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Su Pavoni... è uno dei più grandi rimpianti della mia vita. Dopo il 1982 ci mise anni per tornare al meglio. Nel 1987 volava. Una stagione indoor da favola (secondo agli europei e quarto ai mondiali). Entrò in finale sui 100 a Roma peggiorando leggermente da batteria a batteria, però sembrava molto tonico. Soprattutto lasciava intendere di poter fare sfracelli sui 200. Cosa che puntualmente avvenne, visto che arrivò in finale e fece settimo malgrado una vistosa fasciatura dovuta al maledetto incidente di quella semifinale dei 100. Dire che non ci ho dormito una notte per quella semifinale non è lontano dal vero. In ogni caso Pavoni aveva appena 24 anni, e sembrava pronto per diventare finalmente uno dei migliori velocisti europei, se non meglio. Di fatto non tornò mai più a quei livelli, se si esclude l'inverno 1990, quando fece 6.55 sui 60,, record italiano con medaglia europea incorporata. Ma da allora scomparve, a soli 27 anni. Ho ragione a considerarlo un gran peccato?

Ciao Ciao

Sul web è facilmente reperibile la versione di Sandro Donati, che ha allenato Pavoni in quel 1987, e che qui riassumo.

Donati sostiene di averlo allenato solo nel 1987 con risultati da subito eccellenti perché, a suo dire, aveva trovato una metodologia di allenamento tutta basata sulla qualità invece che sul potenziamento fisico.

Alla fine di quella stagione, Pavoni scelse di trasferirsi in Canada, per allenarsi con il team di Ben Johnson.
Donati sostiene di avere interrotto completamente i rapporti con Pavoni, disapprovando in toto quella scelta.

L'unica cosa che ho capito io da quando ho cominciato a informarmi su questa e altre vicende degli anni '80-'90, è che tutto quello che riguarda Donati è avvolto nel mistero, e le sue durissime accuse di doping/connivenza col doping rivolte all'intero sistema sportivo (da brividi quello che Donati sostiene a proposito degli alti dirigenti e delle società militari) restano senza risposta, in un senso o nell'altro.
L'altra certezza è che Donati, da molti anni ormai, non trova più impiego come allenatore di alto livello, allenamento di Schwazer a parte, ma Schwazer ha scelto Donati proprio perché, dopo la condanna per doping, era di fatto un altro soggetto escluso dal sistema.

Mi piacerebbe saperne di più da chi seguiva l'atletica in quegli anni, ma capisco che, come per altre vicende, avvicinarsi alla verità resta un'utopia. E che le accuse di Donati sono talmente gravi che diventa delicato perfino parlarne.

Tutto scritto nel libro "Campioni senza valore", che ho comprato per caso tanti anni fa e che lanciava accuse devastanti sull'atletica italiana.
Che io sappia non fu mai ristampato.
Ciao Ciao smile

>>Su Pavoni... è uno dei più grandi rimpianti della mia vita. Dopo il 1982 ci mise anni per tornare al meglio. Nel 1987 volava. Una stagione indoor da favola (secondo agli europei e quarto ai mondiali). Entrò in finale sui 100 a Roma peggiorando leggermente da batteria a batteria, però sembrava molto tonico. Soprattutto lasciava intendere di poter fare sfracelli sui 200. Cosa che puntualmente avvenne, visto che arrivò in finale e fece settimo malgrado una vistosa fasciatura dovuta al maledetto incidente di quella semifinale dei 100. Dire che non ci ho dormito una notte per quella semifinale non è lontano dal vero. In ogni caso Pavoni aveva appena 24 anni, e sembrava pronto per diventare finalmente uno dei migliori velocisti europei, se non meglio. Di fatto non tornò mai più a quei livelli, se si esclude l'inverno 1990, quando fece 6.55 sui 60,, record italiano con medaglia europea incorporata. Ma da allora scomparve, a soli 27 anni. Ho ragione a considerarlo un gran peccato? >>Ciao Ciao >Sul web è facilmente reperibile la versione di Sandro Donati, che ha allenato Pavoni in quel 1987, e che qui riassumo. >Donati sostiene di averlo allenato solo nel 1987 con risultati da subito eccellenti perché, a suo dire, aveva trovato una metodologia di allenamento tutta basata sulla qualità invece che sul potenziamento fisico. >Alla fine di quella stagione, Pavoni scelse di trasferirsi in Canada, per allenarsi con il team di Ben Johnson. >Donati sostiene di avere interrotto completamente i rapporti con Pavoni, disapprovando in toto quella scelta. >L'unica cosa che ho capito io da quando ho cominciato a informarmi su questa e altre vicende degli anni '80-'90, è che tutto quello che riguarda Donati è avvolto nel mistero, e le sue durissime accuse di doping/connivenza col doping rivolte all'intero sistema sportivo (da brividi quello che Donati sostiene a proposito degli alti dirigenti e delle società militari) restano senza risposta, in un senso o nell'altro. >L'altra certezza è che Donati, da molti anni ormai, non trova più impiego come allenatore di alto livello, allenamento di Schwazer a parte, ma Schwazer ha scelto Donati proprio perché, dopo la condanna per doping, era di fatto un altro soggetto escluso dal sistema. >Mi piacerebbe saperne di più da chi seguiva l'atletica in quegli anni, ma capisco che, come per altre vicende, avvicinarsi alla verità resta un'utopia. E che le accuse di Donati sono talmente gravi che diventa delicato perfino parlarne. Tutto scritto nel libro "Campioni senza valore", che ho comprato per caso tanti anni fa e che lanciava accuse devastanti sull'atletica italiana. Che io sappia non fu mai ristampato. Ciao Ciao ]:)
 
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per 12 centesimi resiste il ri di di napoli sul miglio . crippa corre 3.52.08 vediamo a ostrava cosa combina sui 5000
tra i più giovani da segnalare la settimana di mattia furlani che qualche giorno fa ha fatto il ric sui 150 16.57 e oggi ha migliorato il suo ric nell'alto di 2 cm salendo a 2.10.

per 12 centesimi resiste il ri di di napoli sul miglio . crippa corre 3.52.08 vediamo a ostrava cosa combina sui 5000 tra i più giovani da segnalare la settimana di mattia furlani che qualche giorno fa ha fatto il ric sui 150 16.57 e oggi ha migliorato il suo ric nell'alto di 2 cm salendo a 2.10.
 
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Dopo trent'anni cade lo storico ri di antibo nei 5000. Crippa, dopo aver sfiorato quello del miglio sabato oggi corre ad ostrava 13.02.26 migliorando il 13.05.59 di Totò del 1990. Da segnalare nel peso il 21.27 di fabbri

Dopo trent'anni cade lo storico ri di antibo nei 5000. Crippa, dopo aver sfiorato quello del miglio sabato oggi corre ad ostrava 13.02.26 migliorando il 13.05.59 di Totò del 1990. Da segnalare nel peso il 21.27 di fabbri
 
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Crippa bravissimo ieri, in una gara di livello molto alto. L'ugandese Kiplimo ha vinto in volata sull'etiope Barega sul passo di 12.48. Entrambi ragazzi del 2020 (anche se di Kiplimo proprio non si direbbe) hanno ottenuito la terza e quarta prestazione dell'anno. Crippa, invece ha ottenuto la settima.
Il miglioramento è buono rispetto al suo personale, all'incirca cinque secondi, ma quello che a me è piaciuto è stata la testa di questo ragazzo, che davvero raramente fallisce.
Soprattutto dopo la brutta prova di Montecarlo e la delusione per il record del miglio solo sfiorato, è riuscito a correre una gara perfetta, in condizioni difficilissime per chiunque.
Perché Barega, tirato dal connazionale Ghirma, aveva impostato la gara su ritmi così alti che ad un certo punto aveva staccato tutti. Crippa è rimasto dietro Kiplimo che lentamente, sul passo, è rientrato sull'etiope che ne frattempo rimaneva da solo. Ma Crippa il ritmo di Kiplimo non ce l'ha proprio fatta a tenerlo, così è rimasto da solo per quasi metà gara. Senza lepri, senza aiuti. Una prova di tenuta mentale enorme.
Un appunto minimo: quando Antibo, nel 1990, correndo da solo fece il record italiano ottenne la quinta prestazione di sempre. A memoria credo che davanti all'epoca avesse Aouita, Moorcroft e Maree. Il quarto mi sfugge, forse Rono? Oggi Crippa è 127°. Decimo in Europa. Un segno del tempo passato, degli equilibri stravolti, e che ha visto la nostra atletica bloccata per tre decenni su questa ma di fatto su quasi tutte le distanze del mezzofondo, con scarti diversi.
Senza voler sminuire il risultato di Crippa, che indubbiamente mezzi per scendere ampiamente sotto il muro dei 13', è chiaro che il kondo è andato ad altre velocità. Anche l'Europa piano piano ha ripreso ad andare forte, dopo lo schock degli anni '90/2000. Noi siamo ancora quasi al palo. Ieri Pietro Riva a Rovereto, faceva il eprsonale sulla medesima distanza correndo in 13.39. Riva è un ex campione europeo juniores sui 10000, ha grandi mezzi fisici e ricorda nella corsa Daniele Meucci. Ma la sua corsa, paragonata con quella non degli africani ma di britannici, spagnoli e norvegesi, sembra davvero pesante.
Sarebbe una disgrazia che non crescesse come può.

Ciao Ciao smile

Crippa bravissimo ieri, in una gara di livello molto alto. L'ugandese Kiplimo ha vinto in volata sull'etiope Barega sul passo di 12.48. Entrambi ragazzi del 2020 (anche se di Kiplimo proprio non si direbbe) hanno ottenuito la terza e quarta prestazione dell'anno. Crippa, invece ha ottenuto la settima. Il miglioramento è buono rispetto al suo personale, all'incirca cinque secondi, ma quello che a me è piaciuto è stata la testa di questo ragazzo, che davvero raramente fallisce. Soprattutto dopo la brutta prova di Montecarlo e la delusione per il record del miglio solo sfiorato, è riuscito a correre una gara perfetta, in condizioni difficilissime per chiunque. Perché Barega, tirato dal connazionale Ghirma, aveva impostato la gara su ritmi così alti che ad un certo punto aveva staccato tutti. Crippa è rimasto dietro Kiplimo che lentamente, sul passo, è rientrato sull'etiope che ne frattempo rimaneva da solo. Ma Crippa il ritmo di Kiplimo non ce l'ha proprio fatta a tenerlo, così è rimasto da solo per quasi metà gara. Senza lepri, senza aiuti. Una prova di tenuta mentale enorme. Un appunto minimo: quando Antibo, nel 1990, correndo da solo fece il record italiano ottenne la quinta prestazione di sempre. A memoria credo che davanti all'epoca avesse Aouita, Moorcroft e Maree. Il quarto mi sfugge, forse Rono? Oggi Crippa è 127°. Decimo in Europa. Un segno del tempo passato, degli equilibri stravolti, e che ha visto la nostra atletica bloccata per tre decenni su questa ma di fatto su quasi tutte le distanze del mezzofondo, con scarti diversi. Senza voler sminuire il risultato di Crippa, che indubbiamente mezzi per scendere ampiamente sotto il muro dei 13', è chiaro che il kondo è andato ad altre velocità. Anche l'Europa piano piano ha ripreso ad andare forte, dopo lo schock degli anni '90/2000. Noi siamo ancora quasi al palo. Ieri Pietro Riva a Rovereto, faceva il eprsonale sulla medesima distanza correndo in 13.39. Riva è un ex campione europeo juniores sui 10000, ha grandi mezzi fisici e ricorda nella corsa Daniele Meucci. Ma la sua corsa, paragonata con quella non degli africani ma di britannici, spagnoli e norvegesi, sembra davvero pesante. Sarebbe una disgrazia che non crescesse come può. Ciao Ciao ]:)
modificato Sep 9 a 7:30 pm
 
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Approfitto del Mennea Day per affrontare un discorso che mi sta a cuore da molti anni.
Come per tutti gli atleti italiani di valore, c'è sempre qualcuno che trova divertente denigrarne i risultati. Lo si è fatto negli anni con Nibali, con la Pellegrini, con Tomba, con Valentino Rossi. E naturalmente con Mennea.
Non si tratta quasi mai di critiche sensate, che sono sempre ben accette, ma di attacchi privi di logica ma intrisi di invidia, desiderio di trolleggiare, e godimento nel tirare merda su personaggi famosi.
pare sia uno sport nazionale...
Parto dal principio: il campione non è invincibile. Non lo è stato quasi nessuno nella storia. Nemmeno fenomeni come Merckx, Hinault, Lewis, Nurmi o Mohammed Ali.
I fuoriclasse che si ricordano imbattuti si contano davvero sulle dita di una mano. Rocky Marciano, forse Phelps, la Comaneci (ma si ritirò molto presto)
Soprattutto la sconfitta non è segno di mediocrità,
Ma nello sport è insegnamento, e comunque è del tutto prevedibile e prevista dagli atleti.
Torno su Mennea.
Tralascio epr un momento la storia di Città del Messico. Le critiche su quel record sono sempre state tante, e spesso ridicole. Passo invece alla vittoria del 1980.
"Mancavano gli americani". E' la tipica affermazione generica. Quali americani? Qualcuno è andato a controllare chi fossero i migliori velocisti al mondo sui 200 nel 1980? Di chi erano i migliori tempi quell'anno?
Io l'ho fatto, ed è una cosa semplicissima per chi ha voglia di impegnarsi un minimo.
Ebbene, nel 1980 il primo al mondo nel ranking stilato da Track and Fields era tale Mennea Pietro da Barletta, che peraltro lo era già stato nel 1979 e nel 1977 (e non nel 1978, strano, eppure probabilmente fu la sua migliore annata dopo il 1980). Nell'anno olimpico Mennea, oltre ad avere avuto una media prestazionale da paura, corse anche il miglior tempo dell'anno, un formidabile 19.96 a Barletta.
Quel tempo era di fatto il record del mondo fatto a livello del mare, e migliorava il 19.99 di Borzov del 1972 a Monaco, per dire.
E gli USA? I fenomeni che mancavano a Mosca, che se no...
No, Lewis proprio non c'era. Aveva 19 anni ed ancora acerbo prendeva sberle dai connazionali più tosti.
C'era Clancy Edwards, ma dopo il 1977 non fu più lo stesso. C'era Sanford, ma ai trials USA, che si tennero comunque, non entrò tra i primi tre. C'erano Steve Williams e Butler, che Mennea batteva con disarmante regolarità.
In quell'anno il secondo migliore era invece lo Usa King in 20.08. Buon tempo, per carità.
Ma... nel 1980 delle migliori dieci migliori prestazioni al mondo sui 200 ben otto erano di Mennea, e di queste sue le prime sei.
Prima del tempo di King ce ne sono state quindi ben sei di Mennea! Basta questo a tacitare i critici?
La verità è che l'ultimo fenomeno USA sulla distanza era stato Larry Black, che non a caso arrivò secondo a Monaco dietro Borzov, e se non fosse stato messo sciaguratamente in prima corsia, chi lo sa?
Mennea era il più forte nel 1980, questa è l'unica conclusione

Ciao Ciao smile

Approfitto del Mennea Day per affrontare un discorso che mi sta a cuore da molti anni. Come per tutti gli atleti italiani di valore, c'è sempre qualcuno che trova divertente denigrarne i risultati. Lo si è fatto negli anni con Nibali, con la Pellegrini, con Tomba, con Valentino Rossi. E naturalmente con Mennea. Non si tratta quasi mai di critiche sensate, che sono sempre ben accette, ma di attacchi privi di logica ma intrisi di invidia, desiderio di trolleggiare, e godimento nel tirare merda su personaggi famosi. pare sia uno sport nazionale... Parto dal principio: il campione non è invincibile. Non lo è stato quasi nessuno nella storia. Nemmeno fenomeni come Merckx, Hinault, Lewis, Nurmi o Mohammed Ali. I fuoriclasse che si ricordano imbattuti si contano davvero sulle dita di una mano. Rocky Marciano, forse Phelps, la Comaneci (ma si ritirò molto presto) Soprattutto la sconfitta non è segno di mediocrità, Ma nello sport è insegnamento, e comunque è del tutto prevedibile e prevista dagli atleti. Torno su Mennea. Tralascio epr un momento la storia di Città del Messico. Le critiche su quel record sono sempre state tante, e spesso ridicole. Passo invece alla vittoria del 1980. "Mancavano gli americani". E' la tipica affermazione generica. Quali americani? Qualcuno è andato a controllare chi fossero i migliori velocisti al mondo sui 200 nel 1980? Di chi erano i migliori tempi quell'anno? Io l'ho fatto, ed è una cosa semplicissima per chi ha voglia di impegnarsi un minimo. Ebbene, nel 1980 il primo al mondo nel ranking stilato da Track and Fields era tale Mennea Pietro da Barletta, che peraltro lo era già stato nel 1979 e nel 1977 (e non nel 1978, strano, eppure probabilmente fu la sua migliore annata dopo il 1980). Nell'anno olimpico Mennea, oltre ad avere avuto una media prestazionale da paura, corse anche il miglior tempo dell'anno, un formidabile 19.96 a Barletta. Quel tempo era di fatto il record del mondo fatto a livello del mare, e migliorava il 19.99 di Borzov del 1972 a Monaco, per dire. E gli USA? I fenomeni che mancavano a Mosca, che se no... No, Lewis proprio non c'era. Aveva 19 anni ed ancora acerbo prendeva sberle dai connazionali più tosti. C'era Clancy Edwards, ma dopo il 1977 non fu più lo stesso. C'era Sanford, ma ai trials USA, che si tennero comunque, non entrò tra i primi tre. C'erano Steve Williams e Butler, che Mennea batteva con disarmante regolarità. In quell'anno il secondo migliore era invece lo Usa King in 20.08. Buon tempo, per carità. Ma... nel 1980 delle migliori dieci migliori prestazioni al mondo sui 200 ben otto erano di Mennea, e di queste sue le prime sei. Prima del tempo di King ce ne sono state quindi ben sei di Mennea! Basta questo a tacitare i critici? La verità è che l'ultimo fenomeno USA sulla distanza era stato Larry Black, che non a caso arrivò secondo a Monaco dietro Borzov, e se non fosse stato messo sciaguratamente in prima corsia, chi lo sa? Mennea era il più forte nel 1980, questa è l'unica conclusione Ciao Ciao ]:)
modificato Sep 12 a 6:36 pm
 
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>

Un appunto minimo: quando Antibo, nel 1990, correndo da solo fece il record italiano ottenne la quinta prestazione di sempre. A memoria credo che davanti all'epoca avesse Aouita, Moorcroft e Maree. Il quarto mi sfugge, forse Rono?

Il 5° era Yobes Ondieki, autore nel 1989 di 13.04.24
Il sito worldathletics.org ha reso più facile cercare tempi del passato.

Ad esempio, riallacciandomi al discorso su Mennea, ho cercato le migliori prestazioni all-time sui 200m fino al 1980.
Delle migliori 13, ben 8 erano di Mennea. In grassetto quelle non stabilite sfruttando l'altitudine:
1 19.72 +1.8 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Ciudad de México (MEX) 12 SEP 1979
2 19.83 +0.9 Tommie SMITH 06 JUN 1944 USA USA Estadio Olímpico, Ciudad de México (MEX) 16 OCT 1968
3 19.86 +1.0 Don QUARRIE 25 FEB 1951 JAM JAM Cali (COL) 03 AUG 1971
4 19.92 +1.9 John CARLOS 05 JUN 1945 USA USA Echo Summit (USA) 12 SEP 1968
5 19.96 +0.2 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Ciudad de México (MEX) 10 SEP 1979
5 19.96 0.0 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Barletta (ITA) 17 AUG 1980 1226
7 20.00 0.0 Valeriy BORZOV 20 OCT 1949 URS URS Olympiastadion, München (GER) 04 SEP 1972
8 20.01 0.0 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Roma (ITA) 05 AUG 1980
9 20.03 +1.6 Clancy EDWARDS 09 AUG 1955 USA USA Westwood, CA (USA) 29 APR 1978
9 20.03 +0.4 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Tokyo (JPN) 20 SEP 1980
9 20.03 -0.1 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Beijing (CHN) 27 SEP 1980
12 20.04 0.0 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Ciudad de México (MEX) 11 SEP 1979
13 20.05 +0.4 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Bruxelles (BEL) 22 AUG 1980

> >Un appunto minimo: quando Antibo, nel 1990, correndo da solo fece il record italiano ottenne la quinta prestazione di sempre. A memoria credo che davanti all'epoca avesse Aouita, Moorcroft e Maree. Il quarto mi sfugge, forse Rono? Il 5° era Yobes Ondieki, autore nel 1989 di 13.04.24 Il sito worldathletics.org ha reso più facile cercare tempi del passato. Ad esempio, riallacciandomi al discorso su Mennea, ho cercato le migliori prestazioni all-time sui 200m fino al 1980. Delle migliori 13, ben 8 erano di Mennea. In grassetto quelle non stabilite sfruttando l'altitudine: 1 19.72 +1.8 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Ciudad de México (MEX) 12 SEP 1979 2 19.83 +0.9 Tommie SMITH 06 JUN 1944 USA USA Estadio Olímpico, Ciudad de México (MEX) 16 OCT 1968 3 19.86 +1.0 Don QUARRIE 25 FEB 1951 JAM JAM Cali (COL) 03 AUG 1971 4 19.92 +1.9 John CARLOS 05 JUN 1945 USA USA Echo Summit (USA) 12 SEP 1968 5 19.96 +0.2 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Ciudad de México (MEX) 10 SEP 1979 **5 19.96 0.0 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Barletta (ITA) 17 AUG 1980 1226** **7 20.00 0.0 Valeriy BORZOV 20 OCT 1949 URS URS Olympiastadion, München (GER) 04 SEP 1972 ** **8 20.01 0.0 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Roma (ITA) 05 AUG 1980** **9 20.03 +1.6 Clancy EDWARDS 09 AUG 1955 USA USA Westwood, CA (USA) 29 APR 1978 ** **9 20.03 +0.4 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Tokyo (JPN) 20 SEP 1980 ** **9 20.03 -0.1 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Beijing (CHN) 27 SEP 1980 ** 12 20.04 0.0 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Ciudad de México (MEX) 11 SEP 1979 **13 20.05 +0.4 Pietro MENNEA 28 JUN 1952 ITA ITA Bruxelles (BEL) 22 AUG 1980 **
 
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Libro ormai introvabile, purtroppo

se a qualcuno interessa... smile

>Libro ormai introvabile, purtroppo se a qualcuno interessa... ;)
 
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Tortu 10.07 a Bellinzona miglior europeo dell'anno
Rij della kaddari sui 200 23.23 migliora il 23.25 della cali del 2002
Bogliolo 12.82 sui 100 ostacoli
Segnalo sui 400 ostacoli il 51.56 del decathleta dester

Tortu 10.07 a Bellinzona miglior europeo dell'anno Rij della kaddari sui 200 23.23 migliora il 23.25 della cali del 2002 Bogliolo 12.82 sui 100 ostacoli Segnalo sui 400 ostacoli il 51.56 del decathleta dester
 
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Ieri a Bellinzona un bellissimo meeting, ottimamente organizzato e anche ben raccontato. La fortuna per una volta di un commento in italiano per un meeting straniero da vedere in rete.
Una brava commentatrice svizzera che ha mostrato competenza e entusiasmo.
Le gare di ieri per i nostri sono andate molto, ma molto bene. Tortu ha fatto secondo con un 10.07 che non solo è migliore prestazione europea dell'anno, ma anche eguaglia il suo SB dell'anno scorso. Tra pochi giorni ci sarà il Golden Gala e potrebbe anche far meglio.
Ottima partenza e buon lanciato, dove però è stato battuto dal sudafricano Simbine, uno che vale 9.89, e che quest'anno aveva corso in 9.91, terzo al mondo, quindi siamo nel gotha assoluto.
Bene la Bogliolo, che ormai corre costante tra i 12.80 ed i 12.90. Poteva battere la Visser, peccato. E ancor più peccato per quel record italiano che continua a sfuggirle.
Ed infine la Kaddari. C'è pochissimo da dire, se non brava. Il record della Calì sembrava una montagna da scalare, ma questa ragazza c'è riuscita. Una corsa molto bella, e leggermente meno impettita del solito.
E' un tempo di valore assoluto. Considerando anche le senior è 34° al mondo, ma limitandosi alle junior è seconda al mondo, dietro una giamaicana, l'uinica sotto i 23". A livello di progressione, la Kaddari a 17 anni aveva corso in un mostruoso 23.45, ma l'anno scorso non si era riuscita a migliorare. Invece quest'anno è esplosa, Parliamo di un miglioramento di 22 centesimi rispetto al suo personale, che in una gara di 200m sono tanta roba. Dall'anno prossimo, che sarà anno olimpico, non soltanto potrebbe essere un pezzo pregiato della staffetta, ma dovrebbe puntare a scendere sotto la barriera dei 23".
La Calì, che era un fenomeno vero, rimase ancorata su quei tempi per anni, e solo nel 2008 riuscì a correre sotto quella barriera. Ma lì si fermò.
Preghiamo che così non succeda alla Kaddari.
Ciao Ciao smile

Ieri a Bellinzona un bellissimo meeting, ottimamente organizzato e anche ben raccontato. La fortuna per una volta di un commento in italiano per un meeting straniero da vedere in rete. Una brava commentatrice svizzera che ha mostrato competenza e entusiasmo. Le gare di ieri per i nostri sono andate molto, ma molto bene. Tortu ha fatto secondo con un 10.07 che non solo è migliore prestazione europea dell'anno, ma anche eguaglia il suo SB dell'anno scorso. Tra pochi giorni ci sarà il Golden Gala e potrebbe anche far meglio. Ottima partenza e buon lanciato, dove però è stato battuto dal sudafricano Simbine, uno che vale 9.89, e che quest'anno aveva corso in 9.91, terzo al mondo, quindi siamo nel gotha assoluto. Bene la Bogliolo, che ormai corre costante tra i 12.80 ed i 12.90. Poteva battere la Visser, peccato. E ancor più peccato per quel record italiano che continua a sfuggirle. Ed infine la Kaddari. C'è pochissimo da dire, se non brava. Il record della Calì sembrava una montagna da scalare, ma questa ragazza c'è riuscita. Una corsa molto bella, e leggermente meno impettita del solito. E' un tempo di valore assoluto. Considerando anche le senior è 34° al mondo, ma limitandosi alle junior è seconda al mondo, dietro una giamaicana, l'uinica sotto i 23". A livello di progressione, la Kaddari a 17 anni aveva corso in un mostruoso 23.45, ma l'anno scorso non si era riuscita a migliorare. Invece quest'anno è esplosa, Parliamo di un miglioramento di 22 centesimi rispetto al suo personale, che in una gara di 200m sono tanta roba. Dall'anno prossimo, che sarà anno olimpico, non soltanto potrebbe essere un pezzo pregiato della staffetta, ma dovrebbe puntare a scendere sotto la barriera dei 23". La Calì, che era un fenomeno vero, rimase ancorata su quei tempi per anni, e solo nel 2008 riuscì a correre sotto quella barriera. Ma lì si fermò. Preghiamo che così non succeda alla Kaddari. Ciao Ciao ]:)
 
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Noto con piacere che Tortu quest’anno sta correndo molto...

Noto con piacere che Tortu quest’anno sta correndo molto...
 
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Noto con piacere che Tortu quest’anno sta correndo molto...

Che facciamo, ricominciamo?smile

Ciao Ciao smile

>Noto con piacere che Tortu quest’anno sta correndo molto... Che facciamo, ricominciamo?;) Ciao Ciao ]:)
 
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Molto di più del solito...così va bene?

smile

Molto di più del solito...così va bene? 8)
 
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Molto di più del solito...così va bene?

smile

Ecco, così siamo a posto.
Comunque tra pochissimi giorni c'è il Golden Gala e lo dovremmo ritrovare Mi aspetto da Tortu un tempo in linea con quello di Bellinzona. Credo che si potrà tracciare a quel punto un consuntivo di questa sua anomala stagione.
Molti atleti hanno corso poco, e per motivi ovvi ci sono stati pochissimi confronti intercontinentali. Questo ha danneggiato la bellezza di molte gare. per questo l'essere leader europe con 10.07 fa piacere ma non fa esaltare. Semplicemente perché è ovvio a tutti che ci sono almeno altri cinque atleti in Europa che possono far meglio di lui e che pe run motivo o l'altro quest'anno non si sono quasi visti.
Servirebbe un 10.00 per essere davvero soddisfatti.
Però fa piacere lo stesso.
Ciao Ciao smile

>Molto di più del solito...così va bene? >8) Ecco, così siamo a posto. Comunque tra pochissimi giorni c'è il Golden Gala e lo dovremmo ritrovare Mi aspetto da Tortu un tempo in linea con quello di Bellinzona. Credo che si potrà tracciare a quel punto un consuntivo di questa sua anomala stagione. Molti atleti hanno corso poco, e per motivi ovvi ci sono stati pochissimi confronti intercontinentali. Questo ha danneggiato la bellezza di molte gare. per questo l'essere leader europe con 10.07 fa piacere ma non fa esaltare. Semplicemente perché è ovvio a tutti che ci sono almeno altri cinque atleti in Europa che possono far meglio di lui e che pe run motivo o l'altro quest'anno non si sono quasi visti. Servirebbe un 10.00 per essere davvero soddisfatti. Però fa piacere lo stesso. Ciao Ciao ]:)
 
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Io spero in un doppio Under 10.00

al di là delle battute, gli inglesi quest’anno poca roba
Anche gulyev e l’altro turco

Io spero in un doppio Under 10.00 al di là delle battute, gli inglesi quest’anno poca roba Anche gulyev e l’altro turco
 
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Mentre una mia paura è che la Bogliolo sia suoi limiti.

ho corso troppe volte intorno a 12.80

potrà capitarle una gara ottima con condizioni ottimali che le farà fare l’atteso 12.75... ma temo sia ormai al limite ...

Mentre una mia paura è che la Bogliolo sia suoi limiti. ho corso troppe volte intorno a 12.80 potrà capitarle una gara ottima con condizioni ottimali che le farà fare l’atteso 12.75... ma temo sia ormai al limite ...
 
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e infatti 12.83 anche oggi
per ora non male i nostri con 3 record uno assoluto e gli altri u23
quello assoluto lo fa crippa che fa tripletta dopo 5000 e 10000 quarto in 7.38.27 sui 3000 migliora il 7.39.54 di di napoli del 1996
il primo in ordine cronologico viene da scotti che vince i 400 45.21 migliora il 45.25 di Licciardello del 2008 quarto italiano di sempre
l'ultimo per ora lo fa la di lazzaro 13.05 nei 100 ostacoli migliora il suo 13.06 di quest'anno
peccato stecchi infoirtunato in riscaldamento male la vallortigara 1.80

e infatti 12.83 anche oggi per ora non male i nostri con 3 record uno assoluto e gli altri u23 quello assoluto lo fa crippa che fa tripletta dopo 5000 e 10000 quarto in 7.38.27 sui 3000 migliora il 7.39.54 di di napoli del 1996 il primo in ordine cronologico viene da scotti che vince i 400 45.21 migliora il 45.25 di Licciardello del 2008 quarto italiano di sempre l'ultimo per ora lo fa la di lazzaro 13.05 nei 100 ostacoli migliora il suo 13.06 di quest'anno peccato stecchi infoirtunato in riscaldamento male la vallortigara 1.80
 
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intanto duplantis al record del mondo 6.15 nell'asta

intanto duplantis al record del mondo 6.15 nell'asta
 
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tortu 10.09 e Jacobs 10.11 fabbri 20.69

tortu 10.09 e Jacobs 10.11 fabbri 20.69
 
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