Advertisement

Prof...chiedo umilmente scusa ma..

Il pronostico era per i mondiali, non per Yokohama.

Probabilmente mi sono spiegato male io

Comunque alcune note

4x100 maschile che, se non ci saranno intoppi, ci darà il primo Under 38” in stagione
4x400 maschile che ha la possibilità di prendere il 3.01 basso per il record italiano, specie se galvan sarà in forma come a Glasgow
Brave le ragazze del miglio che non hanno sofferto la mancanza della Grenot...anzi.
4x100 femminile encomiabile

Pronostici individuali

Re sotto il 45”
Tortu e Jacobs sotto il 10”

Sono veramente contento...anche e non solo per la multietnicita così bistrattata in Italia

Prof...chiedo umilmente scusa ma.. Il pronostico era per i mondiali, non per Yokohama. Probabilmente mi sono spiegato male io Comunque alcune note 4x100 maschile che, se non ci saranno intoppi, ci darà il primo Under 38” in stagione 4x400 maschile che ha la possibilità di prendere il 3.01 basso per il record italiano, specie se galvan sarà in forma come a Glasgow Brave le ragazze del miglio che non hanno sofferto la mancanza della Grenot...anzi. 4x100 femminile encomiabile Pronostici individuali Re sotto il 45” Tortu e Jacobs sotto il 10” Sono veramente contento...anche e non solo per la multietnicita così bistrattata in Italia
 
0
risposta

Un commento velocissimo sui risultati finali dei mondiali di staffetta.
Mancava la 4x400 maschile per la qualificazione, alla quale sono da sempre particolarmente legato, e con enorme soddisfazione l'Italia ce l'ha fatta.
Un buon quartetto. Nel complesso benino tutti, e benissimo Re, capac e di un 44.6 lanciato di valore assoluto. Una splendida azione finale, di fronte ad un campione vero come Maslak e ad ragazzo francese Saidy. Siamo ai mondiali, ed adesso cerchiamo di crescere.
La 4x400 femminile corre benissimo. Come previsto i due cambi ci fanno recuperare un paio di secondi, anche se la Chigbolou va più piano del giorno prima. Ottima la Folorunso, affidabilissima la Lukudo in ultima frazione. Potevamo vincere, ed è incredibile.
La 4x100 maschile arriva all'ultimo cambio in peina lotta per un piazzamento importante. L'errore alla fine non è dei nostri, quanto dell'americano Lyles che tocca involontariamente il braccio sinistro di Manenti un istante prima del cambio. Risultato: enorme arrabbiatura di Manenti e di Tortu e vittoria a sorpresa del Brasile, che però avevo detto essere squadra notevole. Personalmente avrei squalificato la GB (che aveva invaso la corsia, obbligando gli USA ad una lieve deviazione che poi aveva portato al contatto con Manenti), e gli USA stessi. Ma va bene così, speriamo di fare bene a Doha.
Ciao Ciao smile

Un commento velocissimo sui risultati finali dei mondiali di staffetta. Mancava la 4x400 maschile per la qualificazione, alla quale sono da sempre particolarmente legato, e con enorme soddisfazione l'Italia ce l'ha fatta. Un buon quartetto. Nel complesso benino tutti, e benissimo Re, capac e di un 44.6 lanciato di valore assoluto. Una splendida azione finale, di fronte ad un campione vero come Maslak e ad ragazzo francese Saidy. Siamo ai mondiali, ed adesso cerchiamo di crescere. La 4x400 femminile corre benissimo. Come previsto i due cambi ci fanno recuperare un paio di secondi, anche se la Chigbolou va più piano del giorno prima. Ottima la Folorunso, affidabilissima la Lukudo in ultima frazione. Potevamo vincere, ed è incredibile. La 4x100 maschile arriva all'ultimo cambio in peina lotta per un piazzamento importante. L'errore alla fine non è dei nostri, quanto dell'americano Lyles che tocca involontariamente il braccio sinistro di Manenti un istante prima del cambio. Risultato: enorme arrabbiatura di Manenti e di Tortu e vittoria a sorpresa del Brasile, che però avevo detto essere squadra notevole. Personalmente avrei squalificato la GB (che aveva invaso la corsia, obbligando gli USA ad una lieve deviazione che poi aveva portato al contatto con Manenti), e gli USA stessi. Ma va bene così, speriamo di fare bene a Doha. Ciao Ciao :)
 
1
risposta

Approfitto dell'occasione per parlare un argomento che mi sta particolarmente a cuore, ossia la 4x400.
Il record della staffetta italiana è vecchissimo, 1986, finale degli Europei di Stoccarda.
Arrivammo quarti in 3.01,37.
Una gara fantastica con un quartetto storico: Bongiorni, Zuliani, Petrella, Ribaud.
Da allora, diversi altri quartetti hanno sfiorato quel tempo, ma non l'hanno mia battuto. In verità l'Italia ha continuato ad avere quartetti competitivi sino a tutti gli anni '90. Poi, chiusa l'era dei vari Nuti, Vaccari ed Aimar le cose sono precipitate, con un'eccezione minima nel 2005.
Eppure a livello giovanile abbiamo tirato fuori molti atleti forti negli ultimi 15 anni. Il record di Zuliani (1981) è caduto con Barberi, e molti altri hanno sfiorato quel tempo: Licciardello, Re, Vistalli, Galvan (lui l'ha proprio battuto).
Ma le staffette no. Quelle non sono state più competitive, con imbarazzanti tempi da 3.05/06, che erano un assurdo sportivo.
Che poi, quel quartetto del 1986 non è che avesse chissà quali fuoriclasse.
Giusto uno aveva le stimmate del campione: Mauro Zuliani.
Nel 1981 aveva fatto il record italiano con 45.26 in Coppa del Mondo. Purtroppo non è più andato forte come quel giorno. Durante quegli Europei Zuliani non riuscì nemmeno a qualificarsi per le semifinali correndo in 46.5.
Molto meglio aveva fatto Ribaud, che aveva corso in 45.69, anche se poi fallì l'accesso alla finale.
Tralascerò gli aspetti agonistici di quella finale, per me la più entusiasmante per una staffetta azzurra di 4x400, per affrontare l'aspetto tecnico.
Prendiamo i personali assoluti dei quattro atleti:
Bongiorni, buon duecentista, valeva proprio nel 1986 46.76
Di Zuliani ho già scritto
Petrella era un'anomalia tecnica. Il suo personale lo fece nel 1988, con 46.15. Era però un atleta che nelle indoor otteneva i risultati migliori. Sapeva lottare benissimo alla corda, e si esaltava nella lotta uomo contro uomo.
Ribaud il personale l'aveva fatto pochi giorni prima, come già scritto, con 45.69.
Insomma, un solo atleta capace quell'anno di scendere sotto i 46", e nel complesso appena due ad esserci riusciti in tutta la vita. Eppure hanno fatto un record che pare inattaccabile.
Basta guardare il quartetto italiano del 2018. Re e Galvan ampiamente entrambi sotto i 46" (Galvan al limite dei 45 netti), anche in quell'europeo, Scotti nel 2018 aveva corso in 45.84 e Tricca nel 2018 valeva 46.35. La somma dei tempi parrebbe pendere chiaramente verso un quartetto, eppure i numeri dicono il contrario.
D'accordo, le condizioni climatiche contano, Scotti non era al meglio, ma sempre in 3.02,34 hanno corso. Un secondo peggio.
Senza stare ad analizzare la staffetta del 2018, parto da quella del 1986. Studiando i cambi, e ricordando che i 400 metri nelle varie frazioni per diversi motivi non corrispondono a 400 metri esatti, ecco quanto ho potuto osservare.
Prima frazione: Bongiorni cambia in 45.8/9. Ci lancia al quarto posto
Seconda frazione: Zuliani cambia in 1.30,37. A spanne ha corso la frazione in uno stellare 44.60!!!
Terza frazione: Petrella cambia in 2.15,63. Per lui un assurdo 45.2/3;
Quarta frazione: Ribaud chiude in 3.10,37, con una frazione di 45.7, per lui "normale".

Quel che si legge è che come sempre il fattore psicologico ha avuto un valore determinante. Bongiorni, sparando il più veloce 400 della sua vita ci ha lanciato a ridosso delle squadre migliori. Zuliani fece una frazione spaziale, paragonabile a quella fantastica di Re di pochi giorni fa. Petrella dimostrò che come correva lui sull'uomo non ci riusciva nessuno, infatti quel 45.2 per lui è quasi incomprensibile considerato che non ha mai corso sotto i 46 in Carriera. Ribaud sparò come un folle i primi 300 metri nella speranza di acchiappare i tedeschi, e pagò nel finale una distribuzione dello sforzo anomala.
Da questo per me se ne deduce che non basta ovviamente avere quattro atleti da meno 46 se non si hanno almeno due qualità: una prima frazione forte per lanciare il secondo frazionista il più avanti possibile (nel 2018 abbiamo messo invece Scotti), e soprattutto servono atleti che vanno forte anche nelle indoor, che sono le competizioni che meglio di tutte preparano allo scontro uomo contro uomo. Perché una cosa è correre in corsia per proprio conto, pensando solo alla propria prestazione, ed un'altra è correre all'inseguimento, alla corda, superando o lottando per non farsi superare. Un'altra cosa ancora è correre davanti, senza punti di riferimento, con il pensiero che dietro c'è una muta di lupi all'inseguimento.
E' quasi un altro sport, molto più simile al mezzofondo veloce che alla velocità prolungata, almeno dalla seconda frazione in poi. Ecco perché io non avrei mai messo la Grenot in quarta frazione, ed ecco perché uno come Romani, che è un ottimo ottocentista, ha fatto così bene l'anno scorso ai mondiali juniores nella staffetta campione del mondo.
Ciao Ciao smile

Approfitto dell'occasione per parlare un argomento che mi sta particolarmente a cuore, ossia la 4x400. Il record della staffetta italiana è vecchissimo, 1986, finale degli Europei di Stoccarda. Arrivammo quarti in 3.01,37. Una gara fantastica con un quartetto storico: Bongiorni, Zuliani, Petrella, Ribaud. Da allora, diversi altri quartetti hanno sfiorato quel tempo, ma non l'hanno mia battuto. In verità l'Italia ha continuato ad avere quartetti competitivi sino a tutti gli anni '90. Poi, chiusa l'era dei vari Nuti, Vaccari ed Aimar le cose sono precipitate, con un'eccezione minima nel 2005. Eppure a livello giovanile abbiamo tirato fuori molti atleti forti negli ultimi 15 anni. Il record di Zuliani (1981) è caduto con Barberi, e molti altri hanno sfiorato quel tempo: Licciardello, Re, Vistalli, Galvan (lui l'ha proprio battuto). Ma le staffette no. Quelle non sono state più competitive, con imbarazzanti tempi da 3.05/06, che erano un assurdo sportivo. Che poi, quel quartetto del 1986 non è che avesse chissà quali fuoriclasse. Giusto uno aveva le stimmate del campione: Mauro Zuliani. Nel 1981 aveva fatto il record italiano con 45.26 in Coppa del Mondo. Purtroppo non è più andato forte come quel giorno. Durante quegli Europei Zuliani non riuscì nemmeno a qualificarsi per le semifinali correndo in 46.5. Molto meglio aveva fatto Ribaud, che aveva corso in 45.69, anche se poi fallì l'accesso alla finale. Tralascerò gli aspetti agonistici di quella finale, per me la più entusiasmante per una staffetta azzurra di 4x400, per affrontare l'aspetto tecnico. Prendiamo i personali assoluti dei quattro atleti: Bongiorni, buon duecentista, valeva proprio nel 1986 46.76 Di Zuliani ho già scritto Petrella era un'anomalia tecnica. Il suo personale lo fece nel 1988, con 46.15. Era però un atleta che nelle indoor otteneva i risultati migliori. Sapeva lottare benissimo alla corda, e si esaltava nella lotta uomo contro uomo. Ribaud il personale l'aveva fatto pochi giorni prima, come già scritto, con 45.69. Insomma, un solo atleta capace quell'anno di scendere sotto i 46", e nel complesso appena due ad esserci riusciti in tutta la vita. Eppure hanno fatto un record che pare inattaccabile. Basta guardare il quartetto italiano del 2018. Re e Galvan ampiamente entrambi sotto i 46" (Galvan al limite dei 45 netti), anche in quell'europeo, Scotti nel 2018 aveva corso in 45.84 e Tricca nel 2018 valeva 46.35. La somma dei tempi parrebbe pendere chiaramente verso un quartetto, eppure i numeri dicono il contrario. D'accordo, le condizioni climatiche contano, Scotti non era al meglio, ma sempre in 3.02,34 hanno corso. Un secondo peggio. Senza stare ad analizzare la staffetta del 2018, parto da quella del 1986. Studiando i cambi, e ricordando che i 400 metri nelle varie frazioni per diversi motivi non corrispondono a 400 metri esatti, ecco quanto ho potuto osservare. Prima frazione: Bongiorni cambia in 45.8/9. Ci lancia al quarto posto Seconda frazione: Zuliani cambia in 1.30,37. A spanne ha corso la frazione in uno stellare 44.60!!! Terza frazione: Petrella cambia in 2.15,63. Per lui un assurdo 45.2/3; Quarta frazione: Ribaud chiude in 3.10,37, con una frazione di 45.7, per lui "normale". Quel che si legge è che come sempre il fattore psicologico ha avuto un valore determinante. Bongiorni, sparando il più veloce 400 della sua vita ci ha lanciato a ridosso delle squadre migliori. Zuliani fece una frazione spaziale, paragonabile a quella fantastica di Re di pochi giorni fa. Petrella dimostrò che come correva lui sull'uomo non ci riusciva nessuno, infatti quel 45.2 per lui è quasi incomprensibile considerato che non ha mai corso sotto i 46 in Carriera. Ribaud sparò come un folle i primi 300 metri nella speranza di acchiappare i tedeschi, e pagò nel finale una distribuzione dello sforzo anomala. Da questo per me se ne deduce che non basta ovviamente avere quattro atleti da meno 46 se non si hanno almeno due qualità: una prima frazione forte per lanciare il secondo frazionista il più avanti possibile (nel 2018 abbiamo messo invece Scotti), e soprattutto servono atleti che vanno forte anche nelle indoor, che sono le competizioni che meglio di tutte preparano allo scontro uomo contro uomo. Perché una cosa è correre in corsia per proprio conto, pensando solo alla propria prestazione, ed un'altra è correre all'inseguimento, alla corda, superando o lottando per non farsi superare. Un'altra cosa ancora è correre davanti, senza punti di riferimento, con il pensiero che dietro c'è una muta di lupi all'inseguimento. E' quasi un altro sport, molto più simile al mezzofondo veloce che alla velocità prolungata, almeno dalla seconda frazione in poi. Ecco perché io non avrei mai messo la Grenot in quarta frazione, ed ecco perché uno come Romani, che è un ottimo ottocentista, ha fatto così bene l'anno scorso ai mondiali juniores nella staffetta campione del mondo. Ciao Ciao :)
modificato May 14 a 3:47 pm
 
1
risposta

Grazie.
Ottima disamina

Abbiamo avuto , oltre quei 4 staffettisti, anche Aimar, Nuti, Mennea, saber, mori, vaccari, barberi.....un peccato non aver mai avuti i più forti insieme.
Forse potremmo già vantare un Under 3’

Grazie. Ottima disamina Abbiamo avuto , oltre quei 4 staffettisti, anche Aimar, Nuti, Mennea, saber, mori, vaccari, barberi.....un peccato non aver mai avuti i più forti insieme. Forse potremmo già vantare un Under 3’
 
1
risposta

Grazie.
Ottima disamina

Abbiamo avuto , oltre quei 4 staffettisti, anche Aimar, Nuti, Mennea, saber, mori, vaccari, barberi.....un peccato non aver mai avuti i più forti insieme.
Forse potremmo già vantare un Under 3’

Io da anni parlo della 4x400 delle meraviglie. E piano piano sembra stia arrivando.
Tricca a 26 anni sta dimostrando di essere uomo da staffetta. Oltretutto ha avuto un'ottima stagione indoor, e se non si fosse influenzato poco prima degli Europei per me sarebbe arrivato in finale.
Per come la vedo io adesso, abbiamo al momento nove atleti tra cui scegliere, che è tanta roba: Re, Galvan, Tricca, Scotti, Aceti, Corsa, Howe, Leonardi, Sibilio. In attesa di Benati e magari di Lorenzi.
Se si escludono Re e Galvan, gli altri in forma più o meno di equivalgono adesso, e su tempi sotto i 46", quindi possiamo sempre contare su un quartetto di buona qualità.
Nei miei sogni a Doha mettiamo in prima Galvan, poi Tricca, Scotti ed infine Re. Se però Aceti cresce come ipotizzo, meglio lui in prima, Scotti in seconda, Galvan in terza e Re in quarta.
In forma tutti e quattro siamo da 3.00.
Magari.
Ciao Ciao smile

>Grazie. >Ottima disamina >Abbiamo avuto , oltre quei 4 staffettisti, anche Aimar, Nuti, Mennea, saber, mori, vaccari, barberi.....un peccato non aver mai avuti i più forti insieme. >Forse potremmo già vantare un Under 3’ Io da anni parlo della 4x400 delle meraviglie. E piano piano sembra stia arrivando. Tricca a 26 anni sta dimostrando di essere uomo da staffetta. Oltretutto ha avuto un'ottima stagione indoor, e se non si fosse influenzato poco prima degli Europei per me sarebbe arrivato in finale. Per come la vedo io adesso, abbiamo al momento nove atleti tra cui scegliere, che è tanta roba: Re, Galvan, Tricca, Scotti, Aceti, Corsa, Howe, Leonardi, Sibilio. In attesa di Benati e magari di Lorenzi. Se si escludono Re e Galvan, gli altri in forma più o meno di equivalgono adesso, e su tempi sotto i 46", quindi possiamo sempre contare su un quartetto di buona qualità. Nei miei sogni a Doha mettiamo in prima Galvan, poi Tricca, Scotti ed infine Re. Se però Aceti cresce come ipotizzo, meglio lui in prima, Scotti in seconda, Galvan in terza e Re in quarta. In forma tutti e quattro siamo da 3.00. Magari. Ciao Ciao :)
modificato May 15 a 7:51 am
 
0
risposta

Nei miei 5 minuti di pausa, stavo considerando gli emergenti dell'atletica Usa, molti dei quali forti soprattutto nei 200m, ma comunque tutti nel settore velocità.

Ad una lista che comprendeva già Michael Norman (questo, più che emergente, è già fortissimo su 200 e, soprattutto, 400m), Noah Lyles (anche lui già ad altissimo livello nei 100 e 200m), Grant Holloway (110hs la sua migliore specialità, ma anche su 100 e 200 pare destinato a fare grandi cose), il 2000 bianco Matthew Boling (il più giovane, 100 e 200m le sue specialità, ma ha già corso un 44.7 lanciato nella 4x400), si è aggiunto il 20enne Kenny Bednarek, capace di correre nello stesso giorno un 19.82 nei 200 e un 44.73 nei 400 piani.

Di sicuro ce ne sono altri, ma già questi non sono male..
Vediamo cosa accade alle selezioni per i Mondiali e poi, soprattutto, il prossimo anno ai trials olimpici.

Nei miei 5 minuti di pausa, stavo considerando gli emergenti dell'atletica Usa, molti dei quali forti soprattutto nei 200m, ma comunque tutti nel settore velocità. Ad una lista che comprendeva già Michael Norman (questo, più che emergente, è già fortissimo su 200 e, soprattutto, 400m), Noah Lyles (anche lui già ad altissimo livello nei 100 e 200m), Grant Holloway (110hs la sua migliore specialità, ma anche su 100 e 200 pare destinato a fare grandi cose), il 2000 bianco Matthew Boling (il più giovane, 100 e 200m le sue specialità, ma ha già corso un 44.7 lanciato nella 4x400), si è aggiunto il 20enne Kenny Bednarek, capace di correre nello stesso giorno un 19.82 nei 200 e un 44.73 nei 400 piani. Di sicuro ce ne sono altri, ma già questi non sono male.. Vediamo cosa accade alle selezioni per i Mondiali e poi, soprattutto, il prossimo anno ai trials olimpici.
 
0
risposta

ottimi risultati arrivano da rieti oggi
nei 100 esordio stagionale di tortu 10.02 ventoso in batteria (2.2) e soprattutto 9.97 in finale purtroppo ancora ventoso (2.4) quindi non omologabile come ri. è il miglior tempo all time italiano in qualsiasi condizione di vento. ottimo 45.51 di re sui 400
al femminile nei 100 siragusa 11.35 pavese 23.51 nei 200 e chigbolu 51.86 nei 400

ottimi risultati arrivano da rieti oggi nei 100 esordio stagionale di tortu 10.02 ventoso in batteria (2.2) e soprattutto 9.97 in finale purtroppo ancora ventoso (2.4) quindi non omologabile come ri. è il miglior tempo all time italiano in qualsiasi condizione di vento. ottimo 45.51 di re sui 400 al femminile nei 100 siragusa 11.35 pavese 23.51 nei 200 e chigbolu 51.86 nei 400
 
0
risposta

In batteria 10.08, comunque...
Peccato che 5 minuti prima del 9.97, le donne hanno corso con solo 1.8 ms

In batteria 10.08, comunque... Peccato che 5 minuti prima del 9.97, le donne hanno corso con solo 1.8 ms
 
1
risposta

Una riflessione.
Tra l’anno scorso e quest’anno Tortu ha corso 10 volte i 100mt

Credo che sia sceso 6 volte sotto i 10.10, 2 volte sotto i 10 e 2 volte ha fatto 10.12...in batteria a Glasgow e Savona..

si contano sulle dita di una mano le volte che altri italiani hanno corso sotto i 10.10

Mennea 2 volte, uno ventoso
Collio 2 volte
Jacobs 2 volte
Boccardini 1 volta

Anche cerutti, torrieri, Tilli ed altri hanno corso meno di 10.10 ventoso

Una riflessione. Tra l’anno scorso e quest’anno Tortu ha corso 10 volte i 100mt Credo che sia sceso 6 volte sotto i 10.10, 2 volte sotto i 10 e 2 volte ha fatto 10.12...in batteria a Glasgow e Savona.. si contano sulle dita di una mano le volte che altri italiani hanno corso sotto i 10.10 Mennea 2 volte, uno ventoso Collio 2 volte Jacobs 2 volte Boccardini 1 volta Anche cerutti, torrieri, Tilli ed altri hanno corso meno di 10.10 ventoso
modificato May 25 a 7:27 pm
 
1
risposta

Una riflessione.
Tra l’anno scorso e quest’anno Tortu ha corso 10 volte i 100mt

Credo che sia sceso 6 volte sotto i 10.10, 2 volte sotto i 10 e 2 volte ha fatto 10.12...in batteria a Glasgow e Savona..

si contano sulle dita di una mano le volte che altri italiani hanno corso sotto i 10.10

Mennea 2 volte, uno ventoso
Collio 2 volte
Jacobs 2 volte
Boccardini 1 volta

Anche cerutti, torrieri, Tilli ed altri hanno corso meno di 10.10 ventoso

Non ho controllato, ma a braccio i tempi dovrebbero essere questi, anche se l'incredibile tempo di Boccarini mi ha sempre lasciato dubbioso.
Non c'è dubbio che l'Italia un centista come Tortu l'ha avuto soltanto una volta, ossia Mennea. Naturalmente i tempi di Tortu sono migliori, ma sono anche passati più di 40 anni. Ricordiamo che Mennea era competitivo a livelli assoluti anche sui 100. Vicecampione d'Europa nel 1974 e campione nel 1978. E' tanta roba, che Tortu deve ancora raggiungere. Tuttavia in potenza Tortu potrebbe divenire il più grande centista italiano di sempre.
La gara di Rieti non è stata perfetta. Una partenza lenta seguita da una progressione molto composta (Mennea lo era meno, Tortu pare correre su un binario) e da un ottimo finale. Per come si sviluppa la stagione Tortu non dovrebbe essere al massimo, quindi è lecito aspettarsi di meglio. Io quest'anno ho scommesso su un 9.95 sui 100 e su un 20 netto sui 200. Ci riuscisse potremmo sognare davvero.
Tuttavia la cosa più importante, al di là del tempo, è l'avversario battuto. Aaron Brown è poco noto, ma ha personali importanti. 9.95 sui 100 nel 2016 e 19.98 sui 200, fatto l'anno scorso. Nel 2018 è arrivato secondo per un'unghia ai Giochi del Commonwealth. Ha anche un probante 6.55 sui 60 indoor. Insomma, è un atleta solidissimo e dotato di notevole progressione, con personali migliori di quelli di Tortu, quindi batterlo non era affatto scontato.
Vedremo al Golden Gala cosa otterrà il ragazzo sui 200, dove lo attendo con grande curiosità.
Ciao Ciao smile

>Una riflessione. >Tra l’anno scorso e quest’anno Tortu ha corso 10 volte i 100mt >Credo che sia sceso 6 volte sotto i 10.10, 2 volte sotto i 10 e 2 volte ha fatto 10.12...in batteria a Glasgow e Savona.. >si contano sulle dita di una mano le volte che altri italiani hanno corso sotto i 10.10 >Mennea 2 volte, uno ventoso >Collio 2 volte >Jacobs 2 volte >Boccardini 1 volta >Anche cerutti, torrieri, Tilli ed altri hanno corso meno di 10.10 ventoso Non ho controllato, ma a braccio i tempi dovrebbero essere questi, anche se l'incredibile tempo di Boccarini mi ha sempre lasciato dubbioso. Non c'è dubbio che l'Italia un centista come Tortu l'ha avuto soltanto una volta, ossia Mennea. Naturalmente i tempi di Tortu sono migliori, ma sono anche passati più di 40 anni. Ricordiamo che Mennea era competitivo a livelli assoluti anche sui 100. Vicecampione d'Europa nel 1974 e campione nel 1978. E' tanta roba, che Tortu deve ancora raggiungere. Tuttavia in potenza Tortu potrebbe divenire il più grande centista italiano di sempre. La gara di Rieti non è stata perfetta. Una partenza lenta seguita da una progressione molto composta (Mennea lo era meno, Tortu pare correre su un binario) e da un ottimo finale. Per come si sviluppa la stagione Tortu non dovrebbe essere al massimo, quindi è lecito aspettarsi di meglio. Io quest'anno ho scommesso su un 9.95 sui 100 e su un 20 netto sui 200. Ci riuscisse potremmo sognare davvero. Tuttavia la cosa più importante, al di là del tempo, è l'avversario battuto. Aaron Brown è poco noto, ma ha personali importanti. 9.95 sui 100 nel 2016 e 19.98 sui 200, fatto l'anno scorso. Nel 2018 è arrivato secondo per un'unghia ai Giochi del Commonwealth. Ha anche un probante 6.55 sui 60 indoor. Insomma, è un atleta solidissimo e dotato di notevole progressione, con personali migliori di quelli di Tortu, quindi batterlo non era affatto scontato. Vedremo al Golden Gala cosa otterrà il ragazzo sui 200, dove lo attendo con grande curiosità. Ciao Ciao :)
 
0
risposta

Notizie sparse.
Leonardo Fabbri conferma l'ottima stagione indoor e scaglia il peso a 20.45. Suo record outdoor (nelle indoor aveva fatto ancora meglio, 20.69). Nulla di eccezionale a livello europeo, e ancor meno a livello mondiale, ma punto di partenza per il ragazzo che ha enormi margini di miglioramento. Lo attendo al primo over 21 entro l'anno.
Saltatori in alto ma non Tamberi. Si rivedono due eccellenti ragazzi scomparsi dai radar negli ultimi tempi. Stefano Sottile, ex campione mondiale allievi, ottiene il suo personale all'aperto con 2.21. Il ragazzo vale 2.24 indoor, e sembra tornare in crescita. Christian Falocchi due anni fa era vicecampione europeo under 23 e valeva 2.25 indoor. Ha appena saltato 2.18, un rientro che fa sperare dopo tanti problemi fisici.
Eleonora Vandi, atleta dalla splendida falcata e specializzata sugli 800 (oltre che sorella della fortissima quattrocentista Elisabetta e figlia d'arte), dopo un periodo di appannamento ottiene il suo personale assoluto con 2.02,89.
In teoria abbiamo una profondità clamorosa sugli 800 femminili quest'anno, con Vandi, Bellò, Baldessari, Santjusti e la ritrovata Zenoni.
Ciao Ciao smile

Notizie sparse. Leonardo Fabbri conferma l'ottima stagione indoor e scaglia il peso a 20.45. Suo record outdoor (nelle indoor aveva fatto ancora meglio, 20.69). Nulla di eccezionale a livello europeo, e ancor meno a livello mondiale, ma punto di partenza per il ragazzo che ha enormi margini di miglioramento. Lo attendo al primo over 21 entro l'anno. Saltatori in alto ma non Tamberi. Si rivedono due eccellenti ragazzi scomparsi dai radar negli ultimi tempi. Stefano Sottile, ex campione mondiale allievi, ottiene il suo personale all'aperto con 2.21. Il ragazzo vale 2.24 indoor, e sembra tornare in crescita. Christian Falocchi due anni fa era vicecampione europeo under 23 e valeva 2.25 indoor. Ha appena saltato 2.18, un rientro che fa sperare dopo tanti problemi fisici. Eleonora Vandi, atleta dalla splendida falcata e specializzata sugli 800 (oltre che sorella della fortissima quattrocentista Elisabetta e figlia d'arte), dopo un periodo di appannamento ottiene il suo personale assoluto con 2.02,89. In teoria abbiamo una profondità clamorosa sugli 800 femminili quest'anno, con Vandi, Bellò, Baldessari, Santjusti e la ritrovata Zenoni. Ciao Ciao :)
 
0
risposta

Jacobs buon 10.18 avSavona...pista dove lo scorso anno sia lui che Tortu fecero il loro primo Under 10.10

Le condizioni climatiche non credo fossero eccezionali

Jacobs buon 10.18 avSavona...pista dove lo scorso anno sia lui che Tortu fecero il loro primo Under 10.10 Le condizioni climatiche non credo fossero eccezionali
 
0
risposta

Jacobs buon 10.18 avSavona...pista dove lo scorso anno sia lui che Tortu fecero il loro primo Under 10.10

Le condizioni climatiche non credo fossero eccezionali

Dici bene. Condizioni climatiche rigide, e Jacobs comunque capace di battere un atleta che vale 9.95. A volte pensiamo soltanto ai tempi o alle misure e non ci soffermiamo sugli avversari.
Ad esempio due giorni fa a Stoccolma in Diamond League il canadese Aaron Brown, con condizioni che definire rigide per l'atletica è un eufemismo, ha vinto i 200 i 20.06, battendo il formidabile Gulyev, campione europeo e mondiale. Ebbene, Aaron Brown è lo stesso atleta che pochi giorni prima era stato battuto al termine di uno splendido testa a testa dal nostro Tortu. Quella è la pietra di paragone principale, più del tempo. Chi ha battuto? Quanto valevano i suoi avversari?
Purtroppo a Savona fa molto male il nostro Desalu, che evidentemente è fuori condizione, perché corre un 200 davvero male e ben sopra i 21".
La stagione è lunga e non preoccupiamoci troppo.
Ciao Ciao

>Jacobs buon 10.18 avSavona...pista dove lo scorso anno sia lui che Tortu fecero il loro primo Under 10.10 >Le condizioni climatiche non credo fossero eccezionali Dici bene. Condizioni climatiche rigide, e Jacobs comunque capace di battere un atleta che vale 9.95. A volte pensiamo soltanto ai tempi o alle misure e non ci soffermiamo sugli avversari. Ad esempio due giorni fa a Stoccolma in Diamond League il canadese Aaron Brown, con condizioni che definire rigide per l'atletica è un eufemismo, ha vinto i 200 i 20.06, battendo il formidabile Gulyev, campione europeo e mondiale. Ebbene, Aaron Brown è lo stesso atleta che pochi giorni prima era stato battuto al termine di uno splendido testa a testa dal nostro Tortu. Quella è la pietra di paragone principale, più del tempo. Chi ha battuto? Quanto valevano i suoi avversari? Purtroppo a Savona fa molto male il nostro Desalu, che evidentemente è fuori condizione, perché corre un 200 davvero male e ben sopra i 21". La stagione è lunga e non preoccupiamoci troppo. Ciao Ciao
modificato Jun 1 a 7:43 am
 
1
risposta

Stoccolma era di fatto temperatura invernale.
Gli atleti dei 400, Norman mi pare, si soffiavano sulle mani intirizzite dal freddo...

Stoccolma era di fatto temperatura invernale. Gli atleti dei 400, Norman mi pare, si soffiavano sulle mani intirizzite dal freddo...
 
0
risposta

Stoccolma era di fatto temperatura invernale.
Gli atleti dei 400, Norman mi pare, si soffiavano sulle mani intirizzite dal freddo...

Norman che correrà il 200 del Golden Gala con Lyles, Guliyev, Richards, Quinonez, Baloyes, Mitchell-Blake e, ovviamente, Tortu.

Bella gara, con Lyles favorito e forse già ai livelli del suo PB di 19.65 (mi hanno impressionato i suoi ultimi 20 metri nel 100 di Shangai).
Poi Norman e Guliyev, capaci di scendere sotto ai 20".
Qualche idea sul crono che potrà realizzare Tortu? Per me sul 20.1.

>Stoccolma era di fatto temperatura invernale. >Gli atleti dei 400, Norman mi pare, si soffiavano sulle mani intirizzite dal freddo... Norman che correrà il 200 del Golden Gala con Lyles, Guliyev, Richards, Quinonez, Baloyes, Mitchell-Blake e, ovviamente, Tortu. Bella gara, con Lyles favorito e forse già ai livelli del suo PB di 19.65 (mi hanno impressionato i suoi ultimi 20 metri nel 100 di Shangai). Poi Norman e Guliyev, capaci di scendere sotto ai 20". Qualche idea sul crono che potrà realizzare Tortu? Per me sul 20.1.
modificato Jun 3 a 9:56 pm
 
0
risposta

Stoccolma era di fatto temperatura invernale.
Gli atleti dei 400, Norman mi pare, si soffiavano sulle mani intirizzite dal freddo...

Norman che correrà il 200 del Golden Gala con Lyles, Guliyev, Richards, Quinonez, Baloyes, Mitchell-Blake e, ovviamente, Tortu.

Bella gara, con Lyles favorito e forse già ai livelli del suo PB di 19.65 (mi hanno impressionato i suoi ultimi 20 metri nel 100 di Shangai).
Poi Norman e Guliyev, capaci di scendere sotto ai 20".
Qualche idea sul crono che potrà realizzare Tortu? Per me sul 20.1.

E' il suo primo 200 (per Tortu intendo), quindi riferimenti non ne abbiamo, né ce ne sono da ben due anni in verità, dopo lo splendido 200 corso proprio al Golden Gala del 2017.
Per quel che ho visto sino ad ora, e visto chi ha battuto pochi giorni fa (il canadese Brown), sarebbe prevedibile almeno un tempo tra 20.10 e 20.20.
In ogni caso questa gara ha una partecipazione degna di una finale mondiale od olimpica, con il nostro nettamente sfavorito contro tutti, tranne l'irlandese Reid.
Nelle altre gare, detto che ovviamente voglio vedere i migliori nostri atleti alle prese con il gotha internazionale, non c'è dubbio che ce ne sono alcune particolarmente appetitose.
Su tutte l'alto, con il ritorno di Tamberi contro nientemeno che Bondarenko (ex fenomeno ucraino funestato anche lui da guai fisici), lo statunitense McBride, l'altro ucraino Protsenko, il russo Ivanyuk, il giapponese Tobe e il campione d'Europa 2018 Przybylko. Tanta roba.
La Folorunso in una gara durissima sui 400hs con tanta gente abituata a correre ben sotto i 54", lei che ha appena fatto con facilità il minimo per Doha. Questa ragazza ha una grinta inumana in staffetta, mentre nelle gare individuali a volte sbaglia. Non sono poi così sicuro che la sua specialità d'elezione siano i 400hs. Se si dedicasse ai 400 piani potrebbe forse fare ancora meglio. Ma sicuramente sbaglio io.
Il lancio del peso, pur senza Crouser, ha tutti atleti che lanciano ben più lontano del nostro Fabbri, che pure ha riportato l'Italia sulle carte geografiche della specialità dopo oltre un decennio (a proposito, Bianchetti ha appena sfiorato i 20m, facendo il personale, speriamo sia una buona notizia per questo fortissimo atleta). Io a Fabbri non chiedo miracoli. Diciamo che mi aspetto entro l'anno il suo primo over 21m. Sarebbe già tanta roba in vista di Tokyo.
Da vecchio appassionato di fondo poi aspetto Crippa sui 5000, in una gara in teoria per lui quasi improponibile, e la coppia Chiappinelli-Zoghlami sui 3000sp, e chissà che Chiappinelli non riesca finalmente a scendere sotto gli 8.20.

Ciao Ciao smile

>>Stoccolma era di fatto temperatura invernale. >>Gli atleti dei 400, Norman mi pare, si soffiavano sulle mani intirizzite dal freddo... >Norman che correrà il 200 del Golden Gala con Lyles, Guliyev, Richards, Quinonez, Baloyes, Mitchell-Blake e, ovviamente, Tortu. >Bella gara, con Lyles favorito e forse già ai livelli del suo PB di 19.65 (mi hanno impressionato i suoi ultimi 20 metri nel 100 di Shangai). >Poi Norman e Guliyev, capaci di scendere sotto ai 20". >Qualche idea sul crono che potrà realizzare Tortu? Per me sul 20.1. E' il suo primo 200 (per Tortu intendo), quindi riferimenti non ne abbiamo, né ce ne sono da ben due anni in verità, dopo lo splendido 200 corso proprio al Golden Gala del 2017. Per quel che ho visto sino ad ora, e visto chi ha battuto pochi giorni fa (il canadese Brown), sarebbe prevedibile almeno un tempo tra 20.10 e 20.20. In ogni caso questa gara ha una partecipazione degna di una finale mondiale od olimpica, con il nostro nettamente sfavorito contro tutti, tranne l'irlandese Reid. Nelle altre gare, detto che ovviamente voglio vedere i migliori nostri atleti alle prese con il gotha internazionale, non c'è dubbio che ce ne sono alcune particolarmente appetitose. Su tutte l'alto, con il ritorno di Tamberi contro nientemeno che Bondarenko (ex fenomeno ucraino funestato anche lui da guai fisici), lo statunitense McBride, l'altro ucraino Protsenko, il russo Ivanyuk, il giapponese Tobe e il campione d'Europa 2018 Przybylko. Tanta roba. La Folorunso in una gara durissima sui 400hs con tanta gente abituata a correre ben sotto i 54", lei che ha appena fatto con facilità il minimo per Doha. Questa ragazza ha una grinta inumana in staffetta, mentre nelle gare individuali a volte sbaglia. Non sono poi così sicuro che la sua specialità d'elezione siano i 400hs. Se si dedicasse ai 400 piani potrebbe forse fare ancora meglio. Ma sicuramente sbaglio io. Il lancio del peso, pur senza Crouser, ha tutti atleti che lanciano ben più lontano del nostro Fabbri, che pure ha riportato l'Italia sulle carte geografiche della specialità dopo oltre un decennio (a proposito, Bianchetti ha appena sfiorato i 20m, facendo il personale, speriamo sia una buona notizia per questo fortissimo atleta). Io a Fabbri non chiedo miracoli. Diciamo che mi aspetto entro l'anno il suo primo over 21m. Sarebbe già tanta roba in vista di Tokyo. Da vecchio appassionato di fondo poi aspetto Crippa sui 5000, in una gara in teoria per lui quasi improponibile, e la coppia Chiappinelli-Zoghlami sui 3000sp, e chissà che Chiappinelli non riesca finalmente a scendere sotto gli 8.20. Ciao Ciao :)
modificato Jun 4 a 9:12 am
 
0
risposta

Gran belle gare nel Golden Gala di ieri e citerei esplicitamente i 5000 maschili, i 1500 femminili (con la Muir danneggiata da uno sbandamento e forse una chiodata in avvio), gli 800 maschili (davvero forte Brazier), il lungo femminile (gran talento la Mihambo), e poi ovviamente i 200 maschili.

Su Norman ero stato fin troppo prudente nel precedente post; che fosse un fenomeno vero era fin troppo evidente già dalle sue stagioni ad USC nella Ncaa, e lo avevo ben chiaro.
Ieri sera lui, in teoria specialista dei 400, ha dato spettacolo nei primi 100 metri, costruendo lì la sua vittoria su un Lyles che ha provato a rimontare fino all'ultimo.
19.7 in condizioni perfettamente regolari a questo punto della stagione dice molto sulla forza di Norman e Lyles, peccato non vedere questa sfida anche ai Mondiali di Doha, dove immagino che Norman si concentri sui 400.

Con Tortu bisogna essere pazienti (e non so quanti lo saranno). Troppe aspettative su di lui rischiano di trasformarsi in un boomerang se non attentamente gestite, valutando l'effettiva forza attuale di Filippo e quella dei suoi avversari.
Sulla sua prova di Rieti è vero, come giustamente annotato dal Prof., che aveva battuto un avversario molto forte (forse più sui 200 peraltro) come il canadese Brown, ma occorreva tenere conto, nel valutare il crono, del "fattore-Rieti", unitamente all'entità del vento favorevole. Quindi, di sicuro una buona prova ma a cui è stata data troppa enfasi finendo con il caricare Tortu di tante, troppe pressioni e aspettative per il 200 del Golden Gala. Ciò detto, non c'è dubbio che fosse lecito attendersi un crono migliore di quello di ieri sera.

Anche su Tamberi non volerei troppo alto con le aspettative: il suo modo di caricarsi (e scaricarsi) ad ogni salto, personalmente mi mette ansia per il dispendio di energie nervose che gli richiede.
E lui - ancor più di Tortu - si pone traguardi ambiziosissimi, anche giustificati - se vogliamo - da un panorama del salto in alto maschile che non vede attualmente nessun dominatore, ma che Gimbo deve dimostrare di saper portare a compimento.

In bocca al lupo a tutti e due e speriamo che - come detto - le pressioni non diventino per loro insopportabili.
In Italia - dove l'incultura tra i presunti appassionati è, purtroppo, molto diffusa - si fa prestissimo a passare dall'essere esaltati all'essere derisi.

Gran belle gare nel Golden Gala di ieri e citerei esplicitamente i 5000 maschili, i 1500 femminili (con la Muir danneggiata da uno sbandamento e forse una chiodata in avvio), gli 800 maschili (davvero forte Brazier), il lungo femminile (gran talento la Mihambo), e poi ovviamente i 200 maschili. Su Norman ero stato fin troppo prudente nel precedente post; che fosse un fenomeno vero era fin troppo evidente già dalle sue stagioni ad USC nella Ncaa, e lo avevo ben chiaro. Ieri sera lui, in teoria specialista dei 400, ha dato spettacolo nei primi 100 metri, costruendo lì la sua vittoria su un Lyles che ha provato a rimontare fino all'ultimo. 19.7 in condizioni perfettamente regolari a questo punto della stagione dice molto sulla forza di Norman e Lyles, peccato non vedere questa sfida anche ai Mondiali di Doha, dove immagino che Norman si concentri sui 400. Con Tortu bisogna essere pazienti (e non so quanti lo saranno). Troppe aspettative su di lui rischiano di trasformarsi in un boomerang se non attentamente gestite, valutando l'effettiva forza attuale di Filippo e quella dei suoi avversari. Sulla sua prova di Rieti è vero, come giustamente annotato dal Prof., che aveva battuto un avversario molto forte (forse più sui 200 peraltro) come il canadese Brown, ma occorreva tenere conto, nel valutare il crono, del "fattore-Rieti", unitamente all'entità del vento favorevole. Quindi, di sicuro una buona prova ma a cui è stata data troppa enfasi finendo con il caricare Tortu di tante, troppe pressioni e aspettative per il 200 del Golden Gala. Ciò detto, non c'è dubbio che fosse lecito attendersi un crono migliore di quello di ieri sera. Anche su Tamberi non volerei troppo alto con le aspettative: il suo modo di caricarsi (e scaricarsi) ad ogni salto, personalmente mi mette ansia per il dispendio di energie nervose che gli richiede. E lui - ancor più di Tortu - si pone traguardi ambiziosissimi, anche giustificati - se vogliamo - da un panorama del salto in alto maschile che non vede attualmente nessun dominatore, ma che Gimbo deve dimostrare di saper portare a compimento. In bocca al lupo a tutti e due e speriamo che - come detto - le pressioni non diventino per loro insopportabili. In Italia - dove l'incultura tra i presunti appassionati è, purtroppo, molto diffusa - si fa prestissimo a passare dall'essere esaltati all'essere derisi.
modificato Jun 7 a 11:01 am
 
0
risposta

citerei anche crippa sui 5000 13.09.52 terzo italiano di sempre dietro antibo e panetta migliorato di quasi 10 secondi

citerei anche crippa sui 5000 13.09.52 terzo italiano di sempre dietro antibo e panetta migliorato di quasi 10 secondi
 
0
risposta

citerei anche crippa sui 5000 13.09.52 terzo italiano di sempre dietro antibo e panetta migliorato di quasi 10 secondi

Pienamente d'accordo, Vale. Ma per una approfondita analisi delle prestazioni degli atleti italiani (molto bene anche Zoghlami a 8.20 sui 3000 siepi) so che posso contare su di te e il Prof. smile

>citerei anche crippa sui 5000 13.09.52 terzo italiano di sempre dietro antibo e panetta migliorato di quasi 10 secondi Pienamente d'accordo, Vale. Ma per una approfondita analisi delle prestazioni degli atleti italiani (molto bene anche Zoghlami a 8.20 sui 3000 siepi) so che posso contare su di te e il Prof. ;)
 
0
risposta
anteprima immediata
inserisci almeno 10 caratteri
ATTENZIONE: Hai menzionato %MENTIONS%, ma non possono vedere questo messaggio e non ne riceveranno notifica
Salvataggio...
Salvato
With selected deselect posts show selected posts
Tutti i messaggi di questo argomento saranno cancellato ?
Bozza in attesa ... Click per tornare alla modifica
Elimina la bozza