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di Tiago M. Barbosa
Katie LedeckyConsiderazioni: E’ molto difficile prevedere durante l’infanzia se un atleta da adulto potrà diventare un nuotatore di livello mondiale o anche solo nazionale. Il livello delle prestazioni alla fine della pubertà può dare una indicazione di queste possibilità. Durante l’infanzia e la pubertà miglioramenti di prestazione in percentuale dal 4 al 9% sono considerati nella norma. In età adulta gli atleti di alto livello faticano a migliorare le loro prestazioni personali (fino all’1% all’anno) E’ il 24 di novembre del 2013 che si terrà il decimo Golden Goggle Awards (Los Angeles, CA). Questo evento a carattere benefico è anche una grande opportunità per onorare e celebrare gli atleti statunitensi che nel 2013 si sono messi in evidenza per le loro prestazioni. L’elenco dei nominati per l’Award è ricco di grandi nomi, ma Kathleen Ledecky con le sue quattro nomination potrebbe essere l’atleta della serata: Prestazione in Staffetta dell’anno (Staffetta 4x200 stile libero a Barcellona), gara femminile dell’anno (due volte, 800 e 1500 stile libero entrambe a Barcellona), atleta femmina dell’anno. Soltanto Missy Franklin ha più nomination (tre staffette, una gara individuale e atleta femmina dell’anno). Magari non è giusto, ma di solito diamo maggiore rilievo ai velocisti che non agli atleti che praticano le lunghe distanze. Il 2013 sembra essere un anno diverso, però. Io scommetto su Katie. Questo ci dà una buona ragione per capire come una giovane atleta che a undici anni d’età non era nemmeno tra le dieci migliori nuotatrici, in meno di cinque anni diventi la leader della distanza degli 800 metri. I personali di Katie negli 800 stile libero e la top-ten di categoria dal 2008 (età 11 anni) al 2013 (età 16 anni) sono stati riportati dal sito web statunitense usaswimming. Sono state riportate anche le sue prestazioni per tutte le gare disponibili nel database degli ultimi due anni (2012-2013), compresa la partecipazione a Gran Prix, US Trials, Giochi Olimpici e Campionati del Mondo (batterie e finali). Laddove necessario, le ricerche sono state approfondite anche in altri database (swimrankings). Per prima cosa sono state analizzate le sue prestazioni nel tempo (11-16 anni: 2008-2013). Tra gli undici e i sedici anni ha avuto un notevole miglioramento in ragione del 20,43%, 9,94% a dodici-tredici anni, tra il 3 e il 4% nei restanti anni e lo 0,14% nell'ultimo anno. Si potrebbe ritenere che questo possa essere collegato alla pubertà. Prove scientifiche evidenziano che sia un fatto abbastanza nella norma. Nel 2009 (cioè a 12 anni) era settima in classifica nei 200 farfalla. A questa giovane età si suppone che i nuotatori nuotino un po’ tutti gli stili e le distanze per decidere più tardi di dedicarsi ad una sola specialità. Anche questa può essere una spiegazione del forte miglioramento tra i dodici e i tredici anni. Dopo l’esplosione ai Giochi Olimpici, è ovvio che risulterebbe difficile tenere questo passo con un miglioramento di circa il 4% annuo. I nuotatori d’èlite sembra che abbiano un incremento delle prestazioni che va dallo 0,6 all’1% ogni anno. Il miglioramento di Kathleen Ledecky nel 2013 si aggira in questo intervallo. Ma un nuotatore di alto livello internazionale come un medagliato olimpico o mondiale o un finalista, sostiene uno sforzo maggiore nel migliorare le sue prestazioni rispetto ad un non-finalista. Questi hanno raggiunto, o sono talmente vicini a raggiungere il loro limite biologico e psicologico che qualsiasi margine di progresso è veramente molto esiguo.
Fig. 1 Performance di Katie Ledecky dagli 11 ai 16 anni
Un’altra questione è la sua posizione in classifica (cioè posizione parziale rispetto alle 10 migliori nuotatrici dell’età di 11 anni nel 2008) negli 800 stile libero. Si piazza nella classifica delle migliori dieci solo all’età di 13 anni e raggiunge la prima posizione l’anno successivo. Per almeno tre delle dieci migliori nuotatrici di 11 anni non vi sono dati disponibili per i cinque anni in esame. Questo fa dedurre che circa il 30% delle nuotatrici ha ripiegato su altre gare o ha abbandonato lo sport. I riquadri e le lineette indicano i canali (può essere calcolato tramite percentuale o terzile o quartile). Proprio come quelli usati in medicina per indicare l’altezza, il peso o la massa corporea dei bambini e prevedere questi valori nell’età adulta. Questa volta però viene usato per indicare la stabilità della prestazione. Un atleta ha una prestazione stabile se nel tempo rimane nello stesso canale. E può essere positivo o negativo, a seconda di che canale mantiene. Se si trova nel canale basso (dei migliori tempi di prestazione) è auspicabile che ci rimanga e che abbia prestazioni stabili. Ad esempio, la nuotatrice che nel 2008 era al primo posto in classifica tra le undicenni, ha mantenuto la sua posizione fino a 14 anni. Ma al compimento del quindicesimo anno è saltata in un altro canale. D’altro lato, se l’atleta si trova in un altro canale (es. basse prestazioni) allenandosi ha la possibilità di migliorare e spostarsi su un altro. E questo è ciò che è successo con Katie.
Fig. 2 Comparazione delle performance di Kathleen Ledecky rispetto ad altre nuotatiric dello stesso gruppo di età. La linea blue rappresenta Kathleen Ledecky, le linee grigie ognunga delle migliori 10 nuotatrici per il gruppo di età di 11 anni negli 800 stile libero nel 2008, i riquadri rossi rappresentano le migliori 10 performance per ogni gruppo di età, le linee tratteggiate i canali
E’ possibile quantificare la stabilità della prestazione mediante la kappa di Cohen* e l’autocorrelazione*. Se si seleziona la kappa di Cohen la stabilità è (i) eccellente >0,75; (ii) discreta ->0,40<0,75 (iii) bassa <0,40. In generale queste nuotatrici tra il 2008 e il 2013 hanno presentato una stabilità piuttosto bassa. La bassa stabilità risulta ovvia se si esamina la Figura 2. Si tratta di un grafico intricato dove le linee (nel diagramma ogni linea rappresenta un nuotatore) continuamente si intrecciano l’una con l’altra e cambiano di canale.
Tabella 1 - Stabilità delle prestazione misurate con il coefficienta kappa di Cohen
Usando l’auto-correlazione è possibile frazionare la stabilità per anno e avere una visione più precisa. Con questa procedura la stabilità è considerata: (i) alta se >0,60 (ii) discreta se >0,30<0,60 (iii) bassa <0,30. Si possono evidenziare un paio di dati. Il primo è che la stabilità tra due anni consecutivi (es. 12-13 anni, 14-15 anni, 15-16 anni) è quasi sempre alta. Il secondo, la stabilità tra anni non consecutivi è alta tra 14 e 16 anni, ma non prima di queste età. Da qui sembra che sia intorno alla pubertà che si possano avere delle buone possibilità di stabilire chi diventerà un atleta qualificato nelle classifiche nazionali americane negli 800 stile libero. La fine della pubertà aumenta fortemente la probabilità di dare una risposta certa a questo quesito.
Tabella 2 - Stabilità delle prestazioni misurate con il metodo dell'auto correlazione Gli 800 stilelibero a Barcellona
Riferimenti bibliografici Anderson ME, Hopkins WG, Roberts AD, Pyne DB (2006). Monitoring seasonal and long-term changes in test performance in elite swimmers. Eur J Sports Sci 6: 145-154 Costa MJ, Marinho DA, Bragada JA, Silva AJ, Barbosa TM (2011). Stability of elite freestyle performance from childhood to adulthood. J Sport Sci. 11: 1183-1189 Costa MJ, Bragada JA, Marinho DA, Lopes VP, Silva AJ, Barbosa TM (2013). Longitudinal study in male swimmers: a hierarchical modeling of energetics and biomechanical contributions for performance. J Sports Sci Med. On-line first. Kowalski CJ, Schneiderman CD (1992) Tracking: concepts, methods and tools. Int J Anthrop. 7: 33-50. Landis J, Koch G (1977). The measurement of observer agreement for categorical data. Biometrics. 33: 159-174. Malina RM (2001). Adherence to physical activity from childhood to adulthood: a perspective from tracking studies. Ques. 53: 346-355. Tiago M. Barbosa ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Motorie e detiene una posizione presso la Nanyang Technological University, Singapore L'articolo è stato pubblicato in inglese sul sito SwimmingScience e lo pubblichiamo in italiano grazie alla gentilezza del suo webmaster.
di Tiago M. Barbosa http://img850.imageshack.us/img850/120/sfdo.jpgConsiderazioni: E&rsquo; molto difficile prevedere durante l&rsquo;infanzia se un atleta da adulto potr&agrave; diventare un nuotatore di livello mondiale o anche solo nazionale. Il livello delle prestazioni alla fine della pubert&agrave; pu&ograve; dare una indicazione di queste possibilit&agrave;. Durante l&rsquo;infanzia e la pubert&agrave; miglioramenti di prestazione in percentuale dal 4 al 9% sono considerati nella norma. In et&agrave; adulta gli atleti di alto livello faticano a migliorare le loro prestazioni personali (fino all&rsquo;1% all&rsquo;anno) E&rsquo; il 24 di novembre del 2013 che si terr&agrave; il decimo Golden Goggle Awards (Los Angeles, CA). Questo evento a carattere benefico &egrave; anche una grande opportunit&agrave; per onorare e celebrare gli atleti statunitensi che nel 2013 si sono messi in evidenza per le loro prestazioni. L&rsquo;elenco dei nominati per l&rsquo;Award &egrave; ricco di grandi nomi, ma Kathleen Ledecky con le sue quattro nomination potrebbe essere l&rsquo;atleta della serata: Prestazione in Staffetta dell&rsquo;anno (Staffetta 4x200 stile libero a Barcellona), gara femminile dell&rsquo;anno (due volte, 800 e 1500 stile libero entrambe a Barcellona), atleta femmina dell&rsquo;anno. Soltanto Missy Franklin ha pi&ugrave; nomination (tre staffette, una gara individuale e atleta femmina dell&rsquo;anno). Magari non &egrave; giusto, ma di solito diamo maggiore rilievo ai velocisti che non agli atleti che praticano le lunghe distanze. Il 2013 sembra essere un anno diverso, per&ograve;. Io scommetto su Katie. Questo ci d&agrave; una buona ragione per capire come una giovane atleta che a undici anni d&rsquo;et&agrave; non era nemmeno tra le dieci migliori nuotatrici, in meno di cinque anni diventi la leader della distanza degli 800 metri. I personali di Katie negli 800 stile libero e la top-ten di categoria dal 2008 (et&agrave; 11 anni) al 2013 (et&agrave; 16 anni) sono stati riportati dal sito web statunitense usaswimming. Sono state riportate anche le sue prestazioni per tutte le gare disponibili nel database degli ultimi due anni (2012-2013), compresa la partecipazione a Gran Prix, US Trials, Giochi Olimpici e Campionati del Mondo (batterie e finali). Laddove necessario, le ricerche sono state approfondite anche in altri database (swimrankings). Per prima cosa sono state analizzate le sue prestazioni nel tempo (11-16 anni: 2008-2013). Tra gli undici e i sedici anni ha avuto un notevole miglioramento in ragione del 20,43%, 9,94% a dodici-tredici anni, tra il 3 e il 4% nei restanti anni e lo 0,14% nell&#039;ultimo anno. Si potrebbe ritenere che questo possa essere collegato alla pubert&agrave;. Prove scientifiche evidenziano che sia un fatto abbastanza nella norma. Nel 2009 (cio&egrave; a 12 anni) era settima in classifica nei 200 farfalla. A questa giovane et&agrave; si suppone che i nuotatori nuotino un po&rsquo; tutti gli stili e le distanze per decidere pi&ugrave; tardi di dedicarsi ad una sola specialit&agrave;. Anche questa pu&ograve; essere una spiegazione del forte miglioramento tra i dodici e i tredici anni. Dopo l&rsquo;esplosione ai Giochi Olimpici, &egrave; ovvio che risulterebbe difficile tenere questo passo con un miglioramento di circa il 4% annuo. I nuotatori d&rsquo;&egrave;lite sembra che abbiano un incremento delle prestazioni che va dallo 0,6 all&rsquo;1% ogni anno. Il miglioramento di Kathleen Ledecky nel 2013 si aggira in questo intervallo. Ma un nuotatore di alto livello internazionale come un medagliato olimpico o mondiale o un finalista, sostiene uno sforzo maggiore nel migliorare le sue prestazioni rispetto ad un non-finalista. Questi hanno raggiunto, o sono talmente vicini a raggiungere il loro limite biologico e psicologico che qualsiasi margine di progresso &egrave; veramente molto esiguo. http://imageshack.us/a/img513/1369/0ldl.png Fig. 1 Performance di Katie Ledecky dagli 11 ai 16 anni Un&rsquo;altra questione &egrave; la sua posizione in classifica (cio&egrave; posizione parziale rispetto alle 10 migliori nuotatrici dell&rsquo;et&agrave; di 11 anni nel 2008) negli 800 stile libero. Si piazza nella classifica delle migliori dieci solo all&rsquo;et&agrave; di 13 anni e raggiunge la prima posizione l&rsquo;anno successivo. Per almeno tre delle dieci migliori nuotatrici di 11 anni non vi sono dati disponibili per i cinque anni in esame. Questo fa dedurre che circa il 30% delle nuotatrici ha ripiegato su altre gare o ha abbandonato lo sport. I riquadri e le lineette indicano i canali (pu&ograve; essere calcolato tramite percentuale o terzile o quartile). Proprio come quelli usati in medicina per indicare l&rsquo;altezza, il peso o la massa corporea dei bambini e prevedere questi valori nell&rsquo;et&agrave; adulta. Questa volta per&ograve; viene usato per indicare la stabilit&agrave; della prestazione. Un atleta ha una prestazione stabile se nel tempo rimane nello stesso canale. E pu&ograve; essere positivo o negativo, a seconda di che canale mantiene. Se si trova nel canale basso (dei migliori tempi di prestazione) &egrave; auspicabile che ci rimanga e che abbia prestazioni stabili. Ad esempio, la nuotatrice che nel 2008 era al primo posto in classifica tra le undicenni, ha mantenuto la sua posizione fino a 14 anni. Ma al compimento del quindicesimo anno &egrave; saltata in un altro canale. D&rsquo;altro lato, se l&rsquo;atleta si trova in un altro canale (es. basse prestazioni) allenandosi ha la possibilit&agrave; di migliorare e spostarsi su un altro. E questo &egrave; ci&ograve; che &egrave; successo con Katie. http://imageshack.us/a/img46/975/9dz2.png Fig. 2 Comparazione delle performance di Kathleen Ledecky rispetto ad altre nuotatiric dello stesso gruppo di et&agrave;. La linea blue rappresenta Kathleen Ledecky, le linee grigie ognunga delle migliori 10 nuotatrici per il gruppo di et&agrave; di 11 anni negli 800 stile libero nel 2008, i riquadri rossi rappresentano le migliori 10 performance per ogni gruppo di et&agrave;, le linee tratteggiate i canali E&rsquo; possibile quantificare la stabilit&agrave; della prestazione mediante la kappa di Cohen* e l&rsquo;autocorrelazione*. Se si seleziona la kappa di Cohen la stabilit&agrave; &egrave; (i) eccellente &gt;0,75; (ii) discreta -&gt;0,40&lt;0,75 (iii) bassa &lt;0,40. In generale queste nuotatrici tra il 2008 e il 2013 hanno presentato una stabilit&agrave; piuttosto bassa. La bassa stabilit&agrave; risulta ovvia se si esamina la Figura 2. Si tratta di un grafico intricato dove le linee (nel diagramma ogni linea rappresenta un nuotatore) continuamente si intrecciano l&rsquo;una con l&rsquo;altra e cambiano di canale. http://img824.imageshack.us/img824/6924/plbl.png Tabella 1 - Stabilit&agrave; delle prestazione misurate con il coefficienta kappa di Cohen Usando l&rsquo;auto-correlazione &egrave; possibile frazionare la stabilit&agrave; per anno e avere una visione pi&ugrave; precisa. Con questa procedura la stabilit&agrave; &egrave; considerata: (i) alta se &gt;0,60 (ii) discreta se &gt;0,30&lt;0,60 (iii) bassa &lt;0,30. Si possono evidenziare un paio di dati. Il primo &egrave; che la stabilit&agrave; tra due anni consecutivi (es. 12-13 anni, 14-15 anni, 15-16 anni) &egrave; quasi sempre alta. Il secondo, la stabilit&agrave; tra anni non consecutivi &egrave; alta tra 14 e 16 anni, ma non prima di queste et&agrave;. Da qui sembra che sia intorno alla pubert&agrave; che si possano avere delle buone possibilit&agrave; di stabilire chi diventer&agrave; un atleta qualificato nelle classifiche nazionali americane negli 800 stile libero. La fine della pubert&agrave; aumenta fortemente la probabilit&agrave; di dare una risposta certa a questo quesito. http://img713.imageshack.us/img713/6892/te1d.png Tabella 2 - Stabilit&agrave; delle prestazioni misurate con il metodo dell&#039;auto correlazione c87f7bee-ee50-4f15-bd81-50478f919eb9 Gli 800 stilelibero a Barcellona Riferimenti bibliografici Anderson ME, Hopkins WG, Roberts AD, Pyne DB (2006). Monitoring seasonal and long-term changes in test performance in elite swimmers. Eur J Sports Sci 6: 145-154 Costa MJ, Marinho DA, Bragada JA, Silva AJ, Barbosa TM (2011). Stability of elite freestyle performance from childhood to adulthood. J Sport Sci. 11: 1183-1189 Costa MJ, Bragada JA, Marinho DA, Lopes VP, Silva AJ, Barbosa TM (2013). Longitudinal study in male swimmers: a hierarchical modeling of energetics and biomechanical contributions for performance. J Sports Sci Med. On-line first. Kowalski CJ, Schneiderman CD (1992) Tracking: concepts, methods and tools. Int J Anthrop. 7: 33-50. Landis J, Koch G (1977). The measurement of observer agreement for categorical data. Biometrics. 33: 159-174. Malina RM (2001). Adherence to physical activity from childhood to adulthood: a perspective from tracking studies. Ques. 53: 346-355. Tiago M. Barbosa ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Motorie e detiene una posizione presso la Nanyang Technological University, Singapore L&#039;articolo &egrave; stato pubblicato in inglese sul sito SwimmingScience e lo pubblichiamo in italiano grazie alla gentilezza del suo webmaster.
modificato Oct 24 '13 a 2:42 pm
 
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