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Ciao Funuotofan, grazie per il tuo commento, non posso che essere d'accordo sul fatto che noi da osservatori molto esterni non conosciamo a fondo le carte processuali.
Per questo ho trovato strano, quasi di cattivo gusto, l'articolo postato ieri nel sito di Corsia4 e poi rimbalzato su Twitter a difesa di Magnini e Santucci, quasi a voler screditare il percorso giudiziario.
Da semplice utente del forum, non mi sento rappresentata da tale articolo, sono abbastanza stufa da questo atteggiamento (ahime'molto italiano) di totale sfiducia nei confronti della giustizia.

Aspetterei piuttosto eventuali ricorsi ed esaminerei la situazione a posteriori, magari analizzando anche le carte del processo. Troppo facile dire 'eh ma si e' sempre battuto contro il doping', non mi sembra una chiara evidenza di innocenza, a parole siam bravi tutti, quello che contano sono i fatti.

https://corsia4.it/nuoto/magnini-e-santucci-4-anni-in-primo-grado-per-tentato-uso-di-doping-2/

Ciao Funuotofan, grazie per il tuo commento, non posso che essere d'accordo sul fatto che noi da osservatori molto esterni non conosciamo a fondo le carte processuali. Per questo ho trovato strano, quasi di cattivo gusto, l'articolo postato ieri nel sito di Corsia4 e poi rimbalzato su Twitter a difesa di Magnini e Santucci, quasi a voler screditare il percorso giudiziario. Da semplice utente del forum, non mi sento rappresentata da tale articolo, sono abbastanza stufa da questo atteggiamento (ahime'molto italiano) di totale sfiducia nei confronti della giustizia. Aspetterei piuttosto eventuali ricorsi ed esaminerei la situazione a posteriori, magari analizzando anche le carte del processo. Troppo facile dire 'eh ma si e' sempre battuto contro il doping', non mi sembra una chiara evidenza di innocenza, a parole siam bravi tutti, quello che contano sono i fatti. https://corsia4.it/nuoto/magnini-e-santucci-4-anni-in-primo-grado-per-tentato-uso-di-doping-2/
 
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Ciao Chiararm. Aggiungo alcuni elementi.

1) Il mio commento di ieri (postato sopra il tuo) l'ho inviato uguale alla gazzetta, e non mi è stato pubblicato.

2) Sono il primo a sapere che stiamo parlando di un bicampione del mondo nei 100sl in vasca lunga e, in generale, di un grande atleta, capitano della nazionale italiana per tanti anni etc, e capisco perfettamente che la vicenda sia lacerante per gli appassionati di nuoto (soprattutto italiani, perchè in altri Paesi si è molto più draconiani nei giudizi, in casi di doping anche presunto), ma è indubbio che ci sia stato nei media, a partire dalla gazzetta, e continui ad esserci anche dopo la sentenza di ieri, un ampio spazio dato alla posizione difensiva di Magnini (in compenso Santucci non se lo fila nessuno..).

3) Capisco che Corsia4, a cui va la mia personale riconoscenza storica per averci ospitati da più di un decennio (e anche dopo perdite umane dolorose), sia in una posizione non facile. E' un sito di nuoto con inevitabili legami con la Fin, e in più c'è la (giusta) ammirazione per quanto fatto dal Magnini-atleta in tanti anni di agonismo.
Se quel mio commento così garantista non è stato pubblicato dalla gazzetta, non mi scandalizzo certo per un breve articolo "filo-Magnini" (d'altra parte Filo è il soprannome di Magnini smile ) su Corsia4..
Poi, chiaro, sarebbe bello avere uno scambio di opinioni in totale libertà e rispetto per le altrui posizioni. Chissà mai se, in un'altra vita, ci arriveremo smile

Ciao Chiararm. Aggiungo alcuni elementi. 1) Il mio commento di ieri (postato sopra il tuo) l'ho inviato uguale alla gazzetta, e non mi è stato pubblicato. 2) Sono il primo a sapere che stiamo parlando di un bicampione del mondo nei 100sl in vasca lunga e, in generale, di un grande atleta, capitano della nazionale italiana per tanti anni etc, e capisco perfettamente che la vicenda sia lacerante per gli appassionati di nuoto (soprattutto italiani, perchè in altri Paesi si è molto più draconiani nei giudizi, in casi di doping anche presunto), ma è indubbio che ci sia stato nei media, a partire dalla gazzetta, e continui ad esserci anche dopo la sentenza di ieri, un ampio spazio dato alla posizione difensiva di Magnini (in compenso Santucci non se lo fila nessuno..). 3) Capisco che Corsia4, a cui va la mia personale riconoscenza storica per averci ospitati da più di un decennio (e anche dopo perdite umane dolorose), sia in una posizione non facile. E' un sito di nuoto con inevitabili legami con la Fin, e in più c'è la (giusta) ammirazione per quanto fatto dal Magnini-atleta in tanti anni di agonismo. Se quel mio commento così garantista non è stato pubblicato dalla gazzetta, non mi scandalizzo certo per un breve articolo "filo-Magnini" (d'altra parte Filo è il soprannome di Magnini ;) ) su Corsia4.. Poi, chiaro, sarebbe bello avere uno scambio di opinioni in totale libertà e rispetto per le altrui posizioni. Chissà mai se, in un'altra vita, ci arriveremo (mm)
 
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Sì, anche perchè poi bisognerebbe chiedersi della frequentazione della stessa Divina dello stesso personaggio squalificato per 30 anni... (tanto per aprire un barattolo pieno di esche).

Sì, anche perchè poi bisognerebbe chiedersi della frequentazione della stessa Divina dello stesso personaggio squalificato per 30 anni... (tanto per aprire un barattolo pieno di esche).
modificato Nov 7 a 4:01 pm
 
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Sì, anche perchè poi bisognerebbe chiedersi della frequentazione della stessa Divina dello stesso personaggio squalificato per 30 anni... (tanto per aprire un barattolo pieno di esche).

E' vero, però è anche importante seguire un ordine temporale.
Da quello che ho letto, credo che quel dottore abbia seguito o consigliato la Pellegrini solo nel 2014.
Nel 2015 il dottore è stato condannato a 3 anni per traffico di cocaina.
E qui sorge la domanda su Magnini. Perché ha continuato a farsi seguire da lui? Le intercettazioni infatti risalgono al 2016.
Nel 2018 il dottore è stato condannato a 30 anni di inibizione dalle attività sportive.

>Sì, anche perchè poi bisognerebbe chiedersi della frequentazione della stessa Divina dello stesso personaggio squalificato per 30 anni... (tanto per aprire un barattolo pieno di esche). E' vero, però è anche importante seguire un ordine temporale. Da quello che ho letto, credo che quel dottore abbia seguito o consigliato la Pellegrini solo nel 2014. Nel 2015 il dottore è stato condannato a 3 anni per traffico di cocaina. E qui sorge la domanda su Magnini. Perché ha continuato a farsi seguire da lui? Le intercettazioni infatti risalgono al 2016. Nel 2018 il dottore è stato condannato a 30 anni di inibizione dalle attività sportive.
 
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Ciao a tutti ragazzi, spero stiate bene.
Le intercettazioni pubblicate lasciano un bel po' di spazio all'immaginazione, ma purtroppo per lui è difficile non pensare male. La giustizia sportiva farà il suo corso, ma l'immagine dell'atleta Magnini per il momento è abbastanza compromessa, soprattutto alla luce della crociata contro il doping che ha portato avanti per anni, sia come testimonial di una famosa campagna, sia esponendosi in termini tutt'altro che lusinghieri su altri sportivi macchiatisi di uso di sostanze dopanti (Efimova e Schwazer, per citarne due).

Riguardo Santucci, che non conosco, il mio unico ricordo legato a lui è una risposta che mi diede sul gruppo Facebook di Nuotomania nel 2015. Sono andato a ripescarla. Si parlava di doping, neanche a farlo apposta.
Vi lascio il link (spero riusciate ad aprirlo) io sono quello che commenta prima di lui.

https://m.facebook.com/groups/30728263804?view=permalink&id=10153434168018805

Ciao a tutti ragazzi, spero stiate bene. Le intercettazioni pubblicate lasciano un bel po' di spazio all'immaginazione, ma purtroppo per lui è difficile non pensare male. La giustizia sportiva farà il suo corso, ma l'immagine dell'atleta Magnini per il momento è abbastanza compromessa, soprattutto alla luce della crociata contro il doping che ha portato avanti per anni, sia come testimonial di una famosa campagna, sia esponendosi in termini tutt'altro che lusinghieri su altri sportivi macchiatisi di uso di sostanze dopanti (Efimova e Schwazer, per citarne due). Riguardo Santucci, che non conosco, il mio unico ricordo legato a lui è una risposta che mi diede sul gruppo Facebook di Nuotomania nel 2015. Sono andato a ripescarla. Si parlava di doping, neanche a farlo apposta. Vi lascio il link (spero riusciate ad aprirlo) io sono quello che commenta prima di lui. https://m.facebook.com/groups/30728263804?view=permalink&id=10153434168018805
 
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E' vero, però è anche importante seguire un ordine temporale.
Da quello che ho letto, credo che quel dottore abbia seguito o consigliato la Pellegrini solo nel 2014.

Lungi da me l'intento di aprire detto barattolo ma, quindi quel signore fino al 2014 era un santo (Santuccio diciamo) e solo in seguito ha imbracciato il forcone? Inoltre mi si rinfreschi la memoria chè non sono più abbonato a Novella 2000 ma fino a che anno il Nostro e la Divina facevano coppia fissa?

>E' vero, però è anche importante seguire un ordine temporale. >Da quello che ho letto, credo che quel dottore abbia seguito o consigliato la Pellegrini solo nel 2014. Lungi da me l'intento di aprire detto barattolo ma, quindi quel signore fino al 2014 era un santo (Santuccio diciamo) e solo in seguito ha imbracciato il forcone? Inoltre mi si rinfreschi la memoria chè non sono più abbonato a Novella 2000 ma fino a che anno il Nostro e la Divina facevano coppia fissa?
modificato Nov 8 a 3:52 am
 
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In effetti a livello di svolgimento temporale, e' abbastanza incredibile che questa storia sia saltata fuori dopo il ritiro - e dopo aver concluso la storia con la Pellegrini, per dire.
Come dice bene bds ascoltando le intercettazioni e'difficile non pensare male, ma d'altra parte e' anche corretto aspettare la fine del percorso giudiziario.

Ribadisco, proprio per questo trovo assurdo questa levata di scudi in suo favore da parte di Federazione (!), giornali e compagnia bella.
Come trovo di cattivissimo gusto il comportamento dello stesso Magnini che sui social sta sparando a destra e a manca, facendo a mio modesto parere una figura anche abbastanza barbina, mi aspetterei piu' maturita'nell'affrontare una cosa del genere.

In effetti a livello di svolgimento temporale, e' abbastanza incredibile che questa storia sia saltata fuori dopo il ritiro - e dopo aver concluso la storia con la Pellegrini, per dire. Come dice bene bds ascoltando le intercettazioni e'difficile non pensare male, ma d'altra parte e' anche corretto aspettare la fine del percorso giudiziario. Ribadisco, proprio per questo trovo assurdo questa levata di scudi in suo favore da parte di Federazione (!), giornali e compagnia bella. Come trovo di cattivissimo gusto il comportamento dello stesso Magnini che sui social sta sparando a destra e a manca, facendo a mio modesto parere una figura anche abbastanza barbina, mi aspetterei piu' maturita'nell'affrontare una cosa del genere.
 
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E' vero, però è anche importante seguire un ordine temporale.
Da quello che ho letto, credo che quel dottore abbia seguito o consigliato la Pellegrini solo nel 2014.

Lungi da me l'intento di aprire detto barattolo ma, quindi quel signore fino al 2014 era un santo (Santuccio diciamo) e solo in seguito ha imbracciato il forcone? Inoltre mi si rinfreschi la memoria chè non sono più abbonato a Novella 2000 ma fino a che anno il Nostro e la Divina facevano coppia fissa?

Poteva anche essere il diavolo in persona, ma quello che conta è cosa gli chiedi. E in questo caso anche quando glielo chiedi, perchè da un certo anno in poi era evidente che non fosse un santo.
Non si può sospettare un atleta solo per un'equazione logica. Al contrario è difficile non sospettarlo se contro di lui c'è qualche prova, seppure ambigua, come nel caso di Magnini.
Inoltre, sempre da quello che ho letto, questo signore non era una figura così importante nelle loro carriere, non era il medico personale di Magnini o Pellegrini. Era un dietista/nutrizionista che dispensava consigli o prodotti a chi glieli chiedeva, anche una tantum, forse. Tra questi c'erano Fognini, giocatori di basket e squadre di calcio. Per cui dall'esterno si poteva pensare anche tutto il bene possibile di lui, almeno prima del 2015.
Secondo me questo barattolo è giusto non aprirlo, se i fatti a nostra conoscenza rimangono questi. Ma non perchè è la divina e ci crolla il mondo, io sono agnostico smile , ma perché sarebbe ingiusto verso chiunque.

Sulla seconda domanda non ti rispondo, perchè non lo so e perché noto una sottile malizia smile

>>E' vero, però è anche importante seguire un ordine temporale. >>Da quello che ho letto, credo che quel dottore abbia seguito o consigliato la Pellegrini solo nel 2014. >Lungi da me l'intento di aprire detto barattolo ma, quindi quel signore fino al 2014 era un santo (Santuccio diciamo) e solo in seguito ha imbracciato il forcone? Inoltre mi si rinfreschi la memoria chè non sono più abbonato a Novella 2000 ma fino a che anno il Nostro e la Divina facevano coppia fissa? Poteva anche essere il diavolo in persona, ma quello che conta è cosa gli chiedi. E in questo caso anche quando glielo chiedi, perchè da un certo anno in poi era evidente che non fosse un santo. Non si può sospettare un atleta solo per un'equazione logica. Al contrario è difficile non sospettarlo se contro di lui c'è qualche prova, seppure ambigua, come nel caso di Magnini. Inoltre, sempre da quello che ho letto, questo signore non era una figura così importante nelle loro carriere, non era il medico personale di Magnini o Pellegrini. Era un dietista/nutrizionista che dispensava consigli o prodotti a chi glieli chiedeva, anche una tantum, forse. Tra questi c'erano Fognini, giocatori di basket e squadre di calcio. Per cui dall'esterno si poteva pensare anche tutto il bene possibile di lui, almeno prima del 2015. Secondo me questo barattolo è giusto non aprirlo, se i fatti a nostra conoscenza rimangono questi. Ma non perchè è la divina e ci crolla il mondo, io sono agnostico :D , ma perché sarebbe ingiusto verso chiunque. Sulla seconda domanda non ti rispondo, perchè non lo so e perché noto una sottile malizia :D
 
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Ammetto la mia ignoranza in merito ma deduco che se il soggetto è stato condannato a 30 di inibizione, fra indagini, processi e appelli i fatti rilevanti devono essere riconducibili ad anni addietro e al di là delle effettive intenzioni, un atleta di elite credo dovrebbe guardarsi bene dal frequentare personaggi dubbi, tanto meno affidarcisi. Anche solo per evitare illazioni. Figuriamoci poi se uno si vende come paladino dell'anti-doping...

Ammetto la mia ignoranza in merito ma deduco che se il soggetto è stato condannato a 30 di inibizione, fra indagini, processi e appelli i fatti rilevanti devono essere riconducibili ad anni addietro e al di là delle effettive intenzioni, un atleta di elite credo dovrebbe guardarsi bene dal frequentare personaggi dubbi, tanto meno affidarcisi. Anche solo per evitare illazioni. Figuriamoci poi se uno si vende come paladino dell'anti-doping...
 
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Ammetto la mia ignoranza in merito ma deduco che se il soggetto è stato condannato a 30 di inibizione, fra indagini, processi e appelli i fatti rilevanti devono essere riconducibili ad anni addietro e al di là delle effettive intenzioni, un atleta di elite credo dovrebbe guardarsi bene dal frequentare personaggi dubbi, tanto meno affidarcisi. Anche solo per evitare illazioni. Figuriamoci poi se uno si vende come paladino dell'anti-doping...

Facendo una brevissima ricerca su google, si trovano articoli come questo..https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/filippo-magnini-1.4179269

Ribadisco la mia posizione da semplice (ma sincero) appassionato di nuoto.

Anche io - che per natura sono un ingenuo e ho grande ammirazione per questi campioni (perchè alla base ci sono grandi doti e anni di duro allenamento, questo è indubbio)- quando sento riaffermare da tutte le parti solo elogi incondizionati del Magnini paladino della lotta al doping e atleta esemplare, ipotesi di complotto sull'intera vicenda e dichiarazioni che le decisioni dei giudici antidoping sono fondate sul nulla, ho voglia di smettere di seguire lo sport agonistico..

C'è un limite alle cose che - anche appassionati MOLTO ingenui come me - possono continuare a credere..

>Ammetto la mia ignoranza in merito ma deduco che se il soggetto è stato condannato a 30 di inibizione, fra indagini, processi e appelli i fatti rilevanti devono essere riconducibili ad anni addietro e al di là delle effettive intenzioni, un atleta di elite credo dovrebbe guardarsi bene dal frequentare personaggi dubbi, tanto meno affidarcisi. Anche solo per evitare illazioni. Figuriamoci poi se uno si vende come paladino dell'anti-doping... Facendo una brevissima ricerca su google, si trovano articoli come questo..https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/filippo-magnini-1.4179269 Ribadisco la mia posizione da semplice (ma sincero) appassionato di nuoto. Anche io - che per natura sono un ingenuo e ho grande ammirazione per questi campioni (perchè alla base ci sono grandi doti e anni di duro allenamento, questo è indubbio)- quando sento riaffermare da tutte le parti solo elogi incondizionati del Magnini paladino della lotta al doping e atleta esemplare, ipotesi di complotto sull'intera vicenda e dichiarazioni che le decisioni dei giudici antidoping sono fondate sul nulla, ho voglia di smettere di seguire lo sport agonistico.. C'è un limite alle cose che - anche appassionati MOLTO ingenui come me - possono continuare a credere..
 
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ho voglia di smettere di seguire lo sport agonistico

Eh non mi dire... sono già a quel punto.

Comunque l'ultima affermazione che faccio e poi smetto qui - perchè non mi piace continuare a sentenziare senza averne piena cognizione - è di tipo quasi garantista: dal tono delle conversazioni sul link postato potrebbe essere che Magnini oramai sfibrato dall'età sia caduto in tentazione (quindi in precedenza questo non era avvenuto) e la Pelle che tronca di brutto potrebbe non aver voluto averne a che fare.

>ho voglia di smettere di seguire lo sport agonistico Eh non mi dire... sono già a quel punto. Comunque l'ultima affermazione che faccio e poi smetto qui - perchè non mi piace continuare a sentenziare senza averne piena cognizione - è di tipo quasi garantista: dal tono delle conversazioni sul link postato potrebbe essere che Magnini oramai sfibrato dall'età sia caduto in tentazione (quindi in precedenza questo non era avvenuto) e la Pelle che tronca di brutto potrebbe non aver voluto averne a che fare.
modificato Nov 8 a 5:24 pm
 
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Ciao a tutti ragazzi, spero stiate bene.

Ciao Bds. Hai visto Martinenghi? Anche io, che ero molto ottimista su un suo veloce recupero, non avrei pensato di vederlo già a 57.33 sui 100 rana al Nico Sapio.
Rientro fotonico ed è presumibile che i limiti di Martinenghi siano ben lungi dall'essere stati raggiunti (il che aumenta le speranze per la mista dei sogni per Tokyo, chiaro che volevo arrivare lì smile ).

>Ciao a tutti ragazzi, spero stiate bene. Ciao Bds. Hai visto Martinenghi? Anche io, che ero molto ottimista su un suo veloce recupero, non avrei pensato di vederlo già a 57.33 sui 100 rana al Nico Sapio. Rientro fotonico ed è presumibile che i limiti di Martinenghi siano ben lungi dall'essere stati raggiunti (il che aumenta le speranze per la mista dei sogni per Tokyo, chiaro che volevo arrivare lì 8) ).
 
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Ciao Bds. Hai visto Martinenghi? Anche io, che ero molto ottimista su un suo veloce recupero, non avrei pensato di vederlo già a 57.33 sui 100 rana al Nico Sapio.
Rientro fotonico ed è presumibile che i limiti di Martinenghi siano ben lungi dall'essere stati raggiunti (il che aumenta le speranze per la mista dei sogni per Tokyo, chiaro che volevo arrivare lì smile ).

Sì, ho letto! Il ragazzo ha lavorato molto e prevalentemente in palestra, durante questi mesi di stop. Sicuramente il suo target attuale è la ricerca del pass per i mondiali in corta, per la quale c'è tempo fino al 18 novembre, e per soli 33 centesimi non ci è riuscito alla prima stagionale.
Riguardo i margini di crescita, personalmente rimango sempre attendista, sarà interessante vedere, ad aprile, come sarà uscito dal carico invernale e soprattutto se l'infortunio subito non presenterà strascichi fastidiosi, alla Detti.

Tornando al topic, rimarco una constatazione che non ho certo inventato io, e che si ripropone per ogni nuovo caso di doping.
È evidente che, nei limiti della legalità, tutti le provino tutte. E così come nessun nuotatore si sognerebbe mai di presentarsi sul blocchetto di una finale olimpica col costumino da 9 euro della Nabaji o gli svedesi da 5 euro, allo stesso modo è lecito pensare che nessun nuotatore si precluda di avvalersi di ogni pratica, sostanza o altro aiuto non vietato. E lo fa tutti i giorni, quando si ritrova a essere seguito da tutte quelle figure professionali che gravitano attorno a ogni atleta agonista: personal trainer, medico, fisioterapista, nutrizionista, mental coach e chi più ne ha, più ne metta. L'atleta si fida. È costretto a fidarsi, perché sa bene che per realizzare il suo sogno non bastano una vasca, un contasecondi e tanta buona volontà. E probabilmente in tali condizioni basta davvero pochissimo per vacillare, a varcare quella linea sottilissima tra lecito e illecito... E se anche solo una delle tante persone di cui si fida lo indirizza sulla strada sbagliata per aiutarlo a superare una fase difficile, buonanotte. A me non stupisce che Magnini abbia ceduto, se così è stato, alla debolezza di domandare l'aiutino extra a un comprovato farabutto, e non mi meraviglia la sua ostinazione nel difendere la propria immagine, perché ho il sospetto che lui si senta realmente convinto di non aver fatto niente di troppo sbagliato a contattare Porcellini.O forse la considera una sciocchezza, se paragonata ai decenni di fatiche che ha dovuto sobbarcarsi, e non si capacita di come migliaia di appassionati (oltre ai giudici) possano invece condannarla duramente ed esserne dispiaciuti a tal punto da diffidare di tutta la sua carriera e, soprattutto, della sua levatura morale di campione pulito. Chissà.
Per quanto mi riguarda continuerò a seguire il nuoto normalmente (perché, ripeto, sono consapevole che nello sport agonistico nessuno è bianco e nero, esiste solo un infinito ventaglio di sfumature di grigio), solo con un po' di entusiasmo in meno.

>Ciao Bds. Hai visto Martinenghi? Anche io, che ero molto ottimista su un suo veloce recupero, non avrei pensato di vederlo già a 57.33 sui 100 rana al Nico Sapio. >Rientro fotonico ed è presumibile che i limiti di Martinenghi siano ben lungi dall'essere stati raggiunti (il che aumenta le speranze per la mista dei sogni per Tokyo, chiaro che volevo arrivare lì 8) ). Sì, ho letto! Il ragazzo ha lavorato molto e prevalentemente in palestra, durante questi mesi di stop. Sicuramente il suo target attuale è la ricerca del pass per i mondiali in corta, per la quale c'è tempo fino al 18 novembre, e per soli 33 centesimi non ci è riuscito alla prima stagionale. Riguardo i margini di crescita, personalmente rimango sempre attendista, sarà interessante vedere, ad aprile, come sarà uscito dal carico invernale e soprattutto se l'infortunio subito non presenterà strascichi fastidiosi, alla Detti. Tornando al topic, rimarco una constatazione che non ho certo inventato io, e che si ripropone per ogni nuovo caso di doping. È evidente che, nei limiti della legalità, tutti le provino tutte. E così come nessun nuotatore si sognerebbe mai di presentarsi sul blocchetto di una finale olimpica col costumino da 9 euro della Nabaji o gli svedesi da 5 euro, allo stesso modo è lecito pensare che nessun nuotatore si precluda di avvalersi di ogni pratica, sostanza o altro aiuto non vietato. E lo fa tutti i giorni, quando si ritrova a essere seguito da tutte quelle figure professionali che gravitano attorno a ogni atleta agonista: personal trainer, medico, fisioterapista, nutrizionista, mental coach e chi più ne ha, più ne metta. L'atleta si fida. È costretto a fidarsi, perché sa bene che per realizzare il suo sogno non bastano una vasca, un contasecondi e tanta buona volontà. E probabilmente in tali condizioni basta davvero pochissimo per vacillare, a varcare quella linea sottilissima tra lecito e illecito... E se anche solo una delle tante persone di cui si fida lo indirizza sulla strada sbagliata per aiutarlo a superare una fase difficile, buonanotte. A me non stupisce che Magnini abbia ceduto, se così è stato, alla debolezza di domandare l'aiutino extra a un comprovato farabutto, e non mi meraviglia la sua ostinazione nel difendere la propria immagine, perché ho il sospetto che lui si senta realmente convinto di non aver fatto niente di troppo sbagliato a contattare Porcellini.O forse la considera una sciocchezza, se paragonata ai decenni di fatiche che ha dovuto sobbarcarsi, e non si capacita di come migliaia di appassionati (oltre ai giudici) possano invece condannarla duramente ed esserne dispiaciuti a tal punto da diffidare di tutta la sua carriera e, soprattutto, della sua levatura morale di campione pulito. Chissà. Per quanto mi riguarda continuerò a seguire il nuoto normalmente (perché, ripeto, sono consapevole che nello sport agonistico nessuno è bianco e nero, esiste solo un infinito ventaglio di sfumature di grigio), solo con un po' di entusiasmo in meno.
modificato Nov 9 a 10:19 pm
 
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Condivido in pieno. E' inutile fare gli ipocriti.
Però questo discorso può valere per qualsiasi atleta, ma non per chi ha portato avanti pubblicamente per anni una campagna contro il doping.
Un atleta del genere non deve vacillare. Soprattutto a fine carriera, quando non si ha granché da aggiungere al proprio palmarés.
Ci sono tante cose che non tornano.

Condivido in pieno. E' inutile fare gli ipocriti. Però questo discorso può valere per qualsiasi atleta, ma non per chi ha portato avanti pubblicamente per anni una campagna contro il doping. Un atleta del genere non deve vacillare. Soprattutto a fine carriera, quando non si ha granché da aggiungere al proprio palmarés. Ci sono tante cose che non tornano.
 
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Io trovo plausibile che abbia tentato di barare nel momento in cui era più fragile, cioè a fine carriera. Quando era giovane, probabilmente, mica aveva bisogno dell'aiutino per recuperare tra un allenamento e l'altro... perché è di questo che si parla no? E gli obiettivi non mancavano, non dimentichiamo che doveva conquistarsi un posto in squadra per Rio.
E riguardo l'ipocrisia di aver manifestato per anni la propria avversione al doping salvo, una volta trovatosi in difficoltà, cercare di ricorrere a propria volta a pratiche illecite, vale lo stesso pensiero: è facile ergersi a paladini dell'antidoping quando ci si sente al massimo delle forze e della competitività, ma una volta imboccata quella strada poi è difficile fare marcia indietro e svestire i panni del supereroe duro e puro, quando ci si rende conto che il nuoto è uno sport per giovani e prestanti, e che sconti non ne fa a nessuno.
Miro capisco il tuo pensiero, forse hai ragione, ma per il momento continuo a pensare che non ci sia niente di strano nella situazione che sta delineandosi, e che tutto torni fino all'ultimo passaggio.

Io trovo plausibile che abbia tentato di barare nel momento in cui era più fragile, cioè a fine carriera. Quando era giovane, probabilmente, mica aveva bisogno dell'aiutino per recuperare tra un allenamento e l'altro... perché è di questo che si parla no? E gli obiettivi non mancavano, non dimentichiamo che doveva conquistarsi un posto in squadra per Rio. E riguardo l'ipocrisia di aver manifestato per anni la propria avversione al doping salvo, una volta trovatosi in difficoltà, cercare di ricorrere a propria volta a pratiche illecite, vale lo stesso pensiero: è facile ergersi a paladini dell'antidoping quando ci si sente al massimo delle forze e della competitività, ma una volta imboccata quella strada poi è difficile fare marcia indietro e svestire i panni del supereroe duro e puro, quando ci si rende conto che il nuoto è uno sport per giovani e prestanti, e che sconti non ne fa a nessuno. Miro capisco il tuo pensiero, forse hai ragione, ma per il momento continuo a pensare che non ci sia niente di strano nella situazione che sta delineandosi, e che tutto torni fino all'ultimo passaggio.
 
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Tornando al topic, rimarco una constatazione che non ho certo inventato io, e che si ripropone per ogni nuovo caso di doping.
È evidente che, nei limiti della legalità, tutti le provino tutte. E così come nessun nuotatore si sognerebbe mai di presentarsi sul blocchetto di una finale olimpica col costumino da 9 euro della Nabaji o gli svedesi da 5 euro, allo stesso modo è lecito pensare che nessun nuotatore si precluda di avvalersi di ogni pratica, sostanza o altro aiuto non vietato. E lo fa tutti i giorni, quando si ritrova a essere seguito da tutte quelle figure professionali che gravitano attorno a ogni atleta agonista: personal trainer, medico, fisioterapista, nutrizionista, mental coach e chi più ne ha, più ne metta. L'atleta si fida. È costretto a fidarsi, perché sa bene che per realizzare il suo sogno non bastano una vasca, un contasecondi e tanta buona volontà. E probabilmente in tali condizioni basta davvero pochissimo per vacillare, a varcare quella linea sottilissima tra lecito e illecito... E se anche solo una delle tante persone di cui si fida lo indirizza sulla strada sbagliata per aiutarlo a superare una fase difficile, buonanotte. A me non stupisce che Magnini abbia ceduto, se così è stato, alla debolezza di domandare l'aiutino extra a un comprovato farabutto, e non mi meraviglia la sua ostinazione nel difendere la propria immagine, perché ho il sospetto che lui si senta realmente convinto di non aver fatto niente di troppo sbagliato a contattare Porcellini.O forse la considera una sciocchezza, se paragonata ai decenni di fatiche che ha dovuto sobbarcarsi, e non si capacita di come migliaia di appassionati (oltre ai giudici) possano invece condannarla duramente ed esserne dispiaciuti a tal punto da diffidare di tutta la sua carriera e, soprattutto, della sua levatura morale di campione pulito. Chissà.
Per quanto mi riguarda continuerò a seguire il nuoto normalmente (perché, ripeto, sono consapevole che nello sport agonistico nessuno è bianco e nero, esiste solo un infinito ventaglio di sfumature di grigio), solo con un po' di entusiasmo in meno.

Precisato che il mio entusiasmo, nel seguire le gesta dei fenomeni dello sport, è decisamente calato rispetto a 10 anni fa (quando era altissimo), ma resta a livelli tali da continuare a farmi scrivere, ad esempio, su questo forum, sono d'accordo con la tua conclusione: ormai la mia vera curiosità sarebbe conoscere chi, tra i campioni e i campionissimi, è grigio chiaro, chi medio e chi scuro... Magari c'è anche qualche bianco, ma la mia disillusione non mi porta, ormai, a credere a tanto..

Noto però che è ben diverso restare, come tu dici, nei limiti della legalità (sportiva), provandole tutte, cioè assumendo tutte le sostanze consentite, o invece fare propria la tristemente famosa frase del dott. Michele Ferrari, epigono di Conconi; "doping è quando il risultato del test è positivo" (Armstrong e chissà quanti altri sono stati esempi di questo modo di intendere lo sport agonistico).

E io non ce la faccio più a credere all'ingenuità di campioni "costretti a fidarsi" delle figure professionali che li circondano, ma che spesso sono i campioni stessi ad essersi scelte.
Le informazioni circolano e la "fama" dello stregone di turno, dopo un po', è ben nota nell'ambiente..

Ultima nota del tuo discorso che mi pare un po' stridere: tu parli del "possibile (è giusto usare termini dubitativi perchè la verità giudiziaria sarà stabilita solo alla fine dell'iter processuale) aiutino extra chiesto a un comprovato farabutto" (e quindi vedi che la fama di Porcellini lo precedeva..) e che Magnini possa averla considerata una sciocchezza se paragonata ai decenni di fatiche (e successi) precedenti, una sorta di "jolly che gli doveva essere concesso di giocare" dopo i tanti anni di doping free.
Ma questo, perdonami, non ha senso.
Posto che io non diffiderei mai dell'intera carriera di Magnini, è inevitabile che altri appassionati lo facciano.
Chi si dimostra disposto all'aiutino-extra, anche a fine carriera, anche per l'ultimo hurrà, non può sperare di mantenere immacolata la sua reputazione e rischia, fatalmente, di incorrere negli strali (decisamente eccessivi a mio parere) di chi pensa che lo abbia fatto anche in precedenza, o addirittura sempre.

>Tornando al topic, rimarco una constatazione che non ho certo inventato io, e che si ripropone per ogni nuovo caso di doping. >È evidente che, nei limiti della legalità, tutti le provino tutte. E così come nessun nuotatore si sognerebbe mai di presentarsi sul blocchetto di una finale olimpica col costumino da 9 euro della Nabaji o gli svedesi da 5 euro, allo stesso modo è lecito pensare che nessun nuotatore si precluda di avvalersi di ogni pratica, sostanza o altro aiuto non vietato. E lo fa tutti i giorni, quando si ritrova a essere seguito da tutte quelle figure professionali che gravitano attorno a ogni atleta agonista: personal trainer, medico, fisioterapista, nutrizionista, mental coach e chi più ne ha, più ne metta. L'atleta si fida. È costretto a fidarsi, perché sa bene che per realizzare il suo sogno non bastano una vasca, un contasecondi e tanta buona volontà. E probabilmente in tali condizioni basta davvero pochissimo per vacillare, a varcare quella linea sottilissima tra lecito e illecito... E se anche solo una delle tante persone di cui si fida lo indirizza sulla strada sbagliata per aiutarlo a superare una fase difficile, buonanotte. A me non stupisce che Magnini abbia ceduto, se così è stato, alla debolezza di domandare l'aiutino extra a un comprovato farabutto, e non mi meraviglia la sua ostinazione nel difendere la propria immagine, perché ho il sospetto che lui si senta realmente convinto di non aver fatto niente di troppo sbagliato a contattare Porcellini.O forse la considera una sciocchezza, se paragonata ai decenni di fatiche che ha dovuto sobbarcarsi, e non si capacita di come migliaia di appassionati (oltre ai giudici) possano invece condannarla duramente ed esserne dispiaciuti a tal punto da diffidare di tutta la sua carriera e, soprattutto, della sua levatura morale di campione pulito. Chissà. >Per quanto mi riguarda continuerò a seguire il nuoto normalmente (perché, ripeto, sono consapevole che nello sport agonistico nessuno è bianco e nero, esiste solo un infinito ventaglio di sfumature di grigio), solo con un po' di entusiasmo in meno. Precisato che il mio entusiasmo, nel seguire le gesta dei fenomeni dello sport, è decisamente calato rispetto a 10 anni fa (quando era altissimo), ma resta a livelli tali da continuare a farmi scrivere, ad esempio, su questo forum, sono d'accordo con la tua conclusione: ormai la mia vera curiosità sarebbe conoscere chi, tra i campioni e i campionissimi, è grigio chiaro, chi medio e chi scuro... Magari c'è anche qualche bianco, ma la mia disillusione non mi porta, ormai, a credere a tanto.. Noto però che è ben diverso restare, come tu dici, nei limiti della legalità (sportiva), provandole tutte, cioè assumendo tutte le sostanze consentite, o invece fare propria la tristemente famosa frase del dott. Michele Ferrari, epigono di Conconi; "doping è quando il risultato del test è positivo" (Armstrong e chissà quanti altri sono stati esempi di questo modo di intendere lo sport agonistico). E io non ce la faccio più a credere all'ingenuità di campioni "costretti a fidarsi" delle figure professionali che li circondano, ma che spesso sono i campioni stessi ad essersi scelte. Le informazioni circolano e la "fama" dello stregone di turno, dopo un po', è ben nota nell'ambiente.. Ultima nota del tuo discorso che mi pare un po' stridere: tu parli del "possibile (è giusto usare termini dubitativi perchè la verità giudiziaria sarà stabilita solo alla fine dell'iter processuale) aiutino extra chiesto a un comprovato farabutto" (e quindi vedi che la fama di Porcellini lo precedeva..) e che Magnini possa averla considerata una sciocchezza se paragonata ai decenni di fatiche (e successi) precedenti, una sorta di "jolly che gli doveva essere concesso di giocare" dopo i tanti anni di doping free. Ma questo, perdonami, non ha senso. Posto che io non diffiderei mai dell'intera carriera di Magnini, è inevitabile che altri appassionati lo facciano. Chi si dimostra disposto all'aiutino-extra, anche a fine carriera, anche per l'ultimo hurrà, non può sperare di mantenere immacolata la sua reputazione e rischia, fatalmente, di incorrere negli strali (decisamente eccessivi a mio parere) di chi pensa che lo abbia fatto anche in precedenza, o addirittura sempre.
modificato Nov 13 a 4:04 pm
 
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