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Una brutta giornata quella di oggi per tutti i nuotatori Viareggini, la nostra piscina comunale ha chiuso i battenti. La tanto paventata chiusura è arrivata e adesso non ci resta che trovare soluzioni alternative per terminare la stagione agonistica e sperare in soluzioni durature da parte della nuova amministrazione comunale che ci auspichiamo trovi in fretta. http://www.lanazione.it/viareggio/piscina-1.2035188
Una brutta giornata quella di oggi per tutti i nuotatori Viareggini, la nostra piscina comunale ha chiuso i battenti. La tanto paventata chiusura è arrivata e adesso non ci resta che trovare soluzioni alternative per terminare la stagione agonistica e sperare in soluzioni durature da parte della nuova amministrazione comunale che ci auspichiamo trovi in fretta. http://www.lanazione.it/viareggio/piscina-1.2035188
modificato Apr 5 '16 a 5:52 pm
 
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Finchè gli impianti sono fatti per fare soldi, solo i soldi fanno andare gli impianti. bierre
Finchè gli impianti sono fatti per fare soldi, solo i soldi fanno andare gli impianti. bierre
modificato Apr 5 '16 a 10:23 pm
 
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Finchè gli impianti sono fatti per fare soldi, solo i soldi fanno andare gli impianti. bierre Il problema di Viareggio è più complesso. Gli impianti sportivi pubblici sono convenzionalmente un servizio che l'ente che presiede l'impianto offre alla popolazione. Tale servizio ha costi di esercizio per i quali l'ente erogatore non sempre genera utili, anzi, deve sostenere delle spese che vengono pagate mediante gli introiti dello stesso ente ( tasse, multe, cessione di beni, trasferimenti da parte dello stato, talvolta ricavi da parte di aziende partecipate, etc...). Nel bilancio dell'ente, se ben amministrato, le perdite derivanti dall'erogazione di determinati servizi, in ambito sportivo-ricreativo, sanitario, culturale, ambientale, strutturale, e chi più ne ha più ne metta, sono compensate dagli introiti derivati da tasse, multe, utili di esercizio, etc... E qui si arriva al problema di Viareggio, che non è tanto quel centinaio di migliaia di euro di gestione della piscina da parte di una società comunale in perdita, ma più che altro, e fa paura scriverlo, i debiti dell'intera amministrazione comunale nel complesso, che credo siano intorno ai 120.000.000 di €, per la maggior parte accumulati da una miriade di società comunali ( a memoria più di 50) cui credo ci sia un numero esorbitante di dipendenti. In una situazione di questo genere, la chiusura della piscina è l'ultimo dei problemi che il comune si trova a risolvere. E parliamo di Viareggio, un comune con un turismo molto elevato.... In Svizzera avevo letto di un comune che aveva la situazione opposta, essendo sempre in attivo e non sapendo più come spendere i soldi delle tasse, dopo aver rifatto diverse opere pubbliche, si trovò nella necessità di diminuire di un bel 30 % le tasse comunali.
Finchè gli impianti sono fatti per fare soldi, solo i soldi fanno andare gli impianti. bierre Il problema di Viareggio è più complesso. Gli impianti sportivi pubblici sono convenzionalmente un servizio che l'ente che presiede l'impianto offre alla popolazione. Tale servizio ha costi di esercizio per i quali l'ente erogatore non sempre genera utili, anzi, deve sostenere delle spese che vengono pagate mediante gli introiti dello stesso ente ( tasse, multe, cessione di beni, trasferimenti da parte dello stato, talvolta ricavi da parte di aziende partecipate, etc...). Nel bilancio dell'ente, se ben amministrato, le perdite derivanti dall'erogazione di determinati servizi, in ambito sportivo-ricreativo, sanitario, culturale, ambientale, strutturale, e chi più ne ha più ne metta, sono compensate dagli introiti derivati da tasse, multe, utili di esercizio, etc... E qui si arriva al problema di Viareggio, che non è tanto quel centinaio di migliaia di euro di gestione della piscina da parte di una società comunale in perdita, ma più che altro, e fa paura scriverlo, i debiti dell'intera amministrazione comunale nel complesso, che credo siano intorno ai 120.000.000 di €, per la maggior parte accumulati da una miriade di società comunali ( a memoria più di 50) cui credo ci sia un numero esorbitante di dipendenti. In una situazione di questo genere, la chiusura della piscina è l'ultimo dei problemi che il comune si trova a risolvere. E parliamo di Viareggio, un comune con un turismo molto elevato.... In Svizzera avevo letto di un comune che aveva la situazione opposta, essendo sempre in attivo e non sapendo più come spendere i soldi delle tasse, dopo aver rifatto diverse opere pubbliche, si trovò nella necessità di diminuire di un bel 30 % le tasse comunali.
modificato Apr 5 '16 a 11:08 pm
 
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Siamo in argomento extra-natatorio, ma ho trovato il post di Ottavio molto condivisibile. Il problema di Viareggio, purtroppo, è l'enorme debito contratto dalla precedente amministrazione comunale che ha portato Viareggio sull'orlo del default. E quando si arriva in una simile situazione, dopo è ovvio che si è costretti a tagliare su tutto. Saranno necessari sacrifici ma, se la nuova amministrazione correggerà gli errori della precedente, Viareggio (comune potenzialmente ricco) ha tutte le possibilità di tornare a offrire servizi (tra cui la piscina) all'altezza ai propri cittadini in un tempo ragionevole (per essere più precisi bisognerebbe conoscere da vicino programma dell'amministrazione e i suoi primi atti concreti). In bocca al lupo ad Elemaster e a tutti i cittadini di Viareggio.
Siamo in argomento extra-natatorio, ma ho trovato il post di Ottavio molto condivisibile. Il problema di Viareggio, purtroppo, è l'enorme debito contratto dalla precedente amministrazione comunale che ha portato Viareggio sull'orlo del default. E quando si arriva in una simile situazione, dopo è ovvio che si è costretti a tagliare su tutto. Saranno necessari sacrifici ma, se la nuova amministrazione correggerà gli errori della precedente, Viareggio (comune potenzialmente ricco) ha tutte le possibilità di tornare a offrire servizi (tra cui la piscina) all'altezza ai propri cittadini in un tempo ragionevole (per essere più precisi bisognerebbe conoscere da vicino programma dell'amministrazione e i suoi primi atti concreti). In bocca al lupo ad Elemaster e a tutti i cittadini di Viareggio.
modificato Apr 6 '16 a 3:21 pm
 
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Il problema di Viareggio è più complesso. Gli impianti sportivi pubblici sono convenzionalmente un servizio che l'ente che presiede l'impianto offre alla popolazione. Tale servizio ha costi di esercizio per i quali l'ente erogatore non sempre genera utili, anzi, deve sostenere delle spese che vengono pagate mediante gli introiti dello stesso ente ( tasse, multe, cessione di beni, trasferimenti da parte dello stato, talvolta ricavi da parte di aziende partecipate, etc...). Nel bilancio dell'ente, se ben amministrato, le perdite derivanti dall'erogazione di determinati servizi, in ambito sportivo-ricreativo, sanitario, culturale, ambientale, strutturale, e chi più ne ha più ne metta, sono compensate dagli introiti derivati da tasse, multe, utili di esercizio, etc... E qui si arriva al problema di Viareggio, che non è tanto quel centinaio di migliaia di euro di gestione della piscina da parte di una società comunale in perdita, ma più che altro, e fa paura scriverlo, i debiti dell'intera amministrazione comunale nel complesso, che credo siano intorno ai 120.000.000 di €, per la maggior parte accumulati da una miriade di società comunali ( a memoria più di 50) cui credo ci sia un numero esorbitante di dipendenti. In una situazione di questo genere, la chiusura della piscina è l'ultimo dei problemi che il comune si trova a risolvere. E parliamo di Viareggio, un comune con un turismo molto elevato.... In Svizzera avevo letto di un comune che aveva la situazione opposta, essendo sempre in attivo e non sapendo più come spendere i soldi delle tasse, dopo aver rifatto diverse opere pubbliche, si trovò nella necessità di diminuire di un bel 30 % le tasse comunali. Tanti bla bla ma la questione é che tu hai una struttura chiusa che funziona e non usi: ergo il rimedio é peggiore del male. Commissaria la struttura e permetti di usarla. Tutto il resto, chiacchiere Auguri per un pronto rientro, ma siamo in Italia, dove la burocrazia vince sempre e l'agilitá é una parola rara. Sperem bierre
Il problema di Viareggio è più complesso. Gli impianti sportivi pubblici sono convenzionalmente un servizio che l'ente che presiede l'impianto offre alla popolazione. Tale servizio ha costi di esercizio per i quali l'ente erogatore non sempre genera utili, anzi, deve sostenere delle spese che vengono pagate mediante gli introiti dello stesso ente ( tasse, multe, cessione di beni, trasferimenti da parte dello stato, talvolta ricavi da parte di aziende partecipate, etc...). Nel bilancio dell'ente, se ben amministrato, le perdite derivanti dall'erogazione di determinati servizi, in ambito sportivo-ricreativo, sanitario, culturale, ambientale, strutturale, e chi più ne ha più ne metta, sono compensate dagli introiti derivati da tasse, multe, utili di esercizio, etc... E qui si arriva al problema di Viareggio, che non è tanto quel centinaio di migliaia di euro di gestione della piscina da parte di una società comunale in perdita, ma più che altro, e fa paura scriverlo, i debiti dell'intera amministrazione comunale nel complesso, che credo siano intorno ai 120.000.000 di €, per la maggior parte accumulati da una miriade di società comunali ( a memoria più di 50) cui credo ci sia un numero esorbitante di dipendenti. In una situazione di questo genere, la chiusura della piscina è l'ultimo dei problemi che il comune si trova a risolvere. E parliamo di Viareggio, un comune con un turismo molto elevato.... In Svizzera avevo letto di un comune che aveva la situazione opposta, essendo sempre in attivo e non sapendo più come spendere i soldi delle tasse, dopo aver rifatto diverse opere pubbliche, si trovò nella necessità di diminuire di un bel 30 % le tasse comunali. Tanti bla bla ma la questione é che tu hai una struttura chiusa che funziona e non usi: ergo il rimedio é peggiore del male. Commissaria la struttura e permetti di usarla. Tutto il resto, chiacchiere Auguri per un pronto rientro, ma siamo in Italia, dove la burocrazia vince sempre e l'agilitá é una parola rara. Sperem bierre
modificato Apr 7 '16 a 6:25 am
 
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Vi ringrazio per la solidarietà! In realtà la situazione del comune di Viareggio è abbastanza complessa, ma allo stesso tempo molto semplice da spiegare: lunghi anni di amministrazioni sconsiderate hanno portato al dissesto e al fallimento della società che gestiva i servizi pubblici. La nuova amministrazione, per cercare di arginare le falle, deve ridurre i costi di gestione e chiaramente comincia dai servizi più "inutili" come appunto gli impianti sportivi, la piscina per prima, avendo essa i maggiori costi di manutenzione. Ma in un momento pieno di disagi ed incertezza, la risposta dei nostri ragazzi è stata la medaglia d'argento di Lorenzo Biancalana nei 1500 sl di ieri ai Criteria di Riccione. Un bell'esempio di come si ottengano i risultati lavorando sodo; chissà che i politici non possano prendere spunto?????
Vi ringrazio per la solidarietà! In realtà la situazione del comune di Viareggio è abbastanza complessa, ma allo stesso tempo molto semplice da spiegare: lunghi anni di amministrazioni sconsiderate hanno portato al dissesto e al fallimento della società che gestiva i servizi pubblici. La nuova amministrazione, per cercare di arginare le falle, deve ridurre i costi di gestione e chiaramente comincia dai servizi più "inutili" come appunto gli impianti sportivi, la piscina per prima, avendo essa i maggiori costi di manutenzione. Ma in un momento pieno di disagi ed incertezza, la risposta dei nostri ragazzi è stata la medaglia d'argento di Lorenzo Biancalana nei 1500 sl di ieri ai Criteria di Riccione. Un bell'esempio di come si ottengano i risultati lavorando sodo; chissà che i politici non possano prendere spunto?????
modificato Apr 7 '16 a 3:14 pm
 
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Penso che comunque varrebbe la pena analizzare alcuni aspetti: 1 nessun soggetto esterno si è proposto per rilevare/continuare l'attività. 2 esiste una tendenza che tende sfruttare il cambiamento degli assetti economici europei per allargare la forbice tra le classi sociali? 3 che muove il mondo economico sportivo è il settore agonistico, quante società possono permettersi di produrre e mantenere un campione? 4 anche diversi conservatori hanno ridotto i loro iscritti, perchè è un gioco per ricchi, visto che prospettive non dà. Le famiglie hanno cambiato forzatamente il proprio stile di vita. Ci vorrebbe una vera rivoluzione, ma finchè alla massa interessa pagarsi il lusso di non riflettere, costi quel che costi, al prezzo di distruggere tutto, beh qualcuno penserà per lei. Il punto è che più ti tolgo la possibilità di scelta, meno esprimi te stesso, ed in questo modo sei più controllabile. Alla fine siamo come le mucche alla catena che devono solo mangiare e fare latte. Non è solo la chiusura di un impianto, la realtà è che i soldi che sono venuti a mancare guarda un po' erano solo i nostri!
Penso che comunque varrebbe la pena analizzare alcuni aspetti: 1 nessun soggetto esterno si è proposto per rilevare/continuare l'attività. 2 esiste una tendenza che tende sfruttare il cambiamento degli assetti economici europei per allargare la forbice tra le classi sociali? 3 che muove il mondo economico sportivo è il settore agonistico, quante società possono permettersi di produrre e mantenere un campione? 4 anche diversi conservatori hanno ridotto i loro iscritti, perchè è un gioco per ricchi, visto che prospettive non dà. Le famiglie hanno cambiato forzatamente il proprio stile di vita. Ci vorrebbe una vera rivoluzione, ma finchè alla massa interessa pagarsi il lusso di non riflettere, costi quel che costi, al prezzo di distruggere tutto, beh qualcuno penserà per lei. Il punto è che più ti tolgo la possibilità di scelta, meno esprimi te stesso, ed in questo modo sei più controllabile. Alla fine siamo come le mucche alla catena che devono solo mangiare e fare latte. Non è solo la chiusura di un impianto, la realtà è che i soldi che sono venuti a mancare guarda un po' erano solo i nostri!
modificato Apr 8 '16 a 12:51 am
 
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Penso che comunque varrebbe la pena analizzare alcuni aspetti: 1 nessun soggetto esterno si è proposto per rilevare/continuare l'attività. 2 esiste una tendenza che tende sfruttare il cambiamento degli assetti economici europei per allargare la forbice tra le classi sociali? 3 che muove il mondo economico sportivo è il settore agonistico, quante società possono permettersi di produrre e mantenere un campione? 4 anche diversi conservatori hanno ridotto i loro iscritti, perchè è un gioco per ricchi, visto che prospettive non dà. Le famiglie hanno cambiato forzatamente il proprio stile di vita. Ci vorrebbe una vera rivoluzione, ma finchè alla massa interessa pagarsi il lusso di non riflettere, costi quel che costi, al prezzo di distruggere tutto, beh qualcuno penserà per lei. Il punto è che più ti tolgo la possibilità di scelta, meno esprimi te stesso, ed in questo modo sei più controllabile. Alla fine siamo come le mucche alla catena che devono solo mangiare e fare latte. Non è solo la chiusura di un impianto, la realtà è che i soldi che sono venuti a mancare guarda un po' erano solo i nostri! Sei di Viareggio, Cuffiablu? I soldi che sono venuti a mancare sono quelli dei cittadini di Viareggio, non genericamente i nostri. Uno degli aspetti che condivido meno del tempo in cui viviamo sono le generalizzazioni e la mancanza di comprensione dei problemi specifici (e Internet in questo senso è una cassa di risonanza formidabile). Ognuno ha le proprie opinioni politiche e non voglio assolutamente cominciare una discussione politica (ho sempre interpretato questo spazio come un'oasi in cui parlare solo della comune passione per il nuoto), ma mi pare evidente che, pur nella generale ristrettezza di risorse (e se l'Italia è reduce, prima del 2015, da lunghi anni di recessione è evidente che ci sia ristrettezza di risorse), ci sono comuni italiani ben amministrati, altri mediamente amministrati, altri ancora male amministrati e altri malissimo amministrati. Se Viareggio, come ha ben illustrato Ottavio nel suo post, ha avuto negli anni una pletora di società pubbliche accumulando un deficit enorme, di chi è la colpa? Del sistema mondiale cattivo o più semplicemente di coloro che hanno amministrato Viareggio in quegli anni? E quei sindacati che hanno spinto per fare assumere tutti quei dipendenti fregandosene della sostenibilità dei conti, o quegli organi (Corte dei Conti ad esempio) che non hanno fatto un controllo preventivo, non hanno anche loro qualche responsabilità nel dissesto del Comune di Viareggio? Il sistema economico mondiale può avere tutte le imperfezioni che si vuole (e ne ha), ma esiste una realtà che pochi dicono e cioè che, all'interno di questo sistema ampiamente imperfetto, ci sono Stati che crescono, e anche molto, e migliorano la loro condizione, e Stati che decrescono e peggiorano la loro condizione (e le cose possono cambiare nel giro di qualche anno, vedi il Brasile che ora sta vivendo una fase di recessione mentre altri Stati del Sud America o il Messico sono cresciuti negli ultimi anni). Le lamentazioni generiche e la fuga dalle responsabilità secondo me servono a pochissimo.
Penso che comunque varrebbe la pena analizzare alcuni aspetti: 1 nessun soggetto esterno si è proposto per rilevare/continuare l'attività. 2 esiste una tendenza che tende sfruttare il cambiamento degli assetti economici europei per allargare la forbice tra le classi sociali? 3 che muove il mondo economico sportivo è il settore agonistico, quante società possono permettersi di produrre e mantenere un campione? 4 anche diversi conservatori hanno ridotto i loro iscritti, perchè è un gioco per ricchi, visto che prospettive non dà. Le famiglie hanno cambiato forzatamente il proprio stile di vita. Ci vorrebbe una vera rivoluzione, ma finchè alla massa interessa pagarsi il lusso di non riflettere, costi quel che costi, al prezzo di distruggere tutto, beh qualcuno penserà per lei. Il punto è che più ti tolgo la possibilità di scelta, meno esprimi te stesso, ed in questo modo sei più controllabile. Alla fine siamo come le mucche alla catena che devono solo mangiare e fare latte. Non è solo la chiusura di un impianto, la realtà è che i soldi che sono venuti a mancare guarda un po' erano solo i nostri! Sei di Viareggio, Cuffiablu? I soldi che sono venuti a mancare sono quelli dei cittadini di Viareggio, non genericamente i nostri. Uno degli aspetti che condivido meno del tempo in cui viviamo sono le generalizzazioni e la mancanza di comprensione dei problemi specifici (e Internet in questo senso è una cassa di risonanza formidabile). Ognuno ha le proprie opinioni politiche e non voglio assolutamente cominciare una discussione politica (ho sempre interpretato questo spazio come un'oasi in cui parlare solo della comune passione per il nuoto), ma mi pare evidente che, pur nella generale ristrettezza di risorse (e se l'Italia è reduce, prima del 2015, da lunghi anni di recessione è evidente che ci sia ristrettezza di risorse), ci sono comuni italiani ben amministrati, altri mediamente amministrati, altri ancora male amministrati e altri malissimo amministrati. Se Viareggio, come ha ben illustrato Ottavio nel suo post, ha avuto negli anni una pletora di società pubbliche accumulando un deficit enorme, di chi è la colpa? Del sistema mondiale cattivo o più semplicemente di coloro che hanno amministrato Viareggio in quegli anni? E quei sindacati che hanno spinto per fare assumere tutti quei dipendenti fregandosene della sostenibilità dei conti, o quegli organi (Corte dei Conti ad esempio) che non hanno fatto un controllo preventivo, non hanno anche loro qualche responsabilità nel dissesto del Comune di Viareggio? Il sistema economico mondiale può avere tutte le imperfezioni che si vuole (e ne ha), ma esiste una realtà che pochi dicono e cioè che, all'interno di questo sistema ampiamente imperfetto, ci sono Stati che crescono, e anche molto, e migliorano la loro condizione, e Stati che decrescono e peggiorano la loro condizione (e le cose possono cambiare nel giro di qualche anno, vedi il Brasile che ora sta vivendo una fase di recessione mentre altri Stati del Sud America o il Messico sono cresciuti negli ultimi anni). Le lamentazioni generiche e la fuga dalle responsabilità secondo me servono a pochissimo.
modificato Apr 8 '16 a 7:52 am
 
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Intanto stamani a partire dalle 10.30, presidio davanti al comune di Viareggio. Proseguiremo nel pomeriggio dalle ore 16.
Intanto stamani a partire dalle 10.30, presidio davanti al comune di Viareggio. Proseguiremo nel pomeriggio dalle ore 16.
modificato Apr 8 '16 a 1:50 pm
 
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Vi ringrazio per la solidarietà! In realtà la situazione del comune di Viareggio è abbastanza complessa, ma allo stesso tempo molto semplice da spiegare: lunghi anni di amministrazioni sconsiderate hanno portato al dissesto e al fallimento della società che gestiva i servizi pubblici. La nuova amministrazione, per cercare di arginare le falle, deve ridurre i costi di gestione e chiaramente comincia dai servizi più "inutili" come appunto gli impianti sportivi, la piscina per prima, avendo essa i maggiori costi di manutenzione. Ma in un momento pieno di disagi ed incertezza, la risposta dei nostri ragazzi è stata la medaglia d'argento di Lorenzo Biancalana nei 1500 sl di ieri ai Criteria di Riccione. Un bell'esempio di come si ottengano i risultati lavorando sodo; chissà che i politici non possano prendere spunto????? Abbiamo i politici che ci meritiamo. Non cascano dal cielo, vengono eletti.
Vi ringrazio per la solidarietà! In realtà la situazione del comune di Viareggio è abbastanza complessa, ma allo stesso tempo molto semplice da spiegare: lunghi anni di amministrazioni sconsiderate hanno portato al dissesto e al fallimento della società che gestiva i servizi pubblici. La nuova amministrazione, per cercare di arginare le falle, deve ridurre i costi di gestione e chiaramente comincia dai servizi più "inutili" come appunto gli impianti sportivi, la piscina per prima, avendo essa i maggiori costi di manutenzione. Ma in un momento pieno di disagi ed incertezza, la risposta dei nostri ragazzi è stata la medaglia d'argento di Lorenzo Biancalana nei 1500 sl di ieri ai Criteria di Riccione. Un bell'esempio di come si ottengano i risultati lavorando sodo; chissà che i politici non possano prendere spunto????? Abbiamo i politici che ci meritiamo. Non cascano dal cielo, vengono eletti.
modificato Apr 8 '16 a 4:24 pm
 
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Abbiamo i politici che ci meritiamo. Non cascano dal cielo, vengono eletti. Vero. Io però ribadisco l'opinione che ho esposto nel precedente post: quando capitano situazioni di default, come per il comune di Viareggio, le responsabilità sono più ampie. Troppo facile prendersela solo con quei politici che, certo, hanno malissimo amministrato il comune di Viareggio. Se per clientelismo quei politici assumevano molti più dipendenti di quelli che servivano, vogliamo parlare anche delle responsabilità di coloro che spingevano per farsi assumere per poi, fondamentalmente, non fare nulla (o pochissimo)? Vogliamo parlare delle responsabilità di chi doveva controllare i bilanci di quelle partecipate comunali, che erano sempre più in perdita fino a determinare quell'enorme buco nei conti del comune? Per fare un discorso economico, sono sempre più convinto che i risultati macro dipendano davvero dalla somma dei comportamenti micro. In altri termini: se un comune non piccolo e con grandi potenzialità turistiche come Viareggio va in default, troppo facile prendersela solo con i politici che lo hanno sicuramente malgestito. Le responsabilità sono anche di coloro che, in vario modo, hanno approfittato di quella mala gestione.
Abbiamo i politici che ci meritiamo. Non cascano dal cielo, vengono eletti. Vero. Io però ribadisco l'opinione che ho esposto nel precedente post: quando capitano situazioni di default, come per il comune di Viareggio, le responsabilità sono più ampie. Troppo facile prendersela solo con quei politici che, certo, hanno malissimo amministrato il comune di Viareggio. Se per clientelismo quei politici assumevano molti più dipendenti di quelli che servivano, vogliamo parlare anche delle responsabilità di coloro che spingevano per farsi assumere per poi, fondamentalmente, non fare nulla (o pochissimo)? Vogliamo parlare delle responsabilità di chi doveva controllare i bilanci di quelle partecipate comunali, che erano sempre più in perdita fino a determinare quell'enorme buco nei conti del comune? Per fare un discorso economico, sono sempre più convinto che i risultati macro dipendano davvero dalla somma dei comportamenti micro. In altri termini: se un comune non piccolo e con grandi potenzialità turistiche come Viareggio va in default, troppo facile prendersela solo con i politici che lo hanno sicuramente malgestito. Le responsabilità sono anche di coloro che, in vario modo, hanno approfittato di quella mala gestione.
modificato Apr 8 '16 a 5:17 pm
 
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Vero. Io però ribadisco l'opinione che ho esposto nel precedente post: quando capitano situazioni di default, come per il comune di Viareggio, le responsabilità sono più ampie. Troppo facile prendersela solo con quei politici che, certo, hanno malissimo amministrato il comune di Viareggio. Se per clientelismo quei politici assumevano molti più dipendenti di quelli che servivano, vogliamo parlare anche delle responsabilità di coloro che spingevano per farsi assumere per poi, fondamentalmente, non fare nulla (o pochissimo)? Vogliamo parlare delle responsabilità di chi doveva controllare i bilanci di quelle partecipate comunali, che erano sempre più in perdita fino a determinare quell'enorme buco nei conti del comune? Per fare un discorso economico, sono sempre più convinto che i risultati macro dipendano davvero dalla somma dei comportamenti micro. In altri termini: se un comune non piccolo e con grandi potenzialità turistiche come Viareggio va in default, troppo facile prendersela solo con i politici che lo hanno sicuramente malgestito. Le responsabilità sono anche di coloro che, in vario modo, hanno approfittato di quella mala gestione. Mi trovi pienamente d'accordo. E comunque non è mai facile, in sede di voto, scegliere il candidato giusto; le sorprese sono sempre dietro l'angolo.....Il cittadino vota in buona fede, poi si ritrova a fare i conti con modalità di gestione diverse dalla promesse fatte. E questo non succede solo a Viareggio, purtroppo.
Vero. Io però ribadisco l'opinione che ho esposto nel precedente post: quando capitano situazioni di default, come per il comune di Viareggio, le responsabilità sono più ampie. Troppo facile prendersela solo con quei politici che, certo, hanno malissimo amministrato il comune di Viareggio. Se per clientelismo quei politici assumevano molti più dipendenti di quelli che servivano, vogliamo parlare anche delle responsabilità di coloro che spingevano per farsi assumere per poi, fondamentalmente, non fare nulla (o pochissimo)? Vogliamo parlare delle responsabilità di chi doveva controllare i bilanci di quelle partecipate comunali, che erano sempre più in perdita fino a determinare quell'enorme buco nei conti del comune? Per fare un discorso economico, sono sempre più convinto che i risultati macro dipendano davvero dalla somma dei comportamenti micro. In altri termini: se un comune non piccolo e con grandi potenzialità turistiche come Viareggio va in default, troppo facile prendersela solo con i politici che lo hanno sicuramente malgestito. Le responsabilità sono anche di coloro che, in vario modo, hanno approfittato di quella mala gestione. Mi trovi pienamente d'accordo. E comunque non è mai facile, in sede di voto, scegliere il candidato giusto; le sorprese sono sempre dietro l'angolo.....Il cittadino vota in buona fede, poi si ritrova a fare i conti con modalità di gestione diverse dalla promesse fatte. E questo non succede solo a Viareggio, purtroppo.
modificato Apr 8 '16 a 8:43 pm
 
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Sei di Viareggio, Cuffiablu? I soldi che sono venuti a mancare sono quelli dei cittadini di Viareggio, non genericamente i nostri. Uno degli aspetti che condivido meno del tempo in cui viviamo sono le generalizzazioni e la mancanza di comprensione dei problemi specifici (e Internet in questo senso è una cassa di risonanza formidabile). Ognuno ha le proprie opinioni politiche e non voglio assolutamente cominciare una discussione politica (ho sempre interpretato questo spazio come un'oasi in cui parlare solo della comune passione per il nuoto), ma mi pare evidente che, pur nella generale ristrettezza di risorse (e se l'Italia è reduce, prima del 2015, da lunghi anni di recessione è evidente che ci sia ristrettezza di risorse), ci sono comuni italiani ben amministrati, altri mediamente amministrati, altri ancora male amministrati e altri malissimo amministrati. Se Viareggio, come ha ben illustrato Ottavio nel suo post, ha avuto negli anni una pletora di società pubbliche accumulando un deficit enorme, di chi è la colpa? Del sistema mondiale cattivo o più semplicemente di coloro che hanno amministrato Viareggio in quegli anni? E quei sindacati che hanno spinto per fare assumere tutti quei dipendenti fregandosene della sostenibilità dei conti, o quegli organi (Corte dei Conti ad esempio) che non hanno fatto un controllo preventivo, non hanno anche loro qualche responsabilità nel dissesto del Comune di Viareggio? Il sistema economico mondiale può avere tutte le imperfezioni che si vuole (e ne ha), ma esiste una realtà che pochi dicono e cioè che, all'interno di questo sistema ampiamente imperfetto, ci sono Stati che crescono, e anche molto, e migliorano la loro condizione, e Stati che decrescono e peggiorano la loro condizione (e le cose possono cambiare nel giro di qualche anno, vedi il Brasile che ora sta vivendo una fase di recessione mentre altri Stati del Sud America o il Messico sono cresciuti negli ultimi anni). Le lamentazioni generiche e la fuga dalle responsabilità secondo me servono a pochissimo. 1 ho fatto domande, non necessariamente retoriche 2 Controlla, vedrai che qualche tributo che paghi sia stato aumentato per sopperire a voci di bilancio ergo, i soldi che sono venuti genericamente a mancare sono i nostri, anche se non siamo di Viareggio conta a poco, oggi chiude una piscina, domani un campo da tennis, o ti spprimono il bus scolastico comunale com'è successo dove abito io. Guardiamoli in largo i problemi, altrimenti ci cade la casa in testa senza capire neanche il perché. 3 Per il punto sopra, come mai quando le aziende che gestiscono risorse comunali falliscono, tutti rimangono all'asciutto ed i dirigenti pigliano liquidazioni da panico? Capisci che per un comune come Viareggio, dire "sono fallito" allora ti taglio la piscina per ripianare i conti sia una un prendere per i fondelli i suoi cittadini? Tra l'altro è una struttura non in crisi direttamente, anzi! La sua chiusura è un'operazione puramente politica, non amministrativa, per far vedere quanto sia seria la nuova gestione contro gli sprechi e allora chiudono la piscina, poi non cambierà nulla e ti aumenteranno la tassa sui rifiuti ugualmente, non diminuiranno i dipendenti comunali fannulloni, le gare d'appalto le vinceranno sempre gli stessi. Non è stata cercata una soluzione, come una gestione privata, una vendita dell'impianto, non frega niente a nessuno, tuttavia una piscina si può anche sacrificare nel pensiero della nuova amministrazione. Far sembrare che tutto cambi senza che niente cambi, tuttavia in questa logica una piscina casca a fagiuolo.
Sei di Viareggio, Cuffiablu? I soldi che sono venuti a mancare sono quelli dei cittadini di Viareggio, non genericamente i nostri. Uno degli aspetti che condivido meno del tempo in cui viviamo sono le generalizzazioni e la mancanza di comprensione dei problemi specifici (e Internet in questo senso è una cassa di risonanza formidabile). Ognuno ha le proprie opinioni politiche e non voglio assolutamente cominciare una discussione politica (ho sempre interpretato questo spazio come un'oasi in cui parlare solo della comune passione per il nuoto), ma mi pare evidente che, pur nella generale ristrettezza di risorse (e se l'Italia è reduce, prima del 2015, da lunghi anni di recessione è evidente che ci sia ristrettezza di risorse), ci sono comuni italiani ben amministrati, altri mediamente amministrati, altri ancora male amministrati e altri malissimo amministrati. Se Viareggio, come ha ben illustrato Ottavio nel suo post, ha avuto negli anni una pletora di società pubbliche accumulando un deficit enorme, di chi è la colpa? Del sistema mondiale cattivo o più semplicemente di coloro che hanno amministrato Viareggio in quegli anni? E quei sindacati che hanno spinto per fare assumere tutti quei dipendenti fregandosene della sostenibilità dei conti, o quegli organi (Corte dei Conti ad esempio) che non hanno fatto un controllo preventivo, non hanno anche loro qualche responsabilità nel dissesto del Comune di Viareggio? Il sistema economico mondiale può avere tutte le imperfezioni che si vuole (e ne ha), ma esiste una realtà che pochi dicono e cioè che, all'interno di questo sistema ampiamente imperfetto, ci sono Stati che crescono, e anche molto, e migliorano la loro condizione, e Stati che decrescono e peggiorano la loro condizione (e le cose possono cambiare nel giro di qualche anno, vedi il Brasile che ora sta vivendo una fase di recessione mentre altri Stati del Sud America o il Messico sono cresciuti negli ultimi anni). Le lamentazioni generiche e la fuga dalle responsabilità secondo me servono a pochissimo. 1 ho fatto domande, non necessariamente retoriche 2 Controlla, vedrai che qualche tributo che paghi sia stato aumentato per sopperire a voci di bilancio ergo, i soldi che sono venuti genericamente a mancare sono i nostri, anche se non siamo di Viareggio conta a poco, oggi chiude una piscina, domani un campo da tennis, o ti spprimono il bus scolastico comunale com'è successo dove abito io. Guardiamoli in largo i problemi, altrimenti ci cade la casa in testa senza capire neanche il perché. 3 Per il punto sopra, come mai quando le aziende che gestiscono risorse comunali falliscono, tutti rimangono all'asciutto ed i dirigenti pigliano liquidazioni da panico? Capisci che per un comune come Viareggio, dire "sono fallito" allora ti taglio la piscina per ripianare i conti sia una un prendere per i fondelli i suoi cittadini? Tra l'altro è una struttura non in crisi direttamente, anzi! La sua chiusura è un'operazione puramente politica, non amministrativa, per far vedere quanto sia seria la nuova gestione contro gli sprechi e allora chiudono la piscina, poi non cambierà nulla e ti aumenteranno la tassa sui rifiuti ugualmente, non diminuiranno i dipendenti comunali fannulloni, le gare d'appalto le vinceranno sempre gli stessi. Non è stata cercata una soluzione, come una gestione privata, una vendita dell'impianto, non frega niente a nessuno, tuttavia una piscina si può anche sacrificare nel pensiero della nuova amministrazione. Far sembrare che tutto cambi senza che niente cambi, tuttavia in questa logica una piscina casca a fagiuolo.
modificato Apr 10 '16 a 2:06 am
 
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1 ho fatto domande, non necessariamente retoriche 2 Controlla, vedrai che qualche tributo che paghi sia stato aumentato per sopperire a voci di bilancio ergo, i soldi che sono venuti genericamente a mancare sono i nostri, anche se non siamo di Viareggio conta a poco, oggi chiude una piscina, domani un campo da tennis, o ti spprimono il bus scolastico comunale com'è successo dove abito io. Guardiamoli in largo i problemi, altrimenti ci cade la casa in testa senza capire neanche il perché. 3 Per il punto sopra, come mai quando le aziende che gestiscono risorse comunali falliscono, tutti rimangono all'asciutto ed i dirigenti pigliano liquidazioni da panico? Capisci che per un comune come Viareggio, dire "sono fallito" allora ti taglio la piscina per ripianare i conti sia una un prendere per i fondelli i suoi cittadini? Tra l'altro è una struttura non in crisi direttamente, anzi! La sua chiusura è un'operazione puramente politica, non amministrativa, per far vedere quanto sia seria la nuova gestione contro gli sprechi e allora chiudono la piscina, poi non cambierà nulla e ti aumenteranno la tassa sui rifiuti ugualmente, non diminuiranno i dipendenti comunali fannulloni, le gare d'appalto le vinceranno sempre gli stessi. Non è stata cercata una soluzione, come una gestione privata, una vendita dell'impianto, non frega niente a nessuno, tuttavia una piscina si può anche sacrificare nel pensiero della nuova amministrazione. Far sembrare che tutto cambi senza che niente cambi, tuttavia in questa logica una piscina casca a fagiuolo. 1) benissimo le domande, e io ho dato la mia opinione (che, ovviamente, non pretendo essere la verità, ma mi sembra che qualche dato di fatto sia inoppugnabile) 2) Che non siamo di Viareggio conta, invece, eccome. Come per altri comuni in default o in situazione di grave difficoltà economica (es. Alessandria o la stessa Parma) sono i cittadini di quel comune (come è giusto) a dover pagare i costi della mala-amministrazione, vedendosi aumentare le tasse comunali e sopprimere alcuni servizi, anche importanti. Quello che ho cercato di farti capire è che fare un minestrone generico non ha senso. Ci sono comuni (e anche non pochi) bene amministrati che non sopprimono nulla e hanno un livello di tassazione non eccessivo. Altri devono sopprimere servizi e, magari, aumentare anche le tasse. 3) Le cose per i dirigenti sono cambiate perchè con la riforma della PA sono direttamente responsabili dell'andamento dell'ente pubblico gestito. In più non possono più avere gratificazioni/aumenti salariali "a pioggia", ma legati, anche qui, ai risultati. Ovviamente i sindacati si sono opposti, ma, lentamente, con una fatica incredibile, anche in Italia qualcosa sta cambiando. Sono andato sul sito del comune di Viareggio e ho letto che stanno cercando di riaprire in tempi rapidi la piscina. Non sono del posto e, quindi, non posso dire nulla sulla serietà o meno del tentativo. Ti ripeto solo, Cuffia, che "mescolare tutto e pensare che tutti siano uguali" secondo me non ha senso. Altrimenti tutti i Comuni sarebbero nella situazione di Viareggio, il che (fortunatamente) non è per nulla vero.
1 ho fatto domande, non necessariamente retoriche 2 Controlla, vedrai che qualche tributo che paghi sia stato aumentato per sopperire a voci di bilancio ergo, i soldi che sono venuti genericamente a mancare sono i nostri, anche se non siamo di Viareggio conta a poco, oggi chiude una piscina, domani un campo da tennis, o ti spprimono il bus scolastico comunale com'è successo dove abito io. Guardiamoli in largo i problemi, altrimenti ci cade la casa in testa senza capire neanche il perché. 3 Per il punto sopra, come mai quando le aziende che gestiscono risorse comunali falliscono, tutti rimangono all'asciutto ed i dirigenti pigliano liquidazioni da panico? Capisci che per un comune come Viareggio, dire "sono fallito" allora ti taglio la piscina per ripianare i conti sia una un prendere per i fondelli i suoi cittadini? Tra l'altro è una struttura non in crisi direttamente, anzi! La sua chiusura è un'operazione puramente politica, non amministrativa, per far vedere quanto sia seria la nuova gestione contro gli sprechi e allora chiudono la piscina, poi non cambierà nulla e ti aumenteranno la tassa sui rifiuti ugualmente, non diminuiranno i dipendenti comunali fannulloni, le gare d'appalto le vinceranno sempre gli stessi. Non è stata cercata una soluzione, come una gestione privata, una vendita dell'impianto, non frega niente a nessuno, tuttavia una piscina si può anche sacrificare nel pensiero della nuova amministrazione. Far sembrare che tutto cambi senza che niente cambi, tuttavia in questa logica una piscina casca a fagiuolo. 1) benissimo le domande, e io ho dato la mia opinione (che, ovviamente, non pretendo essere la verità, ma mi sembra che qualche dato di fatto sia inoppugnabile) 2) Che non siamo di Viareggio conta, invece, eccome. Come per altri comuni in default o in situazione di grave difficoltà economica (es. Alessandria o la stessa Parma) sono i cittadini di quel comune (come è giusto) a dover pagare i costi della mala-amministrazione, vedendosi aumentare le tasse comunali e sopprimere alcuni servizi, anche importanti. Quello che ho cercato di farti capire è che fare un minestrone generico non ha senso. Ci sono comuni (e anche non pochi) bene amministrati che non sopprimono nulla e hanno un livello di tassazione non eccessivo. Altri devono sopprimere servizi e, magari, aumentare anche le tasse. 3) Le cose per i dirigenti sono cambiate perchè con la riforma della PA sono direttamente responsabili dell'andamento dell'ente pubblico gestito. In più non possono più avere gratificazioni/aumenti salariali "a pioggia", ma legati, anche qui, ai risultati. Ovviamente i sindacati si sono opposti, ma, lentamente, con una fatica incredibile, anche in Italia qualcosa sta cambiando. Sono andato sul sito del comune di Viareggio e ho letto che stanno cercando di riaprire in tempi rapidi la piscina. Non sono del posto e, quindi, non posso dire nulla sulla serietà o meno del tentativo. Ti ripeto solo, Cuffia, che "mescolare tutto e pensare che tutti siano uguali" secondo me non ha senso. Altrimenti tutti i Comuni sarebbero nella situazione di Viareggio, il che (fortunatamente) non è per nulla vero.
modificato Apr 10 '16 a 9:42 am
 
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Mah la riforma non è ancora in essere, staremo a vedere. Comunque sia anche nei comuni virtuosi si taglia sulle iniziative culturali ed i servizi che prima erano comunali vengono dati in gestione a società private. Ognuno è sensibile alle cose a cui tiene maggiormente, se mi chiudono un campo da bocce può darsi ci dia meno peso. Per faccende fotografiche ho seguito diversi teatri comunali. Prima hanno tolto al comune la programmazione del cartellone, dandola a società private, poi hanno diminuito la qualità degli spettacoli fino ad arrivare ad un livello semi amatoriale. Non è un minestrone, è che finché abbiamo soldi e lavoro fortunatamente possiamo permetterci il lusso di non guardarci troppo, che lusso poi non è, al contrario se ti vengono a mancare scopri che rispetto a 20anni fa abitare nello stesso comune ti costa in proporzione tre volte tanto con servizi più scadenti e questo a prescindere che vada bene o male, ergo i soldi che sono venuti a mancare sono solo i nostri. La gente bisogna che si svegli altro che chiacchiere perché altrimenti anche lavorando 19ore al giorno tra un po' ne avrai appena abbastanza per pagare tutto e questo è follia.
Mah la riforma non è ancora in essere, staremo a vedere. Comunque sia anche nei comuni virtuosi si taglia sulle iniziative culturali ed i servizi che prima erano comunali vengono dati in gestione a società private. Ognuno è sensibile alle cose a cui tiene maggiormente, se mi chiudono un campo da bocce può darsi ci dia meno peso. Per faccende fotografiche ho seguito diversi teatri comunali. Prima hanno tolto al comune la programmazione del cartellone, dandola a società private, poi hanno diminuito la qualità degli spettacoli fino ad arrivare ad un livello semi amatoriale. Non è un minestrone, è che finché abbiamo soldi e lavoro fortunatamente possiamo permetterci il lusso di non guardarci troppo, che lusso poi non è, al contrario se ti vengono a mancare scopri che rispetto a 20anni fa abitare nello stesso comune ti costa in proporzione tre volte tanto con servizi più scadenti e questo a prescindere che vada bene o male, ergo i soldi che sono venuti a mancare sono solo i nostri. La gente bisogna che si svegli altro che chiacchiere perché altrimenti anche lavorando 19ore al giorno tra un po' ne avrai appena abbastanza per pagare tutto e questo è follia.
modificato Apr 10 '16 a 10:55 am
 
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Mah la riforma non è ancora in essere, staremo a vedere. Comunque sia anche nei comuni virtuosi si taglia sulle iniziative culturali ed i servizi che prima erano comunali vengono dati in gestione a società private. Ognuno è sensibile alle cose a cui tiene maggiormente, se mi chiudono un campo da bocce può darsi ci dia meno peso. Per faccende fotografiche ho seguito diversi teatri comunali. Prima hanno tolto al comune la programmazione del cartellone, dandola a società private, poi hanno diminuito la qualità degli spettacoli fino ad arrivare ad un livello semi amatoriale. Non è un minestrone, è che finché abbiamo soldi e lavoro fortunatamente possiamo permetterci il lusso di non guardarci troppo, che lusso poi non è, al contrario se ti vengono a mancare scopri che rispetto a 20anni fa abitare nello stesso comune ti costa in proporzione tre volte tanto con servizi più scadenti e questo a prescindere che vada bene o male, ergo i soldi che sono venuti a mancare sono solo i nostri. La gente bisogna che si svegli altro che chiacchiere perché altrimenti anche lavorando 19ore al giorno tra un po' ne avrai appena abbastanza per pagare tutto e questo è follia. Cuffia, tu parli di 20-30 anni fa, ma più o meno in quel periodo (diciamo a partire da metà anni '70, e fino ai primi anni '90 si sono fatte scelte assurde sotto questo punto di vista) si è creato quell'enorme debito pubblico italiano che zavorra tutto. Tu parli dei servizi di 30 anni fa, ma sai quante società comunali, provinciali e regionali - anche per fini culturali e quindi certamente meritori, ma anche per più bassi fini clientelari (leggi sovrabbondanza di personale) - erano in perdita? E' che a quei tempi vigeva la famosa frase di Andreotti (e molti altri): "il debito pubblico aumenta? C'è chi lo pagherà.." Quindi, per lunghi anni in Italia si è creduto che tutto fosse possibile, che l'equilibrio dei conti non fosse mai un problema: c'era l'inflazione a due cifre? Che problema è? I titoli di stato rendono altrettanto più un qualcosa e gli italiani hanno i soldi per comprarli, quindi lo stato, le regioni, le province e i comuni possono continuare a non guardare troppo i loro conti che, tanto, sono gli stessi italiani a finanziarli.. E' stata la malagestione di quegli anni in troppi enti pubblici, centrali e locali, a far sì che ora si debba stringere la cinghia, e che, quindi, anche i soldi a disposizione dei comuni si siano molto ridotti e, per forza, si debba ricorrere anche ai privati. Ma questo è vero in tutto il mondo, Cuffia, anche nei Paesi che hanno un debito pubblico molto inferiore al nostro.., e l'hanno inferiore al nostro anche perchè o non hanno demandato tutti i servizi al pubblico (Paesi anglosassoni in cui è più forte l'iniziativa privata e la fiducia nell'iniziativa privata), o hanno avuto una disciplina di bilancio molto superiore a quella che ha avuto l'Italia dai primi anni '70 ai primi anni '90 (Paesi scandinavi, Germania, per alcuni aspetti la stessa Francia). Poi, la riforma del titolo V della Costituzione del 2000/2001, assegnando più poteri agli enti locali nel nome - in teoria giusto - del federalismo, ha di nuovo peggiorato la situazione perchè più poteri diffusi in Italia sembrano inevitabilmente portare a maggiore spesa diffusa e, di nuovo, il debito degli enti pubblici territoriali è cresciuto enormemente (e per questo nelgi ultimi anni si è pensato, secondo me giustamente, di tornare a ridurre i poteri delle regioni, eliminare le province, etc) Questo è quanto, Cuffia, emerge dai dati. Poi ognuno ha le proprie opinioni, ma i numeri sono numeri, come sappiamo seguendo le gare di nuoto ;)
Mah la riforma non è ancora in essere, staremo a vedere. Comunque sia anche nei comuni virtuosi si taglia sulle iniziative culturali ed i servizi che prima erano comunali vengono dati in gestione a società private. Ognuno è sensibile alle cose a cui tiene maggiormente, se mi chiudono un campo da bocce può darsi ci dia meno peso. Per faccende fotografiche ho seguito diversi teatri comunali. Prima hanno tolto al comune la programmazione del cartellone, dandola a società private, poi hanno diminuito la qualità degli spettacoli fino ad arrivare ad un livello semi amatoriale. Non è un minestrone, è che finché abbiamo soldi e lavoro fortunatamente possiamo permetterci il lusso di non guardarci troppo, che lusso poi non è, al contrario se ti vengono a mancare scopri che rispetto a 20anni fa abitare nello stesso comune ti costa in proporzione tre volte tanto con servizi più scadenti e questo a prescindere che vada bene o male, ergo i soldi che sono venuti a mancare sono solo i nostri. La gente bisogna che si svegli altro che chiacchiere perché altrimenti anche lavorando 19ore al giorno tra un po' ne avrai appena abbastanza per pagare tutto e questo è follia. Cuffia, tu parli di 20-30 anni fa, ma più o meno in quel periodo (diciamo a partire da metà anni '70, e fino ai primi anni '90 si sono fatte scelte assurde sotto questo punto di vista) si è creato quell'enorme debito pubblico italiano che zavorra tutto. Tu parli dei servizi di 30 anni fa, ma sai quante società comunali, provinciali e regionali - anche per fini culturali e quindi certamente meritori, ma anche per più bassi fini clientelari (leggi sovrabbondanza di personale) - erano in perdita? E' che a quei tempi vigeva la famosa frase di Andreotti (e molti altri): "il debito pubblico aumenta? C'è chi lo pagherà.." Quindi, per lunghi anni in Italia si è creduto che tutto fosse possibile, che l'equilibrio dei conti non fosse mai un problema: c'era l'inflazione a due cifre? Che problema è? I titoli di stato rendono altrettanto più un qualcosa e gli italiani hanno i soldi per comprarli, quindi lo stato, le regioni, le province e i comuni possono continuare a non guardare troppo i loro conti che, tanto, sono gli stessi italiani a finanziarli.. E' stata la malagestione di quegli anni in troppi enti pubblici, centrali e locali, a far sì che ora si debba stringere la cinghia, e che, quindi, anche i soldi a disposizione dei comuni si siano molto ridotti e, per forza, si debba ricorrere anche ai privati. Ma questo è vero in tutto il mondo, Cuffia, anche nei Paesi che hanno un debito pubblico molto inferiore al nostro.., e l'hanno inferiore al nostro anche perchè o non hanno demandato tutti i servizi al pubblico (Paesi anglosassoni in cui è più forte l'iniziativa privata e la fiducia nell'iniziativa privata), o hanno avuto una disciplina di bilancio molto superiore a quella che ha avuto l'Italia dai primi anni '70 ai primi anni '90 (Paesi scandinavi, Germania, per alcuni aspetti la stessa Francia). Poi, la riforma del titolo V della Costituzione del 2000/2001, assegnando più poteri agli enti locali nel nome - in teoria giusto - del federalismo, ha di nuovo peggiorato la situazione perchè più poteri diffusi in Italia sembrano inevitabilmente portare a maggiore spesa diffusa e, di nuovo, il debito degli enti pubblici territoriali è cresciuto enormemente (e per questo nelgi ultimi anni si è pensato, secondo me giustamente, di tornare a ridurre i poteri delle regioni, eliminare le province, etc) Questo è quanto, Cuffia, emerge dai dati. Poi ognuno ha le proprie opinioni, ma i numeri sono numeri, come sappiamo seguendo le gare di nuoto ;)
modificato Apr 10 '16 a 2:27 pm
 
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È una tua opinione e la rispetto. Ma in alcuni passaggi non sono d'accordo, faccio un'altra ricostruzione, permettimi i numeri di un bilancio così difficile da leggere hanno interpretazioni diverse. La mia è che semplicemente i ricchi per rimanere tali in recessione economica tagliano le possibilità di crescita alle classi meno abbienti e questo si fa togliendo istruzione di qualità, aumentando le tasse e peggiorando i servizi. Quando la minestra è poca me mangia di più il più forte.
È una tua opinione e la rispetto. Ma in alcuni passaggi non sono d'accordo, faccio un'altra ricostruzione, permettimi i numeri di un bilancio così difficile da leggere hanno interpretazioni diverse. La mia è che semplicemente i ricchi per rimanere tali in recessione economica tagliano le possibilità di crescita alle classi meno abbienti e questo si fa togliendo istruzione di qualità, aumentando le tasse e peggiorando i servizi. Quando la minestra è poca me mangia di più il più forte.
modificato Apr 10 '16 a 6:36 pm
 
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È una tua opinione e la rispetto. Ma in alcuni passaggi non sono d'accordo, faccio un'altra ricostruzione, permettimi i numeri di un bilancio così difficile da leggere hanno interpretazioni diverse. La mia è che semplicemente i ricchi per rimanere tali in recessione economica tagliano le possibilità di crescita alle classi meno abbienti e questo si fa togliendo istruzione di qualità, aumentando le tasse e peggiorando i servizi. Quando la minestra è poca me mangia di più il più forte. Il finale mi trova d'accordo: quando la minestra è poca ne mangia (in proporzione) di più il più forte. Ecco perchè è così importante che ci sia crescita economica, cioè che la minestra aumenti. Temo che su come produrre crescita economica le nostre opinioni divergano. P.S. So che siamo andati OT, ma penso che sia stato uno scambio di opinioni più che civile. Di nuovo auguri ai cittadini (e, in particolare, ai nuotatori) viareggini per risolvere al più presto la questione della piscina e quella più generale del loro comune.
È una tua opinione e la rispetto. Ma in alcuni passaggi non sono d'accordo, faccio un'altra ricostruzione, permettimi i numeri di un bilancio così difficile da leggere hanno interpretazioni diverse. La mia è che semplicemente i ricchi per rimanere tali in recessione economica tagliano le possibilità di crescita alle classi meno abbienti e questo si fa togliendo istruzione di qualità, aumentando le tasse e peggiorando i servizi. Quando la minestra è poca me mangia di più il più forte. Il finale mi trova d'accordo: quando la minestra è poca ne mangia (in proporzione) di più il più forte. Ecco perchè è così importante che ci sia crescita economica, cioè che la minestra aumenti. Temo che su come produrre crescita economica le nostre opinioni divergano. P.S. So che siamo andati OT, ma penso che sia stato uno scambio di opinioni più che civile. Di nuovo auguri ai cittadini (e, in particolare, ai nuotatori) viareggini per risolvere al più presto la questione della piscina e quella più generale del loro comune.
modificato Apr 10 '16 a 8:43 pm
 
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E intanto vengo colta da crisi d'astinenza natatoria :p.....Stanotte mi sono sognata che facevo le virate dentro un freezer!!! :D
E intanto vengo colta da crisi d'astinenza natatoria :p.....Stanotte mi sono sognata che facevo le virate dentro un freezer!!! :D
modificato Apr 10 '16 a 9:00 pm
 
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E intanto vengo colta da crisi d'astinenza natatoria :p.....Stanotte mi sono sognata che facevo le virate dentro un freezer!!! :D Va beh ma tu sei un caso patologico, non fai media!:D
E intanto vengo colta da crisi d'astinenza natatoria :p.....Stanotte mi sono sognata che facevo le virate dentro un freezer!!! :D Va beh ma tu sei un caso patologico, non fai media!:D
modificato Apr 10 '16 a 9:35 pm
 
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