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Basi scientifiche per le strategie di Tapering precedenti la competizione Scientific bases for precompetition tapering strategies. Mujika I, Padilla S. Department of Research and Development, Medical Services, Athletic Club of Bilboa, Basque Country, Spain. Il "tapering" è una progressiva, nonlineare riduzione del carico di allenamento che dura un periodo variabile di tempo con l'obiettivo lo stress psico-fisiologico dell'allenamento giornaliero ed ottimizzare la performance sportiva. L'obiettivo del Tapering dovrebbe essere il minimizzare l'accumulo di fatica senza compromettere l'adattamento fisiologico all'allenamento. Dagli studi scientifici precedenti il miglior comportamento risulta essere quello di mantenere l'intensità dell'allenamento, la riduzione del volume (fino al 60-90%) ed una leggera riduzione della frequenza dell'allenamento (fino al 20%). La durata ottimale del Tapering risulta essere da 1 a 4 settimane. Un progressivo nonlineare tapering è più efficace di un taper ottenuto a step successivi. La performance è valutata in un range del 3% (0.5 - 6%) con positivi cambiamenti cardiorespiratori, metabolici, ematici, ormonali, neuromuscolari e psicologici stati dell'atleta. Note per il forum : Mujika è un ricercatore Spagnolo che ha la cattedra in Fisiologia dello Sport all'Università dei paesi baschi, ha 2 dottorati in ricerca ed allena campioni del mondo di triathlon. Si e' soffermato molto nella ricerca legata al nuoto e le sue ricerche sono sempre "applicate" alla pratica sportiva d'elite ed agonistica. Questa è una review quindi ha raccolto oltre 80 pubblicazioni scientifiche di vario tipo , inerenti al Tapering, e ne ha fatto una pubblicazione molto esaustiva. Tra le ricerche che ha catalogato, tra le pincipali al mondo, ne è stata inserita anche una italiana di Marco Bonifazi, medico della nazionale di Nuoto italiana e responsabile dell'area scientifica FIN
Basi scientifiche per le strategie di Tapering precedenti la competizione Scientific bases for precompetition tapering strategies. Mujika I, Padilla S. Department of Research and Development, Medical Services, Athletic Club of Bilboa, Basque Country, Spain. Il "tapering" è una progressiva, nonlineare riduzione del carico di allenamento che dura un periodo variabile di tempo con l'obiettivo lo stress psico-fisiologico dell'allenamento giornaliero ed ottimizzare la performance sportiva. L'obiettivo del Tapering dovrebbe essere il minimizzare l'accumulo di fatica senza compromettere l'adattamento fisiologico all'allenamento. Dagli studi scientifici precedenti il miglior comportamento risulta essere quello di mantenere l'intensità dell'allenamento, la riduzione del volume (fino al 60-90%) ed una leggera riduzione della frequenza dell'allenamento (fino al 20%). La durata ottimale del Tapering risulta essere da 1 a 4 settimane. Un progressivo nonlineare tapering è più efficace di un taper ottenuto a step successivi. La performance è valutata in un range del 3% (0.5 - 6%) con positivi cambiamenti cardiorespiratori, metabolici, ematici, ormonali, neuromuscolari e psicologici stati dell'atleta. Note per il forum : Mujika è un ricercatore Spagnolo che ha la cattedra in Fisiologia dello Sport all'Università dei paesi baschi, ha 2 dottorati in ricerca ed allena campioni del mondo di triathlon. Si e' soffermato molto nella ricerca legata al nuoto e le sue ricerche sono sempre "applicate" alla pratica sportiva d'elite ed agonistica. Questa è una review quindi ha raccolto oltre 80 pubblicazioni scientifiche di vario tipo , inerenti al Tapering, e ne ha fatto una pubblicazione molto esaustiva. Tra le ricerche che ha catalogato, tra le pincipali al mondo, ne è stata inserita anche una italiana di Marco Bonifazi, medico della nazionale di Nuoto italiana e responsabile dell'area scientifica FIN
modificato Jul 10 '07 a 9:07 pm
 
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Un progressivo nonlineare tapering è più efficace di un taper ottenuto a step successivi. questa non l'ho proprio capita :9_mmmh:
Un progressivo nonlineare tapering è più efficace di un taper ottenuto a step successivi. questa non l'ho proprio capita :9_mmmh:
modificato Jul 11 '07 a 8:28 am
 
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Il Tapering si può impostare in vari modi: con questo schema vengono evidenziate le quattro possibilità più frequenti del tapering. Con la "lineare" si decrementa costantemente giorno dopo giorno fino alla gara. Con lo "STEP" si effettua un taglio secco del carico fino alla gara. Con le altre 2 la progressione è non lineare e progressiva, più o meno immediata. Qui ci sono da fare delle opportune considerazioni a seconda dell'atleta, del carico di lavoro effettuato, del periodo dell'anno, del comportamento precedente alle altre fasi di tapering etc. Non si può impostare un Tapering che sia uguale per tutti, anche in questo caso deve essere assolutamente adattato.
Il Tapering si può impostare in vari modi: http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/Image/TAPERING_400.jpg con questo schema vengono evidenziate le quattro possibilità più frequenti del tapering. Con la "lineare" si decrementa costantemente giorno dopo giorno fino alla gara. Con lo "STEP" si effettua un taglio secco del carico fino alla gara. Con le altre 2 la progressione è non lineare e progressiva, più o meno immediata. Qui ci sono da fare delle opportune considerazioni a seconda dell'atleta, del carico di lavoro effettuato, del periodo dell'anno, del comportamento precedente alle altre fasi di tapering etc. Non si può impostare un Tapering che sia uguale per tutti, anche in questo caso deve essere assolutamente adattato.
modificato Jul 11 '07 a 9:53 am
 
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volevo fare una domanda: con il termine tapering ci si riferisce strettamente allo ''scarico'' prima della gara importante?
volevo fare una domanda: con il termine tapering ci si riferisce strettamente allo ''scarico'' prima della gara importante?
modificato Jul 11 '07 a 11:34 am
 
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La definizione scientifica è questa :

“A progressive, nonlinear reduction of the training load during a variable period of time, in an attempt to reduce the physiological and psychological stress of daily training* and optimize sports performance” *and enhance training adaptations during the taper period

(Mujika et al.

Sports Med. 34: 891-927, 2004; Thomas & Busso Med. Sci. Sports

Exerc. 37: 1615-1621, 2005)

Ovvero :

"Il Tapering è una progressiva, non lineare, riduzione del carico di allenamento durante un variabile periodo di tempo in funzione della riduzione dello stress psico-fisico dell'allenamento giornaliero, con un miglioramento degli adattamenti all'allenamento, ed una ottimizzazione della performance sportiva"

Il momento del periodo dell'allenamento durante il quale si può parlare di tapering è quindi quello immediatamente precedente le gare più importanti, se previste nel piano di allenamento.

La definizione scientifica è questa : “A progressive, nonlinear reduction of the training load during a variable period of time, in an attempt to reduce the physiological and psychological stress of daily training* and optimize sports performance” *and enhance training adaptations during the taper period (Mujika et al. Sports Med. 34: 891-927, 2004; Thomas & Busso Med. Sci. Sports Exerc. 37: 1615-1621, 2005) Ovvero : "Il Tapering è una progressiva, non lineare, riduzione del carico di allenamento durante un variabile periodo di tempo in funzione della riduzione dello stress psico-fisico dell'allenamento giornaliero, con un miglioramento degli adattamenti all'allenamento, ed una ottimizzazione della performance sportiva" Il momento del periodo dell'allenamento durante il quale si può parlare di tapering è quindi quello immediatamente precedente le gare più importanti, se previste nel piano di allenamento.
modificato Jul 11 '07 a 11:53 am
 
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grazie per la risposta.
grazie per la risposta.
modificato Jul 11 '07 a 1:15 pm
 
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...La durata ottimale del Tapering risulta essere da 1 a 4 settimane. Un progressivo nonlineare tapering è più efficace di un taper ottenuto a step successivi. La performance è valutata in un range del 3% (0.5 - 6%) con positivi cambiamenti cardiorespiratori, metabolici, ematici, ormonali, neuromuscolari e psicologici stati dell'atleta. Quali sono i parametri di riscontro che sono stati indagati in queste ricerche e come si può stabilire , sul campo, il giusto periodo di tapering? (domanda da 100milioni questa...)
...La durata ottimale del Tapering risulta essere da 1 a 4 settimane. Un progressivo nonlineare tapering è più efficace di un taper ottenuto a step successivi. La performance è valutata in un range del 3% (0.5 - 6%) con positivi cambiamenti cardiorespiratori, metabolici, ematici, ormonali, neuromuscolari e psicologici stati dell'atleta. Quali sono i parametri di riscontro che sono stati indagati in queste ricerche e come si può stabilire , sul campo, il giusto periodo di tapering? (domanda da 100milioni questa...)
modificato Jul 11 '07 a 2:23 pm
 
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Il Tapering si può impostare in vari modi: Con la "lineare" si decrementa costantemente giorno dopo giorno fino alla gara. Con lo "STEP" si effettua un taglio secco del carico fino alla gara. Con le altre 2 la progressione è non lineare e progressiva, più o meno immediata. Qui ci sono da fare delle opportune considerazioni a seconda dell'atleta, del carico di lavoro effettuato, del periodo dell'anno, del comportamento precedente alle altre fasi di tapering etc. Non si può impostare un Tapering che sia uguale per tutti, anche in questo caso deve essere assolutamente adattato. Una domanda sola, questi vari modi, vanno differenziati solo in base alle carateristiche degli atleti, oppure sono modi che possone essere utilizatti anche in diversi periodi, per tutti???
Il Tapering si può impostare in vari modi: Con la "lineare" si decrementa costantemente giorno dopo giorno fino alla gara. Con lo "STEP" si effettua un taglio secco del carico fino alla gara. Con le altre 2 la progressione è non lineare e progressiva, più o meno immediata. Qui ci sono da fare delle opportune considerazioni a seconda dell'atleta, del carico di lavoro effettuato, del periodo dell'anno, del comportamento precedente alle altre fasi di tapering etc. Non si può impostare un Tapering che sia uguale per tutti, anche in questo caso deve essere assolutamente adattato. Una domanda sola, questi vari modi, vanno differenziati solo in base alle carateristiche degli atleti, oppure sono modi che possone essere utilizatti anche in diversi periodi, per tutti???
modificato Jul 11 '07 a 7:08 pm
 
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Una domanda sola, questi vari modi, vanno differenziati solo in base alle carateristiche degli atleti, oppure sono modi che possone essere utilizatti anche in diversi periodi, per tutti??? Se parliamo di un programma di allenamento di elite tutto è personalizzato perchè fare 10x100m a 1'15" significa definire solo il carico esterno ma, ad esempio, 2 atleti che hanno lo stesso tempo di gara potrebbero fare la serie con risposte fisiologiche estremamente differenti (carico interno) e quindi sia l'allenamento che il tapering deve essere "su misura" per ognuno dei 2. Allo stesso tempo un periodo di tapering effettuato "sulla squadra" sarà efficace , in media, su tutti i singoli ma probabilmente alcuni di loro potrebbero ulteriormente raggiungere migliori prestazioni.
Una domanda sola, questi vari modi, vanno differenziati solo in base alle carateristiche degli atleti, oppure sono modi che possone essere utilizatti anche in diversi periodi, per tutti??? Se parliamo di un programma di allenamento di elite tutto è personalizzato perchè fare 10x100m a 1'15" significa definire solo il carico esterno ma, ad esempio, 2 atleti che hanno lo stesso tempo di gara potrebbero fare la serie con risposte fisiologiche estremamente differenti (carico interno) e quindi sia l'allenamento che il tapering deve essere "su misura" per ognuno dei 2. Allo stesso tempo un periodo di tapering effettuato "sulla squadra" sarà efficace , in media, su tutti i singoli ma probabilmente alcuni di loro potrebbero ulteriormente raggiungere migliori prestazioni.
modificato Jul 11 '07 a 8:36 pm
 
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Domanda soddisfatta a pieno, ma quello che mi chiedevo anche, era: se si segue uno di questi modi di tapering, che magari va meglio per l'atleta che stiamo seguendo, va seguito fino in fondo, oppure si può variare fra tutti i tipi???
Domanda soddisfatta a pieno, ma quello che mi chiedevo anche, era: se si segue uno di questi modi di tapering, che magari va meglio per l'atleta che stiamo seguendo, va seguito fino in fondo, oppure si può variare fra tutti i tipi???
modificato Jul 11 '07 a 8:45 pm
 
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Domanda soddisfatta a pieno, ma quello che mi chiedevo anche, era: se si segue uno di questi modi di tapering, che magari va meglio per l'atleta che stiamo seguendo, va seguito fino in fondo, oppure si può variare fra tutti i tipi??? posto che "non lo so", presumo che cominciare una strada e proseguire per un'altra crei solo confusione: allora tanto vale non seguire alcuna strada e andare a casaccio. no?
Domanda soddisfatta a pieno, ma quello che mi chiedevo anche, era: se si segue uno di questi modi di tapering, che magari va meglio per l'atleta che stiamo seguendo, va seguito fino in fondo, oppure si può variare fra tutti i tipi??? posto che "non lo so", presumo che cominciare una strada e proseguire per un'altra crei solo confusione: allora tanto vale non seguire alcuna strada e andare a casaccio. no?
modificato Jul 11 '07 a 8:59 pm
 
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Domanda soddisfatta a pieno, ma quello che mi chiedevo anche, era: se si segue uno di questi modi di tapering, che magari va meglio per l'atleta che stiamo seguendo, va seguito fino in fondo, oppure si può variare fra tutti i tipi??? cosa intendi??
Domanda soddisfatta a pieno, ma quello che mi chiedevo anche, era: se si segue uno di questi modi di tapering, che magari va meglio per l'atleta che stiamo seguendo, va seguito fino in fondo, oppure si può variare fra tutti i tipi??? cosa intendi??
modificato Jul 11 '07 a 9:10 pm
 
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cosa intendi?? Vedrò di spiegarmi meglio... in quel grafico vengono presentati 4 modi per impostare uno "scarico"... Io chiedo: se come gia detto, più o meno, duri circa 2-4 settimane questa fase, io posso iniziare con una "linea" (metodologia, o come la volete chiamare), e nel corso di queste 2-4 sett, continuarne parzialmente un'altra? è contro-produttivo fare una cosa del genere, o bisogna per forza seguire una "linea dritta" fino alla fine...? Spero di essere stato chiaro :)
cosa intendi?? Vedrò di spiegarmi meglio... in quel grafico vengono presentati 4 modi per impostare uno "scarico"... Io chiedo: se come gia detto, più o meno, duri circa 2-4 settimane questa fase, io posso iniziare con una "linea" (metodologia, o come la volete chiamare), e nel corso di queste 2-4 sett, continuarne parzialmente un'altra? è contro-produttivo fare una cosa del genere, o bisogna per forza seguire una "linea dritta" fino alla fine...? Spero di essere stato chiaro :)
modificato Jul 12 '07 a 1:03 am
 
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Vedrò di spiegarmi meglio... in quel grafico vengono presentati 4 modi per impostare uno "scarico"... Io chiedo: se come gia detto, più o meno, duri circa 2-4 settimane questa fase, io posso iniziare con una "linea" (metodologia, o come la volete chiamare), e nel corso di queste 2-4 sett, continuarne parzialmente un'altra? è contro-produttivo fare una cosa del genere, o bisogna per forza seguire una "linea dritta" fino alla fine...? Spero di essere stato chiaro :) Il Tapering, scientificamente dimostrato con una percentuale di miglioramento del 3%, è quello che prevede la curva di scarico che io ho messo in grigio o verde quindi nè la lineare secca nè lo step brusco. Ma questi sono le risultanze della ricerca, per capire esattamente "cosa" è efficace per un atleta in particolare e "quanto" deve durare il Tapering per questo atleta bisogna fare dei test personalizzati con l'atleta oppure, se l'allenatore è esperto e conosce bene l'atleta, anche grazie ad opportune considerazioni del "suo" allenatore
Vedrò di spiegarmi meglio... in quel grafico vengono presentati 4 modi per impostare uno "scarico"... Io chiedo: se come gia detto, più o meno, duri circa 2-4 settimane questa fase, io posso iniziare con una "linea" (metodologia, o come la volete chiamare), e nel corso di queste 2-4 sett, continuarne parzialmente un'altra? è contro-produttivo fare una cosa del genere, o bisogna per forza seguire una "linea dritta" fino alla fine...? Spero di essere stato chiaro :) Il Tapering, scientificamente dimostrato con una percentuale di miglioramento del 3%, è quello che prevede la curva di scarico che io ho messo in grigio o verde quindi nè la lineare secca nè lo step brusco. Ma questi sono le risultanze della ricerca, per capire esattamente "cosa" è efficace per un atleta in particolare e "quanto" deve durare il Tapering per questo atleta bisogna fare dei test personalizzati con l'atleta oppure, se l'allenatore è esperto e conosce bene l'atleta, anche grazie ad opportune considerazioni del "suo" allenatore http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/Image/TAPERING_400.jpg
modificato Jul 12 '07 a 7:36 am
 
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domanda: è possibile che uno durante il tapering peggiori, anche di abbastanza ?
domanda: è possibile che uno durante il tapering peggiori, anche di abbastanza ?
modificato May 14 '10 a 4:49 pm
 
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teoricamente no ma potrebbe capitare se arrivi stressato oppure se sei in detraining il libro (come da grafico) di Muijika è interessante (seppure molti lo criticano ma penso che poco si possa dire visto che l'argomento non è facile da trattare) in giro si trovano referenze chiaramente anche da Issurin (lavori per esempio per atene 2004) per Lorenzo: in che circostanze sei peggiorato?
teoricamente no ma potrebbe capitare se arrivi stressato oppure se sei in detraining il libro (come da grafico) di Muijika è interessante (seppure molti lo criticano ma penso che poco si possa dire visto che l'argomento non è facile da trattare) in giro si trovano referenze chiaramente anche da Issurin (lavori per esempio per atene 2004) per Lorenzo: in che circostanze sei peggiorato?
modificato May 14 '10 a 5:27 pm
 
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grazie dell'interessamento: bhè in periodo di "carico" ovvero un mese fa (un po di più forse) a fine allenamento riuscivo a fare i 50 in lunga in 25.6 e i 100 in 59 bassissimo. ora, in periodo di tapering, faccio davvero schifo. l'altra settimana al trofeo di busto arsizio ho fatto 26.6 nei 50 e quasi 59 nei 100. nei 50 il mio allenatore era tranquillo per il fatto che fino ad allora avevamo allenato soprattutto i 100. il giorno dopo nei 100 ero avvilito per la prestazione dei 50 (ci tengo molto ai 50,sono una sfida per me) ed ero preoccupato per i 100 e cosi ho fatto di nuovo schifo. oggi in allenamento (ultimo lavoro prima di partire lunedi per la coppa latina) cerano 3 da 100 in progressione dall'alto. 1.6->1.3->59 basso, dovevo fare... ma ho fatto 1.3->1.3 ( ma il primo 50 piu piano)->1.2. ed ero stanchissimo, gambe a pezzi e affanno. non so piu cosa fare: mi sono allenato tantissimo per 5 mesi avendo una alimentazione corretta e non integrando (solo questa ultima settimana con alcuni prodotti ma ho smesso oggi, in pratica ho fatto 4 giorni ma non ne vale la pena sono piu i svantaggi e non credo molto in queste cose, ho letto molto informandomi con vari esperti), MA QUESTO è UN ALTRO DISCORSO. sono sicuro che la prestazione in gara e forse anche in allenamento... è condizionata dalla mia testa (devo iniziare a fare degli incontri con lo psicologo sportivo ma inizierò questa estate dopo la scuola); sono molto agitato prima. il mio allenatore è bravo (di alto livello ma non faccio nomi) però non so cosa sto sbagliando: nemmeno in allenamento vado più forte, nei 25 e 50 mi sembra di andare bene poi il tempo fa schifo.
grazie dell'interessamento: bhè in periodo di "carico" ovvero un mese fa (un po di più forse) a fine allenamento riuscivo a fare i 50 in lunga in 25.6 e i 100 in 59 bassissimo. ora, in periodo di tapering, faccio davvero schifo. l'altra settimana al trofeo di busto arsizio ho fatto 26.6 nei 50 e quasi 59 nei 100. nei 50 il mio allenatore era tranquillo per il fatto che fino ad allora avevamo allenato soprattutto i 100. il giorno dopo nei 100 ero avvilito per la prestazione dei 50 (ci tengo molto ai 50,sono una sfida per me) ed ero preoccupato per i 100 e cosi ho fatto di nuovo schifo. oggi in allenamento (ultimo lavoro prima di partire lunedi per la coppa latina) cerano 3 da 100 in progressione dall'alto. 1.6->1.3->59 basso, dovevo fare... ma ho fatto 1.3->1.3 ( ma il primo 50 piu piano)->1.2. ed ero stanchissimo, gambe a pezzi e affanno. non so piu cosa fare: mi sono allenato tantissimo per 5 mesi avendo una alimentazione corretta e non integrando (solo questa ultima settimana con alcuni prodotti ma ho smesso oggi, in pratica ho fatto 4 giorni ma non ne vale la pena sono piu i svantaggi e non credo molto in queste cose, ho letto molto informandomi con vari esperti), MA QUESTO è UN ALTRO DISCORSO. sono sicuro che la prestazione in gara e forse anche in allenamento... è condizionata dalla mia testa (devo iniziare a fare degli incontri con lo psicologo sportivo ma inizierò questa estate dopo la scuola); sono molto agitato prima. il mio allenatore è bravo (di alto livello ma non faccio nomi) però non so cosa sto sbagliando: nemmeno in allenamento vado più forte, nei 25 e 50 mi sembra di andare bene poi il tempo fa schifo.
modificato May 14 '10 a 5:39 pm
 
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sei stressato dalla fase di carico (surrenale, metabolico, ormonale, vegetativo... vallo a sapere!) nel T&F ad esempio i lavori densi ammazzano il 99% degli sprinter (compresi i campioni) tu pensa solo che Bolt dopo il suo anno mirabile (2008) in cui tutto gli riusciva (anche in allenamento) ha tagliato di grosso i carichi (volumi) perché non riesci a sostenerli già nel 2008 (come da idee di CF.. scusate se divago) i lavori intensivi (ovvero intermedi) li aveva tagliati in modo abnorme cmq sia, un velocista se arriva bene a fine carico (leggermente irrigidito ma non affaticatissimo) poi scarica per 10-14 gg (in cui taglia il volume del 40% e l'intensità del 5%,compreso quelli in sala pesi) e dopo, dico dopo, intensifica gli allenamenti (per 10-14 gg ma non in sala pesi) poi molla un pochino in allenamento e si dedica maggiormente alle gare (esclusivamente!) io ho visto (sempre nel T&F) ragazzi fare lavori densi per 4-5 sedute sempre più strepitosi dopo l'ultimo di questi lavori crollano letteralmente e impiegano pure 2 mesi per recuperare! in pratica nn li tollerano più e quindi possono fare solo lavori corti (e potenti, con pause enormi) il mio consiglio in tal senso è sempre quello di fare con parsimonia questo tipo di lavori (specie se si fa sprint.. CF tra una prova e l'altra sui 30 metri dai blocchi faceva prendere anche 7' ai propri allievi e poi anche 25' dopo un 80 metri tirato!) e distribuirli nel microciclo (piuttosto che concentrarli in poche sedute) LA TESTA? se stai male la testa va a cavolfiori e broccoli! è questione di training.. sei semplicemente stressato poi chiaro che dovresti approfondire l'andamento dei tuoi allenamenti (guardarti), la tua dieta, il tuo riposo ma questo è un discorso che va fatto a tavolino (con lui) ora nn ti resta che prenderti 10 gg di easy swimming e poi vedere come reagisci (se recuperi) andare nel pallone? ti prenderei a schiaffi (in modo bonario!) vai in gara cmq per lottare e sputare sangue e risparmiati (per ora) in allenamento per curiosità, facci sapere come ti vanno le cose
sei stressato dalla fase di carico (surrenale, metabolico, ormonale, vegetativo... vallo a sapere!) nel T&F ad esempio i lavori densi ammazzano il 99% degli sprinter (compresi i campioni) tu pensa solo che Bolt dopo il suo anno mirabile (2008) in cui tutto gli riusciva (anche in allenamento) ha tagliato di grosso i carichi (volumi) perché non riesci a sostenerli già nel 2008 (come da idee di CF.. scusate se divago) i lavori intensivi (ovvero intermedi) li aveva tagliati in modo abnorme cmq sia, un velocista se arriva bene a fine carico (leggermente irrigidito ma non affaticatissimo) poi scarica per 10-14 gg (in cui taglia il volume del 40% e l'intensità del 5%,compreso quelli in sala pesi) e dopo, dico dopo, intensifica gli allenamenti (per 10-14 gg ma non in sala pesi) poi molla un pochino in allenamento e si dedica maggiormente alle gare (esclusivamente!) io ho visto (sempre nel T&F) ragazzi fare lavori densi per 4-5 sedute sempre più strepitosi dopo l'ultimo di questi lavori crollano letteralmente e impiegano pure 2 mesi per recuperare! in pratica nn li tollerano più e quindi possono fare solo lavori corti (e potenti, con pause enormi) il mio consiglio in tal senso è sempre quello di fare con parsimonia questo tipo di lavori (specie se si fa sprint.. CF tra una prova e l'altra sui 30 metri dai blocchi faceva prendere anche 7' ai propri allievi e poi anche 25' dopo un 80 metri tirato!) e distribuirli nel microciclo (piuttosto che concentrarli in poche sedute) LA TESTA? se stai male la testa va a cavolfiori e broccoli! è questione di training.. sei semplicemente stressato poi chiaro che dovresti approfondire l'andamento dei tuoi allenamenti (guardarti), la tua dieta, il tuo riposo ma questo è un discorso che va fatto a tavolino (con lui) ora nn ti resta che prenderti 10 gg di easy swimming e poi vedere come reagisci (se recuperi) andare nel pallone? ti prenderei a schiaffi (in modo bonario!) vai in gara cmq per lottare e sputare sangue e risparmiati (per ora) in allenamento per curiosità, facci sapere come ti vanno le cose
modificato May 14 '10 a 6:12 pm
 
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grazie mille! senz'altro vi farò sapere quando torno fra una settimana dall'argentina. spero di riuscire a recuperare un altro pò in questi ultimi 3 giorni di VERO scarico. ciao a tutti.
grazie mille! senz'altro vi farò sapere quando torno fra una settimana dall'argentina. spero di riuscire a recuperare un altro pò in questi ultimi 3 giorni di VERO scarico. ciao a tutti.
modificato May 14 '10 a 6:39 pm
 
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avevo detto che vi avrei fatto sapere delle gare qua a mar del plata: da schifo! nei 50 non so perchè, probabilmente non sono partito forte (come vi avevo già detto non riesco più a capire se vado forte o piano anche se nel riscaldamento in un 25 avevo fatto 11.5). nella staffetta 4x100 in ultima frazione appena tuffato mi sono fatto male alla spalla e sono ripartito da fermo... i 100 oggi non gli ho fatti per il male.. insomma sta stagione ( a parte le prime due gare della stagione) è da coprire con un velo pietoso! io rimango dell'idea che il mio allenatore mi abbia fatto lavorare troppo, il mio compagno che si è fatto vacanze e giorni a casa è andato meglio! alla fije del 100 ultimi 30 metri le gambe non le avevo più.
avevo detto che vi avrei fatto sapere delle gare qua a mar del plata: da schifo! nei 50 non so perchè, probabilmente non sono partito forte (come vi avevo già detto non riesco più a capire se vado forte o piano anche se nel riscaldamento in un 25 avevo fatto 11.5). nella staffetta 4x100 in ultima frazione appena tuffato mi sono fatto male alla spalla e sono ripartito da fermo... i 100 oggi non gli ho fatti per il male.. insomma sta stagione ( a parte le prime due gare della stagione) è da coprire con un velo pietoso! io rimango dell'idea che il mio allenatore mi abbia fatto lavorare troppo, il mio compagno che si è fatto vacanze e giorni a casa è andato meglio! alla fije del 100 ultimi 30 metri le gambe non le avevo più.
modificato May 22 '10 a 3:54 pm
 
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