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Il "Duel" ha messo in luce in maniera importante le potenzialità dello sprinter Usa Nathan Adrian, visto per la prima volta col piglio del dominatore. Adrian ha stabilito la seconda prestazione all-time sui 100 in corta in 45"08 (in prima di staffetta), un tempo che -in realtà- andrebbe considerato come il vero limite mondiale. Il detentore "ufficiale", il francese Leveaux lo aveva ottenuto (44"94) calzando, uno sull'altro, tre placcati Tyr. Come ricorderete la prima operazione della Fina, verso il ritorno ad un'accettabile normalità, era stata quella di proibire l'utilizzo di più costumi sovrapposti. E' meglio elevare al cubo le potenzialità di un semi-gommone o usufruire dei vantaggi di un gommone singolo? Forse la soluzione A sembra migliore... (per fortuna non possiamo più verificare quella B...). Per tornare ad Adrian lo scorso anno si è preso un redshirt year a Berkeley (sarebbe un anno di lontananza dalle gare del circuito universitario, senza perdere lo status di nuotatore accademico e la possibilità di studiare), e si è messo a lavorare con Gary Hall, traendone beneficio. L'avevamo visto competitivo in staffetta ai mondiali di Roma. Ora l'ulteriore salto di qualità. Può diventare il rivale generazionale del brasiliano Cielo.
Il "Duel" ha messo in luce in maniera importante le potenzialità dello sprinter Usa Nathan Adrian, visto per la prima volta col piglio del dominatore. Adrian ha stabilito la seconda prestazione all-time sui 100 in corta in 45"08 (in prima di staffetta), un tempo che -in realtà- andrebbe considerato come il vero limite mondiale. Il detentore "ufficiale", il francese Leveaux lo aveva ottenuto (44"94) calzando, uno sull'altro, tre placcati Tyr. Come ricorderete la prima operazione della Fina, verso il ritorno ad un'accettabile normalità, era stata quella di proibire l'utilizzo di più costumi sovrapposti. E' meglio elevare al cubo le potenzialità di un semi-gommone o usufruire dei vantaggi di un gommone singolo? Forse la soluzione A sembra migliore... (per fortuna non possiamo più verificare quella B...). Per tornare ad Adrian lo scorso anno si è preso un redshirt year a Berkeley (sarebbe un anno di lontananza dalle gare del circuito universitario, senza perdere lo status di nuotatore accademico e la possibilità di studiare), e si è messo a lavorare con Gary Hall, traendone beneficio. L'avevamo visto competitivo in staffetta ai mondiali di Roma. Ora l'ulteriore salto di qualità. Può diventare il rivale generazionale del brasiliano Cielo.
modificato Dec 28 '09 a 12:45 am
 
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Il "Duel" ha messo in luce in maniera importante le potenzialità dello sprinter Usa Nathan Adrian, visto per la prima volta col piglio del dominatore. Adrian ha stabilito la seconda prestazione all-time sui 100 in corta in 45"08 (in prima di staffetta), un tempo che -in realtà- andrebbe considerato come il vero limite mondiale. Il detentore "ufficiale", il francese Leveaux lo aveva ottenuto (44"94) calzando, uno sull'altro, tre placcati Tyr. Come ricorderete la prima operazione della Fina, verso il ritorno ad un'accettabile normalità, era stata quella di proibire l'utilizzo di più costumi sovrapposti. E' meglio elevare al cubo le potenzialità di un semi-gommone o usufruire dei vantaggi di un gommone singolo? Forse la soluzione A sembra migliore... (per fortuna non possiamo più verificare quella B...). Per tornare ad Adrian lo scorso anno si è preso un redshirt year a Berkeley (sarebbe un anno di lontananza dalle gare del circuito universitario, senza perdere lo status di nuotatore accademico e la possibilità di studiare), e si è messo a lavorare con Gary Hall, traendone beneficio. L'avevamo visto competitivo in staffetta ai mondiali di Roma. Ora l'ulteriore salto di qualità. Può diventare il rivale generazionale del brasiliano Cielo. Personalmente sarei contentissimo se Nathan facesse l'ulteriore salto di qualità e diventasse il vero rivale di Cielo (con i francesi probabilmente sfavoriti dal tessuto)... come hai detto tra l'altro il 45"08 dovrebbe essere il vero limite in vasca corta... Ora vedremo se l'americano è pronto anche alla lunga (ricordiamo che ha vinto la staffetta ma è uscito nella gara singola prima della finale) e quanto potrà assorbire il ritorno al tessuto. Gary Hall è un personaggio 'strano': un po' contro-corrente e forse 'scomodo' per la stessa federazione USA però senza dubbio sa il fatto suo in merito di sprint.:pupazzo:
Il "Duel" ha messo in luce in maniera importante le potenzialità dello sprinter Usa Nathan Adrian, visto per la prima volta col piglio del dominatore. Adrian ha stabilito la seconda prestazione all-time sui 100 in corta in 45"08 (in prima di staffetta), un tempo che -in realtà- andrebbe considerato come il vero limite mondiale. Il detentore "ufficiale", il francese Leveaux lo aveva ottenuto (44"94) calzando, uno sull'altro, tre placcati Tyr. Come ricorderete la prima operazione della Fina, verso il ritorno ad un'accettabile normalità, era stata quella di proibire l'utilizzo di più costumi sovrapposti. E' meglio elevare al cubo le potenzialità di un semi-gommone o usufruire dei vantaggi di un gommone singolo? Forse la soluzione A sembra migliore... (per fortuna non possiamo più verificare quella B...). Per tornare ad Adrian lo scorso anno si è preso un redshirt year a Berkeley (sarebbe un anno di lontananza dalle gare del circuito universitario, senza perdere lo status di nuotatore accademico e la possibilità di studiare), e si è messo a lavorare con Gary Hall, traendone beneficio. L'avevamo visto competitivo in staffetta ai mondiali di Roma. Ora l'ulteriore salto di qualità. Può diventare il rivale generazionale del brasiliano Cielo. Personalmente sarei contentissimo se Nathan facesse l'ulteriore salto di qualità e diventasse il vero rivale di Cielo (con i francesi probabilmente sfavoriti dal tessuto)... come hai detto tra l'altro il 45"08 dovrebbe essere il vero limite in vasca corta... Ora vedremo se l'americano è pronto anche alla lunga (ricordiamo che ha vinto la staffetta ma è uscito nella gara singola prima della finale) e quanto potrà assorbire il ritorno al tessuto. Gary Hall è un personaggio 'strano': un po' contro-corrente e forse 'scomodo' per la stessa federazione USA però senza dubbio sa il fatto suo in merito di sprint.:pupazzo:
modificato Dec 28 '09 a 1:26 pm
 
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Il "Duel" ha messo in luce in maniera importante le potenzialità dello sprinter Usa Nathan Adrian, visto per la prima volta col piglio del dominatore. Adrian ha stabilito la seconda prestazione all-time sui 100 in corta in 45"08 (in prima di staffetta), un tempo che -in realtà- andrebbe considerato come il vero limite mondiale. Il detentore "ufficiale", il francese Leveaux lo aveva ottenuto (44"94) calzando, uno sull'altro, tre placcati Tyr. Come ricorderete la prima operazione della Fina, verso il ritorno ad un'accettabile normalità, era stata quella di proibire l'utilizzo di più costumi sovrapposti. E' meglio elevare al cubo le potenzialità di un semi-gommone o usufruire dei vantaggi di un gommone singolo? Forse la soluzione A sembra migliore... (per fortuna non possiamo più verificare quella B...). Per tornare ad Adrian lo scorso anno si è preso un redshirt year a Berkeley (sarebbe un anno di lontananza dalle gare del circuito universitario, senza perdere lo status di nuotatore accademico e la possibilità di studiare), e si è messo a lavorare con Gary Hall, traendone beneficio. L'avevamo visto competitivo in staffetta ai mondiali di Roma. Ora l'ulteriore salto di qualità. Può diventare il rivale generazionale del brasiliano Cielo. Io aggiungerei che per fortuna non possiamo più verificare anche l'ipotesi A! Dal mio punto di vista si dovrebbe considerare record del mondo, il 46.25 di Crocker!! (già il Wr di Nystrand di fine 2007, non mi convince appieno) Per quanto riguarda l'atleta in se, io tenderei a fidarmi poco di un atleta esploso la prima volta a Manchester nel 2008 (dove vinse il titolo nei 100, e adesso possiamo dirlo, rubandolo a Magnini visto la manifesta inferiorità di costume) guarda caso con l'utilizzo della nuova "tecnologia"!!! Il buon Adrian fino a 6 mesi prima navigava in 88^ posizione del ranking mondiale nei 100 (50.01) e in 61^ posizione nei 50 (22.76)!! Facendo un raffronto con Cielo, alla stessa età il brasiliano (nel 2006) era in 16^ posizione nei 50 ( 22.32) e addirittura 3^ posizione nei 100 (48.61) Ora nathan è un bel nuotatore ma se è lui il vero rivale di cielo per i prossimi anni, allora spedite già le medaglie d'oro e gli assegni a Santa Barbara d'Oeste!!
Il "Duel" ha messo in luce in maniera importante le potenzialità dello sprinter Usa Nathan Adrian, visto per la prima volta col piglio del dominatore. Adrian ha stabilito la seconda prestazione all-time sui 100 in corta in 45"08 (in prima di staffetta), un tempo che -in realtà- andrebbe considerato come il vero limite mondiale. Il detentore "ufficiale", il francese Leveaux lo aveva ottenuto (44"94) calzando, uno sull'altro, tre placcati Tyr. Come ricorderete la prima operazione della Fina, verso il ritorno ad un'accettabile normalità, era stata quella di proibire l'utilizzo di più costumi sovrapposti. E' meglio elevare al cubo le potenzialità di un semi-gommone o usufruire dei vantaggi di un gommone singolo? Forse la soluzione A sembra migliore... (per fortuna non possiamo più verificare quella B...). Per tornare ad Adrian lo scorso anno si è preso un redshirt year a Berkeley (sarebbe un anno di lontananza dalle gare del circuito universitario, senza perdere lo status di nuotatore accademico e la possibilità di studiare), e si è messo a lavorare con Gary Hall, traendone beneficio. L'avevamo visto competitivo in staffetta ai mondiali di Roma. Ora l'ulteriore salto di qualità. Può diventare il rivale generazionale del brasiliano Cielo. Io aggiungerei che per fortuna non possiamo più verificare anche l'ipotesi A! Dal mio punto di vista si dovrebbe considerare record del mondo, il 46.25 di Crocker!! (già il Wr di Nystrand di fine 2007, non mi convince appieno) Per quanto riguarda l'atleta in se, io tenderei a fidarmi poco di un atleta esploso la prima volta a Manchester nel 2008 (dove vinse il titolo nei 100, e adesso possiamo dirlo, rubandolo a Magnini visto la manifesta inferiorità di costume) guarda caso con l'utilizzo della nuova "tecnologia"!!! Il buon Adrian fino a 6 mesi prima navigava in 88^ posizione del ranking mondiale nei 100 (50.01) e in 61^ posizione nei 50 (22.76)!! Facendo un raffronto con Cielo, alla stessa età il brasiliano (nel 2006) era in 16^ posizione nei 50 ( 22.32) e addirittura 3^ posizione nei 100 (48.61) Ora nathan è un bel nuotatore ma se è lui il vero rivale di cielo per i prossimi anni, allora spedite già le medaglie d'oro e gli assegni a Santa Barbara d'Oeste!!
modificato Dec 28 '09 a 2:09 pm
 
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la fai troppo drammatica, sono atleti molto giovani entrabi (Nathan e Cielo) hanno raggiunto una maturità agonistica (oltre che fisica parlo anche di consapevolezza) in momenti diversi
la fai troppo drammatica, sono atleti molto giovani entrabi (Nathan e Cielo) hanno raggiunto una maturità agonistica (oltre che fisica parlo anche di consapevolezza) in momenti diversi
modificato Dec 28 '09 a 3:39 pm
 
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Forse ho usato un tono un po troppo pessimistico sull'americano, che ritenengo comunque un bel nuotatore ma... ma Cielo mi sembra proprio un'altra cosa!! Io volevo solo sottolineare che comunque nel bene e nel male Nathan è esploso con la gomma prima placcata e poi carenata e non mi voglio sbilanciare su nessun atleta che ha fatto vedere le sue migliori cose in questi ultimi 2 anni!! Altrimenti il discorso fatto dal sempre ottimo xman vale per un sacco di gente come ad esempio leveaux, bousquet e altri che hanno le stesse caratteristiche dello statunitense... E' anche vero che gli atleti raggiungono la maturità in momenti e periodi diversi ma questo vale per tutti giovani e anziani (la chiuso le cose migliori le ha fatte vedere da "vecchietta") Poi che Nathan possa essere l'americano di rifermiento della velocità ci sta, ma che sià l'uomo in cima al mondo o quasi, mmmhhh, ho i miei forti dubbi e non solo rispetto a cielo ma anche rispetto ad altri 2 o 3!!
Forse ho usato un tono un po troppo pessimistico sull'americano, che ritenengo comunque un bel nuotatore ma... ma Cielo mi sembra proprio un'altra cosa!! Io volevo solo sottolineare che comunque nel bene e nel male Nathan è esploso con la gomma prima placcata e poi carenata e non mi voglio sbilanciare su nessun atleta che ha fatto vedere le sue migliori cose in questi ultimi 2 anni!! Altrimenti il discorso fatto dal sempre ottimo xman vale per un sacco di gente come ad esempio leveaux, bousquet e altri che hanno le stesse caratteristiche dello statunitense... E' anche vero che gli atleti raggiungono la maturità in momenti e periodi diversi ma questo vale per tutti giovani e anziani (la chiuso le cose migliori le ha fatte vedere da "vecchietta") Poi che Nathan possa essere l'americano di rifermiento della velocità ci sta, ma che sià l'uomo in cima al mondo o quasi, mmmhhh, ho i miei forti dubbi e non solo rispetto a cielo ma anche rispetto ad altri 2 o 3!!
modificato Dec 28 '09 a 4:24 pm
 
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Non dimentichiamo Sullivan di cui non parla più nessuno. Io spero proprio che si riprenda perché tecnicamente sui 100 a mio parere è quello che nuota meglio. E poi 47"05 con il vecchio LZR secondo me vale di più che 46"91 con l'X-Glide... non c'è davvero paragone, anche se c'è chi potrebbe obiettare In ogni caso per fortuna da gennaio queste diatribe saranno archiviate...
Non dimentichiamo Sullivan di cui non parla più nessuno. Io spero proprio che si riprenda perché tecnicamente sui 100 a mio parere è quello che nuota meglio. E poi 47"05 con il vecchio LZR secondo me vale di più che 46"91 con l'X-Glide... non c'è davvero paragone, anche se c'è chi potrebbe obiettare In ogni caso per fortuna da gennaio queste diatribe saranno archiviate...
modificato Dec 28 '09 a 5:29 pm
 
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Bravo Xman ad aprire questo topic che ci consente di parlare di Adrian e delle sue chance nei 100sl. Intanto, sottolineo che Xman ha parlato di Adrian come possibile rivale generazionale di Cielo, quindi immagino che anche lui tenga la porta aperta ad altri rivali per il brasiliano:). Poi, certo, Adrian sembra uno sprinter in decisa ascesa ma: 1) come ha sottolineato Rimbaud, quest'anno sia nei 100 sl individuali delle selezioni di Indianapolis ( non scendendo sotto i 48" ) che ai Mondiali di Roma ( eliminato in semifinale ) non ha mantenuto le attese, e quindi sono da rivedere le sue capacità agonistiche nei grandi eventi ( non considero i mondiali in vasca corta di Manchester dove vinse l'oro gareggiando da vero outsider in corsia laterale ). 2) soprattutto, come ha detto Johnny, attenzione agli effetti della sparizione dei gommoni. Ribadisco qui la mia convinzione: i gommoni hanno premiato alcuni più di altri e hanno cambiato la natura stessa delle gare. Per la distanza che qui ci interessa, i 100sl, penso proprio che con i jammers in tessuto tornerà ad esserci spazio per i velocisti resistenti, non solo per i 50isti ( gli ultimi 20m di un 100 torneranno ad essere un elemento importante e non si potrà più passare ai 50m come si stesse facendo un 50sl ) e, in ogni caso, anche tra i velocisti puri bisognerà vedere chi soffrirà di più e chi meno il fatto di "tornare a sentire l'acqua e la resistenza che essa pone". Quindi, anche per Adrian, come per lo stesso Cielo, Sullivan, Bernard, Hayden, Nystrand etc, penso che dovremo aspettare i primi meeting in vasca lunga e poi gli appuntamenti più importanti nell'estate del 2010 per tirare qualche conclusione fondata. Comunque, rimanendo nel campo delle speculazioni, tra i possibili rivali futuri di Cielo ( che in effetti dovrebbe restare un riferimento anche con i jammers ) vedo benissimo Izotov. Con i jammers, il giovane russo potrebbe diventare devastante anche nei 100sl, oltre che nei 200sl.
Bravo Xman ad aprire questo topic che ci consente di parlare di Adrian e delle sue chance nei 100sl. Intanto, sottolineo che Xman ha parlato di Adrian come possibile rivale generazionale di Cielo, quindi immagino che anche lui tenga la porta aperta ad altri rivali per il brasiliano:). Poi, certo, Adrian sembra uno sprinter in decisa ascesa ma: 1) come ha sottolineato Rimbaud, quest'anno sia nei 100 sl individuali delle selezioni di Indianapolis ( non scendendo sotto i 48" ) che ai Mondiali di Roma ( eliminato in semifinale ) non ha mantenuto le attese, e quindi sono da rivedere le sue capacità agonistiche nei grandi eventi ( non considero i mondiali in vasca corta di Manchester dove vinse l'oro gareggiando da vero outsider in corsia laterale ). 2) soprattutto, come ha detto Johnny, attenzione agli effetti della sparizione dei gommoni. Ribadisco qui la mia convinzione: i gommoni hanno premiato alcuni più di altri e hanno cambiato la natura stessa delle gare. Per la distanza che qui ci interessa, i 100sl, penso proprio che con i jammers in tessuto tornerà ad esserci spazio per i velocisti resistenti, non solo per i 50isti ( gli ultimi 20m di un 100 torneranno ad essere un elemento importante e non si potrà più passare ai 50m come si stesse facendo un 50sl ) e, in ogni caso, anche tra i velocisti puri bisognerà vedere chi soffrirà di più e chi meno il fatto di "tornare a sentire l'acqua e la resistenza che essa pone". Quindi, anche per Adrian, come per lo stesso Cielo, Sullivan, Bernard, Hayden, Nystrand etc, penso che dovremo aspettare i primi meeting in vasca lunga e poi gli appuntamenti più importanti nell'estate del 2010 per tirare qualche conclusione fondata. Comunque, rimanendo nel campo delle speculazioni, tra i possibili rivali futuri di Cielo ( che in effetti dovrebbe restare un riferimento anche con i jammers ) vedo benissimo Izotov. Con i jammers, il giovane russo potrebbe diventare devastante anche nei 100sl, oltre che nei 200sl.
modificato Dec 28 '09 a 6:26 pm
 
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https://swimswam.com/nathan-adrian-diagnosed-with-testicular-cancer-still-eyeing-tokyo/

Brutta notizia dagli USA.....diagnosticato un cancro ai testicoli per Nathan Adrian che però non vuole rinunciare a Tokyo e di conseguenza a combattere anche con il nuoto un'evento così difficile!! In bocca al lupo campione!!

https://swimswam.com/nathan-adrian-diagnosed-with-testicular-cancer-still-eyeing-tokyo/ Brutta notizia dagli USA.....diagnosticato un cancro ai testicoli per Nathan Adrian che però non vuole rinunciare a Tokyo e di conseguenza a combattere anche con il nuoto un'evento così difficile!! In bocca al lupo campione!!
 
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