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Eccezionale la tempestività di Miro nel dare un vero tempone della Ikee, che segnala un gran progresso nei 200sl della giapponese nata nel 2000.

Ci vogliono degli obiettivi nella vita. Sabato/domenica mattina i miei sono i meeting giapponesi, possibilmente con sito in lingua originale, come i film di Kurosawa o di Ozu.

Oggi al Konami Open c'erano i 200 misti e i 100sl femminili, pane per la Ikee, invece lei ha preferito concentrarsi sui 50 farfalla (25.44 e RN di 2 centesimi) e a sorpresa i 400sl (4.09.29 in negative split), segno che sta lavorando sulla resistenza.
Migliore prestazione di giornata ad opera di Nakamura che nei 100sl ha abbassato il suo RN a 47.87 (23.30+24.57). Erano anni che i giapponesi cercavano un ultimo frazionista così forte per la mista. Purtroppo (per loro) è arrivato quando sono calati gli altri.
Ormai le giovani e forti dorsiste non si contano più. Non va dimenticata Natsumi Sakai (01) che vince nei 50 (28.18 ) e soprattutto nei 200, migliorandosi fino a 2.08.98.
Aoki 1.06.81 nei 100 rana.
Nei 200 misti è mancato il duello Ohashi-Ikee, ma la prima delle due non ha deluso le aspettative e ha fatto un interessantissimo 2.09.42 ad un secondo e mezzo da quel sorprendente 2.07.91 di Budapest.
Nei 200 misti Fujimori con un ottimo 1.57.90 precede Hagino a 1.58.45 Oggi non c'è traccia di Seto, almeno nelle prime posizioni.

>Eccezionale la tempestività di Miro nel dare un vero tempone della Ikee, che segnala un gran progresso nei 200sl della giapponese nata nel 2000. Ci vogliono degli obiettivi nella vita. Sabato/domenica mattina i miei sono i meeting giapponesi, possibilmente con sito in lingua originale, come i film di Kurosawa o di Ozu. Oggi al Konami Open c'erano i 200 misti e i 100sl femminili, pane per la Ikee, invece lei ha preferito concentrarsi sui 50 farfalla (25.44 e RN di 2 centesimi) e a sorpresa i 400sl (4.09.29 in negative split), segno che sta lavorando sulla resistenza. Migliore prestazione di giornata ad opera di Nakamura che nei 100sl ha abbassato il suo RN a 47.87 (23.30+24.57). Erano anni che i giapponesi cercavano un ultimo frazionista così forte per la mista. Purtroppo (per loro) è arrivato quando sono calati gli altri. Ormai le giovani e forti dorsiste non si contano più. Non va dimenticata Natsumi Sakai (01) che vince nei 50 (28.18 ) e soprattutto nei 200, migliorandosi fino a 2.08.98. Aoki 1.06.81 nei 100 rana. Nei 200 misti è mancato il duello Ohashi-Ikee, ma la prima delle due non ha deluso le aspettative e ha fatto un interessantissimo 2.09.42 ad un secondo e mezzo da quel sorprendente 2.07.91 di Budapest. Nei 200 misti Fujimori con un ottimo 1.57.90 precede Hagino a 1.58.45 Oggi non c'è traccia di Seto, almeno nelle prime posizioni.
modificato Feb 18 a 9:49 am
 
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Eccezionale la tempestività di Miro nel dare un vero tempone della Ikee, che segnala un gran progresso nei 200sl della giapponese nata nel 2000.

Ci vogliono degli obiettivi nella vita. Sabato/domenica mattina i miei sono i meeting giapponesi, possibilmente con sito in lingua originale, come i film di Kurosawa o di Ozu.

Io, per ora, ho imparato solo a riconoscere l'ideogramma della Ikee smile

Decisamente interessante anche quel suo 400sl in netto negative split (2.05.94 ai 200m, 3.09.73 ai 300m con chiusura in 59.5 nell'ultimo 100m), perchè, accanto alla inesperienza totale nell'affrontare la gara (una che nuota 1.55.0 può permettersi di passare decisamente più forte di 2.05.9 ai 200m), conferma la volontà del suo tecnico di lavorare sul serio sui 200sl.
E il gran crono di ieri, con una Ikee che ha stretto il pugno all'arrivo (considerando gli usi giapponesi è una dimostrazione di gioia davvero notevole) ha avvalorato in pieno questa scelta.
Peraltro, oggi record anche nei 50 delfino, a confermare comunque una sua crescita complessiva, con il discorso dei 200 misti che anche secondo me resta sullo sfondo, pronto ad entrare in scena.

Molto felice anche per i risultati di Yui Ohashi, la cui bellissima nuotata è ormai patrimonio dell'umanità smile

Nakamura, con 47.87, continua a progredire e, come tu dici, qualche anno fa (quando Kitajima faceva il Peaty nella mista, ed il giovane Irie suonava sinfonie a dorso ) avrebbe fatto molto comodo alla mista nipponica. Da segnalare anche lo Shoura visto al recente meeting di Uster nuotare, in pieno allenamento, i 100sl sotto i 49".

In Usa, intanto, Dressel al record anche nelle 100 yds a rana, con 50.03, un centesimo meglio di Cordes.
Incredibile la prima subacquea dopo la partenza, con scivolamento dopo il calcio che ha scovato un solco nettissimo rispetto agli altri, poi ripetuto ad ogni virata.
Peraltro, anche la nuotata a rana di Dressel convince.
Da vedere in vasca da 50 metri cosa cambierà (o non cambierà smile ).

>>Eccezionale la tempestività di Miro nel dare un vero tempone della Ikee, che segnala un gran progresso nei 200sl della giapponese nata nel 2000. >Ci vogliono degli obiettivi nella vita. Sabato/domenica mattina i miei sono i meeting giapponesi, possibilmente con sito in lingua originale, come i film di Kurosawa o di Ozu. Io, per ora, ho imparato solo a riconoscere l'ideogramma della Ikee :) Decisamente interessante anche quel suo 400sl in netto negative split (2.05.94 ai 200m, 3.09.73 ai 300m con chiusura in 59.5 nell'ultimo 100m), perchè, accanto alla inesperienza totale nell'affrontare la gara (una che nuota 1.55.0 può permettersi di passare decisamente più forte di 2.05.9 ai 200m), conferma la volontà del suo tecnico di lavorare sul serio sui 200sl. E il gran crono di ieri, con una Ikee che ha stretto il pugno all'arrivo (considerando gli usi giapponesi è una dimostrazione di gioia davvero notevole) ha avvalorato in pieno questa scelta. Peraltro, oggi record anche nei 50 delfino, a confermare comunque una sua crescita complessiva, con il discorso dei 200 misti che anche secondo me resta sullo sfondo, pronto ad entrare in scena. Molto felice anche per i risultati di Yui Ohashi, la cui bellissima nuotata è ormai patrimonio dell'umanità ;) Nakamura, con 47.87, continua a progredire e, come tu dici, qualche anno fa (quando Kitajima faceva il Peaty nella mista, ed il giovane Irie suonava sinfonie a dorso ) avrebbe fatto molto comodo alla mista nipponica. Da segnalare anche lo Shoura visto al recente meeting di Uster nuotare, in pieno allenamento, i 100sl sotto i 49". In Usa, intanto, Dressel al record anche nelle 100 yds a rana, con 50.03, un centesimo meglio di Cordes. Incredibile la prima subacquea dopo la partenza, con scivolamento dopo il calcio che ha scovato un solco nettissimo rispetto agli altri, poi ripetuto ad ogni virata. Peraltro, anche la nuotata a rana di Dressel convince. Da vedere in vasca da 50 metri cosa cambierà (o non cambierà :) ).
modificato Feb 18 a 10:18 am
 
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Eccezionale la tempestività di Miro nel dare un vero tempone della Ikee, che segnala un gran progresso nei 200sl della giapponese nata nel 2000.

Ci vogliono degli obiettivi nella vita. Sabato/domenica mattina i miei sono i meeting giapponesi, possibilmente con sito in lingua originale, come i film di Kurosawa o di Ozu.

E il gran crono di ieri, con una Ikee che ha stretto il pugno all'arrivo (considerando gli usi giapponesi è una dimostrazione di gioia davvero notevole) ha avvalorato in pieno questa scelta.

L'ho vista anch'io ieri.
Tre cose: 1)Nuotata splendida. 2)Non è una gigante ma non mi sembra così piccola di statura. 3)E' uscita dalla vasca molto provata, ha faticato a tornare sul suo blocco.

In Usa, intanto, Dressel al record anche nelle 100 yds a rana, con 50.03, un centesimo meglio di Cordes.
Incredibile la prima subacquea dopo la partenza, con scivolamento dopo il calcio che ha scovato un solco nettissimo rispetto agli altri, poi ripetuto ad ogni virata.
Peraltro, anche la nuotata a rana di Dressel convince.
Da vedere in vasca da 50 metri cosa cambierà (o non cambierà smile ).

Dressel mostruoso. 50.03 facendo due calcoli e al netto della sua bravura in vasca corta vale almeno 59.5 in lunga o sbaglio?

>>>Eccezionale la tempestività di Miro nel dare un vero tempone della Ikee, che segnala un gran progresso nei 200sl della giapponese nata nel 2000. >>Ci vogliono degli obiettivi nella vita. Sabato/domenica mattina i miei sono i meeting giapponesi, possibilmente con sito in lingua originale, come i film di Kurosawa o di Ozu. >E il gran crono di ieri, con una Ikee che ha stretto il pugno all'arrivo (considerando gli usi giapponesi è una dimostrazione di gioia davvero notevole) ha avvalorato in pieno questa scelta. L'ho vista anch'io ieri. Tre cose: 1)Nuotata splendida. 2)Non è una gigante ma non mi sembra così piccola di statura. 3)E' uscita dalla vasca molto provata, ha faticato a tornare sul suo blocco. >In Usa, intanto, Dressel al record anche nelle 100 yds a rana, con 50.03, un centesimo meglio di Cordes. >Incredibile la prima subacquea dopo la partenza, con scivolamento dopo il calcio che ha scovato un solco nettissimo rispetto agli altri, poi ripetuto ad ogni virata. >Peraltro, anche la nuotata a rana di Dressel convince. >Da vedere in vasca da 50 metri cosa cambierà (o non cambierà :) ). Dressel mostruoso. 50.03 facendo due calcoli e al netto della sua bravura in vasca corta vale almeno 59.5 in lunga o sbaglio?
 
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Sì, la Ikee non è una gigante ma nemmeno così piccola di statura e, soprattutto, la sua altezza intorno al metro e settanta non dice tutto, perchè ha braccia molto lunghe.
La vidi nuotare per la prima volta ai Mondiali Juniores di Singapore, a fine agosto 2015, e subito mi colpì la lunghezza ed ampiezza della sua nuotata. Il suo delfino era veramente uno spettacolo. Ed anche lo sl, come dici, è tipicamente giapponese per bellezza e fluidità di nuotata.
E' chiaro che il punto ancora debole (relativamente parlando, ovviamente) è quello della resistenza organica.
Da questo punto di vista il suo 1.55.0 di ieri è quasi incredibile (e ci credo che fosse estremamente provata e abbia faticato a recuperare).
Se deciderà di puntare sul serio sui 200sl dovrà allenarla a dovere, in vista dei duri tre turni che si trovano nelle grandi competizioni e che sono un po' l'ostacolo maggiore per chi viene dai 100 (lei, la Sjostrom etc).

In teoria il discorso varrebbe anche per Dressel, che però fa storia a sè.
Caeleb, di cui parlai al tempo in cui si scrisse sulla guancia i versetti biblici di Isaia, è fuori da ogni canone.
Zelo religioso che lo porta ad allenarsi in modo quasi maniacale e a credere che tutto sia possibile.
Intelligenza spiccata e affabilità nelle interviste.
Enormi dote esplosive di natura, oltre ad una resistenza alla velocità (mostrata in quelle accelerazioni finali senza respirare dei 100 delfino e sl) e capacità di sopportare più sforzi ravvicinati, ottenute con i durissimi allenamenti a cui si è sottoposto da quando è ai Gators (e ha scelto Florida, cioè Troy, anche per quello).
Chi può porre limiti ad uno così?
Solo l'usura del tempo o una crisi mistica smile

PS Sono d'accordo. Anche considerando la sola virata che c'è nei 100 rana in vasca lunga a fronte delle 3 in vasca da 25 yds e le altre differenze di continuità nel nuotato, almeno un 59.5 Dressel lo vale già.

Sì, la Ikee non è una gigante ma nemmeno così piccola di statura e, soprattutto, la sua altezza intorno al metro e settanta non dice tutto, perchè ha braccia molto lunghe. La vidi nuotare per la prima volta ai Mondiali Juniores di Singapore, a fine agosto 2015, e subito mi colpì la lunghezza ed ampiezza della sua nuotata. Il suo delfino era veramente uno spettacolo. Ed anche lo sl, come dici, è tipicamente giapponese per bellezza e fluidità di nuotata. E' chiaro che il punto ancora debole (relativamente parlando, ovviamente) è quello della resistenza organica. Da questo punto di vista il suo 1.55.0 di ieri è quasi incredibile (e ci credo che fosse estremamente provata e abbia faticato a recuperare). Se deciderà di puntare sul serio sui 200sl dovrà allenarla a dovere, in vista dei duri tre turni che si trovano nelle grandi competizioni e che sono un po' l'ostacolo maggiore per chi viene dai 100 (lei, la Sjostrom etc). In teoria il discorso varrebbe anche per Dressel, che però fa storia a sè. Caeleb, di cui parlai al tempo in cui si scrisse sulla guancia i versetti biblici di Isaia, è fuori da ogni canone. Zelo religioso che lo porta ad allenarsi in modo quasi maniacale e a credere che tutto sia possibile. Intelligenza spiccata e affabilità nelle interviste. Enormi dote esplosive di natura, oltre ad una resistenza alla velocità (mostrata in quelle accelerazioni finali senza respirare dei 100 delfino e sl) e capacità di sopportare più sforzi ravvicinati, ottenute con i durissimi allenamenti a cui si è sottoposto da quando è ai Gators (e ha scelto Florida, cioè Troy, anche per quello). Chi può porre limiti ad uno così? Solo l'usura del tempo o una crisi mistica :) PS Sono d'accordo. Anche considerando la sola virata che c'è nei 100 rana in vasca lunga a fronte delle 3 in vasca da 25 yds e le altre differenze di continuità nel nuotato, almeno un 59.5 Dressel lo vale già.
modificato Feb 18 a 3:33 pm
 
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Secondo week end dei Conference meet universitari negli Usa. Notevole la ledecky che piazza un 4.26 sulle 500yds poi vince su un'ottima Manuel le 200 yd in 1.40.7 (25.20-26.10 l'ultimo50) e mezz'ora prima si permette di battere di 1 centesimo il record delle 400yds miste di Katinka Hosszu (3.56.53).
Fra gli altri Farris in una conference secondaria fa 1.31.11 sui 200 sl quasi imitato da Pieroni con 1.31.14 e 44.81-1.38.99 a dorso. Fra gli altri : Becker 18.69 sui 50sl, Tate Jackson 18-95-41,27 a sl, Coleman Stewart 44.54 a do, e fra gli stranieri il brasiliano lanza ( 44.79 e 1.39.95 a farfalla) e addirittura il giordano Baqlah 1.31.96 a sl.
Fra le ragazze detto dello scontro Weitzeil-Manuel sui 50-100 sl che promette scintille agli NCAA brava la Eastin che impegna la Ledecky nei misti e batte l'annoso record della Breeden sui 200 fa recuperando 2 secondi alla hanno nell'ultima vasca.

Secondo week end dei Conference meet universitari negli Usa. Notevole la ledecky che piazza un 4.26 sulle 500yds poi vince su un'ottima Manuel le 200 yd in 1.40.7 (25.20-26.10 l'ultimo50) e mezz'ora prima si permette di battere di 1 centesimo il record delle 400yds miste di Katinka Hosszu (3.56.53). Fra gli altri Farris in una conference secondaria fa 1.31.11 sui 200 sl quasi imitato da Pieroni con 1.31.14 e 44.81-1.38.99 a dorso. Fra gli altri : Becker 18.69 sui 50sl, Tate Jackson 18-95-41,27 a sl, Coleman Stewart 44.54 a do, e fra gli stranieri il brasiliano lanza ( 44.79 e 1.39.95 a farfalla) e addirittura il giordano Baqlah 1.31.96 a sl. Fra le ragazze detto dello scontro Weitzeil-Manuel sui 50-100 sl che promette scintille agli NCAA brava la Eastin che impegna la Ledecky nei misti e batte l'annoso record della Breeden sui 200 fa recuperando 2 secondi alla hanno nell'ultima vasca.
modificato Feb 26 a 4:05 pm
 
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Sì, tanti spunti dalle finali di Conference, anche considerando che per molti dei nuotatori di maggiore spicco erano una semplice tappa di passaggio in vista delle finali Ncaa ("spaventano" le dichiarazioni di Dressel, che si è detto stupito dei suoi crono, non avendo finalizzato per nulla la preparazione).

L'attenzione è già rivolta ai prossimi giorni, che presenteranno tre appuntamenti di assoluto rilievo: trials australiani a Gold Coast (da domani), Campionati britannici Open a Edinburgo (da giovedì, con Federico Burdisso presente oltre ai migliori britannici, Belmonte e vari spagnoli, Wierling e vari tedeschi etc) e tappa della Pro Swim Series ad Atlanta (da giovedì, con Federica Pellegrini e il suo gruppo di allenamento, le migliori canadesi, la Sjostrom, la Efimova etc; tra gli Usa non saranno molti gli universitari presenti, causa le succitate finali Ncaa in avvicinamento).

Con battuta scontata: fuori c'è il gelo, ma nel mondo del nuoto la temperatura si alzerà smile

Sì, tanti spunti dalle finali di Conference, anche considerando che per molti dei nuotatori di maggiore spicco erano una semplice tappa di passaggio in vista delle finali Ncaa ("spaventano" le dichiarazioni di Dressel, che si è detto stupito dei suoi crono, non avendo finalizzato per nulla la preparazione). L'attenzione è già rivolta ai prossimi giorni, che presenteranno tre appuntamenti di assoluto rilievo: trials australiani a Gold Coast (da domani), Campionati britannici Open a Edinburgo (da giovedì, con Federico Burdisso presente oltre ai migliori britannici, Belmonte e vari spagnoli, Wierling e vari tedeschi etc) e tappa della Pro Swim Series ad Atlanta (da giovedì, con Federica Pellegrini e il suo gruppo di allenamento, le migliori canadesi, la Sjostrom, la Efimova etc; tra gli Usa non saranno molti gli universitari presenti, causa le succitate finali Ncaa in avvicinamento). Con battuta scontata: fuori c'è il gelo, ma nel mondo del nuoto la temperatura si alzerà |(
modificato Feb 27 a 10:13 am
 
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Due nomi su tutti nella prima giornata dei trials australiani: Ariarne Titmus e Kyle Chalmers.

La 17enne continua la sua imperiosa ascesa dominando i 200sl con il nuovo PB a 1.55.76 (56.86 ai 100m), l'olimpionico di Rio dei 100sl attesta il suo pieno recupero vincendo, anch'egli, con il PB i 200sl maschili (1.46.49 con un 51.96 di passaggio ai 100m).

Tra le ragazze, due secondi posti per Emma McKeon, impegnata nella dura doppietta 200sl/200 delfino. Per lei un discreto 1.56.57 nei 200sl e un 2.08 netti nei 200 delfino alle spalle della sorprendente 18enne Laura Taylor, autrice di un bel 2.06.80.
Solida leadership della Seebohm nei 100 dorso (58.90 in batteria e 59.15 in finale) con, altra sorpresa, la Baker seconda in 59.95 a precedere Kaylee McKeown (1.00.09), mentre in campo maschile è Larkin a dominare in 53.37 davanti al 19enne Woodward (54.24).

Nei 200 rana maschili, PB per Matthew Wilson, coetaneo di Martinenghi, in 2.08.31, mentre è la sorella maggiore di Kaylee McKeown, Taylor, a prevalere nei 200 rana femminili in 2.23.87.

Discorso staffette 4x200sl.
Le migliori notizie, anche in prospettiva, per gli australiani sono le ottime prove dei vincitori.
Tra le ragazze, con Emma McKeon altra sicura protagonista da (almeno) 1.55 lanciato accanto alla Titmus, è arrivata terza la Neale con 1.57.68 e quarta Mikkayla Sheridan (ex enfant prodige poi caduta un po' nel dimenticatoio, ma che già aveva dato segnali di progresso in stagione) con 1.57.96. E, negli eventi-clou, ci sarà la possibilità di inserire velociste come Cate Campbell e Shayna Jack.
In campo maschile, solita densità in batteria (eliminato dalla finale A un protagonista atteso come Jack Cartwright) e 4 nuotatori che si sono poi staccati in finale: dopo Chalmers, ottima prova per Horton (1.46.76 con ultima vasca "Suniana" da 26.36), e buone conferme da Graham (1.47.13 e 1.46.76 in batteria) e dall'atteso 2000 Elija Winnington (1.47.28 ).
Mancava Thomas Fraser-Holmes, fermato per la vicenda della mancata reperibilità ai controlli antidoping, ma è chiaro che il serbatoio di 200isti a cui attingere non si ferma ai 4 nomi suddetti (saranno di sicuro della partita Clyde Lewis e Jack Cartwright)

Due nomi su tutti nella prima giornata dei trials australiani: Ariarne Titmus e Kyle Chalmers. La 17enne continua la sua imperiosa ascesa dominando i 200sl con il nuovo PB a 1.55.76 (56.86 ai 100m), l'olimpionico di Rio dei 100sl attesta il suo pieno recupero vincendo, anch'egli, con il PB i 200sl maschili (1.46.49 con un 51.96 di passaggio ai 100m). Tra le ragazze, due secondi posti per Emma McKeon, impegnata nella dura doppietta 200sl/200 delfino. Per lei un discreto 1.56.57 nei 200sl e un 2.08 netti nei 200 delfino alle spalle della sorprendente 18enne Laura Taylor, autrice di un bel 2.06.80. Solida leadership della Seebohm nei 100 dorso (58.90 in batteria e 59.15 in finale) con, altra sorpresa, la Baker seconda in 59.95 a precedere Kaylee McKeown (1.00.09), mentre in campo maschile è Larkin a dominare in 53.37 davanti al 19enne Woodward (54.24). Nei 200 rana maschili, PB per Matthew Wilson, coetaneo di Martinenghi, in 2.08.31, mentre è la sorella maggiore di Kaylee McKeown, Taylor, a prevalere nei 200 rana femminili in 2.23.87. Discorso staffette 4x200sl. Le migliori notizie, anche in prospettiva, per gli australiani sono le ottime prove dei vincitori. Tra le ragazze, con Emma McKeon altra sicura protagonista da (almeno) 1.55 lanciato accanto alla Titmus, è arrivata terza la Neale con 1.57.68 e quarta Mikkayla Sheridan (ex enfant prodige poi caduta un po' nel dimenticatoio, ma che già aveva dato segnali di progresso in stagione) con 1.57.96. E, negli eventi-clou, ci sarà la possibilità di inserire velociste come Cate Campbell e Shayna Jack. In campo maschile, solita densità in batteria (eliminato dalla finale A un protagonista atteso come Jack Cartwright) e 4 nuotatori che si sono poi staccati in finale: dopo Chalmers, ottima prova per Horton (1.46.76 con ultima vasca "Suniana" da 26.36), e buone conferme da Graham (1.47.13 e 1.46.76 in batteria) e dall'atteso 2000 Elija Winnington (1.47.28 ). Mancava Thomas Fraser-Holmes, fermato per la vicenda della mancata reperibilità ai controlli antidoping, ma è chiaro che il serbatoio di 200isti a cui attingere non si ferma ai 4 nomi suddetti (saranno di sicuro della partita Clyde Lewis e Jack Cartwright)
modificato Feb 28 a 3:28 pm
 
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Seconda giornata a Gold Coast, e sono di scena gli attesi 100sl.
Brividi (non di freddo smile ) fin dalla batteria, con Chalmers e Cartwright appaiati al settimo posto, solo 4 centesimi meglio del nono, Alexander Graham.
Livello medio elevato con il decimo, Tommaso D'Orsogna, a 49.36. Da segnalare il primo sub49" per il 20enne Clyde Lewis (48.84). Di un centesimo sotto il 49" anche l'altro 20enne Louis Townsend, McEvoy miglior crono a 48.64.
La finale presenta "l'inedito atteso", cioè che i primi due siano coloro che nuotano nelle corsie esterne, con Chalmers vincitore in 48.16 (24.95 il secondo 50m) e Cartwright secondo in 48.60. Poi il non più primattore Cam McEvoy (48.62) e quarto un altro grande ex-primattore, James Magnussen che con 48.79 precede di 3 centesimi il gemello Roberts, con lui protagonista degli ormai mitici trials olimpici del 2012.
Composta, quindi, la staffetta dei sogni (Chalmers, Cartwright, McEvoy, Magnussen), vedremo se i protagonisti saranno capaci di una recita all'altezza dei loro palmares, presenti o passati.

In campo femminile Cate "fotocopia" (ma sublime fotocopia) Campbell stampa un altro 52.37, ricordandoci che a lei viene facile nuotare sotto il 52.5 più volte in stagione. Eroica Bronte, ormai da mesi con seri acciacchi ad entrambe le spalle e con l'operazione procrastinata dopo i Commonwealth Games del 5 aprile, a 52.96, poi la McKeon (che ha esplicitamente dichiarato di non avere finalizzato per questi trials dove, alla fine, al netto delle tortuosità regolamentari, basta arrivare tra i primi 3) a 53.49 e quarta la Throssell che con 54.19 ha preceduto di un centesimo l'emergente Shayna Jack.
Anche qui, dunque, la staffetta in teoria più forte (Cate, Bronte, McKeon e Jack) con solide chance di essere schierata ai CG di aprile.

Nei 400sl maschili Horton ha rimontato nell'ultima vasca un ottimo McLoughlin (3.45.41 e 3.45.80 rispettivamente), mentre in campo femminile la Titmus ha fatto gara contro se stessa: passaggio ai 200m in un notevole 1.58.72, lieve cedimento nella seconda metà gara, in particolare nella penultima vasca, per chiudere comunque nel nuovo PB e record australiano a 4.02.36, mezzo secondo meglio del precedente limite della 17enne tasmaniana che sarà sicura protagonista dei CG.

100 rana di livello discreto: 3 nuotatrici, capeggiate dall'1.07.22 della Bohl sull'1.07, un recuperato Packard capace di scendere ben sotto i 60" (59.57 in batteria, 59.74 in finale) a primeggiare tra i maschi, dove comunque il sesto ha nuotato 1.00.66.

Infine, da segnalare il record australiano di Cate Campbell nei 50 delfino: 25.47 in batteria, a cancellare un record gommato dei Mondiali romani 2009 stabilito da Marieke Guehrer.

Seconda giornata a Gold Coast, e sono di scena gli attesi 100sl. Brividi (non di freddo (blush) ) fin dalla batteria, con Chalmers e Cartwright appaiati al settimo posto, solo 4 centesimi meglio del nono, Alexander Graham. Livello medio elevato con il decimo, Tommaso D'Orsogna, a 49.36. Da segnalare il primo sub49" per il 20enne Clyde Lewis (48.84). Di un centesimo sotto il 49" anche l'altro 20enne Louis Townsend, McEvoy miglior crono a 48.64. La finale presenta "l'inedito atteso", cioè che i primi due siano coloro che nuotano nelle corsie esterne, con Chalmers vincitore in 48.16 (24.95 il secondo 50m) e Cartwright secondo in 48.60. Poi il non più primattore Cam McEvoy (48.62) e quarto un altro grande ex-primattore, James Magnussen che con 48.79 precede di 3 centesimi il gemello Roberts, con lui protagonista degli ormai mitici trials olimpici del 2012. Composta, quindi, la staffetta dei sogni (Chalmers, Cartwright, McEvoy, Magnussen), vedremo se i protagonisti saranno capaci di una recita all'altezza dei loro palmares, presenti o passati. In campo femminile Cate "fotocopia" (ma sublime fotocopia) Campbell stampa un altro 52.37, ricordandoci che a lei viene facile nuotare sotto il 52.5 più volte in stagione. Eroica Bronte, ormai da mesi con seri acciacchi ad entrambe le spalle e con l'operazione procrastinata dopo i Commonwealth Games del 5 aprile, a 52.96, poi la McKeon (che ha esplicitamente dichiarato di non avere finalizzato per questi trials dove, alla fine, al netto delle tortuosità regolamentari, basta arrivare tra i primi 3) a 53.49 e quarta la Throssell che con 54.19 ha preceduto di un centesimo l'emergente Shayna Jack. Anche qui, dunque, la staffetta in teoria più forte (Cate, Bronte, McKeon e Jack) con solide chance di essere schierata ai CG di aprile. Nei 400sl maschili Horton ha rimontato nell'ultima vasca un ottimo McLoughlin (3.45.41 e 3.45.80 rispettivamente), mentre in campo femminile la Titmus ha fatto gara contro se stessa: passaggio ai 200m in un notevole 1.58.72, lieve cedimento nella seconda metà gara, in particolare nella penultima vasca, per chiudere comunque nel nuovo PB e record australiano a 4.02.36, mezzo secondo meglio del precedente limite della 17enne tasmaniana che sarà sicura protagonista dei CG. 100 rana di livello discreto: 3 nuotatrici, capeggiate dall'1.07.22 della Bohl sull'1.07, un recuperato Packard capace di scendere ben sotto i 60" (59.57 in batteria, 59.74 in finale) a primeggiare tra i maschi, dove comunque il sesto ha nuotato 1.00.66. Infine, da segnalare il record australiano di Cate Campbell nei 50 delfino: 25.47 in batteria, a cancellare un record gommato dei Mondiali romani 2009 stabilito da Marieke Guehrer.
modificato Mar 1 a 2:35 pm
 
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Al solito un resoconto bellissimo ed esaustivo.
Si inizia a porre in maniera solida il confronto fra Titmus e Ledecky.
L'anno di riferimento della Ledecky 17enne è il 2015.
Sui duecento l'americana ha concluso l'anno con 1.55.16. Diciamo che è un tempo alla portata delle Titmus fin dai prossimi Commonwealth games.
Più duro il confronto sui 400, gara di parata dell'americana dove ha ottenuto 3.59.82 nel 2013, 3.58.37 nel 2014 (WR) e 3.59.14 nel 2015. Certamente la ragazza ha le potenzialità per scendere sotto i 4.00.00, come d'altra parte la cinese Le, ancora più giovane (2002) e già autrice di 4.01.75.
Sarà interessante vedere, nel prosieguo della stagione la progressione cronometrica delle due senza dimenticare l'americana Leah Smith, che rimane la più vicina alla Ledecky come tempi. Forse Katie sarà meno sola sui 400 m.

Al solito un resoconto bellissimo ed esaustivo. Si inizia a porre in maniera solida il confronto fra Titmus e Ledecky. L'anno di riferimento della Ledecky 17enne è il 2015. Sui duecento l'americana ha concluso l'anno con 1.55.16. Diciamo che è un tempo alla portata delle Titmus fin dai prossimi Commonwealth games. Più duro il confronto sui 400, gara di parata dell'americana dove ha ottenuto 3.59.82 nel 2013, 3.58.37 nel 2014 (WR) e 3.59.14 nel 2015. Certamente la ragazza ha le potenzialità per scendere sotto i 4.00.00, come d'altra parte la cinese Le, ancora più giovane (2002) e già autrice di 4.01.75. Sarà interessante vedere, nel prosieguo della stagione la progressione cronometrica delle due senza dimenticare l'americana Leah Smith, che rimane la più vicina alla Ledecky come tempi. Forse Katie sarà meno sola sui 400 m.
 
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Tra le inseguitrici della Ledecky potrebbe inserirsi anche un'altra cinese del 2002, Jianjiahe Wang.
Ieri ha nuotato 8.18.09 negli 800. Il suo precedente primato era 8.22 dello scorso agosto, quando fece anche 4.05.98 sui 400. Forse già domani ad Atlanta potrebbe scendere a 4.04. Oggi è impegnata nei 200.
Bisogna vedere che struttura fisica ha. La Bingjie Li nuota benissimo, ma è proprio minuta e non so quanto margine abbia, in teoria non granché. La Wang, vedremo.

Tra le inseguitrici della Ledecky potrebbe inserirsi anche un'altra cinese del 2002, Jianjiahe Wang. Ieri ha nuotato 8.18.09 negli 800. Il suo precedente primato era 8.22 dello scorso agosto, quando fece anche 4.05.98 sui 400. Forse già domani ad Atlanta potrebbe scendere a 4.04. Oggi è impegnata nei 200. Bisogna vedere che struttura fisica ha. La Bingjie Li nuota benissimo, ma è proprio minuta e non so quanto margine abbia, in teoria non granché. La Wang, vedremo.
 
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Tra le inseguitrici della Ledecky potrebbe inserirsi anche un'altra cinese del 2002, Jianjiahe Wang.
Ieri ha nuotato 8.18.09 negli 800. Il suo precedente primato era 8.22 dello scorso agosto, quando fece anche 4.05.98 sui 400. Forse già domani ad Atlanta potrebbe scendere a 4.04. Oggi è impegnata nei 200.
Bisogna vedere che struttura fisica ha. La Bingjie Li nuota benissimo, ma è proprio minuta e non so quanto margine abbia, in teoria non granché. La Wang, vedremo.

Quando la Wang si mise in grande evidenza, negli 800sl (8.12.30) e 400sl (3.59.69) della tappa di Coppa del Mondo di Pechino (10 novembre 2017, vasca da 25m), vidi le sue gare, e mi ricordo di una nuotata con grande trazione, molto diversa da quella leggera e continua di Bingjie Li.
Anche come fisico la Wang, quindi, dovrebbe essere decisamente più strutturata della Li.
Certo è che il suo crono di ieri sugli 800sl è notevolissimo, e oggi nelle batterie dei 200sl è già scesa sotto l'1.58.
Direi che le giovani cinesi, ricordando anche la dorsista Peng vista nella precedente tappa del circuito Pro Series, siano sempre più convincenti da un punto di vista natatorio e pronte a confrontarsi con chiunque fin dai meeting americani (certo che se continuano a migliorare, Trump penserà di mettere dazi anche su di loro smile ).

Continuando a parlare di giovanissimi, stavolta statunitensi, decisamente notevole (anche se su un piano diverso, chiaro) il 50.89 del 15enne Dare Rose nei 100sl: PB migliorato di quasi due secondi tra batteria e finale C.

>Tra le inseguitrici della Ledecky potrebbe inserirsi anche un'altra cinese del 2002, Jianjiahe Wang. >Ieri ha nuotato 8.18.09 negli 800. Il suo precedente primato era 8.22 dello scorso agosto, quando fece anche 4.05.98 sui 400. Forse già domani ad Atlanta potrebbe scendere a 4.04. Oggi è impegnata nei 200. >Bisogna vedere che struttura fisica ha. La Bingjie Li nuota benissimo, ma è proprio minuta e non so quanto margine abbia, in teoria non granché. La Wang, vedremo. Quando la Wang si mise in grande evidenza, negli 800sl (8.12.30) e 400sl (3.59.69) della tappa di Coppa del Mondo di Pechino (10 novembre 2017, vasca da 25m), vidi le sue gare, e mi ricordo di una nuotata con grande trazione, molto diversa da quella leggera e continua di Bingjie Li. Anche come fisico la Wang, quindi, dovrebbe essere decisamente più strutturata della Li. Certo è che il suo crono di ieri sugli 800sl è notevolissimo, e oggi nelle batterie dei 200sl è già scesa sotto l'1.58. Direi che le giovani cinesi, ricordando anche la dorsista Peng vista nella precedente tappa del circuito Pro Series, siano sempre più convincenti da un punto di vista natatorio e pronte a confrontarsi con chiunque fin dai meeting americani (certo che se continuano a migliorare, Trump penserà di mettere dazi anche su di loro |( ). Continuando a parlare di giovanissimi, stavolta statunitensi, decisamente notevole (anche se su un piano diverso, chiaro) il 50.89 del 15enne Dare Rose nei 100sl: PB migliorato di quasi due secondi tra batteria e finale C.
 
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Due protagoniste nelle finali di giornata ad Atlanta: Taylor Ruck e..Taylor Ruck.
Grande dimostrazione di crescita agonistica, direi a tutto tondo, della 17enne canadese che prima nuota un gran PB nei 200 dorso (2.06.36) e nemmeno 20 minuti dopo si ripete nei 200sl (con anche record canadese) in 1.56.85.
E' chiaro che il tempo nei 200sl acquista tutt'altra valenza se si pensa ai 200 dorso appena nuotati (Lochte, uno abituato agli sforzi ravvicinati, diceva sempre che un 200 dorso ti lascia un grande acido lattico nelle gambe).
Seconda nei 200 dorso Federica Pellegrini in un interlocutorio 2.11.28, a precedere di 2 decimi un'altra grande promessa canadese (in particolare nei 100) la 16enne Jade Hannah. Carlotta Zofkova prevale nella finale B in 2.15.60.
Nei 200sl, seconda è la succitata Jianjiahe Wang in 1.57.60 e a seguire un terzetto di canadesi (Smith, Oleksiak e Sanchez) che presumibilmente comporranno, con la Ruck, una 4x200sl da tenere seriamente d'occhio nei prossimi anni.

Molto bene, nei 400 misti maschili, Chase Kalisz, che, con 4.08.92, si conferma capace di nuotare ottimi crono anche in stagione ( cosa riservata davvero a pochi, anche nel passato).
Nei 400 misti femminili bel trio di Usa sotto il 4.40 e quarta con 4.45.41 la 14enne Denigan.
Nei 50sl femminili la Geer si conferma in netta crescita vincendo in 24.78, con la Pezzato prima nella finale C in 26.34, mentre è Andrew a regolare grandi nomi (Adrian, Morozov, Govorov etc) tra i maschi con un solido 21.93.
Infine, bella gara del 200 dorso con il consueto duello Murphy-Pebley, vinto dal primo nell'ultima vasca (1.55.46 contro 1.55.85), con un Irie al terzo posto che conferma di essersi ritrovato su discreti livelli.

Due protagoniste nelle finali di giornata ad Atlanta: Taylor Ruck e..Taylor Ruck. Grande dimostrazione di crescita agonistica, direi a tutto tondo, della 17enne canadese che prima nuota un gran PB nei 200 dorso (2.06.36) e nemmeno 20 minuti dopo si ripete nei 200sl (con anche record canadese) in 1.56.85. E' chiaro che il tempo nei 200sl acquista tutt'altra valenza se si pensa ai 200 dorso appena nuotati (Lochte, uno abituato agli sforzi ravvicinati, diceva sempre che un 200 dorso ti lascia un grande acido lattico nelle gambe). Seconda nei 200 dorso Federica Pellegrini in un interlocutorio 2.11.28, a precedere di 2 decimi un'altra grande promessa canadese (in particolare nei 100) la 16enne Jade Hannah. Carlotta Zofkova prevale nella finale B in 2.15.60. Nei 200sl, seconda è la succitata Jianjiahe Wang in 1.57.60 e a seguire un terzetto di canadesi (Smith, Oleksiak e Sanchez) che presumibilmente comporranno, con la Ruck, una 4x200sl da tenere seriamente d'occhio nei prossimi anni. Molto bene, nei 400 misti maschili, Chase Kalisz, che, con 4.08.92, si conferma capace di nuotare ottimi crono anche in stagione ( cosa riservata davvero a pochi, anche nel passato). Nei 400 misti femminili bel trio di Usa sotto il 4.40 e quarta con 4.45.41 la 14enne Denigan. Nei 50sl femminili la Geer si conferma in netta crescita vincendo in 24.78, con la Pezzato prima nella finale C in 26.34, mentre è Andrew a regolare grandi nomi (Adrian, Morozov, Govorov etc) tra i maschi con un solido 21.93. Infine, bella gara del 200 dorso con il consueto duello Murphy-Pebley, vinto dal primo nell'ultima vasca (1.55.46 contro 1.55.85), con un Irie al terzo posto che conferma di essersi ritrovato su discreti livelli.
modificato Mar 3 a 10:10 am
 
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Cala il sipario sui trials australiani di Gold Coast con un'altra grande prova di Cate Campbell, che, nei 50sl, porta il suo PB, record australiano e del Commonwealth a 23.79, a soli 12 centesimi dal WR di Sarah Sjostrom. Bene anche Bronte, seconda in 24.22.
Interessante (in prospettiva) il 4.39.14 di Kaylee McKeown nei 400 misti, considerato che le sue prestazioni nel dorso non sono state ottimali, mentre nei 1500sl c'è stata la netta vittoria di McLoughlin (14.56.99) su un Horton (15.14.67) che mi pare sempre più propenso a focalizzarsi su distanze dai 200 agli 800sl.
Infine, si conferma "l'allergia" di McEvoy alla vittoria. Ancora una volta, miglior crono delle batterie e poi superato in finale da James Roberts.
In ogni caso, le metodologie di selezione di questi trials (di fatto i primi 3, nelle gare olimpiche, sono ammessi ai CG, a patto di rientrare nella tabella B, molto più agevole della A) hanno fatto sì che molti non abbiano finalizzato l'appuntamento, "accontentandosi" di entrare tra i qualificati.
Da dire che non era questo l'obiettivo del dt Verhaeren, che alla vigilia aveva auspicato delle gare come test probanti dello stato di salute del nuoto australiano.

Cala il sipario sui trials australiani di Gold Coast con un'altra grande prova di Cate Campbell, che, nei 50sl, porta il suo PB, record australiano e del Commonwealth a 23.79, a soli 12 centesimi dal WR di Sarah Sjostrom. Bene anche Bronte, seconda in 24.22. Interessante (in prospettiva) il 4.39.14 di Kaylee McKeown nei 400 misti, considerato che le sue prestazioni nel dorso non sono state ottimali, mentre nei 1500sl c'è stata la netta vittoria di McLoughlin (14.56.99) su un Horton (15.14.67) che mi pare sempre più propenso a focalizzarsi su distanze dai 200 agli 800sl. Infine, si conferma "l'allergia" di McEvoy alla vittoria. Ancora una volta, miglior crono delle batterie e poi superato in finale da James Roberts. In ogni caso, le metodologie di selezione di questi trials (di fatto i primi 3, nelle gare olimpiche, sono ammessi ai CG, a patto di rientrare nella tabella B, molto più agevole della A) hanno fatto sì che molti non abbiano finalizzato l'appuntamento, "accontentandosi" di entrare tra i qualificati. Da dire che non era questo l'obiettivo del dt Verhaeren, che alla vigilia aveva auspicato delle gare come test probanti dello stato di salute del nuoto australiano.
modificato Mar 3 a 2:26 pm
 
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Batterie della terza giornata di gare ad Atlanta e Pellegrini a 1.00.61 nei 100 dorso a 39 centesimi dal RI di Elena Gemo, che quindi nella finale di stanotte potrebbe essere a tiro (mio pronostico: 1.00.3 e RI mancato di circa un decimo smile ).

La Ruck ha preso gusto alle prove multiple ravvicinate: stavolta 100 dorso e 200 misti per lei, con interessante PB in quest'ultima prova a 2.14.14 nonostante una rana da 42.35.

Ottimo Conger, già autore del PB nei 100 delfino a 51" netti e di un 1.46.96 nei 200sl, anche nei 200 delfino, dove stanotte punterà a scendere sotto l'1.55, mentre Wilson (59.19) e Hannis (1.06.43) sono stati velocissimi fin dalla batteria nei 100 rana.

Wilson è spesso troppo veloce in batteria.., vedremo se stanotte eviterà di peggiorare il crono come capitato anche nei 200 rana a questo meeting.

Batterie della terza giornata di gare ad Atlanta e Pellegrini a 1.00.61 nei 100 dorso a 39 centesimi dal RI di Elena Gemo, che quindi nella finale di stanotte potrebbe essere a tiro (mio pronostico: 1.00.3 e RI mancato di circa un decimo ;) ). La Ruck ha preso gusto alle prove multiple ravvicinate: stavolta 100 dorso e 200 misti per lei, con interessante PB in quest'ultima prova a 2.14.14 nonostante una rana da 42.35. Ottimo Conger, già autore del PB nei 100 delfino a 51" netti e di un 1.46.96 nei 200sl, anche nei 200 delfino, dove stanotte punterà a scendere sotto l'1.55, mentre Wilson (59.19) e Hannis (1.06.43) sono stati velocissimi fin dalla batteria nei 100 rana. Wilson è spesso troppo veloce in batteria.., vedremo se stanotte eviterà di peggiorare il crono come capitato anche nei 200 rana a questo meeting.
 
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E il record di Elena Gemo è ancora lì. Nella finale dei 100 dorso la Pelle passa veloce (per le sue caratteristiche) ai 50m (29.30, 34 centesimi meglio della batteria), ma il 31.26 di ritorno non è ciò che serve.
Davanti la Smoliga è "smoking fast" ai 50m (28.50), ma Taylor "roccia" Ruck ha un secondo 50 granitico (30.05) che le consente di prevalere al tocco con il nuovo PB (un decimo meglio di quanto nuotato ai Mondiali Junior di Indy).
Alla fine, 59.13 per la Ruck, 59.14 per Olivia Smoliga. Terza la Pellegrini (1.00.56) a precedere di 4 centesimi Jade Hannah. Discreto 1.01.03 per Carlotta Zofkova.

Visto che la Ruck è la protagonista (non unica, certo) di questo meeting, parliamo subito del suo 200 misti, disputato, come ieri, a breve distanza temporale dalla sua prima gara.
Anche qui, le cifre parlano chiaro: 2.11.16 (con frazione a rana migliorata a 40" netti smile ) che corrisponde a un progresso personale, rispetto a quanto nuotato prima di questo meeting, di quasi 4 secondi..
Dite che lavorando anche su questa gara si aprano prospettive interessanti? O è meglio lasciare perdere (rana e tutto il resto che c'è in un 200 misti) e concentrarsi su sl e dorso?
In ogni caso, Ben Titley (Re Mida dell'Hpc canadese, o sono le giovani canadesi a farlo apparire Re Mida? La vita è tutto un dilemma esistenziale smile ) vede i 200 misti come allenanti e li ha fatti disputare anche a Kayla Sanchez (che, peraltro, già li aveva nel suo repertorio, come mostrato ai Mondiali Junior) e Rebecca Smith (che invece non li aveva e ha nuotato un dignitosissimo 2.14.73, con personale migliorato di oltre 5 secondi).

A proposito di "rocce", che dire di Chase Kalisz? L'ha già fatto in passato, ma nuotare 200 delfino e 200 misti nella stessa sessione è roba tosta, e vincerli entrambi con 1.55.78 a delfino e 1.57.86 nei misti lo è ancora di più.

Nei 200 delfino King Cong(er) ha ceduto nell'ultima vasca (31.05) al rientrante Kalisz (29.76), finendo secondo per soli 6 centesimi, mentre il 15enne Dare Rose è sceso per la prima volta sotto i 2' in carriera (1.59.78 ), migliorando il PB di oltre 2", e nonostante che nella stessa giornata si sia cimentato anche nei 400sl (anche qui PB migliorato sia in batteria che in finale, dopo il 200 delfino smile , fino al 3.57.64 finale). Da notare che il 15enne, alla faccia delle fatiche di giornata, è passato ai 100m del 200 delfino in uno spavaldo 55.94.
Visto che Dare (altra roccia, quante ce ne sono? smile ) Rose sarà un probabilissimo protagonista dei prossimi anni, è bene citare anche il suo 1.51.05 del giorno prima nei 200sl.

PB anche per Molly Hannis nei 100 rana femminili: 1.06.09 a precedere di 23 centesimi la Efimova. Sempre bene controllare i risultati delle raniste canadesi, in vista della mista spaziale che schiereranno (con Masse a dorso, Oleksiak a delfino, Ruck a sl..) e qui ha ben nuotato la 16enne Faith Knelson (1.08.00), già medagliata agli ultimi Mondiali Juniores.

Non ce l'ha fatta, invece, ad invertire il suo trend personale Andrew "heat (batteria, a breve carica smile )" Wilson, che ancora una volta ha scalato le marce in finale: 59.49 per lui, che comunque basta per la vittoria.

Molto belli anche i 100 dorso maschili, con l'olimpionico Murphy a precedere di soli due centesimi (53.24 contro 53.26) un Irie, come già scritto, ritornato stabilmente su buoni livelli.

Nei 200 misti femminili, già detto della Ruck, alla fine seconda, ha vinto la 22enne Madisyn Cox con un ottimo 2.09.82 (frazione a rana da 36" a sverniciare Taylor), mentre nei 200 misti maschili alle spalle di Kalisz ci sono stati un Josh Prenot da 1.59.47 e un Will Licon e un Michael Andrew (non male le sue gare, anche il 100 rana di poco sopra il minuto, così come quelle di Licon) da 2.00 e decimi.

Infine, i 400sl e conferma dell'assoluto valore di Janjiahe Wang che ha portato il PB a 4.03.14.
Passaggio ai 200m in 2.01.12 e impressionante ultimo 50 in 28.85 a testimoniare una capacità di cambiare marcia nel finale che costituisce una qualità molto importante per una mezzofondista. Come detto, questa 15enne cinese ha caratteristiche fisiche e natatorie molto diverse da quelle della coetanea Bingjie Li.

E il record di Elena Gemo è ancora lì. Nella finale dei 100 dorso la Pelle passa veloce (per le sue caratteristiche) ai 50m (29.30, 34 centesimi meglio della batteria), ma il 31.26 di ritorno non è ciò che serve. Davanti la Smoliga è "smoking fast" ai 50m (28.50), ma Taylor "roccia" Ruck ha un secondo 50 granitico (30.05) che le consente di prevalere al tocco con il nuovo PB (un decimo meglio di quanto nuotato ai Mondiali Junior di Indy). Alla fine, 59.13 per la Ruck, 59.14 per Olivia Smoliga. Terza la Pellegrini (1.00.56) a precedere di 4 centesimi Jade Hannah. Discreto 1.01.03 per Carlotta Zofkova. Visto che la Ruck è la protagonista (non unica, certo) di questo meeting, parliamo subito del suo 200 misti, disputato, come ieri, a breve distanza temporale dalla sua prima gara. Anche qui, le cifre parlano chiaro: 2.11.16 (con frazione a rana migliorata a 40" netti :) ) che corrisponde a un progresso personale, rispetto a quanto nuotato prima di questo meeting, di quasi 4 secondi.. Dite che lavorando anche su questa gara si aprano prospettive interessanti? O è meglio lasciare perdere (rana e tutto il resto che c'è in un 200 misti) e concentrarsi su sl e dorso? In ogni caso, Ben Titley (Re Mida dell'Hpc canadese, o sono le giovani canadesi a farlo apparire Re Mida? La vita è tutto un dilemma esistenziale :) ) vede i 200 misti come allenanti e li ha fatti disputare anche a Kayla Sanchez (che, peraltro, già li aveva nel suo repertorio, come mostrato ai Mondiali Junior) e Rebecca Smith (che invece non li aveva e ha nuotato un dignitosissimo 2.14.73, con personale migliorato di oltre 5 secondi). A proposito di "rocce", che dire di Chase Kalisz? L'ha già fatto in passato, ma nuotare 200 delfino e 200 misti nella stessa sessione è roba tosta, e vincerli entrambi con 1.55.78 a delfino e 1.57.86 nei misti lo è ancora di più. Nei 200 delfino King Cong(er) ha ceduto nell'ultima vasca (31.05) al rientrante Kalisz (29.76), finendo secondo per soli 6 centesimi, mentre il 15enne Dare Rose è sceso per la prima volta sotto i 2' in carriera (1.59.78 ), migliorando il PB di oltre 2", e nonostante che nella stessa giornata si sia cimentato anche nei 400sl (anche qui PB migliorato sia in batteria che in finale, dopo il 200 delfino 8) , fino al 3.57.64 finale). Da notare che il 15enne, alla faccia delle fatiche di giornata, è passato ai 100m del 200 delfino in uno spavaldo 55.94. Visto che Dare (altra roccia, quante ce ne sono? :) ) Rose sarà un probabilissimo protagonista dei prossimi anni, è bene citare anche il suo 1.51.05 del giorno prima nei 200sl. PB anche per Molly Hannis nei 100 rana femminili: 1.06.09 a precedere di 23 centesimi la Efimova. Sempre bene controllare i risultati delle raniste canadesi, in vista della mista spaziale che schiereranno (con Masse a dorso, Oleksiak a delfino, Ruck a sl..) e qui ha ben nuotato la 16enne Faith Knelson (1.08.00), già medagliata agli ultimi Mondiali Juniores. Non ce l'ha fatta, invece, ad invertire il suo trend personale Andrew "heat (batteria, a breve carica :) )" Wilson, che ancora una volta ha scalato le marce in finale: 59.49 per lui, che comunque basta per la vittoria. Molto belli anche i 100 dorso maschili, con l'olimpionico Murphy a precedere di soli due centesimi (53.24 contro 53.26) un Irie, come già scritto, ritornato stabilmente su buoni livelli. Nei 200 misti femminili, già detto della Ruck, alla fine seconda, ha vinto la 22enne Madisyn Cox con un ottimo 2.09.82 (frazione a rana da 36" a sverniciare Taylor), mentre nei 200 misti maschili alle spalle di Kalisz ci sono stati un Josh Prenot da 1.59.47 e un Will Licon e un Michael Andrew (non male le sue gare, anche il 100 rana di poco sopra il minuto, così come quelle di Licon) da 2.00 e decimi. Infine, i 400sl e conferma dell'assoluto valore di Janjiahe Wang che ha portato il PB a 4.03.14. Passaggio ai 200m in 2.01.12 e impressionante ultimo 50 in 28.85 a testimoniare una capacità di cambiare marcia nel finale che costituisce una qualità molto importante per una mezzofondista. Come detto, questa 15enne cinese ha caratteristiche fisiche e natatorie molto diverse da quelle della coetanea Bingjie Li.
modificato Mar 4 a 10:36 am
 
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Visto che la Ruck è la protagonista (non unica, certo) di questo meeting, parliamo subito del suo 200 misti, disputato, come ieri, a breve distanza temporale dalla sua prima gara.
Anche qui, le cifre parlano chiaro: 2.11.16 (con frazione a rana migliorata a 40" netti smile ) che corrisponde a un progresso personale, rispetto a quanto nuotato prima di questo meeting, di quasi 4 secondi..
Dite che lavorando anche su questa gara si aprano prospettive interessanti? O è meglio lasciare perdere (rana e tutto il resto che c'è in un 200 misti) e concentrarsi su sl e dorso?
Li.

Di sicuro ha i mezzi per diventare fortissima anche nei 200 misti, ma non credo che le convenga inserire un'altra gara durissima in un programma che prevede sicuramente 200 dorso, 100/200sl, più 4 staffette, probabilmente tutte competitive. E forse anche i 100 dorso.

Leggendo solo i parziali non si capisce bene che tipo di gara abbia fatto. Di sicuro è partita forte (27.9) e ha chiuso fortissimo (29.9). Altrettanto sicuro che è andata piano a dorso (33.3). Il dubbio è ovviamente la rana. Ha scelto di non forzare solo a dorso o anche a rana? Da quel 29.9 finale sembrerebbe che anche a rana non si sia spremuta molto. Se fosse vera questa mia interpretazione, avrebbe molto margine, già adesso. Aggiungendo ovviamente il fatto di aver disputato i 100 dorso 10' prima.
In ogni caso sarebbe interessantissimo vedere lei e anche la Ikee nei 200 misti, ma ho dei dubbi che accadrà nei grandi eventi. Comunque qualcuno dovrà pur prendere il posto della Hosszu smile

Intanto miglior tempo di Burdisso (53"45) nelle batterie dei 100 farfalla ai campionati britannici.

>Visto che la Ruck è la protagonista (non unica, certo) di questo meeting, parliamo subito del suo 200 misti, disputato, come ieri, a breve distanza temporale dalla sua prima gara. >Anche qui, le cifre parlano chiaro: 2.11.16 (con frazione a rana migliorata a 40" netti :) ) che corrisponde a un progresso personale, rispetto a quanto nuotato prima di questo meeting, di quasi 4 secondi.. >Dite che lavorando anche su questa gara si aprano prospettive interessanti? O è meglio lasciare perdere (rana e tutto il resto che c'è in un 200 misti) e concentrarsi su sl e dorso? Li. Di sicuro ha i mezzi per diventare fortissima anche nei 200 misti, ma non credo che le convenga inserire un'altra gara durissima in un programma che prevede sicuramente 200 dorso, 100/200sl, più 4 staffette, probabilmente tutte competitive. E forse anche i 100 dorso. Leggendo solo i parziali non si capisce bene che tipo di gara abbia fatto. Di sicuro è partita forte (27.9) e ha chiuso fortissimo (29.9). Altrettanto sicuro che è andata piano a dorso (33.3). Il dubbio è ovviamente la rana. Ha scelto di non forzare solo a dorso o anche a rana? Da quel 29.9 finale sembrerebbe che anche a rana non si sia spremuta molto. Se fosse vera questa mia interpretazione, avrebbe molto margine, già adesso. Aggiungendo ovviamente il fatto di aver disputato i 100 dorso 10' prima. In ogni caso sarebbe interessantissimo vedere lei e anche la Ikee nei 200 misti, ma ho dei dubbi che accadrà nei grandi eventi. Comunque qualcuno dovrà pur prendere il posto della Hosszu ]:) Intanto miglior tempo di Burdisso (53"45) nelle batterie dei 100 farfalla ai campionati britannici.
 
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In ogni caso sarebbe interessantissimo vedere lei e anche la Ikee nei 200 misti, ma ho dei dubbi che accadrà nei grandi eventi. Comunque qualcuno dovrà pur prendere il posto della Hosszu smile

Intanto miglior tempo di Burdisso (53"45) nelle batterie dei 100 farfalla ai campionati britannici.

E Burdisso ha vinto la finale in 53.40; buon crono considerato che gli altri suoi tempi a questo meeting testimoniano di una condizione (probabilmente legata all'attuale fase di preparazione) peggiore rispetto a dicembre.

Ruck e Ikee, finora grandi protagoniste della stagione, entrambe 2000 doc (annata che si preannuncia aurea per il nuoto femminile), l'una liberista/dorsista, l'altra liberista/delfinista, con i 200 misti come naturale "area di sfogo" (Dressel al maschile è in una situazione analoga), ma il problema, come dici, di un programma-gare già fitto.

Sarà estremamente interessante vedere che scelte faranno, ovviamente legate anche a come si evolverà la concorrenza nelle singole gare. Per dire, i 100sl femminili mi sembrano tostissimi: la Ruck è troppo naturalmente portata per rinunciarvi (anzi, come già scritto, per me potrebbe diventare la 100stileliberista perfetta), ma la Ikee potrebbe spostare il suo focus su altre gare (200sl, 50 df, 100 df e chissà.., 200 misti, dove già c'è la sublime Ohashi).

>In ogni caso sarebbe interessantissimo vedere lei e anche la Ikee nei 200 misti, ma ho dei dubbi che accadrà nei grandi eventi. Comunque qualcuno dovrà pur prendere il posto della Hosszu ]:) >Intanto miglior tempo di Burdisso (53"45) nelle batterie dei 100 farfalla ai campionati britannici. E Burdisso ha vinto la finale in 53.40; buon crono considerato che gli altri suoi tempi a questo meeting testimoniano di una condizione (probabilmente legata all'attuale fase di preparazione) peggiore rispetto a dicembre. Ruck e Ikee, finora grandi protagoniste della stagione, entrambe 2000 doc (annata che si preannuncia aurea per il nuoto femminile), l'una liberista/dorsista, l'altra liberista/delfinista, con i 200 misti come naturale "area di sfogo" (Dressel al maschile è in una situazione analoga), ma il problema, come dici, di un programma-gare già fitto. Sarà estremamente interessante vedere che scelte faranno, ovviamente legate anche a come si evolverà la concorrenza nelle singole gare. Per dire, i 100sl femminili mi sembrano tostissimi: la Ruck è troppo naturalmente portata per rinunciarvi (anzi, come già scritto, per me potrebbe diventare la 100stileliberista perfetta), ma la Ikee potrebbe spostare il suo focus su altre gare (200sl, 50 df, 100 df e chissà.., 200 misti, dove già c'è la sublime Ohashi).
modificato Mar 4 a 6:28 pm
 
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Eccezionale 200 delfino nella prima dei giornata dei campionati ungheresi:

  1. Milak 1.52.71 terzo di sempre alle spalle di Phelsp e Cseh (RN mancato per 1 cent). 53.92 ai 100, un po' più lento dei suoi migliori dello scorso anno. (25.07-28.85-29.22.29.57)
  2. Kenderesi 1.54.14
  3. Cseh 1.56.45
  4. Biczo 1.56.69
  5. Marton 1.57.79
  6. Staber (AUT) 1.58.08
Eccezionale 200 delfino nella prima dei giornata dei campionati ungheresi: 1. Milak 1.52.71 terzo di sempre alle spalle di Phelsp e Cseh (RN mancato per 1 cent). 53.92 ai 100, un po' più lento dei suoi migliori dello scorso anno. (25.07-28.85-29.22.29.57) 2. Kenderesi 1.54.14 3. Cseh 1.56.45 4. Biczo 1.56.69 5. Marton 1.57.79 6. Staber (AUT) 1.58.08
modificato Mar 28 a 7:09 pm
 
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Eccezionale 200 delfino nella prima dei giornata dei campionati ungheresi:

  1. Milak 1.52.71 terzo di sempre alle spalle di Phelsp e Cseh (RN mancato per 1 cent). 53.92 ai 100, un po' più lento dei suoi migliori dello scorso anno. (25.07-28.85-29.22.29.57)
  2. Kenderesi 1.54.14
  3. Cseh 1.56.45
  4. Biczo 1.56.69
  5. Marton 1.57.79
  6. Staber (AUT) 1.58.08

Vista la gara. Milak eccezionale, ormai anche per maturità di gestione dello sforzo, ma soprattutto per leggerezza ed efficacia di nuotata.
Come hai detto, è passato un po' più lento ai 100m (unica sbavatura, l'arrivo lungo a questa virata) dello scorso anno a Netanya, ma poi ha nuotato un 29.22 nella terza vasca e un 29.57 nell'ultimo 50m, ben meglio delle chiusure fatte a Netanya (Eurojunior) e Indy (Mondiali Junior).
All'arrivo l'ovvio disappunto per avere mancato di un solo centesimo il record nazionale ed europeo di Cseh (terzo nella gara di oggi in 1.56.45, con Kenderesi secondo in 1.54.14), ma a 18 anni Milak appare lanciatissimo come uomo di riferimento dei 200 delfino.
A questi Campionati nazionali Milak è iscritto a molte gare, e, data la sua ottima condizione, sarà interessante vederlo, oltre che nei 100 delfino, anche nelle varie distanze dello sl.

Progresso cronometrico anche per la Kesely, seconda (dietro la Kapas) negli 800sl con 8.25.82.
Da notare che sia Milak che la Kesely, in quanto medagliati ai Mondiali Junior, sono già qualificati per gli Europei di Glasgow.
Non male anche il 59.75 di Csaba Szilagyi nei 100 rana. Con un Milak simile a delfino, lo sl ottimamente coperto tra Kozma e Nemeth, se gli ungheresi trovano un valido dorsista, anche la loro staffetta mista diventa interessante.

>Eccezionale 200 delfino nella prima dei giornata dei campionati ungheresi: >1. Milak 1.52.71 terzo di sempre alle spalle di Phelsp e Cseh (RN mancato per 1 cent). 53.92 ai 100, un po' più lento dei suoi migliori dello scorso anno. (25.07-28.85-29.22.29.57) >2. Kenderesi 1.54.14 >3. Cseh 1.56.45 >4. Biczo 1.56.69 >5. Marton 1.57.79 >6. Staber (AUT) 1.58.08 Vista la gara. Milak eccezionale, ormai anche per maturità di gestione dello sforzo, ma soprattutto per leggerezza ed efficacia di nuotata. Come hai detto, è passato un po' più lento ai 100m (unica sbavatura, l'arrivo lungo a questa virata) dello scorso anno a Netanya, ma poi ha nuotato un 29.22 nella terza vasca e un 29.57 nell'ultimo 50m, ben meglio delle chiusure fatte a Netanya (Eurojunior) e Indy (Mondiali Junior). All'arrivo l'ovvio disappunto per avere mancato di un solo centesimo il record nazionale ed europeo di Cseh (terzo nella gara di oggi in 1.56.45, con Kenderesi secondo in 1.54.14), ma a 18 anni Milak appare lanciatissimo come uomo di riferimento dei 200 delfino. A questi Campionati nazionali Milak è iscritto a molte gare, e, data la sua ottima condizione, sarà interessante vederlo, oltre che nei 100 delfino, anche nelle varie distanze dello sl. Progresso cronometrico anche per la Kesely, seconda (dietro la Kapas) negli 800sl con 8.25.82. Da notare che sia Milak che la Kesely, in quanto medagliati ai Mondiali Junior, sono già qualificati per gli Europei di Glasgow. Non male anche il 59.75 di Csaba Szilagyi nei 100 rana. Con un Milak simile a delfino, lo sl ottimamente coperto tra Kozma e Nemeth, se gli ungheresi trovano un valido dorsista, anche la loro staffetta mista diventa interessante.
modificato Mar 28 a 9:49 pm
 
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Non male anche il 59.75 di Csaba Szilagyi nei 100 rana. Con un Milak simile a delfino, lo sl ottimamente coperto tra Kozma e Nemeth, se gli ungheresi trovano un valido dorsista, anche la loro staffetta mista diventa interessante.

Dovrebbe trattarsi del serbo Caba Siladji, essendo i campionati open. L'anno di nascita coincide.
E poi su twitter ha festeggiato il nuovo record serbo, 59.74.
Probabilmente le sue origini sono ungheresi, il nome mi pare poco slavo, e nelle startlist lo hanno ungherisizzato.
La mista dei sogni è ancora nostra smile ...per poco.
Se invece dovesse diventare ungherese, beh deve aspettare, ai mondiali 2017 ha gareggiato per la Serbia.

>Non male anche il 59.75 di Csaba Szilagyi nei 100 rana. Con un Milak simile a delfino, lo sl ottimamente coperto tra Kozma e Nemeth, se gli ungheresi trovano un valido dorsista, anche la loro staffetta mista diventa interessante. Dovrebbe trattarsi del serbo Caba Siladji, essendo i campionati open. L'anno di nascita coincide. E poi su twitter ha festeggiato il nuovo record serbo, 59.74. Probabilmente le sue origini sono ungheresi, il nome mi pare poco slavo, e nelle startlist lo hanno ungherisizzato. La mista dei sogni è ancora nostra ]:) ...per poco. Se invece dovesse diventare ungherese, beh deve aspettare, ai mondiali 2017 ha gareggiato per la Serbia.
 
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