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Come ogni Usa che si rispetti (la mamma è americana) anche d’Arrigo dispone del middle name, cioè del nome di mezzo: Mitchell. Da quest’anno Andrea nuota stabilmente oltreoceano. Deve completare le scuole superiori (non nuoterà per nessuna high school però) per potersi iscrivere l’anno prossimo al college, che è stato già scelto: Università della Virginia. Ci siamo tutti domandati come mai Virginia e non i Gators, visto che d’Arrigo si è trasferito a Gainesville da Gregg Troy la scorsa estate (e nuoterà per lui nella stagione 2012/13). Diciamo subito che la Conference di Virginia è molto meno competitiva di quella dei Gators, quindi i vari meeting che preparano le grandi finali di marzo saranno meno impegnativi. E forse non è un male: è meglio essere il numero uno in Virginia che uno dei tanti alla corte di Troy e meno stress nei dual meets. (Non ci sarà quindi il derby con il ct Usa perchè Florida State non è…Florida) La scelta di Andrea è indubbiamente controcorrente, visto che il nuoto universitario Usa oggi ha meno estimatori, più che altro per questioni di preparazione (con qualche lodevole e prestigiosa eccezione come Melissa Franklin) ed è per questo che va apprezzata ancora di più. Un atto di coraggio che denota personalità: vedere un europeo promettente che sbarca in America è sempre più raro e la cosa è stata particolarmente apprezzata laggiù. Allenatore universitario (dall’autunno 2013) sarà Mark Bernardino, che a suo tempo fu il coach del ranista Ed Moses, il prodotto più interessante sfornato dai Cavaliers negli ultimi anni. Vedremo poi se d’estate d’Arrigo continuerà a nuotare per i Gators (ricordo in passato un grande come il polacco Artur Wojdat, che tra l'altro assomiglia molto ad Andrea dal punto di vista tecnico, con il triplo tesseramento: Università Usa - club nuoto Usa - club nuoto in Patria) oppure se si limiterà a farlo per l’Aurelia. Nelle passate settimane qualche rumor ha fatto riferimento ad una possibile switched allegiance: mi sembra poco probabile; sarebbe un ostacolo per la sua carriera, e per noi, diciamolo francamente, un grosso guaio (del resto abbiamo visto molti campioni Usa –orgogliosamente americani- gareggiare per Nazioni diverse dalla loro proprio per i vantaggi che ne derivano (niente Trials, meno concorrenza: un nome su tutti, quello di Felix Sanchez oro olimpico 2004 e 2012 nei 400 hs). Dal punto di vista strettamente tecnico d’Arrigo è un vero talento. E finalmente vediamo un atleta interessante da sviluppare anche sotto il profilo atletico, fisico, esattamente come Paltrinieri. Dopo un’Olimpiade andata male è normale aggrapparsi ai giovani più promettenti sperando che possano restituire al nuoto azzurro il posto che gli compete tra le grandi potenze in vasca.
Come ogni Usa che si rispetti (la mamma è americana) anche d’Arrigo dispone del middle name, cioè del nome di mezzo: Mitchell. Da quest’anno Andrea nuota stabilmente oltreoceano. Deve completare le scuole superiori (non nuoterà per nessuna high school però) per potersi iscrivere l’anno prossimo al college, che è stato già scelto: Università della Virginia. Ci siamo tutti domandati come mai Virginia e non i Gators, visto che d’Arrigo si è trasferito a Gainesville da Gregg Troy la scorsa estate (e nuoterà per lui nella stagione 2012/13). Diciamo subito che la Conference di Virginia è molto meno competitiva di quella dei Gators, quindi i vari meeting che preparano le grandi finali di marzo saranno meno impegnativi. E forse non è un male: è meglio essere il numero uno in Virginia che uno dei tanti alla corte di Troy e meno stress nei dual meets. (Non ci sarà quindi il derby con il ct Usa perchè Florida State non è…Florida) La scelta di Andrea è indubbiamente controcorrente, visto che il nuoto universitario Usa oggi ha meno estimatori, più che altro per questioni di preparazione (con qualche lodevole e prestigiosa eccezione come Melissa Franklin) ed è per questo che va apprezzata ancora di più. Un atto di coraggio che denota personalità: vedere un europeo promettente che sbarca in America è sempre più raro e la cosa è stata particolarmente apprezzata laggiù. Allenatore universitario (dall’autunno 2013) sarà Mark Bernardino, che a suo tempo fu il coach del ranista Ed Moses, il prodotto più interessante sfornato dai Cavaliers negli ultimi anni. Vedremo poi se d’estate d’Arrigo continuerà a nuotare per i Gators (ricordo in passato un grande come il polacco Artur Wojdat, che tra l'altro assomiglia molto ad Andrea dal punto di vista tecnico, con il triplo tesseramento: Università Usa - club nuoto Usa - club nuoto in Patria) oppure se si limiterà a farlo per l’Aurelia. Nelle passate settimane qualche rumor ha fatto riferimento ad una possibile switched allegiance: mi sembra poco probabile; sarebbe un ostacolo per la sua carriera, e per noi, diciamolo francamente, un grosso guaio (del resto abbiamo visto molti campioni Usa –orgogliosamente americani- gareggiare per Nazioni diverse dalla loro proprio per i vantaggi che ne derivano (niente Trials, meno concorrenza: un nome su tutti, quello di Felix Sanchez oro olimpico 2004 e 2012 nei 400 hs). Dal punto di vista strettamente tecnico d’Arrigo è un vero talento. E finalmente vediamo un atleta interessante da sviluppare anche sotto il profilo atletico, fisico, esattamente come Paltrinieri. Dopo un’Olimpiade andata male è normale aggrapparsi ai giovani più promettenti sperando che possano restituire al nuoto azzurro il posto che gli compete tra le grandi potenze in vasca.
modificato Nov 17 '12 a 8:14 pm
 
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Come ogni Usa che si rispetti (la mamma è americana) anche d’Arrigo dispone del middle name, cioè del nome di mezzo: Mitchell. Da quest’anno Andrea nuota stabilmente oltreoceano. Deve completare le scuole superiori (non nuoterà per nessuna high school però) per potersi iscrivere l’anno prossimo al college, che è stato già scelto: Università della Virginia. Ci siamo tutti domandati come mai Virginia e non i Gators, visto che d’Arrigo si è trasferito a Gainesville da Gregg Troy la scorsa estate (e nuoterà per lui nella stagione 2012/13). Diciamo subito che la Conference di Virginia è molto meno competitiva di quella dei Gators, quindi i vari meeting che preparano le grandi finali di marzo saranno meno impegnativi. E forse non è un male: è meglio essere il numero uno in Virginia che uno dei tanti alla corte di Troy e meno stress nei dual meets. (Non ci sarà quindi il derby con il ct Usa perchè Florida State non è…Florida) La scelta di Andrea è indubbiamente controcorrente, visto che il nuoto universitario Usa oggi ha meno estimatori, più che altro per questioni di preparazione (con qualche lodevole e prestigiosa eccezione come Melissa Franklin) ed è per questo che va apprezzata ancora di più. Un atto di coraggio che denota personalità: vedere un europeo promettente che sbarca in America è sempre più raro e la cosa è stata particolarmente apprezzata laggiù. Allenatore universitario (dall’autunno 2013) sarà Mark Bernardino, che a suo tempo fu il coach del ranista Ed Moses, il prodotto più interessante sfornato dai Cavaliers negli ultimi anni. Vedremo poi se d’estate d’Arrigo continuerà a nuotare per i Gators (ricordo in passato un grande come il polacco Artur Wojdat, che tra l'altro assomiglia molto ad Andrea dal punto di vista tecnico, con il triplo tesseramento: Università Usa - club nuoto Usa - club nuoto in Patria) oppure se si limiterà a farlo per l’Aurelia. Nelle passate settimane qualche rumor ha fatto riferimento ad una possibile switched allegiance: mi sembra poco probabile; sarebbe un ostacolo per la sua carriera, e per noi, diciamolo francamente, un grosso guaio (del resto abbiamo visto molti campioni Usa –orgogliosamente americani- gareggiare per Nazioni diverse dalla loro proprio per i vantaggi che ne derivano (niente Trials, meno concorrenza: un nome su tutti, quello di Felix Sanchez oro olimpico 2004 e 2012 nei 400 hs). Dal punto di vista strettamente tecnico d’Arrigo è un vero talento. E finalmente vediamo un atleta interessante da sviluppare anche sotto il profilo atletico, fisico, esattamente come Paltrinieri. Dopo un’Olimpiade andata male è normale aggrapparsi ai giovani più promettenti sperando che possano restituire al nuoto azzurro il posto che gli compete tra le grandi potenze in vasca. Senza dubbio il ragazzo ha le idee chiare, pero' leggendo la sua intervista su solomagazine non sembrerebbe solo un rumor la possibilita' dello switching. In quell'articolo dice chiaramente che e' una opzione che sta valutando e che la scelta dipendera' anche dalla FIN.
Come ogni Usa che si rispetti (la mamma è americana) anche d’Arrigo dispone del middle name, cioè del nome di mezzo: Mitchell. Da quest’anno Andrea nuota stabilmente oltreoceano. Deve completare le scuole superiori (non nuoterà per nessuna high school però) per potersi iscrivere l’anno prossimo al college, che è stato già scelto: Università della Virginia. Ci siamo tutti domandati come mai Virginia e non i Gators, visto che d’Arrigo si è trasferito a Gainesville da Gregg Troy la scorsa estate (e nuoterà per lui nella stagione 2012/13). Diciamo subito che la Conference di Virginia è molto meno competitiva di quella dei Gators, quindi i vari meeting che preparano le grandi finali di marzo saranno meno impegnativi. E forse non è un male: è meglio essere il numero uno in Virginia che uno dei tanti alla corte di Troy e meno stress nei dual meets. (Non ci sarà quindi il derby con il ct Usa perchè Florida State non è…Florida) La scelta di Andrea è indubbiamente controcorrente, visto che il nuoto universitario Usa oggi ha meno estimatori, più che altro per questioni di preparazione (con qualche lodevole e prestigiosa eccezione come Melissa Franklin) ed è per questo che va apprezzata ancora di più. Un atto di coraggio che denota personalità: vedere un europeo promettente che sbarca in America è sempre più raro e la cosa è stata particolarmente apprezzata laggiù. Allenatore universitario (dall’autunno 2013) sarà Mark Bernardino, che a suo tempo fu il coach del ranista Ed Moses, il prodotto più interessante sfornato dai Cavaliers negli ultimi anni. Vedremo poi se d’estate d’Arrigo continuerà a nuotare per i Gators (ricordo in passato un grande come il polacco Artur Wojdat, che tra l'altro assomiglia molto ad Andrea dal punto di vista tecnico, con il triplo tesseramento: Università Usa - club nuoto Usa - club nuoto in Patria) oppure se si limiterà a farlo per l’Aurelia. Nelle passate settimane qualche rumor ha fatto riferimento ad una possibile switched allegiance: mi sembra poco probabile; sarebbe un ostacolo per la sua carriera, e per noi, diciamolo francamente, un grosso guaio (del resto abbiamo visto molti campioni Usa –orgogliosamente americani- gareggiare per Nazioni diverse dalla loro proprio per i vantaggi che ne derivano (niente Trials, meno concorrenza: un nome su tutti, quello di Felix Sanchez oro olimpico 2004 e 2012 nei 400 hs). Dal punto di vista strettamente tecnico d’Arrigo è un vero talento. E finalmente vediamo un atleta interessante da sviluppare anche sotto il profilo atletico, fisico, esattamente come Paltrinieri. Dopo un’Olimpiade andata male è normale aggrapparsi ai giovani più promettenti sperando che possano restituire al nuoto azzurro il posto che gli compete tra le grandi potenze in vasca. Senza dubbio il ragazzo ha le idee chiare, pero' leggendo la sua intervista su solomagazine non sembrerebbe solo un rumor la possibilita' dello switching. In quell'articolo dice chiaramente che e' una opzione che sta valutando e che la scelta dipendera' anche dalla FIN.
modificato Nov 19 '12 a 9:32 am
 
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Senza dubbio il ragazzo ha le idee chiare, pero' leggendo la sua intervista su solomagazine non sembrerebbe solo un rumor la possibilita' dello switching. In quell'articolo dice chiaramente che e' una opzione che sta valutando e che la scelta dipendera' anche dalla FIN. Ho letto ora quell'intervista. Secondo me non cambierà nazionalità, del resto ha manifestato evidente affetto per la maglia azzurra. Però, dopo le note vicende dello scorso anno, mantiene un atteggiamento difensivo nei confronti della FIN: mi ricorda la Manaudou quando dopo alcuni contrasti con la Federazione francese aveva paventato la possibilità di passare sotto i colori dell'Olanda (Paese della mamma). Come abbiamo visto la Manaudou non ha mai operato cambiamenti di bandiera.
Senza dubbio il ragazzo ha le idee chiare, pero' leggendo la sua intervista su solomagazine non sembrerebbe solo un rumor la possibilita' dello switching. In quell'articolo dice chiaramente che e' una opzione che sta valutando e che la scelta dipendera' anche dalla FIN. Ho letto ora quell'intervista. Secondo me non cambierà nazionalità, del resto ha manifestato evidente affetto per la maglia azzurra. Però, dopo le note vicende dello scorso anno, mantiene un atteggiamento difensivo nei confronti della FIN: mi ricorda la Manaudou quando dopo alcuni contrasti con la Federazione francese aveva paventato la possibilità di passare sotto i colori dell'Olanda (Paese della mamma). Come abbiamo visto la Manaudou non ha mai operato cambiamenti di bandiera.
modificato Nov 20 '12 a 12:14 am
 
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Nel frattempo arrivano i primi risultati di d'Arrigo da oltreoceano, 1'39" sulle 200 yards stile libero e 4'31" sulle 500, che lo collocano -in questo primissimo scorcio di stagione- ai primi posti delle age lists Usa. Si tratta di un debutto incoraggiante, tenuto conto che Andrea non è certo abituato a nuotare nella vasca corta in iarde e che gli servirà senz'altro come allenamento anche per virate e sub (la vasca in iarde è uno dei motivi della supremazia a stelle e strisce in virata e subacquea).
Nel frattempo arrivano i primi risultati di d'Arrigo da oltreoceano, 1'39" sulle 200 yards stile libero e 4'31" sulle 500, che lo collocano -in questo primissimo scorcio di stagione- ai primi posti delle age lists Usa. Si tratta di un debutto incoraggiante, tenuto conto che Andrea non è certo abituato a nuotare nella vasca corta in iarde e che gli servirà senz'altro come allenamento anche per virate e sub (la vasca in iarde è uno dei motivi della supremazia a stelle e strisce in virata e subacquea).
modificato Nov 21 '12 a 11:52 am
 
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Prima gara in Nazionale (sr) e prima medaglia. Interessante il tempo, un 3'42" competitivo con chiunque a quest'età, 17 anni. Fino a qualche giorno fa era in America, assorbe bene fuso e cambio di clima (dalla Florida a quello dell'Europa continentale). Positivo il miglioramento tra batteria e finale: non si è accontentato di vincere il Trial interno mattutino con Paltrinieri e di Giorgio, due atleti che seppur anch'essi molto giovani, hanno più esperienza di lui.
Prima gara in Nazionale (sr) e prima medaglia. Interessante il tempo, un 3'42" competitivo con chiunque a quest'età, 17 anni. Fino a qualche giorno fa era in America, assorbe bene fuso e cambio di clima (dalla Florida a quello dell'Europa continentale). Positivo il miglioramento tra batteria e finale: non si è accontentato di vincere il Trial interno mattutino con Paltrinieri e di Giorgio, due atleti che seppur anch'essi molto giovani, hanno più esperienza di lui.
modificato Nov 22 '12 a 11:13 pm
 
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Colpo di scena assoluto all'Università della Virginia. Mark Bernardino ha annunciato le dimissioni da Head Coach con effetto immediato. L' Ateneo si è già attivato per la ricerca di un nuovo allenatore capo. Bernardino era il coach che ha condotto le trattative per portare Andrea a Charlottesville.
Colpo di scena assoluto all'Università della Virginia. Mark Bernardino ha annunciato le dimissioni da Head Coach con effetto immediato. L' Ateneo si è già attivato per la ricerca di un nuovo allenatore capo. Bernardino era il coach che ha condotto le trattative per portare Andrea a Charlottesville.
modificato Jul 4 '13 a 2:39 pm
 
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Nel frattempo in Virginia sta montando la polemica per le improvvise dimissioni di Bernardino. Un gruppo di ex-nuotatori dell'Università della Virginia (Scot Robison il più noto tra questi) ha firmato un appello per chiedere all'Ateneo di fare chiarezza sui motivi di questo inaspettato addio. Secondo loro Bernardino sarebbe stato fatto dimettere, non si sarebbe dimesso volontariamente. Già, ma perchè? Abitualmente allenatori con una militanza così prolungata alla guida di un team universitario (per Bernardino 35 anni di fila) annunciano almeno un anno prima la volontà di ritirarsi in modo da preparare l'ambiente alla propria successione.
Nel frattempo in Virginia sta montando la polemica per le improvvise dimissioni di Bernardino. Un gruppo di ex-nuotatori dell'Università della Virginia (Scot Robison il più noto tra questi) ha firmato un appello per chiedere all'Ateneo di fare chiarezza sui motivi di questo inaspettato addio. Secondo loro Bernardino sarebbe stato fatto dimettere, non si sarebbe dimesso volontariamente. Già, ma perchè? Abitualmente allenatori con una militanza così prolungata alla guida di un team universitario (per Bernardino 35 anni di fila) annunciano almeno un anno prima la volontà di ritirarsi in modo da preparare l'ambiente alla propria successione.
modificato Jul 8 '13 a 12:28 am
 
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molto molto male D'Arrigo quest'anno; adesso non e' piu' un caso e si puo' concludere che per adesso la sua esperienza americana e' totalmente fallimentare.. se nuoti 3.51 alto a Luglio dopo aver nuotata 3.49 basso ad Aprile vuole dire che hai sbagliato tutto (non tu, ma chi ti allena).. La stagione di d'Arrigo è stata eccellente fino agli Assoluti di Aprile, sembrava tutto ben predisposto per la sua esplosione estiva. Poi c'è stato l'intoppo del Sette Colli. Ti sarai certamente accorto che anche Agnel ha fatto una fatica tremenda quando era alle prese con una gastro-enterite: perdita di peso e di massa magra che garantisce la propulsione inibiscono l'acuto prestazionale. Poi lui ha mollato, d'accordo, e io condivido la sua scelta: gli Eurojunior non contano nulla.
molto molto male D'Arrigo quest'anno; adesso non e' piu' un caso e si puo' concludere che per adesso la sua esperienza americana e' totalmente fallimentare.. se nuoti 3.51 alto a Luglio dopo aver nuotata 3.49 basso ad Aprile vuole dire che hai sbagliato tutto (non tu, ma chi ti allena).. La stagione di d'Arrigo è stata eccellente fino agli Assoluti di Aprile, sembrava tutto ben predisposto per la sua esplosione estiva. Poi c'è stato l'intoppo del Sette Colli. Ti sarai certamente accorto che anche Agnel ha fatto una fatica tremenda quando era alle prese con una gastro-enterite: perdita di peso e di massa magra che garantisce la propulsione inibiscono l'acuto prestazionale. Poi lui ha mollato, d'accordo, e io condivido la sua scelta: gli Eurojunior non contano nulla.
modificato Jul 10 '13 a 9:49 pm
 
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La stagione di d'Arrigo è stata eccellente fino agli Assoluti di Aprile, sembrava tutto ben predisposto per la sua esplosione estiva. Poi c'è stato l'intoppo del Sette Colli. Ti sarai certamente accorto che anche Agnel ha fatto una fatica tremenda quando era alle prese con una gastro-enterite: perdita di peso e di massa magra che garantisce la propulsione inibiscono l'acuto prestazionale. Poi lui ha mollato, d'accordo, e io condivido la sua scelta: gli Eurojunior non contano nulla. Non sono molto d'accordo; anche agli assoluti ha nuotato dei tempi assolutamente normali per uno con la sua traiettoria...ha fatto benino in batteria nei 400 ma male in finale; nei 200 ha nuotato 1.48 alto che visto l'1.50.2 nuotato due anni prima non e' nulla di eccezionale. Questo due anni fa nuotava gli stessi tempi di McEvoy e adesso e' tre secondi piu' lento. Francamente non capisco perche' bisogna trovargli delle scuse; ha commesso chiaramente un errore nello scegliere di passare un anno in USA. E sai benissimo (come lo so io) che le ragioni per cui lo ha fatto sono, per cosi' dire, di natura extrasportiva (come diceva un vecchio allenatore, sarebbe meglio se i potenziali campioni fossero orfani). Io non ho alcuna intenzione di buttare la croce addosso ad un 18enne, ma questi sono errori gravi e i coetanei che gli sono scappati avanti quest'anno sara' parecchio difficile che li riprenda. E non e' trovando giustificazioni a questo tipo di scelte chiaramente sbagliate che si fa il bene del nuoto italiano.
La stagione di d'Arrigo è stata eccellente fino agli Assoluti di Aprile, sembrava tutto ben predisposto per la sua esplosione estiva. Poi c'è stato l'intoppo del Sette Colli. Ti sarai certamente accorto che anche Agnel ha fatto una fatica tremenda quando era alle prese con una gastro-enterite: perdita di peso e di massa magra che garantisce la propulsione inibiscono l'acuto prestazionale. Poi lui ha mollato, d'accordo, e io condivido la sua scelta: gli Eurojunior non contano nulla. Non sono molto d'accordo; anche agli assoluti ha nuotato dei tempi assolutamente normali per uno con la sua traiettoria...ha fatto benino in batteria nei 400 ma male in finale; nei 200 ha nuotato 1.48 alto che visto l'1.50.2 nuotato due anni prima non e' nulla di eccezionale. Questo due anni fa nuotava gli stessi tempi di McEvoy e adesso e' tre secondi piu' lento. Francamente non capisco perche' bisogna trovargli delle scuse; ha commesso chiaramente un errore nello scegliere di passare un anno in USA. E sai benissimo (come lo so io) che le ragioni per cui lo ha fatto sono, per cosi' dire, di natura extrasportiva (come diceva un vecchio allenatore, sarebbe meglio se i potenziali campioni fossero orfani). Io non ho alcuna intenzione di buttare la croce addosso ad un 18enne, ma questi sono errori gravi e i coetanei che gli sono scappati avanti quest'anno sara' parecchio difficile che li riprenda. E non e' trovando giustificazioni a questo tipo di scelte chiaramente sbagliate che si fa il bene del nuoto italiano.
modificato Jul 10 '13 a 10:27 pm
 
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Non sono molto d'accordo; anche agli assoluti ha nuotato dei tempi assolutamente normali per uno con la sua traiettoria...ha fatto benino in batteria nei 400 ma male in finale; nei 200 ha nuotato 1.48 alto che visto l'1.50.2 nuotato due anni prima non e' nulla di eccezionale. Questo due anni fa nuotava gli stessi tempi di McEvoy e adesso e' tre secondi piu' lento. Francamente non capisco perche' bisogna trovargli delle scuse; ha commesso chiaramente un errore nello scegliere di passare un anno in USA. E sai benissimo (come lo so io) che le ragioni per cui lo ha fatto sono, per cosi' dire, di natura extrasportiva (come diceva un vecchio allenatore, sarebbe meglio se i potenziali campioni fossero orfani). Io non ho alcuna intenzione di buttare la croce addosso ad un 18enne, ma questi sono errori gravi e i coetanei che gli sono scappati avanti quest'anno sara' parecchio difficile che li riprenda. E non e' trovando giustificazioni a questo tipo di scelte chiaramente sbagliate che si fa il bene del nuoto italiano. Continuo a pensare che 1'48"9 senza finalizzazione specifica, cambiando continente, fuso e clima nel giro di pochi giorni, dopo aver nuotato tutto l'inverno in vasca da 25y non sia da sottovalutare, a maggior ragione per un diciassettenne, ed era prodromico a miglioramenti estivi che sfortunatamente non ci sono stati.
Non sono molto d'accordo; anche agli assoluti ha nuotato dei tempi assolutamente normali per uno con la sua traiettoria...ha fatto benino in batteria nei 400 ma male in finale; nei 200 ha nuotato 1.48 alto che visto l'1.50.2 nuotato due anni prima non e' nulla di eccezionale. Questo due anni fa nuotava gli stessi tempi di McEvoy e adesso e' tre secondi piu' lento. Francamente non capisco perche' bisogna trovargli delle scuse; ha commesso chiaramente un errore nello scegliere di passare un anno in USA. E sai benissimo (come lo so io) che le ragioni per cui lo ha fatto sono, per cosi' dire, di natura extrasportiva (come diceva un vecchio allenatore, sarebbe meglio se i potenziali campioni fossero orfani). Io non ho alcuna intenzione di buttare la croce addosso ad un 18enne, ma questi sono errori gravi e i coetanei che gli sono scappati avanti quest'anno sara' parecchio difficile che li riprenda. E non e' trovando giustificazioni a questo tipo di scelte chiaramente sbagliate che si fa il bene del nuoto italiano. Continuo a pensare che 1'48"9 senza finalizzazione specifica, cambiando continente, fuso e clima nel giro di pochi giorni, dopo aver nuotato tutto l'inverno in vasca da 25y non sia da sottovalutare, a maggior ragione per un diciassettenne, ed era prodromico a miglioramenti estivi che sfortunatamente non ci sono stati.
modificato Jul 10 '13 a 10:46 pm
 
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Nominato il nuovo allenatore Capo alla Virginia University, è Augie Bush, figlio di Frank Busch, attuale DT della Federazione Usa.
Nominato il nuovo allenatore Capo alla Virginia University, è Augie Bush, figlio di Frank Busch, attuale DT della Federazione Usa.
modificato Jul 10 '13 a 11:40 pm
 
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ha commesso chiaramente un errore nello scegliere di passare un anno in USA Credo che la scelta di trasferirsi negli USA risponda a una precisa logica legata al percorso scolastico: se hai già deciso che il tuo futuro (non solo un anno) sarà lontano dall’Italia, non ha senso frequentare il quarto anno di liceo qui. Andando negli USA nel 2012 ha infatti accorciato di un anno il suo percorso di studi, visto che quest’autunno entrerà in un’università, mentre restando a Roma avrebbe dovuto affrontare l’anno più complicato per un atleta giovane, ovvero quello che si conclude con la maturità.
ha commesso chiaramente un errore nello scegliere di passare un anno in USA Credo che la scelta di trasferirsi negli USA risponda a una precisa logica legata al percorso scolastico: se hai già deciso che il tuo futuro (non solo un anno) sarà lontano dall’Italia, non ha senso frequentare il quarto anno di liceo qui. Andando negli USA nel 2012 ha infatti accorciato di un anno il suo percorso di studi, visto che quest’autunno entrerà in un’università, mentre restando a Roma avrebbe dovuto affrontare l’anno più complicato per un atleta giovane, ovvero quello che si conclude con la maturità.
modificato Jul 11 '13 a 12:33 pm
 
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Non sono molto d'accordo; anche agli assoluti ha nuotato dei tempi assolutamente normali per uno con la sua traiettoria...ha fatto benino in batteria nei 400 ma male in finale; nei 200 ha nuotato 1.48 alto che visto l'1.50.2 nuotato due anni prima non e' nulla di eccezionale. Questo due anni fa nuotava gli stessi tempi di McEvoy e adesso e' tre secondi piu' lento. Francamente non capisco perche' bisogna trovargli delle scuse; ha commesso chiaramente un errore nello scegliere di passare un anno in USA. E sai benissimo (come lo so io) che le ragioni per cui lo ha fatto sono, per cosi' dire, di natura extrasportiva (come diceva un vecchio allenatore, sarebbe meglio se i potenziali campioni fossero orfani). Io non ho alcuna intenzione di buttare la croce addosso ad un 18enne, ma questi sono errori gravi e i coetanei che gli sono scappati avanti quest'anno sara' parecchio difficile che li riprenda. E non e' trovando giustificazioni a questo tipo di scelte chiaramente sbagliate che si fa il bene del nuoto italiano. Egr. Sig. Ivolivi, o dovrei scrivere il suo vero nome e cognome? Da troppo tempo leggo le enormi stupidaggini che scrive sul conto di Andrea Mitchell D'Arrigo ed auspico un intervento del moderatore di questo Blog, che purtroppo non vi e' stato. Oggi ho pertanto deciso di iscrivermi a Corsia4 e, mio malgrado, intervenire direttamente per diffidarla dal perseverare nell'offendere la mia famiglia. Le sue esternazioni, recenti e passate, travalicano i normali toni di critica delle prestazioni atletiche e spesso contengono espressioni oltraggiose e violente, dunque ho provveduto a dare mandato ai miei legali di valutare quanto da lei scritto su questo sito ed intraprendere tutte le azioni che riterranno opportune al fine di tutelare la mia famiglia. Saluti, Francesco D'Arrigo
Non sono molto d'accordo; anche agli assoluti ha nuotato dei tempi assolutamente normali per uno con la sua traiettoria...ha fatto benino in batteria nei 400 ma male in finale; nei 200 ha nuotato 1.48 alto che visto l'1.50.2 nuotato due anni prima non e' nulla di eccezionale. Questo due anni fa nuotava gli stessi tempi di McEvoy e adesso e' tre secondi piu' lento. Francamente non capisco perche' bisogna trovargli delle scuse; ha commesso chiaramente un errore nello scegliere di passare un anno in USA. E sai benissimo (come lo so io) che le ragioni per cui lo ha fatto sono, per cosi' dire, di natura extrasportiva (come diceva un vecchio allenatore, sarebbe meglio se i potenziali campioni fossero orfani). Io non ho alcuna intenzione di buttare la croce addosso ad un 18enne, ma questi sono errori gravi e i coetanei che gli sono scappati avanti quest'anno sara' parecchio difficile che li riprenda. E non e' trovando giustificazioni a questo tipo di scelte chiaramente sbagliate che si fa il bene del nuoto italiano. Egr. Sig. Ivolivi, o dovrei scrivere il suo vero nome e cognome? Da troppo tempo leggo le enormi stupidaggini che scrive sul conto di Andrea Mitchell D'Arrigo ed auspico un intervento del moderatore di questo Blog, che purtroppo non vi e' stato. Oggi ho pertanto deciso di iscrivermi a Corsia4 e, mio malgrado, intervenire direttamente per diffidarla dal perseverare nell'offendere la mia famiglia. Le sue esternazioni, recenti e passate, travalicano i normali toni di critica delle prestazioni atletiche e spesso contengono espressioni oltraggiose e violente, dunque ho provveduto a dare mandato ai miei legali di valutare quanto da lei scritto su questo sito ed intraprendere tutte le azioni che riterranno opportune al fine di tutelare la mia famiglia. Saluti, Francesco D'Arrigo
modificato Jul 11 '13 a 12:46 pm
 
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Eventuali repliche al post del signor D'Arrigo saranno eliminate.
Eventuali repliche al post del signor D'Arrigo saranno eliminate.
modificato Jul 11 '13 a 1:29 pm
 
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Direi che le decisioni che ciascuna famiglia prende (così come il signor D'Arrigo, se è lui che scrive come credo, dice) sono personali: dato che questo è un forum (non un blog) ogni fatto può essere discusso, certo, ma nei toni e nel rispetto che noi abbiamo sempre tollerato e di cui ci facciamo promotori. Questo vorrei ricordarlo a tutti, grazie Un saluto bierre
Direi che le decisioni che ciascuna famiglia prende (così come il signor D'Arrigo, se è lui che scrive come credo, dice) sono personali: dato che questo è un forum (non un blog) ogni fatto può essere discusso, certo, ma nei toni e nel rispetto che noi abbiamo sempre tollerato e di cui ci facciamo promotori. Questo vorrei ricordarlo a tutti, grazie Un saluto bierre
modificato Jul 11 '13 a 3:27 pm
 
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Nominato il nuovo allenatore Capo alla Virginia University, è Augie Bush, figlio di Frank Busch, attuale DT della Federazione Usa. Non c’è più la Virginia nel futuro accademico e sportivo di D’Arrigo. Sciolto l’accordo con l'Università locale a seguito della mancata concessione del permesso a gareggiare per l’Italia al campionato mondiale juniores che comincia lunedì a Dubai, D’Arrigo ha deciso di rimanere a Gainesville con Gregg Troy e frequenterà quindi l’Università della Florida.
Nominato il nuovo allenatore Capo alla Virginia University, è Augie Bush, figlio di Frank Busch, attuale DT della Federazione Usa. Non c’è più la Virginia nel futuro accademico e sportivo di D’Arrigo. Sciolto l’accordo con l'Università locale a seguito della mancata concessione del permesso a gareggiare per l’Italia al campionato mondiale juniores che comincia lunedì a Dubai, D’Arrigo ha deciso di rimanere a Gainesville con Gregg Troy e frequenterà quindi l’Università della Florida.
modificato Aug 24 '13 a 8:20 am
 
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Debutto e prime vittorie per D'Arrigo nel circuito NCAA che si svolge in vasca da 25 iarde: primo nei 500 sl contro Minnesota (vittoria che gli è valsa, tra l'altro, il premio di matricola della settimana della Conference a cui appartiene l'Univeristà della Florida...) e nei 1000 sl contro Missouri. Da notare che è rientrato in squadra dopo un anno di assenza il valido sudafricano Sebastien Rousseau, ottimo compagno di allenamenti per d'Arrigo nel mezzofondo veloce.
Debutto e prime vittorie per D'Arrigo nel circuito NCAA che si svolge in vasca da 25 iarde: primo nei 500 sl contro Minnesota (vittoria che gli è valsa, tra l'altro, il premio di matricola della settimana della Conference a cui appartiene l'Univeristà della Florida...) e nei 1000 sl contro Missouri. Da notare che è rientrato in squadra dopo un anno di assenza il valido sudafricano Sebastien Rousseau, ottimo compagno di allenamenti per d'Arrigo nel mezzofondo veloce.
modificato Oct 21 '13 a 12:22 am
 
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L'avventura NCAA di d'Arrigo inizia ad entrare nel vivo. Si è svolto oggi il dual meet (cioè un testa a testa tra due Università) con Georgia, guidata dal talento emergente Chase Kalisz. In questa fase Gregg Troy per esigenze di squadra preferisce impiegare d'Arrigo nel mezzofondo (500 e 1000 iarde) anzichè sui 200, vista la presenza nel team di Florida del sudafricano Rousseau e Andrea si è piazzato secondo in entrambe le distanze, con tempi che si piazzano tra i primi 5 di questo primo scorcio di stagione in America.
L'avventura NCAA di d'Arrigo inizia ad entrare nel vivo. Si è svolto oggi il dual meet (cioè un testa a testa tra due Università) con Georgia, guidata dal talento emergente Chase Kalisz. In questa fase Gregg Troy per esigenze di squadra preferisce impiegare d'Arrigo nel mezzofondo (500 e 1000 iarde) anzichè sui 200, vista la presenza nel team di Florida del sudafricano Rousseau e Andrea si è piazzato secondo in entrambe le distanze, con tempi che si piazzano tra i primi 5 di questo primo scorcio di stagione in America.
modificato Nov 2 '13 a 1:08 am
 
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Mi è giunta notizia di un 4"15"04 di Mitchell D'Arrigo sulle 500 yards. Gli amici che seguono il nuoto statunitense confermano? Sarebbe un gran tempo....
Mi è giunta notizia di un 4"15"04 di Mitchell D'Arrigo sulle 500 yards. Gli amici che seguono il nuoto statunitense confermano? Sarebbe un gran tempo....
modificato Nov 25 '13 a 1:46 pm
 
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