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E' il più atteso del triennio che culmina con le Olimpiadi giapponesi. Mi sembra giusto parlarne.
Ha iniziato l'ultimo anno di università in Florida. Essendo esploso tardi non ha avuto la possibilità (o la necessità) di sganciarsi dal programma accademico per diventare professionista. Scelta saggia. Ora completerà il percorso quadriennale nei "Gators". Non so se quest'anno lo vedremo furoreggiare in vasca corta, dove ha messo l'asticella dei record molto in alto. Di solito i campionati del Pacifico (principale manifestazione estiva in lunga) sono meno motivanti per i più forti americani rispetto ad un Mondiale, però le gare sono fissate proprio a Tokyo, e questo renderà l'appuntamento molto interessante come livello tecnico. Dressel ormai è a pochissimo dai record di 100 farfalla e sl ed è meglio battere il ferro finché è caldo. Difficile migliorare ancora le subacquee nella vasca in iarde, mentre ha ancora margine in vasca lunga e chissà se insisterà di più sui 200 per progredire ulteriormente nella resistenza.

E' il più atteso del triennio che culmina con le Olimpiadi giapponesi. Mi sembra giusto parlarne. Ha iniziato l'ultimo anno di università in Florida. Essendo esploso tardi non ha avuto la possibilità (o la necessità) di sganciarsi dal programma accademico per diventare professionista. Scelta saggia. Ora completerà il percorso quadriennale nei "Gators". Non so se quest'anno lo vedremo furoreggiare in vasca corta, dove ha messo l'asticella dei record molto in alto. Di solito i campionati del Pacifico (principale manifestazione estiva in lunga) sono meno motivanti per i più forti americani rispetto ad un Mondiale, però le gare sono fissate proprio a Tokyo, e questo renderà l'appuntamento molto interessante come livello tecnico. Dressel ormai è a pochissimo dai record di 100 farfalla e sl ed è meglio battere il ferro finché è caldo. Difficile migliorare ancora le subacquee nella vasca in iarde, mentre ha ancora margine in vasca lunga e chissà se insisterà di più sui 200 per progredire ulteriormente nella resistenza.
 
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Caeleb si annuncia come il futuro dello sprint, a mio parere.
Lo start e gli ultimi 15 metri (specie a farfalla, dove non respira gli ultimi 6-8 cicli) sono qualcosa che non si era mai visto.
Ha tuttavia un calo - quasi visibile ad occhio - dai 40 ai 50m piuttosto inspiegabile (forse dettato dal ritmo-potenza di bracciata terrificante dello start).
Se riuscirà a migliorare quel dettaglio della progressione sarà micidiale.
A Budapest ha avuto la sfortuna di sbagliare il tempo sulla piastra nei 100 delfino altrimenti avrebbe fatto 49"7.
Speriamo di vederlo già la prossima estate nei PanPacs.

Caeleb si annuncia come il futuro dello sprint, a mio parere. Lo start e gli ultimi 15 metri (specie a farfalla, dove non respira gli ultimi 6-8 cicli) sono qualcosa che non si era mai visto. Ha tuttavia un calo - quasi visibile ad occhio - dai 40 ai 50m piuttosto inspiegabile (forse dettato dal ritmo-potenza di bracciata terrificante dello start). Se riuscirà a migliorare quel dettaglio della progressione sarà micidiale. A Budapest ha avuto la sfortuna di sbagliare il tempo sulla piastra nei 100 delfino altrimenti avrebbe fatto 49"7. Speriamo di vederlo già la prossima estate nei PanPacs.
modificato Sep 28 a 5:33 pm
 
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Caeleb si annuncia come il futuro dello sprint, a mio parere.
Lo start e gli ultimi 15 metri (specie a farfalla, dove non respira gli ultimi 6-8 cicli) sono qualcosa che non si era mai visto.
Ha tuttavia un calo - quasi visibile ad occhio - dai 40 ai 50m piuttosto inspiegabile (forse dettato dal ritmo-potenza di bracciata terrificante dello start).
Se riuscirà a migliorare quel dettaglio della progressione sarà micidiale.
A Budapest ha avuto la sfortuna di sbagliare il tempo sulla piastra nei 100 delfino altrimenti avrebbe fatto 49"7.
Speriamo di vederlo già la prossima estate nei PanPacs.

Lo vedremo, lo vedremo smile , così come ai Nationals che serviranno (probabilmente assieme ai Panpacs, come ormai da tradizione negli Usa in vista dei Mondiali pre-olimpici) come selezione per i Mondiali del 2019.

Dressel farà man bassa di riconoscimenti agli imminenti Golden Goggles, che premiano i migliori nuotatori Usa dell'annata; non c'è dubbio che le sue prestazioni a Budapest siano state clamorose.

Il calo di cui parli era visibile anche in vasca da 25 yards, nel pur brevissimo nuotato: direi un necessario prendere fiato prima di scavare solchi impressionanti con le subacquee, dopo averlo fatto con lo start.

Quest'anno, nel Ncaa, Dressel si confronterà con l'altro super-specialista della vasca da 25 yds, Ryan Hoffer, matricola a Cal, oltre che con uno Schooling (nell'anno da senior come Dressel, pur essendo nato un anno prima) assetato di (difficili) rivincite. Facile prevedere che il confronto tra i due alle finali Ncaa nelle 100yd a delfino sarà uno spettacolo.

Ma a noi interessa soprattutto la vasca olimpica, e in quest'ottica - proiettandosi verso Tokyo 2020 - direi che nei 50sl Dressel sia leader incontrastato, se Manaudou non deciderà di tornare al nuoto full-time.

Nei 100sl, dove Dressel è arrivato vicino ai 47" con una solidità che solo il primo Magnussen (ma nei meeting) ha lasciato percepire, da tenere d'occhio il recupero (sperabile) di Chalmers, oltre ai nuovi progressi del '98 connazionale Cartwright, sceso sotto i 48" nelle semi di Budapest.
Su McEvoy ho ormai forti perplessità, mentre mi ispira più fiducia il '97 britannico Duncan Scott (anche per i 200sl).
Ottimo Metella, che però è più chilometrato dei succitati e quindi, menzionando anche l'ucraino Shevtsov per i grandi progressi fatti ai Mondiali, si arriva necessariamente a super-Ivan (Girev), autore di uno sbalorditivo 48.33 a 17 anni che merita di essere rivisto (Nemeth, altro ottimo prospetto in corsia 5, ha molto da lavorare nelle fasi subacquee):

https://www.youtube.com/watch?v=8v_nU4dlLBI

Girev che mi dà l'idea di poter diventare anche un 200ista deluxe

Nei 100 delfino Dressel ha scavato un solco parimenti consistente.
Qui gli avversari potenziali sono soprattutto due: il 2000 ungherese Milak e il già citato campione olimpico Schooling.
Poi citerei anche Egor Kuimov, russo del '99.

Se l'Energy Team funziona (e con Gibson e il suo staff ha buone prospettive di farlo) può darsi che i talenti russi (come non citare anche il 2002 Minakov, e ce ne sono altri) abbiano finalmente trovato il posto giusto in cui allenarsi e provare ad avvicinarsi alla leadership - che ad oggi pare incontrastata - di Dressel.

Dressel che dovrà decidere se dedicarsi con più continuità ai 200sl, per diventare un pilastro della 4x200sl Usa.
Prima di Budapest avrei escluso un Dressel competitivo anche nei 200sl. Dopo Budapest, difficile porre limiti categorici a super-Caeleb..

>Caeleb si annuncia come il futuro dello sprint, a mio parere. >Lo start e gli ultimi 15 metri (specie a farfalla, dove non respira gli ultimi 6-8 cicli) sono qualcosa che non si era mai visto. >Ha tuttavia un calo - quasi visibile ad occhio - dai 40 ai 50m piuttosto inspiegabile (forse dettato dal ritmo-potenza di bracciata terrificante dello start). >Se riuscirà a migliorare quel dettaglio della progressione sarà micidiale. >A Budapest ha avuto la sfortuna di sbagliare il tempo sulla piastra nei 100 delfino altrimenti avrebbe fatto 49"7. >Speriamo di vederlo già la prossima estate nei PanPacs. Lo vedremo, lo vedremo ;) , così come ai Nationals che serviranno (probabilmente assieme ai Panpacs, come ormai da tradizione negli Usa in vista dei Mondiali pre-olimpici) come selezione per i Mondiali del 2019. Dressel farà man bassa di riconoscimenti agli imminenti Golden Goggles, che premiano i migliori nuotatori Usa dell'annata; non c'è dubbio che le sue prestazioni a Budapest siano state clamorose. Il calo di cui parli era visibile anche in vasca da 25 yards, nel pur brevissimo nuotato: direi un necessario prendere fiato prima di scavare solchi impressionanti con le subacquee, dopo averlo fatto con lo start. Quest'anno, nel Ncaa, Dressel si confronterà con l'altro super-specialista della vasca da 25 yds, Ryan Hoffer, matricola a Cal, oltre che con uno Schooling (nell'anno da senior come Dressel, pur essendo nato un anno prima) assetato di (difficili) rivincite. Facile prevedere che il confronto tra i due alle finali Ncaa nelle 100yd a delfino sarà uno spettacolo. Ma a noi interessa soprattutto la vasca olimpica, e in quest'ottica - proiettandosi verso Tokyo 2020 - direi che nei 50sl Dressel sia leader incontrastato, se Manaudou non deciderà di tornare al nuoto full-time. Nei 100sl, dove Dressel è arrivato vicino ai 47" con una solidità che solo il primo Magnussen (ma nei meeting) ha lasciato percepire, da tenere d'occhio il recupero (sperabile) di Chalmers, oltre ai nuovi progressi del '98 connazionale Cartwright, sceso sotto i 48" nelle semi di Budapest. Su McEvoy ho ormai forti perplessità, mentre mi ispira più fiducia il '97 britannico Duncan Scott (anche per i 200sl). Ottimo Metella, che però è più chilometrato dei succitati e quindi, menzionando anche l'ucraino Shevtsov per i grandi progressi fatti ai Mondiali, si arriva necessariamente a super-Ivan (Girev), autore di uno sbalorditivo 48.33 a 17 anni che merita di essere rivisto (Nemeth, altro ottimo prospetto in corsia 5, ha molto da lavorare nelle fasi subacquee): https://www.youtube.com/watch?v=8v_nU4dlLBI Girev che mi dà l'idea di poter diventare anche un 200ista deluxe Nei 100 delfino Dressel ha scavato un solco parimenti consistente. Qui gli avversari potenziali sono soprattutto due: il 2000 ungherese Milak e il già citato campione olimpico Schooling. Poi citerei anche Egor Kuimov, russo del '99. Se l'Energy Team funziona (e con Gibson e il suo staff ha buone prospettive di farlo) può darsi che i talenti russi (come non citare anche il 2002 Minakov, e ce ne sono altri) abbiano finalmente trovato il posto giusto in cui allenarsi e provare ad avvicinarsi alla leadership - che ad oggi pare incontrastata - di Dressel. Dressel che dovrà decidere se dedicarsi con più continuità ai 200sl, per diventare un pilastro della 4x200sl Usa. Prima di Budapest avrei escluso un Dressel competitivo anche nei 200sl. Dopo Budapest, difficile porre limiti categorici a super-Caeleb..
modificato Oct 1 a 11:36 am
 
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Caeleb si annuncia come il futuro dello sprint, a mio parere.
Lo start e gli ultimi 15 metri (specie a farfalla, dove non respira gli ultimi 6-8 cicli) sono qualcosa che non si era mai visto.
Ha tuttavia un calo - quasi visibile ad occhio - dai 40 ai 50m piuttosto inspiegabile (forse dettato dal ritmo-potenza di bracciata terrificante dello start).
Se riuscirà a migliorare quel dettaglio della progressione sarà micidiale.
A Budapest ha avuto la sfortuna di sbagliare il tempo sulla piastra nei 100 delfino altrimenti avrebbe fatto 49"7.
Speriamo di vederlo già la prossima estate nei PanPacs.

Lo vedremo, lo vedremo smile , così come ai Nationals che serviranno (probabilmente assieme ai Panpacs, come ormai da tradizione negli Usa in vista dei Mondiali pre-olimpici) come selezione per i Mondiali del 2019.

Dressel farà man bassa di riconoscimenti agli imminenti Golden Goggles, che premiano i migliori nuotatori Usa dell'annata; non c'è dubbio che le sue prestazioni a Budapest siano state clamorose.

Il calo di cui parli era visibile anche in vasca da 25 yards, nel pur brevissimo nuotato: direi un necessario prendere fiato prima di scavare solchi impressionanti con le subacquee, dopo averlo fatto con lo start.

Quest'anno, nel Ncaa, Dressel si confronterà con l'altro super-specialista della vasca da 25 yds, Ryan Hoffer, matricola a Cal, oltre che con uno Schooling (nell'anno da senior come Dressel, pur essendo nato un anno prima) assetato di (difficili) rivincite. Facile prevedere che il confronto tra i due alle finali Ncaa nelle 100yd a delfino sarà uno spettacolo.

Ma a noi interessa soprattutto la vasca olimpica, e in quest'ottica - proiettandosi verso Tokyo 2020 - direi che nei 50sl Dressel sia leader incontrastato, se Manaudou non deciderà di tornare al nuoto full-time.

Nei 100sl, dove Dressel è arrivato vicino ai 47" con una solidità che solo il primo Magnussen (ma nei meeting) ha lasciato percepire, da tenere d'occhio il recupero (sperabile) di Chalmers, oltre ai nuovi progressi del '98 connazionale Cartwright, sceso sotto i 48" nelle semi di Budapest.
Su McEvoy ho ormai forti perplessità, mentre mi ispira più fiducia il '97 britannico Duncan Scott (anche per i 200sl).
Ottimo Metella, che però è più chilometrato dei succitati e quindi, menzionando anche l'ucraino Shevtsov per i grandi progressi fatti ai Mondiali, si arriva necessariamente a super-Ivan (Girev), autore di uno sbalorditivo 48.33 a 17 anni che merita di essere rivisto (Nemeth, altro ottimo prospetto in corsia 5, ha molto da lavorare nelle fasi subacquee):

https://www.youtube.com/watch?v=8v_nU4dlLBI

Girev che mi dà l'idea di poter diventare anche un 200ista deluxe

Nei 100 delfino Dressel ha scavato un solco parimenti consistente.
Qui gli avversari potenziali sono soprattutto due: il 2000 ungherese Milak e il già citato campione olimpico Schooling.
Poi citerei anche Egor Kuimov, russo del '99.

Se l'Energy Team funziona (e con Gibson e il suo staff ha buone prospettive di farlo) può darsi che i talenti russi (come non citare anche il 2002 Minakov, e ce ne sono altri) abbiano finalmente trovato il posto giusto in cui allenarsi e provare ad avvicinarsi alla leadership - che ad oggi pare incontrastata - di Dressel.

Dressel che dovrà decidere se dedicarsi con più continuità ai 200sl, per diventare un pilastro della 4x200sl Usa.
Prima di Budapest avrei escluso un Dressel competitivo anche nei 200sl. Dopo Budapest, difficile porre limiti categorici a super-Caeleb..

Grazie Nuoto per le dritte da tener d'occhio... ormai non ho più tanto tempo x seguire i nuovi talenti e i suggerimenti sono sempre preziosi, specie i tuoi.
Io spero VIVAMENTE che Dressel molli i 2 stile: ha fin troppe gare da disputare nei grandi meeting e preparare i 2 stile sarebbe assurdo per poi dover necessariamente depennare qualcosa appunto nei grandi appuntamenti. Certo sarebbe competitivo pure lì.
L'esplosione 'tarda' di Caeleb mi fa sperare in una maturità duratura.
Ci sono in ballo molte faccende che un'adeguata programmazione potrebbero rendere 'reali' e non chimeriche: prima tra tutte la possibilità di 'correre' per 8 ori a Tokyo (se saranno davvero introdotti i 50 tutti gli stili e le staffette miste-miste).

>>Caeleb si annuncia come il futuro dello sprint, a mio parere. >>Lo start e gli ultimi 15 metri (specie a farfalla, dove non respira gli ultimi 6-8 cicli) sono qualcosa che non si era mai visto. >>Ha tuttavia un calo - quasi visibile ad occhio - dai 40 ai 50m piuttosto inspiegabile (forse dettato dal ritmo-potenza di bracciata terrificante dello start). >>Se riuscirà a migliorare quel dettaglio della progressione sarà micidiale. >>A Budapest ha avuto la sfortuna di sbagliare il tempo sulla piastra nei 100 delfino altrimenti avrebbe fatto 49"7. >>Speriamo di vederlo già la prossima estate nei PanPacs. >Lo vedremo, lo vedremo ;) , così come ai Nationals che serviranno (probabilmente assieme ai Panpacs, come ormai da tradizione negli Usa in vista dei Mondiali pre-olimpici) come selezione per i Mondiali del 2019. >Dressel farà man bassa di riconoscimenti agli imminenti Golden Goggles, che premiano i migliori nuotatori Usa dell'annata; non c'è dubbio che le sue prestazioni a Budapest siano state clamorose. >Il calo di cui parli era visibile anche in vasca da 25 yards, nel pur brevissimo nuotato: direi un necessario prendere fiato prima di scavare solchi impressionanti con le subacquee, dopo averlo fatto con lo start. >Quest'anno, nel Ncaa, Dressel si confronterà con l'altro super-specialista della vasca da 25 yds, Ryan Hoffer, matricola a Cal, oltre che con uno Schooling (nell'anno da senior come Dressel, pur essendo nato un anno prima) assetato di (difficili) rivincite. Facile prevedere che il confronto tra i due alle finali Ncaa nelle 100yd a delfino sarà uno spettacolo. >Ma a noi interessa soprattutto la vasca olimpica, e in quest'ottica - proiettandosi verso Tokyo 2020 - direi che nei 50sl Dressel sia leader incontrastato, se Manaudou non deciderà di tornare al nuoto full-time. >Nei 100sl, dove Dressel è arrivato vicino ai 47" con una solidità che solo il primo Magnussen (ma nei meeting) ha lasciato percepire, da tenere d'occhio il recupero (sperabile) di Chalmers, oltre ai nuovi progressi del '98 connazionale Cartwright, sceso sotto i 48" nelle semi di Budapest. >Su McEvoy ho ormai forti perplessità, mentre mi ispira più fiducia il '97 britannico Duncan Scott (anche per i 200sl). >Ottimo Metella, che però è più chilometrato dei succitati e quindi, menzionando anche l'ucraino Shevtsov per i grandi progressi fatti ai Mondiali, si arriva necessariamente a super-Ivan (Girev), autore di uno sbalorditivo 48.33 a 17 anni che merita di essere rivisto (Nemeth, altro ottimo prospetto in corsia 5, ha molto da lavorare nelle fasi subacquee): >https://www.youtube.com/watch?v=8v_nU4dlLBI >Girev che mi dà l'idea di poter diventare anche un 200ista deluxe >Nei 100 delfino Dressel ha scavato un solco parimenti consistente. >Qui gli avversari potenziali sono soprattutto due: il 2000 ungherese Milak e il già citato campione olimpico Schooling. >Poi citerei anche Egor Kuimov, russo del '99. >Se l'Energy Team funziona (e con Gibson e il suo staff ha buone prospettive di farlo) può darsi che i talenti russi (come non citare anche il 2002 Minakov, e ce ne sono altri) abbiano finalmente trovato il posto giusto in cui allenarsi e provare ad avvicinarsi alla leadership - che ad oggi pare incontrastata - di Dressel. >Dressel che dovrà decidere se dedicarsi con più continuità ai 200sl, per diventare un pilastro della 4x200sl Usa. >Prima di Budapest avrei escluso un Dressel competitivo anche nei 200sl. Dopo Budapest, difficile porre limiti categorici a super-Caeleb.. Grazie Nuoto per le dritte da tener d'occhio... ormai non ho più tanto tempo x seguire i nuovi talenti e i suggerimenti sono sempre preziosi, specie i tuoi. Io spero VIVAMENTE che Dressel molli i 2 stile: ha fin troppe gare da disputare nei grandi meeting e preparare i 2 stile sarebbe assurdo per poi dover necessariamente depennare qualcosa appunto nei grandi appuntamenti. Certo sarebbe competitivo pure lì. L'esplosione 'tarda' di Caeleb mi fa sperare in una maturità duratura. Ci sono in ballo molte faccende che un'adeguata programmazione potrebbero rendere 'reali' e non chimeriche: prima tra tutte la possibilità di 'correre' per 8 ori a Tokyo (se saranno davvero introdotti i 50 tutti gli stili e le staffette miste-miste).
 
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Ci sono in ballo molte faccende che un'adeguata programmazione potrebbero rendere 'reali' e non chimeriche: prima tra tutte la possibilità di 'correre' per 8 ori a Tokyo (se saranno davvero introdotti i 50 tutti gli stili e le staffette miste-miste).

Io ero rimasto che per tokio20 avevano introdotto la staffetta mixed mista(purtroppo, io sono molto contrario) e gli 800sl maschili e i 1500sl femminili, e non i 50 degli altri stili(a mio avviso giustamente)

>Ci sono in ballo molte faccende che un'adeguata programmazione potrebbero rendere 'reali' e non chimeriche: prima tra tutte la possibilità di 'correre' per 8 ori a Tokyo (se saranno davvero introdotti i 50 tutti gli stili e le staffette miste-miste). Io ero rimasto che per tokio20 avevano introdotto la staffetta mixed mista(purtroppo, io sono molto contrario) e gli 800sl maschili e i 1500sl femminili, e non i 50 degli altri stili(a mio avviso giustamente)
 
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Grazie Nuoto per le dritte da tener d'occhio... ormai non ho più tanto tempo x seguire i nuovi talenti e i suggerimenti sono sempre preziosi, specie i tuoi.
Io spero VIVAMENTE che Dressel molli i 2 stile: ha fin troppe gare da disputare nei grandi meeting e preparare i 2 stile sarebbe assurdo per poi dover necessariamente depennare qualcosa appunto nei grandi appuntamenti. Certo sarebbe competitivo pure lì.
L'esplosione 'tarda' di Caeleb mi fa sperare in una maturità duratura.
Ci sono in ballo molte faccende che un'adeguata programmazione potrebbero rendere 'reali' e non chimeriche: prima tra tutte la possibilità di 'correre' per 8 ori a Tokyo (se saranno davvero introdotti i 50 tutti gli stili e le staffette miste-miste).

Io credo che Dressel preparerà i 200sl per entrare in pianta stabile nella 4x200sl, non penso (per il momentosmile , perchè dopo i progressi di Budapest è difficile porre ostacoli insormontabili a Caeleb) che punti all'oro individuale.

All'Olimpiade (per Tokyo - come ha detto Swimpassion - sono stati aggiunti gli 800sl maschili, i 1500sl femminili e la mista mixed), Dressel ha a disposizione le 4 staffette (presupponendo che partecipi alla 4x200sl) e 3 gare individuali (50 e 100sl, 100 delfino), quindi il target per lui sarebbe di 7 ori.
Gli 8 di Michelone paiono (per il momento smile ) non raggiungibili.

Discorso diverso per i Mondiali, che presentano anche i 50 delfino.

>Grazie Nuoto per le dritte da tener d'occhio... ormai non ho più tanto tempo x seguire i nuovi talenti e i suggerimenti sono sempre preziosi, specie i tuoi. >Io spero VIVAMENTE che Dressel molli i 2 stile: ha fin troppe gare da disputare nei grandi meeting e preparare i 2 stile sarebbe assurdo per poi dover necessariamente depennare qualcosa appunto nei grandi appuntamenti. Certo sarebbe competitivo pure lì. >L'esplosione 'tarda' di Caeleb mi fa sperare in una maturità duratura. >Ci sono in ballo molte faccende che un'adeguata programmazione potrebbero rendere 'reali' e non chimeriche: prima tra tutte la possibilità di 'correre' per 8 ori a Tokyo (se saranno davvero introdotti i 50 tutti gli stili e le staffette miste-miste). Io credo che Dressel preparerà i 200sl per entrare in pianta stabile nella 4x200sl, non penso (per il momento:) , perchè dopo i progressi di Budapest è difficile porre ostacoli insormontabili a Caeleb) che punti all'oro individuale. All'Olimpiade (per Tokyo - come ha detto Swimpassion - sono stati aggiunti gli 800sl maschili, i 1500sl femminili e la mista mixed), Dressel ha a disposizione le 4 staffette (presupponendo che partecipi alla 4x200sl) e 3 gare individuali (50 e 100sl, 100 delfino), quindi il target per lui sarebbe di 7 ori. Gli 8 di Michelone paiono (per il momento :) ) non raggiungibili. Discorso diverso per i Mondiali, che presentano anche i 50 delfino.
 
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Mi sono nuovamente iscritto e saluto tutti.
Dressel è un nuotatore affascinante. Sembrava, da giovanissimo uno sprinter, mentre la seconda parte dei 100 sl che è in grado di effettuare ed il finale dei 100 farfalla denota le sue caratteristiche di resistenza.
Sarei curioso di vederlo sui 200 misti ( è un ottimo ranista) e soprattutto sui 100 misti in vasca corta. Mi piacerebbe anche vederlo sulle distanze metriche in corta, dove sarebbe in grado di scendere sotto i 20" sui 50 e di battere il record gommato di Leveaux sui 100 sl.

Mi sono nuovamente iscritto e saluto tutti. Dressel è un nuotatore affascinante. Sembrava, da giovanissimo uno sprinter, mentre la seconda parte dei 100 sl che è in grado di effettuare ed il finale dei 100 farfalla denota le sue caratteristiche di resistenza. Sarei curioso di vederlo sui 200 misti ( è un ottimo ranista) e soprattutto sui 100 misti in vasca corta. Mi piacerebbe anche vederlo sulle distanze metriche in corta, dove sarebbe in grado di scendere sotto i 20" sui 50 e di battere il record gommato di Leveaux sui 100 sl.
 
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Mi sono nuovamente iscritto e saluto tutti.
Dressel è un nuotatore affascinante. Sembrava, da giovanissimo uno sprinter, mentre la seconda parte dei 100 sl che è in grado di effettuare ed il finale dei 100 farfalla denota le sue caratteristiche di resistenza.
Sarei curioso di vederlo sui 200 misti ( è un ottimo ranista) e soprattutto sui 100 misti in vasca corta. Mi piacerebbe anche vederlo sulle distanze metriche in corta, dove sarebbe in grado di scendere sotto i 20" sui 50 e di battere il record gommato di Leveaux sui 100 sl.

Gran bella notizia rileggere Alfa!
E come al solito ottimi spunti.

Una volta finita l'università (ha cominciato l'ultimo anno a Florida), se Dressel decidesse di partecipare a un Mondiale di corta, non c'è dubbio che potrebbe nuotare quanto indicato da Alfa.

In corta Dressel ha già dimostrato di essere un ranista decisamente valido (uno dei migliori, se non il migliore dei Gators); lo vedremo, quindi, un giorno nei misti, magari partendo dalle 200yd?

Per ora non ci sono notizie in merito. Vedremo in futuro.
E' chiaro che allargando lo spettro delle distanze che si preparano e in cui si gareggia nei grandi eventi, le prestazioni ne risentono.

Scelte difficili da fare, riservate a pochi supercampioni...

>Mi sono nuovamente iscritto e saluto tutti. >Dressel è un nuotatore affascinante. Sembrava, da giovanissimo uno sprinter, mentre la seconda parte dei 100 sl che è in grado di effettuare ed il finale dei 100 farfalla denota le sue caratteristiche di resistenza. >Sarei curioso di vederlo sui 200 misti ( è un ottimo ranista) e soprattutto sui 100 misti in vasca corta. Mi piacerebbe anche vederlo sulle distanze metriche in corta, dove sarebbe in grado di scendere sotto i 20" sui 50 e di battere il record gommato di Leveaux sui 100 sl. Gran bella notizia rileggere Alfa! E come al solito ottimi spunti. Una volta finita l'università (ha cominciato l'ultimo anno a Florida), se Dressel decidesse di partecipare a un Mondiale di corta, non c'è dubbio che potrebbe nuotare quanto indicato da Alfa. In corta Dressel ha già dimostrato di essere un ranista decisamente valido (uno dei migliori, se non il migliore dei Gators); lo vedremo, quindi, un giorno nei misti, magari partendo dalle 200yd? Per ora non ci sono notizie in merito. Vedremo in futuro. E' chiaro che allargando lo spettro delle distanze che si preparano e in cui si gareggia nei grandi eventi, le prestazioni ne risentono. Scelte difficili da fare, riservate a pochi supercampioni...
 
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Nel frattempo Dressel è in lizza per i premi assegnati dalla Federazione USA, ("l'occhialino d'oro"smile. Deve battere Kalisz tra i maschi per il riconoscimento di nuotatore dell'anno e anche per la singola prestazione. Nominations:
(da segnalare il premio per il miglior veterano)

Breakout Performer of the Year
Mallory Comerford
Madisyn Cox
Bethany Galat
Townley Haas

Perseverance Award
Elizabeth Beisel
Matt Grevers
Ashley Twichell

Coach of the Year
Jack Bauerle
Ray Looze
Greg Meehan
Gregg Troy

Relay Performance of the Year
Women's 4x100m Freestyle Relay, 2017 FINA World Championships
Men's 4x100m Freestyle Relay, 2017 FINA World Championships
Women's 4x100m Medley Relay, 2017 FINA World Championships
Mixed 4x100m Freestyle Relay, 2017 FINA World Championships
Mixed 4x100m Medley Relay, 2017 FINA World Championships

Female Race of the Year
Lilly King, 50m Breaststroke, 2017 FINA World Championships
Lilly King, 100m Breaststroke, 2017 FINA World Championships
Katie Ledecky, 400m Freestyle, 2017 FINA World Championships
Simone Manuel, 100m Freestyle, 2017 FINA World Championships
Ashley Twichell, 5K Open Water, 2017 FINA World Championships

Male Race of the Year
Caeleb Dressel, 100m Freestyle, 2017 FINA World Championships
Caeleb Dressel, 100m Butterfly, 2017 FINA World Championships
Chase Kalisz, 400m Individual Medley, 2017 FINA World Championships

Female Athlete of the Year
Lilly King
Katie Ledecky
Simone Manuel

Male Athlete of the Year
Caeleb Dressel
Chase Kalisz

Nel frattempo Dressel è in lizza per i premi assegnati dalla Federazione USA, ("l'occhialino d'oro"). Deve battere Kalisz tra i maschi per il riconoscimento di nuotatore dell'anno e anche per la singola prestazione. Nominations: (da segnalare il premio per il miglior veterano) Breakout Performer of the Year Mallory Comerford Madisyn Cox Bethany Galat Townley Haas Perseverance Award Elizabeth Beisel Matt Grevers Ashley Twichell Coach of the Year Jack Bauerle Ray Looze Greg Meehan Gregg Troy Relay Performance of the Year Women's 4x100m Freestyle Relay, 2017 FINA World Championships Men's 4x100m Freestyle Relay, 2017 FINA World Championships Women's 4x100m Medley Relay, 2017 FINA World Championships Mixed 4x100m Freestyle Relay, 2017 FINA World Championships Mixed 4x100m Medley Relay, 2017 FINA World Championships Female Race of the Year Lilly King, 50m Breaststroke, 2017 FINA World Championships Lilly King, 100m Breaststroke, 2017 FINA World Championships Katie Ledecky, 400m Freestyle, 2017 FINA World Championships Simone Manuel, 100m Freestyle, 2017 FINA World Championships Ashley Twichell, 5K Open Water, 2017 FINA World Championships Male Race of the Year Caeleb Dressel, 100m Freestyle, 2017 FINA World Championships Caeleb Dressel, 100m Butterfly, 2017 FINA World Championships Chase Kalisz, 400m Individual Medley, 2017 FINA World Championships Female Athlete of the Year Lilly King Katie Ledecky Simone Manuel Male Athlete of the Year Caeleb Dressel Chase Kalisz
 
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Le mie scelte in campo Usa.

Atleta rivelazione: Mallory Comerford (grandi progressi anche in vasca lunga, specie nei 100sl)

Premio alla perseveranza: Matt Grevers ( superati i 30 anni, dopo la delusione dei trials olimpici che lo avevano fatto propendere per il ritiro, è tornato ed ha sfiorato l'oro nei 100 dorso precedendo il campione olimpico Murphy e inchinandosi solo a una delle rivelazioni dell'anno, il cinese Xu Jiayu)

Allenatore dell'anno: Ray Looze (il coach di Indiana, quindi di Lilly King, ha fatto un ottimo lavoro in generale, e per questo scelgo lui, anche se Troy ha portato Dressel ad essere un fenomeno anche in vasca da 50m)

Migliore prestazione in staffetta: la 4x100 mista femminile (WR con solide prestazioni da parte delle sue - peraltro ottime - componenti: Baker, King, Worrell e Manuel)

Gara femminile dell'anno: i 100sl della Manuel (ha rovesciato ogni pronostico, mettendo pressione alla favoritissima Sjostrom e riuscendo a cogliere l'occasione. E' chiaro che anche i 100 rana della King, netta vincitrice del gran duello con la Efimova, meriterebbero il premio)

Gara maschile dell'anno: i 100 farfalla di Dressel (a un soffio dal WR di Phelps, che sembrava destinato a durare per chissà quanto tempo)

Nuotatrice dell'anno: Lilly King ( i suoi due ori con altrettanti WR nei 50 e 100 rana, me la fanno preferire ad una Ledecky meno devastante del solito)

Nuotatore dell'anno: Caeleb Dressel (e chi altri?)

Le mie scelte in campo Usa. Atleta rivelazione: Mallory Comerford (grandi progressi anche in vasca lunga, specie nei 100sl) Premio alla perseveranza: Matt Grevers ( superati i 30 anni, dopo la delusione dei trials olimpici che lo avevano fatto propendere per il ritiro, è tornato ed ha sfiorato l'oro nei 100 dorso precedendo il campione olimpico Murphy e inchinandosi solo a una delle rivelazioni dell'anno, il cinese Xu Jiayu) Allenatore dell'anno: Ray Looze (il coach di Indiana, quindi di Lilly King, ha fatto un ottimo lavoro in generale, e per questo scelgo lui, anche se Troy ha portato Dressel ad essere un fenomeno anche in vasca da 50m) Migliore prestazione in staffetta: la 4x100 mista femminile (WR con solide prestazioni da parte delle sue - peraltro ottime - componenti: Baker, King, Worrell e Manuel) Gara femminile dell'anno: i 100sl della Manuel (ha rovesciato ogni pronostico, mettendo pressione alla favoritissima Sjostrom e riuscendo a cogliere l'occasione. E' chiaro che anche i 100 rana della King, netta vincitrice del gran duello con la Efimova, meriterebbero il premio) Gara maschile dell'anno: i 100 farfalla di Dressel (a un soffio dal WR di Phelps, che sembrava destinato a durare per chissà quanto tempo) Nuotatrice dell'anno: Lilly King ( i suoi due ori con altrettanti WR nei 50 e 100 rana, me la fanno preferire ad una Ledecky meno devastante del solito) Nuotatore dell'anno: Caeleb Dressel (e chi altri?)
 
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Sono d'accordo con le tue preferenze, anche se Troy meriterebbe di essere scelto solo perché è il coach di Dressel, mentre, pur conoscendo l'idiosincrasia di gran parte dei noi nei confronti delle staffette miste, volevo sottolineare il valore tecnico raggiunto :
3.19.60 nella staffetta a stile e 3.38.56 in quella mista sono tempi veramente importanti:
La semplice media aritmetica fra i mondiali maschili e femminili delle due staffette dà 3.19.44 a stile e addirittura 3.39.41 nei misti.
Specie quest'ultimo record (mista mista) mi pare veramente una grande prestazione.

Sono d'accordo con le tue preferenze, anche se Troy meriterebbe di essere scelto solo perché è il coach di Dressel, mentre, pur conoscendo l'idiosincrasia di gran parte dei noi nei confronti delle staffette miste, volevo sottolineare il valore tecnico raggiunto : 3.19.60 nella staffetta a stile e 3.38.56 in quella mista sono tempi veramente importanti: La semplice media aritmetica fra i mondiali maschili e femminili delle due staffette dà 3.19.44 a stile e addirittura 3.39.41 nei misti. Specie quest'ultimo record (mista mista) mi pare veramente una grande prestazione.
 
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E, già agli inizi della stagione Ncaa, Caeleb Dressel si erge a protagonista piazzando un gran crono (1.40.61) in una distanza, le 200 yds miste, quasi mai frequentata in passato.

Il crono è veramente notevole, considerando il periodo dell'anno e - appunto - la scarsissima esperienza di Dressel nella gara, che ha affrontato con una certa prudenza a delfino-dorso, per poi fare un ottimo parziale a rana (Dressel è senz'altro un eccellente ranista in vasca da 25 yds, ma probabilmente lo è già anche in vasca lunga) e concludere con un parziale a sl mai ottenuto in precedenza, a dimostrazione di quante energie avesse nell'ultimo segmento di gara.

Entusiasmo, euforia, forse esaltazione, tra gli appassionati Usa (c'è chi "vede" Dressel battere il (grandissimo) WR di Lochte in vasca da 50m già ai Panpacs2018.., chi preconizza l'assalto a 9-10 ori a Tokyo2020.., per dire dei toni usati), ma non c'è dubbio che Dressel continui a stupire e ad aprire orizzonti inesplorati.

Da "semplice" velocista puro, anzi: specialista della vasca da 25 yds, Dressel è diventato già la scorsa estate il dominatore al mondo di 50, 100sl e 100 farfalla in vasca lunga, e ora fa la sua irruzione nei misti.

E' vero: tra 200 yds miste e 200 metri misti in vasca lunga c'è una grande differenza, sia per tipo di impegno che per caratteristiche tecniche richieste, una differenza certo maggiore di quella - pur rilevante - esistente nei 100 delfino tra vasca da 25 yds e vasca da 50 metri, ma è innegabile che nessuno la scorsa estate avrebbe pensato di vedere Dressel a quei crono nei 100 sl e delfino in vasca da 50m, mostrando una simile resistenza aerobica nei finali di gara, nuotati senza respirare e in cui distanziava ulteriormente gli avversari.

Quindi, cosa otterrà (se deciderà di nuotarli) Dressel nei 200 misti (e magari nei 200sl) in vasca lunga?

Per il duo Dressel-Troy una nuova storia da scrivere, per gli appassionati di nuoto una nuova suggestione da vivere e scoprire, a partire dall'estate2018 verso Tokyo2020.

E, già agli inizi della stagione Ncaa, Caeleb Dressel si erge a protagonista piazzando un gran crono (1.40.61) in una distanza, le 200 yds miste, quasi mai frequentata in passato. Il crono è veramente notevole, considerando il periodo dell'anno e - appunto - la scarsissima esperienza di Dressel nella gara, che ha affrontato con una certa prudenza a delfino-dorso, per poi fare un ottimo parziale a rana (Dressel è senz'altro un eccellente ranista in vasca da 25 yds, ma probabilmente lo è già anche in vasca lunga) e concludere con un parziale a sl mai ottenuto in precedenza, a dimostrazione di quante energie avesse nell'ultimo segmento di gara. Entusiasmo, euforia, forse esaltazione, tra gli appassionati Usa (c'è chi "vede" Dressel battere il (grandissimo) WR di Lochte in vasca da 50m già ai Panpacs2018.., chi preconizza l'assalto a 9-10 ori a Tokyo2020.., per dire dei toni usati), ma non c'è dubbio che Dressel continui a stupire e ad aprire orizzonti inesplorati. Da "semplice" velocista puro, anzi: specialista della vasca da 25 yds, Dressel è diventato già la scorsa estate il dominatore al mondo di 50, 100sl e 100 farfalla in vasca lunga, e ora fa la sua irruzione nei misti. E' vero: tra 200 yds miste e 200 metri misti in vasca lunga c'è una grande differenza, sia per tipo di impegno che per caratteristiche tecniche richieste, una differenza certo maggiore di quella - pur rilevante - esistente nei 100 delfino tra vasca da 25 yds e vasca da 50 metri, ma è innegabile che nessuno la scorsa estate avrebbe pensato di vedere Dressel a quei crono nei 100 sl e delfino in vasca da 50m, mostrando una simile resistenza aerobica nei finali di gara, nuotati senza respirare e in cui distanziava ulteriormente gli avversari. Quindi, cosa otterrà (se deciderà di nuotarli) Dressel nei 200 misti (e magari nei 200sl) in vasca lunga? Per il duo Dressel-Troy una nuova storia da scrivere, per gli appassionati di nuoto una nuova suggestione da vivere e scoprire, a partire dall'estate2018 verso Tokyo2020.
modificato 1 giorno fa a 6:37 pm
 
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