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in che senso? e' in vacanza, non a raccogliere soldi in world cup (scelta pesonale. posizione particolare la sua, strettamente legata ai 1500.. per tutti gi altri, andrei a raccogliere i soldi hahah)
in che senso? e' in vacanza, non a raccogliere soldi in world cup (scelta pesonale. posizione particolare la sua, strettamente legata ai 1500.. per tutti gi altri, andrei a raccogliere i soldi hahah)
modificato Sep 3 '16 a 9:44 pm
 
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in che senso? e' in vacanza, non a raccogliere soldi in world cup (scelta pesonale. posizione particolare la sua, strettamente legata ai 1500.. per tutti gi altri, andrei a raccogliere i soldi hahah) in world cup raccogli soldi solo se arrivi tra i primi 3
in che senso? e' in vacanza, non a raccogliere soldi in world cup (scelta pesonale. posizione particolare la sua, strettamente legata ai 1500.. per tutti gi altri, andrei a raccogliere i soldi hahah) in world cup raccogli soldi solo se arrivi tra i primi 3
modificato Sep 4 '16 a 5:36 pm
 
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commento sbagliato il mio. come hai detto. paltrinieri avrebbe passeggiato in world cup pero' i conti in tasca se li fa lui, giustamente. non avra' problemi in quel senso sicuramente... gare competitive, non alla portata degli altri italiani a parte detti e federica
commento sbagliato il mio. come hai detto. paltrinieri avrebbe passeggiato in world cup pero' i conti in tasca se li fa lui, giustamente. non avra' problemi in quel senso sicuramente... gare competitive, non alla portata degli altri italiani a parte detti e federica
modificato Sep 4 '16 a 7:19 pm
 
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in world cup raccogli soldi solo se arrivi tra i primi 3 L Inviato dal mio C1905 utilizzando Tapatalk
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modificato Sep 8 '16 a 4:38 pm
 
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In un'intervista a Repubblica Gregorio ha manifestato l'intenzione di gareggiare anche nella 10 km in acque aperte a Tokyo 2020. Priorità alla vasca però nel 2017, con la caccia al wr dei 1500, l'unico obiettivo che manca tra le corsie. A Tokyo 10 km prevedibilmente con poca onda, quindi adatta a specialisti dei 1500. Naturalmente non bisogna dare nulla per scontato ma Paltrinieri sembra essere attrezzato per doppiare. In ogni caso è sempre positivo per un campione olimpico andare alla ricerca di nuove sfide.
In un'intervista a Repubblica Gregorio ha manifestato l'intenzione di gareggiare anche nella 10 km in acque aperte a Tokyo 2020. Priorità alla vasca però nel 2017, con la caccia al wr dei 1500, l'unico obiettivo che manca tra le corsie. A Tokyo 10 km prevedibilmente con poca onda, quindi adatta a specialisti dei 1500. Naturalmente non bisogna dare nulla per scontato ma Paltrinieri sembra essere attrezzato per doppiare. In ogni caso è sempre positivo per un campione olimpico andare alla ricerca di nuove sfide.
modificato Oct 27 '16 a 10:39 pm
 
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In un'intervista a Repubblica Gregorio ha manifestato l'intenzione di gareggiare anche nella 10 km in acque aperte a Tokyo 2020. Priorità alla vasca però nel 2017, con la caccia al wr dei 1500, l'unico obiettivo che manca tra le corsie.A Tokyo 10 km prevedibilmente con poca onda, quindi adatta a specialisti dei 1500. Naturalmente non bisogna dare nulla per scontato ma Paltrinieri sembra essere attrezzato per doppiare. In ogni caso è sempre positivo per un campione olimpico andare alla ricerca di nuove sfide. Nel salottino di Corsia4 (vedi homepage), Stefano Morini ha parlato addirittura di una possibile prima 10 km per Greg già alle Universiadi2017, che si terranno circa un mese dopo i Mondiali di Budapest. Dopo quel risultato incredibile ottenuto nei 5 km nuotati in piscina, le aspettative per quello che può fare Paltrinieri in una 10 km sono enormi. Chiaro che nuotare in acque libere è un'altra cosa e servirà adattamento, ma le grandi motivazioni che sembra avere ancora Greg dopo l'oro olimpico (ampiamente esplicitate in una recente intervista con Lord), quella volontà di migliorarsi continuamente - giorno per giorno in piscina - in qualche aspetto tecnico, sono estremamente confortanti. E poi avere come compagno di allenamento Detti alimenta un finora positivissimo circuito virtuoso di stima e progressi reciproci.
In un'intervista a Repubblica Gregorio ha manifestato l'intenzione di gareggiare anche nella 10 km in acque aperte a Tokyo 2020. Priorità alla vasca però nel 2017, con la caccia al wr dei 1500, l'unico obiettivo che manca tra le corsie.A Tokyo 10 km prevedibilmente con poca onda, quindi adatta a specialisti dei 1500. Naturalmente non bisogna dare nulla per scontato ma Paltrinieri sembra essere attrezzato per doppiare. In ogni caso è sempre positivo per un campione olimpico andare alla ricerca di nuove sfide. Nel salottino di Corsia4 (vedi homepage), Stefano Morini ha parlato addirittura di una possibile prima 10 km per Greg già alle Universiadi2017, che si terranno circa un mese dopo i Mondiali di Budapest. Dopo quel risultato incredibile ottenuto nei 5 km nuotati in piscina, le aspettative per quello che può fare Paltrinieri in una 10 km sono enormi. Chiaro che nuotare in acque libere è un'altra cosa e servirà adattamento, ma le grandi motivazioni che sembra avere ancora Greg dopo l'oro olimpico (ampiamente esplicitate in una recente intervista con Lord), quella volontà di migliorarsi continuamente - giorno per giorno in piscina - in qualche aspetto tecnico, sono estremamente confortanti. E poi avere come compagno di allenamento Detti alimenta un finora positivissimo circuito virtuoso di stima e progressi reciproci.
modificato Oct 28 '16 a 6:03 pm
 
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Dunque Paltrinieri ha debuttato nel gran fondo con un quarto posto nel circuito Len ad Eilat, in Israele. Gara in mare, quindi ancora più difficile per Gregorio che è prevedibilmente più adatto - perlomeno in questa fase- a maratone nei bacini o in baie chiuse. E' chiaro che il contatto con l'avversario e i rifornimenti in gara sono novità che Paltrinieri deve imparare a gestire. Certamente non c'è stata una finalizzazione specifica per questa prova, come magari hanno fatto i suoi avversari odierni, a cominciare dal vincitore, l'ungherese Rasovskiy. Mi pare che Gregorio sia intenzionato a proseguire l'esperimento.
Dunque Paltrinieri ha debuttato nel gran fondo con un quarto posto nel circuito Len ad Eilat, in Israele. Gara in mare, quindi ancora più difficile per Gregorio che è prevedibilmente più adatto - perlomeno in questa fase- a maratone nei bacini o in baie chiuse. E' chiaro che il contatto con l'avversario e i rifornimenti in gara sono novità che Paltrinieri deve imparare a gestire. Certamente non c'è stata una finalizzazione specifica per questa prova, come magari hanno fatto i suoi avversari odierni, a cominciare dal vincitore, l'ungherese Rasovskiy. Mi pare che Gregorio sia intenzionato a proseguire l'esperimento.
modificato Mar 26 '17 a 10:23 pm
 
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Oltretutto, mi è parso di capire, ha agevolmente condotto la comitiva dalla metà in poi, dopo essersi contenuto. Poi è stato uccellato per inesperienza, che nel gran fondo conta tantissimissimo. E' giusto che le gare in acque aperte vengano fatte in... acque aperte. E possibilmente, con condizioni meteo non troppo accomodanti. E' un altro sport ed è bene non snaturarlo (le Olimpiadi nello Stagno 2012 gridano vendetta).
Oltretutto, mi è parso di capire, ha agevolmente condotto la comitiva dalla metà in poi, dopo essersi contenuto. Poi è stato uccellato per inesperienza, che nel gran fondo conta tantissimissimo. E' giusto che le gare in acque aperte vengano fatte in... acque aperte. E possibilmente, con condizioni meteo non troppo accomodanti. E' un altro sport ed è bene non snaturarlo (le Olimpiadi nello Stagno 2012 gridano vendetta).
modificato Mar 26 '17 a 11:06 pm
 
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Oltretutto, mi è parso di capire, ha agevolmente condotto la comitiva dalla metà in poi, dopo essersi contenuto. Poi è stato uccellato per inesperienza, che nel gran fondo conta tantissimissimo. E' giusto che le gare in acque aperte vengano fatte in... acque aperte. E possibilmente, con condizioni meteo non troppo accomodanti. E' un altro sport ed è bene non snaturarlo (le Olimpiadi nello Stagno 2012 gridano vendetta). A Paltrinieri manca il cambio di ritmo tipico del fondista, a maggiore ragione per uno come Gregorio che in vasca è un vero metronomo. Fino a qualche anno fa i migliori specialisti dei 1500 (o degli 800 in campo femminile) avevano vita facile, soprattutto in percorsi a onda zero. Adesso esiste una generazione di fondisti puri e per misurarsi con loro è necessario un importante periodo di rodaggio.
Oltretutto, mi è parso di capire, ha agevolmente condotto la comitiva dalla metà in poi, dopo essersi contenuto. Poi è stato uccellato per inesperienza, che nel gran fondo conta tantissimissimo. E' giusto che le gare in acque aperte vengano fatte in... acque aperte. E possibilmente, con condizioni meteo non troppo accomodanti. E' un altro sport ed è bene non snaturarlo (le Olimpiadi nello Stagno 2012 gridano vendetta). A Paltrinieri manca il cambio di ritmo tipico del fondista, a maggiore ragione per uno come Gregorio che in vasca è un vero metronomo. Fino a qualche anno fa i migliori specialisti dei 1500 (o degli 800 in campo femminile) avevano vita facile, soprattutto in percorsi a onda zero. Adesso esiste una generazione di fondisti puri e per misurarsi con loro è necessario un importante periodo di rodaggio.
modificato Mar 28 '17 a 11:10 pm
 
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Ciao, ben ritrovati tutti.
Paltrinieri ha dichiarato, nel corso di un'intervista a Zicche per la rubrica Flash Acquatico, di volerle "provare tutte" sulla via di Tokyo, in riferimento all'obiettivo di mettere su massa muscolare a suon di palestra e proteine, per poter meglio rivaleggiare con gli avversari in caso di arrivi serrati, in vasca e non.

Io spero solo che lui e lo staff stiano facendo i calcoli giusti, una diversa fisicità richiederà giocoforza un adattamento della nuotata, che non è scontato che paghi in un atleta ormai maturo e consolidato sui propri standard.

https://m.facebook.com/nuoto24/posts/10157676912196684

Ciao, ben ritrovati tutti. Paltrinieri ha dichiarato, nel corso di un'intervista a Zicche per la rubrica Flash Acquatico, di volerle "provare tutte" sulla via di Tokyo, in riferimento all'obiettivo di mettere su massa muscolare a suon di palestra e proteine, per poter meglio rivaleggiare con gli avversari in caso di arrivi serrati, in vasca e non. Io spero solo che lui e lo staff stiano facendo i calcoli giusti, una diversa fisicità richiederà giocoforza un adattamento della nuotata, che non è scontato che paghi in un atleta ormai maturo e consolidato sui propri standard. https://m.facebook.com/nuoto24/posts/10157676912196684
 
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Ciao, ben ritrovati tutti.
Paltrinieri ha dichiarato, nel corso di un'intervista a Zicche per la rubrica Flash Acquatico, di volerle "provare tutte" sulla via di Tokyo, in riferimento all'obiettivo di mettere su massa muscolare a suon di palestra e proteine, per poter meglio rivaleggiare con gli avversari in caso di arrivi serrati, in vasca e non.

Io spero solo che lui e lo staff stiano facendo i calcoli giusti, una diversa fisicità richiederà giocoforza un adattamento della nuotata, che non è scontato che paghi in un atleta ormai maturo e consolidato sui propri standard.

https://m.facebook.com/nuoto24/posts/10157676912196684

Grazie per il link, anche se (ovviamente) in quel tipo di interviste si evita ogni riferimento minimamente tecnico su set di allenamento variati rispetto al passato, e che tipo di lavoro in palestra è stato intrapreso.

Quindi, non ci resta che aspettare di vedere Paltrinieri nuotare agli Europei in vasca corta di Glasgow per valutare eventuali novità fisico/tecniche di Greg.

Capisco la volontà di ricercare, da parte sua e del suo team, di cambiare qualcosa, a fronte di una concorrenza molto forte (e che rischia di aggiungere il 2003 Grgic già a Tokyo2020), oltre a doversi confrontare con le stagioni che passano.

>Ciao, ben ritrovati tutti. >Paltrinieri ha dichiarato, nel corso di un'intervista a Zicche per la rubrica Flash Acquatico, di volerle "provare tutte" sulla via di Tokyo, in riferimento all'obiettivo di mettere su massa muscolare a suon di palestra e proteine, per poter meglio rivaleggiare con gli avversari in caso di arrivi serrati, in vasca e non. >Io spero solo che lui e lo staff stiano facendo i calcoli giusti, una diversa fisicità richiederà giocoforza un adattamento della nuotata, che non è scontato che paghi in un atleta ormai maturo e consolidato sui propri standard. >https://m.facebook.com/nuoto24/posts/10157676912196684 Grazie per il link, anche se (ovviamente) in quel tipo di interviste si evita ogni riferimento minimamente tecnico su set di allenamento variati rispetto al passato, e che tipo di lavoro in palestra è stato intrapreso. Quindi, non ci resta che aspettare di vedere Paltrinieri nuotare agli Europei in vasca corta di Glasgow per valutare eventuali novità fisico/tecniche di Greg. Capisco la volontà di ricercare, da parte sua e del suo team, di cambiare qualcosa, a fronte di una concorrenza molto forte (e che rischia di aggiungere il 2003 Grgic già a Tokyo2020), oltre a doversi confrontare con le stagioni che passano.
 
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E dunque, due giorni dopo avere ripreso gli allenamenti ad Ostia con il gruppo storico di Morini, è arrivata la notizia della decisione di Paltrinieri ed Acerenza di cambiare guida tecnica.

Qui il comunicato Fin https://www.federnuoto.it/home/nuoto/news-nuoto/36027-paltrinieri-cambia-guida-tecnica-dopo-9-anni-di-successi.html

E qui alcune dichiarazioni di Paltrinieri https://swimswam.com/cambio-di-guida-tecnica-paltrinieri-avevo-perso-qualsiasi-stimolo/

Alcune considerazioni

1) Sorprendente, oltre alla decisione in sé, la tempistica. Perchè, come detto, riprendere pochi giorni fa gli allenamenti ad Ostia facendosi fotografare sorridente ed (apparentemente) ansioso di ripartire con il gruppo storico?
Una decisione simile, maturata nel tempo e che ha avuto la svolta definitiva una volta saputo il posticipo di un anno dell'Olimpiade, poteva forse essere comunicata prima della ripresa degli allenamenti.

2) Morini perde in un colpo solo due atleti (su un gruppo di sei), ed è ovvio che si dichiari dispiaciuto di non potere difendere con Paltrinieri l'oro olimpico di Rio nei 1500 sl, cercando al contempo di ottenere, da campione del mondo in carica degli 800 sl, il primo titolo olimpico della distanza.

3) Avevamo sottolineato qui sopra la scelta di cercare qualcosa di diverso nella preparazione. Evidentemente non è stato sufficiente per ri-motivare adeguatamente Paltrinieri, che peraltro, come lui stesso dice, non viene da risultati negativi (oro mondiale negli 800 sl e nei 1500 sl agli europei di vasca corta).

4) Paltrinieri, di cui conosciamo la voglia di tenere sempre bene alta l'asticella delle ambizioni, afferma di volere mettere ancor più al centro del progetto-Tokyo 2021 la 10 km in acque libere, ma nel contempo di non volere abbandonare assolutamente i suoi propositi di vittoria nelle gare in piscina.
Non sarà facile.

E dunque, due giorni dopo avere ripreso gli allenamenti ad Ostia con il gruppo storico di Morini, è arrivata la notizia della decisione di Paltrinieri ed Acerenza di cambiare guida tecnica. Qui il comunicato Fin https://www.federnuoto.it/home/nuoto/news-nuoto/36027-paltrinieri-cambia-guida-tecnica-dopo-9-anni-di-successi.html E qui alcune dichiarazioni di Paltrinieri https://swimswam.com/cambio-di-guida-tecnica-paltrinieri-avevo-perso-qualsiasi-stimolo/ Alcune considerazioni 1) Sorprendente, oltre alla decisione in sé, la tempistica. Perchè, come detto, riprendere pochi giorni fa gli allenamenti ad Ostia facendosi fotografare sorridente ed (apparentemente) ansioso di ripartire con il gruppo storico? Una decisione simile, maturata nel tempo e che ha avuto la svolta definitiva una volta saputo il posticipo di un anno dell'Olimpiade, poteva forse essere comunicata prima della ripresa degli allenamenti. 2) Morini perde in un colpo solo due atleti (su un gruppo di sei), ed è ovvio che si dichiari dispiaciuto di non potere difendere con Paltrinieri l'oro olimpico di Rio nei 1500 sl, cercando al contempo di ottenere, da campione del mondo in carica degli 800 sl, il primo titolo olimpico della distanza. 3) Avevamo sottolineato qui sopra la scelta di cercare qualcosa di diverso nella preparazione. Evidentemente non è stato sufficiente per ri-motivare adeguatamente Paltrinieri, che peraltro, come lui stesso dice, non viene da risultati negativi (oro mondiale negli 800 sl e nei 1500 sl agli europei di vasca corta). 4) Paltrinieri, di cui conosciamo la voglia di tenere sempre bene alta l'asticella delle ambizioni, afferma di volere mettere ancor più al centro del progetto-Tokyo 2021 la 10 km in acque libere, ma nel contempo di non volere abbandonare assolutamente i suoi propositi di vittoria nelle gare in piscina. Non sarà facile.
modificato May 11 a 7:04 pm
 
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Ciao Nuotofan. È evidente come Paltrinieri, in questo periodo povero di nuoto e di sport in generale, abbia voluto fornire agli appassionati un motivo di discussione alternativo alla riapertura delle piscine per i soli atleti di interesse nazionale, tema che tanto ha infervorato, sui social, i dopolavoristi che non sanno come impegnare la fascia oraria 17-20 e la domenica mattina e le mamme dei giovani agonisti indispettite per lo stop forzato dei loro campioncini in erba.

La scelta di Paltrinieri ha spiazzato tutti, Morini in primis parrebbe, e devo dire che la prima cosa che ho pensato è stata anche per me: perché proprio adesso? Questa avrebbe dovuto essere la stagione olimpica, e la pandemia non ha fatto altro che spalmarla su un arco di tempo più lungo, pertanto ci si aspettava che il percorso tracciato dai nuotatori non sarebbe cambiato più di tanto, stop a parte.
Del resto non è un mistero che la psiche degli sportivi di alto livello spesso non segua la logica che tendiamo a dare per scontata; Paltrinieri non è l'unico ad aver dato una brusca sterzata in questo periodo, non dimentichiamo infatti che è stato seguito a ruota da Domenico Acerenza, e guardando fuori dall'Italia troviamo addirittura gente che ha preferito il ritiro a un altro anno di preparazione.

Ripresa o non ripresa degli allenamenti, eviterei di focalizzarmi sull'arco temporale di questi pochi ultimi giorni. A posteriori la decisione, dalle parole del diretto interessato, sembra radicare abbastanza a fondo, e a ben guardare i "tentativi di fuga" del nostro si sono susseguiti più o meno regolarmente (semestre australiano, impegni nel nuoto di fondo) negli ultimi anni, quasi come fossero stati i rintocchi sempre più perentori di un conto alla rovescia inevitabilmente destinato a far scoppiare la bomba
E se quella metaforica bomba è scoppiata oggi e non una settimana fa o di qui a un mese, a mio avviso non è poi così utile ai fini dell'analisi del processo di evoluzione che l'atleta ha maturato, più o meno consapevolmente, da qualche tempo a questa parte, sfociando infine nella perdita delle motivazioni necessarie a proseguire come sempre fatto da 9 anni a questa parte.

A margine di quanto scritto, aggiungo un'altra osservazione. Lo scorso anno scrissi che, secondo me, Paltrinieri difficilmente si sarebbe riavvicinato ai suoi riscontri migliori nei 1500 sl, per ragioni statistiche e anagrafiche. Seguì uno scambio di vedute con altri frequentatori del forum, che diversamente da me pronosticavano invece un possibile ritorno di Paltrinieri a tiro di record mondiale. Alla luce di questi ultimi eventi, ahimè, non posso fare altro che riporre ancora più convinzione nel mio pessimismo, in quanto la scelta tecnica di Paltrinieri diverge alla grande dal progetto RM da conseguirsi nella distanza classica del fondo tra le corsie, mentre invece lo reputo più alla portata della new wave che avanza.
In assoluto, però, la scelta di puntare sulla 10 km mi sembra particolarmente azzeccata, visto che comunque la base c'è e la propensione pure, e ora dell'anno prossimo avrà pure un discreto bagaglio di esperienza.
Incrociamo dunque le dita e stiamo a vedere che Paltrinieri ci consegnerà il 2021.

Ciao Nuotofan. È evidente come Paltrinieri, in questo periodo povero di nuoto e di sport in generale, abbia voluto fornire agli appassionati un motivo di discussione alternativo alla riapertura delle piscine per i soli atleti di interesse nazionale, tema che tanto ha infervorato, sui social, i dopolavoristi che non sanno come impegnare la fascia oraria 17-20 e la domenica mattina e le mamme dei giovani agonisti indispettite per lo stop forzato dei loro campioncini in erba. La scelta di Paltrinieri ha spiazzato tutti, Morini in primis parrebbe, e devo dire che la prima cosa che ho pensato è stata anche per me: perché proprio adesso? Questa avrebbe dovuto essere la stagione olimpica, e la pandemia non ha fatto altro che spalmarla su un arco di tempo più lungo, pertanto ci si aspettava che il percorso tracciato dai nuotatori non sarebbe cambiato più di tanto, stop a parte. Del resto non è un mistero che la psiche degli sportivi di alto livello spesso non segua la logica che tendiamo a dare per scontata; Paltrinieri non è l'unico ad aver dato una brusca sterzata in questo periodo, non dimentichiamo infatti che è stato seguito a ruota da Domenico Acerenza, e guardando fuori dall'Italia troviamo addirittura gente che ha preferito il ritiro a un altro anno di preparazione. Ripresa o non ripresa degli allenamenti, eviterei di focalizzarmi sull'arco temporale di questi pochi ultimi giorni. A posteriori la decisione, dalle parole del diretto interessato, sembra radicare abbastanza a fondo, e a ben guardare i "tentativi di fuga" del nostro si sono susseguiti più o meno regolarmente (semestre australiano, impegni nel nuoto di fondo) negli ultimi anni, quasi come fossero stati i rintocchi sempre più perentori di un conto alla rovescia inevitabilmente destinato a far scoppiare la bomba E se quella metaforica bomba è scoppiata oggi e non una settimana fa o di qui a un mese, a mio avviso non è poi così utile ai fini dell'analisi del processo di evoluzione che l'atleta ha maturato, più o meno consapevolmente, da qualche tempo a questa parte, sfociando infine nella perdita delle motivazioni necessarie a proseguire come sempre fatto da 9 anni a questa parte. A margine di quanto scritto, aggiungo un'altra osservazione. Lo scorso anno scrissi che, secondo me, Paltrinieri difficilmente si sarebbe riavvicinato ai suoi riscontri migliori nei 1500 sl, per ragioni statistiche e anagrafiche. Seguì uno scambio di vedute con altri frequentatori del forum, che diversamente da me pronosticavano invece un possibile ritorno di Paltrinieri a tiro di record mondiale. Alla luce di questi ultimi eventi, ahimè, non posso fare altro che riporre ancora più convinzione nel mio pessimismo, in quanto la scelta tecnica di Paltrinieri diverge alla grande dal progetto RM da conseguirsi nella distanza classica del fondo tra le corsie, mentre invece lo reputo più alla portata della new wave che avanza. In assoluto, però, la scelta di puntare sulla 10 km mi sembra particolarmente azzeccata, visto che comunque la base c'è e la propensione pure, e ora dell'anno prossimo avrà pure un discreto bagaglio di esperienza. Incrociamo dunque le dita e stiamo a vedere che Paltrinieri ci consegnerà il 2021.
 
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Bo, decisione sicuramente imprevedibile prima dei Giochi. Credo lasci spiazzati un po’ tutti. Mi sorprende ancora di piu’ Acerenza, le qualificazioni olimpiche nel fondo sono gia’ state fatte (Paltrinieri e Sanzullo). Se vuole andare ai Giochi puo’ farlo solo in vasca, perche’ passare ora ad un allenatore di fondo?
Rimane cmq il trend del recente passato, dove gli atleti che lasciano Ostia lo fanno per una questione “psicologica” e non tecnica (piu’ o meno tutti hanno avuto risultati eccellenti). Mi hanno colpito le parole di Paltrinieri: “Ho deciso di cambiare perché altri 15 mesi a Ostia non li avrei saputi fare”.
In bocca al lupo ad entrambi

Bo, decisione sicuramente imprevedibile prima dei Giochi. Credo lasci spiazzati un po’ tutti. Mi sorprende ancora di piu’ Acerenza, le qualificazioni olimpiche nel fondo sono gia’ state fatte (Paltrinieri e Sanzullo). Se vuole andare ai Giochi puo’ farlo solo in vasca, perche’ passare ora ad un allenatore di fondo? Rimane cmq il trend del recente passato, dove gli atleti che lasciano Ostia lo fanno per una questione “psicologica” e non tecnica (piu’ o meno tutti hanno avuto risultati eccellenti). Mi hanno colpito le parole di Paltrinieri: “Ho deciso di cambiare perché altri 15 mesi a Ostia non li avrei saputi fare”. In bocca al lupo ad entrambi
 
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Rimane cmq il trend del recente passato, dove gli atleti che lasciano Ostia lo fanno per una questione “psicologica” e non tecnica (piu’ o meno tutti hanno avuto risultati eccellenti). Mi hanno colpito le parole di Paltrinieri: “Ho deciso di cambiare perché altri 15 mesi a Ostia non li avrei saputi fare”.

questo è quello che più mi fa pensare...
Gregorio (pandemia a parte) ha recentamente cambiato gli equilibri della sua vita lasciando il centro federale e andando a convivere con la compagna, poco importa se dietro al centro ma di fatto ha cambiato vita extra nuoto

e poi il fatto di arrivare a bordo vasca demotivato e affrontare gli allenamenti "old style" a base di km, lui stesso ha detto che è arrivato il momento di cambiare il tipo di preparazione con metodi nuovi

insomma... good luck!

>Rimane cmq il trend del recente passato, dove gli atleti che lasciano Ostia lo fanno per una questione “psicologica” e non tecnica (piu’ o meno tutti hanno avuto risultati eccellenti). Mi hanno colpito le parole di Paltrinieri: “Ho deciso di cambiare perché altri 15 mesi a Ostia non li avrei saputi fare”. questo è quello che più mi fa pensare... Gregorio (pandemia a parte) ha recentamente cambiato gli equilibri della sua vita lasciando il centro federale e andando a convivere con la compagna, poco importa se dietro al centro ma di fatto ha cambiato vita extra nuoto e poi il fatto di arrivare a bordo vasca demotivato e affrontare gli allenamenti "old style" a base di km, lui stesso ha detto che è arrivato il momento di cambiare il tipo di preparazione con metodi nuovi insomma... good luck!
 
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Bo, decisione sicuramente imprevedibile prima dei Giochi. Credo lasci spiazzati un po’ tutti. Mi sorprende ancora di piu’ Acerenza, le qualificazioni olimpiche nel fondo sono gia’ state fatte (Paltrinieri e Sanzullo). Se vuole andare ai Giochi puo’ farlo solo in vasca, perche’ passare ora ad un allenatore di fondo?
Rimane cmq il trend del recente passato, dove gli atleti che lasciano Ostia lo fanno per una questione “psicologica” e non tecnica (piu’ o meno tutti hanno avuto risultati eccellenti). Mi hanno colpito le parole di Paltrinieri: “Ho deciso di cambiare perché altri 15 mesi a Ostia non li avrei saputi fare”.
In bocca al lupo ad entrambi

Concordo in pieno con PlayR, sia per quanto riguarda il discorso Acerenza che per la questione "psicologica". Sicuramente questo periodo di confinamento ha data l'occasione a molti (me per prima!) di ripensare un po' le priorità, quindi la tempistica stupisce fino a un certo punto. Certo, trattandosi di decisioni atletiche, cambiare allenatore a un anno dalle Olimpiadi è una grossa scommessa.

Chi si allena attualmente con Antonelli a parte Bruni, Bridi e De Memme?

>Bo, decisione sicuramente imprevedibile prima dei Giochi. Credo lasci spiazzati un po’ tutti. Mi sorprende ancora di piu’ Acerenza, le qualificazioni olimpiche nel fondo sono gia’ state fatte (Paltrinieri e Sanzullo). Se vuole andare ai Giochi puo’ farlo solo in vasca, perche’ passare ora ad un allenatore di fondo? >Rimane cmq il trend del recente passato, dove gli atleti che lasciano Ostia lo fanno per una questione “psicologica” e non tecnica (piu’ o meno tutti hanno avuto risultati eccellenti). Mi hanno colpito le parole di Paltrinieri: “Ho deciso di cambiare perché altri 15 mesi a Ostia non li avrei saputi fare”. >In bocca al lupo ad entrambi Concordo in pieno con PlayR, sia per quanto riguarda il discorso Acerenza che per la questione "psicologica". Sicuramente questo periodo di confinamento ha data l'occasione a molti (me per prima!) di ripensare un po' le priorità, quindi la tempistica stupisce fino a un certo punto. Certo, trattandosi di decisioni atletiche, cambiare allenatore a un anno dalle Olimpiadi è una grossa scommessa. Chi si allena attualmente con Antonelli a parte Bruni, Bridi e De Memme?
 
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Bo, decisione sicuramente imprevedibile prima dei Giochi. Credo lasci spiazzati un po’ tutti. Mi sorprende ancora di piu’ Acerenza, le qualificazioni olimpiche nel fondo sono gia’ state fatte (Paltrinieri e Sanzullo). Se vuole andare ai Giochi puo’ farlo solo in vasca, perche’ passare ora ad un allenatore di fondo?
Rimane cmq il trend del recente passato, dove gli atleti che lasciano Ostia lo fanno per una questione “psicologica” e non tecnica (piu’ o meno tutti hanno avuto risultati eccellenti). Mi hanno colpito le parole di Paltrinieri: “Ho deciso di cambiare perché altri 15 mesi a Ostia non li avrei saputi fare”.
In bocca al lupo ad entrambi

Molto centrate, come sempre, le tue osservazioni.

Riporto alcune altre informazioni emerse dalle dichiarazioni di Paltrinieri ed Antonelli delle ultime ore.

1) Paltrinieri, ribadendo la sua volontà di non mollare 800 e 1500 sl, ha fatto capire di essere rimasto favorevolmente colpito dalle metodologie di preparazione di Antonelli, dal suo uso della tecnologia e, in generale, da un approccio che gli è parso innovativo.
Come ha ricordato Bds, Paltrinieri da tempo aveva dimostrato di cercare cambiamenti e questo, non c'è dubbio, è un cambiamento notevole, anche perchè Antonelli non ha fin qui maturato esperienze significative nella preparazione di grandi atleti, come Greg e lo stesso Acerenza sono, per le gare in piscina (e Acerenza potrà qualificarsi per Tokyo2021 esclusivamente nelle distanze in piscina, e ha ribadito che il suo focus sarà su quelle).
E' insomma, una scelta ancora più coraggiosa di quella fatta da Federica Pellegrini quando decise di scegliere Matteo Giunta come allenatore, scelta che poi si è rivelata azzeccatissima.

2) Fabrizio Antonelli ha confermato di essere stato sottoposto, da Paltrinieri, a parecchie domande sui suoi metodi di allenamento durante le trasferte di Coppa del Mondo di fondo e, in generale, in tutte le occasioni in cui si sono incontrati.
Scelta che, dunque, viene da lontano (e preciso che la mia sorpresa sulla tempistica riguarda solo il fatto di quella brevissima ripresa ad Ostia, visto che appare evidente come Paltrinieri avesse già deciso il cambio di allenatore. Comunque, ovvio, questo non ha molta importanza) e che probabilmente si accompagna anche ad una maggiore voglia di indipendenza nella vita privata.
Antonelli ha dichiarato di considerare Paltrinieri il nuotatore più forte in assoluto, sia nelle acque libere che in piscina, perché ha una capacità di passo unica, e di essere estremamente fiducioso sui suoi progressi nelle acque libere con le opportune varianti di strategia di gara (alcune di queste sono state commentate anche su questo forum), oltre che di preparazione.
La vera sfida, in primo luogo per lui, sarà riuscire a far progredire Paltrinieri ed Acerenza anche negli 800 e 1500 sl.

>Bo, decisione sicuramente imprevedibile prima dei Giochi. Credo lasci spiazzati un po’ tutti. Mi sorprende ancora di piu’ Acerenza, le qualificazioni olimpiche nel fondo sono gia’ state fatte (Paltrinieri e Sanzullo). Se vuole andare ai Giochi puo’ farlo solo in vasca, perche’ passare ora ad un allenatore di fondo? >Rimane cmq il trend del recente passato, dove gli atleti che lasciano Ostia lo fanno per una questione “psicologica” e non tecnica (piu’ o meno tutti hanno avuto risultati eccellenti). Mi hanno colpito le parole di Paltrinieri: “Ho deciso di cambiare perché altri 15 mesi a Ostia non li avrei saputi fare”. >In bocca al lupo ad entrambi Molto centrate, come sempre, le tue osservazioni. Riporto alcune altre informazioni emerse dalle dichiarazioni di Paltrinieri ed Antonelli delle ultime ore. 1) Paltrinieri, ribadendo la sua volontà di non mollare 800 e 1500 sl, ha fatto capire di essere rimasto favorevolmente colpito dalle metodologie di preparazione di Antonelli, dal suo uso della tecnologia e, in generale, da un approccio che gli è parso innovativo. Come ha ricordato Bds, Paltrinieri da tempo aveva dimostrato di cercare cambiamenti e questo, non c'è dubbio, è un cambiamento notevole, anche perchè Antonelli non ha fin qui maturato esperienze significative nella preparazione di grandi atleti, come Greg e lo stesso Acerenza sono, per le gare in piscina (e Acerenza potrà qualificarsi per Tokyo2021 esclusivamente nelle distanze in piscina, e ha ribadito che il suo focus sarà su quelle). E' insomma, una scelta ancora più coraggiosa di quella fatta da Federica Pellegrini quando decise di scegliere Matteo Giunta come allenatore, scelta che poi si è rivelata azzeccatissima. 2) Fabrizio Antonelli ha confermato di essere stato sottoposto, da Paltrinieri, a parecchie domande sui suoi metodi di allenamento durante le trasferte di Coppa del Mondo di fondo e, in generale, in tutte le occasioni in cui si sono incontrati. Scelta che, dunque, viene da lontano (e preciso che la mia sorpresa sulla tempistica riguarda solo il fatto di quella brevissima ripresa ad Ostia, visto che appare evidente come Paltrinieri avesse già deciso il cambio di allenatore. Comunque, ovvio, questo non ha molta importanza) e che probabilmente si accompagna anche ad una maggiore voglia di indipendenza nella vita privata. Antonelli ha dichiarato di considerare Paltrinieri il nuotatore più forte in assoluto, sia nelle acque libere che in piscina, perché ha una capacità di passo unica, e di essere estremamente fiducioso sui suoi progressi nelle acque libere con le opportune varianti di strategia di gara (alcune di queste sono state commentate anche su questo forum), oltre che di preparazione. La vera sfida, in primo luogo per lui, sarà riuscire a far progredire Paltrinieri ed Acerenza anche negli 800 e 1500 sl.
 
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E' insomma, una scelta ancora più coraggiosa di quella fatta da Federica Pellegrini quando decise di scegliere Matteo Giunta come allenatore, scelta che poi si è rivelata azzeccatissima

Scelta più coraggiosa e allo stesso tempo meno criticata. Ai tempi non mancarono le perplessità sulla decisione della Pellegrini, sia sui quotidiani che qui sul forum. Certo bisogna tenere conto dei precedenti: Pellegrini pagava le infelici esperienze con Morini, Rossetto e Lucas e soprattutto un'Olimpiade toppata, mentre Paltrinieri ha avuto una carriera sin qui immune da veri e propri flop, sbocciata e maturata sotto il sole di Ostia.

Antonelli ha dichiarato di considerare Paltrinieri il nuotatore più forte in assoluto, sia nelle acque libere che in piscina, perché ha una capacità di passo unica, e di essere estremamente fiducioso sui suoi progressi nelle acque libere con le opportune varianti di strategia di gara

Sono sicuro che il progetto sarà affrontato con entusiasmo e massima fiducia da entrambi; il primo baciato dalla fortuna di ritrovarsi per le mani un atleta già maturo e dalla mentalità vincente, il secondo smanioso di provare un metodo di allenamento diverso da quello di Morini. Più che altro ho il timore che il nuovo sodalizio si ripercuota negativamente sugli atleti rimasti al Centro Federale, che inevitabilmente si porranno delle domande.

>E' insomma, una scelta ancora più coraggiosa di quella fatta da Federica Pellegrini quando decise di scegliere Matteo Giunta come allenatore, scelta che poi si è rivelata azzeccatissima Scelta più coraggiosa e allo stesso tempo meno criticata. Ai tempi non mancarono le perplessità sulla decisione della Pellegrini, sia sui quotidiani che qui sul forum. Certo bisogna tenere conto dei precedenti: Pellegrini pagava le infelici esperienze con Morini, Rossetto e Lucas e soprattutto un'Olimpiade toppata, mentre Paltrinieri ha avuto una carriera sin qui immune da veri e propri flop, sbocciata e maturata sotto il sole di Ostia. >Antonelli ha dichiarato di considerare Paltrinieri il nuotatore più forte in assoluto, sia nelle acque libere che in piscina, perché ha una capacità di passo unica, e di essere estremamente fiducioso sui suoi progressi nelle acque libere con le opportune varianti di strategia di gara Sono sicuro che il progetto sarà affrontato con entusiasmo e massima fiducia da entrambi; il primo baciato dalla fortuna di ritrovarsi per le mani un atleta già maturo e dalla mentalità vincente, il secondo smanioso di provare un metodo di allenamento diverso da quello di Morini. Più che altro ho il timore che il nuovo sodalizio si ripercuota negativamente sugli atleti rimasti al Centro Federale, che inevitabilmente si porranno delle domande.
modificato May 13 a 9:58 pm
 
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