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Prof...chiedo umilmente scusa ma..

Il pronostico era per i mondiali, non per Yokohama.

Probabilmente mi sono spiegato male io

Comunque alcune note

4x100 maschile che, se non ci saranno intoppi, ci darà il primo Under 38” in stagione
4x400 maschile che ha la possibilità di prendere il 3.01 basso per il record italiano, specie se galvan sarà in forma come a Glasgow
Brave le ragazze del miglio che non hanno sofferto la mancanza della Grenot...anzi.
4x100 femminile encomiabile

Pronostici individuali

Re sotto il 45”
Tortu e Jacobs sotto il 10”

Sono veramente contento...anche e non solo per la multietnicita così bistrattata in Italia

Prof...chiedo umilmente scusa ma.. Il pronostico era per i mondiali, non per Yokohama. Probabilmente mi sono spiegato male io Comunque alcune note 4x100 maschile che, se non ci saranno intoppi, ci darà il primo Under 38” in stagione 4x400 maschile che ha la possibilità di prendere il 3.01 basso per il record italiano, specie se galvan sarà in forma come a Glasgow Brave le ragazze del miglio che non hanno sofferto la mancanza della Grenot...anzi. 4x100 femminile encomiabile Pronostici individuali Re sotto il 45” Tortu e Jacobs sotto il 10” Sono veramente contento...anche e non solo per la multietnicita così bistrattata in Italia
 
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Un commento velocissimo sui risultati finali dei mondiali di staffetta.
Mancava la 4x400 maschile per la qualificazione, alla quale sono da sempre particolarmente legato, e con enorme soddisfazione l'Italia ce l'ha fatta.
Un buon quartetto. Nel complesso benino tutti, e benissimo Re, capac e di un 44.6 lanciato di valore assoluto. Una splendida azione finale, di fronte ad un campione vero come Maslak e ad ragazzo francese Saidy. Siamo ai mondiali, ed adesso cerchiamo di crescere.
La 4x400 femminile corre benissimo. Come previsto i due cambi ci fanno recuperare un paio di secondi, anche se la Chigbolou va più piano del giorno prima. Ottima la Folorunso, affidabilissima la Lukudo in ultima frazione. Potevamo vincere, ed è incredibile.
La 4x100 maschile arriva all'ultimo cambio in peina lotta per un piazzamento importante. L'errore alla fine non è dei nostri, quanto dell'americano Lyles che tocca involontariamente il braccio sinistro di Manenti un istante prima del cambio. Risultato: enorme arrabbiatura di Manenti e di Tortu e vittoria a sorpresa del Brasile, che però avevo detto essere squadra notevole. Personalmente avrei squalificato la GB (che aveva invaso la corsia, obbligando gli USA ad una lieve deviazione che poi aveva portato al contatto con Manenti), e gli USA stessi. Ma va bene così, speriamo di fare bene a Doha.
Ciao Ciao smile

Un commento velocissimo sui risultati finali dei mondiali di staffetta. Mancava la 4x400 maschile per la qualificazione, alla quale sono da sempre particolarmente legato, e con enorme soddisfazione l'Italia ce l'ha fatta. Un buon quartetto. Nel complesso benino tutti, e benissimo Re, capac e di un 44.6 lanciato di valore assoluto. Una splendida azione finale, di fronte ad un campione vero come Maslak e ad ragazzo francese Saidy. Siamo ai mondiali, ed adesso cerchiamo di crescere. La 4x400 femminile corre benissimo. Come previsto i due cambi ci fanno recuperare un paio di secondi, anche se la Chigbolou va più piano del giorno prima. Ottima la Folorunso, affidabilissima la Lukudo in ultima frazione. Potevamo vincere, ed è incredibile. La 4x100 maschile arriva all'ultimo cambio in peina lotta per un piazzamento importante. L'errore alla fine non è dei nostri, quanto dell'americano Lyles che tocca involontariamente il braccio sinistro di Manenti un istante prima del cambio. Risultato: enorme arrabbiatura di Manenti e di Tortu e vittoria a sorpresa del Brasile, che però avevo detto essere squadra notevole. Personalmente avrei squalificato la GB (che aveva invaso la corsia, obbligando gli USA ad una lieve deviazione che poi aveva portato al contatto con Manenti), e gli USA stessi. Ma va bene così, speriamo di fare bene a Doha. Ciao Ciao :)
 
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Approfitto dell'occasione per parlare un argomento che mi sta particolarmente a cuore, ossia la 4x400.
Il record della staffetta italiana è vecchissimo, 1986, finale degli Europei di Stoccarda.
Arrivammo quarti in 3.01,37.
Una gara fantastica con un quartetto storico: Bongiorni, Zuliani, Petrella, Ribaud.
Da allora, diversi altri quartetti hanno sfiorato quel tempo, ma non l'hanno mia battuto. In verità l'Italia ha continuato ad avere quartetti competitivi sino a tutti gli anni '90. Poi, chiusa l'era dei vari Nuti, Vaccari ed Aimar le cose sono precipitate, con un'eccezione minima nel 2005.
Eppure a livello giovanile abbiamo tirato fuori molti atleti forti negli ultimi 15 anni. Il record di Zuliani (1981) è caduto con Barberi, e molti altri hanno sfiorato quel tempo: Licciardello, Re, Vistalli, Galvan (lui l'ha proprio battuto).
Ma le staffette no. Quelle non sono state più competitive, con imbarazzanti tempi da 3.05/06, che erano un assurdo sportivo.
Che poi, quel quartetto del 1986 non è che avesse chissà quali fuoriclasse.
Giusto uno aveva le stimmate del campione: Mauro Zuliani.
Nel 1981 aveva fatto il record italiano con 45.26 in Coppa del Mondo. Purtroppo non è più andato forte come quel giorno. Durante quegli Europei Zuliani non riuscì nemmeno a qualificarsi per le semifinali correndo in 46.5.
Molto meglio aveva fatto Ribaud, che aveva corso in 45.69, anche se poi fallì l'accesso alla finale.
Tralascerò gli aspetti agonistici di quella finale, per me la più entusiasmante per una staffetta azzurra di 4x400, per affrontare l'aspetto tecnico.
Prendiamo i personali assoluti dei quattro atleti:
Bongiorni, buon duecentista, valeva proprio nel 1986 46.76
Di Zuliani ho già scritto
Petrella era un'anomalia tecnica. Il suo personale lo fece nel 1988, con 46.15. Era però un atleta che nelle indoor otteneva i risultati migliori. Sapeva lottare benissimo alla corda, e si esaltava nella lotta uomo contro uomo.
Ribaud il personale l'aveva fatto pochi giorni prima, come già scritto, con 45.69.
Insomma, un solo atleta capace quell'anno di scendere sotto i 46", e nel complesso appena due ad esserci riusciti in tutta la vita. Eppure hanno fatto un record che pare inattaccabile.
Basta guardare il quartetto italiano del 2018. Re e Galvan ampiamente entrambi sotto i 46" (Galvan al limite dei 45 netti), anche in quell'europeo, Scotti nel 2018 aveva corso in 45.84 e Tricca nel 2018 valeva 46.35. La somma dei tempi parrebbe pendere chiaramente verso un quartetto, eppure i numeri dicono il contrario.
D'accordo, le condizioni climatiche contano, Scotti non era al meglio, ma sempre in 3.02,34 hanno corso. Un secondo peggio.
Senza stare ad analizzare la staffetta del 2018, parto da quella del 1986. Studiando i cambi, e ricordando che i 400 metri nelle varie frazioni per diversi motivi non corrispondono a 400 metri esatti, ecco quanto ho potuto osservare.
Prima frazione: Bongiorni cambia in 45.8/9. Ci lancia al quarto posto
Seconda frazione: Zuliani cambia in 1.30,37. A spanne ha corso la frazione in uno stellare 44.60!!!
Terza frazione: Petrella cambia in 2.15,63. Per lui un assurdo 45.2/3;
Quarta frazione: Ribaud chiude in 3.10,37, con una frazione di 45.7, per lui "normale".

Quel che si legge è che come sempre il fattore psicologico ha avuto un valore determinante. Bongiorni, sparando il più veloce 400 della sua vita ci ha lanciato a ridosso delle squadre migliori. Zuliani fece una frazione spaziale, paragonabile a quella fantastica di Re di pochi giorni fa. Petrella dimostrò che come correva lui sull'uomo non ci riusciva nessuno, infatti quel 45.2 per lui è quasi incomprensibile considerato che non ha mai corso sotto i 46 in Carriera. Ribaud sparò come un folle i primi 300 metri nella speranza di acchiappare i tedeschi, e pagò nel finale una distribuzione dello sforzo anomala.
Da questo per me se ne deduce che non basta ovviamente avere quattro atleti da meno 46 se non si hanno almeno due qualità: una prima frazione forte per lanciare il secondo frazionista il più avanti possibile (nel 2018 abbiamo messo invece Scotti), e soprattutto servono atleti che vanno forte anche nelle indoor, che sono le competizioni che meglio di tutte preparano allo scontro uomo contro uomo. Perché una cosa è correre in corsia per proprio conto, pensando solo alla propria prestazione, ed un'altra è correre all'inseguimento, alla corda, superando o lottando per non farsi superare. Un'altra cosa ancora è correre davanti, senza punti di riferimento, con il pensiero che dietro c'è una muta di lupi all'inseguimento.
E' quasi un altro sport, molto più simile al mezzofondo veloce che alla velocità prolungata, almeno dalla seconda frazione in poi. Ecco perché io non avrei mai messo la Grenot in quarta frazione, ed ecco perché uno come Romani, che è un ottimo ottocentista, ha fatto così bene l'anno scorso ai mondiali juniores nella staffetta campione del mondo.
Ciao Ciao smile

Approfitto dell'occasione per parlare un argomento che mi sta particolarmente a cuore, ossia la 4x400. Il record della staffetta italiana è vecchissimo, 1986, finale degli Europei di Stoccarda. Arrivammo quarti in 3.01,37. Una gara fantastica con un quartetto storico: Bongiorni, Zuliani, Petrella, Ribaud. Da allora, diversi altri quartetti hanno sfiorato quel tempo, ma non l'hanno mia battuto. In verità l'Italia ha continuato ad avere quartetti competitivi sino a tutti gli anni '90. Poi, chiusa l'era dei vari Nuti, Vaccari ed Aimar le cose sono precipitate, con un'eccezione minima nel 2005. Eppure a livello giovanile abbiamo tirato fuori molti atleti forti negli ultimi 15 anni. Il record di Zuliani (1981) è caduto con Barberi, e molti altri hanno sfiorato quel tempo: Licciardello, Re, Vistalli, Galvan (lui l'ha proprio battuto). Ma le staffette no. Quelle non sono state più competitive, con imbarazzanti tempi da 3.05/06, che erano un assurdo sportivo. Che poi, quel quartetto del 1986 non è che avesse chissà quali fuoriclasse. Giusto uno aveva le stimmate del campione: Mauro Zuliani. Nel 1981 aveva fatto il record italiano con 45.26 in Coppa del Mondo. Purtroppo non è più andato forte come quel giorno. Durante quegli Europei Zuliani non riuscì nemmeno a qualificarsi per le semifinali correndo in 46.5. Molto meglio aveva fatto Ribaud, che aveva corso in 45.69, anche se poi fallì l'accesso alla finale. Tralascerò gli aspetti agonistici di quella finale, per me la più entusiasmante per una staffetta azzurra di 4x400, per affrontare l'aspetto tecnico. Prendiamo i personali assoluti dei quattro atleti: Bongiorni, buon duecentista, valeva proprio nel 1986 46.76 Di Zuliani ho già scritto Petrella era un'anomalia tecnica. Il suo personale lo fece nel 1988, con 46.15. Era però un atleta che nelle indoor otteneva i risultati migliori. Sapeva lottare benissimo alla corda, e si esaltava nella lotta uomo contro uomo. Ribaud il personale l'aveva fatto pochi giorni prima, come già scritto, con 45.69. Insomma, un solo atleta capace quell'anno di scendere sotto i 46", e nel complesso appena due ad esserci riusciti in tutta la vita. Eppure hanno fatto un record che pare inattaccabile. Basta guardare il quartetto italiano del 2018. Re e Galvan ampiamente entrambi sotto i 46" (Galvan al limite dei 45 netti), anche in quell'europeo, Scotti nel 2018 aveva corso in 45.84 e Tricca nel 2018 valeva 46.35. La somma dei tempi parrebbe pendere chiaramente verso un quartetto, eppure i numeri dicono il contrario. D'accordo, le condizioni climatiche contano, Scotti non era al meglio, ma sempre in 3.02,34 hanno corso. Un secondo peggio. Senza stare ad analizzare la staffetta del 2018, parto da quella del 1986. Studiando i cambi, e ricordando che i 400 metri nelle varie frazioni per diversi motivi non corrispondono a 400 metri esatti, ecco quanto ho potuto osservare. Prima frazione: Bongiorni cambia in 45.8/9. Ci lancia al quarto posto Seconda frazione: Zuliani cambia in 1.30,37. A spanne ha corso la frazione in uno stellare 44.60!!! Terza frazione: Petrella cambia in 2.15,63. Per lui un assurdo 45.2/3; Quarta frazione: Ribaud chiude in 3.10,37, con una frazione di 45.7, per lui "normale". Quel che si legge è che come sempre il fattore psicologico ha avuto un valore determinante. Bongiorni, sparando il più veloce 400 della sua vita ci ha lanciato a ridosso delle squadre migliori. Zuliani fece una frazione spaziale, paragonabile a quella fantastica di Re di pochi giorni fa. Petrella dimostrò che come correva lui sull'uomo non ci riusciva nessuno, infatti quel 45.2 per lui è quasi incomprensibile considerato che non ha mai corso sotto i 46 in Carriera. Ribaud sparò come un folle i primi 300 metri nella speranza di acchiappare i tedeschi, e pagò nel finale una distribuzione dello sforzo anomala. Da questo per me se ne deduce che non basta ovviamente avere quattro atleti da meno 46 se non si hanno almeno due qualità: una prima frazione forte per lanciare il secondo frazionista il più avanti possibile (nel 2018 abbiamo messo invece Scotti), e soprattutto servono atleti che vanno forte anche nelle indoor, che sono le competizioni che meglio di tutte preparano allo scontro uomo contro uomo. Perché una cosa è correre in corsia per proprio conto, pensando solo alla propria prestazione, ed un'altra è correre all'inseguimento, alla corda, superando o lottando per non farsi superare. Un'altra cosa ancora è correre davanti, senza punti di riferimento, con il pensiero che dietro c'è una muta di lupi all'inseguimento. E' quasi un altro sport, molto più simile al mezzofondo veloce che alla velocità prolungata, almeno dalla seconda frazione in poi. Ecco perché io non avrei mai messo la Grenot in quarta frazione, ed ecco perché uno come Romani, che è un ottimo ottocentista, ha fatto così bene l'anno scorso ai mondiali juniores nella staffetta campione del mondo. Ciao Ciao :)
modificato May 14 a 3:47 pm
 
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Grazie.
Ottima disamina

Abbiamo avuto , oltre quei 4 staffettisti, anche Aimar, Nuti, Mennea, saber, mori, vaccari, barberi.....un peccato non aver mai avuti i più forti insieme.
Forse potremmo già vantare un Under 3’

Grazie. Ottima disamina Abbiamo avuto , oltre quei 4 staffettisti, anche Aimar, Nuti, Mennea, saber, mori, vaccari, barberi.....un peccato non aver mai avuti i più forti insieme. Forse potremmo già vantare un Under 3’
 
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Grazie.
Ottima disamina

Abbiamo avuto , oltre quei 4 staffettisti, anche Aimar, Nuti, Mennea, saber, mori, vaccari, barberi.....un peccato non aver mai avuti i più forti insieme.
Forse potremmo già vantare un Under 3’

Io da anni parlo della 4x400 delle meraviglie. E piano piano sembra stia arrivando.
Tricca a 26 anni sta dimostrando di essere uomo da staffetta. Oltretutto ha avuto un'ottima stagione indoor, e se non si fosse influenzato poco prima degli Europei per me sarebbe arrivato in finale.
Per come la vedo io adesso, abbiamo al momento nove atleti tra cui scegliere, che è tanta roba: Re, Galvan, Tricca, Scotti, Aceti, Corsa, Howe, Leonardi, Sibilio. In attesa di Benati e magari di Lorenzi.
Se si escludono Re e Galvan, gli altri in forma più o meno di equivalgono adesso, e su tempi sotto i 46", quindi possiamo sempre contare su un quartetto di buona qualità.
Nei miei sogni a Doha mettiamo in prima Galvan, poi Tricca, Scotti ed infine Re. Se però Aceti cresce come ipotizzo, meglio lui in prima, Scotti in seconda, Galvan in terza e Re in quarta.
In forma tutti e quattro siamo da 3.00.
Magari.
Ciao Ciao smile

>Grazie. >Ottima disamina >Abbiamo avuto , oltre quei 4 staffettisti, anche Aimar, Nuti, Mennea, saber, mori, vaccari, barberi.....un peccato non aver mai avuti i più forti insieme. >Forse potremmo già vantare un Under 3’ Io da anni parlo della 4x400 delle meraviglie. E piano piano sembra stia arrivando. Tricca a 26 anni sta dimostrando di essere uomo da staffetta. Oltretutto ha avuto un'ottima stagione indoor, e se non si fosse influenzato poco prima degli Europei per me sarebbe arrivato in finale. Per come la vedo io adesso, abbiamo al momento nove atleti tra cui scegliere, che è tanta roba: Re, Galvan, Tricca, Scotti, Aceti, Corsa, Howe, Leonardi, Sibilio. In attesa di Benati e magari di Lorenzi. Se si escludono Re e Galvan, gli altri in forma più o meno di equivalgono adesso, e su tempi sotto i 46", quindi possiamo sempre contare su un quartetto di buona qualità. Nei miei sogni a Doha mettiamo in prima Galvan, poi Tricca, Scotti ed infine Re. Se però Aceti cresce come ipotizzo, meglio lui in prima, Scotti in seconda, Galvan in terza e Re in quarta. In forma tutti e quattro siamo da 3.00. Magari. Ciao Ciao :)
modificato 6 giorni fa a 7:51 am
 
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Nei miei 5 minuti di pausa, stavo considerando gli emergenti dell'atletica Usa, molti dei quali forti soprattutto nei 200m, ma comunque tutti nel settore velocità.

Ad una lista che comprendeva già Michael Norman (questo, più che emergente, è già fortissimo su 200 e, soprattutto, 400m), Noah Lyles (anche lui già ad altissimo livello nei 100 e 200m), Grant Holloway (110hs la sua migliore specialità, ma anche su 100 e 200 pare destinato a fare grandi cose), il 2000 bianco Matthew Boling (il più giovane, 100 e 200m le sue specialità, ma ha già corso un 44.7 lanciato nella 4x400), si è aggiunto il 20enne Kenny Bednarek, capace di correre nello stesso giorno un 19.82 nei 200 e un 44.73 nei 400 piani.

Di sicuro ce ne sono altri, ma già questi non sono male..
Vediamo cosa accade alle selezioni per i Mondiali e poi, soprattutto, il prossimo anno ai trials olimpici.

Nei miei 5 minuti di pausa, stavo considerando gli emergenti dell'atletica Usa, molti dei quali forti soprattutto nei 200m, ma comunque tutti nel settore velocità. Ad una lista che comprendeva già Michael Norman (questo, più che emergente, è già fortissimo su 200 e, soprattutto, 400m), Noah Lyles (anche lui già ad altissimo livello nei 100 e 200m), Grant Holloway (110hs la sua migliore specialità, ma anche su 100 e 200 pare destinato a fare grandi cose), il 2000 bianco Matthew Boling (il più giovane, 100 e 200m le sue specialità, ma ha già corso un 44.7 lanciato nella 4x400), si è aggiunto il 20enne Kenny Bednarek, capace di correre nello stesso giorno un 19.82 nei 200 e un 44.73 nei 400 piani. Di sicuro ce ne sono altri, ma già questi non sono male.. Vediamo cosa accade alle selezioni per i Mondiali e poi, soprattutto, il prossimo anno ai trials olimpici.
 
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