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Idem nella 4x50 dove l'inserimento di Vergani potrebbe escludere entrambi dalla staffetta, anche se Miressi non esprimendosi al meglio sui 50 potrebbe lasciare spazio a Condorelli.

La 4x50 sl non c'è nel programma. C'è solo la mixed, sia a stile che mista.
Invece c'è tutto agli europei.
Auspicare un unico programma-gare è chiedere troppo.

Nel programma ufficiale sono segnate anche 4x50 sl e 4x50 miste sia maschili che femminili, come prima gara nei giorni 2,4,5 e 6...

https://www.fina.org/sites/default/files/general/fina_world_swimming_championships_25m_hangzhou_2018-competition_schedule-rev.22.10.18.pdf

Sono un rimbambito, non le avevo viste.

Spero che Arcobelli non legga il forum

>>> Idem nella 4x50 dove l'inserimento di Vergani potrebbe escludere entrambi dalla staffetta, anche se Miressi non esprimendosi al meglio sui 50 potrebbe lasciare spazio a Condorelli. >>La 4x50 sl non c'è nel programma. C'è solo la mixed, sia a stile che mista. >>Invece c'è tutto agli europei. >>Auspicare un unico programma-gare è chiedere troppo. >Nel programma ufficiale sono segnate anche 4x50 sl e 4x50 miste sia maschili che femminili, come prima gara nei giorni 2,4,5 e 6... >https://www.fina.org/sites/default/files/general/fina_world_swimming_championships_25m_hangzhou_2018-competition_schedule-rev.22.10.18.pdf Sono un rimbambito, non le avevo viste. Spero che Arcobelli non legga il forum
 
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Spero che Arcobelli non legga il forum

Magari lo leggesse invece..
Ovviamente a tutti (me per primo) capita di sbagliare, ma penso che il livello medio dei (purtroppo) pochi post che vengono scritti qui sopra non sia certo peggiore della media dei commenti agli articoli di nuoto sulla gazzetta e su altri siti..

PS O forse degli stessi articoli di nuoto sulla gazzetta e su altri siti.. smile

>Spero che Arcobelli non legga il forum Magari lo leggesse invece.. Ovviamente a tutti (me per primo) capita di sbagliare, ma penso che il livello medio dei (purtroppo) pochi post che vengono scritti qui sopra non sia certo peggiore della media dei commenti agli articoli di nuoto sulla gazzetta e su altri siti.. PS O forse degli stessi articoli di nuoto sulla gazzetta e su altri siti.. 8)
 
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Leggevo un po' di risultati della Coppa Brema.

A Verona sarà vero il 46.49 di Ceccon in seconda frazione della 4x100sl?

Leggevo un po' di risultati della Coppa Brema. A Verona sarà vero il 46.49 di Ceccon in seconda frazione della 4x100sl?
 
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Leggevo un po' di risultati della Coppa Brema.

A Verona sarà vero il 46.49 di Ceccon in seconda frazione della 4x100sl?

Messaggio al suo coach per puntare forte (da subito) sui 100sl smile ?

Leggevo anche io i risultati in alcune regioni.

Notevole (se vero) l'1.01.18 della 2005 Giada Gorlier in prima frazione della 4x100 mista per la Rari Nantes Torino. Sempre in Piemonte, la Menicucci (2002) ha (avrebbe) nuotato un 54.51 lanciato in ultima frazione della 4x100 mista.
Bene Miressi: 21.49 nei 50sl e 47.11 nei 100sl.

Restando ai papabili per la 4x100sl, buoni crono anche per Condorelli nel Lazio: 21.32 nei 50sl e 47.29 nei 100sl. Occhipinti 14.43.92 nei 1500sl. La 2004 Scarpitti nuota un buon 4.48.87 nei 400 misti.

Infine, in Toscana ottimo 4.02.84 per Linda Caponi nei 400sl, mentre Ciampi ha mostrato buone qualità nel dorso (ad esempio 1.53.99 nei 200) e delfino (ad esempio 52.63 nei 100). Vista la sua forza nello sl, e nei 400sl in particolare (ma anche nei 1500sl visto il suo recente risultato ai campionati italiani di corta), dove nuota con buona distensione, perchè non provare i 400 misti?

>Leggevo un po' di risultati della Coppa Brema. >A Verona sarà vero il 46.49 di Ceccon in seconda frazione della 4x100sl? Messaggio al suo coach per puntare forte (da subito) sui 100sl ;) ? Leggevo anche io i risultati in alcune regioni. Notevole (se vero) l'1.01.18 della 2005 Giada Gorlier in prima frazione della 4x100 mista per la Rari Nantes Torino. Sempre in Piemonte, la Menicucci (2002) ha (avrebbe) nuotato un 54.51 lanciato in ultima frazione della 4x100 mista. Bene Miressi: 21.49 nei 50sl e 47.11 nei 100sl. Restando ai papabili per la 4x100sl, buoni crono anche per Condorelli nel Lazio: 21.32 nei 50sl e 47.29 nei 100sl. Occhipinti 14.43.92 nei 1500sl. La 2004 Scarpitti nuota un buon 4.48.87 nei 400 misti. Infine, in Toscana ottimo 4.02.84 per Linda Caponi nei 400sl, mentre Ciampi ha mostrato buone qualità nel dorso (ad esempio 1.53.99 nei 200) e delfino (ad esempio 52.63 nei 100). Vista la sua forza nello sl, e nei 400sl in particolare (ma anche nei 1500sl visto il suo recente risultato ai campionati italiani di corta), dove nuota con buona distensione, perchè non provare i 400 misti?
 
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è stato aperto il thread sulla coppa brema

è stato aperto il thread sulla coppa brema
 
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Ho visto, in streaming, diverse gare del meeting di Ginevra (vasca da 50 m, gare suddivise tra categoria junior e assoluta).
Tanti i nuotatori italiani presenti, tra cui Ceccon e Burdisso e proprio Burdisso mi ha entusiasmato per l'attitudine mostrata.
In gennaio nuotare in vasca lunga non è semplice, e lo è ancora di più se ti trovi a disputare l'ultima gara (la sesta) del tuo meeting, i 200 delfino.., in lotta solo contro te stesso, nella categoria Junior.
Ma sembra che per Burdisso trovare le motivazioni sia la cosa più semplice del mondo: eccolo dunque partire - al solito - a tutta (25.14 ai 50, 54.43 ai 100). L'inquadratura, strettissima su di lui, ha restituito tutta la fatica, il dolore dell'ultima vasca, ma, nonostante il sofferto 32.08 degli ultimi 50m, l'1.57.14 finale è gran cosa (nuovo record del meeting anche per la categoria assoluta, precedente l'1.57.37 di Cseh).
Ricapitolo la tre giorni di Burdisso: 50.07 nei 100sl (a un decimo dal suo PB) e poi 52.71 nei 100 delfino di venerdì; gran 23.95 (PB) nei 50 delfino e poi, subito dopo, con anche una inopportuna premiazione in mezzo, 2.03.32 nei 200 misti di sabato. E oggi: 22.86 nei 50sl e 1.57.14 nei 200 delfino.
Molto interessanti i 200 misti e il confronto con Ceccon, che non aveva disputato i 50 delfino poco prima e ha tante armi ed esperienza in più nella gara specifica. Eppure Burdisso è partito forte con il solito passaggio da 25" basso dopo il delfino, e anche a dorso, dove pensavo di vederlo naufragare, si è difeso degnamente, pur perdendo un paio di secondi dal super-talento vicentino. Rimonta di Burdisso a rana, e poi a sl ulteriore recupero su Ceccon, che alla fine ha toccato primo per soli 14 centesimi (2.03.18 contro 2.03.32).
Ovviamente i crono non sono super (ma a gennaio nessuno nuota crono super, anche se Desplanches ha vinto la gara assoluta con un buon 1.58.98 ), ma è interessante la conferma che Burdisso ha almeno discrete prospettive anche nei 200 misti.
Ceccon ha vinto i 100sl in 49.99 e poi ha nuotato un 54.18 nei 100 delfino della prima giornata del meeting. Nella seconda ha vinto i 200 misti, come detto, in 2.03.18 e oggi, nell'ultima, è stato preceduto da Vimercati (22.85) e Burdisso (22.86) nei 50sl, che ha nuotato in 23.04, prima di dare una grande dimostrazione di classe nei 100 dorso: passaggio rilassato in 27.08 e poi gran 27.77 nella seconda vasca, per un ottimo 54.85 complessivo.
Che Ceccon sia un super talento lo sappiamo (ribadisco, con una enorme facilità nel nuotare 100 dorso e sl), banale chiosare: "pensa se avesse la grinta di Burdisso (che pure ha anch'egli grandi dote acquatiche, sia chiaro)..".
Dopo avere parlato a lungo dei due fuoriclasse del 2001, da segnalare il buon inizio in vasca lunga di Martina Carraro, reduce dai trionfali Mondiali in vasca corta: 31.40 nei 50 rana e 1.07.98 nei 100 rana. Nei 100 rana maschili da segnalare come Scozzoli sia stato impegnato da un ottimo Castello (1.01.95 per lui, a poco dal PB, contro l'1.01.56 di Scozzoli).
Nel prossimo weekend si terrà l'Euromeet, in Lussemburgo, con una qualificata rappresentanza azzurra.

Ho visto, in streaming, diverse gare del meeting di Ginevra (vasca da 50 m, gare suddivise tra categoria junior e assoluta). Tanti i nuotatori italiani presenti, tra cui Ceccon e Burdisso e proprio Burdisso mi ha entusiasmato per l'attitudine mostrata. In gennaio nuotare in vasca lunga non è semplice, e lo è ancora di più se ti trovi a disputare l'ultima gara (la sesta) del tuo meeting, i 200 delfino.., in lotta solo contro te stesso, nella categoria Junior. Ma sembra che per Burdisso trovare le motivazioni sia la cosa più semplice del mondo: eccolo dunque partire - al solito - a tutta (25.14 ai 50, 54.43 ai 100). L'inquadratura, strettissima su di lui, ha restituito tutta la fatica, il dolore dell'ultima vasca, ma, nonostante il sofferto 32.08 degli ultimi 50m, l'1.57.14 finale è gran cosa (nuovo record del meeting anche per la categoria assoluta, precedente l'1.57.37 di Cseh). Ricapitolo la tre giorni di Burdisso: 50.07 nei 100sl (a un decimo dal suo PB) e poi 52.71 nei 100 delfino di venerdì; gran 23.95 (PB) nei 50 delfino e poi, subito dopo, con anche una inopportuna premiazione in mezzo, 2.03.32 nei 200 misti di sabato. E oggi: 22.86 nei 50sl e 1.57.14 nei 200 delfino. Molto interessanti i 200 misti e il confronto con Ceccon, che non aveva disputato i 50 delfino poco prima e ha tante armi ed esperienza in più nella gara specifica. Eppure Burdisso è partito forte con il solito passaggio da 25" basso dopo il delfino, e anche a dorso, dove pensavo di vederlo naufragare, si è difeso degnamente, pur perdendo un paio di secondi dal super-talento vicentino. Rimonta di Burdisso a rana, e poi a sl ulteriore recupero su Ceccon, che alla fine ha toccato primo per soli 14 centesimi (2.03.18 contro 2.03.32). Ovviamente i crono non sono super (ma a gennaio nessuno nuota crono super, anche se Desplanches ha vinto la gara assoluta con un buon 1.58.98 ), ma è interessante la conferma che Burdisso ha almeno discrete prospettive anche nei 200 misti. Ceccon ha vinto i 100sl in 49.99 e poi ha nuotato un 54.18 nei 100 delfino della prima giornata del meeting. Nella seconda ha vinto i 200 misti, come detto, in 2.03.18 e oggi, nell'ultima, è stato preceduto da Vimercati (22.85) e Burdisso (22.86) nei 50sl, che ha nuotato in 23.04, prima di dare una grande dimostrazione di classe nei 100 dorso: passaggio rilassato in 27.08 e poi gran 27.77 nella seconda vasca, per un ottimo 54.85 complessivo. Che Ceccon sia un super talento lo sappiamo (ribadisco, con una enorme facilità nel nuotare 100 dorso e sl), banale chiosare: "pensa se avesse la grinta di Burdisso (che pure ha anch'egli grandi dote acquatiche, sia chiaro)..". Dopo avere parlato a lungo dei due fuoriclasse del 2001, da segnalare il buon inizio in vasca lunga di Martina Carraro, reduce dai trionfali Mondiali in vasca corta: 31.40 nei 50 rana e 1.07.98 nei 100 rana. Nei 100 rana maschili da segnalare come Scozzoli sia stato impegnato da un ottimo Castello (1.01.95 per lui, a poco dal PB, contro l'1.01.56 di Scozzoli). Nel prossimo weekend si terrà l'Euromeet, in Lussemburgo, con una qualificata rappresentanza azzurra.
modificato Jan 20 a 6:56 pm
 
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Da domani Euromeet in lussemburgo con nutrita rappresentanza dei nostri.
In particolare ancora Burdisso e il debutto di Miressi ( contro Kolesnikov) sui 100 sl.

Da domani Euromeet in lussemburgo con nutrita rappresentanza dei nostri. In particolare ancora Burdisso e il debutto di Miressi ( contro Kolesnikov) sui 100 sl.
 
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Da domani Euromeet in lussemburgo con nutrita rappresentanza dei nostri.
In particolare ancora Burdisso e il debutto di Miressi ( contro Kolesnikov) sui 100 sl.

E nei 200 delfino Burdisso, nonostante la presenza di avversari forti come Biczo, ha fatto ancora "terra bruciata" nei primi 100m: 53.74, passaggio da Phelps e Milak, e non certo a fine gennaio..
Quindi Burdisso è passato ai 100m 7 decimi più veloce del passaggio, già tirato, che aveva fatto nel meeting di Ginevra della scorsa settimana.
Ai 150 metri Burdisso è poi passato sempre nettamente primo in 1.24.54 (5 decimi meglio della scorsa settimana), per poi chiudere con un 32.33 gli ultimi 50m per un tempo finale di 1.56.87 (27 centesimi meglio dell'1.57.14 di Ginevra).

Due considerazioni

1) E' comunque uno spettacolo vedere un nuotatore così brillante, sui 200 delfino, in questo periodo. E' chiaro che Burdisso non si sottopone ai carichi - soprattutto in palestra - di altri (Biczo pareva la sua guardia del corpo smile ), ma ciò non esclude che anche lui possa migliorare, magari nettamente, dopo il tapering, miglioramento che negli anni scorsi c'è sempre stato.

2) 53.7 è un passaggio da brivido, che Burdisso ha ottenuto con una leggerezza e un'intensità di nuotata fantastici. E' un nuotatore diverso da chiunque altro del passato, sia perchè non ha nessuna paura di soffrire tanto nel finale di un 200 delfino, sia perchè quando si schiera al blocchetto di partenza, anche in un meeting nel bel mezzo dell'allenamento, sembra che punti sempre a migliorarsi.
E' chiaro che bisognerà trovare un equilibrio per finire meglio quell'ultima vasca, ma Burdisso dà l'idea di credere che questo, inevitabilmente, accadrà, e non debba partire meno forte per raggiungere lo scopo.
Sarà davvero bello scoprire le pagine che questo nuotatore "anomalo" scriverà nei prossimi anni.

>Da domani Euromeet in lussemburgo con nutrita rappresentanza dei nostri. >In particolare ancora Burdisso e il debutto di Miressi ( contro Kolesnikov) sui 100 sl. E nei 200 delfino Burdisso, nonostante la presenza di avversari forti come Biczo, ha fatto ancora "terra bruciata" nei primi 100m: 53.74, passaggio da Phelps e Milak, e non certo a fine gennaio.. Quindi Burdisso è passato ai 100m 7 decimi più veloce del passaggio, già tirato, che aveva fatto nel meeting di Ginevra della scorsa settimana. Ai 150 metri Burdisso è poi passato sempre nettamente primo in 1.24.54 (5 decimi meglio della scorsa settimana), per poi chiudere con un 32.33 gli ultimi 50m per un tempo finale di 1.56.87 (27 centesimi meglio dell'1.57.14 di Ginevra). Due considerazioni 1) E' comunque uno spettacolo vedere un nuotatore così brillante, sui 200 delfino, in questo periodo. E' chiaro che Burdisso non si sottopone ai carichi - soprattutto in palestra - di altri (Biczo pareva la sua guardia del corpo :) ), ma ciò non esclude che anche lui possa migliorare, magari nettamente, dopo il tapering, miglioramento che negli anni scorsi c'è sempre stato. 2) 53.7 è un passaggio da brivido, che Burdisso ha ottenuto con una leggerezza e un'intensità di nuotata fantastici. E' un nuotatore diverso da chiunque altro del passato, sia perchè non ha nessuna paura di soffrire tanto nel finale di un 200 delfino, sia perchè quando si schiera al blocchetto di partenza, anche in un meeting nel bel mezzo dell'allenamento, sembra che punti sempre a migliorarsi. E' chiaro che bisognerà trovare un equilibrio per finire meglio quell'ultima vasca, ma Burdisso dà l'idea di credere che questo, inevitabilmente, accadrà, e non debba partire meno forte per raggiungere lo scopo. Sarà davvero bello scoprire le pagine che questo nuotatore "anomalo" scriverà nei prossimi anni.
 
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Ho seguito attraverso lo streaming alcune delle gare pomeridiane dell'Euromeet con alcuni risultati notevoli, se non entusiasmanti, tra gli azzurri.

In primis la conferma della crescita di livello della Carraro, che con le sue fantastiche prestazioni al mondiale di corta aveva lasciato grande curiosità sul valore anche in vasca lunga e nelle prime uscite non delude affatto, andando qui addirittura ad eguagliare il suo personale nei 50, 30''70.

Sempre nei 50 rana ma al maschile mi ha impressionato molto la prestazione di Martinenghi, in altura a Livigno coi velocisti fino allo scorso week-end, che non solo riesce a tenere dietro Scozzoli, autore comunque di un buon 27''45, Kamminga e Titenis, ma stampa un 27''16 decisamente vicino al suo personale (peraltro un'ora prima ha nuotato anche nella finale B dei 200, seppur credo senza forzare troppo visto il 2'18'' finale).

Segue poi l'inattesa vittoria della Scalia in un 50 dorso dal campo partenti ricco di grandi nomi (nonostante solo la Davies sia una specialista della gara, tenere dietro Hosszu e Sjostrom penso dia sempre una certa soddisfazione), con un tempo, 28''04, anche in questo caso di grande spessore e incredibilmente vicino al suo PB.

Bel duello poi oro-argento nei 100 delfino tra Bianchi, vincitrice, e Di Liddo seppure con tempi in questo caso "più invernali", rispettivamente 58''47 e 58''72. Complici le fatiche della Sjostrom, alla terza gara nel giro di mezzora o poco più (oltre ai 50 dorso ha nuotato poi i 200 stile), che la fanno scivolare molto indietro.

Ancora vittoria e ottima prestazione poi di Burdisso nei 100 delfino, 52''78 con un arrivo un po' annaspato dopo l'ennesima partenza sprint (24''52 il passaggio).

Ho seguito attraverso lo streaming alcune delle gare pomeridiane dell'Euromeet con alcuni risultati notevoli, se non entusiasmanti, tra gli azzurri. In primis la conferma della crescita di livello della Carraro, che con le sue fantastiche prestazioni al mondiale di corta aveva lasciato grande curiosità sul valore anche in vasca lunga e nelle prime uscite non delude affatto, andando qui addirittura ad eguagliare il suo personale nei 50, 30''70. Sempre nei 50 rana ma al maschile mi ha impressionato molto la prestazione di Martinenghi, in altura a Livigno coi velocisti fino allo scorso week-end, che non solo riesce a tenere dietro Scozzoli, autore comunque di un buon 27''45, Kamminga e Titenis, ma stampa un 27''16 decisamente vicino al suo personale (peraltro un'ora prima ha nuotato anche nella finale B dei 200, seppur credo senza forzare troppo visto il 2'18'' finale). Segue poi l'inattesa vittoria della Scalia in un 50 dorso dal campo partenti ricco di grandi nomi (nonostante solo la Davies sia una specialista della gara, tenere dietro Hosszu e Sjostrom penso dia sempre una certa soddisfazione), con un tempo, 28''04, anche in questo caso di grande spessore e incredibilmente vicino al suo PB. Bel duello poi oro-argento nei 100 delfino tra Bianchi, vincitrice, e Di Liddo seppure con tempi in questo caso "più invernali", rispettivamente 58''47 e 58''72. Complici le fatiche della Sjostrom, alla terza gara nel giro di mezzora o poco più (oltre ai 50 dorso ha nuotato poi i 200 stile), che la fanno scivolare molto indietro. Ancora vittoria e ottima prestazione poi di Burdisso nei 100 delfino, 52''78 con un arrivo un po' annaspato dopo l'ennesima partenza sprint (24''52 il passaggio).
 
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Anche io sono riuscito a vedere parecchie gare in streaming (di ottima qualità). Alcuni nomi dalle gare di oggi.

1) Carraro, autrice di una partenza molto buona per i suoi standard, conferma la rinnovata fiducia nei suoi mezzi e nel nuovo percorso di allenamento intrapreso.
2) Martinenghi, visibilmente potenziato, nuota la finale B dei 200 rana partendo molto forte (28.95 ai 50, 1.03.82 ai 100m già con azione meno efficace) per poi calare molto nei secondi 100m (2.18.77 il suo crono finale). Non penso che si sia risparmiato (poi, chiaro, le motivazioni nel nuotare in una finale B non possono essere al top), ma la sua nuotata, con bracciata di grande frequenza e poca ampiezza, ovviamente mal si adatta al 200. In più la massa (muscolare e non solo smile ) che Big Smart Mart ha messo su non aiuta.
Però, dopo questo 200, che comunque un po' di tossine le ha lasciate, nuotare un gran 27.16 nel 50 ( Scozzoli contenuto nel tuffo e staccato nel nuotato) fa capire le potenzialità di Martinenghi nei 50 e 100 rana. Siamo di fronte, sempre più, ad un Peaty nostrano, con il chiaro obiettivo di avvicinare quanto più possibile il re della rana mondiale.
3) Scalia molto convincente nei 50 dorso, in cui ha battuto avversarie di valore (Davies su tutte) con un crono al limite dei 28".
4) Burdisso un po' più contratto di ieri nell'azione e autore di un arrivo molto pasticciato (ha fatto una mezza bracciata finale con arrivo quasi di testa). Alla fine, però, ha vinto (nettamente) anche i 100 df confermandosi su solidi crono (52.78 ).
5) Ilaria Bianchi precede la ormai classica rivale Di Liddo e si conferma un eccezionale caso di solidità natatoria. Bravissima.
6) Discreto 22.75 di Miressi nel 50sl dominato da Proud (21.71). Curioso di vedere l'attuale condizione di Miressi nel 100sl di domani.
7) I 200sl sono stati fatali sia alla Sjostrom che a Kolesnikov. Mi ha fatto davvero impressione vedere una Sjostrom così in difficoltà, sia tecnica che fisica. Spero per lei che molto dipenda da un'indisposizione del periodo, o da altre cause contingenti, e non da una preoccupante involuzione che non può certo essere spiegata solo con il periodo di allenamento. Anche Kolesnikov assolutamente non bello da vedere nei 200sl: bracciata molto di forza e asincrona, e quasi inevitabile calo nella seconda metà gara, con sorpasso subito dal giovane tedesco Zellmann.
8 ) Molto bene, invece, Glinta anche nei 50 dorso (24.83) dopo i 100 di ieri. La Romania si ritrova due dorsisti di livello mondiale in un nuoto che potrebbe essere alla vigilia di un imponente ricambio generazionale, soprattutto in campo femminile (anche la Hosszu pare faticare molto a gestire impegni ravvicinati e prevedo che si concentrerà, nei grandi eventi, sui misti).

Anche io sono riuscito a vedere parecchie gare in streaming (di ottima qualità). Alcuni nomi dalle gare di oggi. 1) Carraro, autrice di una partenza molto buona per i suoi standard, conferma la rinnovata fiducia nei suoi mezzi e nel nuovo percorso di allenamento intrapreso. 2) Martinenghi, visibilmente potenziato, nuota la finale B dei 200 rana partendo molto forte (28.95 ai 50, 1.03.82 ai 100m già con azione meno efficace) per poi calare molto nei secondi 100m (2.18.77 il suo crono finale). Non penso che si sia risparmiato (poi, chiaro, le motivazioni nel nuotare in una finale B non possono essere al top), ma la sua nuotata, con bracciata di grande frequenza e poca ampiezza, ovviamente mal si adatta al 200. In più la massa (muscolare e non solo :) ) che Big Smart Mart ha messo su non aiuta. Però, dopo questo 200, che comunque un po' di tossine le ha lasciate, nuotare un gran 27.16 nel 50 ( Scozzoli contenuto nel tuffo e staccato nel nuotato) fa capire le potenzialità di Martinenghi nei 50 e 100 rana. Siamo di fronte, sempre più, ad un Peaty nostrano, con il chiaro obiettivo di avvicinare quanto più possibile il re della rana mondiale. 3) Scalia molto convincente nei 50 dorso, in cui ha battuto avversarie di valore (Davies su tutte) con un crono al limite dei 28". 4) Burdisso un po' più contratto di ieri nell'azione e autore di un arrivo molto pasticciato (ha fatto una mezza bracciata finale con arrivo quasi di testa). Alla fine, però, ha vinto (nettamente) anche i 100 df confermandosi su solidi crono (52.78 ). 5) Ilaria Bianchi precede la ormai classica rivale Di Liddo e si conferma un eccezionale caso di solidità natatoria. Bravissima. 6) Discreto 22.75 di Miressi nel 50sl dominato da Proud (21.71). Curioso di vedere l'attuale condizione di Miressi nel 100sl di domani. 7) I 200sl sono stati fatali sia alla Sjostrom che a Kolesnikov. Mi ha fatto davvero impressione vedere una Sjostrom così in difficoltà, sia tecnica che fisica. Spero per lei che molto dipenda da un'indisposizione del periodo, o da altre cause contingenti, e non da una preoccupante involuzione che non può certo essere spiegata solo con il periodo di allenamento. Anche Kolesnikov assolutamente non bello da vedere nei 200sl: bracciata molto di forza e asincrona, e quasi inevitabile calo nella seconda metà gara, con sorpasso subito dal giovane tedesco Zellmann. 8 ) Molto bene, invece, Glinta anche nei 50 dorso (24.83) dopo i 100 di ieri. La Romania si ritrova due dorsisti di livello mondiale in un nuoto che potrebbe essere alla vigilia di un imponente ricambio generazionale, soprattutto in campo femminile (anche la Hosszu pare faticare molto a gestire impegni ravvicinati e prevedo che si concentrerà, nei grandi eventi, sui misti).
modificato Jan 26 a 10:34 pm
 
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Ultima giornata dell'Euromeet contrassegnata dal 59.37 di Martinenghi nei 100 rana. Davvero gran crono se si considerano periodo della stagione (tanti, causa preparazione, sono letteralmente piantati, e pensavo a come saranno difficilmente gestibili gli impegni supplementari richiesti dalle varie Champions Series e circuito a premi dell'ISL con il duro lavoro quotidiano che il nuoto continua a richiedere) e i tanti mesi del 2018 fermo causa infortunio.

Conferma della Carraro nei 100 rana (1.07.35), bella vittoria di tigna di Razzetti (2.01.89) nei 200 misti e - sul fronte straniero - da segnalare il buon 53.29 della Sjostrom nei 100sl dopo le sconfortanti prove di ieri, e una Hosszu autrice di tre vittorie (400sl, 200 dorso, 200 misti) consecutive. I crono non sono più quelli dell'Iron Lady al suo massimo fulgore, ma anche lei ha dato un segnale di combattività dopo qualche prova sottotono.

Certo che se sono vere le notizie riportate dal Sunday Times sulla reazione di Sun Yang e del suo staff al controllo antidoping a sorpresa a cui sarebbe stato sottoposto il campione cinese, con il silenzio assoluto della Fina sul caso, viene voglia di smettere definitivamente di commentare il nuoto agonistico..

Ultima giornata dell'Euromeet contrassegnata dal 59.37 di Martinenghi nei 100 rana. Davvero gran crono se si considerano periodo della stagione (tanti, causa preparazione, sono letteralmente piantati, e pensavo a come saranno difficilmente gestibili gli impegni supplementari richiesti dalle varie Champions Series e circuito a premi dell'ISL con il duro lavoro quotidiano che il nuoto continua a richiedere) e i tanti mesi del 2018 fermo causa infortunio. Conferma della Carraro nei 100 rana (1.07.35), bella vittoria di tigna di Razzetti (2.01.89) nei 200 misti e - sul fronte straniero - da segnalare il buon 53.29 della Sjostrom nei 100sl dopo le sconfortanti prove di ieri, e una Hosszu autrice di tre vittorie (400sl, 200 dorso, 200 misti) consecutive. I crono non sono più quelli dell'Iron Lady al suo massimo fulgore, ma anche lei ha dato un segnale di combattività dopo qualche prova sottotono. Certo che se sono vere le notizie riportate dal Sunday Times sulla reazione di Sun Yang e del suo staff al controllo antidoping a sorpresa a cui sarebbe stato sottoposto il campione cinese, con il silenzio assoluto della Fina sul caso, viene voglia di smettere definitivamente di commentare il nuoto agonistico..
modificato Jan 27 a 4:58 pm
 
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Ultima giornata dell'Euromeet contrassegnata dal 59.37 di Martinenghi nei 100 rana. Davvero gran crono se si considerano periodo della stagione (tanti, causa preparazione, sono letteralmente piantati, e pensavo a come saranno difficilmente gestibili gli impegni supplementari richiesti dalle varie Champions Series e circuito a premi dell'ISL con il duro lavoro quotidiano che il nuoto continua a richiedere) e i tanti mesi del 2018 fermo causa infortunio.

Felice per la buona prova di Martinenghi sperando sia la stagione del sub 59". La difficoltà nel far coesistere impegni e allenamento penso sia la principale motivazione del fallimento della coppa del mondo. Il nuoto è sempre stato sport da 2 picchi di forma (massimo 3 se si contano i campionati in corta) intervallati da tanta tanta fatica; nonostante vi siano atleti da alto livello prestazionale anche in fase di carico è ovvio che non si può chiedere ad un nuotatore di essere sempre al meglio in qualsiasi periodo della stagione. Premetto di non essermi informato a dovere, ma per il momento l'impressione è che la ISL offra "solo" più soldi rispetto alla coppa del mondo, vedremo come proseguirà la cosa.

Conferma della Carraro nei 100 rana (1.07.35), bella vittoria di tigna di Razzetti (2.01.89) nei 200 misti e - sul fronte straniero - da segnalare il buon 53.29 della Sjostrom nei 100sl dopo le sconfortanti prove di ieri, e una Hosszu autrice di tre vittorie (400sl, 200 dorso, 200 misti) consecutive. I crono non sono più quelli dell'Iron Lady al suo massimo fulgore, ma anche lei ha dato un segnale di combattività dopo qualche prova sottotono.

Bene la conferma della Carraro, non male Razzetti (autore anche di un discreto 1'51" sui 200sl ieri se non erro, vista la condizione di forma)

Certo che se sono vere le notizie riportate dal Sunday Times sulla reazione di Sun Yang e del suo staff al controllo antidoping a sorpresa a cui sarebbe stato sottoposto il campione cinese, con il silenzio assoluto della Fina sul caso, viene voglia di smettere definitivamente di commentare il nuoto agonistico..

Fa più male il silenzio della FINA, vedremo come procederà la situazione (ammesso che ci facciano sapere qualcos'altro...).

>Ultima giornata dell'Euromeet contrassegnata dal 59.37 di Martinenghi nei 100 rana. Davvero gran crono se si considerano periodo della stagione (tanti, causa preparazione, sono letteralmente piantati, e pensavo a come saranno difficilmente gestibili gli impegni supplementari richiesti dalle varie Champions Series e circuito a premi dell'ISL con il duro lavoro quotidiano che il nuoto continua a richiedere) e i tanti mesi del 2018 fermo causa infortunio. Felice per la buona prova di Martinenghi sperando sia la stagione del sub 59". La difficoltà nel far coesistere impegni e allenamento penso sia la principale motivazione del fallimento della coppa del mondo. Il nuoto è sempre stato sport da 2 picchi di forma (massimo 3 se si contano i campionati in corta) intervallati da tanta tanta fatica; nonostante vi siano atleti da alto livello prestazionale anche in fase di carico è ovvio che non si può chiedere ad un nuotatore di essere sempre al meglio in qualsiasi periodo della stagione. Premetto di non essermi informato a dovere, ma per il momento l'impressione è che la ISL offra "solo" più soldi rispetto alla coppa del mondo, vedremo come proseguirà la cosa. >Conferma della Carraro nei 100 rana (1.07.35), bella vittoria di tigna di Razzetti (2.01.89) nei 200 misti e - sul fronte straniero - da segnalare il buon 53.29 della Sjostrom nei 100sl dopo le sconfortanti prove di ieri, e una Hosszu autrice di tre vittorie (400sl, 200 dorso, 200 misti) consecutive. I crono non sono più quelli dell'Iron Lady al suo massimo fulgore, ma anche lei ha dato un segnale di combattività dopo qualche prova sottotono. Bene la conferma della Carraro, non male Razzetti (autore anche di un discreto 1'51" sui 200sl ieri se non erro, vista la condizione di forma) >Certo che se sono vere le notizie riportate dal Sunday Times sulla reazione di Sun Yang e del suo staff al controllo antidoping a sorpresa a cui sarebbe stato sottoposto il campione cinese, con il silenzio assoluto della Fina sul caso, viene voglia di smettere definitivamente di commentare il nuoto agonistico.. Fa più male il silenzio della FINA, vedremo come procederà la situazione (ammesso che ci facciano sapere qualcos'altro...).
 
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Ultima giornata dell'Euromeet contrassegnata dal 59.37 di Martinenghi nei 100 rana. Davvero gran crono se si considerano periodo della stagione (tanti, causa preparazione, sono letteralmente piantati, e pensavo a come saranno difficilmente gestibili gli impegni supplementari richiesti dalle varie Champions Series e circuito a premi dell'ISL con il duro lavoro quotidiano che il nuoto continua a richiedere) e i tanti mesi del 2018 fermo causa infortunio.

Conferma della Carraro nei 100 rana (1.07.35), bella vittoria di tigna di Razzetti (2.01.89) nei 200 misti e - sul fronte straniero - da segnalare il buon 53.29 della Sjostrom nei 100sl dopo le sconfortanti prove di ieri, e una Hosszu autrice di tre vittorie (400sl, 200 dorso, 200 misti) consecutive. I crono non sono più quelli dell'Iron Lady al suo massimo fulgore, ma anche lei ha dato un segnale di combattività dopo qualche prova sottotono.

Martinenghi davvero incoraggiante, sembra che nella sfortuna del lungo stop forzato sia riuscito a lavorare al meglio sia fisicamente che tecnicamente. Oggi pomeriggio un'altra ottima partenza che ha contributo al passaggio molto forte da 27''57 e poi ha tenuto bene anche nella seconda vasca. Sicuramente c'è anche tanta voglia di gareggiare e di rivalsa sull'infortunio che l'ha tenuto fermo proprio quando cominciava a imporsi a livello internazionale, ma prestazioni del genere in questo periodo non possono che creare grande aspettativa sulla sua stagione.

Aspettative che si assestano molto alte anche per la Carraro, per la quale il miglioramento netto si concretizza anche nei 100 con un tempo che non nuotava da quasi tre anni.

Bella vittoria di Razzetti nonostante alcuni sbandamenti nella frazione a dorso. Anche lui mi sembra che stia dimostrando combattività e agonismo, gareggiando tanto nell'ultimo periodo sia nei misti che a delfino e stile libero e sempre con prestazioni abbastanza convincenti.

>Ultima giornata dell'Euromeet contrassegnata dal 59.37 di Martinenghi nei 100 rana. Davvero gran crono se si considerano periodo della stagione (tanti, causa preparazione, sono letteralmente piantati, e pensavo a come saranno difficilmente gestibili gli impegni supplementari richiesti dalle varie Champions Series e circuito a premi dell'ISL con il duro lavoro quotidiano che il nuoto continua a richiedere) e i tanti mesi del 2018 fermo causa infortunio. >Conferma della Carraro nei 100 rana (1.07.35), bella vittoria di tigna di Razzetti (2.01.89) nei 200 misti e - sul fronte straniero - da segnalare il buon 53.29 della Sjostrom nei 100sl dopo le sconfortanti prove di ieri, e una Hosszu autrice di tre vittorie (400sl, 200 dorso, 200 misti) consecutive. I crono non sono più quelli dell'Iron Lady al suo massimo fulgore, ma anche lei ha dato un segnale di combattività dopo qualche prova sottotono. Martinenghi davvero incoraggiante, sembra che nella sfortuna del lungo stop forzato sia riuscito a lavorare al meglio sia fisicamente che tecnicamente. Oggi pomeriggio un'altra ottima partenza che ha contributo al passaggio molto forte da 27''57 e poi ha tenuto bene anche nella seconda vasca. Sicuramente c'è anche tanta voglia di gareggiare e di rivalsa sull'infortunio che l'ha tenuto fermo proprio quando cominciava a imporsi a livello internazionale, ma prestazioni del genere in questo periodo non possono che creare grande aspettativa sulla sua stagione. Aspettative che si assestano molto alte anche per la Carraro, per la quale il miglioramento netto si concretizza anche nei 100 con un tempo che non nuotava da quasi tre anni. Bella vittoria di Razzetti nonostante alcuni sbandamenti nella frazione a dorso. Anche lui mi sembra che stia dimostrando combattività e agonismo, gareggiando tanto nell'ultimo periodo sia nei misti che a delfino e stile libero e sempre con prestazioni abbastanza convincenti.
 
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Al Meeting del Titano a San Marino Benedetta Pilato mostra ulteriori miglioramenti rispetto al già incredibile livello fatto vedere durante l'ultimo anno nella rana veloce. Dopo un già interessante 1.10.80 nei 100 di ieri, oggi fa scendere il suo personale a 31.02 nei 50, migliorando non solo il RIR (che già deteneva) ma anche il RIJ ottenuto dalla Scarcella nel 2009 con costume gommato (31.22), un record che potrà migliorare nelle prossime 3 stagioni (compresa quella in corso, appena iniziata). Con questo tempo due anni fa ai mondiali di Budapest si conquistava l'accesso alle semifinali e quest'estate a Glasgow si era la prima riserva per la finale, lei a 14 anni (non so se già compiuti) lo nuota ad un meeting di gennaio.

Trovo tutto ciò abbastanza incredibile.

Al Meeting del Titano a San Marino Benedetta Pilato mostra ulteriori miglioramenti rispetto al già incredibile livello fatto vedere durante l'ultimo anno nella rana veloce. Dopo un già interessante 1.10.80 nei 100 di ieri, oggi fa scendere il suo personale a 31.02 nei 50, migliorando non solo il RIR (che già deteneva) ma anche il RIJ ottenuto dalla Scarcella nel 2009 con costume gommato (31.22), un record che potrà migliorare nelle prossime 3 stagioni (compresa quella in corso, appena iniziata). Con questo tempo due anni fa ai mondiali di Budapest si conquistava l'accesso alle semifinali e quest'estate a Glasgow si era la prima riserva per la finale, lei a 14 anni (non so se già compiuti) lo nuota ad un meeting di gennaio. Trovo tutto ciò abbastanza incredibile.
 
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Ho visto le gare di oggi pomeriggio del Trofeo Città di Milano.

In campo azzurro ci sono state alcune prestazioni da sottolineare.

Su tutte direi quella della Fangio, che migliora di quasi un secondo il suo personale nei 200 rana portandolo a 2'25''67. In generale livello che appare in crescita in una gara che negli ultimi in Italia è sempre stata ben poco competitiva, seconda infatti la Pirovano anche lei al personale in 2'27''49 e terza la Memo in 2'28''57.

Interessante anche Mencarini nei 200 dorso che vince ampiamente (complici anche le assenze dei principali rivali come Restivo, Ciccarese e Mora) in 1'58''71.

Alcuni spunti interessanti poi dai 200 stile libero sia maschili che femminili.
Per quanto riguarda i ragazzi si rivede sulla distanza Miressi che fa la voce grossa nella serie 1 non riuscendo però a contenere il ritorno di Ciampi nell'ultima vasca.
Chiudono entrambi sotto l'1'50'', 1'49''69 per Ciampi e 1'49''93 per il velocista; il vincitore tuttavia arriva dalla serie 2 in cui il tempo più veloce è l'1'49''56 di Stefano Ballo, già messosi in mostra in passato su questa distanza ma che deve trovare la continuità di prestazione necessaria a farlo entrare nel novero dei migliori duecentisti azzurri.
In campo femminile la notizia principale è il ritorno anche in vasca lunga della Pellegrini che, come preventivabile, domina la gara con un buon 1'57''18. Stupisce però dietro di lei anche la Panziera (che ha saltato i 200 dorso disputatisi precedentemente) che non le sta troppo lontana chiudendo in 1'59''01. Panziera che con questa gara continua a dare segnali, o almeno così sembrerebbe, di volersi proporre con convinzione per una 4x200 azzura da ritrovare.

Si rivede infine anche la Quadarella in un 800 allungato (credo su richiesta di alcune atlete) ai 1500 metri per il riscontro cronometrico. Il tempo della romana alla fine dovrebbe essere un 16'06'' e qualcosa (i risultati ufficiali riportano il riscontro agli 800 per cui devo andare a memoria). Un buon tempo del quale però lei si dichiara non del tutto soddisfatta.

Ho visto le gare di oggi pomeriggio del Trofeo Città di Milano. In campo azzurro ci sono state alcune prestazioni da sottolineare. Su tutte direi quella della Fangio, che migliora di quasi un secondo il suo personale nei 200 rana portandolo a 2'25''67. In generale livello che appare in crescita in una gara che negli ultimi in Italia è sempre stata ben poco competitiva, seconda infatti la Pirovano anche lei al personale in 2'27''49 e terza la Memo in 2'28''57. Interessante anche Mencarini nei 200 dorso che vince ampiamente (complici anche le assenze dei principali rivali come Restivo, Ciccarese e Mora) in 1'58''71. Alcuni spunti interessanti poi dai 200 stile libero sia maschili che femminili. Per quanto riguarda i ragazzi si rivede sulla distanza Miressi che fa la voce grossa nella serie 1 non riuscendo però a contenere il ritorno di Ciampi nell'ultima vasca. Chiudono entrambi sotto l'1'50'', 1'49''69 per Ciampi e 1'49''93 per il velocista; il vincitore tuttavia arriva dalla serie 2 in cui il tempo più veloce è l'1'49''56 di Stefano Ballo, già messosi in mostra in passato su questa distanza ma che deve trovare la continuità di prestazione necessaria a farlo entrare nel novero dei migliori duecentisti azzurri. In campo femminile la notizia principale è il ritorno anche in vasca lunga della Pellegrini che, come preventivabile, domina la gara con un buon 1'57''18. Stupisce però dietro di lei anche la Panziera (che ha saltato i 200 dorso disputatisi precedentemente) che non le sta troppo lontana chiudendo in 1'59''01. Panziera che con questa gara continua a dare segnali, o almeno così sembrerebbe, di volersi proporre con convinzione per una 4x200 azzura da ritrovare. Si rivede infine anche la Quadarella in un 800 allungato (credo su richiesta di alcune atlete) ai 1500 metri per il riscontro cronometrico. Il tempo della romana alla fine dovrebbe essere un 16'06'' e qualcosa (i risultati ufficiali riportano il riscontro agli 800 per cui devo andare a memoria). Un buon tempo del quale però lei si dichiara non del tutto soddisfatta.
 
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Risultati di alcuni azzurri impegnati nel circuito Grand Prix Open di Spagna nella tappa di Madrid in vasca da 50, a ormai poco più di due settimane dagli assoluti.
Per i 100 stile libero maschili: Dotto 49.49 e Condorelli 49.76 rispettivamente secondo e terzo. Sul gradino più alto del podio il russo Rylov in un buon 48.86.
Per i 200 stile libero femminili: Caponi 2.00.26, Quadarella 2.00.89, rispettivamente terza e quarta.
Per i 50 farfalla maschili: Codia a 23.66.
Per i 200 misti femminili: Franceschi in 2.15.32
Per i 400 misti maschili: vince Turrini in 4.20.86, secondo Tarocchi in 4.21.37
Per gli 800 stile femminili Quadarella vince in 8.33.24

Risultati di alcuni azzurri impegnati nel circuito Grand Prix Open di Spagna nella tappa di Madrid in vasca da 50, a ormai poco più di due settimane dagli assoluti. Per i 100 stile libero maschili: Dotto 49.49 e Condorelli 49.76 rispettivamente secondo e terzo. Sul gradino più alto del podio il russo Rylov in un buon 48.86. Per i 200 stile libero femminili: Caponi 2.00.26, Quadarella 2.00.89, rispettivamente terza e quarta. Per i 50 farfalla maschili: Codia a 23.66. Per i 200 misti femminili: Franceschi in 2.15.32 Per i 400 misti maschili: vince Turrini in 4.20.86, secondo Tarocchi in 4.21.37 Per gli 800 stile femminili Quadarella vince in 8.33.24
 
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Risultati di alcuni azzurri impegnati nel circuito Grand Prix Open di Spagna nella tappa di Madrid in vasca da 50, a ormai poco più di due settimane dagli assoluti.
Per i 100 stile libero maschili: Dotto 49.49 e Condorelli 49.76 rispettivamente secondo e terzo. Sul gradino più alto del podio il russo Rylov in un buon 48.86.
Per i 200 stile libero femminili: Caponi 2.00.26, Quadarella 2.00.89, rispettivamente terza e quarta.
Per i 50 farfalla maschili: Codia a 23.66.
Per i 200 misti femminili: Franceschi in 2.15.32
Per i 400 misti maschili: vince Turrini in 4.20.86, secondo Tarocchi in 4.21.37
Per gli 800 stile femminili Quadarella vince in 8.33.24

Il tempo di Simona sui 200 in questo punto della stagione mi lascia fiducioso circa le sue possibilità di nuotare i 200 al top della forma attorno all'1'58. Mi fa piacere anche vedere che Linda Caponi da un anno a questa parte sta tornando a dare segni di vita

>Risultati di alcuni azzurri impegnati nel circuito Grand Prix Open di Spagna nella tappa di Madrid in vasca da 50, a ormai poco più di due settimane dagli assoluti. >Per i 100 stile libero maschili: Dotto 49.49 e Condorelli 49.76 rispettivamente secondo e terzo. Sul gradino più alto del podio il russo Rylov in un buon 48.86. >Per i 200 stile libero femminili: Caponi 2.00.26, Quadarella 2.00.89, rispettivamente terza e quarta. >Per i 50 farfalla maschili: Codia a 23.66. >Per i 200 misti femminili: Franceschi in 2.15.32 >Per i 400 misti maschili: vince Turrini in 4.20.86, secondo Tarocchi in 4.21.37 >Per gli 800 stile femminili Quadarella vince in 8.33.24 Il tempo di Simona sui 200 in questo punto della stagione mi lascia fiducioso circa le sue possibilità di nuotare i 200 al top della forma attorno all'1'58. Mi fa piacere anche vedere che Linda Caponi da un anno a questa parte sta tornando a dare segni di vita
 
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Tra la selva dei risultati azzurri a Madrid mi sembra che spicchino l'1'48"14 di Ciampi nel 200sl e 60"18 della Panziera nei 100do

Tra la selva dei risultati azzurri a Madrid mi sembra che spicchino l'1'48"14 di Ciampi nel 200sl e 60"18 della Panziera nei 100do
 
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A Madrid Panziera 2'08 alto già al mattino. Tra i tre medagliati d'oro in quella magica domenica conclusiva di Glasgow sembrava essere quelle con maggiori possibilità di confermarsi al top anche a livello mondiale e i segnali di questo inizio stagione sembrano avvalorare questa tesi.

Bene anche Vergani con 22"2 nei 50 sl

A Madrid Panziera 2'08 alto già al mattino. Tra i tre medagliati d'oro in quella magica domenica conclusiva di Glasgow sembrava essere quelle con maggiori possibilità di confermarsi al top anche a livello mondiale e i segnali di questo inizio stagione sembrano avvalorare questa tesi. Bene anche Vergani con 22"2 nei 50 sl
 
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A Madrid Panziera 2'08 alto già al mattino. Tra i tre medagliati d'oro in quella magica domenica conclusiva di Glasgow sembrava essere quelle con maggiori possibilità di confermarsi al top anche a livello mondiale e i segnali di questo inizio stagione sembrano avvalorare questa tesi.

Bene anche Vergani con 22"2 nei 50 sl

Vista la finale dei 200 dorso femminili: 2.07.12 (il crono subito si era fermato sul 2.07.0). La Panziera ha finito in notevole spinta, ad occhio ha nuotato l'ultima vasca in 31" alto o 32" basso. All'arrivo non sembrava nemmeno troppo soddisfatta, ma la sua prova, a due settimane abbondanti dagli Assoluti, è da considerare super.

Vergani ha vinto i 50sl in 22.02, migliorando di qualche centesimo il crono di Milano.

>A Madrid Panziera 2'08 alto già al mattino. Tra i tre medagliati d'oro in quella magica domenica conclusiva di Glasgow sembrava essere quelle con maggiori possibilità di confermarsi al top anche a livello mondiale e i segnali di questo inizio stagione sembrano avvalorare questa tesi. >Bene anche Vergani con 22"2 nei 50 sl Vista la finale dei 200 dorso femminili: 2.07.12 (il crono subito si era fermato sul 2.07.0). La Panziera ha finito in notevole spinta, ad occhio ha nuotato l'ultima vasca in 31" alto o 32" basso. All'arrivo non sembrava nemmeno troppo soddisfatta, ma la sua prova, a due settimane abbondanti dagli Assoluti, è da considerare super. Vergani ha vinto i 50sl in 22.02, migliorando di qualche centesimo il crono di Milano.
 
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