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Il regolamento FIN 2016-17 è stato aggiornato con i criteri di selezione per i mondiali di Budapest. http://www.federnuoto.it/images/pdf/nuoto/2016-2017/n_reg_2016-2017.pdf Per le gare individuali il tempo limite va ottenuto esclusivamente in finale A ai Primaverili di aprile. Per le staffette si terrà conto eventualmente anche del Settecolli. Trials all'australiana, mi pare. Il tempo va fatto in una sola occasione. TABELLA TL FEMMINILE 50 stile libero 24.89 100 stile libero 54.19 54.90 200 stile libero 1.57.09 1.58.68 400 stile libero 4.06.19 800 stile libero 8.26.49 1500 stile libero 16.12.09 50 dorso 28.09 100 dorso 1.00.19 1.00.61 200 dorso 2.09.09 50 rana 30.99 100 rana 1.07.09 1.07.58 200 rana 2.24.69 50 farfalla 25.99 100 farfalla 57.89 58.48 200 farfalla 2.07.89 200 misti 2.11.89 400 misti 4.37.29 4x100 stile libero 3.40.00 4x200 stile libero 7.55.00 4x100 mista 4.01.50 TABELLA TL MASCHILI 50 stile libero 21.91 100 stile libero 48.49 48.93 200 stile libero 1.47.09 1.47.73 400 stile libero 3.46.79 800 stile libero 7.51.09 1500 stile libero 14.54.09 50 dorso 24.79 100 dorso 53.69 54.06 200 dorso 1.57.09 50 rana 27.29 100 rana 1.00.09 1.00.35 200 rana 2.10.79 50 farfalla 23.39 100 farfalla 51.99 52.29 200 farfalla 1.56.19 200 misti 1.59.19 400 misti 4.13.69 4x100 stile libero 3.16.00 4x200 stile libero 7.12.00 4x100 mista 3.35.00 Meno severi dei TL A olimpici, ovviamente più severi di quelli B. Credo che alla fine i convocati saranno sempre una trentina.
Il regolamento FIN 2016-17 è stato aggiornato con i criteri di selezione per i mondiali di Budapest. http://www.federnuoto.it/images/pdf/nuoto/2016-2017/n_reg_2016-2017.pdf Per le gare individuali il tempo limite va ottenuto esclusivamente in finale A ai Primaverili di aprile. Per le staffette si terrà conto eventualmente anche del Settecolli. Trials all'australiana, mi pare. Il tempo va fatto in una sola occasione. TABELLA TL FEMMINILE 50 stile libero 24.89 100 stile libero 54.19 54.90 200 stile libero 1.57.09 1.58.68 400 stile libero 4.06.19 800 stile libero 8.26.49 1500 stile libero 16.12.09 50 dorso 28.09 100 dorso 1.00.19 1.00.61 200 dorso 2.09.09 50 rana 30.99 100 rana 1.07.09 1.07.58 200 rana 2.24.69 50 farfalla 25.99 100 farfalla 57.89 58.48 200 farfalla 2.07.89 200 misti 2.11.89 400 misti 4.37.29 4x100 stile libero 3.40.00 4x200 stile libero 7.55.00 4x100 mista 4.01.50 TABELLA TL MASCHILI 50 stile libero 21.91 100 stile libero 48.49 48.93 200 stile libero 1.47.09 1.47.73 400 stile libero 3.46.79 800 stile libero 7.51.09 1500 stile libero 14.54.09 50 dorso 24.79 100 dorso 53.69 54.06 200 dorso 1.57.09 50 rana 27.29 100 rana 1.00.09 1.00.35 200 rana 2.10.79 50 farfalla 23.39 100 farfalla 51.99 52.29 200 farfalla 1.56.19 200 misti 1.59.19 400 misti 4.13.69 4x100 stile libero 3.16.00 4x200 stile libero 7.12.00 4x100 mista 3.35.00 Meno severi dei TL A olimpici, ovviamente più severi di quelli B. Credo che alla fine i convocati saranno sempre una trentina.
modificato Nov 22 '16 a 12:19 pm
 
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E' il criterio di selezione che, personalmente, ho caldeggiato in questo forum, quindi il mio favore è evidente. I tempi-limite mi pare siano quelli plausibili per un accesso in semifinale. Insomma: nulla di draconiano (anzi: francese-britannico :D). E quindi anche qui mi trovo d'accordo. Per il nuoto italiano è una specie di "rivoluzione copernicana", ed è giusto sperimentarla in un'annata post-olimpica. P.S. Si fa menzione di posti riservati ai medagliati (o finalisti) di Rio o alle scelte discrezionali del ct? Se la risposta è negativa mi sembra un ulteriore atto di coraggio davvero rivoluzionario per la mentalità italiana..
E' il criterio di selezione che, personalmente, ho caldeggiato in questo forum, quindi il mio favore è evidente. I tempi-limite mi pare siano quelli plausibili per un accesso in semifinale. Insomma: nulla di draconiano (anzi: francese-britannico :D). E quindi anche qui mi trovo d'accordo. Per il nuoto italiano è una specie di "rivoluzione copernicana", ed è giusto sperimentarla in un'annata post-olimpica. P.S. Si fa menzione di posti riservati ai medagliati (o finalisti) di Rio o alle scelte discrezionali del ct? Se la risposta è negativa mi sembra un ulteriore atto di coraggio davvero rivoluzionario per la mentalità italiana..
modificato Nov 22 '16 a 6:37 pm
 
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E' il criterio di selezione che, personalmente, ho caldeggiato in questo forum, quindi il mio favore è evidente. I tempi-limite mi pare siano quelli plausibili per un accesso in semifinale. Insomma: nulla di draconiano (anzi: francese-britannico :D). E quindi anche qui mi trovo d'accordo. Per il nuoto italiano è una specie di "rivoluzione copernicana", ed è giusto sperimentarla in un'annata post-olimpica. P.S. Si fa menzione di posti riservati ai medagliati (o finalisti) di Rio o alle scelte discrezionali del ct? Se la risposta è negativa mi sembra un ulteriore atto di coraggio davvero rivoluzionario per la mentalità italiana.. No, nessun accenno a posti riservati ai medagliati, però a inizio della pagina Criteri di selezione per le manifestazioni internazionali c'è scritto: "Restano inoltre sempre possibili eventuali integrazioni delle rappresentative nazionali su proposta motivata dei Responsabili o dei Coordinatori Tecnici." Quindi in teoria c'è spazio per qualche intervento discrezionale. Com'è giusto, secondo me, magari per un superbig che ha il raffreddore o per aggiungere qualcuno che ha mancato il TL di poco, o per chi lo ha fatto in batteria. L'importante è che convocazioni ed eventuali integrazioni (staffette escluse) avvengano subito dopo i primaverili, come pare che sia.
E' il criterio di selezione che, personalmente, ho caldeggiato in questo forum, quindi il mio favore è evidente. I tempi-limite mi pare siano quelli plausibili per un accesso in semifinale. Insomma: nulla di draconiano (anzi: francese-britannico :D). E quindi anche qui mi trovo d'accordo. Per il nuoto italiano è una specie di "rivoluzione copernicana", ed è giusto sperimentarla in un'annata post-olimpica. P.S. Si fa menzione di posti riservati ai medagliati (o finalisti) di Rio o alle scelte discrezionali del ct? Se la risposta è negativa mi sembra un ulteriore atto di coraggio davvero rivoluzionario per la mentalità italiana.. No, nessun accenno a posti riservati ai medagliati, però a inizio della pagina Criteri di selezione per le manifestazioni internazionali c'è scritto: "Restano inoltre sempre possibili eventuali integrazioni delle rappresentative nazionali su proposta motivata dei Responsabili o dei Coordinatori Tecnici." Quindi in teoria c'è spazio per qualche intervento discrezionale. Com'è giusto, secondo me, magari per un superbig che ha il raffreddore o per aggiungere qualcuno che ha mancato il TL di poco, o per chi lo ha fatto in batteria. L'importante è che convocazioni ed eventuali integrazioni (staffette escluse) avvengano subito dopo i primaverili, come pare che sia.
modificato Nov 22 '16 a 9:59 pm
 
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La "rivoluzione copernicana" è stata (ovviamente:cool:) argomento trattato nel podcast della 65 puntata di Ultima Bracciata ... anche perché avevamo l'Ospite giusto per farlo: Cesare Butini! Ecco il link e buon ascolto http://corsia4.it/podcast/podcast-nuoto-ultima-bracciata-quindici-settimane-prima/
La "rivoluzione copernicana" è stata (ovviamente:cool:) argomento trattato nel podcast della 65 puntata di Ultima Bracciata ... anche perché avevamo l'Ospite giusto per farlo: Cesare Butini! Ecco il link e buon ascolto http://corsia4.it/podcast/podcast-nuoto-ultima-bracciata-quindici-settimane-prima/
modificato Nov 23 '16 a 4:55 pm
 
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Ciao a tutti inizio sono nuovo e inizio scusandomi per le boiate che dirò.. Ma già l'anno scorso valeva solo la finale A e il sette colli era valido solo per completamento delle staffette tranne prestazioni eccezionali, o ricordo male? Io poi ritengo i criteri sempre corretti il problema è che non venivano sempre rispettati. Sempre però in allargamento.. Credo inoltre che il problema del numero sia un falso problema. Il problema vero è che molto spesso si fatica a ripetere le prestazioni fatte.. Vi invito a vedere i piazzamenti che si sarebbero potuti fare a Rio con i migliori tempi dei nostri ragazzi... Forse bisognerebbe ci dicessero i motivi per cui si va così male in certi contesti oppure cosa cambiare.. Perché di quei ragazzi nn ne rimarrebbero a casa molti pure con questi criteri . E poi il nostro potenziale è da sei staffette da finale che vuol dire almeno 22 atleti circa senza riserve. Più fondisti mististi e duecentisti.. Non siamo una nazionale da poche persone. Ciao e alla prossima
Ciao a tutti inizio sono nuovo e inizio scusandomi per le boiate che dirò.. Ma già l'anno scorso valeva solo la finale A e il sette colli era valido solo per completamento delle staffette tranne prestazioni eccezionali, o ricordo male? Io poi ritengo i criteri sempre corretti il problema è che non venivano sempre rispettati. Sempre però in allargamento.. Credo inoltre che il problema del numero sia un falso problema. Il problema vero è che molto spesso si fatica a ripetere le prestazioni fatte.. Vi invito a vedere i piazzamenti che si sarebbero potuti fare a Rio con i migliori tempi dei nostri ragazzi... Forse bisognerebbe ci dicessero i motivi per cui si va così male in certi contesti oppure cosa cambiare.. Perché di quei ragazzi nn ne rimarrebbero a casa molti pure con questi criteri . E poi il nostro potenziale è da sei staffette da finale che vuol dire almeno 22 atleti circa senza riserve. Più fondisti mististi e duecentisti.. Non siamo una nazionale da poche persone. Ciao e alla prossima
modificato Nov 25 '16 a 7:25 pm
 
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Ciao a tutti inizio sono nuovo e inizio scusandomi per le boiate che dirò.. Ma già l'anno scorso valeva solo la finale A e il sette colli era valido solo per completamento delle staffette tranne prestazioni eccezionali, o ricordo male? Benvenuto, limaccioso. Sì, per le finali A hai ragione, mi pare. Valevano quelle. Ma non per il Settecolli, non serviva solo a completare le staffette. Era una delle tre tappe in cui fare il tempo limite. Come è quasi sempre accaduto (e il quasi è perchè io posso ricordarmi al massimo una ventina d'anni). Il Settecolli è sempre stato l'ultima tappa (solitamente di due) per selezionare la nazionale all'evento clou dell'anno. Però l'anno scorso c'era un regolamento particolare per le gare individuali in cui solo uno stabiliva il tempo limite A. Il secondo, se otteneva il tempo limite B fra primaverili ed Europei, era già qualificato. Per cui, in quel caso, il Settecolli non contava. Per questo Orsi lo prese in saccoccia, a vantaggio di Bocchia, venendo eliminato in batteria agli europei. Al settecolli avrebbe potuto fare 21.9 ma non avrebeb fatto lindividuale a Rio. Però ricordo che si è qualificata la Castiglioni, sotto il TL. Forse è stata l'unica ad ottenere il pass diretto. La Carli è un'altra, anche se non è scesa sotto il tempo limite. Non aveva fatto tempi buoni ai Primaverili e neanche agli Europei (sempre se c'è andata, non ricordo più) ma l'hanno portata in gara individuale in virtù dei tempi fatti al Settecolli
Ciao a tutti inizio sono nuovo e inizio scusandomi per le boiate che dirò.. Ma già l'anno scorso valeva solo la finale A e il sette colli era valido solo per completamento delle staffette tranne prestazioni eccezionali, o ricordo male? Benvenuto, limaccioso. Sì, per le finali A hai ragione, mi pare. Valevano quelle. Ma non per il Settecolli, non serviva solo a completare le staffette. Era una delle tre tappe in cui fare il tempo limite. Come è quasi sempre accaduto (e il quasi è perchè io posso ricordarmi al massimo una ventina d'anni). Il Settecolli è sempre stato l'ultima tappa (solitamente di due) per selezionare la nazionale all'evento clou dell'anno. Però l'anno scorso c'era un regolamento particolare per le gare individuali in cui solo uno stabiliva il tempo limite A. Il secondo, se otteneva il tempo limite B fra primaverili ed Europei, era già qualificato. Per cui, in quel caso, il Settecolli non contava. Per questo Orsi lo prese in saccoccia, a vantaggio di Bocchia, venendo eliminato in batteria agli europei. Al settecolli avrebbe potuto fare 21.9 ma non avrebeb fatto lindividuale a Rio. Però ricordo che si è qualificata la Castiglioni, sotto il TL. Forse è stata l'unica ad ottenere il pass diretto. La Carli è un'altra, anche se non è scesa sotto il tempo limite. Non aveva fatto tempi buoni ai Primaverili e neanche agli Europei (sempre se c'è andata, non ricordo più) ma l'hanno portata in gara individuale in virtù dei tempi fatti al Settecolli
modificato Nov 25 '16 a 9:46 pm
 
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La "rivoluzione copernicana" è stata (ovviamente:cool:) argomento trattato nel podcast della 65 puntata di Ultima Bracciata ... anche perché avevamo l'Ospite giusto per farlo: Cesare Butini! Ecco il link e buon ascolto http://corsia4.it/podcast/podcast-nuoto-ultima-bracciata-quindici-settimane-prima/ Dopo averla ascoltata (invito a farlo perchè tanti temi sono rilevanti) cito i punti che mi sono parsi più significativi. 1) Cambiamento rilevante dei criteri di selezione. Al ct non piace la parola trials, ma di fatto gli Assoluti che si svolgeranno dal 4 all'8 aprile lo saranno, soprattutto per le gare individuali. La data è stata scelta considerando che cade 15 settimane prima dei Mondiali di Budapest e la settimana seguente, che porterà alla Pasqua (16 aprile), sarà di riposo per gli atleti e i tecnici, da passare con le rispettive famiglie prima di riprendere la preparazione verso i Mondiali di fine luglio (Butini cita come gli Usa, dopo i trials di fine giugno, ad un mese dall'Olimpiade di Rio - poi trionfale - abbiano concesso 3 giorni di riposo a tutti). Il Sette Colli - posto 11 settimane dopo gli Assoluti e 4 prima di Budapest - sarà un trials solo per gli staffettisti: verranno resettati i tempi fatti in precedenza e si formeranno le staffette per i Mondiali. Questo è lo scopo: selezionare agli Assoluti di inizio aprile la squadra per i Mondiali a livello individuale, e poi solo la composizione delle staffette al Sette Colli di fine giugno. Poi, è chiaro (Butini è per questo che non li chiama trials, che implicano una decisione netta e inappellabile) che in caso di malanni fisici di qualche superbig ad aprile e/o prestazioni individuali straordinarie al Sette Colli - laddove però ci sia ancora spazio nella gara individuale - qualche deviazione dalla regola ci potrebbe essere. L'accento è però sul fatto che la squadra per le prove individuali dovrà essere formata nell'unico appuntamento degli Assoluti dal 4 all'8 aprile e con un'unica tabella dei tempi-limite. 2) La ratio. Soprattutto lo scorso anno si è visto che con tre appuntamenti (Assoluti, Europei, Sette Colli) utili per la qualificazione alle Olimpiadi (con tabelle di tempi differenti) e in cui comunque ricercare risultati anche per coloro che l'avevano ottenuta già ad aprile, si sono fatti troppi scarichi e finalizzazioni che hanno impedito a molti atleti una preparazione cadenzata sul solo obiettivo olimpico. Butini cita come troppi nuotatori italiani migliorino le loro prestazioni da gennaio ad aprile, ma ben più difficilmente da aprile a luglio-agosto, data del grande evento. Con il nuovo sistema si cerca di dare i giusti tempi (anche di recupero) per migliorare la percentuale di atleti capaci di dare il massimo al grande evento stagionale di luglio-agosto, e non solo ad aprile-maggio o al limite al Sette Colli di giugno. 3) Gli under20 alle Universiadi. Altra novità rilevante riguarda il posto, in ogni gara olimpica, che verrà riservato ad un under20 (potranno partecipare alle Universiadi di agosto2017 anche i '99 appena diplomati ed iscritti all'Università e coloro che hanno preso parte al Mondiale di Budapest). Questo per abituarli a gareggiare a livello internazionale, inclusi gli spostamenti da villaggio a piscina che (sperabilmente) troveranno poi a Tokyo2020. 4) Metodo della condivisione di obiettivi e metodi con atleti e tecnici. Butini crede molto nel dialogo e vuole che sia l'atleta che il suo tecnico siano a conoscenza degli obiettivi e dei mezzi per raggiungerli, verso Tokyo2020. Ci saranno dei collegiali in cui fare test di controllo sul lavoro fatto fin lì e cementare lo spirito di squadra (Butini ricorda come in passato sia stato spesso difficile fare indossare anche solo la stessa maglia ad atleti di società diverse). E sarà lo stesso ct, durante la stagione, a spostarsi presso le sedi di allenamento dei vari atleti di interesse per verificare a che punto siano e cercare di risolvere anche eventuali problemi di carattere logistico (piscina in cui ci si allena, orari, attrezzature). 5) Rio bene, ma non del tutto. Il ct ha ribadito che si attendeva qualcosa di più dalla squadra alle Olimpiadi di Rio, pur concluse in termini soddisfacenti come medaglie. Riflettendo su cosa non è andato bene, hanno deciso di cambiare nel senso indicato sopra, focalizzando/riducendo gli obiettivi, dando i giusti tempi di riposo e la possibilità di lavorare con più tranquillità verso gli obiettivi giudicati prioritari, con occhio già verso Tokyo2020. Butini sottolinea sempre che non bisogna essere esterofili e tenere conto delle specificità italiane, ma parlando con David Marsh - allenatore del team Usa femminile a Rio - gli ha chiesto ad esempio come saranno le selezioni Usa per i Mondiali2017. La risposta di Marsh? "Oh, i Mondiali post-olimpici.., noi guardiamo già alle Olimpiadi di Tokyo". Anche per l'Italnuoto l'obiettivo è di guardare, rispetto al passato, più a medio-lungo termine, senza disperdersi in tanti eventi nel corso della stessa stagione e con un occhio di riguardo per i giovani per i quali, con obiettivo Tokyo, oltre alla novità delle Universiadi si prevede l'inserimento in team aperti ove si verificheranno i loro progressi e le loro motivazioni. Perchè per Butini il divertimento di cui parlava Morini a proposito dei 10 km fatti nuotare a Detti dopo i 400sl di Massarosa, lo si ha scavando nelle motivazioni (e nella sinergia con il gruppo) che ti portano a superare le grandi fatiche e i sacrifici richiesti da uno sport universalmente praticato (da un sondaggio, in Italia il più praticato) come è il nuoto.
La "rivoluzione copernicana" è stata (ovviamente:cool:) argomento trattato nel podcast della 65 puntata di Ultima Bracciata ... anche perché avevamo l'Ospite giusto per farlo: Cesare Butini! Ecco il link e buon ascolto http://corsia4.it/podcast/podcast-nuoto-ultima-bracciata-quindici-settimane-prima/ Dopo averla ascoltata (invito a farlo perchè tanti temi sono rilevanti) cito i punti che mi sono parsi più significativi. 1) Cambiamento rilevante dei criteri di selezione. Al ct non piace la parola trials, ma di fatto gli Assoluti che si svolgeranno dal 4 all'8 aprile lo saranno, soprattutto per le gare individuali. La data è stata scelta considerando che cade 15 settimane prima dei Mondiali di Budapest e la settimana seguente, che porterà alla Pasqua (16 aprile), sarà di riposo per gli atleti e i tecnici, da passare con le rispettive famiglie prima di riprendere la preparazione verso i Mondiali di fine luglio (Butini cita come gli Usa, dopo i trials di fine giugno, ad un mese dall'Olimpiade di Rio - poi trionfale - abbiano concesso 3 giorni di riposo a tutti). Il Sette Colli - posto 11 settimane dopo gli Assoluti e 4 prima di Budapest - sarà un trials solo per gli staffettisti: verranno resettati i tempi fatti in precedenza e si formeranno le staffette per i Mondiali. Questo è lo scopo: selezionare agli Assoluti di inizio aprile la squadra per i Mondiali a livello individuale, e poi solo la composizione delle staffette al Sette Colli di fine giugno. Poi, è chiaro (Butini è per questo che non li chiama trials, che implicano una decisione netta e inappellabile) che in caso di malanni fisici di qualche superbig ad aprile e/o prestazioni individuali straordinarie al Sette Colli - laddove però ci sia ancora spazio nella gara individuale - qualche deviazione dalla regola ci potrebbe essere. L'accento è però sul fatto che la squadra per le prove individuali dovrà essere formata nell'unico appuntamento degli Assoluti dal 4 all'8 aprile e con un'unica tabella dei tempi-limite. 2) La ratio. Soprattutto lo scorso anno si è visto che con tre appuntamenti (Assoluti, Europei, Sette Colli) utili per la qualificazione alle Olimpiadi (con tabelle di tempi differenti) e in cui comunque ricercare risultati anche per coloro che l'avevano ottenuta già ad aprile, si sono fatti troppi scarichi e finalizzazioni che hanno impedito a molti atleti una preparazione cadenzata sul solo obiettivo olimpico. Butini cita come troppi nuotatori italiani migliorino le loro prestazioni da gennaio ad aprile, ma ben più difficilmente da aprile a luglio-agosto, data del grande evento. Con il nuovo sistema si cerca di dare i giusti tempi (anche di recupero) per migliorare la percentuale di atleti capaci di dare il massimo al grande evento stagionale di luglio-agosto, e non solo ad aprile-maggio o al limite al Sette Colli di giugno. 3) Gli under20 alle Universiadi. Altra novità rilevante riguarda il posto, in ogni gara olimpica, che verrà riservato ad un under20 (potranno partecipare alle Universiadi di agosto2017 anche i '99 appena diplomati ed iscritti all'Università e coloro che hanno preso parte al Mondiale di Budapest). Questo per abituarli a gareggiare a livello internazionale, inclusi gli spostamenti da villaggio a piscina che (sperabilmente) troveranno poi a Tokyo2020. 4) Metodo della condivisione di obiettivi e metodi con atleti e tecnici. Butini crede molto nel dialogo e vuole che sia l'atleta che il suo tecnico siano a conoscenza degli obiettivi e dei mezzi per raggiungerli, verso Tokyo2020. Ci saranno dei collegiali in cui fare test di controllo sul lavoro fatto fin lì e cementare lo spirito di squadra (Butini ricorda come in passato sia stato spesso difficile fare indossare anche solo la stessa maglia ad atleti di società diverse). E sarà lo stesso ct, durante la stagione, a spostarsi presso le sedi di allenamento dei vari atleti di interesse per verificare a che punto siano e cercare di risolvere anche eventuali problemi di carattere logistico (piscina in cui ci si allena, orari, attrezzature). 5) Rio bene, ma non del tutto. Il ct ha ribadito che si attendeva qualcosa di più dalla squadra alle Olimpiadi di Rio, pur concluse in termini soddisfacenti come medaglie. Riflettendo su cosa non è andato bene, hanno deciso di cambiare nel senso indicato sopra, focalizzando/riducendo gli obiettivi, dando i giusti tempi di riposo e la possibilità di lavorare con più tranquillità verso gli obiettivi giudicati prioritari, con occhio già verso Tokyo2020. Butini sottolinea sempre che non bisogna essere esterofili e tenere conto delle specificità italiane, ma parlando con David Marsh - allenatore del team Usa femminile a Rio - gli ha chiesto ad esempio come saranno le selezioni Usa per i Mondiali2017. La risposta di Marsh? "Oh, i Mondiali post-olimpici.., noi guardiamo già alle Olimpiadi di Tokyo". Anche per l'Italnuoto l'obiettivo è di guardare, rispetto al passato, più a medio-lungo termine, senza disperdersi in tanti eventi nel corso della stessa stagione e con un occhio di riguardo per i giovani per i quali, con obiettivo Tokyo, oltre alla novità delle Universiadi si prevede l'inserimento in team aperti ove si verificheranno i loro progressi e le loro motivazioni. Perchè per Butini il divertimento di cui parlava Morini a proposito dei 10 km fatti nuotare a Detti dopo i 400sl di Massarosa, lo si ha scavando nelle motivazioni (e nella sinergia con il gruppo) che ti portano a superare le grandi fatiche e i sacrifici richiesti da uno sport universalmente praticato (da un sondaggio, in Italia il più praticato) come è il nuoto.
modificato Nov 26 '16 a 5:54 pm
 
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