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A mio avviso, quest’anno la Ledecky non si porta da casa sia i 200 che i 400 sl

E temo che la medaglia di Federica sia molto difficile

Sono molto curioso di vedere cosa farà domani la Titmus nei 200sl. Se dovesse ripetere o addirittura migliorare di qualcosina l'1.54.30 di due mesi fa, ci vorrà una Ledecky formato Rio2016 per starle davanti a Gwangju.

Nei 400sl, che saranno la prima gara anche ai Mondiali, invece mi pare ancora favorita con un po' di margine la Ledecky, che però non potrà scappare fin dall'inizio, come abituata a fare.
Nei 400sl di ieri, la Titmus è passata ai 200m in 1.57.67, passaggio ledeckyano, e le è mancato il cambio di passo negli ultimi 50m (30.29, contro il 29.92 della Melverton, che oggi, nei 1500sl, è stata autrice addirittura di un 29.33) per realizzare il primo 3.58 della sua carriera.

Nell'intervista post-gara la Titmus si è detta fiduciosa di valere un 3.58, e quando le distanze non sono abissali come in passato per le avversarie della Ledecky, sul risultato finale incideranno le condizioni delle due dopo il tapering e la rispettiva capacità di esaltarsi nello scontro diretto.

Ma, ripeto, è nei 200sl che per la Ledecky ci potranno essere le maggiori difficoltà se la Titmus domani confermerà che vale almeno l'1.54.3 nuotato ai Campionati nazionali di aprile.

Per quanto riguarda la Pellegrini, l'ottava medaglia consecutiva nei 200sl ai Mondiali sarebbe una impresa quasi ai livelli del 12esimo Roland Garros di Nadal, tanto per riprendere un argomento di questi giorni.
Un anno fa lo davo impossibile, oggi davanti (e nettamente) nei pronostici le stanno solo Ledecky e Titmus. Quello che potrà fare lei e potranno fare le altre principali avversarie (a cui si è aggiunta la Haughey, come detto sopra) a Gwangju resta abbastanza incerto. E quindi qualche chance c'è.

>A mio avviso, quest’anno la Ledecky non si porta da casa sia i 200 che i 400 sl >E temo che la medaglia di Federica sia molto difficile Sono molto curioso di vedere cosa farà domani la Titmus nei 200sl. Se dovesse ripetere o addirittura migliorare di qualcosina l'1.54.30 di due mesi fa, ci vorrà una Ledecky formato Rio2016 per starle davanti a Gwangju. Nei 400sl, che saranno la prima gara anche ai Mondiali, invece mi pare ancora favorita con un po' di margine la Ledecky, che però non potrà scappare fin dall'inizio, come abituata a fare. Nei 400sl di ieri, la Titmus è passata ai 200m in 1.57.67, passaggio ledeckyano, e le è mancato il cambio di passo negli ultimi 50m (30.29, contro il 29.92 della Melverton, che oggi, nei 1500sl, è stata autrice addirittura di un 29.33) per realizzare il primo 3.58 della sua carriera. Nell'intervista post-gara la Titmus si è detta fiduciosa di valere un 3.58, e quando le distanze non sono abissali come in passato per le avversarie della Ledecky, sul risultato finale incideranno le condizioni delle due dopo il tapering e la rispettiva capacità di esaltarsi nello scontro diretto. Ma, ripeto, è nei 200sl che per la Ledecky ci potranno essere le maggiori difficoltà se la Titmus domani confermerà che vale almeno l'1.54.3 nuotato ai Campionati nazionali di aprile. Per quanto riguarda la Pellegrini, l'ottava medaglia consecutiva nei 200sl ai Mondiali sarebbe una impresa quasi ai livelli del 12esimo Roland Garros di Nadal, tanto per riprendere un argomento di questi giorni. Un anno fa lo davo impossibile, oggi davanti (e nettamente) nei pronostici le stanno solo Ledecky e Titmus. Quello che potrà fare lei e potranno fare le altre principali avversarie (a cui si è aggiunta la Haughey, come detto sopra) a Gwangju resta abbastanza incerto. E quindi qualche chance c'è.
modificato Jun 10 a 6:00 pm
 
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A sorpresa Titmus battuta da un'ottima McKeon che firma il proprio personale in 1.54.55. La Titmus fa "solo" 1.55.09, forse un po' spiazzata dal passaggio veloce della McKeon (55.35).

A sorpresa Titmus battuta da un'ottima McKeon che firma il proprio personale in 1.54.55. La Titmus fa "solo" 1.55.09, forse un po' spiazzata dal passaggio veloce della McKeon (55.35).
 
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A sorpresa Titmus battuta da un'ottima McKeon che firma il proprio personale in 1.54.55. La Titmus fa "solo" 1.55.09, forse un po' spiazzata dal passaggio veloce della McKeon (55.35).

E quindi il mio post sopra è da riscrivere alla luce dei risultati odierni smile .

Emma McKeon si ripropone alla grande con il PB a 1.54.55, risultato in qualche modo sorprendente visto il suo non eccezionale crono nei 100 delfino del primo giorno che non faceva presumere una grande condizione.
Nei 200sl i suoi migliori crono risalivano al 2016 con l' 1.54.83 dei trials di aprile e l'1.54.92 con cui vinse il bronzo a Rio, estromettendo dal podio la Pellegrini.
Ai Mondiali2017 la McKeon era arrivata seconda pari-merito con la Ledecky in 1.55.18 , dietro alla Pellegrini. Poi il 2018 interlocutorio, in cui nei 200sl dei Panpacs venne "travolta" dall'ondata delle 2000 (Ruck, Titmus e Ikee), e anche ai Campionati nazionali di aprile 2019 la crescita della Titmus sembrava inarrestabile (1.54.30 contro l'1.56.00 della McKeon) e invece il ribaltone a questi trials, con una vittoria netta della 25enne McKeon in 1.54.55 contro l'1.55.09 della Titmus.

Se, in Australia, ci sarà un po' di delusione per il crono della Titmus, peraltro temperata dal PB della McKeon, non c'è dubbio che la 4x200sl femminile aussie si riproponga a grandi livelli. Terza, quarta e quinta al personale sotto l'1.57, con Jack terza (1.56.37, 4 decimi di progresso), Throssell quarta (1.56.62, 3 decimi di progresso) e Wilson quinta (1.56.85, 5 centesimi di progresso).
E i grandi crono di McKeon e Jack blindano di fatto l'oro australiano nella 4x100sl, in cui - con le sorelle Campbell - è probabile che vedremo un WR spaziale a Gwangju.

Visto che nel nuoto (e nella vita) le buone notizie si alternano a quelle negative, per gli australiani, e Mack Horton in particolare, continuano i dolori nel mezzofondo: McLoughlin domina gli 800sl in 7.46.79 (unico qualificato per Gwangju), mentre Horton arriva solo terzo in 8.01.30 (secondo Parrish in 7.54.94), con Winnington nemmeno al via dopo le delusioni nei 200 e 400sl.
Quindi, a meno di improbabili exploit di McLoughlin, speranze di medaglie mondiali quasi azzerate per l'Australia in un settore (quello dai 400sl ai 1500sl) tradizionalmente prolifico.

In una gara agli australiani invece ostica come i 200 delfino, c'è da registrare la qualificazione mondiale per David Morgan in 1.55.26, con secondo Irvine (1.55.89 e tempo limite fallito) e terzo il 19enne Temple al PB (1.56.59).

Tornando ai 200sl femminili, è chiaro che una McKeon a questi livelli rende molto, molto complicata l'impresa dell'ottava medaglia mondiale consecutiva per la Pellegrini.

>A sorpresa Titmus battuta da un'ottima McKeon che firma il proprio personale in 1.54.55. La Titmus fa "solo" 1.55.09, forse un po' spiazzata dal passaggio veloce della McKeon (55.35). E quindi il mio post sopra è da riscrivere alla luce dei risultati odierni :) . Emma McKeon si ripropone alla grande con il PB a 1.54.55, risultato in qualche modo sorprendente visto il suo non eccezionale crono nei 100 delfino del primo giorno che non faceva presumere una grande condizione. Nei 200sl i suoi migliori crono risalivano al 2016 con l' 1.54.83 dei trials di aprile e l'1.54.92 con cui vinse il bronzo a Rio, estromettendo dal podio la Pellegrini. Ai Mondiali2017 la McKeon era arrivata seconda pari-merito con la Ledecky in 1.55.18 , dietro alla Pellegrini. Poi il 2018 interlocutorio, in cui nei 200sl dei Panpacs venne "travolta" dall'ondata delle 2000 (Ruck, Titmus e Ikee), e anche ai Campionati nazionali di aprile 2019 la crescita della Titmus sembrava inarrestabile (1.54.30 contro l'1.56.00 della McKeon) e invece il ribaltone a questi trials, con una vittoria netta della 25enne McKeon in 1.54.55 contro l'1.55.09 della Titmus. Se, in Australia, ci sarà un po' di delusione per il crono della Titmus, peraltro temperata dal PB della McKeon, non c'è dubbio che la 4x200sl femminile aussie si riproponga a grandi livelli. Terza, quarta e quinta al personale sotto l'1.57, con Jack terza (1.56.37, 4 decimi di progresso), Throssell quarta (1.56.62, 3 decimi di progresso) e Wilson quinta (1.56.85, 5 centesimi di progresso). E i grandi crono di McKeon e Jack blindano di fatto l'oro australiano nella 4x100sl, in cui - con le sorelle Campbell - è probabile che vedremo un WR spaziale a Gwangju. Visto che nel nuoto (e nella vita) le buone notizie si alternano a quelle negative, per gli australiani, e Mack Horton in particolare, continuano i dolori nel mezzofondo: McLoughlin domina gli 800sl in 7.46.79 (unico qualificato per Gwangju), mentre Horton arriva solo terzo in 8.01.30 (secondo Parrish in 7.54.94), con Winnington nemmeno al via dopo le delusioni nei 200 e 400sl. Quindi, a meno di improbabili exploit di McLoughlin, speranze di medaglie mondiali quasi azzerate per l'Australia in un settore (quello dai 400sl ai 1500sl) tradizionalmente prolifico. In una gara agli australiani invece ostica come i 200 delfino, c'è da registrare la qualificazione mondiale per David Morgan in 1.55.26, con secondo Irvine (1.55.89 e tempo limite fallito) e terzo il 19enne Temple al PB (1.56.59). Tornando ai 200sl femminili, è chiaro che una McKeon a questi livelli rende molto, molto complicata l'impresa dell'ottava medaglia mondiale consecutiva per la Pellegrini.
modificato Jun 11 a 10:39 am
 
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Pomeriggio australiano molto interessante che si apre subito con la gara più attesa e un grande risultato dell'osservato speciale Kyle Chalmers che si migliora ulteriormente rispetto a quanto fatto prima in stagione e con il suo 47.35 ribalza in cima al ranking stagionale, davanti a Grinev. Dietro forse ci si poteva aspettare qualcosa di più dopo le qualifiche del mattino con quattro (Chalmers escluso) sotto i 49''. Solo Lewis e McEvoy si migliorano, finendo rispettivamente in 48.46 e 48.66, poi Graham in 49.06 e Townsend in 49.19. In generale comunque squadra come sempre solida che con un grande Chalmers può puntare in alto anche in staffetta.

Ottima prova della Throssel nei 200 delfino che vince e si qualifica ai mondiali anche su questa distanza con il suo 2.07.39. Non male anche il 2.08.42 della diciannovenne Laura Taylor, seppur non sufficiente per la qualificazione ai mondiali.

Altro grande risultato come ipotizzato arriva da Larkin nei 200 misti, vinti in 1.55.72 che dovrebbe essere personale e nuovo record australiano. Distanza con limite di qualificazione piuttosto rigido che non permette invece a Fraser-Holmes di conquistare il pass nonostante una buona prova da 1.58.76.

Infine si rivede la Titmus negli 800, che vince abbastanza nettamente sulla Melverton, 8.18.23 per la prima e 8.22.83. In questo caso il tempo di qualifica fin troppo generoso (8.30.66) avrebbe permesso la qualifica anche alla Pallister (17 anni), che nuota un'interessantissimo 8.25.66 rimontando nell'ultima vasca sulla Gough che chiude in 8.25.94.

Pomeriggio australiano molto interessante che si apre subito con la gara più attesa e un grande risultato dell'osservato speciale Kyle Chalmers che si migliora ulteriormente rispetto a quanto fatto prima in stagione e con il suo 47.35 ribalza in cima al ranking stagionale, davanti a Grinev. Dietro forse ci si poteva aspettare qualcosa di più dopo le qualifiche del mattino con quattro (Chalmers escluso) sotto i 49''. Solo Lewis e McEvoy si migliorano, finendo rispettivamente in 48.46 e 48.66, poi Graham in 49.06 e Townsend in 49.19. In generale comunque squadra come sempre solida che con un grande Chalmers può puntare in alto anche in staffetta. Ottima prova della Throssel nei 200 delfino che vince e si qualifica ai mondiali anche su questa distanza con il suo 2.07.39. Non male anche il 2.08.42 della diciannovenne Laura Taylor, seppur non sufficiente per la qualificazione ai mondiali. Altro grande risultato come ipotizzato arriva da Larkin nei 200 misti, vinti in 1.55.72 che dovrebbe essere personale e nuovo record australiano. Distanza con limite di qualificazione piuttosto rigido che non permette invece a Fraser-Holmes di conquistare il pass nonostante una buona prova da 1.58.76. Infine si rivede la Titmus negli 800, che vince abbastanza nettamente sulla Melverton, 8.18.23 per la prima e 8.22.83. In questo caso il tempo di qualifica fin troppo generoso (8.30.66) avrebbe permesso la qualifica anche alla Pallister (17 anni), che nuota un'interessantissimo 8.25.66 rimontando nell'ultima vasca sulla Gough che chiude in 8.25.94.
modificato Jun 12 a 10:15 am
 
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Per ottenere il suo nuovo PB a 47.35, Chalmers ha nuotato la vasca di ritorno in 24.22, la più veloce di sempre dopo il 24.20 di Phelps in prima frazione di 4x100sl a Pechino.

Considerato che Chalmers ci ha abituato a dare il meglio nell'appuntamento-clou e che Dressel negli ultimi meeting disputati ha ottenuto i suoi migliori crono di sempre in-stagione, anche meglio del 2017, la sfida tra i due nei 100sl di Gwangju appare epica.
Con due colossi simili è difficile, per me, pensare all'inserimento di un terzo, anche del fantastico Grinev dei campionati russi. Quello che è certo è che i 3 turni dei 100sl, ma in particolare semifinali e finale, saranno entusiasmanti.

Molto bene Clyde Lewis, più 200ista e quindi non ancora competitivo con i migliori al mondo nella prima vasca (23.72-24.74 i suoi parziali), che però si candida a diventare un elemento solidissimo nelle staffette australiane anche per il prossimo quadriennio olimpico.

McEvoy che, solo 25enne, appare un veterano con alle spalle il meglio, si ferma a 48.66 (23.10-25.56). La storia di Larkin ci dice che i recuperi di grandi atleti sono sempre possibili ritrovando motivazioni e ambiente giusto di allenamento e quindi chissà che anche Mcevoy, con la stagione olimpica alle porte, non ritrovi lo smalto, almeno nei 100sl e almeno come uomo-staffetta.

E' chiaro che la 4x100sl australiana, che risente molto dell'assenza di Cartwright (con problemi alla spalla e quindi in riabilitazione in vista di Tokyo2020), non partirà tra le favorite per le medaglie a Gwangju, ma con un Chalmers simile e un Lewis estremamente solido, se McEvoy ritrovasse un po' di entusiasmo e Graham facesse il suo, un ottimo crono è comunque alla sua portata.

I 200 misti di Larkin sono stati esemplari per distribuzione e il suo ottimo 33.55 a rana lo dimostra. Sarebbe un peccato se Larkin rinunciasse ai 200 misti a Gwangju per concentrarsi su 100 e 200 dorso, e io penso che alla fine non lo farà, anche se tre turni per ogni gara individuale sono parecchio esigenti.

Per ottenere il suo nuovo PB a 47.35, Chalmers ha nuotato la vasca di ritorno in 24.22, la più veloce di sempre dopo il 24.20 di Phelps in prima frazione di 4x100sl a Pechino. Considerato che Chalmers ci ha abituato a dare il meglio nell'appuntamento-clou e che Dressel negli ultimi meeting disputati ha ottenuto i suoi migliori crono di sempre in-stagione, anche meglio del 2017, la sfida tra i due nei 100sl di Gwangju appare epica. Con due colossi simili è difficile, per me, pensare all'inserimento di un terzo, anche del fantastico Grinev dei campionati russi. Quello che è certo è che i 3 turni dei 100sl, ma in particolare semifinali e finale, saranno entusiasmanti. Molto bene Clyde Lewis, più 200ista e quindi non ancora competitivo con i migliori al mondo nella prima vasca (23.72-24.74 i suoi parziali), che però si candida a diventare un elemento solidissimo nelle staffette australiane anche per il prossimo quadriennio olimpico. McEvoy che, solo 25enne, appare un veterano con alle spalle il meglio, si ferma a 48.66 (23.10-25.56). La storia di Larkin ci dice che i recuperi di grandi atleti sono sempre possibili ritrovando motivazioni e ambiente giusto di allenamento e quindi chissà che anche Mcevoy, con la stagione olimpica alle porte, non ritrovi lo smalto, almeno nei 100sl e almeno come uomo-staffetta. E' chiaro che la 4x100sl australiana, che risente molto dell'assenza di Cartwright (con problemi alla spalla e quindi in riabilitazione in vista di Tokyo2020), non partirà tra le favorite per le medaglie a Gwangju, ma con un Chalmers simile e un Lewis estremamente solido, se McEvoy ritrovasse un po' di entusiasmo e Graham facesse il suo, un ottimo crono è comunque alla sua portata. I 200 misti di Larkin sono stati esemplari per distribuzione e il suo ottimo 33.55 a rana lo dimostra. Sarebbe un peccato se Larkin rinunciasse ai 200 misti a Gwangju per concentrarsi su 100 e 200 dorso, e io penso che alla fine non lo farà, anche se tre turni per ogni gara individuale sono parecchio esigenti.
 
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I 200 misti di Larkin sono stati esemplari per distribuzione e il suo ottimo 33.55 a rana lo dimostra. Sarebbe un peccato se Larkin rinunciasse ai 200 misti a Gwangju per concentrarsi su 100 e 200 dorso, e io penso che alla fine non lo farà, anche se tre turni per ogni gara individuale sono parecchio esigenti.

Vero che il terzetto di gare è molto impegnativo, considerando anche la concomitanza tra semi dei 200 dorso e finale dei 200 misti, però io credo e spero che li affronterà vedendo comunque la costanza con cui ha nuotato in questa distanza negli ultimi eventi e considerando che immagino abbia dedicato abbastanza alla preparazione della gara per arrivare a questi risultati. Oltretutto al momento dovrebbe avere il primo tempo stagionale di quasi un secondo, seppur al netto di alcuni atleti che non hanno ancora nuotato al picco di forma come Kalisz, e visto il livello attuale del dorso potrebbe quasi essere più facile vincere in questa gara.

>I 200 misti di Larkin sono stati esemplari per distribuzione e il suo ottimo 33.55 a rana lo dimostra. Sarebbe un peccato se Larkin rinunciasse ai 200 misti a Gwangju per concentrarsi su 100 e 200 dorso, e io penso che alla fine non lo farà, anche se tre turni per ogni gara individuale sono parecchio esigenti. Vero che il terzetto di gare è molto impegnativo, considerando anche la concomitanza tra semi dei 200 dorso e finale dei 200 misti, però io credo e spero che li affronterà vedendo comunque la costanza con cui ha nuotato in questa distanza negli ultimi eventi e considerando che immagino abbia dedicato abbastanza alla preparazione della gara per arrivare a questi risultati. Oltretutto al momento dovrebbe avere il primo tempo stagionale di quasi un secondo, seppur al netto di alcuni atleti che non hanno ancora nuotato al picco di forma come Kalisz, e visto il livello attuale del dorso potrebbe quasi essere più facile vincere in questa gara.
 
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Per quanto riguarda le gare odierne spiccano ovviamente le velociste che si confermano come staffetta da battere ai mondiali nella 4x100 stile. Vince Cate Campbell in 52.12, molto vicino al suo personale, mentre dovrebbe essere PB anche nei 100 per la McKeon, seconda con un ottimo 52.41 davanti all'altra Campbell che chiude in 52.84. Chiude la possibile formazione australiana Shayna Jack, 53.18, ma anche la quinta, la Wilson, resta abbondantemente sotto i 54 secondi, 53.60 per l'esattezza.

Altra fatica per Larkin (che per altro ho visto essere iscritto anche ai 400 misti di domani) che forse comincia anche un po' a farsi sentire dato che considerando la forma ci si poteva aspettare anche qualcosa meglio del comunque ottimo 1.55.03 con cui conquista l'ennesimo pass mondiale anche nei 200 dorso.

Nei 200 rana maschili doppio pass per Wilson e Stubblety-Cook, rispettivamente primo e secondo in 2.07.79 e 2.08.54.

Nei 1500 maschili invece è di nuovo McLoughlin a vincere e ad ottenere uno spot nella gara mondiale col suo 14.52.83.

Per quanto riguarda le gare odierne spiccano ovviamente le velociste che si confermano come staffetta da battere ai mondiali nella 4x100 stile. Vince Cate Campbell in 52.12, molto vicino al suo personale, mentre dovrebbe essere PB anche nei 100 per la McKeon, seconda con un ottimo 52.41 davanti all'altra Campbell che chiude in 52.84. Chiude la possibile formazione australiana Shayna Jack, 53.18, ma anche la quinta, la Wilson, resta abbondantemente sotto i 54 secondi, 53.60 per l'esattezza. Altra fatica per Larkin (che per altro ho visto essere iscritto anche ai 400 misti di domani) che forse comincia anche un po' a farsi sentire dato che considerando la forma ci si poteva aspettare anche qualcosa meglio del comunque ottimo 1.55.03 con cui conquista l'ennesimo pass mondiale anche nei 200 dorso. Nei 200 rana maschili doppio pass per Wilson e Stubblety-Cook, rispettivamente primo e secondo in 2.07.79 e 2.08.54. Nei 1500 maschili invece è di nuovo McLoughlin a vincere e ad ottenere uno spot nella gara mondiale col suo 14.52.83.
modificato Jun 13 a 2:41 pm
 
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Vero che il terzetto di gare è molto impegnativo, considerando anche la concomitanza tra semi dei 200 dorso e finale dei 200 misti, però io credo e spero che li affronterà vedendo comunque la costanza con cui ha nuotato in questa distanza negli ultimi eventi e considerando che immagino abbia dedicato abbastanza alla preparazione della gara per arrivare a questi risultati. Oltretutto al momento dovrebbe avere il primo tempo stagionale di quasi un secondo, seppur al netto di alcuni atleti che non hanno ancora nuotato al picco di forma come Kalisz, e visto il livello attuale del dorso potrebbe quasi essere più facile vincere in questa gara.

Già, e visto anche che Larkin ha vinto oggi i 200 dorso con 1.55.03, tempo da migliorare parecchio per confrontarsi con Rylov, Murphy etc.

Oggi la gara-clou erano i 100sl femminili e non hanno deluso le attese.
Ha vinto Cate Campbell in 52.12,a un decimo cioè dal PB, seconda Emma McKeon in 52.41 (netto PB), poi Bronte Campbell in 52.84 e Shayna Jack (53.18 ). Quinta la Wilson in 53.60 e avere una non titolare della 4x100sl capace di nuotare 53.60 è davvero notevole. Da segnalare la vittoria in finale B della 15enne Molly O'Callaghan (55.27), di cui probabilmente sentiremo parlare parecchio nei prossimi anni.

Merita un commento lo svolgimento di questi 100sl, con Emma McKeon velocissima nella prima vasca e passata in testa ai 50m in 25.09. Cate, quindi, costretta all'inusuale ruolo di inseguitrice (25.44 il suo passaggio ai 50m), per una volta non si è scomposta e con un 26.68 nella seconda vasca ha rimontato la McKeon.

Sulla McKeon: avevo già notato nei primi 100 metri del suo 200 vittorioso come fosse incredibilmente filante il suo sl. Nei secondi 100m la bracciata era molto più contratta per lo sforzo e l'ingresso in acqua un po' sporcato, ma la prima e la seconda vasca della McKeon sono state un esercizio di stile, oltre che di efficacia, con la bracciata che si allungava nitidamente in acqua raggiungendo ogni molecola di liquido.
Vista in questi trials, la McKeon ha veramente reso il suo sl molto più efficace rispetto al passato e secondo me ha ulteriore margine, sia nei 200sl che nei 100sl, in cui il passaggio di oggi ai 50m è stato un po' troppo veloce e può senz'altro nuotare i secondi 50m sotto ai 27". Fossi in lei, a Gwangju rinuncerei ai 100 delfino - dove non ha mostrato progressi analoghi allo sl - per concentrarmi su 200sl e 100sl, oltre che sulle due staffette a sl ovviamente.

Già detto, dopo i 200sl, della stellare 4x100sl australiana e i risultati di oggi lo confermano appieno. Tra l'altro, è probabile che Bronte migliori un po' la sua condizione per Gwangju, e pensare di averla solo come elemento-staffetta è un altro segnale della potenza aussie in questa gara.

Ultima nota sui 200 rana maschili, con un podio di 20enni (ottimo progresso a 2.10.17 per Cave, terzo classificato) e i primi due - Wilson e Stabblety-Cook (l'unico nuotatore al mondo che ha gli ultimi 50m all'altezza di Chupkov) - qualificati ai Mondiali con 2.07.79 di Wilson (a 6 decimi dal gran PB di aprile) e 2.08.54 di Stubblety-Cook (32.19 la sua ultima vasca).

>Vero che il terzetto di gare è molto impegnativo, considerando anche la concomitanza tra semi dei 200 dorso e finale dei 200 misti, però io credo e spero che li affronterà vedendo comunque la costanza con cui ha nuotato in questa distanza negli ultimi eventi e considerando che immagino abbia dedicato abbastanza alla preparazione della gara per arrivare a questi risultati. Oltretutto al momento dovrebbe avere il primo tempo stagionale di quasi un secondo, seppur al netto di alcuni atleti che non hanno ancora nuotato al picco di forma come Kalisz, e visto il livello attuale del dorso potrebbe quasi essere più facile vincere in questa gara. Già, e visto anche che Larkin ha vinto oggi i 200 dorso con 1.55.03, tempo da migliorare parecchio per confrontarsi con Rylov, Murphy etc. Oggi la gara-clou erano i 100sl femminili e non hanno deluso le attese. Ha vinto Cate Campbell in 52.12,a un decimo cioè dal PB, seconda Emma McKeon in 52.41 (netto PB), poi Bronte Campbell in 52.84 e Shayna Jack (53.18 ). Quinta la Wilson in 53.60 e avere una non titolare della 4x100sl capace di nuotare 53.60 è davvero notevole. Da segnalare la vittoria in finale B della 15enne Molly O'Callaghan (55.27), di cui probabilmente sentiremo parlare parecchio nei prossimi anni. Merita un commento lo svolgimento di questi 100sl, con Emma McKeon velocissima nella prima vasca e passata in testa ai 50m in 25.09. Cate, quindi, costretta all'inusuale ruolo di inseguitrice (25.44 il suo passaggio ai 50m), per una volta non si è scomposta e con un 26.68 nella seconda vasca ha rimontato la McKeon. Sulla McKeon: avevo già notato nei primi 100 metri del suo 200 vittorioso come fosse incredibilmente filante il suo sl. Nei secondi 100m la bracciata era molto più contratta per lo sforzo e l'ingresso in acqua un po' sporcato, ma la prima e la seconda vasca della McKeon sono state un esercizio di stile, oltre che di efficacia, con la bracciata che si allungava nitidamente in acqua raggiungendo ogni molecola di liquido. Vista in questi trials, la McKeon ha veramente reso il suo sl molto più efficace rispetto al passato e secondo me ha ulteriore margine, sia nei 200sl che nei 100sl, in cui il passaggio di oggi ai 50m è stato un po' troppo veloce e può senz'altro nuotare i secondi 50m sotto ai 27". Fossi in lei, a Gwangju rinuncerei ai 100 delfino - dove non ha mostrato progressi analoghi allo sl - per concentrarmi su 200sl e 100sl, oltre che sulle due staffette a sl ovviamente. Già detto, dopo i 200sl, della stellare 4x100sl australiana e i risultati di oggi lo confermano appieno. Tra l'altro, è probabile che Bronte migliori un po' la sua condizione per Gwangju, e pensare di averla solo come elemento-staffetta è un altro segnale della potenza aussie in questa gara. Ultima nota sui 200 rana maschili, con un podio di 20enni (ottimo progresso a 2.10.17 per Cave, terzo classificato) e i primi due - Wilson e Stabblety-Cook (l'unico nuotatore al mondo che ha gli ultimi 50m all'altezza di Chupkov) - qualificati ai Mondiali con 2.07.79 di Wilson (a 6 decimi dal gran PB di aprile) e 2.08.54 di Stubblety-Cook (32.19 la sua ultima vasca).
modificato Jun 13 a 1:56 pm
 
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Per quanto riguarda le gare odierne spiccano ovviamente le velociste che si confermano come staffetta da battere ai mondiali nella 4x100 stile. Vince Cate Campbell in 52.12, molto vicino al suo personale, mentre dovrebbe essere PB anche nei 100 per la McKeon, seconda con un ottimo 52.41 davanti all'altra Campbell che chiude in 52.84. Chiude la possibile formazione australiana Shayna Jack, 53.18, ma anche la quinta, la Throssell, resta abbondantemente sotto i 54 secondi, 53.60 per l'esattezza.

Quinta Maddy Wilson in 53.60, sesta la Throssell in 54.25 smile

Da notare come si sia rivista, dopo i 100 delfino, anche in questi 100sl Yolane Kukla a discreti livelli (poco sopra ai 55" ). Fu una giovanissima-prodigio, con tanti record giovanili ancora imbattuti. Bello vedere come non si sia scoraggiata e continui a nuotare a buono/ottimo livello agonistico, nonostante oggi i prodigi siano altri/e

>Per quanto riguarda le gare odierne spiccano ovviamente le velociste che si confermano come staffetta da battere ai mondiali nella 4x100 stile. Vince Cate Campbell in 52.12, molto vicino al suo personale, mentre dovrebbe essere PB anche nei 100 per la McKeon, seconda con un ottimo 52.41 davanti all'altra Campbell che chiude in 52.84. Chiude la possibile formazione australiana Shayna Jack, 53.18, ma anche la quinta, la Throssell, resta abbondantemente sotto i 54 secondi, 53.60 per l'esattezza. Quinta Maddy Wilson in 53.60, sesta la Throssell in 54.25 ;) Da notare come si sia rivista, dopo i 100 delfino, anche in questi 100sl Yolane Kukla a discreti livelli (poco sopra ai 55" ). Fu una giovanissima-prodigio, con tanti record giovanili ancora imbattuti. Bello vedere come non si sia scoraggiata e continui a nuotare a buono/ottimo livello agonistico, nonostante oggi i prodigi siano altri/e
modificato Jun 13 a 2:03 pm
 
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Ultima giornata dei trials australiani.

La gara che ci interessava di più erano i 200 dorso femminili e non ha davvero deluso le attese.

Ero curioso di vedere cosa avrebbe ottenuto Kaylee McKeown dopo parecchie prove a questi trials, poichè, dopo avere ottenuto la qualificazione nei 200 misti e 100 dorso, ha nuotato anche le batterie dei 200sl e 100sl.

La McKeown ha risposto decisamente bene, vincendo con il nuovo PB a 2.06.35, anche perchè impegnata fino alla fine della gara da una Atherton che, tra batteria e finale, ha migliorato il suo precedente PB di circa due secondi: 2.06.82 il crono della Atherton.

Quindi, anche nei 200 dorso, esclusa dai posti utili per i Mondiali la Seebohm, terza in 2.08.58 e duo di giovani aussie molto competitivo verso Gwangju.

Nei 50sl maschili vittoria per Chalmers in 22.09, oltre 3 decimi peggio del tempo di qualificazione, e nei 50sl femminili di Cate Campbell in 24.08, davanti a Bronte (24.17) e alla McKeon (24.25), al terzo PB di questi suoi trials.

Nei 100 delfino maschile, nessuno ha ottenuto la qualificazione alla gara individuale, ma la buona notizia in prospettiva per gli aussie è che il 19enne Matthew Temple ha nuotato un ottimo 51.47, finendo primo a pari-merito con David Morgan (già qualificato nei 200 delfino, e quindi probabilmente titolare nella mista). Terzo Irvine in un comunque apprezzabile 51.62.

Infine i 400 misti maschili con la vittoria e la qualificazione mondiale per Thomas Fraser-Holmes (4.14.68 ). Il 18enne Brandon Smith si peggiora rispetto ad aprile, arrivando secondo in 4.17.35, anche se il futuro di questa gara gli appartiene, assieme al 16enne, di cui già molto abbiamo parlato nel forum, Hauck (4.21.52 oggi per lui) e Se Bom Lee.
La lacuna principale - su cui c'è molto da lavorare per avere reali prospettive internazionali - sia per Brandon Smith che per Hauck sta nella frazione a rana.

Breve commento finale. Questi primi trials australiani sul modello Usa hanno mostrato buone prestazioni al vertice, ma anche una notevole mancanza di densità in diverse gare (ad esempio, desolanti i 1500sl considerata la tradizione aussie).
E' chiaro che non ha molto senso mantenere i Campionati nazionali ad aprile (che in alcuni casi hanno visto prestazioni migliori) e poi fare i trials a giugno. E, soprattutto, vedremo la risposta dei selezionati ai Mondiali di Gwangju.

Insomma, varie incognite per i fantanuotisti smile

Ultima giornata dei trials australiani. La gara che ci interessava di più erano i 200 dorso femminili e non ha davvero deluso le attese. Ero curioso di vedere cosa avrebbe ottenuto Kaylee McKeown dopo parecchie prove a questi trials, poichè, dopo avere ottenuto la qualificazione nei 200 misti e 100 dorso, ha nuotato anche le batterie dei 200sl e 100sl. La McKeown ha risposto decisamente bene, vincendo con il nuovo PB a 2.06.35, anche perchè impegnata fino alla fine della gara da una Atherton che, tra batteria e finale, ha migliorato il suo precedente PB di circa due secondi: 2.06.82 il crono della Atherton. Quindi, anche nei 200 dorso, esclusa dai posti utili per i Mondiali la Seebohm, terza in 2.08.58 e duo di giovani aussie molto competitivo verso Gwangju. Nei 50sl maschili vittoria per Chalmers in 22.09, oltre 3 decimi peggio del tempo di qualificazione, e nei 50sl femminili di Cate Campbell in 24.08, davanti a Bronte (24.17) e alla McKeon (24.25), al terzo PB di questi suoi trials. Nei 100 delfino maschile, nessuno ha ottenuto la qualificazione alla gara individuale, ma la buona notizia in prospettiva per gli aussie è che il 19enne Matthew Temple ha nuotato un ottimo 51.47, finendo primo a pari-merito con David Morgan (già qualificato nei 200 delfino, e quindi probabilmente titolare nella mista). Terzo Irvine in un comunque apprezzabile 51.62. Infine i 400 misti maschili con la vittoria e la qualificazione mondiale per Thomas Fraser-Holmes (4.14.68 ). Il 18enne Brandon Smith si peggiora rispetto ad aprile, arrivando secondo in 4.17.35, anche se il futuro di questa gara gli appartiene, assieme al 16enne, di cui già molto abbiamo parlato nel forum, Hauck (4.21.52 oggi per lui) e Se Bom Lee. La lacuna principale - su cui c'è molto da lavorare per avere reali prospettive internazionali - sia per Brandon Smith che per Hauck sta nella frazione a rana. Breve commento finale. Questi primi trials australiani sul modello Usa hanno mostrato buone prestazioni al vertice, ma anche una notevole mancanza di densità in diverse gare (ad esempio, desolanti i 1500sl considerata la tradizione aussie). E' chiaro che non ha molto senso mantenere i Campionati nazionali ad aprile (che in alcuni casi hanno visto prestazioni migliori) e poi fare i trials a giugno. E, soprattutto, vedremo la risposta dei selezionati ai Mondiali di Gwangju. Insomma, varie incognite per i fantanuotisti :)
modificato Jun 14 a 1:37 pm
 
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Già diramate le convocazioni australiane per i Mondiali.

Sono 27 in totale i convocati e si parla di altre possibili integrazioni. Comunque tra i 27 figurano già nomi significativi come Mack Horton, che aveva mancato il tempo limite (nei 400sl dove era arrivato secondo) o anche il piazzamento tra i primi due (200sl e 800sl).

Quindi Horton gareggerà nei 400sl individuali, con tutti i dubbi, per il suo inserimento nella lotta per le medaglie, legati ad una condizione che in questa stagione non è mai decollata. Vedremo cosa sarà in grado di nuotare tra 5 settimane, anche se ritengo che la sua convocazione possa essere importante soprattutto per la 4x200sl che, con una sua buona frazione in aggiunta a quelle di Chalmers, Lewis e Graham, appare un ottimo team.

A proposito di 4x200sl, è stata convocata anche la sesta della gara individuale, Leah Neale, e mi pare opportuno -in questo caso - fare riposare fino alla finale Emma McKeon, la vera rivelazione di questi trials, che avrà già disputato 100 delfino e 200sl a livello individuale e avrà i 100sl in corso.

La 4x200sl femminile australiana (Titmus, McKeon, Jack, Throssell/Wilson) può davvero interrompere il dominio Usa e battere il WR della Cina di Roma2009, oltre ad avvicinare il muro dei 7.40, mentre la 4x100sl femminile è favoritissima per l'oro e il nuovo WR.

Interessante anche la convocazione del 19enne delfinista Matthew Temple. In questo caso, la Federazione australiana ha (giustamente) premiato la sua notevole crescita, a differenza di quanto fatto nel 2016 con Matthew Wilson nei 200 rana.

Già diramate le convocazioni australiane per i Mondiali. Sono 27 in totale i convocati e si parla di altre possibili integrazioni. Comunque tra i 27 figurano già nomi significativi come Mack Horton, che aveva mancato il tempo limite (nei 400sl dove era arrivato secondo) o anche il piazzamento tra i primi due (200sl e 800sl). Quindi Horton gareggerà nei 400sl individuali, con tutti i dubbi, per il suo inserimento nella lotta per le medaglie, legati ad una condizione che in questa stagione non è mai decollata. Vedremo cosa sarà in grado di nuotare tra 5 settimane, anche se ritengo che la sua convocazione possa essere importante soprattutto per la 4x200sl che, con una sua buona frazione in aggiunta a quelle di Chalmers, Lewis e Graham, appare un ottimo team. A proposito di 4x200sl, è stata convocata anche la sesta della gara individuale, Leah Neale, e mi pare opportuno -in questo caso - fare riposare fino alla finale Emma McKeon, la vera rivelazione di questi trials, che avrà già disputato 100 delfino e 200sl a livello individuale e avrà i 100sl in corso. La 4x200sl femminile australiana (Titmus, McKeon, Jack, Throssell/Wilson) può davvero interrompere il dominio Usa e battere il WR della Cina di Roma2009, oltre ad avvicinare il muro dei 7.40, mentre la 4x100sl femminile è favoritissima per l'oro e il nuovo WR. Interessante anche la convocazione del 19enne delfinista Matthew Temple. In questo caso, la Federazione australiana ha (giustamente) premiato la sua notevole crescita, a differenza di quanto fatto nel 2016 con Matthew Wilson nei 200 rana.
 
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Intanto c'è l'ultima tappa del Mare Nostrum a Barcellona con tanti italiani.
Risultati
Inizio col botto nei 1500 donne.

Intanto c'è l'ultima tappa del Mare Nostrum a Barcellona con tanti italiani. [Risultati](http://competicions.natacio.cat/2019/TICB2019/ "Risultati") Inizio col botto nei 1500 donne.
 
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Intanto c'è l'ultima tappa del Mare Nostrum a Barcellona con tanti italiani.
Risultati
Inizio col botto nei 1500 donne.

Sì, la Pignatiello, dopo avere migliorato i suoi PB nei 400sl ed 800sl nella precedente tappa di Canet, si migliora anche nei 1500sl.
Qualcuno dice che non ci sarà ai Mondiali, e in questo caso sarebbe un'avversaria di rilievo in meno per Simona Quadarella.
Un'altra che non disputerà i 100 dorso ai Mondiali e che potrebbe fare cose notevolissime è Regan Smith, che ha appena nuotato, in batteria, il nuovo WJR in 58.55.

>Intanto c'è l'ultima tappa del Mare Nostrum a Barcellona con tanti italiani. >[Risultati](http://competicions.natacio.cat/2019/TICB2019/ "Risultati") >Inizio col botto nei 1500 donne. Sì, la Pignatiello, dopo avere migliorato i suoi PB nei 400sl ed 800sl nella precedente tappa di Canet, si migliora anche nei 1500sl. Qualcuno dice che non ci sarà ai Mondiali, e in questo caso sarebbe un'avversaria di rilievo in meno per Simona Quadarella. Un'altra che non disputerà i 100 dorso ai Mondiali e che potrebbe fare cose notevolissime è Regan Smith, che ha appena nuotato, in batteria, il nuovo WJR in 58.55.
 
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Già diramate le convocazioni australiane per i Mondiali.

Sono 27 in totale i convocati e si parla di altre possibili integrazioni. Comunque tra i 27 figurano già nomi significativi come Mack Horton, che aveva mancato il tempo limite (nei 400sl dove era arrivato secondo) o anche il piazzamento tra i primi due (200sl e 800sl).

Quindi Horton gareggerà nei 400sl individuali, con tutti i dubbi, per il suo inserimento nella lotta per le medaglie, legati ad una condizione che in questa stagione non è mai decollata. Vedremo cosa sarà in grado di nuotare tra 5 settimane, anche se ritengo che la sua convocazione possa essere importante soprattutto per la 4x200sl che, con una sua buona frazione in aggiunta a quelle di Chalmers, Lewis e Graham, appare un ottimo team.

Ripropongo l'inizio di questo mio post di 3 giorni fa per sottolineare alla redazione di Corsia4 (chissà se legge il forum smile ) che, a differenza di quanto scritto nel titolo e nell'articolo in home page, Mack Horton gareggerà ai Mondiali di Gwangju, facendo parte dei 27 atleti convocati, come poi si può leggere anche dalla lista contenuta nel link a fine articolo (nella foto dei convocati Horton è il terzo da sinistra nella fila più in alto).

>Già diramate le convocazioni australiane per i Mondiali. >Sono 27 in totale i convocati e si parla di altre possibili integrazioni. Comunque tra i 27 figurano già nomi significativi come Mack Horton, che aveva mancato il tempo limite (nei 400sl dove era arrivato secondo) o anche il piazzamento tra i primi due (200sl e 800sl). >Quindi Horton gareggerà nei 400sl individuali, con tutti i dubbi, per il suo inserimento nella lotta per le medaglie, legati ad una condizione che in questa stagione non è mai decollata. Vedremo cosa sarà in grado di nuotare tra 5 settimane, anche se ritengo che la sua convocazione possa essere importante soprattutto per la 4x200sl che, con una sua buona frazione in aggiunta a quelle di Chalmers, Lewis e Graham, appare un ottimo team. Ripropongo l'inizio di questo mio post di 3 giorni fa per sottolineare alla redazione di Corsia4 (chissà se legge il forum :) ) che, a differenza di quanto scritto nel titolo e nell'articolo in home page, Mack Horton gareggerà ai Mondiali di Gwangju, facendo parte dei 27 atleti convocati, come poi si può leggere anche dalla lista contenuta nel link a fine articolo (nella foto dei convocati Horton è il terzo da sinistra nella fila più in alto).
 
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Giusto per continuare a parlare di nuoto, in quella foto dei convocati australiani il terzo da destra nella fila più in basso è Zac Stubblety-Cook.
Nella finale dei 200 rana dei trials, Stubblety-Cook è partito molto male, lasciando, senza esagerare, mezzo secondo tra tuffo e subacquea successiva a Matthew Wilson, che poi gli è andato ulteriormente via di prepotenza nei primi 100 metri (fino ai 150 metri Wilson era in vantaggio sul passaggio del WR).
Stubblety-Cook ha poi finito fortissimo nell'ultima vasca e mi ha molto convinto la sua nuotata "classica", cioè non delfinata.
Insomma, con caratteristiche molto diverse da quelle di Wilson (decisamente più potente) e della stragrande maggioranza dei ranisti di oggi, questo Stubblety-Cook potrebbe fare molto bene, nei prossimi anni, nei 200 rana.

Giusto per continuare a parlare di nuoto, in quella foto dei convocati australiani il terzo da destra nella fila più in basso è Zac Stubblety-Cook. Nella finale dei 200 rana dei trials, Stubblety-Cook è partito molto male, lasciando, senza esagerare, mezzo secondo tra tuffo e subacquea successiva a Matthew Wilson, che poi gli è andato ulteriormente via di prepotenza nei primi 100 metri (fino ai 150 metri Wilson era in vantaggio sul passaggio del WR). Stubblety-Cook ha poi finito fortissimo nell'ultima vasca e mi ha molto convinto la sua nuotata "classica", cioè non delfinata. Insomma, con caratteristiche molto diverse da quelle di Wilson (decisamente più potente) e della stragrande maggioranza dei ranisti di oggi, questo Stubblety-Cook potrebbe fare molto bene, nei prossimi anni, nei 200 rana.
 
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Soltanto per saltare lo spam. Scusate ma non lo sopporto proprio

Ciao Ciao

Soltanto per saltare lo spam. Scusate ma non lo sopporto proprio Ciao Ciao
 
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In concomitanza con il Settecolli, si è svolto a Mission Viejo un meeting che ha visto Caeleb Dressel protagonista.

Nella prima giornata, focus sui 100sl con un 47.97 in batteria e poi un 47.90 in finale.

Nella seconda giornata più impegni con due turni di 200sl (batteria e finale) e tre di 50sl (c'erano anche le semifinali) con un 21.51 realizzato nella finale dei 50sl, quinto impegno della giornata.

Infine, nella terza giornata, focus sui 100 delfino con un gran 50.36 (23.82-26.54) in finale.

Al termine del meeting, Dressel si è detto convinto di fare meglio a Gwangju e che non tutte le prove disputate nel fine-settimana lo hanno soddisfatto. Io penso che si riferisse al 47.90 della finale dei 100sl, gran crono se si considera che siamo prima del tapering, ma che secondo me lui avrebbe voluto ancora migliore per inviare un messaggio deciso a Chalmers. Già detto: se non accadono problemi in queste ultime settimane, la sfida Dressel-Chalmers nei 100sl di Gwangju, con un livello medio della gara altissimo (e l'incognita-Grinev, atleta di gran classe), potrebbe essere memorabile.

Impressionante il 50.36 nei 100 delfino, con quel ritorno, a un mese dal Mondiale. In questa gara Dressel avrà - a Gwangju- come unico avversario "virtuale" il WR di Michelone.

Infine, notevoli alcune prestazioni di nuotatori cinesi presenti al meeting di Mission Viejo, come il 58.70 nei 100 rana di Yan Zibei e un Xu Jiayu capace di un 52.79 nei "suoi" 100 dorso, ma anche di un 1.47.83 nei 200sl, che depone a favore di un gran 200 dorso ai Mondiali.

In concomitanza con il Settecolli, si è svolto a Mission Viejo un meeting che ha visto Caeleb Dressel protagonista. Nella prima giornata, focus sui 100sl con un 47.97 in batteria e poi un 47.90 in finale. Nella seconda giornata più impegni con due turni di 200sl (batteria e finale) e tre di 50sl (c'erano anche le semifinali) con un 21.51 realizzato nella finale dei 50sl, quinto impegno della giornata. Infine, nella terza giornata, focus sui 100 delfino con un gran 50.36 (23.82-26.54) in finale. Al termine del meeting, Dressel si è detto convinto di fare meglio a Gwangju e che non tutte le prove disputate nel fine-settimana lo hanno soddisfatto. Io penso che si riferisse al 47.90 della finale dei 100sl, gran crono se si considera che siamo prima del tapering, ma che secondo me lui avrebbe voluto ancora migliore per inviare un messaggio deciso a Chalmers. Già detto: se non accadono problemi in queste ultime settimane, la sfida Dressel-Chalmers nei 100sl di Gwangju, con un livello medio della gara altissimo (e l'incognita-Grinev, atleta di gran classe), potrebbe essere memorabile. Impressionante il 50.36 nei 100 delfino, con quel ritorno, a un mese dal Mondiale. In questa gara Dressel avrà - a Gwangju- come unico avversario "virtuale" il WR di Michelone. Infine, notevoli alcune prestazioni di nuotatori cinesi presenti al meeting di Mission Viejo, come il 58.70 nei 100 rana di Yan Zibei e un Xu Jiayu capace di un 52.79 nei "suoi" 100 dorso, ma anche di un 1.47.83 nei 200sl, che depone a favore di un gran 200 dorso ai Mondiali.
modificato 2 giorni fa a 2:22 pm
 
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