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tra l'altro non era per nulla facile preparare al meglio anche le gare del programma dato che si passava dai 100 ai 400misti. Vincere 100 farfalla e 400 misti (in diverse occasioni, tra l'altro), due gare davvero molto distanti tra loro, penso sia un altro "record phelpsiano" che ben difficilmente verrà eguagliato.
tra l'altro non era per nulla facile preparare al meglio anche le gare del programma dato che si passava dai 100 ai 400misti. Vincere 100 farfalla e 400 misti (in diverse occasioni, tra l'altro), due gare davvero molto distanti tra loro, penso sia un altro "record phelpsiano" che ben difficilmente verrà eguagliato.
modificato Sep 1 '16 a 5:50 pm
 
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Vincere 100 farfalla e 400 misti (in diverse occasioni, tra l'altro), due gare davvero molto distanti tra loro, penso sia un altro "record phelpsiano" che ben difficilmente verrà eguagliato. la egerszegi nel 1992 e la hosszu(ho espresso quello che penso sulla hosszu nel thread a lei dedicato) a rio sono riuscite a vincere 100dorso e 400misti.la Coventry a pechino2008 ci andò vicino sempre nei 100dorso e 400misti ma arrivò seconda in entrambe le gare. in campo maschile mi sembra nessun altro. tornando a phelps e ai 100farfalla, peccato non averlo visto giocarsi appieno le sue possibilità contro schooling a rio causa stanchezza psicofisica(in questo senso non è stata certo una sfida ad armi pari);penso anche a quel 50''45 del 2015 affrontato come 2^ gara individuale ai nats di san antonio(con ovviamente meno gare complessive che a rio) e tra l'altro la stagione 2014-2015 fu anche tribolata(il famoso arresto per guida in stato d'ebbrezza, ecc).ricordo poi il 51''.00 ai trials con arrivo imperfetto, lungo e in condizione non perfetta avendo scaricato non completamente(la differenza tra tempi dei trials e quelli delle olimpiadi nei 200fly e misti è stata di 1.5/1.3 secondi). il tempo di phelps nella finale della staffetta mista di rio è stato 50''33 lanciato con 36cent di stacco
Vincere 100 farfalla e 400 misti (in diverse occasioni, tra l'altro), due gare davvero molto distanti tra loro, penso sia un altro "record phelpsiano" che ben difficilmente verrà eguagliato. la egerszegi nel 1992 e la hosszu(ho espresso quello che penso sulla hosszu nel thread a lei dedicato) a rio sono riuscite a vincere 100dorso e 400misti.la Coventry a pechino2008 ci andò vicino sempre nei 100dorso e 400misti ma arrivò seconda in entrambe le gare. in campo maschile mi sembra nessun altro. tornando a phelps e ai 100farfalla, peccato non averlo visto giocarsi appieno le sue possibilità contro schooling a rio causa stanchezza psicofisica(in questo senso non è stata certo una sfida ad armi pari);penso anche a quel 50''45 del 2015 affrontato come 2^ gara individuale ai nats di san antonio(con ovviamente meno gare complessive che a rio) e tra l'altro la stagione 2014-2015 fu anche tribolata(il famoso arresto per guida in stato d'ebbrezza, ecc).ricordo poi il 51''.00 ai trials con arrivo imperfetto, lungo e in condizione non perfetta avendo scaricato non completamente(la differenza tra tempi dei trials e quelli delle olimpiadi nei 200fly e misti è stata di 1.5/1.3 secondi). il tempo di phelps nella finale della staffetta mista di rio è stato 50''33 lanciato con 36cent di stacco
modificato Sep 1 '16 a 9:25 pm
 
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la egerszegi nel 1992 e la hosszu(ho espresso quello che penso sulla hosszu nel thread a lei dedicato) a rio sono riuscite a vincere 100dorso e 400misti.la Coventry a pechino2008 ci andò vicino sempre nei 100dorso e 400misti ma arrivò seconda in entrambe le gare. in campo maschile mi sembra nessun altro. tornando a phelps e ai 100farfalla, peccato non averlo visto giocarsi appieno le sue possibilità contro schooling a rio causa stanchezza psicofisica(in questo senso non è stata certo una sfida ad armi pari);penso anche a quel 50''45 del 2015 affrontato come 2^ gara individuale ai nats di san antonio(con ovviamente meno gare complessive che a rio) e tra l'altro la stagione 2014-2015 fu anche tribolata(il famoso arresto per guida in stato d'ebbrezza, ecc).ricordo poi il 51''.00 ai trials con arrivo imperfetto, lungo e in condizione non perfetta avendo scaricato non completamente(la differenza tra tempi dei trials e quelli delle olimpiadi nei 200fly e misti è stata di 1.5/1.3 secondi). il tempo di phelps nella finale della staffetta mista di rio è stato 50''33 lanciato con 36cent di stacco Giusta la tua notazione sulla Egerszegi e la Hosszu. Io pensavo al campo maschile, dove la specializzazione è davvero accentuata. Riguardo ai 100 delfino di Rio, quando si è saputo della intenzione di Phelps di nuotare 3 gare individuali (più le staffette) era chiaro che i 100 delfino sarebbero stati, al solito, sacrificati. E a 31 anni il sacrificio è ben diverso che a 23 o, addirittura, 19. Comunque, se la finale dei 100 delfino si fosse disputata in occasione della 4x100 mista finale, è estremamente probabile, come tu dici, che Phelps avrebbe fatto meglio come crono rispetto alla finale dei 100 delfino, in cui non aveva recuperato dal doppio sforzo della finale dei 200 misti e della semifinale dei 100 delfino disputate il giorno prima (oltre che dall'accumulo delle fatiche dei giorni precedenti, cosa peraltro valida anche per la mista finale). Quel 50.33 con 36 centesimi di stacco, non molto lanciato (a differenza della 4x100sl), perchè Cody Miller arrivò quasi fermo sulla piastra, può valere un 50.7. Ma Schooling ha nuotato 50.39, quindi anche per un Phelps fresco (quello della 4x100sl, ad esempio), sarebbe stata dura. Alla fine, con 5 medaglie d'oro ed un argento, gli dei del nuoto hanno premiato la scelta (che continuo a ritenere sbagliata, a dispetto dell'evidenza :)), di Michelone all'ultimo suo tour de force olimpico.
la egerszegi nel 1992 e la hosszu(ho espresso quello che penso sulla hosszu nel thread a lei dedicato) a rio sono riuscite a vincere 100dorso e 400misti.la Coventry a pechino2008 ci andò vicino sempre nei 100dorso e 400misti ma arrivò seconda in entrambe le gare. in campo maschile mi sembra nessun altro. tornando a phelps e ai 100farfalla, peccato non averlo visto giocarsi appieno le sue possibilità contro schooling a rio causa stanchezza psicofisica(in questo senso non è stata certo una sfida ad armi pari);penso anche a quel 50''45 del 2015 affrontato come 2^ gara individuale ai nats di san antonio(con ovviamente meno gare complessive che a rio) e tra l'altro la stagione 2014-2015 fu anche tribolata(il famoso arresto per guida in stato d'ebbrezza, ecc).ricordo poi il 51''.00 ai trials con arrivo imperfetto, lungo e in condizione non perfetta avendo scaricato non completamente(la differenza tra tempi dei trials e quelli delle olimpiadi nei 200fly e misti è stata di 1.5/1.3 secondi). il tempo di phelps nella finale della staffetta mista di rio è stato 50''33 lanciato con 36cent di stacco Giusta la tua notazione sulla Egerszegi e la Hosszu. Io pensavo al campo maschile, dove la specializzazione è davvero accentuata. Riguardo ai 100 delfino di Rio, quando si è saputo della intenzione di Phelps di nuotare 3 gare individuali (più le staffette) era chiaro che i 100 delfino sarebbero stati, al solito, sacrificati. E a 31 anni il sacrificio è ben diverso che a 23 o, addirittura, 19. Comunque, se la finale dei 100 delfino si fosse disputata in occasione della 4x100 mista finale, è estremamente probabile, come tu dici, che Phelps avrebbe fatto meglio come crono rispetto alla finale dei 100 delfino, in cui non aveva recuperato dal doppio sforzo della finale dei 200 misti e della semifinale dei 100 delfino disputate il giorno prima (oltre che dall'accumulo delle fatiche dei giorni precedenti, cosa peraltro valida anche per la mista finale). Quel 50.33 con 36 centesimi di stacco, non molto lanciato (a differenza della 4x100sl), perchè Cody Miller arrivò quasi fermo sulla piastra, può valere un 50.7. Ma Schooling ha nuotato 50.39, quindi anche per un Phelps fresco (quello della 4x100sl, ad esempio), sarebbe stata dura. Alla fine, con 5 medaglie d'oro ed un argento, gli dei del nuoto hanno premiato la scelta (che continuo a ritenere sbagliata, a dispetto dell'evidenza :)), di Michelone all'ultimo suo tour de force olimpico.
modificato Sep 1 '16 a 11:26 pm
 
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a proposito di phelps.. ho letto una sua intervista in cui dice di aver centrato il tempo che si era prefissato ad inizio anno solo nei 100stile della staffetta. mi piacerebbe conoscere i tempi che voleva ottenere;sono abbastanza sicuro che nei 200misti voleva fare il wr. questo il link http://www.nytimes.com/2016/09/28/sports/golf/michael-phelps-retirement-olympics.html?_r=0
a proposito di phelps.. ho letto una sua intervista in cui dice di aver centrato il tempo che si era prefissato ad inizio anno solo nei 100stile della staffetta. mi piacerebbe conoscere i tempi che voleva ottenere;sono abbastanza sicuro che nei 200misti voleva fare il wr. questo il link http://www.nytimes.com/2016/09/28/sports/golf/michael-phelps-retirement-olympics.html?_r=0
modificato Oct 1 '16 a 3:16 pm
 
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a proposito di phelps.. ho letto una sua intervista in cui dice di aver centrato il tempo che si era prefissato ad inizio anno solo nei 100stile della staffetta. mi piacerebbe conoscere i tempi che voleva ottenere;sono abbastanza sicuro che nei 200misti voleva fare il wr. questo il link http://www.nytimes.com/2016/09/28/sports/golf/michael-phelps-retirement-olympics.html?_r=0 Beh, io sono abbastanza sicuro che la preparazione di Phelps, per la sua ultima stagione agonistica, non sia andata come previsto, e questo accomuna Phelps ai suoi storici avversari Le Clos e Cseh (per non parlare di Lochte). Tutti hanno cercato di caricare, caricare...e hanno pagato (impossibile dire chi più chi meno) non arrivando a Rio al meglio della forma. Phelps era visibilmente affaticato in stagione, anche nell'ultima fase del carico ai primi di giugno, ma direi persino ai trials di Omaha, dopo un tapering non definitivo (alla fine abbiamo capito che Bowman ha replicato il suo metodo "classico" di un double-taper per trials e l'evento successivo, cioè le Olimpiadi, con il primo taper più ridotto del secondo, quello definitivo) ma comunque compreso tra i 10 e i 15 giorni. A Rio Michelone era decisamente più in palla rispetto ad Omaha, ma quando la preparazione non è ben centrata è impossibile dare il meglio, anche se ti chiami Phelps. Ecco, puoi "limitare i danni" meglio di chiunque altro. Tre passaggi interessanti nell'intervista della solita (abbastanza brava per essere una giornalista :)) Karen Crouse. 1) when we come together as a team, we really do come together as a team like no other country,” Phelps said. “No matter where we’re from, we’re all together. Sarà retorica, ma questa frase di Michelone che rivendica la capacità Usa di performare da grande squadra alle Olimpiadi, dà l'idea di aiuto reciproco, unità di intenti tra i vari atleti per raggiungere un obiettivo comune: essere la nazione migliore al mondo nel nuoto. 2) when Phelps ignored the suggestion of his longtime coach, Bob Bowman, to forgo his favorite event, the 200-meter butterfly, at the Rio Games. Bowman thought it would be better for Phelps to save his energy for the 100-meter butterfly and the 200-meter individual medley, events he was trying to win for a record fourth consecutive Quindi Bowman pare abbia consigliato a Phelps di concentrarsi su 200 misti e 100 delfino, tralasciando i 200 delfino. Anche se nell'intervista poco dopo Phelps parla di un possibile "gioco psicologico" per stimolarlo, invece, a disputare i 200 delfino. 3) when he came across his 2016 goal sheet. He had achieved his target time in the 100-meter freestyle in a relay. “That’s the only time I hit,” he said ruefully. Pochi dubbi sul fatto che i tempi scritti da Phelps ad inizio stagione fossero (decisamente) migliori di quelli poi realizzati a Rio. Basta ricordare cosa fatto ai Nationals dell'agosto2015.., vero che lì c'erano solo batterie (in cui Phelps poteva risparmiarsi) e finali, ma quel Phelps era reduce da un lungo ritiro ed era alla prima stagione (non completa) di allenamento, per cui era comprensibile - da parte sua e non solo - sperare in un deciso progresso con una seconda stagione di allenamento completo. Nella realtà le cose non sono mai così lineari perchè (molto) più allenamento ha comportato una fatica che il 31enne Phelps non è stato in grado di smaltire interamente. Il resto lo hanno fatto le 3 gare individuali (più staffette) di Rio, con la ovvia perdita di brillantezza turno dopo turno. Lo scherzoso "unfinished business" a cui si riferiva Phelps in quel messaggio a Bowman citato nell'ultima parte dell'intervista, per molti "phelpsiani" non riguarda magari i crono non centrati in quest'ultimo grande evento, quanto il fatto di non avere mai visto Phelps disputare un'Olimpiade con un programma di gare "umano" (tralasciando la prima, ovviamente, in cui aveva 15 anni) e, se vogliamo, dopo una diversa esperienza di allenamento, cioè con un altro allenatore e su distanze (magari veloci) diverse da quelle abituali. Ci fu un momento, nel 2010, in cui questa possibilità parve materializzarsi, poi lo speciale rapporto con Bowman, che va veramente oltre il nuoto, ebbe la meglio e Phelps decise di rimanere, fino alla fine, con il suo primo ed unico coach.
a proposito di phelps.. ho letto una sua intervista in cui dice di aver centrato il tempo che si era prefissato ad inizio anno solo nei 100stile della staffetta. mi piacerebbe conoscere i tempi che voleva ottenere;sono abbastanza sicuro che nei 200misti voleva fare il wr. questo il link http://www.nytimes.com/2016/09/28/sports/golf/michael-phelps-retirement-olympics.html?_r=0 Beh, io sono abbastanza sicuro che la preparazione di Phelps, per la sua ultima stagione agonistica, non sia andata come previsto, e questo accomuna Phelps ai suoi storici avversari Le Clos e Cseh (per non parlare di Lochte). Tutti hanno cercato di caricare, caricare...e hanno pagato (impossibile dire chi più chi meno) non arrivando a Rio al meglio della forma. Phelps era visibilmente affaticato in stagione, anche nell'ultima fase del carico ai primi di giugno, ma direi persino ai trials di Omaha, dopo un tapering non definitivo (alla fine abbiamo capito che Bowman ha replicato il suo metodo "classico" di un double-taper per trials e l'evento successivo, cioè le Olimpiadi, con il primo taper più ridotto del secondo, quello definitivo) ma comunque compreso tra i 10 e i 15 giorni. A Rio Michelone era decisamente più in palla rispetto ad Omaha, ma quando la preparazione non è ben centrata è impossibile dare il meglio, anche se ti chiami Phelps. Ecco, puoi "limitare i danni" meglio di chiunque altro. Tre passaggi interessanti nell'intervista della solita (abbastanza brava per essere una giornalista :)) Karen Crouse. 1) when we come together as a team, we really do come together as a team like no other country,” Phelps said. “No matter where we’re from, we’re all together. Sarà retorica, ma questa frase di Michelone che rivendica la capacità Usa di performare da grande squadra alle Olimpiadi, dà l'idea di aiuto reciproco, unità di intenti tra i vari atleti per raggiungere un obiettivo comune: essere la nazione migliore al mondo nel nuoto. 2) when Phelps ignored the suggestion of his longtime coach, Bob Bowman, to forgo his favorite event, the 200-meter butterfly, at the Rio Games. Bowman thought it would be better for Phelps to save his energy for the 100-meter butterfly and the 200-meter individual medley, events he was trying to win for a record fourth consecutive Quindi Bowman pare abbia consigliato a Phelps di concentrarsi su 200 misti e 100 delfino, tralasciando i 200 delfino. Anche se nell'intervista poco dopo Phelps parla di un possibile "gioco psicologico" per stimolarlo, invece, a disputare i 200 delfino. 3) when he came across his 2016 goal sheet. He had achieved his target time in the 100-meter freestyle in a relay. “That’s the only time I hit,” he said ruefully. Pochi dubbi sul fatto che i tempi scritti da Phelps ad inizio stagione fossero (decisamente) migliori di quelli poi realizzati a Rio. Basta ricordare cosa fatto ai Nationals dell'agosto2015.., vero che lì c'erano solo batterie (in cui Phelps poteva risparmiarsi) e finali, ma quel Phelps era reduce da un lungo ritiro ed era alla prima stagione (non completa) di allenamento, per cui era comprensibile - da parte sua e non solo - sperare in un deciso progresso con una seconda stagione di allenamento completo. Nella realtà le cose non sono mai così lineari perchè (molto) più allenamento ha comportato una fatica che il 31enne Phelps non è stato in grado di smaltire interamente. Il resto lo hanno fatto le 3 gare individuali (più staffette) di Rio, con la ovvia perdita di brillantezza turno dopo turno. Lo scherzoso "unfinished business" a cui si riferiva Phelps in quel messaggio a Bowman citato nell'ultima parte dell'intervista, per molti "phelpsiani" non riguarda magari i crono non centrati in quest'ultimo grande evento, quanto il fatto di non avere mai visto Phelps disputare un'Olimpiade con un programma di gare "umano" (tralasciando la prima, ovviamente, in cui aveva 15 anni) e, se vogliamo, dopo una diversa esperienza di allenamento, cioè con un altro allenatore e su distanze (magari veloci) diverse da quelle abituali. Ci fu un momento, nel 2010, in cui questa possibilità parve materializzarsi, poi lo speciale rapporto con Bowman, che va veramente oltre il nuoto, ebbe la meglio e Phelps decise di rimanere, fino alla fine, con il suo primo ed unico coach.
modificato Oct 4 '16 a 10:24 pm
 
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Penso che questo immenso campione mancherà al nuoto almeno quanto Usain Bolt all'atletica quando deciderà ( ma non sarà l'anno prossimo) di appendere le scarpette al chiodo. Nel suo romanzo tutto : L'ascesa irresistibile, i dubbi, la caduta, il ritiro, il ritorno (che emozione i campionati Usa dello scorso anno, quando, motivatissimo, scese sotto i tempi di Leclos ai mondiali per dimostrare che il più forte era sempre lui). Nonostante qualche imperfezione una chiusura degna di lui con cinque ori. Quello dei 100 fa con un ragazzo più giovane di 11 anni e con una sola gara individuale da disputare era oggettivamente difficilissimo. Per lui oso citare il Manzoni : Nè sa quando una simile Orma di piè mortale La sua cruenta polvere A calpestar verrà. Un'altro Phelps sarà difficilissimo vederlo ....
Penso che questo immenso campione mancherà al nuoto almeno quanto Usain Bolt all'atletica quando deciderà ( ma non sarà l'anno prossimo) di appendere le scarpette al chiodo. Nel suo romanzo tutto : L'ascesa irresistibile, i dubbi, la caduta, il ritiro, il ritorno (che emozione i campionati Usa dello scorso anno, quando, motivatissimo, scese sotto i tempi di Leclos ai mondiali per dimostrare che il più forte era sempre lui). Nonostante qualche imperfezione una chiusura degna di lui con cinque ori. Quello dei 100 fa con un ragazzo più giovane di 11 anni e con una sola gara individuale da disputare era oggettivamente difficilissimo. Per lui oso citare il Manzoni : Nè sa quando una simile Orma di piè mortale La sua cruenta polvere A calpestar verrà. Un'altro Phelps sarà difficilissimo vederlo ....
modificato Oct 5 '16 a 5:15 pm
 
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Penso che questo immenso campione mancherà al nuoto almeno quanto Usain Bolt all'atletica quando deciderà ( ma non sarà l'anno prossimo) di appendere le scarpette al chiodo. Nel suo romanzo tutto : L'ascesa irresistibile, i dubbi, la caduta, il ritiro, il ritorno (che emozione i campionati Usa dello scorso anno, quando, motivatissimo, scese sotto i tempi di Leclos ai mondiali per dimostrare che il più forte era sempre lui). Nonostante qualche imperfezione una chiusura degna di lui con cinque ori. Quello dei 100 fa con un ragazzo più giovane di 11 anni e con una sola gara individuale da disputare era oggettivamente difficilissimo. Per lui oso citare il Manzoni : Nè sa quando una simile Orma di piè mortale La sua cruenta polvere A calpestar verrà. Un'altro Phelps sarà difficilissimo vederlo .... Penso anche io che sarà difficilissimo assistere alle imprese di un altro nuotatore capace di restare al vertice del nuoto su un arco temporale di 14 anni (dal 2003 al 2016), e con vari anni di dominio netto ed esteso a tante gare diverse (cito almeno il 2003, 2004, 2007, 2008). E' proprio l'unione di durata e intensità dei successi a rendere la carriera di Phelps difficilmente ripetibile. E poi, come dici, in mezzo ci sono stati gli inciampi legati a grandi problemi umani e motivazionali e le incredibili risalite. Quella del 2009 ai Mondiali di Roma resta per me sbalorditiva se penso a come era ridotto Phelps (praticamente un ex-atleta, appesantito nel fisico e distrutto nel morale) ancora a metà marzo 2009 dopo la pubblicazione su un periodico scandalistico britannico (che - non molto dopo -fu vittima a sua volta di uno scandalo che ne decretò la chiusura) della famosa foto del bong avvenuta il 1 febbraio 2009. In 4 mesi di allenamento riuscì a riguadagnare una forma sufficiente per vincere - con i due WR ancora vigenti - 100 e 200 delfino ai Mondiali di Roma, ed essere nominato nuotatore di quei Mondiali (la nuotatrice di Roma2009 fu la Pellegrini). Davvero incredibile, ed è un peccato che, a causa della sua limitatissima capacità di tradurre all'esterno le proprie sensazioni e i propri travagli, e della sua non certo grande fotogenia, una carriera così unica sia stata apprezzata assai poco dai media e dal grande pubblico. Ecco, in questo il prossimo numero uno del nuoto mondiale avrà grandi probabilità di fare meglio di Michelone, per il quale sarà la storia, ancora più di quanto non sia già percepito oggi da noi appassionati, a decretarne l'eccezionalità.
Penso che questo immenso campione mancherà al nuoto almeno quanto Usain Bolt all'atletica quando deciderà ( ma non sarà l'anno prossimo) di appendere le scarpette al chiodo. Nel suo romanzo tutto : L'ascesa irresistibile, i dubbi, la caduta, il ritiro, il ritorno (che emozione i campionati Usa dello scorso anno, quando, motivatissimo, scese sotto i tempi di Leclos ai mondiali per dimostrare che il più forte era sempre lui). Nonostante qualche imperfezione una chiusura degna di lui con cinque ori. Quello dei 100 fa con un ragazzo più giovane di 11 anni e con una sola gara individuale da disputare era oggettivamente difficilissimo. Per lui oso citare il Manzoni : Nè sa quando una simile Orma di piè mortale La sua cruenta polvere A calpestar verrà. Un'altro Phelps sarà difficilissimo vederlo .... Penso anche io che sarà difficilissimo assistere alle imprese di un altro nuotatore capace di restare al vertice del nuoto su un arco temporale di 14 anni (dal 2003 al 2016), e con vari anni di dominio netto ed esteso a tante gare diverse (cito almeno il 2003, 2004, 2007, 2008). E' proprio l'unione di durata e intensità dei successi a rendere la carriera di Phelps difficilmente ripetibile. E poi, come dici, in mezzo ci sono stati gli inciampi legati a grandi problemi umani e motivazionali e le incredibili risalite. Quella del 2009 ai Mondiali di Roma resta per me sbalorditiva se penso a come era ridotto Phelps (praticamente un ex-atleta, appesantito nel fisico e distrutto nel morale) ancora a metà marzo 2009 dopo la pubblicazione su un periodico scandalistico britannico (che - non molto dopo -fu vittima a sua volta di uno scandalo che ne decretò la chiusura) della famosa foto del bong avvenuta il 1 febbraio 2009. In 4 mesi di allenamento riuscì a riguadagnare una forma sufficiente per vincere - con i due WR ancora vigenti - 100 e 200 delfino ai Mondiali di Roma, ed essere nominato nuotatore di quei Mondiali (la nuotatrice di Roma2009 fu la Pellegrini). Davvero incredibile, ed è un peccato che, a causa della sua limitatissima capacità di tradurre all'esterno le proprie sensazioni e i propri travagli, e della sua non certo grande fotogenia, una carriera così unica sia stata apprezzata assai poco dai media e dal grande pubblico. Ecco, in questo il prossimo numero uno del nuoto mondiale avrà grandi probabilità di fare meglio di Michelone, per il quale sarà la storia, ancora più di quanto non sia già percepito oggi da noi appassionati, a decretarne l'eccezionalità.
modificato Oct 5 '16 a 5:50 pm
 
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Stasera mi sono riguardato alcune grandi gare del passato, tra cui anche il 200sl di Phelps ai Mondiali di Melbourne2007: www.youtube.com/watch?v=xdp1dltKje8 Gara storica nel vero senso della parola per vari motivi: 1) venne battuto lo storico WR di Thorpe 2) Il quinto stile, la subacquea, entrò di prepotenza anche in una gara complessa come i 200sl 3) La gestione di gara di Michelone fu magistrale. I più superficiali si incentrarono solo sulle subacquee phelpsiane (l'ultima micidiale nell'affossare ogni speranza di VDH), ma è impressionante la presa in acqua di Phelps (26-28-30-29 le bracciate di Phelps per coprire ogni 50m, mentre solo Park stette a 30 bracciate nel primo 50m per poi salire; Max Rosolino, ad esempio, ne fece 34 già nel primo 50m e così via), il suo controllare gli ultimi 10 metri di ogni vasca (eccetto l'ultima) permettendo a VDH di riavvicinarsi, per poi esplodere in subacquea e ripartire con quella bracciata in gran presa. 4) purtroppo segnò l'addio di Pieter Van den Hoogenband ai 200sl, frastornato da quel modo rivoluzionario di interpretarli. 5) ci furono due italiani in finale: Max Rosolino (alla fine quinto) e Nicola Cassio (ottavo), ma anche il bronzo di un giovane Park, il sesto posto di un altrettanto giovane Zhang Lin e il settimo di Biedermann, a quel tempo solo un promettente nuotatore tedesco. 6) Quelli vestiti da monaci che in tribuna salutano l'australiano Monk mi fanno sorridere ancora adesso :)
Stasera mi sono riguardato alcune grandi gare del passato, tra cui anche il 200sl di Phelps ai Mondiali di Melbourne2007: www.youtube.com/watch?v=xdp1dltKje8 Gara storica nel vero senso della parola per vari motivi: 1) venne battuto lo storico WR di Thorpe 2) Il quinto stile, la subacquea, entrò di prepotenza anche in una gara complessa come i 200sl 3) La gestione di gara di Michelone fu magistrale. I più superficiali si incentrarono solo sulle subacquee phelpsiane (l'ultima micidiale nell'affossare ogni speranza di VDH), ma è impressionante la presa in acqua di Phelps (26-28-30-29 le bracciate di Phelps per coprire ogni 50m, mentre solo Park stette a 30 bracciate nel primo 50m per poi salire; Max Rosolino, ad esempio, ne fece 34 già nel primo 50m e così via), il suo controllare gli ultimi 10 metri di ogni vasca (eccetto l'ultima) permettendo a VDH di riavvicinarsi, per poi esplodere in subacquea e ripartire con quella bracciata in gran presa. 4) purtroppo segnò l'addio di Pieter Van den Hoogenband ai 200sl, frastornato da quel modo rivoluzionario di interpretarli. 5) ci furono due italiani in finale: Max Rosolino (alla fine quinto) e Nicola Cassio (ottavo), ma anche il bronzo di un giovane Park, il sesto posto di un altrettanto giovane Zhang Lin e il settimo di Biedermann, a quel tempo solo un promettente nuotatore tedesco. 6) Quelli vestiti da monaci che in tribuna salutano l'australiano Monk mi fanno sorridere ancora adesso :)
modificato Nov 8 '16 a 9:21 pm
 
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Anche Phelps nel mirino degli hacker russi di Fancy Bears, che sono penetrati nei server nell'agenzia Usa antidoping e hanno aperto i files delle esenzioni terapeutiche. Phelps avrebbe assunto un farmaco antiepilettico in occasione delle gare di Mesa in Arizona nell'aprile 2016. Ignoto il motivo.
Anche Phelps nel mirino degli hacker russi di Fancy Bears, che sono penetrati nei server nell'agenzia Usa antidoping e hanno aperto i files delle esenzioni terapeutiche. Phelps avrebbe assunto un farmaco antiepilettico in occasione delle gare di Mesa in Arizona nell'aprile 2016. Ignoto il motivo.
modificato Feb 15 a 8:12 pm
 
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Premesso che non leggo il post di Swimpassion che viene segnalato, mi è capitato di vedere su Swimswam la foto di Phelps (futuro padre per la seconda volta) con Allison Schmitt.

La notizia era il possibile rientro agonistico della Schmitt (che non si è peraltro mai ritirata dai controlli antidoping) in vista di Tokyo2020, ma era ben evidente in Phelps (fisicamente ancora tirato) il cupping sulle spalle.

Ora: o Michelone trae benefici in genere dal cupping, oppure continua ad allenarsi con una certa intensità a dispetto di tutto quanto viene detto.

E' emerso dopo le Olimpiadi che Phelps ha avuto seri problemi alle spalle nella stagione conclusasi a Rio.
Io ho l'impressione che se Phelps dovesse valutare che questi problemi possano essere messi sotto controllo, la sesta Olimpiade in piscina, a Tokyo2020, non sia un discorso del tutto chiuso.

l

Premesso che non leggo il post di Swimpassion che viene segnalato, mi è capitato di vedere su Swimswam la foto di Phelps (futuro padre per la seconda volta) con Allison Schmitt. La notizia era il possibile rientro agonistico della Schmitt (che non si è peraltro mai ritirata dai controlli antidoping) in vista di Tokyo2020, ma era ben evidente in Phelps (fisicamente ancora tirato) il cupping sulle spalle. Ora: o Michelone trae benefici in genere dal cupping, oppure continua ad allenarsi con una certa intensità a dispetto di tutto quanto viene detto. E' emerso dopo le Olimpiadi che Phelps ha avuto seri problemi alle spalle nella stagione conclusasi a Rio. Io ho l'impressione che se Phelps dovesse valutare che questi problemi possano essere messi sotto controllo, la sesta Olimpiade in piscina, a Tokyo2020, non sia un discorso del tutto chiuso. l
modificato Sep 19 a 11:23 am
 
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