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XIX Giochi Panamericani Lima - Perù

Oggi partono le gare di nuoto dei Giochi Panamericani, posizionate alla fine e non all'inizio come di solito capita nelle grandi manifestazioni multidisciplinari (questo per evitare una eccessiva vicinanza con Gwangju). Per gli Usa quando i Mondiali ancora non esistevano i Pan Am erano secondi solo ai Giochi come importanza ed in passato hanno prodotto fior di wr. Oggi americani e canadesi mandano la squadra B, ma per tutte le altre nazioni del Continente rimangono una kermesse importantissima, basti pensare all'argentina Pignatiello che ha impostato la stagione su Universiadi e Panamericani saltando i mondiali: meglio una medaglia a Lima che una finale al Campionato del Mondo. Anche il Brasile presente al gran completo. Tra gli Usa il più atteso è il ranista Cordes, chiamato a rilanciare una carriera attualmente in fase declinante.

Delfina (bellissimo nome) Pignatiello, molto attesa dopo i PBs stabiliti al Mare Nostrum.
Immagino che tu intendessi Olimpiadi giovanili (che si tenevano a Buenos Aires) e Panamericani per la campionessa mondiale junior 2017 che - dopo un anno abbondante di stasi prestazionale - ha ripreso a migliorare in modo netto, come detto, nell'estate europea e ha saltato i Mondiali di Gwangju.

Gli Usa hanno una selezione molto interessante. Si attendono grandi cose dalla ranista Annie Lazor, la migliore in stagione nei 200 rana prima della prestazione da oro mondiale della Efimova e molto forte anche nei 100 rana.
Poi, oltre a Cordes, hanno Cody Miller, Fink e Licon tra i ranisti maschi.
Dorso femminile di grande interesse con le giovani Phoebe Bacon e Isabelle Stadden a provare ad inseguire una Regan Smith che ha aperto orizzonti nuovi.

>**XIX Giochi Panamericani Lima - Perù** >Oggi partono le gare di nuoto dei Giochi Panamericani, posizionate alla fine e non all'inizio come di solito capita nelle grandi manifestazioni multidisciplinari (questo per evitare una eccessiva vicinanza con Gwangju). Per gli Usa quando i Mondiali ancora non esistevano i Pan Am erano secondi solo ai Giochi come importanza ed in passato hanno prodotto fior di wr. Oggi americani e canadesi mandano la squadra B, ma per tutte le altre nazioni del Continente rimangono una kermesse importantissima, basti pensare all'argentina Pignatiello che ha impostato la stagione su Universiadi e Panamericani saltando i mondiali: meglio una medaglia a Lima che una finale al Campionato del Mondo. Anche il Brasile presente al gran completo. Tra gli Usa il più atteso è il ranista Cordes, chiamato a rilanciare una carriera attualmente in fase declinante. Delfina (bellissimo nome) Pignatiello, molto attesa dopo i PBs stabiliti al Mare Nostrum. Immagino che tu intendessi Olimpiadi giovanili (che si tenevano a Buenos Aires) e Panamericani per la campionessa mondiale junior 2017 che - dopo un anno abbondante di stasi prestazionale - ha ripreso a migliorare in modo netto, come detto, nell'estate europea e ha saltato i Mondiali di Gwangju. Gli Usa hanno una selezione molto interessante. Si attendono grandi cose dalla ranista Annie Lazor, la migliore in stagione nei 200 rana prima della prestazione da oro mondiale della Efimova e molto forte anche nei 100 rana. Poi, oltre a Cordes, hanno Cody Miller, Fink e Licon tra i ranisti maschi. Dorso femminile di grande interesse con le giovani Phoebe Bacon e Isabelle Stadden a provare ad inseguire una Regan Smith che ha aperto orizzonti nuovi.
 
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Da Lima non giungono risultati particolarmente eclatanti. Quella USA sembra una squadra C, non B, qualche veterano a fine corsa, molti atleti secondari. I brasiliani hanno le pile scariche e il Canada non ha la profondità necessaria per permettersi di rinunciare ai migliori. Segnalo il 51"6 a farfalla di un guatemalteco (e 51"4 in batteria).

Da Lima non giungono risultati particolarmente eclatanti. Quella USA sembra una squadra C, non B, qualche veterano a fine corsa, molti atleti secondari. I brasiliani hanno le pile scariche e il Canada non ha la profondità necessaria per permettersi di rinunciare ai migliori. Segnalo il 51"6 a farfalla di un guatemalteco (e 51"4 in batteria).
 
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Da Lima non giungono risultati particolarmente eclatanti. Quella USA sembra una squadra C, non B, qualche veterano a fine corsa, molti atleti secondari. I brasiliani hanno le pile scariche e il Canada non ha la profondità necessaria per permettersi di rinunciare ai migliori. Segnalo il 51"6 a farfalla di un guatemalteco (e 51"4 in batteria).

Di fatto quella Usa è una squadra C relativamente ai risultati dello scorso anno, perchè la prima priorità (primi due atleti nel combinato Nats-Panpacs) riguardava i Mondiali, la seconda le Universiadi e solo la terza i Giochi Panamericani.

Aggiungici che le condizioni di gara, magari, non sono le ideali per ottenere grandi crono, ma soprattutto il fatto che vari atleti sono già proiettati alla prossima stagione, tra preparazione olimpica e partenza del circuito dell'Isl.

Qualche crono da segnalare comunque c'è, soprattutto a rana.

La Lazor che tanto bene ha fatto in stagione, ha vinto i 200 rana in un buon 2.21.40, con la Galat seconda in 2.21.84.
Tra i maschi, PB per Will Licon in 2.07.62 (miglior crono Usa nella stagione) su Fink (2.08.16), con terzo il messicano De Lara al record nazionale (2.11.23).

Chierighini ha vinto i 100 sl in 48.09 su Adrian (48.17).

Nel dorso femminile, giovani Usa in evidenza, con Phoebe Bacon vincitrice dei 100 dorso in 59.47 e Alexandra Walsh a sorpresa dei 200 dorso (2.08.30) su Isabelle Stadden (2.08.39).

Il crono della Walsh è promettente in funzione 200 misti, la sua gara migliore.

Pignatiello su tempi decisamente meno brillanti rispetto a giugno: ha comunque vinto i 400sl in 4.10 e gli 800sl in 8.29. Doppietta in campo maschile nelle stesse due gare anche per Andrew Abruzzo.

PS Luis Martinez è il delfinista guatemalteco di cui parlavi. In finale gli è sfuggito l'oro per pochi centesimi, preceduto da Tom Shields.

>Da Lima non giungono risultati particolarmente eclatanti. Quella USA sembra una squadra C, non B, qualche veterano a fine corsa, molti atleti secondari. I brasiliani hanno le pile scariche e il Canada non ha la profondità necessaria per permettersi di rinunciare ai migliori. Segnalo il 51"6 a farfalla di un guatemalteco (e 51"4 in batteria). Di fatto quella Usa è una squadra C relativamente ai risultati dello scorso anno, perchè la prima priorità (primi due atleti nel combinato Nats-Panpacs) riguardava i Mondiali, la seconda le Universiadi e solo la terza i Giochi Panamericani. Aggiungici che le condizioni di gara, magari, non sono le ideali per ottenere grandi crono, ma soprattutto il fatto che vari atleti sono già proiettati alla prossima stagione, tra preparazione olimpica e partenza del circuito dell'Isl. Qualche crono da segnalare comunque c'è, soprattutto a rana. La Lazor che tanto bene ha fatto in stagione, ha vinto i 200 rana in un buon 2.21.40, con la Galat seconda in 2.21.84. Tra i maschi, PB per Will Licon in 2.07.62 (miglior crono Usa nella stagione) su Fink (2.08.16), con terzo il messicano De Lara al record nazionale (2.11.23). Chierighini ha vinto i 100 sl in 48.09 su Adrian (48.17). Nel dorso femminile, giovani Usa in evidenza, con Phoebe Bacon vincitrice dei 100 dorso in 59.47 e Alexandra Walsh a sorpresa dei 200 dorso (2.08.30) su Isabelle Stadden (2.08.39). Il crono della Walsh è promettente in funzione 200 misti, la sua gara migliore. Pignatiello su tempi decisamente meno brillanti rispetto a giugno: ha comunque vinto i 400sl in 4.10 e gli 800sl in 8.29. Doppietta in campo maschile nelle stesse due gare anche per Andrew Abruzzo. PS Luis Martinez è il delfinista guatemalteco di cui parlavi. In finale gli è sfuggito l'oro per pochi centesimi, preceduto da Tom Shields.
 
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200 misti femminili protagonisti, nei risultati ottenuti ieri dalle giovani nuotatrici Usa.

Ai Junior Nationals c'è stata una grande gara tra la 15enne Justina Kozan e la 13enne Leah Hayes, vinta dalla Kozan in 2.12.74 grazie ad una frazione finale a sl data addirittura a 29.15!!

Non ho visto la gara e quindi non so se questo parziale sbalorditivo sia reale, ma il crono finale lo è ed è sicuramente notevole.
Ancor più impressionante il 2.13.06 della 13enne Hayes (che ha sfiorato il record gommato per la categoria 13-14 anni ottenuto dalla 14enne Franklin).

Agli NCSA Junior in svolgimento contemporaneo con i Nats Junior (in Usa decisamente non c'è scarsità di gare..) la 16enne Torri Huske ha vinto i 200 misti in 2.13.22, mentre in Perù, ai Panamericani, Alex Walsh (2001) ha portato il PB a 2.11.24 precedendo di un soffio Meghan Small (2.11.36).

200 misti femminili protagonisti, nei risultati ottenuti ieri dalle giovani nuotatrici Usa. Ai Junior Nationals c'è stata una grande gara tra la 15enne Justina Kozan e la 13enne Leah Hayes, vinta dalla Kozan in 2.12.74 grazie ad una frazione finale a sl data addirittura a 29.15!! Non ho visto la gara e quindi non so se questo parziale sbalorditivo sia reale, ma il crono finale lo è ed è sicuramente notevole. Ancor più impressionante il 2.13.06 della 13enne Hayes (che ha sfiorato il record gommato per la categoria 13-14 anni ottenuto dalla 14enne Franklin). Agli NCSA Junior in svolgimento contemporaneo con i Nats Junior (in Usa decisamente non c'è scarsità di gare..) la 16enne Torri Huske ha vinto i 200 misti in 2.13.22, mentre in Perù, ai Panamericani, Alex Walsh (2001) ha portato il PB a 2.11.24 precedendo di un soffio Meghan Small (2.11.36).
 
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Nei 200 stile della coppa del mondo di Singapore Danas Rapsys ha nuotato in 1'44"38 (50"99 ai 100 e un mostruoso 26"29 nell'ultimo 50), crono che dal dopo Agnel in poi gli avrebbe permesso di vincere qualsiasi manifestazione.

Curiosamente in queste tappe di Cdm asiatiche il lituano aveva sempre nuotato attorno il 3'43 nei 400 e mai sotto l'1'45 nella distanza più breve. Due giorni fa invece aveva nuotato i 400 in 3'45"5, dando dunque l'idea di non essere più nel pieno della forma e invece oggi ha fatto il botto.

Nei 200 stile della coppa del mondo di Singapore Danas Rapsys ha nuotato in 1'44"38 (50"99 ai 100 e un mostruoso 26"29 nell'ultimo 50), crono che dal dopo Agnel in poi gli avrebbe permesso di vincere qualsiasi manifestazione. Curiosamente in queste tappe di Cdm asiatiche il lituano aveva sempre nuotato attorno il 3'43 nei 400 e mai sotto l'1'45 nella distanza più breve. Due giorni fa invece aveva nuotato i 400 in 3'45"5, dando dunque l'idea di non essere più nel pieno della forma e invece oggi ha fatto il botto.
modificato Aug 17 '19 a 1:14 pm
 
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Prima giornata dei Campionati tedeschi in vasca da 25m con diversi risultati da segnalare.

Sarah Kohler ha vinto gli 800 sl femminili in un 8.08.02 che costituisce il nuovo record nazionale, oltre al miglior crono stagionale. Molto bene alle sue spalle un trio di giovani che hanno abbassato i PB di svariati secondi: seconda la 2001 Rieder in 8.16.85, poi la 2002 Gose in 8.17.18 e quindi la 2000 Boy in 8.17.53.

Altrettanto interessanti i 1500 sl maschili, in cui il 2002 Sven Schwartz è giunto davvero vicino al campione mondiale in vasca lunga Wellbrock. Wellbrock ha vinto in 14.30.07, a circa due secondi dal suo PB, mentre Schwartz ha migliorato il suo PB di circa 15 secondi portandolo ad un ottimo 14.31.24. Ricordo che Schwartz giunse terzo agli Eurojunior di Kazan di inizio luglio con 15.09.41 e, quindi, con questo 14.31 in vasca corta a metà novembre dimostra di essere in una solida traiettoria di crescita. Terzo nei 1500sl è giunto Straub con un notevole 14.34.05 ed è opportuno segnalare i progressi anche del 2003 Silas Beth che ha portato il PB a 14.49.27 (circa 19 secondi di progresso sul precedente).

100 sl maschili vinti dal 2001 Miroslaw in 47.73, mentre quelli femminili hanno visto parecchi 53": prima la Bruhn in 53.26, poi la Hopink in 53.30, quindi la Steiger in 53.42, mentre la 2002 Maya Tobehn ha vinto la finale B in 53.52.

Nei 200 delfino femminili la Hentke ha prevalso in 2.06.27 con la 2000 Angelina Kohler a meno di mezzo secondo (2.06.75), mentre anche nella gara maschile ci sono stati significati miglioramenti personali: il '98 Kuenz ha vinto in 1.51.88 davanti al '99 Pinneker (1.53.98 ), con il 2003 Lammert che ha prevalso tra gli junior in 1.58.25.

Infine, nella rana direi che i progressi più significativi siano stati della 2001 Elendt, seconda assoluta in 1.06.36 (ha vinto la Steiger che poco prima era salita sul podio dei 100 sl). Da segnalare anche l'1.07.57 della 2002 Grosse e l'1.07.68 della 2004 Messel.

Prima giornata dei Campionati tedeschi in vasca da 25m con diversi risultati da segnalare. Sarah Kohler ha vinto gli 800 sl femminili in un 8.08.02 che costituisce il nuovo record nazionale, oltre al miglior crono stagionale. Molto bene alle sue spalle un trio di giovani che hanno abbassato i PB di svariati secondi: seconda la 2001 Rieder in 8.16.85, poi la 2002 Gose in 8.17.18 e quindi la 2000 Boy in 8.17.53. Altrettanto interessanti i 1500 sl maschili, in cui il 2002 Sven Schwartz è giunto davvero vicino al campione mondiale in vasca lunga Wellbrock. Wellbrock ha vinto in 14.30.07, a circa due secondi dal suo PB, mentre Schwartz ha migliorato il suo PB di circa 15 secondi portandolo ad un ottimo 14.31.24. Ricordo che Schwartz giunse terzo agli Eurojunior di Kazan di inizio luglio con 15.09.41 e, quindi, con questo 14.31 in vasca corta a metà novembre dimostra di essere in una solida traiettoria di crescita. Terzo nei 1500sl è giunto Straub con un notevole 14.34.05 ed è opportuno segnalare i progressi anche del 2003 Silas Beth che ha portato il PB a 14.49.27 (circa 19 secondi di progresso sul precedente). 100 sl maschili vinti dal 2001 Miroslaw in 47.73, mentre quelli femminili hanno visto parecchi 53": prima la Bruhn in 53.26, poi la Hopink in 53.30, quindi la Steiger in 53.42, mentre la 2002 Maya Tobehn ha vinto la finale B in 53.52. Nei 200 delfino femminili la Hentke ha prevalso in 2.06.27 con la 2000 Angelina Kohler a meno di mezzo secondo (2.06.75), mentre anche nella gara maschile ci sono stati significati miglioramenti personali: il '98 Kuenz ha vinto in 1.51.88 davanti al '99 Pinneker (1.53.98 ), con il 2003 Lammert che ha prevalso tra gli junior in 1.58.25. Infine, nella rana direi che i progressi più significativi siano stati della 2001 Elendt, seconda assoluta in 1.06.36 (ha vinto la Steiger che poco prima era salita sul podio dei 100 sl). Da segnalare anche l'1.07.57 della 2002 Grosse e l'1.07.68 della 2004 Messel.
modificato Nov 14 '19 a 6:12 pm
 
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Giro dell'Europa attraverso i vari Campionati nazionali in vasca da 25m..

Visto che fa freddo, partiamo da nord, dalla Norvegia, dove Christiansen nuota un gran RN negli 800sl: 7.33.28.
Nei 400sl femminili, la 18enne Rypesol si migliora di ben 7 secondi arrivando a 4.04.19, mentre Zenimoto Hvas piazza un 22.90 nei 50 delfino e un 1.54.17 nella batteria dei 200 misti, per poi peggiorarsi lievemente in finale.

In Svezia bei crono di Michelle Coleman nei 50sl (23.59) e 100 dorso (56.98 ).

In Spagna la Lidon Munoz ottiene due RN: un significativo 52.61 nei 100 sl e un meno significativo 1.00.68 nei 100 misti. Bel crono (54.28 ) per la 2003 Campabadal nei 100 sl alle spalle della Munoz, mentre fa un bel progresso personale anche il 2001 Coll Marti nei 200 rana, vinti in 2.08.79. Due titoli, con crono discreti, anche per la già conosciuta 2003 Juste Sanchez nei 400 sl e 400 misti.

In Germania diverse belle gare e una buona densità di risultati.
Molto belli i 400 misti maschili, privi di Heintz, con a metà gara il delfinista Klenz a condurre su Fynn Minuth (americano di passaporto tedesco). Il 20enne Zobel era staccato di 4 secondi e mezzo e pareva fuori dai giochi per la vittoria, e invece ha cominciato a recuperare a rana e ha continuato a stile libero fino a bruciare all'arrivo Minuth e Klenz: 4.07.40 per Zobel, 4.07.53 per Minuth, 4.07.64 per Klenz.
Il citato Heintz si è dedicato ai 200sl, in cui è passato forte ai 100m (49.7) e ancora ai 150m era saldamente primo (1.16.7). Gli è però stato fatale l'ultimo 50m nuotato in 28.2 a fronte del 26.4 di Zellmann che ha alla fine prevalso in 1.44.60 sull'1.44.92 di Heintz. Diversi altri risultati sull'1.45 e 1.46 a testimoniare la densità citata, di cui sono stati esempio anche i 200sl femminili, con addirittura tutte le 8 finaliste A sotto al TL per Glasgow: ha vinto la Bruhn in 1.54.35 sulla Gose (1.54.64). Maya Tobehn manca il podio ma, come nei 100sl, migliora il PB portandolo a 1.55.74.

Il problema degli ultimi 15 anni del nuoto tedesco è stato vedere appassire molto presto i propri talenti (a parte i casi dei super tipo Biedermann e Steffen): vedremo se qualcosa cambierà e assisteremo ad una crescita graduale anche dopo i 20 anni, oltre a carriere più longeve.

Giro dell'Europa attraverso i vari Campionati nazionali in vasca da 25m.. Visto che fa freddo, partiamo da nord, dalla Norvegia, dove Christiansen nuota un gran RN negli 800sl: 7.33.28. Nei 400sl femminili, la 18enne Rypesol si migliora di ben 7 secondi arrivando a 4.04.19, mentre Zenimoto Hvas piazza un 22.90 nei 50 delfino e un 1.54.17 nella batteria dei 200 misti, per poi peggiorarsi lievemente in finale. In Svezia bei crono di Michelle Coleman nei 50sl (23.59) e 100 dorso (56.98 ). In Spagna la Lidon Munoz ottiene due RN: un significativo 52.61 nei 100 sl e un meno significativo 1.00.68 nei 100 misti. Bel crono (54.28 ) per la 2003 Campabadal nei 100 sl alle spalle della Munoz, mentre fa un bel progresso personale anche il 2001 Coll Marti nei 200 rana, vinti in 2.08.79. Due titoli, con crono discreti, anche per la già conosciuta 2003 Juste Sanchez nei 400 sl e 400 misti. In Germania diverse belle gare e una buona densità di risultati. Molto belli i 400 misti maschili, privi di Heintz, con a metà gara il delfinista Klenz a condurre su Fynn Minuth (americano di passaporto tedesco). Il 20enne Zobel era staccato di 4 secondi e mezzo e pareva fuori dai giochi per la vittoria, e invece ha cominciato a recuperare a rana e ha continuato a stile libero fino a bruciare all'arrivo Minuth e Klenz: 4.07.40 per Zobel, 4.07.53 per Minuth, 4.07.64 per Klenz. Il citato Heintz si è dedicato ai 200sl, in cui è passato forte ai 100m (49.7) e ancora ai 150m era saldamente primo (1.16.7). Gli è però stato fatale l'ultimo 50m nuotato in 28.2 a fronte del 26.4 di Zellmann che ha alla fine prevalso in 1.44.60 sull'1.44.92 di Heintz. Diversi altri risultati sull'1.45 e 1.46 a testimoniare la densità citata, di cui sono stati esempio anche i 200sl femminili, con addirittura tutte le 8 finaliste A sotto al TL per Glasgow: ha vinto la Bruhn in 1.54.35 sulla Gose (1.54.64). Maya Tobehn manca il podio ma, come nei 100sl, migliora il PB portandolo a 1.55.74. Il problema degli ultimi 15 anni del nuoto tedesco è stato vedere appassire molto presto i propri talenti (a parte i casi dei super tipo Biedermann e Steffen): vedremo se qualcosa cambierà e assisteremo ad una crescita graduale anche dopo i 20 anni, oltre a carriere più longeve.
 
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Gran WR per Sarah Kohler nei 1500sl femminili: 15.18.01, cancellato il precedente primato di Mireia Belmonte.

Gara totalmente solitaria per la Kohler che è passata agli 800m in 8.08.39, appena sopra al crono (8.08.02) che aveva fatto registrare ad inizio di questi campionati e che costituisce la miglior prestazione stagionale sulla distanza.

Dunque la forma fisica della Kohler è ulteriormente migliorata rispetto alla gara inaugurale e la tedesca si presenta competitiva come non mai all'inizio di questa stagione olimpica.

In precedenza, di gran livello anche gli 800sl maschili, con Wellbrock che con 7.32.04 ha stabilito il nuovo record nazionale e miglior crono stagionale (ieri avevamo rilevato il 7.33.28 di Christiansen).
Continua a migliorarsi anche il 2002 Schwarz, giunto secondo in 7.36.00. Solo terzo Muhlleitner nonostante un ottimo 7.38.76.

Gran WR per Sarah Kohler nei 1500sl femminili: 15.18.01, cancellato il precedente primato di Mireia Belmonte. Gara totalmente solitaria per la Kohler che è passata agli 800m in 8.08.39, appena sopra al crono (8.08.02) che aveva fatto registrare ad inizio di questi campionati e che costituisce la miglior prestazione stagionale sulla distanza. Dunque la forma fisica della Kohler è ulteriormente migliorata rispetto alla gara inaugurale e la tedesca si presenta competitiva come non mai all'inizio di questa stagione olimpica. In precedenza, di gran livello anche gli 800sl maschili, con Wellbrock che con 7.32.04 ha stabilito il nuovo record nazionale e miglior crono stagionale (ieri avevamo rilevato il 7.33.28 di Christiansen). Continua a migliorarsi anche il 2002 Schwarz, giunto secondo in 7.36.00. Solo terzo Muhlleitner nonostante un ottimo 7.38.76.
 
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Al Tokyo Open 2019 (disputati in vasca lunga) Daiya Seto ha gareggiato nei 200 rana, nuotando il PB in 2.08.98. Tempo notevolissimo per un mistista/delfinista, specialmente visto il periodo...

Al Tokyo Open 2019 (disputati in vasca lunga) Daiya Seto ha gareggiato nei 200 rana, nuotando il PB in 2.08.98. Tempo notevolissimo per un mistista/delfinista, specialmente visto il periodo...
 
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Kamminga ci da subito una dimostrazione di quanto vale in lunga dopo la grande condizione mostrata a Glasgow. E' infatti tra gli atleti presenti alla Swim Cup di Amsterdam e ha nuotato la finale dei 100 rana in un ottimo 58.65.

Kamminga ci da subito una dimostrazione di quanto vale in lunga dopo la grande condizione mostrata a Glasgow. E' infatti tra gli atleti presenti alla Swim Cup di Amsterdam e ha nuotato la finale dei 100 rana in un ottimo 58.65.
 
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Nella tappa finale della ISL a Las Vegas Daiya Seto nuota il nuovo record del mondo in 3.54.81 .
Interessante il 3.59 di Duncan Scott!

Nella tappa finale della ISL a Las Vegas Daiya Seto nuota il nuovo record del mondo in 3.54.81 . Interessante il 3.59 di Duncan Scott!
 
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Record pazzesco di caeleb Dressel sui 50 stile, 20.24 . Pazzesco non tanto per il tempo, ma per averlo nuotato dopo un 100 delfino e un 50 rana nel giro di 40 minuti. Incredibile

Record pazzesco di caeleb Dressel sui 50 stile, 20.24 . Pazzesco non tanto per il tempo, ma per averlo nuotato dopo un 100 delfino e un 50 rana nel giro di 40 minuti. Incredibile
 
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Ricordo, in non so quale discussione, che facevo notare nel delfino i tempi fra lunga e corta fossero molto simili per via della lentezza (e... lunghezza) intrinseca della virata in quello stile. Con mia sorpresa avevo notato che vi era qualche resistenza a questa mia affermazione, non ricordo di chi e nemmeno il contesto ad esser sincero. Però di seguito i risultati del ISL di ieri sera (quindi sono on-topic smile), da cui si possono trarre lampanti conclusioni in merito:

https://nuotounostiledivita.it/news/isl/las-vegas-day1/

Ricordo, in non so quale discussione, che facevo notare nel delfino i tempi fra lunga e corta fossero molto simili per via della lentezza (e... lunghezza) intrinseca della virata in quello stile. Con mia sorpresa avevo notato che vi era qualche resistenza a questa mia affermazione, non ricordo di chi e nemmeno il contesto ad esser sincero. Però di seguito i risultati del ISL di ieri sera (quindi sono on-topic :D), da cui si possono trarre lampanti conclusioni in merito: https://nuotounostiledivita.it/news/isl/las-vegas-day1/
 
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Ricordo, in non so quale discussione, che facevo notare nel delfino i tempi fra lunga e corta fossero molto simili per via della lentezza (e... lunghezza) intrinseca della virata in quello stile. Con mia sorpresa avevo notato che vi era qualche resistenza a questa mia affermazione, non ricordo di chi e nemmeno il contesto ad esser sincero. Però di seguito i risultati del ISL di ieri sera (quindi sono on-topic smile), da cui si possono trarre lampanti conclusioni in merito:

https://nuotounostiledivita.it/news/isl/las-vegas-day1/

E le mie personali resistenze rimangono smile

Secondo me i differenziali tra i WR in vasca lunga e quelli in vasca corta nel delfino dovrebbero essere superiori agli attuali. Se non lo sono è per una serie di contingenze, leggi crono di incredibile livello in vasca lunga fatti da nuotatori (Milak, Dressel, Sjostrom per non parlare dell'incredibile WR nei 200 delfino femminili in vasca lunga) le cui caratteristiche vengono esaltate dalla vasca da 50m.

Tu mi dirai: ma Dressel è fortissimo anche in vasca corta, forse addirittura di più che in vasca lunga, eppure ieri sera ha nuotato 49.10 nei 100 delfino, solo 4 decimi meglio del suo record in in lunga.

Due obiezioni: 1) io non ho visto la gara, ma mi pare di avere letto che Dressel abbia sbagliato parecchio in virata, arrivando molto lungo 2) Nel delfino Dressel dà il meglio in vasca lunga, anche perchè, gareggiando pochissimo (anzi, prima di questa stagione inaugurale dell'Isl, mai) in vasca da 25m, non è proprio abituato agli spazi della vasca da 25 m, che comunque è un po' diversa da quella da 25 yds in cui ha ottenuto crono clamorosi.

Passando ai 100 delfino femminili di ieri sera, i crono deludenti di quasi tutte le favorite (soprattutto Sjostrom e McKeon) secondo me sono dovuti ad una condizione molto deficitaria, anche rispetto ad alcune tappe precedenti dell'Isl.
Il problema insuperabile che renderà sempre i WR in vasca corta di livello inferiore a quelli in vasca lunga, è che ogni nuotatore, a meno che non sia uno di quei rarissimi specialisti della vasca corta di anni fa di cui ho sentito parlare, si prepara per essere al meglio in corrispondenza delle principali manifestazioni natatorie (Olimpiade, Mondiali) che si disputano in vasca da 50 m. Non solo per questa tappa finale dell'Isl, ma anche per i Mondiali in vasca corta, la preparazione non è mai davvero finalizzata.

Comunque, consideriamo i PB nei 200 delfino di un grande protagonista di ieri sera, Seto, autore del WR nei 400 misti.
Non considero uno come Shields, le cui caratteristiche vengono esaltate dal numero molto maggiore di virate della vasca da 25 m, ma Seto secondo me è un buon esempio di nuotatore forte in maniera "similare" in vasca da 25m e in vasca da 50m.
Seto ha come PB nei 200 delfino: 1.48.24 in vasca da 25m e 1.53.86 nei 200 delfino, cioè un differenziale di più di 5 secondi e mezzo.

Questo è un differenziale che giudico plausibile perché, è vero quello che tu dici sulla maggiore lentezza della virata del delfino rispetto ad altri stili (dorso in primis), ma anche nel delfino ci sono tutti i vantaggi che ti dà il poter rilanciare l'azione ogni 25 metri, sfruttando anche la subacquea dopo la virata, invece di "consumarti" nei 50 metri della vasca lunga.

>Ricordo, in non so quale discussione, che facevo notare nel delfino i tempi fra lunga e corta fossero molto simili per via della lentezza (e... lunghezza) intrinseca della virata in quello stile. Con mia sorpresa avevo notato che vi era qualche resistenza a questa mia affermazione, non ricordo di chi e nemmeno il contesto ad esser sincero. Però di seguito i risultati del ISL di ieri sera (quindi sono on-topic :D), da cui si possono trarre lampanti conclusioni in merito: >https://nuotounostiledivita.it/news/isl/las-vegas-day1/ E le mie personali resistenze rimangono ;) Secondo me i differenziali tra i WR in vasca lunga e quelli in vasca corta nel delfino dovrebbero essere superiori agli attuali. Se non lo sono è per una serie di contingenze, leggi crono di incredibile livello in vasca lunga fatti da nuotatori (Milak, Dressel, Sjostrom per non parlare dell'incredibile WR nei 200 delfino femminili in vasca lunga) le cui caratteristiche vengono esaltate dalla vasca da 50m. Tu mi dirai: ma Dressel è fortissimo anche in vasca corta, forse addirittura di più che in vasca lunga, eppure ieri sera ha nuotato 49.10 nei 100 delfino, solo 4 decimi meglio del suo record in in lunga. Due obiezioni: 1) io non ho visto la gara, ma mi pare di avere letto che Dressel abbia sbagliato parecchio in virata, arrivando molto lungo 2) Nel delfino Dressel dà il meglio in vasca lunga, anche perchè, gareggiando pochissimo (anzi, prima di questa stagione inaugurale dell'Isl, mai) in vasca da 25m, non è proprio abituato agli spazi della vasca da 25 m, che comunque è un po' diversa da quella da 25 yds in cui ha ottenuto crono clamorosi. Passando ai 100 delfino femminili di ieri sera, i crono deludenti di quasi tutte le favorite (soprattutto Sjostrom e McKeon) secondo me sono dovuti ad una condizione molto deficitaria, anche rispetto ad alcune tappe precedenti dell'Isl. Il problema insuperabile che renderà sempre i WR in vasca corta di livello inferiore a quelli in vasca lunga, è che ogni nuotatore, a meno che non sia uno di quei rarissimi specialisti della vasca corta di anni fa di cui ho sentito parlare, si prepara per essere al meglio in corrispondenza delle principali manifestazioni natatorie (Olimpiade, Mondiali) che si disputano in vasca da 50 m. Non solo per questa tappa finale dell'Isl, ma anche per i Mondiali in vasca corta, la preparazione non è mai davvero finalizzata. Comunque, consideriamo i PB nei 200 delfino di un grande protagonista di ieri sera, Seto, autore del WR nei 400 misti. Non considero uno come Shields, le cui caratteristiche vengono esaltate dal numero molto maggiore di virate della vasca da 25 m, ma Seto secondo me è un buon esempio di nuotatore forte in maniera "similare" in vasca da 25m e in vasca da 50m. Seto ha come PB nei 200 delfino: 1.48.24 in vasca da 25m e 1.53.86 nei 200 delfino, cioè un differenziale di più di 5 secondi e mezzo. Questo è un differenziale che giudico plausibile perché, è vero quello che tu dici sulla maggiore lentezza della virata del delfino rispetto ad altri stili (dorso in primis), ma anche nel delfino ci sono tutti i vantaggi che ti dà il poter rilanciare l'azione ogni 25 metri, sfruttando anche la subacquea dopo la virata, invece di "consumarti" nei 50 metri della vasca lunga.
modificato Dec 21 '19 a 11:08 am
 
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Questo è un differenziale che giudico plausibile perché, è vero quello che tu dici sulla maggiore lentezza della virata del delfino rispetto ad altri stili (dorso in primis), ma anche nel delfino ci sono tutti i vantaggi che ti dà il poter rilanciare l'azione ogni 25 metri, sfruttando anche la subacquea dopo la virata, invece di "consumarti" nei 50 metri della vasca lunga.

Sono d'accordo su quest'ultimo punto, soprattutto se il luogo comune del delfino come stile più faticoso (o meglio, stile in cui la stanchezza affiora prima) non lo si considera un luogo comune. E io sono fra questi.
La corta dà un minor vantaggio al delfino (rispetto ad altri stili) a causa della virata più lenta. E un maggior vantaggio perchè in corta si riesce a resistere come negli altri stili, cosa che non accade in lunga.
Due esempi sono Vazaios che in corta ha vinto gli europei chiudendo in 28"0. Milak che è un mostro chiude sopra 29. O Burdisso che recentemente ha fatto il RI in corta, facendo la differenza col RI in lunga negli ultimi 50.
Alla fine un differenziale plausibile per me (su 200 metri) sarebbe 3"50, non 5"50. Seto è un fenomeno in corta. Non a caso ha 3.54.8 e 4.07.9 nei 400 misti. 13" di differenziale non esiste, anche se quest'anno va più forte. Ma non lo vedo sotto 4.06.
E Dressel nei 100 in corta vale almeno 48.0, forse 47 alto, se Korotyshkin ha fatto 48.48. Differenziale 1"7 circa col WR in lunga (per non scrivere 1"75 smile )

Quindi mi inserisco a meta fra le due teorie.

>Questo è un differenziale che giudico plausibile perché, è vero quello che tu dici sulla maggiore lentezza della virata del delfino rispetto ad altri stili (dorso in primis), ma anche nel delfino ci sono tutti i vantaggi che ti dà il poter rilanciare l'azione ogni 25 metri, sfruttando anche la subacquea dopo la virata, invece di "consumarti" nei 50 metri della vasca lunga. Sono d'accordo su quest'ultimo punto, soprattutto se il luogo comune del delfino come stile più faticoso (o meglio, stile in cui la stanchezza affiora prima) non lo si considera un luogo comune. E io sono fra questi. La corta dà un minor vantaggio al delfino (rispetto ad altri stili) a causa della virata più lenta. E un maggior vantaggio perchè in corta si riesce a resistere come negli altri stili, cosa che non accade in lunga. Due esempi sono Vazaios che in corta ha vinto gli europei chiudendo in 28"0. Milak che è un mostro chiude sopra 29. O Burdisso che recentemente ha fatto il RI in corta, facendo la differenza col RI in lunga negli ultimi 50. Alla fine un differenziale plausibile per me (su 200 metri) sarebbe 3"50, non 5"50. Seto è un fenomeno in corta. Non a caso ha 3.54.8 e 4.07.9 nei 400 misti. 13" di differenziale non esiste, anche se quest'anno va più forte. Ma non lo vedo sotto 4.06. E Dressel nei 100 in corta vale almeno 48.0, forse 47 alto, se Korotyshkin ha fatto 48.48. Differenziale 1"7 circa col WR in lunga (per non scrivere 1"75 :D ) Quindi mi inserisco a meta fra le due teorie.
 
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Ciao Nuoto,

sì Rocket Remel (Dressel al secolo) ha sbagliato praticamente tutte le virate (in particolare la terza), arrivando lunghissimo.
Il suo problema appunto è che è abituato a nuotare le yds e ha un ciclo di 6 bracciate x vasca; il che lo porta ad arrivare sempre lungo.
Non ha ancora sviluppato l'istinto della mezza bracciata (vedi Phelps a Pechino 2008 - in lunga; vabbe'smile.
Mi è quasi sembrato nuotare cruising questi 100 farfalla. Ma negli ultimi 15 metri ha sviluppato il suo consueto finale 'turbo', senza respirare e questo lo ha fatto prevalere di un'unghia.
Ribadisco una cosa - come avevo già detto -: al di là della partenza, Dressel ha un punto di forza 'estremo' nella chiusura. Questo lo ha fatto vincere, per esempio, i 100 stile a Gwangju. Qualcosa che in tanti si ostinano a non considerare.
Bye e buone feste a tutti

Ciao Nuoto, sì Rocket Remel (Dressel al secolo) ha sbagliato praticamente tutte le virate (in particolare la terza), arrivando lunghissimo. Il suo problema appunto è che è abituato a nuotare le yds e ha un ciclo di 6 bracciate x vasca; il che lo porta ad arrivare sempre lungo. Non ha ancora sviluppato l'istinto della mezza bracciata (vedi Phelps a Pechino 2008 - in lunga; vabbe'). Mi è quasi sembrato nuotare cruising questi 100 farfalla. Ma negli ultimi 15 metri ha sviluppato il suo consueto finale 'turbo', senza respirare e questo lo ha fatto prevalere di un'unghia. Ribadisco una cosa - come avevo già detto -: al di là della partenza, Dressel ha un punto di forza 'estremo' nella chiusura. Questo lo ha fatto vincere, per esempio, i 100 stile a Gwangju. Qualcosa che in tanti si ostinano a non considerare. Bye e buone feste a tutti
 
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Questo è un differenziale che giudico plausibile perché, è vero quello che tu dici sulla maggiore lentezza della virata del delfino rispetto ad altri stili (dorso in primis), ma anche nel delfino ci sono tutti i vantaggi che ti dà il poter rilanciare l'azione ogni 25 metri, sfruttando anche la subacquea dopo la virata, invece di "consumarti" nei 50 metri della vasca lunga.

Sono d'accordo su quest'ultimo punto, soprattutto se il luogo comune del delfino come stile più faticoso (o meglio, stile in cui la stanchezza affiora prima) non lo si considera un luogo comune. E io sono fra questi.
La corta dà un minor vantaggio al delfino (rispetto ad altri stili) a causa della virata più lenta. E un maggior vantaggio perchè in corta si riesce a resistere come negli altri stili, cosa che non accade in lunga.
Due esempi sono Vazaios che in corta ha vinto gli europei chiudendo in 28"0. Milak che è un mostro chiude sopra 29. O Burdisso che recentemente ha fatto il RI in corta, facendo la differenza col RI in lunga negli ultimi 50.
Alla fine un differenziale plausibile per me (su 200 metri) sarebbe 3"50, non 5"50. Seto è un fenomeno in corta. Non a caso ha 3.54.8 e 4.07.9 nei 400 misti. 13" di differenziale non esiste, anche se quest'anno va più forte. Ma non lo vedo sotto 4.06.
E Dressel nei 100 in corta vale almeno 48.0, forse 47 alto, se Korotyshkin ha fatto 48.48. Differenziale 1"7 circa col WR in lunga (per non scrivere 1"75 smile )

Quindi mi inserisco a meta fra le due teorie.

D'accordo su diverse cose. Mi soffermo su un aspetto che mi porta a conclusioni leggermente diverse dalle tue.

Se giudichi plausibile un differenziale di circa 1"7 nei 100 delfino e concordi con me sulla difficoltà che la vasca da 50m pone a chi nuota il delfino, secondo me non puoi solo raddoppiare per due per i 200 delfino, perchè, se la distanza raddoppia, il vantaggio che ti dà il nuotare in vasca corta più che raddoppia.

E, d'altra parte, non ho il tempo ora di fare calcoli su un campione ampio di nuotatori, ma crono sull'1.51 nei 200 delfino in vasca corta sono alla portata di diversi nuotatori, direi decisamente di più che l'1.54 alto in vasca lunga.

Limo il mio differenziale "plausibile" o "medio" nei 200 delfino da 5 secondi e mezzo a 4 e mezzo smile

>>Questo è un differenziale che giudico plausibile perché, è vero quello che tu dici sulla maggiore lentezza della virata del delfino rispetto ad altri stili (dorso in primis), ma anche nel delfino ci sono tutti i vantaggi che ti dà il poter rilanciare l'azione ogni 25 metri, sfruttando anche la subacquea dopo la virata, invece di "consumarti" nei 50 metri della vasca lunga. >Sono d'accordo su quest'ultimo punto, soprattutto se il luogo comune del delfino come stile più faticoso (o meglio, stile in cui la stanchezza affiora prima) non lo si considera un luogo comune. E io sono fra questi. >La corta dà un minor vantaggio al delfino (rispetto ad altri stili) a causa della virata più lenta. E un maggior vantaggio perchè in corta si riesce a resistere come negli altri stili, cosa che non accade in lunga. >Due esempi sono Vazaios che in corta ha vinto gli europei chiudendo in 28"0. Milak che è un mostro chiude sopra 29. O Burdisso che recentemente ha fatto il RI in corta, facendo la differenza col RI in lunga negli ultimi 50. >Alla fine un differenziale plausibile per me (su 200 metri) sarebbe 3"50, non 5"50. Seto è un fenomeno in corta. Non a caso ha 3.54.8 e 4.07.9 nei 400 misti. 13" di differenziale non esiste, anche se quest'anno va più forte. Ma non lo vedo sotto 4.06. >E Dressel nei 100 in corta vale almeno 48.0, forse 47 alto, se Korotyshkin ha fatto 48.48. Differenziale 1"7 circa col WR in lunga (per non scrivere 1"75 :D ) >Quindi mi inserisco a meta fra le due teorie. D'accordo su diverse cose. Mi soffermo su un aspetto che mi porta a conclusioni leggermente diverse dalle tue. Se giudichi plausibile un differenziale di circa 1"7 nei 100 delfino e concordi con me sulla difficoltà che la vasca da 50m pone a chi nuota il delfino, secondo me non puoi solo raddoppiare per due per i 200 delfino, perchè, se la distanza raddoppia, il vantaggio che ti dà il nuotare in vasca corta più che raddoppia. E, d'altra parte, non ho il tempo ora di fare calcoli su un campione ampio di nuotatori, ma crono sull'1.51 nei 200 delfino in vasca corta sono alla portata di diversi nuotatori, direi decisamente di più che l'1.54 alto in vasca lunga. Limo il mio differenziale "plausibile" o "medio" nei 200 delfino da 5 secondi e mezzo a 4 e mezzo ;)
 
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E le mie personali resistenze rimangono smile

Facciamo così: continuiamo a registrare le prestazioni e vedere se continuano le eccezioni o... diventano la norma. smile

è vero quello che tu dici sulla maggiore lentezza della virata del delfino rispetto ad altri stili (dorso in primis), ma anche nel delfino ci sono tutti i vantaggi che ti dà il poter rilanciare l'azione ogni 25 metri

Esatto: doppio vantaggio vs vantaggio singolo. Ammesso che la virata a delfino non sia addirittura uno svantaggio a livello cronometrico, come io credo.

>E le mie personali resistenze rimangono ;) Facciamo così: continuiamo a registrare le prestazioni e vedere se continuano le eccezioni o... diventano la norma. :) >è vero quello che tu dici sulla maggiore lentezza della virata del delfino rispetto ad altri stili (dorso in primis), ma anche nel delfino ci sono tutti i vantaggi che ti dà il poter rilanciare l'azione ogni 25 metri Esatto: doppio vantaggio vs vantaggio singolo. Ammesso che la virata a delfino non sia addirittura uno svantaggio a livello cronometrico, come io credo.
modificato Dec 22 '19 a 5:05 pm
 
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