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Il 2017 ha conosciuto un certo ricambio generazionale, molto netto in alcune specialità, più larvato in altre. Nel 2018 per la vecchia guardia sarà più difficile tenere le posizioni (Hosszu, Belmonte, Pellegrini, Dotto, Adrian, Cseh, Grevers, Hagino, leClos, Van der Burgh, Verraszto, Campbell, Kromowidjojo ecc). Yang Sun si sta reinventando una carriera accorciando il raggio d'azione. Tra le veterane solo la Sjostrom appare inarrestabile. La stessa Ledecky dovrà porsi qualche interrogativo.

Non pochi protagonisti cambiano ambiente. A Verona sta nascendo un folto gruppo di allenamento attorno a Matteo Giunta. Il più interessante ingresso è quello di Sabbioni, talento del dorso in cerca di rilancio.
All'estero Larkin è tornato in fretta e furia dal vecchio allenatore dopo mondiali da incubo.
Si attendono conferme (e magari progressi) dalla novità più eclatante della passata stagione: il team Energy Standard con base in territorio turco, guidato da James Gibbons che continua ad attirare atleti di alto livello. Una vera e propria nazionale trasversale.

Il 2017 ha conosciuto un certo ricambio generazionale, molto netto in alcune specialità, più larvato in altre. Nel 2018 per la vecchia guardia sarà più difficile tenere le posizioni (Hosszu, Belmonte, Pellegrini, Dotto, Adrian, Cseh, Grevers, Hagino, leClos, Van der Burgh, Verraszto, Campbell, Kromowidjojo ecc). Yang Sun si sta reinventando una carriera accorciando il raggio d'azione. Tra le veterane solo la Sjostrom appare inarrestabile. La stessa Ledecky dovrà porsi qualche interrogativo. Non pochi protagonisti cambiano ambiente. A Verona sta nascendo un folto gruppo di allenamento attorno a Matteo Giunta. Il più interessante ingresso è quello di Sabbioni, talento del dorso in cerca di rilancio. All'estero Larkin è tornato in fretta e furia dal vecchio allenatore dopo mondiali da incubo. Si attendono conferme (e magari progressi) dalla novità più eclatante della passata stagione: il team Energy Standard con base in territorio turco, guidato da James Gibbons che continua ad attirare atleti di alto livello. Una vera e propria nazionale trasversale.
 
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James Gibbons non è male smile (ovviamente esiste ed è stato un cardinale Usa, uno dei primi).

James Gibson è invece l'ex-ranista britannico a cui si riferiva Xman e sono andato a rileggermi un'intervista concessa da Gibson durante l'ultimo Sette Colli.
Ovviamente lodi per la rana (lo stile più tecnico secondo Gibson, e qui ci sarebbe da discutere smile ) e grande entusiasmo per il suo lavoro di coach, con la consapevolezza che nel nuoto ci sia ancora molto da scoprire e migliorare.

Il team Energy Standard - come scrive Xman - è veramente una nazionale trasversale, ma con la possibilità di dare ai talenti russi che vorranno entrarvi,una guida tecnica di assoluto valore, quale Gibson è ormai riconosciuto essere.

Vi ricordate quando Agnel, la Friis, Mellouli ed altri scelsero di allenarsi da Bowman al Nbac?
Allora si parlò di "dream-team" in formazione, ma quel dream-team si sciolse ben presto (causa risultati tutt'altro che positivi di molti dei suoi appartenenti) .
Questo dell'Energy Standard mi sembra avere prospettive migliori.

In Italia, molto interessante l'ampliamento del gruppo di Verona, dove Matteo Giunta - giustamente - raccoglie i frutti dell'ottimo lavoro fatto non solo con la Pellegrini, ma anche con Pizzini, ad esempio.

Anche i gemelli diversi separati da molti km. Con Paltrinieri ad allenarsi in Australia, resta Detti a sobbarcarsi i km con il Moro.
Detti che rilancia grandi ambizioni dai 200sl ai 1500sl verso Tokyo2020 e si vede nuotare almeno fino al 2024.

James Gibbons non è male ;) (ovviamente esiste ed è stato un cardinale Usa, uno dei primi). James Gibson è invece l'ex-ranista britannico a cui si riferiva Xman e sono andato a rileggermi un'intervista concessa da Gibson durante l'ultimo Sette Colli. Ovviamente lodi per la rana (lo stile più tecnico secondo Gibson, e qui ci sarebbe da discutere :) ) e grande entusiasmo per il suo lavoro di coach, con la consapevolezza che nel nuoto ci sia ancora molto da scoprire e migliorare. Il team Energy Standard - come scrive Xman - è veramente una nazionale trasversale, ma con la possibilità di dare ai talenti russi che vorranno entrarvi,una guida tecnica di assoluto valore, quale Gibson è ormai riconosciuto essere. Vi ricordate quando Agnel, la Friis, Mellouli ed altri scelsero di allenarsi da Bowman al Nbac? Allora si parlò di "dream-team" in formazione, ma quel dream-team si sciolse ben presto (causa risultati tutt'altro che positivi di molti dei suoi appartenenti) . Questo dell'Energy Standard mi sembra avere prospettive migliori. In Italia, molto interessante l'ampliamento del gruppo di Verona, dove Matteo Giunta - giustamente - raccoglie i frutti dell'ottimo lavoro fatto non solo con la Pellegrini, ma anche con Pizzini, ad esempio. Anche i gemelli diversi separati da molti km. Con Paltrinieri ad allenarsi in Australia, resta Detti a sobbarcarsi i km con il Moro. Detti che rilancia grandi ambizioni dai 200sl ai 1500sl verso Tokyo2020 e si vede nuotare almeno fino al 2024.
modificato Sep 19 '17 a 11:39 am
 
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James Gibbons non è male smile (ovviamente esiste ed è stato un cardinale Usa, uno dei primi).

 D smilesmile
E' un gruppo di allenamento interessante nato sotto l'impulso di un milionario ucraino. Ha sede in Turchia ad Antalya, sul mare, con strutture di alto livello. Tra gli elementi che più ne hanno tratto giovamento c'è Romanchuck, rivale (pericoloso) di Paltrinieri. Il suo coach personale è anche il vice di Gibson. E' la risposta europea a certi gruppi di allenamento Usa (tipo Dave Salo), però con più attenzione sui singoli atleti. Per ora è un esperimento legato all'opera di mecenatismo del fondatore. Lo stesso di Nino, che è stato il primo nel vecchio continente a dare vita a qualcosa di analogo (però con meno mezzi) se ne è avvicinato. Vedremo se resterà un episodio isolato o ci saranno degli emuli.

>James Gibbons non è male ;) (ovviamente esiste ed è stato un cardinale Usa, uno dei primi). :D :D :D E' un gruppo di allenamento interessante nato sotto l'impulso di un milionario ucraino. Ha sede in Turchia ad Antalya, sul mare, con strutture di alto livello. Tra gli elementi che più ne hanno tratto giovamento c'è Romanchuck, rivale (pericoloso) di Paltrinieri. Il suo coach personale è anche il vice di Gibson. E' la risposta europea a certi gruppi di allenamento Usa (tipo Dave Salo), però con più attenzione sui singoli atleti. Per ora è un esperimento legato all'opera di mecenatismo del fondatore. Lo stesso di Nino, che è stato il primo nel vecchio continente a dare vita a qualcosa di analogo (però con meno mezzi) se ne è avvicinato. Vedremo se resterà un episodio isolato o ci saranno degli emuli.
 
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Prendo spunto dall'articolo pubblicato stamattina sul Gala dei nuotatori che ha avuto luogo a Roma qualche giorno fa. Come ha fatto notare anche Swimbiz era assente il gruppo Nozzolilllo, dubito che su 600 persone non siano stati invitati. Spero non sia già un inizio difficile con frizioni con la federazione!

Prendo spunto dall'articolo pubblicato stamattina sul Gala dei nuotatori che ha avuto luogo a Roma qualche giorno fa. Come ha fatto notare anche Swimbiz era assente il gruppo Nozzolilllo, dubito che su 600 persone non siano stati invitati. Spero non sia già un inizio difficile con frizioni con la federazione!
 
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Ciao. La struttura di Antalya è veramente di altissimo livello. Hai una v50 a 5 corsie interna utilizzabile tutto l’anno, una v50 a 10 corsie esterna utilizzabile da febbraio ad Ottobre, entrambe con blocchi di ultima generazione in entrambi i lati, una vasca per tuffi esterna che è larga 25 metri e nella parte più lontana ha circa 6 corsie per il nuoto, ovviamente con blocchi di ultima generazione. Il complesso ha poi una palestra fornitissima in cui hai praticamente tutto, idromassaggio, sauna, crioterapia a -110º, sale per massaggi, ristorante, lobby, sala danza, palestra con ring da boxe, palestra sollevamento pesi e campo da pallavolo/basket e, credo, ginnastica artistica. Il tutto raggiungibile in qualsiasi punto in 5 minuti.
E questo è straordinario perché praticamente ti alimenti 5 minuti dopo aver finito un allenamento o inizi la parte in acqua subito dopo un massaggio o un allenamento in palestra.
All’esterno ci sono poi due campi da calcio e una pista di atletica. I due campi da calcio sono separati da una struttura che copre una superficie in tartan per allenarsi anche nei giorni di pioggia.
Intorno al centro c’è una pista per correre, e la struttura è persino dotata di pareti per L’arrampicata.
Il centro è frequentato un po’ da atleti di atletica leggera di tutto il mondo. Ma anche da triatleti, squadre di calcio, etc. Credo che a parte gli sport su ghiaccio si possa fare di tutto.

Ciao. La struttura di Antalya è veramente di altissimo livello. Hai una v50 a 5 corsie interna utilizzabile tutto l’anno, una v50 a 10 corsie esterna utilizzabile da febbraio ad Ottobre, entrambe con blocchi di ultima generazione in entrambi i lati, una vasca per tuffi esterna che è larga 25 metri e nella parte più lontana ha circa 6 corsie per il nuoto, ovviamente con blocchi di ultima generazione. Il complesso ha poi una palestra fornitissima in cui hai praticamente tutto, idromassaggio, sauna, crioterapia a -110º, sale per massaggi, ristorante, lobby, sala danza, palestra con ring da boxe, palestra sollevamento pesi e campo da pallavolo/basket e, credo, ginnastica artistica. Il tutto raggiungibile in qualsiasi punto in 5 minuti. E questo è straordinario perché praticamente ti alimenti 5 minuti dopo aver finito un allenamento o inizi la parte in acqua subito dopo un massaggio o un allenamento in palestra. All’esterno ci sono poi due campi da calcio e una pista di atletica. I due campi da calcio sono separati da una struttura che copre una superficie in tartan per allenarsi anche nei giorni di pioggia. Intorno al centro c’è una pista per correre, e la struttura è persino dotata di pareti per L’arrampicata. Il centro è frequentato un po’ da atleti di atletica leggera di tutto il mondo. Ma anche da triatleti, squadre di calcio, etc. Credo che a parte gli sport su ghiaccio si possa fare di tutto.
 
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Ciao. La struttura di Antalya è veramente di altissimo livello.

Una cittadella dello sport di alto profilo, oltretutto costata poco e con oneri di gestione irrisori se paragonati ai nostri. La città turca investe da anni nello sport, aveva ospitato anche i mondiali di scherma e altre manifestazioni di primo piano.

>Ciao. La struttura di Antalya è veramente di altissimo livello. Una cittadella dello sport di alto profilo, oltretutto costata poco e con oneri di gestione irrisori se paragonati ai nostri. La città turca investe da anni nello sport, aveva ospitato anche i mondiali di scherma e altre manifestazioni di primo piano.
 
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Arrivano già alcuni crono interessanti da parte di giovani (o giovanissimi) nuotatori emergenti e anche di campioni affermati dall'Australia (Campionati del Queensland in corso di svolgimento) e dagli Usa (Winter Jr. Nats appena conclusi, e in precedenza si erano svolti i Winter Nats assoluti)

1) Ariarne Titmus, australiana del 2000 già ai piedi del podio nei 400sl dei Mondiali di Budapest, sembra in poderosa, costante crescita. Ai Campionati del Queensland (vasca da 50m) ha portato i personali a 1.56.34 nei 200sl e a 4.02.86 (record nazionale) sui 400sl.

2) Molto bene anche l'altra giovane aussie che si era distinta ai Mondiali (quarta nei 200 dorso), cioè Kaylee McKeown, che sta portando avanti un progetto di polivalenza e ha migliorato i Pb nei 400 misti, 400sl e 100 rana (4.40 nei misti, 4.15 con passaggio ai 200 in 2.10 nei 400sl, 1.10 nei 100 rana). Domani la vedremo nei 100 dorso.

3) Tra le campionesse affermate, ottime prove di C. Campbell (52.69 nei 100sl) e Seebohm (59.22 nei 100 dorso). Bronte Campbell ha deciso di trascinare i suoi malanni alle spalle fino ai Commonwealth Games, per poi fermarsi per le cure necessarie, e ha siglato un più che dignitoso 53.75. Molto positiva la 19enne Shayna Jack a 53.81.

4) In campo maschile, sprinter aussie molto più "coperti" (visibile cambio di preparazione rispetto alle scorse stagioni). Con il recupero di Magnussen, chissà se vedremo mai la 4x100sl "da sogno" (Chalmers, McEvoy, Magnussen, Cartwright) con i 4 protagonisti al meglio o vicini al top della condizione. Elija Winnington, già arrivato a podio nei 200sl dei Mondiali Juniores di Indy, conferma di essere ormai pronto anche a livello assoluto prevalendo in 1.47.9 (secondo il 16enne coreano Lee a 1.48 e mezzo)

In Usa si sono disputati i Campionati Juniores Invernali, divisi - come ormai da qualche anno - tra Est e Ovest.

Senza stare a dare risultati che in vasca da 25 yds non sono di facile comprensione, e risentono delle incertezze legate alla crescita ( o non crescita) sportiva futura dei loro artefici, mi soffermo su alcune storie significative.

1) Le sorelle Walsh. Alex, la maggiore (16 anni) era già nota ma pareva in stasi prestazionale. Qui, invece, si è rilanciata alla grande con PB praticamente in ogni gara disputata. Ha la peculiarità di essere fortissima sia a dorso che a rana (combo rara), parecchio forte anche a sl (e, a delfino, ovviamente, non affonda smile ). Già ottima velocità, dimostrata anche nei 50sl, pare avere tutto nelle sue corde per diventare una grande protagonista del 200 misti anche in vasca lunga. Gretchen, la minore (14 anni) ha una velocità di base sorprendente (la sua frazione lanciata nella 4x50sl del primo giorno è stata clamorosa, e ha poi vinto i 50sl individuali con un crono che non è solo il record per la sua categoria di età, 13-14 anni, ma anche per i 15-16)), considerati i pochi muscoli di cui dispone.
Potenziale, fortissima sprinter del futuro.

2) I fratelli Foster. Carson (16 anni) già ben noto per i suoi molti record nelle categorie giovanili e Jake (17 anni).
Carson ha vinto una delle più belle gare dei Campionati, i 200 dorso, con un crono che ha avvicinato i riferimenti del campione olimpico Murphy e di Jacob Pebley. Ma, ovviamente smile , cito questa gara per il secondo arrivato, Destin Lasco (16 anni), che si è segnalato per avere nuotato sia qui che nei 100sl smile dei grandi crono in...negative split.

3) Passando ai senior, Zane Grothe. Conclusa la carriera universitaria, con le Olimpiadi ancora lontane, è stato incerto se smettere l'attività agonistica. Poi ha deciso di continuare ad allenarsi come post-grad all'Università di Indiana e i risultati sono stati clamorosi: vittorie con i migliori crono mai nuotati nelle 500yd e 1650 yd a sl ai Campionati Invernali assoluti (dove anche D'Arrigo ha fatto molto bene).

Arrivano già alcuni crono interessanti da parte di giovani (o giovanissimi) nuotatori emergenti e anche di campioni affermati dall'Australia (Campionati del Queensland in corso di svolgimento) e dagli Usa (Winter Jr. Nats appena conclusi, e in precedenza si erano svolti i Winter Nats assoluti) 1) Ariarne Titmus, australiana del 2000 già ai piedi del podio nei 400sl dei Mondiali di Budapest, sembra in poderosa, costante crescita. Ai Campionati del Queensland (vasca da 50m) ha portato i personali a 1.56.34 nei 200sl e a 4.02.86 (record nazionale) sui 400sl. 2) Molto bene anche l'altra giovane aussie che si era distinta ai Mondiali (quarta nei 200 dorso), cioè Kaylee McKeown, che sta portando avanti un progetto di polivalenza e ha migliorato i Pb nei 400 misti, 400sl e 100 rana (4.40 nei misti, 4.15 con passaggio ai 200 in 2.10 nei 400sl, 1.10 nei 100 rana). Domani la vedremo nei 100 dorso. 3) Tra le campionesse affermate, ottime prove di C. Campbell (52.69 nei 100sl) e Seebohm (59.22 nei 100 dorso). Bronte Campbell ha deciso di trascinare i suoi malanni alle spalle fino ai Commonwealth Games, per poi fermarsi per le cure necessarie, e ha siglato un più che dignitoso 53.75. Molto positiva la 19enne Shayna Jack a 53.81. 4) In campo maschile, sprinter aussie molto più "coperti" (visibile cambio di preparazione rispetto alle scorse stagioni). Con il recupero di Magnussen, chissà se vedremo mai la 4x100sl "da sogno" (Chalmers, McEvoy, Magnussen, Cartwright) con i 4 protagonisti al meglio o vicini al top della condizione. Elija Winnington, già arrivato a podio nei 200sl dei Mondiali Juniores di Indy, conferma di essere ormai pronto anche a livello assoluto prevalendo in 1.47.9 (secondo il 16enne coreano Lee a 1.48 e mezzo) In Usa si sono disputati i Campionati Juniores Invernali, divisi - come ormai da qualche anno - tra Est e Ovest. Senza stare a dare risultati che in vasca da 25 yds non sono di facile comprensione, e risentono delle incertezze legate alla crescita ( o non crescita) sportiva futura dei loro artefici, mi soffermo su alcune storie significative. 1) Le sorelle Walsh. Alex, la maggiore (16 anni) era già nota ma pareva in stasi prestazionale. Qui, invece, si è rilanciata alla grande con PB praticamente in ogni gara disputata. Ha la peculiarità di essere fortissima sia a dorso che a rana (combo rara), parecchio forte anche a sl (e, a delfino, ovviamente, non affonda :) ). Già ottima velocità, dimostrata anche nei 50sl, pare avere tutto nelle sue corde per diventare una grande protagonista del 200 misti anche in vasca lunga. Gretchen, la minore (14 anni) ha una velocità di base sorprendente (la sua frazione lanciata nella 4x50sl del primo giorno è stata clamorosa, e ha poi vinto i 50sl individuali con un crono che non è solo il record per la sua categoria di età, 13-14 anni, ma anche per i 15-16)), considerati i pochi muscoli di cui dispone. Potenziale, fortissima sprinter del futuro. 2) I fratelli Foster. Carson (16 anni) già ben noto per i suoi molti record nelle categorie giovanili e Jake (17 anni). Carson ha vinto una delle più belle gare dei Campionati, i 200 dorso, con un crono che ha avvicinato i riferimenti del campione olimpico Murphy e di Jacob Pebley. Ma, ovviamente :) , cito questa gara per il secondo arrivato, Destin Lasco (16 anni), che si è segnalato per avere nuotato sia qui che nei 100sl 8) dei grandi crono in...negative split. 3) Passando ai senior, Zane Grothe. Conclusa la carriera universitaria, con le Olimpiadi ancora lontane, è stato incerto se smettere l'attività agonistica. Poi ha deciso di continuare ad allenarsi come post-grad all'Università di Indiana e i risultati sono stati clamorosi: vittorie con i migliori crono mai nuotati nelle 500yd e 1650 yd a sl ai Campionati Invernali assoluti (dove anche D'Arrigo ha fatto molto bene).
modificato Dec 11 '17 a 5:50 pm
 
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Alex (01) ha partecipato a novembre alle tappe asiatiche della WC ottenendo ottimi riscontri specie sui 200 ms, sua specialità di parata con 2.06.14.
Insieme a lei ha gareggiato l'altro talento emergente femminile USA, di cui abbiamo già parlato, Regan Smith (02) che ha fatto una ottima doppietta 100-200 do con 56.33 e 2.02.23. Regan aveva già partecipato con risultati straordinari ai mondiali di Budapest.
Parlando di giovani talenti, straordinaria la campagna europea "in season" di Taylor Ruck : Prima in vasca lunga ai Campionati inglesi open (1.56.9, record canadese eguagliato, a sl dietro ad un'ottima Faulkner e 2.06.9 sui 200 do) e poi in vasca corta a Losanna (24.08, 52.09,1.52.74 a sl, 56.99 e 2.01.66 a dorso, record canadese). La canadese ha passato un periodo di appannamento da cui è risorta quest'inverno dopo il trasferimento negli Stati uniti come sede di allenamento.
A Losanna presente anche la già celebrata giapponesina Rikeko Ikee (00) autrice di ottimi riscontri (23.95-52,11 a sl e 25.06 e 55.64, record giapponesi a farfalla).
Alla Salnikov cup (oggi e domani a Mosca) in acqua di nuovo Kolesnikov (00) ed anche il coetaneo Girev(00) che tanto ci ha impressionato lo scorso anno. I millenians crescono.

Alex (01) ha partecipato a novembre alle tappe asiatiche della WC ottenendo ottimi riscontri specie sui 200 ms, sua specialità di parata con 2.06.14. Insieme a lei ha gareggiato l'altro talento emergente femminile USA, di cui abbiamo già parlato, Regan Smith (02) che ha fatto una ottima doppietta 100-200 do con 56.33 e 2.02.23. Regan aveva già partecipato con risultati straordinari ai mondiali di Budapest. Parlando di giovani talenti, straordinaria la campagna europea "in season" di Taylor Ruck : Prima in vasca lunga ai Campionati inglesi open (1.56.9, record canadese eguagliato, a sl dietro ad un'ottima Faulkner e 2.06.9 sui 200 do) e poi in vasca corta a Losanna (24.08, 52.09,1.52.74 a sl, 56.99 e 2.01.66 a dorso, record canadese). La canadese ha passato un periodo di appannamento da cui è risorta quest'inverno dopo il trasferimento negli Stati uniti come sede di allenamento. A Losanna presente anche la già celebrata giapponesina Rikeko Ikee (00) autrice di ottimi riscontri (23.95-52,11 a sl e 25.06 e 55.64, record giapponesi a farfalla). Alla Salnikov cup (oggi e domani a Mosca) in acqua di nuovo Kolesnikov (00) ed anche il coetaneo Girev(00) che tanto ci ha impressionato lo scorso anno. I millenians crescono.
modificato Dec 22 '17 a 12:41 pm
 
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E, come sempre, Alfa ha un grande intuito, perchè nella prima giornata della Salnikov Cup Kliment Kolesnikov ha piazzato il suo primo (di una lunga serie?) WR: 48.90 nei 100 dorso a migliorare il 48.92 di Grevers già sfiorato ai recentissimi Europei di Copenhagen.

E, in precedenza, Kolesnikov aveva già nuotato un ottimo 46.58 nei 100sl.

A proposito di millenials, che dire di Alexsandra Sabitova, russa del 2004?

Si era già distinta nei mesi scorsi per i suoi risultati incredibili (non l'avevo citata perchè già inflaziono di post il forum..), considerata la giovanissima età.
Oggi, alla Salnikov Cup, ha vinto i 100 delfino con un 56.84 che mi lascia senza aggettivi.

E, come sempre, Alfa ha un grande intuito, perchè nella prima giornata della Salnikov Cup Kliment Kolesnikov ha piazzato il suo primo (di una lunga serie?) WR: 48.90 nei 100 dorso a migliorare il 48.92 di Grevers già sfiorato ai recentissimi Europei di Copenhagen. E, in precedenza, Kolesnikov aveva già nuotato un ottimo 46.58 nei 100sl. A proposito di millenials, che dire di Alexsandra Sabitova, russa del 2004? Si era già distinta nei mesi scorsi per i suoi risultati incredibili (non l'avevo citata perchè già inflaziono di post il forum..), considerata la giovanissima età. Oggi, alla Salnikov Cup, ha vinto i 100 delfino con un 56.84 che mi lascia senza aggettivi.
modificato Dec 22 '17 a 4:55 pm
 
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Parlando di giovani talenti, straordinaria la campagna europea "in season" di Taylor Ruck : Prima in vasca lunga ai Campionati inglesi open (1.56.9, record canadese eguagliato, a sl dietro ad un'ottima Faulkner e 2.06.9 sui 200 do) e poi in vasca corta a Losanna (24.08, 52.09,1.52.74 a sl, 56.99 e 2.01.66 a dorso, record canadese). La canadese ha passato un periodo di appannamento da cui è risorta quest'inverno dopo il trasferimento negli Stati uniti come sede di allenamento.

Semplice "correzione".
Taylor Ruck si è trasferita dagli Stati Uniti (per la precisione Scottsdale, in Arizona) al Canada (per la precisione l'High Performance Centre, cioè il centro federale canadese in Ontario).
Seguo i risultati della Ruck dalle sue grandi performance ai Campionati Mondiali Juniores 2015 e devo dire che trovavo poco comprensibile il suo appannamento, come giustamente scrivi, sia alle selezioni olimpica e mondiale del 2016 e del 2017, sia, in generale, nei meeting durante la stagione (dove spesso era impegnata in tantissime gare, anche di lunga distanza), con isolati episodi di maggiore brillantezza (nelle staffette di Rio e nei 200 sl Mondiali di corta di Windsor)

Dopo avere fallito completamente alle selezioni canadesi per i Mondiali di Budapest, svoltesi ad inizio Aprile2017, la decisione di trasferirsi in Canada, per allenarsi al suddetto Centro Federale (da cui è "curiosamente" partita poco dopo Penny Oleksiak) e studiare.
Sarà un caso, ma in breve i risultati della Ruck hanno visto un progresso continuo, sia nello sl (abbandonate le "assurde" prove sui 400sl, si è concentrata su 100 e 200sl) che nel dorso, con ottime performance ai Mondiali Juniores di Indy, per cui si era qualificata nei 100 dorso e 200sl.

Fare i PB in vasca lunga - e che tempi nei 100sl e 200 dorso! - in dicembre significa tantissimo.
Mi sbilancio: è da potenziale WR (e comunque prima al mondo) entro un paio di anni nei 200 dorso (sue maggiori avversarie un'altra millenials non citata da Alfa, l'australiana Kaylee McKeown e la già citata Usa Regan Smith) e ha grandissime chance anche nei 100sl, dove mi affascina la sua capacità di passare molto veloce (25" basso) ai 50m con relativo agio.
Una sorta di Cate Campbell, insomma, che, rispetto alla Campbell, potrebbe avere maggiore tenuta nella vasca di ritorno di un 100sl. Per la tenuta nervosa nei grandi eventi.., si vedrà smile.

Come ho già scritto altrove, il dorso femminile canadese vive una vera Golden Age, con la campionessa mondiale Kylie Masse (ancora decisamente giovane), Taylor Ruck e la ancor più giovane Jade Hannah, che già ai Mondiali Juniores di Indy ha stampato grandi crono (soprattutto nei 100 dorso).

>Parlando di giovani talenti, straordinaria la campagna europea "in season" di Taylor Ruck : Prima in vasca lunga ai Campionati inglesi open (1.56.9, record canadese eguagliato, a sl dietro ad un'ottima Faulkner e 2.06.9 sui 200 do) e poi in vasca corta a Losanna (24.08, 52.09,1.52.74 a sl, 56.99 e 2.01.66 a dorso, record canadese). La canadese ha passato un periodo di appannamento da cui è risorta quest'inverno dopo il trasferimento negli Stati uniti come sede di allenamento. Semplice "correzione". Taylor Ruck si è trasferita dagli Stati Uniti (per la precisione Scottsdale, in Arizona) al Canada (per la precisione l'High Performance Centre, cioè il centro federale canadese in Ontario). Seguo i risultati della Ruck dalle sue grandi performance ai Campionati Mondiali Juniores 2015 e devo dire che trovavo poco comprensibile il suo appannamento, come giustamente scrivi, sia alle selezioni olimpica e mondiale del 2016 e del 2017, sia, in generale, nei meeting durante la stagione (dove spesso era impegnata in tantissime gare, anche di lunga distanza), con isolati episodi di maggiore brillantezza (nelle staffette di Rio e nei 200 sl Mondiali di corta di Windsor) Dopo avere fallito completamente alle selezioni canadesi per i Mondiali di Budapest, svoltesi ad inizio Aprile2017, la decisione di trasferirsi in Canada, per allenarsi al suddetto Centro Federale (da cui è "curiosamente" partita poco dopo Penny Oleksiak) e studiare. Sarà un caso, ma in breve i risultati della Ruck hanno visto un progresso continuo, sia nello sl (abbandonate le "assurde" prove sui 400sl, si è concentrata su 100 e 200sl) che nel dorso, con ottime performance ai Mondiali Juniores di Indy, per cui si era qualificata nei 100 dorso e 200sl. Fare i PB in vasca lunga - e che tempi nei 100sl e 200 dorso! - in dicembre significa tantissimo. Mi sbilancio: è da potenziale WR (e comunque prima al mondo) entro un paio di anni nei 200 dorso (sue maggiori avversarie un'altra millenials non citata da Alfa, l'australiana Kaylee McKeown e la già citata Usa Regan Smith) e ha grandissime chance anche nei 100sl, dove mi affascina la sua capacità di passare molto veloce (25" basso) ai 50m con relativo agio. Una sorta di Cate Campbell, insomma, che, rispetto alla Campbell, potrebbe avere maggiore tenuta nella vasca di ritorno di un 100sl. Per la tenuta nervosa nei grandi eventi.., si vedrà ;). Come ho già scritto altrove, il dorso femminile canadese vive una vera Golden Age, con la campionessa mondiale Kylie Masse (ancora decisamente giovane), Taylor Ruck e la ancor più giovane Jade Hannah, che già ai Mondiali Juniores di Indy ha stampato grandi crono (soprattutto nei 100 dorso).
modificato Dec 22 '17 a 5:36 pm
 
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Non sorprenderebbe affatto se fra una quindicina d'anni nascesse la Kolesnikov Cup.
1.41.75 nei 200sl.
Col suo inserimento e quello di Girev (ma ne basterebbe uno solo) la Russia diventa la 4x200 più forte al mondo. In teoria anche Rylov che ha 48.48 sui 100 potrebbe già valere 1.45/46 e sarebbero in 7 su quei tempi. Kolesnikov è facile prevedere che farà molto meglio.

Non sorprenderebbe affatto se fra una quindicina d'anni nascesse la Kolesnikov Cup. 1.41.75 nei 200sl. Col suo inserimento e quello di Girev (ma ne basterebbe uno solo) la Russia diventa la 4x200 più forte al mondo. In teoria anche Rylov che ha 48.48 sui 100 potrebbe già valere 1.45/46 e sarebbero in 7 su quei tempi. Kolesnikov è facile prevedere che farà molto meglio.
modificato Dec 23 '17 a 4:21 pm
 
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Non sorprenderebbe affatto se fra una quindicina d'anni nascesse la Kolesnikov Cup.
1.41.75 nei 200sl.
Col suo inserimento e quello di Girev (ma ne basterebbe uno solo) la Russia diventa la 4x200 più forte al mondo. In teoria anche Rylov che ha 48.48 sui 100 potrebbe già valere 1.45/46 e sarebbero in 7 su quei tempi. Kolesnikov è facile prevedere che farà molto meglio.

Condivido in pieno.

Sono il primo a sottolineare le differenze tra vasca lunga e corta, ma il Kolesnikov visto a Copenhagen e in gran spolvero anche a questa Salnikov Cup (con clima festivo e vasca che non mi dà l'idea di essere velocissima) sembra proprio uno di quei (rari) fuoriclasse in piena crescita e, quindi, dai confini inesplorati.

E poi c'è l'incredibile 13enne Sabitova che nel secondo giorno di gare ha portato il suo PB nei 200 delfino a 2.06.79 (ovviamente record giovanile russo)

>Non sorprenderebbe affatto se fra una quindicina d'anni nascesse la Kolesnikov Cup. >1.41.75 nei 200sl. >Col suo inserimento e quello di Girev (ma ne basterebbe uno solo) la Russia diventa la 4x200 più forte al mondo. In teoria anche Rylov che ha 48.48 sui 100 potrebbe già valere 1.45/46 e sarebbero in 7 su quei tempi. Kolesnikov è facile prevedere che farà molto meglio. Condivido in pieno. Sono il primo a sottolineare le differenze tra vasca lunga e corta, ma il Kolesnikov visto a Copenhagen e in gran spolvero anche a questa Salnikov Cup (con clima festivo e vasca che non mi dà l'idea di essere velocissima) sembra proprio uno di quei (rari) fuoriclasse in piena crescita e, quindi, dai confini inesplorati. E poi c'è l'incredibile 13enne Sabitova che nel secondo giorno di gare ha portato il suo PB nei 200 delfino a 2.06.79 (ovviamente record giovanile russo)
 
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Nuotofan

In Usa si sono disputati i Campionati Juniores Invernali, divisi - come ormai da qualche anno - tra Est e Ovest.

Senza stare a dare risultati che in vasca da 25 yds non sono di facile comprensione, e risentono delle incertezze legate alla crescita ( o non crescita) sportiva futura dei loro artefici, mi soffermo su alcune storie significative.

1) Le sorelle Walsh. Alex, la maggiore (16 anni) era già nota ma pareva in stasi prestazionale. Qui, invece, si è rilanciata alla grande con PB praticamente in ogni gara disputata. Ha la peculiarità di essere fortissima sia a dorso che a rana (combo rara), parecchio forte anche a sl (e, a delfino, ovviamente, non affonda smile ). Già ottima velocità, dimostrata anche nei 50sl, pare avere tutto nelle sue corde per diventare una grande protagonista del 200 misti anche in vasca lunga. Gretchen, la minore (14 anni) ha una velocità di base sorprendente (la sua frazione lanciata nella 4x50sl del primo giorno è stata clamorosa, e ha poi vinto i 50sl individuali con un crono che non è solo il record per la sua categoria di età, 13-14 anni, ma anche per i 15-16)), considerati i pochi muscoli di cui dispone.
Potenziale, fortissima sprinter del futuro.

2) I fratelli Foster. Carson (16 anni) già ben noto per i suoi molti record nelle categorie giovanili e Jake (17 anni).
Carson ha vinto una delle più belle gare dei Campionati, i 200 dorso, con un crono che ha avvicinato i riferimenti del campione olimpico Murphy e di Jacob Pebley. Ma, ovviamente smile , cito questa gara per il secondo arrivato, Destin Lasco (16 anni), che si è segnalato per avere nuotato sia qui che nei 100sl smile dei grandi crono in...negative split.

Alfa

Alex (01) ha partecipato a novembre alle tappe asiatiche della WC ottenendo ottimi riscontri specie sui 200 ms, sua specialità di parata con 2.06.14.
Insieme a lei ha gareggiato l'altro talento emergente femminile USA, di cui abbiamo già parlato, Regan Smith (02) che ha fatto una ottima doppietta 100-200 do con 56.33 e 2.02.23. Regan aveva già partecipato con risultati straordinari ai mondiali di Budapest.
Parlando di giovani talenti, straordinaria la campagna europea "in season" di Taylor Ruck : Prima in vasca lunga ai Campionati inglesi open (1.56.9, record canadese eguagliato, a sl dietro ad un'ottima Faulkner e 2.06.9 sui 200 do) e poi in vasca corta a Losanna (24.08, 52.09,1.52.74 a sl, 56.99 e 2.01.66 a dorso, record canadese). La canadese ha passato un periodo di appannamento da cui è risorta quest'inverno dopo il trasferimento negli Stati uniti come sede di allenamento.

Non centra niente con la Salnikov cup, però mi ero perso questi post e vedendo ora i risultati di Kolesnikov mi sta salendo l'invidia.
Vorrei sapere se il 15 enne Luca Urlando che nuota in USA e che qualche mese fa ha fatto tempi straordinari in vasca da 25 yds, è italiano, potrebbe diventarlo o rimarrà decisamente americano.

**Nuotofan** >In Usa si sono disputati i Campionati Juniores Invernali, divisi - come ormai da qualche anno - tra Est e Ovest. >Senza stare a dare risultati che in vasca da 25 yds non sono di facile comprensione, e risentono delle incertezze legate alla crescita ( o non crescita) sportiva futura dei loro artefici, mi soffermo su alcune storie significative. >1) Le sorelle Walsh. Alex, la maggiore (16 anni) era già nota ma pareva in stasi prestazionale. Qui, invece, si è rilanciata alla grande con PB praticamente in ogni gara disputata. Ha la peculiarità di essere fortissima sia a dorso che a rana (combo rara), parecchio forte anche a sl (e, a delfino, ovviamente, non affonda :) ). Già ottima velocità, dimostrata anche nei 50sl, pare avere tutto nelle sue corde per diventare una grande protagonista del 200 misti anche in vasca lunga. Gretchen, la minore (14 anni) ha una velocità di base sorprendente (la sua frazione lanciata nella 4x50sl del primo giorno è stata clamorosa, e ha poi vinto i 50sl individuali con un crono che non è solo il record per la sua categoria di età, 13-14 anni, ma anche per i 15-16)), considerati i pochi muscoli di cui dispone. >Potenziale, fortissima sprinter del futuro. >2) I fratelli Foster. Carson (16 anni) già ben noto per i suoi molti record nelle categorie giovanili e Jake (17 anni). >Carson ha vinto una delle più belle gare dei Campionati, i 200 dorso, con un crono che ha avvicinato i riferimenti del campione olimpico Murphy e di Jacob Pebley. Ma, ovviamente :) , cito questa gara per il secondo arrivato, Destin Lasco (16 anni), che si è segnalato per avere nuotato sia qui che nei 100sl 8) dei grandi crono in...negative split. **Alfa** >Alex (01) ha partecipato a novembre alle tappe asiatiche della WC ottenendo ottimi riscontri specie sui 200 ms, sua specialità di parata con 2.06.14. >Insieme a lei ha gareggiato l'altro talento emergente femminile USA, di cui abbiamo già parlato, Regan Smith (02) che ha fatto una ottima doppietta 100-200 do con 56.33 e 2.02.23. Regan aveva già partecipato con risultati straordinari ai mondiali di Budapest. >Parlando di giovani talenti, straordinaria la campagna europea "in season" di Taylor Ruck : Prima in vasca lunga ai Campionati inglesi open (1.56.9, record canadese eguagliato, a sl dietro ad un'ottima Faulkner e 2.06.9 sui 200 do) e poi in vasca corta a Losanna (24.08, 52.09,1.52.74 a sl, 56.99 e 2.01.66 a dorso, record canadese). La canadese ha passato un periodo di appannamento da cui è risorta quest'inverno dopo il trasferimento negli Stati uniti come sede di allenamento. Non centra niente con la Salnikov cup, però mi ero perso questi post e vedendo ora i risultati di Kolesnikov mi sta salendo l'invidia. Vorrei sapere se il 15 enne Luca Urlando che nuota in USA e che qualche mese fa ha fatto tempi straordinari in vasca da 25 yds, è italiano, potrebbe diventarlo o rimarrà decisamente americano.
 
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@Miro: su Luca Urlando non so risponderti (bisognerebbe conoscere lui e la sua famiglia per avere indicazioni sulle sue scelte future).
A naso mi pare molto ben integrato nel suo club natatorio e, vivere in California, non è malaccio smile .

Ai recenti Winter Jr Nationals relativi alla parte ovest degli Usa ha fatto ottime cose.
Scherzando ho scritto che i tre 15enni che si sono distinti (oltre ad Urlando, Ethan Dang e Ethan Hu) hanno nomi "onomatopeici" per quanto riguarda le reazioni del pubblico alle loro imprese natatorie smile

Più seriamente, l'altro elemento che balza agli occhi è come, anche in questo caso, gli Usa si possano avvalere di ragazzi di origini ed etnie molto diverse (ogni battuta sull'attuale presidente Usa viene troppo facile, e quindi non la faccio).

Restando ai Winter Jr Nationals, nella parte est, come scritto in quel mio post che hai richiamato, uno dei protagonisti è stato il 16enne Destin Lasco, cioè colui che un paio di anni fa indusse me ed Alfa ad aprire il topic sul nuoto giovanile Usa (poi non più aggiornato perchè c'erano troppi record e prestazioni rilevanti da annotare).

Lasco ha nuotato le 100 yd a sl (oltre che i 200 dorso) in negative split, arrivando secondo assoluto, fatto che penso abbia pochi precedenti nel nuoto di alto livello.

@Miro: su Luca Urlando non so risponderti (bisognerebbe conoscere lui e la sua famiglia per avere indicazioni sulle sue scelte future). A naso mi pare molto ben integrato nel suo club natatorio e, vivere in California, non è malaccio ;) . Ai recenti Winter Jr Nationals relativi alla parte ovest degli Usa ha fatto ottime cose. Scherzando ho scritto che i tre 15enni che si sono distinti (oltre ad Urlando, Ethan Dang e Ethan Hu) hanno nomi "onomatopeici" per quanto riguarda le reazioni del pubblico alle loro imprese natatorie :) Più seriamente, l'altro elemento che balza agli occhi è come, anche in questo caso, gli Usa si possano avvalere di ragazzi di origini ed etnie molto diverse (ogni battuta sull'attuale presidente Usa viene troppo facile, e quindi non la faccio). Restando ai Winter Jr Nationals, nella parte est, come scritto in quel mio post che hai richiamato, uno dei protagonisti è stato il 16enne Destin Lasco, cioè colui che un paio di anni fa indusse me ed Alfa ad aprire il topic sul nuoto giovanile Usa (poi non più aggiornato perchè c'erano troppi record e prestazioni rilevanti da annotare). Lasco ha nuotato le 100 yd a sl (oltre che i 200 dorso) in negative split, arrivando secondo assoluto, fatto che penso abbia pochi precedenti nel nuoto di alto livello.
 
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Scherzando ho scritto che i tre 15enni che si sono distinti (oltre ad Urlando, Ethan Dang e Ethan Hu) hanno nomi "onomatopeici" per quanto riguarda le reazioni del pubblico alle loro imprese natatorie smile

Impagabile! smile

>Scherzando ho scritto che i tre 15enni che si sono distinti (oltre ad Urlando, Ethan Dang e Ethan Hu) hanno nomi "onomatopeici" per quanto riguarda le reazioni del pubblico alle loro imprese natatorie :) Impagabile! :D
 
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Cinque eventi principali nel 2018, anno pari non-olimpico e quindi dedicato ai vari Campionati continentali, più due a livello giovanile.

Giochi del Commonwealth dal 5 al 10 aprile a Gold Coast (Australia). L' Australia farà i trials poco più di un mese prima delle gare (dal 28/2 al 3/3 proprio nell'impianto di Gold Coast), la Gran Bretagna, divisa la solito tra Inghilterra, Scozia, Galles e Nord Irlanda, ha procedure di selezione diverse, il Sudafrica li ha da poco fatti, mentre il Canada ha già selezionato gli atleti (fortissima la squadra femminile) con le competizioni dello scorso anno.

Campionati Europei dal 3 al 9 agosto a Glasgow. Saranno Europei "veri", sia per l'anno non olimpico, sia per la sede delle gare abbinata a quella dei Giochi del Commonwealth (anche la Gran Bretagna, che spesso dà la priorità ai Giochi del Commonwealth - quest'anno disputati in Australia, quindi vari mesi prima - potrà e vorrà presentarsi al meglio). Molti i protagonisti attesi, tra campioni affermati e giovani in grande crescita; e vedremo come Fina e Len affronteranno la questione della Russia, in vasca sicura protagonista.

Campionati Panpacifici dal 9 al 13 agosto a Tokyo. Al solito, ci sarà quasi contemporaneità tra Europei e Panpacs, a riscaldare il confronto indiretto tra i rispettivi protagonisti. Anche i Panpacifici, tra sede dell'evento (a due anni dalle Olimpiadi) e grandi atleti statunitensi, giapponesi, canadesi, sudafricani, brasiliani, cinesi, coreani etc promettono molti spunti di interesse. Due settimane prima dei Panpacifici, si svolgeranno i Campionati Usa ad Irvine che, con i Panpacs, serviranno da selezione per gli atleti Usa per il Mondiale2019.

Campionati Asiatici dal 18 al 26 agosto a Jakarta. Presumibile evento-clou per la nazionale cinese e le nazionali asiatiche emergenti (Singapore, Corea). Probabile che anche il Giappone sia comunque presente in forze e con i suoi migliori atleti.

Campionati Mondiali in vasca corta dall' 11 al 16 dicembre a Hangzhou in Cina.

A livello giovanile: Europei Juniores a Helsinki dal 4 all' 8 luglio e Giochi Olimpici Giovanili a Buenos Aires dal 10 al 16 ottobre.

E in mezzo selezioni e meeting vari..
Sono già stanco smile

Cinque eventi principali nel 2018, anno pari non-olimpico e quindi dedicato ai vari Campionati continentali, più due a livello giovanile. Giochi del Commonwealth dal 5 al 10 aprile a Gold Coast (Australia). L' Australia farà i trials poco più di un mese prima delle gare (dal 28/2 al 3/3 proprio nell'impianto di Gold Coast), la Gran Bretagna, divisa la solito tra Inghilterra, Scozia, Galles e Nord Irlanda, ha procedure di selezione diverse, il Sudafrica li ha da poco fatti, mentre il Canada ha già selezionato gli atleti (fortissima la squadra femminile) con le competizioni dello scorso anno. Campionati Europei dal 3 al 9 agosto a Glasgow. Saranno Europei "veri", sia per l'anno non olimpico, sia per la sede delle gare abbinata a quella dei Giochi del Commonwealth (anche la Gran Bretagna, che spesso dà la priorità ai Giochi del Commonwealth - quest'anno disputati in Australia, quindi vari mesi prima - potrà e vorrà presentarsi al meglio). Molti i protagonisti attesi, tra campioni affermati e giovani in grande crescita; e vedremo come Fina e Len affronteranno la questione della Russia, in vasca sicura protagonista. Campionati Panpacifici dal 9 al 13 agosto a Tokyo. Al solito, ci sarà quasi contemporaneità tra Europei e Panpacs, a riscaldare il confronto indiretto tra i rispettivi protagonisti. Anche i Panpacifici, tra sede dell'evento (a due anni dalle Olimpiadi) e grandi atleti statunitensi, giapponesi, canadesi, sudafricani, brasiliani, cinesi, coreani etc promettono molti spunti di interesse. Due settimane prima dei Panpacifici, si svolgeranno i Campionati Usa ad Irvine che, con i Panpacs, serviranno da selezione per gli atleti Usa per il Mondiale2019. Campionati Asiatici dal 18 al 26 agosto a Jakarta. Presumibile evento-clou per la nazionale cinese e le nazionali asiatiche emergenti (Singapore, Corea). Probabile che anche il Giappone sia comunque presente in forze e con i suoi migliori atleti. Campionati Mondiali in vasca corta dall' 11 al 16 dicembre a Hangzhou in Cina. A livello giovanile: Europei Juniores a Helsinki dal 4 all' 8 luglio e Giochi Olimpici Giovanili a Buenos Aires dal 10 al 16 ottobre. E in mezzo selezioni e meeting vari.. Sono già stanco :D
modificato Jan 5 a 5:09 pm
 
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Nel frattempo Lisa Fissneider ha annunciato il ritiro dal nuoto agonistico.
Riporto quando trovato online:

Quasi dieci anni fa una ragazzina che amava nuotare si è trovata a crescere da un giorno all’altro: nell’autunno 2009, nella piscina di Riccione, quello che era poco più di un hobby è diventato un lavoro, una ragione di vita. Quella ragazzina aveva scoperto un mondo nuovo: quello dei grandi.
Se guardo agli anni che sono trascorsi da allora vedo momenti belli e brutti, alcuni di difficoltà e altri che mi hanno sorpreso. Vedo tante vittorie inaspettate, che hanno reso quegli anni fantastici.
Ma vedo anche tanti momenti difficili, dove non ho trovato il giusto affiatamento: malattie ed infortuni hanno ostacolato quella libertà che lo sport riusciva a regalarmi. Sebbene sentissi che questa libertà poco a poco stava diminuendo, la voglia di riprovarci e ritrovare leggerezza non è venuta meno, è questo perché amo questo sport. L' acqua per me è stata come un nascondiglio, un mondo esclusivamente mio, in cui godere di momenti di tranquillità intimi, solo tra me stessa e il mio elemento.
Ho cercato di dare sempre il massimo, di allenarmi alla perfezione... e di portare questa perfezione in gara. Sentire l'acqua nelle mani, sotto piedi o avvertirla scorrere sul mio corpo era una sensazione bellissima, quasi magica. La fase di nuotata dove mi divertivo di piú era infatti lo scivolamento: dopo ogni spinta di gambata a rana avevo la sensazione di volare sull'acqua.
Oggi dò l’addio a questa prima parte della mia vita, al nuoto come professione, che comunque rimarrà sempre nel mio cuore... Forse continuerò ancora a nuotare e forse faró ancora delle "garette", chissà... Di certo so che sono pronta ad iniziare un nuovo percorso, in quest'anno nuovo, fuori dall'acqua. Ringrazio le mie società , gli allenatori che mi hanno seguito per il supporto e le
varie e ampie possibilità di allenamento di cui ho beneficiato, ringrazio le Fiamme Gialle, ringrazio i miei sponsor e i tifosi per il supporto sempre cordiale e apprezzato.
Grazie di tutto! Un abbraccio a tutti!! ❤

Nel frattempo Lisa Fissneider ha annunciato il ritiro dal nuoto agonistico. Riporto quando trovato online: >Quasi dieci anni fa una ragazzina che amava nuotare si è trovata a crescere da un giorno all’altro: nell’autunno 2009, nella piscina di Riccione, quello che era poco più di un hobby è diventato un lavoro, una ragione di vita. Quella ragazzina aveva scoperto un mondo nuovo: quello dei grandi. Se guardo agli anni che sono trascorsi da allora vedo momenti belli e brutti, alcuni di difficoltà e altri che mi hanno sorpreso. Vedo tante vittorie inaspettate, che hanno reso quegli anni fantastici. Ma vedo anche tanti momenti difficili, dove non ho trovato il giusto affiatamento: malattie ed infortuni hanno ostacolato quella libertà che lo sport riusciva a regalarmi. Sebbene sentissi che questa libertà poco a poco stava diminuendo, la voglia di riprovarci e ritrovare leggerezza non è venuta meno, è questo perché amo questo sport. L' acqua per me è stata come un nascondiglio, un mondo esclusivamente mio, in cui godere di momenti di tranquillità intimi, solo tra me stessa e il mio elemento. Ho cercato di dare sempre il massimo, di allenarmi alla perfezione... e di portare questa perfezione in gara. Sentire l'acqua nelle mani, sotto piedi o avvertirla scorrere sul mio corpo era una sensazione bellissima, quasi magica. La fase di nuotata dove mi divertivo di piú era infatti lo scivolamento: dopo ogni spinta di gambata a rana avevo la sensazione di volare sull'acqua. Oggi dò l’addio a questa prima parte della mia vita, al nuoto come professione, che comunque rimarrà sempre nel mio cuore... Forse continuerò ancora a nuotare e forse faró ancora delle "garette", chissà... Di certo so che sono pronta ad iniziare un nuovo percorso, in quest'anno nuovo, fuori dall'acqua. Ringrazio le mie società , gli allenatori che mi hanno seguito per il supporto e le varie e ampie possibilità di allenamento di cui ho beneficiato, ringrazio le Fiamme Gialle, ringrazio i miei sponsor e i tifosi per il supporto sempre cordiale e apprezzato. Grazie di tutto! Un abbraccio a tutti!! ❤
modificato Jan 9 a 1:54 pm
 
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