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Ciao a tutti,ho un problema che ultimamente mi sta portando un pò di problemi col nuoto. Da circa due mesi ho iniziato a nuotare.Premetto che prima di iniziare nuoto ho sempre fatto sport...calcio,palestra (che tra l'altro pratico ancora) quindi sono abbastanza in forma.Il mio problema è che nelle ultime settimane non riesco a fare quasi più niente quando vado in piscina.Le gambe mi si stancano subitio,dopo 4-5 vasche sono davvero a terra e faccio una fatica enorme sopratutto quando mi viene richiesto dagli istruttori di fare dorso.Che esercizi posso fare per far riposare bene le gambe ? Quali possono essere le cause di questa stanchezza così forte? :( Grazie..
Ciao a tutti,ho un problema che ultimamente mi sta portando un pò di problemi col nuoto. Da circa due mesi ho iniziato a nuotare.Premetto che prima di iniziare nuoto ho sempre fatto sport...calcio,palestra (che tra l'altro pratico ancora) quindi sono abbastanza in forma.Il mio problema è che nelle ultime settimane non riesco a fare quasi più niente quando vado in piscina.Le gambe mi si stancano subitio,dopo 4-5 vasche sono davvero a terra e faccio una fatica enorme sopratutto quando mi viene richiesto dagli istruttori di fare dorso.Che esercizi posso fare per far riposare bene le gambe ? Quali possono essere le cause di questa stanchezza così forte? :( Grazie..
modificato Dec 30 '14 a 10:37 pm
 
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I muscoli delle gambe sono molto grossi e consumano molte risorse. La stanchezza sopravviene quando il lavoro richiesto oltrepassa le capacità del muscolo,la quale cresce con l'esperienza specifica su quel lavoro e non è sempre trasferibile su altri lavori. Traduzione: andare (per esempio) in bici fa crescere la capacità del muscolo relativa alla bicicletta, ma l'aumento di forza generale è solo parzialmente trasferibile alla corsa o al nuoto o alla pallacanestro,e viceversa,e la percentuale di trasferibilità diminuisce considerevolmente al cambiare degli assetti del lavoro (corsa e bici sono più familiari rispetto a corsa e nuoto o bici e nuoto). Per aumentare la forza disponibile per il nuoto dunque c'è solo un modo: nuotare. E stringere i denti quando sopravviene la fatica in modo da nuotare sempre almeno una minima percentuale di tempo sotto sforzo,che prima o poi la forza relativa cresce e a parità di lavoro la stanchezza diminuisce.
I muscoli delle gambe sono molto grossi e consumano molte risorse. La stanchezza sopravviene quando il lavoro richiesto oltrepassa le capacità del muscolo,la quale cresce con l'esperienza specifica su quel lavoro e non è sempre trasferibile su altri lavori. Traduzione: andare (per esempio) in bici fa crescere la capacità del muscolo relativa alla bicicletta, ma l'aumento di forza generale è solo parzialmente trasferibile alla corsa o al nuoto o alla pallacanestro,e viceversa,e la percentuale di trasferibilità diminuisce considerevolmente al cambiare degli assetti del lavoro (corsa e bici sono più familiari rispetto a corsa e nuoto o bici e nuoto). Per aumentare la forza disponibile per il nuoto dunque c'è solo un modo: nuotare. E stringere i denti quando sopravviene la fatica in modo da nuotare sempre almeno una minima percentuale di tempo sotto sforzo,che prima o poi la forza relativa cresce e a parità di lavoro la stanchezza diminuisce.
modificato Dec 31 '14 a 10:11 am
 
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Come ti ha ben detto Stefano l'uso delle gambe che si fa nel nuoto ( specie a dorso ) é ben diverso da quello che puoi aver fatto nel calcio e in palestra. A parte il fatto che una buona gambata, per lo meno a dorso, non dipende solo dalle gambe, ma anche ( e forse soprattutto ) dai muscoli di tutto l'addome, ricorda che sei in acqua ....e ció cambia tutto biomeccanicamente parlando..... per cui...nuota !
Come ti ha ben detto Stefano l'uso delle gambe che si fa nel nuoto ( specie a dorso ) é ben diverso da quello che puoi aver fatto nel calcio e in palestra. A parte il fatto che una buona gambata, per lo meno a dorso, non dipende solo dalle gambe, ma anche ( e forse soprattutto ) dai muscoli di tutto l'addome, ricorda che sei in acqua ....e ció cambia tutto biomeccanicamente parlando..... per cui...nuota !
modificato Jan 3 '15 a 2:37 pm
 
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stefano e marimba hanno risposto efficacemente. Mi viene da aggiungere che il livello tecnico di nuotata e il grado di galleggiamento sono altri due elementi che potrebbero condizionare l'impegno e il costo energetico della battuta gambe. Un assetto affondato del corpo, costringe le gambe ad un lavoro più intenso. Molto spesso, leggendo altri post, si ritiene che il dolore delle gambe necessiti di recupero post seduta o durante la seduta (eliminazione del lavoro di gambe), ma occorre invece lavorare con intensità più blanda e con una piccola riduzione del volume allenante. I lavori di potenziamento/resistenza condotti in palestra conducono a risultati evidenti quando si è "padroni" della battuta, direi di tutti gli stili, per questo è importantissimo alternare o inserire nella stessa seduta non la sola battuta gb crawl, ma tutti gli stili. Nelle fasi iniziali, per esempio, trovo utile alternare nella stessa seduta gambe stile libero e rana. Infine armarsi di buona pazienza e nei primi tempi prediligere lavori di volume ad un passo lento, questo determinerà contrazioni minime e un post-allenamento più "gradevole".
stefano e marimba hanno risposto efficacemente. Mi viene da aggiungere che il livello tecnico di nuotata e il grado di galleggiamento sono altri due elementi che potrebbero condizionare l'impegno e il costo energetico della battuta gambe. Un assetto affondato del corpo, costringe le gambe ad un lavoro più intenso. Molto spesso, leggendo altri post, si ritiene che il dolore delle gambe necessiti di recupero post seduta o durante la seduta (eliminazione del lavoro di gambe), ma occorre invece lavorare con intensità più blanda e con una piccola riduzione del volume allenante. I lavori di potenziamento/resistenza condotti in palestra conducono a risultati evidenti quando si è "padroni" della battuta, direi di tutti gli stili, per questo è importantissimo alternare o inserire nella stessa seduta non la sola battuta gb crawl, ma tutti gli stili. Nelle fasi iniziali, per esempio, trovo utile alternare nella stessa seduta gambe stile libero e rana. Infine armarsi di buona pazienza e nei primi tempi prediligere lavori di volume ad un passo lento, questo determinerà contrazioni minime e un post-allenamento più "gradevole".
modificato Jan 4 '15 a 2:22 pm
 
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Il ritmo della gambata(stile libero) come dovrebbe essere? Tenendo presente che nuoto da settembre(un principiante dunque), ho in genere la tendenza a muovere le gambe velocemente e comunque non a coordinarle con la bracciata. Ultimamente riesco ad abbassare il ritmo della gambata, dovendo nuotare più lentamente(come mi raccomanda l'istruttore), però sulla gambata mi rimangono sempre dei dubbi.
Il ritmo della gambata(stile libero) come dovrebbe essere? Tenendo presente che nuoto da settembre(un principiante dunque), ho in genere la tendenza a muovere le gambe velocemente e comunque non a coordinarle con la bracciata. Ultimamente riesco ad abbassare il ritmo della gambata, dovendo nuotare più lentamente(come mi raccomanda l'istruttore), però sulla gambata mi rimangono sempre dei dubbi.
modificato Feb 21 '15 a 3:07 pm
 
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Ritmo 1-2 cioè 2 gambate per ogni bracciata
Ritmo 1-2 cioè 2 gambate per ogni bracciata
modificato Feb 22 '15 a 5:31 pm
 
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Si ma non stare a contarle...ti verra' da solo il ritmo! bierre
Si ma non stare a contarle...ti verra' da solo il ritmo! bierre
modificato Feb 24 '15 a 9:34 am
 
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Mulinare le gambe velocemente è sintomo di scarsa coordinazione. Iniziando lentamente nel crawl riesco(a volte) a controllare la gambata, cioè a non muoverle velocemente(che sarebbe a casaccio) e ho notato che se prima respiravo ogni 3 bracciate, così invece 5 bracciate. Stessa cosa dovrebbe essere nel dorso, e li ancora non mi viene.
Mulinare le gambe velocemente è sintomo di scarsa coordinazione. Iniziando lentamente nel crawl riesco(a volte) a controllare la gambata, cioè a non muoverle velocemente(che sarebbe a casaccio) e ho notato che se prima respiravo ogni 3 bracciate, così invece 5 bracciate. Stessa cosa dovrebbe essere nel dorso, e li ancora non mi viene.
modificato Mar 7 '15 a 4:48 pm
 
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Può datsi che nel dorso tu non abbia ancora un buon galleggiamento, e per tenere su le gambe tu sia costretto a sgambettare molto. Se è così, prova a fare esercizi di galleggiamento sul dorso fino a che non riesci a stare con le gambe dritte orizzontali a pelo d'acqua senza fare fatica. E circa la fatica in generale, tieni conto che la mia esperienza con la palestra è che se ci vado per un po' e "pompo" molto, le prestazioni nel nuoto, corsa e bici crollano verticalmente, nel senso che faccio il triplo di fatica e mi stanco subito! Inviato dal mio GT-I9505 utilizzando Tapatalk
Può datsi che nel dorso tu non abbia ancora un buon galleggiamento, e per tenere su le gambe tu sia costretto a sgambettare molto. Se è così, prova a fare esercizi di galleggiamento sul dorso fino a che non riesci a stare con le gambe dritte orizzontali a pelo d'acqua senza fare fatica. E circa la fatica in generale, tieni conto che la mia esperienza con la palestra è che se ci vado per un po' e "pompo" molto, le prestazioni nel nuoto, corsa e bici crollano verticalmente, nel senso che faccio il triplo di fatica e mi stanco subito! Inviato dal mio GT-I9505 utilizzando Tapatalk
modificato Mar 9 '15 a 10:50 pm
 
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