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Non pensavo che Manaudou tornasse forte anche sui 100. Nonostante sia francese, un po' mi fa piacere per la 4x100 in generale, perché l'assenza della Russia alle Olimpiadi è una grossa perdita. Ora la Francia sta tornando forte. Manaudou, Grousset, Mignon, Stravius sono una bella base, direi che adesso valgono i nostri e il Brasile. Avanti ci sono solo USA e Australia.

Pare che Stravius abbia deciso di ritirarsi nonostante i discreti risultati degli ultimi mesi e l'estrema vicinanza di una possibile terza olimpiade. QUI l'articolo di SwimSwam in cui si riporta la notizia e la dichiarazione fatta dal francese a un quotidiano locale.
Le assenze sua e di Metella peseranno probabilmente molto a una staffetta che in effetti sta dimostrando di poter tornare ad alti livelli.

>Non pensavo che Manaudou tornasse forte anche sui 100. Nonostante sia francese, un po' mi fa piacere per la 4x100 in generale, perché l'assenza della Russia alle Olimpiadi è una grossa perdita. Ora la Francia sta tornando forte. Manaudou, Grousset, Mignon, Stravius sono una bella base, direi che adesso valgono i nostri e il Brasile. Avanti ci sono solo USA e Australia. Pare che Stravius abbia deciso di ritirarsi nonostante i discreti risultati degli ultimi mesi e l'estrema vicinanza di una possibile terza olimpiade. [QUI](https://swimswam.com/jeremy-stravius-annuncia-il-ritiro-dal-nuoto/?fbclid=IwAR28qRuttWfgYlDoHiAX3dmdku2j1euHWr92Mnr7zPVzMTmCuc3-Tl9gpHc) l'articolo di SwimSwam in cui si riporta la notizia e la dichiarazione fatta dal francese a un quotidiano locale. Le assenze sua e di Metella peseranno probabilmente molto a una staffetta che in effetti sta dimostrando di poter tornare ad alti livelli.
 
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Commento due risultati interessanti.

Al meeting di Nizza, Kathleen Baker, reduce da una stagione con parecchi problemi che hanno chiaramente condizionato le sue prestazioni ai Mondiali di Gwangju, ha nuotato un notevole 2.08.75 nei 200 misti.
Vista l'irruzione di Regan Smith nel dorso, peraltro incredibilmente competitivo in patria per la crescita di altre giovani (Phoebe Bacon in testa), potrebbero diventare proprio i 200 misti la gara di punta della Baker che ha un delfino-dorso e virate di grande efficacia (nella gara di ieri è passata ai 100m in 59.43, quasi un secondo più veloce della Hosszu nella finale di Gwangju).

Al meeting di Magdeburgo Florian Wellbrock ha ottenuto la qualificazione olimpica nei 1500 sl nuotando un 14.46.61, anche questo davvero significativo considerato quanto accaduto nelle precedenti stagioni.
Il suo precedente miglior crono nuotato a Febbraio era un 15.02.54 del 2018, anno in cui poi, in estate, è diventato campione europeo con 14.36.15.
Ovviamente può darsi che quest'anno la preparazione di Wellbrock abbia seguito cicli diversi, ma resta il fatto che un crono di questo livello sia molto anticipato rispetto alle scorse stagioni, quando era solito fare uno scarico intermedio verso Aprile (14.40.69 nell'Aprile2018 il suo miglior crono a parte i due 14.36 ottenuti ad Europeo2018 e Mondiale2019).

Sarà molto interessante vedere cosa nuoterà Wellbrock in Aprile di quest'anno, se deciderà di fare uno scarico intermedio.

Commento due risultati interessanti. Al meeting di Nizza, Kathleen Baker, reduce da una stagione con parecchi problemi che hanno chiaramente condizionato le sue prestazioni ai Mondiali di Gwangju, ha nuotato un notevole 2.08.75 nei 200 misti. Vista l'irruzione di Regan Smith nel dorso, peraltro incredibilmente competitivo in patria per la crescita di altre giovani (Phoebe Bacon in testa), potrebbero diventare proprio i 200 misti la gara di punta della Baker che ha un delfino-dorso e virate di grande efficacia (nella gara di ieri è passata ai 100m in 59.43, quasi un secondo più veloce della Hosszu nella finale di Gwangju). Al meeting di Magdeburgo Florian Wellbrock ha ottenuto la qualificazione olimpica nei 1500 sl nuotando un 14.46.61, anche questo davvero significativo considerato quanto accaduto nelle precedenti stagioni. Il suo precedente miglior crono nuotato a Febbraio era un 15.02.54 del 2018, anno in cui poi, in estate, è diventato campione europeo con 14.36.15. Ovviamente può darsi che quest'anno la preparazione di Wellbrock abbia seguito cicli diversi, ma resta il fatto che un crono di questo livello sia molto anticipato rispetto alle scorse stagioni, quando era solito fare uno scarico intermedio verso Aprile (14.40.69 nell'Aprile2018 il suo miglior crono a parte i due 14.36 ottenuti ad Europeo2018 e Mondiale2019). Sarà molto interessante vedere cosa nuoterà Wellbrock in Aprile di quest'anno, se deciderà di fare uno scarico intermedio.
modificato Feb 8 a 2:27 pm
 
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Tra i risultati di spicco del Konami Open a Tokyo c'è il 59"93 di Seto nei 100 rana che fa il paio con l'1'46"65 di ieri nei 200sl.
Sempre ieri il giovane Sato si è ripetuto nei 200 rana con 2'08"25.

Tra i risultati di spicco del Konami Open a Tokyo c'è il 59"93 di Seto nei 100 rana che fa il paio con l'1'46"65 di ieri nei 200sl. Sempre ieri il giovane Sato si è ripetuto nei 200 rana con 2'08"25.
 
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Risultati molto interessanti nelle prime due giornate della tappa di Des Moines della Pro Swim Series in Usa.
La Ledecky ha nuotato un 15.29.51 nei 1500 sl nella prima giornata di gare, quinto miglior crono di sempre, ed è superfluo aggiungere che i 4 crono più veloci li ha nuotati lei, e poi un 3.59.66, tempo lievemente migliore del tempo da lei nuotato nella finale dei 400 sl di Gwangju, quando ci fu la vittoria a sorpresa della Titmus.

Regan Smith ha trovato la terza gara individuale in cui puntare all'oro: i 200 delfino in cui ieri ha portato il suo PB a 2.06.39, con la Flickinger vincitrice in 2.06.11.

PB anche per Michael Andrew nei 100 rana in 59.14 e il posto di miglior ranista Usa è assai ambito per due possibili ori nelle staffette miste, maschile e di genere. Scontato successo di Lilly King (1.05.74) nei 100 rana femminili.

Da segnalare l'1.07.90 di Kathleen Baker nei 100 rana, in funzione 200 misti (per lei ieri PB anche nelle batterie dei 100 sl) e il record nazionale nei 100 sl della Haughey in 53.30, prolungando il deciso trend ascendente iniziato delle ultime stagioni, con Manuel seconda in 53.55 e anche Schmitt e Comerford sotto i 54".

Infine, la conferma della densità Usa nei 100 sl maschili con i vari Apple, Adrian, Dressel (48.68 nella finale B), Tate Jackson, Farris, Held e Pieroni compresi tra il 48.59 e il 49.00. Considerata la fase di carico di tutti, e ricordando quanto più lenti erano i crono in-stagione dei velocisti Usa nelle precedenti stagioni olimpiche, si conferma l'estrema competitività dei 100 sl ai trials (e mancavano alcuni velocisti di punta impegnati nelle finali di Conference o che stanno preparando le finali Ncaa in vasca da 25 yards).

Risultati molto interessanti nelle prime due giornate della tappa di Des Moines della Pro Swim Series in Usa. La Ledecky ha nuotato un 15.29.51 nei 1500 sl nella prima giornata di gare, quinto miglior crono di sempre, ed è superfluo aggiungere che i 4 crono più veloci li ha nuotati lei, e poi un 3.59.66, tempo lievemente migliore del tempo da lei nuotato nella finale dei 400 sl di Gwangju, quando ci fu la vittoria a sorpresa della Titmus. Regan Smith ha trovato la terza gara individuale in cui puntare all'oro: i 200 delfino in cui ieri ha portato il suo PB a 2.06.39, con la Flickinger vincitrice in 2.06.11. PB anche per Michael Andrew nei 100 rana in 59.14 e il posto di miglior ranista Usa è assai ambito per due possibili ori nelle staffette miste, maschile e di genere. Scontato successo di Lilly King (1.05.74) nei 100 rana femminili. Da segnalare l'1.07.90 di Kathleen Baker nei 100 rana, in funzione 200 misti (per lei ieri PB anche nelle batterie dei 100 sl) e il record nazionale nei 100 sl della Haughey in 53.30, prolungando il deciso trend ascendente iniziato delle ultime stagioni, con Manuel seconda in 53.55 e anche Schmitt e Comerford sotto i 54". Infine, la conferma della densità Usa nei 100 sl maschili con i vari Apple, Adrian, Dressel (48.68 nella finale B), Tate Jackson, Farris, Held e Pieroni compresi tra il 48.59 e il 49.00. Considerata la fase di carico di tutti, e ricordando quanto più lenti erano i crono in-stagione dei velocisti Usa nelle precedenti stagioni olimpiche, si conferma l'estrema competitività dei 100 sl ai trials (e mancavano alcuni velocisti di punta impegnati nelle finali di Conference o che stanno preparando le finali Ncaa in vasca da 25 yards).
modificato Mar 6 a 3:34 pm
 
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Altri risultati notevoli nella terza giornata di gare a Des Moines e Usa che dimostrano di avere molte carte da giocare per le medaglie olimpiche (se le Olimpiadi, in questo tormentatissimo 2020, si disputeranno, ovviamente).

La Ledecky conferma di essere tornata ad ottimi livelli vincendo i 200 sl in 1.54.59. E' passata ai 100m in 56.49 con la Haughey a breve distanza, poi ha piazzato un perentorio 28.85 nel terzo 50m (e un 29" basso nell'ultimo).
In prospettiva 4x200 sl femminile Usa, molto buono l'1.56.92 di Simone Manuel, mai così veloce in questo periodo della stagione.

Anche Kathleen Baker conferma la sua ottima stagione nuotando un 2.06.46 nei 200 dorso, a pochi decimi dal PB, e avvicinando molto Regan Smith (vincitrice in 2.06.16) nella seconda parte di gara. Regan Smith consolida comunque la sua crescita complessiva nuotando un 57.34 nei successivi 100 delfino, a un solo centesimo dalla Dahlia, vincitrice della prova.

Buoni segnali anche da Ryan Murphy, vincitore dei 200 dorso in 1.55.22.

Altra nuotatrice da medaglia olimpica per gli Usa è Melanie Margalis, autrice di un ottimo 4.32.53 nei 400 misti, con PB migliorato di circa tre secondi. Nella gara maschile il tedesco Heidtmann è autore di un 4.12.40 che lo qualifica per Tokyo.

Concludo con Dressel perchè secondo me è evidente che proverà anche i 200 sl ai trials: a Des Moines è arrivato terzo in 1.47.55 (primo Seliskar in 1.46.91, secondo Haas in 1.47.48 ) e si vede proprio come (dopo averlo visto anche nei 100 sl del giorno precedente, nuotare estremamente controllato la prima vasca) stia curando la tecnica di nuotata a sl e stia conoscendo meglio i 200.
A seguire, poi, Dressel ha vinto i 100 delfino in 50.92, rimontando con una gran 26.66 nella vasca di ritorno Michael Andrew (buon 51.33 per lui).

Quindi: pieno recupero della Ledecky; accoppiata Dressel/Troy che appare granitica; Regan Smith che amplia le sue chances di oro ai 200 delfino (dove la Flickinger appare un'altra valida opzione); Kathleen Baker ai massimi fulgori di carriera, con i 200 misti da affiancare alle due distanze del dorso; Melanie Margalis valida opzione per i 400 misti; Lilly King solidissima nella rana e Murphy che torna a sentire aria di Olimpiade...
E tanto altro arriverà dopo la conclusione della Ncaa e con la crescita di alcuni che alla Ncaa devono ancora arrivarci.

Altri risultati notevoli nella terza giornata di gare a Des Moines e Usa che dimostrano di avere molte carte da giocare per le medaglie olimpiche (se le Olimpiadi, in questo tormentatissimo 2020, si disputeranno, ovviamente). La Ledecky conferma di essere tornata ad ottimi livelli vincendo i 200 sl in 1.54.59. E' passata ai 100m in 56.49 con la Haughey a breve distanza, poi ha piazzato un perentorio 28.85 nel terzo 50m (e un 29" basso nell'ultimo). In prospettiva 4x200 sl femminile Usa, molto buono l'1.56.92 di Simone Manuel, mai così veloce in questo periodo della stagione. Anche Kathleen Baker conferma la sua ottima stagione nuotando un 2.06.46 nei 200 dorso, a pochi decimi dal PB, e avvicinando molto Regan Smith (vincitrice in 2.06.16) nella seconda parte di gara. Regan Smith consolida comunque la sua crescita complessiva nuotando un 57.34 nei successivi 100 delfino, a un solo centesimo dalla Dahlia, vincitrice della prova. Buoni segnali anche da Ryan Murphy, vincitore dei 200 dorso in 1.55.22. Altra nuotatrice da medaglia olimpica per gli Usa è Melanie Margalis, autrice di un ottimo 4.32.53 nei 400 misti, con PB migliorato di circa tre secondi. Nella gara maschile il tedesco Heidtmann è autore di un 4.12.40 che lo qualifica per Tokyo. Concludo con Dressel perchè secondo me è evidente che proverà anche i 200 sl ai trials: a Des Moines è arrivato terzo in 1.47.55 (primo Seliskar in 1.46.91, secondo Haas in 1.47.48 ) e si vede proprio come (dopo averlo visto anche nei 100 sl del giorno precedente, nuotare estremamente controllato la prima vasca) stia curando la tecnica di nuotata a sl e stia conoscendo meglio i 200. A seguire, poi, Dressel ha vinto i 100 delfino in 50.92, rimontando con una gran 26.66 nella vasca di ritorno Michael Andrew (buon 51.33 per lui). Quindi: pieno recupero della Ledecky; accoppiata Dressel/Troy che appare granitica; Regan Smith che amplia le sue chances di oro ai 200 delfino (dove la Flickinger appare un'altra valida opzione); Kathleen Baker ai massimi fulgori di carriera, con i 200 misti da affiancare alle due distanze del dorso; Melanie Margalis valida opzione per i 400 misti; Lilly King solidissima nella rana e Murphy che torna a sentire aria di Olimpiade... E tanto altro arriverà dopo la conclusione della Ncaa e con la crescita di alcuni che alla Ncaa devono ancora arrivarci.
modificato Mar 7 a 6:06 pm
 
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Ad Anversa intanto si nuota, e forte. L'olandese Kamminga sta facendo le prove generali delle Olimpiadi. A dire la verità è tutto l'anno che le sta facendo, perché sta andando forte da ottobre
Tra ieri e oggi ha nuotato i 100 rana in 58.52 e 58.43 (3° di sempre) e i 200 rana in 2.07.54 e 2.07.18 (6° di sempre).

Ad Anversa intanto si nuota, e forte. L'olandese Kamminga sta facendo le prove generali delle Olimpiadi. A dire la verità è tutto l'anno che le sta facendo, perché sta andando forte da ottobre Tra ieri e oggi ha nuotato i 100 rana in 58.52 e 58.43 (3° di sempre) e i 200 rana in 2.07.54 e 2.07.18 (6° di sempre).
 
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Ultima giornata di gare a Des Moines con altri risultati di rilievo.

Gran 100 dorso femminile con Regan Smith che vince in 58.18 (sarebbe stato a meno di due decimi dal WR se la stessa Smith non avesse nuotato quel 57.57 in prima di staffetta a Gwangju) davanti alla Baker (58.56): per entrambe sono i migliori crono mai ottenuti in-stagione, cioè al di fuori degli eventi principali per i quali si finalizza la preparazione.
E' notevole anche il 59.25 di Olivia Smoliga, che vede l'asticella in patria alzata a livelli impressionanti (c'è anche almeno Phoebe Bacon che vale crono da 58" basso-58" e mezzo).

Nei 100 dorso maschili ottimo 52.79 del campione olimpico Ryan Murphy.

200 rana femminili in cui la Lazor, dopo un passaggio controllato (1.09.90) ha nuotato sotto i 36" sia il terzo che il quarto 50m, ottenendo un probante 2.21.67. Molto bene, per le sue caratteristiche decisamente più vocate per le distanze più brevi, Lilly King, seconda in 2.22.95.

Abbiamo già detto come i misti femminili Usa, non scintillanti nel recente passato, abbiano cambiato marcia e lo ha confermato il primo posto a pari-merito nei 200 misti di Margalis e Cox a 2.09.03. Anche qui, ricordando il crono ancora migliore ottenuto in febbraio da Kathleen Baker, e altri nomi (come Alex Walsh) che si aggiungeranno per i trials, la competitività Usa appare decisamente elevata.

Su Michael Andrew abbiamo scritto molto: di come, ad esempio, la sua capacità di nuotare forte i 50m in ogni stile lo rendesse un possibile protagonista dei 200 misti, se fosse riuscito a migliorare la sua tenuta. Beh, l'1.56.83 di ieri (24.07-29.15-33.47-30.14 i suoi parziali) costituisce un notevole passo in avanti in questo senso. E' chiaro che fa effetto leggere, ad esempio, un parziale a sl più lento di quello a dorso, ma le caratteristiche di Andrew sono ancora spiccatamente "da velocista puro", e non c'è dubbio comunque che tra i suoi 100 quello a sl sia il meno valido.
Quindi: maggiore propensione negli altri stili più difficoltà di tenuta nell'ultimo 50, ed ecco spiegato il 30.14 a sl che rappresenta comunque, anch'esso, un bel progresso rispetto al passato.
Molto bene anche Seliskar, che segue un tipo di preparazione più "classica" rispetto ad Andrew (e quindi con più probabilità di vedere i propri crono migliorare dopo il tapering finale), secondo in 1.58.01.

Infine i 50 a sl, con la Wasick vincitrice in campo femminile in 24.58 (nuovo record polacco) e Dressel in campo maschile in un gran 21.51. Molto bene anche Adrian, secondo in 21.88 e strepitoso il 36enne Hayden, terzo in 21.97.

Come velocità di nuotata Hayden ha davvero poco da invidiare a chiunque: perde parecchio nel tuffo (dove non era certo uno specialista nemmeno quando era più giovane) da quasi tutti, ovviamente in particolare da Dressel.

Ultima giornata di gare a Des Moines con altri risultati di rilievo. Gran 100 dorso femminile con Regan Smith che vince in 58.18 (sarebbe stato a meno di due decimi dal WR se la stessa Smith non avesse nuotato quel 57.57 in prima di staffetta a Gwangju) davanti alla Baker (58.56): per entrambe sono i migliori crono mai ottenuti in-stagione, cioè al di fuori degli eventi principali per i quali si finalizza la preparazione. E' notevole anche il 59.25 di Olivia Smoliga, che vede l'asticella in patria alzata a livelli impressionanti (c'è anche almeno Phoebe Bacon che vale crono da 58" basso-58" e mezzo). Nei 100 dorso maschili ottimo 52.79 del campione olimpico Ryan Murphy. 200 rana femminili in cui la Lazor, dopo un passaggio controllato (1.09.90) ha nuotato sotto i 36" sia il terzo che il quarto 50m, ottenendo un probante 2.21.67. Molto bene, per le sue caratteristiche decisamente più vocate per le distanze più brevi, Lilly King, seconda in 2.22.95. Abbiamo già detto come i misti femminili Usa, non scintillanti nel recente passato, abbiano cambiato marcia e lo ha confermato il primo posto a pari-merito nei 200 misti di Margalis e Cox a 2.09.03. Anche qui, ricordando il crono ancora migliore ottenuto in febbraio da Kathleen Baker, e altri nomi (come Alex Walsh) che si aggiungeranno per i trials, la competitività Usa appare decisamente elevata. Su Michael Andrew abbiamo scritto molto: di come, ad esempio, la sua capacità di nuotare forte i 50m in ogni stile lo rendesse un possibile protagonista dei 200 misti, se fosse riuscito a migliorare la sua tenuta. Beh, l'1.56.83 di ieri (24.07-29.15-33.47-30.14 i suoi parziali) costituisce un notevole passo in avanti in questo senso. E' chiaro che fa effetto leggere, ad esempio, un parziale a sl più lento di quello a dorso, ma le caratteristiche di Andrew sono ancora spiccatamente "da velocista puro", e non c'è dubbio comunque che tra i suoi 100 quello a sl sia il meno valido. Quindi: maggiore propensione negli altri stili più difficoltà di tenuta nell'ultimo 50, ed ecco spiegato il 30.14 a sl che rappresenta comunque, anch'esso, un bel progresso rispetto al passato. Molto bene anche Seliskar, che segue un tipo di preparazione più "classica" rispetto ad Andrew (e quindi con più probabilità di vedere i propri crono migliorare dopo il tapering finale), secondo in 1.58.01. Infine i 50 a sl, con la Wasick vincitrice in campo femminile in 24.58 (nuovo record polacco) e Dressel in campo maschile in un gran 21.51. Molto bene anche Adrian, secondo in 21.88 e strepitoso il 36enne Hayden, terzo in 21.97. Come velocità di nuotata Hayden ha davvero poco da invidiare a chiunque: perde parecchio nel tuffo (dove non era certo uno specialista nemmeno quando era più giovane) da quasi tutti, ovviamente in particolare da Dressel.
 
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Ad Anversa intanto si nuota, e forte. L'olandese Kamminga sta facendo le prove generali delle Olimpiadi. A dire la verità è tutto l'anno che le sta facendo, perché sta andando forte da ottobre
Tra ieri e oggi ha nuotato i 100 rana in 58.52 e 58.43 (3° di sempre) e i 200 rana in 2.07.54 e 2.07.18 (6° di sempre).

E' impressionante il numero di gare e il livello medio di crono che Kamminga ha ottenuto, come dici, dall'inizio di stagione (ottobre 2019).

Riporto i suoi crono nei 100 e 200 rana, tralasciando i 50 rana.

4-6 Ott. 2019 (Budapest): 59.05 nei 100 e 2.07.96 nei 200 rana
11-13 Ott. 2019 (Berlino): 59.15 nei 100 e 2.09.03 nei 200 rana
1-3 Nov. 2019 (Kazan): 58.98 nei 100 e 2.09.26 nei 200 rana
7-9 Nov. 2019 (Doha): 59.25 nei 100 e 2.08.39 nei 200 rana
5-7 Dic. 2019 (Glasgow, Europei in vasca corta) 56.06 nei 100 e 2.02.36 nei 200 rana
13-14 Dic. 2019 (Amsterdam): 58.65 nei 100 e 2.08.02 nei 200 rana
14-15 Gen. 2020 (Shenzen): 58.61 nei 100 e 2.09.00 nei 200 rana
18-19 Gen. 2020 (Pechino): 58.95 nei 100 rana e 2.08.95 nei 200 rana
7-8 Mar. 2020 (Anversa): 58.43 nei 100 e 2.07.18 nei 200 rana

Tante gare (di cui io ho riportato solo il crono della finale ma, ovviamente, Kamminga ha disputato anche le batterie) e, nonostante questo, sta continuando il trend crescente cominciato già ai primi di ottobre.
Particolarmente sensibile il progresso nei 200 rana in questo fine settimana, con ben 78 centesimi di miglioramento rispetto al precedente PB di 2.07.96 degli inizi di Ottobre.

>Ad Anversa intanto si nuota, e forte. L'olandese Kamminga sta facendo le prove generali delle Olimpiadi. A dire la verità è tutto l'anno che le sta facendo, perché sta andando forte da ottobre >Tra ieri e oggi ha nuotato i 100 rana in 58.52 e 58.43 (3° di sempre) e i 200 rana in 2.07.54 e 2.07.18 (6° di sempre). E' impressionante il numero di gare e il livello medio di crono che Kamminga ha ottenuto, come dici, dall'inizio di stagione (ottobre 2019). Riporto i suoi crono nei 100 e 200 rana, tralasciando i 50 rana. 4-6 Ott. 2019 (Budapest): 59.05 nei 100 e 2.07.96 nei 200 rana 11-13 Ott. 2019 (Berlino): 59.15 nei 100 e 2.09.03 nei 200 rana 1-3 Nov. 2019 (Kazan): 58.98 nei 100 e 2.09.26 nei 200 rana 7-9 Nov. 2019 (Doha): 59.25 nei 100 e 2.08.39 nei 200 rana 5-7 Dic. 2019 (Glasgow, Europei in vasca corta) 56.06 nei 100 e 2.02.36 nei 200 rana 13-14 Dic. 2019 (Amsterdam): 58.65 nei 100 e 2.08.02 nei 200 rana 14-15 Gen. 2020 (Shenzen): 58.61 nei 100 e 2.09.00 nei 200 rana 18-19 Gen. 2020 (Pechino): 58.95 nei 100 rana e 2.08.95 nei 200 rana 7-8 Mar. 2020 (Anversa): 58.43 nei 100 e 2.07.18 nei 200 rana Tante gare (di cui io ho riportato solo il crono della finale ma, ovviamente, Kamminga ha disputato anche le batterie) e, nonostante questo, sta continuando il trend crescente cominciato già ai primi di ottobre. Particolarmente sensibile il progresso nei 200 rana in questo fine settimana, con ben 78 centesimi di miglioramento rispetto al precedente PB di 2.07.96 degli inizi di Ottobre.
 
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La Gran Bretagna ha deciso di combattere il Coronavirus con l'immunità di gregge, perciò la loro vita continua quasi normalmente. Quasi, perché i trials olimpici, previsti dal 14 aprile in poi, a quanto pare verranno spostati più avanti. Intanto ad Edinburgo è in corso un meeting di preparazione con molti dei loro migliori.
Come al solito Peaty si fa notare, 58.13 nei 100 rana
I risultati si possono consultare qui. A me non si aprono tutti, ma è molto interessante fare un confronto tra le due nazioni probabilmente favorite nella 4x200 maschile olimpica (sempre se...) cioè GBR e AUS, essendo in corso anche i campionati del Nuovo Galles del sud (Australia).
GBR ha sparato:
Dean (nuovo personale) 1.46.03
Guy 1.46.79
Scott 1.47.39
L'AUS:
Chalmers 1.46.12
Graham 1.47.11
Winnington 1.47.55
Gli australiani possono aggiungere Lewis e Horton, i britannici il giovane Richards.
Per ora mi sembra che gli australiani abbiano un leggero vantaggio, ma la situazione potrebbe cambiare se Richards (2002, PB di 1.47.23) dovesse crescere tanto

Da segnalare che ai campionati del Nuovo Galles Chalmers ha nuotato i 100/200 farfalla in 51.37/ 1.57.35 e i 100sl in un "normale" 48.27. Emma McKeon 56.36 nei 100 far e 53.00/1.55.38 nei 100/200sl. K. McKeown 58.84 nei 100 dor femminili

La Gran Bretagna ha deciso di combattere il Coronavirus con l'immunità di gregge, perciò la loro vita continua quasi normalmente. Quasi, perché i trials olimpici, previsti dal 14 aprile in poi, a quanto pare verranno spostati più avanti. Intanto ad Edinburgo è in corso un meeting di preparazione con molti dei loro migliori. Come al solito Peaty si fa notare, 58.13 nei 100 rana I risultati si possono consultare [qui](http://www.swimscotland.co.uk/meets20/EISM/evtindex.htm "qui"). A me non si aprono tutti, ma è molto interessante fare un confronto tra le due nazioni probabilmente favorite nella 4x200 maschile olimpica (sempre se...) cioè GBR e AUS, essendo in corso anche i campionati del Nuovo Galles del sud (Australia). GBR ha sparato: Dean (nuovo personale) 1.46.03 Guy 1.46.79 Scott 1.47.39 L'AUS: Chalmers 1.46.12 Graham 1.47.11 Winnington 1.47.55 Gli australiani possono aggiungere Lewis e Horton, i britannici il giovane Richards. Per ora mi sembra che gli australiani abbiano un leggero vantaggio, ma la situazione potrebbe cambiare se Richards (2002, PB di 1.47.23) dovesse crescere tanto Da segnalare che ai campionati del Nuovo Galles Chalmers ha nuotato i 100/200 farfalla in 51.37/ 1.57.35 e i 100sl in un "normale" 48.27. Emma McKeon 56.36 nei 100 far e 53.00/1.55.38 nei 100/200sl. K. McKeown 58.84 nei 100 dor femminili
 
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Non ci credo...c’è chi fa ancora sport.
Non so se esserne felice o turbato

Non ci credo...c’è chi fa ancora sport. Non so se esserne felice o turbato
 
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Probabilmente è una cazzata, probabilmente qua sono off-topic però oggi è arrivata una notizia bellissima per i "lamentosi dell'europeo nell'anno olimpico" di cui sono fiero portavoce. Europeo ricalendarizzato provvisoriamente dopo l'olimpiade a fine agosto (dal 17 al 30). Ovviamente ancora non c'è nulla di certo, del resto anche sull'olimpiade ancora non c'è nulla di concreto, però se tutto dovesse andare per il meglio e l'olimpiade dovesse disputarsi sarebbe la volta buona che si avrebbe involontariamente una dignitosa calendarizzazione di questo tribolato europeo. Chiaro che sono il primo a non voler dover guardare un'olimpiade come quella che ci si attende in questo momento e firmerei anche subito per posticiparla di almeno 1 anno, e comunque con tutte le riserve del caso.

Ah poi magari l'olimpiade non si disputa ma con una buona situazione nel continente si decide di fare comunque l'europeo. potrebbe starci, in quel caso anche il discorso porte chiuse avrebbe un peso decisamente minore, credo saremmo tutti un pelo più contenti.

Probabilmente è una cazzata, probabilmente qua sono off-topic però oggi è arrivata una notizia bellissima per i "lamentosi dell'europeo nell'anno olimpico" di cui sono fiero portavoce. Europeo ricalendarizzato provvisoriamente dopo l'olimpiade a fine agosto (dal 17 al 30). Ovviamente ancora non c'è nulla di certo, del resto anche sull'olimpiade ancora non c'è nulla di concreto, però se tutto dovesse andare per il meglio e l'olimpiade dovesse disputarsi sarebbe la volta buona che si avrebbe involontariamente una dignitosa calendarizzazione di questo tribolato europeo. Chiaro che sono il primo a non voler dover guardare un'olimpiade come quella che ci si attende in questo momento e firmerei anche subito per posticiparla di almeno 1 anno, e comunque con tutte le riserve del caso. Ah poi magari l'olimpiade non si disputa ma con una buona situazione nel continente si decide di fare comunque l'europeo. potrebbe starci, in quel caso anche il discorso porte chiuse avrebbe un peso decisamente minore, credo saremmo tutti un pelo più contenti.
 
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Probabilmente è una cazzata, probabilmente qua sono off-topic però oggi è arrivata una notizia bellissima per i "lamentosi dell'europeo nell'anno olimpico" di cui sono fiero portavoce. Europeo ricalendarizzato provvisoriamente dopo l'olimpiade a fine agosto (dal 17 al 30).

Oppure spostato al 2021.

In questo periodo in cui regnano l'incertezza e il provvisorio, devo dire che la Len si è fatta guidare dal buon senso, prendendo atto che, nella migliore delle ipotesi, si potrà gareggiare a fine agosto.

Io sono quasi certo che anche il Cio dovrà prendere atto dell'impossibilità di disputare le Olimpiadi a fine luglio 2020.

Spero tantissimo di sbagliarmi perché vorrebbe dire che, almeno un paio di mesi prima di quella data, la situazione è migliorata al punto da consentire lo svolgimento delle prove di qualificazione nelle varie nazioni.

E questa, ad oggi, sarebbe una bellissima notizia e accetterei volentieri anche le (giuste) polemiche sulla non uniformità della preparazione dei vari atleti, il non senso di disputare comunque l'Olimpiade in queste condizioni etc etc

Per ora non si naviga nemmeno a vista, ma a luci spente in balia delle onde. In attesa che qualcuno ci capisca qualcosa su evoluzione e cura di questo virus.

>Probabilmente è una cazzata, probabilmente qua sono off-topic però oggi è arrivata una notizia bellissima per i "lamentosi dell'europeo nell'anno olimpico" di cui sono fiero portavoce. Europeo ricalendarizzato provvisoriamente dopo l'olimpiade a fine agosto (dal 17 al 30). Oppure spostato al 2021. In questo periodo in cui regnano l'incertezza e il provvisorio, devo dire che la Len si è fatta guidare dal buon senso, prendendo atto che, nella migliore delle ipotesi, si potrà gareggiare a fine agosto. Io sono quasi certo che anche il Cio dovrà prendere atto dell'impossibilità di disputare le Olimpiadi a fine luglio 2020. Spero tantissimo di sbagliarmi perché vorrebbe dire che, almeno un paio di mesi prima di quella data, la situazione è migliorata al punto da consentire lo svolgimento delle prove di qualificazione nelle varie nazioni. E questa, ad oggi, sarebbe una bellissima notizia e accetterei volentieri anche le (giuste) polemiche sulla non uniformità della preparazione dei vari atleti, il non senso di disputare comunque l'Olimpiade in queste condizioni etc etc Per ora non si naviga nemmeno a vista, ma a luci spente in balia delle onde. In attesa che qualcuno ci capisca qualcosa su evoluzione e cura di questo virus.
 
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Rimettiamo in evidenza questo topic, riportando l'articolo di Luca Soligo https://corsia4.it/nuoto/pilato-galossi-brillano-regionali-swim-4nations-meet-si-gareggia/
a cui aggiungerei, a proposito del 4 Nations Meeting, i risultati del promettentissimo 17enne ungherese Hubert Kos: 1.59.06 nei 200 misti e 4.15.77 nei 400 misti.

L'estate scorsa vidi in streaming le gare degli Eyof, che si disputarono a Baku dal 21 luglio, quindi in concomitanza con i Mondiali di Gwangju (una settimana di full-immersion natatoria smile ), e Kos spiccò per la sua forza, in particolare a delfino e dorso, oltre che per una struttura fisica alla Michael Gross.

Aveva una prima metà gara nei 200 e 400 misti davvero impressionante, e poi pagava molto a rana, che era invece la frazione migliore del russo Borodin, che vinse le due gare dei misti in 2.01.55 e 4.20.05 (poi, un mese dopo, Borodin fu secondo nei 400 misti dei Mondiali Junior in un eccezionale 4.12.95).

Kos vinse quattro medaglie d'argento agli Eyof, nuotando 2.02.60 nei 200 misti, 4.20.90 nei 400 misti, 53.54 nei 100 delfino e 56.36 nei 100 dorso.

Già ad inizio stagione, prima del lockdown, aveva mostrato di stare progredendo, ed ora ha evidenziato questo miglioramento di ben 3 secondi e mezzo nei 200 misti e cinque secondi abbondanti nei 400 misti, rispetto ai crono degli Eyof di un anno fa.

La nuova generazione di mististi europei appare formidabile. Per ora spiccano i nomi di Borodin (2003), Kos (2003), Marchand (2002) e Papastamos (2001), ma altri se ne potrebbero aggiungere.

E' chiaro che i primi tre nomi appaiono quelli più promettenti:

1) Borodin è fisicamente forte e resistente, come richiesto dai 400 misti. Ottima anche la sua rana e la solidità nello stile libero finale, mentre è parecchio carente nelle transizioni di stile. Per questo, e anche per una non eccezionale velocità di base, appare decisamente più limitato nei 200 misti.

2) Kos ha una struttura longilinea e leve lunghe perfette per i 200 misti. Già detto di quella grande predisposizione nel delfino, dove dispiega le ali a mo' di albatross, e nel dorso: le lacune nella rana e (un po' ) nella tenuta potrebbero colmarle la tradizionale disciplina e cultura dell'allenamento della scuola ungherese.

3) Marchand è un manuale di stile natatorio. E' quasi perfetto in tutti gli stili, e questa è nello stesso tempo una buona e una cattiva notizia. Da un punto di vista fisico è quello (nettamente) meno forte dei tre, quindi bisognerà vedere come si assesterà la sua crescita. Il resto lo faranno voglia di emergere e dedizione negli allenamenti, perché è quello che ha più facilità natatoria nell'insieme dei quattro stili.

Vedremo chi farà meglio in futuro tra questi tre ottimi prospetti.

PS Visto che nell'articolo si parla dell'ottimo RI14 di Galossi nei 100 sl in 52.76 e, parlando di Kos, ho ricordato gli Eyof 2019, è inevitabile ricordare come la finale dei 100 sl fu veramente superlativa, con due ragazzi che avrebbero compiuto 15 anni solo nel settembre del 2019 capaci di scendere sotto i 50": Popovici 49.82 e Whittle 49.99.

Rimettiamo in evidenza questo topic, riportando l'articolo di Luca Soligo https://corsia4.it/nuoto/pilato-galossi-brillano-regionali-swim-4nations-meet-si-gareggia/ a cui aggiungerei, a proposito del 4 Nations Meeting, i risultati del promettentissimo 17enne ungherese Hubert Kos: 1.59.06 nei 200 misti e 4.15.77 nei 400 misti. L'estate scorsa vidi in streaming le gare degli Eyof, che si disputarono a Baku dal 21 luglio, quindi in concomitanza con i Mondiali di Gwangju (una settimana di full-immersion natatoria :) ), e Kos spiccò per la sua forza, in particolare a delfino e dorso, oltre che per una struttura fisica alla Michael Gross. Aveva una prima metà gara nei 200 e 400 misti davvero impressionante, e poi pagava molto a rana, che era invece la frazione migliore del russo Borodin, che vinse le due gare dei misti in 2.01.55 e 4.20.05 (poi, un mese dopo, Borodin fu secondo nei 400 misti dei Mondiali Junior in un eccezionale 4.12.95). Kos vinse quattro medaglie d'argento agli Eyof, nuotando 2.02.60 nei 200 misti, 4.20.90 nei 400 misti, 53.54 nei 100 delfino e 56.36 nei 100 dorso. Già ad inizio stagione, prima del lockdown, aveva mostrato di stare progredendo, ed ora ha evidenziato questo miglioramento di ben 3 secondi e mezzo nei 200 misti e cinque secondi abbondanti nei 400 misti, rispetto ai crono degli Eyof di un anno fa. La nuova generazione di mististi europei appare formidabile. Per ora spiccano i nomi di Borodin (2003), Kos (2003), Marchand (2002) e Papastamos (2001), ma altri se ne potrebbero aggiungere. E' chiaro che i primi tre nomi appaiono quelli più promettenti: 1) Borodin è fisicamente forte e resistente, come richiesto dai 400 misti. Ottima anche la sua rana e la solidità nello stile libero finale, mentre è parecchio carente nelle transizioni di stile. Per questo, e anche per una non eccezionale velocità di base, appare decisamente più limitato nei 200 misti. 2) Kos ha una struttura longilinea e leve lunghe perfette per i 200 misti. Già detto di quella grande predisposizione nel delfino, dove dispiega le ali a mo' di albatross, e nel dorso: le lacune nella rana e (un po' ) nella tenuta potrebbero colmarle la tradizionale disciplina e cultura dell'allenamento della scuola ungherese. 3) Marchand è un manuale di stile natatorio. E' quasi perfetto in tutti gli stili, e questa è nello stesso tempo una buona e una cattiva notizia. Da un punto di vista fisico è quello (nettamente) meno forte dei tre, quindi bisognerà vedere come si assesterà la sua crescita. Il resto lo faranno voglia di emergere e dedizione negli allenamenti, perché è quello che ha più facilità natatoria nell'insieme dei quattro stili. Vedremo chi farà meglio in futuro tra questi tre ottimi prospetti. PS Visto che nell'articolo si parla dell'ottimo RI14 di Galossi nei 100 sl in 52.76 e, parlando di Kos, ho ricordato gli Eyof 2019, è inevitabile ricordare come la finale dei 100 sl fu veramente superlativa, con due ragazzi che avrebbero compiuto 15 anni solo nel settembre del 2019 capaci di scendere sotto i 50": Popovici 49.82 e Whittle 49.99.
modificato Jul 28 a 6:54 pm
 
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