete che cammina sull'acqua ;) ). Decisivo è lo sl finale da 24.06 con cui distacca definitivamente un ottimo Andreas Vazaios, fin lì attaccato al polacco; anche Vazaios scende sotto l'1.40 (1.39.97), mentre terzo è Szaranek (1.40.27 e altri punti preziosi per Florida) che precede di pochi centesimi DeVine (1.40.35). Solo quinto Seliskar in 1.40.69 e, ad attestare l'ottimo livello medio della gara, anche Lanza sotto l'1.41 (1.40.82). L'anno scorso si vinse con 1.40.67, che quest'anno basta solo per un quinto posto. Eccoci, dunque, alla finale delle 50 yds individuali. Dressel "appagato" del 17.81 già nuotato? Quando mai! Partenza terrificante (non come RT, 0.63, nella media dei finalisti, ma per tutto quello che segue) e nuotata che pare fermare il tempo sul tabellone elettronico che, alla fine (che viene presto :) ) segna un 17.63 a dir poco inconcepibile.. Il secondo di sempre, Cielo, è ora distanziato di 86 centesimi! Il secondo in acqua, Held, addirittura di un secondo e un centesimo (deve essere demoralizzante nuotare a 6 centesimi dal personale e trovarsi così staccato dal primo)! Il terzo, Becker di Minnesota, secondo tra gli umani (mai espressione così abusata è apparsa tanto legittima), sale sul podio con 18.90, un'era geologica indietro rispetto al 17.63 Dresseliano. Dopo avere assistito al mito, più che alla storia, subentra, in noi umani, un po' di torpore, ma c'è ancora la 4x100 mista ai blocchi e anche Dressel è chiamato a nuotarla, schierato da Troy nella frazione a rana. Stavolta, però, nessun miracolo è possibile perchè Main, il dorsista dei Gators, in una sorta di contrappasso degli umani, piomba le ali a Caeleb e alla staffetta intera di Florida accumulando oltre un secondo e mezzo di distacco da Coleman Stewart, che con un buon 44.74 lancia NCState e 9 decimi dal brasiliano Fantoni, primo frazionista di Indiana. Da dire che anche Dressel, pur con un'ottima frazione da 50.62, rientra nella categoria degli umani, o forse dei nuotatori ;) , venendo preceduto, come split, da un grande Finnerty che, con 50.33, decide, di fatto, la staffetta portando alla vittoria Indiana (Molacek nuota un 52.32 per NCState). In realtà le mie sono considerazioni ex-post, perchè i giochi per la vittoria restano appassionanti fino alla fine, e aperti ad almeno 3 squadre, con anche USC, oltre a Indiana e NCState, in lizza. Questo perchè Held nuota un'ottimo 43.88 a delfino per riportare sotto NCState e USC aveva avuto due solidissime frazioni iniziali (Tribuntsov 45.01 a dorso, anche se Glinta in mattinata aveva nuotato un decimo meglio, e Vissering 50.90 a rana) e anche il 44.71 di Dylan Carter a farfalla non chiude in negativo tutti i discorsi a fronte del 44.53 di Lanza per Indiana. In ultima partono Pieroni, Ress e Condorelli, il quale decide di ripetere errori passati con un decisamente esagerato split di 18.95 (ai piedi..) alle 50 yds (per dire, Condorelli aveva vinto la finale B delle 50 yds in 18.99). Inevitabile il suo calo nella seconda parte e vittoria finale agli Hoosiers di Indiana (Pieroni 40.62) davanti a NCState (Ress 40.82) che precede di soli 7 centesimi USC (Condorelli 41.21). Quarta è Cal e "solo" quinta è Florida che i miracoli, grazie al suo leader (e ad un ottimo Switkowski, sorta di primo profeta :) ), li aveva già fatti in precedenza.
modificato Mar 23 '18 a 9:07 am
 
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Penultima sessione delle Ncaa finals, con lotta per il titolo a squadre incerta come non accadeva da anni.
Molte finali da raccontare e poi c'è lui, l'uomo del "mai visto prima".

Si comincia con le 400 yds miste e Abrahm Devine si fa vedere a rana e stacca nettamente Seliskar a sl. Alla fine, ottimo 3.35.29 per Devine, mentre Seliskar deve cedere il secondo posto alla sorpresa Nick Thorne (Arizona): 3.38.58 contro il 3.38.73 dell'uomo di Cal. Da dire che nella finale B ci sono stati due grandi tempi ad opera dell'atteso Szaranek (3.37.64) e del meno atteso Thomas (3.37.75).

Ed eccoci alle 100 yds a delfino. E' Dressel contro le barriere cronometriche, ormai, ed anche stavolta ha la meglio: primo sub43" della storia a 42.80 con passaggio killer a metà gara (19.99). L'anno scorso Dressel portò il record assoluto (sconfiggendo il favorito Schooling) ad un 43.58 che sembrava già incredibile, visto che per anni aveva retto uno storico limite dell'era del gommato, appartenente ad Austin Staab con 44.18.
Quest'anno di quel 43.58 è rimasta solo la polvere. Che dire di questi miglioramenti esponenziali? Roba mai vista prima: 1 secondo e 38 centesimi in un 100 yds a delfino (rispetto al crono di Staab) fanno il paio con il balzo quantico visto nelle 50 yds a sl (per certi versi ancora più impressionante).
Alle sue spalle Ian Switkowski confeziona la doppietta per Florida precedendo di un centesimo Vini Lanza (44.49 contro 44.50). Mestamente quarto è il campione olimpico Schooling che vede i fasti di Rio2016 ormai lontani ere geologiche.
Pare davvero incredibile che quello che pareva il dominatore incontrastato del delfino veloce sia ormai relegato al ruolo di comparsa: sic transit gloria mundi nell'era Dressel. Buon 44.93 per Hoffer, sesto dopo Ryan Held.

Si continua a riscrivere l'albo dei record con le 200 yds a sl. La sfida attesa è tra Pieroni, neo-recordman dopo la 4x200 del primo giorno, e Haas, ma altri hanno ambizioni in una gara di livello medio mai visto prima.
Haas parte decisissimo e passa a 43" basso alle 100yds. Pieroni prova un recupero ma l'uomo di Texas non lascia spazi vincendo la gara e riprendendosi il record in 1.29.50. L'anno scorso Haas vinse e fece il record in 1.30.65;
oggi, nel turbo-nuoto dell'era Dressel, siamo oltre un secondo più veloci.
Pieroni è secondo in 1.30.23 e Zach Apple porta Auburn sul podio con un ottimo 1.31.18. Molto bene anche l'egiziano Samy (1.31.73) e il giordano Baqlah (1.31.98 ) a precedere il deluso della gara, Dean Farris di Harvard, solo sesto in 1.32.12.

Nei 100 rana è Ian Finnerty a sbriciolare un muro, quello dei 50", sfiorato da Dressel ai SEC: 49.89 per il ranista di Indiana, mentre nei 100 dorso (finalmente..) non si assiste a record, ma ad una gara incertissima in cui è Coleman Stewart (44.58 ) a prevalere di un centesimo su Shebat e sul gruppo quasi compatto sotto i 45" (peccato per Glinta lievemente peggioratosi rispetto alla batteria).

Si finisce con la 4x50 mista ed è USC a prevalere al termine di un gran duello con Cal: 1.21.82 contro 1.21.88. Gran anchor-leg di Hoffer (18.25) che non è riuscito però a riprendere Condorelli. Stavolta nemmeno Dressel (17.37 come anchor dopo avere stabilito in batteria, con 17.30, la frazione più veloce di sempre) è riuscito a portare Florida sul gradino più alto del podio.

Ad una sola giornata dal termine delle gare, è Indiana a primeggiare nella classifica a squadre con 19 punti di vantaggio sui campioni uscenti di Texas.

Penultima sessione delle Ncaa finals, con lotta per il titolo a squadre incerta come non accadeva da anni. Molte finali da raccontare e poi c'è lui, l'uomo del "mai visto prima". Si comincia con le 400 yds miste e Abrahm Devine si fa vedere a rana e stacca nettamente Seliskar a sl. Alla fine, ottimo 3.35.29 per Devine, mentre Seliskar deve cedere il secondo posto alla sorpresa Nick Thorne (Arizona): 3.38.58 contro il 3.38.73 dell'uomo di Cal. Da dire che nella finale B ci sono stati due grandi tempi ad opera dell'atteso Szaranek (3.37.64) e del meno atteso Thomas (3.37.75). Ed eccoci alle 100 yds a delfino. E' Dressel contro le barriere cronometriche, ormai, ed anche stavolta ha la meglio: primo sub43" della storia a 42.80 con passaggio killer a metà gara (19.99). L'anno scorso Dressel portò il record assoluto (sconfiggendo il favorito Schooling) ad un 43.58 che sembrava già incredibile, visto che per anni aveva retto uno storico limite dell'era del gommato, appartenente ad Austin Staab con 44.18. Quest'anno di quel 43.58 è rimasta solo la polvere. Che dire di questi miglioramenti esponenziali? Roba mai vista prima: 1 secondo e 38 centesimi in un 100 yds a delfino (rispetto al crono di Staab) fanno il paio con il balzo quantico visto nelle 50 yds a sl (per certi versi ancora più impressionante). Alle sue spalle Ian Switkowski confeziona la doppietta per Florida precedendo di un centesimo Vini Lanza (44.49 contro 44.50). Mestamente quarto è il campione olimpico Schooling che vede i fasti di Rio2016 ormai lontani ere geologiche. Pare davvero incredibile che quello che pareva il dominatore incontrastato del delfino veloce sia ormai relegato al ruolo di comparsa: sic transit gloria mundi nell'era Dressel. Buon 44.93 per Hoffer, sesto dopo Ryan Held. Si continua a riscrivere l'albo dei record con le 200 yds a sl. La sfida attesa è tra Pieroni, neo-recordman dopo la 4x200 del primo giorno, e Haas, ma altri hanno ambizioni in una gara di livello medio mai visto prima. Haas parte decisissimo e passa a 43" basso alle 100yds. Pieroni prova un recupero ma l'uomo di Texas non lascia spazi vincendo la gara e riprendendosi il record in 1.29.50. L'anno scorso Haas vinse e fece il record in 1.30.65; oggi, nel turbo-nuoto dell'era Dressel, siamo oltre un secondo più veloci. Pieroni è secondo in 1.30.23 e Zach Apple porta Auburn sul podio con un ottimo 1.31.18. Molto bene anche l'egiziano Samy (1.31.73) e il giordano Baqlah (1.31.98 ) a precedere il deluso della gara, Dean Farris di Harvard, solo sesto in 1.32.12. Nei 100 rana è Ian Finnerty a sbriciolare un muro, quello dei 50", sfiorato da Dressel ai SEC: 49.89 per il ranista di Indiana, mentre nei 100 dorso (finalmente..) non si assiste a record, ma ad una gara incertissima in cui è Coleman Stewart (44.58 ) a prevalere di un centesimo su Shebat e sul gruppo quasi compatto sotto i 45" (peccato per Glinta lievemente peggioratosi rispetto alla batteria). Si finisce con la 4x50 mista ed è USC a prevalere al termine di un gran duello con Cal: 1.21.82 contro 1.21.88. Gran anchor-leg di Hoffer (18.25) che non è riuscito però a riprendere Condorelli. Stavolta nemmeno Dressel (17.37 come anchor dopo avere stabilito in batteria, con 17.30, la frazione più veloce di sempre) è riuscito a portare Florida sul gradino più alto del podio. Ad una sola giornata dal termine delle gare, è Indiana a primeggiare nella classifica a squadre con 19 punti di vantaggio sui campioni uscenti di Texas.
modificato Mar 24 '18 a 8:13 am
 
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Se le scuole USA un giorno si dotassero tutte, di piscine solo da 50 mt cosa cambierebbe secondo voi nel panorama mondiale del nuoto? Fate conto che Trump tra le tante cazzate che dice, programmasse una tale ristrutturazione....🏊🏊

Se le scuole USA un giorno si dotassero tutte, di piscine solo da 50 mt cosa cambierebbe secondo voi nel panorama mondiale del nuoto? Fate conto che Trump tra le tante cazzate che dice, programmasse una tale ristrutturazione....
 
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Se le scuole USA un giorno si dotassero tutte, di piscine solo da 50 mt cosa cambierebbe secondo voi nel panorama mondiale del nuoto?

Troppo costoso (non che fare un muro al confine con il Messico non lo sia, oltre alle innumerevoli altre obiezioni, di ordine non economico, che si possono fare).
In realtà in Usa si parla da tempo di sostituire le "storiche" piscine da 25 yds con piscine da 25 metri, per uniformarsi al resto del mondo e semplificare, ad esempio, le qualificazioni dei propri nuotatori ai Campionati mondiali in vasca da 25mt (adesso i nuotatori Usa non hanno in pratica, nel proprio Paese, meeting in vasca da 25 metri in cui ricercare i tempi minimi).
Nemmeno questo è mai stato intrapreso, sempre per ragioni di costo, oltre che di legame con la tradizione/storia natatoria: gli appassionati Usa ragionano in yards come noi ragioniamo in metri, per quanto riguarda la vasca corta. Anzi, dato che i Campionati universitari e anche scolastici si disputano da sempre in yards, hanno tutti i riferimenti, anche personali, in yards.
Da un punto di vista tecnico la vasca corta (sia in yards che in metri) ha comunque una funzione allenante (per le virate e non solo), per cui nuotare sempre in vasca da 50 metri, in questo senso, non sarebbe il massimo, oltre ad aumentare la monotonia dell'allenamento.
Chi, in termini economici, potrebbe fare un gigantesco investimento nel nuoto, a partire dalle infrastrutture, sarebbe la Cina: avanzo commerciale e bilancio in ordine (a differenza degli Usa).
Se l'attuale, sciagurata guerra commerciale andasse avanti, chissà che i cinesi non decidano di sfidare (davvero) gli Usa anche nel nuoto..

>Se le scuole USA un giorno si dotassero tutte, di piscine solo da 50 mt cosa cambierebbe secondo voi nel panorama mondiale del nuoto? Troppo costoso (non che fare un muro al confine con il Messico non lo sia, oltre alle innumerevoli altre obiezioni, di ordine non economico, che si possono fare). In realtà in Usa si parla da tempo di sostituire le "storiche" piscine da 25 yds con piscine da 25 metri, per uniformarsi al resto del mondo e semplificare, ad esempio, le qualificazioni dei propri nuotatori ai Campionati mondiali in vasca da 25mt (adesso i nuotatori Usa non hanno in pratica, nel proprio Paese, meeting in vasca da 25 metri in cui ricercare i tempi minimi). Nemmeno questo è mai stato intrapreso, sempre per ragioni di costo, oltre che di legame con la tradizione/storia natatoria: gli appassionati Usa ragionano in yards come noi ragioniamo in metri, per quanto riguarda la vasca corta. Anzi, dato che i Campionati universitari e anche scolastici si disputano da sempre in yards, hanno tutti i riferimenti, anche personali, in yards. Da un punto di vista tecnico la vasca corta (sia in yards che in metri) ha comunque una funzione allenante (per le virate e non solo), per cui nuotare sempre in vasca da 50 metri, in questo senso, non sarebbe il massimo, oltre ad aumentare la monotonia dell'allenamento. Chi, in termini economici, potrebbe fare un gigantesco investimento nel nuoto, a partire dalle infrastrutture, sarebbe la Cina: avanzo commerciale e bilancio in ordine (a differenza degli Usa). Se l'attuale, sciagurata guerra commerciale andasse avanti, chissà che i cinesi non decidano di sfidare (davvero) gli Usa anche nel nuoto..
 
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Se le scuole USA un giorno si dotassero tutte, di piscine solo da 50 mt cosa cambierebbe secondo voi nel panorama mondiale del nuoto? Fate conto che Trump tra le tante cazzate che dice, programmasse una tale ristrutturazione....

Sicuramente i ranking mondiali top100 o top200 sarebbero stravolti, nel senso che avremmo molti più americani di quanti ce ne sono adesso.
Ad esempio, nel post di nuotofan leggo dei nomi che non conoscevo. Chi sono Coleman Stewart, Shebat o Finnery. Stewart ho appena scoperto che ha un primato di 55"9 in lunga nei 100 dorso, peggio del coetaneo Miressi. Finnery ('96) ha fatto 1'00"09 nel 2017sui 100 rana, ma 49"8 vale molto di più.
Al vertice, cioè tra quelli che vanno alle Olimpiadi o ai Mondiali, top20 o top30, non cambierebbe niente. Anzi, credo anch'io che gli americani abbiano parecchi vantaggi dal gareggiare tanti mesi sulle yds ad un livello agonistico che il resto del mondo si sogna. Non a caso sono sempre i migliori in virata .
Cambierebbe qualcosa solo se Trump togliesse del tutto le piscine dalle scuole americane.

Piccolo OT, visto che ho letto di Condorelli. Alla fine si sa per quale nazione nuoterà?
Durante il meeting di Milano ho sentito Luca Sacchi dire in telecronaca che ci sarebbe stato "un colpo di mercato" nella 4x100 maschile, ma non ha fatto il nome, anche se era evidente che si riferisse a Condorelli.
In rete però non si trova niente.

>Se le scuole USA un giorno si dotassero tutte, di piscine solo da 50 mt cosa cambierebbe secondo voi nel panorama mondiale del nuoto? Fate conto che Trump tra le tante cazzate che dice, programmasse una tale ristrutturazione.... Sicuramente i ranking mondiali top100 o top200 sarebbero stravolti, nel senso che avremmo molti più americani di quanti ce ne sono adesso. Ad esempio, nel post di nuotofan leggo dei nomi che non conoscevo. Chi sono Coleman Stewart, Shebat o Finnery. Stewart ho appena scoperto che ha un primato di 55"9 in lunga nei 100 dorso, peggio del coetaneo Miressi. Finnery ('96) ha fatto 1'00"09 nel 2017sui 100 rana, ma 49"8 vale molto di più. Al vertice, cioè tra quelli che vanno alle Olimpiadi o ai Mondiali, top20 o top30, non cambierebbe niente. Anzi, credo anch'io che gli americani abbiano parecchi vantaggi dal gareggiare tanti mesi sulle yds ad un livello agonistico che il resto del mondo si sogna. Non a caso sono sempre i migliori in virata . Cambierebbe qualcosa solo se Trump togliesse del tutto le piscine dalle scuole americane. Piccolo OT, visto che ho letto di Condorelli. Alla fine si sa per quale nazione nuoterà? Durante il meeting di Milano ho sentito Luca Sacchi dire in telecronaca che ci sarebbe stato "un colpo di mercato" nella 4x100 maschile, ma non ha fatto il nome, anche se era evidente che si riferisse a Condorelli. In rete però non si trova niente.
 
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Se le scuole USA un giorno si dotassero tutte, di piscine solo da 50 mt cosa cambierebbe secondo voi nel panorama mondiale del nuoto? Fate conto che Trump tra le tante cazzate che dice, programmasse una tale ristrutturazione....

Sicuramente i ranking mondiali top100 o top200 sarebbero stravolti, nel senso che avremmo molti più americani di quanti ce ne sono adesso.
Ad esempio, nel post di nuotofan leggo dei nomi che non conoscevo. Chi sono Coleman Stewart, Shebat o Finnery. Stewart ho appena scoperto che ha un primato di 55"9 in lunga nei 100 dorso, peggio del coetaneo Miressi. Finnery ('96) ha fatto 1'00"09 nel 2017sui 100 rana, ma 49"8 vale molto di più.
Al vertice, cioè tra quelli che vanno alle Olimpiadi o ai Mondiali, top20 o top30, non cambierebbe niente. Anzi, credo anch'io che gli americani abbiano parecchi vantaggi dal gareggiare tanti mesi sulle yds ad un livello agonistico che il resto del mondo si sogna. Non a caso sono sempre i migliori in virata .
Cambierebbe qualcosa solo se Trump togliesse del tutto le piscine dalle scuole americane.

Piccolo OT, visto che ho letto di Condorelli. Alla fine si sa per quale nazione nuoterà?
Durante il meeting di Milano ho sentito Luca Sacchi dire in telecronaca che ci sarebbe stato "un colpo di mercato" nella 4x100 maschile, ma non ha fatto il nome, anche se era evidente che si riferisse a Condorelli.
In rete però non si trova niente.

Ciao Miro. Mi "autocensuro" nei post sul nuoto Usa perchè già sono fin troppo lunghi, ma ci sarebbe tanto da scrivere.
Ad esempio, Ian Finnerty è un altro prodotto della prolificissima rana (ma non solo) di Indiana e vedremo ai Nationals di fine luglio fino a che punto i suoi progressi in yards si tradurranno in vasca da 50 mt.
Ma ci sono davvero tanti nuovi nuotatori e nuotatrici che migliorano in modo sensibile i loro crono.

Su Condorelli ancora nulla di ufficiale (almeno per quel poco che so io): i rumors su un suo possibile cambio di nazionalità sono dello scorso anno (ne parlai anche io sul forum), e l'anno scorso non ha partecipato ai Mondiali per il Canada. Vedremo.
Le sue qualità natatorie sono innegabili, e magari il cambio di aria gli farebbe bene.
Certo che quel gesto scaramantico, cioè il dito medio alzato prima della partenza, nelle piscine italiane potrebbe portare a qualche conseguenza smile

>>Se le scuole USA un giorno si dotassero tutte, di piscine solo da 50 mt cosa cambierebbe secondo voi nel panorama mondiale del nuoto? Fate conto che Trump tra le tante cazzate che dice, programmasse una tale ristrutturazione.... >Sicuramente i ranking mondiali top100 o top200 sarebbero stravolti, nel senso che avremmo molti più americani di quanti ce ne sono adesso. >Ad esempio, nel post di nuotofan leggo dei nomi che non conoscevo. Chi sono Coleman Stewart, Shebat o Finnery. Stewart ho appena scoperto che ha un primato di 55"9 in lunga nei 100 dorso, peggio del coetaneo Miressi. Finnery ('96) ha fatto 1'00"09 nel 2017sui 100 rana, ma 49"8 vale molto di più. >Al vertice, cioè tra quelli che vanno alle Olimpiadi o ai Mondiali, top20 o top30, non cambierebbe niente. Anzi, credo anch'io che gli americani abbiano parecchi vantaggi dal gareggiare tanti mesi sulle yds ad un livello agonistico che il resto del mondo si sogna. Non a caso sono sempre i migliori in virata . >Cambierebbe qualcosa solo se Trump togliesse del tutto le piscine dalle scuole americane. >Piccolo OT, visto che ho letto di Condorelli. Alla fine si sa per quale nazione nuoterà? >Durante il meeting di Milano ho sentito Luca Sacchi dire in telecronaca che ci sarebbe stato "un colpo di mercato" nella 4x100 maschile, ma non ha fatto il nome, anche se era evidente che si riferisse a Condorelli. >In rete però non si trova niente. Ciao Miro. Mi "autocensuro" nei post sul nuoto Usa perchè già sono fin troppo lunghi, ma ci sarebbe tanto da scrivere. Ad esempio, Ian Finnerty è un altro prodotto della prolificissima rana (ma non solo) di Indiana e vedremo ai Nationals di fine luglio fino a che punto i suoi progressi in yards si tradurranno in vasca da 50 mt. Ma ci sono davvero tanti nuovi nuotatori e nuotatrici che migliorano in modo sensibile i loro crono. Su Condorelli ancora nulla di ufficiale (almeno per quel poco che so io): i rumors su un suo possibile cambio di nazionalità sono dello scorso anno (ne parlai anche io sul forum), e l'anno scorso non ha partecipato ai Mondiali per il Canada. Vedremo. Le sue qualità natatorie sono innegabili, e magari il cambio di aria gli farebbe bene. Certo che quel gesto scaramantico, cioè il dito medio alzato prima della partenza, nelle piscine italiane potrebbe portare a qualche conseguenza :D
modificato Mar 24 '18 a 6:35 pm
 
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Cala il sipario su Ncaa finals per cui ho già ampiamente esaurito gli aggettivi.

Anche i nostri eroi (uno in particolare) tirano un po' il fiato nella giornata conclusiva, anche se la classifica a squadre è incerta più che mai e si risolverà in modo definitivo solo nella 4x100sl conclusiva.

Si parte con le 1650 yds, gara che lo scorso anno fu davvero incredibile, con quattro nuotatori ad alternarsi e giocarsi la vittoria fino all'ultima vasca. Stavolta lo sviluppo è più "lineare" con Ipsen e Auboeck a guadagnare progressivamente spazio sugli altri. Prevale Ipsen (NCState) in 14.24.43, davanti ad Auboeck (Michigan) 14.29.42 e la sorpresissima Nick Norman che dà punti davvero insperati a Cal con il suo 14.30.82. Lo scorso anno Norman nuotò quasi un minuto peggio; della serie: le cose possono cambiare e anche radicalmente in 12 mesi. Quarto è il promettente freshman di Notre Dame, Zach Yeadon, con 14.35.98.

Seguono i 200 dorso e Texas piazza una doppietta che alla fine risulterà pesantissima, con primo Austin Katz (primo anno) miglioratosi fino a 1.37.53, a precedere John Shebat (1.37.94).

I 100sl sono ovviamente la gara più attesa e ormai non c'è limite alla fantasia di appassionati che, anche comprensibilmente, arrivano a pronosticare dei sub-39" per "il nuotatore mai visto prima". Dressel (finalmente, dico io) mostra un lato umano (o semiumano) "accontentandosi" di limare un solo decimo al suo 40" netti del 2017: il 39.90 che comunque abbatte il terzo muro cronometrico (dopo i 18" nelle 50 yds a sl e i 43" nelle 100 yds a delfino) è frutto di un 18.96 alle 50 yds (incredibile come ormai non ci si stupisca di nulla: prima di Dressel 18.96 era un gran crono nelle 50 yds secche, ora lo si scrive come passaggio, ai piedi, in un 100) e di un 20.94 nella seconda metà di gara.
NCState è vivissima e occupa gli altri due gradini del podio con Held (41.08 ) e Ress (41.49), e piazza al quinto posto anche un ottimo Molacek (41.55) a tallonare Pieroni. Molto bene Zach Apple in finale B (41.36).

Anche Indiana è ancora in lizza per la classifica a squadre, e Ian Finnerty completa la doppietta a rana con il titolo delle 200 yds in 1.50.17, reggendo con i denti al rientro di Seliskar (1.50.42), secondo per Cal.

Nelle 200 yds a delfino è un altro protagonista di queste finals, Andreas Vazaios, a prevalere con un notevole 1.38.60, superando nel finale Ian Switkowski (1.39.55). Terzo è Lanza (1.39.79) e anche il quarto, Mike Thomas, scende sotto l'1.40, tenendo vive le speranze di Cal.

Si chiude con la 4x100sl. La lotta per il titolo (anche in virtù dei punti dei tuffi ormai conclusi) è ristretta a Texas e Cal, con Indiana terza e NCState quarta.
NCState , che aveva già ritoccato il record in batteria, chiude su un'alta nota con Ryan Held autore della migliore prestazione personale (davvero rilevante, dopo tutte le gare fatte) lanciando la staffetta in 41.05; segue Justin Ress con un gran 40.62 e completano l'opera Molacek (41.02) e Coleman Stewart (41.62). Il crono complessivo di 2.44.31 rappresenta l'ultimo record della rassegna.
Seconda è Florida (2.45.73) che ha schierato Dressel in frazione interna (40.25 per lui), terza Cal con un Hoffer da 41.19.

Con le classifiche finali (prima Texas, al quarto titolo consecutivo, ma stavolta sudato sette camicie, seconda Cal, terza Indiana, quarta NCState, quinta Florida) e i premi individuali (miglior coach: Ray Looze ad attestare le gran finals di Indiana, miglior atleta: "che ve lo dico a fare"smile ) terminano anche le NCAA finals maschili 2018.

Stop, quindi, ai (quasi incomprensibili) tempi in yards per i prossimi mesi smile

Cala il sipario su Ncaa finals per cui ho già ampiamente esaurito gli aggettivi. Anche i nostri eroi (uno in particolare) tirano un po' il fiato nella giornata conclusiva, anche se la classifica a squadre è incerta più che mai e si risolverà in modo definitivo solo nella 4x100sl conclusiva. Si parte con le 1650 yds, gara che lo scorso anno fu davvero incredibile, con quattro nuotatori ad alternarsi e giocarsi la vittoria fino all'ultima vasca. Stavolta lo sviluppo è più "lineare" con Ipsen e Auboeck a guadagnare progressivamente spazio sugli altri. Prevale Ipsen (NCState) in 14.24.43, davanti ad Auboeck (Michigan) 14.29.42 e la sorpresissima Nick Norman che dà punti davvero insperati a Cal con il suo 14.30.82. Lo scorso anno Norman nuotò quasi un minuto peggio; della serie: le cose possono cambiare e anche radicalmente in 12 mesi. Quarto è il promettente freshman di Notre Dame, Zach Yeadon, con 14.35.98. Seguono i 200 dorso e Texas piazza una doppietta che alla fine risulterà pesantissima, con primo Austin Katz (primo anno) miglioratosi fino a 1.37.53, a precedere John Shebat (1.37.94). I 100sl sono ovviamente la gara più attesa e ormai non c'è limite alla fantasia di appassionati che, anche comprensibilmente, arrivano a pronosticare dei sub-39" per "il nuotatore mai visto prima". Dressel (finalmente, dico io) mostra un lato umano (o semiumano) "accontentandosi" di limare un solo decimo al suo 40" netti del 2017: il 39.90 che comunque abbatte il terzo muro cronometrico (dopo i 18" nelle 50 yds a sl e i 43" nelle 100 yds a delfino) è frutto di un 18.96 alle 50 yds (incredibile come ormai non ci si stupisca di nulla: prima di Dressel 18.96 era un gran crono nelle 50 yds secche, ora lo si scrive come passaggio, ai piedi, in un 100) e di un 20.94 nella seconda metà di gara. NCState è vivissima e occupa gli altri due gradini del podio con Held (41.08 ) e Ress (41.49), e piazza al quinto posto anche un ottimo Molacek (41.55) a tallonare Pieroni. Molto bene Zach Apple in finale B (41.36). Anche Indiana è ancora in lizza per la classifica a squadre, e Ian Finnerty completa la doppietta a rana con il titolo delle 200 yds in 1.50.17, reggendo con i denti al rientro di Seliskar (1.50.42), secondo per Cal. Nelle 200 yds a delfino è un altro protagonista di queste finals, Andreas Vazaios, a prevalere con un notevole 1.38.60, superando nel finale Ian Switkowski (1.39.55). Terzo è Lanza (1.39.79) e anche il quarto, Mike Thomas, scende sotto l'1.40, tenendo vive le speranze di Cal. Si chiude con la 4x100sl. La lotta per il titolo (anche in virtù dei punti dei tuffi ormai conclusi) è ristretta a Texas e Cal, con Indiana terza e NCState quarta. NCState , che aveva già ritoccato il record in batteria, chiude su un'alta nota con Ryan Held autore della migliore prestazione personale (davvero rilevante, dopo tutte le gare fatte) lanciando la staffetta in 41.05; segue Justin Ress con un gran 40.62 e completano l'opera Molacek (41.02) e Coleman Stewart (41.62). Il crono complessivo di 2.44.31 rappresenta l'ultimo record della rassegna. Seconda è Florida (2.45.73) che ha schierato Dressel in frazione interna (40.25 per lui), terza Cal con un Hoffer da 41.19. Con le classifiche finali (prima Texas, al quarto titolo consecutivo, ma stavolta sudato sette camicie, seconda Cal, terza Indiana, quarta NCState, quinta Florida) e i premi individuali (miglior coach: Ray Looze ad attestare le gran finals di Indiana, miglior atleta: "che ve lo dico a fare";) ) terminano anche le NCAA finals maschili 2018. Stop, quindi, ai (quasi incomprensibili) tempi in yards per i prossimi mesi :D
modificato Mar 25 '18 a 6:21 pm
 
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